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  • Sudafrica: presidenza BRICS 2023 e manovre congiunte con Cina e Russia

    L’anno di presidenza BRICS che spetta al Sudafrica è iniziato all’insegna delle critiche rivolte da Bruxelles e Washington. Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa voleva mantenere l’attenzione sui problemi e sugli interessi dei Paesi africani e portarli al prossimo summit del blocco, che si terrà nel suo Paese probabilmente ad agosto. Le diplomazie occidentali, invece, si sono focalizzate sulle manovre navali “Mosi II”, effettuate nella seconda metà di febbraio al largo di Durban.

    Le critiche e la reazione del Sudafrica

    Dall’Ambasciata americana in Sudafrica come pure da quella ucraina sono piovute critiche sul governo locale, colpevole secondo loro di aver scelto una tempistica infelice per le esercitazioni militari. Tuttavia il generale Siphiwe Lucky Sangweni, capo delle operazioni militari congiunte, precisa che tali manovre erano in programma già da due anni, quindi da ben prima del fatidico 24 febbraio 2022. Inoltre la ministra delle relazioni internazionali e della cooperazione del Sudafrica Naledi Pandor aveva già liquidato i commenti negativi degli occidentali descrivendoli come ipocriti e semplicistici. Il Sudafrica infatti intende scegliere liberamente con chi intrattenere relazioni e in che modo, senza bisogno che Washington dia il suo assenso.

    L’atteggiamento dell’Africa e i suoi interessi

    Diversi Stati africani avevano mantenuto un atteggiamento neutrale e distante rispetto alla questione ucraina. Si erano ad esempio astenuti durante le votazioni all’ONU sulle risoluzioni di condanna contro la Russia. Oggi, invece, con le esercitazioni militari il Sudafrica mostra la sua scelta di campo, dettata anche dalla volontà di promuovere i bisogni e gli interessi africani presso il BRICS, blocco in via di espansione. Al prossimo summit potrebbe persino partecipare la stessa Unione Africana, il cui Consiglio esecutivo si è riunito proprio a febbraio.

    Fonte: https://strumentipolitici.it/brics-2023-e-lanno-del-sudafrica-partite-intanto-le-esercitazioni-navali-con-russia-e-cina/

  • Il Sudafrica a portata di click con ShadyB Lifestyle

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    Quando Shady Andrews ha deciso di iniziare la sua avventura con SpiedLife otto mesi fa con il canale ShadyB Lifestyle aveva in mente uno scopo ben preciso: far conoscere la sua cultura e le sue tradizioni in tutto il mondo. Shady viene dal Sudafrica, precisamente da Kimberley, e a detta sua il suo popolo “ha tanto da offrire e da far vedere al mondo”. “Abbiamo un modo di parlare e di agire diverso da altri popoli, questo è quello che ci rende interessanti”, ha raccontato, aggiungendo che in questo senso SpiedLife è una vetrina importante per lei e la sua famiglia, a cui è molto legata. “SpiedLife mi sta aiutando a capire che nel mondo ci sono persone fantastiche”.

    “Sono una persona che lavora molto: ho studiato salute e sicurezza e amo quello che faccio” ha raccontato Shady, aggiungendo però che una delle sue passioni più grandi è il teatro che ha dichiarato di “amare profondamente”. Shady ha molti sogni e molte aspirazioni, tra cui quella di viaggiare e di conoscere di più altre culture e popoli. Proprio per questo ha deciso di partecipare al progetto di SpiedLife “per fare un passo verso ciò che voglio raggiungere”. “Adesso che mi sono abituata alla presenza delle telecamere è tutto molto più facile” ha raccontato “addirittura quando esco di casa e sono senza telecamere, mi manca non essere in live”. Tuttavia, Shady ha detto che inizialmente la consapevolezza di essere ripresa 24 su 24 la spaventava un po’. “Sapere che ci sono persone che ti guardano, che giudicano come ti vesti e che si aspettano che ti comporti in un determinato modo è difficile da accettare, ma devi solo imparare a normalizzare questa cosa”.

    Shady è sicura che SpiedLife potrà aiutarla a realizzare i suoi sogni “è una grande opportunità per farmi crescere come persona e come attrice, soprattutto aiutandomi ad avere più fiducia in me stessa”. Ha inoltre aggiunto che la partecipazione al progetto ha cambiato la sua vita più di quanto pensasse. Shady ha raccontato che, grazie anche all’aiuto del programma, tra cinque anni spera di essersi realizzata come attrice e di aver raggiunto tutti gli obiettivi che si è prefissata, sia per lei che per la sua famiglia “soprattutto, spero che saremo ancora più felici di quanto siamo già adesso”. Shady ha detto che grazie a SpiedLife sta crescendo molto come persona e sta imparando nuove cose ogni giorno.

  • Economia Sudafricana in bilico, l’affare Zuma è una bomba ad orologeria

    Si riaffacciano i venti delle recessione sull’economia sudafricana, che è tornata a tremare nel primo trimestre del 2017 dopo che nel corso del 2016 c’era stata una timida ripresa. A procedere col passo del gambero sono stati il settori dei servizi e quello manifatturiero. In generale a marzo i principali indicatori sono quasi tutti diminuiti. Inoltre le stime sul PIL non sono esaltanti: sotto l’1% per l’anno in corso, al massimo 1,3% nel 2018.

    Il peso della politica sul futuro dell’economia

    economia zumaQuello che sta pesando enormemente sull’economia sudafricana è la questione riguardante il presidente Jacob Zuma. Il numero uno del paese è nel mirino della magistratura per corruzione. Il punto è che Zuma sta affrontando una crescente critica anche all’interno del partito ANC. Finora il presidente è riuscito a rimanere in sella, anche perché i voti di sfiducia sono stati espressi a scrutinio palese, e molti hanno avuto paura di prendere posizione apertamente contro di lui. Tuttavia la situazione politica è molto fragile, e tale dovrebbe rimanere fino alla conferenza ANC alla fine del 2017.

    Il destino dello ZAR

    Paradossalmente, nonostante questo quadro molto complicato, la valuta sudafricana Rand (ZAR) ha continuato a correre nel mercato valutario (si guardi il grafico con il dollaro grazie all’indicatore frattali trading). In realtà molta di questa forza trae origine dalla riduzione di rischio globale che ha dominato negli ultimi mesi. Tuttavia è opinione di molti che presto la ZAR possa indebolirsi leggermente contro il biglietto verde, a maggior ragione adesso che c’è questo addensarsi di nubi attorno a Zuma.

    Contro l’euro invece la valuta sudafricana ha già imboccato un percorso in discesa (qui suggeriamo l’utilizzo dell’indicatore ATR average true range), ma soprattutto perché la valuta della UE sono settimane che ha intrapreso una fuga solitaria sui mercati.

    Adesso bisognerà capire quali sono gli orientamenti della banca centrale (SARB). Probabilmente l’istituto centrale resterà cauto sulla liberalizzazione della politica monetaria. Nel frattempo l’inflazione potrebbe continuare a diminuire grazie alla diminuzione del prezzo del petrolio e la debole attività economica. Ma ribadiamo che tutto dipenderà dal futuro politico del paese.