Tag: street art

  • Scoprire il proprio talento artistico al Muraless Art Hotel

    La prima struttura ricettiva in Europa dedicata alla Street Art offre un’esperienza pittorica unica che permette di realizzare la propria tela sotto la guida esperta di un artista

     

    Il Muraless Art Hotel, un museo vivente di street art che attraverso 94 stanze tematiche celebra il genio e l’eccellenza italiana in ogni settore, non è solo un luogo dove immergersi in un ambiente creativo e stimolante. Tra le camere dedicate a vino, opera lirica, cinema, motori, arte, architettura, design, storia, scienza, cibo, moda e musica, realizzate da 50 tra i maggior esponenti delle nuove generazioni e storiche firme come Thierry Guetta in arte Mr. Brainwash che ha realizzato la facciata, compiendo così la sua prima opera muraria in Italia è possibile mettere in gioco le proprie abilità artistiche, indipendentemente dal proprio livello di esperienza.

    Grazie al laboratorio di pittura dell’hotel, con la guida di un artista, si ha l’opportunità di avere accesso a tecniche, consigli e ispirazione per creare un’opera d’arte unica che rifletta la propria personalità e creatività.

    L’esperienza di pittura al Muraless Art Hotel è progettata per essere divertente, rilassante e gratificante. Sia per principianti che esperti potranno esplorare nuove tecniche, giocare con colori e forme e lasciare che la propria immaginazione prenda il volo.

    Un modo originale e immersivo per scoprire di possedere talenti di cui si ignorava l’esistenza e portare a casa un ricordo tangibile del proprio soggiorno artistico. Muraless Hotel è un Art Hotel 4 stelle, destinato a una clientela business e bleisure, ideale per chi viaggia per lavoro e desidera prolungare il proprio soggiorno per visitare la città scaligera.

    Nella soluzione Paint Experience si può partecipare all’esperienza di pittura che nel pacchetto Paint & Stay si estende anche al pernottamento. Entrambe le formule sono state pensate sia chi cerca un modo per rilassarsi e staccare la spina, trascorrendo del tempo di qualità, immergendosi nel mondo dell’arte e della creatività.

     

    www.muralessarthotel.com

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel ed unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Muraless Art Hotel ospita la mostra WALLSAVED, di Mr. Savethewall: un mese per “lasciare il segno” dal graffito preistorico alla Post-Street Art… e ritorno

    La prima e unica struttura ricettiva al mondo dedicata alla Street Art accoglie, dal 14 Ottobre al 14 Novembre, le opere di Mr. Savethewall per trasferire i muri esterni all’interno delle case, con tutta la loro storia, simboli e messaggi.

     

    Se già Muraless Art Hotel, il primo Hotel e unico al mondo interamente dedicato alla Street Art lascia stupito chiunque vi alloggi, dal 14 Ottobre al 14 Novembre c’è un motivo in più per visitarlo. La struttura ricettiva, infatti, con le sue 94 stanze dipinte da 50 street artist, gli spazi comuni decorati da Agron Hoti e la facciata esterna interamente realizzata da Mr. Brainwash, si dimostra un vero e proprio tempio della Street Art ospitando WALLSAVED – Dal graffito preistorico alla Post-Street Art… e ritorno, a cura di Chiara Canali, la mostra del celebre artista Mr. Savethewall, uno dei maggiori esponenti di questa forma d’arte.

    Artista irriverente e anticonvenzionale ormai acclamato dal pubblico e dalla critica, Mr. Savethewall (rappresentato in esclusiva dalla galleria Deodato Arte di Milano, che è anche partner ufficiale della mostra) ritorna al Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano, alle porte di Verona, dopo aver realizzato una delle sue camere di maggior successo, quella dedicata ad Antonio Canova, nella struttura ricettiva che è di fatto un museo dedicato all’arte urbana e ai suoi protagonisti, una galleria da vivere ad ogni soggiorno.

    Con la serie di opere Wallsaved, Mr. Savethewall si propone non solo di portare la Street Art in casa (e in hotel) realizzando graffiti sulle pareti, ma di trasferire i muri esterni all’interno delle case, con tutta la loro storia e il bagaglio culturale di segni, simboli e messaggi.

    Un viaggio a ritroso dal graffito rupestre alla Post-Street Art (di cui è considerato il teorico e ideatore del Manifesto della Post-Street Art): fin dai tempi antichi l’uomo ha sentito l’esigenza di comunicare e di affermare il proprio io lasciando delle tracce del proprio passaggio sui muri.

    Da Lascaux ad Altamira, sono molteplici gli episodi di graffiti rupestri, ossia di disegni tracciati nella roccia tramite incisioni, alcune delle quali a grandezza quasi naturale. Le scritte murali hanno poi caratterizzato gli agglomerati urbani dell’antichità, dalle polis greche agli insediamenti Romani, come Pompei, passando attraverso gli stencil dei rifugiati della seconda guerra mondiale, per arrivare, senza soluzione di continuità, al graffitismo moderno che si sviluppa a partire dai primi anni ‘70 nel contesto delle grandi metropoli statunitensi fino allo sviluppo del fenomeno globale Street Art.

    Mr. Savethewall, attraverso un percorso di ricostruzione storica e filologica del processo di scrittura sui muri, intende recuperare e ricostruire, con tecniche diverse, alcuni frammenti di muri rupestri del passato, rielaborati con un immaginario contemporaneo e contaminati con elementi anacronistici della strada, come sticker, scritte, rifiuti, icone della vita moderna.

    Coerenti con l’ultima serie di opere del ciclo Wallsaved (esposte tra il 13 e il 15 Ottobre 2023 anche ad ArtVerona presso la galleria Deodato Arte), Mr. Savethewall non vuole semplicemente rivitalizzare il linguaggio del writing e della Street Art realizzando graffiti su tela, ma si propone di ricostruire i muri esterni del passato e del presente attraverso un’azione neo-dada di recupero filologico di materiali e di stratificazione archeologica di segni.

    In mostra anche un trittico di opere del progetto International Language (2019) che riflettono, attraverso parole, immagini acustiche e trascrizione fonetica, su alcuni concetti legati al mondo dei “graffiti”: da Writing a Street Art, passando per Spray Can. Dal concetto di bomboletta spray, alla rappresentazione della Grotta di Lascaux fino alla “Tag” di Taki 183, il trittico visualizza sinteticamente per l’artista alcune nozioni legate all’arte urbana, all’origine del writing e all’evoluzione della Street Art oggi.

    Così li descrive l’artista: “I muri sono le vere opere d’arte. La sovrapposizione di epoche storiche, di artisti di strada, di fatti ed eventi storici che lasciano un segno indelebile, come una guerra e la ricostruzione. L’abbandono e il degrado, l’arredo urbano, i manifesti, gli adesivi, le telecamere, tutto parla, anzi urla, su un muro. Io salvo i muri portandoli all’interno delle abitazioni, delle collezioni, dei musei esattamente come li vedo. Io faccio ritratti ai muri. I miei Wallsaved sono ricchi di dettagli, spesso sono ritratti fatti dal vero. C’è chi fa il ritratto ai girasoli, chi alle dive di Hollywood o alla Coca-Cola, chi a donne dal sorriso enigmatico o primavere che nascono dalle conchiglie… io faccio il ritratto ai muri”.

     

    Mr. Savethewall Pierpaolo Perretta, in arte Mr. Savethewall, è un artista italiano originario di Como.

    Mr. Savethewall non nasce subito come artista. Con il passare del tempo comincia a sentire l’esigenza di cambiare, di mettere finalmente a frutto la sua grande creatività e talento. Mosso dalla sua grande passione per l’arte e, in particolare, per la street art, decide quindi di dedicarsi a tempo pieno a questa nuova attività. Nel 2013, infatti, abbandona un lavoro sicuro e ben retribuito per esprimere la sua visione del mondo e della società attraverso l’arte.

    Per l’edizione 2014 de La grande invasione, il Festival della Lettura di Ivrea, l’artista ha rivisitato il logo e inaugurato una mostra diffusa in diversi punti della città. Inoltre, a luglio 2014 ha partecipato a Cartasia, Festival internazionale della carta e Biennale d’arte contemporanea che si svolge a Lucca.

    In occasione di Expo 2015 Oscar Farinetti di Eataly gli commissiona la realizzazione del trittico L’italia s’è desta, dedicato alla congiuntura economica attuale, e successivamente esposto all’ingresso del Padiglione Eataly.

    Dal 2017 collabora in esclusiva con la Galleria Deodato Arte di Milano, nelle sedi della quale ha presentato due importanti mostre personali: La realtà oltre il muro nel marzo 2018 e International Language nell’ottobre 2019.

    A gennaio 2019 ha lanciato la campagna Street Art is dead, con la quale ha stilato e diffuso il manifesto della nascita della Post-Street Art, un movimento che caratterizza artisti che, pur utilizzando le tecniche proprie della Street Art, si sono evoluti rispetto alle modalità espositive e al rapporto con il mercato dell’arte.

    Tra il 2022 e il 2023 lancia The Wallsaved Collection, pezzi unici realizzati a mano utilizzando gli oggetti più diversi come cartelli stradali, tubi e vecchi citofoni.

    Vive e lavora a Como.

     

    www.muralessarthotel.com

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel e unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Muraless Art Hotel stupisce al Vinitaly con una street art live performance

    Appuntamento lunedì 3 aprile, dalle ore 14:00 al Padiglione 5 – Stand E6. Goodwall Studio, crew di Muraless realizzeranno dal vivo una parete in perfetto stile street art, declinando il soggetto sul mondo del vino 

    Dopo l’hollywoodiano party di inaugurazione, lo scorso 23 marzo, di Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano (VR), struttura ricettiva che ad oggi rappresenta, nel panorama europeo, un vero unicum con 94 stanze tematiche che celebrano l’eccellenza del made in Italy attraverso i codici dell’arte muraria, la location unica alle porte di Verona stupisce anche il pubblico di Vinitaly.

    Se ancora brillano gli occhi per la presenza di Thierry Guetta in arte Mr Brainwash che giunto direttamente da Los Angeles, ha simbolicamente concluso la facciata dell’Hotel che ad oggi rappresenta la sua prima opera in Italia, le performance artistiche di certo non sono finite.

    Appuntamento lunedì 3 aprile, dalle ore 14:00 al Padiglione 5, Stand E6. Goodwall Studio, la crew di Muraless realizzeranno dal vivo una parete in perfetto stile street art, declinando il soggetto sul mondo del vino. Ospite di Maia Wine e Cielo e Terra, la crew si prepara stupire il pubblico per un live show assolutamente originale.

    Non poteva essere diversamente per Muraless Art Hotel, destinato ad essere un polo d’attrazione e per l’hotellerie un punto di riferimento a livello internazionale grazie all’unicità, al pregio e alla straordinarietà che lo caratterizzano.

    Di fatto, quello che potrebbe definirsi un museo vivente di Arte Urbana che attraverso 94 stanze tematiche celebra il genio e l’eccellenza italiana in ogni settore: vino, opera lirica, cinema, motori, arte, architettura, design, storia, scienza, cibo, moda e musica, mostra anche a Vinitaly, contesto e palcoscenico mondiale dell’enologia nazionale, tutta la sua vitalità.

    Se ogni stanza racconta un tema, un episodio, un soggetto, un personaggio tra i più iconici della cultura italiana nei diversi campi in cui l’Italia ha saputo eccellere nel corso della storia, la fiera per eccellenza dedicata al mondo del vino accoglie gli artisti di Goodwall Studio, la Crew di Muraless per far vivere l’emozione di forme e colori che prendo forma fino a diventare un’opera d’arte realizzata per regalare intense emozioni al pubblico internazionale presente alla kermesse veronese.

    Il tutto accompagnato dalle bollicine di Maia Wine, il brand che si è già guadagnato l’attenzione del settore enologico internazionale, non nuovo a una comunicazione che sa colpire per la sua originalità e che anche per Vinitaly 2023 ha in serbo frizzanti novità tutte da vedere e da gustare.

    www.muralessarthotel.com

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel ed unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Muraless Art Hotel di Verona celebra Banksy

    Quattro opere dedicate al leggendario artista di Bristol. Saranno esposte a partire da sabato 4 giugno presso gli spazi della stazione veronese di Porta Nuova, dove è già in corso la mostra The World of Banksy – The Immersive Experience

     

    Nel segno di Banksy. Di una libertà pura, che lotta, si esprime scavalcando le convenzioni, nello stile del più grande street artist vivente, di una creatività pungente, sovversiva, che vuole tenere accesa una riflessione sul mondo e i suoi paradossi. Un’icona di un mistero vivente che ha trasmesso a tanti altri la volontà di mettere in evidenza le incongruenze e i paradossi della società contemporanea. Da sabato 4 giugno la crew di artisti del Muraless Art Hotel di Verona porterà il proprio contributo a The World of Banksy – The Immersive Experience, la mostra dedicata all’artista di Bristol e che fino al 31 luglio animerà gli spazi della stazione di Porta Nuova. Un allestimento che con più 100 opere restituisce al pubblico il personaggio di Banksy nella sua totalità offrendo un’esperienza immersiva che attraversa il mondo dell’artista nella sua interpretazione della quotidianità fatta di denunce sociali, economiche e politiche.

     

    Un percorso ricco di suggestioni e in cui troveranno spazio con altrettante opere gli artisti di Eyelab Design, quattro degli componenti della Crew Muraless del Muraless Art Hotel di Verona, il primo hotel in Italia dedicato alla street art, unico al mondo per la sua estensione artistica che ha visto artisti di fama nazionale e internazionale interpretare il tema della storia, del costume e della cultura italiana grazie al supporto, sia come autore che come coordinatore, del veneziano Andrea Zamengo (Chill Surrealist) e della curatrice Chiara Canali. Un progetto in divenire, non ancora concluso, una galleria d’arte vivente e cangiante in continuo divenire, in evoluzione e trasformazione progressiva, trasgressiva nella sua unicità, per un soggiorno esclusivo e inusuale, decisamente non banale.

    Una struttura ricettiva che si lega con orgoglio alla potente figura di Banksy; se infatti gli interni sono già stati portati a compimento, la facciata esterna non è ancora stata realizzata. A dare il tocco ultimo e definitivo sarà un’altra celebrità del mondo della street art, Thierry Guetta, meglio conosciuto come Mr. Brainwash o semplicemente MBW. Dopo il successo planetario del film “Exit through the gif shop”, con il quale Banksy ha raccontato la vita di Thierry Guetta dopo averlo incoraggiato a intraprendere la strada dell’arte, le due figure sono inestricabilmente legate tanto che nel mondo si impone con insistenza una domanda: “Mr Brainwash é Banksy?” Per molti la risposta è sì.

     

    Mr Brainwash, oggi tra gli artisti più quotati al mondo, si serve della tecnica della vernice nebulizzata e stencil ispirandosi alla Pop Art. I suoi sono quadri d’amore e di speranza. Tra i soggetti più amati e ricercati lo scimpanzè, che con una bomboletta spray scrive “Follow your dreams”. Un’altra fonte d’ispirazione è il geniale Albert Einstein che inneggia all’amore con il cartello “Love is the Answer”. E ancora il comico Charlie Chaplin e la coppia di Mickey Mouse e Minnie stretti in un abbraccio d’amore. Un’energia che con tutta la sua forza si imprimerà in maniera indelebile anche sulla facciata di Muraless Art Hotel.

     

     

    LE OPERE ESPOSTE A VERONA PORTA NUOVA

     

    SPY GAME di CHILL SURREALISM

    L’opera è una celebrazione dell’arte di Banksy, rivisitata dall’artista. Forti contrasti per messaggi altrettanto forti. Uno dei soggetti è in ascolto con un apparato da intercettazione ambientale. Di qui la necessità di ascolto a tutto tondo senza focalizzare tutta l’attenzione su di un solo particolare.

     

    PIG di Z-STONE PANDONE

    L’archetipo della casa come rifugio e luogo “proprio” ricorre sovente e nei primi approcci creativi dell’individuo. La rappresentazione della suddetta nell’opera di Pandone denota un profondo collegamento con l’atto creativo istintivo che caratterizza l’incipit puro di tutte le arti.

     

    VORTICI di DEBOYO

    L’opera è un vortice di colori cangianti che vengono attirati verso un centro di gravità. Si modellano seguendo le linee di forza del vortice ma mantengono la propria integrità cromatica pur accostandosi nell’inestricabile struttura che ricorda Fibonacci. Una metafora astratta che suggerisce quasi di non perdere identità affrontando le correnti esterne.

     

    CARPA DIEM di DEM125

    Una carpa giapponese che lotta contro i flutti. La carpa da sempre simbolo di tenacia e perseveranza è simbolicamente molto importante in tutte le culture orientali. L’immagine è ispirata alla leggenda della carpa e del dragone della tradizione cinese. L’animale fu premiato per aver risalito il Fiume Giallo dalle divinità che lo trasformarono in un drago.

     

     

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel e unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio a 360° della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una vera e propria Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • «Bergamasterz: urban and digital art», l’evoluzione della lettera, da segno a linguaggio d’arte

    La 255 Raw Gallery, polo creativo della vivace via Torquato Tasso di Bergamo, si prepara a ospitare da sabato 25 marzo a sabato 22 aprile, la nuova entusiasmante mostra «Bergamasterz: Urban and Digital Arts» con protagonisti i lavori del collettivo artistico Bergamasterz, specializzato da oltre vent’anni in urban e digital art. 

     Luca Font, Hemo, V3rbo, Davide Zetti, Loathin e Simone Joz Rovaris, artisti da sempre in primo piano nelle sperimentazioni del graffiti-writing, attraverso un approccio artistico più urban e colloquiale che tradizionale e museale, condurranno i visitatori in un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’evoluzione del lettering, dal writing degli anni ’90 alle contaminazioni digitali dei giorni nostri.

     Più di trenta opere in mostra, profondamente differenti per la poliedricità degli stili e dei media ma uniti dalla scelta di un codice visivo definito e monocromo: il bianco e nero per riscoprire la lettera come segno comunicativo ed esprimerne appieno il fortissimo impatto artistico. Tra le opere esposte, sarà presentato anche il progetto Sickquence, curato da Bergamasterz e dallo studio di serigrafia bergamasco Corpoc, di Francesco Portesi e Andrea Baldelli: questo lavoro collettivo si avvale della collaborazione dei membri di Bergamasterz e di importanti artisti internazionali, a cui è stato chiesto di realizzare un alfabeto completo con il loro particolarissimo stile. Tra gli artisti selezionati e presentati, anche Zedz, storico artista olandese che ha trasformato i graffiti in geometrie architetturali, e Joys, writer padovano dall’inconfondibile e labirintico stile riconosciuto in tutto il mondo. 

    Ma non è tutto, per il periodo della mostra, sarà possibile partecipare a workshop di serigrafia e video mapping curati dagli autori. Un’esperienza totalizzante e ad alto tasso di creatività. Dopotutto, i Bergamasterz si sono da sempre distinti per performance cross mediali di grande interesse, come “Plotterflux” (un dialogo visionario tra le bombolette spray e i pixel delle videoinstallazioni),  “D’Uomo“, il lavoro di videomapping realizzato sulla facciata del Duomo di Milano nel 2012 commissionato da IGPDecaux in collaborazione con la Veneranda Fabrica del Duomo, il restyling della skate pool dello Spazio Polaresco o la light performance realizzata a Milano per Red Bull. 

    Fondatori della associazione culturale Xpression, nata sul territorio bergamasco per promuovere il writing artistico, i Bergamasterz hanno saputo distinguersi negli anni grazie alla sperimentazione tecnica e alla capacità di ogni componente del gruppo di sviluppare un proprio percorso personale ed una propria cifra stilistica identitaria: Luca Font ha saputo affermarsi tra i più noti tatuatori italiani, Hemo (Enrico Sironi) resta un writer molto apprezzato nel panorama nazionale , Mitja “V3rbo” Bombardieri è un artista poliedrico che spazia dalla pittura alle avanguardie elettroniche, Davide Zetti un writer, motion designer ed animatore, Loathin, artista eclettico dalle forme spezzate e dinamiche spazia dalla grafica alla fotografia e all’alta moda, Simone joz Rovaris, 3D Generalist e Motion Designer.

    Grazie alla collaborazione con CORPOC, inoltre, le illustrazioni di Sickquence saranno disponibili come serigrafie realizzate a mano in edizione limitata.

    Per partecipare ai workshop è necessario iscriversi attraverso il sito o la pagina FB della 255 Raw Gallery  www.255.gallery https://www.facebook.com/RawGallery255/

    La mostra sarà inaugurata sabato 22 marzo alle 18.00 e sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30. Nel week end sarà possibile partecipare a workshop e incontri come da orari indicati sul sito e sulla pagina Facebook della 255 Raw Gallery www.255.gallery

  • In Che Senso La Street Art?

    In che senso la Street Art?

    un incontro tra arte e necessità

    CSOA LA Strada Roma 10 Dicembre ore 18.00

    Daniele Tozzi, gli Hawana Family Crew, Il Collettivo la Talpa, gli organizzatori di Overline jam – Baronissi, gli organizzatori di Blue Flow e la Giornalista Chiara Piccone si incontreranno negli spazi del CSOA La Strada (RM) per parlare di street art. L’incontro è stato organizzato dall’Associazione Culturale Fluo Events promotrice del Festival Blue Flow.#

    L’idea di creare un momento di incontro con alcune delle diverse realtà del territorio italiano nasce dalla volontà di poter far emergere il significato che questa pratica artistica ricopre nel contemporaneo e sulla possibilità che questa possa giocare un ruolo nelle dinamiche sociali nelle quali viene spesso chiamata in causa come agente di cambiamento, riqualificazione o aggregazione.

    Ad intervenire saranno:

    Daniele Tozzi: Lettering Artist Italiano, Chiara Piccone: giornalista; il Collettivo La Talpa: Associazione Culturale no-profit, nata dall’urgenza di dare “nuova” voce alle esigenze di un quartiere, Casal Bernocchi, Roma; gli organizzatori di “Overline jam” manifestazione di graffiti e cultura urbana che si svolge ogni anno a Baronissi, in provincia di Salerno. Hawana Family Crew organizzatori del “FREEDOM OF EXPRESSION” Cisterna Di Latina. Gli organizzatori di Blue Flow, isola di Ventotene, Latina. Gli interventi saranno mediati da Giovanni Di Meglio: scrittore.

    All’interno del dibattito sarà proietto il video che riassume l’edizione 2016 di Blue Flow e verrà presentata la pubblicazione dedicata alla manifestazione.

    Incontro in cui artisti organizzatori e addetti ai lavori si confronteranno tra di loro e con i pubblico presente sul significato e sul ruolo di quella che generalmente viene chiamata Street Art.  Raccontando e raccontandosi le loro esperienze, avventure e disavventure.

    A promuovere la serata sono stati gli organizzatori di Blue Flow festival che si svolge ogni anno nell’incantevole cornice dell’isola di Ventotene.”In un periodo in cui i muri vengono staccato per essere esposti in galleria e l’iniziativa personale è sempre più mediata da festival e manifestazioni ha ancora senso parlare di arte di strada?”

    Noi di FluO c’è lo siamo chiesti e c’è lo chiediamo all’interno di uno spazio che dal 1994 dipinge i suoi muri per comunicare con il territorio le lotte che ha fatto sue.

     

    Coordinate Evento:

    CSOA LAStrada Via Passino 24  Garbatella, 00154 Roma

    10 Dicembre 2016 ore 18.00

    Testo: Marta Di Meglio

    Info: [email protected]  3887331842

     

     

     

     

     

  • Magellano presenta WALK THE LINE, quando l’arte colora la città

    MAGELLANO PRESENTA WALK THE LINE, “quando l’arte colora la città”
    1 STRADA, 100 PILONI, 100 STREET ARTIST, 100 CANZONI, 1 GRANDE COLONNA SONORA

    Nel 1965 Genova è stata tagliata in due da una strada sopraelevata. Sei chilometri per più di 80.000 mezzi in passaggio ogni giorno, una strada molto discussa che divide la città vecchia dal suo porto, un’arteria di sfogo del traffico urbano che permette di passare in pochi minuti da un capo all’altro della città. Oggi il progetto Walk the line prova a dare un altro ruolo ai mastodontici piloni della sopraelevata Aldo Moro. L’associazione PAGE sta infatti lavorando per portare street artists da tutto il mondo a rendere i piloni delle vere e proprie opere d’arte: un artista per trasformare un pilone, 100 artisti per trasformare 100 piloni.
    E sarà la band Magellano a scrivere la colonna sonora di questa particolare iniziativa, andando a unirsi a un’azione di rivalutazione del territorio. E così, 100 piloni, 100 opere per 100 canzoni che andranno a legarsi all’opera e alla poetica di ciascun artista e andranno a esplorare le radici musicali del paese di appartenenza dell’artista in questione attraverso featuring con musicisti locali e campionamento dei suoni tradizionali. L’iniziativa viene portata avanti attraverso un’operazione di crowdfunding sulla piattaforma francese Ulule.

    Campagna Crowdfounding:
    http://it.ulule.com/magellano-nuovo-disco/

    100 artisti, 100 piloni, 100 canzoni:
    questo è WALK the LINE

    Un viaggio attraverso l’arte urbana, dalla street art alla musica, volto alla scoperta di una Genova inedita tutta da scoprire contaminata da note provenienti da tutto il mondo. Obiettivo del progetto è offrire al cittadino una nuova immagine della città in cui vive e al turista un’alternativa passeggiata urbana lungo l’arteria più discussa della città, la Sopraelevata, i cui piloni si trasformeranno in una galleria a cielo aperto lunga più di 3 chilometri.
    Tematiche legate al mare, il concetto di limite e il sottile rapporto tra città e area portuale saranno i temi con i quali si confronteranno gli artisti provenienti da tutto il mondo a partire dall’imminente estate 2016. Dal Porto Antico alla Lanterna, passando per la porta ovest della città, WALK the LINE vuole affermare, attraverso l’arte urbana, come la Sopraelevata rappresenti un luogo chiave di riflessione per una completa comprensione della città e dei suoi vuoti urbani. Ad alimentare il dibattito culturale ci saranno diversi momenti di condivisone e incontro con le relatà locali attive sul territorio al fine di sensibilizzare e informare su arte e spazi cittadini.
    La prima opera sarà realizzata sul pilone n°83 dal messicano Ruben Carrasco che con i suoi 20 anni di esperienza artistica porterà a Genova un po’ dell’arte muralista che ha visto le sue origini proprio in Messico. Ad esaltare questo connubio, i Magellano  produrranno la prima canzone della lunga colonna sonora in collaborazione con i poeti indigeni messicani ospiti del 22° Festival Internazionale di Poesia. Questo evento chiuderà l’edizione 2016 del Festival “Parole Spalancate”, facendo da ponte tra differenti arti che convoglieranno nello spazio pubblico manifestando l’importanza della rete e della contaminazione tra poesia, street art e musica. Per far sì che il coinvolgimento sia totale da parte di cittadini e appassionati, si è aperta in questi giorni la campagna di crowdfunding WALK THE LINE sulla piattaforma francese ulule, per rendere ogni individuo protagonista del cambiamento che avverrà in città.
    WALK the LINE è un ambizioso progetto che vede anche il Comune di Genova protagonista della trasformazione urbana: in data 18 maggio 2016, su proposta dell’Assessore alla Cultura e Turismo Carla Sibilla di concerto con l’Assessore all’Urbanistica Stefano Bernini e l’Assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzioni Giovanni Crivello, è stata approvata la delibera ”Linee guida per la realizzazione di progetti urbani ed interventi di arte pubblica, con particolare riferimento alla realizzazione del progetto pilota denominato WALK THE LINE – QUANDO L’ARTE COLORA LA CITTA” in cui si vuole “riconoscere istituzionalmente nell’arte urbana un potente e decisivo strumento per la riqualificazione urbana e per il rafforzamento del tessuto sociale e culturale”; definire e snellire gli iter burocratici necessari alla realizzazione degli interventi artistici; “favorire interventi di riqualificazione urbana e realizzazioni artistiche attraverso l’offerta di spazi legali e la promozione di interventi autorizzati” relizzando eventi di respiro internazionle.
    Mettendo a sistema diverse realtà coinvolte, WALK the LINE vuole mostrare come l’Arte Pubblica sia in grado di innescare meccanismi di partecipazione volontaria e il coinvolgimento dal basso, favorendo processi di affezione e presa in carico degli spazi cittadini, che diventano finalmente luoghi, rispettati e amati in cui riconoscersi.