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  • Nasce Sangalli School per la formazione in ambito stradale

    Dal 1979, anno della sua fondazione, Sangalli Spa, in prima linea nella realizzazione di lavori stradali, produzione di conglomerati bituminosi e calcestruzzi, urbanizzazioni e sviluppo di infrastruttureha fatto di innovazione, ricerca, sostenibilità  e formazione i cardini della sua crescita. Coerentemente con questa filosofia, l’azienda di Mapello, con oltre 120 dipendenti e un fatturato di oltre 35 milioni di euro (dato 2020), a partire dal 2022  attiverà nel proprio interno una  divisione specificatamente dedicata  al training: Sangalli School.

    La scuola permetterà ai giovani che hanno concluso il loro percorso scolastico in istituti ad indirizzo operativo-tecnico con vocazione edilizia, ad universitari interessati ad avere maggiore conoscenza del comparto, ma anche a quanti vogliano costruire la propria carriera nel settore o intraprendere un nuovo percorso professionale, di acquisire tutte le competenze indispensabili per poter operare con sicurezza ed efficacia.

    L’iniziativa risponde appieno a quello “Siamo sulla strada del futuro” che Sangalli Spa ha scelto come fil rouge del proprio sviluppo e come espressione della  sua filosofia, che fa dell’evoluzione continua e della crescita i propri fondamenti.. “Avere un ruolo attivo nel contribuire alla crescita professionale delle nuove generazioni, ma anche offrire una opportunità concreta a chi vuole ridisegnare il proprio percorso lavorativo sono impegni che sentiamo nostri, perché da sempre crediamo che le persone siano il vero patrimonio su cui investire” spiega Marco Sangalli, titolare dell’omonima azienda, tra le imprese capofila anche del progetto Edinnova (rete per l’Innovazione della filiera dell’edilizia, promossa da Confindustria Bergamo e Ance Bergamo e supportata da RetImpresa, l’Agenzia di Confindustria per le aggregazioni e reti d’impresa).

    Due corsi di alta formazione per un unico obiettivo: dare competenze

    A dare ufficialmente il via, a gennaio 2022, alla Sangalli School saranno il “Corso di alta formazione in road construction” e il “Corso di alta formazione in road construction&project management” che, gratuiti, forniranno ai partecipanti la preparazione indispensabile per il proprio futuro lavorativo  in campo stradale. Con una durata complessiva di 5 settimane, un monte orario di 110 ore ciascuno e a numero chiuso (12/15 partecipanti) , i due corsi saranno affidati a docenti dalle solide competenze nel settore stradale ed edile e a selezionati consulenti aziendali per le discipline complementari, che accompagneranno gli iscritti in un percorso di conoscenza teorico e pratico. Gli incontri, che si svolgeranno in aule appositamente allestite in azienda, verteranno sui seguenti temi: “L’importanza della strada per la crescita di un paese”, “La composizione della strada: materiali, caratteristiche tecniche di prestazionalità, prodotti di ultima generazione per performance e sostenibilità, lavorazioni”, “Conoscere i macchinari: teoria e pratica di fresa, vibro finitrice, rullo stradale ed escavatore”, “Sicurezza&ambiente: best practice in cantiere, sulla strada e in azienda”, “Management del cantiere (budget di commessa, contabilità di cantiere, logistica e direzione lavori) e cantiere 4.0 (digitalizzazione e tecnologie di ultima generazione),  “Lettura dei disegni tecnici di opere infrastrutturali e topografia applicata”, “La squadra: i ruoli, le competenze, la comunicazione, il valore della collaborazione”.

    “I due corsi – conclude Sangalli – prevedono un esame finale per verificare l’ apprendimento delle tematiche analizzate e il conseguente rilascio di un attestato di partecipazione. A coloro che si saranno distinti per capacità, impegno e interesse verrà offerta la possibilità di entrare a far parte del team dell’azienda”.

    Come accedere ai corsi

    Gli interessati a partecipare a Corso di alta formazione in road construction”  o a “Corso di alta formazione in road construction&project management”, dovranno inviare entro il 15 Novembre a [email protected], una mail con per oggetto il corso d’interesse ed allegati il proprio curriculum e una breve lettera motivazionale indicante la ragione per cui vorrebbero prendervi parte. Entro l’inizio di Dicembre, lo staff della Sangalli School contatterà i selezionati per un incontro funzionale a perfezionare la partecipazione.

     

  • Sangalli Spa: 40 anni di welfare, ricerca e innovazione

    “Siamo sulla strada giusta”: questo lo slogan identificato dalla bergamasca Sangalli Spa per celebrare il quarantesimo dalla sua fondazione. Un anniversario che segna una pietra miliare per l’azienda di Mapello che dal 1979 al 2019 ha saputo svilupparsi ed innovarsi facendo delle persone il proprio asset principale, della realizzazione di lavori stradali, urbanizzazioni e infrastrutture il proprio centro e della produzione di conglomerati bituminosi e calcestruzzi la propria specializzazione.  Partner per enti pubblici e privati, Sangalli Spa, ad oggi presente con i propri lavori non solo nella bergamasca, ma anche in tutto il territorio lombardo, veneto e piemontese, guarda al futuro definendo nuove progettualità investendo in ricerca, tecnologia e sostenibilità.

    La visione aziendale nella gestione delle risorse

    Centrali nelle dinamiche e nelle strategie aziendali sono le persone prima voce di investimento in ottica di sviluppo. <<Ogni dipendente – spiega Marco Sangalli, titolare di Sangalli Spa –  è per noi un collaboratore e rappresenta un patrimonio di valore di cui prendersi cura favorendone l’evoluzione professionale attraverso corsi e sessioni di formazione funzionali anche ad accrescere la soddisfazione personale.  L’azienda è quindi strutturata in maniera da essere  non un semplice luogo di lavoro, ma anche uno spazio in cui “vivere esperienze” di condivisione. Anche per questo motivo, soprattutto durante questo anno eccezionale perché collima con un traguardo importante, organizziamo diverse attività in maniera continuativa>>.

    Dalla colazione aziendale al “frutta-day”(nel nome della diffusione della cultura del benessere alimentare cesti di frutta di stagione sono periodicamente messi a disposizione dei dipendenti) passando per diverse iniziative di team building e incontri aperti alle famiglie (“Aperitivo in vigna”, “Alla scoperta di Città Alta” con guide, “Tutti al cinema”), sino a progetti di carattere socio-culturale (“Welcome baby” – per ogni nuovo nato nel 2019 un buono di “benvenuto”; “Kit scuola” – buono per l’acquisto di prodotti per la scuola), l’azienda declina la propria idea di welfare in un circolo virtuoso che  trascende il singolo collaboratore e raggiunge la collettività attraverso opere di carattere assistenziale.

    1979/2019: R&R – risorse e ricerca binomio vincente

    Il progetto-azienda di Marco Sangalli iniziato nel’79 con un numero limitato di dipendenti è lievitato negli anni sino a raggiungere numeri di altra caratura non solo in termini di figure impiegate. Se, infatti, le risorse umane sono attualmente 100 (dai 69 del 2015 si è passati al 97 del 2018), i mezzi della flotta sono 120 (dati al 2018), 40.000 sono i metri quadrati in cui si articola l’azienda, 8 gli impianti a disposizione e 200 i metri quadrati del laboratorio di ricerca interno.

    Proprio quest’ultimo rappresenta un fiore all’occhiello per l’azienda. Interamente rinnovato, lo spazio destinato alla ricerca è stato inaugurato ad inizio del 2019 per un investimento di 400 mila euro e conta su  apparecchiature e attrezzature avanguardistiche funzionali allo studio di nuovi processi produttivi, tecnologie e materiali, al controllo delle materie prime e della qualità del prodotto finito. Che la ricerca rappresenti una delle voci cardine della visione aziendale lo confermano anche gli investimenti fatti: 1, 5% del budget aziendale nel 2016, 2% nel 2017 e 3% nel 2018.  Percentuale in ascesa come il fatturato passato dal 17.441.000 euro del 2016 agli oltre 20 milioni stimanti per il 2018 con prospettive di crescita anche per l’anno in  corso (stimato 22.000.000 euro). <<Se fare ricerca è parte del nostro DNA e puntare ad uno sviluppo consapevole è il nostro obiettivo – prosegue Sangalli –  innovarci è un’urgenza per rispondere anticipatamente alle richieste di un mercato sempre più fluido per tipologie di richieste>>. Forte di questa consapevolezza la Spa nel 2018 ha destinato il 15% del fatturato a nuove tecnologie utili per potenziale la propria performance. Dalla connessione tra ricerca e tecnologia, dal 1979 ad oggi, hanno preso forma soluzioni che abbinano massimizzazione delle proprietà del prodotto a sicurezza estrema, alta prestazionalità e basso impatto ambientale. In nome del rispetto dell’habitat e del riutilizzo circolare dei prodotti l’azienda, ad esempio, recupera i materiali da demolizione che  vengono selezionati e frantumati attraverso un impianto di frantumazione, sino ad ottenere materiale re-impiegato per costruzioni stradali.

    Oltre i 40: prospettive

    <<Negli ultimi 3 anni l’organico è cresciuto circa del 30% in seguito ad un importante aumento delle commesse acquisite. Tramite l’acquisto di un nuovo impianto di produzione abbiamo incrementato la capacità produttiva di asfalto e di conseguenza la possibilità di soddisfare maggiori richieste dei clienti. Ci stiamo espandendo molto nel settore delle manutenzioni su cui investiremo nel breve e medio periodo: strade, viadotti, fognature e acquedotti sono solo alcuni dei lavori che abbiamo già realizzato con successo e sui quali vogliamo puntare nel futuro>>. Futuro che per Sangalli Spa parla anche la lingua del programma Elite. A partire dal 2019, infatti, l’azienda di Mapello è entrata a far parte dell’iniziativa promossa dalla società Elite di Borsa Italiana – parte del Gruppo London Stock Exchage – cui ad oggi aderiscono oltre 1000 aziende eccellenti che hanno accettato la sfida di rappresentare la vetrina delle migliori imprese del proprio Paese. <<Elite – spiega Marco Sangalli – non è solo una comunità globale che si propone di fornire alle aziende l’accesso al capitale, alle competenze e alla rete necessarie per scalare e realizzare un impatto socio-economico duraturo, ma è una chiara opportunità di crescita. Un passo importante per la nostra realtà che proprio in concomitanza dei suoi primi 40 anni ha deciso di investire nuovamente su se stessa per aprirsi a nuovi canali di caratura internazionale>>.

     

  • De Pierro denuncia degrado strade a Roccagiovine

    Il presidente dell’Italia dei Diritti e capogruppo dell’omonimo gruppo nel consiglio comunale del paese della Città Metropolitana di Roma Capitale annuncia battaglia per garantire la sicurezza dei cittadini: “Qui non siamo in Africa

    Antonello De Pierro
    Roma – Appaiono sempre più critiche le condizioni di degrado della rete viaria urbana di Roccagiovine, il pittoresco borgo della Città Metropolitana di Roma Capitale, immerso nel Parco dei Monti Lucretili e facente parte del meraviglioso territorio della Valle dell’Aniene.

    La circostanza era stata già ampiamente sottolineata dal presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro durante il consiglio comunale del Comune roccatano, dove siede in qualità di capogruppo del movimento di cui è leader nazionale, insieme ai consiglieri Dantina Salzano e Paolo Nanni, ma ha ottenuto sempre risposte alquanto evasive da parte del sindaco Marco Bernardi. De Pierro aveva annunciato anche un accesso agli atti al fine di ottenere la documentazione relativa agli interventi di manutenzione strutturale, ordinaria e straordinaria, delle strade, effettuata negli ultimi cinque anni, cosa a cui ancora non ha dato seguito nella speranza che l’attuale maggioranza adottasse i provvedimenti necessari a mettere in sicurezza e rendere almeno un minimo percorribili le vie del paese che, ironia della sorte, è il luogo di origine della sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, anche lei alle prese con gli stessi problemi, anche se, nonostante le accese polemiche, sembrano essere di minore entità rispetto a quelli che affliggono il bellissimo borgo di oraziana memoria.

    Ho sperato troppo — ha dichiarato De Pierro — che il sindaco adottasse quei provvedimenti necessari a mettere in sicurezza le strade dello splendido paese-bomboniera di Roccagiovine. Ciò non è avvenuto e le strade sono sempre più vittima del degrado. Sul manto stradale sono presenti delle vere e proprie voragini. La situazione è particolarmente critica sulla strada che conduce al cimitero cittadino, su cui transitano numerose persone anziane, che quotidianamente mettono a repentaglio la loro incolumità. Ma ancora peggiori sono le condizioni della strada vecchia che conduce nel limitrofo comune di Licenza, che presenta un degrado indegno di un paese civile nella parte che ricade nella competenza gestionale del Comune roccatano, mentre fortunatamente la carreggiata diviene praticabile quando si passa in territorio licentino, grazie alle indubbie e palesi capacità amministrative del sindaco Luciano Romanzi. La strada in questione peraltro è meta di numerose persone che praticano jogging. La misura è colma e la nostra pazienza è finita. I cittadini roccatani e coloro i quali vengono a visitare il borgo hanno diritto a transitare in sicurezza sulle strade. Qui non siamo in Africa. E’ il momento di agire. Pretendiamo che il sindaco intervenga senza ulteriori indugi a porre fine a questo intollerabile disagio e metteremo in atto ogni mezzo che l’impianto normativo in vigenza ci attribuisce, oltre a programmare azioni clamorose di protesta. Innanzitutto procederemo a produrre istanza, come già avevamo accennato in consiglio, al fine di ottenere l’ostensione e la copia di tutta la documentazione afferente agli interventi manutentivi delle strade nei cinque anni della scorsa consiliatura, e chiederemo la fissazione di un’assemblea consiliare straordinaria per dibattere in merito alla vicenda. Noi teniamo a questo paese e ai suoi abitanti e se qualcun altro dimostra nei fatti di non riuscire ad amministrare adeguatamente saremo i cani da guardia dei cittadini. D’altronde non possiamo nemmeno pretendere molto da chi non ha sentito per cinque anni l’esigenza di dotarsi del prescritto regolamento consiliare per stabilire i precetti a cui attenersi durante l’attività assembleare e ha aspettato che fossimo noi a pretendere l’immediata adozione regolamentare, in ossequio alle previsioni del Tuel Avevamo annunciato collaborazione per qualsivoglia provvedimento a beneficio della cittadinanza e linea dura in caso di inerzia amministrativa. Alla luce dei fatti, attualmente l’unica via percorribile ci sembra inevitabilmente l’opposizione rigorosa e intransigente, nutrendo un barlume di speranza che il sindaco inizi finalmente ad amministrrare adeguatamente Roccagiovine“.

  • Carlo di Cavolo una realtà imprenditoriale

    CARLO DI CAVOLO: LA CRISI SI SUPERA CON GLI INVESTIMENTI.

    L’imprenditoria siciliana che crede nello sviluppo della propria regione

    Carlo di Cavolo, imprenditore siciliano che insieme al fratello Daniele vanta un’esperienza quasi trentennale nel settore dei lavori pubblici, oggi afferma: – Nonostante i problemi che la nostra regione oggettivamente presenta, come la complessità delle procedure burocratiche che allunga i tempi di realizzazione dei progetti;  i lunghi tempi di attesa che riguardano i pagamenti e che spesso mettono in serie difficoltà anche imprese solide; gli esagerati e non giustificabili ribassi nei lavori pubblici, noi e investiamo perché crediamo nello sviluppo della Sicilia.

    La spinta maggiore al rialzo dell’economia ritengo che deve essere data da noi imprenditori investendo e creando opportunità di lavoro per i giovani. La Sicilia oltretutto, ha ancora bisogno di tante infrastrutture e non sono certo i lavori pubblici che dovrebbero mancare.

    Auspico una stabilità di governo che possa darci i supporti necessari affinchè ciò possa realizzarsi in tempi non troppo lunghi.

    Abbiamo dato vita, continua Carlo di Cavolo,  alla Fin.consozio, società che raggruppa aziende operanti nel settore dei lavori pubblici, la Hathor Esco S.p.A. che opera nel settore delle energie rinnovabili, la D&D Group S.r.l., specializzata nella realizzazione di edifici di natura popolare, opere fognarie e stradali.

    In particolare con la Finconsorzio, stiamo realizzando la rete di metanizzazione dei Comuni ricadenti nel “bacino jonico peloritano” che rappresenta sicuramente un’opera importante con una ricaduta sociale non indifferente. Contiamo di ultimare i lavori entro il prossimo anno e così si potrà finalmente far arrivare alle utenze locali il metano, occorrente per il fabbisogno non solo per le utenze domestiche, ma anche per l’uso industriale.

    Siamo orgogliosi di aver creato occupazione e poter offrire un futuro ai lavoratori, alle loro famiglie.