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  • Tra nuovi arrivi e nascite il Parco Faunistico Le Cornelle continua nel percorso di tutela e salvaguardia delle specie in via d’estinzione

    Un piccolo Saimiri, un Sitatunga e quattro cuccioli di Suricati con l’arrivo di un Bongo e di un Tamarino, sono gli ultimi esemplari accolti al Parco a dimostrazione dell’attenzione al benessere delle specie animali.

    Il Parco Faunistico le Cornelle si conferma alleato nella tutela e salvaguardia delle specie animali più a rischio e nelle ultime settimane ha accolto nuovi arrivi e nascite: la famiglia dei Suricati si amplia con 4 nuovi cuccioli, insieme a quella di Saimiri e Sitatunga; sono arrivati anche due nuovi esemplari da due strutture europee, una femmina di antilope Bongo e un esemplare di Tamarino.

     

    Il Parco, da sempre impegnato nella tutela e nella salvaguardia delle specie maggiormente a rischio, aderisce e partecipa attivamente a progetti europei e, grazie ai programmi EEP (EAZA Ex Situ Programme), il Parco ha accolto da una struttura di Praga una femmina di antilope Bongo che andrà ad integrarsi al gruppo di 3 esemplari già presenti al parco.

    Il Bongo è un’antilope delle foreste pluviali dell’Africa che oggi è a grave rischio di estinzione a causa della caccia per le lunghe corna, lo splendido manto striato e la sua carne, l’arrivo di questo esemplare non appartenente alla stessa linea di sangue di quelle già presenti al Parco va ad ampliare il gruppo di esemplari della struttura, permettendo così di generare una nuova linea che possa garantire il mantenimento della specie.

    Dalla struttura di Straubing, Germania, ha fatto il suo ingresso al Parco un esemplare di Tamarino dalla chioma di cotone maschio, specie originaria del Sudamerica e riconoscibile dalla sua “chiome arruffata”. Anche questa specie è inserita nel programma europeo EEP di tutela e salvaguardia delle specie ed arriva alle Cornelle dopo i lavori di ampliamento dell’exhibit che riserva agli animali maggior spazio all’aria aperta, così da garantire un maggior benessere per gli animali.

    Non solo trasferimenti da altre strutture zoologiche, in queste settimane il Parco ha dato il benvenuto anche a nuovi cuccioli: primo successo tra tutti è la nascita di un cucciolo di Saimiri, un piccolo primate originario dell’America Centrale inserito anch’esso in un programma EEP. Sono chiamate anche “scimmie scoiattolo”, poiché caratterizzate da una coda molto lunga che permette di bilanciarne i movimenti durante le acrobazie tra i rami. Una nascita avvenuta dopo molto tempo, a testimonianza dell’attenzione che il Parco pone nei riguardi di tutte le specie. I Saimiri, infatti, sono animali primariamente sociali e hanno necessità di un grande gruppo per potersi riprodurre e prendersi cura dei piccoli. Al Parco, la comunità di Saimiri è formata da 4 esemplari, rispettivamente un maschio e tre femmine che hanno amorevolmente accolto il nuovo arrivato.

    Seconda cucciolata in meno di un anno per la famiglia di Suricati – che danno il benvenuto a quattro nuovi cuccioli – e di Sitatunga, con una piccola esemplare da pochi giorni.

    IL CONTEST SU FB

     

    Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome al cucciolo di Saimiri avrà la durata di 3 giorni (dal 4 ottobre al 7 ottobre 2022) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome commentando il post dedicato con la proposta di nome. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento ai post. Per ogni post è possibile indicare solo un nome. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per il cucciolo, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del parco.

  • RANGER DELLA CONSERVAZIONE

    La Convention on Biological Diversity (CBD) definisce la biodiversità come la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono, evidenziando che essa include la diversità a livello genetico, specifico ed ecosistemico.

     

    Il successo dell’operato di C.R.O.W. (CONSERVATION RANGERS WORLDWIDE OPERATIONS) è legato alla sensibilizzazione sul tema della conservazione e della biodiversità, sulle donazioni e sullo sviluppo di partnerships con svariate organizzazioni impegnate nell’Animal Welfare, nello sviluppo di una solida comunità e nella fabbricazione di articoli legati all’attività specifica.

     

    COS’E’ C.R.O.W.?

    C.R.O.W. (CONSERVATION RANGERS OPERATIONS WORLDWIDE) è l’unica non-profit NGO al mondo che fornisce volontari certificati (anche provenienti dal territorio italiano) e con reale esperienza nella conservazione a parchi governativi e privati che siano coinvolti nella lotta per proteggere la biodiversità del nostro pianeta.

     

    La battaglia a favore della protezione delle specie sensibili all’estinzione è una battaglia purissima e, in sè, la più dura. Nessuno infatti esprimerà mai un ringraziamento a riguardo, eppure sarà in grado di segnare una concreta differenza tra una generazione e l’altra: determinerà, infatti, per chi verrà, la possibilità o meno di vedere elefanti, rinoceronti, leoni, ghepardi, pangolini, leopardi delle nevi e molti, molti altri animali ancora.

    L’elevata domanda di parti di animali selvatici proveniente dall’Asia è la maggiore causa del problema legato alla conservazione. La corruzione è ampiamente diffusa nei Paesi con un altissimo tasso di povertà, proprio laddove il bracconaggio risulta essere più forte. Questo rende l’intera lotta ancora più iniqua.

     

    COME OPERA C.R.O.W.?

     

    C.R.O.W. (CONSERVATION RANGERS OPERATIONS WORLDWIDE) conta un numeroso team di professionisti esperti, di operatori, istruttori e ricercatori di grande esperienza provenienti da svariati settori ed uniti da un interesse condiviso  per la conservazione.

     

    C.R.O.W. (CONSERVATION RANGERS OPERATIONS WORLDWIDE) provvede ad aiutare sia parchi privati sia parchi governativi attraverso un sistema di supporto in termini di prevenzione, materiali, addestramento e consulenza gratuiti grazie a più di 10 anni di esperienza specifica acquisita dai nostri operatori in tutto il mondo.

     

    IL SUCCESSO DI C.R.O.W.

     

    Il successo dell’operato di C.R.O.W. è legato alla sensibilizzazione sul tema della conservazione e della biodiversità, sulle donazioni e sullo sviluppo di partnerships con svariate organizzazioni impegnate nella lotta per preservare il nostro pianeta, nello sviluppo di comunità eco-sostenibili anche nei paesi in via di sviluppo e nella fabbricazione di articoli legati all’attività specifica.

     

    DICHIARAZIONE DI Andy Martin (Conservation, Security and AntiPoaching Consultant, C.R.O.W. Executive Director)

     

    “La conservazione senza azione rimane pura conversazione: è necessario agire immediatamente!

    Più la lotta per la tutela si evolve, più C.R.O.W. avverte la concreta necessità di avere nei volontari altamente motivati e qualificati. Questa è una vera e propria guerra combattuta con una visione sia tattica sia scientifica: per tale motivo il nostro Team è composto da personalità addestrate in diversi settori, dalla Sicurezza al Comportamento Animale e alla Conservazione della Biodiversità.

    La nostra missione è quella di costituire un standard di livello internazionale e indirizzato a tutti i Rangers che operano in aree a rischio elevato, in modo da fornire un valido supporto ai Parchi in tutti i loro programmi.”

     

    PROGETTI IN ATTO e PROGETTI PER IL FUTURO:

     

    C.R.O.W. attualmente conta un team di 15 Rangers internazionali attualmente attivi su parchi africani, formandone ogni anno una decina (la formazione è di livello professionale ed è impegnativa sia mentalmente che fisicamente al punto che una persona su tre non riuscirà a completarlo).

    Il team conta inoltre una dozzina di persone attive principalmente in USA, ma anche in Italia, Francia, Sudafrica e Australia.

    Ma le attività di supporto, che prevedono l’invio di ranger volontari certificati e del team C.R.O.W.

    di ricercatori nonché l’invio di materiali e la formazione delle APU (unità anti-bracconaggio) di parchi governativi e privati, si svolgono principalmente in Africa, dalla Namibia al Sudafrica, dal Congo allo Zimbabwe, con nuovi progetti in Nigeria, Tanzania e Pakistan.

    Gli istruttori, che hanno un passato militare e lavorano nel campo della sicurezza privata in aree ad alto rischio, condividono la loro decennale esperienza nel settore della conservazione, della medicina tattica e remota, del Tracking (la lettura e interpretazione delle tracce umane e animali) e di altre materie utili ai Rangers, spesso con l’ausilio di collaboratori specializzati che dimostrano lo stesso impegno per salvaguardare la biodiversità del nostro pianeta.

    Tra gli ranger volontari non mancano i rappresentanti italiani, come sempre in prima fila quando si tratta di agire per delle buone e valide cause.

     

    http://www.crowngo.org

    [email protected]

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