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  • “Searching for my Sheela” le opere di Giancarlo Marcali a Genova

    https://www.facebook.com/Spazio46diPalazzoDucale/photos/gm.286408455178619/323042808104734/?type=3&theater

     

    Venerdì 3 novembre alle ore 18.30 allo Spazio46 di Palazzo Ducale a Genova inaugura la personale di Giancarlo Marcali “Searching for my Sheela” a cura di Virginia Monteverde con la presentazione critica di Sara Taglialagamba.

    In mostra 11 opere, tra installazione, fotografia, scultura, video e performance rappresentano l’interpretazione di Marcali della Sheela na Gig, un progetto espositivo che nasce quasi un anno e mezzo fa durante un suo viaggio in Irlanda.

    Ad aprire la mostra la performance ideata dall’artista insieme alla poetessa Paola Turroni. I due artisti rivivono in chiave contemporanea la dualità che la Sheela incarna, la parte malvagia e punitiva convive con la parte protettiva e fertile. La poesia e il corpo sono il terreno in cui la dualità si manifesta e crea.

    Dal testo di presentazione di Sara Taglialagamba:
    “Classe ’63 e un talento fuori dall’ordinario che intreccia il passato con il presente, il design con l’arte, il dolore con la luce e viceversa, in un rimando ciclico continuo che è di per se ‘soluzione’ e ‘salvezza’, che è già di per se ‘medicina’ e ‘antidoto’, che è già di per se ‘cura’ e ‘rimedio’.
    Bellezza delle forme, sperimentalismo di varie tecniche, semplicità espositiva che servono ad esprime la sua chiarezza ed urgenza comunicativa. Ne consegue che attraverso l’accostamento tra il meglio dell’arte contemporanea e il meglio dell’arte classica Giancarlo Marcali voglia ricreare un colloquium dal sapore filosofico: un dialogo fatto di confronti e di rimandi di significato morale che si richiamano a vicenda, travalicando i limiti rigidi imposti dal tempo e dallo spazio, aiutandosi a porre interrogativi e paradossalmente fornendo risposte, interpellando il subconscio e fornendogli molteplici chiavi di lettura e soluzioni.
    È in questa eccezione che anche la Sheela na gig, femmina sacra dotata del potere della creazione, può simboleggiare quindi l’unità e l’androgino primordiale, la totalità del tutto, l’infinito, l’eternità. Ed ancora, il tempo ciclico, l’eterno ritorno, l’immortalità e la perfezione, mantenendo inalterata la potenza della sua immagine legata in origine al culto della Grande Madre e astutamente poi adottata con il passare del tempo dai luoghi di culto religiosi.”

    La mostra “Searching for my Sheela” rimarrà aperta fino al 25 novembre e sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.00
    Ingresso libero
    info:[email protected]

    Giancarlo Marcali è nato a Richterwil (Svizzera) nel 1963, sviluppa la sua ricerca artistica in un percorso di ricerca dell’attimo doloroso.
    I suoi studi partono dal Diploma di Maturità linguistica presso Istituto Paci, Seregno, poi il Laboratorio di arti visive presso la Scuola d’arte, Pavia, per infine laurearsi in Arti aborigene e culture delle isole del sud Pacifico presso New South Wales University, Sidney, Australia.
    Le sue opere sono state presentate in sedi private e pubbliche in Italia e all’estero.

    Paola Turroni – poeta e performer. Ha pubblicato: Animale (Fara Editore, Rimini), Due mani di colore (Medusa Editore, Milano), Il vincolo del volo (Raffelli Editore, Rimini) di cui una selezione è uscita tradotta in inglese per la rivista americana “How2”, Il mondo è vedovo (Carta Bianca, Bologna). Ha al suo attivo reading e performance in diverse città su tutto il territorio nazionale. Nel 2004 e nel 2008 è stata invitata al Festival Internazionale di Poesia di Malta. Un’installazione de Il Mondo è vedovo è stata invitata alla 54° esposizione di arte contemporanea di Venezia, nel Padiglione della Repubblica di San Marino.
    Insieme a Marcali partecipano a Hai paura del buio degli Afterhours nel 2013 e lavorano insieme nella performance Et nos cedamus amori nel 2014.

    inaugurazione venerdì 3 novembre ore 18.30
    dal 3 novembre al 25 novembre

    Spazio46 – Palazzo Ducale
    Piazza Giacomo Matteotti 9 (16123) – Genova

    orari:
    da martedì a domenica dalle 15.30 alle 19.00
    Ingresso libero

    info:
    [email protected]
    www.artcommissionevents.com
    +39 0108986052

    video promozionale

  • Arte in Baviera – Nuovo Studio Roberto Piaia

    Scultura e Pittura dall’Italia alla Germania

    Roberto Piaia pittore e scultore, primo al mondo a creare la forma a “spirale vuota” nell’Arte, inaugura venerdì 20 ottobre 2017 alle ore 19.00 il suo nuovo studio in via Nebelhornstr 2 a Mindelheim, città nella Bassa Algovia, Germania.

    Questo luogo, privo da ogni frenesia e ricco di magiche testimonianze storiche, offre all’artista il giusto ambiente per esprimere al meglio il suo talento.

    In Toscana a Pietrasanta, il maestro ritorna spesso per scolpire le sue sculture in prezioso Marmo di Carrara, Resina e per le fusioni di Bronzo nelle rinomate fonderie della città. Per dipingere e vivere gran parte dell’anno in questa meravigliosa cittadina medievale, la scelta è avvenuta sia per amicizie tedesche di lunga data, sia per il sostegno e l’occhio di riguardo che la grande Nazione della Germania dedica a qualsiasi espressione artistica.

    Nelle sale espositive dello studio di 100 mq., sono esposte le ultime creazioni di Piaia.

    I Quadri, tutti prettamente dipinti olio su tela con la tecnica ideata dal maestro e denominata Assurfivo.  Ass. sta per astratto, Sur. per surreale, sogno, Fivo per figurativo, iperrealismo. La fusione delle tre correnti artistiche e i vari passaggi di velature a olio sono difficili nella realizzazione, ma risultano opere preziose e uniche nell’effetto finale.

    Le Sculture, realizzate utilizzando il marmo statuario, resina e fusione di bronzo con il procedimento della cera persa, le statue, sono create con il volto, le mani e i piedi, dove spicca l’abilità esecutiva classica di Piaia.

    L’innovazione in prima mondiale consiste nella creazione del corpo: la struttura del suo volume è costituita da una doppia elica che si avvita su se stessa; l’effetto visivo è quello del pieno che attraverso una spire ne sottolinea le forme, mentre il vuoto appare all’improvviso lasciando spazio all’immaginazione

    Si tratta di un lavoro molto difficile, tentato da molti ma mai realizzato, caratterizzato da uno studio preciso dei pieni e dei vuoti, giocato in un equilibrio materico perfetto che non abbisogna di alcun supporto.

    Queste statue si avvalgono di stranezza della percezione, della prospettiva, e sembrano impossibili da realizzare nella realtà, inoltre, ci riportano alla forte componente matematica del maestro cui Piaia si è ispirato: Maurits Cornelis Escher, incisore grafico olandese 1898-1972.

    Solamente una grande esperienza compositiva e una profonda conoscenza della materia, hanno permesso a Roberto Piaia, dopo anni intensi di ricerca e studio, attraverso disegni, bozzetti e olii su tela con i corpi delineati a spirale, a realizzare le sue creazioni.

    Inaugurazione ufficiale venerdì 20 ottobre 2017 ore 19.00

    Inaugurazione aperta al pubblico sabato 21 ottobre dalle ore 15.30 alle 19.00

    Studio d’Arte Roberto Piaia

    Nebelhornstr. 2 87719 Mindelheim – Germania

    Telefon: +49 8261 7089916 Fax: +49 8261 7088957

    +49 152 04668467 M.Ita: +39 339 2064275

    e-mail:   [email protected]   www.robertopiaia.com

    L’artista è lieto di ricevere visite nel proprio studio tutti i giorni, previo appuntamento telefonico.

    Il vino durante il Vernissage è offerto da Romeo e Petra Exener “ Vom Fass Mindelheim” e dall’Azienda Vitivinicola “Il Colle”.

    La degustazione è l’ottimo Prosecco dell’Azienda Vitivinicola “Il Colle” situata nel cuore del territorio della produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Dogc, Italia.

  • Le opere di Roberto Piaia “volano” a New York

    Statue e dipinti nella grande mela

    Amsterdam Whitney Gallery, conosciuta come una “tra le più belle Gallerie del Chelsea New York City”, è lieta di presentare e far brillare i riflessi delle emozionanti opere d’arte di Roberto Piaia. In una mostra dal fascinoso titolo “Halloween Masquerade”.

    Inaugurazione sabato 14 ottobre 2017 dalle 15.00 alle 17.00.La mostra nel Museo-Galleria è aperta dal 6 ottobre al 7 novembre 2017.

    Chelsea-New York City, è l’epicentro del mondo dell’arte internazionale.La grande mela offre innumerevoli possibilità a un artista come Piaia capace di creare opere particolari, innovative, come la forma della “spirale vuota” delle sue sculture.

    Il Comitato Critico della prestigiosa Amsterdam Whitney Gallery, è rimasto fortemente impressionato visionando le opere di Piaia, e hanno proposto al maestro di entrare a far parte della loro famosa “Famiglia di Artisti”.

    L’esperienza con Amsterdam Whitney Gallery inizia con la mostra collettiva “Halloween Masquerade”.

    Sono esposte per l’occasione cinque opere di Piaia: un Bronzo, una resina e tre dipinti olio su tela. Di seguito, le opere saranno esposte nella vetrina del sito della Galleria.

    Le statue di Piaia si apprezzano per la leggerezza e l’armoniosità plastica che, contrapponendosi ai tipi di materiale utilizzati, rendono l’oggetto unico e quasi diafano, l’invisibile diventa visibile in un gioco di illusione visiva dove, dai vuoti, appaiono le forme perfette del corpo rappresentato.

    Il comitato critico Amsterdam Whitney Gallery scrive nella critica: Georges Braque ha dichiarato: “Il colore agisce contemporaneamente alla forma, ma non ha nulla a che fare con la forma”.

    Esplorando la relazione tra colore e forma nelle opere del pittore e scultore Roberto Piaia, specializzato nella silhouette umana, crea colmando il passato e il futuro combinando sapientemente le classiche convenzioni artistiche e gli stili con elementi decisamente moderni.

    Le icone e i segni delle parti nelle opere di Roberto Piaia, sono immerse in modelli audaci, colori vivaci e sagome audaci. La sua estetica unica, sovrappone personaggi pensierosi e realistici in scenari o posa drammatici.

    Profondamente emotivo, il maestro Piaia, crea figure viscerali che intrigo l’occhio, mentre le forme femminili pulsano con la vita, celebrando l’armonia della luce e del colore.

    La sapienza, la vulnerabilità e la forza aumentano la matrice nel carattere interiore di ogni figura, poiché le sue potenti sculture e dipinti offrono una sintesi totalizzante e fresca nel cuore.

    Infuso di elementi espressionisti, il maestro Piaia cattura una visione intima dell’anima umana, in quanto le sue composizioni figurative vengono provocate con una potente e emozionante dignità.

    «La poetica espressionista delle opere di Piaia enfatizzano l’Iconografia femminile risaltandone l’essenza artistica, la loro vita, ed esplorando la spontaneità e il dramma delle donne nel mondo.

    L’intensità visiva e il dramma psicologico nella superba scultura in resina “Genesi”, rivela una prospettiva romantica senza tempo e cattura appassionatamente l’eccitazione e la viscerale mistificazione della sagoma femminile.

    Le pennellate appassionanti dei dipinti, creano una visione artistica sensuale e unica in “Riflessioni del Passato”. Con lucidità irradia un punto di vista artistico poetico. Abbiamo apprezzato il viaggio visivo con la sua composizione lirica e convincente che riflette la tua sensibilità nel percepire realtà invisibili.

    Il tuo insolito “Riposo in Assurfivo” riverbera con potenti fasci di luce che interagiscono con vibranti combinazioni tonali, in quanto, è giustapposta con una prospettiva superba, mentre seducente rivelando l’alletta della mistica femminile.

    La tua scultura imponente “Mudra” fa tesoro dell’essenza Femminile, con il suo eterno simbolismo visivo che incarna un messaggio senza tempo offrendo una narrazione potente e sensibile.

    Vi salutiamo sui tuoi intriganti Ritratti e Sculture Femminili che trasmetteranno l’invisibile all’interno della visione della Persona Femminile e sfruttano l’essenza dell’esperienza emotiva e fisica delle donne con una profonda sensibilità.

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  • Incontro alla Notte: Tour Crepuscolare nel Cimitero di Torino

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    Il CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche, proporre alla cittadinanza un nuovo Circuito culturale, artistico, poetico e scientifico, all’interno del Cimitero Generale di Torino. La particolarità dell’iniziativa, risiede nel fatto che la visita guidata si effettuerà dopo la chiusura serale al pubblico, martedì 20 giugno e giovedì 6 luglio.

    Un percorso per scoprire la vita che va a dormire e quella che si risveglia, mentre le ombre della sera s’allungano sino a morire sui neri marmi delle sepolture.  Nel Cimitero Monumentale, animali diurni e notturni si muovono e s’incrociano all’ora del crepuscolo, rispettosi gli uni degli altri, in un naturale scambio della guardia, sul territorio del maggiore camposanto subalpino. Immobili, freddi e imbiancati, restano invece gli animali scolpiti, che adornano le tombe di numerosissime inumazioni.

    In questo meraviglioso zoo a cielo aperto, natura e arte, ogni sera, si sfidano in un duello senza vincitori, in perenne competizione tra simbolismo e superstizione, giorno e notte, vita e morte. Gatti neri, cornacchie, gufi, ragni, pipistrelli e falene, diventano padroni incontrastati della tenebre che si approssimano, mentre bruchi, mosche, lucertole, larve e esseri d’altra natura, rientrano nei loro rifugi, dopo una giornata d’intenso lavoro. Le quiete statue degli “altri animali”, silenziose e immobili, fanno perenne guardia all’aldilà, osservando l’alternarsi dei giorni e delle notti, in una dimensione senza tempo: scarabei, serpenti, rane, topi,  farfalle testa di morto, cani, testuggini, api, uccelli di ogni sorta, mostri, draghi e altro oscuro bestiario.

    Il tour propone, poi, la scoperta delle dimore di alcuni animali: nidi, ragnatele, buchi, tumuli nel terreno, tane nei fusti degli alberi, fessure dei muri di tombe, vasi di fiori e lumini votivi. Un accenno, infine, solo verbale, agli insetti che vivono di decomposizione umana, che divorano legno e vestiti, e tante altre curiosità a conclusione della passeggiata più noir che Torino possa offrire.

    Relatori: l’umorista Raffaele Palma con i veterinari Milo Julini e Giovanni Marietta Odone

    Due le date : martedì 20 giugno e giovedì 6 luglio

    Ritrovo davanti ingresso Principale di corso Novara alle 18.30/18.45

    Durata due ore circa.

    Ingresso gratuito

    Necessaria prenotazione mail [email protected] con i dati degli iscritti (nome, cognome, cellulare e mail)

    Informazioni: 3396057369

     

    C.A.U.S. – Centro Arti Umoristiche e Satiriche

    e-mail: [email protected]

    web: http://www.caus.it

  • Roma Triennale di Arti Visive | Roberto Piaia espone “Iris” statua di marmo di Carrara

    Aeterna è il titolo della terza Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma, ospitata presso il Complesso del Vittoriano, Ala Brasini, dal 26 marzo al 23 aprile 2017. La mostra a cura di Gianni Dunil, è inaugurata da Daniele Radini Tedeschi e Achille Bonito Oliva, l’introduzione al catalogo da Vittorio Sgarbi. Tra le opere esposte si annovera la presenza del pittore, scultore Roberto Piaia che espone Iris, opera di marmo statuario di Carrara, plasmata con l’inconfondibile tecnica a forma di spirale.

    Come per le precedenti edizioni, anche questa volta la Triennale ha voluto un coinvolgimento dell’intera città grazie a Padiglioni esterni: il Palazzo Velli Expo e la Fondazione Venanzo Crocetti. Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dalla società Start, con la gestione e l’organizzazione del Gruppo Arthemisia, la mostra è curata quest’anno da Gianni Dunil, è allestita su circa 1000 mq. con 235 artisti e 253 opere esposte.

    La Triennale di Roma 2017 sarà inaugurata dal conte Daniele Radini Tedeschi e dal prof. Achille Bonito Oliva, saggio introduttivo del catalogo a cura del prof. Vittorio Sgarbi.

    Il tema su cui poggia l’intera manifestazione, consiste nella riflessione del concetto di effimero contrapposto a quello di eterno; sulle possibilità delle arti visive di rispondere ai valori sociali contrastanti, tendenti sempre più verso un nichilismo tecnologico, un tilt estetico, un azzeramento formale e una linguistica dell’incomunicabilità. Gran parte dei lavori selezionati, riguardano i confini dell’astrattismo inteso come confine del regno del Nulla, demarcati filosoficamente, entro una dialettica fatta di contaminazioni informali e immateriali. Tra gli autori più affermati è possibile annoverare la presenza in mostra di artisti partecipanti a diverse edizioni, passate e future, della Biennale di Venezia. Il catalogo della mostra, disponibile presso il bookshop del Vittoriano, raccoglie le immagini di tutte le opere esposte e reca un saggio introduttivo del prof. Vittorio Sgarbi.

    Espositori invitati:

    Complesso del Vittoriano, Ala Brasini Agnese Cabano, Aldo Basili, Aline Coquelle, Andrea Prandi, Anna Pellegrino, Annamaria Volpe, Antonella Giapponesi Tarenghi, Antonio Anastasìa, Antonio Cellinese, Antonio Perilli, Barbara Pazzaglia, Bernarda Visentini, Camilla Ancilotto, Carlo Marraffa, Carla Moiso, Carla Rigato, Carla Samorí, Carmelo Compare, Carmine Mastronicola, Cinzia Orabona, Clara De Santis, Claudio Bandini, Cor Fafiani, Elena Guerrisi, Elsie Wunderlich, Emanuela Fera, Emanuela Franchin, Eufemia Rampi, Fabio Capitanio, Fiamma Morelli, Fiorella Manzini, Fiorenzo Sasia, Flora Torrisi, Francesca Barnabei, Francesca Guetta, Francesco Bitonti, Gabriele Ercoli, Gabriele Maquignaz, Giacinta Ruspoli, Giacomo Fierro, Gian Luigi Castelli, Giancarlo Flati, Gianluca Plotino, Gianpiero Castiglioni, Gino Bernardini, Giorgio Gost, Giovanna Bertolozzi, Giovanna Da Por Giovanni Boldrini, Gianni Parisi, Giovanni Scagnoli, Giuliana Maddalena Fusari, Giulio Cavanna, Gruppo artistico Trieb, Jucci Ugolotti, Laura Bruno, Laura Longhitano Ruffilli, Laura Zilocchi, Leonardo Beccegato, Leonardo Ciccarelli, Lidia Bobbone, Liliana Scocco Cilla, Loredana Pasta, Lucas Van Eeghen, Lucrezia Cutrufo, Luigi Aricò, Marisa Laurito, Mazzocca & Pony, Luisella Traversi Guerra, Marco Borgianni, Marco Ghirardi, Marco Salvatore Mallamaci, Margherita Picone, Maria Adelaide Stortiglione,Maria Franca Grisolia, Maria Mancuso, Mario Dionisi, Mario Testa, Marisa Fogliarini, Marta Mànduca, Martino Brivio, Maurizio Sacchini, Maya Nival-Borgia, Michele Panfoli, Mimma Alessandra, Mirella Barberio, Mirko Mauro, Nicola Mastroserio, Osvalda Pucci, Osvaldo Mariscotti, Päivyt Niemeläinen, Paola Caporilli, Patrizia Comand, Pavel Bucur, Pier Domenico Magri, Piero Bresciani, Pippo Borrello, Rita Bertrecchi, Rita Vitaloni, Roberta Papponetti, Roberto Miniati, Roberto Piaia, Rodolfo Fincato, Rossella Pezzino de Geronimo, Sabrina Bertolelli, Salvatore Ruggeri, Sery Mastropietro, Silvia Brunone, Silvia Caimi, Silvia Galgani, Simonetta Sabatini, Sirkka Laakkonen, Susi Zucchi, Teresa Condito, Tiziana ‘Tirtha’ Giammetta, Tiziano Bonanni, Valentina Misirocchi, Valeria Contino, Véronique Massenet, Vincenzo De Moro, Vincenzo Ridolfini, Vittoria Malagò, Zhihong Wei, Zhou Kang

    Palazzo Velli Expo Aldo Basili, Adriana Montalto, Alessandro Docci, Alessandro Trani, Andrea Calabrò, Andrea Prandi, Angelo Brugnera, Annamaria Gagliardi, Antea Pirondini, Antonella Bucci, Antonella Scaglione, Antonella Spinelli, Antonio Corbo, ArtspaceIrene, Bepi De Casteo, Bruno Larini, Carlo Busetti, Carlo Maltese, Carlo Pazzaglia, Carolina Ferrara, Celestina Avanzini, Clara Casoni, Cleto Di Giustino, Daniela Doni, Danilo Tomassetti e Nazzareno Tomassetti, Diana Pintaldi, Domenica Regazzoni, Elio Terreni, Emanuela de Franceschi, Federica Marin, Feny Parasole, Francesca Genghini, Francesco Spatara, Franco Valenti, Franco Giannelli, Gabriella Mingardi, Gesualdo Prestipino, Gianni Chiminazzo, Giuseppe Correale, Giuseppina Caserta, Jaqueline Stazi, Ivana Barscigliè, Lisa Etterich, Lucia Balzano, Lucia Tomasi, Luciano Bocchioli, Lucienne Vescovo, Luigi D’Alimonte, Luisa Fontalba, Maria Beatrice Coppi, Maria Grazia Chiappinelli (dadia), Maria Josè Lavin, Mariagrazia Omodeo, Mariano Pieroni, Marina Serri, Marisa Laurito, Massimiliano Bellinzoni, Matteo Agarla, Maurizio Gabbana, Mauro Martin, Nadia Buroni, Natalia Repina, Nicoletta Barbieri, Ninni Pagano, Nino Bernocco, Paolo Cassarà, Paolo Collini, Paolo Residori, Patrizio Vellucci, Pier Domenico Magri, Pino Spagnuolo, Raffaella Domestici, Renata Maturi, Ricarda Guantario, Roberta Ragazzi, Roberto Miniati, Roberto Grillo, Roberto Lalli, Sabrina Bertolelli, Salvatore Alessi, Salvatore Panvini, Salvatore Procida, Sandra Levaggi, Simone Prudente, Stefano Sevegnani, Valeria Franzoni, Virna Brunetto

    Fondazione Venanzo Crocetti Alessio Serpetti, Angela Civera, Antonella Bertoni, ArielChavarro Avila, Costanza Rosalia, Daniela Panebianco, Davide Prudenza, Deborah Burdin, Elena Di Felice, Elisa Spagnoli, Filippo Vieri, Fu Wenjun, Giulia Gorlova, Ivano Gonzo, Leo Panta, Lucio Tarzariol da Castello Roganzuolo, Marco Aurelio Fratiello, Maria Teresa Guala, Mia Suriani, Nunzia Ciccarelli, Paola Moglia, Paolo Cervino, Patrizia Canola, Patrizia Pansi, Piero Ricci, Silvia Rinaldi, Stefania Cappelletti, Tommaso Maurizio Vitale, Vincenzo Balena.

    Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Via San Pietro in Carcere,

    Inaugurazione 1 aprile dale 15.00 alle 19.00

     Orari:

    Lunedì | Giovedì 9.30 | 19.30

    Venerdì | Sabato 9.30 | 22.00

    Domenica 9.30 | 20.30 Ingresso libero

    L’ingresso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura

    Palazzo Velli Expo, Piazza Sant’Egidio 10, Roma

     Orari:

    Lunedì | Venerdì 11.00 | 19.00 Sabato e Domenica chiuso Ingresso libero

    Fondazione Venanzo Crocetti, via Cassia 492, Roma

    Orari:

    Lunedì | Venerdì 11.30 | 13.00 | 15.00 |19.00

    Sabato 11.00 | 19.00 – Domenica chiuso Ingresso libero

    Catalogo Start, € 25 Introduzione di Vittorio Sgarbi

    www.esposizionetriennale.it | @esposizionetriennalediroma | #triennalediroma2017 | #T17

    Ufficio Stampa centrale Email: [email protected]  (altro…)