Tag: rock

  • PIA TUCCITTO feat. Erene Mastrangeli “April 7th” è il nuovo brano in italiano e inglese che unisce l’energia del rock e la forza del cantautorato

    Questo brano è un dialogo fra rock e cantautorato, tra gli amplificatori alzati e la chitarra classica, che insieme si completano e si rafforzano

     

    Italiano e inglese si fondono in questo brano che diventa un dialogo intenso fra Pia Tuccitto e Erene Mastrangeli che insieme cantano e si completano, tra voce e musica. L’energia del rock da una parte, la delicata forza del cantautorato dall’altra per una canzone che torna in una nuova versione, prodotta da Pia e da Luca Bignardi. Il singolo “April 7th” non si trova all’interno di “Romantica io”, ultimo album della rocker bolognese. . 

    Italiana di nascita e newyorkese di adozione, Erene Mastrangeli racconta com’è nato questo featuring con Pia Tuccitto: «Le collaborazioni musicali sono come un terno al Lotto, non si può prevedere come ci si troverà con qualcuno artisticamente. Collaborare con Pia Tuccitto è come vincere al Lotto. Prima di tutto mi sono ritrovata a lavorare con una grande artista, e poi mi sono subito innamorata di 7 Aprile. L’idea per una versione in inglese mi è venuta quasi subito, dopo due giorni avevo già quasi tutto il testo. Tra l’altro questa prima fase è avvenuta tutta da lontano, io ero a New York, Pia a Bologna, e non ci eravamo mai viste prima. Ma sentendo la canzone ho capito che avevamo una sensibilità musicale simile. Mi ricordo di aver mandato a Pia l’idea iniziale per la versione in inglese e lei si è subito entusiasmata. Grazie al suo incoraggiamento, entusiasmo, ed apertura mi sono sentita libera di esplorare varie possibilità e di essere creativa. Quando ci siamo incontrate era come se ci conoscessimo da anni. C’è una tale facilità e gioia nel collaborare con Pia, la sua energia esplosiva è trascinante e contagiosa, ti trasporta con sé in un mondo di pura creatività». 

    Autoproduzione

    Radiodate: 11 giugno 2021

     

    Contatti e social

     

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    BIO

    Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi “Il Rock al femminile”, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003), entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie “E…”. Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia, video story visibile su sito realizzata in collaborazione con Livia Elena Laurentino e Massimo Persiani. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni, Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano.

    Il 5 gennaio 2015 Pia è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me” ft, Federica Lisi.

    Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io”, pubblicato il 31 gennaio 2020 e che ha raggiunto la TOP 10 di tutte le classifiche indipendenti italiane. L’album viene presentato il 2 febbraio durante la trasmissione “Sky Sunday Morning” di SKY Sport24 e il 10 febbraio al Barone Rosso di Red Ronnie e nelle radio Argentine: Sensaciones Italianas, La Tecno FM 88.3. Il 19 giugno 2020 torna in radio con il singolo “Com’è bello il mio amore”, anche nella versione spagnola “Que bonito mi amor”. Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 23 ottobre esce il terzo brano “Stupida per te”, accompagnato dal clip che vede protagonista insieme a Pia il cantautore Franco Simone. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina. Il 27 ottobre 2020 la rocker presenta il video nel programma di Red RonnieWe have a dream”. Il 17 novembre esce il servizio di Cinzia Terlizzi de La Rocker sul Tg2 Rai. Il 9 dicembre viene intervistata da Mara Miceli su Radio Vaticana e, in occasione delle Feste di Natale una delle luminarie di Rimini s’illumina con la frase della canzone “E…” “Se non mi trovi cercami in un sogno”.

    Il 29 gennaio 2021 esce il quarto singolo  in bilingua “Perché tutto muore”  “Porque todo muere” (autrice madrilena Marghina Garcia), accompagnato dal video dove vede protagonista Federica Lisi insieme a Pia. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina. . Il 31 gennaio viene intervistata su Sensaciones Italianas e il 14 febbraio su Radio Extremo Fm di Buenos Aires. Il 1 marzo è stata ospite al Barone Rosso di Red Ronnie insieme alla band con un live. Il 13 marzo con  Federica Lisi presenta il video “Perché tutto muore” su Skysport nel Programma “Super weekend” condotto da Mario Giunta.

    L’11 Giugno 2021 esce il nuovo singolo April 7th Ft Erene Mastrangeli, autrice italo-americana dell’adattamento in lingua inglese, trasferitasi alla fine degli anni 90 a New York e conosciuta per la sua originale rivisitazione dell’Inno di Mameli, scrive e collabora anche con artisti del calibro di Brad Roberts, cantante e fondatore dei Crash Test Dummies.

     

     

    BIO 

    Erene Mastrangeli fa parte di una giovane generazione di chanteuse cantautrici, compone canzoni che esplorano il processo di scoperta di sé attraverso una voce bilingue.

    Il quotidiano LaVOCE di New York dice di lei: «La voce melodiosa di Erene, accompagnata dalla chitarra, mescola testi in italiano e in inglese con una sensibilità da American Songbook». 

    Conosciuta per la sua originale rivisitazione dell’inno di Mameli, Erene scrive e collabora anche con artisti del calibro di Brad Roberts, cantante e fondatore dei Crash Test Dummies.

    Erene è dedita a portare pace nel mondo attraverso le sue canzoni. Il suo nuovo album, intitolato “Love, Shine” che uscirà ad Agosto del 2021, è stato proprio ispirato da questo desiderio di diffondere una visione più compassionevole nel mondo attraverso la musica. Il singolo che dà il titolo al disco è uscito su tutte le piattaforme digitali il 30 Aprile, distribuito da Beige Records.

  • ALESSANDRO ZAVATTI “Siamo Veramente Liberi?” è il nuovo singolo del cantautore romano 

     

    Una domanda intimista espressa con un flusso di parole su una cadenza rock

     

    «Questa canzone è nata in un periodo in cui tra la pressione degli esami all’università, e la rottura con il mio primo gruppo, avevo smesso di fare musica. Non sapevo se avrei continuato a scrivere canzoni. Poi una sera sono andato a sentire in un locale della periferia romana il concerto di un amico, ed è stata come una scintilla che mi ha fatto risvegliare». Alessandro Zavatti. 

    “Siamo veramente liberi?” è una sorta di domanda universale, un interrogativo scomodo a cui è difficile dare risposta. Si parla di libertà di scelta, di pressioni, di influenze esterne, espresse con voce cadenzata su un arrangiamento rock.

    Più che alla società il giovane cantautore rivolge la domanda a sè stesso, arricchendola quindi di un taglio intimista in cui la musica diventa terapia. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 21 maggio 2021

     

    CONTATTI SOCIAL

     

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    Instagram: https://www.instagram.com/alessandrozavatti_/

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/3XhaoJ7dX6zZ1AVYF8hMvf?si=hg8ckzCIQYq9Y7Q-3HDfpA

    Youtube: https://youtube.com/c/AlessandroZavatti

    BIO

    Alessandro Zavatti è un cantautore romano classe ’97. Studia dapprima chitarra classica ed elettrica con il musicista Paolo Petrucci, poi si approccia allo studio del canto presso l’Accademia Romana di Musica e con Ilaria Piccin. Nell’ottobre 2014 è frontman dei “The Wave” e con loro si esibisce su vari palcoscenici romani. Ad inizio 2017 registra con la sua band il primo lavoro in studio, l’Ep “Le Ali Per Volare” e partecipano al concorso “Emergenza Festival” arrivando alla fase finale disputata al Palatlantico di Roma nella categoria Band.

    Nel 2018 decide di iniziare un nuovo progetto solista e nel giugno 2019 pubblica in digitale il suo primo singolo “Migliore Di Così”, seguito da “Il teatro dell’assurdo”. Nel Febbraio 2020 esce “Pace”.

    Nell’ultimo anno Alessandro Zavatti è tra i semi-finalisti del contest della Regione Lazio LAZIOSOUND nella sezione “Songwriting Heroes”. 

     

  • Aneurisma Feat. Rotten Apple, Come Undone

    collaborazione internazionale per il nuovo singolo della rock band

    Gli Aneurisma hanno unito le proprie forze con I Rotten Apple per creare questa traccia “Come Undone “ che prende forma  da un giro di accordi potenti e da un groove ritmico semplice e diretto che vede fondersi ed amalgarsi due universi musicali differenti ma non distanti. La collaborazione nasce in maniera del tutto naturale scambiandosi semplici messaggi via Social.

    Il testo del brano, scritto a quattro mani da Antonio e Gabriel, tratta della delusione di un ragazzo con troppe aspettative verso un’opportunità che poi non è andata come avrebbe voluto. Ma lui non smette di sognare o perdere la speranza in quello che sta facendo, mantenendo la voglia di agire e andare avanti.

    I Rotten Apple sono ,come amano definirsi, una underground band Californiana della Central valley che vogliono riportare indietro il sound degli anni ’90 mescolando la musica di oggi con quella di ieri. La band inizia la propria attività nel 2019 pubblicando il loro primo Album “Quiet” e sono a lavoro per pubblicare il loro secondo album previsto per fine 2021.

    Gli Aneurisma sono una band Grunge/Alternative-Rock pescarese formatasi nel 2011 dall’incontro tra Antonio Orlando (voce e chitarra) e Luca Degl’innocenti (basso e cori).
    La band raggiunge la sua formazione completa con l’arrivo del batterista Ettore Saluci, consolidando un sound duro, aggressivo e psichedelico che contraddistingue le loro composizioni.
    In seguito alla pubblicazione del loro primo omonimo Ep, calcano i palchi di numerosi festival e club italiani, ricevendo recensioni e accoglienze positive.
    Nel 2016 sono ospiti di una edizione del “Bussi Rock Festival”, dove condividono il palco con gli IWolf, reduci dal successo del talent show The Voice of Italy.
    Nell’Aprile del 2017 partecipano al premio nazione “Brano Inedito” suonando nello storico locale romano la “Locanda Blues”, evento seguito on line da oltre 20.000 spettatori.
    Nel 2018 la band entra a far parte nell’associazione musicale nazionale #nonsiamosoli e vengono inseriti nel primo volume della compilation nonsiamosoli vol.1, in uscita nazionale discografica, rappresentativa dei gruppi emergenti della realtà musicale italiana.
    Nello stesso anno il gruppo si esibisce nell’anfiteatro del porto turistico di Pescara, in una tappa dell’Indipendente Festival”, condividendo il palco con alcuni dei maggiori gruppi della scena musicale nazionale, riscuotendo un notevole consenso da parte di pubblico e critica.
    Nel 2019 gli Aneurisma decidono di dedicarsi esclusivamente alla stesura del nuovo album, lasciando per il momento da parte i concerti.
    Il 2020 è un anno importante per la band. A Maggio esce nelle radio il loro primo singolo “Never Say” in anteprima nazionale sul magazine SpazioRock.
    Ad Ottobre esce il secondo singolo “Insanity”accompagnato da un videoclip in anteprima nazionale sul famoso magazine Rockon Italia che anticipa l’uscita del disco previsto per il 2021.

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  • AaLE “Luminol” è il ritorno alla musica del cantautore rock

    Un brano nato d’impulso, elaborando la violenta azione delle parole 

     

    È il sound rock che ammicca alla scuola italiana degli anni Novanta quello scelto da AaLE per cantare un sentimento che, pandemia e lockdown, hanno reso sempre più evidente: la cattiveria

    «Cecchini di mediocrità», così definisce il cantautore veneto coloro che, soprattutto sui social network, si accaniscono verso l’altro. In azione con il mirino del pregiudizio, premono il grilletto sparando le loro sentenze. Per smascherarli AaLE immagina di poterli illuminare con un luminol, la lampada a luce ultravioletta che notoriamente gli investigatori utilizzano per scoprire le tracce di un delitto ma, contrariamente a quanto accade nella realtà, sotto la luce della lampada i «cecchini dei social» resterebbero in ombra, totalmente privi di «bontà d’animo». 

    «Durante il primo lockdown, la sera sul divano di casa, sono caduto pericolosamente in una sorta di dipendenza rispetto a ciò che compariva sui gruppi Facebook di paese. Frasi sgrammaticate, pensieri incoerenti e la cattiveria mi hanno tenuto incollato a quel meccanismo malato. Per liberarmene ho scritto Luminol». AaLE

    AaLE ha sempre affiancato alla musica l’attività imprenditoriale. Ha fondato una band così come gestisce – pandemia permettendo – locali ed eventi nel triveneto. La musica vissuta alternativamente dal lato del palcoscenico e dalla parte dell’organizzatore lo ha portato ora, a imbracciare nuovamente la chitarra, seguendo il richiamo del rock. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 1 aprile 2021

     

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    Spotify: https://open.spotify.com/artist/0EkZofptkpGUja552gOVGd

     

    BIO

    Inizia a suonare la chitarra a 7 anni, incalzato dal papà che aveva bisogno della linea di basso per suonare “Samba Pa Ti” di Santana e “Rain and Tears” degli Aphrodite’s Child. Quella per la musica resta da quel momento in poi una passione tormentata, divisa fra lo studio di ritmica e armonia e il desiderio di trovare il proprio linguaggio musicale. Inizia al contempo un’attività di autore e poi di cantante, spinto dalla scarsità di interpreti in zona. Tra una (letteralmente) Garage Band e un’altra, fonda  gli “Scotch Ale”, raccogliendo soddisfazioni anche a livello anche internazionale sfiorando il tanto agognato “mainstream”. Messa in “stand by” quell’esperienza, dà vita a “It Rocks” un format che mescola il Dj Set (con rigorosamente attitudine rock)  al “Live” e va in scena soprattutto nelle discoteche del triveneto, messo  in “stand by”, invece, dal Covid.

    Imprenditore, professionista, padre, Aale non smette di essere musicista e cantautore, e dopo un periodo di pausa forzata riprende il suo percorso con “Luminol”, singolo che anticipa un Ep con un lato A in lingua italiana e un lato B cantato in inglese. 

  • VEA “Sei chi non sei” è il nuovo album della cantautrice torinese uscito per Metatron

    Un titolo che suona come un moderno “Essere o non essere?” e si fa portavoce di un viaggio nelle profondità dell’identità, dei sentimenti, delle sofferenze personali e dell’umanità.

    Un lavoro completamente diverso per Vea, che, dal suo primo Ep, pare aver messo da parte la rabbia nei confronti di un’esistenza, che la rappresenta soltanto in parte. Ciò che salta subito all’orecchio è una nuova vocalità, molto più dolce, raffinata, scevra, appunto,  di un’aggressività piatta e monotona. Questa nuova veste, non manca però di energia, soprattutto grazie ad un ritrovato gusto rock presente in quasi tutti gli arrangiamenti, curati insieme al giovane producer Lillo Dadone.

    Nove brani, tutti diversi, eppure così simili nel mettere a fuoco un constante ondeggiare all’interno di una dualità: fuori/dentro, profondità/superficie, casa/viaggio, nord/sud Italia, realtà/immaginazione…essere/non essere.

     

    «“Sei chi non sei” è un album che contiene diversi viaggi introspettivi, in cui ho cercato di esprimere le mie esperienze personali con un linguaggio che possa creare lo spazio necessario alla soggettività dell’ascoltatore, sia dal punto di vista delle suggestioni musicali, sia nella scelta delle parole dei testi. Il mio desiderio non è tanto quello di far capire il mio vissuto, ma dare a chi ascolta la possibilità di rivivere un’emozione personale. Ho cercato di valorizzare l’interpretazione dei contenuti per generare una condivisione sincera e profonda. La musica ci attraversa, ci riconosce e ci trasforma e non posso che essere felice di avere l’occasione di pubblicare un disco, nonostante le tante limitazioni di cui soffriamo in questo periodo. Attendo con grande curiosità di sapere cosa susciterà l’ascolto di queste canzoni e non vedo l’ora di poterlo capire suonandole, finalmente, dal vivo.» Vea

     

    TRACK BY TRACK

     

    SEI CHI NON SEI – Nata lungo i binari del regionale veloce Torino/Milano , racconta la storia di un essere umano privo d’ istinto, consumato dai meccanismi intricati della mente e dalla “cosa giusta”. Malinconia e rabbia esprimono, attraverso metafore sospese, immagini di smarrimento e statico egocentrismo. Quanti di noi vivono la vita che devono vivere a discapito di quella che vorrebbero vivere? Quanti di noi, tutti i giorni,  sono chi non sono?

    INSEGNAMI – Alle volte l’unico modo per aiutare davvero qualcun* è chiedere: “Cosa posso fare per starti vicino?”. Quando leggi la depressione negli occhi di una persona amata, resti senza forze, senza strumenti, perché sai che la sofferenza che hai davanti è irraggiungibile. Ispirata dalla pellicola “Al di là dei sogni , dal titolo inequivocabile, Insegnami è la riconquista di un grande amore sopito, schiacciato da un dolore inafferrabile.

    LE QUATTRO MURA DI TURNO – Ispirata dalla vita di una grande amica, è il racconto di come la definizione di “casa” possa comprendere molte sfumature, senza per forza essere contenuta in una costruzione in muratura. Si cambia città, si cambia vita, si collezionano frammenti e li si lascia un po’ ovunque, per scoprire che, forse, “casa” è il movimento stesso, lontano da un confortevole divano…

    IL CIELO DI COLA PESCE – Cola Pesce è una figura leggendaria del sud Italia: la storia narra che sia in fondo al Mar Mediterraneo e che regga sulle sue spalle la Sicilia, che altrimenti sarebbe scomparsa in profondità. Il Cielo di Cola Pesce è dunque il mare, quel mare che, attualmente, raccoglie tutto l’orrore di cui l’essere umano è capace.

    A DI ANARCHIA – Un arrangiamento fresco e un po’ annoiato (esattamente come il viso di un adolescente), un testo semplice e narrativo, raccontano l’incontro con il primo amore. Le prime esperienze, l’incanto e le promesse eterne, tutto racchiuso nel gesto romantico ed eclatante di una scritta sul muro di casa.

    GUAI  – Questo brano è una persona rannicchiata al buio, schiacciata dai suoi stessi pensieri di fallimento, senza alcuna volontà di risalire. Le chitarre distorte, la mescolanza di voci rassegnate e rabbiose esprimono, insieme ad un teso cruento, una reale dichiarazione di abbandono alla sofferenza.

    L’ESATTA COMBINAZIONE –  Chi è nato e cresciuto a Torino, almeno una volta nella sua vita, probabilmente si è immaginato quanto potenziale avrebbe la città se al posto del fiume ci fosse il mare. Vea non fa altro che divertirsi con questa immagine, descrivendo ogni dettaglio da souvenir della città in versione balneare. L’esatta combinazione nasce quando l’assurdità di un paesaggio immaginario riesce a far emergere la verità delle radici: Piemonte VS Basilicata, chi vincerà il famigerato “senso di appartenenza”?

    NON ESISTI – Alcune persone sono capaci di raccontare così bene la loro versione della realtà, che finiscono per crederci e perdere completamente di vista la verità: le bugie si insinuano nella narrazione dei fatti, dei legami,  fino a sfiorare il disturbo mentale, creando un forte senso di ingiustizia e pericolo. Vea esorcizza questo incontro  con un titolo sfrontato, quasi a volerlo rendere soltanto un brutto sogno.

    ESPLOSA – Non c’è un’unica tipologia di donna che possa cadere vittima di violenza. I sentimenti possono trasformarsi in una trappola dalla quale è difficile voler e poter fuggire per chiunque. L’esplosione è un evento violento, che distrugge e riduce in mille pezzi ciò che incontra: Vea non conosce questo tipo di dolore, sa che è solo di chi l’ha vissuto, ma incoraggia a non perdere di vista la persona intera, disintegrata dalla sofferenza, perché è sempre lì, anche quando non la si riconosce più o la si sta lasciando andare. 

     

    Etichetta: Metatron

    Distribuzione: Artist First

    Pubblicazione album: 16 aprile 2021

     

    Contatti e social

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    Instagram: https://instagram.com/veayeah?igshid=1djs8r1k2b3qk 

     

    BIO

    Vea, nome d’arte per Valeria Angelotti, si definisce “una madre di canzoni”. Vive a Torino e scrive canzoni da quando andava all’asilo. Tagliente, ironica, poetica e drammatica, sceglie le parole con cura per raccontare le sfumature della vita. Il suo stile non si addice alle definizioni di genere e fa della voce il suo punto forte.

    Nel 2018, ha autoprodotto un EP chiamandolo “Posto Fisso” dopo essersi licenziata che, fino ad oggi, le ha permesso di suonare molto, girando l’Italia.

    Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, l’ultimo in piena pandemia da Covid19: il 28 Maggio 2020, Teresa De Sio la premia in videoconferenza con il secondo posto nella categoria “Testo Canzone” del premio InediTO – colline di Torino, grazie al testo del brano “Sei chi non sei”. 

    Esce il 30 ottobre con “Le quattro mura di turno” e il 25 novembre con “Esplosa”, per l’etichetta Metatron, entrambi singoli estratti dall’album “Sei chi non sei”, in uscita il 16 aprile 2021.

  • CISCO Feat. SIMONE CRISTICCHI “Baci e Abbracci” il nuovo singolo del cantautore canta il desiderio di rinascita

    Il folk e il rock fanno da colonna sonora a una festa, quella in cui torneremo a ballare insieme quando la tristezza e la fatica finiranno

     

     

    Baci e abbracci è un brano di buon auspicio che nasce come reazione all’atmosfera di tristezza e di distanziamento causata dalla pandemia di Covid che ha influenzato la nostra vita nell’ultimo anno.

    «Da ottimisti quale siamo la canzone è mossa da un sentimento fondamentale, quello della speranza e della voglia di rinascita. Vorremmo che portasse fortuna per il prossimo futuro e così ci siamo immaginati una festa collettiva e condivisa con più gente possibile» raccontano i due autori del brano, Cisco e Giovanni Rubbiani

    Grazie a un parallelismo con il periodo appena successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il brano cerca di descrivere il clima di festa e liberazione che vivremo quando la pandemia sarà finita, con la possibilità di divertirci insieme, pronti ad abbracciarci e baciarci di nuovo un po’ come fu per i nostri genitori e nonni al termine di quella terribile tragedia. 

    «E dato che, dopo tanto distanziamento, appunto di condivisione si parla, ho voluto coinvolgere un amico e soprattutto un artista di altissimo livello, cioè  Simone Cristicchi, con cui abbiamo cantato insieme il brano. Simone è un artista che apprezzo tantissimo e che ha accettato in maniera immediata e positiva l’idea» Cisco.

     

     

    C e P Cisco produzioni

    Edizioni Impronta 

    Radio date: 2 aprile 2021

     

    CONTATTI E SOCIAL

    WWW www.ciscovox.it

    Facebook https://www.facebook.com/ciscobellotti

    Instagram https://www.instagram.com/stefano_cisco_bellotti/

     

    BIO

    Stefano Bellotti, in arte Cisco (nato a Carpi, il 29 luglio 1968), è un cantautore italiano di musica folk rock.

    Nel 1992 entra a far parte di una band appena formatasi, i Modena City Ramblers, e ci rimane fino al finire del 2005, collezionando oltre 1.200 date in Italia e in Europa e vendendo circa un milione di dischi.

    Con i Modena realizza 8 album: “Riportando tutto a casa” (1994), “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà”(1997),  “Raccolti” (1998),  “Fuori campo” (1999),  “Radio Rebelde” (2002),  “Viva la vida y muera la muerte!” (2004) e “Appunti partigiani”(2005). Nel 2006 inizia la sua carriera da solista pubblicando il disco “La lunga notte”, a cui seguono “Il mulo” nel 2008, “Fuori i secondi” nel 2012, “Matrimoni e funerali” nel 2015, “I Dinosauri” nel 2016 questo  in collaborazione con gli amici “ex Ramblers”, Giovanni Rubbiani ed Alberto Cottica. 
Sono inoltre usciti nel 2009 l’album live “Dal vivo – Volume uno” e del 2013 il “Dal vivo – Volume due”.  È del 2019 l’ultimo lavoro musicale “Indiani & Cowboy” registrato in Texas ad Austin insieme a Rick del Castillo, produttore americano.

    Nei 15 anni di carriera da solista si susseguono concerti in piazze e feste popolari e tour nei teatri e nei club di tutt’Italia. Per citarne alcuni: del 2007 è il “Venite a vedere tour”, del dicembre 2009  è il tour “’40 anni, storie di Ramblers, d’innocenza, d’esperienza in una formazione inedita insieme a Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, tutti e tre ex Modena City Ramblers; del 2014 è il tour “Oh Belli Ciao” di presentazione dell’autobiografia romanzata scritta a quattro mani con l’amico Carlo Albè che lo accompagna sul palco in uno spettacolo di musica e parole. Nell’autunno-inverno del 2016 c’è una mini tournée de “I Dinosauri” a seguito dell’uscita dell’album omonimo con i due amici ex Ramblers. Tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 Cisco è impegnato in un fortunato tour teatrale che lo vede sul palco a proporre i suoi pezzi che meglio si prestano alle melodie “in acustico” assieme alle trombe di Simone Copellini e alle chitarre di Max Frignani.

    Nell’autunno 2018 è nuovamente nei teatri italiani a fianco dello scrittore Carlo Albè con lo spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Adda Venì Baffone”.

    È dell’autunno-inverno 2019 la nuova avventura sul palco di teatri e club di tutt’Italia “Combat Folk Tour”, progetto musicale nato per festeggiare la maggiore età del disco “Novecento”, pubblicato da Cisco e la Casa del Vento nel 2001, assieme a lui sul palco Luca Lanzi, musicista e cantante della Casa Del Vento, e Francesco “Fry” Moneti, violinista dei MCR. 

    Impossibile non citare l’esibizione al Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2009, da solo col suo bodhrán davanti ad un pubblico di 800 mila  persone.

    Cisco ha inoltre collaborato in spettacoli e concerti con: la Casa del vento, Ginevra Di Marco, la Bandabardò, le Mondine di Novi, i Nomadi, Giulio Cavalli e il “The Liberation Project ideato da Dan Chiorboli insieme a Phil Manzanera (Chitarrista dei Roxy Music).

    Durante tutto il periodo del primo lockdown della pandemia, tra marzo e maggio 2020, si collega attraverso i suoi canali social di Facebook e Instagram, quasi quotidianamente regalando “Le canzoni dalla soffitta”, brani tratti dal suo repertorio e alcune cover, in acustico, voce e chitarra, ottenendo uno straordinario numero di visualizzazioni e contatti.

  • La seconda edizione di “Cover me” oltrepassa i confini e diventa internazionale

    C’è tempo fino al 31 maggio per partecipare al contest “NOI & Springsteen”, reinterpretando un brano del rocker a stelle e strisce, punto di riferimento per chi ancora crede in un mondo diverso da quello dei muri, della paura, dell’odio razziale, dell’isolamento. Il contest ispirato dall’autenticità di The Boss per la prima volta si apre anche a musicisti e band internazionali. 

    La musica di Bruce Springsteen non conosce confini e unisce milioni di fan. È proprio a loro che il gruppo NOI & Springsteen si rivolge con “Cover me”, il primo contest dedicato a The Boss, con una grande novità. Dopo il successo della prima edizione che ha visto sfidarsi 76 artisti italiani, NOI & Springsteen replica oltrepassando i confini nazionali. “Cover me”, infatti, quest’anno chiama a raccolta anche artisti e band internazionali che potranno presentare la propria candidatura e concorrere per il podio da mercoledì 31 marzo fino al 31 maggio inviando la propria proposta a [email protected]

    La seconda edizione del contest è ispirata dall’autenticità del cantautore simbolo di un’America che va oltre le apparenze, entrando in profondità, con ogni strofa delle sue ballate, nelle ansie, nelle paure, nelle gioie e nelle aspirazioni delle working class di ieri e di oggi. Ed è questa autenticità che si richiede agli artisti che partecipano al concorso: una rappresentazione di un brano della star del rock reso unico dal talento dei concorrenti, senza snaturarne l’essenza e la melodia

    “Noi crediamo che la musica, così come qualsiasi altra forma di arte, possa essere un potente mezzo per diffondere il senso comune della vita. In un momento così delicato e incerto il rock di Springsteen rappresenta l’anima coraggiosa di un’umanità che non si arrende e continua a combattere. È questo lo spirito del contest e del nostro gruppo. Vogliamo trasmettere un’incredibile voglia di rinascita”. – dichiarano Alberto Lanfranchi, Alberto Cantù, Saverio Ceravolo, Luca Lanfranchi, membri del gruppo NOI & Springsteen. 

    Le candidature verranno valutate da una giuria di qualità composta da esperti e critici musicali: Claudio Trotta (promoter e fondatore di Barley Arts e presidente della giuria), Gianni Poglio (giornalista di Panormana), Alberto Cantù (componente del gruppo NOI & Springsteen), David Drusin (titolare del ‘Druso’), Ruggero Rosetti (membro dell’Associazione Nebraska dedicata alla musica rock), Leonardo Colombati (Scrittore e giornalista). La giuria selezionerà 30 brani che verranno pubblicati sul sito www.noiespringsteen.com, dando la possibilità al pubblico di votare. I 15 brani più votati accederanno automaticamente alla finale che si terrà a Bergamo domenica 29 agosto, in occasione del meeting dedicato a The Boss: Bergamo Racconta Springsteen V Edizione. A completare il contest anche una giuria della critica composta da: Massimo Cotto (scrittore e voce di Virgin Radio e presidente della giuria), Giorgio Berta (Presidente Fondazione Donizetti), Patrizia De Rossi (giornalista e direttrice di Hitmania Magazine), Ugo Bacci (giornalista e critico musicale di L’Eco di Bergamo), Fabio Santini (giornalista, conduttore e voce di RTL 102.5), Ken Rosen (storico per formazione, tecnologo di professione). Questi esperti assegneranno un punteggio da 0 a 3 punti ad ogni brand e l’artista che otterrà il maggior punteggio riceverà il Premio della Critica del Contest Cover Me. Il regolamento completo è consultabile sul sito https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • TRINITY COLLEGE LONDON registra il successo degli esami digitali mentre continua il progetto pilota con il Comitato nazionale musica del Miur

     

    L’ente certificatore e charity educativa registra il successo degli esami digitali mentre continua il progetto pilota con il Comitato nazionale musica del Ministero dell’Istruzione

    A novembre 2020 Trinity College London ha avviato i nuovi esami digitali di musica “Digital Grades and Diplomas”, accessibili a insegnanti e studenti di tutto il mondo, che permettono di proseguire il proprio percorso di studi musicali in qualsiasi periodo dell’anno.

    Con una modalità altamente innovativa, questi esami prevedono, da parte dell’artista, la registrazione della propria performance musicale in un video utilizzando qualsiasi tipo di dispositivo audio-video, con la possibilità di coinvolgere amici e parenti come pubblico per simulare una vera e propria esibizione dal vivo. La performance viene poi valutata da un esaminatore Trinity. I “Digital Grades and Diplomas” sono stati pensati come possibile alternativa ai tradizionali esami in presenza, ma non sono legati alle restrizioni dovute alla pandemia. Al contrario, continueranno ad essere prenotabili tramite le sedi d’esame registrate Trinity accanto agli esami in presenza, avranno la stessa validità e saranno disponibili per tutti gli strumenti degli esami Trinity di Classical & Jazz e Rock & Pop e per i Music Performance Diplomas (ATCL, LTCL).

    Prosegue anche il progetto pilota avviato durante l’anno scolastico 2019/2020 con il “Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti” (CNAPM) – Ministero dell’Istruzione, presieduto dal professor Luigi Berlinguer e coordinato dalla prof. Annalisa Spadolini. 

    Sono circa 60 le scuole coinvolte in tutta Italia in questo progetto di ricerca volto a misurare l’impatto delle certificazioni internazionali sull’apprendimento della musica su scuole di ogni ordine e grado. Realizzato per la prima volta nel nostro Paese, il progetto pilota prevede un monitoraggio dell’esperienza tramite uno studio di impatto portato avanti da Trinity in collaborazione con l’Università di Lancaster, nel Regno Unito. Il progetto pilota ha come obiettivo la condivisione di best practice, la valorizzazione dell’impegno dei docenti di musica italiani, la sensibilizzazione sul riconoscimento delle certificazioni internazionali mappate al quadro europeo delle qualifiche (EQF), la promozione di un curriculum verticale per l’apprendimento della musica per tutti gli studenti. 

     

    «Il progetto pilota che presentiamo con Trinity misurerà l’impatto della certificazione internazionale sulla preparazione e sulle performance dei nostri studenti, motivando le scuole italiane a mettersi in gioco, perché le osservazioni degli esperti sulla qualità di questi studi sono una definizione autorevole della qualità stessa e un naturale stimolo per le scuole italiane che si sentono, in tale modo, investite di un compito particolarmente rilevante.» Luigi Berlinguer

     

    Trinity è stato, inoltre, protagonista delle lezioni di “La scuola in tv” di Rai scuola. Fino ad ora sono state trasmesse quattro puntate dedicate alla musica con approccio CLIL, condotte da Fiona Mancuso e Stefano Trevisi. In particolare, le puntate hanno affrontato il tema della teoria musicale, dell’armonia, dell’improvvisazione, della storia delle tastiere e del pianoforte. 

     

    Trinity College London è un ente certificatore internazionale e una charity educativa patrocinata dalla famiglia reale inglese, che opera nell’ambito della musica, della lingua inglese e delle arti performative. Fondato nel 1877, è attivo in oltre 60 Paesi nel mondo.

     

    Contatti e social

     

    www: https://www.trinitycollege.it

    Facebook: https://www.facebook.com/TrinityCollegeLondonItaly

    Instagram: https://www.instagram.com/trinitycollegelondonitaly/

    Canale youtube: https://www.youtube.com/user/TrinityVideoChannel

  • ALBERTO “CARAMELLA” FOÀ “Dimentica le mie canzoni” il nuovo singolo del cantautore e paroliere milanese

    Una ballad che spazia tra la canzone d’autore e il country, tra il pop e il rock 

    Una storia d’amore senza tempo che in un tempo solo non può mai finire eppure passa dalla richiesta di essere dimenticati. Una confessione a cuore aperto, con ironia e intensità. Il verso “Scorda se riesci quegli sguardi che ci hanno fare tardi” svela tutti i contrasti tra i diversi stati d’animo e le diverse emozioni, tra sogni, ricordi di vita e i sentimenti, che comunque, sono più forti di tutto, perché «La pioggia – dice Alberto – non fa più rumore del cuore che batte». 

    «Abbiamo scelto questo brano come prima traccia per l’energia contagiosa e per l’intensità emotiva del testo, una sorta di dialogo-confessione a distanza per l’amore che non posso e non voglio dimenticare e per tutte le cose, le fughe, i ritorni e le emozioni speciali che ne fan parte». Alberto “Caramella” Foà

     

    La traccia apre l’album d’esordio di Alberto “Caramella” Foà, da 40 anni autore affermato nel panorama della musica italiana e ora interprete in prima persona di alcuni brani scritti per sé e arrangiati dall’amico e maestro Massimo Germini, chitarrista di Roberto Vecchioni. “Basta unire i puntini”, questo il titolo dell’album, uscirà il 20 marzo 2021, con 14 canzoni e una ghost track. 

    “Dimentica le mie canzoni” è prodotta da Engine Records, registrata presso lo studio “Le Ombre” di Milano da Lele Battista (che ne ha seguito anche la produzione artistica insieme allo stesso Alberto e a Germini e il mixaggio) ed è stata masterizzata da Paolo Iafelice presso Adesiva Discografica. 

     

    Etichetta: Engine Records

    Radio date: 11 marzo 2021

    Pubblicazione album: 20 marzo 2021

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/donnecavalliecanzoni 

    Instagram: https://www.instagram.com/sallyedilly/ 

    Twitter: @AlbertoFoa

    Spotify: https://spoti.fi/3kHq8i5 

    iTunes: https://music.apple.com/it/artist/alberto-caramella-fo%C3%A0/1524906958

     

    BIO

    Alberto “Caramella” Foà nasce a Milano l’11 marzo 1964, affamato di vita e emozioni fin da bambino, innamorato da sempre dei cavalli e con il sogno irraggiungibile di diventare il miglior fantino del mondo. In compenso, grazie prima agli studi classici ed umanistici, poi da appassionato di libri e scrittura, riesce a diventare giornalista (di economia e finanza ma anche sportivo), manager di spettacolo, scrittore, sceneggiatore, autore, paroliere ed allenatore/psicologo, appunto, di cavalli. Con una frase che ama ripetere spiega: «Di lavoro, faccio tutte quelle cose che sono sempre meglio che lavorare» e, siccome sono contorno e realizzazione di alcune delle sue grandi passioni, nel farle riesce a infondere un entusiasmo ed un’empatia peculiari. Come è caratteristico il suo stile di scrittura, tagliente ed incisivo quando si tratta di inchieste e notizie, un po’ poeta, a tratti romantico e in altri disincantato, quando a uscire dalla penna sono i testi delle canzoni. 

    La carriera d’autore lo porta, dai 17 anni, a scrivere per altri, entrando, giovanissimo in Ricordi e in quasi 40 anni, firma e scrive moltissimi brani per altri interpreti. A cantare non ci ha proprio pensato, nemmeno quando i dischi si vendevano ancora. Poi, un po’ per gioco e molto per contribuire a un progetto benefico a favore dei terremotati delle Marche, ha accettato di incidere “Dopo la fine del mondo“, due anni fa. Ma solo durante il primo lockdown di quest’anno, complici la situazione emotiva e il tempo passato da solo, con la compagnia virtuale del musicista Massimo Germini, connesso da casa propria a comporre canzoni, cede alle pressioni dell’editore e dell’etichetta e scrive il suo primo album. Anticipato da due singoli: a fine agosto “Nocciola (il colore degli occhi)” e dal 22 dicembre “Basta unire i puntini”.

  • Isulafactory ripubblica “The River” Ep di Andrea Agosta

    Dipingo quadri di grandi dimensioni perché desidero ricreare una situazione di intimità. Un quadro di grandi dimensioni provoca una transazione immediata che ingloba l’osservatore al suo interno”. (Mark Rothko)

    Allo stesso modo, l’EP di Andrea Agosta “The River” dedicato al pittore espressionista Mark Rothko e ripubblicato su tutte le piattaforme digitali da Isulafactory, suggerisce, all’ascolto, spazi aperti, distese rigogliose e assolate dove ricercare la propria intimità.

    “Una spennellata blu a margine di una crosta rosso cremisi come quella che attraversa, solcandola, la copertina di questo suo disco che di meraviglia cromatica non ha solo l’abito ma pure l’anima che la percorre” (Reverendo Lys).

    Cinque tracce con sonorità calde e avvolgenti come i colori che Mark Rothko utilizza nella maggior parte delle sue opere. Il rosso, il giallo caldo, l’arancio: tinte semplici, che portano a una risposta visiva immediata, precise, alla ricerca di sentimenti profondi e allo stesso tempo basilari.
    Elementi di natura prettamente noise danno, in contrasto al suono caldo della chitarra di Agosta, la sensazione di uno scavo più profondo dell’io, presagi oscuri, dualità tra vita e morte, richiamando colori freddi contrapposti alle tinte calde, stessa tecnica utilizzata dal pittore”. (Rockit)

    Una divisione marcata di colori caldi e freddi che rappresenta le delimitazioni delle parti dell’animo: un calore esterno pronto alla fioritura e una tenebra interna che, non dobbiamo tanto distruggere, quanto, utilizzare come risorsa “organicamente” complementare.

    https://open.spotify.com/track/2Am2b3uCbV3jzxj7NKwKf9?si=58xHTtW-TtOsR9KkDtiLZw

    Contatti:

    [email protected]

    https://sites.google.com/view/isulafactory-info/home-page

  • GEDDO “Come un pazzo” è il nuovo brano estratto dal disco “Fratelli”

    Un rock euforico che ospita la voce di Lorena De Nardi e la tromba di Raffaele Kholer 

     

    Il sound rock poderoso esalta l’euforia del prevalere della pazzia sulla ragione, diventando una sorta di inno all’irrazionalità, in cui il protagonista vede il solito mondo banale e immobile con gli occhi della follia dell’innamoramento. Come per gli altri brani di “Fratelli”, anche questo prevede la presenza di due ospiti musicali: la cantante Lorena De Nardi e il trombettista Raffaele Kholer.  

    Il disco Fratelli, da cui il brano è estratto, vuole essere una risposta all’odio e alla frustrazione dei nostri giorni. Un album positivo che invita ad essere consapevoli delle tante piccole cose e delle grandi persone che ci circondano nel quotidiano. Miti positivi che non devono essere cercati in mitologie superate di grandi personaggi lontani, ma riconosciuti nelle comunità che viviamo, nei lavoratori e nei suoi artisti. 

    Il disco è stato registrato all’Actone recording studio di Albenga con la collaborazione di Matteo Ferrando alla batteria, Dario La Forgia al basso e Mauro Vero alle chitarre. Altri musicisti coinvolti sono invece: Fabio Biale, Paolo Bonfanti, Roberta Carrieri, Sergio Cocchi, Lorena De Nardi, Nico Ghilino, Folco Orselli, Michele Savino, Federico Sirianni, Rossano Villa, Alberto Visconti.

    Etichetta: Music FC

    Radio date: 19 febbraio 2021

    Pubblicazione album: 1 giugno 2020

     

    DICONO DI “FRATELLI” 

    “Geddo è un cantautore ruspante, che attraverso un folk rock ricco di venature blues ci comunica un grande senso di responsabilità e di straripante vitalità”. Rumore 

    “Un po’ di blues qua e là, chitarre elettriche quando servono, ritmica incalzante,qualche lampo prog. Il tutto attorno a testi ficcanti e musicalmente riusciti. Bel disco, dategli un ascolto, lo vorrete rifare”. Vinile 

    Un lavoro che sa di cammino e di semina, di raccolto e di incontri, di belle collaborazioni… di un risultato d’amore che merita un lungo approfondimento”. Just Kids Magazine 

    “Fratelli” è un disco davvero dylaniano, nelle intenzioni pulite più che nello senso “americano” dello stile. Diamo un valore ai sogni: un imperativo che apre questo disco e che teniamo stretto nelle tasche di tutti i giorni”. Exitwell

     

    CONTATTI SOCIAL 

    Facebook www.facebook.com/GeddoDavide/?fref=ts

    Instagram https://www.instagram.com/geddolive/?hl=it

    Spotify https://open.spotify.com/artist/0e1Q88N6lxeHenlbz2iNvv?si=zYarDaNySVGsv_c1HiaEjQ

    Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCLUBzNA0GjjEhskjIAVqQHw

     

    BIO

    Geddo, è un cantautore di Albenga. Dopo Fuori dal comune (2010), Non sono mai stato qui (2014) e Alieni (2016), arriva oggi Fratelli, un disco positivo che va alla ricerca di somiglianze e affinità che rendano tutti complici e compagni. Il primo singolo estratto è Parlandone da vivo, in radio da metà maggio 2020. 

    L’artista fa parte del roster della Ph.d management. Le sue canzoni sono state utilizzate per spettacoli teatrali e hanno viaggiato senza sosta in questi anni tra la Puglia e la Val d’Aosta, raggiungendo un vasto ed eterogeneo pubblico. Ha aperto il concerto di Daniele Silvestri e vanta collaborazioni con artisti del calibro di Claudia Pastorino, L’Orage e Zibba.  

    Riconoscimenti: menzione speciale premio InediTo per la canzone “Ti Voglio” (2011), Finalista premio Inedito per i migliori testi (2017), finalista Premio Donida con la canzone “Genova” (2011), menzione speciale per la canzone “Chloè” Premio nazionale Rosanna Murgolo 2015-2016 Teatro Festival (2016); finalista per i migliori testi canzone al Premio InediTo (2017); Finalista Premio Mario Panseri alla canzone d’autore (2018);

    Rassegne: Duel, Fionda di Legno, Canta come mangi, Collisioni festival, InediTo, Rock in the casbah (2017 e 2019); Orco Folk Festival, Ottobre De Andrè, Controfestival, 25 aprile festa popolare di Alassio, Rassegna internazionale di Giovinazzo, Folkfestival, Asti Musica, Imperia Unplugged festival, Mani festival, ILM, Varigotti Festival, Basta poco Festival, Canzoni fuori dal cappello, La Luna al guinzaglio, Riviera Music Festival, The Big Kahuna, Borgo Foce Summer Festival, In qualche parte del mondo, Motor music festival.

  • Bruno Caruso “ASSSolutamente” il nuovo singolo estratto dall’album d’esordio del cantautore romano d’adozione

    Una ballad che narra una triste storia di violenza attraverso gli occhi di un bambino.

     

    L’infanzia di un bimbo sporcata da un padre violento nei confronti della propria madre. Un bimbo che rivendica a gran voce la voglia di avere una vita normale, come tanti altri bambini. È questa la delicata tematica affrontata nel nuovo singolo del cantautore Bruno Caruso. E “ASSSolutamente” è anche il titolo dell’album d’esordio dell’artista, il quale specifica: «il titolo è volutamente scritto così per dare forza e incisività ad un termine che è già di per sé penetrante. Vuole essere uno slogan di coraggio e tenacia».

    Il disco autobiografico, ispirato da sonorità rock dai tratti melodici, in linea generale parla di voglia di riscatto, sia sociale che personale, esortando l’ascoltatore a credere che non sia mai troppo tardi per ottenere quello che si desidera, cercando di godere a pieno ogni attimo della propria vita.  

     

    DICONO DI LUI

    «La musica di Caruso è efficace laddove affronta il dolore e le difficoltà, con una schiettezza e umanità che riscalda e dà forza.» Music Map

    «Il dolce rock fatto pop di Bruno Caruso è sincero, ma soprattutto trasparente. E su questo non c’è etichetta o didattica che tenga.» Musicletter

    «Un disco pulito, diretto e senza ridondanze, antico nel suono e fin troppo moderno nelle liriche romantiche.» Raro

    «Venature pop-rock tra coraggio e tenacia.»  Musica Intorno

    Autoproduzione

    Radiodate: 22 gennaio 2021

    Pubblicazione album: 1 dicembre 2020

    BIO

    Bruno Caruso nasce in Germania da genitori emigranti, ma cresce in Calabria. Si avvicina alla musica fin da bambino iniziando a studiare prima pianoforte e poi chitarra. Successivamente sente l’esigenza di comporre la propria musica e decide così di trasferirsi a Roma (dove attualmente vive), per fondare la sua prima band come frontman/vocalist, i Dukin Hash, con cui si esibisce in diversi locali della capitale. Dopodiché forma un secondo gruppo, la cover band di musica rock italiana “342-Trequattrodue”. Il suo chiodo fisso resta però comporre la propria musica, esigenza che lo porta a concentrarsi esclusivamente sulle sue produzioni: escono così i primi singoli ad anticipare il suo album d’esordio: “Aria”, “Con un brivido”, “Qualcosa da Dire” e “Rispetto a prima”. Il disco dal titolo “ASSSolutamente” viene pubblicato a dicembre 2020. A gennaio 2021 esce il singolo che porta proprio il nome della title track dell’album.

     

    Contatti e social

    Facebook https://www.facebook.com/brunocarusopage/

    Spotify  https://open.spotify.com/artist/7mbhuVPEW8qAjiNYvcJguK?si=Lvd792ScRrandpqdTHO0hw

    Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCz1DiacXLLbp9ZhGy1MlxRQ

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  • “MEMOREM” – Il nuovo singolo delle AB29 (Beng! Dischi 2021)

    Esce oggi il nuovo brano delle AB29 negli store digitali.
    MEMOREM è il primo singolo dell’eponimo EP, pubblicato da Beng! Dischi. Un viaggio musicale profondo e coraggioso. Un viaggio metaforico tra le luci e le ombre della mente.

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    Le AB29 sono una rock band della provincia di Pisa, formata da tre giovani ragazze, Zoe, Francesca e Rebecca. Nel 2020 entrano in Beng! Dischi con la quale cominciano un percorso discografico che le porta in studio a registrare il loro nuovo lavoro tutt’ora in fase di sviluppo.

    Con il singolo MEMOREM apriamo il sipario nel teatro della mente della protagonista, una ragazza “normale” che, improvvisamente, deve confrontarsi con la comparsa di strani sogni e allucinazioni. MEMOREM rappresenta la porta d’ingresso di una storia in cui paura e amore si alternano come protagoniste. È il luogo sicuro, il posto dove rifugiarsi e aspettare che passi la tempesta. Ognuno può identificarlo e riconoscerlo in qualcosa di personale, di unico: un luogo, una persona, un oggetto, una canzone.

    L’EP accompagna l’ascoltatore in un viaggio musicale profondo e coraggioso, un viaggio metaforico tra le luci e le ombre della schizofrenia. Attraverso cinque canzoni partecipiamo alla progressiva metamorfosi di uno stato mentale che, traccia dopo traccia, si manifesta in tutta la sua reale bellezza.

    Il nostro album è il racconto in musica di cinque momenti della presa di coscienza della protagonista, che culminano nel brano finale dell’ EP in cui avviene l’accettazione del nuovo stato mentale, un nuovo modo di essere.

    Non è stato semplice affrontare un tema così delicato, ma abbiamo comunque deciso di provarci perché un viaggio così difficile da affrontare può essere sì faticoso e insidioso ma porta con sé il fascino dell’esplorazione, la meraviglia della scoperta, il nostro modo di fare musica.”

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    ASCOLTA IL SINGOLO
    https://bit.ly/2YtnPoo

    GUARDA IL VIDEO
    https://youtu.be/t5vskKmFNRo

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    CREDITI

    Zoe Ciulli – Voce e Piano
    Francesca Bagnoli – Chitarre
    Rebecca Sardelli – Batteria

    Arrangiamento e Basso di Nicola Barghi.

    Registrato, prodotto e mixato da Nicola Barghi
    presso Elfland Studio, Ponsacco (PI).
    Master a cura di Federico Corazzi
    presso il WannaRockStudio, Stagno (LI).
    Etichetta: Beng! Dischi

    Image&Graphics – Cineseries
    Photo Shooting – Yari Marcelli
    Post-Produzione&Photomovie – Fabio Cialdella
    VFX – Diego Spadaro
    Stylist – Celeste Gonnella

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    LINK AB29
    https://bit.ly/2YtnPoo

    BENG! DISCHI
    https://linktr.ee/bengdischi

  • LUCIANO VARNADI CERIELLO “Grande quanto te” il primo singolo estratto dall’album di prossima uscita del cantautore e scrittore veneto-campano

    Un episodio della vita dell’autore fa da ispirazione a questo funky-rock che lancia un messaggio sull’unicità di ogni persona e anticipa l’uscita dell’album “Radio Varnadi 2.0 Family Edition”.

     

    L’autore ha scelto la data di uscita del suo nuovo singolo non a caso, infatti il 28 gennaio è il giorno del suo 50° compleanno. Nel suo brano invita una ragazza a rimuovere le barriere che si auto-impone a livello mentale e allo stesso tempo a spezzare le catene che la legano agli stereotipi conformisti del vivere quotidiano, fino a far emergere la bellezza della sua anima. Nel testo è citata la metafora del treno “…partirà da una stazione un treno che contiene un pieno di parole…”, simbologia del viaggio, della luce, tra rinascita e nuova vita.

     

    «L’ispirazione per la scrittura di questo brano mi è venuta in un giorno di sole, mentre ero alla stazione di Napoli. Ero in ritardo e stavo correndo per non perdere il treno, quando il mio sguardo si è posato sul volto di una ragazza seduta sulle scale che portavano al sottopasso, aveva le gambe rannicchiate come fosse una bambina, era magrissima, i suoi occhi azzurri, malinconici e sognanti guardavano verso il basso, seguivano i contorni della sua ombra e una ciocca di capelli biondi le velava il profilo. 

    Ce la feci a prendere il treno, ma l’immagine di quella ragazza mi rimase impressa nella mente e durante il viaggio, pensai a lei e alla condizione di mestizia che la sua immagine mi aveva comunicato. Avrei tanto voluto parlarle e dirle che ogni persona, all’interno della propria unicità, è un essere meraviglioso. Ma come avrei potuto farlo? Ho così preso carta e penna e ho scritto il testo di “Grande quanto te”, così, di getto, augurandomi che un giorno, nell’ascoltarla, lei e tante altre persone, riescano a comprendere la meraviglia della propria bellezza interiore» Luciano Varnadi Ceriello

     

     

    Etichetta: CURTI ARNALDO S.r.l.

    Radio date: 28 gennaio 2021

     

    BIO

     

    Luciano Varnadi Ceriello è nato a Rovigo nel 1971. Cantautore e scrittore, vive ad Avellino, è laureato in Lettere Moderne e svolge la professione di insegnante. 

    Gli è stato conferito l’Oscar della Letteratura 2020 al Golden Book Awards e si è aggiudicato il Primo Posto al Premio Etna Book 2020 con il romanzo Il segreto di Marlene (Curcio Editore). 

    È Vincitore Assoluto del Rive Gauche Festival 2019 con l’album Oniric Chopin ProsiMeloMetro N°1 ed è risultato finalista e vincitore di diversi premi letterari e cantautorali (Premio Augusto Daolio, Premio Vallecorsi,  ecc.)

    Ha pubblicato per Armando Curcio Editore i primi due volumi della “Trilogia di Reinhard Friedman”: Il segreto di Chopin (Armando Curcio Editore, 2017) vincitore di 22 premi letterari, risultato il quinto libro più bello d’Italia, e Il segreto di Marlene – Viaggio alla ricerca del sé (Armando Curcio Editore 2019). L’uscita del terzo romanzo della trilogia è prevista nel mese di aprile 2021.

    In qualità di cantautore ha pubblicato gli album “Deserti irreali” (Digital World 2000), “Radio Varnadi” (AFREmusic 2008) e “Contestatore Romantico” (AFREmusic 2012), coi quali è stato accostato a nomi del calibro di Fabrizio De Andrè, Franco Battiato e Enzo Jannacci. Ultime sue produzioni discografiche sono “Oniric Chopin ProsiMeloMetro N.1” (MAXSound 2019), che vede la collaborazione di Juri Camisasca (Storico collaboratore di Franco Battiato, autore del brano “Nomadi”) e “Radio Varnadi 2.0 Family edition” (Curti 2021).

    In totale sono 5 gli album all’attivo. Dal 2012 si innamora della musica classica e scrive un testo sulla linea melodica del secondo Notturno di Chopin, l’ Op. 9 N° 2 a cui fanno seguito i testi per tutti e 21 i Notturni di Chopin (Ad ogni nota corrisponde una sillaba) che ha inserito sia nel romanzo “Il segreto di Chopin”, sia nell’Opera Teatrale “Ho sognato Chopin”. 

    Ha scritto i testi, sempre con corrispondenza sillabica, per le 49 “Romanze senza parole” del compositore tedesco Felix Mendelssohn e li ha inseriti nel romanzo “Il segreto di Marlene – Viaggio alla ricerca del sé” e per le “Quattro stagioni di Vivaldi”, destinate al terzo capitolo della “Trilogia di Reinhard Friedman”.

    Adesso è ritornato il suo amore per il pop-rock ed è in uscita con l’album Radio Varnadi 2.0 Family edition” per la label CURTI, disco tributo al mondo delle radio, nel quale ha coinvolto a livello artistico l’intera famiglia (moglie e quattro figli).

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/lucianovarnadiceriello

    Pagina RADIO VARNADI: https://www.facebook.com/RadioVarnadi/

    Instagram: https://www.instagram.com/varnadiceriello

    Canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UCjMYdOlO5uX9JWwyrJq7ZVg

     

  • PIA TUCCITTO “Perchè tutto muore” “Porque todo muere” il singolo della cantautrice rock bolognese apre lo spettacolo “ioelei” con Federica Lisi

    Il quarto brano estratto dall’album “Romantica io” è una toccante ballad rock adattata in lingua spagnola dall’autrice madrilena 

    Marghina Garcia

     

    Perché tutto muore”, interpretato anche nella versione spagnola “Porque todo muere”, è la presa di coscienza dell’abbandono descritta nei suoi particolari, partendo proprio dalla consapevolezza che tutto muore: un’amicizia, l’amore, la vita

    Proprio quest’ultima, attraverso la musica, si eleva in una dimensione spirituale, donando la forza per superare la mancanza e ricominciare.

    Il brano apre lo spettacolo “ioelei, portato nei teatri di tutta Italia con Federica Lisi, stella della pallavolo femminile, che al culmine della sua carriera abbandona lo sport per dedicarsi alla famiglia. La tragica scomparsa del marito Vigor Bovolenta la porta a raccontare ciò che affronta nel libro “Noi non ci lasceremo mai” (ed. Mondadori) da cui nasce il progetto del Tour “ioelei” insieme a Pia Tuccitto. Il reading è la storia di due vite in un’emozionale sintesi di parole e note. “ioelei” è uno spettacolo indipendente che si può legare a progetti sociali. Dal 2020 lo spettacolo ha sposato il “Progetto Brasile” della Fraternità Francescana di Betania. Federica Lisi è la protagonista del video “Perché tutto muore”Porque todo muere” insieme alla rocker.

    Autoproduzione 

    Radio date: 29 gennaio 2021

    Pubblicazione album: 31 gennaio 2020 

     

    BIO

    Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi “Il Rock al femminile”, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003), entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie “E…”. Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia, video story visibile su sito realizzata in collaborazione con Livia Elena Laurentino e Massimo Persiani. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni, Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano.

    Il 5 gennaio 2015 Pia è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me” ft, Federica Lisi.

    Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io”, pubblicato il 31 gennaio 2020 e che ha raggiunto la TOP 10 di tutte le classifiche indipendenti italiane. L’album viene presentato il 2 febbraio durante la trasmissione “Sky Sunday Morning” di SKY Sport24 e il 10 febbraio al Barone Rosso di Red Ronnie e nelle radio Argentine: Sensaciones Italianas, La Tecno FM 88.3. Il 19 giugno 2020 torna in radio con il singolo “Com’è bello il mio amore”, anche nella versione spagnola “Que bonito mi amor”. Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 23 ottobre esce il terzo brano “Stupida per te”, accompagnato dal clip che vede protagonista insieme a Pia il cantautore Franco Simone. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina. Il 27 ottobre 2020 la rocker presenta il video nel programma di Red RonnieWe have a dream”. Il 17 novembre esce il servizio di Cinzia Terlizzi de La Rocker sul Tg2 Rai. Il 9 dicembre viene intervistata da Mara Miceli su Radio Vaticana e, in occasione delle Feste di Natale una delle luminarie di Rimini s’illumina con la frase della canzone “E…” “Se non mi trovi cercami in un sogno”.

     

    Il 29 gennaio 2021 esce il quarto singolo  in bilingua “Perché tutto muore” “Porque todo muere” (autrice madrilena Marghina Garcia), accompagnato dal video dove vede protagonista Federica Lisi insieme a Pia. Dial RadioTv  ha l’esclusiva per l’Argentina. 

     

     

     

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  • Fabe “Guerra d’orgoglio” un brano autobiografico che definisce il carattere deciso dell’omonimo Ep del cantautore torinese

    Influenze indie/rock con uno special rappato che batte sul quarto tutta la rabbia, il rammarico e la disperazione, caratterizza la richiesta d’amore di un figlio

    Guerra d’orgoglio” è la richiesta di ascolto di un figlio che cerca un rapporto non conflittuale con i propri genitori. Il brano, il primo estratto dall’Ep di prossima uscita dell’artista torinese, descrive quelle situazioni in cui l’orgoglio prende il sopravvento ed edifica muri invisibili, apparentemente invalicabili, formati dal logorio e dal deterioramento dei rapporti affettivi. 

    «È una poesia, scritta alle 5 del mattino dopo l’ennesima incomprensione, dopo la solita notte brava, da un figlio disorientato che cerca una carezza, ma non sa come dirlo, che urla senza essere ascoltato nell’incapacità generale che qualcuno compia il primo passo ammettendo un “ti voglio bene!” o “scusa”» Fabe

    Guerra d’orgoglio” è anche una raccolta di cinque brani autobiografici. Il tema di fondo dell’ Ep, in uscita il 15 gennaio, è un richiamo al cantautorato moderno con influenze indie/rock e rap dal carattere poliedrico. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 8 gennaio 2021

    Release ep: 15 gennaio 2021 

     

    BIO

    Fabe” pseudonimo di Fabio Rapisarda è un cantautore e rapper torinese classe 1989. Nel 2014 fonda il duo acustico “FM” con il quale inizia a suonare nei club torinesi con più di cento serate all’attivo, presentando un repertorio di inediti scritti dallo stesso cantautore.

    Nel 2015 a fronte dello scioglimento del duo, partecipa ai casting di “Amici” ed è lì che nasce il suo nome d’arte Fabe, in onore a Faber (De Andrè) e Fab (Fabrizio Moro), i suoi brani sono autoprodotti, piacciono, ma non riesce ad entrare nel programma.

    Vincitore di “Musica è” 2016 con il brano “Guerra d’orgoglio” con cui trionfa anche a “San jorio” premiato dalla critica composta da Bungaro e Massimo Cotto, come miglior testo e canzone in gara. Sempre nel 2016 partecipa ad Area Sanremo.

    Il 30 Giugno 2020 pubblica il suo primo singolo su Spotify “CDV” (Cuore di veleno) che fa da apripista al suo secondo singolo “Gabbiani”

    I suoi brani in rete vengono condivisi in maniera costante e crescente, il tutto fa hype al suo terzo singolo “Linea50” pubblicato il 12 Ottobre 2020 e a “Molesta” pubblicato il 7 Dicembre 2020.

     

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  • Fabe “Guerra d’orgoglio” il primo Ep del cantautore torinese

    Una raccolta di cinque brani autobiografici che si arricchiscono di sfumature indie/rock 

    Guerra d’orgoglio” è una raccolta di cinque brani autobiografici, uno storytelling in cui testi e musica descrivono un malessere diffuso e una generale insoddisfazione. Cinque canzoni, ognuna con la sua storia, che insieme compongono un progetto poliedrico, in cui ogni parola ha un peso e riprende un momento specifico della vita del suo autore. 

    Il legame fra i brani, oltre che nel modo di narrare, resta nel suono: un cantautorato moderno con influenze indie/rock e rap. 

    «Per me la musica è un confessionale dove posso sfogare liberamente le mie ansie, metterle nero su bianco aiuta ad alleviarle. Parte tutto da una chitarra e nonostante io non sia un musicista che sa leggere la musica riesco a comporre seguendo il mio istinto e una certa libertà che la musica sa dare». Fabe

     

    Track by track 

    Guerra d’orgoglio

    La richiesta di ascolto di un figlio che cerca un rapporto non conflittuale con i propri genitori. Il brano che dà il nome all’Ep, descrive quelle situazioni in cui l’orgoglio prende il sopravvento ed edifica muri invisibili, apparentemente invalicabili, formati dal logorio e dal deterioramento dei rapporti affettivi. 

    Molesta

    Musicalmente un tributo agli anni Novanta, nelle parole l’incertezza di un nuovo amore che si scontra con la voglia di assaporare nuovamente l’emozione della prima volta e la paura di riprovare le brutte sensazioni raccontate in CDV. I due brani sono legati dallo stesso filo conduttore: la passione. 

    Linea50

    La sonorità varia in questo caso verso il rock, raccontando un incidente stradale, il trauma e le sensazioni che si provano prima, durante e dopo. È il brano più intimo dell’Ep, quello che Fabe stesso considera più “vero”. 

    Gabbiani

    Un brano tipicamente pop con l’attitudine consolidata della hit estiva e un testo impegnato, una riflessione sulle disuguaglianze sociali e il periodo della pandemia con un sound colorato e radiofonico. 

    CDV 

    La sigla abbrevia la frase “Cuore di veleno”, mentre la canzone racconta la storia di un’amore malato e possessivo, che sfocia nella follia. Musicalmente è il pezzo più indie dell’Ep. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Release ep: 15 gennaio 2021 

     

    BIO

    Fabe” pseudonimo di Fabio Rapisarda è un cantautore e rapper torinese classe 1989. Nel 2014 fonda il duo acustico “FM” con il quale inizia a suonare nei club torinesi con più di cento serate all’attivo, presentando un repertorio di inediti scritti dallo stesso cantautore.

    Nel 2015 a fronte dello scioglimento del duo, partecipa ai casting di “Amici” ed è lì che nasce il suo nome d’arte Fabe, in onore a Faber (De Andrè) e Fab (Fabrizio Moro), i suoi brani sono autoprodotti, piacciono, ma non riesce ad entrare nel programma.

    Vincitore di “Musica è” 2016 con il brano “Guerra d’orgoglio” con cui trionfa anche a “San jorio” premiato dalla critica composta da Bungaro e Massimo Cotto, come miglior testo e canzone in gara. Sempre nel 2016 partecipa ad Area Sanremo.

    Il 30 Giugno 2020 pubblica il suo primo singolo su Spotify “CDV” (Cuore di veleno) che fa da apripista al suo secondo singolo “Gabbiani”

    I suoi brani in rete vengono condivisi in maniera costante e crescente, il tutto fa hype al suo terzo singolo “Linea50” pubblicato il 12 Ottobre 2020 e a “Molesta” pubblicato il 7 Dicembre 2020.

     

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  • Boavista “Lì dove ci sono le stelle” è il terzo singolo della rock band bolognese

    L’evasione da una realtà omologata e apatica è al centro del brano scritto con la collaborazione degli autori Emiliano Cecere e Oscar Angiuli.

     

    “Lì dove ci sono le stelle” parla di un viaggio, della voglia di evadere dalla routine di una vita artefatta che appiattisce l’immaginazione e omologa i sentimenti. Scritta con Emiliano Cecere e Oscar Angiuli.

    Il singolo è il terzo estratto da “Lì dove ci sono le stelle”, il primo disco dei Boavista. Un album composto da otto brani che spaziano tra il pop-rock anglosassone e la canzone d’autore italiana, influenzata tanto da elementi della musica elettronica quanto dalla tradizione pop.

    Si tratta di canzoni d’atmosfera con sferzate rock (“Penelope” e “Ruggine”) arricchite da chitarre distorte e synth utilizzati al momento giusto, senza mai eccedere. 

    «Cantiamo “Lì dove ci sono le stelle” quasi a voler indicare dove dirigere lo sguardo in un momento dove la tensione sale e gli occhi hanno bisogno di spazio e immaginazione. È un disco che recupera le nostre esperienze riportandoci sotto lo stesso cielo». Boavista

     

    Etichetta: NUtone Lab

    Radio date: 6 novembre 2020

    Pubblicazione album: 30 ottobre 2020 

     

    BIO

    I Boavista sono una band pop-rock di Bologna, formata nel 2019 da un’idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova. Seppure di recente formazione, i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. 

    I Boavista portano nelle piazze “Caduta Libera”, album di esordio di Simone, incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando l’attenzione della critica e i complimenti della giuria. 

    Il risultato di questo incontro porta ad un singolo d’esordio “Ruggine”, realizzato sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutone Lab). Il 19 maggio 2020 arriva il secondo singolo, “Il Mondo che Vorrei”, che li porta a giugno ad esser protagonisti dell’evento bolognese “La musica nel mezzo”. Entrambi i singoli scalano la Top 100 della classifica Indie Music Like. Il 30 ottobre 2020 la band pubblica il primo album “Lì dove ci sono le stelle”. A novembre 2020 arriva in radio e sui digital store il terzo singolo “Lì dove ci sono le stelle”. 

     

    I Boavista sono: Simone Tancredi, voce; Luigi Bellanova, chitarre; Gianluca Frascà, tastiere; Alberto Zapparoli, batteria; Alessandro Marani, basso.

     

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  • Boavista “Lì dove ci sono le stelle” fuori il disco d’esordio della band pop-rock bolognese

    Anticipato dai singoli “Ruggine” e “Il mondo che vorrei”, arriva il debutto discografico dei 5 ragazzi che sintetizzano influenze anglosassoni e canzone d’autore italiana in una commistione musicale che non si arrende alle convenzioni.    

    Si intitola “Lì dove ci sono le stelle” il primo disco dei Boavista. Un album composto da otto brani che spaziano tra il pop-rock anglosassone e la canzone d’autore italiana, influenzata tanto da elementi della musica elettronica quanto dalla tradizione pop.

    Si tratta di canzoni d’atmosfera con sferzate rock (“Penelope” e “Ruggine”) arricchite da chitarre distorte e synth utilizzati al momento giusto, senza mai eccedere. 

     

    «Cantiamo “Lì dove ci sono le stelle” quasi a voler indicare dove dirigere lo sguardo in un momento dove la tensione sale e gli occhi hanno bisogno di spazio e immaginazione. È un disco che recupera le nostre esperienze riportandoci sotto lo stesso cielo». Boavista

     

    TRACK BY TRACK

     

    Ruggine

    Singolo che parla di rinascita e di come l’abitudine (negativa) possa essere corrosiva rischiando di distruggere tutto. Un inno alla resilienza.

    Penelope

    L’uomo viene da Marte e la donna da Venere. Il brano racconta delle differenze di punti di vista, richiamando la celebre Tela di Penelope per raccontare il cambiamento di stati d’animo in una storia. Trovarsi sarà sempre la soluzione migliore.

    Vedrai

    Il tempo che passa è il leitmotiv del brano che vive attraverso la ricostruzione di una storia. La neve che cade e copre tutto quanto è la metonimia del tempo che passa creando attesa fino ad essere noi stessi neve.

    Lì dove ci sono le stelle

    Scritta con Emiliano Cecere e Oscar Angiuli. Il brano parla di un viaggio, la voglia di evadere dalla routine di una vita artefatta che appiattisce l’immaginazione e omologa i sentimenti. Verso le stelle che illuminano la notte più buia.

    Brivido

    Si racconta di una storia che non diventa storia, il limbo di molte situazioni in cui ci si perde come in un Brivido che bisogna vivere senza troppe paure.

    Come supereroi

    Scritta con Papazzoni Andrea. Parla di una storia d’amore ormai finita ma che ancora vive nei ricordi e tra gli angoli di una casa che ancora ha il sapore di quello che è stato. Il resoconto di quello che è successo viene vissuto lucidamente con la consapevolezza che non sia “arrivato mai il nostro momento”.

    Il mondo che vorrei

    Un brano pop intriso di tastiere, synth e groove incalzanti, prodotto da Filippo Manni e scritto dai Boavista in collaborazione con il noto autore romano Paolo Amati.  

    Alibi

    Brano fatto di energia, entusiasmo e speranza per l’inizio di una storia d’amore, la volontà a superare ostacoli e non cadere in degli inutili alibi.

     

    Etichetta: NUtone Lab

    Pubblicazione album: 30 ottobre 2020 

     

    BIO

    I Boavista sono una band pop-rock di Bologna, formata nel 2019 da un’idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova. Seppure di recente formazione, i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. 

    I Boavista portano nelle piazze “Caduta Libera”, album di esordio di Simone, incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando l’attenzione della critica e i complimenti della giuria. 

    Il risultato di questo incontro porta ad un singolo d’esordio “Ruggine”, realizzato sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutone Lab). Il 19 maggio 2020 arriva il secondo singolo, “Il Mondo che Vorrei”, che li porta a giugno ad esser protagonisti dell’evento bolognese “La musica nel mezzo”. Entrambi i singoli scalano la Top 100 della classifica Indie Music Like. Il 30 ottobre 2020 la band pubblica il primo album “Lì dove ci sono le stelle”.

     

    I Boavista sono: Simone Tancredi, voce; Luigi Bellanova, chitarre; Gianluca Frascà, tastiere; Alberto Zapparoli, batteria; Alessandro Marani, basso.

     

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  • Jack Jaselli “Ultimo addio” è on line il video del nuovo singolo

    E anche in radio il brano rock e nostalgico del cantautore milanese, entrato nel roster dell’etichetta INRI.

    Il video del nuovo singolo di Jack Jaselli Ultimo addio” è da oggi on line, si tratta della sua prima uscita discografica pubblicata dall’etichetta INRI, distribuzione Artist First. 

    « “Ultimo Addio” è una canzone diretta, potente e malinconica. Con Chiara Mirelli e Giovanni Di Modica [ndr: i due registi] abbiamo scelto di fare un video elegante e suggestivo che sposasse perfettamente il brano.

    Pochi elementi: quelli essenziali per qualunque narrazione. Le inquadrature ed il montaggio continuano a portare dal particolare all’universale e viceversa.

    Così come per il brano, la musica rimane sempre in primo piano, anche grazie al gioco di video combinati. Le immagini lasciano spazio a una lieve malinconia che ognuno può riempire con i propri ricordi e il proprio sentire.» Jack Jaselli

     

    Dopo tre dischi in inglese, uno in italiano prodotto da Max Casacci dei Subsonica e l’ultimo tour musicale di oltre 800 km, percorrendo l’Italia a piedi con zaino e chitarra in spalla, il cantautore milanese Jack Jaselli torna a farsi sentire con un brano dalle graffianti sonorità blues e rock, che definiscono la sua identità artistica più autentica. Il sound di “Ultimo addio” è crudo, organico, agrodolce, come un triste ma necessario addio, che non si può fare a meno di pronunciare per ricominciare ad assaporare la vita. 

    Ultimo addio” è una ballata fumosa e struggente. Parla di come si possa sbagliare, pur essendo pienamente lucidi. Di come sia difficile conservare le distanze in amore e di come il nostro mondo interiore, quando è imbevuto di solitudine, riesca a compromettere o scontrarsi con la realtà che abbiamo intorno. La paura di trovare l’inferno fuori rivela che spesso il tormento nasce, ammalia e lascia sgomenti, nella parte più profonda dell’animo. E ciò che fa male o atterrisce è solo un riverbero di ciò che abbiamo dentro. 

    Non è più tempo di avvolgere la musica con una patina superficiale splendida. Per Jack Jaselli è ora di tornare a dare viva voce al suo cuore di tenebra, un ultimo bacio, un ultimo addio.

     

    “Tempo fa mi sono bendato il cuore / A doppio strato per non farti entrare, / E ho paura che muoia un po’ / Per ogni demone che non può più uscire.”

     

    CREDITI ULTIMO ADDIO”: Musica: Jack Jaselli, Max Elli / Testi: Jack Jaselli / Produzione e arrangiamenti: Carlo Di Francesco e Max Elli / Chitarre, basso: Max Elli / Batterie: Matteo Di Francesco

     

    BIO

    JACK JASELLI è un cantante, chitarrista e autore nato a Milano e cresciuto, girando il mondo.

    Nel 2010 esce “It’s Gonna Be Rude, Funky, Hard” registrato in una cantina e promosso dal vivo con più di 80 date l’anno, entrando con ben tre singoli nella classifica “ear one” dei brani più trasmessi dalle radio. 

    Nel 2013 esce “I Need The Sea Beacuse It Teaches Me”, minialbum acustico registrato in trio da Jack interamente dal vivo, in una casa scavata negli scogli a picco sul Mar Ligure. 

    Nel luglio 2013 Jack vince il Cornetto Summer Of Music Tour Negramaro Contest, che gli ha dato l’opportunità di aprire i concerti della band salentina negli stadi di San Siro e dell’Olimpico, davanti a 80.000 persone.

    Nel 2016 esce “Monster Moon”, album registrato ai Fonogenic Studios di Los Angeles, e prodotto da Ran Pink. Il disco viene preceduto dal singolo “The End” che gode di un ottimo airplay nelle radio. Nello stesso anno Jack lavora insieme a Lorenzo Jovanotti a due brani che faranno parte della colonna sonora de “L’Estate Addosso” di Gabriele Muccino. Uno di questi è “Welcome To The World” scelto come singolo per rappresentare la colonna sonora del film e incluso nel repack di “Monster Moon”. Il video del singolo viene girato in California dallo stesso Gabriele Muccino.

    Tra il 2016 e il 2017 collabora con Gue Pequeno a una sessione acustica di alcuni brani che verranno pubblicati nella versione bonus del suo album e nello stesso anno con Elodie per cui scrive il brano “La Differenza” e Danti con cui compone e interpreta il singolo “Solo Per Te”

    Jack ha suonato al fianco di numerosi artisti (Ben Harper, Gavin DeGraw, Xavier Rudd, Lee Ranaldo, Fink, Lewis Floyd Henry, The Heavy, Giusy Ferreri, Alberto Camerini, Jack Savoretti per citarne alcuni). Da sempre interessato alle contaminazioni con la musica elettronica, Jack ha collaborato con artisti e produttori come Dj Aladyn e Pink Is Punk. 

    Nel 2017 iniziano le registrazioni del primo album in italiano prodotto da Max Casacci e ad ottobre dello stesso anno esce il primo singolo “In Fondo Alla Notte”.

    Nel dicembre 2017 partecipa al format “Due Di Uno” su Fox Sports insieme a Michele Dalai facendo da controparte musicale alla narrazione.

    Nel marzo 2018 esce il secondo singolo “Nonostante Tutto” il secondo singolo in italiano di Jack Jaselli, composto a 76 mani insieme alle detenute del carcere femminile della Giudecca di Venezia. “Nonostante Tutto” non è solo un brano ma è anche un documentario scritto, interpretato e narrato da Jack trasmesso sul canale televisivo Real Time (ora disponibile on line) che racconta la peculiare genesi della canzone e documenta le registrazioni dei cori delle ragazze effettuate all’intero del carcere insieme a Max Casacci.
    L’estate del 2018 viene dedicata al tour e a luglio Jack partecipa al Premio Bindi ricevendo la “Targa Giorgio Calabrese” come Migliore Autore.

    Il Novembre 2018 segna l’uscita di “Torno A Casa”, il primo lavoro in italiano di Jack, prodotto da Max Casacci e registrato agli Andromeda Studios di Torino. L’uscita dell’album è accompagnata da singolo “Balla”.

    Nel 2019 Jack dà vita a “Torno A Casa A Piedi Tour”, un tour musicale di 15 concerti, 40 tappe e 800 km a piedi lungo la Via Francigena con il patrocinio di Legambiente, AEVF, Regione Toscana e Regione Lazio.

    Dal tour nasce il documentario “Torno A Casa” trasmesso e prodotto da Discovery Italia/Real Time trasmesso nell’Ottobre 2019.

     

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  • Beppe Cunico “Unleash the beauty” è il secondo singolo estratto dall’album in uscita a novembre

    Il cantautore e batterista vicentino offre attraverso questo brano una personale e dissacrante panoramica dell’industria musicale moderna.

     

    «“Unleash the beauty” è una condanna nei confronti del lavoro fatto dall’industria musicale, che ritengo essere una filiera volta a promuovere spesso una musica priva di identità e creatività. Con questa canzone mi piacerebbe spronare artisti e sognatori a ribellarsi a questo meccanismo deleterio». Beppe Cunico

    Il singolo è il secondo estratto dall’album d’esordio in uscita a metà novembre 2020 “Passion, Love, Heart & Soul”. Si tratta di un disco che affonda le proprie radici nel prog/rock anni ‘70, affrontando tematiche che nascono da episodi di vita vissuta. Filo conduttore comune resta il voler comunicare sentimenti quali amore, amicizia e passione, ovvero la benzina ha permesso all’autore di affrontare tutti i momenti difficili del proprio passato. 

     

     

    Autoproduzione

    Radio date: 30 ottobre 2020

    Pubblicazione album: metà novembre 2020

     

    BIO

    Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.

    Appassionato di Prog-Rock fin da bambino grazie ad i vinili del fratello maggiore, il giovane musicista s’innamora della batteria. Le prime esperienze importanti arrivano con la sua seconda band, i “D’as Hirth”, dove registra nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo, al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi, spingendo Beppe ad avvicinarsi al mondo della produzione, fino ad aprire il proprio studio di registrazione, l’X-Land studio a Zugliano (Vicenza). Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, Beppe ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, decidendo di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 Beppe Cunico pubblica il suo primo singolo “Silent Heroes”, estratto dall’album pubblicato a novembre 2020 Passion, Love, Heart & Soul”. Il secondo singolo è “Unleash the beauty”.

     

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  • Pia Tuccitto “Stupida per te” è il terzo singolo estratto dall’album “Romantica io” della cantautrice rock bolognese

    Un brano che mette in scena l’atteso incontro fra due persone a seguito di una lunga separazione. Il video ufficiale vede come co-protagonista l’amico cantautore Franco Simone. 

     

    “Stupida per te” di Pia Tuccitto è la fotografia di un ritorno a casa, dopo un lungo periodo di separazione. È una canzone che descrive il percorso tra ricordi ed emozioni vissuto insieme alla persona amata.

    Il video ufficiale, presentato il 27 ottobre nella trasmissione di Red Ronnie “We have a dream”, vede protagonista Pia assieme al suo amico cantautore Franco Simone, con il quale c’è sempre stata grande affinità sia professionale che umana:

     

    «Pia è un’artista semplice e complessa. In lei s’incrociano e si armonizzano tanti ingredienti spesso inconciliabili: l’anticonformismo e il rispetto umano, il romanticismo e l’erotismo, il mistero e la trasparenza. Compone con uno stile riconoscibilissimo, minimalista eppure profondo. Mi piacerebbe che ci fosse un numero sempre più numeroso di ascoltatori capaci di apprezzare le belle creazioni di questa simpatica, estrosa, geniale rocker che, davvero in assoluta libertà, dimostra che il rock non deve essere necessariamente autodistruzione. “L’altra faccia del rock”… così definirei in sintesi la nostra Pia Tuccitto!». Franco Simone

    Il pezzo è estratto da “Romantica io”, il terzo della rocker bolognese, il primo in libertà da vincoli discografici. Nel periodo di assenza che ha separato i suoi due primi lavori discografici dall’ultimo, Pia Tuccitto non si è mai fermata: ha pubblicato alcuni singoli, ha fatto concerti, ha prodotto e portato su più di 50 palchi con Federica Lisi lo spettacolo ioelei, ha dipinto. Ed è proprio dipingendo che è nato il personaggio grafico che simboleggia l’album e tutte le canzoni che lo compongono: si tratta dell’avatar che rappresenta “La Rocker” protagonista dell’immagine della copertina.

     

    Dicono di Lei

     

    • “Conferma il suo grande potenziale e dimostra quanta bellezza esiste ancora dietro la semplicità della musica scritta dalle emozioni e non dai progetti di marketing perennemente in cerca di vetrine e condivisioni” Exit Well
    • “Riversa nel suo rock tracce di una femminilità e di un romanticismo che restituiscono al suono da rocker un senso intimo e nostalgico, riflessivo e spesso anche silenzioso” Raro Magazine
    • “Per chi ancora non la conosce, qui c’è un’ambasciatrice di tutto rispetto del rock italiano al femminile!” MusicMap
    • “Tutto questo significa libertà: quando dentro mille forme apparentemente diverse non può non rendersi riconoscibile lo stile e la penna.” Musicletter 
    • “E se qualcuno dice che il santo pop-rock italiano sia morto e sepolto (o poco ci manca), gli farei ascoltare questo nuovo lavoro della Tuccitto” Interstella
    • “Pia Tuccitto ha scritto un’altra pagina importante del rock italiano. La sua maturità artistica è la vera chiave di volta di questo grande album” Blu Note music
    • “Un lavoro che trasuda sincerità e emozione ad ogni nota” Shake
    • “La visceralità di certe sensazioni cantate in musica sono talmente evidenti che non si può fare a meno di sottolinearle” Low Music
    • “Un disco che scivola, che graffia, che fa innamorare ma fa anche sanguinare”. 100decibel
    • “Un disco dal titolo sincero come Romantica io, definisce e ridefinisce limiti e forme, personalità e proprietà. Restituisce la voce alle origini, le intenzioni alla volontà dell’artista” Blog Music
    • “Romantica Io è un disco suonato e pensato per emozionare e per portare al centro di tutto l’amore, cantato con quell’intensità tipica di un animo ribelle e creativo fuori dall’ordinario e dal tempo”. Claps Band Blog
    • Un disco di dolcissimo rock che non ripesca solo dal passato ma guarda al futuro con grandissima coerenza e personalità”. Just Kids Magazine
    • Pia Tuccitto riesce nell’obiettivo di stabilire una proposta artistica, che può trovare spazio nell’attuale scena italiana”. Musica Intorno

     

    Autoproduzione

    Radio date: 23 ottobre 2020

    Pubblicazione album: 31 gennaio 2020 

     

    BIO

     

    Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi “Il Rock al femminile”, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003), entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie “E…”. Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia, video story visibile su sito realizzata in collaborazione con Livia Elena Laurentino e Massimo Persiani. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni, Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano.

    Il 5 gennaio 2015 Pia è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me” ft, Federica Lisi.
    Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io”, pubblicato il 31 gennaio 2020 e che ha raggiunto la TOP 10 di tutte le classifiche indipendenti italiane. L’album viene presentato il 2 febbraio durante la trasmissione “Sky Sunday Morning” di SKY Sport24 e il 10 febbraio al Barone Rosso di Red Ronnie e nelle radio Argentine: Sensaciones Italianas, La Tecno FM 88.3. Il 19 giugno 2020 torna in radio con il singolo “Com’è bello il mio amore”, anche nella versione spagnola “Que bonito mi amor”. Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 23 ottobre esce il terzo brano “Stupida per te”, accompagnato dal clip che vede protagonista insieme a Pia il cantautore Franco Simone. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina. Il 27 ottobre 2020 la rocker presenta il video nel programma di Red RonnieWe have a dream”.

     

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  • Middle Disaster “Sweet Cherry” è il nuovo singolo del gruppo alternative-rock romano

    L’eclettica band della Garbatella propone un brano che sa ben amalgamare le proprie radici grunge e rock allo spirito catchy e contemporaneo del reggaeton.

     

     

    “Sweet Cherry” è un singolo (il secondo edito), che riesce a catturare le sfumature e le personalità di ogni membro del gruppo “Middle Disaster”. La base reggaeton che accompagna le strofe della canzone è nata quasi per gioco, rivisitando uno dei più famosi generi latini: «abbiamo pensato che effettivamente nulla ci vietasse di costruire una solida canzone rock su un ritmo così caldo e accattivante» – spiegano i ragazzi della band romana.

    L’animo orecchiabile del brano si è poi arricchito, nel ritornello, di venature grunge tipiche del background dell’intero gruppo, e atmosfere rock’n’roll che hanno trovato spazio nell’assolo di chitarra. Il testo passionale (scritto a quattro mani dai componenti della band), ruota attorno alla figura di una ragazza difficile da raggiungere e conquistare.  

     

    Etichetta: Mystic Records

    Radio date: 2 ottobre 2020

     

    BIO

    Middle Disaster sono un gruppo alternative-rock, formatosi nel 2017 in uno dei quartieri storici della Capitale: la Garbatella. Il loro sound varia dal blues al rock, passando per il punk. Un gruppo eclettico, la cui vena creativa si esprime attraverso la personalità e l’abilità di tutti e quattro i membri: una chitarra aggressiva in puro stile punk, una voce graffiante, un basso deciso ed una batteria potente. Vincitori, nell’estate del 2018, del Metal Radio Contest, i Middle Disaster riescono a conquistare l’attenzione del pubblico, suscitando stupore ed adrenalina nel cuore dei loro ascoltatori. Dopo aver mosso i primi passi a livello musicale in diversi locali della movida romana, i Middle Disaster, nei primi mesi del 2020, firmano il loro primo contratto discografico con la Mystic Records, casa produttrice dei loro primi due primi singoli: Fire In Your Veins e Sweet Cherry. 

     

    Formazione: Maria Rosaria Minichiello voce principale e chitarra, David Rubera alla chitarra principale e cori, Daniele Santangeli al basso, Fabrizio Mondragon alla batteria e percussioni.

     

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    Soundcloud: https://soundcloud.com/middle-disaster

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/3EwbmOFaavHmzwi6RmufeD

  • Insanity è il secondo singolo degli Aneurisma

    un nuovo brano  e un nuovo videoclip per la band Grunge Alternative Rock 

    La canzone tratta di un argomento molto delicato,  una violenza carnale.
    Una vita distrutta da una deliberata coscienza di provocare il male. Non prova vendetta, non ha rabbia dentro; sente solo vergogna, tanta, e non sa perché. Rivuole indietro la sua vita. Quella senza paura, quella libera dal sacrificio di nascondere un inconfessato dolore. La crudeltà di un gesto che la paralizza, la fa sentire carne morta e la conduce lentamente sull’orlo della follia.
    Vittima e carnefice saranno legati per sempre; uno straziante ricordo nascosto tra i meandri della memoria.

    Gli Aneurisma sono una band Grunge/Alternative-Rock pescarese formatasi nel 2011 dall’incontro tra Antonio Orlando (voce e chitarra) e Luca Degl’innocenti (basso e cori).
    La band raggiunge la sua formazione completa con l’arrivo del batterista Ettore Saluci, consolidando un sound duro, aggressivo e psichedelico che contraddistingue le loro composizioni.


    In seguito alla pubblicazione del loro primo omonimo Ep, calcano i palchi di numerosi festival e club italiani, ricevendo recensioni e accoglienze positive.
    Nel 2016 sono ospiti di una edizione del “Bussi Rock Festival”, dove condividono il palco con gli IWolf, reduci dal successo del talent show The Voice of Italy.
    Nell’Aprile del 2017 partecipano al premio nazione “Brano Inedito” suonando nello storico locale romano la “Locanda Blues”, evento seguito on line da oltre 20.000 spettatori.
    Nel 2018 la band entra a far parte nell’associazione musicale nazionale #nonsiamosoli e vengono inseriti nel primo volume della compilation nonsiamosoli vol.1, in uscita nazionale discografica, rappresentativa dei gruppi emergenti della realtà musicale italiana.
    Nello stesso anno il gruppo si esibisce nell’anfiteatro del porto turistico di Pescara, in una tappa dell’Indipendente Festival”, condividendo il palco con alcuni dei maggiori gruppi della scena musicale nazionale, riscuotendo un notevole consenso da parte di pubblico e critica.
    Nel 2019 la band si ferma per un breve periodo dall’attività live per dedicarsi alla registrazione in studio dell’album d’esordio
    A Maggio 2020 pubblicano il loro primo singolo “Never Say” in video anteprima nazionale sul magazine SpazioRock.
    All’inizio di Ottobre 2020 in promozione radiofonica il loro secondo singolo “Insanity” in video anteprima nazionale sul famoso magazine RockonItalia che precede l’uscita del nuovo album previsto per l’inverno 2021.

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  • “Com’è bello il mio amore” il nuovo singolo di Pia Tuccitto

    “Com’è bello il mio amore” il nuovo singolo di Pia Tuccitto, prodotto con Luca Bignardi che vanta una versione spagnola dell’autrice madrilena Margina Garcia dal titolo “Que bonito mi amor” nata per i fan argentini, brano dato in esclusiva  a Dial RadioTV.

    Com’è bello il mio amore” il nuovo singolo di Pia Tuccitto, prodotto con Luca Bignardi che vanta una versione spagnola dell’autrice madrilena Margina Garcia dal titolo “Que bonito mi amor” nata per i fan argentini, brano dato in esclusiva a Dial RadioTV.

     

    Questo singolo è tratto dall’album “Romantica io” filo conduttore dell’intero album l’amore in tutte le sue sfaccettature, quali il dolore, la delusione e la nostalgia,  un rock fatto di romanticismo e di cose semplici, quello di Pia, come il vero Rock deve essere.

    Un album con Produzione del tutto indipendente, libera da contratti discografici curata da Luca Bignardi e Frank Nemola un mix quindi tra Bologna e Shangai.

     

     E’ un avatar, chiamato “La Rocker”, soprannome dato dall’amico “Nicola lo spericolato”,  a rappresentare l’artista sulle copertine di ogni singolo brano contenuto nell’album, avatar in cui la cantante si identifica appieno e che nasce proprio dalle sue mani grazie alla passione per la pittura.

    Un’altra grande passione dell’artista è quella di essere parte attiva nel sociale e insieme all’ex pallavolista Federica Lisi s’impegna in numerose raccolte fondi tramite lo spettacolo teatrale “Io e lei” che le vede entrambe protagoniste e che ha già solcato più di 50 palchi, spettacolo che, appena le restrizioni per l’emergenza Covid 19 lo permetteranno, sarà impegnato nel Progetto Brasile, che si batte per il diritto allo studio dei bambini attraverso donazioni o adozioni a distanza, al quale si devolveranno i proventi delle serate.

    Pia Tuccitto unica nel suo genere e come sempre ci riserverà tante nuove sorprese.

     

    (Fotogiornalista) De Vita Salvatore

  • SOS Save Our Souls “Non mi fermare” è il terzo singolo estratto dall’album “ESSE O ESSE” in radio da venerdì 17 aprile

    Inoltre, a seguito dell’emergenza Corona Virus, la band ha pubblicato “Segnali”, un brano inedito strumentale extra disco, il cui ricavato verrà interamente devoluto agli Ospedali della provincia di Bergamo.

    “Non mi fermare”, terzo singolo estratto dall’album ESSE O ESSE, è un brano che racconta di come i quattro componenti della band abbiano trasformato la loro passione in un lavoro:

    «Scrivere, provare, suonare dal vivo nonostante tutto, malgrado i tanti ostacoli che ti portano spesso ad allentare la presa. È impossibile arrendersi quando sogni e fantasia non hanno limiti». SOS SAVE OUR SOULS.

    Sulla scia di questo messaggio di risolutezza, assieme all’uscita di “Non mi fermare”, arriva anche la pubblicazione del pezzo inedito strumentale “Segnali”, i cui ricavi saranno destinati alle raccolte fondi del COM – Bassa Bergasmasca per gli Ospedali di Treviglio/Caravaggio e Romano di Lombardia e per la RSA – Anni Sereni di Treviglio.

     

    ASCOLTA IL BRANO STRUMENTALE “SEGNALI” QUI: https://spoti.fi/2wIFq1E

    PER COMPRARLO QUI: https://bit.ly/34pFmQB


    Dicono di loro

     

    “Rock italiano, ben costruito, assolutamente radiofonico e senza velleità particolari”. Rumore  

    “Il bel pop rock italiano di Bruco e compagni che ha ben poco da invidiare alla grandi produzioni (…) non si smentisce e non si svende in soluzioni scontate da cassetta”. Raropiù 

    Esse o esse è un disco di esistenza e di resistenza”. Exitwell

    “Esse o Esse porta l’ascoltatore per mano in un viaggio sonoro e lirico molto interessante, caratterizzato da una spiccata capacità descrittiva e da una profondità invidiabile”. Low Music

    “Rock d’impatto senza scontate abrasività”. Musica Intorno

    “Esse o Esse è un album schietto e appassionato, con cui i SOS Save Our Souls riprendono il proprio posto all’interno della scena rock italiana, dimostrando di poter ancora oggi dire la propria”. Non Sense Mag

     

    Produzione artistica curata da Bruco e Cristian Rocco.

    Registrato da Dario Ravelli (SuonoVivo) mix analogico.

    Mastering curato da Giovanni Versari.

     

    Gli SOS sono: 

    Bruco – Voce 

    Cristian Rocco – Chitarre 

    Mauro Guidi – Basso 

    Stefano Guidi – Batteria 

     

    Radio date: 17 aprile

    Etichetta: IAD RECORDS

     

    BIO

    Gli SOS Save Our Souls nascono nel ’93 da un’idea di Bruco (Marco Ferri), voce ed autore, a cui si uniscono inizialmente Milly Fanzaga alla batteria, Marco Manai al basso, Simone Trevisan alla chitarra ed Alex Monetti alle tastiere.Dopo alcuni mesiinizianouna intensa attività livein tutta l’Italia, partecipando ad importanti manifestazioni e rassegne come ilRock Café Live dove si sono esibiscono assieme ad artisti quali Ligabue, E.Finardi, Rats, Timoria, etc. Nello stesso anno vincono la più importante rassegna nazionale dedicata ai gruppi emergenti:Rock Targato Italia.  A luglio del ’94presentano, con una formazione senza tastiere, il loro primo album “De sang Froid”, all’Idroscalo di Milano,assieme a Negrita, Massimo Volume, Modena City Ramblers e la serata viene trasmessa in diretta da Rete 105 (Marco Galli). 

    Ad ottobre partecipano alla manifestazione Casa Telethon assieme al cantautore Daniele Silvestri. Nello stesso anno registrano l’album “Negli Occhi”. Nel ’96 si conclude la lunga serie di concerti (174) di promozione che raggiunge le 5.000 copie di vendita. Tra il ’96 ed il ’97 si aggiunge al gruppo il chitarristaCristian Roccoe prosegue l’intensa attività di concerti. Nel ’97 esce il mini-album “Non mi fermare”. 

    In questi anni gli SOS diventano una sorta di “bottega artigiana” per diversi musicisti sia in studio che dal vivo. Tra loro c’è il batteristaStefano Guidi. Nel febbraio 2000 viene raggiunta la finale a 8 gruppi di Sanremo Rock 2000. Negli anni seguenti prosegue l’attività live sino al 2003, anno in cui scompare prematuramente il bassistaMarco Manai,coautore di molti brani del repertorio SOS tra cui “Cuore”, “Ancora un’ora”, “Almodovar”, ecc.  Nel 2015 viene rimasterizzato e ristampato l’album “Negli occhi” sia in formato CD che in Vinile. Nel corso dello stesso anno riprende l’attività live con una serie di concerti che portano la band sino in Cina e precisamente a Shanghai in occasione della fiera Music China. 

    Il Tour termina nel 2016 con un concerto alTeatro Filodrammatici di Treviglio (BG). Nel 2017 dopo alcuni concerti Bruco e Cristian Rocco decidono di lavorare alla pre produzione di nuovi brani, alla band si aggiungono Stefano Guidi alla batteria e Mauro Guidi al basso e. Nel dicembre 2017 il brano “Presidente”, appare nella compilation prodotta e distribuita daNDS Musicin allegato al mensileTribuna Magazine

    Nel novembre 2018 tornano in studio per registrare un nuovo singolo “Ancora Vivere” presentato in anteprima il 5 dicembre 2018 al Teatro Brancaccio di Roma, in occasione dell’evento SLE18 organizzato da Italia Loves Sicurezza e Fondazione LHS. Il 12 marzo 2019 Bruco e Cristian Rocco si esibiscono in acustico a Palazzo Vecchio a Firenze per l’evento “Emozione forte non vuol dire morte”. A marzo – aprile 2019 registrano in studio con Il fonico Dario Ravelli, i brani che andranno a comporre il nuovo album “Esse o Esse”, pubblicato il 19 giugno. Il 9 maggio 2019 si esibiscono presso l’auditorium dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) come ospiti dell’evento “Uno spazio tra salute e sicurezza” con in platea 300 ragazzi delle scuole superiori di Roma. 

     

    Contatti e social

     

    “Segnali” è disponibile sul SITO degli SOS: https://bit.ly/34pFmQB

     

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  • Christian Frosio “Anime leggere” in radio il singolo “universale” del cantautore rock bergamasco

    Immensi spazi visivi e sonori per una canzone che racconta l’esistenza dell’uomo

    Anime Leggere è il singolo che anticipa l’uscita dell’album di cantautorato-rock “Mille Direzioni”, primo lavoro del cantautore bergamasco.

    È una canzone che l’autore definisce “universale” perché riguarda l’esistenza dell’uomo (così come di ogni cosa attorno). Musicalmente il brano si ispira alla figura del cerchio, in cui tutto scorre e ritorna: la canzone inizia e conclude con la stessa strofa e con la frase chiave “siamo anime leggere ma non ci accorgiamo che tutto scorre”. Il loop della batteria nelle strofe, l’andamento regolare e cadenzato del brano, sono volti a sottolineare questo movimento.

    Anime Leggere è quest’uomo che vive all’interno dello scorrere inevitabile del tempo, apparentemente senza alcuna consapevolezza della propria caducità; è l’uomo che vive tra le inevitabili distanze che lo separano da chi gli sta intorno ma con i desideri latenti di avvicinamento che accomunano tutti. Le atmosfere del brano raccontano di spazi silenziosi e desolati: l’universo e la vita delle persone, il macro e il micro cosmo, immersi in un moto continuo, in un tempo solo apparentemente lento, statico e (forse) eterno.

    Musica, testo, suoni, arrangiamenti e produzione sono stati interamente curati da Christian Frosio.

     

     

    Mille Direzioni si compone di 8 brani diversi tra loro:

    «La diversità dei brani deriva dall’esigenza del nucleo primario della canzone (voce e chitarra) di richiedere un proprio abito cucito su misura. Sono canzoni nate da un elemento scatenante (il “filo da sbrogliare” per dirla alla Montale) ma che si portano dietro un’esperienza maturata su un periodo più lungo. Le canzoni sono quindi esseri maturi e ben distinti tra loro che richiedono una cura e un rispetto particolare e personale». Christian Frosio

    Il lavoro di arrangiamento e poi di registrazione/mixaggio in studio della canzone, ha richiesto quindi un’attenzione specifica diversa di volta in volta, che andasse a rispettare la personalità di ogni brano. Nei brani c’è una compartecipazione molto stretta di ogni strumento al risultato finale, in un lavoro in cui le chitarre intorno alla voce e al testo restano comunque l’elemento portante (essendo queste il nucleo originario con cui nasce la canzone). In questo senso le canzoni si prestano ad essere ascoltate sia nella versione studio, sia nella versione live in solo e in acustico (con cui il progetto verrà inizialmente proposto dal vivo), mantenendo comunque la loro integrità.

    I testi affrontano tematiche esistenziali legate all’abbandono (sia di chi parte e sia di chi resta), al tempo che scorre, alla condizione di solitudine. Le atmosfere oniriche e la sfera immaginativa delle musiche e dei testi (intese come esperienza di speranza salvifica), permeano l’aspetto nostalgico delle canzoni che, seppur legate a tematiche di sofferenza e solitudine, nel cantato e nelle scelte sonore non vogliono restare confinate ad un senso di impotenza, ma al contrario sono protese alla volontà di reagire.

    AUTOPRODUZIONE

    Radio date: 6 dicembre 2019

    Pubblicazione album: gennaio 2020

     

    BIO

    Christian Frosio è un cantautore bergamasco. Nato a Sant’Omobono Terme, piccolo paese di una piccola valle in provincia di Bergamo, a 6 anni comincia a suonare la chitarra e dieci anni dopo a scrivere le prime canzoni. Laureato al Dams Musica di Bologna (città che lo ha “adottato” per 9 anni) con una tesi sulla ricerca vocale di Demetrio Stratos, è cresciuto tra i vinili e le canzoni del cantautorato italiano.

    Dopo l’esperienza maturata in qualità di chitarrista e cantante in diverse cover band rock attive sul territorio di Bologna, Bergamo e Brescia (tra cui una tribute band dei Dire Straits), inaugura il suo progetto “Mille Direzioni” (titolo omonimo del primo album) che lo vede curare interamente la scrittura, l’arrangiamento e la produzione dei suoi brani. Parte da qui il percorso che porta alle sessioni di registrazione dei brani del primo disco. Il 14 ottobre 2018 pubblica il suo primo brano/video musicale “Apri la Finestra”. Il videoclip, scritto e realizzato con Michele Bernardi, regista di numerosi videoclip di artisti italiani (Luci della Centrale Elettrica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Colapesce), è finalista all’ “Experimental, Dance & Music Film Festival” di Toronto (Canada) June & December 2019 e al “Biella Music Festival”, Settembre 2019.

    Il 13 dicembre 2018 pubblica “La Nostra Casa”, secondo video/brano musicale, anche questo interamente autoprodotto, di cui cura interamente la regia. Il video viene nominato tra i Best Music Video al Prisma Independent Rome Film Awards nel febbraio 2019.

    Questi due primi brani sono esclusivamente fruibili nella versione video pubblicata su Youtube. Una seconda versione remixata e rimasterizzata è contenuta nell’album “Mille Direzioni”.

    Christian Frosio suona voce, chitarra, basso, pianoforte e tastiere.

     

     

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  • 10 hp “Mantide” il rock della band siciliana torna nel nuovo brano in radio dal 29 novembre

    I lati oscuri e ambivalenti di un rapporto di coppia vengono raccontati nel singolo che anticipa l’album in uscita nel 2020. 

    “Mantide” è un brano dall’inequivocabile impatto rock, asciutto, quasi essenziale grazie alla compattezza sonora del trio costituito da chitarra elettrica, basso e batteria.

    La mantide, da sempre metafora di chi divora il compagno con l’inganno della seduzione, assume un ruolo dominante all’interno di un rapporto di coppia malsano basato sulla dipendenza, quasi un’intossicazione che spinge il partner a trasgredire e a violare le regole della società civile.

     

    Radio date: 29 novembre 2019

    Autoproduzione

    BIO

    I 10 HP nascono nell’estate del 2005 nell’entroterra siciliano.

    Nel 2007 pubblicano l’album “Verde, Bianco e…Rock”. Finalisti al Festival Pub Italia, nel 2008 si classificano ottavi al festival Martelive, vincendo il premio “visibilità su YouTube” e ottengono il quarto posto e il premio “Miglior Arrangiamento” al Lennon Festival.

    Sempre nel 2008 si classificano al primo posto nel contest Alice Tutta un’altra musica, entrando tra i 12 finalisti del Premio De Andrè. Nello stesso anno ottengono il quarto posto nella finale di Sanremo Rock. Nel 2009 sono terzi al Lennon Festival, tra i finalisti di Area 24 web music contest, del Transilvania music contest e tra i semifinalisti del Pop Rock Contest e del Tour Music Fest.

    Nel 2010 vincono il Gallirecords Italia Festival, etichetta con cui pubblicano l’album “L’ennesimo errore”.

    Nel 2012 sono tra i 12 finalisti del 62° Festival di Sanremo.

    Nel 2014 suonano a Perm, in Russia.

    Nel 2015 suonano ad Aarhus in Danimarca.

     

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  • Pia Tuccitto “E…” l’autrice del brano di Vasco Rossi incide la versione originale di una delle più belle canzoni d’amore di sempre

    Il brano anticipa l’album “Romantica io” fuori dal 31 gennaio 2020. 

    Era il 2004 quando Vasco Rossi, inserendola nell’album Buoni o cattivi l’ha fatta entrare nell’olimpo delle canzoni più belle della musica italiana, e la definì “…una carezza”. Ora però è la sua autrice Pia Tuccitto ad incidere la sua versione. Il brano è contenuto in “Romantica io”, il disco in uscita il prossimo 31 gennaio, giorno del suo compleanno. “Romantica io” è il terzo album della rocker, realizzato a distanza di alcuni anni da Urlo (Bollicine/EMI), il primo in libertà da vincoli discografici. In questo periodo di assenza Pia Tuccitto non si è mai fermata: ha pubblicato alcuni singoli, ha fatto concerti, ha prodotto e portato su più di 50 palchi con Federica Lisi, lo spettacolo ioelei, ha dipinto. Ed è proprio dipingendo che è nato il personaggio grafico che simboleggia l’album: si tratta dell’avatar che rappresenta La Rocker protagonista dell’immagine della copertina.

    Prodotto da Pia Tuccitto e Luca Bignardi: Basso: Luca Bignardi – Chitarre: Massimo Varini – Batteria: Sam Gregory – Voce Pia registrata: Impatto Studio di Celso Valli (Bo) – Cori: Alessia Raisi. Registrato, Prodotto, Arrangiato, Mixato e Masterizzato da Luca Bignardi. Recording of the Drum: Mx Studios – Shanghai (Cina). Recording of Guitars Kymotto Music Studio Carpi (Mo). Recording of Bass and Backing Vocals: Music King Recording Studios – Shanghai (Cina). Mix & Mastering: Music King Recording Studios – Shanghai (Cina) 

    Autoproduzione

    Radio date: 10 gennaio 2019

    Pubblicazione album: 31 gennaio 2020 

     

    BIO

    Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi Il Rock al femminile, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003) entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie E… .   Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Le foto di copertina sono di Efrem Raimondi.  Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Cantante e autrice sì, ma ARTISTA a trecentosessanta gradi perché ogni forma d’arte le appartiene. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano. Il 5 gennaio 2015 la Rocker è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi Bovolenta. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me”, Ft Federica Lisi. 

    Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io” in uscita il 31 gennaio 2020. 

     

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  • Anthony “My light found in the rain” è il singolo che presenta il disco in uscita il 24 gennaio “Walking on tomorrow”

    Il brano svela in chiave rock le sfumature più essenziali dell’amore, all’interno del mosaico inscenato dal primo album da solista ideato e curato dal songwriter, compositore, arrangiatore, chitarrista e produttore milanese.   

    A volte basta chiudere gli occhi per vivere un’altra realtà, diversa da quella che si conosce, più intima e intensa di quanto chi ci sta accanto possa sospettare. Questa dimensione virtuale può sembrare ingannevole e forse un po’ lo è, ma resta del tutto umana e autentica nella sua imperfezione. Il tema dell’amore è senz’altro ricco e pieno di sfaccettature e in “Walking On Tomorrow”, “My light found in the rain” è l’unico brano che parla di amore nel senso più puro del termine. 

    Walking On Tomorrow è il primo disco solista di Anthony. La sua vita, le sue esperienze, emozioni e sogni, sono tutte raccolte all’interno di questo album di cui Anthony è songwriter, autore, compositore, arrangiatore, chitarrista e produttore. La necessità di produrre qualcosa che fosse soltanto suo, senza influenze esterne, nasce proprio dall’urgenza di raccontarsi senza remore e nell’introspezione più totale, in cui il flusso creativo prende un’unica direzione supportata delle sue emozioni, paure, gioie, dolori e speranze.

    Guarda il video ufficiale su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=o0_yPpmy-Aw

     

    Radio date: 10 gennaio 2020

    Pubblicazione album: 24 gennaio 2020

    Autoproduzione

    BIO

    Anthony è un compositore, autore, songwriter, arrangiatore e chitarrista nato a Milano il 2 ottobre 1985, che ha iniziato a suonare la chitarra all’età di diciassette anni profondamente influenzato dal Blues, dal Rock N’ Roll e dall’Hard Rock degli anni settanta e, soprattutto, ottanta. L’avvicinamento allo strumento della chitarra non è stato però immediato ma progressivo, fino a quando ha iniziato a diventare un mezzo espressivo nonchè il vero prolungamento della sua anima. Capito questo, Anthony ha iniziato a distaccarsi dalle band che avevano l’esecuzione di cover come unico obiettivo, dando il via a progetti che avessero la voglia e l’urgenza di scrivere brani propri. Fonda successivamente un gruppo, i Night Road con il quale scrive diversi brani e, fatta eccezione per qualche cover da proporre all’interno della scaletta, il percorso autorale e compositivo di Anthony inizia così ad essere decisamente più appagante. Nel frattempo, un’altra esperienza artistica ha cominciato a farsi strada in Anthony, quella delle collaborazioni con altri artisti sia in studio che live. Le influenze musicali dell’artista infatti, con il passare del tempo si erano articolate sempre di più. La musica folk italiana e straniera e la chitarra spanish hanno avuto un ruolo importante nel suo modo di comporre e suonare e, oltre alle collaborazioni, molte sono state le composizioni di Anthony in quella direzione artistica. Il 2013 è stato un anno di svolta nella sua vita in quanto, non potendosi dedicare alla musica in modo totale a causa di un lavoro ordinario che, seppur gli piaceva era comunque un limite in termini di tempo, ha deciso di licenziarsi per acquistare un piccolo locale che sarebbe diventato il suo piccolo studio di registrazione. Ha iniziato così a vivere solo ed esclusivamente di musica, insegnando chitarra e occupandosi di produzioni musicali quali Demo, Ep, Singoli. Con I Night Road le cose funzionavano bene, così come le collaborazioni musicali ma, sempre nel 2013 Anthony ha sentito l’urgenza di scrivere, comporre e produrre qualcosa che fosse soltanto suo, senza influenze esterne di nessun tipo. Nasce così il desiderio di creare un album solista nel quale raccontarsi. Nasce “Walking On Tomorrow”. Preso atto di questo, Anthony capisce che l’unico modo per dedicarsi completamente alla scrittura, composizione e produzione di un intero album, è quello di lasciare i Night Road ed è stato così che alla fine del 2013, inizia per lui una nuova avventura.

     

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