L’educazione e la formazione artistica di Graziano Ciacchini vanno avanti di pari passo con la comprensione del senso profondo ed elettivo dell’azione creativa. Per Ciacchini l’arte attraverso gli occhi si dirige allo spirito e il suo linguaggio è uno straordinario documento di conoscenza e di comunicazione. Per Ciacchini l’arte è direttamente connessa con la vita ed è capace più delle parole di esprimere il pensiero nei suoi diversi stadi, incluso i livelli più profondi dove ancora non ha preso forma. Per Ciacchini l’arte come la vita è influenzata dal modo di relazionarsi con gli altri, rifiuta convenzioni e schemi, che contrastano con la libera espressione e non accetta condizionamenti esterni che ne limitano le prerogative. Si apre verso un mondo culturale fatto di proposte innovative e ricerca soluzioni e mediazioni intellettualistiche arricchenti e stimolanti. Il lavoro creativo di Ciacchini non si basa sul sentimento del vuoto e della superficialità, ma si appoggia su cardini sostanziali solidi, risentendo anche dei traguardi vittoriosi raggiunti dai maestri protagonisti dell’arte passata, accomunati dall’idea e dall’intento di generare un’arte senza tempo, intramontabile, sempre attuale. Nei quadri affiorano situazioni ed esperienze collegate da un flusso di coscienza pura e cristallina. Il suo atto creativo possiede un’assoluta onestà e integrità intellettuale. Ciacchini lavora libero da ogni inibizione e concepisce l’arte come forma eletta di espressione intellettualistica e cerebrale, che esprime direttamente le emozioni e la vita in una visione dilatata a largo raggio e racchiude in sé una fonte inesauribile di nuovi sviluppi e nuove conquiste.
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CAMINETTO POETICO: CON LOREDANA MORENI E GIUSEPPE LECCARDI
Milano – Gli amici della Cascina Linterno in collaborazione con la Fondazione Amici di Ron e con il Patrocinio del Municipio 7 di Milano presentano due libri con la presenza degli autori con la formula “Caminetto Poetico” : l’appuntamento è per sabato 23 marzo alle ore 16.30 nella storica Chiesetta di Cascina Linterno (Via Fratelli Zoia, 194 – Parco delle Cave – Milano): ospiti Loredana Moreni e Giuseppe Leccardi.
Loredana Moreni nasce a Brescia, negli anni 50 ma è residente a Milano da sempre. La scrittura e l’arte sono state due passioni che non ha mai abbandonato e che l’hanno portata a partecipare a diversi concorsi di poesie e racconti.
La sua passione per lo scrivere raggiunge il culmine con la pubblicazione di “Racconti di luce amore e destino” cinque brevi racconti che pongono, al centro delle narrazioni, l’amore nel significato più autentico e puro.
Giuseppe Leccardi nasce in un vivace centro rurale della “Bassa” lodigiana, ma da cinquant’anni vive a Milano. Appassionato di letteratura e poesia, scrive dall’età adolescenziale ma solo da pochi anni ha estratto dal cassetto i suoi scritti ed ha pubblicato tre raccolte di versi: “Diario poetico” nel 2010, “Oltre ogni ragionevole incertezza” nel 2011 e “Settantadue” nel 2018.
Ha partecipato e vinto diversi concorsi di poesia, in particolare nel 2018 vince il “Premio della critica” al concorso internazionale di Arti Letterarie “Thesaurus La Brunella” di Aulla per la sezione poesia edita.
La cornice che ospiterà l’incontro è unica nel suo genere: Cascina Linterno è un monumento storico tutelato dal Ministero dei Beni Culturali, che la tradizione indica come dimora agreste di Francesco Petrarca che qui amava rifugiarsi per sfuggire alla già allora caotica vita milanese.
I posti sono limitati, è dunque indispensabile prenotarsi, scrivendo ad [email protected] oppure telefonando al numero 347-3433159 e chiedere di Laura Romanoni (responsabile segreteria)
Per ulteriori informazioni visitare il sito: www.premiodipoesia.it
Pagina facebook amicidiron.concorsodipoesia -
La magica visionarietà realistica di Graziano Ciacchini
Graziano Ciacchini ha un’impronta artistica sincera e spontanea. Fa ciò che sente dentro e lo fa a cuore aperto, riesce a descriverci immagini e paesaggi con colori intinti nell’anima che infondono nello spettatore una magica visionarietà realistica. Il suo linguaggio sgorga direttamente da un inconscio puro, come quello di un bambino capace di restare incantato e ammaliato dalle bellezze del mondo circostante. Il fanciullino evocato simbolicamente dall’esimio Maestro Giovanni Pascoli gli appartiene e si manifesta con garbata eleganza poetica. La dottoressa Elena Gollini commentando ed elogiando le caratteristiche distintive della sua ricercata pittura afferma “L’arte di Graziano è dotata di una forza comunicativa immensa e trainante. Si rivolge alle profonde radici della cultura e della tradizione figurativa e al contempo attinge da un articolato comparto fantastico. Nella sua pittura è racchiusa la nostra infanzia ma anche l’infanzia del mondo, che si ergono a vessillo di una dimensione fiabesca. Graziano non è semplicemente un pittore talentuoso e di buon gusto estetico. È un incantatore di anime sognanti, un catalizzatore di sentimenti autentici“. E ancora prosegue sottolineando: “Nella semplicità aggraziata e garbata delle suo composizioni, delle figurazioni e dei soggetti che rappresenta con grande perizia, custodisce una recondita utopia, quella di fare rivivere e rinascere in chi le osserva tutti gli incanti dei ricordi e delle memorie, che ciascuno si porta dentro dalle nostre età favolistiche, per farci ritornare in quella dimensione così unica e speciale“.
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Intervista all’artista Graziano Ciacchini: 2018 di soddisfazioni, 2019 di desideri
L’artista toscano Graziano Ciacchini è stato intervistato in occasione dell’inizio del 2019. Il pittore e poeta si racconta tra le soddisfazioni dell’anno appena passato e i desideri dell’anno appena cominciato.
D: Eccoci arrivati al bilancio di fine anno 2018: quale è stata la soddisfazione artistica più grande in questo anno? Quale invece la situazione che ti ha fatto più riflettere sul senso del tuo fare arte?
R: La soddisfazione più importante non è legata ad un evento specifico accaduto durante l’anno, ma all’intero 2018, anno che spero divenga, col tempo, uno spartiacque tra un “prima” ed un “dopo”. Il 2018 è stato denso di idee e di produzione artistica, di esposizioni sia personali che collettive, di molti riconoscimenti di pubblico e di critica, anno nel quale ho conosciuto molte persone che sono diventate estimatrici dei miei lavori ed hanno deciso di portare qualcosa di mio nelle loro case. Insomma il 2018 ha segnato un incremento dei fondamentali artistici ed una continuità che nel passato era mancata. Spero di confermare e possibilmente di incrementare quanto di buono è arrivato. Quello che mi ha fatto più riflette è una verità basilare quella che il lavoro, la dedizione, e la passione, pagano. Non sono tutto, è vero, ma pagano ed io sono molto soddisfatto ed in progress.D: Esprimi un desiderio per il tuo futuro artistico, un sogno nel cassetto che vorresti realizzare;
R: Il desiderio, da inserire nella letterina a Babbo Natale, è quello già auspicato nella risposta precedente, di crescere e di diffondere i miei lavori in un raggio più ampio possibile. Mi piacerebbe molto esporre in nuove città italiane e perché no, anche all’estero, dove in passato ho già avuto alcune esperienze.D: Cosa cambieresti nel comune sentire verso il mondo dell’arte? Quali trasformazioni migliorative vorresti vedere concretizzate?
R: Mi piacerebbe molto che il senso dell’arte, sia come ricerca interiore che come conoscenza e cultura del gusto diventasse la materia principale, nelle scuole italiane. Quanto al mondo dell’arte, nel quale quotidianamente si muovono mille e mille persone e personaggi, vorrei che ci fosse più trasparenza e più correttezza. Mi piacerebbe che esistessero persone più votate a scommettere in qualcuno in cui credono e meno personaggi che promettono il nulla dietro lauti compensi, giocando sulle ambizioni o sulla dabbenaggine dei giovani artisti. Questo, che so essere un bel sogno, esalterebbe la qualità ed anche il lavoro di chi, da ogni parte,già oggi, cerca di svolgere il proprio ruolo nel migliore dei modi. -
Graffiti METROpolitani II edizione – Premio di poesia
Graffiti METROpolitani II edizione: torna il Premio Nazionale di Poesia realizzato dall’Associazione culturale YOWRAS e dal quotidiano Metro, l’invito a raccontare in versi il viaggio metropolitano e la sfida a scrivere la precisissima “Poesia lunga un Metro”.
Quanta ispirazione e creatività possono contenere 600, né uno di più né uno di meno, caratteri spazi compresi? “Poesia lunga un Metro” è la nuova sezione che si aggiunge alle altre due nella seconda edizione del concorso Graffiti METROpolitani.

Ideato dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers, il Premio Nazionale di Poesia “Graffiti METROpolitani” è realizzato in collaborazione con Metro e con la partecipazione di Lavazza.
Pubblicazione su Metro
I vincitori del concorso, che comprende oltre a “Poesia lunga un Metro” le sezioni “Viaggio metropolitano” e “Tema libero”, vedranno le loro opere pubblicate sulle pagine di Metro, il quotidiano free più diffuso nel mondo che è presente, ogni giorno, a Torino, Milano e Roma.
Fra le opere meritevoli di attenzione sarà selezionata una poesia che riceverà il “Premio METRO”. Saranno inoltre assegnate dieci menzioni speciali.Premiazione del concorso
Durante la premiazione, ai vincitori saranno consegnati i premi messi a disposizione da Lavazza.
Su Metro verranno pubblicate le prime 10 poesie di ciascuna sezione, le menzioni speciali, la poesia “Premio METRO”. Le 100 migliori poesie verranno inserite in una raccolta.Scadenza e regolamento
I contributi poetici devono essere inoltrati entro il 15 aprile 2019 con le modalità descritte all’interno del regolamento che è pubblicato su www.yowras.it
Le tre sezioni di Graffiti METROpolitani
Le sezioni della seconda edizione di Graffiti METROpolitani a cui possono partecipare anche gli autori minorenni:
“Viaggio metropolitano” è l’invito a raccontare le sensazioni particolari legate allo spostamento breve, spinto dalla frenesia degli impegni della giornata. Un incontro casuale alla fermata, uno scambio di parole, il silenzio o il frastuono lungo i binari, l’attesa in coda al semaforo: un viaggio metropolitano può riservare sorprese e ispirare pensieri, riflessioni, fantasie legate a tempi e spazi lontani.
“Tema libero”, il componimento poetico che permette all’autore di esprimere la sua arte su un argomento a sua scelta.
“Poesia lunga un Metro” è la sezione dedicata a chi vuole contrapporre alla totale libertà che il poetare porta con sé un limite preciso da raggiungere e da non superare.
Si tratta di una poesia a tema libero che deve misurare esattamente un metro di lunghezza. Ogni Poesia lunga un Metro dovrà essere composta esattamente da 600 caratteri spazi inclusi.
Su un foglio A4 con margine 2 cm, una riga in Times New Roman 12 misura 17 cm. Il testo “Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura,/ché la diritta via era smarrita.” conta 102 caratteri spazi inclusi. Pertanto una poesia lunga un metro, con i suddetti parametri, corrisponde a 600 caratteri spazi inclusi. -
Intervista – Grande successo di pubblico per la personale di Graziano Ciacchini
Il poliedrico artista Graziano Ciacchini è stato intervistato a seguito del successo riscosso dalla sua ultima mostra personale dal titolo “Suburbio” tenutasi in Toscana ad Ottobre 2018.
D: Un tuo commento di valutazione sull’ultima tua recente mostra; sei rimasto compiaciuto in generale?
R: La mia ultima personale si è svolta a Ponsacco, in provincia di Pisa, luogo dove vivo, dal 12 al 15 Ottobre scorso. Pensata ed organizzata nei giorni della festa del patrono che richiama tantissime persone anche dalle città vicine, ed ubicata in uno spazio posto sul corso principale, ha avuto un grande successo di pubblico. La soddisfazione maggiore è stata quella di scoprire molta curiosità e molto interesse verso i temi che affronto miei miei lavori, con molte persone mi sono soffermato a parlare ed a confrontarsi sul messaggio trasmesso e sulle emozioni recepite.D: Ti senti affine nello stile pittorico alla formula espressiva del paesaggismo?
R: Sono appassionato di quel tipo di pittura e molto attratto dalle rappresentazioni sia del paesaggio agricolo che di quello urbano, fatte dai maggiori esponenti del ‘900 in Toscana. Sono poi irrimediabilmente affascinato dal paesaggio marino e collinare della zona in cui sono nato e nella quale vivo. Credo che queste parti del vissuto e dell’immaginario tornino nei miei lavori, non come una riproduzione reale dell’intono, ma come elementi di un canone personale più votato al tentativo di rappresentare emozioni.D: Nei tuoi dipinti manca spesso la figura umana; da cosa deriva questa scelta certamente non casuale ma ben mirata?
R: Preferisco incontrare luoghi del mio immaginario e rappresentarli per quello che sono, espressioni del mio pensiero e del vissuto. C’è un rapporto profondo e molto personale con i miei lavori, come se fossero una continua ricerca votata all’emersione. Nemmeno la presenza dei personaggi velati che io chiamo confidenzialmente “animilli”, colma la lacuna dell’assenza di umani, loro sono la rappresentazione del pensiero che ha pensato l’immagine, inserito dentro l’immagine. La guardano la osservano silenziosi con il privilegio di abitarla. -
La pittura di Graziano Ciacchini tra percezione e sperimentazione
Uno sperimentalismo pittorico quello di Graziano Ciacchini che rifugge volutamente da situazioni estreme e radicali e attinge piuttosto dalla potenza emozionante della resa compositiva, partendo dai mezzi tradizionali e articolando paradigmi narrativi di suadente formulazione. Il colore, talvolta più marcato e talvolta più tenue nella corposa orchestrazione tonale, produce e accentua un effetto di plasticismo ricercato. La mancanza di figurazione umana non penalizza e non mortifica il sistema scenico e anzi genera una sorta di curiosità stimolante nello scoprire se e dove la traccia umana ha lasciato un segno e un segnale più o meno tangibile e visibile del suo passaggio. L’assenza della componente figurale umana trascende dall’intento comunicativo che è forte e intenso a prescindere e segue canali percettivi di complessa visionarietà semantica. Artefice di una pittura colta, non disperde le sensazioni ma le immette in modo mirato, sperimentandole direttamente su se stesso, per poi condividerle con lo spettatore. I quadri rispecchiano la simbolica trascrizione della sua personale visione delle cose, senza mai inseguire un idealistico e falsato sguardo oggettivo, freddo e rigido, ma cercando di afferrare e mostrare ciò che il cuore e l’anima gli suscitano nel profondo. Il suo sguardo indagatore accorato è sempre accompagnato e guidato dall’intuito intellettuale, che lo traduce in modo sobrio, misurato e controllato. Il dispendio di segno e di materia non cerca una resa fotografica della realtà, ma un approccio consapevole dell’arte diviso tra percezione empatica e sapere cognitivo, in una rivisitazione realistica dove si stabilisce un perfetto equilibrio di “dominatio” tra il contenuto sostanziale fantastico e la struttura formale reale. Di recente Graziano è stato protagonista in mostra dal titolo “Suburbio” allestita a Ponsacco dal 12 al 15 Ottobre 2018, riscuotendo meritati consensi d’apprezzamento.
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Le coinvolgenti evocazioni oniriche della pittura di Graziano Ciacchini
La variegata formula pittorica di Graziano Ciacchini si presta anche ad un intenso e coinvolgente afflato onirico, molto permeante. Lo spettatore viene conquistato dagli scenari dipinti con abile maestria, che lasciano spazio alla fantasia sognante e sognatrice come ad essere dolcemente e soavemente guidati a sollecitare la mente al di fuori di quanto immediatamente visto dal primo impatto. Ecco emergere una cornice di contorno che ciascuno può immaginare e inventare a proprio piacere, dove immergersi in libertà a gustarsi il sogno prediletto e a ripercorrere le sequenze pittoriche in modo sorprendente. Meraviglia e stupore si alimentano attraverso una pittura pura e incontaminata che crea nell’osservatore un desiderio genuino di corresponsione dinamica.
Per Graziano la pittura diventa un versatile e poliedrico medium comunicativo espresso su più livelli, dove anche l’elemento fantastico si eleva ad efficace strumento di collante con il mondo circostante e gli permette di rimanere dentro una sorta di “limbo” in un’atmosfera atemporale, che guarda verso confini dove ognuno può spingersi per trovare nuovi paradigmi di pensiero e nuove visioni esistenziali, cullandosi delicatamente tra realtà e fantasia onirica.
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Aperte le iscrizioni al Premio Poetico “Amici di Ron”
“Il tema, un sorso di vita, potrà essere declinato dagli autori liberamente o da un punto di vista sociale – afferma Donatella Rampado, direttrice del Comitato Scientifico-Letterario – il poeta potrà interpretarlo e svilupparlo secondo il proprio sentire oppure con un punto di vista civico-sociale: potrà cioè esprimerlo con una propria sensibilità a quei valori del proprio senso civico, riservando un’attenzione verso le fasce meno protette”.
La partecipazione al concorso è gratuita e la scadenza del bando è stata fissata al 25 settembre 2018. Si potrà concorrere ad una o più sezioni con una singola opera. Il premio degli Amici di Ron si distingue per avere una giuria indipendente per ogni sezione e collaborazioni con associazioni di pregio. Poesia inedita – presidente Rodolfo Vettorello, poeta e presidente del Cenacolo Letterario Internazionale ALTREVOCI con all’attivo oltre 200 primi posti in altrettanti concorsi. Monologo Teatrale inedito – presidenza della giuria affidata a Compagnia teatrale Itineraria, premiata per gli scopi educativi e sociali, vincitrice del premio nazionale Enriquez 2016, e assegnataria di una targa d’argento del Presidente della Repubblica Ciampi. Video Audio-Poetico inedito – presidente della sezione Nunzio Buono, poeta, scrittore, recensionista, e vincitore di concorsi letterari sia nazionali che internazionali. Verbo ed Immagine inedita – sezione presieduta da Adriano Accattino, poeta, scrittore, promotore di alcune riviste di cultura e fondatore del Museo della Carale di Ivrea.
“Nel contesto spesso conservativo del mondo della poesia – continua Rampado – la quinta edizione avrà una novità, una sezione ‘verbo ed Immagine’. Si tratta di poesia sperimentale in cui l’autore dovrà mostrare simultaneamente la presenza di scrittura e di immagine, dove l’esercizio di parole e l’esercizio del guardare si uniranno in una danza silenziosa”.
“Nelle edizioni precedenti – afferma Renato Ongania, presidente del Premio – abbiamo registrato una partecipazione complessiva di 1.500 poeti. In Italia ci sono milioni di poeti, il nostro è un invito… a provarci”.
Al vincitore assoluto del Premio, sarà consegnato un voucher per un soggiorno per un week-end a Londra, città che ospitò L. Ron Hubbard (1911-1986). Per scaricare il bando o avere maggiori informazioni visitare il sito: www.premiodipoesia.it
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Milano: una città futurista
Antonio Sant’Elia. L’architetto manifesto del Futurismo. Così lui disegnava le città. Così immaginava il loro skyline. Edifici alti, alti fino al cielo. Strada senza curve, solo linee rette. Incroci, retti. I suoi progetti, all’epoca, rimasero solamente su carta. Come parte dei Futuristi, al tempo non venne considerato moltissimo. Lontani, forse, da ciò che allora era il presente, ma vicini al nostro di presente, il loro Futuro. Dalla pittura, alla letteratura, la fotografia, la scultura, la danza, l’architettura, la musica e perché no, anche la gastronomia, i Futuristi segnarono la cultura italiana. Uno dei movimenti che adoro di più. La Milano di Antonio Sant’Elia.
Abitando in un piccolo paese di provincia, non ebbi mai modo di vedere simili strutture. La prima volta che andai a Milano scattai proprio delle fotografie agli edifici.
È stato curioso vedere come nei paesi di montagna per esempio, si rimanga affascinati dalle linee curve. Non so se mi spiego. Quando penso ad una strada che affianca un monte, quando penso ad un piccolo paese rurale, penso soprattutto ad un design curvo. Le strade sono curve, le montagne stesse sono linee curve. Girando per Milano era tutto così dritto, così pulito, che mi concentrai solo su questo, solo sul design della città. Le strade, sono dritte. Ci sono tanti incroci, ma sono sempre linee dritte.
La linea curva, dinamica e voluminosa che incontra la linea retta perfetta e pulita. L’incontro tra due epoche, l’incontro tra l’arte Rinascimentale, la Venere di Botticelli, con l’arte cubista di Picasso e il neoplasticismo di Mondrian. Kandinsky con l’arte astratta metteva insieme queste due linee, la retta e la curva. Due indici di BELLEZZA, forse una mescolanza tra la BELLEZZA ideologica in due tempi differenti.
La perfezione della linea retta e il volume della linea curva si mescolano insieme tra i palazzi che disegnano lo skyline della moderna città di Milano.
Le linee tracciano i contorni della BELLEZZA. Entrambe esprimono emozioni, a volte contrastanti, ma che producono BELLEZZA. Dalla morbidezza della Venere di Botticelli alla dura Donna che Piange di Picasso, al Nudo Scende Le Scale di Duchamp, gli artisti hanno sempre cercato di trasmettere una BELLEZZA che fosse di forma diversa.
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Uno sguardo sull’arte di Graziano Ciacchini: intervista al pittore poeta
Dopo la mostra personale “In un niente ch’è tutto” tenutasi a Lucca, abbiamo intervistato il poeta e pittore Graziano Ciacchini, per scoprire un po’ di più sulla sua visione artistica e poetica.
D: Hai iniziato il tuo percorso nel variegato mondo della poesia: come vedi il parallelismo tra poesia e arte?
R: Come ho già avuto modo di dire, il mio punto di osservazione è quello di un pittore e di un poeta che non ha mai sperimentato circuiti importanti. Il primo parallelismo, purtroppo negativo, che appare nitido, almeno al mio livello, è quello di un mondo semi sommerso dove per gli addetti ai lavori, spesso improvvisati, le priorità sono quelle di proporre iniziative a pagamento, per lo più fini a se stesse. Conservo decine di lettere di pseudo editori che avendo scoperto in me il nuovo D’Annunzio, mi proponevano pubblicazioni a pagamento, senza nessuna forma di promozione, senza nessuna forma di distribuzione. Nel campo della pittura, la musica non cambia. Il parallelismo che più mi piace raccontare, è invece quello legato al grande fermento che c’è, specialmente tra i giovani, aiutati spesso da spazi che magari non avranno i crismi della galleria o del circolo letterario, ma che permettono di esporre o di esprimersi. Poesia, pittura, l’arte in generale sono cosa viva ed in salute.D: Quanto ha influito nel percorso pittorico l’essere anche poeta;
R: Nel mio caso la pittura e la poesia sono due manifestazioni diverse dello stessa ispirazione, dello stesso pensiero, della stessa istanza di dover comunicare quello che ho dentro, per riuscire, se non altro, a placare domande altrimenti prive di risposta. Molte delle tele potrebbero essere raccontate in versi e viceversa. È solo una questione di diversa espressione formale. Ho in cantiere un progetto di contaminazione in tal senso, un progetto che unisca versi ed immagini.D: Se dovessi definire la tua vena poetica, come ti valuti e come valuti in generale il comparto poetico attuale?
R: Ho pensato un attimo se inserire i miei versi dentro qualche schema, magari facendo riferimento, indegnamente, a grandi poeti. In realtà mi sento un randagio dei pensieri, pensieri che spesso manifestano mondi possibili o mondi reali, pensieri che aiutano a liberarsi, ad aprire varchi nei quali sia possibile scorgere l’essenza od almeno illudersi di farlo. Quanto al momento attuale, credo che la poesia sia un po’ come il cinema italiano. La si dà per morta da decenni mentre in realtà, secondo me, vive e gode di buona salute. Le librerie continuano a proporla, segno di un mercato che sicuramente non di massa, continua comunque ad esistere. Si parla e si fa poesia in molte sedi, si moltiplicano le contaminazioni con altre forme d’espressione artistica, Il tanto bistrattato web ed i tanto bistrattati social hanno fatto incontrare persone le quali, sia come fruitori che come scrittori, vivacchiavano solitari e questo ha fatto nascere molte iniziative: incontri, dibattiti, reading ed anche riviste letterarie. In sintesi dire che (per fortuna) le cose belle non muoiono mai! -
Poesie d’amore ed eros nel nuovo libro del dott. Eugenio Flajani Galli
Le rime hanno sempre qualcosa da comunicare. Tanto più ora che ci troviamo nel terzo millennio, in una società superficiale e materialista, che guarda poco o nulla al sentimento e all’interiorità. Ma i sentimenti, le emozioni e il flusso interiore di coscienza trovarono ampia trattazione nell’opera poetica greco-latina, per mano di autori quali Alcmane, Saffo ed Alceo, a cui si deve la paternità della poesia stessa, dato che essi furono tra i primissimi poeti della storia dell’umanità, almeno per quel che ne sappiamo noi oggi. Ed è proprio a questi autori e a queste opere che si ispira la nuova raccolta di poesie del dott. Eugenio Flajani Galli – psicologo, psicosessuologo ed autore di testi di psicologia e poesia – il quale ha sempre portato dentro di sè un ottimo ricordo dei versi antichi: «Quando frequentavo il liceo classico» spiega l’autore«leggevo, studiavo e imparavo a memoria poesie di autori quali Ovidio, Catullo, Tibullo, Alceo, Saffo, Orazio, Archiloco, Alcmane e tanti altri ancora; dopo essermi laureato, a 23 anni, in psicologia, li rileggevo di nuovo e mi accorgevo di quanto materiale psicologico vi si può trovare. Sì, perchè si tratta di versi che sanno sapientemente veicolare i sentimenti di amore, eros e passione che ancora oggi sono in grado di intrigare e far sognare uomini e donne di ogni età e nazionalità». L’amore, dunque – unitamente alla sua controparte più passionale, l’eros – è il grande protagonista di “Tutto l’Amore per Te”, il nuovo libro del dott. Eugenio Flajani Galli, che unisce l’apollineo dei versi in rima baciata con il dionisiaco delle passioni più primordiali della psiche umana. Tutto ciò corredato da contenuti artistici esclusivi, consistenti in artworks fotografici (vale a dire fotografie artistiche – sia fotoritoccate sia non – accompagnanti le poesie) e testuali (vale a dire composizioni artistiche formate da caratteri di testo appositamente combinati di modo da comporre immagini artistiche). Insomma, una raccolta di poesie da poter dedicare e far leggere alla persona amata, ma anche e sopratttutto al primo ed eterno amore della propria vita: se stessi.
Tutto l’Amore per Te è disponibile presso Amazon, Mondadori, Feltrinelli, Google Play, iTunes, IBS, Hoepli e tanti altri store, o richiedendone copia direttamente all’autore, agli indirizzi http://psicologogiulianova.wix.com/info e
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INTERVISTA a : Lucio Doria, scrittore e poeta…
Lucio Doria, che dal 2016 porta avanti una sua iniziativa, dal titolo: “Un libro per Amatrice”.
Parlaci un po’ di teSono nato a Porto San Giorgio, nelle Marche; definita dalla storica trasmissione televisiva degli anni 50 “campanile sera”: La piccola perla dell’Adriatico – città che amo molto; oggi la amo ancor di più perché, non vivendoci da diversi anni, penso con la nostalgia letteraria di quel luogo natio che pullulava di ragazzini in calzoncini corti, ginocchia sbucciate e tutta la spensieratezza di quegli anni della ridente gioventù. Oggi vivo a Pedaso a soli pochi chilometri. Sono un pigro di natura, ma sempre stimolato e mosso da buoni propositi che puntualmente svaniscono nello stesso momento in cui mi stacco dalla sedia e dal mio computer. Eh sì, sono una vittima della tecnologia. Lo ammetto. Un po’ perché sono un eterno ed insaziabile curioso; mi piace perdermi nel mare di notizie che ci sono messe a disposizione da internet e purtroppo la sete di conoscenza mi distrae sovente dal mio lavoro e un po’ perché appunto la tecnologia è lo strumento con cui scrivo, faccio ricerche e mi relaziono con altri scrittori. Diplomato all’istituto d’Arte ho poi proseguito gli studi conseguendo un diploma di laurea breve in psicologia/ergonomia. Anche se ho da sempre avuto la passione per la Letteratura, ho iniziato tardi a scrivere; nel 2011 ho iniziato per caso come ghost writer, poi come editor ed infine come autore, debuttando con una prima raccolta di poesie con illustrazioni composite, aforismi e racconti brevi dal titolo: Frammenti, uscito il 24 agosto del 2016, componimenti, molti dei cui premiati in concorsi internazionali. Sono presidente di “SCRIVA – Arti Letterarie”, un’associazione Culturale Letteraria no profit con sede in Pedaso -FM-
La mia passione non Letteraria per eccellenza è la Moto GP, sono un tifoso accanito di Valentino Rossi, passione che ho per tutto il mondo delle due ruote a motore, sin dalla più tenera infanzia. Odio chi si prende troppo sul serio; odio i saccenti, gli ipocriti, i falsi perbenisti, i predicatori da salotto. Ho un’idea politica ben precisa, ma me la tengo per me.
Cosa vuol dire, oggi, essere uno scrittore e/o un poeta?
Per tutti, oggi, quello che conta è la notorietà, i salotti “buoni” delle trasmissioni d’attualità varie, il volersi mettere in mostra a qualunque costo, il voler pubblicare con un editore importante, poi poco importa se non ci sono i contenuti o se gli stessi sono stati dettati dalle linee guida editoriali; perché bisogna vendere, fare cassetto. Seguire i dettami dell’Establishment accademico è imperativo, altrimenti se lo si fa per amore, con la propria testa, cuore e anima, per il semplice gusto di farlo, di voler raccontare la vita, si viene spesso classificati come dei sovversivi e questo non fa altro che far del male allo scrittore che è costretto, molte volte, a scendere a compromessi; la Letteratura non può e non deve scendere a compromessi, né editoriali né accademici. Come io stesso dico in un mio aforisma, contenuto nel libro “Frammenti” e distribuito da Mondadori:
“Scrivere è Arte, e farlo secondo i dettami dell’Establishment accademico, è come voler correre i cento metri con un’armatura medievale e gli infradito”
Fortunatamente oggi ci sono servizi di self-publishing molto seri, di cui io stesso sono un forte sostenitore e fruitore e alla fine ti danno gli stessi servizi di un medio editore onesto, con qualcosina in più. Uno dei più grandi vantaggi è che si resta proprietari dei diritti sull’opera e si diventa imprenditori di sé stessi. Il fatto di essere editati, non ci permette di cullarci sugli allori, bisogna sgomitare tra scrittori incapaci ma con grandi editori alle spalle e piccoli editori cannibali il cui solo interesse è quello di spellare vivo il mal capitato; e su quest’ultimi potrei scriverci un trattato.
Essere poeta oggi è un grande rischio, la nostra lingua è cambiata, come è cambiato il modo di parlare, si sta subendo un’involuzione. Troppi termini anglofoni che la stanno insozzando. È anche vero che i nostri sentimenti sono cambiati; non si ama più come una volta, non c’è più il rispetto di una volta, ed anche se oggi c’è un gran bisogno di poesia, da tempo l’hanno assassinata. Come diceva Aldo Fabrizi nella poesia: La notte di Natale:
…e la stella cometa che illuminò la notte der miracolo, per annuncià er messia, pè ricordalla non ce sta poeta, hanno ammazzato la poesia.
Purtroppo ci sono anche troppi poeti avventurieri; incoscienti che si improvvisano scrittori, anche se, come dico sempre:
“La vita stessa è poesia e in Italia siamo eredi di questa tradizione. Purtroppo stiamo facendo perdere la dignità alle parole”.
Con il tuo libro “Frammenti” stai facendo una raccolta fondi per beneficenza, infatti donerai l’intero ricavato dalle vendite del tuo libro, ai terremotati di Amatrice. Cosa ne pensi riguardo proprio alla beneficenza?
Il mio libro di poesie, aforismi e racconti brevi, è uscito in libreria il 24 agosto del 2016 lo stesso giorno del terremoto che devastò Amatrice e non solo. Quell’evento mi ha scosso moltissimo: al punto tale di sentirmi quasi in dovere di fare qualcosa, fosse stata anche una piccola cosa. Decisi quindi che era giusto donare il ricavato a favore dei terremotati. Ho così pensato di programmare un’iniziativa che ormai va avanti da più di un anno, dal titolo “Un libro per Amatrice”. Questa iniziativa mi ha portato anche alcuni riconoscimenti, come ad esempio una targa dal comune di Petritoli (FM) per la letteratura e l’impegno sociale, per mano del sindaco Luca Pezzani, e un’altra targa dal comune di Porto San Giorgio per mano del sindaco Nicola Loira. Se ci fossero i campionati del mondo, in Italia saremmo i vincitori incontrastati per la solidarietà, il problema è che, purtroppo, non sempre si trovano persone oneste, come in ogni settore. Ciò comunque non frena noi italiani dal continuare a devolvere. Oggi forse vogliamo essere certi che gli aiuti che doniamo, vadano effettivamente alle persone bisognose, ed è per questo che ci vorrebbe un garante, proprio come si con le lotterie, quelle serie, con un’autorizzazione ministeriale ed un notaio che vigili sullo svolgimento e regolarità dell’evento. Così si dovrebbero svolgere anche gli aiuti umanitari, specialmente quando in ballo ci sono dei soldi. E proprio per quell’onestà intellettuale che mi contraddistingue, a dispetto delle malelingue, ho voluto ufficializzare l’iniziativa, coinvolgendo l’amministrazione comunale di Porto San Giorgio con l’attuale sindaco, il dott. Nicola Loira, che è stato ben lieto di accogliere e che, al momento opportuno faccia da tramite con l’amministrazione comunale di Amatrice, nella figura del sindaco Sergio Pirozzi, affinché riceva tutti i ricavati.
http://bit.ly/un_ibro_per_amatrice
Ci tengo a precisare che l’iniziativa non ha scadenza. Tutti posso contribuire, acquistando il libro, presso i Mondadori store ordinandolo FRAMMENTI, ISBN-9788892627512 oppure direttamente sul sito: http://www.mondadoristore.it/Frammenti-Lucio-Doria/eai978889262751/
Parlaci dei tuoi progetti per il futuro?
I progetti sono tanti, ma il più prossimo è il mio primo romanzo che sto ultimando; un dramma dal titolo, svelato in anteprima: “A un passo da ieri”; parla di due fratelli; Vittorio e Andrea, che per cause familiari verranno separati e il più piccolo; Andrea, finirà nel collegio diocesano, dove il padre lavorava come autista di un vescovo, fino a prima di morire. A causa di un fraintendimento, il piccolo Andrea fuggirà dal collegio, da quel momento se ne perderanno le tracce. 40anni dopo, Vittorio scoprirà qualcosa di incredibile… ma se volete conoscere la storia fino in fondo, vi invito a seguirmi sul mio sito: www.luciodoria.com e sui vari social https://www.facebook.com/luciodoriascrittore/ senza dimenticare di tener d’occhio le librerie. L’uscita del romanzo è prevista per la fine di maggio, inizi di giugno 2018.
Bene, non ci resta allora che augurarti un buon lavoro, ci risentiremo sicuramente per quella data. Ti facciamo un grande in bocca al lupo per il tuo futuro, con l’augurio per un prosieguo delle tue iniziative di beneficenza. Un saluto da tutto lo staff di Media Relation – Roma
È stato un piacere, a presto e un saluto a tutti i lettori. Mi concedo da voi con un’esortazione:
“Sosteniamo la Cultura e la Letteratura, sono uniche isole felici, che ci salveranno dallo tsunami dell’ignoranza”
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Premio di Poesia Graffiti METROpolitani
Premio Nazionale di Poesia Graffiti METROpolitani
dal 15 settembre 2017 al 15 gennaio 2018Che effetto fa vedere versi poetici accanto alle notizie di cronaca, di attualità, di cultura, di sport?
A questa domanda potranno rispondere i vincitori del Premio Nazionale di Poesia “Graffiti METROpolitani” che vedranno le loro opere pubblicate sulle pagine di METRO, il quotidiano free più diffuso nel mondo, che è presente con 800.000 copie, ogni giorno, a Torino, Milano e Roma.Il Premio Nazionale di Poesia “Graffiti METROpolitani” è ideato dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers e realizzato in collaborazione con il quotidiano METRO e con la partecipazione di LAVAZZA.
Due le sezioni previste: la prima è “Viaggio metropolitano” per raccontare le sensazioni particolari legate allo spostamento breve, spinto dalla frenesia degli impegni della giornata. Un viaggio metropolitano può riservare sorprese e ispirare pensieri, riflessioni, fantasie legate a tempi e spazi lontani.
La seconda sezione è dedicata alle poesie a tema libero.
Vi sarà inoltre una Classifica Giovani che comprenderà le poesie di entrambe le sezioni inviate dagli autori minorenni.Tra le opere meritevoli di attenzione verrà selezionata una poesia che riceverà il “Premio METRO”. La commissione giudicante assegnerà inoltre dieci menzioni speciali.
Su METRO verranno pubblicate le prime 10 poesie di ciascuna sezione, le menzioni speciali, la poesia “Premio METRO”. Durante la premiazione, ai vincitori verranno consegnati i premi messi a disposizione da LAVAZZA.
E’ inoltre prevista la pubblicazione di una raccolta che conterrà le 100 migliori poesie.Il regolamento completo è pubblicato sul sito www.yowras.it
Le poesie dovranno essere inoltrate entro il 15 gennaio 2018.Gustave Flaubert scrisse “Non vi è una particella di vita che non abbia poesia all’interno di essa”. Attraverso “Graffiti METROpolitani”, anche una particella di quotidianità può avere poesia al suo interno, anche lo schermo di uno smartphone può diventare un foglio su cui comporre versi, anche il leggere una poesia mentre si attende il tram in può cambiare il modo di iniziare una giornata.
#graffitimetropolitani
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25 marzo The Saturday Raindogs Poetry Night
L’appuntamento bimestrale savonese con la poesia con ospiti vecchi e nuovi
Si terrà sabato 25 marzo, a partire dalle 21:30 presso il Circolo Raindogs, all’interno del Consorzio Associativo Officine Solimano, il penultimo appuntamento della stagione con The Saturday Raindogs Poetry Night.
La serata dal 2007 vede protagonisti sul palco poeti ed artisti, e negli anni si è evoluta da appuntamento tra amici del giovedì sera fino alla forma attuale. Vero e proprio spettacolo dove è la parola a fare da protagonista, sarà condotta in via eccezionale non dallo storico presentatore ufficiale Alberto “Il Cala” Calandriello ma dai due “supplenti” Edgar Allan Poello e Roberto Keller Veirana.
Sette gli ospiti in scaletta che si alterneranno sul palco. La milanese – ma ligure acquisita – Vera Bonaccini, i torinesi Helen Esther Nevola e Fabio Bosco (ideatori e conduttori dell’appuntamento del capoluogo piemontese “Caleido.Scoppio”), il cantautore Mauro Pinzone che presenterà il suo ultimo lavoro “Foto sintesi”, Francesco Vico con la sua recentissima silloge “Spoiler: alla fine muoiono tutti”. E ancora lo sceneggiatore regista e autore genovese Davide Scovazzo e lo scrittore e cantautore svizzero Max De Stefanis, che presenterà il suo ultimo romanzo “Segui il tuo respiro”.
Il tutto accompagnato dalle performance del Collettivo Musicamolesta, vera e propria rivelazione di quest’anno alla Raindogs Poetry Night e ormai a tutti gli effetti elemento prezioso ed imprescindibile della stessa.
Questa edizione della The Saturday Raindogs Poetry Night sarà anche l’ultima organizzata con la collaborazione di Matisklo Edizioni, casa editrice savonese che ha annunciato ad inizio marzo la cessazione dell’attività nelle prossime settimane a causa di una serie di impegni lavorativi, artistici e personali della redazione. Sarà quindi occasione per un ultimo saluto ad una realtà locale che, dal 2013, oltre ad organizzare numerosi eventi poetici (oltre alle Raindogs Poetry Night le serate Poeti Pub(ici) al Van Der Graaf Pub e la partecipazione all’organizzazione della giornata savonese del Festival Internazionale di Poesia di Genova) e collaborazioni con altre realtà del territorio ( tra cui il Circolo Mille Papaveri Rossi, l’ANPI, la Consulta provinciale degli Studenti, il Liceo Calasanzio di Carcare) ha pubblicato oltre 70 titoli, soprattutto di poeti italiani contemporanei, in digitale e cartaceo.
Appuntamento quindi sabato 25 marzo, a partire dalle 21:30, al Circolo Raindogs di Savona (Piazza Rebagliati, ingresso gratuito con tessera ARCI).
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Al via Tre Concorsi Nazionali aperti sia agli studenti che agli adulti, dedicati alla Fotografia, alla Musica e alla Poesia.
“L’Associazione Culturale Sperimentiamo arte, musica, teatro” da il via ai “Tre concorsi di Primavera”: 5° Concorso Nazionale Fotografico “Obiettivo VIII Colle”, VII Concorso Nazionale di Musica “San Vigilio in…Canto” e la 9^ edizione de concorso nazionale di Poesia “Giugno di San Vigilio”.
Il primo, dedicato alla fotografia, è focalizzato sul tema “Le quattro stagioni”. Da sempre, l’uomo ha sentito la necessità di attribuire alla natura, così forte e rigogliosa, una valenza mistica e divina e le quattro stagioni naturali sono state al centro di studi che hanno interessato l’uomo dal paganesimo ad oggi; esse determinano la nascita delle cose, la loro evoluzione e la loro morte, ma anche più semplicemente il ritmo di vita che ciascuno di noi tiene durante l’anno, dalle lunghe giornate estive alle brevi invernali. Il concorso fotografico è rivolto sia agli studenti che agli adulti senza limite di età. Le fotografie dovranno essere inedite. Le opere saranno valutate da una giuria composta da personalità di spicco nel campo fotografico, artistico e culturale presieduta da Rein Skullerud, Responsabile Photo Unit, Communications Division World Food Programme. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 1 aprile a Roma.
Il Concorso dedicato alla Musica è rivolto a tutte le scuole Primarie, gli Istituti Secondati di 1° e 2° grado, i Licei musicali, i Conservatori di musica e le Associazioni Culturali Musicali ed ha come obiettivo di stimolare l’interesse, la pratica e la diffusione della musica tra i giovani, favorendo la diffusione e lo scambio delle esperienze musicali maturate negli anni. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 21 maggio a Roma. A decretare i vincitori sarà una commissione composta da validi musicisti, concertisti ed esperti in didattica musicale, composizione, direzione corale.
Il Concorso dedicato alla Poesia è aperto sia agli studenti che agi adulti di ogni età. Dovranno presentare un testo di 36 versi su un tema libero ed inedito. Tra i vari premi che saranno dati, sarà conferito anche il Premio Speciale “Cristiana Cafini” al vincitore assoluto del concorso. Sarà inoltre consegnato il Premio Speciale per la musicalità: le poesie scelte per la musicalità saranno messe in musica dal M° Tullio Visioli ed eseguite in prima assoluta durante la premiazione della X edizione dello stesso concorso. Il Presidente di giuria sarà il poeta Alberto Toni. Le poesie vincitrici saranno anche pubblicate nel 3° volume del libro intitolato “Giugno di San Vigilio”. Da segnalare anche un premio speciale riservato agli studenti delle scuole appartenenti ai tre paesi maggiormente colpiti dal terremoto: Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto; un’iniziativa che nasce come supporto per la continuazione degli studi ma soprattutto per la valorizzazione dei giovani talenti. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma sabato 3 giugno.
Scadenza Bandi:
- 5° concorso Nazionale Fotografico – 18 marzo
- VII Concorso Nazionale di Musica – 6 maggio
- 9^ edizione del concorso nazionale di Poesia – 6 maggio
Tutti i bandi completi per partecipare sono a disposizione sul sito: www.sperimentiamo.it
Per ulteriori info: Ass.Cult.”Sperimentiamo Arte Musica Teatro – Tel. 333 4080635 – [email protected]
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Musica, birre e poesia con POETI PUB(ici)
Sabato 21 gennaio dalle 21:30 al Van Der Graaf Pub di Savona
Il classico pub, quello con il bancone di legno e la birra alla spina, dove si va per bere ma soprattutto per passare del buon tempo in compagnia, e la lettura di poesia: due “categorie” che poco sembrano avere in comune, ma non secondo i gestori del Van Der Graaf Pub di Savona e l’Associazione Culturale Matisklo, organizzatori delle serate POETI PUB(ici). Entrambi, nel loro essere apparentemente “fuori tempo” in un’epoca di smartphone e social network, hanno invece secondo gli organizzatori ancora molto da dire, soprattutto riguardo allo stare assieme e al raccontare attraverso le parole il mondo sempre più veloce nel quale viviamo.
La formula delle serate POETI PUB(ici) – il cui secondo appuntamento è in programma sabato 21 gennaio a partire dalle 21:30 – è proprio questa: mettere assieme musica, birra e poesia in un ambiente rilassato, dove il piacere del condividere lo stesso spazio con altre persone si accompagni all’ascolto di testi di giovani autori savonesi, siano essi in musica o in versi, e alla possibilità per chiunque di salire sul palco e leggere un testo – proprio o di altri.
Dopo la prima serata del 17 dicembre 2016, che ha visto come ospiti principali la savonese Margherita Zanin per la parte musicale e Roberto “Keller” Veirana e Mirko Servetti per quella poetica, quella del 21 gennaio vedrà protagoniste le “canzonette” di Giovanni Mistero, intervallate da letture ed interventi in prosa e in versi.
L’invito a partecipare è quindi rivolto a chiunque voglia passare una serata “sconnessa” dai social per riconnettersi ad uno spazio più personale, sociale, ascoltando e magari partecipando a propria volta all’open-mic.
Appuntamento quindi sabato 21 gennaio al Van Der Graaf Pub di Via Mistrangelo (Savona) a partire dalle 21:30, per tutti gli altri dettagli l’evento Facebook è https://www.facebook.com/events/999444190087802/
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In libreria “M’illumino di mensole”
Disponibile da oggi la nuova raccolta di poesia di Roberto Marzano
“M’illumino di mensole” racchiude già nel titolo buona parte della poetica di Roberto Marzano, autore genovese che si autodefinisce “narratore e poeta “senza cravatta”, chitarrista, cantautore naif e bidello “alternativo””: Marzano è uno che con le parole in versi gioca, inventa e sperimenta, senza porsi limiti su quanto in là spingersi con questo gioco serissimo.
Scrive Luca Valerio nella prefazione a questa raccolta: “Si tratta di viaggiare, leggendo questo libro di poesie di Roberto Marzano. Si tratta di viaggiare travolti da un uragano che è lo stesso Marzano: una valanga che sta al di qua e al di là sia della grammatica, sia della grammatica della poesia, sempre ammesso che la poesia debba averne una”.
In queste 172 pagine si può trovare un po’ di tutto: poesie monovocaliche, filastrocche, parodie di altre poesie ed esperimenti che coinvolgono suono, senso e stile. Il tutto a partire proprio dalla poesia che da il titolo alla raccolta:
M’ILLUMINO DI MENSOLE
M’illumino di mensole
– il sole non mi basta –
degli scaffali densi
di tomi tosti esposti
a polvere di occhi
che li hanno divorati
in ore di abbandono
a cuore palpitante
di mensole m’illumino
dei dorsi rossi e gialli
affastellati in file
dall’equilibrio incerto
e nell’angolo più bello
lampeggiano i più amati…Arricchito dalle fotografie di Davide Marzano, “M’illumino di mensole” è pubblicato da Matisklo Edizioni sia nel formato eBook (2,99 euro) sia in quello cartaceo (12,00 euro) e ordinabile direttamente dal sito dell’editore alla pagina www.matiskloedizioni.com/milluminodimensole.
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In libreria da oggi “Rime d’amore” l’affascinante raccolta poetica di Leonardo Bano
Pubblicata per i tipi Mora Editrice – Edizioni Leucotea, la silloge richiama i toni dell’amor cortese, senza dimenticare la lezione del Foscolo e dell’Alfieri.“Che cos’è l’amore?” questa è la domanda che ha afflitto l’autore fino all’incontro con la donna amata: elegante, bellissima, solare e autentica tanto che “smise di domandare per iniziare ad amare”.Come ben si può immaginare, ogni vero amore, denso, passionale, forte, porta con sé grandi sfide, ostacoli che sembrano insormontabili ma che alla fine, grazie all’amore, tutto si supera. Amor arma ministrat cioè l’amore procura le armi (agli amanti che si amano), così recita un detto medievale; ed io ci credetti e ci credo ancora, forse mai smetterò di credere nel nostro amore. Citando Majakowski: l’amore oltre il matrimonio, oltre il pane.«Deh! Spegnete, spegneteLe speranze asceseChe io non chiudo ‘n secreteL’amor che non si trova nelle chiese,Salpo verso maree chetePoiché il mio amore ella accese.»Leonardo Bano è un poeta, grafico e fotografo classe 1992. Innamorato della sua dama, della storia e della letteratura; pubblica il suo primo libro con Mora editrice. -
4^ Edizione del Premio di Poesia, Narrativa e Testi per una canzone “La forza dei sentimenti”
L’Associazione culturale e teatrale “Luce dell’Arte” di Roma indice la 4^ Edizione del Premio di Poesia, Narrativa e Testi per una canzone “La forza dei sentimenti” 2016, dando l’opportunità a ciascun autore di sviluppare un’opera in cui si trattino le tematiche più svariate, dall’amore all’amicizia, dall’affetto all’odio, dal sentimento di fratellanza a quello di discriminazione razziale, etc. L’importante è creare artisticamente qualcosa di significativo, in cui il sentimento trapeli nella sua dirompente energia. Quest’anno sarà possibile farlo anche attraverso altre Forme Artistiche, ovvero il Teatro, inviando testi sia comici che drammatici, e la Fotografia/Pittura accompagnata da un Pensiero poetico che descriva al massimo l’emozione che intende evocare l’opera. Possono partecipare al Premio tutti i poeti italiani o stranieri dall’età di 18 anni in poi. Le Sezioni del Premio sono cinque:
Sezione A – Poesia con tema“ La forza dei sentimenti”: poesia in lingua italiana o dialetto con traduzione senza limiti di lunghezza, o raccolta di poesie o haiku attinente al tema del Premio, riservata a tutti i poeti adulti (sia per opere inedite che edite o e-book).
Sez. B – Narrativa con tema “La forza dei sentimenti”: racconto in lingua italiana o dialetto con traduzione senza limiti di lunghezza, o romanzo o raccolta di racconti attinente al tema del Premio, riservata a tutti i narratori adulti (sia per opere inedite che edite o e-book);
Sez. C – Testo di Canzone con tema “La forza dei sentimenti”: testo inedito o edito di canzone in lingua italiana o dialetto con traduzione senza limiti di lunghezza. Sezione aperta oltre che a cantautori, anche a scrittori.
Sez. D – Teatro con tema “La forza dei sentimenti”: testo inedito o edito di Teatro (monologo, corto o opera teatrale in più atti) in lingua italiana o dialetto con traduzione senza limiti di lunghezza. Sezione aperta anche a libri di corti, commedie o monologhi teatrali. Ammessi inoltre gli e-book.
Sez. E – Fotografia o Pittura con Pensiero poetico con tema “La forza dei sentimenti”: fotografia o opera d’arte fatta con qualsiasi tecnica (olio, acquerello, china, etc.) con allegato un pensiero poetico sulla Forza dei sentimenti. Possibilità di partecipazione anche per i libri di fotografie o quadri editi o inediti, purché contenenti all’interno almeno una poesia o espressione letteraria. Il formato ammesso per le foto singole o riproduzione di dipinti è di 13 cm x 18 cm, mentre le riproduzioni per i libri possono avere qualsiasi formato. Sezione aperta sia a fotografi professionisti che amatoriali, a pittori, nonché a poeti con l’amore per l’arte fotografica e la pittura. Per la pittura, in caso di vittoria, fondamentale presentare l’opera frutto del proprio ingegno alla premiazione nel formato originale. Ogni concorrente può partecipare ad una o a tutte le sezioni.
Premi: saranno premiati i primi Tre classificati per Sezione, inoltre 5 prestigiosi Premi della Critica, Menzioni Speciali, due Premi Speciali, uno per la Carriera e l’altro per Miglior Giovane Autore ed ulteriori Premi per Merito a discrezione della Giuria di Qualità. E’ possibile seguire tutte le novità sul Premio alla Pagina Facebook e alla Pagina Google entrambe intitolate: Premio di Poesia, Narrativa e Testi per una canzone “La forza dei sentimenti”. Prevista quota di partecipazione base di 10 euro. Scadenza bando il 4/07/2016. Per richiesta bando completo, contattare il Presidente dell’Associazione, la dott.ssa Carmela Gabriele, al seguente indirizzo e-mail: [email protected]. Recapito: 3481184968. Il sito dell’associazione da visitare è: www.lucedellarte.altervista.org
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Giuseppe Serra, la poetica del tormento
Esce oggi in libreria “Poesie di un inespressivo” una silloge sull’essere e sull’amare del primo decennio del terzo millennio.
Versi asciutti in bilico tra ermetico ed ermeneutico, che esprimono il disagio di rapportarsi con un mondo opprimente e isolante, disumanizzante e caotico.
Nei lividi cieli
dalle nuvole crudeli,
nel sole morente
di un cadente orizzonte
opaco, nero dai confini
della triste pioggia,
abita un cuore.
Giuseppe Serra, giovanissimo autore Campano è laureato in lettere moderne all’Università di Perugia. Questa è la sua prima silloge.