Tag: Periferia

  • Periferia di Roma tra violenza e globalizzazione: il nuovo Romanzo Criminale

    Dal 2018 sarà disponibile il romanzo di esordio di Matricola (Senza niente da perdere) che svela in un racconto sorprendente e intriso di crudo realismo una storia di una periferia moderna dove la criminalità ha ancora un ruolo predominante. 60 anni dopo l’opera romana di Pasolini (Una  vita violenta) arriva una nuova proposta per capire come sono cambiate le cose.

    Il romanzo, Senza niente da perdere, scritto da Matricola, è disponibile su varie piattaforme online, acquistabile su ilmiolibro.it e su lulu.com nella sua versione digitale. Per saperne di più e per leggere il primo capitolo gratuitamente visitate il sito dell’autore: arroweditore.com

    La quarta di copertina: Un giovane laureato della periferia di Roma prova a dare un senso alla sua vita. Non trovando un talento cui aggrapparsi né un lavoro adeguato alla sua indole sceglierà la delinquenza per realizzarsi. In un quartiere assediato da anni da etnie di tutti i tipi proverà a ritagliarsi un piccolo spazio in questa società spietata. Ma per raggiungere il successo dovrà prima scendere a patti con la sua coscienza…

  • UNI.TOUR: alla scoperta di Bergamo con UniBG

    Al via sabato 5 maggio 2018  UNI.TOUR l’iniziativa dell’Università di Bergamo, in occasione del 50°anniversario di fondazione, per raccontare e scoprire la città, la sua arte, la sua cultura, e l’interazione con l’ambiente circostante attraverso nuovi itinerari.

    Primo appuntamento in programma: “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti. Un cambio di sguardo, un sovvertimento paradigmatico; perché la nostra visione è limitata, davvero, da troppi stereotipi. Quella che oggi vediamo, pensiamo, indichiamo (e spesso “subiamo”) come periferia, un tempo non troppo lontano era lo spazio dove dare vita a luoghi d’eccellenza: ville, giardini, santuari, ortaglie. E Bergamo, con i suoi Borghi, Sobborghi, i Corpi Santi della cosiddetta “terza città”, dà ancor oggi segno di sé. In un’esplorazione aperta verso il sud della Città ci si muoverà entro la luce di tracce visibili, leggibili, indimenticate.
    Ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri, ingresso libero e gratuito con prenotazione.

    UNI.TOUR è in programma fino al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa della città, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti PellegriniUscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.

    Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

     

  • Alla scoperta delle bellezze del territorio con i docenti dell’Università di Bergamo

    L’Università degli Studi di Bergamo scende in strada e accompagna i bergamaschi alla scoperta delle bellezze del territorio. Raccontare e scoprire Bergamo, la sua arte, la sua cultura, l’interazione con l’ambiente circostante attraverso itinerari nuovi e pensati per emozionare e affascinare. In occasione del 50° anniversario di fondazione, l’ateneo esce dalle proprie aule istituzionali per trasferirsi in alcuni luoghi-simbolo di Bergamo.

     UNI.TOUR, in programma dal 5 maggio al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa che riguarda più strettamente la città di Bergamo, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. I tour, a partecipazione libera e gratuita (ma su prenotazione), consentiranno di vivere e interpretare la città alla luce della sua dimensione storica, spaziando da Città Alta ai Colli, fino alle periferie e alle strade che portano a Venezia e Milano e che Bergamo, per secoli terra di confine, conosce bene, ma che forse oggi fa più fatica a ricordare. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Uscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.

    Si parte il 5 maggio con “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti, con ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri. Oggi le periferie sono spesso sinonimo di luoghi marginali e degradati, mentre un tempo erano considerati spazi privilegiati per godere della vista del centro urbano e, nel caso di Bergamo, di Città Alta.
    Il 26 maggio si parlerà invece di ambiente, nel tour di città alta “L’ambiente fa la città”, sempre guidato dal professor Renato Ferlinghetti con ritrovo (alle 10) al piazzale di Sant’Agostino. “Scendere in Città Alta” è invece il titolo del tour del 9 giugno, alla scoperta del centro storico, con un approccio diverso: non la salita dalla Città bassa, bensì un’inedita discesa dal Parco dei Colli (il ritrovo è in via Valmarina). Gli ultimi due appuntamenti, in programma il 22 e il 29 settembre, avranno per tema “Bergamo Città Aperta”: si tratta di due visite guidate a cura del professor Fulvio Adobati, con ritrovo in piazza Mercato delle Scarpe, in Città Alta, che ripercorreranno idealmente le strade che in passato guardavano a Venezia e a Milano.

    I luoghi dell’Università saranno al centro invece di altri 5 tour. Il 16 giugno ci sarà la possibilità di conoscere meglio l’ex convento di Sant’Agostino, oggi sede tra l’altro anche dell’Aula Magna dell’ateneo, grazie a una visita guidata a cura di Tosca Rossi, di Terre di Mezzo. Il 23 giugno sarà la volta de “Le sedi di Rosate, la Casa dell’Arciprete e il Rettorato”, mentre il 30 giugno toccherà alla sede di via dei Caniana, con il tour dal titolo “Studiare nel cuore dell’antico Borgo San Leonardo”. E ancora: il 17 luglio la professoressa Maria Rosa Ronzoni accompagnerà i visitatori a Dalmine (con ritrovo all’ex Centrale Enel di via Pasubio), dove oggi trovano spazio le aule della facoltà di Ingegneria. “Dalmine: i luoghi dell’industria” è il titolo della visita guidata, organizzata in collaborazione con la Dalmine e la Fondazione Dalmine.

    Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

  • Vivere connessi e contigui – dialoghi per ritessere e rigenerare spazi civili

    Festival dell’Economia Civile del Comune di Campi Bisenzio a Spazio Reale

    Venerdì 17 novembre dalle 9,45 alle 13,00, nella cornice del Festival dell’economia civile del Comune di Campi Bisenzio, Spazio Reale, organizza il convegno “Vivere connessi e contigui – dialoghi per ritessere e rigenerare spazi civili”: giornalisti e architetti, imprenditori e filosofi, manager ed economisti presentano storie di buone pratiche dalle periferie metropolitane italiane ed estere da conoscere, valutare, emulare. Coordina: Salvatore Giannella, giornalista, ex direttore di Genius, Europeo, Airone. Il convegno è aperto al pubblico.

    La Fondazione Spazio Reale, in collaborazione con Seven’s.bo e nell’ambito del Festival dell’Economia Civile organizzato dal Comune di Campi Bisenzio, propone il convegno dedicato alla riqualificazione delle periferie cittadine. Un’occasione per discutere insieme dell’importanza di creare reti efficaci e intelligenti: buone pratiche realizzate in Italia e nel mondo, recupero del patrimonio architettonico, culturale ed economico delle periferie e nuovi percorsi per intercettare risorse economiche.

    Sono previsti interventi di: Ivan Butina, consulente della Banca mondiale; Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo Val di Cecina; Daniele Kihlgren, imprenditore; Clemente Iannotta, filosofo; Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta; Mauro Zenobi, past president del Polo energia dell’Umbria, l’architetto Gabriella Lungo, ideatrice dell’agenzia creativa Seven’s.Bo e il giornalista Salvatore Giannella, ex direttore di Genius, Europeo, Airone.  

    “La Fondazione Spazio Reale è da sempre impegnata a promuovere e creare reti tra enti, associazioni e rappresentanti del territorio, con il fine di attirare l’attenzione delle istituzioni sulle periferie cittadine. Con la riqualificazione del centro polifunzionale, Spazio Reale ha concretizzato il suo obiettivo, cioè quello di proporre i propri spazi come luogo dove i cittadini possano incontrarsi, apprendere, comunicare, condividere, discutere, divertirsi – afferma il Presidente della Fondazione Spazio Reale, Stefano Ciappelli. Con questo convegno vogliamo dimostrare che, parlare oggi di periferie, equivale a scommettere sul futuro. Siamo felici di accogliere a Spazio Reale studiosi che possano contribuire a ritessere il territorio metropolitano, dal punto di vista urbanistico, sociale, culturale”.

    Il rapporto tra economia civile e rigenerazione urbana è molto stretto, lo dimostrano le tante esperienze europee, ma anche quelle avviate nel nostro Paese e legate alla mobilità, all’urbanistica e all’ambiente – dice Emiliano Fossi Sindaco di Campi Bisenzio –  Progetti partecipativi, reti associative, social street, condomini green, cooperative di comunità: di questo e tanto altro parleremo durante gli incontri organizzati in occasione della seconda edizione del Festival dell’Economia Civile. Le città possono diventare cantieri di innovazione capaci di creare lavoro rigenerando e conferendo qualità e sicurezza agli spazi pubblici e alle abitazioni. Il primo passo è quello di pensare al riuso degli spazi vuoti o abbandonati per dar vita a nuovi luoghi associativi e di appartenenza alla comunità”.

  • Parisi, i “Racconti” pubblicati

     

    È una primavera per libri scritti da cantautori, questa. Be’, perlomeno a giudicare da alcune pubblicazioni. Fra tutte ricordiamo il libro di Ligabue “Scusate il disordine”. Il volume di Ligabue è una raccolta di racconti alla cui base c’è la musica: da protagonista o sullo sfondo. Il cantautore emiliano non è nuovo all’esperienza letteraria, ha infatti scritto poesie, romanzi e soprattutto racconti che sono un genere che gli è particolarmente congeniale.

    A fianco del più che conosciuto autore emiliano, si pone anche il rocker bolognese Mimmo Parisi. Quest’ultimo è alla sua prima prova nell’ambito della narrativa. Il libro che ha pubblicato nel maggio 2016, si chiama “Racconti di periferia”. Va da se e a ben guardare il titolo, che la tipologia usata per narrare le sue invenzioni letterarie, è quella del racconto. Anche per Mimmo Parisi, quindi, vale quanto detto per il rocker di Correggio, ovvero il racconto come genere particolarmente congeniale.

    Mimmo Parisi, in riguardo a questo suo primo libro, ha dichiarato: “Mi sono messo a scrivere racconti e mi sono preso una vacanza dalle canzoni, perché quest’ultime, va da se, non hanno lo spazio semantico necessario per realizzare a tutto tondo un tema”.

     

    Ecco i 22 racconti contenuti in “Racconti di periferia”:

    Racconti di periferia

    Il treno delle 7 e 15

    Fabrizio

    Un amore comune

    Il posto degli orsetti smessi

    La principessa

    La corsa di Davide

    Il graffio sull’anima

    Il garofano

    Gocce di pioggia

    La mia compagna senza un filo di trucco

    Il regalo

    Se mi vuoi ancora

    Il risveglio

    La pista

    Per niente al mondo

    Per tutta la vita

    Un Nuovo Mondo

    Ultima neve di aprile

    L’armonica a bocca

    Sono tornati i Braccialetti Rossi

    Un attimo prima che suonasse il successo

    (A cura di Francesca Guglielmini)