Tag: natura

  • Orticolario: un evento culturale e artistico per chi vive la natura come stile di vita

    Orticolario, l’evento culturale e artistico dedicato a chi vive la natura come stile di vita, torna dal 4 al 6 ottobre al parco storico di Villa Erba, la villa Ottocentesca, già dimora estiva del regista Luchino Visconti, a Cernobbio, sul Lago di Como.

    Anche questa undicesima edizione, intitolata “Fantasmagoria” e dedicata al “Viaggio”, alle bacche e ai piccoli frutti, mette al centro l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Il risultato? Tre giorni dedicati alla cultura del bello e del rispetto per la natura con installazioni, giardini tematici, un’ampia offerta di piante rare e da collezione, artigianato artistico, arte e design. Il ricco programma di incontri e workshop, ma anche di laboratori didattico-creativi per i bambini, si ispira al senso di “giardinaggio evoluto”: “giardinaggio” per costruire uno spazio fisico e mentale dove ci si possa riappropriare del tempo e della propria essenza,“evoluto” perché un giardino è tale se e solo se è abitato dall’arte, dal teatro, danza, musica, poesia, lettura, dal design.

    Link del sito web: https://orticolario.it

  • Camper Wild Trek: Dalla Sicilia a Capo Nord, il viaggio Green di Fabrizio Rovella, l’uomo del Sahara

    L’Uomo del Sahara, lascia per una volta il deserto per affrontare un viaggio in camper verso Capo Nord, tra trekking, wilderness e birdwatching. Parte il “CAMPER WILD TREK” di Sahara Mon Amour.

      

    Fabrizio Rovella, dopo molto tempo sceglie un luogo diverso dal deserto del Sahara per un’iniziativa che mette in risalto la sua grande attenzione verso la natura e il pianeta. Un progetto chiamato CAMPER WILD TREK”,  che lo vede protagonista, insieme all’amico Nino Lentini e al suo mitico camper.

     

    Due viaggiatori, un camper, un itinerario di 16.000 chilometri, attraverso 8 Stati, tra percorsi fuori dalle “vie principali”, alla ricerca del contatto con la natura, tra trekking, vita selvaggia e osservazione della natura e della fauna dal Mar Mediterraneo fino a Capo Nord. Strade inedite, notti sotto le stelle, incontri con animali che sono il simbolo stesso dell’ecosistema in cui vivono, un viaggio che riporta i protagonisti a contatto con quel volto della natura che – purtroppo – diventa sempre più inedito.

    Un viaggio che prevede il pernottamento al di fuori di strutture ricettive, in tenda, dove Fabrizio Rovella e Nino Lentini osserveranno – e condivideranno – eventi meravigliosi, tra la nidificazione di rare specie di volatili (come la pulcinella di mare), giornate di trekking in alcuni dei più bei parchi naturali europei, con un particolare focus sulle aree più selvagge d’Italia.

     

    Un viaggio dal grande valore simbolico, in un momento in cui le problematiche ambientali sono al centro dell’attenzione dei media, e che l’Uomo del Sahara (nome con il quale è conosciuto al grande pubblico Rovella) condividerà con i suoi molti sostenitori attraverso i suoi canali social e il suo blog.

     

    Ad affiancare Rovella, oltre al suo compagno di viaggio, molte aziende e persone che credono in lui e al progetto. Il main sponsor del “CAMPER WILD TREK” è Guna Spa, che affianca il proprio prestigioso logo a quello di molte aziende che a vario titolo sono partner del progetto.

     

    È possibile seguire “Camper Wild Trek” attraverso i canali social di Fabrizio Rovella

    Web:                     https://www.fabriziorovella.com/

  • Giaccone in piuma vs sintetico: le proposte Fjällräven per sconfiggere il freddo

    La piuma d’oca

    La piuma d’oca è un isolante eccezionale. La sua capacità di intrappolare il calore del corpo e proteggere dal freddo non ha eguali. Leggera e facilmente comprimibile, vanta un alto rapporto calore-peso e dà forma a indumenti in grado di durare a lungo nel tempo. Ma non basta. La piuma utilizzata da Fjällräven ha infatti una marcia in più: dal 2014 è certificata Down Promise. Proviene cioè da processi produttivi eticamente responsabili (è un sottoprodotto dell’industria alimentare di alta qualità), è 100% tracciabile ed è ripetutamente testata durante le diverse fasi del processo produttivo, per garantire che non venga mai mescolata a piuma proveniente da altre fonti.

    Proprio come siamo esigenti con tutti i nostri prodotti in generale, allo stesso modo siamo molto attenti a garantire che la nostra piuma sia prodotta in modo etico. Ecco perché abbiamo investito così tante energie nel garantire un processo giusto e controllato dell’intera filiera”, dichiara Aiko Bode, Responsabile della Sostenibilità di Fjällräven e del gruppo Fenix Outdoor.

    L’imbottitura sintetica

    Alleata perfetta contro le temperature glaciali dell’inverno, la piuma risulta la scelta ideale per i climi asciutti. Se bagnata, infatti, perde le sue proprietà termo-isolanti. Ecco perché Fjällräven, in collaborazione con l’austriaca Goldeck Textil, ha sviluppato il tessuto G-Loft Supreme che, con il suo 10% di fibre sintetiche riciclate e il 90% di fibre di poliestere super-sottili, offre una valida alternativa in caso di ambienti più umidi.

    Le fibre sintetiche del tessuto funzionano in modo simile alla piuma: si raggruppano in modo naturale intrappolando l’aria. A fare la differenza è però il 10% di fibre riciclate che, essendo più rigide rispetto a quelle naturali, permettono al tessuto di mantenere volume e forma. “Funziona un po’ come per il memory foam”, spiega Daniel Holmgren, Senior Product Developer di Fjällräven. “La struttura molecolare di G-Loft Supreme fa sì che le fibre recuperino automaticamente la loro forma originale, anche a seguito di ripetuti utilizzi e lavaggi. A differenza della piuma, inoltre, G-Loft Supreme si asciuga rapidamente e tiene caldo anche quando è bagnato”.

    Le proposte Fjällräven

    Frutto di un’appassionata ed instancabile tradizione outdoor lunga ormai più di mezzo secolo, i modelli invernali della collezione di giacche firmata Fjällräven combinano ricercati materiali ecosostenibili 100% PFC-free ad un design iconico e senza tempo. Dal piumino super isolante, ideale per le attività in quota con climi molto rigidi e asciutti, all’iconico parka con imbottitura sintetica pensato per le umide giornate invernali di città: ogni modello della collezione risponde ad una precisa esigenza di utilizzo e garantisce prestazioni ottimali, nel pieno rispetto della natura.

     

    Expedition Down Lite Jacket (donna & uomo)

    Versione leggera del classico Expedition Down Jacket del 1974, qui con il 35% di piuma in meno per adattarsi ai climi invernali più miti. Generoso cappuccio, cordoncini gialli di regolazione e ampie tasche. Fill power: 700 CUIN.

    Keb Touring Down Jacket (donna & uomo)

    Giacca in piuma leggera e facilmente comprimibile è imbottita con piuma prodotta secondo standard eticamente responsabili (Down Promise) e confezionata con poliammide riciclato totalmente privo di PFC. È rinforzata sulle spalle con due strati di tessuto su spalle, parte bassa delle maniche e retro della giacca per garantire la massima durata. Fill power: 800 CUIN.

    Singi Down Jacket (donna & uomo)

    Piumino caldo e resistente in tessuto G-1000 con taglio lungo tradizionale. L’imbottitura è di alta qualità, in piuma rintracciabile, certificata Down Promise, rinforzata con imbottitura sintetica su spalle e gomiti per una maggiore resistenza alle intemperie e all’usura. Cappuccio Storm con bordi in pelliccia sintetica e numerose pratiche tasche. Fill power: 600 CUIN.

    Greenland No. 1 Down Jacket (uomo)

    Ispirata all’originale Greenland Jacket, il primo storico modello di giacca Fjällräven realizzato dal fondatore Åke Nordin negli anni ’60 a seguito di una freddissima spedizione in Groenlandia. Un’imbottitura leggera in pregiata piuma d’oca (certificata Down Promise) garantisce il calore nelle fredde giornate invernali. A proteggere dal freddo penetrante e dalle correnti d’aria ci pensano il cappuccio fisso, i polsini regolabili e la chiusura zip con patta di copertura e appariscenti bottoni a pressione. Fill power: 600 CUIN.

    Keb Padded Hoodie (donna & uomo)
    Giacca rinforzata leggera, pieghevole e facilmente impacchettabile. Realizzata in poliestere elasticizzato e imbottita con il nuovo tessuto sintetico G-Loft Supreme, vanta un’eccezionale capacità isolante, anche in condizioni di bagnato. Cappuccio fisso e ben aderente, una tasca sul petto con cerniera e due tasche per le mani.

    Kiruna Padded Parka / Kiruna Padded Jacket (donna & uomo)

    Realizzato in resistente G-1000 Original che resiste al vento e alla pioggia, con una fodera in poliammide riciclata. L’imbottitura sintetica G-Loft Supreme assicura calore anche in condizioni di umidità. Perfetto come parka (o giacca) di tutti i giorni durante i mesi più freddi dell’anno. Il tessuto esterno resistente lo rende adatto anche per passeggiate nei boschi.

  • Natale: idee regalo per lui e per lei firmate Fjällräven e Hanwag

    Frutto della più classica tradizione outdoor, rispettivamente svedese e tedesca, i prodotti Fjällräven e Hanwag sono il regalo perfetto di questo Natale per tutti gli appassionati sportivi e gli amanti della vita all’aria aperta. Comodi, funzionali e totalmente privi di PFC, i capi Fjällräven e le calzature Hanwag sposano una filosofia di assoluta eco-sostenibilità e sono confezionati secondo processi produttivi eticamente responsabili. Il loro design iconico e senza tempo li rende perfetti sia come capi outdoor da indossare nelle uscite a contatto con la natura, sia per dare vita a un perfetto stile casual da città. Dal caldo maglione di lana, al morbido berretto con pompon, fino allo scarponcino in pelle a doppia impuntura, ecco una selezione natalizia, per lui e per lei, delle ultime novità FW18.

    Structure Beanie e Snow Ball Hat (donna & uomo)
    Per questo inverno, Fjällräven presenta una collezione di cappelli unisex lavorati a maglia e disponibili in diversi colori (nella foto: Navy; Fog). Morbidi e confortevoli, i cappelli Fjällräven tengono lontano l’umidità e assicurano grande calore. Il modello Structure Beanie è perfetto per le fredde giornate autunnali e invernali e si presenta in un tessuto misto lana a struttura waffle con bordo a costine e piccolo logo in pelle sulla parte laterale. Essenziale e compatto, può essere comodamente trasportato all’interno di una tasca. Snow Ball Hat, invece, è realizzato in maglia jacquard ottenuta da 100% pura lana d’agnello. Il piccolo pon-pon in cima e la fantasia del tessuto sono ispirati alla tradizione folkloristica scandinava.

    Övik Knit Sweater (donna & uomo)
    Comodo maglione girocollo in morbida lana, ideale sia per l’uso quotidiano che per le attività all’aria aperta. Un bellissimo capo fantasia che racchiude in sé un’eccellente funzionalità: la lana, infatti, è una delle poche fibre in grado di mantenere il corpo al caldo anche quando umida.
    Övik Knit Sweater è perfetto indossato come strato intermedio isolante sotto una giacca shell, o insieme ad un gilet imbottito nelle giornate più calde. Disponibile sia da donna che da uomo, la sua fantasia richiama i tipici motivi dei maglioni scandinavi, con maniche raglan e gomiti rinforzati. Bordo e polsini presentano una lavorazione a costine. Nella versione da donna, il taglio è aderente e sfiancato. Disponibile in diversi colori (nella foto: Dark Navy; Acorn).

    Greenland Re-Wool Sweater (donna & uomo)
    Per il modello Greenland Re-Wool Sweater, Fjällräven ha utilizzato un morbido filato melange realizzato con lana riciclata e ha creato un comodo capo, caldo e leggero, adatto alle giornate fredde. Il morbido collo alto assicura calore e protezione e presenta una chiusura a bottoni nella versione donna, a zip in quella uomo. Disponibile in versione donna e uomo, in diversi colori (nella foto: Grey; Acorn).

    Polar Fleece Jacket (donna & uomo)
    Felpa con cappuccio robusta e calda, perfetta per le avventure in condizioni climatiche più rigide o per le passeggiate invernali in città. Lo strato esterno è lavorato a maglia mentre l’interno è in soffice e caldo pile “orsetto” in misto lana. Doppia tasca a chiusura zip, cappuccio regolabile e rinforzi in G-1000 Eco (65% poliestere riciclato, 35% organic cotton). Bordi elasticizzati intorno a cappuccio e maniche. Disponibile sia in versione uomo che donna, in diversi colori (nella foto: UN Blue-Night Sky; Navy).

    Canada Shirt LS (donna) e Canada Shirt (uomo)
    Canada Shirt è l’intramontabile camicia in stile boscaiolo firmata Fjällräven. Calda, funzionale e comoda, è perfetta indossata sia in abbinamento ad un outfit casual da città, sia per le escursioni in montagna, come giacca leggera o, nelle giornate più fredde, come strato isolante intermedio sotto gli indumenti shell. Le due comode tasche sul petto – richiudibili, così come i polsini e la parte frontale, attraverso comodi bottoni a pressione – sono posizionate leggermente più in basso rispetto ad altre camicie, per renderle più facili da raggiungere. La versione da donna presenta un taglio femminile più aderente al corpo ed è realizzata in morbida e calda flanella ottenuta da lana riciclata. (Nella foto: Fog-Chalk White; Red).

    Totepack No. 1 Small e Kånken Greenland
    Totepack è una borsa leggera e flessibile, perfetta per shopping, viaggio e uso quotidiano; può essere portata a spalla, a mano o come uno zaino. Realizzata in tessuto G-1000® Heavy Duty, è particolarmente resistente grazie anche al tessuto a doppio strato presente sul fondo. Inoltre, grazie alla chiusura zip niente va perso e tutto è al sicuro, anche perché all’interno è presente una piccola tasca di sicurezza. All’esterno è presente una tasca con chiusura zip, all’interno un pratico portachiavi. La versione No.1 Small ha una capacità di 10 L e ha cinturini più corti. Kånken Greenland è realizzato utilizzando la versione HeavyDuty Eco del tessuto G-1000 di Fjällräven e la lavorazione delle fettucce ripropone lo stile tipico della linea Greenland. Proprio come gli altri modelli della famiglia Kånken, è uno zaino robusto e funzionale, perfetto compagno in ogni spostamento quotidiano.

    Kånken Essentials (nella foto: Kånken Pen Case e Kånken Tablet Case)
    Sono trascorsi 40 anni da quando i primi zaini Kånken hanno fatto la loro comparsa sulle spalle dei bambini svedesi. Per celebrare questo speciale anniversario, Fjällräven presenta una nuova collezione di accessori dedicata agli amanti dell’iconico zainetto: i Kånken Essentials. Disponibili in diversi colori, tutti i pezzi della collezione hanno le dimensioni ideali per essere trasportati all’interno di un Kånken. La nuova serie comprende dieci accessori: la mini borsa termica, l’inserto fotografico da zaino, il beauty case, il portamonete, il portafoglio da viaggio, le custodie per laptop 13’’ e 15’’, quella per tablet, l’astuccio e il portachiavi.

    Greenland Wax e Spray Impregnante PFC-Free Eco Dwr
    La Greenland Wax è una componente importante per tutti i prodotti Fjällräven realizzati in tessuto G-1000® (come pantaloni, zaini, borse e giacche). Realizzata con paraffina di alta qualità e cera d’api, viene applicata al tessuto già durante la fase di produzione (ad eccezione dei capi in G-1000® Air). Ulteriore cera può essere aggiunta per rendere i capi ancora più resistenti a intemperie e usura, o lavata via quando c’è bisogno di maggiore traspirabilità. Lo Spray Impregnante PFC-Free Eco Dwr, invece, è uno spray impregnante premium privo di fluorocarburi con agente attivo poliuretanico e biodegradabile, ideale per l’abbigliamento tecnico. Dona una superficie altamente idrorepellente e ottimizza la traspirabilità dei tessuti shell impermeabili/traspiranti.

    Hanwag Grünten Lady (donna) e Grünten Winter (uomo)
    Scarponcino mid-cut senza tempo, con autentica doppia impuntura del guardolo e collarino morbido. Solido e affidabile, ideale per l’uso quotidiano durante la stagione invernale. Tomaia in pelle pieno fiero, rivestimento interno in pelle, suola Vibram® Guffert (modello Grünten Lady) e Hanwag IceGrip ZT (modello Grünten Winter).

    Hanwag Aotea Lady (donna) e Anvik GTX® (uomo)
    Aotea Lady è una scarpa da donna multifunzionale e particolarmente morbida, dotata di un’innovativa suola Michelin® V-Rough per una trazione e una tenuta ottimali, perfetta per lunghe passeggiate invernali e un utilizzo in contesto urbano. Stessa suola anche per il modello uomo Anvik GTX® in pelle nabuk pregiata, imbottitura in GORE-TEX® e inserto flessibile nella parte posteriore della tomaia. Anvik GTX® è un concentrato sorprendente di comfort, funzionalità e design per un utilizzo nella stagione invernale.

  • Greenland Updated FW18: la collezione invernale ispirata all’iconica giacca Fjällräven

    Cinquant’anni fa il fondatore di Fjällräven, Åke Nordin, presentò la sua prima giacca: si chiamava Greenland Jacket e fu una rivoluzione. L’innovativa combinazione tra G-1000* e Greenland Wax** aveva infatti dato vita a un materiale forte, robusto e impermeabile, ideale per ogni tipo di avventura all’aria aperta. In poco tempo questa giacca conquistò il cuore e la mente degli appassionati di outdoor di tutta la Svezia, permettendo loro di spingersi oltre ogni limite e trascorrere più tempo immersi nella natura.

    Indossata e apprezzata a lungo e da molti, per ben mezzo secolo Greenland Jacket ha resistito alla prova del tempo, senza mai cambiare. Fino a quando, la scorsa primavera, Fjällräven ha per la prima volta deciso di aggiornare ed ampliare la collezione con nuovi tagli, materiali più sostenibili e finiture di ancor maggiore qualità. Il risultato risponde al nome di Greenland Updated.

    Con la nuova collezione Greenland Updated abbiamo voluto creare un equipaggiamento rispettoso dell’ambiente e con uno stile che possa essere fruito in città, ma che al contempo sia in grado di offrire prestazioni ottimali in ambiente outdoor. Abbiamo perfezionato i tagli e utilizzato materiali più sostenibili per rendere questi nuovi prodotti Greenland migliori rispetto ai precedenti,” afferma Sarah Isaksson, la stilista Fjällräven che si è occupata della collezione.

    Per la stagione Autunno/Inverno 2018/19 Fjällräven sceglie di rivisitare nuovamente questa collezione, rendendola adatta alle temperature più rigide e alle condizioni meteorologiche tipiche dei mesi invernali.

    Ideale per chi ricerca praticità senza compromessi e vuole affrontare qualsiasi condizione meteo con stile e comfort, la collezione invernale Greenland Updated è dedicata alle piccole avventure di tutti i giorni – una veloce fuga il venerdì sera, un’uscita a pranzo durante la settimana o un pomeriggio domenicale. Questi semplici e brevi momenti all’aria aperta non solo meritano le stesse attenzioni delle uscite più impegnative, ma si rivelano anche i più significativi. È stato infatti dimostrato che trascorrere brevi ma frequenti periodi di tempo immersi nella natura ha un effetto più positivo sulla nostra salute rispetto a quello sortito da escursioni prolungate ma rare.

     

  • «Qui, Ora (con il gusto del tempo)»

    I disegni come espressione d’arte libera, i tatuaggi come forma d’artigianato, l’inchiostro come ingrediente chiave per fermare (e firmare) l’hic et nunc, il qui e l’ora, per sempre. Che si tratti di un foglio di carta o della pelle, la mano racconta un’identità. Quella di Ylenia Manzoni, in arte Vinil, apprezzata artista e tatuatrice, i cui disegni saranno protagonisti della mostra «Qui, ora (con il giusto tempo)» con cui la 255 Raw Gallery, il polo artistico della vivace via Torquato Tasso di Bergamo, festeggia il suo secondo compleanno con opening il 26 maggio e apertura al pubblico dal 28 maggio al 27 luglio 2018 (lunedì-venerdì dalle 10 alle 19) il sabato su prenotazione ([email protected])

    Le opere di Vinil, realizzate con pantone su carta, sono caratterizzate da linee nette e definite, figure leggere, fanciullesche e affascinanti, ed esprimono il suo “io” più profondo, l’anima da artista che da sempre la accompagna. I disegni saranno esposti in una concept gallery dallo stile domestico ma ad alto tasso di natura, con piante e fiori, in continuità con il carattere unico di Vinil, con le sue numerose esperienze e con la sua passione per la natura, ambiente di grande ispirazione. A conferma di questo, un corner della mostra sarà dedicato alla ricostruzione di un salotto green dove troveranno spazio i vasetti per piantine caratterizzati dal tratto unico di Ylenia. Una mostra diffusa, che continua da Wooden Bergamo, in via San Bernardino, dove ha trovato casa la collezione esclusiva di t-shirt disegnate dall’artista. Pelle, carta o stoffa: quando c’è talento la tela è un quid in più.

    Classe 1988, Vinil è nata a Merate (LC), dopo il diploma al liceo artistico ha studiato per un anno all’Accademia delle Belle Arti di Brera per arrivare a dedicarsi al disegno che, da “semplice” passione, è diventata una vera e propria vocazione. Quasi un’ossessione. Così, dopo aver fatto gavetta come assistente in uno studio di tatuaggi e, soprattutto, dopo aver conosciuto alla Convention di Milano Amanda Toy, tatuatrice famosa in Italia e all’estero, ha acquistato le sue prime macchinette. Da quel momento, Vinil non si è più fermata. Oggi lavora per Area Industriale Tattoo Brescia e ha all’attivo guest spot con fuoriclasse del settore come Peter Aurisch e Angelique Houtkamp. Periodicamente Vinil è guest in studi rinomati in tutta Italia e in Europa: Nevada Johnny (Berlino), Salon Serpent (Amsterdam), Chez Mémé (Parigi), Cloack and Dagger (Londra), LTW (Barcellona), Luxury Tattoo (Grosseto), Ink’n’Roll (Genova), Kiss Me Darlin (Roma), Good Fellas (Palermo), Built Strong (Milano), Ink Club (Bergamo), solo per nominarne alcuni.

    «Qui, ora (con il giusto tempo)» è la sua prima mostra personale e vede in esposizione, oltre ai disegni originali, pantone su carta, serigrafie, una parete dedicata ai suoi post social più apprezzati: Vinil è molto seguita anche online dai suoi oltre 34 mila followers su Instagram. A dimostrazione di come il disegno per tattoo sia un’arte capace di emozionare, affascinare, creare seguito. A patto, però, che i disegni siano sempre autentici e originali, espressione sincera e libera dell’artista, nonché modo eclettico, stimolante e mai banale, di raccontare, esporre e diffondere l’arte in ogni sua forma. E a questa libertà, si unisce la passione artigiana della tatuatrice, abilissima nel dare voce ai desideri di ogni cliente con lavori di grande maestria. Clienti con cui, nella maggior parte dei casi, condivide qualche passione, punto di partenza di chiacchierate intense che precedono il tattoo e che per Vinil rappresentano forte spinta e stimolo artistici, soprattutto di fronte alla richiesta di soggetti o concetti che non ha mai trattato.

    «I miei disegni parlano per me, esprimono chi sono e ciò in cui credo. Lo stile potrebbe essere definito fiabesco per via delle lunghe ciglia e delle gote rossissime che dono solitamente ai personaggi che ritraggo, ma prendo ispirazione da ogni aspetto della vita reale. Sono le relazioni e i trascorsi a renderci ciò siamo. E se nel disegno mi ritengo completamente libera, nel tatuare, invece, pongo grande ascolto ai miei clienti. Contamino le mie idee con le loro. Nessun disegno è uguale a un altro, ogni tatuaggio mostra l’anima di chi lo accoglie» – dichiara Vinil, ricordando come anche il titolo della mostra sia frutto di una sua suggestione: «Ho scelto di intitolare l’esposizione “Qui, ora (con il giusto tempo)” perché vorrei invitare i visitatori a prendersi del tempo per assaporare le immagini. Per non guardarle e basta, magari velocemente e distrattamente come siamo abituati a fare ogni giorno, ma per sentirle davvero, ascoltarle, capirle».

    «Vinil ha uno stile inconfondibile, una mano eccellente, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e innovazioni, tanto nel disegno quanto nel tatuaggio, un’espressione questa, che corso della storia, ha subito profondi mutamenti, per arrivare oggi a essere considerata a tutti gli effetti una interessantissima forma di creatività. Unica ed emozionante. Ed è per questo che abbiamo scelto di festeggiare i nostri primi due anni di attività dando spazio a un’artista così particolare. Questa mostra è il nostro modo per ringraziare quanti, fino a oggi, ci hanno aiutato a crescere con la promessa che continueremo a emozionare, guardando avanti, e cercando sempre di sorprendere» – dichiara Ettore Frunzio, fondatore della 255 Raw Gallery.

    L’eclettica piazzetta di Palazzo Zanchi si trasforma un’altra volta grazie all’energia che si crea quando si festeggia un compleanno, soprattutto quando lo si fa in compagnia di sostenitori speciali: gli studenti di Taste, il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero di iSchool, si occuperanno di deliziare gli ospiti con un menù speciale studiato dallo chef Marco Crippa, Joys Gioielli (Largo Belotti, 30) e Wooden Bergamo (via San Bernardino, 22).

    Sito internet: www.255.gallery Facebook: 255 Raw Gallery Instagram: rawgallery255

  • Floreka 2018. Donne e Natura

    Torna questo weekend presso il parco di Gorle l’appuntamento con Floreka, kermesse dedicata ai giardini, alla natura ed alle arti creative “green” organizzato dall’Associazione Petali e Parole, giunta alla sua 11esima edizione che lo scorso anno è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta femminile.

    Gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno per protagoniste le donne: Elena Macellari, Simonetta Chiarugi, Cristina Mostosi e Camilla Zanarotti racconteranno come, spesso senza preavviso, la natura sia entrata a far parte della loro vite, diventando il loro mestiere prediletto. Ma attenzione, non si parlerà solo di “donne e fiori”, infatti, molti saranno gli appuntamenti che coinvolgeranno grandi e piccoli con laboratori, corsi, show coking, flash mob  mostra fotografica «Lumen Print» e tanti altri appuntamenti pensati per soddisfare tutti i gusti.

    Novità di quest’anno, della rassegna, è la volontà di dare voce alle antiche tradizioni ( il masi spinato di Gandino) e alle giovani idee imprenditoriali green (il Tropico dei Colli) che hanno deciso di riscoprire e recuperare la terra  e a chi coltiva fiori e si inventa un mestiere, come accaduto con Edwin e Nitsuhe con il loro progetto Tulipani Italiani.

    Per info: http://florekabg.wixsite.com/floreka

  • La Rete degli Orti Botanici della Lombardia sboccia di iniziative

    Sabato 21 e domenica 22 dal Lago Maggiore al Mar Ligure diverse le occasioni per parlare di biodiversità e conservazione delle specie tra mostre, campagne di sensibilizzazione e rassegne floreali

    I primi raggi di sole scaldano il suolo, nuove fioriture colorano prati e giardini, l’aria è profumata e frizzantina: un’occasione per tutti di partecipare alla Giornata Mondiale della Terra di domenica 22 aprile, per dare un segno di consapevolezza e responsabilità verso l’ambiente.

    Come contribuire a questa missione? La Rete degli Orti Botanici della Lombardiapropone con grande entusiasmo una serie di appuntamenti e iniziative dedicate all’universo green e rivolte a grandi e piccini, nella cornice di due rassegne floreali:l’Infiorita di Ispra, la mostra mercato sul Lago Maggiore con l’evento collaterale Seduzione Repulsione – quello che le piante non dicono presso Villa Quassa e Euroflora 2018, l‘esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale di Genova. In entrambe le iniziative, la Rete degli Orti Botanici della Lombardia racconterà SEMIami piantami, la campagna di conservazione per la salvaguardia della biodiversità delle piante e di sensibilizzazione attraverso la diffusione di semi di alcune tra le più belle piante spontanee coltivate e curate all’interno degli orti botanici della Rete: chiunque vorrà, potrà richiedere una bustina di semi a scelta tra 10 selezionati da piantare per contribuire alla mission della Rete.

    “Ci apprestiamo a vivere e a condividere appuntamenti importanti, che daranno la possibilità di conoscere le piante, anche nei loro aspetti meno conosciuti – anticipa Silvia Paola Assini, presidente della Rete degli Orti Botanici – Il nostro è un pianeta fragile che va preservato e proprio dalle piante possono arrivare opportunità irrinunciabili per garantire la sopravvivenza nostra e quella della Terra”.

    INFIORITA DI ISPRA, 21-22 APRILE
    Il suggestivo Lago Maggiore farà da sfondo il 21 e 22 aprile all’InFiorita di Ispra, una mostra mercato florovivaistica pensata per far conoscere e apprezzare fiori e piante del territorio con un calendario ricco di iniziative per far innamorare ancora di più i green lovers di tutte le età.

    Soprattutto al pubblico più giovane sono rivolti gli appuntamenti che si terranno al “Cortile dei Curiosi”, luogo d’apprendimento, didattica e scambio con le Istituzioni. Per l’occasione, sabato 21 alle ore 16, Silvia Paola Assini, presidente della Rete e ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Pavia, presenterà RisVolta – Growing light, il primo prototipo funzionante sviluppato dall’università di Pavia che produce elettricità partendo da piante viventi con l’obiettivo di coltivare luce senza danneggiare le piante, e parlerà di biodiversità vegetale nel Parco del Ticino.

    E ancora la mostra itinerante dedicata a comportamenti e meccanismi di sopravvivenza delle piante “Seduzione e repulsione – Quello che le piante non dicono”, allestita fino al 29 aprile nei saloni della Tenuta Villa Quassa, sede di diverse iniziative collaterali all’Infiorita, e dal 2 al 20 maggio al JRC Joint Research Center – Land Resources Unit di Ispra. (Per info e visite guidate [email protected])

    EUROFLORA A GENOVA, 21 APRILE – 6 MAGGIO
    Il prossimo fine settimana coinciderà anche con un altro atteso appuntamento al quale la Rete degli Orti botanici della Lombardia non potrà mancare con la campagna SEMIami piantami: aprirà infatti a Genova “Euroflora 2018” (21 aprile – 6 maggio), l’11esima edizione dell’esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale allestita ai Parchi di Nervi, per la prima volta completamente all’aperto. Fiori e piante provenienti da mezzo mondo saranno allestiti su 86mila metri quadrati e lungo 5 chilometri di percorsi tra giardini e ville storiche affacciati sul mare.

  • Floreka 2018: Donne e Natura

    Torna la mostra mercato di giardinaggio e produzioni creative. Protagoniste: le donne

     

    Le piante? Parlano! e probabilmente la lingua delle donne. Lo sanno bene le “Petale”, infaticabili amanti del verde, volto e cuore dell’Associazione Petali e Parole che per l’11esimo anno consecutivo, sabato 28 e domenica 29 aprile, organizza la kermesse di giardinaggio e arti creative «Floreka: Donne e Natura, Lei ci parlerà di Natura». Una rassegna dedicata agli amanti del pollice verde, e non solo, che nell’ultima edizione è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta al femminile: gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno per protagoniste le donne.

    DONNE CHE SI RACCONTANO

    Si parte sabato con Elena Macellari, agronoma e paesaggista, autrice del libro “Le signore della botanica: storie di grandi naturaliste italiane” che, con un attento e minuzioso lavoro di ricerca, ha ricostruito gli studi di numerose botaniche del ‘900 come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini (h. 11.00). A seguire nel pomeriggio (h. 15.30), sempre per il ciclo «Passioni che divengono mestieri», Camilla Zanarotti, racconterà di come la sua passione per la musica si sia accostata a quella per il paesaggio durante l’incontro “Musica e Agronomia»; agronoma e architetto del paesaggio, Zanarotti è esperta di progetti di restauro di parchi storici e autrice de “Porcinai ed il paesaggio”, I giardini delle ville venete” con il fotografo Dario Fusaro e di “Più orto che giardino” con Simonetta Chiarugi. Domenica 29 Simonetta Chiarugi sarà protagonista dell’appuntamento «Dalla moda ai giardini» per il ciclo «Passioni che divengono mestieri» raccontando la sua esperienza: dal mondo della moda, alla passione per orto e giardino che diventa un mestiere, passando per la creazione del seguitissimo blog Aboutgarden, fino alle recenti pubblicazioni (h. 10.30). Ancora domenica, un‘altra donna speciale: Cristina Mostosi racconterà del suo Giardino delle Iris a Trebecco, simbolo di un legame familiare che, nel ricordo di suo papà, è riuscita a trasformare da luogo di ricordi in instancabile ed appassionata opera di divulgazione e, forse, nel mestiere della sua vita (h. 16.30). Ad accompagnare nei loro racconti le ospiti di Floreka sarà Lorita Biffi, appassionata libraia, anima della libreria Spazio Terzo Mondo.

    Per tutti gli appassionati di giardini e natura che vorranno incontrare le Camilla, Simonetta, Elena e Cristina tutte assieme in un unico appuntamento, sabato pomeriggio le quattro special guest dialogheranno sul filo conduttore di questa edizione di Floreka: “Donne e natura”. (h.17.00)

    Affiancheranno i racconti delle nostre protagoniste, le esperienze innovative di giovani che hanno deciso di riscoprire e/o recuperare la terra. Questa edizione di Floreka, infatti, dedicherà spazio ed approfondimento ai racconti di chi recupera antiche tradizioni (il mais spinato di Gandino) a chi sperimenta nuove coltivazioni, (il Tropico dei Colli) e a chi coltiva fiori e si inventa un mestiere, come accaduto con Edwin e Nitsuhe con il loro progetto Tulipani Italiani. Il tutto, tra la magia di laboratori e corsi ispirati ad arte e natura dedicati ai più piccoli, attività educative volte a promuovere lo sviluppo di una cultura sostenibile, momenti musicali ed enogastronomici che, come da tradizione, renderanno per un week end la manifestazione un punto di attrazione imperdibile per tutti i green lovers.

    INCONTRI E APPUNTAMENTI

    Dopo l’inaugurazione, domenica si parte con Rose Rifiorentissime «Coltivazione delle Rose» (h. 14.30) e «Cura delle piante grasse» con Giorgio Tomio (h. 15.00); a seguire «La gioia di coltivare un agrume nella nostra casa» con il Vivaio Ghellere (17.30) e la dimostrazione di composizione floreale «Bouquet di primavera» con il fiorista Mazzoleni (h. 18.00). Per concludere la giornata dalle 19 l’Happy FL-Hour con musica dal vivo con il trio Très Manouche.

    Domenica si prosegue con «Cura, coltivazione e utilizzo delle aromatiche» a cura di Floricoltura del Bosco (h. 9.00), l’incontro «Edwin e Nitshue. Un coloratissimo campo di tulipani sboccia in città» con Tulipani Italiani (h. 14.30) e il Lab «Cupcakes in Fiore» con i Pasticcioni (h. 15). E, da non perdere, il convegno con show cooking «Lo sapevi? I fiori si mangiano» per scoprire con Fioreat, Francichef – volto noto anche della trasmissione Tv La Prova del Cuoco – e Fiori commestibili bio Carmazzi, tutte le proprietà nutritive – antiossidanti, antitumorali e organolettiche – dei fiori edibili, il loro tradizionale linguaggio e il loro significato (h.15.00). In entrambe le giornate i laboratori a cura di Tropico dei Colli «Giardini utili. Piante utili, sempreverdi e a bassa manutenzione» e «Verde insolito. Coltivazione e cura delle carnivore» a cura di Daniele Righetti.

    LABORATORI PENSATI PER I PIÙ PICCOLI

    Durante l’intero weekend anche laboratori per i bambini a cura di Trentunodi: «Cresco sempre di più: seminare, giocare, crescere. Il tempo dell’attesa» (sabato h. 10.30 e 17.30, domenica 17.30). «Mani che creano con gioia. I colori delle emozioni» (sabato h. 16.00, domenica h. 10.30 e h.16).

    CURIOSITÀ FLOREKA 2018

    Il programma, come ogni anno, sarà arricchito da un appuntamento dedicato ad arte e natura – la mostra fotografica «Lumen Print» di Danilo Pedruzzi e da momenti di puro relax – i mini trattamenti zen e shiatsu con la scuola Zen Shiatsu, accompagnati da piacevoli Flash mob musicali nel parco. Poi spazio all’intrattenimento tra libri e caffè con Spazio Terzo Mondo, il Bistrot a cura di M1.lle Storie & Sapori e i corner food a cura di Pasticcioni e Birrificio Artigianale Elav.

    Diffondere la conoscenza della natura, dell’ambiente, del paesaggio e del florovivaismo, parlare di buone pratiche, coltivazioni agricole e della produzione del cibo, ma anche di giardini e di fiori, si può fare in molti modi, ma per le Petale è diventata una missione senza mai dimenticare lo spirito che ha fatto nascere tutto questo: l’amicizia e la condivisione!  Ed è questo che gli appassionati di Floreka respirano da anni durante la due giorni.

    «Quest’anno ci siamo volute fare un regalo: dedicare l’undicesima edizione di Floreka alle donne! Saranno proprio quelle donne, a cui le piante, i fiori, i giardini, l’ecologia, la sostenibilità hanno cambiato la vita, infatti, a declinare quest’universo. Il risultato sarà un fiorire di contaminazioni creative, di sensazioni e sensibilità diverse ma tutte rivolte alla condivisione dei temi che sentiamo nostri. Non mancate!» – raccontano le Petale, le amiche fondatrici dell’associazione Petali e Parole.

    ASSOCIAZIONE PETALI E PAROLE

    Amiche d’infanzia, innamorate della natura e dei suoi meravigliosi frutti. Le Petale, sono l’anima di Floreka, manifestazione che hanno creato 11 anni fa fondando l’Associazione Petali e Parole con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza del paesaggio, del verde e del florovivaismo, sensibilizzando al consumo critico e diffondendo la cultura della biodiversità. Donne appassionate, ognuna con una propria professione, che dedicano a Floreka energia e creatività operando da anni nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e altre numerose associazioni e realtà amiche con l’obiettivo condiviso di far vivere lo spirito unico di Floreka. Le Petale si occupano di ogni attività: dalla scelta del tema, alla gestione della segreteria, dalla pubblicità alla logistica senza lasciare nulla al caso affidandosi a collaborazioni di fiducia con partner qualificati. Il risultato è un percorso di sostenibilità e bellezza che in 11 anni ha portato a straordinarie soddisfazioni. Floreka: la festa del verde per tutte le età!

    Per informazioni http://florekabg.wixsite.com/floreka 

  • Naturalismi? La Galleria Francesco Zanuso a Milano ve li mostrerà

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

    La Galleria Francesco Zanuso, in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, presenta NATURALISMI a cura di Horatio Goni Rinaldini. La mostra inaugurerà mercoledì 7 marzo alle ore 18.30. Saranno presentate opere di Paolo Brenzini, Alberto de Braud, Horatio Goni, Julia Krahn, Mauro Maffezzoni, Lorenzo Tamai, Maurizio Vetrugno e Elena von Hessen.

    Nella presentazione in catalogo il curatore scrive: “L’idea è d’individuare uno o vari elementi armonici, in sintonia e con riferimento alla natura, colti nelle opere.
    Se si guarda un fiume, il fluire dell’acqua che scorre davanti agli occhi è continuo e costante; l’occhio registra percettivamente un momento visivo dell’acqua che passa.
    Così penso sia naturale far scorrere e dirigere il proprio sguardo in movimento, orientandolo a partire da un’opera vicina, e spostarlo poi verso altre più lontane, individuando nuovi significati e dinamiche reciproche. Per essere aperti a una particolare possibilità di lettura davanti a un insieme di opere scelte, dove la singola individualità di ogni artista presente non viene penalizzata, ma diviene parte dell’identità, senso e completezza della mostra.”

    Le opere rimarranno esposte fino a giovedì 29 marzo 2018.

    L'immagine può contenere: bevanda

    Naturalismi
    a cura di Horatio Goni Rinaldini

    7-29 marzo 2018
    inaugurazione mercoledì 7 marzo ore 18.30

    artisti:
    Paolo Brenzini
    Alberto de Braud
    Horatio Goni
    Julia Krahn
    Mauro Maffezzoni
    Lorenzo Tamai
    Maurizio Vetrugno
    Elena von Hessen

    Galleria Francesco Zanuso
    corso di Porta Vigentina 26, 20122 Milano
    orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00
    T +39 335 637 9291
    E [email protected]
    S www.galleriafrancescozanuso.com

  • Pina Inferrera per la prima volta al Pan di Napoli con la mostra NATURA ALTERA

    Il progetto espositivo NATURA ALTERA dell’artista Pina Inferrera, promosso dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, è una mostra di arte contemporanea che verrà ospitata presso il PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, dal 26 novembre al 18 dicembre 2017 attraverso circa 30 fotografie dedicate al tema di alberi e foliage.

    Tale progetto ha portato alla collaborazione tra Phoresta Onlus, associazione che si occupa di piani di riforestazione, e l’artista Pina Inferrera che con il suo lavoro indaga da sempre la relazione uomo-ambiente e il significato più profondo della natura, invitando a riflettere sull’importanza del rispetto dell’ecosistema.

    Per la prima volta sulla scena artistica di una Napoli sempre più in fermento dal punto di vista culturale, Pina Inferrera – messinese di origini sebbene oggi concentri la gran parte del suo lavoro a Mozzo in provincia di Bergamo – espone una 30ina di lavori fotografici di intensa liricità, realizzati negli ultimi cinque anni di viaggi tra Austria, Stiria, Francia, Normandia e Borgogna.

    Si tratta di immagini in cui la vegetazione è colta in rapporto all’acqua e al suo potenziale di rispecchiamento, di opere insomma in cui si manifesta – secondo Roberto Borghi, curatore della mostra – una visione «totalmente altra» dal canone romantico della rappresentazione della natura che la vorrebbe «riflesso dell’interiorità dell’artista»: qui invece assistiamo a «una natura che si specchia in se stessa e che non si ritrova, una natura che specchiandosi si tramuta, si dissolve, si perde», ma grazie a tale perdita acquisisce ieraticità e vitalità inconsuete e preziose.

    Pina Inferrera da sempre si occupa nella propria ricerca di ambiente, anche passando attraverso macro-installazioni open air e utilizzando materiali di riciclo industriale.

    “La mostra che presento al PAN è rivolta al rapporto uomo-ambiente con uno sguardo poetico alla natura che da sempre è stata fonte di ispirazione e di nutrimento per l’essere umano in senso sia metaforico che oggettivo”, spiega Pina Inferrera concludendo: ”Da tempo si sta realizzando una sorta di scollamento da parte dell’uomo che guarda all’artificiale, al virtuale, perdendo così il contatto con la realtà del proprio territorio. A tutt’oggi la scienza tecnologica è stata spesso utilizzata in modo iniquo, provocando una iperproduzione che supera le effettive necessità e che ha “sporcato” il pianeta, senza per altro tener conto dell’importanza del riciclo, dello smaltimento fatto con coscienza, con conseguente inquinamento che provoca danni all’ambiente, alla fauna e all’uomo. Il mio progetto artistico è rivolto ad un impegno per la diffusione di un comportamento etico e dunque si rivolge con maggiore forza ai giovani.

    PAN | Palazzo delle Arti di Napoli

    Vernissage: Sabato 25 novembre 2017
    Ore 17.00 Conferenza stampa / Ore 17.30 Dibattito con Phoresta Onlus
    26 novembre / 18 dicembre – tutti i giorni ore 9.30/19.30 – chiuso il martedì

    Ingresso gratuito

     

  • PARCO VIVO 2017 AD AGOSTO LE OROBIE SONO TUTTE DA SCOPRIRE

    Al fresco delle Miniere di Dossena o nel verde della Val Sanguigno, continua il viaggio alla scoperta delle meraviglie orobiche.

     Bergamo, 8 Agosto 2017 – Via dall’afa cittadina, perdendosi nelle fresche gallerie di un’antica miniera o nel verde di una delle valli più affascinanti della Lombardia: il cammino alla scoperta dei tesori delle Orobie prosegue anche nel mese di Agosto, grazie a Parco Vivo, la rassegna estiva del Parco delle Orobie bergamasche.

    Caschetto giallo in testa per gli spiriti più avventurosi, domenica 20 agosto, a Dossena – Loc. Paglio Pignolino, dove le guide dell’Associazione Miniere di Dossena accompagneranno i visitatori lungo un percorso ricavato all’interno degli antichi scavi del distretto minerario, utilizzato in passato per l’estrazione di fluorite, calamina, blenda, galena e calcite. Tra antichi utensili e strumenti di lavoro, gallerie, camere di coltivazione, pozzi, camini e discenderie, i visitatori scopriranno le origini e la storia delle Miniere, le tecniche di estrazione e la vita dei minatori, ma anche i sapori della Miniera, in cui viene fatto stagionare il formaggio “Ol Minadur”.

    PROGRAMMA | Domenica 20 Agosto

    Le visite guidate, della durata di circa un’ora, si effettuano dalle 14.00 alle 18.00

    Costo a persona 7€ , per gruppi organizzati anche su prenotazione. È consigliato idoneo abbigliamento.

    Prossimo appuntamento: domenica 3 settembre

    Per informazioni: Associazione Miniere di Dossena – [email protected] – minieredidossena.wordpress.com

    Dalla Val Brembana alla Val Seriana: domenica 27 agosto continuano le escursioni guidate nell’affascinante Val Sanguigno, in collaborazione con PromoSerio e il Comune di Valgoglio. Un’occasione imperdibile per lasciarsi incantare da questa meravigliosa oasi, risultato delle particolarissime condizioni ecologiche del territorio e della fertile compresenza di roccia, acqua e vegetazione, che favoriscono la vita di specie animali e vegetali di elevatissimo interesse scientifico e conservazionistico.

    PROGRAMMA | Domenica 27 Agosto

    ·       Ore 09.00: ritrovo presso la centrale di Aviasco (Parcheggio auto fino a 100 posti con tariffa di 5 euro per tutta la giornata) e partenza visita guidata

    ·       Ore 12.30/13.00: pranzo al sacco o Menu Parco Vivo (prenotazione consigliata al numero 3472191628) al Rifugio Gianpace

    ·       Ore 15.00: rientro con arrivo previsto al parcheggio alle ore 15.00

    Il costo dell’escursione è di 12 euro e per bambini sotto i 10 anni è gratuita.
    L’escursione è a numero limitato e la prenotazione è obbligatoria entro venerdì 25 agosto.

    L’escursione prevede un dislivello di circa 400m e verrà annullata in caso di forte maltempo. Si consiglia abbigliamento adeguato per ambiente montano.

    Prossimo appuntamento: domenica 10 settembre

    Per informazioni e prenotazioni:
    Ufficio IAT ValSeriana e Val di Scalve – Promoserio: Tel. 035.704063 – [email protected] -www.valseriana.eu

     

    Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito www.parcorobie.it.

     

  • L’essenza del dormire davvero bene: il cirmolo entra nella zona notte TEAM 7

    Tra le novità del 2017, l’azienda austriaca TEAM 7 introduce una nuova essenza nella sua gamma dedicata alla zona notte: si tratta del pino cembro, un legno davvero speciale che vanta preziose virtù, tra le quali la capacità di migliorare la qualità dell’ambiente e influire positivamente sul nostro sonno.

    L’azienda austriaca TEAM 7, leader mondiale nella produzione di mobili e complementi d’arredo in legno massello naturale, da sempre utilizza sette essenze di legno – tutte di origine europea e coltivate secondo selvicoltura sostenibile – che lavora e rifinisce esclusivamente con materiali naturali che ne preservano ed esaltano le preziose caratteristiche. Forte di questa sua grande esperienza e dell’attitudine che la spinge a creare prodotti che migliorino la vita di tutti i giorni, l’azienda austriaca ha scelto di introdurre una nuova varietà di legno nella sua gamma di essenze: si tratta del cirmolo, alias pino cembro, chiamato anche “Re delle Alpi” per le sue straordinarie peculiarità benefiche, che gli riservano fin dall’antichità un posto d’onore tra i rimedi naturali per dormire bene.

    Il cirmolo, o pino cembro, è una varietà di conifera originaria della fascia alta delle Alpi e il suo legno, altamente resistente e stabile, è caratterizzato da venature vivaci, numerosi nodi scuri e un marcato profumo aromatico. I suoi pregiati oli essenziali, presenti in concentrazione elevata nel legno e nella resina, sono in grado di abbassare e stabilizzare la frequenza cardiaca e migliorare la circolazione, esercitando un’azione rilassante che accelera i processi di rigenerazione ed il benessere generale. Grazie a queste caratteristiche uniche, il cirmolo è in grado di influire davvero positivamente sulla qualità del sonno. Inoltre, se paragonato ad altre essenze, questo tipo di legno possiede un’elevata azione antibatterica, che si manifesta in particolare negli ambienti umidi, rendendoli più salubri e piacevoli.

    Per tutti questi motivi TEAM 7 ha scelto di introdurre questa varietà di legno nella gamma di essenze dedicate alla zona notte. Per l’azienda austriaca, infatti, la qualità dei materiali che ci circondano nella vita di tutti i giorni è da sempre fondamentale, specialmente all’interno degli ambienti dove trascorriamo la maggior parte del tempo: su tutti, la nostra camera da letto. Grazie alla lavorazione a poro aperto e al trattamento esclusivamente con puro olio naturale, il legno di cirmolo TEAM 7 mantiene inalterate tutte le sue preziose virtù balsamiche e antibatteriche. I toni caldi e accoglienti delle sue superfici infondono un senso di tranquillità nell’ambiente, rendendolo ancora più accogliente.

    A partire dal 2017 i letti nox e lunetto sono disponibili nella nuova versione in pino cembro, a cui è possibile accostare il sistema letto aos e una varietà di accessori. Per un abbinamento perfetto, TEAM 7 arricchisce l’assortimento in cirmolo con i comodini cubus pure e il sidekick.

    Letto nox in cirmolo (o pino cembro)
    Le caratteristiche principali del letto e dei complementi nox si ritrovano negli eleganti bordi stondati in modo alternato, che si riuniscono in un’elegante linea a “S”, e nel notevole spessore del legno naturale. Grazie alla base rientrante, il letto nox sembra quasi fluttuare. Le venature marcate e i numerosi nodi scuri della nuova versione in cirmolo conferiscono al letto un aspetto speciale, oltre che un profumo benefico e piacevole. Grazie agli oli essenziali contenuti nel legno, il letto nox in cirmolo assicura un sonno sano e ristoratore, con un effetto salutare che favorisce il benessere di tutto il corpo. La testiera imbottita e rivestita in pelle del letto nox risulta particolarmente comoda e adatta come schienale per piacevoli letture. La testiera del letto può essere scelta anche nella versione in legno naturale. Legno autentico, trattato esclusivamente con olio naturale, e strutture prive di metallo aiutano a creare un ambiente sano, per svegliarsi ogni giorno perfettamente riposati.

    Letto lunetto in cirmolo (o pino cembro)
    Gli spessori delicati rendono il letto lunetto particolarmente leggero, mentre i numerosi giunti a incastro, lavorati secondo la tradizione, conferiscono la massima stabilità. A scelta, il letto lunetto è disponibile con una testiera in legno naturale o rivestita in pelle, nonché nella variante relief dalle fresature perpendicolari alle venature del legno, per un effetto e un tocco davvero speciali. Disponibile in tutta la gamma di essenze TEAM 7, da quest’anno il letto lunetto si presenta anche nella versione in profumato e resistente legno di cirmolo, che lo rende particolarmente profumato e salutare.

    Comodini cubus pure in cirmolo (o pino cembro)
    Un’elegante cornice in vetro colorato e l’assenza di impugnature fanno apparire i comodini cubus pure semplici ed essenziali. L’uniformità delle superfici in vetro, disponibile in un colore a scelta secondo il sistema cromatico NCS, crea un intrigante contrasto con la bellezza vivace dei frontali in legno naturale selezionati a mano. I comodini cubus pure sono disponibili anche in cirmolo o pino cembro.

    Comodino sidekick in cirmolo (o pino cembro)
    La forma innovativa di sidekick fonde giocosamente design e funzionalità. A seconda di come viene posizionato, sidekick diventa un pratico tavolo basso oppure un raffinato tavolino di servizio. Per variare la funzione basta un semplice gesto: il fianco laterale svasato diventa piano d’appoggio orizzontale, che grazie alla sua inclinazione permette all’utente un maggiore comfort di utilizzo. sidekick è perfetto anche come comodino in camera da letto, soprattutto nella versione in cirmolo/cembro, che assicura un sonno sano e ristoratore.

  • ALSON GALLERY presenta Urbis et Natura di MARSHALL VERNET

    Debutterà mercoledì 7 giugno alla Alson Gallery di Milano la mostra fotografica “Urbis et Natura” del celebre fotografo Marshall Vernet, vincitore del premio RaM Sarteano alla settima edizione di MIA PHOTO FAIR, la fiera della fotografia d’arte a Milano.

    Le fotografie di “Urbis et Natura” sono caratterizzate da grande attenzione al rigore geometrico; è evidente, in esse, la ricerca di un più saldo equilibrio compositivo e l’interesse per un’immagine cinematografica. La compostezza dell’immagine permette di focalizzare l’attenzione sui particolari più toccanti, umani, in questo modo, il rigore della facciata in cemento di un edificio contemporaneo può svelare la sagoma di un uomo solitario.

    Nelle opere di Marshall Vernet le architetture e la natura dialogano e interagiscono fra loro: la luce e le ombre sembrano vestire gli edifici che, con le loro forme e i loro materiali, sembrano presentarsi come palcoscenici del mondo in divenire.

    “Le foto di Marshall Vernet sono pezzi di una realtà trasfigurata che genera spazi surreali, magici e sognanti.” commenta il curatore della mostra Rolando Bellini “ La forza espressiva di questo autore sta nel proporre uno sprofondamento in una dimensione onirica, un’avventura nel mondo della percezione. Ciò che conferisce corporeità e concretezza a queste immagini è il gioco di luci, radenti come in un dipinto del Caravaggio, che accentuano le forme e rendono le immagini teatrali. L’abilità di Marshall Vernet nell’uso della luce crea immagini come fossero un frame di una pellicola in slow-motion, dove la percezione del movimento le rende frammenti di una storia più ampia in continuo divenire. In ‘Urbis et Natura’ ritroviamo tutte le caratteristiche peculiari del suo lavoro: il colto uso dei grigi, la teatralità dei chiaroscuri e il toccante confronto tra i paesaggi architettonici e quelli naturali che incontriamo nel quotidiano. In questi lavori architettura e natura interagiscono, le luci e le ombre vestono gli edifici, il dialogo tra il naturale e artificiale svia il contrasto e cerca l’armonia degli elementi. Marshall Vernet ancora una volta crea un fermo immagine dell’armonica realtà che ci circonda, carica di sentimento e poesia.”

    Marshall Vernet è nato a New York City nel 1956. Ha frequentato il Liceo Francese di New York, poi in Svizzera, presso l’Istituto Le Rosey, dove la sua passione per la fotografia prende forma. Trasferitosi a Los Angeles, Vernet era un regista pubblicitario dopo aver affiancato il regista Tony Scott nella realizzazione di film quali “Déjà Vu”, “The Fan”, “Enemy of the State”, e “Domino”. Marshall Vernet partecipa a Mia Photo Fair tre volte. In occasione della settima edizione espone la sua più recente raccolta fotografica, intitolata “Urbis et Natura”. Attualmente vive e lavora tra Los Angeles, Milano e Parigi.

    Alson Gallery, nasce nel cuore di Milano, a due passi dal Duomo dall’unione di Alessandro Alessandroni e Sonia Zentilini, professionisti del settore che da oltre un ventennio collaborano con gallerie d’Arte dallo spessore internazionale. Uno spazio che si muove tra le epoche diverse, riportando ai nostri occhi opere ricercate di inestimabile valore storico, che trovano la loro estensione nelle imponenti stanze, racchiuse nell’Antico Palazzo Biancardi, in via san Maurilio 11.

  • FLOREKA 2017: ecco il programma del weekend floreale tra petali e parole

    Comunicano, si emozionano, sono meravigliose  e ci affascinano.  Piante e fiori , in tutta la loro sensibilità e magia, sono le straordinarie protagoniste di «Floreka», la kermesse di giardinaggio e arti creative ideata dall’Associazione Petali e Parole e organizzata in collaborazione con il Comune di Gorle, che sabato 20 e domenica 21 maggio arriverà alla sua decima edizione celebrata con una due giorni a tutto green presso il Parco del Centro Culturale di via Marconi 5 a Gorle, in provincia di Bergamo.

    Fil rouge dell’attesissimo appuntamento saranno i ricordi: ricordi legati ai 10 anni di incontri delle anime green di Floreka; ricordi inseguiti, intrecciati, raccontati, proprio grazie all’energia e alla passione dei tanti partecipanti e collaboratori della manifestazione, espressi ora dalla mostra «La strada dei ricordi» di Margherita Leoni, pittrice naturalistica italiana che narra storie legate in maniera molto forte alla natura della foresta. Un percorso tra realtà e immaginazione nel segno di dodici miti di una cultura affascinante, quella degli Indios, che arricchirà i 70 stand espositivi di produttori e professionisti provenienti dalla Lombardia e da molte altre regioni italiane e i numerosi laboratori verdi, corsi di botanica dedicati a rose, piante grasse e aromatiche e molto altro, workshop e approfondimenti su natura e sostenibilità che si svolgeranno durante la due giorni.

    In particolare, sono attesissimi a Floreka 2017 due grandi amici della kermesse: il poeta, scrittore e dodndrosofo Tiziano Fratus che domenica alle 10.30 presenterà il libro «Il sole che nessuno vede» (Ed. Ediciclo) e prima proporrà un interessante momento di Meditazione tra gli alberi (dalle 7 alle 8), e l’autrice esperta di coltivazione e alimentazione naturale Grazia Cacciola, che presenterà il suo «L’orto naturale» (Ed. Hoepli), libro indispensabile per imparare a coltivare un orto (anche sul proprio balcone) con i principali metodi naturali.

    Tiziano Fratus, in particolare, cercatore di alberi, cresciuto nella pianura bergamasca e sulle colline del Monferrato e ora abitante delle Alpi Cozie, ha coniato il concetto di Homo Radix www.homoradix.com, la pratica dell’Alberografia e la disciplina della Dendrosofia. Nei suoi libri (tra cui: “Manuale del perfetto cercatore d’alberi”, “Trilogia delle bocche monumentali”, “Ogni albero è un poeta”, “Un quaderno di radici”, “Musica per le foreste”) racconta il suo speciale rapporto con gli alberi con cui comunica attraverso la meditazione, lasciando affondare lo spirito tra fronde e radici. Per la scrittura, ha ricevuto nel 2012 a Pistoia il Premio speciale Ceppo Natura e nel 2015 a Torino il Premio Ghianda del Festival Cinemambiente. Ne “Il sole che nessuno vede – Meditazione fra gli alberi dell’alba”, Fratus
racconta quanto sia importante per l’uomo meditare, una pratica che consente di trovare giovamento nel dimenticare ciò che si è. L’uomo «smette di dare ascolto a quell’io che ha dentro e che continua a lottare, a rimuginare, a desiderare. Inizia a ricostruire il mondo, a far parte di quell’immensa materia che lo circonda e lo abita. Raggiunge e nutre quel sole invisibile che opera nel cielo del suo profondo spirito» – scrive infatti Fratus.

    Altrettanto attenta alla natura è Grazia Cacciola che tanti anni fa ha lasciato una grande città per una vita meno frenetica e a contatto con la natura, imparando ad autoprodurre gran parte di quel che le serve. Oggi conduce una vita semplice, frugale di cose ma opulenta di bellezza e pensiero, racconta la sua esperienza sul sito http://www.erbaviola.com/ e in numerosi libri (tra gli altri: “L’orto dei germogli”, “Il tuo orto sul balcone easy”, “Orto e cucina”, “Come fare… Alimentazione naturale”) in cui racconta come la libertà passi attraverso una vita e un’alimentazione naturale.

    E non è tutto: per la decima edizione, le Petale hanno pensato proprio a tutto e a tutti, anche agli amanti della musica. Grande novità di Floreka 2017, infatti, è “La musica segreta delle piante” a cura di  Renato Poletto. Studi ed esperimenti hanno dimostrato che ogni albero ha una propria “voce” che cambia con il variare delle stagioni, dell’ora, della giornata, dell’età e della specie. Una “vocalità” che è possibile rilevare, catturando le variazioni di conduttività della pianta e trasformando questi dati in suoni per svelarne la magia unica e sonora: il tiglio produce una musica calmante, il pioppo ha vibrazioni guizzanti, le piante ultrasecolari ricreano suoni grevi. Sensibilità acustiche che alcuni ingegneri e i biologi studiano da 35 anni riuscendo a realizzare una musica suggestiva e interamente green che senza dubbio stupirà i partecipanti alla kermesse. Perché, cosa c’è di più magico che suonare con una pianta?

    Inoltre il sabato sera sarà presente la band musicale “La Malaleche” che realizza un genere nato dall’intreccio  di tantissimi stili diversi con strumenti acustici – dal manouche alla Mano Negra, dal folk al regge, passando per la rumba e il rock n roll -. I brani, cover e originali, parlano diverse lingue e girano il mondo, raccontando amori, lotte, gelosie e sogni con, come minimo comun denominatore, il calore, la strada, la contaminazione, musicale e sensoriale.

    Il tutto, senza dimenticare i piacevoli e giovani flashmob musicali , le dimostrazioni della Scuola zen shiatsu e un momento dedicato all’Ikebana – l’arte giapponese di comporre fiori a cura dell’Associazione Kokoro  per gli amanti della cultura orientale, la scoperta di suggestivi angoli verdi con gli “Open Gardens”, la creatività dei laboratori green di moBLArte e le chicche gastronomiche a cura di Spazio Terzo Mondo, Quincy e Michy, Happy Break Salad, I Pasticcioni, DeGusto ed Enoteca Al Ponte.

    C’è da scommettere, dunque, che Floreka 2017 saprà ancora una volta distinguersi per l’originalità delle sue proposte, rinnovando i grandi successi degli anni precedenti: basti pensare che nella scorsa edizione ha richiamato oltre 5 mila visitatori, diventando a tutti gli effetti un punto di riferimento a Bergamo per tutti i green lovers. «Non vediamo l’ora di iniziare. Siamo prontissime ad accogliere i visitatori di questa nuova edizione di Floreka, la decima. Un compleanno speciale che festeggeremo insieme a tanti amici che negli anni hanno collaborato e portato bellezza alla nostra manifestazione fatta col cuore, di incontri e passioni condivise, dedicate alla scoperta del mondo vegetale in tutti i suoi aspetti: dai profumi ai saperi, dai suoni agli assaggi gastronomici. Inseguiremo il cammino dei ricordi, ci lasceremo sorprendere dalle note green e, soprattutto, ci divertiremo come sempre abbiamo fatto noi Petale, otto amiche innamorate del verde che dieci anni fa hanno dato avvio a questa avventura e che oggi, più che mai, sono determinate nel far conoscere a tutti l’affascinante mondo delle piante. Per vivere insieme due indimenticabili giorni tra Petali e Parole… e arrivederci all’anno prossimo ma probabilmente anche prima nel Centro di Bergamo…seguiteci!» – dichiarano le Petale, le otto amiche fondatrici dell’associazione Petali e Parole.

     

    GLI EVENTI:

    Open Gardens: itinerario alla scoperta di suggestivi angoli verdi a cura dell’architetto Adele Sironi con il contributo del fitopatologo Mauro Cavagna (sabato 20 maggio, ore 10.00, preiscrizioni gratuite alla mail [email protected]);

    Laboratori green: laboratori tematici a cura di moBLArte nella versione “Fiori Tecnologici: geometrie di carta” per bimbi e adulti da 2 a 99 anni (sabato 20 maggio alle ore 10.30 e alle ore 17.30; domenica 21 maggio alle ore 17.30) e “Che meraviglia: un giardino con la tecnica ebru” per bimbi e adulti da 5 a 99 anni (sabato 20 maggio alle ore 16; domenica 21 maggio alle ore 10.30 e alle ore 16);

    Corsi a tema: “Coltivazione delle Rose” a cura di Rose Rifiorentissime, realtà specializzata in rose rifiorenti da collezione (sabato 20 maggio alle ore 14.30); “Cura delle Piante Grasse” con Giorgio Tomio (sabato 20 maggio alle ore 15.30); “Cura, coltivazione e utilizzo delle aromatiche” a cura dell’Azienda Agricola Grapeggia Florio (domenica 21 maggio, ore 9.30);

    Arte in verde: incontro con l’artista Margherita Leoni ideatrice della mostra «La strada dei ricordi»; incontro con l’autrice Grazia Cacciola e presentazione ufficiale del libro “L’orto naturale” da edito Hoepli (rispettivamente sabato 20 maggio alle ore 15.00 e alle 16.00); incontro con lo scrittore Tiziano Fratus e presentazione del libro “Il sole che nessuno vede” Ediciclo Edizioni (domenica 21 maggio ore 10.30);

    Workshop: “’Fiori e Farfalle, un magico incontro” con Sala Fiori, da oltre mezzo secolo fuoriclasse delle presentazioni floreali; meditazione tra gli alberi dell’alba con il dendrosofo Tiziano Fratus (domenica 21 maggio alle ore 7.00, preiscrizioni gratuite a [email protected]); “L’Ikebana –  l’antica arte di comporre i fiori” a cura dell’Associzione nipponica Kokoro (domenica 21 maggio ore 14.30); intrattenimenti della Scuola Zen Shiatsu (sia sabato che domenica durante tutta la manifestazione)

    Petale in musica: “La Musica Segreta delle Piante”, conferenza – concerto floreale a cura di Renato Poletto e la Federazione di Damanhur premiata dalle Nazioni Unite, in cui al dolce suono del pianoforte si alternerà la sperimentazione musicale “interspecie”, tra uomini, strumenti e natura; Happy FI-hour; musica dal vivo con la band “La Malaleche” (sabato 20 maggio dalle ore 18.00 alle 22.00); Flash Mob musicali (domenica dalle 15.00 alle 18.00).

     

    CHI SIAMO

    L’Associazione Petali e Parole

    Amiche d’infanzia, innamorate della natura e dei suoi meravigliosi frutti. Le Petale – Vera, Chicca, Barbara, Alice, Debora, Chiara, Roberta e Ivana -, sono l’anima di Floreka, manifestazione che hanno creato 10 anni fa fondando l’Associazione Petali e Parole con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza del paesaggio, del verde e del florovivaismo, sensibilizzando al consumo critico e diffondendo la cultura della biodiversità.

    Donne appassionate, ognuna con una propria professione – naturalista, architetto paesaggista, ingegnere ambientale, insegnanti, organizzatrice di eventi, impiegata nel settore grafico, laureata in produzioni animali – che dedicano a Floreka energia e creatività operando nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e altre associazioni e realtà amiche con l’obbiettivo condiviso di far vivere lo spirito unico di Floreka. Le Petale si occupano di ogni attività: dalla scelta del tema, alla gestione della segreteria, dalla pubblicità alla logistica senza lasciare nulla al caso affidandosi a collaborazioni di fiducia con partner qualificati.

    Il risultato è un percorso di sostenibilità e bellezza che in 10 anni ha portato a straordinarie soddisfazioni con ben 8 new entry: i loro bimbi, che sono divenuti fonte d’ispirazione per laboratori e attività formato mignon. Floreka: la festa del verde per tutte le età!

     

     

  • UN’OPERA INEDITA DI MORENO BONDI ACQUISITA NELLA COLLEZIONE SYNCHRONICITY EARTH FOUNDATION DI LONDRA

    UN’OPERA INEDITA DI MORENO BONDI ACQUISITA NELLA COLLEZIONE SYNCHRONICITY EARTH FOUNDATION DI LONDRA

    Londra, 9 marzo 2017. E’ attesa a Londra la presentazione dell’opera “Critically Endangered” di Moreno Bondi, acquisita nella collezione Synchronicity Earth Foundation (Fondazione Filantropica che sostiene progetti ambientali).

    Il lavoro inedito, appositamente realizzato dall’artista italiano, sarà presentato il 9 marzo 2017 nella spettacolare location ONE EMBANKMENT al centro di Londra durante l’evento “LAST CHANCE CASINO” organizzato da Syncronicity Earth per invitare il pubblico a puntare sul futuro del pianeta (“For one night only, our guests will be gambling for our future, not with it”).

    La Fondazione -consapevole che solo un intervento sinergico-sincronico in diversi settori può produrre un risultato efficace contro la consunzione della natura- rappresenta un network hub fra grandi mecenati, associazioni ambientaliste, politica e società civile. Syncronicity Earth sensibilizza i filantropi alle problematiche ambientali, individua i progetti validi supportando i partner locali nel mondo e verifica l’efficacia dei fondi investiti.

    La collaborazione con Moreno Bondi è nata dall’incontro a Londra con Jessica Sweidan (Founding Trustee e appassionata di arte), mentre l’artista stava progettando un nuovo ciclo di opere dedicate alle specie animali in estinzione: “Sono nato in Toscana, a Carrara, sulle Alpi Apuane. Qui si trovano i bacini di marmo più pregiato del mondo. In pochi decenni a causa degli insaziabili appetiti dell’industria e per l’incapacità della politica di regolamentare l’attività estrattiva, queste montagne – irripetibile patrimonio dell’umanità-

    sono state depredate da una escavazione selvaggia che ha modificato il paesaggio cancellando la cima di un monte. In tale ecosistema forzosamente alterato, al di là degli effetti immediatamente evidenti, mi chiedo quali saranno le conseguenze a lungo termine sulle specie animali e vegetali e infine sullo stesso uomo che in tale ambiente vive”.

    Racconta Jessica Sweidan: “E ‘stato un onore incontrare Moreno Bondi nel suo ultimo viaggio a Londra. Dai suoi quadri traspira una rara padronanza della pittura. Le sue opere testimoniano quanto le azioni compiute plasmano il nostro futuro. Sono enormemente grata a Moreno e sono lieta di accogliere il primo lavoro della sua nuova serie “CRITICALLY ENDANGERED”. Sono convinta che gli artisti svolgano un ruolo enorme nel contribuire a decifrare la complessità del mondo. Il regno della natura ha bisogno di queste voci coraggiose ora più che mai.”

    Il nuovo ciclo “Critically Endangered” (insieme alla serie “Archeologie bruciate”) è caratterizzato dalla innovativa tecnica della sovrapposizione e combustione delle tele dipinte ad olio. Con l’utilizzo del fuoco l’artista urla la propria indignazione contro la barbarie che sta distruggendo un patrimonio culturale e ambientale fatto di arte, natura, bellezza. Di esso non siamo padroni ma tutori poiché è una eredità che abbiamo ricevuto dal passato e di cui siamo responsabili verso le future generazioni.

    BREVE NOTA BIOGRAFICA

    Moreno Bondi, nato a Carrara nel 1959. E’ Docente Titolare della Cattedra di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Esperto di Caravaggio, nelle sue opere unisce la pittura ad olio seicentesca, la scultura in marmo Statuario (Moreno Bondi è anche un abile scultore) e i linguaggi contemporanei, valorizzando qualità tecnica, bellezza sensibile, spessore intellettuale, coinvolgimento emozionale. Da ricordare: la personale Moreno Bondi. La luce e l’ombra di Caravaggio nel Contemporaneo” a Palazzo Venezia di Roma (2012) e la partecipazione alla 54° Biennale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi

    MORENO BONDI: [email protected] www.morenobondi.com

    MAIN GALLERY: Galleria Triphè, Roma [email protected]

    Synchornicity Earth: [email protected]  www.synchronicityearth.org

  • L’Abruzzo riparte dalle Stelle: al via la Rassegna AstroTrekking 2017

    COMUNICATO STAMPA
    L’Abruzzo riparte dalle Stelle: al via la Rassegna AstroTrekking 2017

    Il cielo stellato dell’Abruzzo protagonista del 2017: da Febbraio ad Agosto escursioni, degustazioni e osservazioni astronomiche al telescopio.

    L’Abruzzo si veste di stelle con la nuova edizione degli “AstroTrekking sotto le Stelle” che avrà luogo a Pescocostanzo e Roccaraso (AQ), da Febbraio ad Agosto 2017.Ben sei gli appuntamenti ideati da Astronomitaly e Naturalmente Mountain Lab e dedicati a tutti coloro che desiderano vivere la Natura dalla terra fino al cielo.

    Le guide di Naturalmente Mountain Lab condurranno gli ospiti in escursioni e ciaspolate nel Parco Nazionale della Majella, Bosco di Sant’Antonio, Aremogna e Alto Sangro fra paesaggi da sogno e i magici colori del tramonto.

    Al termine della passeggiata i partecipanti degusteranno l’Aperitivo Wild del Montanaro attorno al fuoco, ascoltando racconti sulla mitologia delle Costellazioni e osservando le Stelle, la Luna e i Pianeti con il telescopio. L’intera esperienza sarà accompagnata dalle spiegazioni degli esperti di Astronomitaly e culminerà con omaggi luminosi e foto ricordo di gruppo sotto le stelle.

    Tutti gli appuntamenti di “AstroTrekking in Abruzzo sotto le Stelle”, patrocinati dai Comuni e le ProLoco di Pescocostanzo e Roccaraso, Regione Abruzzo e Parco della Majella, si svolgeranno nelle seguenti date:

    • 11 Febbraio – Ciaspolata di San Valentino in Abruzzo
    • 25 Febbraio – Ciaspolata di Carnevale in Abruzzo
    • 15 Aprile – Ciaspolata di Pasqua sotto le Stelle in Abruzzo
    • 3 Giugno – AstroTrekking in Abruzzo sotto la Luna
    • 22 Luglio – AstroTrekking in Abruzzo sotto le Stelle
    • 26 Agosto – AstroTrekking a Pescocostanzo sotto le Stelle

    Perché si tratta realmente di una rassegna di eventi da non perdere?

    Perché sarà possibile osservare alcuni dei migliori fenomeni astronomici del 2017, da congiunzioni planetarie a pioggie di meteore, con le spiegazioni guidate degli esperti.
    (GUARDA IL VIDEO TRAILER DEGLI ASTROTREKKING)

    PER INFO E PRENOTAZIONI
    Astronomitaly
    Sito web:
    https://www.astrotourism.com/viaggi
    Pagina Facebook: www.facebook.com/astronomitaly
    Tel. 3460246014 – Email. [email protected]

    AstroTrekking in Abruzzo è una rassegna di eventi organizzata da Astronomitaly – La Rete del Turismo Astronomico e Naturalmente Mountain Lab nel perseguimento dell’obiettivo comune di valorizzare e promuovere le bellezze naturalistiche ed enogastronomiche d’Abruzzo in un’ottica di turismo sostenibile.

  • Io scelgo bio !

    Se volessimo analizzare la parola “biologico”, capiremo senza nessuna difficoltà il suo significato: bio-logico, ossia logica della vita.

    Esso ha a che fare quindi con tutti quegli elementi che rispettano la logica della vita e della natura e che ci indirizzano verso un doppio beneficio: tutela della salute e rispetto dell’ambiente.

    Il biologico altro non è, quindi, che un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, evitando quindi l’utilizzo di sostanze chimiche quali concimi, diserbanti ed insetticidi. Per quel che riguarda l’agricoltura, è fondamentale utilizzare fertilizzanti naturali per la crescita e la difesa della coltura a vantaggio della nostra salute. Inoltre, i sistemi di allevamento devono prestare notevole attenzione al benessere degli animali, i quali non assumono antibiotici, ormoni ed altre sostanze che stimolano in modo artificiale la crescita degli animali e la produzione del latte. È importante, inoltre, che gli animali si muovano liberamente nei pascoli e che l’azienda quindi non limiti i loro movimenti all’interno di recinti ben delimitati.

    Elencare i benefici, a questo punto, sembra opportuno!

    Il cibo biologico è sano, ricco di principi vitali, rinforza il metabolismo e le difese immunitarie accelerando la guarigione, ha un effetto protettivo, ricostituente e anti-age, previene il rischio di cancro e non sottopone l’organismo al compito di dover metabolizzare composti che gli sono estranei.

    Cosa cerchiamo di più?

  • Bacche di Acai: Il super frutto

    Chiamato anche “Albero della Vita” o “Super frutto”, simile per la forma ai mirtilli e per il sapore al cioccolato: l’Acai.

    Si tratta di una scoperta abbastanza recente, avvenuta tra le foreste settentrionali dell’Amazzonia; dapprima rappresentava un segreto custodito gelosamente solo dai Brasiliani, ora conosciuta in tutto il mondo. Le bacche di Acai sono il frutto di una palma che raggiunge i 20 e 30 metri di altezza e dalle foglie di circa 2 metri, descritto come il frutto più salutare di tutta l’Amazzonia.

    Essendo ricca di proteine, acidi grassi, fibre, vitamine, minerali e antiossidanti, l’Acai si vede attribuire numerosi benefici: un solo elenco non basterebbe, ma limitiamoci a presentare quelli più conosciuti.

    Tra le virtù dell’ Acai i medici constatano che questo frutto così piccolo ha il potere di prevenire molti tipi di cancro, contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce, ridurre il colesterolo e proteggere il sistema circolatorio, migliorare il funzionamento dell’intestino e dell’apparato digestivo. Inoltre, grazie alla grande quantità di steroli, il frutto si presenta come un ottimo antinfiammatorio.

    Non dimentichiamoci  forse il più famoso beneficio che rende l’Acai cosi celebre nel mondo: il frutto sembra essere “dimagrante”!

    Infatti, riduce la sensazione di fame e aiuta la naturale regolarità intestinale favorendo il drenaggio e lo smaltimento delle tossine.

    È lecito, ora, chiedersi quali sono le controindicazioni. Nessuna. Nessuna controindicazione è stata finora attribuita all’Acai, cosi come non è ancora specificato il dosaggio giornaliero per il trattamento di specifici problemi. In ogni caso le bacche possono essere consumate come qualsiasi altro frutto esistente… Si trova in vari formati: barrette, succo, marmellate, frullati e infine in compresse!

    Possiamo affermare che sia stata un’ottima scoperta!

  • Estate in museo! La nuova iniziativa estiva per bambini dai 7 agli 11 anni

    Fondazione Bergamo nella storia e Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota

    vi presentano
    Estate in museo!
    La nuova iniziativa estiva per bambini dai 7 agli 11 anni
    Estate in museo è la nuova iniziativa pensata per i bambini dai 7 agli 11 anni che dal 20 giugno al 1 luglio offre la possibilità di trascorrere la giornata tra città e natura all’interno delle sedi museali
    curate da Fondazione Bergamo nella storia e dall’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”.
    Il museo diventa un circuito di luoghi per imparare divertendosi: tante storie nascoste raccontate da oggetti, dipinti, video, allestimenti interattivi, paesaggi collinari e giardini in fiore… E  altrettante attività laboratoriali svolte con semplici materiali per sviluppare le abilità dei piccoli partecipanti!
    Tema dell’anno sarà: terra, acqua, aria e fuoco. Alla scoperta dei quattro elementi!
    Ogni giorno i bambini saranno accolti dagli operatori di Fondazione Bergamo nella storia, che attraverso il racconto di una favola declineranno l’elemento che verrà esplorato durante l’arco della
    giornata. La mattina si andrà alla scoperta delle diversi sedi del Museo storico di Bergamo: il Museo del Cinquecento ed il Campanone, dentro a Palazzo del Podestà in Piazza vecchia, il Museo
    Donizettiano, nel Palazzo della Misericordia Maggiore in via Arena ed il Convento di San Francesco in Piazza Mercato del fieno.
    Il pomeriggio saranno abbracciati dal cuore verde delle Mura veneziane: la sezione di Città Alta dell’Orto Botanico. Esperienzialità sarà la parola d’ordine, per stimolare creatività, immaginazione,
    fantasia e anche poesia attraverso il gioco, partendo dall’osservazione e dalla sperimentazione del materiale vegetale e dell’ambiente in cui cresce.
    Il venerdì sarà dedicato al “quinto” elemento: un’escursione a piedi ci condurrà alla Val d’Astino, immersi nel fascino del Monastero e della Valle della Biodiversità, sezione dell’Orto dedicata alle
    piante e all’uomo.
    Per informazioni e prenotazioni:
    [email protected]
    tel. 035.247116
    (dottoressa Fausta Bettoni)
    www.bergamoestoria.it
    www.ortobotanicodibergamo.it

     

    Ufficio stampa
    Fondazione Bergamo nella storia
    Tiffany Pesenti
    [email protected]

  • Bimbinfattoria.com, un nuovo sito per le fattorie didattiche

    Memoka presenta bimbinfattoria, un sito interamente dedicato alle fattorie didattiche e quindi ai bambini, alle famiglie, alle scuole.
    Tra le aziende agricole le fattorie didattiche sono quelle particolari strutture in grado di offrire un’esperienza particolarmente interessante per i bambini. Queste fattorie si propongono alle scuole e alle famiglie come strutture in grado di far divertire i bambini, avvicinarli alla natura e agli animali in sicurezza, unendo all’esperienza didattica una serie di momenti ludici e, spesso, anche la possibilità di una merenda in campagna.
    Nel sito bimbinfattoria.com elenchiamo circa 300 fattorie didattiche, tutte quelle che siamo riusciti a rintracciare fino ad ora. Da un punto di vista legislativo la maggior parte delle regioni italiane ha costruito dei criteri che è necessario rispettare perchè una fattoria possa definirsi a tutti gli effetti “didattica”. Più che attenerci a questi criteri nel sito la discriminante che usiamo è ciò che struttura è realmente in grado di offrire: se i bambini possono imparare, divertirsi e avere in sicurezza un contatto con la natura, allora siamo pronti a pubblicare la struttura nel sito e offrirle visibilità.

    La denominazione fattoria didattica è frutto di una certificazione che le aziende agricole possono richiedere all’Ente provinciale di appartenenza nel momento in cui si mettono a disposizione, soprattutto di scolaresche, per spiegare, illustrare e promuovere le attività di campagna come l’allevamento e la coltura con “l’obiettivo di contribuire ad avvicinare alla campagna e alla cultura del territorio rurale prioritariamente gli alunni della scuola dell’obbligo, ma anche cittadini e target specifici, anche attraverso una maggiore conoscenza delle produzioni agroalimentari …” (D.G.R. II OTTOBRE 2002 – N. 7z10598).

    Laboratori e dimostrazioni, sono ideate per far comprendere al bambino la realtà dell’allevamento e dell’agricoltura, ai nostri giorni poco conosciute, ma sempre molto interessanti ed affascinanti per grandi e piccini. I bambini potranno vedere come si munge una mucca, o provare a fare il pane, raccogliere le uova in un pollaio od osservare piante, fiori e frutti. Sono centinaia i luoghi dove è possibile organizzare una visita didattica per scolaresche o trascorrere una giornata all’aria aperta, divertente e rilassante senza rinunciare all’aspetto educativo ed istruttivo.

    In home page troverete un introduzione ai contenuti ed all’utilizzo del sito, con pratici dettagli, utili per contattare la fattoria didattica a voi più vicina. Basta selezionare la regione italiana di vostro interesse, ed accedere alle singole schede delle fattorie. Le aziende agricole, con la qualifica di fattoria didattica, sono spesso anche degli agriturismo, così questa sarà una buona occasione anche per gli adulti per godersi un po’ di pace, gustare qualche buon prodotto gastronomico e, perchè no, anche per imparare qualcosa!

  • Jazz Sunrise alla Torre del Cerrano

    Martedì 18 Agosto alle ore 6.00 il duo Elena&Fabio composto da Elena Pallotta alla voce e Fabio Di Berardino al pianoforte presenterà un concerto con un repertorio tratto dalla tradizione del jazz classico e del latin per accompagnare il suggestivo nascere del Sole sul mare, sulla terrazza della Torre del Cerrano.

    Elena&Fabio, duo musicale eclettico, propone un repertorio musicale interamente eseguito al pianoforte o con arrangiamenti in pianoforte e voce, attingendo dalle più belle melodie di tutti i tempi della tradizione jazzistica e popolare internazionale.

    Non perdete l’occasione di godere di un momento dedicato alla natura, alla musica e al relax, ancora prima che la giornata abbia inizio!