Tag: Musica indie

  • LASERSIGHT: “Kiss V” è il nuovo singolo estratto dall ’album dell’artista romano, una ballad indie rap sulle occasioni perse.

    Una ballad indie rap sulle occasioni perse, ispirata dall’omonima opera di Roy Lichtenstein

    “Le due porte” di Lasersight è un disco pieno di collaborazioni e anche “Kiss V” non è da meno. Qui il beat di base è stato prodotto dalla band romana dei Malpensa, già presenti con un feauturing in “Turista per sempre”. Ma se nel precedente singolo era l’amore appena sbocciato ad essere protagonista, in “Kiss V” appare l’altra faccia della medaglia, ovvero le occasioni perse e l’infelicità che ne scaturisce. 

    Un ragazzo e una ragazza, due punti di vista, una partenza e un ritorno e una falsità che non si riesce a mascherare. Dualità che si inseriscono alla perfezione nell’intero concept dell’album, incentrato sulle scelte da compiere e sulle loro conseguenze. 

    Decidere quale uscio varcare fra due porte a disposizione e quale decisione prendere è il tema che accompagna tutto il disco e che il cantautore romano declina nelle 10 tracce che lo compongono. Scegliere una compagna, un futuro possibile, scegliere di crescere o restare bambini, di partire o restare, ma anche di cantare o rappare e come delineare il proprio percorso artistico.

    Etichetta: RKH

    Radio date: 14 gennaio 2022

    Release album: 5 novembre 2021

     

    Contatti e social

    Instagram: https://www.instagram.com/lasersight007/

    Facebook: https://www.facebook.com/LaserSight007

    Youtube: https://www.youtube.com/user/MrLaser90

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/2AF6zOQKkcmBngcqk4eL6u

     

    BIO

    LaserSight è un rapper romano classe ’90, influenzato dalle sonorità rap originali dagli Articolo 31 fino ai Club Dogo ed in quelle pop degli 883. Inizia ad affacciarsi nel mondo musicale già dall’età di diciotto anni dove inizia per passione i primi lavori autoprodotti con vari esponenti delle scena romana fino al 2012.
 
Dopo un periodo di inattività nel 2015 torna in studio dove incide il suo primo mixtape dal titolo “Cambiamenti”. Le copie fisiche del mixtape vanno sold out nel giro di pochi giorni.

    Il suo primo disco ufficiale, dal titolo “Sedotto E Abbandonato” disponibile su Spotify e digital store, è uscito il 31 maggio 2018 in collaborazione con l’etichetta torinese RKH. Il disco è stato prodotto interamente da JO Diana e vanta la collaborazione di artisti emergenti romani e Blue Virus. L’album presenta sonorità rap unite ad un sound pop e dance generi in cui l’artista ci si rispecchia molto e che denota un’evoluzione artistica del rapper.

    Il secondo progetto discografico è stato strutturato con il lancio di diversi singoli tutti impreziositi dalla collaborazione con diversi artisti: “Un’estate da ricordare”, “Cadono le stelle” (feat. Rayden), “Voglio il mondo (feat. Yela Kiss)”, “Deluso” (feat. Yota Damore), “Unici” (feat. Calibro 40), “Ti Starò Vicino” (prod. Jack Sapienza) e “Call Back” (feat. Malpensa).

    A dicembre 2020 il brano Unici è stato inserito nella compilation “Top Emergenti 2020” realizzata e distribuita da “Music Universe”.

    Il 13 maggio è uscito il nuovo Ep del rapper dal titolo “Notturno”che raccoglie 4 tracce corrispondenti ad altrettanti pensieri. Il 5 novembre esce il nuovo album dal titolo “Le Due Porte” con 10 tracce. Il progetto è stato preceduto dai singoli “Limbo” e “Turista Per Sempre”. Ora, come terzo estratto, esce “Kiss V”. 

     

    Fonte: www.laltoparlante.it

  • LASERSIGHT feat. MALPENSA “Turista per sempre” è il tributo indie rap e pop del cantautore e della band alla propria città natale, Roma

    L’amore per una donna e per Roma si intrecciano entrambi così perfettamente “incasinati” di giorno e stupendi la sera

    Un sound indie rap e pop, solare e ritmato, caratterizza questo nuovo brano di Lasersight, prodotto dalla band romana dei Malpensa che partecipa anche come featured artist del pezzo. La canzone ha in sé sia l’amore per una persona sia l’amore per Roma, città natale dell’artista e della band. Nel testo un gioco di rimandi fra i luoghi più significativi della Città eterna e tutto ciò che di attraente c’è in un amore appena iniziato. 

    Il Colosseo, i Fori e “L’estasi di Santa Teresa” con la visione dell’amata paragonata alla statua del Bernini. Un ricordo di una scena intramontabile della “Dolce Vita” di Fellini che i due protagonisti stanno per reinterpretare e poi ancora, Amore e Psiche, i sette colli, Apollo e Dafne ed il detto “tutte le strade portano a te” con l’invito conclusivo al “Carpediem”: non pensare e goditi il momento. 

    Il ritornello rispecchia in pieno Roma che è incasinata di giorno ma stupenda di sera come un Oscar da vincere (riferimento a “La Grande Bellezza” di Sorrentino), ambivalenza che si rispecchia nel carattere della ragazza appena conosciuta. 

    «Volevo fare una canzone che facesse capire tutto l’amore che ho per la mia città, ma volevo anche dare quel qualcosa in più al brano ed ecco l’idea, nata con i Malpensa, di far vedere Roma attraverso gli occhi di due innamorati che passeggiano per la città» Lasersight

    Etichetta: RKH

    Radio date: 10 settembre 2021

     

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    Spotify: https://open.spotify.com/artist/2AF6zOQKkcmBngcqk4eL6u

     

    BIO

     

    LaserSight è un rapper romano classe ’90, influenzato dalle sonorità rap originali dagli Articolo 31 fino ai Club Dogo ed in quelle pop degli 883. Inizia ad affacciarsi nel mondo musicale già dall’età di diciotto anni dove inizia per passione i primi lavori autoprodotti con vari esponenti delle scena romana fino al 2012. Dopo un periodo di inattività nel 2015 torna in studio dove incide il suo primo mixtape dal titolo “Cambiamenti”. Le copie fisiche del mixtape vanno sold out nel giro di pochi giorni.

    Il suo primo disco ufficiale, dal titolo “Sedotto E Abbandonato” disponibile su Spotify e digital store, è uscito il 31 maggio 2018 in collaborazione con l’etichetta torinese RKH. Il disco è stato prodotto interamente da JO Diana e vanta la collaborazione di artisti emergenti romani e Blue Virus. L’album presenta sonorità rap unite ad un sound pop e dance generi in cui l’artista ci si rispecchia molto e che denota un’evoluzione artistica del rapper.

    Il secondo progetto discografico è stato strutturato con il lancio di diversi singoli tutti impreziositi dalla collaborazione con diversi artisti: “Un’estate da ricordare”, “Cadono le stelle” (feat. Rayden), “Voglio il mondo (feat. Yela Kiss)”, “Deluso” (feat. Yota Damore), “Unici” (feat. Calibro 40), “Ti Starò Vicino” (prod. Jack Sapienza) e “Call Back” (feat. Malpensa).

    A dicembre 2020 il brano Unici è stato inserito nella compilation “Top Emergenti 2020” realizzata e distribuita da “Music Universe”.

    Il 13 maggio è uscito il nuovo Ep del rapper dal titolo “Notturno”che raccoglie 4 tracce corrispondenti ad altrettanti pensieri. A luglio pubblica “Limbo” prima traccia estratta dal nuovo progetto discografico.

  • SERENA “Welcome to Wasteland” è l’ep d’esordio della giovane cantautrice e produttrice italiana a Londra

    Un viaggio fisico e metaforico nella terra delle opportunità “sprecate” attraverso sonorità deep dark indie.

    Serena ha deciso di intitolare questo Ep “Welcome to Wasteland” poiché sentiva che la parola  “Wasteland” rappresentasse tutte le tracce che compongono la raccolta. È anche nella prima riga della canzone di apertura “Welcome to Wasteland”, che suona molto come un “benvenuto nel mio mondo personale”, un viaggio che l’ascoltatore sperimenterà ascoltando l’Ep.

     

    «Per molto tempo sentivo di aver scritto questo gruppo di brani inevitabilmente legati tra loro, ma non sapevo come sintetizzare questo rapporto. Poi un giorno capii, quelle canzoni così diverse tra loro, avevano come filo conduttore  la sperimentazione e la ricerca, di un suono ma anche di se stessi. Sono il dolore, la gioia, l’avventura, la paura di avere vent’anni e seguire i propri sogni mentre si cerca di diventare la persona che si è sempre voluto essere». Serena

     

    “Waste-Land” è il pianeta inquinato in cui viviamo, con gli oceani coperti per metà dai nostri rifiuti, come l’artista denuncia in Wild Lavender.

    “Inutile” è come Serena si sente dentro, in uno dei suoi momenti più bui di depressione, quando l’unica cosa che poteva fare era sperare di essere portata via dalla tempesta di vento, volare alto nel cielo e non tornare mai più (Ophelia).

    “Waste-land” è la terra delle “opportunità sprecate”, cose che sarebbero potute accadere ma non sono mai accadute, a parte negli scenari immaginari nella sua testa (Streetlights).

    Wasteland è anche il viaggio metaforico e fisico che Serena ha fatto appena compiuti 20 anni, trasferendosi dall’Italia agli USA, per cambiare vita, e poi ancora  dagli USA al Regno Unito per ricominciare tutto da zero pur di inseguire i suoi sogni.

    Inoltre Wasteland rappresenta i 20 anni della cantautrice, con le difficoltà e i dolori, le battaglie, le vittorie e le sconfitte, un rito di passaggio a quel territorio sconosciuto chiamato “età adulta”.

     

    TRACK BY TRACK

     

    Wild Lavender «Era l’autunno del 2016 e ero rimasta sotto shock nel leggere le notizie riguardanti la “Standing Rock Protest”, una protesta molto lunga e sofferta dai Nativi Americani, poiché il governo degli Stati Uniti voleva costruire un oliodotto su uno dei loro siti sacri, in una delle Riserve Nazionali. La protesta è stata piuttosto brutale e non ha avuto molta copertura mediatica. Parallelamente a questo Trump era all’apice della sua campagna politica e stava spaventando il mondo con affermazioni senza senso come “il cambiamento climatico non esiste”.

    Mi sentivo incredibilmente arrabbiata, sola e impotente. Così arrabbiata da non poter semplicemente “cantare una canzone”, così ho deciso di recitarla.

    Con questo brano volevo destare nel pubblico un senso di disagio e perturbazione iniziale che si traducono in una realizzazione dello stato delle cose in cui viviamo, sperando in una chiamata all’azione dal parte del singolo individuo. Non importa quanto grande ti sembra l’apporto delle tue azioni rispetto alla scala del problema, a lungo andare l’ammontare di tutte le tue piccole azioni risulterà in una grande azione e conseguente parte del tanto desiderato cambiamento».

     

    Ophelia «La canzone parla dell’eccezionale tempesta di sabbia chiamata “Ophelia” che qualche anno fa trasformò il grigio cielo di Londra  in un caldo tono arancione. Le due strofe nella canzone sono una sorta di flusso di coscienza dove descrivo i luoghi toccati dalla Tempesta, prima di incontrarmi. Ma non c’è tempo per fermarsi, il vento non si ferma mai, quindi i ritornelli sono il mio inaudito desiderio di essere portata via dalla Tempesta, lontano dai miei problemi, in cielo, sopra tutti e tutto. Ma è davvero lassù la soluzione? E se il cielo fosse proprio come qui, rumoroso e inquinato?

    Scritta in un momento abbastanza critico per via della mia salute mentale, Ophelia è un grido d’aiuto per via della situazione che stavo vivendo, ma anche una riprova del fatto che ci saranno sempre “uragani inaspettati” nella nostra vita che non possiamo controllarli come ci pare e piace, ma sta a noi fare del nostro meglio ad imparare a proteggerci da essi prima che sia troppo tardi.

    Vorrei trasmettere in chi ascolta il brano un senso di disorientamento, incapacità, disperazione, che sale in un crescendo quasi infinito. Ma quando meno te lo aspetti arriva la liberazione, il momento in cui capisci che l’uragano fuori di te e tale e quale a l’uragano dentro di te, non c’è motivo di scappare, ma di ballare nell occhio del ciclone».

    Mind the Gap «Questo brano è in realtà l’introduzione di Streetlights. Nata durante le performance live come momento di gioco e sperimentazione con i suoni campionati della metro di Londra, ho deciso di lasciarla come traccia a parte nell’Ep, un sorta di intervallo strumentale prima del gran finale.

    Non a caso il titolo è un gioco di parole tra l’omonimo annuncio dell’Underground londinese e lo “spazio vuoto” (=gap) tra una canzone l’altra». 

     

    Streetlights «Per un anno e mezzo sono stata follemente innamorata di qualcuno non disponibile (era in una relazione da più di 10 anni). Era nel mio gruppo di amici quindi era inevitabile vederlo ogni giorno o ogni volta che si usciva. Molte notti sono tornata a casa da una festa / serata fuori, da sola, piangendo per strada, sotto la luce dei lampioni, desiderando che fosse successo qualcosa tra di noi.

    Avevo così poco amore per me stessa che pensavo di meritare l’amore di qualcuno così annoiato della sua stessa relazione che voleva solo attenzioni da parte mia.

    Era arrivato il momento di dire basta a tutto ciò e affrontare la vera persona situazione da cui stavo scappando. E il primo passo verso quella direzione era prendere il cappotto ed andarsene da quella festa non poi così bella e tornare a casa, dove ci sarà sempre quella persona che sarà lì per te, a braccia aperte: te stessa».

    Autoproduzione

    Release album: 11 giugno 2021

     

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    BIO

     

    Serena è un’artista indipendente italiana che vive e lavora a Londra. Cantante, autrice e produttrice muove i primi passi nel mondo musicale prendendo lezioni di canto e chitarra, ma sin da bambina, la sua vera passione è scrivere canzoni, come il suo idolo Patti Smith. 

    Dopo le prime date in Italia si trasferisce a Londra per studiare canto e composizione creativa al British Institute of Modern Music. La vivace e cosmopolita scena londinese le rivela nuovi orizzonti musicali, spingendola a sperimentare nuove sonorità ed espressioni creative modellando quello che poi diventerà il suo caratteristico sound, Deep Dark Indie

    In questi anni Serena si avvicina al mondo della produzione musicale, scoprendo una vera e propria passione oscillando fra un’indole impetuosa e una natura sensibile.

    Nelle perfomance dal vivo, invece, continua a fare sintesi fra cantautorato, energia rock e delicati synths elettronici.

    Serena si è esibita su diversi palchi della capitale inglese, tra cui l’O2 Academy Islington, The Trobadour, il Notting Hill Arts Club, il London Coffee Festival.

    Ha co-scritto il club anthem “Leave it” con l’artista Andrea Di Giovanni, che si trova nell’album di debutto “Rebel”.  

  • “Fuori Città” nuovo singolo dei VeiveCura

    Torna la musica di VeiveCura e questa volta ci porta “Fuori Città” con il nuovo singolo. La band siciliana, che in passato ci ha abituati a sonorità più calde e malinconiche, adesso ci sorprende regalandoci una canzone dal forte sapore estivo. Allacciate le cinture, alzate il volume, gettate via dal finestrino i brutti pensieri e perdetevi in questa nuova stagione dell’amore.

    Con l’uscita del singolo Mantra RossoVeiveCura inizia una speciale collaborazione con la Cioccolateria Sabadì, grazie alla quale la band modicana distribuisce la propria musica tramite la barretta di cioccolato “Volersi Bene”. All’interno della confezione un codice download permette di scaricare, oltre alla canzone Mantra Rosso, anche i tre singoli pubblicati nel 2021 per Hummingbird Muzik che andranno a comporre l’album “Volersi Bene” in uscita a fine anno: BipolareGeneriche Domande e la stessa Fuori Città.

    Le date estive di VeiveCura al momento confermate sono quelle del 22 Luglio al Perditempo di Barcellona P.G. e del 13 Agosto al Patapata di Sampieri, il calendario è in aggiornamento.

    Ascolta il brano:

    https://open.spotify.com/album/56W8eV8kPKLmtOWK5hEwAI?si=M7p8yDFVSBuCT2g73KQV1Q&dl_branch=1

    Guarda il video:

    https://youtu.be/eiNkOIlZkic

    contatti:

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    https://www.instagram.com/veivecura/?hl=it

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    https://veivecura.bandcamp.com/

    Managment:

    Hummingbird Muzik

    Cell. +393703037362

    [email protected]

  • Claudio Cervati diventa CADMIO e annuncia il rilascio del primo singolo indie pop.

    Perle Rare” è il primo singolo di CADMIO, al secolo Claudio Cervati, disponibile dal 22 Novembre sulle principali piattaforme digitali.

    CADMIO è il nuovo progetto indie-pop del cantautore Claudio Cervati.

    Dopo essere stato presentato a Sanremo Giovani nel 2018 con un brano del Maestro Alberto Anelli, storico autore di Mina (“L’importate è finire” tra le altre) e Dario Dardust Faini, ispirato compositore e produttore dei maggiori artisti italiani, Claudio Cervati partorisce Cadmio.

    Il 22 Novembre, su Spotify e sulle maggiori piattaforme digitali, sarà rilasciato il nuovo singolo di Cadmio: “Perle Rare”, brano vicino alle produzioni moderne: lo stile è indie pop con sonorità che svariano dall’r’n’b alla trap.

    Claudio Cervati è l’autore del testo mentre il compositore/producer è Daniele D’Orazio, talentuoso musicista ed autore abruzzese.

    Una storia d’amore finita, una convivenza interrotta e l’analisi di un abbandono sono i principali temi della canzone. Cadmio affronta il tema con sensibile leggerezza e convincente uso delle immagini, in un crescendo di emozioni che mantengono l’ascoltatore incollato alla canzone.

    Tu che sai calmare, tu mi fai dannare mentre piangi e dici che è tutto normale” è la frase che apre il ritornello.

    Poi l’orgoglio, la malinconia, la rabbia di Cadmio e quelle parole meravigliose mentre lei prepara le valigie andando via di casa: “Sei la più bella tra tutte le perle rare”. 

    La frase di chiusura del brano, poi, risulta un mix ben articolato di “orgoglio maschile” ed una romantica dichiarazione d’amore. Non sveliamo il finale del pezzo: abbastanza sorprendente.

    La canzone è bella e fresca: il beat che accompagna il brano è davvero interessante e crea un’atmosfera urban/trap, con una linea melodica assolutamente indie-pop che si fissa immediatamente in testa.

    La vocalità di Cadmio, rispetto a quella di Claudio Cervati, ha uno sound nuovo, alleggerito dall’impostazione classica, adattissima al genere del brano. Stradotato timbricamente, colori ed emissione molto ricercarti, carisma interpretativo di primissimo livello.

    Il 22 Novembre è vicino, siamo sicuri che Cadmio, con la sua “Perle Rare”, sarà una gran bella sorpresa per tutti gli amanti del genere indie pop.

    I social dell’artista:

    Instagram: www.instagram.com/cadmioofficial

  • Nemmeno per Spaglio l’album del debutto discografico di Giovanni Battisti fuori 1º Aprile

    GIOVANNI BATTISTIN LP «NEMMENO PER SBAGLIO» Che musica farebbe Paolo Conte se avesse i 20 anni di oggi, e magari avesse ascoltato Punk,ska,Rock??

    Beh ,forse farebbe la musica di Giovanni Battistin, un cantautore che seppur giovane è in grado di miscelare sapientemente generi all’apparenza inconciliabili, e tutti con un comune denominatore :l’amore per il jazz e la musica. Perciò è davvero un’esperienza innovativa e singolare sentire una ballad romantica contrappuntata da inserti ska, un brano che inizia con un synth “giocattolo” evidentemente pop che però ha sapori swing anni venti, un vero e proprio caleidoscopio di colori ed emozioni. L’album di debutto “Nemmeno per sbaglio” di Giovanni Battistin si preannuncia imprevedibile, ma non è un contenitore vuoto seppur molto colorato; i testi di ogni brano denunciano inquietudini per una società sorda verso il prossimo, amori poeticamente sofferenti, talvolta ironia graffiante, il tutto guidato da una sensibilità ingenua come solo il cuore di un ventenne può esserlo ,ma profonda ed unica come una anima d’artista vero.

    Uscirà il 1º Aprile (e non è uno scherzo) in tutti i digital stores ed in CD fisico su Amazon.com e su www.aphroditerecordslabel.com l’innovativo LP di debutto di Giovanni Battistin, prodotto al Pinkroomstudio di Padova grazie ad AphroditeRecords Label, anticipato dal video del primo singolo estratto “Ti prego” che vi stupirà per tematiche e riferimenti alla pop-cultura e alla letteratura colta.

    Biografia:

    L’approccio di Giovanni Battistin con la musica è stato inizialmente travagliato. Gli studi di pianoforte durante l’infanzia non lo entusiasmarono, tanto che dopo 4 anni di lezioni decise di mettere da parte la musica lasciando nel dimenticatoio il poco che aveva imparato, con la certezza che con lei non avrebbe più avuto nulla da spartire. La conversione arriva solo qualche anno più tardi quando comincia lo studio del violino: parallelamente agli studi classici affianca un interesse massiccio per la musica moderna imparando da autodidatta a suonare la chitarra e riprendendo tra le mani il pianoforte, strumento che lo aveva allontanato dalla musica. Qui incomincia le prime esperienze in complessi e formazioni più o meno stabili sfruttando la sua affinità ai diversi strumenti. Dopo una breve parentesi di studio del fagotto presso il conservatorio di Vicenza della durata di 2 anni si rende conto che il mondo della musica classica non fa per lui e decide di abbandonare gli studi per dedicarsi interamente alla musica moderna. Dopo altre esperienze collezionate in vari complessi decide di intraprendere un percorso da solista. La sua anima di cantautore viene affiancata quindi allo studio del jazz al conservatorio di Rovigo: intraprende una nuova fase sperimentale della sua musica cercando di creare il giusto mix tra una struttura pop, un sentimento folk e un colore armonico jazz, il tutto molto libero da vincoli ed aperto alle più varie contaminazioni che puntano a distinguere i singoli brani anche grazie ad una ricerca degli arrangiamenti. A metà del 2015 viene per caso scoperto da Andrea Duranti, produttore di Aphrodite Records Label, che lo sta accompagnando nella produzione di quello che sarà il suo primo album: “Nemmeno Per Sbaglio”. in studio per la registrazione del disco hanno collaborato: Leonardo Negrello e Michele Tedesco, relativamente bassista e batterista, i quali faranno parte della formazione live insieme ad Enrico Muscardin (chitarre) e Andrea Gomiero (tastiere); tutto questo senza escludere live acustici ai quali Giovanni è rimasto affezionato da alcuni precedenti progetti.

    info:Aphrodite Records Label