Tag: motori di ricerca

  • COME SCALARE LE POSIZIONI WEB OVVERO FARE SEO

    Fare SEO aiuta il tuo sito a mostrarsi meglio e a guadagnare posizioni nelle pagine di risposta alle domande che gli utenti pongono ai motori di ricerca. Naturalmente ti trovo se sei pertinente.

    Ma partiamo dall’inizio e scopriamo cosa significa, a cosa serve, come si attua e quali sono gli strumenti per fare un buon SEO e così scalare le posizioni nel web.

    Cos’è il SEO

    Con il termine SEO acronimo di Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca) si intendono tutte quelle azioni volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca (Google, Yahoo!, Bing) migliorandone la posizione nelle Serp, cioè nelle pagine di risposta che i motori di ricerca danno alle interrogazioni degli utenti del web. Una buona posizione organica, non sponsorizzata, di un sito garantisce maggiore visibilità e quindi maggiori possibilità per un’azienda di fare web marketing.

    Quando facciamo delle ricerche in internet utilizziamo i motori di ricerca ai quali rivolgiamo delle domande. A queste domande i motori di ricerca danno delle risposte il più pertinenti possibili rispetto a quello che stiamo cercando.

    Esempio se ho bisogno di acquistare scarpe sportive e faccio una ricerca nel web, i motori di ricerca mi daranno come risposta tutti quei siti che rispondono in modo appropriato alle mie esigenze. E quindi vedrò nelle Serp negozi di scarpe sportive e non negozi di scarpe casual o eleganti. Naturalmente i motori di ricerca individuano il tuo sito analizzando i contenuti, i link in entrata backlink (altri siti che indicano il tuo sito)  e in uscita (dal tuo sito verso altri siti autorevoli), la velocità di esecuzione delle pagine, la struttura, se è responsive (adattabile a tutti i supporti, desktop, tablet, smartphone), se le keywords sono al posto giusto (tag e metatag, permalink e url), e quindi così facendo determinano il grado di autorevolezza e di pertinenza di quello che dici rispetto a quello che sei.

    In tale contesto diventa davvero importante fare un buon SEO scrivendo contenuti pertinenti in relazione ai prodotti o servizi che si vogliono presentare e poi, anche, costruire un sito agile, veloce e ottimizzato per il mobile.

    A cosa serve il SEO

    Il SEO serve a scalare le posizioni (ranking) nelle pagine di ricerca (serp) dei motori di ricerca in funzione di determinate parole chiave (keywords) quando si pongono domande (query).

    Se ho un negozio di scarpe sportive e ho creato un sito web che vuole vendere scarpe sportive, è chiaro che devo implementare il mio sito con contenuti che parlano di scarpe sportive, di sport e di come le scarpe che vendo possano essere utile a queste attività. Praticando questo metodo con parole, immagini e video, il sito agli occhi dei motori di ricerca diventerà pertinente e autorevole così da permettergli di essere considerato tra i primi nelle risposte alle query.

    Quindi lavorare costantemente sulle parole chiave e sui contenuti attraverso metodi di scrittura in funzione SEO permette al sito di migliorare le posizioni nelle pagine di ricerca e di mostrarsi meglio a chi ci sta cercando. Ma quest’attività richiede tempo e sacrificio, in quanto i motori di ricerca periodicamente scandagliano la rete aggiornando le posizioni in funzione della pertinenza e autorevolezza del sito. È così che un sito sempre aggiornato nei contenuti diventa più gradito ai motori di ricerca.

    Ammettiamolo! Questo non è semplice perché significherebbe riportare nel web tutte le relazioni, gli eventi, le vicissitudini che accadono quotidianamente in un’azienda stando sempre attenti all’obiettivo: cioè promuovere i prodotti in funzione di quelle parole chiavi e di quei contenuti che rendono pertinente e quindi autorevole. Ci vuole pazienza e tanto “olio di gomito”.

    L’agenzia di comunicazione Glocos dà valore al tuo sito organizzando azioni di ottimizzazione per scalare le posizioni nell’elenco di risposte e quindi essere presente nelle prime pagine quando qualcuno cerca i servizi o i prodotti della tua azienda.

    Perché posizionarsi nel web e scalare il rank

    È noto, oramai, che per costruire un sito è necessario acquistare, innanzitutto, un dominio insieme ad altri servizi (database, back-up, etc). Così si assegna al nostro sito un nome con una estensione che permetterà di farci riconoscere nel web. Ora la questione è che nel web non siamo soli! Ma a farci compagnia, ad oggi, ci sono anche oltre 1 miliardo di altri siti. Infatti, in oltre 33 anni dal 1981, quando ce n’erano solo 213 ad oggi la presenza di siti è aumentata in maniera esponenziale grazie anche alla diffusione capillare delle reti internet e degli smartphone che hanno dato la possibilità di poter accedere al web ovunque e sempre.

    Con questi numeri, 1 miliardo di siti nel web, diventa impossibile solo con il fatto di aver acquistato un dominio garantirsi la visibilità e quindi la possibilità di essere tra le prime risposte quando si fanno domande (query) ai motori di ricerca. Secondo una ricerca di Moz ci sono innumerevoli fattori che determinano il posizionamento dei siti nel web andando ad influenzare gli algoritmi dei motori di ricerca. Così le parole chiave secche (keywords) stanno lasciando sempre più spazio ai contenuti organizzandosi in forme correlate così da creare vere e proprie preposizioni alle cosiddette long tail, parole chiave a lunga coda, più precise e che possono specificare meglio le attività o i prodotti dell’azienda.

    Quindi ricapitolando per farmi notare devo necessariamente creare contenuti pertinenti a quello che sono. Così se vendo scarpe sportive devo parlare di articoli, marche e prodotti che servono per praticare lo sport altrimenti rischio di rimanere indietro nelle posizioni o di non essere considerato idoneo dai motori di ricerca.

    Accanto ai contenuti (content web) è necessario progettare un sito capace di sostenere la concorrenza in velocità, semplicità, agilità e adattabilità. Una struttura ben fatta e contenuti pertinenti ti offrono un rank di tutto rispetto.

    Non dimentichiamo inoltre che i motori di ricerca effettuano operazioni geolocalizzate e quindi offrono agli utenti risposte in un raggio di 60 km rispetto alla loro localizzazione.

    Come riuscire a posizionarsi meglio.

    Abbiamo visto come per meglio apparire bisogna lavorare sull’essere. Se non si da valore alle attività, i servizi, i prodotti della propria azienda allora diventa difficile concorrere nel web e per fare questo bisogna sempre fare SEO, che a volte può diventare SEM (cioè il SEO condito col Marketing) ed oggi anche SEA (il SEO con l’Advertising).

    È fondamentale, inoltre sapere che i fattori che influenzano il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca sono tantissimi, alcuni dicono più di 200.

    Ma come possiamo agire sul sito affinchè questo possa scalare le posizioni!? Ecco, questo lavoro non è così semplice come possa sembrare. Innanzitutto bisognerà fare un’analisi del sito, se già esiste, per capire quali sono i punti di debolezza e di forza, quali sono le parole chiave che lo posizionano, quale l’andamento che ha nel tempo, il posizionamento in relazione alla concorrenza e così via via dicendo fino a fare la stessa analisi su quelli che sono i competitor, come si muovono, cosa fanno, quali sono le posizioni che occupano. E poi ancora l’analisi del mercato, delle keywords e dell’utenza.

    Alla fine, cioè all’inizio di un nuovo percorso, ci tocca lavorare sui contenuti che andranno necessariamente elaborati in funzione delle attività, servizi o prodotti che l’azienda vuole offrire o dell’obiettivo che si vuole raggiungere se si tratta di brand reputation o di fare conversioni e quindi e-commerce.

    In tutto questo è necessario metterci tante cose:

    • Fattori on-Site:

    • Fattori on-Page:

    • Link Building

    • Fattori Social

    • SEM, SEA

    Come praticare il Web Marketing

    Bene. Tutto quello che abbiamo detto va fatto con assoluta professionalità, grande impegno, tanta passione e tutto il tempo che si ha a disposizione. Pertanto affidarsi alla Glocos, agenzia di comunicazione certificata Google AdWords, ti permette di ricevere soluzioni personalizzate per rendere visibile nel web la tua azienda, cercando di ottimizzare al meglio le risorse che vuoi investire, così da dare valore alla tua impresa.

    Costruiamo strategie su misura, utilizziamo strumenti idonei per offrire alla tua attività la possibilità di essere al posto giusto proprio quando qualcuno sta cercando i tuoi servizi o prodotti.

    Contattaci anche solo per un semplice consiglio.

    Nico Conte
    Art Director | Seo specialist
    [email protected]

  • TEMPI MODERNI. COME FUNZIONANO I MOTORI DI RICERCA.

    COSA SONO I MOTORI DI RICERCA

    Un motore di ricerca (search engine) è un sistema automatico che, su domanda (Query), analizza un insieme di dati (testi o immagini) classificati in base a formule matematiche e fornisce, elencando in una pagina, una serie di risposte (serp = Search Engine Result Page) ordinandole in base al grado di rilevanza rispetto alla parola chiave di ricerca.

    Il motore di ricerca è quel sistema che ci permette di trovare l’ago in un pagliaio nel momento in cerchiamo nel web servizi di cucitura. In tal caso, il motore ci garantisce risposte che siano pertinenti e correlate rispetto alla domanda e quindi insieme all’ago ci presenterà un elenco (filo, ditale,  forbici, etc.) che ci permettono di cucire. La capacità di un sito web di essere presente nelle prime posizioni delle pagine dei risultati e di farsi notare dai motori di ricerca si chiama SEO (Search Engine Optimization) ed è un vero è proprio lavoro di ottimizzazione del sito in funzione delle parole chiave che caratterizzano la nostra attività.

    L’agenzia di comunicazione Glocos dà valore al tuo sito organizzando azioni di ottimizzazione per scalare le posizioni nell’elenco di risposte e quindi essere presente nelle prime pagine quando qualcuno cerca i servizi o i prodotti della tua azienda.

     

    I MOTORI DI RICERCA PIÙ DIFFUSI

    Numerosi sono i motori di ricerca presenti nel web. Il più famoso è Google utilizzato dal 94% degli Utenti in Italia e dal 75% in Europa (Dati 2015), a seguire abbiamo Yahoo, il motore di ricerca di Microsoft che si attesta sull’1,9% in Italia ma che in America ha un mercato più importante (20%)  e poi Bing, Ask. In Cina invece il motore di ricerca più diffuso è Baidu al 51% seguito da Google al 32%, in Russia, invece abbiamo Yandex, che che genera circa il 64% delle pagine di ricerca Seguito sempre da Google al 34%.

    COME FUNZIONANO I MOTORI DI RICERCA, che quotidianamente cercano di risolvere i nostri quesiti e ci indicano quali possano essere le risposte che cercavamo?

    Sono 3  le fasi:

    Analisi del campo d’azione tramite l’uso di crawler, chiamati anche robot o spider, che hanno il compito di individuare e scansionare siti web seguendo i link da una pagina web all’altra.

    I motori di ricerca utilizzano software di questo genere per aggiornare il loro contenuto o per aggiornare gli indici web presenti nei loro database.

    Catalogazione del materiale ottenuto. Gli spider possono copiare il contenuto di tutte le pagine che visitano e conservarlo per dare modo al motore di ricerca di analizzarlo e indicizzarlo, ovvero catalogarlo individuandone parole chiave e argomenti trattati, in un secondo momento. Così facendo è possibile restituire risultati delle ricerche in modo veloce e accurato.

    Risposta alle richieste dell’utente. Le famose SERP (Search Engine Results Page), cioè rispondere alle richieste degli utenti elencando i siti in ordine di rilevanza rispetto alla richiesta ricevuta. Ed è proprio nella pertinenza della risposta alla domanda che c’è tutta l’importanza di una buona ottimizzazione, cioè del SEO.

    Per stabilire la rilevanza di un sito vengono cercati nel database quei documenti che contengono la parola chiave inserita dall’utente e quanto il sito è pertinente in funzione dell’argomento trattato.

    ESEMPIO, se la mia attività è un negozio di abbigliamento, il motore di ricerca ritiene pertinente il mio sito se all’interno ci sono testi che parlano di abbigliamento, immagini di abiti, video che mostrano sfilate di moda. È chiaro che nella competizione con gli altri siti che vendono abbigliamento potrò scalare le posizioni, in modo organico, solo se l’ottimizzazione del sito è fatta tenendo conto di vari criteri e requisiti. Ma questo è un discorso che approfondiremo in seguito.

     

    GLI ALGORITMI DI GOOGLE E IL SEO.

    Naturalmente essendo Google il motore di ricerca più utilizzato in italia ed Europa è chiaro che gli occhi sono tutti puntati su come la company digitale americana aggiorna costantemente gli algoritmi del programma per affinare le tecniche di ricerca ed evitare trucchetti per scalare le posizioni.

    In questi ultimi anni molti sono stati gli accorgimenti di Google per evitare un SEO speculativo ed eccessivo, dapprima con il lancio di Panda che verifica il contenuto di un sito dal punto di vista della validità dei testi, dei duplicati con un occhio alle opinioni espresse dai visitatori, e ora anche con la messa in campo di Penguin Google che ha il compito di andare a pescare quei siti che hanno scalato le SERP grazie a keyword stuffing (imbottire il sito di parole chiave), e unrelated backlinks (collegamenti non correlati). E qui entrano in campo le strategie dei PBNs (private Blog Networks) cioè la possibilità di incrociare link tra siti con correlati ai contenuti del sito linkato così da aumentare la credibilità del sito.

    Quindi, col passare del tempo, fare SEO diventa sempre più una sfida a scrivere bene quello che si produce, a condividere con gli altri le proprie professionalità, a dare valore alla propria attività con la parola, l’immagine e i video senza trucchi e inganni.

    L’Agenzia di Comunicazione Glocos, grazie alle specializzazioni Google Adwords e alle esperienze in campo di copy e content web, ti segue passo per passo lungo il percorso SEO affinchè la tua attività possa scalare le posizioni nella ricerca organica e affrontare con mezzi adeguati i competitor nelle promozioni sponsorizzate.

    info

    Nico Conte – Art Director | Seo specialist

    [email protected]

  • PERCHÉ’ INVESTIRE NEL WEB MARKETING

    Dare i numeri è importante per capire la presenza del web nella nostra vita e il perché investire nel web marketing. Ogni giorno dedichiamo tempo a consultare un profilo, a fare una ricerca, a curiosare tra notizie, a ricevere promozioni o informazioni in merito a servizi o prodotti. Facciamo questo rimanendo comodamente seduti alla scrivania, mentre viaggiamo in treno, a casa nei momenti di relax o quando abbiamo la necessità di dare risposte a domande. Cercheremo di capire quant’è presente nel nostro vissuto il web e perché investire nel web marketing potrebbe diventare un’opportunità di crescita per la propria attività nel mondo reale.

    In Italia, il 58% della popolazione (35,5 milioni) usa internet, circa 25 milioni ha un profilo Facebook e 20 milioni lo utilizzano quotidianamente (Vincos), quasi 27 milioni sono gli utenti attivi su You Tube, che caricano, guardano e interagiscono con  video. Questo trend, nei prossimi anni, è destinato a crescere data la sempre maggiore digitalizzazione di numerosi servizi pubblici, 9 milioni sono gli utenti che utilizzano Linkedin per creare relazioni professionali e privati e più di 6 milioni cinguettano su Twitter. Quindi con questi numeri è chiaro come il web sia diventato parte integrante della nostra esistenza.

    IL WEB COME FONTE D’INFORMAZIONE AZIENDALE

    La maggior parte delle imprese italiane dovrebbero preoccuparsi non solo di vendere il prodotto online e offline, ma di informare i potenziali clienti e collaboratori usando il web come canale di comunicazione, per dar vita ad un nuovo modo di fare customer care. Internet amplifica di molto il livello di visibilità, permettendo anche di espandere i territori e coprire velocemente grandi e piccole distanze. In questo contesto il rapporto azienda-cliente basato sull’interazione informazione-conoscenza diventa sistema di valori. Ti dico perché voglio che tu sappia o mi chiedi perché vuoi soddisfare una tua esigenza. Questo scambio alla pari permette alle attività d’impresa di evolversi in funzione delle esigenze del mercato ricevendo dallo stesso  le informazioni per migliorare i servizi o prodotti. Questa è la nuova frontiera del fare impresa: avere la possibilità di diventare delle fonti di informazioni per i potenziali clienti, per i partner commerciali, attuali od eventuali, o per tutti coloro che hanno interesse a vedere cosa fa l’azienda, come lavora e come si evolve.

    social network, inoltre, permettono al visitatore di interagire direttamente con l’azienda commentando, scambiando opinioni o giudicando. Questo ci permette di conoscere meglio le persone che sono interessate all’argomento o ai servizi.

     

    L’IMPORTANZA DEI MOTORI DI RICERCA

    La pubblicità online permette di mostrare gli annunci a persone che possono essere interessate ai tuoi prodotti e servizi, escludendo per mezzo di filtri le persone che non lo sono. Puoi anche vedere se tali persone hanno fatto clic sui tuoi annunci e di valutare con precisione il modo migliore per gestire gli investimenti sulla comunicazione. La pubblicità online ti dà la possibilità di raggiungere i potenziali clienti che usano vari dispositivi: desktop, laptop, tablet e smartphone.

    Oggi creare una vetrina sul web significa garantire la visualizzazione del sito su ogni tipo di dispositivo. La maggiorparte delle piattaforme CMS, capaci di creare siti dinamici, sono predisposte per il responsive web design, cioè danno la possibilità di adattarsi in maniera automatica al dispositivo con i quali vengono visualizzati.

    La maggior parte delle persone che effettuano ricerche sul web lo fanno da dispositivi smartphone e tablet, ovunque si trovino e qualsiasi cosa facciano. Quindi creare un sito che si possa adattare automaticamente al dispositivo sul quale viene visualizzato diventa un passaggio importante per comunicare al meglio la propria attività.

     

    IN CHE MODO I CONSUMATORI UTILIZZANO LA RICERCA

    La semplice possibilità di digitare parole chiave in un motore di ricerca ha cambiato radicalmente il modo in cui le persone lavorano, giocano e gestiscono la propria vita quotidiana, sotto ogni punto di vista. I consumatori ormai non si limitano ad andare su Internet, ma ci passano gran parte della propria giornata: sono alla continua ricerca di qualsiasi tipo di informazione, dalle semplici curiosità alle promozioni fino ai brand più di tendenza. Secondo i dati di Google, gli utenti effettuano più di 100 miliardi di ricerche al mese su Google.

    In questo momento, qualcuno sta chiedendo risposte ad un motore di ricerca proprio in merito ai servizi/prodotti che la tua azienda offre.

     

    COSA DESIDERANO LE PERSONE

    Quando le persone avvertono il desiderio o la necessità di un prodotto, di un servizio, di un’attività, di un’informazione, istintivamente si rivolgono alla ricerca. Gli utenti effettuano ricerche nel corso dell’intera giornata, durante i cosiddetti micromomenti, ossia quando hanno bisogno di informazioni o di ottenere indicazioni su dove andare, cosa fare e cosa acquistare. Effettuano ricerche dai loro computer a casa, e dagli smartphone e dai tablet, ovunque si trovino.

    Ognuna di queste numerose ricerche rappresenta un’opportunità che mirano a influenzare le decisioni e le preferenze dei consumatori. Se riesci a farti trovare quando gli utenti cercano il tipo di prodotto che vendi o il servizio che offri, allora hai ottime probabilità di servire un nuovo cliente. Le aziende e i brand che riescono ad attirare i consumatori nel modo più efficace e a soddisfare le loro esigenze nei micromomenti sono quelli che finiscono per avere i maggiori vantaggi.

     

    UTILIZZO DELLA RICERCA PER LA PUBBLICITÀ LOCALE

    La maggior parte dei consumatori effettua ricerche per qualcosa che desidera trovare localmente, come un ristorante nelle vicinanze o un rivenditore nel proprio quartiere che disponga di un determinato prodotto. Di conseguenza, quattro consumatori su cinque desiderano annunci personalizzati in base alla propria, regione, città, al CAP o alle immediate vicinanze.

    Secondo uno studio, la metà degli utenti che compiono una ricerca sul proprio smartphone, e il 34 % di quelli che effettuano una ricerca sul proprio computer o tablet, visitano un negozio entro 24 ore. Quindi, una volta acquisite le necessarie informazioni sui prodotti, spesso si recano nei negozi fisici.

    I consumatori inoltre affermano di effettuare ricerche durante l’intero processo di acquisto del prodotto, dall’ispirazione alla ricerca, dall’acquisto vero e proprio alla fase successiva. Ciò significa che gli inserzionisti hanno a disposizione vari punti di contatto da utilizzare per influenzare i potenziali clienti.

     

    UTILIZZO DELLA RICERCA PER IL MARKETING ORIENTATO AL BRAND

    Quando gli utenti cercano un prodotto o un servizio, si aspettano che i brand forniscano la soluzione giusta per le loro esigenze.

    Sia che si abbia una piccola attività o un brand di livello globale, bisogna essere presente in maniera esaustiva e coerente per i consumatori, fornendo informazioni pertinenti e un’esperienza d’acquisto efficiente che lasci i clienti soddisfatti.

    RISULTATI MISURABILI

    Investire nel Web significa anche misurare i risultati quale sia la campgna web che si voglia intraprendere (brand o  conversione). Infatti il Web Marketing offre tutti gli strumenti per misurare qualsiasi tipo di performances e calcolare matematicamente se l’investimento è stato proficuo o meno. Così ci troviamo di fronte ai concetti  di KPI (key performance indicator) cioè quanto valore abbiamo dato al lavoro di content web affinche il sito abbia scalato le posizioni nelle serp. Oppure ci ritroviamo a calcolare il ROI (return on investiment), una metrica che indica il ritorno sull’investimento attraverso un calcolo matematico.

    Parliamoci chiaro! Con l’investimento nel Web Marketing i conti devono sempre tornare!

    SERVIZI WEB DELL’AGENZIA DI COMUNICAZIONE GLOCOS

    In tale contesto, l’agenzia di comunicazione Glocos,  certificata Google AdWords, specializzata in advertising e web marketing ti offre la possibilità di presentare, a livello locale, nazionale e internazionale, la tua azienda ai mercati di interesse, così da poter intercettare le esigenze di chi necessità di servizi o prodotti.

    L’agenzia Glocos ti offre soluzioni personalizzate per rendere visibile nel web la tua azienda, cercando di ottimizzare al meglio le risorse che vuoi investire, e dare valore alla tua impresa.

    Contattaci anche solo per un semplice consiglio.

     

    info

    Nico Conte

    Art Director | Seo specialist

    [email protected]

  • Come funzionano i motori di ricerca?

    Ogni giorno, ognuno di noi consulta internet per reperire informazioni, leggere notizie, trovare ricette o ristoranti più vicini, prodotti o servizi. I tempi in cui si consultavano enciclopedie cartacee o pagine bianche e gialle sono ormai andati: adesso è tutto online. Dalla ricerca manuale si è passati alla ricerca digitale (anche vocale!), che risulta veloce, rapida e consultabile da qualsiasi luogo. Basta semplicemente munirsi di una connessione internet e di un dispositivo come per esempio un computer, un tablet o uno smartphone, e il gioco è fatto. Tuttavia, pur se usiamo i motori di ricerca quotidianamente, molti di noi non sanno come funzionano. Proprio per questo, abbiamo chiesto all’agenzia SEO Innovando di aiutarci a capirne qualcosa in più… Ecco cosa dovreste sapere a riguardo! 

    Iniziamo dalle basi: cos’è un motore di ricerca?

    Un motore di ricerca è un sito presente su internet, attraverso il quale è possibile effettuare ricerche online su qualsiasi argomento. Si tratta di un meccanismo automatico, collegato a sua volta ad altri siti web in cui dei “bot” ricercano le parole chiave presenti nel testo digitato dall’utente.

    Tra i motori di ricerca esistenti, i più noti sono Google, seguito da Yahoo, Bing e Libero. Possono essere consultati dal PC, dagli smartphone e dai tablet. Google è il più amato, e si avvale inoltre di un riconoscimento vocale: mediante l’apposito comando, è possibile richiedere vocalmente le info di proprio interesse.

    I motori di ricerca vanno distinti dalle “directory”, ovvero dei portali dove sono catalogati numerosi siti web, preselezionati e suddivisi per categorie sulla base di determinate caratteristiche. Il motore di ricerca, invece, è onnicomprensivo e accede attraverso il “World Wide Web” (WWW) a tutti gli indirizzi presenti su internet.

    Come funziona esattamente un motore di ricerca?

    In ogni caso, dopo aver digitato o detto a voce l’oggetto della propria ricerca, il motore si mette a lavoro e in pochi secondi restituisce i risultati. Tuttavia, dietro questa rapida funzione, si nasconde un processo diviso sostanzialmente in tre fasi.

    La prima fase è di acquisizione dati. Si tratta di una scansione del web, effettuata attraverso l’utilizzo di appositi programmi come “spiders”, “robot” o “crawler”. Essi accedono al World Wide Web al fine di acquisire il contenuto delle pagine web (come testo, immagini, video e, in generale, qualsiasi tipo di file), per poi memorizzarlo nel proprio database.

    La seconda fase è di analisi e catalogazione. I dati precedentemente acquisiti, vengono analizzati e catalogati, in modo da facilitarne la ricerca e da restituire i risultati all’utente molto più in fretta. L’analisi del contenuto testuale avviene mediante l’aggregazione dei significati di ciascuna parola per sinonimia e per similitudine. La catalogazione, invece, può avvenire oltre che sul testo precedentemente analizzato, anche sulle immagini: esse vengono catalogate per contenuto cromatico, per dimensione e per tipologia (disegni, clip-art, foto, etc.).

    Infine, arriviamo alla terza fase: quella di ricerca dei dati. Ogni utente inserisce delle chiavi di ricerca e dei possibili filtri e, grazie agli stessi, potrà visualizzare le pagine di suo interesse, che contengono appunto le informazioni desiderate. Insomma, sembra che i motori di ricerca facciano tutto in pochi secondi ma, in realtà, fanno molto di più e lavorano costantemente e in modo tale da non precluderci neanche un risultato rilevante!

  • Posizionamento sui motori di ricerca: 5 tendenze consigliate per il 2017

    Una panoramica sulle future tendenze per il posizionamento sui motori di ricerca, secondo quanto emerso dal Search Marketing Expo di New York

    Come ogni anno, tra novembre e dicembre, è consuetudine tirare un bilancio e valutare quanto le strategie utilizzate hanno influito sul posizionamento sui motori di ricerca. Se il 2016 ha visto applicare notevoli cambiamenti, come l’aggiornamento dell’algoritmo di Google Penguin 4.0 o la necessità di rendere ottimizzati i siti per i dispositivi mobili, nel 2017 verranno introdotte tendenze innovative, atte ad evolvere in maniera consistente il lavoro di ottimizzazione SEO. Vediamo le più influenti.

    1. Google AMP: il futuro del mobile o solo una moda passeggera?

    AMP sta per Accelerated Mobile Pages ed è un’iniziativa di Google, avviata allo scopo di realizzare siti web più veloci e semplici da utilizzare, grazie ad una serie di implementazioni che vanno a formare uno standard innovativo, una versione più leggera dell’HTML. Le pagine realizzate con il protocollo AMP risultano estremamente più veloci rispetto a quelle tradizionali. AMP rientra tra le più importanti novità in ambito SEO ormai da quasi un anno, ma gli sviluppatori non ne sembrano esaltati, visto il numero ridotto di siti web che adottano lo standard. Che sia forse solo una moda passeggera?

    In realtà ci troviamo di fronte ad una evoluzione fondamentale in ottica di posizionamento sui motori di ricerca, perché la velocità oggi conta: il 40% degli utenti abbandona un sito se questo non ha iniziato il caricamento dopo 3 secondi. Stiamo parlando di tempi incredibilmente ristretti, dettati dalla necessità delle persone di accedere immediatamente ad ogni tipo di contenuto. La rapidità non può non rappresentare un fattore di vantaggio competitivo. La cache del contenuto dei siti realizzati in AMP è in cloud, cosa che rende possibile un caricamento 30 volte più veloce rispetto alle tradizionali pagine.

    No. Non si tratta di una tendenza del momento, ma del futuro per la navigazione mobile.

    2. Utilizzare i redirect 301 può impedire alle pagine di trasferire la rilevanza acquisita dai link

    Chi si occupa da anni di posizionamento SEO è sicuramente cresciuto con una precisa regola da rispettare: “Non esagerare con i redirect”, pena un abbassamento del PageRank. Poi, qualche mese fa, Google ha rivoluzionato tutto, comunicando la libertà d’utilizzo per qualsiasi tipo di reindirizzamento 3xx, senza dover incorrere in penalizzazioni per il ranking delle pagine.

    In realtà, secondo Cristoph Cemper, CEO di LinkResearchTools, il redirect 301 (un redirect permanente, che permette di conservare l’ottimizzazione SEO di sito e link), potrebbe essere controproducente per il posizionamento sui motori di ricerca, intervenendo nel processo con il quale le pagine trasferiscono la propria rilevanza attraverso gli anchor text.

    3. Valutare con attenzione il passaggio al protocollo

    Sono passati due anni da quando Google ha avviato la campagna per promuovere la sicurezza web, annunciando che il protocollo http rappresentava un fattore per il posizionamento. Di conseguenza, il web si è subito adattato, passando all’https per aumentare il ranking. La verità, però, sembra essere un’altra, e cioè che il passaggio da http ad https non solo non produce miglioramenti dal punto di vista del ranking, ma blocca anche i referral, come sottolinea Patrick Stox, SEO specialist per IBM, che aggiunge anche: “Se sei un sito che guadagna mandando utenti su altri siti, ricorda che il passaggio ad https ti impedirà ti inviare referral a siti http”.

    4. Posizionamento sui motori di ricerca: limitare le citation locali per il proprio business

    La citation building sembra essere, secondo le ultime analisi, una dei fattori più sopravvalutati per il SEO locale; un recente studio, condotto da Andrew Shotland e Dan Leisbon di Local SEO Guide ha dimostrato come il volume delle citazioni locali non sembri impattare in maniera significativa il ranking locale. La ricerca ha anche evidenziato come il fattore più influente resti l’utilizzo dei backlink.

    5. Ottimizzare la ricerca vocale per ottenere snippet in primo piano

    Uno snippet in primo piano, anche conosciuto con il nome di risposta diretta, è il risultato sintetizzato di una ricerca che viene effettuata da un utente e mostrata da Google in cima alla SERP. Di solito uno snippet in primo piano include anche il link alla pagina da cui il contenuto viene preso e rappresenta un potente mezzo per attirare traffico potenziale verso il sito. Un esempio è la ricerca di una ricetta: se cerchiamo “come fare un uovo in camicia”, Google estrapolerà il contenuto che ritiene più rilevante e lo mostrerà nello snippet, insieme al link del sito da cui è stato prelevato”. L’utente avrà così una risposta diretta, potendo visualizzare in primo piano le indicazioni per cucinare l’uovo in camicia, con l’opzione di cliccare sul link per accedere al sito e approfondire il contenuto.

    Lo snippet presenta un potenziale addirittura maggiore per le ricerche vocali, perché ogni volta che un utente ne effettua una, se un sito è posizionato in uno snippet in primo piano, Google restituisce il risultato esordendo con la citazione del sito (Secondo [nome del sito] ) e referenziando quindi il brand in maniera incredibilmente vantaggiosa.