Tag: mostra fotografica

  • Proroga per la personale di Sambucco che conquista stampa e pubblico alla Milano Art Gallery

    Viste la grande affluenza di pubblico e la quantità di articoli di stampa usciti sull’esposizione, la Milano Art Gallery di via Alessi 11 è orgogliosa di annunciare la proroga della mostra personale del fotografo friulano Gino Maria Sambucco. Le porte della storica galleria milanese resteranno aperte al pubblico fino a mercoledì 17 aprile 2019 e, al loro interno, si potranno continuare ad ammirare le cime delle Dolomiti e le ultime sperimentazioni del Sambucco, da lui definite “pittografie”.

    Oltre alla realtà, la fantasia, è stata presentata lo scorso 27 marzo dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal noto fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Tenendo a mente lo scopo principale, quello di divertire il visitatore stimolandone la fantasia, l’esposizione che ha denotato un grande successo di stampa e pubblico, mira a portare alla nostra attenzione sul modo con cui osserviamo il mondo che ci circonda.

    Lo sa bene Vanni De Conti, artista amico di Gino Maria Sambucco, che ha rilevato una particolarità degli scatti del maestro, quelli che evidenziano la presenza di volti sui profili e sulle vette delle montagne. Si tratta di pareidolia, un fenomeno che ci fa ricondurre nel nostro subconscio delle forme casuali a un disegno familiare, come ad esempio il volto di una persona. Ecco dunque che le Dolomiti si popolano di visi, di animali, di esseri fantastici nelle foto di Sambucco.

    E commenta così Conti: «Alcune sono sulle cime, quindi basta rovesciare a destra o sinistra la foto, altre si trovano verticalmente sulla roccia viva e sembrano scolpite con martello e scalpello, altre ancora si formano tra neve e vegetazione: queste sono le più effimere e durano il tempo della neve. Altre sono derivate dalle luci e dalle ombre a certe ore del giorno, e per questo sono le più incerte e instabili. A curare questa scoperta, forma d’arte o altro ancora, è Gino Maria Sambucco, un appassionato di fotografie e di montagne che qualche anno fa si è accorto di questo fenomeno e ha cominciato a documentarlo. Sono foto catturate sulle montagne dolomitiche bellunesi, trevigiane e friulane».

  • Dario Fo, la mostra curata da Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery

    Da Venezia a Milano, la presentazione del 50° dell’opera più famosa di Dario Fo, Mistero Buffo, si sposterà alla Milano Art Gallery, in via Alessi 11 a partire da giovedì 18 aprile. Alle 18 la mostra Dario Fo a cura del prof. Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes, manager di noti vip, verrà inaugurata qui al cospetto di un nutrito pubblico di interessati. Il direttore delle Milano Art Gallery Nugnes e il famoso fotografo Roberto Villa, amico del Premio Nobel e artefice degli scatti esclusivi riguardanti il giullare più rivoluzionario d’Italia, ne ripercorreranno vita e opere. Assieme all’assessore alla Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open Data Lorenzo Lipparini, l’esposizione darà spazio anche a un ristretto gruppo di artisti fino a giovedì 9 maggio. Presenti al taglio del nastro anche il console dell’Ecuador e quello di Panama.

    L’esposizione dedicata al celebre attore e artista intende celebrare nell’anniversario di una delle sue più famose opere teatrali, il Mistero Buffo, la vita e la creatività di un uomo dalla mente brillante e anticonformista. E lo farà nella storica galleria milanese che da oltre cinquant’anni ospita esposizioni e incontri culturali dei più grandi artisti del panorama italiano ed europeo, tra cui proprio lo stesso Dario Fo, Gino De Dominicis, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Mario Schifano, Amanda Lear, Gillo Dorfles e molti altri. Qui si materializzeranno i ricordi legati all’ideatore del modello di teatro di narrazione e del grammelot, si brinderà a chi è riuscito a riempire gli stadi con uno dei suoi cavalli di battaglia, il Mistero Buffo per l’appunto, e a replicare migliaia di volte i suoi spettacoli.

    Alla mostra Dario Fo si respirerà quella stessa energia che il Premio Nobel trasmetteva con le sue parole, aiutati anche dalle opere di artisti del panorama contemporaneo.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Milano Art Gallery inaugura la personale fotografica di Elisa Fossati

    Inaugura il prossimo venerdì 29 marzo alla Milano Art Gallery la mostra fotografica della giovane e intraprendente Elisa Fossati. Alle 18 in via Ampère 102 (MI), in zona Piazzale Loreto, sarà tagliato il nastro della personale dal titolo We Are The World. L’esposizione verrà presentata dal grande sociologo Francesco Alberoni, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, dal direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara e dal manager di noti vip Salvo Nugnes. Tra gli altri ospiti illustri si leggono anche i nomi di Stefano Renga, manager di Francesco Renga, Patrick di Striscia La Notizia e del Grande Fratello e la communication manager Daniela Testori.

    Scatti provenienti dai quattro angoli del mondo, ricordi di città e paesaggi incontrati nel corso dei viaggi di svago e di lavoro: nelle fotografie di Elisa Fossati si ha una visione di quanto vasto e vario sia il nostro pianeta. L’insieme dei più disparati punti di vista, con visuali dall’alto, dal basso, di scorcio o prese tradizionalmente, mettendo a fuoco l’oggetto al centro della composizione, ci permette di sentirci parte di un tutto in continuo cambiamento. Sentirsi piccoli, scoprirsi per un attimo padroni di un istante sono solo due delle tante sensazioni che queste foto faranno provare. E se ciò è possibile, c’è un perché.

    Elisa Fossati è riuscita infatti a conciliare nella fotografia due sue grandi passioni, quella del viaggio e quella per l’arte. L’unione delle due ha portato alla realizzazione di We Are The World, una mostra che mette nuovamente uomo e spazio in contatto in tempo reale. I frammenti di memoria vengono così convogliati in cornici paesaggistiche, in skyline, in architetture signorili, lasciando la possibilità di trovarci per un istante a provare la meraviglia di chi vede tutto per la prima volta.

    Con un trascorso alla Triennale di Milano, Elisa Fossati collabora già da qualche anno con Spoleto Arte a cura di Sgarbi, organizzando e allestendo mostre di livello internazionale sia in Italia che all’estero. Ora è finalmente giunto il momento per lei di inaugurare la prima personale, e lo farà in una galleria d’arte il cui nome vanta oltre cinquant’anni di storia di illustri dibattiti culturali ed esposizioni artistiche.

    We Are The World resterà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 12 aprile, visitabile tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Maurizio Marcato ripropone “Restaurando il futuro”: una mostra fotografica 3D che fonde la realtà con il virtuale

    Verona, Gennaio 2019 – Per celebrare i 40 anni del suo studio, il fotografo Maurizio Marcato ripropone una mostra di grande successo “Restaurando il Futuro”. A partire da sabato 2 febbraio, infatti, 10 opere fotografiche saranno esposte presso l’antica stazione di Marano Vicentino (fermata ferroviaria sulla linea Vicenza-Schio), in collaborazione con l’associazione culturale Blubox.

    Queste fotografie nascono da una profonda riflessione sulla condizione umana contemporanea” ha affermato Maurizio Marcato. “Un futuro di difficile definizione, un futuro…da restaurare. Dobbiamo pensare alla condizione in cui viviamo, quella in cui abbiamo vissuto e quella che vivremo. Il nostro passato, la nostra cultura, le nostre esperienze, tutto ciò che ha costruito il nostro presente è da restaurare… Per poter creare una pietra solida sulla quale costruire il nostro futuro, per non perdere i valori importanti, perché solo così si può scappare da un domani incerto, confuso, nascosto”.

    Questa filosofia è espressa nelle fotografie attraverso immagini surreali: figure femminili che tentano di scappare, di liberarsi, forme sinuose che cercano una via d’uscita, ma non la trovano. Sono costrette in un ambiente freddo, senza crescita, materiale, superficiale. Attraverso le immagini toccano argomenti contemporanei: l’ecologia, l’acqua, la sostenibilità, l’inquinamento. Tutti temi attuali che fanno parte del presente, ma che pregiudicano in modo pesante il futuro.

    L’obiettivo di queste immagini è di stimolare la consapevolezza sull’importanza di queste problematiche per riuscire ad arrivare ad una nuova rinascita, una nuova era, un nuovo futuro. Rinascita rappresentata dall’immagine dove una madre tiene in braccio un bambino. Una fotografia potente, con molte contraddizioni, che ricorda a tratti la Madonna con in braccio Gesù bambino.

    Sabato 2 febbraio ore 11 ci sarà l’inaugurazione con la presenza di Maurizio Marcato per un aperitivo artistico, durante il quale si approfondiranno le tecniche e le motivazioni della mostra.

    Mostra fotografica “Restaurando il Futuro”

    Stazione ferroviaria di Marano Vicentino

    La mostra sarà aperta nei primi 3 weekend di febbraio nei giorni: 2|3 – 8|9|10 – 15|16|17

    dalle 18 alle 22 il venerdì e dalle 11 alle 19 sabato e domenica

    Ingresso libero

    Per ulteriori informazioni contattare:

    Maurizio Marcato Press office

    Terzomillennium – [email protected]

    +39 045 6050601 – www.mauriziomarcato.com

  • Nuovo appuntamento con l’arte fotografica di Maurizio Marcato: il fascino degli ex Magazzini Generali in mostra a Verona

    Verona, Novembre 2018 – Sarà inaugurata sabato 24 novembre ore 11.00, la mostra fotografica che vedrà protagonisti gli scatti di Maurizio Marcato, artista internazionale di origine veneta. Tema dell’esposizione il fascino degli ex Magazzini Generali, uno spazio in disuso, sconosciuto ai più, un luogo non toccato dagli itinerari turistici, ma ricco di memoria storica e culturale della città di Verona. Da qui nasce l’idea della mostra “Paleoindustria 1924, ultima mano dell’uomo”. Le fotografie realizzate nel 2007 su richiesta della Fondazione Cariverona, hanno immortalato la trasformazione dei fabbricati presenti in via Santa Teresa 2 a Verona, che nel tempo si sono prestati ad usi diversi, necessitando di una riqualificazione sociale, ed oggi sede di diverse realtà tra cui Unicredit, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Verona, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona, l’Archivio di Stato di Verona ed il MusaLab, il Museo Archivio Laboratorio Franca Rame e Dario Fo. 24 saranno le opere esposte, in formato 50×70, stampate su carta dalla COLOUR GALLERY SRL di Verona, che rappresenteranno il perfetto connubio tra arte ed architettura.

    La verità è che le grandi architetture generate nel tempo dalle esigenze e dalla manualità dell’uomo non sono seconde a nessuno ed esercitano lo stesso fascino delle grandi, strutturate opere contemporanee, a firma di celebri architetti” ha affermato Maurizio Marcato. “Così mi capita spesso di trafugare immagini tra i resti archeologi dell’inizio dell’era industriale, ultime realizzazioni frutto della manualità e progettazione spontanea nel nostro continente. In questi siti, diventati inalterabili come fotografie analogiche, si respirano fatica, ingegno ed invenzione. Qui si trovano le radici di una società che vive un presente prospero, pieno di possibilità impensabili nel precedente secolo. Volumi e luci destinati a sparire o al massimo ad essere inglobate da strutture contemporanee. La mia fotografia non si limita all’esegesi visiva di questi spazi, ma vuole riportare la crudezza dei materiali degradati, i toni saturi di presenze immateriali e astratte che la nostra ‘fanta-memoria’ crea rendendo inquieti i nostri passi e guardinghi i nostri sguardi”.

    La mostra, allestita presso M15, Via Santa Teresa 2, sarà visitabile fino a venerdì 21 dicembre 2018 ad ingresso libero.

    Mostra fotografica “Paleoindustria 1924, ultima mano dell’uomo”
    M15, via Santa Teresa, 2 – Verona
    dal 24 novembre al 21 dicembre
    Lunedì-venerdì ore 9.00-18.00

    Per ulteriori informazioni contattare:

    Maurizio Marcato Press office:
    Terzomillennium
    [email protected]
    +39 045 6050601
    www.mauriziomarcato.com

  • Francesco Bertola a Firenze con la mostra fotografica “3”

    Lo Spazio Etra Studio Tommasi presenta “3”
    mostra personale del fotografo Francesco Bertola

    Fino al 24 gennaio si potranno ammirare una trentina di opere fotografiche all’interno della magica cornice del palazzo in via Della Pergola a Firenze.

    Il 3 simboleggia il numero della perfezione, della creazione e della totalità cosmica, ma per l’artista è la terza presenza che si inserisce per la prima volta nel rapporto tra fotografo e personaggio, una presenza determinante per Bertola dato che stiamo parlando di Jeannine, la sua musa ispiratrice, la sua compagna e la sua linfa vitale.

    Una mostra che rappresenta il meglio della sua vasta produzione fotografica per proporre ai visitatori un viaggio simbolico nel suo universo dominato da nudi femminili e corpi maschili definiti “personaggi” dallo stesso artista che viene attratto dalla loro mente, dai loro occhi e in secondo luogo dalla loro fisicità che deve essere compatibile con la sua fotografia : una corporeità non perfetta, una bellezza dove il difetto, l’elemento “errore” diventa la forza della rappresentazione artistica. Francesco Bertola con la sua fotografia racconta l’umanità; nel suo immaginario l’universo è una ricerca di emozioni dove vengono annullate tutte le maschere che l’uomo, nella sua quotidianità, indossa per arrivare all’io più profondo dell’essere umano dove coesistono forze, debolezze, timidezze…

    Francesco Bertola
    Francesco Bertola inizia ad avvicinarsi al mondo della fotografia durante gli anni del liceo artistico frequentando lo studio di Franco Capra, in un primo momento come curioso e giovane allievo, poi come assistente lavorando per il grande fotografo. Con Capra, artista che lavorò per diversi anni nel cinema, Bertola impara a “vedere la luce” non nella classica forma accademica bensì ad utilizzarla in maniera più materica. Legato al mondo della scultura e tridimensionalità della materia, si iscriversi al corso di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano per seguire le lezioni di Iole De Sanna. Durante il periodo all’Accademia lavora assiduamente come assistente fotografo capendo che la sua vita doveva prendere questo indirizzo. Sviluppa una conoscenza fotografica tecnica nei più importanti set di moda nazionali ed internazionali iniziando una carriera di fotografo scattando immagini per le più prestigiose testate di moda italiane ed internazionali come L’UOMO DI VOGUE, MARIECLAIRE, GQ, PLAY BOY etc.. Nel suo percorso professionale si ritrova a ritrarre personaggi del mondo dello spettacolo riconosciuti a livello internazionale come Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Roberto Bolle, Rupert Everett, Oliviero Toscani, Gabriele Salvatores, Ernesto Dargenio, Paz Vega, Giovanni Gastel, Francesco Montanari, Giovanni Caccamo, Liam Cunningham, Thomas McCarthy, Alessandro Preziosi, Anna Mouglalis …

    Informazioni: “3”
    mostra personale di Francesco Bertola A cura di Francesca Sacchi Tommasi
    In mostra dal 10 Gennaio 2018 al 24 Gennaio 2018
    Inaugurazione Mercoledì 10 Gennaio 2018 ore 18.30 – 21.30

    ETRA STUDIO TOMMASI
    Via Della Pergola 57 – 50121 – Firenze Mart-Ven 15.00– 19.00
    Mattina e sabato su appuntamento www.etrastudiotommasi.it

  • Pina Inferrera per la prima volta al Pan di Napoli con la mostra NATURA ALTERA

    Il progetto espositivo NATURA ALTERA dell’artista Pina Inferrera, promosso dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, è una mostra di arte contemporanea che verrà ospitata presso il PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, dal 26 novembre al 18 dicembre 2017 attraverso circa 30 fotografie dedicate al tema di alberi e foliage.

    Tale progetto ha portato alla collaborazione tra Phoresta Onlus, associazione che si occupa di piani di riforestazione, e l’artista Pina Inferrera che con il suo lavoro indaga da sempre la relazione uomo-ambiente e il significato più profondo della natura, invitando a riflettere sull’importanza del rispetto dell’ecosistema.

    Per la prima volta sulla scena artistica di una Napoli sempre più in fermento dal punto di vista culturale, Pina Inferrera – messinese di origini sebbene oggi concentri la gran parte del suo lavoro a Mozzo in provincia di Bergamo – espone una 30ina di lavori fotografici di intensa liricità, realizzati negli ultimi cinque anni di viaggi tra Austria, Stiria, Francia, Normandia e Borgogna.

    Si tratta di immagini in cui la vegetazione è colta in rapporto all’acqua e al suo potenziale di rispecchiamento, di opere insomma in cui si manifesta – secondo Roberto Borghi, curatore della mostra – una visione «totalmente altra» dal canone romantico della rappresentazione della natura che la vorrebbe «riflesso dell’interiorità dell’artista»: qui invece assistiamo a «una natura che si specchia in se stessa e che non si ritrova, una natura che specchiandosi si tramuta, si dissolve, si perde», ma grazie a tale perdita acquisisce ieraticità e vitalità inconsuete e preziose.

    Pina Inferrera da sempre si occupa nella propria ricerca di ambiente, anche passando attraverso macro-installazioni open air e utilizzando materiali di riciclo industriale.

    “La mostra che presento al PAN è rivolta al rapporto uomo-ambiente con uno sguardo poetico alla natura che da sempre è stata fonte di ispirazione e di nutrimento per l’essere umano in senso sia metaforico che oggettivo”, spiega Pina Inferrera concludendo: ”Da tempo si sta realizzando una sorta di scollamento da parte dell’uomo che guarda all’artificiale, al virtuale, perdendo così il contatto con la realtà del proprio territorio. A tutt’oggi la scienza tecnologica è stata spesso utilizzata in modo iniquo, provocando una iperproduzione che supera le effettive necessità e che ha “sporcato” il pianeta, senza per altro tener conto dell’importanza del riciclo, dello smaltimento fatto con coscienza, con conseguente inquinamento che provoca danni all’ambiente, alla fauna e all’uomo. Il mio progetto artistico è rivolto ad un impegno per la diffusione di un comportamento etico e dunque si rivolge con maggiore forza ai giovani.

    PAN | Palazzo delle Arti di Napoli

    Vernissage: Sabato 25 novembre 2017
    Ore 17.00 Conferenza stampa / Ore 17.30 Dibattito con Phoresta Onlus
    26 novembre / 18 dicembre – tutti i giorni ore 9.30/19.30 – chiuso il martedì

    Ingresso gratuito