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  • Il mistero della cattedrale, da Lucio Gatto un thriller avvincente tra storia e immaginazione

    Quale terribile mistero si cela sotto le navate della magnifica cattedrale di San Martino a Lucca? Un segreto sepolto sotto la polvere dei secoli, racchiuso in antiche pergamene e inciso su una effige lignea, la cui rivelazione consentirebbe di riscrivere la storia dell’umanità.
    Intorno a questo inquietante mistero e alla catena di omicidi collegati gravita “Il mistero della cattedrale”, il thriller dello scrittore lucchese Lucio Gatto (pseudonimo di Luciano Giovannetti) pubblicato da Youcanprint. L’autore di romanzi come “Omicidi nella città delle Mura” (2005), “L’enigma del Volto Santo” (2012), “L’alba del giorno dopo” (2019), “La pergamena scomparsa” (2021) e “Viola. Il destino di un amore” (2022), ambienta il suo nuovo libro nella città dove è nato (1951) e dove vive. Ma non c’è solo Lucca, con le sue vie, piazze e quartieri nell’ultima fatica letteraria di Gatto.
    L’autore, com’è nel suo stile, crea un puzzle in cui si inseriscono piani narrativi diversi, personaggi storicamente esistiti e altri inventati, vicende accadute in tempi e luoghi tra loro distanti. Bisogna arrivare alle ultime pagine del libro per avere chiaro il quadro d’insieme e i fili sottili che legano uomini e avvenimenti di tempi remoti e recenti. Il libro si articola in tre parti, la prima ambientata negli Stati Uniti, tra New York e Baltimora, nei nostri giorni. La seconda, a Betlemme (33 d. C.), Alessandria d’Egitto (638 d. C.) e Gerusalemme (742 d. C.). La terza, prevalentemente a Lucca, che conosce una inusitata escalation di omicidi efferati, tutti collegati tra loro.

    Tutto inizia a New York nel 2018. Carl Payton, docente alla Stanford University, antropologo di fama internazionale, ingaggia l’investigatrice privata Claire Freelander della Fox Investigation per far luce sulla scomparsa di un anziano professore di storia e di una giovane ricercatrice. Quella che, a tutta prima, potrebbe essere scambiata per una fuga romantica, dopo il macabro ritrovamento del cadavere del professore, si rivela l’inizio di un “caso” dagli inquietanti risvolti. L’investigatrice privata e un aitante poliziotto, Clay Fergusson, volano in Italia sulle tracce della ricercatrice scomparsa, allieva del professore ucciso e depositaria dei suoi segreti. Le indagini, condotte in collaborazione con gli inquirenti del luogo – il commissario D’Ambrosio, l’ispettore Furlan, il procuratore della Repubblica – portano alla scoperta di una setta segreta, dalle origini millenarie e con potenti ramificazioni, pronta a uccidere chiunque si avvicini al segreto che essa custodisce tra Lucca e Gerusalemme. La risoluzione del caso non porterà gli investigatori, almeno per ora, alla rivelazione del segreto. Il finale prelude a un possibile sequel.

    Con “Il mistero della cattedrale” Lucio Gatto si conferma scrittore dalla penna scorrevole e dalla avvincente tecnica narrativa, capace di creare personaggi dalle spiccate singolarità, ben raffigurati nel modo di essere e agire, nei loro drammi sentimentali, nelle rispettive visioni del mondo; personaggi che si muovono entro scenari dove storia e fantasia trovano un perfetto equilibrio.

  • In libreria a partire da oggi “Il perdono dell’anima” ultima fatica dell’autrice ventimigliese Lucia Morlino

    Un giallo, in cui si intersecano l’amore, la morte, giustizia e perdono per i tipi di Edizioni Leucotea (Sanremo)
    Un incontro casuale, due sguardi che s’intrecciano: un amore scoccato come un lampo. Scoprire poi che lui, quel ragazzo così perbene, così simpatico, così affascinante è parte e causa del suotrauma. Carlo è difatti il figlio dell’avvocato che aveva fatto assolvere l’assassino di sua sorella, ma è onesto e comprese le ragioni di lei si impegna a fare giustizia.
    ereditato lo studio legale di suo padre, morto per infarto, riprenderà le indagini con l’aiuto di un investigatore che aveva già lavorato per suo padre allo stesso caso. Riusciranno a fare giustizia? Carlo riconquisterà il cuore di Lara?
    Lucia Morlino nasce a Gravina di Puglia (BA) del 1952, a 7 anni con la sua famiglia emigra in Liguria a Ventimiglia (IM). Sin dall’adolescenza inizia a scrivere poesie e brevi racconti che tiene gelosamente per sé. La vita la obbliga a scelte difficili,  lavora  per mantenersi e intraprende la professione  di estetista, abbandonando il piacere della scrittura.
    La sua sensibilità la porta pian piano ad una introspezione, da qui inizia il suo percorso spirituale. Dopo anni di esperienze e di ricerca sente il bisogno di diffondere le sue idee e si riaccende il  desiderio di scrivere. Compone poesie, partecipa a vari concorsi dove ha vari riconoscimenti . Scrive il primo romanzo nel 2001 “L’amore ucciso”, segue “Io Lucia ho amato Ramses III (storia di una reincarnazione)” pubblicato nel 2009, nel 2012 “Viaggio di sola andata” e nel 2014 “L’amore infinito – Tante vite un solo amore”
  • In uscita per Edizioni Leucotea PROJECT “Aveva gli occhi completamente neri” il romanzo d’esordio di Marco Collareda.

    Una storia di misteri ed amicizia per vivere un’estate ricca di avventure e colpi di scena.

     

    Cosa succede se quattro ragazzini si mettono sulle tracce di un mistero che affonda le sue radice nelle trincee delle valli venete?

    Andrea e Franco, aiutati da Marica e Antonio, iniziano a pedinare il nuovo arrivato in paese girando sulle loro BMX al ritmo di Vamos a la Playa, ma c’è qualcosa in quei boschi… Qualcosa che non tutti percepiscono, ma non riescono a spiegarsi: spaventa i cani e fa cambiare il colore degli occhi.

    Tra risate, gavettoni e corse in bicicletta i quattro ragazzini si improvviseranno detective per scoprire cosa nasconde quel personaggio così insolito che parla da solo e prega solo in montagna, portando con sé la statua di una Madonna che si è intagliata da solo nel legno.

    Nello sfondo la crescita, i primi amori e quell’amicizia solida e pura che non ha paura del tempo, destinata a durare per sempre.

    Dio, quanto eravamo amici e quante risate quell’estate.

     

    Marco Collareda nasce a Schio (VI) nel 1979 e cresce a Torrebelvicino (VI).

    Diplomato come ragioniere programmatore nel 1998, si laurea in Informatica all’Università di Bologna nel 2002. Attualmente è imprenditore in una piccola software house di Schio, dove svolge l’attività di programmatore. Inizia a scrivere racconti brevi nel 2000. Nel 2002 completa una raccolta di 12 racconti.

    Nel 2014 il romanzo “Aveva gli occhi completamente neri” partecipa al concorso letterario RAI La Giara dove viene selezionato tra i 2 finalisti per la Regione Veneto.

  • Spada del British Museum. La soluzione da una docente italiana

    Da una docente italiana che lavora presso l’Università di Zurigo la proposta di interpretazione all’enigma della spada in mostra presso la British Library che sembra scientificamente la più convincente. L’articolo su https://www.academia.edu/14828685/A_proposal_for_the_interpretation_of_the_inscription_on_the_British_Museum_sword. La British Library, i cui esperti non sono riusciti a decrittare l’incisione, aveva deciso, a inizio agosto, di chiedere aiuto al web per decifrare la misteriosa scritta, risalente al XII secolo. La Prof.ssa Carla Rossi ha ora pubblicato la miglior soluzione al mistero: si tratta di un’invocazione a Dio, ripetuta, secondo l’uso tradizionale delle incisioni sulle spade dell’epoca, all’inizio e alla fine della scritta (e compresa tra due croci dette “cross potent”), e la richiesta di protezione nei confronti del proprietario dell’arma: un condottiero gallese che aveva partecipato alla battaglia di Lincoln nel 1142. Il web, con i molti accesi al sito Accademia.edu su cui è stato pubblicato l’articolo, ne ha decretato il grande interesse, con commenti entusiasti alla proposta di interpretazione, giunti anche da vari esperti. Ora la British Library non potrà ignorare questa attendibile soluzione.