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  • La nuova traccia elettronica degli ARBEITER OUT NOW!

    La RAM, la ROM e il groove degli ARBEITER : “The Mars Rover Mission”, il nuovo singolo!

    Poster Arbeiter “The Mars Rover Mission” – WDR30

    Licenziato e distribuito negli store di musica digitale e in radio dalla etichetta White Dolphin Records ,”The Mars Rover Mission” é il nuovo digital 45 del trio elettronico ARBEITER!

    Il dato certo è che non si può definire un disco che cambierà la storia della musica elettronica: innanzitutto perché la storia si scrive autonomamente, e fare previsioni a lungo termine è materia da chiaroveggenti che non ci riguarda. In secondo luogo, “The Mars Rover Mission” non è un disco di musica elettronica. Lo sarebbe nel 1978, quando usare un sintetizzatore era “elettronica”, non lo è nel 2022, perché la musica elettronica ha assunto tante di quelle forme che sarebbe impossibile ricondurle ad un solo “futuro”. La valutazione appartiene alla sensibilità e al gusto del singolo, ma il disco è scritto, suonato e prodotto in maniera eccellente. In questo senso è una rivoluzione: campionamenti vocali, sintesi analogica, sintesi digitale e tanto tanto realtime “morphing” groove con TB303 acide.

    Esaltazione del tocco androide tipico della produzione del “Trio“. Perché l’omaggio alla musica del passato passa anche attraverso un omaggio alla loro stessa musica, che di passato si è sempre nutrita di live: una batteria ancora una volta in evidenza, progressioni mozzafiato e il riferimento alle loro scale, di inviluppi e progressioni vertiginose è più che una sensazione di logica e ingegno. Dopo un singolo così ambizioso, che è stato concepito e realizzato per essere “definitivo”, in grado di riassumere e approfondire ogni aspetto della musica degli artisti coinvolti, preconizzare possibili scenari futuri non è facile. “The Mars Rover Mission” é una produzione del trio “mittel-europeo” che lascia aperta la porta a nuove future soluzioni e contaminazioni non solo alla musica elettronica ma anche alla scienza e alla esplorazione.

    La Mars Exploration Rover è stata una missione di esplorazione di Marte, dove sono stati impiegati due rover identici chiamati Spyrit e Opportunity. Il lancio è avvenuto nel 2003 e i rover sono giunti su Marte nel gennaio del 2004, in due diversi punti del pianeta. Entrambi hanno superato di gran lunga la loro operatività prevista di 90 sol : Spirit è rimasto operativo fino al 22 marzo 2010, mentre Opportunity fino al 10 giugno 2018.

    Il lavoro svolto in studio e di produzione si svolge in completa armonia e in sequenze elettroniche live. Quello che è sicuro è che, fin troppo fedele alle sue intenzioni programmatiche, “The Mars Rover Mission” non solo è già un “classico” della produzione del trio con i suoi otto minuti e 14 secondi, ma lascia aperta la porta a nuove future soluzioni e contaminazioni. Le composizioni degli Arbeiter si basano su un’idea che viene reiterata in continuazione, con l’aggiunta di piccoli suoni e con il costante ritmo martellante tipico di certa musica techno. Eppure sarebbe riduttivo definire gli Arbeiter come dei “rielaboratori” di antiche idee : il loro singolo è pieno di piccoli magisteriis che, anche grazie all’accompagnamento di ottimi stratagemmi, riescono a sfondare e a creare un vero e proprio “suono” unico. A metà della traccia si entra nel vivo: sembra di essere capitati in un club, dove, ora con i rumori di Marte, ora con le onde sub-wave in sottofondo, non ti chiedi quanti sono i minuti passati, ma muovi la testa e ti lasci incastrare in un tunnel sonoro ipnotico…ed é bellissimo.

    Uno stile nuovo, una visione del mondo della musica innovativa, una grande forza sonora per questi elementi che ha permesso ai tre di diventare veri e propri baluardi della musica elettronica a Udine(FVG – Italy)) e non solo. Registrato e prodotto a Trieste il singolo sarà presentato negli store in distribuzione digitale e in radio questo autunno.

    Bio Arbeiter : Trio elettronico, propone un live set e produzioni costruite totalmente su macchine analogiche e digitali, senza l’utilizzo di alcun laptop: drum machines, sintetizzatori, e quant’altro sia collegabile via midi o in control voltage, si uniscono per formare un sound unico e potente. L’improvvisazione, in termini jazz, insita nel loro approccio all’elettronica, ne ha contraddistinto il suono, che si colloca a metà tra techno, house ed electro e molto altro. Il trio Arbeiter è composto da Dave Octave, il professore Paolo Uanza Franzon, e Luca “Jama” Zuccato. Hanno pubblicato per Mozzarella Recordings (Francesco Brini) e diverse compilation per Funeral Records Autoproduction (Alessandro Vezzoni) e White Dolphin Records (Devis Simonetti), svolgendo anche diverse collaborazioni con artisti /Dj e band del panorama musicale internazionale.

    Link FB : arbeiter

    Etichetta : White Dolphin Records @wdrpress @digitronikscorporation

    Devis Simonetti

  • Marte, Bus 60

    il singolo della cantautrice di Torino

    Bus 60 è un brano scritto a novembre 2019. in quel periodo – racconta Marte- capitava abbastanza spesso di incontrare sul pullman (in realtà n.62), una ragazza con cui avevo avuto una storia importante, la prima, in età adolescenziale.
    Questi incontri fugaci l’hanno spinta a riflettere sulla sensazione del ritrovarsi dopo anni a guardarsi di nascosto, a sentirsi in imbarazzo, a stare vicini quasi “spalla a spalla” in un ambiente come il pullman che costringe alla vicinanza forzata. E allora bisogna fare attenzione a non sfiorarsi , né a salutarsi.
    È buffo come una persona che hai amato e con la quale in passato hai condiviso un pezzo della vita, possa diventare anni dopo una perfetta estranea. Una delle tante persone sul bus 60.

    Martina Chiapperini, in arte Marte, nasce a Torino nel 1995. Il suo percorso artistico ha inizio quando a soli 13 anni inizia a scrivere i primi testi e le prime poesie; dopo alcuni anni di inattività, raggiunti i 19 anni riprende a scrivere con più consapevolezza e maturità fino a quando, mossa dal bisogno sempre più grande di dare sfogo alla sua passione per la musica, abbandona l’Università. Poco tempo dopo per dare forma al suo progetto inizia a collaborare con produttori, a prendere lezioni di canto e a suonare la chitarra; ha inizio così un periodo di forte composizione e produzione dei brani.

    https://www.instagram.com/marteneltempo/
    https://youtube.com/channel/UCNXvBHUs-Ho64EF82rQTmgQ
    Spotify

  • Sta facendo il giro del web l’analisi sulla crisis communication di “ExoMars” scritta da Emmanuele Macaluso

    Un’analisi pubblicata su TheCOSMOBSERVER, dell’esperto Emmanuele Macaluso, mette a nudo alcune carenze dell’apparato comunicativo ESA / ASI.

    È stata pubblicata lo scorso 28 ottobre su TheCOSMOBSERVER (1) l’analisi dell’esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso (2) dedicata alla crisis communication dell’ESA relativa allo schianto del lander Schiaparelli su Marte. Un’analisi che ha messo a nudo alcune importanti “bachi” comunicativi dell’imponente apparato comunicativo dell’agenzia spaziale europea e di quella italiana.

    il mio intento – ovviamente –  non è stato attaccare la missione ExoMars o l’ESA”. Ha dichiarato l’esperto di comunicazione torinese che ha continuato: “Quello che volevo fare era porre l’accento sulla necessità di attuare strategie di comunicazione in modo coordinato e professionale. Cosa che non è avvenuta lo scorso ottobre. La divulgazione aerospaziale ha la responsabilità di avere ricadute sociali che a loro volta possono portare alla chiusura e/o alla continuazione dei programmi spaziali, proprio come è successo per il programma  Apollo. Diciamo che ho sentito l’esigenza, da divulgatore scientifico, di dare qualche consiglio ai protagonisti di questa vicenda”.

    Leggendo l’analisi di Macaluso infatti si evincono errori evidenti della crisis communication della missione ExoMars. Tuttavia l’articolo non pare mai una sterile raccolta di critiche verso il sistema, anzi, Macaluso dà consigli, spiega i fatti e soprattutto conclude con un’interessante riflessione sull’importanza della divulgazione scientifica e le relative ricadute sull’opinione pubblica.

    È possibile leggere l’articolo su TheCOSMOBSERVER a questo link http://thecosmobserver.blogspot.it/2016/10/astronautica-analisi-della-crisis.html

     

    NOTE E APPROFONDIMENTI:

    (1) The Cosmobsever  (http://thecosmobserver.blogspot.it ) è un blog di divulgazione scientifica che tratta i temi dell’astronomia, astrofisica e astronautica. Fondato alla fine del 2014 ed è diventato operativo  all’inizio del 2015. Ad oggi, The Cosmobsever ha intervistato l’astronauta Maurizio Cheli, il Prof. Walter Ferreri (Osservatorio Astrofisico di Torino e direttore scientifico della rivista Nuovo Orione), Antonio Lo Campo (giornalista scientifico specializzato in astronautica) e il Prof. Attilio Ferrari (Presidente del Planetario di Torino).

    (2) Emmanuele Macaluso è un esperto di marketing e comunicazione, saggista e divulgatore scientifico.

    Affascinato fin dall’infanzia dal cosmo, ha frequentato diversi corsi di astronomia, astrofisica e astronautica, tenuti da alcuni dei massimi esperti italiani di queste discipline scientifiche.

    Ha fondato TheCosmobserver nel 2013 con l’intento di “dare voce” ai protagonisti del cosmo “avvicinandoli” al grande pubblico. Ha intervistato astronomi, astrofisici e astronauti, e dal 2015 collabora con l’astronauta Maurizio Cheli gestendo le sue Relazioni Pubbliche digitali.

    È l’autore del Manifesto del Marketing Etico (www.manifestodelmarketingetico.org) e i suoi saggi sul marketing hanno vinto premi e riconoscimenti.

    E’ il protagonista de “La Rivelazione” il docu-film che secondo alcuni autorevoli osservatori è “la più imponente esperienza di infotainment e divulgazione scientifica mai prodotta in Europa”. (www.larivelazione-ilfilm.com)