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  • Salvo Nugnes, da manager a curatore d’arte e giornalista

    Salvo Nugnes è un imprenditore poliedrico che, in più di trentacinque anni di carriera, è passato dall’essere manager di importanti personalità ad organizzare grandi eventi in tutto il mondo. Curatore d’arte, è anche giornalista ed inviato speciale per le principali reti d’informazione.

    Un lungo percorso professionale, speso tra il mondo della cultura e quello dello spettacolo, che inizia in età molto giovane fondando Agenzia Promoter, società oggi leader nel settore eventi, comunicazione e management.

    In poco tempo entra a far parte del mondo dei Vip e intreccia rapporti con buona parte dei volti noti della televisione e dello spettacolo.

    Dall’arte al teatro, dal cinema alla televisione, dallo spettacolo alla moda Salvo Nugnes rispecchia il modello di esperto professionista a tutto tondo, dinamico e intraprendente, a cui si affidano tanti nomi di spicco, tra cui gli indimenticabili Margherita Hack e Francesco Alberoni, Romina Power, Amanda Lear, Alessandro Meluzzi, Paolo Liguori, Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini solo per citarne alcuni.

    Cruciale si è rivelato l’incontro con Vittorio Sgarbi, del quale è stato agente per più di 20 anni, che ha orientato la sua vocazione imprenditoriale ad espandersi verso il mondo della cultura e dell’arte. Nasce infatti Spoleto Arte, di cui è presidente, un osservatorio sull’arte contemporanea con il quale realizza numerosissime esposizioni di portata nazionale ed internazionale.

    Tra le esposizioni di maggior successo curate da Nugnes si annoverano la grande mostra Spoleto Arte, organizzata in concomitanza del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la mostra Pro Biennale nel contesto della Biennale di Venezia, la Biennale di Milano, di cui è curatore ed ideatore, ma anche grandi esposizioni internazionali d’arte contemporanea all’estero: New York; London Calling (U.K.); Rio Art. Olimpiadi dell’Arte (Brasile); Monte Carlo Calling (Principato di Monaco); ed il suo fiore all’occhiello, la grande mostra Miami meets Milano, nel contesto della fiera Art Basel, che si tiene in un intero palazzo accanto alla villa di Gianni Versace, in una delle vie più famose del mondo, Ocean Drive.

    La sua filosofia è di rendere l’arte e la cultura fruibili ed accessibili a tutti e far conoscere a un pubblico il più vasto possibile gli artisti contemporanei.

    Ha collaborato per la realizzazione della Biennale di Venezia ed è stato inoltre consulente per diverse mostre tenute a Palazzo Reale di Milano, alle Scuderie del Quirinale di Roma, ad Arte Padova e Arte Genova

    È anche Direttore della storica Milano Art Gallery, spazio polivalente e polifunzionale, situato nel cuore della città di Milano. In quasi 60 anni di attività la Galleria è stata ed è una vera fucina creativa che ha accolto iniziative di forte risonanza e ospitato nomi di spicco: Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Arnaldo Pomodoro, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Gino De Dominicis, Dario Fo, Fausto Pirandello, Gaetano Pesce, Marco Lodola, solo per citarne alcuni.

    Parallelamente, Nugnes cura mostre personali di artisti emergenti nonché esposizioni collettive che sono ormai divenute appuntamenti annuali. L’International Art Prize Frida Kahlo, la rassegna L’Arte delle Donne, il Premio Tamara de Lempicka, la mostra L’Amore nell’Arte col contributo del Prof. Alberoni sono solo alcune delle mostre che si svolgono con cadenza periodica alla Milano Art Gallery.

    Nel 2014 ha istituito il Premio Margherita Hack, creato in ricordo della straordinaria amica, astrofisica che ha lasciato un segno indelebile nella storia. Il Premio, a cadenza annuale, è assegnato a personalità che si sono particolarmente distinte nel loro settore. Tra i premiati si annoverano Anna Fendi, il presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, l’archistar Stefano Boeri, il giornalista Massimo Giletti, la direttrice del CERN Fabiola Gianotti, l’attore Carlo Verdone, la campionessa olimpionica Federica Pellegrini e molti altri.

    Nugnes è autore di numerose pubblicazioni e cataloghi legati all’arte e alla cultura, ha tenuto corsi nelle principali Università italiane, è curatore ed esperto d’arte che anche nel periodo del lockdown non ha interrotto la sua attività aprendo la rubrica Arte in Quarantena al Tgcom24, insieme all’amico e direttore Paolo Liguori. Il format ha avuto talmente successo che si è trasformato in un catalogo di Editoriale Giorgio Mondadori che vede pubblicate le opere di star internazionali e di talentuosi artisti emergenti.

    A partire dal 2018 gestisce il Palazzo delle Arti a Bassano d. G., struttura di inizio secolo, concepita alla stregua della Factory di Andy Warhol con sala conferenze, spazi espositivi per mostre permanenti e temporanee, biblioteca ed un ampio giardino dove, in estate, si tengono convegni ed incontri.

    Nugnes è anche giornalista ed inviato speciale per alcune reti d’informazione nazionali, per le quali ha intervistato grandi personalità come il Maestro Riccardo Muti, Pupi Avati, Cristian de Sica, S. Andreotti, Oliviero Toscani; mons. Viganò e molti altri.

  • Line Danielsen ci parla del suo libro “L’Enigma del Vasari” presentato da Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery

    Iniziamo dal principio, lei è nata in Norvegia, ma si è trasferita sin da giovane in Italia, cosa l’ha affascinata di più del nostro Paese?

    Esiste veramente questo paese di santi, navigatori e poeti”? Dovevo scoprirlo con i miei occhi… Sono stata travolta dalla bellezza di Venezia, il luogo in cui sono arrivata per la primissima volta, in un inizio di primavera degli anni Novanta. Sono passata da Padova a scoprire gli affreschi dipinti da Giotto, soffitti altissimi celestiali, ho visitato l’aula universitaria dove diede lezioni Galileo Galilei. Mi sono spinta oltre arrivando a Firenze, capoluogo della Toscana dove sono rimasta a studiare arte e filosofia per anni prima di dare sfogo con la pittura. La cosa che mi ha realmente affascinato è il Rinascimento che ha dato vita all’Umanesimo e all’alchimia, ma questo è ciò che consecutivamente ho trovato. Per non dire la musica di Verdi, di Vivaldi e la cucina italiana… Le sculture di Michelangelo Buonarroti, i mosaici di Ravenna, le alpi e le coste maestose leggendarie. Goethe si era convinto di scappare dai suoi compagni, una notte dopo una festa partendo con una corriera delle poste nel Settecento che lo ha portato a fare il suo famoso viaggio in Italia (che divenne un libro diario – documentario) durato cinque anni. In simile modo all’età di venti anni sono “scappata via” da una bellissima famiglia e tanti stupendi amici con la scusa di esentarmi un attimo… Un attimo durato oltre ventisette anni. A Firenze sono nata per la seconda volta.

    Agli inizi degli anni duemila ho realizzato una grande vetrata nel centro storico del capoluogo toscano, in una chiesa del Cinquecento che si chiama San Ferdinando di Montedomini (che si trova in via dei Malcontenti) a due passi da piazza Santa Croce, che raffigura Santa Maria Assunta in cielo. Non è da tutti lasciare un segno a Firenze.

    A novembre presenterà alla storica Milano Art Gallery il libro “L’enigma del Vasari”, ci racconti di cosa parla.

    Questo libro mira a portare il lettore in luoghi lontani per fare che si possa scoprire il mondo attuale con degli occhi nuovi. Sorgono domande durante la lettura su dove l’umanità sia veramente diretta e se possiamo essere certi di avere fatto le scelte giuste. Il libro parla di come si cambia attraverso gli eventi e che le circostanze, a prescindere, ci influenzano. Porto il lettore a spasso in luoghi della Norvegia di oggi e in posti di Firenze nell’epoca del Cinquecento. Attraverso un intreccio vertiginoso invito il lettore a rivalutare il potere della fantasia. Per me è stato una sfida con me stessa costruire e narrare l’universo travolgente di questo volume.

    Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?

    Mi sono trovata nella “Sala dei cinquecento” a Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria a Firenze nei giorni in cui dei ricercatori, sponsorizzati da un ente televisivo di fama mondiale, erano alla scoperta di una misteriosa scritta dentro uno degli affreschi di Giorgio Vasari “La battaglia di Scannagallo”. “CERCA-TROVA” C’è scritto sopra una bandiera (dipinto senza prospettiva) portata da un cavaliere nell’ampio terreno. La cosa mi ha portato a riflettere parecchio. So che altri scrittori consecutivamente (dopo che io avessi finito di stilare il manoscritto) ebbero simili mie inspirazioni ma poco importa in quanto la mia intuizione porta molto ma molto più lontano. “L’enigma del Vasari” è stato scritto originariamente a mano in norvegese per tutto l’anno 2012 e più passa il tempo e ancora più è tremendamente attuale. Le mie ricerche e i miei studi storici hanno creato sicuramente l’humus per dare vita a un libro particolare con una trama originale.

    Quale messaggio vuole dare con questo volume?

    Le varie storie di questo libro si sono sviluppate temporaneamente all’andamento della stesura del testo. Mi sento come una fanciulla che a spasso in spiaggia ha avuto la fortuna di trovare una pietra più bella delle altre.

    Come mai ha voluto il curatore Salvo Nugnes, che le ha scritto anche un testo introduttivo, a presentare il suo libro?

    Ho avuto la fortuna di conoscere il Dott. Salvo Nugnes attraverso un caro amico in comune, il quale gli ha sussurrato di una pittrice norvegese che ha scritto un famigerato romanzo storico noire che non si trovava più in giro. Dott. Nugnes è sempre alla scoperta di talenti e mi ha telefonato. Abbiamo da dirci ancora e sempre. Sono grata e orgogliosa della collaborazione artistica con colui che reputo fra i migliori manager del mondo artistico attuale.

    Lei, oltre che scrittrice, è anche pittrice, che cosa vuole esprimere con i suoi quadri?

    Sono un essere rinascimentale. Ho sognato che l’arte supererà tutto. Trovo interessante ciò che la pittura esprime oltre le parole. I miei quadri raffigurano volti o paesaggi che sono interpretabili in molti modi, lasciano spazio per la riflessione.

    Scrittrice, pittrice, scultrice e poetessa, quale forma artistica pensa la rappresenti meglio?

    Molti anni fa ho visto un’intervista con Lucio Battisti nel quale dichiara di sentirsi più attore che cantante. Obiettivamente le varie forme artistiche rappresentano lati diversi del mio carattere ma cosa mi riesce meglio lascio a qualcun altro decidere. In realtà una tela è materialmente limitata, la scrittura invece non ha limiti in questo senso. Ho desiderato oltrepassare quei confini e ho superato certi limiti di legge con la scrittura per poter donare la possibilità ad altri di godere delle ampie vedute che ho avuto la fortuna di scoprire.

  • La storica Milano Art Gallery ospita le opere della talentuosa Valentina Guadagnucci in una mostra curata da Salvo Nugnes

    Dal 3 al 17 aprile 2022 la storica Milano Art Gallery, spazio espositivo con oltre 50 anni storia, dove hanno esposto e dialogato i più grandi artisti ed intellettuali contemporanei, esporrà le splendide opere di Valentina Guadagnucci, in una mostra personale intitolata “diSEGNI interiori” e curata da Salvo Nugnes, già curatore delle mostre del Festival di Spoleto, Pro Biennale di Venezia, Biennale Milano e manager di personalità dell’arte e della cultura come Sgarbi, Alberoni, Ricciarelli, Margherita Hack e altri ancora.

    Valentina Guadagnucci ha coltivato fin dalla giovane età la passione per la pittura, il disegno, la scultura capendo ben presto che sarebbero diventati la sua vita ed il suo modo per comunicare se stessa agli altri. La giovane e talentuosa artista ha così trasformato le proprie inquietudini, i propri dolori, il suo vissuto in veri capolavori.

    Queste le parole del critico d’arte Salvo Nugnes sull’Artista:

    “Il contorno netto e le tinte accese tipiche del fumetto vengono utilizzate da Valentina Guadagnucci per raccontare una quotidianità tormentata, un’epoca complicata con le sue contraddizioni. Con grande sensibilità l’artista riflette sui suoi tempi coinvolgendo il fruitore, incuriosito da una pittura diretta, schietta, specchio delle emozioni e delle sensazioni dell’artista.”

     

    La mostra sarà inaugurata nella storica galleria in via G. Alessi 11, a Milano, alle ore 16 di domenica 3 aprile.

  • Intervista all’artista Aurora Bonanno Conti, in arte Ike in occasione della sua personale

    Alla Milano Art Gallery si attende con impazienza l’inaugurazione della mostra personale della rinomata artista Aurora Bonanno Conti, in arte Ike. Dal 18 giugno al 9 luglio la storica galleria, conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, ospiterà le sue opere. Per prepararci a questo incontro, abbiamo voluto conoscerla meglio.

    Signora Aurora Bonanno Conti, sappiamo che l’arte la trova coinvolta in più campi, dalla pittura alla musica, fino alla scrittura. Quando è cominciata questa passione?

    «Una vocazione può essere rimandata, elusa, a tratti perduta di vista. Oppure può possederci totalmente. Non importa, alla fine verrà fuori.»

    Per la musica posso affermare che ho sognato sempre di suonare il pianoforte che studiai da bimba e che mio marito mi condusse a scoprire la bellezza della musica classica.

    Per la scrittura invece, dopo la tesi di laurea, sempre. Un cupo inverno, sul treno per Ostiglia, la mia prima sede da preside, vennero fuori i primi versi sull’incontro con la morte: da piccola persi una cuginetta compagna di giochi.

    Anche con il teatro l’incontro è stato precoce: papà e mamma quando avevo quattro anni mi condussero a vedere Il Trovatore al Massimo di Palermo.

    Ike è il nome con cui si presenta nel mondo dell’arte. Ci spiega cosa significa e il perché di questa scelta?

    Papà dipingeva per diletto, e io bambina ne “bevevo” i movimenti, i colori. Ma… ricordo ancora che sulle mie tenere spalle mi posero un’etichetta della scuola con scritto “asina in disegno”. Per anni non osai contraddirla.

    In uno degli anni Sessanta ebbi in dono, da mia sorella Iris, due volumi sull’ikebana. Mi innamorai di quest’arte e la mia casa fu invasa da queste composizioni. Ma il “ricercare” mostra la sua dirompente potenza: su della stoffa di seta gialla dipingo con i pennelli di papà, da tempo lontano dalla terra, e con i colori a olio creo una composizione. IKE è la firma: quasi un senso di gratitudine verso quest’arte mi ha avviata a esprimere la mia interiorità con i colori.

    Qual è stato il suo percorso per diventare un’artista?

    In seguito scelsi il tema paesaggistico. Poi mi chiusi nel silenzio pittorico. Ma il desiderio del “comunicare” come mediazione del vivere si fa pressante. Bisogno che associai all’idea dell’arte nel suo aspetto originario, liberatorio e istintuale. Un’arte che mi offrisse lo spazio per riattivare le mie energie psichiche profonde e mi permettesse di esercitarle nel rapporto con me stessa e con gli altri. Ma ricercavo un linguaggio che aderisse al groviglio emozionale e una tecnica personalizzata. Approdai all’informale e all’uso delle stoffe come pennellate. Negli ultimi anni il mio io pittorico rimase imbrigliato nella musica-pittura che ho chiamato “musica visiva”. Per anni i miei dipinti rimasero nascosti nel timore che la mia interiorità si denudasse, mostrandoli. È il 1964 l’anno del primo dipinto, il 1992 della prima personale.

    Immaginava di arrivare a un tale successo?

    Successo, dal latino successus, che deriva da succedere, ossia venire dopo. Molte e significative le soddisfazioni: ma il “dopo” si scioglieva come neve al sole. Ecco perché affermo che non ho avuto successo. Le motivazioni? L’arte come una pianticella, preziosa e delicata, abbisogna di cure assidue. Famiglia e lavoro spesso mi suggerivano di abbandonarla. I miei lavori non sempre sono di facile lettura. A volte mi “impattavo” con “personaggi” che Dio lo avevano sostituito con il dio-denaro. Infine preziose offerte che varie volte si presentavano, lasciai che si dileguassero. Ogni volta si creava un inspiegabile impedimento.

    Come artista, ricorda qual è stata la sua soddisfazione più grande?

    Essere stata riconosciuta dal prof. Vittorio Sgarbi.

    E anche quando in via dei Serpenti a Roma, dove avevo formato un gruppo di pittori e fotografi denominato “habitare l’arte”, Sergio Calligaris, illustre compositore e pianista concertista, si ferma per vari minuti dinanzi al mio lavoro ispirato alla sua composizione Danze sinfoniche Op. 26 Omaggio a Bellini. Riporto ciò che ha scritto: “È una sinfonia di colori che ho di fronte a me. È straordinario come Ike abbia interpretato così fedelmente e veementemente, attraverso la sua ricchissima gamma di colori, la mia decisione nell’assegnare ad ogni gruppo strumentale una ben definita tensione timbrica.

    La travolgente ritmica del tratto e i contrasti violenti fra le zone d’ombra e di luce evocano con sconvolgente affinità i momenti più tumultuosi della mia composizione. Un lavoro rovente nella sua potenza espressiva”.

    Quale la mostra che ritiene più importante per la sua carriera?

    Artexpo New York, dove fui invitata a collaborare con la galleria “Can Contemporary Art Network – New York”. Ma ciascuna mostra contribuisce alla maturazione dell’artista.

    Sappiamo che ha donato una delle sue opere a papa Giovanni Paolo II. Ci vuole raccontare cosa l’ha spinta a questo gesto?

    La chiesa di via del Tritone, a Roma, appartiene alla venerabile Arciconfraternita dei siciliani a Roma, fondata nel 1594, di cui era stato Primicerio mons. Antonino Maria Travia, emerito elemosiniere di Sua Santità. Non osavo chiedere la sua amicizia. Ma quando fui in pensione – da anni volontaria per gli anziani e i giovani – osai. Nacque un dolce prezioso “comunicare” e, per anni, ogni sera alle 21 in punto “indelebili” lunghe telefonate. E quando stava male gli scrivevo. Lettere che dopo la sua morte – per me molto dolorosa – mi furono restituite. Una mattina telefonò per chiedere di mio marito che stava molto male: «Per tirarsi su, scriva una poesia sulla trascendenza.» Percepì il mio imbarazzo. Richiamò: «Forse un dipinto le verrà più facile.» Non volli deluderlo. All’offerta del dipinto, che egli apprezzò molto, rispose: «Alla mia morte le mie cose si disperderanno, ho un’idea migliore, lo doni al papa.». Il 7 gennaio del 2005, in ginocchio ai piedi del Padre Santo, i nostri sguardi si incontrarono: spento lontano l’uno, velato di pianto l’altro. Il dolore mi aveva serrato le labbra. E non ci fu neanche un grazie. Ora la sua presenza punteggia di serenità la mia solitudine.

    Nel suo percorso artistico ha incontrato molti critici, tra cui il prof. Vittorio Sgarbi, che ha scritto di lei. Come si è sentita in questo caso?

    Un amico comune, il dr. Turi Vasile, mi fece conoscere il prof. Vittorio Sgarbi. Ricordo l’emozione nell’aprire il plico che conteneva il suo scritto. Scritto che mi fece penare per il ritardo. Rivoltami alla sua mamma, la gentilissima signora Rina, lo ricevetti dopo pochi giorni. Nel ringraziarla per telefono, si complimentò per le parole scritte per me. Sono molto grata al prof. Vittorio Sgarbi, unico critico tra quelli da me conosciuti, ad essere andato oltre la tela, oltre i colori, oltre i segni, ad ascoltare il silenzio del libro e della mia sotterranea esistenza. Libro complesso, misterioso, povero e ricco, debole e forte, triste e gioioso. Ma prezioso. Unico.

    Leibniz si chiedeva: a cosa del mondo somiglia la musica? E io: a cosa la poesia? E la pittura?

    Musica, poesia e pittura non sono che tre segmenti della medesima retta, il cui inizio è la meraviglia – stupor – tra i limiti della realtà e della fantasia alla ricerca di sé al di là dei confini dove l’io diventa noi. Ogni musica, ogni poesia, ogni pittura è una storia. La storia di un’anima.

    Una delle ultime mostre che l’ha vista protagonista è stata quella dedicata all’Arte delle donne, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e allestita nella Milano Art Gallery. In qualità di donna e di artista, che messaggio ha voluto apportare?

    Da molti anni ero lontana dal mondo dell’arte, ma la “mattanza” delle donne mi ha spinta a partecipare a questa mostra con un dipinto presentato in una collettiva a Palazzo Barberini a Roma.

    La donna “accoglie” il dolore. Gestisce le avversità. Consola. Ma, oggi, il confine tra la dimensione umana e la dimensione disumana è stato smarrito. Viene dimenticato di aver avuto in consegna dal padre dei padri una parola che sa di magia primordiale: il rispetto come regola del vivere, anzi, il “fuoco” dell’esistenza. Si ignora che la salvezza dell’uomo, cioè il raggiungere l’equilibrio tra lo spirito e la materia la danno la cultura e la fede. La cultura come conoscenza nel rispetto dell’umanità dell’uomo. La fede come certezza che la vita terrena ha senso se proiettata al di là del quotidiano.

    Come è nato il connubio artistico con il direttore della Milano Art Gallery Salvo Nugnes?

    A causa della scomparsa, durante il trasporto, del mio dipinto per l’Arte delle donne, il direttore Salvo Nugnes mi ha telefonato. Piano piano il velo di distacco burocratico si è frantumato. E si è giunti al “comunicare”. Percepisco sia la sua sensibilità di artista sia la sua apertura alla cultura. Gli confido il desiderio di realizzare nella sua galleria, centro di cultura, una mia personale con i lavori ispirati alla musica, impreziosita dalla critica del prof. Vittorio Sgarbi.

    Da Kandinskij in poi, per molti pittori la musica è stata fonte di ispirazione espressa con tonalità cromatiche. Ma la musica, come ogni altra creazione artistica, è una proiezione simbolica (Susanne K. Langer) e come tale, perché la pittura la renda visibile, è necessario il simbolo che la intuisca, la espliciti. Quando un brano musicale mi “magnetizza”, irresistibile è il richiamo pittorico: il pennello impazza sulla tela a districare la ragnatela che tende i suoi filamenti tra il suono e il colore. E nella lotta per oltrepassare la materia, tempo e spazio si annullano e un nuovo spazio atemporale, quasi teofanico, afferma la sua spazialità a tessere un inquietante ordito che intreccia delusione e rabbia, dolore e gioia, sogno e speranza, preghiera, mutandosi in narrare. Narrare che, a volte, la parola poetica ne chiarisce il cammino.

    Quali sono i suoi futuri progetti?

    Ora vivo in un luogo imbevuto del verde di alberi secolari e dell’azzurro del mare che alimentano la mia passione del fotografare. Preparo una mostra dal titolo “Ascolta il silenzio”, e la teatralizzazione di un mio lavoro.

     

     

  • Agenzia Promoter dedica un sito web completo in onore dell’arte di Damisela Pastors

    É imminente il lancio del sito web www.damiselapastors.com dedicato alla pittrice cubana Damisela Pastors, un’artista e personaggio di grande originalità, come significativo omaggio celebrativo delle sue opere d’arte e del suo talento.
    Agenzia Promoter, affermata società leader, specializzata nell’organizzazione di eventi e comunicazione, si sta occupando della gestione del progetto e sta predisponendo un sito completo e di funzionale consultazione, con una vasta carrellata di quadri catalogati in stile galleria espositiva online, corredata di interessanti testi critici, riflessioni, articoli, comunicati stampa realizzati a commento.
    La Pastors si contraddistingue proprio grazie alla sua particolare personalità e alla sua singolare vena eclettica, che la fa brillare come artista e personaggio unico. La sua carriera è stata segnata infatti da un successo dopo l’altro e da lusinghieri riconoscimenti da parte della critica e del pubblico. Originaria di Cuba, attualmente abita a Cassola, in provincia di Vicenza. Ha iniziato a dipingere fin dalla più tenera età, manifestando sin da subito una vena versatile che l’ha portata poi ad esprimersi nelle più svariate tecniche pittoriche, tra cui il disegno, acquerello, l’olio e l’acrilico.
    Nel 2017 ha presentato le sue opere in occasione di molte esposizioni, tra cui “Il Festival dell’Arte” avvenuto in febbraio a Sanremo, la “Pro Biennale” di Venezia a maggio in contemporanea con la “Biennale d’arte”, nello stesso mese, la “London Calling” presso The Crypt Gallery a Londra. Ha poi inaugurato la sua mostra personale “Art is life” presso la MAG – Milano Art Gallery, prestigiosa galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nel cuore del capoluogo lombardo, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte. Più recenti le sue partecipazioni a mostre di livello nazionale ed internazionale quali “Spoleto Arte”, dove la Pastors è stata proclamata vincitrice del 2° premio per le sue opere esposte, “Biennale Milano – International Art Meeting”, presso la prestigiosa sede Brera Site, nel centro della città, e “Miami meets Milano”, tenutasi nel mese di dicembre, nel contesto della fiera Art Basel, all’Hotel Victor in Ocean Drive, nel cuore di Miami Beach.
    Artista originale e autentica, Damisela Pastors sarà sicuramente protagonista e vincitrice di molte altre rassegne artistiche, ottenendo indubbiamente numerose gratificazioni per il suo estro sorprendente e irriverente.

  • Le opere di Margherita Casadei in mostra alla Milano Art Gallery a Milano

    La talentuosa artista Margherita Casadei ha scelto la Milano Art Gallery (in via Alessi 11), storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, per inaugurare la sua importante mostra dal titolo “L’arte dell’umanità”. L’esposizione verrà organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e si terrà dal 18 febbraio al 7 marzo 2018, con inaugurazione prevista domenica 18 febbraio alle 18.00.
    Il percorso pittorico della Casadei è una continua ricerca che ha, al suo centro, la figura umana con le sue problematiche, che veicolano significati e piani metaforici. Nei suoi dipinti c’è cura per i sentimenti e le debolezze da un lato e dall’altro un grande interesse per la danza e la musica. Altro tema che la pittrice affronta è quello dell’infanzia: il pagliaccetto o la bambola dipinti in un angolo rappresentano l’infanzia che nella vita di una persona viene accantonata ma è pur sempre presente nella sua profondità. Nella sua pittura c’è interesse nel cogliere l’intensità dei momenti quotidiani e l’intensità nella semplicità dei piccoli gesti attraverso trasparenze che si alternano a toni decisi.
    Veronica Ferretti del Museo Buonarroti afferma: “In un’epoca come quella attuale, aliena da sentimenti profondi, il richiamo autentico al valore degli affetti della maternità, dell’infanzia, o ai sogni della fanciullezza rappresentati con maestria nelle opere di Margherita Casadei, assume singolare significato espressivo. Il rapporto tra la pregevole intensità e varietà dei colori impiegati nelle figurazioni, prevalentemente di genere femminile, e la tenue lontananza dello sfondo sia che si riferisca, come in queste opere, ad una visione, al sogno o a superstiti sulla riva, rendono poetiche le raffigurazioni che rievocano il fauvismo onirico di Marc Chagall”.

  • Milano Art Gallery: in memoria di Margherita Hack il concorso d’arte “La signora delle stelle”

    Si aprono le iscrizioni per il prestigioso concorso d’arte “La signora delle stelle – Margherita Hack”, dedicato alla celeberrima scienziata astrofisica Margherita Hack. Concepito e ideato per mantenerne vivo il ricordo da Salvo Nugnes, manager culturale e agente della nota scienziata, il concorso vedrà anche il contributo speciale di nomi del calibro di Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, nonché di altri esponenti rinomati del panorama culturale europeo.
    Al concorso possono partecipare opere di pittura, fotografia, scultura e grafica i cui temi si leghino alla vita e al lavoro dell’indimenticabile professoressa, che ha lasciato in eredità all’umanità i suoi studi e le sue ricerche: ritratti, astratti, paesaggi, pianeti, stelle. Qualsiasi soggetto che tratti uno o più aspetti concernenti il mondo di Margherita Hack verrà preso in considerazione.
    La cerimonia di premiazione si terrà alla Milano Art Gallery, in via G. Alessi, 11. La location è vicina al centro e al duomo della città e l’evento avrà inizio alle ore 18.00, il 16 dicembre 2017. Le opere vincitrici, a seguito dell’inaugurazione, rimarranno esposte nella nota galleria fino al 10 gennaio 2018. In palio vengono messi a disposizione 20.000 €, che verranno distribuiti tra i vincitori. ‎
    Per ricevere ulteriori informazioni e aderire al concorso, è possibile chiamare il numero 0424/525190 o inviare una mail a [email protected] www.margheritahack.it.‎

  • Indetto in ricordo di Margherita Hack un Concorso d’arte nella rinomata Milano Art Gallery

    Sono aperte ufficialmente le iscrizioni per il Concorso d’arte “La Signora delle Stelle – Margherita Hack” dedicato all’esimia scienziata astrofisica, che a 4 anni dalla sua scomparsa è rimasta nel cuore di tutti. Il concorso, ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, agente anche della Hack, vuole mantenere vivo il ricordo e la memoria di questa grande donna e professionista encomiabile, che con i suoi studi e le sue ricerche ha lasciato un patrimonio prezioso in simbolica eredità al mondo intero. Il concorso ha come tematica portante ritratti, stelle, paesaggi, pianeti, astratti e ogni soggetto legato alla vita e al lavoro dell’indimenticabile Professoressa. Possono partecipare opere di pittura, fotografia, grafica e scultura. Verrà dato un particolare contributo al concorso da parte di nomi importanti, come Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, nonché da parte di altri esponenti autorevoli del panorama culturale contemporaneo.
    La cerimonia ufficiale di premiazioni degli artisti vincitori si svolgerà il 16 dicembre, alle 18.00, presso la storica galleria milanese Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, nel cuore della città, a due passi dal centro e dal Duomo. In palio verrà messo un ammontare complessivo di 20.000 €, sotto forma di servizi per la realizzazione di esclusive mostre personali e collettive, distribuito tra i vincitori prescelti.
    L’organizzatore Salvo Nugnes, nel ricordare con affettuosa amicizia la Professoressa Hack afferma: «Questo concorso vuole offrire a tutti i talentuosi artisti partecipanti l’opportunità di ricevere premi consistenti, per portare avanti il loro percorso nel mondo dell’arte e ottenere grande visibilità e ritorno d’immagine. Verrà data risonanza all’evento, per ricordare Margherita, che ha lasciato un tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza a noi e alle generazioni future e si è conquistata la stima e l’ammirazione, da parte dell’opinione pubblica internazionale. A lei va il mio sincero ringraziamento per la bella amicizia che mi ha regalato e che mi porterò sempre dentro».

    Per ricevere ulteriori informazioni e aderire al concorso, è possibile chiamare il numero 0424/525190 e inviare una mail a [email protected] o visionare il sito ufficiale www.margheritahack.it.

  • Riapertura MAG – Milano Art Gallery con Alberoni e le opere del vincitore di Spoleto Arte Gaetano B

    Venerdì 8 settembre Gaetano B, artista primo classificato dell’ultima edizione della mostra internazionale “Spoleto Arte”, curata da Vittorio Sgarbi e ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, ha esposto le sue opere in occasione della riapertura della MAG – Milano Art Gallery, storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione. All’evento ha partecipato anche il Francesco Alberoni, sociologo e studioso italiano di fama mondiale e Cristina Cattaneo, che hanno presentato il loro ultimo libro pubblicato, “L’universo amoroso”, che contiene sei conversazioni con il Professore incentrate sulla riflessione dei cambiamenti che stanno interessando le relazioni d’amore.
    Gaetano B ha partecipato alla Pro Biennale a Venezia e ha esposto le sue sculture alla sua mostra personale “Legno e luce – L’emozionante fascino della corruzione” nel mese di luglio sempre alla MAG – Milano Art Gallery, che è stata rinnovata in occasione della riapertura della galleria.
    Le singolari composizioni di Gaetano B, caratterizzate da un prezioso design originale, simboleggiano i pensieri e le sensazioni dell’artista, concretizzandoli nel materiale legnoso ricco di passato e di mistero. Sceglie dei pezzi ben precisi supportandoli da luci poste con l’obiettivo di accentuare il loro significato profondo, sperimentando un’arte caratterizzata da una forte predilezione per la natura e il suo significato estrinseco.
    Grazie alla sua originale creatività l’artista ha vinto il primo premio della prestigiosa mostra d’arte contemporanea “Spoleto Arte”. La giornata della premiazioni è avvenuta il 7 luglio a Palazzo Leti Sansi, alla presenza dell’organizzatore Salvo Nugnes, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del noto conduttore televisivo Pippo Franco, la funzionaria presso la Fondazione di Casa Buonarroti Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio, oltre a numerosi giornalisti e a un folto pubblico. Antonio Menegon, assistente e amico di Gaetano B ha ritirato il primo premio.
    La mostra alla MAG – Milano Art Gallery rimarrà aperta fino al 29 settembre, dando la possibilità di conoscere un artista innovativo che si contraddistingue per la sua singolare sensibilità estetica.

    Per informazioni: 02.76280638, www.milanoartgallery.it

  • Il primo classificato di “Spoleto Arte” Gaetano B presenta i suoi capolavori alla MAG – Milano Art Gallery con la presenza di Alberoni

    Gaetano B, artista vincitore del primo premio all’ultima edizione della prestigiosa mostra internazionale “Spoleto Arte”, curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, esporrà le sue originali sculture l’8 settembre, in occasione della riapertura della MAG – Milano Art Gallery, storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della sua carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte. L’evento si avvarrà inoltre della preziosa presenza del prof. Francesco Alberoni, importante sociologo e studioso italiano di fama mondiale.
    Gaetano B, ha partecipato alla Pro Biennale a Venezia e ultimamente ha esposto le sue opere alla sua mostra personale ≪Legno e luce – L’emozionante fascino della corruzione≫ dal 14 al 29 luglio sempre alla MAG – Milano Art Gallery.
    La giornata delle premiazioni di “Spoleto Arte” è avvenuta il 7 luglio a Palazzo Leti Sansi, alla presenza del presidente e organizzatore Salvo Nugnes, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del noto conduttore televisivo Pippo Franco, la funzionaria presso la Fondazione di Casa Buonarroti a Firenze Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio, oltre a numerosi giornalisti e a un folto pubblico. Antonio Menegon, assistente e amico di Gaetano B, ha ritirato il primo premio.
    Le singolari composizioni di Gaetano B, caratterizzate da un prezioso design sperimentale, simboleggiano i pensieri e le sensazioni dell’artista, concretizzandoli nel materiale legnoso ricco di passato e di mistero. Sceglie dei pezzi ben precisi supportandoli da luci poste con l’obiettivo di accentuare il loro significato profondo, facendo in modo di sperimentare un design molto prezioso e originale, caratterizzato da una forte predilezione per la natura e il suo significato estrinseco.
    Nelle sue opere la luce diventa simbolo di fiducia e di auspicio, portatrice di speranza in un mondo carico di infelicità, i rami diventano scheletri e la vernice rossa si trasforma in immagine di dolore, il che denota la sua particolare emotività artistica.
    La mostra che verrà inaugurata a settembre presso la MAG – Milano Art Gallery sarà un’ottima occasione per conoscere un artista originale che si contraddistingue per la sua singolare sensibilità estetica.

    Per informazioni:
    02. 76280638
    www.milanoartgallery.it

  • Numerosi visitatori all’inaugurazione della mostra di Gaetano B. alla MAG – Milano Art Gallery

    Grande successo e ottima riuscita del vernissage della mostra personale di Gaetano B. alla MAG – Milano Art Gallery, prestigiosa galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni di messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte.
    Il vernissage dell’esposizione artistica, dal titolo: ≪Legno e luce – L’emozionante fascino della corruzione≫, si è tenuto il 14 luglio alle ore 18.30 presso tale importante sede ed è stata organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e di personaggi di spicco. All’inaugurazione era presente Antonio Menegon, assistente ed amico dell’artista, oltre a numerosi visitatori e note personalità, tra cui: il prof. Alberoni, l’inviato di “Striscia la Notizia” Patrick Pugliese e Tiberio Fusco, agente di Piero Chiambretti.
    Gaetano B. è il vincitore del primo premio della mostra internazionale “Spoleto Arte 2017” a cura di Vittorio Sgarbi, attualmente presente presso Palazzo Leti Sansi e che verrà successivamente rinnovata dal 30 luglio al 23 agosto.
    Il prezioso design sperimentale delle opere di Gaetano B. è avvalorato da una forte predilezione per la natura e dal suo significato estrinseco, il che denota una particolare emotività artistica.
    Le composizioni della mostra personale sono sculture in legno particolarmente studiate e singolari, dove i pensieri e le sensazioni dell’artista si concretizzano nel materiale legnoso ricco di passato e di mistero. Sceglie dei pezzi ben precisi per raffigurare le sue emozioni, aiutato dai rami che diventano scheletri e dalla vernice rossa che rappresenta il dolore.
    Le sue opere vengono supportate da luci poste non solo ad illuminarle, ma anche con l’obiettivo di accentuare il loro significato profondo, caratterizzato da uno spirito critico verso l’umanità e le sue miserie. La luce diventa simbolo di fiducia e di auspicio, portatrice di speranza in un mondo carico di infelicità.
    La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 29 luglio, diventa così un’ottima occasione per conoscere un artista originale e la sua particolare sensibilità estetica.

    Per informazioni visitare la pagina web: www.milanoartgallery.it o chiamare il numero: 02.76280638.

  • ≪Legno e luce – L’emozionante fascino della corruzione≫: la mostra personale dell’artista Gaetano B. alla MAG – Milano Art Gallery

    Gaetano B. inaugurerà la sua mostra personale dal titolo: ≪Legno e luce – L’emozionante fascino della corruzione≫ presso la prestigiosa MAG – Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, nel cuore della città, conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni di messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte. Il vernissage è previsto per venerdì 14 luglio alle ore 18.30 e l’organizzatore è Salvo Nugnes, manager della cultura e di personaggi di spicco.
    L’artista è il vincitore del primo premio della prestigiosa mostra internazionale “Spoleto Arte 2017” a cura di Vittorio Sgarbi, attualmente presente presso Palazzo Leti Sansi per tutto il mese di luglio.
    Le opere della mostra personale sono sculture in legno particolarmente studiate e singolari. In queste composizioni i pensieri e le sensazioni di Gaetano B. si concretizzano nel materiale legnoso ricco di passato e di mistero, facendo in modo che l’artista sperimenti un design molto prezioso e originale. Sceglie dei pezzi ben precisi per raffigurare le sue emozioni, aiutato dai rami che diventano scheletri e dalla vernice rossa che rappresenta il dolore.
    Le sue opere vengono supportate da luci poste non solo ad illuminarle, ma anche con l’obiettivo di accentuare il loro significato profondo, caratterizzato da uno spirito critico verso l’umanità e le sue miserie. La luce diventa simbolo di fiducia e di auspicio, portatrice di speranza in un mondo carico di infelicità.
    Il prezioso design sperimentale è avvalorato da una forte predilezione per la natura e il suo significato estrinseco, il che denota una particolare emotività artistica.
    La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 29 luglio, diventa così un’ottima occasione per conoscere un artista originale e la sua particolare sensibilità estetica.

    Per informazioni visitare la pagina web: www.milanoartgallery.it o chiamare il numero: 02.76280638.

  • MAG – Milano Art Gallery: cinque artisti di Spoleto Arte in esposizione fino all’8 luglio 2017

    Alla MAG – Milano Art Gallery è tutto pronto per l’apertura della mostra dei cinque artisti ritenuti più meritevoli nelle esposizioni organizzate da Spoleto Arte, tra le quali “Spoleto Arte incontra New York”, tenutasi il 18 marzo nella City, e “London Calling”, inaugurata nella capitale il 15 maggio.

    L’appuntamento è fissato per sabato 10 giugno alle 18.00 presso la prestigiosa sede milanese, conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nei primi anni di messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte.

    È Salvo Nugnes, manager della cultura e di personaggi di spicco, a presentare le opere in mostra e i loro ideatori: Roberto Bonetti, Stefania Buccio Gonzato, Antonella Carraro, Nicola Costanzo e Gabriella Di Natale. Lo stesso organizzatore racconta che “il brindisi è dedicato all’inventiva, alla tecnica e alla necessità di mettersi in gioco; proprio quella che spinge la passione di persone fuori dal coro, che, accanto alla vita quotidiana, sviluppano dei mondi di colori e immagini, siano essi su pellicola fotografica o su tela, con acrilici, acquerelli o ad olio”. E prosegue “Un universo parallelo che Spoleto Arte sostiene da decenni portando gli artisti in spazi culturali e importanti gallerie, dove poter mettere a nudo la loro creatività e creare un dialogo con gli appassionati d’arte sempre presenti alle esposizioni”. 

    “La Mostra dei Primi” rimarrà aperta fino a sabato 8 luglio presso la MAG – Milano Art Gallery, in via Alessi 11, nel cuore di Milano.

    www.milanoartgallery.it

  • MAG – Milano Art Gallery: artisti di Spoleto Arte in esposizione fino al 10 giugno 2017

    La MAG – Milano Art Gallery  apre i battenti alla mostra degli artisti vincitori delle esposizioni “L’Arte è Donna” dell’8 marzo,  momento tutto dedicato al ricordo di Margherita Hack, e “Spoleto Arte incontra New York”, tenutasi il 18 marzo nella City. La prestigiosa sede milanese è conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nei primi anni di messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte. È Salvo Nugnes, manager della cultura e di personaggi di spicco, a presentare le opere in mostra e i loro ideatori: Clara Brunelli, Parid Dule, Mauro Martin, Lucio Palumbo e Lucia Tomasi.

     Il brindisi è dunque dedicato all’inventiva, alla tecnica e alla necessità di mettersi in gioco; proprio quella che spinge la passione di persone fuori dal coro, che, accanto alla vita quotidiana, sviluppano dei mondi di colori e immagini, siano essi su pellicola fotografica o su tela, con acrilici, acquerelli o ad olio.

     Un universo parallelo che Spoleto Arte sostiene da decenni portando gli artisti in spazi culturali e importanti gallerie, dove poter mettere a nudo la loro creatività e creare un dialogo con gli appassionati d’arte sempre presenti alle esposizioni. 

     “La Mostra dei Vincitori” rimarrà aperta fino a sabato 10 giugno presso la MAG – Milano Art Gallery, in via Alessi 11.

  • Partecipazione straordinaria di Alessandro Sallusti al vernissage della mostra di Gabriella Ventavoli

    “Per amore del mare” è il titolo della mostra personale di Gabriella Ventavoli inaugurata  lo scorso venerdì 12 maggio alla graditissima presenza di Alessandro Sallusti. Il Direttore de “Il Giornale” ha aperto le danze sottolineando l’importanza delle tematiche legate al mare e alla sua salvaguardia. Allo Spazio Culturale La Porta Verde, l’artista e Salvo Nugnes, patron del gruppo MAG – Milano Art Gallery e manager di importanti personaggi di spicco, hanno accolto gli ospiti che, incuriositi dalla tematica e dalla importante biografia artistica della Ventavoli, sono accorsi numerosi.

    La location espositiva milanese di via Andrea Maria Ampere 102 è stata allestita in modo da risaltare le linee ondulate e riflessive dedicate alle storie del mare. I lunghi teleri e le delicate tele applicate alle finestre e quindi visibili in trasparenza grazie alla luce naturale, descrivono, come ha spigato la pittrice “le conseguenze del riscaldamento globale, la bellezza imprigionata degli oceani, gli aspetti del mare contaminato e le contraddizioni al suo interno, esempio lampante la bellezza delle meduse, segno di un mare inquinato che si impoverisce di pesci e si popola di queste straordinarie creature, tanto affascinanti quanto pericolose”. Tematiche profonde che vogliono risvegliare una coscienza civica per restituire alla “Perla blu” la sua dignità.

    Tra i successi di Gabriella Ventavoli è d’obbligo sottolineare la presenza alla Mostra Internazionale “Pro Biennale” di Venezia aperta, solo qualche giorno prima della personale, da Vittorio Sgarbi. Numerosi gli artisti internazionali presenti e i di personaggi di spicco come il giornalista, Magdi Allan, la direttrice di noti settimanali e scrittrice Silvana Giacobini, lo show man Umberto Smaila, lo psichiatra e volto di trasmissioni televisive come “Matrix” e “Quarto Grado” Alessandro Meluzzi, Patrick Ray Pugliese di “Striscia la Notizia”, GIP delle “Iene”.

  • La nota artista Gabriella Ventavoli inaugura mostra personale alla presenza del direttore Sallusti

    È ormai prossima l’inaugurazione della prestigiosa mostra personale di Gabriella Ventavoli, dal titolo “Per amore del mare” prevista in data venerdì 12 maggio 2017 alle ore 17.00, con la partecipazione straordinaria del direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti. La location espositiva si trova a Milano, presso lo Spazio Culturale la Porta Verde, situato in via Andrea Maria Ampere 102. L’allestimento vedrà protagonista la talentuosa pittrice con una serie di opere di interessante proiezione, che ne esaltano il talento e l’estro creativo. 

    La Ventavoli, inoltre, è stata selezionata per prendere parte alla Mostra Internazionale Pro Biennale, presentata da Vittorio Sgarbi, che verrà inaugurata l’8 maggio nel cuore di Venezia, in concomitanza del compleanno del Professore. Il critico più famoso d’Italia spegnerà 65 candeline con una festa speciale organizzata in suo onore, insieme a tanti amici vip e personaggi noti, arrivati proprio per lui. L’evento di prestigio è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, patron del gruppo MAG – Milano Art Gallery. 

  • “Art is life”: inaugurata la mostra di Damisela Pastor Lugo alla MAG-Milano Art Gallery con Roberta Camerino, Jonathan Kashanian‎ di Verissimo e con Patrick di Striscia la notizia

    È stata inaugurata con successo, lo scorso 3 aprile, la mostra personale della talentuosa artista Damisela Pastor Lugo, intitolata “Art is life”, allestita presso lo storico spazio milanese della Milano Art Gallery, in via Alessi 11, nel cuore della città. La prestigiosa sede è ben conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nei primi anni di messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte e le televendite. L’evento è stato organizzato dal “patron della galleria” e manager della cultura Salvo Nugnes.

    Al vernissage hanno preso parte numerosi personaggi vip, tra cui Patrick Ray Pugliese, inviato di “Striscia la notizia” e noto volto tv, il manager nonché fratello del cantante Francesco Renga e Jonathan Kashanian, opinionista della trasmissione “Verissimo”, che hanno molto apprezzato le originali creazioni della Pastor Lugo.

    Non è mancato l’appuntamento cultural-letterario, inserito all’interno della notevole cornice artistica, con protagonista Roberta Camerino, figlia ed erede simbolica della famosa stilista Roberta di Camerino, che ha presentato il libro “Schegge di R” scritto nel ricordo della madre, dove ha racchiuso tanti interessanti racconti di vita e anche curiosi aneddoti, ancora inediti, che hanno caratterizzato la carriera e la sfera privata della grande professionista della moda internazionale.