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  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Lombardia (-11,70%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti lombardi dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Lombardia hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (8,65% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -11,70% rispetto allo stesso mese del 2019.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Lombardia occorrevano, in media, 382,30 euro, vale a dire ben 50 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1.345.600 preventivi effettuati in Lombardia attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Lombardia ad aprile 2020, seppur inferiore alla media nazionale (-15,04%), è stato rilevante, con una diminuzione a doppia cifra in quasi tutte le aree della regione.

    La provincia lombarda che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Lodi dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 21,93% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 350,76 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Cremona, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 19,98% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 361,45 euro, quella di Pavia, dove il calo è stato del 19,21%, con un premio medio fermo a 371,10 euro e quella di Sondrio, che, con una diminuzione del 19,12% e un valore medio Rc auto pari a 308,59 euro, è risultata essere l’area lombarda dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno (terza a livello nazionale).

    Continuando a scorrere la classifica troviamo le province di Varese (-18,73%, premio medio pari a 346,05 euro), Monza e Brianza, dove il prezzo è calato del 17,85% stabilizzandosi a 354,33 euro, e Como dove la diminuzione è stata del 17,50%, con un premio medio fermo a 369,77 euro.

    Seguono nella graduatoria la provincia di Brescia, dove il calo è stato del 17,05%, con un premio medio fermo a 347,54 euro, quella di Bergamo (-16,58%, premio medio pari a 343,14) e quella di Mantova, dove la diminuzione rilevata è del 15,34%, con un premio medio stabilizzatosi a 338,29 euro.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, e quindi anche a quella nazionale, per le province di Milano, dove il prezzo è calato del 7,08% stabilizzandosi a 412,65 euro, il più alto registrato nella regione, e Lecco (-5,37%, valore medio RC auto pari a 360,37 euro).

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 1.345.678 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • L’arte di Davide Romanò sulla scia del simbolismo pittorico

    I pittori simbolisti cercarono di fissare sulla tela le emozioni e come scrisse il poeta Jean Moréas di “vestire l’idea in forma sensibile”. Così come i poeti simbolisti erano convinti che ci fosse una corrispondenza tra il suono, il ritmo e il significato delle parole, così i pittori simbolisti pensavano che il colore e la linea potessero esprimere i sentimenti. Nella scia dei simbolisti sono stati instaurati vari parallelismi interessanti. Ad esempio i dipinti di Odilon Redon sono stati accostati alla poesia di Charles Baudelaire e di Edgar Allan Poe e alla musica di Claude Debussy. La tendenza generale caratteristica accomunante dei pittori simbolisti è la predilezione verso formule con ampie campiture di colore in sintonia con il Post-Impressionismo. Liberando la pittura da quella che Paul Gauguin ha definito come “la restrizione della probabilità” ha contribuito a creare le premesse estetiche per molta arte di qualità del ventesimo secolo. In linea con questi paradigmi cardine del simbolismo pittorico si pone Davide Romanò con la sua arte intrisa di orchestrazioni iconiche e semiotiche sottese.

    La dottoressa Elena Gollini ha messo in evidenza questa stimolante comunione dialettica, spiegando: “Le componenti distintive caratteristiche dell’arte simbolista, sono ravvisabili nel tracciato pittorico di Davide e ne avvalorano la portata e lo spessore. Nelle opere traspare una diafana texture, a rivelare l’intenzione dell’anima di personificarsi e farsi corpo visibile dentro la narrazione. Il colore nel suo ruolo dominante e preponderante esalta il pathos e l’atto creativo si trasforma in gesto di accorato abbandono liberatorio, come un moto salvifico, che lo rassicura e lo protegge. Il simbolo e la realtà si fondono insieme in chiave cifrata e codificata, fornendo allo spettatore un’angolazione particolare di comprensione, in cui la fantasia mantiene inalterato il suo incontestabile diritto di prelazione e si avvale della componente emotiva e sentimentale. Davide trova tramite l’uso del segno e del colore il suo linguaggio espressivo ideale e il modo migliore, più appagante, per comunicare con il mondo esterno, in una visione intima e raccolta, riflessiva, indirizzando l’arte in una dimensione di grande potenza espressiva e di preziosissima risorsa semantica. Tutto viene congeniato con una personalissima impronta stilistica, che ne avvalora la maturità creativa raggiunta e rafforzata attraverso la ricerca e lo studio, in cui pensiero e arte si trovano in perfetta fusione, offrendo ampio respiro alla componente fantastica e immaginifica e la possibilità leggere ed estrapolare dentro il dipinto una speciale avvolgente poesia tracciata con il pennello. Davide conferisce forte imprinting al tratto segnico, la cui suggestione visionaria supporta l’afflato cromatico“. E ancora proseguendo ha asserito: “Al segno e al colore viene dato valore assoluto, nella summa e nell’essenza dei valori filtrati dalla psiche, la cui spinta propulsiva produce e alimenta il divenire e l’affermarsi della proiezione narrativa. Lo scenario definisce immagini catturate nella realtà e trasfigurate, immagini vissute nei ricordi e custodite nella memoria, immagini scatenate dall’inconscio, nella sfera onirica del sogno, di quei sogni che fermentano l’esistenza poetica dell’uomo e ne proiettano la forza e al contempo la fragilità. Nei quadri si snoda la coscienza che l’uomo ha della sua fragilità, che lo spinge alla ricerca di un moto di evasione. L’anima fragile si illumina e attraverso il corollario cromatico acceso e vibrante rinasce e si risveglia e ritrova la dinamicità vitale e il lirismo di fondo. Ogni opera prende vita da una densa carica espressiva, che coincide anche con un incontro intellettuale e una suggestione sociologica, filtrata dalla sensibilità acuta, che contribuisce alla resa pittorica ottimale e ne garantisce la qualificante elevazione“.

     

  • Davide Romanò: originale fantasia creativa nel solco dell’illustre tradizione informale

    Davide Romanò si pone nel solco della grande e illustre tradizione pittorica informale di tendenza astratta e ne ripercorre a suo modo le prerogative principali, con guizzante e sagace capacità trasformista e camaleontica. La dottoressa Elena Gollini apprezzandone le spiccate qualità creative ha affermato: “Davide fissa l’istante della percezione visiva, l’attimo, in cui il dinamismo dell’ambiente e la sensorialità del singolo entrano in contatto diretto, è il momento della consapevolezza, il passaggio dal vedere all’osservare, è entrare dentro la situazione. Attivare questo tratto della percezione è per Davide assolutamente indispensabile per poter catalizzare le percezioni recettive al meglio e approdare ad una propria coscienza e consapevolezza interpretativa completa. Per Davide, osservando un suo quadro lo spettatore deve vivere le proprie epifanie visionarie e prendere coscienza e consapevolezza della propria vita interiore sollecitata dall’ingresso attivo e compartecipe nella narrazione scenica. Si può cogliere nella prospettiva quello speciale simbolismo dell’occhio nel flash della ripetizione modulare e sequenziale, che si traduce nella capacità di fissare nella retina oculare dei messaggi subliminali, dei frammenti di codici cifrati sottesi, come se fossero virtualmente parte di una montatura di occhiali. Il nostro occhio agisce come una periferica di input di stimoli e noi siamo immessi dentro questo gioco di rimandi e sollecitazioni anche senza esserne direttamente consapevoli. In Davide non c’è mai traccia di una gestualità istintuale e incontrollata, non ci sono accenni dell’action painting tipica di una certa parte di informalismo astratto, ma bensì tutto è sempre controllato e razionale e mosso con vigile andamento compositivo. Osservando le opere nella loro sintesi di insieme emerge una sapiente fusione di policromia modulare, che accentua le tessere compositive e le colloca dentro un microcosmo informale, dove il concetto di frammento viene esaltato dall’uso del modulo strutturale e dalla tecnica simile a quella del mosaico nelle sequenze che accorpa e accosta con aggraziata compostezza poetica. Davide concentra la sua fantasia sui giochi pulsanti di colori accesi e marcati, che alimentano tra loro una potente sinergia complementaristica e come nell’immensità sconfinata dello spazio si lanciano verso un utopico infinito ideale, dove predominano il senso della memoria, l’elemento fantastico e la capacità onirica del sogno. Davide fa della pittura un gioco di vita, che corrisponde anche ad un’attenta e coerente ricerca interiore, guardando e scavando dentro il proprio intimo ego. L’armonia globale è apprezzabile non solo attraverso gli occhi e l’impatto visivo, ma tutti i sensi percettivi. Il prodotto finale sempre impeccabile crea e alimenta una sintesi perfetta, figlia della sua ricerca devota e dedita e conquista notevole valenza qualitativa. Come Sigmund Freud parlava di rosa dei sentimenti per descrivere le infinite sfaccettature dell’animo umano, così Davide individua nell’arte pittorica la manifestazione di questo concetto nella sua perfetta sintesi di pura autenticità. Davide personalizza il proprio orizzonte estetico e sostanziale e fornisce una prospettiva astratto-informale frutto di una fertile e feconda progettualità, sorretta da un apporto tecnico strumentale e da un supporto cromatico di elevata valenza. Davide è un vulcano in eruzione di pathos e di emozioni, portavoce di una comunicazione genuina e spontanea. Ogni immagine diventa molto più articolata di quanto può apparire e racchiude un coacervo di immagini, che vengono percepite dall’occhio come un’unica visione, ma in realtà sono stratificate e intrecciate in stretto legame. Ogni quadro racconta più storie particolari e la grandezza di Davide consiste nella capacità di farle sembrare un’unica grande storia universale. Davide rispecchia il pensiero dell’artista moderno, sempre pronto a varcare i confini del contemporaneo, per dare una nuova svolta e un importante contributo all’evoluzione dell’arte futuribile, rendendo ancora più avvincente il suo interminabile viaggio artistico“.

  • Emergenza Covid: l’11% delle famiglie lombarde ha perso oltre la metà del reddito

    Sono lombardi messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine per tanti i Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020*, se in totale le famiglie della Lombardia che hanno visto calare le entrate sono oltre 2.000.000, l’11% dei rispondenti, pari a oltre 344.000 famiglie lombarde, ha visto scendere il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 5,8%, equivalente a circa 180.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, un rispondente su sei, pari quindi al 14,7% dei nuclei familiari lombardi, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.

    Come i lombardi stanno affrontando la situazione

    Se a livello nazionale il 53% dei nuclei familiari sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione, la percentuale sale al 56% se si guarda alle famiglie della Lombardia. Nello specifico, il 31,4% dei rispondenti lombardi ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi (contro una media italiana del 28,5%), mentre il 20,9% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo. Il 9,9% dei nuclei familiari, inoltre, ha ammesso di aver cancellato l’abbonamento ad alcuni servizi legati all’intrattenimento (Sky, Netflix, Spotify, ecc).

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati lombardi la percentuale è pari al 12%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Lombardia è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (47,8% dei rispondenti lombardi che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (13% vs un valore nazionale pari al 9,8%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 60,2% degli intervistati lombardi ha risposto il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (52,8% a livello nazionale), seguito dalla sospensione del mutuo prima casa (44,5% contro una media nazionale del 39,2%) e dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (40,8% vs 47,5% a livello nazionale).

     

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • L’eterno divenire della pittura di Davide Romanò

    Arte come un continuo incessante divenire. Questo assioma rispecchia la convinzione di Davide Romanò secondo cui ogni quadro rappresenta la tappa di un lungo percorso, un capitolo di un libro infinito, un frammento di un’opera che non può essere mai totalmente completata e limitata nella sua esplicazione interpretativa. La dottoressa Elena Gollini ha descritto analiticamente questo orientamento perseguito da Romanò affermando: “L’arte così come la poesia e la musica possiede un proprio ritmo. I quadri di Davide possono essere percepiti e letti come simbolici spartiti musicali, traslati e trasportati su tela come a formare una colonna sonora alla stessa stregua delle sublimi composizioni di Mozart ed Handel, ideale per guidare e accompagnare il fruitore alla più completa e profonda interpretazione interattiva. Se la pittura rappresenta se stessa, allora il pittore può rappresentare la musica e la poesia in una retrospettiva scenica dalle molteplici sfaccettature sequenziali, che sottolineano ed esaltano il senso di continuità tra l’arte del passato e quella attuale odierna e indicano l’iter coerente di continuità con il futuro. La pittura nel senso più canonico e tradizionale del termine non fa per lui. I dipinti si affrancano e trovano una chiave espressiva, dove domina l’idea di movimento dinamico fluttuante della materia pittorica, dove le tele intrise di colore acquistano effetto plastico e appaiono vitali e mutevoli, rispecchiando una prospettiva di trasformazione costante e assorbendo la luce circostante con i suoi bagliori e guizzi luminosi. La tela diventa un supporto vivo e recettivo e assorbe in totus il colore, lo esalta nelle sue profusioni tonali e chiaroscurali, nella sua lucentezza radiosa e corposa e lo modifica con un intreccio pigmentoso di grande potere e forza comunicativa, trasferendo e sprigionando intensa suggestione e carica energetica e un vibrante e pulsante respiro vitale“. E ancora la dottoressa Gollini entrando nel merito sostanziale spiega: “Davide riprende e recupera le concezioni ispirate al progetto del canone aureo, a sua volta ispirato al concetto matematico della sezione aurea o costante di Fidia, che riassume un ideale assoluto di armonia e proporzioni, affascinando in passato così come ancora oggi filosofi, scienziati, architetti, artisti. Dentro le narrazioni sceniche si possono cogliere e individuare interessanti e stimolanti spunti di riflessione e di analisi, connessi al supremo mistero della conoscenza, dello spazio ignoto e di quel sapere infinito, che la ragione umana non potrà mai completamente afferrare e possedere fino in fondo. Davide si pone come artista al di fuori del tempo lineare in senso lato, che persegue la ricerca con un approccio minimalista senza sovrastrutture troppo complesse e troppo ardite, riportando la pittura ai suoi elementi costitutivi essenziali e primordiali, per riscoprire il giusto pieno e l’appagamento totale di un’ispirazione pura e autentica, frutto di una continua crescita e maturazione personale e artistica e di un desiderio incondizionato di essere sempre se stesso e di palesarsi come tale, senza trucco e senza inganno“.

  • La pittura senza confini di Davide Romanò

    Il poliedrico artista Davide Romanò è senza dubbio una figura di calibro nell’attuale panorama artistico contemporaneo e merita una giusta considerazione di interesse. In lui si riuniscono e si rispecchiano il talento innato e la voglia di sperimentare, come una sfida entusiasmante e avvincente, per andare sempre oltre e al di là del già visto e del già rappresentato. In lui alberga un forte senso di determinazione a procedere in un cammino alternativo, privo e scevro di inutili e sterili conformismi di facciata, scegliendo volutamente e consapevolmente strade alternative e non ancora battute, per ottenere esiti sui generis e inediti. Arte da vivere e da assaporare e respirare fino in fondo, arte da celebrare e portare sempre più in alto nel livello di percezione mentale e spirituale. Arte che trasmette e trasporta con sé i sentimenti più nobili e ammirevoli, che bisogna tutelare e proteggere nel tempo con amorevole cura. Sono questi i valori cardine primari, che spronano Romanò nel suo ruolo di artista moderno.

    La dottoressa Elena Gollini nel far emergere i tratti caratterizzanti della sua pittura ha affermato: “Davide è senza dubbio un esempio a modello di artista dallo spirito indomito, un vero e proprio gladiatore dell’arte, dall’indole sensibile e al contempo intrepida, dal cuore passionale e al contempo fiero e orgoglioso del proprio operato. Per lui fare arte significa proiettarsi verso un impulso che trasforma e stravolge in totus il modo di pensare e agire. Il colore e la materia pittorica diventano dei ponti di trait d’union per diffondere ed espandere con sferzante pulsione una coinvolgente forza vitale, che racchiude tutta l’essenza dell’essere e dell’esistere. Chi come Davide procede cum grano salis compie sempre scelte oculate e ponderate, senza mai osare oltre e troppo, riuscendo comunque a risultare trasversale e affrancato dalle imposizioni accademiche, accostando le sue narrazioni pittoriche a intriganti romanzi di avventura, dove lui da grande ed esperto avventuriero dell’arte ci scorta e ci accompagna tenendoci per mano, per affrontare insieme tutte le sorprendenti e straordinarie emozioni che si prospettano dinanzi e superare insieme la barriera del visibile“.

    L’essenziale è invisibile agli occhi” (Il piccolo principe – Antoine de Saint-Exupery).

  • La pittura di Davide Romanò protagonista in Fiera Arte Genova 2020

    Durante la rinomata fiera Arte Genova il talentuoso artista Davide Romanò ha esposto due pregevoli quadri di grande effetto dal titolo “Scacco matto” e “Lo spazio”. La storica manifestazione ligure si è svolta dal 14 al 16 Febbraio 2020.

    La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “Il discorso pittorico di Davide si snoda attraverso una ricerca fatta di eclettico informalismo visionario e impreziosita dal valore cardine della luce e degli effetti luminosi. Una luce, che penetra nella materia e genera riverberi chiaroscurali molto intriganti, delineando scenari narrativi, che si spingono su livelli rievocativi sequenziali, convogliando e guidando lo spettatore verso un approccio approfondito e interattivo. L’esperienza artistica di Davide è segnata e scandita dalla sua grande sensibilità intuitiva, che lo supporta e sostiene nelle sfaccettate e articolate scelte compositive, sempre raffinate e ricercate. La sua ricerca accurata e attenta, ci regala un dialogo virtuale con il tempo dei ricordi e delle emozioni. Ogni rappresentazione si traduce e si esplica con una propria esclusiva individualità, una formula espressiva sostenuta da una propria misura soggettiva distintiva, che risulta subito riconoscibile e molto qualificante. Quello di Davide è un mondo di sensazioni quasi impercettibili e impalpabili, che si concretizzano e diventano visibili e tangibili. Ogni opera diventa una simbolica tessera di un mosaico immaginario che include tutto il suo humus creativo. Un mosaico da condividere, dove viene indagato il rapporto tra uomo e realtà trasfigurata e dove si genera e si alimenta il valore fondamentale dell’arte a livello sociale e comunitario. Impressioni intense, lontane sedimentazioni e frammentazioni del pensiero, il senso dell’essere e dell’esistere nella sua complessità affascinante ed enigmatica, la volontà e l’impegno di lasciare un segno conclamato e avvalorante nel suo percorso di uomo artista del nostro tempo. Tutto questo si può trovare nella pittura di Davide, lasciandosi trasportare in una profusione visionaria sempre sorprendente e coinvolgente“.

  • Ottimi riscontri per Davide Romanò in Fiera Arte Genova

    Il pittore Davide Romanò ha riscosso ottimi riscontri di consenso, a fronte della sua partecipazione alla storica fiera Arte Genova, svoltasi dal 14 al 16 Febbraio nel suggestivo capoluogo ligure. Romanò ha esposto in loco due opere particolarmente intense e di alto spessore sostanziale, dal titolo “Scacco matto” e “Lo spazio”.

    Nel commentare i profondi risvolti contenutistici della sua arte la dottoressa Elena Gollini ha dichiarato: “La pittura di Davide è fatta soprattutto di percezioni e sensazioni. È una pittura fortemente intimista. A lui non interessa semplicemente descrivere, perché ha capito che il grande segreto della pittura del nostro secolo è la capacità di andare oltre la realtà. Avverte e metabolizza tutte le emozioni del reale, ne coglie tutte le complesse pulsioni vitali e le trasforma in visioni cromatiche accese e vibranti, con cui riesce a farci comprendere il contenuto insito e a renderci partecipi attivamente, estraendone l’essenza più autentica e pura. L’intreccio variopinto del colore brillante con le forme figurali stilizzate di tendenza astratta, gli permette di afferrare, bloccare e trasfigurare la realtà. Il colore scioglie e mescola insieme le forme e i contorni predefiniti, nega i volumi circoscritti e si affranca dal secolare dovere vincolante della raffigurazione più tradizionalista, si allarga, si espande e acquista vita propria, vive una propria esistenza, diventa entità autonoma e indipendente. Davide filtra la realtà, la immette dentro una sorta di vetro polarizzato per scrutarla curioso e al contempo la scandaglia e la analizza con acuto spirito critico. La materia pittorica, talvolta più lieve e talvolta più densa, bilancia perfettamente gli accordi cromatici d’insieme, che offrono un risultato espressivo molto caratterizzante. Il colore assume effetto plastico e si accentua in un corollario di pigmenti accattivanti, che seguono il paradigma emotivo e il trasporto psicologico di Davide. Si tratta di una comunicazione lirica e contemplativa, interiore e introspettiva che si realizza attraverso il colore nella sua declinazione più evocativa. Ottiene effetti di sorprendente resa, dove gli accordi tonali si compongono e si sovrappongono nella sintesi visiva, che accoglie la luce e ne moltiplica il potere irradiante e l’energia dinamica“.

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  • Medicina d’urgenza: idee ANAAO-ASSOMED per il breve e medio periodo

    Ambito nazionale – Breve periodo

    Nella legge di bilancio è stata aperta la possibilità ai medici specializzandi dell’ultimo anno di accedere ai bandi di concorso in graduatoria separata, con chiamata al conseguimento del titolo, conservando le equipollenze e le affinità previste dalle norme.

    Il Decreto Calabria e la sua Legge di conversione (DL 35/2019 e L 60/2019) hanno previsto l’assunzione a tempo parziale degli specializzandi, garantendo il completamento del percorso formativo della scuola di specializzazione. Attualmente il provvedimento non è operativo, ma recenti rassicurazioni fanno presagire una prossima risoluzione del problema.

    Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale prevede per il Pronto Soccorso una maggiore remunerazione del disagio (indennità di guardia notturna). È stato messo un tetto mensile di 5 notti al mese, che imporrà riorganizzazioni e assunzioni di personale.

    Ambito nazionale – Medio periodo

    Rivedere le equipollenze e la programmazione nazionale dei fabbisogni. Obiettivo è ridurre le equipollenze per indirizzare i medici verso la Medicina d’Emergenza-Urgenza.Troppe discipline hanno accesso al Pronto Soccorso e alla Medicina d’Urgenza senza una reale “vocazione”.

    Questa è una conseguenza della vecchia organizzazione che vedeva i PS privi di un organico proprio, e a turno i medici dei reparti coprivano i turni in PS. Ora la disciplina è strutturata autonomamente e richiede personale dedicato sin dalla formazione specialistica post-laurea.
    É quindi necessario aumentare i contratti e rivedere la distribuzione tra le varie discipline.

    Ambito regionale – Breve periodo

    Regione Lombardia ha inserito nella modifica della Legge 33/2009 approvata nel 2018 un finanziamento aggiuntivo a regime per contratti di formazione medica specialistica. In totale il numero di contratti finanziati è circa la metà di quelli finanziati da altre regioni del Sud e del Nord, sia in termini assoluti che relativi (Tab. 1)1 .

    Occorre quindi premere su Regione Lombardia per ulteriori finanziamenti già dal prossimo anno. In questo ambito l’offerta lombarda di specialisti in Medicina d’Emergenza-Urgenza è ampiamente sotto la richiesta, pertanto occorre aumentare di molto il numero di specialisti da formare (Tab. 2)2.

    Altro elemento di azione: aumentare le dotazioni organiche dei Pronto Soccorso utilizzando le leve delle ultime modifiche normative (Decreto Fiscale e Mille proroghe) e eliminare le forme di contratto flessibile in essere, ormai vietate dal D.lgs. 75/2017.

    La forma ordinaria di rapporto di lavoro è quella di dipendente. Fondamentale e necessaria è anche la piena immissione dei medici di PS (a prescindere dalla specializzazione) nei servizi di emergenza territoriale, laddove ne facciano richiesta.

    Ambito regionale – Medio periodo

    Nella Medicina d’Emergenza-Urgenza non è più accettabile il modello che prevede la contemporanea presenza di chirurgo generale e internista, perché nessuno dei due ha iniziato il proprio percorso pensando a quel tipo di lavoro. Il modello più indicato è quello del medico unico con annesso reparto di degenza. Occorre pensare un percorso di medio periodo in cui si trasformano tutte le strutture di Pronto Soccorso in UOC articolate con postazioni per l’osservazione breve intensiva, con un reparto di degenza di medicina d’urgenza e con la possibilità di presenza di letti monitorizzati in funzione dei volumi e delle funzioni del presidio ospedaliero (hub o spoke secondo i modelli previsti dal DM 70/2015).

    In questo modo i medici avranno più possibilità di gratificazione e crescita professionale, meno tendenza ad abbandonare la disciplina per “fuggire” nei reparti, più possibilità di carriera. I pazienti avranno a disposizione specialisti più competenti, formati e motivati. Dovrà inoltre essere garantita l’attività di soccorso extraospedaliero dei medici certificati AREU che ne facessero richiesta.

    Si propone, sulla scorta di quanto fatto in Regione Toscana, di valutare l’indizione di procedure concorsuali per la copertura di posti a tempo indeterminato nei profili di dirigente medico nella disciplina di Medicina interna ed equipollenti, che prevedano la possibilità di assegnazione temporanea al PS, accompagnata da un periodo di addestramento, per un periodo non inferiore a 2 anni e non superiore a 3 (salvo diversa volontà dell’interessato di prolungare la permanenza)3.

  • Davide Romanò: arte al potere

    La forte componente di suggestione evocativa amplifica la portata sostanziale dell’arte di Davide Romanò che si rende convinto sostenitore e promulgatore di un concetto di arte sublime e purificata, da quanto di ambiguo e poco edificante può inquinarne e comprometterne la qualità eccelsa. La dottoressa Elena Gollini ha rimarcato: “Abitare lo spazio e al contempo smaterializzare l’arte, liberarsi dall’ingombro dell’oggetto fine a se stesso e dalla vanità dell’ideologia imposta, lavorare sulla trasparenza, sul neutro proprio per togliere neutralità allo spazio in modo mirato. La pittura di Davide segue questi parametri di orientamento per alleggerire l’idea plastica dal peso della materia e dalla concentrazione delle forze che rallentano il flusso energetico. Davide pensa all’arte senza ignorare il disegno optando per una formula stilistica informale di tendenza astratta, che conserva tracce e segni di forme e figurazioni stilizzate. La luce e lo spazio presentano funzioni specifiche nell’orchestrazione scenica complessiva, sono strettamente progettuali alla realizzazione esecutiva, sono alla base del processo creativo che conduce alla genesi di un’idea e diventa il mezzo veicolante e il tramite di trasmissione di importanti concetti e messaggi codificati, componendo un linguaggio semantico esclusivo e distintivo. La pittura è un variegato campo di indagine, scandaglio e sperimentazione che Davide percorre e attraversa in modo trasversale proponendo soluzioni alternative e sui generis, che si di staccano volutamente dai cliché banali e ripetitivi. I quadri sono concepiti con grande apertura e autonomia di vedute e prospettive e sprigionano un senso di libertà e anticonformismo, di indipendenza creativa a tutto tondo. Per Davide fare arte è un termine che spazia e si dilata dalla parola all’immagine, al pensiero. È l’iconografia e il percorso che traccia sempre nel suo operare, come a voler suggellare un simbolico legame indissolubile. Ogni opera contiene un proprio peculiare universo dialettico e possiede vita propria, si anima e si accende di una potente energia dinamica e di intensa vitalità. Questo accentua la visione bidimensionale e garantisce una resa di impatto sempre ottimale. Per Davide ogni opera è un importante traguardo raggiunto, che lo stimola a procedere e dare sempre al massimo con inesauribile e appassionato slancio. È un vero gladiatore che lotta e si batte con tutto se stesso per perorare la giusta causa della diffusione dell’arte e della cultura artistica “.

  • Rc auto: oltre 228.600 lombardi vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 228.600 lombardi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

    In termini percentuali si tratta del 4,46% del campione analizzato (oltre 86.200 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Lombardia a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore non solo risulta essere superiore a quello nazionale (3,76%), ma è anche più alto del dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti lombardi che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 4,25%.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Lombardia occorrevano, in media, 424,02 euro, vale a dire l’8,75% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 1.516.954 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Monza e Brianza è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (5,29%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Lecco (4,97%), Como (4,68%) e Brescia, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 4,62%.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Milano (4,42%), Bergamo (4,35%), Varese (4,26%) e Sondrio (4,24%). Chiudono la classifica regionale Mantova (4,03%), Cremona (3,96%), Pavia (3,63%) e Lodi, area dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari al 3,44%.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti lombardi che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 4,14%, mentre nel campione femminile sale al 4,98%.

    Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posiziona il personale medico; è la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (5,58%). Al secondo posto si trovano i liberi professionisti, con una percentuale pari al 5,34%, mentre gli insegnanti si posizionano al terzo posto con il 5,10%.

    Nel senso opposto, invece, si trovano gli artigiani (2,72%), gli studenti (3%) e i commercianti (3,33%).

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.516.954 preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • La forma dell’anima nella pittura di Davide Romanò

    L’artista Davide Romanò si muove nel solco tracciato dall’arte concettuale di matrice esistenziale e animista seguendo un proprio eclettico incipit di rielaborazione e trasformazione, per ottenere delle chiavi di visione indipendente e autonoma. Le opere offrono al fruitore una posizione privilegiata di accesso interpretativo, una posizione “mobile” che può variare e essere modulata su più livelli recettivi e percettivi, stimolando una formula di approccio interattivo che si rinnova e si rigenera di continuo. Nel commentarne le qualità intrinseche la dottoressa Elena Gollini ha spiegato: “L’arte di Davide nel suo ampio corollario di significati e messaggi sottesi ha come scopo la distinzione tra vedere e osservare, tra riprodurre e ricreare, tra raffigurare e rappresentare. L’effetto scenico dell’impianto compositivo è sempre armonioso ed equilibrato e al contempo volutamente straniante, proprio perché si inserisce in un contesto ideale, in una cornice capace di ospitare e accogliere un’alchimia in commistione di elementi e componenti eterogenei, di rimandi, di riferimenti, di allusioni, che si uniscono e si intrecciano in perfetta coesione, generando grande forza ed energia comunicativa e innescando una vivace proiezione dialettica che produce un’esperienza sensoriale piena e appagante per lo spettatore e lo coinvolge nel profondo. Ecco dunque come Davide viaggia su piani moderni e sperimentali senza però mai trascendere in astrusi e incomprensibili ricerche fini a se stesse. Il suo intento è in primis quello di mettere la sua arte a disposizione e di condividerne gli aspetti espressivi e le connotazioni distintive, come a comporre una strada virtuale di incontro e di scambio con il fruitore. Davide si incarna perfettamente nel ruolo di artista-mentore che con viscerale vocazione creativa ha intrapreso un percorso di evoluzione, da portare avanti con consapevolezza del proprio ruolo e con coerenza di pensiero e intraprendenza delle proprie azioni. Artista si nasce e il talento va custodito e coltivato con grande dedizione e impegno, senza riserve e senza remore. Per Davide questo è il motto trainante. Per lui fare arte è un dono incommensurabile che racchiude un potenziale di risorse inestimabili da gestire e tutelare al meglio“.

  • Ingruppo 2020: menu tra le stelle con 20 fuoriclasse della ristorazione lombarda

    La grande cucina lombarda si presenta “INGRUPPO”. Torna l’iniziativa che da otto anni celebra la ristorazione gourmet, avvicinando anche la clientela meno tradizionale alle meraviglie dell’alta cucina. Venti ristoranti, di cui 8 stellati e 2 tristellati Michelin, proporranno lo speciale format, con menu e proposte dedicate, dal 14 gennaio al 30 aprile 2020, tutti i giorni, sia a pranzo che a cena.

    L’edizione 2020 nasce sulla scia della 65° Guida Michelin Italia che ha incoronato la Lombardia come la regione più stellata d’Italia con ben 62 ristoranti premiati. Tra le new entry: Impronte, di Bergamo, che con il giovane chef Cristian Fagone, classe 1988, ha conquistato la sua prima stella e da quest’anno entra a far parte di INGRUPPO. Con lui anche Il Cantinone, di Madesimo (SO), guidato da Stefano Masanti e il suo sous chef Stefano Ciabarri, uno dei pochi ristoranti in quota (1.550) ad aver conquistato una stella.

    Al loro fianco Da Vittorio e il Mudec di Enrico Bartolini: fiori all’occhiello di INGRUPPO che può vantare ben 2 dei 3 chef tristellati della Lombardia (11 in Italia). E ancora Sadler, Casual, Frosio, Il Saraceno, Loro e Osteria della Brughiera, tutti con una stella Michelin. Completano il gruppo, Collina, La Caprese, Lio Pellegrini, Al Vigneto, Antica Osteria dei Camelì, Posta, Roof Garden Restaurant, Tenuta Casa Virginia, Pomiroeu e Cucina Cereda. In totale, 16 ristoranti della provincia di Bergamo, 2 ristoranti di Milano, uno di Monza – Brianza e, da quest’anno, uno della provincia di Sondrio, favorendo così la massima valorizzazione del territorio lombardo e delle sue eccellenze enogastronomiche.

    Un firmamento che di anno in anno riscuote sempre più successo. Partito nel 2013, INGRUPPO, riesce a coinvolgere una clientela sempre più variegata e giovane. Sono proprio i millennials, infatti, a guidare le ultime tendenze in fatto di ristorazione. Non è un caso, del resto, che i social network siano tra i principali alleati di INGRUPPO: al solo annuncio dell’avvio della manifestazione, post e condivisioni legate alle proposte dei ristoranti aderenti si impennano, con molti social avventori pronti a fare il tour di tutti i ristoranti coinvolti nell’iniziativa. Ne sono dimostrazione le pagine Facebook e Instagram di INGRUPPO, voci cool e dinamiche dell’esperienza.

    A convincere è, come da tradizione, la formula di INGRUPPO che prevede proposte di alta qualità nella scelta della materia prima, nella creatività e nella realizzazione del piatto, a un prezzo accessibile. Il format, infatti, propone un menu di 4 portate (con acqua, caffè e vino, in alcuni casi anche con entrèè e pre-dessert) al prezzo di 60 euro a persona. Per Da Vittorio, Sadler e Bartolini, il prezzo è di 120 euro a persona. E i menu INGRUPPO sono disponibili tutti i giorni, sia a pranzo sia a cena, eccezion fatta solo per San Valentino e Pasqua, il 12 aprile. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail, a partire dal 7 gennaio, contattando direttamente il ristorante prescelto, specificando anticipatamente la richiesta del menu “INGRUPPO”. Tutte le info sono disponibili su www.ingruppo.bg.it, anche in inglese.

  • Gomme invernali e catene da neve: in Lombardia circa 76.700 automobilisti non le usano

    Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti lombardi rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, in Lombardia nell’ultimo anno circa 76.700 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

    Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

    «Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

    Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolo rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

    Come si sono comportati invece gli automobilisti lombardi che si sono adeguati alla norma? La scelta più condivisa nell’ultimo anno è stata quella di montare gomme invernali; in Lombardia lo ha fatto circa 1 automobilista su 2. Al secondo posto si trovano le catene da neve, trasportate dal 25% degli automobilisti residenti nella regione, mentre il restante 19% ha optato per le gomme quattro stagioni.

    Obbligatorie o no?

    L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti lombardi rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, il 90% ha risposto affermativamente. 

    Un dato certamente positivo, anche se andando ad indagare più da vicino il livello di conoscenza dei rispondenti, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra coloro che hanno dichiarato che le catene e gomme invernali sono obbligatorie, solo nel 45% dei casi hanno saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (50%) o solo quando si viaggia in montagna (18%). Vi è addirittura un 4% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

     

    * Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione italiana e, nello specifico,  degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

  • In Lombardia solo l’1,20% delle auto è elettrico

    Da pochi giorni sono partiti gli incentivi della Regione Lombardia per chi sceglie di cambiare un vecchio veicolo inquinante con uno a basso impatto ambientale; ma quante sono le automobili elettriche e ibride presenti nella regione? Secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride in Lombardia erano poco più di 73.740, vale a dire l’1,20% del parco auto circolante nella regione. La percentuale, seppur bassa, risulta essere superiore al valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla Lombardia il primo posto nella classifica italiana.

    Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici; non sorprende quindi vedere che, secondo gli ultimi dati disponibili*, la regione, con un numero totale di prese di ricarica omologate pari ad oltre 1.630, sia in cima alla graduatoria nazionale.

    Ma quali sono le province lombarde con la maggior concentrazione di auto elettriche/ibride e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano ancora incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale delle auto elettriche e ibride

    In testa alla classifica delle province lombarde si trova Milano; qui, a dicembre 2018, le autovetture elettriche e ibride erano pari all’1,62% del totale auto circolanti, valore corrispondente a 29.420 unità; la percentuale fa guadagnare al capoluogo anche il secondo posto nella graduatoria nazionale. Seguono sul podio lombardo la provincia di Varese, dove la percentuale di automobili elettriche/ibride è pari a 1,33% (corrispondente a 7.840 unità), e quella di Como, con una percentuale pari a 1,31%, vale a dire 5.210 vetture.

    Al quarto posto si posiziona la provincia di Monza e Brianza, dove l’1,29% dei veicoli è alimentato a elettricità/ibrido (pari a 7.095 autovetture), seguita da Bergamo (solo l’1,07% delle auto è elettrico/ibrido, pari a 7.309 unità), Lecco (1,03%, pari a 2.242 unità) e Cremona (0,91%, ovvero 2.014 auto).

    Percentuali ben al di sotto del valore regionale per le province di Brescia (0,83%, pari a 6.633 unità), Pavia (0,73%) e Mantova (0,69%).

    Chiudono la graduatoria lombarda la provincia di Lodi (0,67%) e, all’ultimo posto, quella di Sondrio, dove le auto elettriche e ibride sono solo 623, vale a dire lo 0,54% del totale auto in circolazione nella provincia.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato lombardo, secondo l’analisi di Facile.it, migliora ulteriormente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 471.321 autovetture, ovvero il 7,7% del totale parco auto circolante in Lombardia. La percentuale, però, non solo fa perdere alla regione il primato nazionale, ma risulta essere inferiore anche al dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Brescia è l’area lombarda più sensibile alle automobili green, che qui rappresentano il 10,6% dei veicoli circolanti. In seconda posizione si trova Mantova (10,2%), mentre al terzo posto Bergamo (8,8%), seguita a breve distanza da Lodi, dove le auto con alimentazione diversa da diesel e benzina sono l’8,7% del totale.

    Continuando a scorrere la graduatoria lombarda si trovano la provincia di Cremona (8,4% di veicoli green), quella di Milano e quella di Pavia, pari merito con il 7,9% di auto green sul totale vetture circolanti nelle due aree.

    Valori al di sotto della percentuale regionale, invece, per le province di Monza e Brianza (qui solo il 6,8% delle auto ha un’alimentazione diversa dal diesel e benzina) e Varese (5,0%). Chiudono la graduatoria lombarda Lecco (4,9%), Como (4,2%) e, all’ultimo posto, Sondrio, area dove i veicoli green rappresentano solo il 2,1% del totale auto circolanti; la percentuale fa guadagnare alla provincia anche l’ultimo posto nella graduatoria nazionale.

     

     

    * Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

     

  • La Rete degli Orti Botanici della Lombardia celebra il “Fascinations of Plants Day 2019”

    Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

    La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

    Per i più curiosi, ecco una piccola anteprima sugli appuntamenti in programma.

    L’Orto Botanico di Brera parteciperà al Fascinations of Plants Day con un’apertura straordinaria domenica 19 maggio, dalle ore 10 alle ore 18, durante la quale saranno previste visite guidate al patrimonio storico e naturalistico dell’Orto, una lezione di acquerello botanico per i più creativi – adatta anche ai principianti – e uno science cafè dedicato alle ultime novità nel campo della genetica (entrata via privata F.lli Gabba, 10 – Milano);

    L’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” mette a disposizione, oltre alle visite guidate domenicali con esperienze laboratoriali ed educative a contatto con la natura per tutta la famiglia, tre appuntamenti imperdibili. Si parte sabato 18 maggio, alle 14.30, con una pedalata nella natura di circa 20 km per godere della meravigliosa lentezza del paesaggio e ammirare la vegetazione lungo il percorso, con partenza dal piazzale dello Stadio e arrivo all’ Orto Botanico di Bergamo (costo: 3 euro per assicurazione). A seguire, nella sezione di Astino, alle ore 18, tutti pronti per immergersi nello spettacolo multisensoriale “Una passeggiata nel giardino di Shakespeare. Ofelia, donna delle erbe” di Maggie Rose, interpretata da Gilberta Crispino, con la regia di Donatella Massimilla: una rivisitazione del personaggio di Ofelia, con attenzione alla donna delle erbe, una figura molto diffusa in Inghilterra al tempo di Shakespeare, che si occupava di raccogliere, vendere e curare le persone con le erbe. E domenica 19 maggio, alle 16.00, appuntamento con la visita guidata “Vegetali Vagabondi” curata dalla naturalista Elena Serughetti per scoprire l’indole “globetrotter” delle piante alimentari. Ortaggi, tuberi, piante aromatiche, alberi da frutto e cereali che arrivarono in Europa dall’Asia, dall’Africa e dalle Americhe, cambiando la storia del mondo e che sono ora pronti a raccontare il loro impatto sull’evoluzione dell’umanità;

    L’Orto Botanico di Pavia festeggerà in anticipo con la festa del roseto, in programma domenica 12 maggio, con tante attività dedicate al fiore più romantico di sempre. Un inno alla primavera che farà battere i cuori ai nature lovers di tutte le età.

    L’Orto Botanico di Città Studi sabato 18 maggio resterà aperto al pubblico dalle 10:00 alle 18:00, in collaborazione con il Touring Club italiano, accogliendo con diverse attività gli amanti della scienza e dei suoi misteri. Si parte con le visite guidate all’orto e all’installazione sulla botanica forense, per passare poi dallo studio del DNA, dal riconoscimento delle diverse specie con una particolare attenzione per i “funghi nemiciamici” e dalle osservazioni al microscopio concludendosi con conversazioni sul profondo legame tra scienza e teatro nella tragedia di Shakespeare.

    L’Orto Botanico di Villa Carlotta racconterà, sabato 18 maggio dalle 9.30 alle 12.30, la stretta connessione tra la natura e la conoscenza di sé stessi attraverso percorsi sensoriali organizzati all’interno del Parco. I suoi Alberi Monumentali, i fiori, l’unione monte-bosco-lago offrono spazi contemplativi, dove la comunicazione con la natura può essere profonda e in grado di generare esperienze uniche.

    Ma le novità in programma per il Fascinations of Plants Day 2019 sono tantissime e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

     

  • Prestiti: in Lombardia si chiede il 2,6% in più della media nazionale

    In Lombardia lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di oltre 56mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 13.225 euro, vale a dire il 2,6% in più rispetto alla media nazionale, importo che i richiedenti intendono rimborsare in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

    Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i lombardi a richiedere un prestito? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, il prestito personale più richiesto in Lombardia è stato quello per acquistare l’auto usata (20,5% del totale richieste), seguito da quello per ristrutturare casa (19,9%). La tipologia di prestito personale che però è cresciuta maggiormente lo scorso anno è quella per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti è aumentato di ben 4,3 punti percentuali passando dall’11,3% del 2017 al 15,8%. Aumento significativo anche per i prestiti personali richiesti per acquistare un immobile (4,9% del totale, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2017).

    «L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i lombardi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

    Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Lodi è la provincia lombarda dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (14.165 euro, il 7% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica la provincia di Varese (13.792 euro), quella di Brescia (13.725 euro) e Lecco (13.705 euro). Valori sopra la media regionale anche per Como (13.616 euro), Mantova (13.351 euro) e Sondrio (13.303 euro). La cifra media richiesta in provincia di Milano è pari a 13.189 euro, sostanzialmente in linea con la media lombarda, mentre gli importi medi più bassi sono quelli richiesti a Pavia (12.688 euro), Bergamo (12.786 euro), Cremona (12.891 euro) e Monza Brianza (12.985 euro)

    Se a livello territoriale non emergono differenze particolarmente significative rispetto all’età media dei richiedenti (inclusa, a seconda dell’area, in un forbice tra i 40 e i 42 anni), variazioni importanti sono state rilevate analizzando la durata media dei prestiti richiesti, che varia tra le 64 mensilità previste della provincia di Sondrio e le 70 mensilità della provincia di Lodi.

  • RC Auto: 220.000 lombardi pagheranno di più nel 2019

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 220.000 lombardi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 86.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Lombardia, ha evidenziato come il 4,25% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti lombardi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 4,84%.

    Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Lombardia, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 464,70 euro, l’1,07% in più rispetto a dicembre 2017.

    L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

    Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Como (5,53%); seguono in classifica gli automobilisti di Monza e Brianza (4,93%), Varese (4,78%) e Lecco (4,26%). Valori solo di poco sotto la media regionale per Bergamo (4,16%) e Milano (4,15%), mentre le percentuali più basse sono state registrate nelle province di Sondrio (2,84%) e Lodi (2,93%).

    Chi cambierà classe

    Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione lombardo, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 3,94% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,73%.

    Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i pensionati sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 4,74% vedrà un peggioramento della classe di merito. Subito dopo si posizionano gli insegnanti (4,73%) e i commercianti (4,71%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i disoccupati ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa.

    Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Lombardia, la ricerca è basata su 1.295.362 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Seminario Veronelli e Vinidea: a gennaio incontro tecnico sulla mineralità dei vini

    «La mineralità dei vini»

    Mercoledì 23 gennaio 2019, dalle ore 14 alle ore 18

    Ristorante Ezio Gritti
    Piazza Vittorio Veneto 15 – Bergamo

    Continua nel 2019 il calendario di appuntamenti dedicati alla formazione tecnica firmati Vinidea che il Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione per la cultura del vino e degli alimenti, propone a Bergamo in esclusiva per la Lombardia, presso il prestigioso Ristorante Ezio Gritti. A partire da gennaio, infatti, una nuova serie incontri rivolti ai produttori vitivinicoli, agli enologi, agli agronomi e agli assaggiatori esperti, approfondirà alcuni aspetti peculiari del processo di produzione vitivinicola e delle tecniche di analisi sensoriale.

    Il primo appuntamento, mercoledì 23 gennaio 2019, ha titolo «La mineralità dei vini» e sarà condotto da Antonio Palacios dell’Università della Rioja, Laboratorio Excell Ibérica, affiancato in traduzione tecnica da Giuliano Boni, responsabile didattico di Vinidea. Basandosi sui risultati dell’esteso progetto di ricerca avviato nel 2012 dal Laboratorio Excell Ibérica in collaborazione con Outlook Wine, l’incontro indagherà la correlazione tra i componenti chimici, la percezione olfattiva e le associazioni emozionali nei vini comunemente definiti “minerali” con l’obiettivo di dare una definizione scientificamente fondata.

    Il corso avrà una durata di 4 ore, dalle 14 alle 18, e gli Associati del Seminario Veronelli beneficeranno di condizioni economiche agevolate, con uno sconto del 30% sulla tariffa ordinaria. Per i soci Assoenologi la partecipazione al corso prevede il riconoscimento di 4 crediti formativi.

    Gli incontri Vinidea proseguiranno, poi, sabato 2 marzo, con «Riconoscimento sensoriale dei difetti dei vini», appuntamento che prevede la degustazione di 60 vini contaminati artificialmente con composti responsabili di molteplici anomalie per indagarne i meccanismi di comparsa e di evoluzione.

    ***

    «La mineralità dei vini»

    COSTI E CONDIZIONI La quota ordinaria di iscrizione al corso è di 190 euro (IVA inclusa) entro il 7 gennaio. Agli associati al Seminario Veronelli è riservata la quota speciale di 130 euro (IVA inclusa). Dal 7 gennaio la quota ordinaria sarà di 240 euro (IVA inclusa), ai nostri associati sarà riservata la quota speciale di 180 euro (IVA inclusa). Termine iscrizione a esaurimento posti. Contatti: Segreteria SV [email protected].

    MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE È necessario iscriversi entro 3 giorni lavorativi prima della data di svolgimento. Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. L’iscrizione può essere fatta tramite l’apposito modulo, da inviare debitamente compilato a Vinidea via fax al numero 0523 876340 o e-mail all’indirizzo iscrizioni@vinidea.it.

    L’iscrizione sarà ritenuta valida solo se inviata entro il termine indicato e se accompagnata dal pagamento della quota, secondo le modalità richieste.

  • Presentata a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019: otto le aziende orobiche recensite e undici i “Luoghi del Buon Bere”. La Lombardia conquista 13 Super Tre Stelle

    Dopo l’anteprima nazionale svoltasi a Venezia, sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore, sede di Fondazione Giorgio Cini e dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019. Qui, infatti, è nata nel 1986 l’Associazione dedicata al massimo degustatore del Novecento e a Bergamo, ancora oggi, il Seminario Veronelli organizza molte delle sue attività come corsi e incontri di formazione per tecnici, professionisti e appassionati.

    La Guida Oro, pietra miliare della cultura gastronomica italiana, è stata raccontata dai curatori presso il prestigioso Ristorante Ezio Gritti con un approfondimento dedicato alle produzioni di Lombardia. Nelle sue 1.154 pagine, con 2.038 produttori recensiti per un totale di 16.256 vini selezionati, la provincia di Bergamo è presente con 8 aziende, delle quali 3 sono new entry, con vini giudicati discreti (una stella, 80-85/100), buoni (due stelle, 86-89/100) e ottimi (tre stelle, 90-93/100). Sulla base della proposta di cantina e della cura riservata al servizio vini il volume segnala, inoltre, 11 “Luoghi del Buon Bere” orobici, ristoranti in cui il vino è protagonista.

    Nessuna etichetta bergamasca ha meritato il massimo riconoscimento della Guida, le Super Tre Stelle assegnate a 338 vini italiani giudicati con valutazione uguale o superiore a 94/100. Tale premio è andato, però, a 13 vini di Lombardia, benché regione fuoriclasse dell’edizione 2019 sia la Toscana, depositaria di ben 116 “super stellati”, seguita dal Piemonte con 58 eccellenze.

    Sono 2, poi, i vini lombardi che, recensiti per la prima volta, hanno raggiunto o superato la soglia dei 94/100, conquistando il titolo di Grande Esordi. Tra i cinque, come da tradizione, Migliori Assaggi, ovvero i vini che, nella rispettiva tipologia, hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi, la Lombardia enologica ha piazzato un vero e proprio vertice: Miglior Vino Spumante dell’edizione 2019 è stato, infatti, riconosciuto nel Franciacorta Extra Brut Rosé Riserva Annamaria Clementi 2008 di Ca’ del Bosco (Erbusco, Brescia), valutato con lo straordinario punteggio di 98/100. Infine, con il Cuvée Maria Vittoria Rosé Nature 2012 di Rainoldi (Chiuro, SO), la Lombardia figura anche tra gli ambiti “Sole”, i premi speciali assegnati dalla Redazione alle dieci etichette che più rappresentano l’intelligenza, la creatività e la dedizione dei vignaioli italiani.

    «Bergamo è stata a lungo la città in cui Luigi Veronelli, milanese, ha vissuto e lavorato e, dal 1986, anno di costituzione, ospita il Seminario Permanente a lui dedicato. Ogni anno dalla sua sede sulle mura veneziane patrimonio UNESCO ha inizio il viaggio dei curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli alla ricerca delle migliori produzione enologiche del Paese. Dopo le presentazioni di Venezia e Milano abbiamo, perciò, dedicato alla città e ai suoi operatori della gastronomia una presentazione che ha compreso una degustazione guidata dei dieci premi speciali» – ha dichiarato Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli.

    L’occasione è stata utile, inoltre, per ricordare che nel maggio prossimo avrà inizio «Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano», primo corso dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, nata dalla partnership tra l’associazione bergamasca e Fondazione Giorgio Cini. Questa nuova iniziativa proporrà a professionisti e futuri operatori incontri formativi sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, mettendo in luce le connessioni tra vini d’eccellenza e il più ampio sistema agroalimentare italiano, ma anche i loro rimandi con il mondo della cultura, dell’arte e del design. Il corso è dedicato ai titolari e al personale di aziende vitivinicole, in primo luogo a coloro che si occupano di marketing, comunicazione e del settore commerciale, agli operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità, ai patron e al personale di ristoranti, enoteche e wine bar, ai professionisti della comunicazione e del turismo e ai futuri operatori del settore (maggiori informazioni sono disponibili sul sito altascuolaveronelli.it).

    La presentazione, condotta da Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli, ha visto la partecipazione di Andrea Alpi, Responsabile della didattica del Seminario Veronelli, e di Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, Curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019. Gli stessi curatori hanno guidato la degustazione dei “Sole”, dieci “racconti in forma di vino”, a cui sono seguite le specialità create dallo chef Ezio Gritti, proposte grazie alla collaborazione di Acqua Bracca, fonte bergamasca di acque minerali, partner, fornitore ufficiale e “acqua da degustazione” del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

  • Dentix arriva a Gallarate e apre la sua 17° clinica in Lombardia

    Dentix, l’azienda leader nel settore della cura dentale, apre la sua prima clinica ad alta specializzazione a Gallarate, con l’assunzione di 10 professionisti del territorio. L’inaugurazione del centro che avrà sede in vicolo Prestino 2 – angolo via Mazzini, in uno stabile da 326 mq, si terrà giovedì 15 novembre. Con la nuova apertura, i centri in Lombardia diventano ben 17 e quelli avviati in tutta Italia 43, per un totale di 440 nuovi posti di lavoro creati.

    La clinica, come previsto dal modello Dentix, sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Tutte le cliniche di Dentix sono guidate da professionisti che si prendono cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto fondamentale visto che le cure odontoiatriche sono percepite come un nervo scoperto del Sistema Sanitario Nazionale. Secondo il VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, infatti, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato l’accesso a delle prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono state percepite come le meno accessibili (40,2%).

    Non solo, secondo gli ultimi dati ISTAT, solo lo scorso anno, oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno rinunciato alle cure odontoiatriche per motivi economici. Inoltre, in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica. Tra le famiglie italiane circa il 38% delle classi più deboli e il 22% delle classi abbienti non hanno effettuato la visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, con servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, riscuote grande soddisfazione. Una recente indagine su oltre 1.200 pazienti di Dentix, infatti, ha dimostrato che il 99% di intervistati è soddisfatto delle cure ricevute. Questo, anche grazie al basso tournover che caratterizza le sue cliniche, nettamente inferiore alla media del settore.

    «Aprire il nostro primo centro ad alta specializzazione a Gallarate, il 17esimo in Lombardia, dimostra quanto sia importante per noi essere presenti in maniera capillare nel territori. La nostra mission, infatti, è offire un servizio di alta qualità con prossimità, aprendo cliniche proprietarie e non in franchising per riavvicinare alle cure odontoiatriche tutti coloro che in questi anni sono stati costretti ad allontanarsi, in modo che più nessuno debba rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso» – afferma Giorgio Radice, Responsabile Operation Italia di Dentix, ricordando che entro fine anno Dentix aprirà altre 3 cliniche per un totale di oltre 500 professionisti assunti.

     

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 43 cliniche. In Lombardia è presente con i centri di Brescia, Bergamo, Monza, Cremona, Milano (corso San Gottardo, via De Amicis, piazza Argentina e piazza Piemonte), Como, Rho, Mantova, Busto Arsizio, Legnano, Cinisello Balsano, Saronno, Pavia e ora Gallarate. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • Mutui: in Lombardia erogato in aumento del 3,63% nel primo semestre 2018

    In Lombardia si chiedono mutui di importo inferiore rispetto al passato, ma è aumentato il valore medio dei finanziamenti concessi dalle banche; è questo il bilancio emerso dell’osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it realizzato su un campione di oltre 17.000 domande di mutuo raccolte nella regione nell’ultimo anno*. Se nel primo semestre 2018 la richiesta media presentata dagli aspiranti mutuatari lombardi, pari a 138.862 euro, è diminuita dell’1,8% rispetto ai primi sei mesi del 2017, nello stesso periodo l’importo medio effettivamente erogato dagli istituti di credito è aumentato del 3,63%, arrivando a 135.800 euro.

    L’aumento degli importi medi erogati, si legge nell’analisi realizzata dai due portali, ha influito sul Loan To Value, ossia la percentuale di immobile finanziata tramite mutuo, salito al 65,6%, era poco più del 63% nei primi sei mesi del 2017.

    Contestualmente si sono allungati i piani di ammortamento, che sono passati da una media di 21 anni e 11 mesi a 22 anni e 5 mesi.

    Interessante notare come, spinti da un atteggiamento di maggior prudenza e dalla volontà di garantirsi per tutta la durata del finanziamento gli attuali tassi ancora ai minimi storici, sempre più aspiranti mutuatari lombardi abbiano chiesto un mutuo a tasso fisso; erano il 69,1% del totale nel primo semestre del 2017, sono saliti al 75,9% nei primi sei mesi del 2018.

    Le condizioni favorevoli offerte dalle banche, inoltre, hanno favorito l’accesso al mercato dei mutui anche ai più giovani. Analizzando le domande di finanziamento presentate nella regione emerge un aumento del peso percentuale dei richiedenti under 35 sul totale richiedenti mutuo; erano il 33,1% nel primo semestre 2017, sono saliti al 38,4% nei primi sei mesi del 2018.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le domande di mutuo a livello provinciale emerge che nel primo semestre 2018 gli importi medi più alti sono stati richiesti a Milano (151.631 euro), Como (145.117 euro), Monza e Brianza (133.405 euro) e Brescia (132.760 euro); i più bassi a Mantova (106.780 euro), Lodi (112.620 euro) e Pavia (114.722 euro). Rispetto al valore LTV delle richieste di mutuo, invece, la forbice varia tra il 64,1% registrato a Sondrio e il 73,5% di Lodi.

    Guardando alla scelta del tasso, seppur quello fisso rimane di gran lunga il preferito dai lombardi, non mancano le differenze territoriali. A Sondrio, ad esempio, hanno prediletto il fisso l’83,8% dei richiedenti, valore più alto di tutta la regione; più di 8 richiedenti su 10 anche per Lecco e Pavia (rispettivamente 81,4% e 80,1%), mentre le percentuali più basse sono quelle di Varese (73%), Cremona (73,5%) e Monza e Brianza (75,0%).

    Mutui prima casa

    Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa raccolte in tutta la regione, emerge che l’importo medio richiesto nel corso del primo semestre 2018 è stato pari a 148.615 euro, necessario a coprire, sempre in media, il 76,2% del valore dell’immobile da acquistare.

    Chi ha chiesto un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale nel corso del primo semestre aveva, in media, 37 anni e 8 mesi e intendeva restituire il finanziamento in poco più di 24 anni e mezzo.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 17.000 domande di mutuo presentate da richiedenti residenti in Lombardia tramite i portali Facile.it e Mutui.it dall’1 gennaio 2017 al 30 giugno 2017 e dall’1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018.

  • ALESSIO DI FRANCO REPORTER AL TRADIZIONALE CARNEVALE DI BAGOLINO

    Il poliedrico fotografo Alessio Di Franco è stato di recente allo storico carnevale di Bagolino per realizzare un interessante reportage, immortalando con il suo sapiente scatto d’autore le fasi salienti di questa tradizionale festa goliardica, che coinvolge tutto il paese e conquista anche un folto pubblico proveniente da ogni dove. Alessio con la sua acuta intuizione professionale, ha saputo descrivere al meglio anche i momenti più suggestivi della danza in costume d’epoca e ha offerto una visione piena di energia positiva e di vivace e dinamico spirito di aggregazione collettiva.

    La fotografia artistica per Alessio, è un modo per raccontare tanti aspetti del vissuto sociale con le sue sfaccettate sfumature e certamente anche una celebrazione popolare, come il carnevale tipico di Bagolino, merita di essere promozionata e valorizzata, come iniziativa pregevole a favore dell’incontro e della condivisione, all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. La capacità di Alessio nel campo dell’arte fotografica, è proprio quella di riuscire a compenetrare la visione del reale e del quotidiano, evidenziandone le componenti più intense e trasportando il fruitore direttamente dentro lo scenario fotografico, come se fosse accanto a lui nell’attimo cruciale dello scatto, che racchiude un carpe diem magico e un eterno divenire incalzante.

    “Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore” (Henri Cartier Bresson).

    Visualizza le immagini

  • Progetto Professionalità 2017/2018: premiati i giovani lombardi più meritevoli

    Arricchire e perfezionare con costanza il proprio bagaglio di conoscenze e competenze è fondamentale per imboccare la strada verso una carriera all’altezza delle proprie potenzialità. Ne sono consapevoli i numerosi candidati che hanno partecipato alla XIX edizione del bando “Progetto Professionalità Ivano Becchi”, promosso ogni anno dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, in collaborazione con UBI Banca. I vincitori, in virtù della motivazione e dell’impegno messo in campo, si sono guadagnati il finanziamento totale e gratuito per svolgere un’esperienza di formazione pratico-lavorativa, da loro stessi proposta, in qualunque parte del mondo.

    L’iniziativa annuale, attiva dal 1999, supporta i giovani di talento offrendo loro una straordinaria opportunità di crescita professionale personalizzata. I beneficiari, che hanno tra i 18 e i 36 anni, vivono o hanno un’occupazione in Lombardia, hanno effettuato percorsi di studio ed esperienze lavorative molto diverse. I giovani premiati hanno mostrato di possedere una forte determinazione ed un’ottima preparazione, premiate con la possibilità di sviluppare il proprio progetto formativo presso imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza, in Italia e in altri Paesi, senza sostenere alcuna spesa.

    Il sogno professionale di questi volenterosi giovani, grazie al sostegno concreto della Fondazione, sta per concretizzarsi. Ad essere realizzati saranno i progetti selezionati da un’apposita commissione per i contenuti innovativi, l’attualità delle tematiche e l’elevata specializzazione.

    La maggior parte dei percorsi saranno svolti in Europa, dalla vicina Svizzera ai Paesi Scandinavi, dall’Inghilterra alla Francia, senza dimenticare Austria, Belgio, Spagna e Italia. Come sempre, molti candidati hanno scelto gli Stati Uniti, ma c’è anche chi ha optato per Australia e Israele.

    La ricerca applicata si conferma il settore di specializzazione più richiesto, in molteplici declinazioni: dalle biotecnologie alla geologia, seguita dall’approfondimento delle più varie ed innovative branche della medicina (chirurgia robotica, ematologia, medicina rigenerativa). Da segnalare, infine, tra gli ulteriori ambiti formativi, arte e cultura, ingegneria, affari legali ed economia, nonché ambiente, territorio e agricoltura.

     Per consultare l’elenco dei vincitori è possibile visitare l’apposita sezione del sito www.fbml.it

     

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    www.facebook.com/ProgettoProfessionalita – @ProgProfession – gruppo “Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia” – Progetto Professionalità Fondazione Banca del Monte di Lombardia

     

  • il 4 marzo tutti alla Run for Life edizione monzese!

    Run for life ritorna il 4 marzo 2018 nel fantastico scenario del parco di Monza con ritrovo Cascina San Fedele. Tre i percorsi proposti: una 21km e 10km (cronometrate) e una passeggiata di 5km aperta a tutte le famiglie.

    L’evento è promosso da Socialtime onlus, con il patrocinio del Consiglio di Regione Lombardia, del Comune di Monza e di Fidal Lombardia e è svolto grazie alla partecipazione straordinaria di Trenta Ore per la vita, della Federazione Italiana Epilessie, della Croce Rossa Sezione di Monza, del Gamber de Cuncuress, del Salto asd, dell’associazione Domnia e dell’stituto d’Arte Nannini di Monza che ha realizzato premi e trofei.

    Il ricavato finanzierà un progetto scientifico di FIE sulle cure perle epilessie infantili.

    Bellezza, sport, solidarietà, entusiasmo a mille perchè …togetherisbetter.

    In una settimana tutta al femminile, Run for life, unisce tutti, uomini e donne, perchè solo assieme, nel rispetto reciproco, si riescono a realizzare grandi progetti, come quello rivolto ai bambini con gravi problemi di salute.

    Per chi si iscrive alla 21km Run for Life offre anche la possibilità di proseguire per ulteriori 10km garantendo tutti i servizi di ristoro e spugnaggio GRATIS…un lunghissimo con tutti i confort per prepararsi alle grandi maratone di aprile! Allora, cosa aspettate? 

    iscrivetevi subito sul sito www.runforlifeitaly.it o presso i seguenti punti iscrizione:


    AFFARI E SPORT
    Villasanta (MB) Via F. Confalonieri, 104

    AFFARI E SPORT
    Lecco – Corso Bergamo 84

    DECIO ASSICURAZIONI
    MONZA (MB) – Piazza Diaz, 1

    DECIO ASSICURAZIONI
    MUGGIO. (MB) – Via Italia, 46

    DECIO ASSICURAZIONI
    LISSONE (MB) – Via Caprera 9

    DECATHLON CAIROLI
    MILANO – Foro Buonaparte 75/76

    DECATHLON CINISELLO
    CINISELLO BALSAMO viale Brianza, 2

    PACER
    MILANO via Giovanni Pacini, 28

    Per maggiori informazioni scrivere a [email protected]

     

  • Elaborazione centraline Auto eobd2 – Rimappatura automobili

    La modifica della centralina è una pratica spesso diffusa nel nostro paese, specialmente al nord in lombardia, regione in cui sempre più automobilisti decidono di effettuare una elaborazione centraline di gestione motore (ECU) alla propria auto.

    Veniamo al dunque della questione, nonostante il concetto di elaborazione della centralina sia conosciuto un po da chiunque, vogliamo riassumere in poche righe i concetti fondamentali delle programmazioni.
    Le centraline motore contengono un software che gestisce i parametri del motore, modificandolo è possibile ottimizzare le prestazioni del propulsore in termini i coppia e potenza, mantenendo inalterata l’affidabilità del motore.

    Abbiamo intervistato degli specialisti dell’elaborazione  centraline lombardia i quali ci hanno spiegato come si sono evolute le problematiche del settore.

    Il capotecnico ci ha spiegato che anni fa si interveniva rimuovendo il chip dall’automobile, si riprogrammava in laboratorio e poi si installava sull auto….gioco fatto!
    Pero si parla di anni fa, quando erano ancora in cirvolazione i vecchi VTEC honda che urlavano a novemila giri !
    Ora invece sulle vetture di ultima generazione esiste una presa di diagnosi che permette i leggere e scrivere il software della centralina, rendendo piu agevoli le operazioni di lettura e scrittura.
    Purtroppo le centraline nuove contengono algoritmi di protezione detti “checksum” sempre piu evoluti, i quali utilizzano chiavi asimmetriche di tipo RSA per proteggere i dati, diventa sempre piu difficile quindi accedervi.
    I marchi di centraline più diffusi sono Bosch EDC MED, Marelli MJD, Delphi CRD e Siemens SID.

    In particolare le ultimissime arrivate sono le centraline BOSCH MG1 ed MD1, a cui i tecnici della GtrTuning di Milano stanno lavorando, non possono essere ancora modificate ne tramite presa eobd ne tramite bootloader.

    Attualmente questo genere di centraline comincia a essere utilizzato dai gruppi AUDI VW SEAT SKODA e BMW , ma ben presto cominceranno a usarlo anche altri marchi come FIAT ALFA LANCIA PSA RENAULT NISSAN etc.

    Nel contempo gli algoritmi delle centraline sono sempre più restrittivi e permettono sempre meno l’utilizzo di moduli aggiuntivi.
    Infatti, le centraline di ultima generazione calcolano la coppia motrice erogata e , per farla breve, si acorgono rapiamente se è stato installato un modulo aggiuntivo oppure centralina esterna.

     

    Banco Prova Potenza Auto Milano

  • La Cooperativa Scalvenzi compie 35 anni: a Pontevico il Ministro Poletti invitato speciale

    Nella sede della Cooperativa Scalvenzi il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti interverrà alle Celebrazioni per il 35° Anno dalla Fondazione della Cooperativa.

    Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti lunedì 30 Ottobre 2017 sarà tra gli ospiti del pomeriggio di celebrazioni per il 35° anno dalla nascita della Cooperativa Scalvenzi. L’appuntamento è alle ore 14.30 nella sede a Pontevico in via Strada Francesca II Tronco, 95, a fianco dell’uscita dal casello A21 di Pontevico.

    Il pomeriggio si apre con un breve saluto del Presidente di Scalvenzi, del Sindaco di Pontevico e dei rappresentanti di Lega Coop e Confcooperative.

    A seguire due tavole rotonde moderate dal Direttore del Giornale di Brescia, Nunzia Vallini, alle quali parteciperanno il Ministro, alcuni dei principali esponenti del mondo della cooperazione e le più grandi realtà del settore della raccolta differenziata dei rifiuti.

    Successivamente il Ministro Poletti incontrerà alcuni imprenditori e rappresenti delle Associazioni di categoria.

    La Cooperativa Scalvenzi nasce nel 1982 a seguito della crisi della Fratelli Scalvenzi Snc, storica azienda della Famiglia Scalvenzi operante a Pontevico da decenni e marchio noto e consolidato nel mondo per la produzione di macchine agricole.

    Negli anni successivi la Cooperativa inizia a guardare al settore dell’ecologia e della raccolta dei rifiuti.

    Nel 1988-1989 la Cooperativa Scalvenzi acquista la TECNECO, piccola realtà che produce compattatori per rifiuti, e nel giro di qualche anno cesserà la produzione di macchine agricole, specializzandosi appunto nel settore dei rifiuti.

    In tempi più recenti è da segnalare, fra il 2012 e il 2013, la partecipazione della Cooperativa alla costituzione di una start up innovativa per la produzione dello scooter elettrico ME.

    La cooperativa nel 2017 ottiene significativi risultati commerciali: amplia e consolida il proprio mercato al Nord e raggiunge il fatturato di quasi 9 milioni di euro.

    Per gli accrediti all’incontro privato del Ministro con gli imprenditori e i rappresentanti delle Associazioni di categoria è necessario mandare una mail a [email protected] con indicati il nominativo del partecipante e la testata di appartenenza.

    PROGRAMMA 30 OTTOBRE 2017

    14.30 Inizio lavori

    14.30 Saluto Autorità:

    Presidente Cooperativa Scalvenzi

    Sindaco Pontevico, Roberto Bozzoni

    Presidente Legacoop Lombardia, Luca Bernareggi

    Presidente Confcooperative Brescia, Marco Menni

    14.50 35 anni dalla Fondazione della Cooperativa Scalvenzi:

    cronaca di una storia letta dai protagonisti.

    Enrico Apolli per soci fondatori – Felice Scalvini fra gli ideatori dell’iniziativa

    15.10 MCU. Un progetto da scoprire per agevolare le raccolte differenziate.

    Capo Ufficio Tecnico Cooperativa Scalvenzi, Fabrizio Moneta

    15.30 Tavole Rotonde:

    Scalvenzi, workers buyout, una storia di 35 anni”.

    Opportunità del domani o occasione di ieri?

    Intervengono:

    Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti

    Presidente Legacoop Lombardia, Luca Bernareggi

    Presidente Confcooperative Brescia, Marco Menni

    Segretario CGIL Brescia, Damiano Galletti

    Modera:

    Direttore Giornale di Brescia, Nunzia Vallini

    La raccolta differenziata porta a porta e l’impatto sulle condizioni

    di lavoro degli operatori“

    Intervengono:

    Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti

    Componente del Cda di A2A, Giovanni Comboni

    Presidente Gruppo LGH, Antonio Vivenzi

    Presidente Garda Uno, Mario Bocchio

    Presidente Chiari Servizi, Marco Salogni

    Assessore Ecologia di Brescia, Gianluigi Fondra

    Amministratore Delegato di Solidarietà Provagliese, Claudio Simonini

    Amministratore Delegato di Nord Engineering, Massimo Armando

    Per il Sindacato, dott. Ettore Brunelli e rappresentante RLS Roberta Meazzi.

    Modera:

    Direttore Giornale di Brescia, Nunzia Vallini

    17.30 Cerimonia di Premiazione dei soci lavoratori e fondatori.

    (con la presenza dei parenti dei soci tutti)

    18.30 Chiusura lavori

    Seguirà Buffet

    ME Scooter Elettrico, prodotto della Start Up Innovativa di cui Scalvenzi

    è socia e partner, sarà a disposizione degli ospiti che vorranno fare un test drive.

    scooterelettrico.me



  • Progetto Professionalità 2017/2018: ancora un mese per candidarsi al bando

    Ultimo mese utile per cogliere l’occasione unica di migliorare il proprio futuro professionale. Le iscrizioni al bando Progetto Professionalità “Ivano Becchi”, iniziativa annuale promossa dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia che offre opportunità di formazione pratico-lavorativa personalizzata, in collaborazione con UBI Banca, proseguiranno fino al 15 novembre 2017 (ore 13). Partecipare è semplice: basta presentare la propria domanda on-line sul sito della Fondazione (www.fbml.it) – sezione Progetto Professionalità.

    I requisiti per candidarsi sono i seguenti: avere un’età compresa tra i 18 e i 36 anni (all’atto della domanda), risiedere o lavorare in Lombardia da almeno due anni, essere già inseriti nel mondo del lavoro o della ricerca, o avere all’attivo un’esperienza occupazionale (comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario). I premiati potranno svolgere i percorsi formativi da loro proposti, totalmente finanziati e gratuiti, all’interno di imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in Italia (fuori dal territorio lombardo) o all’estero per una durata massima di 6 mesi. Ad essere selezionati saranno i candidati che avranno presentato i progetti ritenuti più innovativi, coerenti ed attuabili dal Comitato di Gestione della Fondazione. Non è richiesta una laurea, né un settore di specializzazione prestabilito: ciò che occorre è la capacità di elaborare una valida proposta di itinerario di formazione professionale volta all’acquisizione di nuove conoscenze e competenze in linea con il proprio profilo.

    Gli interessati potranno avere informazioni sul bando e sulle esperienze dei partecipanti delle scorse edizioni consultando il sito della Fondazione Banca del Monte di Lombardia (www.fbml.it) nella sezione “Progetto Professionalità”. Testimonianze ed esempi di percorso sono reperibili anche sui social-network, in particolare sulla pagina Facebook ufficiale e sul canale You Tube.

    Progetto Professionalità, dal 1999, accompagna i giovani lombardi verso un futuro lavorativo migliore.

     

    È possibile prendere visione e scaricare la versione integrale del bando 2017/2018 nell’apposita sezione del sito www.fbml.it alla sezione Progetto Professionalità

    Seguici su Facebook, Twitter, Linkedin, You Tube: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita / @ProgProfession / Gruppo e Canale Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

  • Bando Progetto Professionalità

    Nuovo appuntamento on-line per i giovani motivati ad acquisire nuove conoscenze e competenze attraverso un’esperienza di formazione unica. Mercoledì 20 settembre, alle ore 18.30, si terrà la seconda web-conference di presentazione della XIX edizione del bando Progetto Professionalità, in corso fino al 15 novembre. L’iniziativa annuale, promossa dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, in collaborazione con UBI Banca, finanzia a fondo perduto percorsi di crescita professionale personalizzati.

    Gli interessati possono iscriversi gratuitamente e trovare tutti i dettagli dell’evento al link http://www.lsep.it/fbml/presentazione_bando.html. La partecipazione è semplice e immediata: basterà collegarsi alla piattaforma web che ospita il meeting nel giorno e nell’orario indicato per assistere all’incontro di approfondimento del bando che offre una straordinaria opportunità di crescita professionale in qualsiasi ambito lavorativo, all’interno di imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in Italia (di norma al di fuori della Lombardia) o all’estero per una durata massima di 6 mesi.

    Ad aprire la conferenza sarà il Prof. Enzo Balboni, coordinatore di Progetto Professionalità, seguito dalle dott.sse Elisabetta Bonforte e Daniela Ruffino, referenti dell’iniziativa, che illustreranno gli aspetti tecnici del bando e i requisiti per candidarsi: avere tra i 18 e i 36 anni, vivere o lavorare in Lombardia (da almeno due anni), essere già inseriti nel mondo del lavoro o della ricerca, o avere all’attivo un’esperienza occupazionale o di ricerca (comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario). Infine, interverranno con le loro testimonianze la dottoressa Laura De Girolamo, biologa, e il dottor Alessandro Crippa, neuropsicologo, assegnatari dell’edizione 2015/2016.

    I partecipanti potranno interagire in tempo reale con i relatori attraverso l’apposita chat già predisposta sulla piattaforma, per richiedere chiarimenti o supplementi informativi che troveranno pronta risposta all’interno dello spazio virtuale. Sarà, infine, possibile scaricare la registrazione della web-conference.

    Seguici su Facebook, Twitter e Linkedin: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita / @ProgProfession / Gruppo Linkedin Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia / Canale You Tube Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

     

  • Mutui: in Lombardia servono in media 135 giorni

    Quanto tempo impiegano i lombardi per ottenere l’erogazione di un mutuo per l’acquisto della casa? In media, secondo un’analisi fatta da Facile.it e Mutui.it, 135 giorni. Lo studio ha seguito l’iter di un campione di quasi 1.000 pratiche concluse fra il 01 gennaio 2016 ed il 30 giugno 2017, evidenziando come dalla prima richiesta di informazioni fino all’effettiva erogazione del finanziamento passino circa 4 mesi e mezzo.

    «Nel leggere questi dati», ha commentato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it, «non si può non tenere conto anche di altri fattori importanti; in primis il tempo necessario all’acquirente per concludere la trattativa d’acquisto dell’immobile e, in secundis, quello necessario a raccogliere tutti i documenti indispensabili alla finalizzazione della pratica».

    Le province più veloci e le più lente

    Secondo i dati elaborati da Facile.it e Mutui.it la provincia lombarda in cui i tempi fra la prima raccolta di informazioni e la concessione del mutuo sono maggiori è Milano, dove passano in media 143 giorni, solo uno in meno per Varese (142) e 10 per Pavia, terza con una media di 133 giorni.

    Leggendo la classifica dal basso, i mutuatari lombardi più veloci a svolgere tutto l’iter legato all’acquisto della casa sono quelli che risiedono in provincia di Sondrio, cui bastano appena 102 giorni. Secondi i bergamaschi che impiegano in media 115 giorni e precedono di un soffio i bresciani (122 giorni).

    Valori richiesti ed LTV

    L’analisi ha indagato anche in merito alle cifre erogate dalle banche lombarde per acquistare o ristrutturare casa con un mutuo.

    In media il mutuo concesso in regione è pari a poco più di 127.000 euro, ma anche su questo parametro i valori oscillano notevolmente da una provincia all’altra, soprattutto in virtù dei prezzi del mattone.

    Ecco quindi che, prevedibilmente, i mutui di importo maggiore sono quelli accordati ai residenti della provincia di Milano (139.000 euro), che precedono quelli di Monza e Brianza (128.000 euro) e Lecco (126.000 euro). I finanziamenti di importo minore, invece, sono quelli erogati a Sondrio (73.000 euro), il che fornisce un ulteriore elemento per comprendere la velocità dell’iter visto in precedenza.

    Se si va a vedere quanta parte del valore degli immobili i lombardi vogliano (o possano) finanziare con il mutuo, la media è pari al 62%, mentre i valori provinciali oscillano fra il 57% di Sondrio ed il 65% di Brescia, Como e Lodi.

    Limitando l’osservazione ai mutui concessi per l’acquisto della prima casa, in media in Lombardia sono concessi poco meno di 134.750 euro, pari al 66% del valore dell’immobile. Restano ancora 135, invece, i giorni che passano dall’individuazione dell’immobile all’erogazione del mutuo.