Sulla scia dei meritati riconoscimenti ottenuti dal film “Volevo nascondermi” dedicato al grande maestro Antonio Ligabue, con la magistrale interpretazione di Elio Germano vincitore dell’Orso d’Argento al Festival del Cinema di Berlino, prende avvio un mini tour che si snoda nel contesto di Gualtieri, per dare risalto a questo paese di antica origine e approfondire gli aspetti più salienti a livello artistico, storico e culturale e anche qualche curioso aneddoto tramandato vox populi. Questo mini tour è organizzato e coordinato dalla dottoressa Elena Gollini, critica curatrice, giornalista d’arte, nonché art blogger (www.elenagolliniartblogger.com) e personal art shopper, che farà da esperta e autorevole guida in loco, convogliando in contesti mirati e pensati ad hoc. Per ricevere ulteriori informazioni sulle visite guidate è possibile contattare direttamente la dottoressa Gollini alla mail [email protected].
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Alessio Di Franco avvicina la sua arte fotografica ad Antonio Ligabue
Alessio Di Franco, promettente fotografo del panorama contemporaneo, è in mostra con le sue fotografie d’autore nel contesto di “Arte in Bottega78” uno spazio artistico culturale situato a Gualtieri (RE), paese dove Antonio Ligabue ha vissuto per lungo tempo, sviluppando il suo pregevole percorso di pittura naif.
L’esposizione, allestita in loco fino al 17 Giugno 2018, è concepita in forma di fusion, di intreccio armonioso con l’arte e il design creativo di Maurilio Iembo, titolare della location espositiva. Sabato 16 Giugno è previsto l’evento di finissage e si parlerà anche dell’interessante parallelismo di confronto che avvicina l’arte fotografica di Alessio al vissuto creativo del grande maestro.
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Un libro rock per Parisi & Romero
È uscito in questa stagione particolarmente caliente, un libro altrettanto caldo. Non fosse altro perché parla di rock. E il rock, come è risaputo, fa rima con incandescente. Anche quello italiano. “In nome del rock italiano” (di Mimmo Parisi & Diego Romero), ovvero, gli artisti che ci coccolano con le giuste parole. Anche e soprattutto in un momento storico dove tutto, attraverso il web, sembra a portata di mano, una canzone cantata da un rocker italiano aiuta a sperare in un domani più luminoso dell’Enel.
Certo, quando l’estate è particolarmente torrida, come quella che imperversava nella scorsa settimana, l’unica soluzione è mettersi tranquilli. Con un ghiacciolo fra le mani e dei progetti per la testa. Ad aspettare che i meteorologi diano notizie confortanti. Se l’attesa allunga le ore, mettetevi a leggere qualcosa. Le pubblicazioni estive sono abbastanza copiose. E interessanti. Come il libro segnalato poc’anzi. Magari può intrigarvi saperne di più. Si tratta di un libro a base di rock. Rock narrato e citato. Comunque, per gli appassionati dello stile che ha mutato per sempre la musica, per l’appunto il rock – in questo caso quello che origina in terra italica – il testo è realizzato in modo agile. Esso, con un format minimalista e sbarazzino, è costituito da una prima parte narrativa, e una seconda sezione di tipo antologico.
Con gli artisti citati, per motivi diversi, non capiterà magari mai di incrociarsi al bar o al cinema. Ma sono le voci che distraggono nelle giornate uguali come fiocchi di neve di montagna. O pigre come le nuvole di settembre. Che ci cambiano per tre minuti la vita. Dentro le sue pagine ci sono i nomi italiani che entusiasmano migliaia di appassionati e di semplici ascoltatori: da Alessandra Amoroso a Elisa, dai Pooh alla Premiata Forneria Marconi, ai The Kolors, Edoardo Bennato o Luciano Ligabue, Mengoni, Ferro, Noemi, etc. Insomma, sono quelle voci che attraverso la radio sembrano dirci “Forza, ce la possiamo fare”.
eBook (PDF), 124 Pagine, pubblicato da stileLIBeRO il 10 agosto 2017
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Parisi, i “Racconti” pubblicati
È una primavera per libri scritti da cantautori, questa. Be’, perlomeno a giudicare da alcune pubblicazioni. Fra tutte ricordiamo il libro di Ligabue “Scusate il disordine”. Il volume di Ligabue è una raccolta di racconti alla cui base c’è la musica: da protagonista o sullo sfondo. Il cantautore emiliano non è nuovo all’esperienza letteraria, ha infatti scritto poesie, romanzi e soprattutto racconti che sono un genere che gli è particolarmente congeniale.
A fianco del più che conosciuto autore emiliano, si pone anche il rocker bolognese Mimmo Parisi. Quest’ultimo è alla sua prima prova nell’ambito della narrativa. Il libro che ha pubblicato nel maggio 2016, si chiama “Racconti di periferia”. Va da se e a ben guardare il titolo, che la tipologia usata per narrare le sue invenzioni letterarie, è quella del racconto. Anche per Mimmo Parisi, quindi, vale quanto detto per il rocker di Correggio, ovvero il racconto come genere particolarmente congeniale.
Mimmo Parisi, in riguardo a questo suo primo libro, ha dichiarato: “Mi sono messo a scrivere racconti e mi sono preso una vacanza dalle canzoni, perché quest’ultime, va da se, non hanno lo spazio semantico necessario per realizzare a tutto tondo un tema”.
Ecco i 22 racconti contenuti in “Racconti di periferia”:
Racconti di periferia
Il treno delle 7 e 15
Fabrizio
Un amore comune
Il posto degli orsetti smessi
La principessa
La corsa di Davide
Il graffio sull’anima
Il garofano
Gocce di pioggia
La mia compagna senza un filo di trucco
Il regalo
Se mi vuoi ancora
Il risveglio
La pista
Per niente al mondo
Per tutta la vita
Un Nuovo Mondo
Ultima neve di aprile
L’armonica a bocca
Sono tornati i Braccialetti Rossi
Un attimo prima che suonasse il successo
(A cura di Francesca Guglielmini)