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  • Investimenti e formazione le parole chiave per uscire dalla stagnazione economica dell’Italia

    Il monito lanciato durante l’annuale assemblea di ALSEA, la più grande associazione territoriale italiana nel settore dei trasporti, delle spedizioni e della logistica

    È stata una riflessione a 360° sull’andamento dell’economia italiana, sulla situazione attuale e sulle possibili ricette future per avviare una vera e propria ripartenza, quella svoltasi durante l’annuale assemblea di ALSEA (Associazione lombarda spedizionieri e autotrasportatori) – la più grande associazione territoriale italiana nel settore dei trasporti, delle spedizioni e della logistica che rappresenta oltre 700 aziende e 20.000 dipendenti diretti.

    Nella suggestiva cornice del Museo dell’Alfa Romeo di Arese (MI), i circa 200 partecipanti – tra associati ALSEA, dirigenti e manager aziendali – hanno assistito a un primo confronto tra Lucia Tajoli, docente di politica economica ed economia internazionale presso il Politecnico di Milano e Giulio Sapelli economista, storico e dirigente d’azienda italiano, che hanno dialogato, tra le altre tematiche, della ripresa economica post Covid e dei vantaggi (e svantaggi) di avere un tessuto composto da PMI, dell’importanza di avere una politica industriale e del ruolo strategico degli investimenti, dell’importanza di un manodopera correttamente formata, della digitalizzazione e del welfare. Un excursus che non ha comunque dimenticato di affrontare il core business dell’associazione, ovvero la difficoltà di costruire una politica strategica dei trasporti, tra diversi livelli delle infrastrutture, nuove tecnologie, intermodalità e investimenti.

    La seconda parte dell’assemblea ha visto invece avvicendarsi sul palco, accanto agli economisti e alla presidente Betty Schiavoni, anche Carlo De Ruvo – Presidente Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), Alessandro Pitto – Presidente Fedespedi (Federazione nazionale delle Imprese di Spedizioni internazionali) e due giovani associati, per un confronto generazionale sulle tematiche affrontate, che ha offerto ulteriori prospettive e spunti di riflessione, in modo particolare sul tema della formazione. “In Italia – ha puntualizzato la presidente di ALSEA Betty Schiavoni – esiste un mismatch tra domanda e offerta di lavoro tra i più alti del mondo industrializzato. Ciò vuol dire che il nostro paese ha creato modelli di riferimento errati. Mancano ingegneri, programmatori, fisici, medici ma anche infermieri, operai, metalmeccanici, idraulici, artigiani e, per quanto ci riguarda, soprattutto autisti. Invertire la rotta è difficile. Occorre ridare dignità a lavori e percorsi di studio considerati ingiustamente di serie B”.

    Il settore delle spedizioni e dei trasporti è composto per il 70% da PMI con uno sguardo necessariamente rivolto al commercio internazionale. È necessario capire le innovazioni giuste per avviare un cambio di rotta in un Paese che però ancora vive a due velocità. La ricetta è solo una, darsi una politica strategica che porti il settore ad avere una visione univoca e di lungo raggio, che nel tempo è stata persa.

    Ha concluso infine la presidente Schiavoni – “Dal mio punto di vista, è necessario mettere in atto le riforme che l’Europa così fortemente ci richiede (giustizia, fisco, scuola, sanità), così come sono fondamentali una politica industriale di lungo termine e una chiara linea di politica strategica dei trasporti. Per fare ciò occorre, anzitutto, un patto tra tutti i partiti e le forze sociali del Paese per evitare che quanto viene costruito in un momento, venga smontato in un secondo, perché ne va della salute della nostra economia e, di riflesso, del nostro settore. I soldi che lo stato non riesce a utilizzare potrebbero essere consegnati alle imprese con crediti di imposta a fronte di investimenti. Questi potrebbero generare un volano e un aumento di PIL superiore a quello portato da misure economiche recentemente introdotte. Questa, a mio avviso, sarebbe la grande rivoluzione di cui avremmo bisogno”.

     

  • InvestingRoma 2021: torna in presenza il forum dedicato al risparmio, all’investimento e trading on line

    13 settembre 2021. Torna InvestingRoma, il forum dedicato al risparmio, all’investimento e trading on line organizzato da SoS Trader, società guidata da Pietro Di Lorenzo. L’appuntamento è fissato per venerdì 1 ottobre alle ore 8,45 presso il Centro Congressi Fontana di Trevi, Piazza della Pilotta, 4.

    InvestingRoma si rivolge ai trader e agli investitori privati e professionali che vogliono incrementare il loro bagaglio di conoscenze finanziarie al fine di aumentare la loro familiarità con i mercati e i diversi strumenti di investimento. La lunga giornata dedicata alla formazione avrà un taglio teorico, pratico e operativo con l’obiettivo di consentire ai partecipanti di applicare le nozioni acquisite in forma analitica ai mercati finanziari. Oltre 40 relatori e 36 workshop saranno i protagonisti dell’agenda dei lavori nel corso della quale i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con trader professionisti e leader del settore su Azioni, Obbligazioni, Commodities, Criptovalute, Valute, Etf, Certificates e su argomenti di attualità finanziaria.

    Occhi puntati sulla nuova Sala finanza personale, all’interno della quale i migliori esperti del settore mostreranno le tecniche che permettono di gestire e pianificare efficacemente le proprie attività finanziarie. Una pratica essenziale soprattutto in tempi di crisi, quando le congiunture negative dell’economia minacciano di indebolire la situazione finanziaria delle persone,
    Accanto ci saranno le sale:

    • Trading, all’interno della quale i più famosi trader nazionali opereranno in real time a mercati aperti mostrando le tecniche che ogni giorno utilizzano sui mercati;
    • Investing, dedicata agli approfondimenti su strumenti finanziari, scenari macro economici, trading system, tecniche di trading discrezionali, costruzioni di portafoglio, finanza comportamentale e metodologie di asset allocation e stock picking;
    • Educational, dove si terranno focus di 60 minuti che avranno l’obiettivo di spiegare e approfondire le principali asset class.
    • Alternative Investment dedicata a chi è interessato ad asset meno tradizionali come le materie prime, le criptovalute ecc

    Altra grande novità è la sala streaming i cui contenuti possono essere consultati gratuitamente da remoto direttamente sul proprio Pc.
    “Negli ultimi 18 mesi è stato molto difficile organizzare eventi in presenza. Abbiamo per questo “battezzato” questa come la “Restart Edition che darà finalmente l’opportunità di erogare formazione guardandosi negli occhi.” commenta Pietro Di Lorenzo, organizzatore di InvestingNapoli, InvestingRoma e Amministratore Unico di SoS Trader, società che organizza gli eventi, che continua “Siamo molto fiduciosi su un grande interesse del pubblico che dopo mesi di E-learning apprezzerà senz’altro il ritorno in presenza. Inoltre siamo orgogliosi che per la prima volta il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha inserito Investing Roma nel “Mese dell’Educazione Finanziaria” ovvero fra quelle iniziative in grado di accrescere le conoscenze di base sui temi assicurativi, previdenziali e di gestione e programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari.
    Espositori dell’edizione saranno Societe Generale, Vontobel, Unicredit, Banca IMI, BNP Paribas, Directa Sim e Naga. A questi si aggiungono oltre 33 prestigiosi partner.
    Tutti i partecipanti al convegno riceveranno l’opportunità di aderire a una serie di promozioni e bonus, oltre che partecipare gratuitamente a Webinar e a sessioni didattiche on line che si terranno dopo l’evento.
    Per iscriversi gratuitamente all’evento e visionare il programma basta collegarsi al sito web dedicato: www.investingroma.it.
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    Sostrader srl è una società indipendente che gestisce e realizza siti web di informazione finanziaria dal 2001. I siti principali sono www.sostrader.it, il più grande portale finanziario dedicato ai trader part time che vanta una community di oltre 30 mila utenti; www.contosulconto.it; il primo comparatore indipendente che permette di confrontare gratuitamente i conti deposito; www.maidireborsa.it, il primo forum di discussione relativo ai temi del trading e dell’investimento che permette di confrontarsi con gli esperti del settore; www.tobintax.it , dedicato a chi vuole comprendere l’impatto della Tobin tax sui propri investimenti. Sostrader si occupa anche della vendita di spazi promozionali e di organizzare corsi ed eventi didattici tra cui Investing, il più grande evento didattico sul mondo del trading.
    Investing
    Nato nel 2015, Investing è un evento didattico gratuito dedicato alla finanza operativa ideato da SoS Trader. Investing nasce con l’obiettivo di offre nuove opportunità a tutti i partecipanti che vogliono accrescere le proprie competenze tecniche per muoversi autonomamente sui mercati. Nel corso degli anni si è affermato nel panorama della consulenza finanziaria consolidando la propria posizione di leadership nel Centro e nel Sud Italia. Investing si svolge due volte l’anno, a Napoli e a Roma, e nel 2017 nel corso delle due tappe ha realizzato oltre 1600 presenze.
    Nel 2017 parte il progetto InvestingTour che, tramite l’organizzazione di incontri, si pone l’obiettivo di portare la finanza operativa in giro per le principali città italiane
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  • Bitcoin e Oro Investimenti Antagonisti ma Entrambi Vincenti

    Bitcoin e oro sono investimenti che nell’anno appena trascorso hanno avuto un andamento molto positivo ottenendo valori a doppia cifra superiori all’anno precedente.
    Il Bitcoin è cresciuto di valore in modo esponenziale arrivando ad un valore di oltre 4 volte superiore a quello che aveva terminato l’anno prima.
    Se si trattasse di un asset di investimento tradizionale un rialzo di questo tipo sarebbe una anomalia inspiegabile.
    Ma il Bitcoin ci ha abituati ad una volatilità che non ha nulla a che fare con i tradizionali asset di investimento, per questo motivo un rialzo di questa portata deve essere classificato come un aumento di valore molto positivo ma allo stesso tempo normale per la criptovaluta più capitalizzata al mondo.
    L’oro ha anche esso ottenuto una performance molto positiva nel 2020, ottenendo un notevole più 20% rispetto al valore del 2019.
    Dopo la caduta di valore dell’oro di marzo, quando le borse ma soprattutto gli investitori presi dal panico per le perdite epocali subite a causa del lockdown, hanno monetizzato parte delle proprie riserve auree per rifinanziare le proprie posizioni.
    Il prezzo oro ha cominciato un rally al rialzo progressivo che si è concluso con il record storico ad agosto di 2076 dollari oncia.
    Un valore talmente alto che ha innescato una certa tendenza da parte di alcuni investitori desiderosi di monetizzare le plusvalenze ottenute, compresi alcuni che avevano investito in oro fisico ed hanno rivenduto direttamente ai banchi metalli o ai compro oro Firenze o di altri luoghi.
    Bitcoin e oro sono investimenti che hanno avuto storie e cause diverse nel 2020 come è normale che sia, nonostante alcuni analisti hanno voluto provare a tracciare analogie nel loro andamento cercando di mettere in risalto possibili parallelismi.
    Una delle poche analogie che può accomunare il loro andamento nel 2020 è il fatto che entrambi abbiano concluso l’anno con performance positive ed entrambi possano confermare tale andamento anche nel 2021.

  • Green Bond, emissioni da record nel 2020. Investitori più attenti al tema della sostenibilità

    La pandemia ci ha resi più attenti verso la “cura” del pianeta. La sempre maggiore attenzione rispetto al tema della sostenibilità, si riflette anche in un nuovo approccio degli investitori sui mercati finanziari. I temi etico e sociali non sono più così tanto secondari rispetto ai rendimenti, e in diversi casi sono addirittura preminenti. Questo spiega perché, nonostante il fisiologico e diffuso calo di emissioni durante la fase acuta della pandemia, i green bond hanno preso a marciare spediti.

    La crescita dei green bond

    green bondSe in tutto il 2019 sono state emesse obbligazioni verdi per circa 260 miliardi di euro, nel terzo trimestre di quest’anno le emissioni hanno toccato un nuovo record a quota 69 miliardi di euro. La crescita si sta propagando seguendo onde Wolfe Wave pattern, che significano incrementi sempre maggiori in futuro. Quello che conta è l’ampiezza del panorama dei green bond. Non soltanto sono rimaste molto attive la aziende, ma quest’anno sono scesi in campo anche i governi.

    Emissioni governative

    Emissioni di obbligazioni verdi sono state fatte da Germania, Svezia e Ungheria, mentre Danimarca, Italia, Portogallo, Austria e Spagna le hanno messe già in agenda. L’impennata di emissioni governative è stata innescata dagli obiettivi ambientali europei per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. E i green bond sono un mezzo ideale per raccogliere capitali che servono a finanziare questi progetti.

    Spinge l’idrogeno, richiesta boom

    Altrettanto importante è sottolineare la crescente diversità di nuove aree di interesse, come ad esempio l’idrogeno verde (potrebbe soddisfare un quarto del nostro fabbisogno energetico entro il 2050). Ma anche la maggiore presenza di aziende industriali nel segmento, anche loro sempre più attente agli investimenti sostenibili.

    La cosa più importante di tutte però, è che la domanda crescente sta trainando l’offerta. Al momento c’è un divario sempre forte tra la richiesta di obbligazioni verdi da parte degli investitori, e l’offerta. In pratica c’è sovrabbondanza di nuove emissioni e compressione degli spread. Tutto questo porterà ad uno stimolo notevole per il mercato delle obbligazioni verdi. Evidentemente agli investitori il “verde” piace, perché sanno bene che il futuro per essere sostenibile può essere solo di questo colore.

  • Nuovo piano di illuminazione pubblica: importanti interventi a San Martino Buon Albergo

    Il nuovo anno porterà numerose novità per San Martino Buon Albergo, tra cui un nuovo piano di illuminazione urbana.

    Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 infatti, sono previsti interventi di pubblica illuminazione che l’Amministrazione comunale realizzerà attraverso la società 100% partecipata del Comune, Archimede Servizi. Il primo provvedimento sarà la messa a norma dal punto di vista illuminotecnico e di efficientamento energetico dei 73 punti luce sulla Strada regionale 11 tra il Ponte del Cristo e l’incrocio di Via Verdi.

    «Si tratta di un importante intervento strutturale che finanziamo con 90 mila euro, grazie ad un contributo del precedente Governo. Con questa operazione, prevediamo un risparmio annuo del 65% circa e una mancata emissione in atmosfera di 9,5 milioni di tonnellate all’anno di Co2. Tutto ciò garantirà una distribuzione più omogenea della luce su strade e marciapiedi, una migliore vivibilità degli spazi, a beneficio anche della sicurezza dei nostri cittadini e dell’ambiente» spiega Franco De Santi, Sindaco di San Martino Buon Albergo.

    L’intervento – nel dettaglio – prevede la sostituzione e l’allungamento del lampione, recuperando ed adattando le lanterne e i fregi in ghisa storici e sostituendo l’apparato illuminante con un kit a LED a basso consumo, per un risparmio di 22.000 Kwh l’anno.

    L’Amministrazione ha inoltre previsto un secondo intervento che sostituirà alcuni pali a Casette e il posizionamento di nuovi lampioni in varie aree del territorio comunale.

    «Si tratta di un investimento importante, pari a 96 mila euro, che si aggiunge ad altri effettuati negli anni precedenti. È dunque un piano a lungo termine che questa Amministrazione sta realizzando in risposta alle segnalazioni arrivate dai cittadini di San Martino, anche direttamente durante l’iniziativa “Il Sindaco Incontra” e alle richieste pervenute tramite i Consiglieri comunali, il nostro filo diretto con i cittadini nei quartieri. Siamo già al lavoro per nuovi importanti interventi che andremo a realizzare nel 2020» dichiara il Vicesindaco Mauro Gaspari e Assessore con delega alle manutenzioni del Comune di San Martino Buon Albergo. 

    Il Comune di San Martino Buon Albergo interverrà a sostituire e posizionare nuovi punti luce in via Cao di sopra, via Municipio e via Borgo a Marcellise, via Girelli Mambrotta, a Centegnano, in via Borsellino in Borgo della Vittoria, via Galilei e via Marconi in centro paese, via Verdi e via Caval a S. Antonio e nella zona delle Pignatte e Ortini, via Brolo Musella a Ferrazze.

  • I commercialisti: investire in Ungheria conviene

    Si è tenuto oggi, presso la sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, l’incontro “Ungheria: una prospettiva per l’internazionalizzazione delle imprese”, alla presenza del Dott. Jenő Csiszár, Console Generale d’Ungheria in Italia.

    Grandi potenzialità d’investimento, aliquote fiscali ridotte che agevolano gli imprenditori che creano posti di lavoro, un Pil in continua crescita, questo è quanto emerso nel corso dall’incontro «Ungheria: una prospettiva per l’internazionalizzazione delle imprese» organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, con l’intento di far luce sulle grandi potenzialità di investimenti per le imprese bergamasche in Ungheria.

    “Le imprese che aprono un’attività commerciale o produttiva nel nostro Paese” spiega Melinda Szilagyi Responsabile dell’Ufficio Economico e Commerciale presso il Consolato Generale d’Ungheria a Milano, referente dell’HIPA (Agenzia ungherese per la promozione degli investimenti) a Milano “sono vicine ai potenziali mercati del Centro – Est Europa, Russia o Emirati Arabi. I vantaggi costituiti dalla posizione geografica strategica nel cuore dell’Europa sono innegabili e la rendono la piattaforma logistica ideale per i movimenti commerciali Est-Ovest, così come una rete di collegamenti stradali e ferroviari tra le più efficienti nell’UE, con una manodopera altamente qualificata e competitiva”.

    “Quella ungherese” sottolinea Paolo Saita Consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, Delegato della Commissione Diritto e Fiscalità Internazionale “è oggi considerata una delle legislazioni europee più favorevoli (insieme a Lussemburgo, Belgio, Olanda, Malta, Cipro e Irlanda) in tema di imposte dirette, con una flat tax al 15% sul reddito delle persone fisiche, e utili societari tassati del 9%, oltre che l’assenza di ritenute alla fonte sui pagamenti di dividendi, interessi e royalty in uscita. Un Pil che cresce del 4%, incentivi alle imprese, una burocrazia orientata a semplificare le attività̀ aziendali per rendere l’amministrazione societaria snella e agevole, e una forza lavoro qualificata ad un costo tra i più ragionevoli a livello europeo, sono punti favorevoli da non trascurare. Il mercato ungherese, soprattutto in ambito manifatturiero, può essere lo sbocco ideale per le imprese della nostra provincia, per delocalizzare, concentrarsi su mercati esterei e differenziare i “rischi paese”. E’ tuttavia necessario rivolgersi a professionisti qualificati per pianificare ed indirizzare correttamente le scelte imprenditoriali, minimizzando i rischi legati alla disciplina dei prezzi di trasferimento ed alle ripercussioni nell’ambito normativo interno di scelte di politiche fiscali troppo aggressive. Per quest’ultimo motivo l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo attraverso una serie di incontri informa e divulga nozioni tecnico scientifiche per una corretta pianificazione internazionale delle imprese bergamasche, affiancandole nel cogliere le opportunità che il mercato globale offre.”

    Numerosi i temi trattati durante l’incontro, introdotto dal Dott. Jenő Csiszár Console Generale d’Ungheria in Italia. Melinda Szilagyi e l’Avv. Paolo A.D. Di Franco, hanno offerto ai presenti un quadro commerciale, societario e fiscale, approfondendo i dettagli dell’economia ungherese, la tassazione delle società e le prassi da seguire per accedere agli incentivi messi a disposizione delle imprese che intendono investire in Ungheria.

    I DATI:

    Nel 2018 il Pil Ungherese è cresciuto del 4,9%, secondo l’Ufficio di Statistica KSH, pari a circa 137 miliardi di euro, soprattutto grazie al contributo dei settori di servizi e industriale. Per quanto riguarda il settore industriale, emerge che il comparto manifatturiero ha registrato la maggiore crescita, ad eccezione del settore dei mezzi di trasporto. Il volume degli investimenti è cresciuto del 17% e sono stati creati oltre 17.000 nuovi posti di lavoro con un salario lordo medio più alto del 40%. Il volume delle esportazioni è aumentato del 4,3%, e quello delle importazioni del 6,9%.

    Per il 2019 si stima che l’economia del Paese continuerà a crescere ad una media superiore di quella europea.

  • PERCHÉ’ INVESTIRE NEL WEB MARKETING

    Dare i numeri è importante per capire la presenza del web nella nostra vita e il perché investire nel web marketing. Ogni giorno dedichiamo tempo a consultare un profilo, a fare una ricerca, a curiosare tra notizie, a ricevere promozioni o informazioni in merito a servizi o prodotti. Facciamo questo rimanendo comodamente seduti alla scrivania, mentre viaggiamo in treno, a casa nei momenti di relax o quando abbiamo la necessità di dare risposte a domande. Cercheremo di capire quant’è presente nel nostro vissuto il web e perché investire nel web marketing potrebbe diventare un’opportunità di crescita per la propria attività nel mondo reale.

    In Italia, il 58% della popolazione (35,5 milioni) usa internet, circa 25 milioni ha un profilo Facebook e 20 milioni lo utilizzano quotidianamente (Vincos), quasi 27 milioni sono gli utenti attivi su You Tube, che caricano, guardano e interagiscono con  video. Questo trend, nei prossimi anni, è destinato a crescere data la sempre maggiore digitalizzazione di numerosi servizi pubblici, 9 milioni sono gli utenti che utilizzano Linkedin per creare relazioni professionali e privati e più di 6 milioni cinguettano su Twitter. Quindi con questi numeri è chiaro come il web sia diventato parte integrante della nostra esistenza.

    IL WEB COME FONTE D’INFORMAZIONE AZIENDALE

    La maggior parte delle imprese italiane dovrebbero preoccuparsi non solo di vendere il prodotto online e offline, ma di informare i potenziali clienti e collaboratori usando il web come canale di comunicazione, per dar vita ad un nuovo modo di fare customer care. Internet amplifica di molto il livello di visibilità, permettendo anche di espandere i territori e coprire velocemente grandi e piccole distanze. In questo contesto il rapporto azienda-cliente basato sull’interazione informazione-conoscenza diventa sistema di valori. Ti dico perché voglio che tu sappia o mi chiedi perché vuoi soddisfare una tua esigenza. Questo scambio alla pari permette alle attività d’impresa di evolversi in funzione delle esigenze del mercato ricevendo dallo stesso  le informazioni per migliorare i servizi o prodotti. Questa è la nuova frontiera del fare impresa: avere la possibilità di diventare delle fonti di informazioni per i potenziali clienti, per i partner commerciali, attuali od eventuali, o per tutti coloro che hanno interesse a vedere cosa fa l’azienda, come lavora e come si evolve.

    social network, inoltre, permettono al visitatore di interagire direttamente con l’azienda commentando, scambiando opinioni o giudicando. Questo ci permette di conoscere meglio le persone che sono interessate all’argomento o ai servizi.

     

    L’IMPORTANZA DEI MOTORI DI RICERCA

    La pubblicità online permette di mostrare gli annunci a persone che possono essere interessate ai tuoi prodotti e servizi, escludendo per mezzo di filtri le persone che non lo sono. Puoi anche vedere se tali persone hanno fatto clic sui tuoi annunci e di valutare con precisione il modo migliore per gestire gli investimenti sulla comunicazione. La pubblicità online ti dà la possibilità di raggiungere i potenziali clienti che usano vari dispositivi: desktop, laptop, tablet e smartphone.

    Oggi creare una vetrina sul web significa garantire la visualizzazione del sito su ogni tipo di dispositivo. La maggiorparte delle piattaforme CMS, capaci di creare siti dinamici, sono predisposte per il responsive web design, cioè danno la possibilità di adattarsi in maniera automatica al dispositivo con i quali vengono visualizzati.

    La maggior parte delle persone che effettuano ricerche sul web lo fanno da dispositivi smartphone e tablet, ovunque si trovino e qualsiasi cosa facciano. Quindi creare un sito che si possa adattare automaticamente al dispositivo sul quale viene visualizzato diventa un passaggio importante per comunicare al meglio la propria attività.

     

    IN CHE MODO I CONSUMATORI UTILIZZANO LA RICERCA

    La semplice possibilità di digitare parole chiave in un motore di ricerca ha cambiato radicalmente il modo in cui le persone lavorano, giocano e gestiscono la propria vita quotidiana, sotto ogni punto di vista. I consumatori ormai non si limitano ad andare su Internet, ma ci passano gran parte della propria giornata: sono alla continua ricerca di qualsiasi tipo di informazione, dalle semplici curiosità alle promozioni fino ai brand più di tendenza. Secondo i dati di Google, gli utenti effettuano più di 100 miliardi di ricerche al mese su Google.

    In questo momento, qualcuno sta chiedendo risposte ad un motore di ricerca proprio in merito ai servizi/prodotti che la tua azienda offre.

     

    COSA DESIDERANO LE PERSONE

    Quando le persone avvertono il desiderio o la necessità di un prodotto, di un servizio, di un’attività, di un’informazione, istintivamente si rivolgono alla ricerca. Gli utenti effettuano ricerche nel corso dell’intera giornata, durante i cosiddetti micromomenti, ossia quando hanno bisogno di informazioni o di ottenere indicazioni su dove andare, cosa fare e cosa acquistare. Effettuano ricerche dai loro computer a casa, e dagli smartphone e dai tablet, ovunque si trovino.

    Ognuna di queste numerose ricerche rappresenta un’opportunità che mirano a influenzare le decisioni e le preferenze dei consumatori. Se riesci a farti trovare quando gli utenti cercano il tipo di prodotto che vendi o il servizio che offri, allora hai ottime probabilità di servire un nuovo cliente. Le aziende e i brand che riescono ad attirare i consumatori nel modo più efficace e a soddisfare le loro esigenze nei micromomenti sono quelli che finiscono per avere i maggiori vantaggi.

     

    UTILIZZO DELLA RICERCA PER LA PUBBLICITÀ LOCALE

    La maggior parte dei consumatori effettua ricerche per qualcosa che desidera trovare localmente, come un ristorante nelle vicinanze o un rivenditore nel proprio quartiere che disponga di un determinato prodotto. Di conseguenza, quattro consumatori su cinque desiderano annunci personalizzati in base alla propria, regione, città, al CAP o alle immediate vicinanze.

    Secondo uno studio, la metà degli utenti che compiono una ricerca sul proprio smartphone, e il 34 % di quelli che effettuano una ricerca sul proprio computer o tablet, visitano un negozio entro 24 ore. Quindi, una volta acquisite le necessarie informazioni sui prodotti, spesso si recano nei negozi fisici.

    I consumatori inoltre affermano di effettuare ricerche durante l’intero processo di acquisto del prodotto, dall’ispirazione alla ricerca, dall’acquisto vero e proprio alla fase successiva. Ciò significa che gli inserzionisti hanno a disposizione vari punti di contatto da utilizzare per influenzare i potenziali clienti.

     

    UTILIZZO DELLA RICERCA PER IL MARKETING ORIENTATO AL BRAND

    Quando gli utenti cercano un prodotto o un servizio, si aspettano che i brand forniscano la soluzione giusta per le loro esigenze.

    Sia che si abbia una piccola attività o un brand di livello globale, bisogna essere presente in maniera esaustiva e coerente per i consumatori, fornendo informazioni pertinenti e un’esperienza d’acquisto efficiente che lasci i clienti soddisfatti.

    RISULTATI MISURABILI

    Investire nel Web significa anche misurare i risultati quale sia la campgna web che si voglia intraprendere (brand o  conversione). Infatti il Web Marketing offre tutti gli strumenti per misurare qualsiasi tipo di performances e calcolare matematicamente se l’investimento è stato proficuo o meno. Così ci troviamo di fronte ai concetti  di KPI (key performance indicator) cioè quanto valore abbiamo dato al lavoro di content web affinche il sito abbia scalato le posizioni nelle serp. Oppure ci ritroviamo a calcolare il ROI (return on investiment), una metrica che indica il ritorno sull’investimento attraverso un calcolo matematico.

    Parliamoci chiaro! Con l’investimento nel Web Marketing i conti devono sempre tornare!

    SERVIZI WEB DELL’AGENZIA DI COMUNICAZIONE GLOCOS

    In tale contesto, l’agenzia di comunicazione Glocos,  certificata Google AdWords, specializzata in advertising e web marketing ti offre la possibilità di presentare, a livello locale, nazionale e internazionale, la tua azienda ai mercati di interesse, così da poter intercettare le esigenze di chi necessità di servizi o prodotti.

    L’agenzia Glocos ti offre soluzioni personalizzate per rendere visibile nel web la tua azienda, cercando di ottimizzare al meglio le risorse che vuoi investire, e dare valore alla tua impresa.

    Contattaci anche solo per un semplice consiglio.

     

    info

    Nico Conte

    Art Director | Seo specialist

    [email protected]

  • Generare valore nel settore energetico per attrarre gli investimenti

    In Italia gli investimenti diretti esteri (IDE) sono al di sotto della media europea. Lo sostiene l’Aibe Index realizzato dal Censis che vede la nostra nazione fanalino di coda tra i paesi meno interessanti in termini di attrattività di capitali esteri.

    Nonostante le difficoltà per gli investitori stranieri, in Italia esistono esempi positivi di aziende che hanno investito risorse e generato valore nel mercato italiano. Tra queste spicca la società svizzera Axpo, azienda attiva nel settore energetico.

    Misure di attrazione degli investimenti in Italia

    Il Gruppo Axpo ha da sempre creduto nelle potenzialità del mercato italiano e dall’avvio della liberalizzazione del mercato dell’energia ha investito sia nello sviluppo di un’azienda commerciale locale, che oggi fattura ben oltre 2 miliardi di euro, sia nella realizzazione di un articolato piano industriale che comprende infrastrutture di produzione.

    Grazie ad un team d’eccellenza, Axpo Italia, leader nella produzione e commercio di energia elettrica e gas naturale, affronta con successo le numerose zone d’ombra della normativa in ambito energetico per offrire un servizio puntuale ai propri clienti. In ambito finanziario e fiscale, grazie al lavoro di una squadra di professionisti guidata da Andrea Benveduti, CFO di Axpo Italia, vengono infatti gestite molte delle criticità causate da incertezze legislative che ostacolano gli investimenti esteri in Italia da parte delle grandi multinazionali, aumentando, e non solo come percezione, l’ormai tristemente ben nota “incertezza del Sistema Italia”.

    A capo di un team di oltre 50 persone, Benveduti ha tra le sue principali responsabilità – oltre chiaramente alla supervisione della contabilità generale, dei bilanci, dei processi di budgeting, forecasting e risk management – il presidio della funzione di tax management, nonché l’implementazione di piani di Project Financing per nuove iniziative d’investimentosul territorio.

    Andrea Benveduti è anche membro di diversi Consigli di Amministrazione di Società Axpo in Italia, con la possibilità, dunque, di intervenire operativamente nella definizione ed implementazione delle linee strategiche aziendali, capaci di rendere le società economicamente solide e quindi attrattive di ulteriori investimenti dall’estero.

    Il Gruppo Axpo ha infatti sviluppato, negli anni, investimenti in Italia per circa 1,5 miliardi di euro in asset di generazione elettrica.

    A partire dal 2007 Axpo ha promosso, realizzato e reso operative centrali di produzione a ciclo combinato e parchi eolici per circa 2.000 MW di potenza installata. Questo investimento è stato tra i maggiori sviluppato in Italia per la realizzazione di nuovi impianti da parte di un operatore straniero. Ulteriori interventi volti ad aumentarne la flessibilità e quindi la produttività complessiva sono stati finanziati negli ultimi anni.

    Axpo ha inoltre promosso e avviato il progetto per la realizzazione del TAP (Trans Adriatic Pipeline), il metanodotto che collegherà l’Italia, attraverso l’Adriatico e i Balcani, ai paesi produttori del vicino e Medio Oriente. Questo investimento, per quanto limitato in Italia al tratto terminale dell’infrastruttura, rappresenta la maggiore iniziativa per il trasporto di gasin corso di realizzazione verso l’Europa e consentirà l’apertura di un nuovo canale strategico di approvvigionamento per il sud del continente, rendendo l’Italia un hub ancora più significativo per tale commodity.

    Il panorama degli investimenti in Italia

    Secondo un’analisi sul 2016 di Althesys, il think tank che analizza l’economia dell’energia e che pubblica il rapporto Irex sulle fonti rinnovabili, tra nuovi impianti e acquisizioni sono stati investiti in Italia 1,1 miliardi di euro per le rinnovabili.

    Gli investimenti esteri in Italia mostrano un trend guidato principalmente da acquisizioni e fusioni (86% del totale) e marginalmente da accordi e forniture tecnologiche (11%). Questa segmentazione delle operazioni è un segnale che indica una certa riluttanza dei player esteri a investire in nuovi impianti e nuovi progetti.

    La situazione degli investimenti esteri da e verso l’Italia è totalmente ribaltata: infatti, se il grosso degli investimenti esteri in Italia consiste nell’acquisizione di impianti già esistenti, gli investimenti italiani all’estero è dedicato a nuovi impianti. 

    Perché l’Italia perde appeal

    Secondo l’Aibe Index realizzato dal Censis per l’Associazione italiana delle banche estere la capacità dell’Italia di attrarre capitali stranieri è sempre minore.

    Oltre alla mancanza di una normativa chiara e completa che regolamenti il settore, a penalizzare il nostro Paese in termini di capacità di attrarre investimenti concorrono anche l’instabilità politica, il carico e l’indeterminatezza fiscale e i lunghi tempi normativo-burocratici uniti a quelli di una giustizia civile troppo lenta.

    Il carico fiscale complessivo (il cosiddetto total tax rate) che aziende e cittadini italiani devono sopportare è del 64,8%, 25 punti percentuali superiore alla media dei Paesi europei.

    Inoltre, a gravare sulle imprese che operano in Italia è anche il tempo per l’adempimento degli oneri burocratici: sono necessarie ben 269 ore lavorative.

    A livello politico bisogna ricordare l’uscita dell’Italia nel 2016 dalla Carta europea dell’energia, trattato europeo a cui aderiscono 53 paesi, siglato nel 1994, che definisce norme e principi comuni con l’obiettivo di dare certezze giuridiche agli investimenti stranieri e che era diventato punto di riferimento per il settore dell’energia.

    Il recesso dal trattato danneggia l’attrattività dell’Italia, in quanto genera profonde incertezze per gli investitori stranieri nel nostro Paese.

    L’indice vede scivolare l’Italia all’ultimo posto della classifica dei paesi più attrattivi, segna infatti un netto calo passando da un valore di 47,8 registrato l’anno scorso a 40,3. Vale a dire 7 punti in meno.

    Tra i paesi più attrattivi Cina e Germania si collocano in cima alla graduatoria, seguiti da Stati Uniti e India. A seguire poi si posizionano Gran Bretagna, Francia, Spagna, Brasile e Russia.

    C’è però una speranza: l’Italia viene considerata attrattiva per la qualità delle risorse umane, infrastrutture e sistema bancario. Punti di forza e fattori su cui puntare, facendo leva in particolar modo sull’eccellenza dei professionisti come nel caso sopracitato di Axpo Italia, che punta tutto sul valore del suo team.

    Per maggiori informazioni è possibile consultare il corporate website e la pagina Linkedin di Axpo Italia.

  • Comprare Oro Resta il Metodo più Sicuro di Investire

    Perché comprare Oro Resta il Metodo più Sicuro di Investire ?

    Bitcoin, ethereum, obbligazioni, titoli di stato, azioni, sono tutti metodi o prodotti finanziari in cui si possono investire i propri soldi ma chi da sempre rappresenta meglio l’emblema della ricchezza rimane il caro e vecchio oro.

    Certo è che chi si affida al metodo del compro oro è probabilmente già ricco, il suo valore non ha mai subito crolli per cui acquistarlo a buon prezzo non è mai stato possibile.

    Nonostante oggi la quotazione oro sia lontana dal suo record storico di 1900 dollari l’oncia raggiunto nel 2011 questo bene rimane il miglior modo di proteggere il valore della propria ricchezza.

    Il valore dell’oro tende a crescere soprattutto in tutte quelle fasi di crisi economica e politica durante i quali la maggioranza degli altri investimenti soffre, comprare oro non è certo il metodo per fare soldi soprattutto nel breve periodo ma è piuttosto il modo migliore di mettere al sicuro il proprio capitale da brutte sorprese.

    Per fare soldi veloci con gli investimenti si deve scegliere metodi ad alto rischio che possono far perdere velocemente anche buona parte del capitale investito, solo esperti del trading capaci di reagire velocemente alle oscillazioni dei mercati finanziari possono in qualche modo contenere i rischi derivanti dall’utilizzo di investimenti ad alto ma anche in questi casi un certo fattore di rischio rimane.

    Per questo motivo soggetti come le banche centrali e gli stessi governi prediligano comprare oro per investire le proprie riserve finanziarie da detenere presso caveau ben custoditi e garantiti.

    A confermare ciò ci sono gli esempi dei paesi asiatici che d quando hanno cominciato a crescere a livello economico hanno cominciato a pianificare strategie finalizzate a comprare oro destinato ad aumentare le proprie riserve auree, un metodo che oltre a mettere al sicuro la propria ricchezza garantisce stabilità e forza alla crescita del paese in quanto indice di grande fiducia ed affidabilità

     

  • Criptovalute, ecco le due anime che guidano la cavalcata sui mercati

    Piacciano o meno, le criptovalute continuano a far parlare di loro, e il valore di mercato continua ad aumentare incessantemente. Di pari passo con il loro valore, cresce anche il numero di soggetti che le utilizzano e che le accettano come strumento di pagamento. Va però sottolineato che la loro funzione originaria non ha nulla a che vedere con quella delle valute tradizionali. Infatti il loro scopo iniziale era quello di definire un sistema di pagamenti indipendente dallo stesso sistema monetario classico, nonché decentralizzato. Eppure si parla delle criptovalute come se fossero la moneta del futuro.

    criptovaluteIn realtà il loro successo deriva più che altro dallo spaventoso incremento delle quotazioni di mercato avvenute nel 2017. Se consideriamo solo Bitcoin, ovvero il capostipite di tutte le valute virtuali, esso ha avuto un incremento di circa il 1000%, tanto da far sballare l’indicatore ATR average true range. Con certi numeri era inevitabile che sempre più investitori si avvicinassero a questo asset finanziario. Ma è un fenomeno destinato a durare?

    Le due categorie di investitori in criptovalute

    Diciamo che gli investitori in criptovalute possono essere distinti in due grosse categorie. Da una parte ci sono i “True believers”, ovvero coloro che sono convinti di sapere di cosa si tratti e che in futuro le valute digitali avranno sempre maggior successo. In sostanza sono coloro che hanno fede in questo strumento. Dall’altra parte ci sono i puri speculatori, ovvero coloro che se ne infischiano di conoscere Bitcoin, ma pensano solo alle quotazioni e ai trend al rialzo. Studiano i grafici, analizzano l’andamento dell’indicatore alligator coccodrillo trading e poi scelgono se e quando entrare a mercato. Vengono mossi cioè solo dall’idea di poter ottenere facili guadagni.

    Agli occhi di un analista il problema circa il futuro delle criptovalute sta proprio nella impossibilità di stabilire quanti siano i true believers rispetto ai puri speculatori. Maggiore è il numero di secondi rispetto ai primi, maggiore e il rischio connesso agli investimenti in divise virtuali. Proprio per questo motivo il dibattito è estremamente ampio ed eterogeneo, con posizioni anche diametralmente opposte. L’unica cosa certa è sostanzialmente condivisa da tutti riguarda l’alto rischio connesso agli investimenti in valute digitali. Ma molti sembrano ignorarlo.

  • Mercati emergenti, il motore si spegne o continuerà a marciare?

    Prima o dopo qualunque investitore, anche il più prudente, qualche escursione sui mercati emergenti la fa. Del resto hanno garantito buoni profitti negli ultimi anni e che molti li hanno cominciato a prendere in considerazione più seriamente per via di molteplici fattori. E allora il dubbio è lecito: in questo momento e nel prossimo futuro ci sarà ancora benzina nel motore di queste economie?

    mercatiAnche se è chiaro il nervosismo degli operatori in proposito viste le valutazioni, ci sono segnali di robustezza dell’attività economica che non possono essere trascurati. La crescita per molti versi resta e resterà ancora formidabile. I numeri del PIL restano sostanziosi, così come il livello dei consumi e degli indici PMI. Basta questo per essere molto più sereni e sicuri nel formulare delle attendibili previsioni sull’immediato futuro sfruttando una strategia grafico Renko. Se le motivazioni di carattere strutturale sono già solide, ci sono almeno due forze di breve periodo da tenere in conto.

    Segnali positivi e negativi sui mercati emergenti

    Anzitutto l’attività creditizia. Non c’è dubbio che essa si a un segnale di solidità di un sistema economico. Se analizziamo il cosiddetto ‘impulso al credito’, ovvero la sua velocità, allora si può ragionevolmente dire che nelle economie emergenti la situazione migliora dopo anni di rallentamento. E poi c’è… la Cina. L’economia del paese orientale dopo aver raggiunto l’obiettivo di 6,7% per quest’anno, dovrebbe cominciare a vivere una fase di indebolimento. Nel 2018 si faranno inoltre sentire gli effetti dell’inasprimento delle condizioni del credito volute dalle autorità.

    Tutto questo potrebbe avere dei contraccolpi sui mercati emergenti e sulle Parabolic Sar strategie Forex degli investitori sulle loro valute. Così come potrebbero averli gli eventi politici e l’ascesa del dollaro. Ma al momento si tratta di situazioni ancora non evidenti, e comunque in parte già incorporate nei prezzi. Per questo gli analisti ritengono ancora che la corsa dei mercati emergenti potrebbe andare avanti anche nel 2018.

  • Il Made in Marche conquista i mercati – Dopo due anni, assunzioni e investimenti tornano a crescere

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    http://www.esg89group.it/il-made-in-marche-conquista-i-mercati-dopo-due-anni-assunzioni-e-investimenti-tornano-a-crescere/

    Il Made in Italy torna a crescere e le Marche, nel panorama più ampio del centro Italia, si confermano terra di innovazione e sviluppo. Secondo i dati presentati il 13 ottobre alla 31esima edizione della Classifica delle principali imprese marchigiane, promossa dalla Fondazione Aristide Merloni e ospitata da Confindustria Marche Nord, nel 2016 il Made in Marche ha accelerato la sua crescita, con un +3,6% dei ricavi delle aziende sopra i 5 milioni di fatturato e con un +3,4% di crescita dell’occupazione stimati su un campione di 500 aziende del settore manifatturiero regionale.

    Un’analisi dai dati sicuramente positiva e che fa ben sperare per lo sviluppo del manifatturiero di una regione che da sempre rappresenta un’eccellenza del Made in Italy, con prodotti e brand conosciuti in tutto il mondo. Tra i nomi più importanti, Ariston ThermoTod’s e Biesse si confermano rispettivamente al primo, secondo e terzo postonella classifica delle Migliori imprese marchigiane per fatturato del 2016 stilata dall’Osservatorio Imprese Fondazione Aristide Merloni.

    Un trend positivo e che prosegue da due anni e che ha consentito una ripresa consistente sia degli investimentiin ricerca e sviluppo e strumentazioni che delle assunzioni, come affermato dal curatore della ricerca Donato Iacobucciprofessore di Economia Applicata all’Università Politecnica delle Marche. Una crescita che ha premiato, in primis, i settori del mobile e della meccanica; quest’ultimo, particolarmente importante nel mercato italiano, sarà oggetto di discussione anche in sede di presentazione dell’Annuario Economico del Centro Studi Economico Finanziario ESG89, che si terrà a Perugia il prossimo 30 novembre.

    Oltre alla meccanica, anche settori come chimica e farmaceuticacartaalimentareprodotti in metallo e legnoregistrano andamenti positivi con livelli di produzione e fatturato che superano felicemente i livelli pre-crisi. Tuttavia, in un panorama così roseo non mancano situazioni difficili, che fanno emergere, come sottolineato ancora da Iacobucci, tutte le difficoltà di crescita che ancora affliggono, ad esempio, piccole e medie imprese, legate a produzioni a basso valore aggiunto e a modelli manageriali ad impronta familiare, che limitano l’attrazione di capitali di rischio e di talenti professionali, fattori entrambi fondamentali per la crescita aziendale.

    Innovazionecompetenze e valore aggiunto sono dunque gli elementi che contraddistinguono la corsa allo sviluppo e alla crescita delle grandi imprese marchigiane, e che devono rappresentare una guida anche per le PMI non solo marchigiane ma di tutto il territorio nazionale.

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  • Investimenti 4.0, una scelta agevolata

    Una bella intervista fra Felice Mello e il nostro Stefano Avenia per capire come NuZoo può essere determinante nella realizzazione di progetti in ambito Industry 4.0, ottenendo i finanziamenti necessari.

     

    FM – Esperienza decennale e tanti prototipi realizzati ma, oggi, perché un cliente dovrebbe rivolgersi a NuZoo…!?

    SA – Per un’azienda tecnologica, solide fondamenta professionali e un’ottima competenza sono chiaramente alla base di una valida proposta commerciale. Anche per NuZoo valgono le stesse regole, ma ci siamo spinti oltre, muovendoci verso una direzione che attualmente si sta rivelando particolarmente vincente. Facciamo qualche esempio pratico:

    • abbiamo investito ed investiamo molto nella ricerca
    • abbiamo puntato sulla ricerca di personale che si sente realmente stimolato dall’ambito tecnologico, anche se in alcuni casi abbiamo dovuto formarlo
    • siamo da sempre riconosciuti come Centro Questio, oltre a far parte della piattaforma Open Innovation di Regione Lombardia
    • abbiamo dato vita a due linee di prodotto a marchio NuZoo

    NuZoo sta percorrendo gli stessi passi di alcuni suoi Clienti; siamo partiti che eravamo una Start-up Tecnologica e siamo diventati una PMI Innovativa. Per questo oggi possiamo mettere a disposizione dei nostri Clienti un Know-how “vissuto sulla nostra pelle e guadagnato sul campo” e buone competenze in vari ambiti. Tra queste ultime non dobbiamo sottovalutare la partecipazione ai Bandi di Gara, una capacità che può creare un indiscutibile vantaggio nella realizzazione dei loro progetti.

    FM – Qual è il vantaggio di essere Centro Questio e PMI innovativa…!?

    SA – Per tutte le aziende che vogliono realizzare prodotti o prototipi innovativi ci sono due punti fondamentali da superare:

    • trovare un interlocutore serio e capace
    • poter finanziare l’attività di ricerca e sviluppo che si vuole intraprendere

    NuZoo risponde perfettamente a questi due requisiti.

    Essere Centro Questo e PMI Innovativa, garantisce in se la qualità del servizio svolto. E, oltre a questo, credo che tutti i prototipi realizzati depongano a favore di quanto sto dicendo. Non bisogna dimenticare che per essere un Centro Questio bisogna avere personale specializzato.

    Veniamo alla parte finanziaria. Regione Lombardia, ma in generale molti bandi a livello italiano, danno l’opportunità alle diverse aziende che voglio fare investimenti in ricerca e sviluppo, di dedurre dal credito di imposta o di inserire i diversi costi sostenuti con aziende terze, solo ed esclusivamente se chi fornisce il servizio è un centro di ricerca riconosciuto (Questio) o una PMI Innovativa.

    (altro…)

  • Mercato dell’usato in Crescita Costante per Mancanza di Liquidità

    Negozi in conto vendita, portali web dedicati ad oggetti di seconda mano, mercatini dell’usato, l’economia italiana dopo anni di recessione e ristrettezze ha subito una profonda trasformazione.
    Sono lontanissimi i tempi in cui il consumismo esasperato faceva da padrone, oggi a crescere è il mercato dell’usato, questa trasformazione economica è iniziata in sordina coinvolgendo prima i settori del lusso.
    Sul mercato dell’usato è iniziata a crescere l’offerta di gioielli, auto costose, ville e case di lusso determinando come nel caso dei compro oro la nascita di settori praticamente inesistenti prima della crisi economica.
    Inizialmente l’aumento dell’offerta di beni di lusso sul mercato dell’usato era colta da molti come un’opportunità nella speranza di poter fare investimenti che avrebbero permesso buoni margini di guadagno una volta che l’economia avesse ricominciato a crescere.
    Purtroppo quella che in molti avevano previsto essere una congiuntura economica temporanea si è rivelata essere un cambiamento strutturale della ripartizione della ricchezza nel mondo a favore soprattutto dei paesi asiatici.
    Il perpetrarsi delle ristrettezze economiche ha provocato il ridimensionamento di molti settori e la nascita di altri che meglio rispondevano alle nuove esigenze di un mercato contraddistinto dalla scarsa liquidità di denaro.
    A causa di tutto ciò sono diventate sempre di più le persone che hanno cercato di monetizzare il valore di oggetti che fino ad allora erano soliti buttare, parallelamente è aumentata anche la necessità delle stesse persone di abbattere i costi di acquisto rivolgendosi sempre più spesso al mercato dell’usato.
    Così hanno iniziato a comparire sempre di più le attività commerciali che fanno della compra vendita il proprio principale business, se all’inizio queste erano soprattutto i compro oro oggi il mercato dell’usato si è esteso un po a tutti i settori e non solo per gli oggetti di lusso ma anche per oggetti di valore medio basso.
    Se il settore delle auto di seconda mano è sempre esistito oggi parallelamente a questo si è affermato anche il settore dei pezzi di ricambio auto di seconda mano che vengano reperiti direttamente dagli sfasciacarrozze
    Prima questo genere di attività erano solite rottamare auto intere mentre oggi ad essere rottamati sono soprattutto telai spogliati di ogni pezzo utile per essere rivenduto, un’attività alimentata anche dalla crescita delle vendite di auto usate che hanno maggiore necessità di pezzi di ricambio rispetto alle auto nuove.
    In sostanza la diffusa diminuzione della ricchezza che si è protratta per anni ha portato l’economia ad adattarsi alle nuove esigenze favorendo attività commerciali e settori interi che si occupano di reperire, acquistare e vendere beni di seconda mano.
    Un fenomeno questo ben conosciuto e radicato in tutti quei paesi poveri dove in alcuni casi prima era indirizzata gran parte dei beni usati che prima della crisi anche nel nostro paese venivano buttati perchè non avevano richiesta.

     

  • Comprare oro, un investimento valido per il lungo o breve

    Comprare oro è uno dei beni più “sicuri” per tutti quelli che vogliano fare investimenti sul lungo periodo ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato.
    Nonostante l’oro sia un ottimo investimento nel lungo periodo in qualità di bene rifugio, gli investitori più smaliziati hanno imparato che se compro oro nel momento giusto e la sua quotazione sale velocemente, come è successo spesso negli ultimi anni, lo posso rivendere velocemente ottenendo dei buoni realizzi.
    Questo tipo di operazione ha vari vantaggi rispetto a molti altri asset che a fronte di realizzi anche minori sono anche più rischiosi, soprattutto negli attuali tempi di crisi finanziaria comprare oro è uno delle scelte migliori che possiamo fare sia che si voglia fare un investimento sul lungo periodo sia che si voglia ottenere velocemente dei buoni realizzi.
    Certo è che per ottenere guadagni sul breve periodo è necessaria una conoscenza ed un’esperienza negli investimenti che va al di la delle capacità di un normale risparmiatore.
    Per riuscire ad ottenere buoni realizzi nel breve periodo sia con l’oro che con qualsiasi altro bene di investimento è necessario un monitoraggio continuo delle quotazioni dei mercati azionari, un’attività che richiede costanza e copertura degli orari nei quali le borse finanziarie sono aperte per poter essere pronti in caso di necessita sia a vendere che comprare.
    L’andamento dell’oro negli ultimi anni è stato molto volatile rispetto a periodi finanziariamente più stabili, questo oltre ad averlo trasformato l’oro in un bene appetibile anche nel breve periodo ha di fatto incoraggiato l’ingegneria finanziaria a immettere sul mercato nuovi strumenti finanziari di investimento basati su questo prezioso metallo.
    Oggi se acquisto oro finanziario posso scegliere i classici etf o utilizzare altri metodi di investimento come i fondi comuni di investimento o i futures che si basano sull’andamento del prezzo dell’oro futuro.
    Se al contrario sono un risparmiatore normale è voglio comprare oro per essere al sicuro sul lungo periodo posso sempre prendere in considerazione l’acquisto di oro fisico in lingotti o monete da investimento da detenere personalmente o lasciare in custodia in qualche caveau sicuro.
    In Germania un paese molto pragmatico sempre attento ai rischi provenienti dall’instabilità finanziaria, molti investitori hanno acquistato oro fisico da detenere personalmente con il solo scopo di procurarsi un paracadute economico contro qualsiasi crisi finanziaria e politica.
    L’oro fisico sarà sempre un valido mezzo per pagare anche in caso di gravi conflitti politici e sociali, come già è avvenuto durante eventi tragici anche di lungo periodo come le guerre mondiali che per lunghi avevano sconvolto le economie di tutto il mondo.

  • Immobiliare.it, investimento di 1,5 milioni di euro su ProntoPro.it

    Immobiliare.it, leader del mercato immobiliare online italiano ha annunciato oggi il suo investimento in ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale. L’azienda, che qualche mese fa ha raggiunto il traguardo del decimo anno di attività, entra fra i soci della giovane web company con un investimento di 1,5 milioni di euro.

    «Molte delle categorie in cui opera ProntoPro.it – ha dichiarato Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – sono legate alla ricerca del migliore artigiano o ditta per i lavori legati alla casa. Per questo motivo riteniamo che l’investimento sia strategico e consentirà molte sinergie che si tradurranno in un ulteriore miglioramento dei servizi per gli utenti».

    L’aumento di capitale arriva dopo appena un anno di attività in cui ProntoPro.it ha già inviato oltre 30 milioni di euro di lavori ai 50.000 professionisti e aziende iscritti alla piattaforma ed è diventato il primo portale in Italia del settore per numero di utenti, coprendo 430 categorie negli ambiti più diversi: non solo tutto quello che riguarda la casa – idraulici, imbianchini, elettricisti e molti altri tipi di artigiani – ma anche gli eventi, le lezioni private, l’informatica, il wellness, il giardinaggio, la fotografia, il web e persino la musica.

    Nella start-up ha creduto anche TIM riconoscendole la menzione speciale nel programma TIM #WCAP Accelerator 2015.

    «ProntoPro.it è uno strumento utile tanto ai professionisti quanto agli utenti. I capitali serviranno per accelerare la crescita della piattaforma che ormai ha dimostrato di funzionare con reciproca soddisfazione di professionisti e utenti – ha dichiarato Marco Ogliengo, CEO di ProntoPro.it. – Professionisti e aziende sono contenti di avere un canale attivo per raggiungere potenziali clienti e far conoscere i propri servizi e la propria professionalità; dall’altro lato i clienti hanno un valido aiuto per cercare il professionista adatto alle loro necessità in modo facile e immediato. La nostra missione è quella di aumentare il valore nel mondo dei servizi e siamo certi che l’accordo siglato con Immobiliare.it ci consentirà di farlo ancora meglio».

    Ma come funziona ProntoPro.it? Per gli utenti che sono alla ricerca di un professionista, è sufficiente collegarsi al sito e compilare una scheda con i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. In poche ore si riceveranno, gratuitamente, preventivi personalizzati e gli utenti potranno valutarli in autonomia, in base al profilo e alle recensioni dei professionisti.

    Per i professionisti l’uso di ProntoPro.it diventa un valido aiuto per aumentare la clientela, avendo a disposizione un portale su cui farsi pubblicità gratuitamente e ottenere richieste di lavoro in linea con la propria offerta. Grazie a questo sistema anche le piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore del tessuto economico italiano, hanno la possibilità di farsi conoscere con costi decisamente contenuti.

  • Sofia Sgr gestisce il tuo risparmio in modo digitale

    Sofia SgR è una società di gestione patrimoniale indipendente che fornisce servizi di risparmio e investimento senza legami azionari con banche e assicurazioni.

    Grazie a personale competente e scelte di mercato ponderate, Sofia SgR sta diventando una realtà sempre più importante nel settore del private banking, avendo come priorità sempre la personalizzazione della soluzione finanziaria, in base alle esigenze e agli obiettivi del singolo cliente.

    Oggi Sofia SgR riesce ad abbattere ogni documento cartaceo, lavorando con soluzioni digitali in cloud è possibile accedere alla documentazione in qualsiasi momento attraverso pc, tablet o smartphone. La soluzione è utilizzabile sia in modalità online che offline e si integra automaticamente con il sistema gestionale già in uso presso l’azienda, consentendo un’imputazione unica dei dati. La soluzione permette inoltre di automatizzare e informatizzare il processo amministrativo, dalla compilazione dei questionari per calcolare il profilo di rischio del cliente alla proposizione dei piani di investimento, fino alla firma del contratto, che oggi può avvenire in digitale e su dispositivi mobile come i tablet.

    In questo modo si riducono al minimo procedure burocratiche come la compilazione e firma dei contratti, e diminuiscono i tempi di gestione delle pratiche. Il promotore può infatti recarsi dal cliente provvisto solamente del suo device mobile e ha tutte le informazioni e strumenti per finalizzare il contratto in loco.

    La velocità di queste soluzioni abbattono i costi di gestione e tutte le problematiche burocratiche di invio dati e documenti, con il vantaggio che tutto il materiale è costantemente a completa disposizione del cliente finale e della amministrazione

    A oggi Sofia SgR sta completando la progettazione della soluzione e il testing sulla rete, dopo la fase di configurazione e personalizzazione sulle proprie esigenze. Quindi è prevista una graduale introduzione e diffusione con monitoraggio dell’andamento in corso d’anno e le modifiche necessarie, prima dell’introduzione a pieno regime e, parallelamente, lo sviluppo di competenze interne al fine di portare avanti l’applicazione.