Tag: installazione

  • Seventy di OMBG. Modularità per il miscelatore termostatico

    Precisione tecnologica, versatilità e personalizzazione in una soluzione componibile.

    La serie Seventy, ideata e prodotta da OMBG, è contraddistinta dall’intelligente cartuccia termostatica che integra filtri e valvole di non ritorno, permettendo di mantenere una misura contenuta della piastra decorativa, di 70mm, proprio come preannuncia il nome.

    Seventy si configura come una serie modulare e componibile caratterizzata da elementi singoli che possono essere disposti in fase di installazione secondo le esigenze o le preferenze del cliente. I particolari che la costituiscono – miscelatore termostatico, rubinetto di chiusura, collettore e deviatore – sono tutti forniti di scatola di fissaggio in plastica per assicurare semplicità di installazione e garanzia di tenuta e isolamento.

    Sono molteplici le possibilità di gestire e creare formule adatte ad ogni esigenza, ma OMBG mette a disposizione la serie Seventy anche nella versione già pre-assemblata, in modo da facilitare ulteriormente l’installazione.

    La parte decorativa può essere scelta in un secondo momento, garantendo al cliente la massima flessibilità. Placche e manopole tonde, quadrate o quadrate raggiate, tutte intercambiabili, aggiungono ulteriore versatilità. Per integrare armoniosamente accuratezza tecnologica e piacevolezza visiva l’azienda, infatti, propone differenti fogge per rendere le maniglie dei miscelatori veicoli di stile per l’ambiente bagno. Precisione meccanica ed affidabilità funzionale, garantite dall’intera progettazione e realizzazione made in Italy, ma anche l’attenzione ai dettagli dal punto di vista tecnologico come da quello estetico, si confermano così il marchio di fabbrica dei prodotti OMBG.

    www.ombg.net

  • Nuovo Gbox SC055 di Gattoni Rubinetteria. La soluzione universale da incasso per la doccia

    La gamma dedicata all’intelligente sistema che semplifica l’installazione dell’incasso doccia per la miscelazione meccanica dell’acqua riveste un ruolo sempre più importante nell’offerta dell’azienda.

    Gbox SC055 di Gattoni Rubinetteria si rinnova: si conferma una soluzione rapida e versatile per l’incasso doccia che permette, inoltre, di ottimizzare gli spazi grazie al ridotto volume del materiale plastico con cui è realizzato. La scatola universale da incasso per la doccia è anche facile da installare: dotata di deviatore a due vie, semplifica sia la fase di montaggio, consentendo di salvaguardare le parti esterne, che le procedure di sostituzione o aggiornamento delle singole componenti. Il lavoro dell’installatore risulterà, quindi, agevolato in ogni sua fase, dimezzandone tempi e costi, grazie alle prerogative offerte dal sistema.

    Gbox, infatti, guida l’installazione attraverso le indicazioni presenti sul coperchio della scatola e i sostegni per la messa in bolla della stessa, permette di testare l’impianto prima della conclusione delle opere di muratura e preserva il suo nucleo vitale durante i lavori di intonacatura, grazie alla scatola protettiva, che consente di lasciare uno spazio utile per eventuali interventi futuri di manutenzione e/o riparazione. Il dispositivo, inoltre, è rapidamente ed economicamente ispezionabile, semplicemente spostando la piastra che lo ricopre, evitando, dunque, la spesa ed il disservizio per gli interventi di muratura.

    Per soddisfare le diverse richieste di installazione, infine, Gattoni Rubinetterie offre la possibilità di personalizzare la piastra di finitura, disponibile nelle forme cilindrica, ovale e quadrata e compatibile con le numerose proposte elaborate dall’azienda per l’ambiente doccia.

     

    http://www.gattonirubinetteria.com

     

     

  • Flexcore® di Neoperl® La soluzione ideale per il collegamento dei rubinetti alla rete idrica.

    Flexcore® di Neoperl® rappresenta una delle migliori soluzioni per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, ma si rivela pressoché indispensabile in tutti casi in cui gli spazi di installazione sono ridotti, grazie ad un raggio di curvatura che può arrivare a 25 mm.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il dispositivo è dotato di un tubo interno in materiale termoplastico corrugato ed è quindi certificato per il contatto con l’acqua potabile e per il comparto alimentare.

    Flexcore® soddisfa tutti i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, avendo ottenuto le certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori a livello internazionale.

    Flexcore® è distribuito da Neoperl Italia srl (Cressa).

     

    www.neoperl.net

     

  • Post atomic springtime – Guido Drago e Gaetano Fracassio

    Post atomic springtime - Guido Drago e Gaetano Fracassio - Galleria Francesco Zanuso - Milano

    “Post atomic springtime” è la proposta culturale che, a partire da mercoledì 5 giugno (inaugurazione dalle 18.00 alle 21.00), la Galleria Francesco Zanuso propone al pubblico.

    Dall’incontro di due personalità eclettiche nasce una serie di considerazioni sul futuro dell’umanità.

     

    Se per Guido Drago la rappresentazione è quella post apocalittica, ottenuta tramite la realizzazione di scenografie in miniatura, dove l’essere umano sopravvive alla distruzione della civiltà, per Gaetano Fracassio la visione è meno aspra, tanto da ipotizzare una sorta di rinascita che avviene attraverso l’unica via possibile: quella dell’arte, dell’onirico e del surreale.

    Le maquettes di Guido Drago, tuttavia, non devono intendersi come una concezione pessimistica del futuro, bensì come una ripartenza fatta di semplicità, di riutilizzo dei residui della civiltà scomparsa, decontestualizzati e finalizzati alla sopravvivenza. È in fondo il trionfo della creatività che consente uno spiraglio di speranza all’umanità.
    Gaetano Fracassio propone un’eclettica raffigurazione, ottenuta con le tecniche più disparate, di una rinascita etica, che si basa sulla riproposizione di archetipi della civiltà passata che ritornano romanticamente a creare una nuova estetica, fatta di presenze delicate, ombre e miraggi. Le sue opere sono un germogliare di idee, che danno il senso di una possibile ripartenza del genere umano, affidata all’arte e alla fantasia.

    “Post atomic springtime” è la costruzione di una speranza. Per Guido Drago avviene attraverso la realizzazione di microcosmi tridimensionali che consentono di misurare a “tutto tondo” le possibili drammatiche conseguenze di una civiltà sfuggita ad ogni controllo. Per Gaetano Fracassio si fonda sul rinnovamento di valori etici ed estetici, che avviene sia con la proposizione di oli delicati ed eleganti, sia attraverso l’introduzione di evocativi oggetti tridimensionali.

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    Cenni biografici

    Guido Drago:
    Nasce nel 1979 a Novara, vive e lavora nel Monferrato. Diploma al liceo artistico, frequenta la scuola del Fumetto a Milano. Inizia la sua carriera lavorativa presso lo studio “Movimenti” di Saronno come disegnatore di character e background per i cortometraggi delle canzoni dello “Zecchino d’oro” usciti con TV sorrisi e canzoni. Ha poi lavorato presso la GFB group di Sesto S. Giovanni come colorista delle ristampe di Diabolik, uscite con Panorama. Dopo alcune collaborazioni come illustratore per l’editore Black Cat di Rapallo si dedica per sette anni alla coltivazione di fragole di bosco nel Monferrato. La vita a stretto contatto con la natura lo porta a sperimentare nuove tecniche artistiche in cui unisce scultura, miniatura e arte del riciclo, ricreando ambienti sia realistici che di fantasia.

    Riceve il premio per la scultura al concorso Arte sul Naviglio 2017 a Milano, ottenendo anche la segnalazione della giuria composta dall’architetto Italo Rota, dalla scenografa Margherita Palli, dal critico d’arte Mimmo Dimarzio e dal critico fotografico Giovanni Pelloso. Viene contattato da Colin Cantwell, stretto collaboratore di George Lukas, che ha disegnato alcune delle più famose astronavi di Stars Wars che, estimatore del suo lavoro, lo invita a partecipare ad alcune delle sue conventions negli Stati Uniti.

     

    Gaetano Fracassio:
    Nasce nel 1962 a Bitonto, vive e lavora a Milano. Autodidatta, scopre giovanissimo, come egli stesso afferma, “l’arte, come esigenza psicofisica di sopravvivenza”. Artista lirico e visionario, racconta le sue storie con una poetica delicata e surreale, muovendosi tra pittura, scultura, fotografia e sistemi audiovisivi (montatore, regista e autore), con la stessa spontaneità ed entusiasmo. Il suo eclettismo si trasferisce anche nella scelta dei materiali che spaziano nelle infinite possibilità offertegli dalle sostanze: carta, cartoni, legno, metallo, oggetti ready-made si fondono e confondono gli uni negli altri adombrando qualsiasi scala di grado generalmente accettata per le opere d’arte. Ha partecipato a numerose mostre e rassegne museali ed è presente nelle più importanti fiere d’arte internazionali.

    Tra i critici e i curatori che hanno scritto di Fracassio, citiamo in ordine alfabetico: Andrea Beolchi, Roberto Borghi, Lara Carbonara, Jaqueline Ceresoli, Claudio Cerritelli, Maurizio Corrado, Raffaele De Grada, Carlo Franza, Laura Forti, Matteo Galbiati, Chiara Gatti, Micaela Mander, Sandro Martini, Valeria Vaccari, Alberto Veca, Claudio Rizzi, Maria Grazia Schinetti, Riccardo Zelatore.
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    Titolo: Post atomic springtime
    Artisti: Guido Drago e Gaetano Fracassio
    Sede: Galleria Francesco Zanuso
    Indirizzo: Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano
    Date: dal 5 giugno al 20 giugno 2019
    Inaugurazione: mercoledì 5 giugno dalle 18.00 alle 21.00

    Orari: da lunedì a giovedì 15.00 – 19.00 | venerdì e in altri orari su appuntamento
    Mobile: +39 335 6379291
    E-mail: [email protected]
    Sito: www.galleriafrancescozanuso.com
    Mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

  • Gbox SC055 di Gattoni Rubinetteria. La soluzione universale da incasso per la doccia

    Gattoni Rubinetteria propone un intelligente sistema che semplifica l’installazione dell’incasso doccia per la miscelazione meccanica dell’acqua

    Rapidità e facilità di installazione, nonché versatilità di utilizzo: bastano poche parole chiave per riassumere i numerosi vantaggi offerti da Gbox SC055 di Gattoni Rubinetteria.

    Realizzato nell’ambito di un’ampia gamma di soluzioni da incasso doccia, l’innovativo prodotto, dotato di deviatore a due vie, semplifica sia la fase di montaggio, consentendo di salvaguardare le parti esterne, che le procedure di sostituzione o aggiornamento delle singole componenti.  Il lavoro dell’installatore risulterà, quindi, agevolato in ogni sua fase, dimezzandone tempi e costi, grazie alle prerogative offerte dal sistema.

    Gbox, infatti, guida l’installazione attraverso le indicazioni presenti sul coperchio della scatola e i sostegni per la messa in bolla della stessa, permette di testare l’impianto prima della conclusione delle opere di muratura e preserva il suo nucleo vitale durante i lavori di intonacatura, grazie alla scatola protettiva, che consente di lasciare uno spazio utile per eventuali interventi futuri di manutenzione e/o riparazione. Il dispositivo, inoltre, è rapidamente ed economicamente ispezionabile, semplicemente spostando la piastra che lo ricopre, evitando, dunque, la spesa ed il disservizio per gli interventi di muratura.

    In linea con la filosofia produttiva di Gattoni Rubinetteria, infine, Gbox garantisce la piena libertà di personalizzazione estetica: infatti, la sua piastra di finitura, disponibile nelle forme cilindrica, ovale e quadrata, è compatibile con le numerose proposte elaborate dall’azienda per l’ambiente doccia.

     

    http://www.gattonirubinetteria.com

  • Gfix di Gattoni Rubinetteria. Il sistema che semplifica l’installazione

    Con Gfix system, Gattoni Rubinetteria rende ancora più semplice e rapida l’installazione dei miscelatori nell’ambiente bagno.

    L’innovativo sistema di Gattoni Rubinetteria si basa su uno speciale filetto in ottone, che rende agevole l’ancoraggio e l’inserimento del miscelatore al piano lavabo. Infatti, questo filetto si fissa attraverso una pratica ghiera in ottone oppure in teflon – materiale plastico altamente resistente – rendendo ancora più rapido il montaggio del miscelatore sia in caso di ristrutturazioni che in occasione di nuove installazioni.

    Una volta fissato al lavabo, il filetto resta nascosto alla vista, preservando così la resa estetica del miscelatore. È grazie a questa attenzione ai minimi dettagli estetici del miscelatore, oltre che alla sua funzionalità, che anche le diverse serie di design di Marco Pisati – Color, Color cube, Circle one, Circle two, Ely – sono state dotate di Gfix system, con il risultato di una collezione accattivante, sia esteticamente, che funzionalmente.

    www.gattonirubinetteria.com

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  • I suoni primordiali della Grande Guerra oggi: “Panoptico”, installazione di sound art

    Vernissage: Sabato 25 Marzo, ore 11.00, presso il Bunker del Castello di Duino (via Duino 32, 34011, Duino Aurisina) – la partecipazione all’inaugurazione è solo su prenotazione, fino al raggiungimento dei posti consentiti

    Orari: dal 25 marzo 2017 al 2 aprile 2017; tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30; chiuso il Martedì.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    IoDeposito Ong, in collaborazione con il Gruppo Ermada Flavio Vidonis e il Castello di Duino, presenta sabato 25 marzo alle ore 11.00 l’installazione sonora Panoptico (PAN-ὀπτικός) di Greta Lusoli, presso il bunker del Castello di Duino. L’evento, fruibile gratuitamente fino al 2 aprile (dalle 9.30 alle 17.30, tutti i giorni tranne il martedì), è organizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dell’UNESCO, e rientra nell’ambito della terza edizione dell’ampia rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito Ong e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. L’opera Panoptico (PAN-ὀπτικός) si relaziona con quel terribile scenario di guerra tentando di evocare sonoramente (ricostruendola nella mente dell’uditore) l’angosciosa architettura di prigione ideata dal filosofo e giurista J. Bentham alla fine del XVIII secolo. Concepita per rendere più efficienti, economiche e sorvegliabili le carceri, la struttura di Bentham permette a un singolo sorvegliante di controllare contemporaneamente tutti i detenuti pur rimanendo fermo al centro dell’edificio, grazie alla dislocazione che sviluppa le celle ad anello attorno allo spazio centrale. Queste celle divennero dunque trasparenti, comportando la distruzione della privacy dei prigionieri: la protezione della loro intimità (e della loro identità più profonda) svanisce quindi del tutto, contribuendo a quel pericoloso processo di oggettualizzazione e de-umanizzazione del prigioniero.

    L’intervento di arte pubblica della Lusoli offre diversi piani di lettura, individuando almeno tre matrici intrinseche in un’opera tanto immateriale e invisibile, quanto emozionalmente complessa. La prima chiave interpretativa è di carattere prettamente sensoriale: per evocare la crudele architettura del PAN-ὀπτικός, l’artista proietta nello spazio prossemico del fruitore un suono vibrante, profondo, aspro e sgradevole, capace di evocare segnali d’allarme naturali e primordiali. Nella cassa toracica e nella memoria di chi si avvicina risuonano in tal modo echi universali, archetipici, che si pongono quasi come una summa di quei segnali d’allarme prodotti dal mondo animale (compreso quello primitivo, ormai estinto). Il secondo livello interpretativo sintonizza l’esperienza di questa architettura del XVIII secolo al dramma dei conflitti contemporanei, facendosi simbolo di una realtà non vista e non considerata (ma fin troppo comune nel mondo di oggi). Per mezzo di una proporzione matematica e concettuale che divide i minuti contenuti in 365 giorni per il numero dei prigionieri che ogni anno muoiono vittime delle guerre, il suono viene emesso ogni 5 minuti e 53 secondi. L’implacabile puntualità di questa scadenza sottolinea così la spaventosa quantità di prigionieri di guerra che, ancora oggi, perdono la propria libertà nei conflitti armati. Una terza matrice metaforica riguarda infine la dissociazione delle polarità vedere-essere visti: la vastità dei conflitti che attanaglia il mondo intero non viene oggi colta dai nostri occhi eppure, grazie al suono che prepotentemente giunge a toccare corde profondissime della nostra anima, riesce a essere percepita chiaramente dalle nostre menti, penetrando nella routine della quotidianità che assorbe e isola dai grandi drammi contemporanei.

    Un ruolo importante gioca la scelta dei luoghi specifici in cui il suono viene proiettato e con i quali l’installazione si relaziona con naturale contiguità: il Castello di Duino venne prima (nell’arco del primo conflitto mondiale) completamente distrutto a causa della vicinanza col fronte, per essere poi condannato a un susseguirsi di bombardamenti degli alleati sul Monfalcone anche durante la seconda Guerra Mondiale. Chi si trovava in paese si rifugiava nel grande Bunker, inoltrandosi nella profonda grotta e aspettando, al buio, che il peggio passasse. L’installazione sonora, posta nell’ultima sala del sotterraneo, trasporta dunque lo spettatore simultaneamente in un luogo e in molti altri, riuscendo a confrontare l’essere qui fisico e reale con il delle vittime e dei prigionieri del conflitto. Il suono aspro e tagliente si eleva nel bunker del castello e nella memoria storica ancora aleggiante come una coltre invisibile ma persistente, riflettendo quell’antica paura dissolta solo dalla luce di speranza che vi penetra da una ventosa finestra sul mare.

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/panoptico-by-greta-lusoli-1/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • Installazione compressori: 3 consigli per non sbagliarla

    Al momento dell’acquisto di un nuovo compressore, tanti tendono a concentrarsi sulle capacità che questo fornisce. Ma una volta selezionato un compressore, molte persone si dimenticano dei problemi che potrebbero sorgere durante l’installazione. Qui di seguito sono tre consigli flash che ti aiuteranno nell’installazione del compressore senza intoppi.

     

    1. Assicurarsi che il compressore abbia accesso all’energia

    Sembra una banalità, ma è una componente assolutamente fondamentale di un impianto. Quando si deve decidere dove destinare il compressore, è vitale considerare il suo bisogno di energia elettrica e quindi considerare di non posizionarlo troppo distante dalla corrente.

     

    2. Misura il tuo spazio e le porte.

    Può sembrare anche questa un’ovvietà, ma l’ultima cosa da acquistare è un compressore che non riesce ad accedere nella tua struttura. Assicurati di misurare lo spazio in cui si desidera destinare il compressore. Stesso discorso per le porte.

     

    3. Lascia al compressore abbia sufficiente aria di aspirazione e di ventilazione

    Oltre ai due punti precedenti, è necessario assicurarsi che il compressore abbia sufficiente aria di aspirazione e ventilazione. La prima può arrivare dall’ambiente circostante al compressore o dalla canalizzazione. Dato che i compressori generano calore, è altrettanto fondamentale la ventilazione: se l’aria di raffreddamento non arriva, il compressore tende ad aspirare aria sempre più calda e finire per surriscaldarsi.

     

    Al di là di questi piccoli consigli di base, è sempre assolutamente consigliabile farsi affiancare da professionisti del settore per l’acquisto e l’installazione di un nuovo compressore. A tal proposito segnaliamo Cenci Aria Compressa, concessionario ufficiale Atlas Copco e azienda leader per i compressori a Piacenza.

     

     

  • Torna a giugno il Corso di Formazione Damast per architetti.

    L’azienda guidata da Concetta Mastrolia conferma il suo impegno nella diffusione della conoscenza delle tecnologie volte al risparmio idrico con una giornata di formazione e approfondimento dedicata al mondo degli architetti.

    Il corso “Sistemi Water saving e loro corretto utilizzo ed applicazione. Tecnica della colonna doccia. Normativa DM 174/04 del 06/04/2004” si prefigge lo scopo di esporre in modo esaustivo e didascalico le possibilità di impiego dei dispositivi a risparmio idrico per fabbricati di nuova costruzione o per attività di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente con particolare attenzione alla finale destinazione d’uso (residenza, commercio e terziario). Il workshop, oltre a fornire le linee guida per una corretta selezione del prodotto in funzione della portata idrica, sarà occasione di approfondimento della normativa DM 174/04 del 06 aprile 2004, la prescrizione che regolamenta le caratteristiche dei materiali e delle apparecchiature utilizzate negli impianti fissi di captazione, di trattamento, di adduzione e di distribuzione delle acque, destinate al consumo umano, come da D.LGS 31/2011.

    La partecipazione, rivolta ad un numero massimo di 40 partecipanti, è gratuita e consente l’accreditamento di 8 CFP riconosciuti dall’Ordine degli Architetti della provincia di Novara.

    L’evento si terrà il 24 giugno presso la Sala Polifunzionale Damast, in Via Barro 107 ad Invorio (NO).

    Per ricevere ulteriori informazioni o per effettuare l’iscrizione è a disposizione il numero 0322/254028. In alternativa è possibile compilare il form alla pagina web: http://www.damast.it/formazione/

    www.damast.it

     

     

  • Gbox di Gattoni Rubinetteria. Il nuovo sistema che semplifica l’installazione dell’incasso doccia

    Gattoni Rubinetteria propone un’innovativa soluzione da incasso doccia, per la miscelazione – termostatica o meccanica – dell’acqua ad uso sanitario.

    “Gbox”, questo il nome del nuovo sistema sviluppato dall’azienda, consente di ottimizzare e semplificare l’installazione dell’incasso doccia, di salvaguardarne le parti esterne, in fase di montaggio, ed inoltre di facilitare le procedure di sostituzione o aggiornamento delle singole parti. Infatti, in una prima fase, viene realizzato l’impianto idraulico, con l’installazione della sola scatola da incasso, permettendo così all’installatore la messa in pressione dell’impianto. Successivamente viene applicato il corpo miscelatore da incasso, termostatico o meccanico, con deviatore da 2 a 5 vie.

    “Gbox” offre numerosi vantaggi: dalla riduzione del 50% dei tempi e dei costi d’installazione alla possibilità di testare l’impianto prima della conclusione dei lavori di muratura, passando per la protezione del suo nucleo essenziale, durante i lavori di intonacatura, grazie alla scatola protettiva, che consente di lasciare uno spazio utile per eventuali interventi futuri di manutenzione e/o riparazione. Ed ancora, “Gbox”, è rapidamente ed economicamente ispezionabile, semplicemente spostando la piastra che lo ricopre, evitando, in questo modo, la spesa ed il disservizio per gli interventi di muratura.

    Un ulteriore punto di forza di “Gbox” di Gattoni Rubinetteria è la piena libertà di personalizzare l’estetica: infatti la sua placca, proposta nelle forme cilindrica, ovale e quadrata, è compatibile con le numerose proposte elaborate dall’azienda per l’ambiente doccia.

     

    http://www.gattonirubinetteria.com