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  • ICIM GROUP a BI-MU 2020: INNOVAZIONE PER COMPETERE, INNOVAZIONE PER RIPARTIRE.

    Milano, 9 ottobre 2020 Con una presenza focalizzata sull’innovazione ICIM GROUP – polo di competenze a maggioranza ANIMA Confindustria, partecipato da UCIMU, Sistemi per Produrre – partecipa a 32.BI-MU, in FieraMilano Rho dal 14 al 17 ottobre (pad. 9 stand B32).

    Un appuntamento importante per presentare alle aziende tutti i servizi offerti dalle società del Gruppo e approfondire la conoscenza e la concreta applicabilità dei nuovi incentivi previsti dalla Legge di bilancio 2020 che, com’è noto, riconosce un credito di imposta ad attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e di design, siano essi finalizzati alla realizzazione o all’introduzione di prodotti o processi nuovi o migliorati rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa. In particolare, le legge premia con un maggiore incentivo i progetti di Innovazione Digitale 4.0 e di Innovazione orientata alla transizione ecologica.

     

    Le aziende possono dunque fissare  incontri individuali con gli esperti di ICIM SpA, Ente di Certificazione, presso i desk informativi all’interno dello stand – tutti i giorni, dalle 14 alle 18 – dove è possibile:

    1. ricevere informazioni sulle misure di incentivo, campi di applicazione e i requisiti di accesso
    2. capire cosa si intende per progetti di innovazione digitale 4.0 e innovazione orientata alla transizione ecologica
    3. ricevere una indicazione di massima sui propri progetti di innovazione per valutare se e in che misura possano essere incentivati
    4. verificare la possibilità di cumulare l’incentivo del credito di imposta per investimenti I4.0 e l’incentivo per i progetti di innovazione
    5. individuare quali attività già in atto possano essere ricondotte all’interno di un progetto di innovazione incentivabile.

    Inoltre le aziende possono informarsi sul servizio di ICIM SpA relativo alle perizie di stima del valore dei cespiti tecnologici (macchinari e impianti) ai fini della rivalutazione introdotta dall’articolo 110 del Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104.

    Per prenotare un incontro con gli esperti ICIM basta scrivere a: [email protected]

     

    Sempre ICIM SpA presenterà il servizio “Ripartiamo insieme in sicurezza”, lo schema che consente alle aziende di individuare e mettere in atto azioni tali da assicurare il rispetto dei protocolli di regolamentazione delle misure di contrasto e contenimento del Covid-19 negli ambienti di lavoro, in ottemperanza alle disposizioni legislative e tutelando la salute dei lavoratori e la continuità del business.

    L’attestazione di conformità a questo schema, esteso per le esigenze fieristiche, è stato rilasciato da ICIM SpA proprio a EFIM, società di UCIMU, organizzatrice di 32BI-MU.

     

    In evidenza anche l’accordo stipulato da ICIM SpA con PROBEST Service per la certificazione delle figure professionali che si sono formate ai corsi erogati dalla società di servizi di UCIMU (tornitori, fresatori, manutentori, imbragatori, assemblatori, programmatori, disegnatori, addetti alla movimentazione e operatori macchine).

     

    Aziende espositrici e visitatori di 32.BI-MU, inoltre, possono avere una panoramica completa di tutti servizi offerti da ICIM Group, che aggrega società diverse e complementari per offrire soluzioni integrate e concrete:  certificazione, e ispezione con ICIM SpA, prove, controlli e taratura con Laboratorio OMECO, calibrazione e collaudi in collaborazione con aziende specializzate nella taratura e messa a punto delle macchine utensili. Tutto questo per offrire il necessario supporto tecnico che aiuti le imprese a individuare le migliori soluzioni per far crescere il business in ottica di sostenibilità e innovazione.

     

    L’appuntamento con ICIM GROUP a BI-MU è al Padiglione 9, Stand B32, dal 14 al 17 ottobre a FieraMilano Rho

    ICIM S.p.A. è un ente di certificazione indipendente, società controllata al 100% da ICIM GROUP (polo di competenze a maggioranza ANIMA Confindustria, partecipato anche da UCIMU-Sistemi per Produrre). Leader nella certificazione di sistemi qualità, ambiente e sicurezza e nella certificazione di prodotto (meccanica, termoidraulica, impiantistica, sicurezza antieffrazione) ICIM vanta anche la leadership nella certificazione delle figure professionali ed è uno dei massimi esperti nella certificazione dell’efficienza energetica e della sostenibilità. ICIM è anche l’ente di certificazione di riferimento in ambito trasformazione industriale e Industria 4.0: i servizi includono l’attestazione dei requisiti per l’accesso ai benefici fiscali, sicurezza informatica, business continuity, asset management, sicurezza delle interfacce innovative uomo-macchina. www.icim.it

  • Con ICIM, Ente di certificazione italiano, fari puntati sulla sicurezza dei MOCA: materiali e oggetti a contatto con gli alimenti.

    Mentre aumentano le allerte sanitarie, il mercato globale sollecita i consumatori ad avere un ruolo attivo a salvaguardia della propria salute e a difendersi, segnalando i prodotti di scarsa qualità: secondo l’OMS, “la sicurezza del cibo è affare di tutti”.

    Se ne parla dal 18 a 22 ottobre a Fiera Milano Rho, in occasione di HOST 2019, la principale fiera della ristorazione e dell’ospitalità.

    In occasione di HOST 2019 il principale evento fieristico dedicato al mondo della ristorazione e dell’ospitalità, si parla di sicurezza alimentare e, in particolare, della sicurezza dei materiali e degli oggetti a contatto con gli alimenti (detti MOCA) grazie a ICIM, l’ente di certificazione italiano della Federazione ANIMA di Confindustria, che ha sviluppato uno schema certificativo in grado di garantire quali siano i MOCA fatti “a regola d’arte”, ovvero seguendo i regolamenti e utilizzando materiali che non rilasciano sostanze dannose per la salute, né alterano il gusto del cibo e delle bevande.

    Parliamo di un insieme molto ampio: contenitori, pentole, stoviglie, macchinari per le preparazioni alimentari, macchine di uso professionale e casalingo dall’affettatrice alla macchina del caffè del bar, ma anche distributori automatici, imballaggi ecc.

    Sono materiali e oggetti con cui si ha a che fare continuamente – in casa, al ristorante, quando si va a fare la spesa – ma il tema della loro sicurezza non è all’attenzione delle cronache che sono, invece, quasi quotidianamente affollate di allarmi sulla salubrità degli cibi, spesso legati a provenienza o conservazione.

    Eppure, ogni anno aumentano le allerte sanitarie riferibili a migrazione di sostanze dai materiali ai cibi: l’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità parla di rischio crescente per la salute dovuto alle sostanze chimiche; l’EFSA European Food Safety Authority mette l’accento sul loro possibile effetto cocktail; e il RAFFS, il sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi, dichiara per il 2018 ben 138 segnalazioni di rischio sanitario da MOCA, +15% rispetto alle 119 del 2017, in particolare 50 da migrazione di ammine aromatiche e formaldeide, 34 da metalli pesanti (principalmente nichel, piombo, cromo e cadmio), 22 da contaminazione industriale e 3 da alterazioni causate da frodi. A livello di prodotti, i MOCA risultati irregolari provengono in maggior parte dalla Cina (96 contro i 26 provenienti complessivamente da nove paesi, inclusa l’Italia).

    E i consumatori, sanno davvero riconoscere i prodotti MOCA a norma? Certo, i consumatori finali dovrebbero essere garantiti dalle regole e dai controlli “a monte”, ma in un mondo ormai globalizzato – dove la catena alimentare supera le frontiere – anche il consumatore è chiamato a un ruolo “attivo” a salvaguardia della propria salute: lo ha ribadito l’OMS lo scorso giugno alla Prima giornata mondiale per la salubrità alimentare, lanciando lo slogan “la sicurezza del cibo è affare di tutti”.  Sempre a giugno, un sondaggio Eurobarometro registrava per la prima volta la preoccupazione degli europei per le microplastiche negli alimenti. In generale, tuttavia, è ancora scarsa l’attenzione dei consumatori verso i materiali e gli oggetti a contatto con il cibo che viene consumato ogni giorno a casa e fuori.

    Per fare un semplice esempio, quanti si accorgono che, su alcuni prodotti, al posto del simbolo corretto di bicchiere e forchetta, che contrassegna i materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti, appare il simbolo falso di coltello e forchetta?

    Dunque è sperabile che il consumatore, oggi così attento al “contenuto” del piatto – diventi più consapevole sul “contenitore” e su tutti i materiali che entrano in contatto i cibi. Allo stesso modo dovrebbe avere la giusta percezione del valore proposto dalle aziende che sono rispettose delle regole e soffrono la concorrenza sleale dei trasgressori: oltretutto, le aziende del settore alimentare e ospitalità in Italia rappresentano un’eccellenza a livello internazionale (fatturano oltre 5,4 miliardi di euro, esportano più del 70% della produzione e danno lavoro a 23mila persone).

    Nella medesima direzione va l’azione di sensibilizzazione di ICIM, che a Host 2019 proporrà lo schema di certificazione volontaria specifico per i MOCA alle imprese del settore che vogliono dimostrare ai consumatori, e a tutto il mercato, il rispetto dei requisiti di sicurezza e conformità e l’utilizzo di buone pratiche di fabbricazione.

    Per parlare con le aziende, ICIM ha scelto un linguaggio innovativo: il teatro. Ogni giorno quattro brevi performance di “Teatro in fiera”, interpretate dalla Compagnia teatrale Lumen, metteranno in scena con un pizzico di humor momenti di ordinaria quotidianità – e criticità! – in ambito MOCA attraverso i personaggi del barista, lo chef, il pignolo e il folletto Nicolaus, sottolineandoli con riflessioni sui temi della sicurezza alimentare.

    Qui un’anteprima:

    https://www.youtube.com/playlist?list=PLiBsSEAKibQSiwoQcHyT_vr1Wg4gdOTi- 

     

    ICIM a HOST 18-22 ottobre 2019 Fiera Milano Rho

    Food-Technology Lounge ANIMA Confindustria Pad.6 – Stand M50 M42 N37

    con un ricco calendario di seminari e workshop di approfondimento

    www.icim.it

     

    MOCA: normative, aggiornamenti, controlli

    La normativa che regola il settore dei MOCA è vasta, articolata e in continua evoluzione e non esiste un unico corpus legislativo armonizzato. Il fondamento principale è il Regolamento europeo (CE) 1935/2004) che dice che i MOCA non devono costituire un pericolo per la salute umana; non devono modificare gli alimenti che contengono inaccettabilmente; non devono deteriorare le caratteristiche organolettiche degli alimenti. Indica anche principi generali cui devono conformarsi tutti i MOCA in termini di sicurezza, etichettatura e rintracciabilità. Numerose altre normative, incluso il Reg. CE 2023/2006 per le Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP) e la legislazione di dettaglio per i diversi materiali (plastica, acciaio, alluminio, ecc)

    Le norme del settore sono, inoltre, costantemente aggiornate sulla base degli sviluppi tecnici in questo campo, sia relativamente alla produzione dei MOCA sia alla loro sicurezza. Nel primo semestre di quest’anno, ad esempio, la Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica sui MOCA per raccogliere le opinioni, le osservazioni e le proposte dei professionisti della filiera del packaging di tutti i paesi membri. La consultazione mira ad accertare in che misura l’attuale legislazione che disciplina i materiali a contatto con i prodotti alimentari sia adatta allo scopo e produca i risultati attesi, nonché a individuare eventuali impatti o problemi imprevisti emersi in conseguenza della normativa vigente. La valutazione della Commissione conseguente alla consultazione dovrà indicare se gli obiettivi e gli strumenti della legislazione in materia di MOCA siano ancora pertinenti e coerenti.

    I controlli: in Italia dal 2017 il decreto D.Lgs. 29/2017 prevede sanzioni fino a 80.000 euro per la violazione delle norme di produzione e commercializzazione dei MOCA e ha istituito l’obbligo di notifica all’Autorità sanitaria di tutti gli stabilimenti che trattano MOCA.

     

    Ufficio Stampa ICIM SpA – Dragonetti&Montefusco Comunicazione

    Annachiara Montefusco T 02 4802 2325   M 339 7218836  [email protected]

  • A MCE 2018 ICIM FESTEGGIA I SUOI 30 ANNI DI ATTIVITÀ

    ICIM festeggia i suoi 30 anni di attività alla 41^ edizione di MCE-Mostra Convegno Expocomfort, in FieraMilano a Rho dal 13 al 16 marzo 2018, con uno spazio all’interno della Lounge ANIMA e numerose iniziative dedicate ai partecipanti e ai visitatori del principale appuntamento dedicato alla Global Comfort Technology.

    La più importante è prevista per mercoledì 14 marzo, quando ICIM darà vita a un grande convegno dal titolo: Imprese e Mercati. Evoluzione o Rivoluzione? Ambiente, acqua, energia e Industria 4.0: le nuove regole del gioco. Rappresentanti istituzionali, dirigenti aziendali e importanti relatori si confronteranno sulla definizione delle nuove regole imposte dalle tematiche ambientali, dal mercato e dalla tecnologia e di come il rispetto, ma anche l’interpretazione, delle stesse siano fondamentali per garantire il successo impenditoriale in un contesto di mercato in continua evoluzione.

     ICIM 1988 – 2018: 30 anni di attività tra innovazione e tradizione.

    ICIM nasce a Milano nel 1988 come Istituto di Certificazione Italiano per la Meccanica, voluto e fondato da ANIMA, la Federazione della Meccanica Varia di Confindustria, socio di maggioranza, che in ICIM trova il riferimento tecnico e di supporto specialistico per tutte le aziende associate che intendono la certificazione come strumento di sviluppo e differenziazione nei mercati di riferimento. ICIM, accreditato per oltre 110 schemi di certificazione, si distingue per dinamismo in Italia e all’estero, anche attraverso lo sviluppo di nuovi schemi certificativi, e vanta numerosi primati nel nostro Paese.

    Negli ultimi due anni, in particolare, ICIM ha fornito supporto alle aziende che, in ogni comparto, hanno capito l’importanza di applicare i principi dell’industria 4.0, accelerando l’innovazione e beneficiando degli incentivi fiscali previsti dal piano.

     

    A MCE, ICIM si pone quale interlocutore privilegiato per tutte le esigenze di sostenibilità ed efficienza energetica nelle macro-aree del caldo, freddo, acqua ed energia, con un’ampia gamma di servizi per tutti gli attori della filiera. In evidenza, in fiera, è il nuovo schema di certificazione per prodotti e componenti a contatto con l’acqua destinata al consumo umano.

    I 30 anni di ICIM: uno “stargate” in Lounge Anima

    ICIM celebra i suoi 30 anni con una coinvolgente installazione interattiva in Lounge ANIMA, dove la realtà aumentata consentirà di inserire i fatti salienti dell’esperienza di ICIM sulla linea temporale della storia dal 1988 a oggi. Grazie a un IPad e a un’applicazione di realtà virtuale, i visitatori potranno letteralmente fare un salto nel tempo, avendo la sensazione di trovarsi in spazi diversi, uno per ogni decennio di storia ICIM: varcando uno dei tre portali spazio temporali gli oggetti si animeranno a descrivere i primati e i servizi ICIM, mentre un video suggestivo proporrà gli avvenimenti più significativi di quegli anni. Non ci sarà bisogno di indossare visori e anche il pubblico potrà vedere quanto viene visualizzato sull’IPad attraverso 2 grandi monitor posizionati nello spazio apparentemente “vuoto” dello stand.

      

    I seminari nella Lounge ANIMA

    Anche quest’anno il programma dei seminari di approfondimento ICIM presso la Lounge ANIMA è ampio: si va dall’interesse scaturito nei riguardi dell’Industria 4.0 alla certificazione HP Keymark per le pompe di calore, alla certificazione dei materiali a contatto con l’acqua potabile, fino alle nuove certificazioni professionali per l’installatore che utilizza gas fluorurati (Info dettagliate e orari: http://www.icim.it/mce-2018-icim-organizza-4-seminari-di-approfondimento-presso-la-lounge-anima/).

     

    A Saldamente: per la prima volta il rilascio della certificazione di saldobrasatore direttamente in fiera

    Grazie all’accordo tra ICIM e CASTOLIN-Gruppo Salteco, all’interno dell’area “Saldamente”, sempre al Padiglione 18, gli operatori del comparto possono eseguire la prova pratica di brasatura (prova richiesta anche per la certificazione di operatore F-Gas) alla presenza di un esaminatore ICIM, che verifica le competenze nell’eseguire l’attività e la qualità nel rispetto della norma dei saggi saldati durante l’esame. A conclusione positiva dell’esame, il professionista potrà ritirare la certificazione di figura professionale di saldobrasatore per la prima volta direttamente in Fiera.

     ICIM a MCE 2018 – FieraMilano Rho, 13 – 16 marzo

    Lounge ANIMA, Pad. 14-18

    www.icim.it www.anima.it

     

  • ICIM e TECHNE: PARTNERSHIP DI VALORE PER LA CERTIFICAZIONE DEI PRODOTTI

    Al via l’accordo tra le due organizzazioni notificate che interessa tutte le aziende dei settori serramenti, serrature, prodotti da costruzione security&safety che da oggi possono eseguire con rapidità ed efficienza le prove in laboratorio o in witnessing secondo l’art. 46 del CPR 305/11.

     Milano, ottobre 2017 – Buone notizie per le aziende di serrature, chiusure antipanico, accessori per serramenti e per i fabbricanti dei prodotti da costruzione del comparto security & safety. Da oggi infatti, grazie alla partnership siglata da ICIM, ente di certificazione indipendente, e TECHNE, laboratorio di servizi avanzati di misurazione, le aziende hanno la possibilità di conseguire con rapidità ed efficienza le certificazioni di riferimento per i loro prodotti, potendo effettuare ogni di tipo di prova in laboratorio o in witnessing, come previsto dall’art. 46 del CPR 305/11.

    Il Regolamento Prodotti da Costruzione, com’è noto, riguarda tutti i prodotti che sono realizzati per diventare parte permanente di opere edili e che ha lo scopo di garantire la libera circolazione dei prodotti da costruzione all’interno del mercato europeo.
ICIM è organismo notificato per il rilascio della marcatura CE per i prodotti da costruzione, mentre TECHNE è laboratorio notificato per le prove ai fini di marcatura CE in conformità al già citato art. 46, ovvero, sia prove di laboratorio sia prove presso la sede del cliente, le cosidette prove in “test witnessing” che possono essere condotte utilizzando l’attrezzatura del fabbricante, molto apprezzate, in particolar modo, dai grossi produttori.

    L’offerta congiunta di tutti i servizi relativi alla certificazione di prodotto, obbligatoria e volontaria, costituisce un vantaggio per le aziende che possono trovare, in un’unica soluzione, esperienza consolidata e personale qualificato che si traducono in precisione e rapidità di esecuzione: un’efficienza garantita, altresì, dalle competenze multidisciplinari di ICIM e dal laboratorio prove all’avanguardia di TECHNE, che utilizza macchinari di testing e diagnosi di ultima generazione.

    In particolare, l’accordo stretto tra ICIM e TECHNE riguarda le prove iniziali di tipo, le prove parziali, meccaniche e ambientali per maniglioni antipanico, maniglie di emergenza, serrature meccaniche, serrature elettromeccaniche, e delle prove per la certificazione volontaria per tutti i prodotti del settore, come ad esempio cilindri per serrature e lucchetti.

    Molti dei prodotti che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Prodotti da Costruzione appartengono al settore antincendio, un comparto in cui ICIM opera da vent’anni e nel quale è accreditato per la certificazione di numerosi prodotti e figure professionali.

    Non è il solo comparto della certificazione italiana e internazionale in cui ICIM si distingue per dinamismo e innovazione: nell’ambito della certificazione volontaria di prodotto, ICIM opera in differenti settori industriali e può vantare oltre 40 schemi di certificazione, tutti accreditati, sviluppati in un’ottica di maggior controllo delle prestazioni dei prodotti rispetto alla certificazione cogente: un valore aggiunto per tutte le aziende che vogliono differenziarsi rispetto alla concorrenza.

    L’accordo tra ICIM e TECHNE riguarda anche tutti i fabbricanti che utilizzano nei loro processi produttivi strumenti che sono soggetti a taratura periodica, dal momento che TECHNE è anche laboratorio accreditato ACCREDIA ISO 17025. Tra i settori serviti da TECHNE in ambito tarature l’industria automotive, metalmeccanica, petrolchimica, sanitaria, della difesa e delle costruzioni. Speciali condizioni agevolate sono garantite ai clienti ICIM.

    Il prossimo step dell’accordo tra ICIM e TECHNE prevede il completamento del catalogo prove per tutti gli accessori per serramenti.

    www.icim.itwww.technemetrologia.it

    Ufficio Stampa ICIM SpA – Dragonetti&Montefusco Comunicazione

    Annachiara Montefusco T 02 4802 2325     M 339.7218836   [email protected]

  • È ICIM il primo ente in Italia a poter certificare i planner bancari secondo la UNI 11602:2015, la nuova norma per qualificare le competenze dei professionisti che operano nella pianificazione…

    Interessati alla certificazione anche dipendenti e collaboratori delle grandi società di consulenza.

    Milano,  febbraio 2017 – ICIM, ente di certificazione indipendente, ha ottenuto, primo in Italia, l’accreditamento per la certificazione dei planner bancari, i professionisti che operano nella pianificazione e nel controllo di gestione all’interno delle istituzioni finanziarie secondo la Norma UNI 11602:2015. È una norma nuova, sviluppata in UNI e fortemente voluta dall’APB, l’Associazione Italiana per la Pianificazione e il Controllo di Gestione in Banca e nelle Istituzioni Finanziarie.

    I compiti e requisiti del planner sono specificati in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework ‐ EQF).

    Il planner è una figura che sta assumendo un rilievo sempre maggiore anche in considerazione dell’attuale, complesso momento per il mondo finanziario, che basa le proprie decisioni strategiche anche sul lavoro di questi professionisti. All’interno del microcosmo della banca, infatti, il planner ha il compito di predisporre analisi qualitative e quantitative sulla situazione attuale e sulle prospettive future dell’ente, si occupa di mettere a punto una visione sistemica e di dettaglio per fornire agli organi aziendali deliberanti ed esecutivi gli elementi necessari per la definizione di una strategia sostenibile e per la determinazione degli obiettivi reddituali, patrimoniali e finanziari dell’organizzazione. A ciò si aggiungono le funzioni di coordinamento nel processo di formulazione dei piani industriali e dei budget, inclusa la misurazione dei risultati e l’elaborazione di rapporti informativi.

    Oggi banche e assicurazioni si affidano anche a professionisti esterni, spesso operanti in grandi società di consulenza aziendale, dipendenti e/o collaboratori che quindi possono essere interessati alla nuova certificazione.

    Ed è proprio per garantire in ogni caso i massimi livelli di professionalità che l’APB si è fatta promotrice della norma UNI 11602 che definisce le modalità di certificazione professionale del planner finanziario. Si tratta di una disposizione sviluppata a partire dalla legge 4/2013 che disciplina le figure professionali non regolamentate, quei professionisti, cioè, che non hanno albi, collegi o un riconoscimento a livello legislativo e per i quali la UE sta sviluppando un sistema condiviso di riconoscimento delle competenze e delle professionalità che consenta la libera circolazione tra gli stati membri.

    “I planner che conseguiranno la certificazione in base alla UNI 11602 avranno un titolo che sarà rapidamente riconosciuto sul mercato, così come avviene già da tempo all’estero” spiega il Professor Bruno Maineri, Presidente APB che ha guidato il gruppo di lavoro per la messa a punto della norma a cui ha preso attivamente parte anche ICIM. “La certificazione è per ora volontaria e costituisce, con la sua terzietà, un elemento che testimonierà la professionalità e la capacità di operare secondo i più elevati standard internazionali. Vogliamo creare – conclude Maineri – una nuova generazione di planner che possa, grazie anche alla formazione continua, trarre spunto e vantaggio dai nuovi scenari che vanno configurandosi per il settore bancario nel nostro Paese.”

    ICIM si relaziona da lungo tempo con il settore finanziario, per il quale valuta l’idoneità dei progetti di efficientamento energetico e produzione di energie rinnovabili, e sa bene come per banche e assicurazioni sia fondamentale gestire il rischio basandosi su dati certi e certificati.” – Afferma Gaetano Trizio, Amministratore Delegato ICIM S.p.A. Ritengo dunque che la certificazione professionale di una figura come quella del planner finanziario possa riscuotere un sicuro interesse, anche nell’ottica di un’integrazione europea che richiede standard di competenza e serietà sempre più elevati”.

    Il planner finanziario si aggiunge alle numerose figure professionali che ICIM già può certificare nei settori dell’energia, meccanica, safety e security.

     

    Ufficio Stampa ICIM SpA – Dragonetti&Montefusco Comunicazione

    Annachiara Montefusco T 02 4802 2325 M 3397218836 ) [email protected]

  • ICIM SPA RILANCIA: FUSIONE CON LA CONTROLLANTE E UN NUOVO PIANO INDUSTRIALE.

    L’Ente di Certificazione italiano si presenta al mercato pronto ad affrontare le nuove sfide nei settori di riferimento – meccanica, energia, sicurezza, sostenibilità, figure professionali – forte della presenza attiva del socio di maggioranza ANIMA/Confindustria.

    Milano, 19 luglio 2016 – ICIM SpA ha assorbito la sua controllante ASSOICIM snellendo la propria configurazione societaria. L’operazione è stata deliberata nel corso dell’ultima assemblea, dai soci ANIMA (Federazione della Meccanica Varia di Confindustria) e A.S.A. Srl, Azienda Servizi ANIMA (60%), Ansaldo Energia (20%) e UNIONMECCANICA (10%), accanto a ACIMIT, ASSISTAL, UCIMU, CTI*.

    Contestualmente sono stati definiti gli indirizzi del Nuovo Piano Industriale, che guiderà le azioni di sviluppo nel prossimo triennio e avrà come principali riferimenti i settori della meccanica, energia, sicurezza, sostenibilità, formazione, certificazione delle figure professionali.

    L’operazione intende rilanciare le attività dell’ente di certificazione interamente italiano nell’attuale scenario di mercato e rafforzarne l’operatività con obiettivi più ampi, in linea con i risultati attesi dai soci ed al servizio delle imprese italiane. Con una più stretta condivisione delle linee strategiche e gestionali, oltre ad interessanti sinergie attivabili, ANIMA e gli altri soci intendono così attivare lo sviluppo dell’ente, con particolare attenzione ai temi più caldi, come l’Industria 4.0.

    Dichiara Alberto Caprari, Presidente di ANIMA: “Le industrie della meccanica italiane ed in particolare le imprese federate ANIMA/Confindustria, rappresentano l’eccellenza nella progettazione, produzione e distribuzione in numerosi comparti strategici per nostro Paese, tanto da superare, nell’export, il volume aggregato di moda, food e design. Nella sfida della globalizzazione – continua Caprari – le imprese italiane non possono prescindere dall’operare secondo gli standard internazionali e locali, aumentando la propria competitività ed apprezzamento nel mondo, tramite nuove competenze specifiche e rigorose certificazioni. ICIM vuole essere pertanto sempre di più il riferimento tecnico e di supporto specialistico a tutte le aziende, in primis quelle della meccanica, che intendono sfruttare la certificazione come strumento di sviluppo e differenziazione nei mercati e settori di riferimento”.

    Il Presidente di ICIM S.p.A. Pierangelo Andreini ribadisce: “La rinnovata ICIM continuerà a traguardare nel futuro, integrandoli con le linee di sviluppo strategico, gli obiettivi di diffusione della cultura della qualità e della sicurezza che sono alla base del compito istituzionale e della nascita di questo avanzato e innovativo ente di certificazione italiano”.

    ICIM S.p.A. è un ente di certificazione indipendente nato a Milano nel 1988 come “Istituto di Certificazione Italiano per la Meccanica “. Accanto alla certificazione nei settori della meccanica, energia, termoidraulica, impiantistica e sicurezza antieffrazione, ICIM è leader assoluto per la certificazione delle figure professionali, tra cui quelle nate nell’ambito del progetto europeo di valorizzazione delle figure non regolamentate (recepito in Italia con la legge 4/2014). ICIM si distingue per dinamismo nel panorama della certificazione italiana e internazionale – in particolare nel campo della sostenibilità, delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e per lo sviluppo di nuovi schemi certificativi – e vanta numerosi primati nel nostro Paese, tra questi: l’essere stato il primo organismo di certificazione italiano autorizzato al rilascio del Solar Keymark, a ottenere la notifica europea per la certificazione di biodiesel e biocombustibili e il recentissimo (maggio 2016) riconoscimento quale Agenzia Autorizzata per i servizi ispettivi secondo il codice americano ASME-Boiler and Pressure Vessels Code, la normativa di riferimento per tutti i componenti in pressione, inclusi quelli per i reattori nucleari.

    Con un fatturato di circa 14 milioni di euro, 8 uffici territoriali in Italia e 1 ufficio di rappresentanza a Madrid, 20.000 clienti tra aziende e professionisti, più di 70 dipendenti e un network di oltre 250 collaboratori in Italia e all’estero, ICIM fornisce servizi di supporto all’internazionalizzazione delle aziende italiane grazie anche alla membership nel circuito internazionale IQNet (The International Certification Network), il più grande network di organismi di certificazione che garantisce la riconoscibilità dei certificati in tutte le nazioni aderenti.

     

     *legenda sigle presenti nella compagine societaria di ICIM SpA:

    • ACIMITAssociazione Costruttori Italiani di Macchinario per l’Industria Tessile
    • ANIMA – Federazione della Meccanica Varia di Confindustria
    • S.A – Azienda Servizi ANIMA
    • ASSISTAL– Associazione Nazionale Costruttori di Impianti
    • CTI Comitato Termotecnico Italiano
    • UCIMU – Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine Utensili, robot, automazione
    • UNIONMECCANICA – Unione nazionale della piccola e media industria Metalmeccanica