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  • ARTIS al KI-LIFE Sustainable Award

    La rubinetteria bresciana sancisce la sua attenzione alla sostenibilità con la partecipazione all’edizione 2025 del premio.

    Venerdì 24 gennaio, nell’ambito della fiera Milano Home, si è svolta la premiazione del Ki-Life Sustainable Award, riservato alle aziende che hanno ideato e realizzato prodotti o progetti in ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale. ARTIS, insieme a diversi concorrenti del settore della decorazione e dell’arredamento di interni, è stato tra i brand finalisti, grazie alla nomination ottenuta dalle serie Stilo, Emozioni da Toccare – Leggermente (design Luciano Galimberti) e Boccaccio 7 (Dainelli Studio).

    I rubinetti Artis, in coerenza col focus del premio, sono concepiti per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento all’impatto ecologico, sintetizzando design esclusivo, tecnologia all’avanguardia e responsabilità ambientale. Le vernici all’acqua usate sono eco-compatibili, le cartucce nei miscelatori operano senza inutile dispendio di energia elettrica o gas con un meccanismo che evita di attivare la caldaia salvo reale necessità, infine i filtri aeratori garantiscono un flusso ottimale riducendo gli sprechi d’acqua senza sacrificare il comfort d’uso. 

    All’evento, organizzato presso la Brand Power Arena, hanno presenziato per ARTIS il Direttore Commerciale dott. Francesco Gugliotta e il Coordinatore dell’Area Tecnica ing. Gabriele Brognoli.

     

    artisitaly.com

  • Emmanuele Macaluso – l’Atleta più green d’Italia – parteciperà agli Open Masters Series IMGA 2027

    L’atleta più green e sostenibile d’Italia, parteciperà ai campionati europei per atleti masters che si terranno in Italia – sul Lago di Como – nel 2027.

     

    Dopo la sua avventura nella MTB e negli sport estremi con il nickname EM314, Emmanuele Macaluso – atleta torinese, noto alle cronache come “l’Atleta più green e sostenibile d’Italia” – torna alle competizioni agonistiche, questa volta nel golf.

    Macaluso ha annunciato la sua partecipazione agli “Open Masters Series” (i campionati europei per atleti sopra i 35 anni) che si terranno sul Lago di Como nel 2027 in rappresentanza dell’Italia.

     

    L’annuncio arriva a seguito dei rumor che si sono susseguiti per settimane sui social. Macaluso ha scelto di annunciare il suo ritorno allo sport di alto livello attraverso un video dal titolo evocativo: The Last Challenge, che è stato pubblicato sui suoi profili social ufficiali.

     

    Il video è diretto e montato dal regista Costantino Meloni, che aveva già affiancato l’atleta più green d’Italia nel 2021 per la produzione di un altro video-annuncio, ed è prodotto dall’associazione torinese ERRE18. All’interno del video si possono riconoscere delle voci giornalistiche che parlano dell’atleta e che sono state tratte dalla sua rassegna stampa e da interventi pubblici.

    Tra queste – in ordine di montaggio – si riconoscono le voci di: Sandro Fioravanti (giornalista di RaiSport), Federica Vecchiarino (speaker di Radio Veronica One), Marco Bucarelli (direttore di Golf Television), Gianluca Gobbi (giornalista di ERRE18). È stata coinvolta nel progetto anche l’attrice torinese Silvia Fantoni per prestare la sua voce nella lettura del titolo di un articolo del giornalista Ronny Mengo di E-Planet (testata giornalistica di Mediaset).

     

    Chi è Emmanuele Macaluso e perché è stato soprannominato “l’Atleta più green e sostenibile d’Italia”:

    Emmanuele Macaluso oltre ad essere un atleta con importanti successi prima nell’atletica leggera – nel lancio del giavellotto sotto le insegne Sisport Fiat e la guida di Carlo Lievore (record del mondo) – è poi passato dal 2019 al 2023 agli sport estremi (MTB) con il nickname EM314 (le sue iniziali e il suo numero di gara).

    Durante questo periodo, ogni anno, ha pubblicato il bilancio di sostenibilità: unico atleta individuale ad averlo fatto a livello mondiale, come cita il giornalista Sandro Fioravanti nell’audio utilizzato per la produzione del video e che si riferisce ad una dichiarazione durante un evento pubblico del 2022.

    Oltre alla pubblicazione del bilancio di sostenibilità, che ha richiamato l’attenzione della stampa nazionale generalista e di settore, Macaluso ha redatto e inserito un rigido protocollo di sostenibilità che segue insieme al suo staff. I bilanci di sostenibilità e il protocollo sono disponibili gratuitamente sul sito dell’atleta (accessibile all’indirizzo emacaluso.com) e sul profilo di Emmanuele Macaluso del portale Academia.edu.

    La sua attenzione per la sostenibilità e la CSR (acronimo di Corporate Social Responsibility – Responsabilità Sociale d’Impresa nda) non sono state una sorpresa per i tecnici del settore del green e della comunicazione. Emmanuele Macaluso infatti, oltre ad essere un atleta è un eminente esponente e docente di marketing e comunicazione.

    Nel 2011, “quando la sostenibilità non era ancora una moda” – come Macaluso ha dichiarato in diversi eventi pubblici – quest’ultimo ha pubblicato il Manifesto del Marketing Etico, un documento formale pubblicato in diverse lingue e che è oggetto di studio in molte università in Italia e all’estero e diventato un riferimento per alcune aziende nell’attuazione delle prassi di CSR e nella pubblicazione dei bilanci di sostenibilità.

    Lo stesso modello di business e di sostenibilità del progetto EM314 è stato oggetto di studio e presentazioni (come case history) in università e business school.

     

    La dichiarazione dell’atleta: “Sono davvero sorpreso dell’attenzione che sta ricevendo la notizia del mio ritorno”,  dichiara Emmanuele Macaluso, che continua “Ho deciso di tornare all’attività sportiva perché nel 2027 compirò 50 anni e credo che sia un bel modo per festeggiare una tappa così importante della mia vita. In più, il mio progetto sportivo mi permetterà di dare visibilità ai partner che mi sostengono e di dimostrare come i modelli di sport “green” possano essere un modello di marketing operativo vincente al di là dell’attuale trend. In tutto questo, troverò il modo di divertirmi praticando uno sport meraviglioso come il golf”.

     

    Macaluso coordinerà tutte le attività comunicative e di CSR sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    L’appuntamento è quindi per il mese di settembre 2027, sulle rive del Lago di Como, con Emmanuele Macaluso – l’atleta più green e sostenibile d’Italia – che sarà uno degli italian challengers a caccia del titolo europeo masters (IMGA).

     

    Di seguito i link per poter vedere il video:

    – Canale Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=ViA4XilNKds

    – Sito Web: https://www.emacaluso.com/EM_golf.htm

    – Pagina Facebook:  https://www.facebook.com/EmmanueleMacalusoOfficial

    – Instagram: https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

  • Rumor: Dalla MTB al golf, il possibile ritorno dell’atleta più green d’Italia

    L’atleta più green e sostenibile d’Italia, ha pubblicato sui social un post “sibillino” che fa intendere un possibile nuovo ritorno, questa volta non sulla MTB ma nel golf. Un possibile nuovo progetto sportivo è alle porte?

     

    Nelle scorse ore, Emmanuele Macaluso – noto alle cronache come l’atleta più green e sostenibile d’Italia – ha pubblicato un post sui suoi social ufficiali che ha attirato l’attenzione dei follower e di alcuni media di settore.

     

    La foto ritrae il suo putter su un green e una pallina da golf marchiata con una bandiera italiana. Nella foto compare anche un nuovo logo con una stilizzazione delle sue iniziali.

    Il testo recita:«Un nuovo inizio? Pensieri sul green…».

    I follower hanno accolto con fermento questo post, dopo che per molte settimane Macaluso è parso inattivo sulle questioni professionali e sui social.

    Ad aver però acceso la speranza dei fan, più che il testo sono stati gli hashtag. Tra questi infatti spiccano #emga #openmastersseries #lagodicomo2027 #italia.

    Il riferimento agli “Open Masters Series” (gli ex European Masters Games – i Campionati Europei Masters) e all’ente organizzatore (EMGA) abbinati al prossimo evento che si terrà in Italia, proprio sul Lago di Como nel 2027 è evidente. Forse Macaluso sta pensando ad una partecipazione nell’evento golfistico?

     

    Contattato nelle scorse ore, il suo management non ha fornito dichiarazioni ufficiali, mettendo in evidenza come un suo ritorno non potrebbe escludere la nascita di un progetto complesso che interesserebbe partner e sponsor a supporto del progetto. “Un progetto che al momento non è sul tavolo”.

    La gestione di un atleta con un peso comunicativo e reputazionale come quello di Macaluso, proprio per ciò che rappresenta, necessita di una struttura solida dal punto di vista del supporto mediatico, logistico e della gestione sportiva.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso: Nel 2020 è stato il primo singolo atleta al mondo ad aver pubblicato un bilancio di sostenibilità. Questa azione gli è valso il riconoscimento, da parte di decine di testate giornalistiche come “atleta più green e sostenibile d’Italia”.

    Ha partecipato a conferenze, attività di sensibilizzazione ed è diventato un case history universitario e editoriale. Macaluso è anche un esperto di marketing e CSR. Già nel 2011 pubblicò il suo Manifesto del Marketing Etico, anche quello allo studio di molte università a livello globale.

    In qualità di atleta, ha prestato il suo volto a campagne sociali e ambientali, oltre che in spot per gli sponsor e i partner. Con oltre 500 articoli di stampa in 4 anni, migliaia di follower organici (non a pagamento ndr) sui social, è uno degli atleti più popolari d’Italia.

     

    Questo spiega perché il post ha creato così tanta attenzione da parte degli addetti ai lavori e dei fan. Un’attenzione che – probabilmente – porterà lo stesso Macaluso a chiarire la sua posizione nelle prossime settimane.

     

    Di seguito il link al suo profilo Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

  • STILO di Artis. Eleganza sinuosa e funzionalità

    Tra le collezioni più apprezzate, STILO coniuga piacevolezza visiva e praticità.

    Elemento d’arredo elegante e versatile, in grado di adattarsi ad ogni contesto in virtù delle sue linee morbide e discrete, la serie di rubinetteria STILO è tra le più apprezzate del catalogo ARTIS.

    Con le sue forme tondeggianti e il suo design pulito, esprime un equilibrio perfetto tra piacevolezza visiva e funzionalità. La vasta gamma dei modelli proposti soddisfa le richieste d’arredo più diverse, permettendo di vestire in maniera impeccabile i contesti più moderni ma anche di arricchire gli ambienti tradizionali. Ogni prodotto della serie offre infatti molteplici possibilità di installazione: i miscelatori per lavabo sono disponibili in diverse altezze – standard (155 mm), medium (200 mm) e alto (300 mm) fino a quello a pavimento – mentre le versioni per doccia prevedono miscelatori esterni o da incasso, i primi anche con accessori doccia e i secondi dotati di deviatore ceramico a 2 o 3 vie. Disponibili, inoltre, i kit bordo vasca a 3 e 4 fori ed il miscelatore a pavimento completo di accessori doccia.

    Fondamentale è anche l’ampio spazio offerto alla personalizzazione attraverso le numerose finiture di tendenza, fiore all’occhiello di ARTIS: oltre al classico cromo, è possibile optare per bianco e nero opaco, nickel spazzolato e anche per le preziose varianti dell’oro; sono infatti 13 le possibili finiture abbinabili alla serie.

    La collezione STILO è “funzionale e coordinata”, ideale per essere scelta dagli studi di architettura per adornare raffinate residenze private e caratterizzare le stanze degli alberghi più curati. Focus puntato anche sul risparmio idrico, infine, grazie alla versione ecosostenibile dotata di cartuccia ENERGY SAVING, che ottimizza sia il consumo dell’acqua che quelli energetici. STILO, a questo proposito, viene spesso prescritta in progetti certificati LEED, che richiedono erogazioni bassissime per assicurare la massima sostenibilità ambientale.

    www.artisitaly.com

  • ARTIS è green. Design e risparmio idrico

    Le gamme di rubinetteria STILO, PUNTA+ e OGGETTO possono essere inserite in progetti certificati LEED GOLD

    Le collezioni Artis sono soluzioni per il bagno pratiche e dal gusto contemporaneo, caratterizzate da linee pulite, in equilibrio perfetto tra piacevolezza visiva e funzionalità. Focus puntato anche sul rispetto dell’ambiente, grazie alle versioni ecosostenibili dotate di cartuccia di piccolo diametro che ottimizza il consumo dell’acqua e di aeratori Neoperl.

    Le gamme STILO, PUNTA+ e OGGETTO, infatti, possono essere inserite in progetti certificati LEED GOLD: l’erogazione sotto i 2 litri al minuto consente il rispetto degli standard richiesti dalla progettazione dei nuovi edifici orientati alla sostenibilità energetica. L’assortimento dei modelli, inoltre, soddisfa le richieste d’arredo più diverse, permettendo di vestire in maniera impeccabile i contesti più moderni ma anche di arricchire gli ambienti tradizionali.

    Ogni prodotto della serie offre molteplici possibilità di installazione, particolarmente adatte ad inserirsi nel mondo dell’hotellerie e delle residenze di prestigio così come, in virtù della nuova certificazione LEED, nei piani di ristrutturazione e di ampliamento di contesti pubblici, come dimostra per esempio la fornitura per il molo b dell’aeroporto di Roma Fiumicino.

    Fondamentale è, infine, l’ampio spazio offerto alla personalizzazione attraverso le numerose finiture di tendenza disponibili oltre al classico cromo.

    www.artisitaly.com

     

  • Canvas outdoor di SIRECOM. In armonia con la natura

    L’azienda specializzata nella realizzazione di tappeti custom-made lancia una collezione creata appositamente per gli esterni.

    Per accompagnare i preziosi attimi di relax all’aria aperta SIRECOM ha ideato una nuova collezione di tappeti specifici per gli spazi esterni. Nascono i CANVAS OUTDOOR, pronti a farsi cornice di pic-nic in giardino e lunghe serate in compagnia per vivere in maniera naturale ed ecologica la bella stagione.

    Sapientemente annodate e dall’animo green, le fibre che compongono i Canvas Outdoor provengono dal recupero del PET.  Riciclate e purificate attraverso minuziosi processi di lavorazione, vengono tessute a mano con tecnica kilim su telaio orizzontale, come da tradizione. Disegnati in collaborazione con Dainelli Studio, i modelli Garden, Bosco, Natural e Selva si pongono come gli sfondi ideali per i momenti da trascorrere insieme nella natura.

    La griglia minimale che ne caratterizza le texture accoglie i momenti condivisi in continuità con l’ambiente circostante. L’ottima resistenza agli agenti atmosferici più aggressivi, dalla pioggia al sole estremo, e la possibilità di inserirli anche in ambienti semi-interni, come patio e portico, rendono Canvas Outdoor il giusto compromesso tra manufatti funzionali e oggetti d’arredo in grado di valorizzare l’outdoor in armonia con la natura.

    www.sirecomtappetiitalia.com

  • Per One Express il futuro è sempre più green

    Presso l’headquarter di Bologna è stato installato un nuovo impianto fotovoltaico dalla potenza nominale di 451 kWp. Un investimento che ancora una volta evidenzia l’impegno del Pallet Network verso la sostenibilità

    Continua la corsa di One Express verso le energie rinnovabili. Il Primo Pallet Network Italiano per Qualità che riunisce oltre 130 aziende di trasporto su tutto il territorio nazionale, ha avviato da qualche anno una strategia di sviluppo che vede l’adozione di politiche green come mezzo per accelerare il business e portare benefici a tutto l’ecosistema aziendale. Fondamentale in questo senso l’adozione del fotovoltaico per svincolarsi dal mercato dei combustibili fossili e ridurre l’emissione di CO2 nell’aria.

    Visti i successi ottenuti con le prime installazioni, l’azienda ha deciso recentemente di avviare un nuovo impianto fotovoltaico presso la sede di Bologna. Sul tetto dell’headquarter sono stati applicati su lamiera graffata 1.100 unità per una potenza totale di 451 kWp. L’intervento consentirà una produzione di energia annua stimata di 515, 931 kWh e una conseguente riduzione delle emissioni di CO2 di 273.959 kg. Performance importanti che si aggiungono alle prestazioni degli impianti che One Express ha già avviato come per esempio quello realizzato a Torrevecchia Pia (PV) con una produzione annua stimata di 304 kWh e una conseguente riduzione di emissione di CO2 prevista nella misura di 163 kg.

    Abbiamo intrapreso un percorso importante per il presente e per il futurocommenta Roberto Taliani, responsabile Marketing e Comunicazione di One Express – non vogliamo rimanere a guardare ma essere protagonisti nella sfida quotidiana che vede tante imprese e realtà del tessuto produttivo impegnate nella decarbonizzazione delle attività economiche attraverso soluzioni innovative, pensate per raggiungere la sostenibilità ambientale. Un modus operandi che ci permetterà di crescere come azienda e allo stesso tempo di tutelare il territorio e la comunità in cui operiamo”.

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Dispositivi NEOPERL®. La soluzione ideale per il risparmio idrico ed energetico

    NEOPERL®, azienda leader nel settore e da sempre impegnata nella lotta agli sprechi d’acqua, propone diversi prodotti studiati per beneficiare del massimo risparmio idrico ed energetico senza rinunciare a comfort e funzionalità.

    I dispositivi NEOPERL® miscelano all’acqua una giusta quantità d’aria generando un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario.

    Il ridotto consumo di acqua calda consente anche un notevole risparmio energetico e permette di abbattere le emissioni di CO2.

    Gli aeratori con limitatore di flusso lo riducono ad un valore ottimale, in modo da corrispondere ad un range di pressione definito (ad es. 3 bar), mentre quelli con regolatore di portata incorporato (PCA®) permettono di erogare un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.

    La gamma PCW (Washer Regulators) è la scelta ideale per trasformare agevolmente e con rapidità i rubinetti preesistenti in dispositivi water and energy saving. Sono disponibili differenti modelli con una grande variazione di portata: PCW-01, indicato per i tubi della doccia; PCW-02 ideale per le maniglie della doccia e per i soffioni a parete; PCW-02 versione LP, specifica per ottimizzare il flusso anche in condizioni di bassa pressione (da 0.2 fino a 4 bar).

    ECOBOOSTER è un regolatore dual mode che viene avvitato tra la doccia e il tubo flessibile. Nella sua posizione di default è impostato in modalità risparmio idrico con una portata di ca. 9 litri al minuto che può essere commutata, se necessario, alla portata massima (max. 20 litri al minuto), semplicemente premendo un pulsante. Quando il rubinetto è chiuso, la doccia ECOBOOSTER torna automaticamente alla modalità di risparmio idrico.

    Infine, per valutare agevolmente l’impatto dell’uso dei propri dispositivi water and energy saving, l’azienda ha messo a punto uno strumento elettronico di calcolo di facile uso. Inserendo i dati richiesti è possibile calcolare l’effettivo risparmio di acqua ed energia e quindi di valutare il reale vantaggio economico su base giornaliera e annuale.

    Per accedere all’uso del dispositivo – disponibile in quattro lingue – è sufficiente cliccare qui: https://www.neoperl.com/watersavingcalculator

     

    www.neoperl.com

  • Auto elettriche: +161% per una ricarica

    Per caricare l’auto elettrica oggi si spende il 161% in più rispetto ad un anno fa. Il dato arriva dall’analisi realizzata da Facile.it, che ha esaminato i consumi di alcuni modelli elettrici e li ha messi a confronto con veicoli simili alimentati a benzina o diesel.

    «Il rincaro dei costi energetici rischia di danneggiare anche la mobilità elettrica. Dodici mesi fa, per tutte le simulazioni realizzate, l’auto elettrica era nettamente la più economica dal punto di vista dei costi di carburante con una spesa che, a seconda del modello, era inferiore tra il 50% e il 70% rispetto alle versioni a benzina e diesel», spiegano gli esperti di Facile.it. «A causa degli aumenti del prezzo dell’energia, invece, oggi non solo non è più così, ma addirittura, in alcuni casi, per rifornire un’auto elettrica si spende di più rispetto ad una vettura tradizionale. E se anziché ricaricare dalla presa di casa ci si volesse attaccare ad una colonnina su strada, i prezzi sarebbero ancora più elevati».

    Per fare l’analisi* il comparatore ha preso in esame 3 modelli di auto nelle versioni full electric, diesel e benzina, tenendo in considerazione i consumi dichiarati dalle case automobilistiche (sulla base del ciclo misto WLTP) e i prezzi di energia e carburante. Per l’energia elettrica è stato considerato il costo di una ricarica casalinga, usando come valore di riferimento i prezzi in vigore nel mercato tutelato ad ottobre 2021 ed ottobre 2022, mentre per benzina e diesel sono stati utilizzati i valori medi del prezzo alla colonnina rilevati a settembre 2021 e nell’ultima settimana di settembre 2022.

    L’utilitaria segmento B

    La prima analisi ha riguardato un’auto utilitaria, segmento B, con cilindrata 100-136 CV. Nella versione diesel l’auto ha un’autonomia di 24,4 Km/l, a benzina di 19,6 Km/l mentre l’elettrica percorre 6,3 Km/kWh. Considerando un tragitto di 1.000 km il motore a diesel risulta essere, dal punto di vista del pieno, quello più economico: sono sufficienti 71 euro, mentre per la benzina occorrono 83 euro.

    All’ultimo posto si posiziona la versione elettrica, che per percorrere i chilometri indicati, necessita di 85 euro di elettricità.

    La berlina segmento C

    La seconda simulazione ha preso in esame un’auto berlina, segmento C, cilindrata 130-150 CV, nelle versioni diesel (22,5 Km/l), benzina (18,7 Km/l) ed elettrica (6,6 Km/kWh). Anche in questo caso il veicolo che costa di meno in carburante è quello diesel; per fare 1.000 km l’automobilista spende 77 euro, mentre con l’auto elettrica occorrono 80 euro. Il meno efficiente in questo caso è il modello a benzina che richiede 88 euro.

    La berlina segmento D

    La terza simulazione è l’unica dove il modello elettrico risulta essere ancora oggi il più conveniente in termini di rifornimento. Per la simulazione è stata presa in considerazione un’auto berlina, segmento D, cilindrata 249-286 CV, nelle versioni benzina Mild-Hybrid (13,2 Km/l), diesel Mild-Hybrid (16,1 Km/l) ed elettrica (5,4 Km/kWh). Considerando una percorrenza di 1.000 km in questo caso l’auto elettrica, come detto, risulta essere la più economica: occorrono solo 99 euro di energia elettrica, mentre per quella diesel servono 108 euro di carburante e per quella a benzina addirittura 124 euro.

     

    * Per il prezzo dell’energia al kWh sono state utilizzate solo le componenti variabili di una bolletta elettrica (quindi il prezzo energia, il prezzo di dispacciamento e la PPE) in vigore nel mercato tutelato ad ottobre 2021 (0,205 €/kWh) e ottobre 2022 (0,535 €/kWh); per i prezzi di benzina e diesel, invece, sono stati utilizzati i prezzi medi alla colonnina di settembre 2021 (benzina 1,731 €/l, diesel 1,590 €/l) e dell’ultima settimana di settembre 2022 (benzina 1,633 €/l, diesel 1,738 €/l).

     

  • Nasce la partnership tra Syemme e EM314 – l’Atleta più green e sostenibile d’Italia

    È stata presentata attraverso i canali ufficiali dell’atleta e la stampa la partnership tra l’azienda di abbigliamento sportivo Syemme e l’atleta di MTB Emmanuele “EM314” Macaluso.

     

    È una partnership destinata a durare a lungo quella tra Syemme e l’Atleta più green e sostenibile d’Italia. Viene ufficializzata la collaborazione tecnica che prevede la fornitura di abbigliamento sportivo personalizzato da parte di Syemme a Emmanuele Macaluso, noto nel mondo della MTB e degli sport estremi con in il nickname EM314.

     

    I protagonisti della partnership

    Syemme è un’azienda di abbigliamento sportivo con sede alle porte di Torino. Specializzata nella fornitura di abbigliamento tecnico e gonfiabili per gli eventi sportivi è stata già partner di prestigiosi eventi in Italia.

     

    Emmanuele “EM314” Macaluso è un atleta impegnato nella specialità Cross Country Olimpico (XCO). È stato riconosciuto dalla stampa e Legambiente come “l’Atleta più green e sostenibile d’Italia”.

    Con oltre 500 articoli di stampa su 80 testate giornalistiche e quasi 30.000 follower organici (ovvero senza aver mai usato servizi a pagamento o comprato follower) sui canali social, il suo modello di marketing e CSR è diventato un case history in università e business school.

     

    La partnership, che accompagnerà l’atleta per tutta la durata del suo progetto sportivo, prevede la fornitura di materiale personalizzato anche per le attività post gara, extrasportive e di relazioni pubbliche che l’atleta svolgerà nei prossimi mesi.  Attività particolarmente fitta dal punto di vista sportivo e per la grande attenzione che Emmanuele Macaluso dedica alla CSR (Corporate Social Responsibility) e alla sostenibilità sociale.

     

    La dichiarazione dell’atleta

    “È un piacere per me rappresentare Syemme – dichiara EM314, che continua – ho apprezzato la grande disponibilità umana e professionale delle persone che la compongono, oltre alla grande serietà (elemento particolarmente raro in questo momento storico). Syemme mi accompagnerà in questo progetto e sono felice di avere accanto un’azienda con sede nella mia città. Questo rende tutto più facile sotto molti punti di vista”.

     

    La partnership è attiva a partire dalla data odierna. Maggiori informazioni su www.em314official.com

  • Costruire green per vivere meglio

    Il settore edilizio è responsabile del 36% del consumo finale di energia e del 39% delle emissioni totali di CO2 a livello mondiale, l’11% delle quali derivante dalla produzione di materiali da costruzione come acciaio, cemento e vetro. Per questo, costruire in modo sostenibile non è più un’opzione, ma un dovere comune. A che punto siamo in Italia? Quali sono i progetti all’avanguardia in materia di cantieri sostenibili? Se ne è parlato questa mattina, giovedì 30 giugno, presso l’Innovation Campus di Vitali Spa, gruppo leader nel settore delle infrastrutture e delle costruzioni, in occasione dell’evento: “Sostenibilità e sviluppo economico: circolarità, biofilia e rigenerazione. Le nuove sfide del vivere green”. Una mattinata di lavori a cui hanno partecipato Massimo Vitali, presidente Vitali Spa, Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse, Manuela Macchi, Sustainability Fractional Executive e Senior ESG Advisor, Giuseppe Bonacina, direttore marketing Vitali Spa e Fabrizio Nervo, managing director COMEC.

     

    Con oltre 18 milioni di addetti in Europa, il settore delle costruzioni è un potente motore dell’economia globale ed è cruciale per il raggiungimento di molti degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Sarebbero oltre 441.000 le aziende che nel quinquennio 2016-2020 hanno investito in tecnologie e prodotti green, il 31% del totale. In Lombardia, il 26% delle imprese nella filiera delle costruzioni si sono impegnate nell’adozione di misure green. Motivazione principale: ridurre l’impatto delle proprie attività (57%), adempiere ai vincoli di legge (38%), ma anche ridurre i costi (31%) e sperimentare nuove aree di mercato (19%).  Un settore, quello delle costruzioni, dove Vitali Spa è tra le realtà maggiormente impegnate e attente all’impatto ecologico, facendo della sostenibilità un valore etico fondante, mettendo in campo obiettivi sfidanti da raggiungere impegnandosi a diventare un’azienda al 100% circolare, ed arrivare entro il 2030 al 75% di circolarità.

     

    «I goal da raggiungere entro il 2030 sono stringenti e ambiziosi, come la riduzione delle emissioni del comparto edilizio per almeno il 60%, per questo è fondamentale attivare una collaborazione lungo l’intera filiera: progettisti, fornitori, produttori, sviluppatori immobiliari, consumatori/clienti devono adottare una visione di lungo periodo, innovando i processi e utilizzando materiali durevoli, riparabili, riciclabili e più facili da rifabbricare» – ha chiarito la dott.ssa Manuela Macchi, Sustainability Fractional Executive e Senior ESG Advisor.

     

    Un esempio è il progetto realizzato da Vitali ed Europa Risorse per la riqualificazione dell’area ex Rizzoli a Milano che lascerà il posto a “Welcome, feeling at work”, un quartiere biofilico votato alla sostenibilità e al wellbeing, in cui lavoro e natura dialogano armonicamente. Un progetto avveniristico, che già dai lavori preliminari di strip-out, demolizione e opere speciali sull’area sono realizzati con l’obiettivo di recuperare il 100% dei materiali demoliti, incluso ferro e calcestruzzo che viene frantumato per un successivo riutilizzo.

     

    «Vivere in edifici e quartieri sostenibili fa bene alla mente e al corpo. Con “Welcome, feeling at work” andiamo oltre e costruiamo con un approccio biofilico. La biofilia è la base delle città del futuro nonché la miglior via per accelerare la sostenibilità. I numeri lo dicono chiaramente: lavorare in un edificio biofilico fa aumentare la produttività e la creatività del 15%, riduce lo stress del 37% e la fatica del 30%, e aumenta il benessere del 15%. La città del futuro è sostenibile, resiliente e inclusiva» – conferma l’ing. Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse. Saranno privilegiati, infatti, luci e materiali naturali, la piazza centrale sarà vissuta come un’estensione di Parco Lambro, e tra gli uffici biofilici (di oltre 40.000 mq) si stenderanno anche 7.300 mq di orti, terrazzi e prati e oltre 300 mq di serra bioclimatica.

    Ma non è tutto, la sostenibilità del settore riguarda anche i materiali e la loro produzione. «L’attività estrattiva svolge un ruolo fondamentale e deve anch’essa essere in armonia con le esigenze ambientali», ha ricordato da Fabrizio Nervo, managin director COMEC, azienda specializzata nella costruzione di macchinari per la lavorazione di inerti, che con Vitali spa ha sviluppato un impianto che consente di ottenere prodotti lavati ed esenti da impurità quali argille e materiali organici presenti in natura. «Il tutto – ha aggiunto Nervo – con un’attività di manutenzione predittiva che consente di ridurre al minimo i fermi impianto e di avere una maggiore produttività e durata nel tempo dello stesso».

     

    Innovazione al servizio della sostenibilità, quindi, in linea con la strategia di lungo periodo che Vitali Spa ha deciso di mettere in campo e che ha raccontato nel Green Book presentato nel corso dell’evento. Non tanto un singolo progetto, quanto una vera e propria linea d’azione intrapresa dal Gruppo che si propone di operare nel rispetto costante dell’ambiente e delle persone che lo vivono, generando crescita in modo etico e con uno sguardo orientato al futuro. Un esempio di integrazione fra aziende, persone e territorio, per generare crescita e combattere le disuguaglianze investendo e salvaguardando le risorse del capitale naturale. Nel Green Book sono raccontate alcune delle azioni intraprese – le Green Stories – sia sotto forma di parole che con linguaggio visivo. «Il Green Book è il punto di partenza del nostro lavoro e vuole essere il manifesto ufficiale dell’impegno quotidiano che riportiamo in modo trasparente e certifica la nostra responsabilità verso i soci, l’ambiente e la collettività. Abbiamo creato una piattaforma dedicata per raccontare i progetti realizzati, puntando i riflettori su quelle figure, interne ed esterne, che tutti i giorni lavorano per perseguire la green mission comune» – ha spiegato Giuseppe Bonacina, direttore marketing Vitali Spa.

     

    Sono numerosi, infatti, i progetti citati, ognuno esempio di cosa significhi costruire green nella sua interezza e complessità. Da “Welcome, Feeling at work” ai lavori eseguiti agli aeroporti di Malpensa e Linate che sono un’ulteriore dimostrazione di come si possa dare nuova vita al 100% dei materiali derivanti dalle lavorazioni, senza mandarli in discarica, ma trasformandoli in materia prima seconda di qualità da riutilizzare. Il tutto, con numerosi benefici diretti e indiretti e con un’ottica di piena circolarità.

    «La Sostenibilità è, per noi, un valore etico fondante, integrato nell’intera gestione aziendale e rappresenta un importante driver di crescita per il prossimo decennio. Dare vita a edifici e infrastrutture sostenibili, attuare politiche e procedure rispettose dell’ambiente, investendo costantemente nella ricerca e nella tecnologia è il principio che ispira tutti i nostri progetti. Questo principio si concretizza nell’ambito del real estate e nelle infrastrutture, ma anche nel campo delle demolizioni e nella produzione di materiali. Abbiamo molte misure che intendiamo mettere in campo e obiettivi sfidanti da raggiungere: vogliamo diventare un’azienda al 100% circolare e ci impegniamo ad arrivare entro il 2030 al 75% di circolarità, vogliamo utilizzare solo energia rinnovabile al 100% e compensare le emissioni di CO2 piantando 13 milioni di mq di foreste. È un percorso integrato, frutto di un concreto percorso di analisi e programmazione. Un percorso a cui arriveremo con il contributo e l’impegno di tutti. Perché costruire sostenibile è, oggi più che mai, un dovere comune» – ha concluso Massimo Vitali, presidente Vitali Spa.

     

     

    Il progetto “Welcome, feeling at work”,

    “Welcome, feeling at work”, è l’esempio di un quartiere biofilico votato alla sostenibilità e al wellbeing, dove lavoro e natura dialogano armonicamente. Un progetto realizzato da Vitali ed Europa Risorse per la riqualificazione dell’area ex Rizzoli a Milano.

    Un complesso direzionale quello di “Welcome, feeling at work” con zero emissioni CO2, energie rinnovabili, controllo dei consumi, recupero dell’acqua, con il verde come parte integrante dell’architettura, firmato dall’archistar Kengo Kuma che vede un impronta green già dalle fasi preliminari di strip-out, demolizione e opere speciali sull’area che sono realizzate con l’obiettivo di recuperare il 100% dei materiali demoliti, incluso ferro e calcestruzzo che viene frantumato per un successivo riutilizzo.

    Tutte operazioni eseguite secondo le specifiche previste dal U.S. Green Building Council che norma la costruzione dell’immobile e il suo successivo ciclo di vita al fine dell’ottenimento della certificazione LEED prevista in fase di progetto a riprova dell’orientamento green e degli elevati standard di sostenibilità ambientale. La sostenibilità di un edificio si misura, infatti, in tutti i suoi momenti di vita: dall’avvio del cantiere alle demolizioni all’abitabilità. Progettare una struttura mettendo al centro il benessere di chi la abiterà e il dialogo con l’ambiente circostante è un processo sfidante, così come l’attenzione agli sprechi, alle dispersioni e alle inefficienze energetiche.

  • Nel 2021 riciclati oltre 150.000 rifiuti

    Grazie alla rinnovata adesione al progetto RiVending, One Express contribuisce attivamente alla cura dell’ambiente secondo i principi dell’economia circolare. I materiali recuperati nel 2021 contribuiranno alla produzione di righelli che verranno distribuiti alle scuole elementari per sensibilizzare i bambini alla raccolta intelligente

     

    One Express conferma la propria attenzione per l’impatto ambientale abbracciando iniziative ecofriendly capaci di ricadere positivamente sulla collettività. Nel 2022 il primo Pallet Network per Qualità ha rinnovato l’adesione a RiVending, il progetto di economia circolare promosso da Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e Unionplast (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche – Federazione Gomma Plastica).

    Nel 2020 la scelta di sostituire i bicchierini di plastica a favore di quelli in PS aveva coinvolto tutti i dipendenti, collaboratori e fornitori della sede bolognese, dove i distributori automatici sono molto attivi, vista la turnazione h24 che coinvolge i trasporti e i loro utenti. Un cambiamento accolto con favore e che nel 2021 ha dato importanti risultati in termini di recupero e di produzione di “zero rifiuti”. Secondo le stime fornite dai referenti del progetto infatti sono stati raccolti 60.000 bicchierini in PS, 60.000 palettine in PS e 30.000 bottiglie in PeT. Questi contribuiranno alla produzione di righelli in materiale riciclato che verranno distribuiti alle scuole elementari per sensibilizzare i bambini alla raccolta intelligente.

    A sposare l’iniziativa è Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione di One Express: “Un piccolo gesto per rendere il mondo meno inquinato e donarlo ai nostri figli più pulito insieme alla consapevolezza che ciascuno è chiamato responsabilmente a fare la propria parte. Noi di One Express siamo orgogliosi di aver abbracciato nuovamente questo progetto innovativo che ci permette di dare contributo all’ambiente con un’azione semplice come bere un sorso di caffè. Il mondo dei trasporti è molto più sensibile di quanto si pensi ed è ben lontano dallo stereotipo della realtà inquinante. Anzi, One Express da sempre punta sul concetto di Qualità che si declina in tutti gli aspetti della vita del Network, anche la pausa caffè”.

    Se il settore dei trasporti viene spesso additato come una realtà inquinante, infatti, One Express è la dimostrazione di come si possa operare in maniera attenta e sostenere progetti a vantaggio della società. Non è certo nuova a iniziative di valore come l’adozione di veicoli a gas in sostituzione della trazione convenzionale, nel tentativo di sviluppare un trasporto su gomma capace di ridurre le emissioni inquinanti, pur garantendo performance del tutto parificabili a quelle dei mezzi a gasolio. La responsabilità sociale resta alla base della cultura e della vision di One Express, come valore fondante che si concretizza attraverso precisi interventi, con l’obiettivo della diffusione di principi etici e di politiche aziendali sostenibili.

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • One Express investe nelle energie rinnovabili

    Il ricorso all’installazione di pannelli fotovoltaici nei principali Hub conferma la capacità del Primo Pallet Network Italiano per Qualità di conciliare il business con scelte strategiche all’insegna della sostenibilità

     

    L’adozione di politiche aziendali green e virtuose sono ormai alla base della vision di One Express, il Primo Pallet Network Italiano per Qualità che riunisce oltre 130 aziende di trasporto su tutto il territorio nazionale. Il Gruppo che con tre Hub centrali localizzati a Bologna, Milano e Napoli, garantisce consegne in 24/48/72 ore in tutta Europa e Italia, è da anni protagonista di progetti eco-friendly capaci impattare positivamente sull’ambiente e la collettività. Dallo sviluppo al lancio di ONE FOREST, fino all’adozione nella sede di Bologna del primo bicchiere realizzato in Rps (polistirolo riciclato), One Express prosegue nel suo percorso attivo verso la sostenibilità e l’impatto zero puntando anche sulle energie rinnovabili con l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio prodotte nei propri stabilimenti.

     

    Presso l’Hub di Milano a Torrevecchia Pia (PV) è stato recentemente installato un impianto fotovoltaico con potenza nominale di 260 kWP, con una produzione annua stimata di 304 kWh e una conseguente riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 163 kg. Performance positive che si aggiungono alle prestazioni degli altri impianti fotovoltaici che One Express sta avviando nell’ottica di sviluppare un business sempre più sostenibile. A Bologna, presso la sede centrale della One Express, sono presenti due impianti termosolari, uno al blocco 9.6 e l’altro al blocco 9.7. Il primo ha una potenza nominale di 8 kWp, con una produzione annua stimata di 9,917 e una riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 5,355 kg. Il secondo, invece, presenta una potenza nominale di 10 kWp, con una produzione annua stimata di 12,396 kWh e una riduzione di emissioni prevista nella misura di 6,694 kg.

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • ARIA “The Next Life”: in occasione della giornata della terra esce il singolo del nuovo progetto del produttore e compositore Mariano Schiavolini

    Una ballata rock dedicata all’ambiente e agli animali. Un brano che fa parte del doppio singolo patrocinato dall’organizzazione mondiale dell’Earth Day.

    In radio dal 22 aprile

     

    L’acclamato produttore e compositore italiano Aria (il cui vero nome è Mariano Schiavolini) pubblica il suo doppio lavoro The Next Life – contenente due singoli The Next Life e Lady in White – per celebrare l’Earth Day 2022.

    Con questo lavoro, Aria spera di portare alla luce le crudeli condizioni a cui sono soggetti gli animali. The Next Life è dedicato all’ambiente e agli animali in via di estinzione. I testi sono scritti dall’autore di Los Angeles, B. Warner, mentre alla voce troviamo il rapper di Houston Ray Reed. Il singolo combina una ballata rock ricca di texture con uno stile hip hop dinamico con un enorme potenziale di crossover.

    Con The Next Life e The Lady in White continua l’opera umanitaria di Aria. Appassionato ambientalista e sostenitore di varie associazioni animaliste, tra cui Animals Asia Foundation, l’artista si impegna a porre fine all’allevamento di orsi e a migliorare le condizioni di vita degli animali in Asia.

    Il brano The Next Life è accompagnato da un video animato anch’esso dedicato interamente alla natura e agli animali.

    Nel 2013 Aria ha realizzato il sito www.ilvolodellaquila.it: un progetto multimediale che unisce musica e protezione dell’ambiente, in cui propone spezzoni di video sul regno animale accompagnati dalla musica di Aria. Usandola come punto di partenza, Aria ha creato una prospettiva toccante, e a volte stimolante, sugli animali  e vede il pubblico assistere ai momenti più belli della natura e ai pericoli creati dall’uomo che la minacciano. Con oltre 1,5 milioni di visualizzazioni, il progetto ha riscosso un enorme successo nell’educare il pubblico sulle questioni ambientali con il potere della musica.

    Aria è forse meglio conosciuto come membro fondatore della band prog-rock italiana originale Celeste (soprannominata “i King Crimson italiani”) ed ha una  lunga e ricca storia in varie culture musicali. Un punto fermo del festival musicale di Sanremo, dove vive, l’artista è stato un ponte tra il mondo della musica italiana e quella britannica. Con lo scopo di riunire il mondo attraverso la musica, Aria ha continuato a orchestrare progetti a Los Angeles, Praga, Johannesburg e altro ancora.

    Il suo personale percorso musicale abbraccia la creazione della principale etichetta discografica rock italiana Dischi Noi (RCA Distribution), arrivando a collaborare con artisti del calibro di Kit Woolven (David Bowie, Thin Lizzy) e Nick Griffits (Pink Floyd, Roger Waters) e Daniel Boone (The Who, Kraftwerk), fino alla produzione di concerti su Rock at Midnight per Italia1 Tv.

    Etichetta: Quite Great!

    Radio date: 22 aprile 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    Instagram: www.instagram.com/ariathecomposer/ 

    Sito: www.ariamusicworld.com

     

    BIO

    Aria è il nome d’arte di Mariano Schiavolini. 

    Il concept e lo pseudonimo sono nati come omaggio agli elementi della natura che ci ispirano a vivere e creare in armonia con ciò che ci circonda. Una volta che uno ha perso il contatto con la natura non è più se stesso. Questa connessione, questo legame, è ciò che spinge Aria a creare capolavori che spesso traggono una profonda ispirazione dal mondo naturale. Naturalmente, questa vocazione è il risultato di un lungo viaggio musicale; gli inizi di Aria sono stati molto più con i piedi per terra. Figura chiave della scena rock progressiva italiana e membro fondatore dei celebri Celeste (alias The King Crimson of Italy), Aria ha affinato la sua arte nei generi più sperimentali, collaborando anche con innumerevoli artisti e produttori del suo tempo: Kit Woolven, Nick Griffiths, Pete Hinton, Guy Bidmead, Daniel Boone, Simon Fraser, Dennis Herman e Will Reid Dick, solo per citarne alcuni. Negli ultimi anni Aria è tornata all’ovile, ribaltando l’industria musicale con la musica “contaminata”. Con profondi temi lirici come la difficile situazione dei rifugiati in tempo di guerra, la devastazione dell’ambiente e la tragica scomparsa della fauna selvatica del nostro pianeta, fonde temi importanti con un melange di elementi musicali, come il rock progressivo, il soul e persino il pieno, orchestre dal vivo. Collaborazioni più recenti sono il risultato di un recente viaggio in Sud Africa, dove Aria ha avuto il piacere di registrare con i membri della band del compianto Makeba, Thuthukani Cele (di Lucky Dube fama), e il famoso Soweto Gospel Choir.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Primavera con U-Power. I capi da lavoro irrinunciabili

    L’azienda propone capi sicuri, comodi e dalla vestibilità perfetta ideali per la stagione in arrivo.

     U-Power risponde alle esigenze dei lavoratori in ogni periodo dell’anno, progettando e realizzando indumenti da lavoro che assicurano il massimo comfort anche in caso di clima instabile grazie all’accurata selezione dei materiali.

    Capospalla chiave per le mezze stagioni è la giacca Spock: estremamente versatile, è ideale per chi svolge lavori dinamici, offrendo protezione e ampia libertà di movimento. Sono molte le specifiche tecniche che garantiscono l’elevata qualità di Spock, confermando l’attenzione alle tecnologie tessili e ai dettagli funzionali ed estetici tipica del brand. La fodera interna in nylon e micropile, con stampa serigrafica, e l’inserto in piumino trapuntato seamless la rendono calda e confortevole, mentre l’ottima vestibilità è garantita dai polsini elasticizzati, dal fondo sagomato e del cappuccio fisso ma regolabile. Ogni elemento è studiato per rendere il capo resistente e pratico, come le due ampie tasche frontali chiuse con zip fluo e una tasca sul petto chiusa con zip impermeabile. Il piping fluo sulla schiena e il logo U-Power tono su tono donano visibilità e un tocco di stile grinta. Il capo è disponibile nelle varianti black carbon, deep blue e asphalt grey.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Per creare un look casual e versatile in primavera, inoltre, la combinazione più indicata è composta dalla felpa Uranus e dai jeans Romeo. Con collo alto, full-zip, con cerniera centrale impermeabile arricchita da serigrafia “U-Power”, Uranus è dotata di polsini e fondo a costine elasticizzate per un comfort e una vestibilità ottimali. Il tessuto in misto cotone è adatto a tutte le stagioni, mentre gli inserti in piping fluo elasticizzato regalano un look sportivo sfruttabile anche nel tempo libero. I jeans da lavoro in tessuto elasticizzato Romeo, oltre che per la comodità, si distinguono per la composizione con 20% di cotone riciclato proveniente dal riutilizzo di prodotti tessili usati e da scarti di lavorazione. Sostenibili e a ridotto impatto ambientale rientrano nel progetto U-Green inaugurato recentemente dall’azienda.

    Ai piedi, naturalmente, RED360 Duke, la calzatura antiinfortunistica funzionale e comoda come non mai grazie alla combo sistema Infinergy® nella suola e sottopiede interno WOW. Il tutto è reso ancora più performante dall’esclusiva tecnologia Shield sul tallone. Il modello DUKE è una scarpa S3 affidabile anche sui terreni umidi e scivolosi, che con i suoi dettagli orange fluo illumina l’outfit da lavoro trasmettendo energia.

    www.u-power.it

  • Smart Sanitary di Aequor. La forza della sinergia

    L’innovativa azienda di Manerbio (BS) ha messo a punto un avveniristico sanitario.

    Aequor srl è rinomata per Fullerbath®, un materiale composito, a base di Shungite e molecole di Fullerene C60, con proprietà antibatterica attiva (per contatto) in particolare contro Escherichia Coli e Staphylococcus aureus, riciclabile al 100 %, ecosostenibile, stampabile a freddo senza dispendio di energia termica come avviene invece per la ceramica, ripristinabile e con un esteso campo d’utilizzo. Con questo inedito materiale, Aequor propone al momento un’ampia gamma esteticamente appagante di vasche, lavabo e piatti doccia. Particolarmente interessante è la collezione Dreams, disegnata dal celebre architetto e designer Simone Micheli, costituita da vaso, bidet di forma quadrata con angoli arrotondati e che, a breve, sarà completata da un elegante lavabo. La collezione sarà presentata, insieme ad altre interessanti proposte, in occasione del Salone del Mobile di Milano il giugno prossimo.

    Infine, la sinergia tra ricerca e solidità progettuale che caratterizza la giovane azienda bresciana, ha permesso di mettere a punto un avveniristico sanitario: Smart Sanitary, un WC in grado di misurare nelle urine, con una precisione del 98 %, alcuni importanti valori, quali glicemia, chetoni, proteine, albumina, colesterolo e diversi marcatori infettivi. Sul fondo dello scivolo del vaso, due fori di un millimetro di diametro ospitano due sonde che raccolgono alcune gocce di materiale biologico. Il dispositivo inscatolato nel sanitario le analizza prima che raggiungano il sifone e attraverso la spettrofotometria individua i parametri di cui sopra con un software che contiene in memoria migliaia di colorazioni, assegnandole al parametro effettivo contenuto. In pochi minuti i dati vengono trasmessi  ad un’app, precedentemente installata sul proprio apparecchio portatile.

    Fondamentale e? l’utilizzo di determinati enzimi, contenuti in appositi serbatoi, per facilitare e accentuare la precisione e l’individuazione del valore. Tra una misurazione e l’altra, il dispositivo effettua un contro lavaggio delle sonde per garantirne la sterilita? in vista delle successive misurazioni. Le batterie in dotazione e la capacità dei serbatoi permettono di effettuare oltre 100 misurazioni. Le batterie da 12 V sono ricaricabili con trasformatore esterno. Il ricambio degli enzimi e del liquido per i contro lavaggi è facilitato da diverse colorazioni dei serbatoi in relazione alla tipologia di fluido. Il sistema e? in basso voltaggio e tutta l’elettronica è inserita in un box dedicato IP55, garantendo così la sicurezza e l’utilizzo in ambienti umidi.

    Grazie ad Aequor, è oggi disponibile un efficace strumento di prevenzione e monitoraggio medico per ogni utente sia esso privato o pubblico come ospedali e RSA.

    www.aequor.eu

  • Sport e sostenibilità: Emmanuele “EM314” Macaluso – L’atleta più green e sostenibile d’Italia pubblica il suo secondo Bilancio Sociale

    L’atleta definito dalla stampa nel 2021 come il “più green e sostenibile d’Italia”, continua la sua opera a favore della sostenibilità nello sport italiano pubblicando il suo Bilancio Sociale e di Missione 2021.

     

    EmmanueleEM314Macaluso ha pubblicato il suo Bilancio Sociale e di Missione relativo all’anno 2021. Macaluso è stato il primo singolo atleta nella storia dello sport italiano a pubblicare questo importante documento di responsabilità sociale d’impresa sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

    Nel bilancio i risultati legati alla gestione sportiva di EM314 e le attività che l’atleta attua per dare il suo contributo in ambito di sostenibilità sociale e ambientale. Macaluso è testimonial di due campagne di sensibilizzazione sociale (“Mission Dark Sky” e “Giù le Mani dai bambini ONLUS”) e ne supporta altre due. Oltre ad utilizzare la pubblicazione del bilancio sociale anche come strumento di divulgazione delle buone prassi, EM314 ha condiviso gratuitamente la propria strategia di marketing con le associazioni sportive per aiutarle a uscire dalla crisi nello sport dovuta alla pandemia globale Covid-19.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB.  Nel gennaio 2021 è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’Atleta più green e sostenibile d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.

     

    La dichiarazione dell’atleta:

    Sono felice di poter presentare il mio Bilancio di Sostenibilità 2021 – dichiara Emmanuele “EM314” Macaluso, che continua – Da quando nel 2011 ho pubblicato il mio Manifesto del Marketing Etico ho sempre chiesto la pubblicazione di questo importante documento di CSR (Corporate Social ResponsibilityResponsabilità Sociale d’Impresa). Reputo che sia un atto di trasparenza dovuto, con un grande potenziale di condivisione, divulgazione e sensibilizzazione sulle tematiche sociali e ambientali. Purtroppo continuo ad essere l’unico singolo atleta in Italia a pubblicarlo. Sono lieto di ricevere attestati di stima da parte dei media e delle associazioni professionali e di categoria, ma reputerei più opportuno che gli uomini e le donne di sport dessero il loro esempio a favore della collettività e del pianeta anche attraverso questo mezzo di comunicazione”.

     

    Il bilancio è scaricabile  al link http://www.emacaluso.com/EM314/bilanci%20sociali%20EM314.htm.

  • Il mondo VezzKitchen by VezzDesign nello show-room di Crema

    La start-up, pronta a rivoluzionare l’idea di cucina attraverso manufatti in acciaio, personalizzabili e 100% green, presenta le sue collezioni all’interno della sede di Crema.

    L’eternità strutturale incontra l’evoluzione stilistica: è questo il promettente connubio alla base della rivoluzionaria idea di cucina fondata da VezzDesign – original custom projects. L’azienda di Crema, forte dell’esperienza trentennale nel settore del contract, sta concretizzando la sua mission attraverso il progetto VezzKitchen: un vasto assortimento di modelli di cucina personalizzabili, altamente innovativi ed ecosostenibili, grazie all’utilizzo dell’acciaio e di materiali 100% green, sicuri e dall’eccellente design italiano.

    È ora possibile toccare con mano la solidità e l’accuratezza dei dettagli delle collezioni made in Crema direttamente presso la sede della VezzDesign, all’interno del nuovo spazio espositivo dedicato. Progettisti, architetti o semplici interessati potranno così apprezzare le caratteristiche uniche delle innovative cucine per interni e per esterni: ecocompatibili, sicure e aperte alla personalizzazione grazie alla modularità. Il sistema klik-klak x-door consente, infatti, la rapida e semplice sostituzione delle ante scegliendo tra le numerose finiture proposte.

    In particolare, lo show-room di Crema ospita alcuni modelli della collezione Karma  – Elegant e Urban – che rispecchia al meglio la filosofia produttiva VezzDesign, ponendo la cucina come specchio del modo di essere dell’utente nella sua evoluzione.

     

    VEZZDESIGN

    Via Cremona 94

    26013 CREMA (CR)

    www.vezzdesign.it

  • Italian Design Days. Le cucine VezzDesign a Expo Dubai

    La giovane realtà di Crema porta le sue creazioni nel prestigioso show-room internazionale Casamia.

    Il 2021 è stato un anno davvero scoppiettante per la ripresa degli eventi. VezzDesign sta per concluderlo in grande stile, portando la rivoluzione in cucina a Dubai in occasione di Expo 2020. Attraverso il supporto di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, infatti, l’azienda è stata selezionata tra le realtà produttive locali più innovative nel settore arredo e design.

    Con orgoglio e gratitudine per l’importante opportunità che è stata offerta alla giovane realtà, il presidente Massimo Vezzoni ha potuto porre sotto i riflettori del fervido scenario internazionale la sua rivoluzionaria idea di cucina personalizzabile e total-green, interamente made in Crema.

    Una delle creazioni VezzKitchen ha così trovato posto all’interno di Casamia, uno dei più prestigiosi furniture showroom di Dubai, e permetterà a un pubblico numeroso e aperto agli stimoli di conoscere da vicino il valore aggiunto di queste innovative e dinamiche cucine: eterne, in virtù della struttura in acciaio, versatili grazie alle finiture intercambiabili tramite il sistema klik-klak, e 100% ecosostenibili.

    www.vezzdesign.it

  • Il Manifesto del Marketing Etico compie 10 anni

     

    Il Manifesto del Marketing Etico, presentato nel 2011 dal suo autore Emmanuele Macaluso, compie 10 anni. Il documento sempre più al centro di ricerche, saggi e strategie di comunicazione e CSR.

     

    Era l’undici novembre 2011, quando l’esperto di marketing e divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso ha presentato ufficialmente il suo Manifesto del Marketing Etico.  Il Manifesto è un documento formale composto da 11 punti, nei quali l’autore dimostra come si possano applicare parametri etici al marketing, comunicazione e giornalismo. Un accostamento apparentemente impossibile ma che in 10 anni ha dimostrato la sua validità  e applicabilità.

     

    Il Manifesto del Marketing Etico arriva a questo traguardo e lo festeggia con una lettera aperta del suo autore (http://www.manifestodelmarketingetico.org/lettera%20aperta%20Emmanuele%20Macaluso%2010%20anni%20Manifesto.html) che oltre a raccontare il cambiamento di scenario indotto dal Manifesto, ha dato appuntamento a inizio 2022 per un bilancio sociale e di missione che prenderà in considerazione tutto il decennio di vita del documento e metterà in evidenza i risultati ottenuti.

     

    Nel corso degli anni, il Manifesto del Marketing Etico è stato attenzionato da molte università italiane e estere, business school, enti di formazione, team di ricercatori e aziende, attirando l’attenzione dei media e diventando un riferimento a livello globale del marketing e della Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR).

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso è un professionista con un’esperienza più che ventennale nell’ambito del marketing, della comunicazione e CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa).

    Attivo come consulente, docente e conferenziere, l’11/11/11 ha presentato in contemporanea il Manifesto del Marketing Etico e il suo primo saggio “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” nel quale il Manifesto era formalmente pubblicato.

    Dal 2011 quindi, Emmanuele Macaluso partecipa a decine di conferenze e eventi sull’argomento e rilascia centinaia di interviste. La condivisione dei principi del Manifesto del Marketing Etico, nel corso degli anni quindi, ha preso la forma di una vera e propria campagna di sensibilizzazione.

    Nel corso della sua carriera, per la sua attività di ricerca e divulgazione è stato più volte definito dai media come:”Il padre del marketing etico italiano” e “l’Al Gore italiano”.

    Ha vinto numerosi riconoscimenti scientifici e sociali ed è autore di saggi, ricerche e centinaia di articoli.

     

    La dichiarazione dell’autore del Manifesto del Marketing Etico Emmanuele  Macaluso:

    “Quando abbiamo presentato il Manifesto del Marketing Etico nel 2011, l’argomento era ben lontano dall’essere il trend di oggi” – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – “Quando il Manifesto fu presentato divenne oggetto di critiche che il tempo ha sciolto come neve al sole. L’applicabilità di principi etici al marketing e alla comunicazione e la relativa presa di coscienza delle dei professionisti del settore ha trovato risposte positive in strategie di importanti aziende e in ricerche di prestigiose università in Italia e all’estero. Aver dato un contributo concreto alla disciplina a cui appartengo è per me motivo di orgoglio e un privilegio”.

     

    È possibile scaricare gratuitamente il Manifesto del Marketing Etico (disponibile in 6 lingue) all’indirizzo http://www.manifestodelmarketingetico.org/download.html

     

     

    Manifesto del Marketing Etico

    Web: www.manifestodelmarketingetico.org

    Facebook: www.facebook.com/MANIFESTODELMARKETINGETICO/

    Twitter: https://twitter.com/EthicMktgManife

  • Red Industry Green di U-Power. La prima calzatura da lavoro al mondo certificata carbon neutral

    U-Power implementa l’innovativa linea di scarpe antinfortunistiche con 4 nuovi modelli realizzati nel rispetto dell’ambiente.

    Nel segno della lungimiranza che contraddistingue la mission di U-Power in ogni aspetto della realizzazione dei suoi prodotti, l’azienda di Paruzzaro ha avviato un progetto volto a ridurre l’impatto ambientale delle sue creazioni. Lo sviluppo di soluzioni antinfortunistiche sempre più ecosostenibili ma ugualmente performanti parte dal lancio della gamma Red Industry Green, la nuova versione carbon neutral delle innovative calzature caratterizzate dall’esclusivo sottopiede Wow2 in grado di donare una sensazione di sollievo e leggerezza ai piedi dei lavoratori.

    Nell’ambito delle tematiche di preservazione dell’ecosistema, U-Power dimostra la sua sensibilità e l’impegno concreto a favore del pianeta attraverso la produzione di una linea di calzature che azzera le emissioni nette di CO2 attraverso l’utilizzo di materiali a ridotto impatto ambientale e la compensazione delle emissioni residue con l’acquisto di crediti di carbonio certificati secondo schemi e metodologie riconosciute dalle Nazioni Unite relativamente alla realizzazione di una centrale idroelettrica in Laos per la produzione di energia rinnovabile.

    Red Industry diventa green continuando a garantire il massimo della protezione e del comfort e valorizzando la sua qualità con nuovi materiali sostenibili. Suola e soletta sono realizzate in PU di BASF originati al 100% da energie rinnovabili, mentre tomaia, fodera stringhe e antiperforazione sono realizzati con elevata percentuale – 50 / 60% – di materiali riciclati. Rimane invariata l’efficacia delle tecnologie che costituiscono i punti di forza della gamma: il sottopiede Wow2 green, anatomico e traspirante,  che offre maggiore equilibrio e favorisce la distribuzione degli shock; la tecnologia antistatica Seamless – senza cuciture – che evita lo sgradevole sfregamento con la pianta del piede; l’antiperforazione metal-free a protezione totale; il puntale AirToe Composite; l’affidabilità della suola (antiabrasione, antiolio, antiscivolo e antistatica); la tomaia in PUTEK®spider repet ultraresistente ed idrorepellente; la fodera a tunnel d’aria altamente traspirante che dissipa il sudore e mantiene il piede asciutto. Ottima rappresentante della gamma, che comprende 4 modelli, è la calzatura Island , capostipite di un progetto destinato a rendere il brand U-Power sinonimo di  costante rispetto per l’ambiente.

    www.u-power.it

  • Emmanuele “EM314” Macaluso lancia la sfida agli European Masters Games con il video “ROAD TO TAMPERE”

    L’atleta torinese,  noto con il nickname “EM314” pubblica un video intitolato “Road to Tampere”  nel quale ufficializza la sua partecipazione ai Campionati Europei Masters di Tampere 2023.

     

    È firmato dal filmaker Costantino MeloniRoad to Tampere”, il video attraverso il quale il biker Emmanuele Macaluso (aka EM314), annuncia la sua partecipazione alla gara di MTB – Cross Country (XCO) degli European Masters Games che si terranno a Tampere nel 2023.

     

    Il video, dalla durata di circa due minuti è girato a Torino. Pubblicato sul canale YouTube di EM314, ufficializza i rumors che negli scorsi mesi hanno visto Emmanuele Macaluso rientrare nel mondo dello sport.

    È questo quindi il canale comunicativo che “l’Atleta più Green d’Italia” – come è stato definito da numerose testate giornalistiche – ha scelto per annunciare il suo ambizioso obiettivo sportivo.

     

    Le dichiarazioni dei protagonisti

     

    Emmanuele Macaluso (Atleta): Il video è un omaggio a Torino e all’Italia che avrò l’onore di rappresentare in una competizione internazionale – dichiara EM314, che continua – Costantino (Meloni nda) mi ha fatto sentire sempre a mio agio ed è riuscito a raccontare il messaggio che volevo comunicare inserendomi in una cornice storica e naturale stupenda. Spero che il video sia di gradimento del pubblico e che possa appassionarsi alla mia avventura sportiva e umana.

     

    Costantino Meloni (Regista): Lavorare con Emmanuele è stato molto stimolante. È la mia prima esperienza nel mondo dello sport dopo quella che ho sviluppato nell’ambito dei videoclip musicali. Ho quindi cercato di armonizzare il più possibile il connubio tra la musica e il paesaggio con il quale l’atleta ha interagito.

    Abbiamo voluto omaggiare anche la città nella quale io e EM314 viviamo, cercando di far conoscere la storia di un atleta che sta facendo qualcosa di straordinario e che merita il supporto del Paese.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB.

    Lo scorso febbraio è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’Atleta più Green d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.

     

    Rappresenterà l’Italia agli European Masters Games di Tampere (Finlandia) nel 2023. Con oltre 25.000 fan sui social e circa 350 articoli di stampa infatti, EM314 è uno dei riders MTB più popolari d’Italia.

     

    Il video è visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=6fObTJx3XFE

  • Neoperl® è sempre più green

    L’azienda novarese investe nell’ecosostenibilità puntando sulla mobilità a zero emissioni.

    Nel piano degli interventi aziendali a favore della sostenibilità ambientale, in coerenza con la transizione ecologica sempre più auspicata a partire dalle attività produttive, Neoperl®, azienda leader nel mercato degli aeratori, ha recentemente acquisito per la sua sede di Cressa (NO) auto elettriche del marchio e.Go. Il veicolo, compatto, pratico e personalizzato, sarà destinato alla copertura dei territori limitrofi, per raggiungere agilmente clienti e distributori beneficiando della mobilità a zero emissioni.

    NEOPERL®, da sempre impegnata nella creazione di prodotti pensati per evitare gli sprechi d’acqua in bagno e in cucina, conferma così la sua attitudine green e il suo impegno a contribuire concretamente alla salvaguardia dell’ambiente.

     

    www.neoperl.com

  • Mech di Gattoni Rubinetteria. Sicurezza e stile in cucina

    Gattoni Rubinetteria implementa l’offerta di miscelatori per lavello con tecnologia Bluewave®.

    Nel rispetto della Green Attitude, intesa sia come ecosostenibilità che come attenzione alla salute del pianeta e dell’utente, Gattoni Rubinetteria amplia l’offerta di miscelatori per lavello dotati di trattamento depiombato. Nasce la nuova collezione Mech, caratterizzata dall’esclusiva materia prima Bluewave®, 100% “unleaded”, che garantisce la massima sicurezza in cucina grazie all’innovativa lega in grado di evitare il rilascio nocivo di metalli pesanti e di beneficiare delle proprietà antibatteriche del rame, assicurando la purezza dell’acqua potabile.

    Il plus della gamma Mech, inoltre, non è solo funzionale ma anche estetico. Ispirato da uno stile spiccatamente industrial, il nuovo miscelatore è contraddistinto dalla particolarità della leva, caratterizzata da dettagli prettamente meccanici. Proposta in tre modelli, la serie si differenzia per le tipologie di canna disponibili, con la possibilità di integrare il miscelatore con la doccetta a due getti.

    Gattoni Rubinetteria, come sempre, riserva ampio spazio alla personalizzazione: Mech può essere arricchito con numerose finiture, dal classico cromo ai contemporanei nickel spazzolato, e bianco e nero opaco, piuttosto che con tutte le finiture speciali galvaniche previste a catalogo, fino alle ricercate versioni in oro giallo 24kt e oro rosa.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Emmanuele Macaluso “EM314” – l’atleta più green d’Italia – partecipa alla Gimondi Bike Internazionale

    L’atleta torinese parteciperà, il prossimo 26 settembre, alla Gimondi Bike Internazionale, la gara XCM di mountain bike. Continua la sua preparazione ai Campionati Europei Master di Tampere (Finlandia) 2023.

     

    Emmanuele Macaluso (aka “EM314”) ha ufficializzato la sua partecipazione all’edizione 2021 della Gimondi Bike Internazionale, la prestigiosa gara di cross country marathon (XCM) di MTB che si terrà ad Iseo il prossimo 26 settembre.

    La partecipazione alla kermesse sportiva – che misura 53,5 km per un dislivello di 1.100 metri – rientra nella preparazione che l’atleta più green d’Italia sta effettuando per rappresentare l’Italia agli European Masters Games (i Campionati Europei Masters) che si terranno a Tampere (Finlandia) nel 2023. Continua quindi il progetto “Road to Tampere” di EM314.

     

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB.

    Oltre ad essere un atleta, Macaluso è anche uno dei più influenti esperti di marketing, CSR e divulgazione scientifica del Paese. È l’autore del Manifesto del Marketing Etico (2011), di saggi e centinaia di articoli tecnici e scientifici.

    Questa apparente dicotomia tra scienza e sport estremi ha attirato l’attenzione della stampa e del pubblico. Con oltre 25.000 fan sui social e circa 350 articoli di stampa infatti, EM314 è uno dei riders MTB più popolari d’Italia.

    Lo scorso febbraio è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’atleta più green d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.

     

    È possibile seguire EM314 sui canali social e sul sito ufficiale al link www.em314official.com

     

    Canali EM314

    Web: www.em314official.com

    Instagram: www.instagram.com/emmanuelemacaluso

    Facebook: www.facebook.com/EM314official

    Twitter: https://twitter.com/E_Macaluso

    LinkedIn: www.linkedin.com/company/em314

    Blog: https://em314official.blogspot.com/

    Youtube: www.youtube.com/channel/UCeWhKRU75lwI0VLkCvWuZNA

  • Nuove frontiere di sostenibilità nel settore dell’archiviazione: materiali innovativi e biopackaging

    Sostenibilità e innovazione vanno di pari passo, lo sappiamo. Succede anche nel mondo dell’archiviazione, che è per intenderci, tutto quel settore legato a raccoglitori, cartelle e cartelline dove catalogare e conservare nel tempo. E non solo per scuola e ufficio.

    Anche qui nascono le prime linee green davanti a tutti c’è un’azienda italiana (milanese di Liscate) che ci aveva già visto lungo quando ormai diversi anni fa aveva capito che la produzione poteva essere sostenuta dall’energia solare. Da lì per arrivare oggi a confezionamenti salva-ambiente, completamente compostabili. Il che significa: zero residui in natura.

    «Per noi il rispetto dell’ambiente è una nostra priorità da sempre. Era il 2010 quando abbiamo scelto i pannelli fotovoltaici per alimentare la nostra produzione, all’epoca già aggiornata sull’utilizzo di materiali destinati al riciclo» spiega l’AD Riccardo Rota, che insieme al fratello Andrea guida l’impresa di famiglia.

    Da dove si parte e dove si sta arrivando

    «Siamo partiti dall’energia rinnovabile e oggi lanciamo la nostra gamma Green, destinata presto ad ampliarsi con l’introduzione di nuove buste a U, raccoglitori ad anelli e custodie porta documenti capaci di fornire soluzioni capaci di convincere i più attenti consumatori, anche in tema di sostenibilità. La strada è ormai tracciata e la nostra identità è quella di un’azienda a misura d’uomo che guarda al mondo da ospite rispettoso».

    I primi prodotti dell’innovativa linea Green di SEI sono Gea ed Era, le buste con foratura universale e le cartelline a L in polipropilene riciclato e riciclabile. L’utilizzo di un materiale così evoluto in termini di sostenibilità conferma la costante attenzione di SEI Rota nei confronti dell’ambiente, come dimostrano l’utilizzo di materiali sicuri e non tossici, la riciclabilità dei suoi prodotti e la scelta di affidarsi a pannelli fotovoltaici per il fabbisogno energetico del proprio stabilimento.

    SEI Rota è stato il primo marchio del settore a fare uso, nei suoi prodotti in PVC, di componenti chimici con valori di tossicità nulli, in linea con la normativa europea (REACH).

    I processi di produzione e le lavorazioni dei materiali di SEI Rota non comportano alcun tipo di emissioni in atmosfera. Persino gli impianti termici interni sono da molti anni convertiti a gas metano, proprio allo scopo di non immettere anidride carbonica nell’aria. L’energia di SEI Rota arriva dal sole: al fabbisogno energetico ci pensa il fotovoltaico.

    I prodotti SEI Rota sono in gran parte riciclabili e quelli green sono sia riciclabili sia riciclati. Il packaging SEI Rota ha una coscienza ecologica: tutte le confezioni green sono compostabili

    Made in Italy al 100%

    Un’idea abbozzata alla scrivania, lo studio dei materiali più performanti, l’approvvigionamento delle materie prime, la produzione vera e propria fino allo stoccaggio: tutto, ma proprio tutto, avviene unicamente all’interno della storica sede di Liscate. Ogni procedimento che porta al prodotto finito che conosciamo ha dunque un indirizzo preciso e reale: questo è il Made in Italy garantito da SEI Rota.

    Una storia italiana, un’azienda a misura d’uomo

    SEI Rota è un’azienda italiana con sede a Liscate (Milano) che dal 1953 produce articoli per ufficio, scuola, casa e studio, seguendo da sempre severi controlli e mantenendo nel tempo standard qualitativi eccellenti, sempre con uno sguardo al futuro, anche nella direzione della sostenibilità ambientale, così come dimostrano le ultime gamme che vanno verso l’impatto zero.

    L’impronta che la famiglia Rota (arrivata alla terza generazione fra tradizione e innovazione) ha voluto dare a tutte le gamme si basa sulla personalizzazione e sul concetto di espressione della propria idea di ordine. Un’attitudine che si concretizza in un mondo di prodotti ideati e realizzati interamente in Italia (nello stabilimento di Milano) che si sono imposti sul mercato come funzionali e duraturi, imitati ma inimitabili. Molti dei macchinari SEI Rota, infatti, vengono progettati e costruiti all’interno dell’azienda, con l’obiettivo di realizzare articoli e soluzioni innovative, sia dal punto di vista tecnico sia estetico. Il valore delle idee è la chiave della strategia dell’azienda milanese, da ben oltre 60 anni una storia di successo.

    Curiosità: la classica cartellina trasparente forata per poter essere archiviata in raccoglitori che è nei nostri uffici e nelle nostre case da sempre è un’idea SEI Rota.

  • Unleaded di Gattoni Rubinetteria. Il miscelatore senza piombo per la cucina

    Gattoni Rubinetteria dedica grande attenzione alle proposte per cucina, coniugando cura estetica e praticità funzionale.

    Ispirata dalla Green Attitude che da sempre caratterizza il brand, Unleaded è la collezione di miscelatori per lavello tecnologicamente più avanzata tra le proposte per la cucina del catalogo Gattoni. Unleaded è, appunto, “senza piombo” grazie all’innovativa materia prima Bluewave®, l’esclusiva lega completamente depiombata che assicura la purezza dell’acqua potabile. Bluewave® evita il rilascio nocivo di metalli pesanti, in conformità con le disposizioni normative nazionali ed europee, e si avvale delle proprietà antibatteriche del rame, garantendo la massima purezza dell’acqua erogata.

    La gamma Unleaded, oltre a garantire la salubrità dell’acqua, soddisfa le più diverse esigenze estetiche e funzionali, grazie al design curato e contemporaneo, alle leve ergonomiche di cui è dotato il miscelatore, oppure, come nel modello 0655, al corredo con doccetta estraibile a scomparsa. I suoi volumi leggeri e le linee essenziali sono perfetti per valorizzare con eleganza le cucine moderne.

    Gattoni Rubinetteria dedica ampio spazio alla personalizzazione anche in cucina: Unleaded è infatti disponibile nelle tre nuove finiture di tendenza total-look nickel spazzolato, nero opaco e bianco opaco, scelte perfette per uno stile elegante e minimalista di grande attualità.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Emmanuele Macaluso “EM314” – l’atleta più green d’Italia – debutta all’Assietta nella MTB

    Inizia il prossimo 4 luglio, da Sestriere, la rincorsa di Emmanuele Macaluso per rappresentare l’Italia agli European Masters Games finlandesi di Tampere 2023. L’atleta più green d’Italia debutta ufficialmente nella MTB.

     

    Inizia l’avventura di Emmanuele Macaluso (aka “EM314”) nella MTB. 58 km per un dislivello positivo di 1.750 metri, questi i numeri del primo impegno sportivo di EM314, che proprio in queste ore ha ufficializzato attraverso i suoi canali social la sua partecipazione alla “Assietta Bike”, la gara di cross country con partenza e arrivo a Sestriere il prossimo 4 luglio.

    L’obiettivo finale è quello di prepararsi per poter gareggiare agli European Masters Games (i Campionati Europei Masters) che si terranno a Tampere (Finlandia) nel 2023.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB.

    Oltre ad essere un atleta, Macaluso è anche uno dei più influenti esperti di marketing, CSR e divulgazione scientifica del Paese. È l’autore del Manifesto del Marketing Etico (2011), di saggi e centinaia di articoli tecnici e scientifici.

    Questa apparente dicotomia tra scienza e sport estremi ha attirato l’attenzione della stampa e del pubblico. Con oltre 25.000 fan sui social e circa 300 articoli di stampa infatti, EM314 è uno dei riders MTB più popolari d’Italia.

    Lo scorso febbraio è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’atleta più green d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano. Dopo un lungo periodo di preparazione e il rinvio del debutto a causa della cancellazione del calendario 2020 per l’emergenza Covid, inizierà a luglio la sua rincorsa verso gli europei di Tampere 2023.

     

    La dichiarazione del protagonista:

    Sono eccitato all’idea di iniziare questa nuova avventura” – dichiara Emmanuele “EM314” Macaluso, che continua – “Dopo oltre un anno di preparazione individuale, molto estrema dal punto di vista fisico e sportivo, potrò iniziare a confrontarmi con altri atleti. L’obiettivo è quello di rappresentare l’Italia e Torino sul più prestigioso palcoscenico sportivo europeo per gli atleti over 35. Io e il mio team di lavoro siamo concentrati e determinati a dare il massimo in questo nuovo percorso personale e professionale”.

     

    È possibile seguire EM314 sui canali social e sul sito ufficiale al link www.em314official.com

  • Ice Cube: «Innovazione e sostenibilità, le nostre chiavi per ripartire»

    Innovazione e sostenibilità sono le leve su cui il mondo intero scommette per la ripartenza nel post Covid-19. Le uniche che potrebbero arginare le perdite portate dalla pandemia. Perdite che per il settore HoReCa si stima possano ammontare a 31 miliardi di euro nel 2020 e ad altri 20 miliardi tra gennaio e maggio 2021. Una strada su cui sta investendo anche Ice Cube, azienda leader nella produzione, vendita e distribuzione di ghiaccio alimentare confezionato. Alle nuove tendenze di consumo innescate dalle esigenze di distanziamento e dalle restrizioni anti-contagio devono corrispondere, infatti, nuovi prodotti, nuovi packaging e nuovi approcci comunicativi.

    Così, per rispondere a un consumo “on the go” ‒ che per molti mesi è stata l’unica modalità possibile per la consumazione di bevande acquistate presso i locali ‒ Ice Cube ha ideato nuovi prodotti, come Flat pack, l’innovativa produzione di ghiaccio alimentare che permette di ridurre del 38% il volume occupato dal prodotto sottovuoto, e Ice Cup, bicchiere monouso sigillato contenente ghiaccio tipologia Tube Ice. Inoltre, per far fronte alla tendenza sempre più diffusa dell’aperitivo a casa, dando al consumatore la possibilità di avere a disposizione tutti i prodotti necessari per il proprio “happy hour” ‒ ghiaccio, drink e food – Ice Cube ha sviluppato in partnership con il retail la soluzione Mix at Home.

    Per venire incontro agli operatori e sostenere la ripresa, ha lanciato la linea LAB, che offre dei la gamma di ghiaccio premium più ampia e qualitativa del mercato ad un prezzo molto competitivo.

    Ghiaccio puro e cristallino in vari formati : Cube Deluxe, 5x5x5 cm; Old Fashioned, 5x5x7 cm ; High Ball 4x4x10 cm; Collins 4x4x1 2 cm; Sphere di diametro 5,5 cm – Minima diluizione e massimo effetto scenico .

    C’è poi l’Ox Ice, un innovativo e brevettato processo produttivo: arricchendo l’acqua con ossigeno attivo, prima del congelamento, si conferisce al ghiaccio una barriera naturale contro le contaminazioni accidentali che possono avvenire durante il processo di produzione e stoccaggio, o durante l’utilizzo professionale del prodotto.

    Si tratta di offerte che si aggiungono a una linea già molto ampia e trasversale: Ice Cube Classic è la linea completa pensata per i professionisti, con High Perfomance, cilindretti forati di acqua purissima, dall’alto potere refrigerante; Crushed, gemme di ghiaccio ; Full Cube, cubetti di ghiaccio pieno e cristallino; Balls, sfere di ghiaccio 4,5 cm .

    Ma anche in fatto di distribuzione Ice Cube ha ampliato i canali. I suoi prodotti, da sempre presenti in Italia e in Francia nella grande distribuzione e all’interno delle catene di Cash & Carry, vengono distribuiti anche grazie a una rete di grossisti su tutto il territorio nazionale e ad alcuni canali e-commerce, come Winelivery, che consegna in 30 minuti tutto il necessario per un drink.

    La stessa attenzione è stata riposta sui packaging, con la nuova linea Green, 100% vegetale e compostabile, attualmente presente nella GDO in Italia e in Francia. Si tratta del pack meno impattante al mondo per consumo di inchiostri e biodegradabilità dei materiali: per il packaging viene infatti utilizzato il granulo biologico derivante da prodotti cerealicoli. Inoltre, anche la produzione ha fatto decisi passi avanti in termini di sostenibilità grazie all’installazione in Sicilia di un impianto fotovoltaico che copre l’intera superficie di 1.600 metri quadri del tetto dello stabilimento produttivo con una potenza nominale di circa 200 kw. Sarà così possibile generare in 1 anno energia elettrica per la produzione di oltre 100 milioni di cubetti di ghiaccio confezionato.

    Infine, la comunicazione. Con l’obiettivo di sviluppare un dialogo sempre più immediato, veloce e autentico con i consumatori, Ice Cube ha lanciato un nuovo sito web (https://www.ice-cube.it) accompagnato dai profili social. User friendly, dalle grafiche eleganti e intuitive, che rispecchiano la brand identity, sul portale sarà possibile conoscere l’intera gamma e i suoi diversi utilizzi attraverso sezioni come Ice Mood, con le ricette più sfiziose, i cocktail o mocktail più sfiziosi.

    Un mix di canali per conoscere i prodotti, scoprire curiosità e informazioni in fatto di ghiaccio e cocktail e approfondire la storia dell’azienda. Ice Cube è nata infatti a Termini Imerese, in Sicilia, dove si fa erede di un’antichissima tradizione risalente al XVIII secolo. Pochi sanno che la Sicilia, un tempo, era tra i primi produttori di ghiaccio in Europa. Gli uomini delle neviere, fin dal 1756, trasformavano in ghiaccio la neve dei Nebrodi, delle Madonie e dell’Etna, lo commercializzavano per usi alimentari e medici di vario genere, e lo esportavano via mare per portare freschezza in tutto il mediterraneo.

    E ancora oggi, il ghiaccio di Ice Cube è “figlio” del gruppo delle Madonie e della fonte di Scillato. Da qui, infatti, sgorga un’acqua microbiologicamente pura, caratterizzata da un basso contenuto di minerali e da un basso livello di alcalinità. Il ghiaccio è quindi ancora più puro e povero di minerali. In questo modo, quando il ghiaccio inizia il suo processo di fusione all’interno della bevanda, le proprietà organolettiche di quest’ultima non vengono alterate, e non vi è alcun rilascio di sostanze corruttrici del sapore originale della bevanda, qualsiasi essa sia. Ice Cube possiede infatti la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre parte di INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

    «La pandemia ha messo a dura prova moltissimi settori, tra cui il mondo HoReCa. Sono nate nuove abitudini di consumo, dal delivery, all’asporto all’e-commerce, e si sono delineate nuove prospettive. Noi abbiamo deciso di trasformare un momento difficile in una nuova opportunità, ridefinendo il nostro business model per mettere al centro i valori dell’innovazione e della sostenibilità. Abbiamo innovato a 360° per soddisfare sia le esigenze del retail che del consumatore finale. Crediamo, infatti, sia questo l’unico modo per reagire alla crisi e per prepararsi al “new normal”» – dichiara Simone De Martino, direttore commerciale di Ice Cube.

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.