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  • Polizze cani: Labrador Retriever la razza più assicurata, Bergamo la città con più polizze

    Le polizze dedicate a fido e micio stanno diventando sempre più popolari tanto che, a gennaio, le ricerche online di questi prodotti hanno registrato una crescita del 23% rispetto allo stesso mese del 2022. Ma quali sono le razze più tutelate nel Belpaese? E quali le province con il maggior numero di animali domestici assicurati? Facile.it ha analizzato un campione di oltre 99mila preventivi effettuati sul sito scoprendo come il Labrador Retriever sia la razza canina più tutelata con polizza ad hoc; il Maine Coon se si guarda al mondo felino.

    Tra le città con il maggior numero di amici a 4 zampe assicurati in relazione al numero di abitanti, invece, spiccano Bergamo per i cani e Bologna per i gatti.

    Dalle razze più assicurate…

    Guardando alle razze canine maggiormente coperte da una polizza specifica, dopo il Labrador Retriever, si posizionano il Golden Retriever e il Bulldog. Quarto posto per l’American Staffordshire Terrier e quinto per il Maltese.

    Se si guarda al mondo felino, invece, il Maine Coon è seguito dal Siberiano, dall’Europeo, dal British Shorthair e dal Persiano.

    … alle città

    Tra le province italiane con il rapporto più alto tra numero di cani protetti da una polizza e numero di abitanti, dopo Bergamo, si posizionano Brescia e Padova. Chiudono la top five, Bologna e Milano.

    Per quanto riguarda i gatti, Bologna è seguita sul podio da Brescia e Milano; quarta e quinta, rispettivamente, Padova e Roma.

    Facile.it ha anche curiosato scoprendo quali siano i nomi più utilizzati per il proprio amico a quattro zampe. Tra i più diffusi per i cani spiccano Luna, Mia, Kira, Zoe e Maya; Luna e Mia i nomi più usati anche per i gatti, seguiti da Leo, Simba e Romeo.

    Le principali coperture

    Lo studio di Facile.it, però, non si è limitato ad indagare il rapporto tra razze, città e assicurazioni, ma ha anche analizzato le caratteristiche principali delle coperture presenti sul mercato scoprendo come i costi per una polizza che copre sia la responsabilità civile che il rimborso delle spese veterinarie per il proprio amico a 4 zampe partano mediamente dai 12 euro al mese.

    Oltre al prezzo, tuttavia, sono tanti i fattori da tenere in considerazione quando si vuole sottoscrivere una copertura dedicata agli animali domestici. Prima di tutto è importante sapere come tra gli elementi che potrebbero spingere una compagnia a non assicurare l’animale ci siano la razza e l’età; nel primo caso alcuni prodotti escludono esplicitamente determinate razze – considerate “pericolose” – dalla possibilità di sottoscrivere una copertura, altri potrebbero applicare condizioni differenti e, sovente, più care. Per quanto riguarda l’età, invece, determinate compagnie assicurano solamente animali di età maggiore ai 2 mesi ed inferiore ai 10 anni, anche se gli estremi possono variare a seconda del prodotto considerato.

    Oltre alla tradizionale copertura RC contro eventuali danni arrecati a terzi – siano essi persone, altri animali o beni, anche nel caso in cui Fido viene affidato ad una persona esterna al nucleo familiare – e al rimborso delle spese in caso di malattia o infortunio, alcuni prodotti prevedono tutele aggiuntive che forniscono assistenza a 360 gradi all’animale e al suo padrone; si va dalla consulenza telefonica di un veterinario al consulto di un nutrizionista specializzato, dalla consegna di farmaci e generi alimentari fino all’invio di un dog sitter nei casi in cui il padrone, a seguito di un infortunio o malattia, fosse ricoverato e si trovasse nell’impossibilità di accudire il proprio amico a quattro zampe.

    Il mercato assicurativo, inoltre, ha messo a punto diverse soluzioni pensate specificamente per tutelare gli animali in viaggio; alcuni prodotti proteggono il passeggero a quattro zampe in caso di sinistro stradale, altri mettono a disposizione una centrale operativa specializzata nell’organizzazione di vacanze pet friendly, altri ancora assistono i proprietari nel momento in cui si dovesse affrontare una malattia improvvisa o un infortunio all’animale, offrendo, tra le altre cose, l’assistenza veterinaria telefonica, la segnalazione di centri e cliniche specializzate più vicine al luogo di villeggiatura, e la consegna a domicilio dei medicinali necessari.

    «Non bisogna dimenticare che, affinché l’assicurazione sia valida e possa intervenire in caso di bisogno, l’animale deve essere dotato di microchip (o tatuaggio), possedere il libretto sanitario ed essere regolarmente vaccinato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «In genere, quando si decide di sottoscrivere una polizza assicurativa, il consiglio è sempre quello di verificare attentamente i fogli informativi e controllare che le tutele di nostro interesse siano effettivamente incluse».

  • L’osteoartrite nel gatto: sintomi, diagnosi e cura

    L’Osteoartrite del gatto può essere primaria, anche semplicemente dovuta alla vecchiaia nel 71% dei casi, o secondaria a patologie articolari (la displasia dell’anca, ad esempio, o la lussazione rotulea). Nel gatto l’osteoartrite resta sotto-diagnosticata.  Come mai?

    Una delle principali difficoltà nel riconoscerla è che i segni esteriori della malattia possono essere piuttosto generici, in questa specie. Essi possono includere, ad esempio, cambiamenti del comportamento e disturbi del sonno, oltreché una ridotta agilità e minore inclinazione al gioco. Perciò, è bene che il proprietario impari a riconoscere questi segnali e a riferirli al veterinario, divenendone un prezioso alleato.

    La specie felina è infatti caratterizzata da una scarsa manifestazione clinica del dolore, sia acuto che cronico. Oltre a ciò, il motivo principale per cui l’Osteoartrite del gatto resta sottostimata è che, differentemente dal cane e dall’uomo, il gatto di rado mostra una zoppia evidente, soprattutto in caso di patologia monolaterale.

    I sintomi possono essere mascherati da diversi fattori: il gatto non viene portato al parco come il cane e, anche a causa della sedentarietà in casa, ci si accorge meno di eventuali andature anomale; taglia e peso ridotti, poi, procurano minori stress meccanici e una migliore ridistribuzione del peso sulle articolazioni “sane”.

    A complicare ancor più la comprensione del quadro, c’è anche la tipica indipendenza felina, che alza le probabilità che l’animale diventi distaccato, quando soffre, a differenza del cane che invece tende a richiedere più attenzioni da parte del proprietario.

    Rispetto alla sua presenza nei cani e negli esseri umani, la displasia dell’anca è rara nei felini.

    Nel gatto, i cambiamenti più frequentemente associati sono una ridotta capacità di saltare (71%) e un’altezza di salto ridotta (nel 67% dei casi).

    Perciò, se li noti, non pensare che sia semplicemente invecchiato, ma riferiscili. Potrai anche notare dei movimenti rigidi e rallentati; se poi vedi che all’improvviso Felix non vuole più saperne di salire al piano di sopra, cosa che prima amava tanto fare, considera che potrebbe trattarsi di uno degli atteggiamenti “evitanti” nei confronti del dolore.

    Tra i segni aspecifici, ovvero non direttamente correlati alla mobilità, da notare le variazioni nel sonno e nella toelettatura. Rispetto al sonno, è stato riportato che il dolore cronico può interromperlo significativamente nell’essere umano e nel cane.

  • Cani e gatti: 1,7 milioni di italiani hanno assicurato il proprio amico a 4 zampe

    L’amore degli italiani versi cani e gatti è cosa ormai nota e anche nel nostro Paese stanno prendendo piede le assicurazioni dedicate agli amici a quattro zampe; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, sono stati più di 1,7 milioni i proprietari che, nel corso dello scorso anno, hanno scelto di tutelare il proprio animale domestico con una polizza.

    «Secondo i dati ufficiali sono 14,5 milioni i cani e i gatti ospitati dalle famiglie italiane; non sorprende che, con un bacino così ampio, sempre più compagnie assicurative stiano mettendo a punto polizze a loro dedicate», spiega Lodovico Agnoli, responsabile New Business di Facile.it. «Si tratta di prodotti pensati non solo per coprire danni causati a terzi, ma anche per tutelare l’animale stesso, rimborsando eventuali spese veterinarie sostenute per curare l’amico a quattro zampe a seguito di malattia o infortunio.».

    Assicurare un cane per la sola responsabilità civile ha un costo medio che parte da circa 65 euro l’anno; con questo importo è possibile avere un rimborso di tutti i danni causati dall’animale a terzi, siano essi persone, altri animali o beni, anche quando Fido viene affidato ad una persona esterna al nucleo familiare, come ad esempio un dog sitter. Attenzione, però, perché le compagnie potrebbero applicare condizioni diverse per alcune razze specifiche, come ad esempio Pitbull, Rottweiler e Dogo argentino, chiedendo un sovrapprezzo, applicando franchigie più elevate o, addirittura, decidendo di non assicurare l’animale.

    Per assicurare un gatto da eventuali danni a terzi, invece, il prezzo è più contenuto; in questo caso, sono sufficienti, in media, 45 euro l’anno, ma la polizza è valida solo se il felino è ospitato continuativamente presso l’abitazione del proprietario.

    Altra discriminante da tenere in considerazione è l’età dell’animale; molte compagnie non assicurano cani e gatti con meno di 3 mesi di vita o più di 9 anni, anche se gli estremi possono variare da società a società e, in alcuni casi, è consentito rinnovare la polizza oltre il limite massimo indicato a patto che l’animale sia già assicurato da almeno 3 anni.

    Oltre alla responsabilità civile, è possibile tutelare il proprio animale domestico con una polizza veterinaria, che consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute per cure mediche e interventi chirurgici necessari a seguito di infortuni o malattie. Per questa copertura il costo medio parte da circa 100 euro l’anno, ma alcune compagnie potrebbero applicare tariffe maggiorate per assicurare i gatti e far salire il prezzo anche del 20% rispetto a quanto richiesto per Fido.

    All’interno delle polizze dedicate a cani e gatti molte compagnie includono anche un servizio di assistenza, che va dalla consulenza telefonica di un veterinario al consulto di un nutrizionista specializzato, dall’invio di generi alimentari o di prima necessità per la cura del proprio animale domestico sino all’intervento di un dog sitter nei casi in cui il padrone, a seguito di un infortunio o malattia, si trovasse nell’impossibilità di accudire il proprio compagno a quattro zampe.

    Anche in questo settore, inoltre, non mancano le innovazioni tecnologiche; alcune compagnie offrono, insieme all’assicurazione, una sorta di “scatola nera” da allacciare al collare del nostro amico a quattro zampe, che ci consentirà di monitorare i suoi spostamenti, ricevere un messaggio di allarme qualora dovesse allontanarsi da casa e di individuarlo se si dovesse smarrire.

    Condizioni necessarie affinché le assicurazioni per gli animali siano valide è che il cane o gatto sia iscritto all’anagrafe, dotato di microchip (o tatuaggio), di libretto sanitario e regolarmente vaccinato. Non sono coperti, inoltre, eventuali danni causati o subiti dall’animale in caso di impiego in attività proibite dalla legge nonché per attività di carattere professionale.

     

    * Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

  • Arriva Friends or Not, la nuova app di Feliway per capire se i gatti di casa sono amici o nemici

    E’ una delle domande che spesso si pone chi ha più di un gatto in casa e li vede interagire, magari azzuffandosi: “stanno giocando o stanno litigando?”. Per rispondere a questo comunissimo dubbio, chiarendo anche le principali dinamiche di relazione tra gatti coinquilini, Feliway – la linea dedicata alla serenità dei gatti – ha creato un’apposita app: Friends or Not?.

    L’app Friends or Not?, disponibile nel sito feliway.it, invita ad osservare criticamente il comportamento dei gatti di casa e aiuta ad individuare i segnali di conflitto, che possono essere diversi a seconda della personalità di ogni felino e a seconda delle possibili cause del conflitto.

    Quali sono i corretti segnali di saluto, valutare lo sguardo, la posizione della coda e delle orecchie, il modo di inseguirsi, giocare e nascondersi sono tra i comportamenti che – grazie alla nuova app – potranno essere meglio decodificati per capire se i gatti giocano o se sono avversari.

    In 16 rapidi e divertenti passaggi sotto forma di quiz sarà più facile comprendere la relazione tra i gatti di casa e, se serve, aiutarli a ritrovare la serenità.

    In generale, quando i due gatti di casa interagiscono azzuffandosi il consiglio principale per capire se stanno litigando o giocando viene dalla Dott.ssa Sabrina Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale: “Il gioco presuppone una situazione di piacere. Significa che i ruoli si scambiano (io inseguo te e tu me) e non ci si “arrabbia”. Quando i gatti giocano l’uno insegue l’altro e viceversa, poi entrambi fanno una pausa e magari ricominciano. Il tutto avviene senza vocalizzare” spiega la Dottoressa. “Le zuffe invece sono caratterizzate da vocalizzi, un gatto insegue sempre l’altro e l’attività termina con un animale sdraiato a terra che soffia e l’altro in piedi che si “arrabbia” e dà zampate”.

    I gatti amano avere uno spazio tutto per sé, quindi per creare armonia ed evitare conflitti in una casa con più gatti è importante dare ad ogni gatto le sue risorse. Per ridurre la conflittualità fra gatti che vivono nella stessa casa bisogna prevedere diversi punti di accesso per le varie risorse: cassetta igienica (una per gatto +1), varie ciotole di cibo e acqua, sufficienti zone per arrampicarsi e zone di riposo per ogni gatto. Inoltre, per ridurre lo stress, è consigliabile evitare punizioni per i gatti e non intervenire, anche per evitare aggressioni al proprietario.

    Per le situazioni di conflitto tra gatti di casa, Feliway ha sviluppato Feliway Friends, copia sintetica del feromone appagante felino che la madre produce durante la lattazione e di efficacia dimostrata nel riportare serenità quando in casa vivono più gatti. E’ disponibile sotto forma di diffusore per ambiente nei migliori pet shop e online.

    Adaptil® e Feliway® sono le linee di prodotto per la serenità di cani e gatti grazie ad un messaggio di naturale benessere noto scientificamente con il nome di feromoni. Adaptil e Feliway sono stati sviluppati da Ceva Salute Animale e rispondono alla necessità sentita da centinaia di migliaia di proprietari di gatti e cani di alleviare il disagio che osservano nei loro animali e vivere più felicemente insieme. Basati su principi interamente naturali, non farmacologici e di efficacia dimostrata, le due linee si propongono di riportare serenità nelle case di chi possiede un pet in stato di disagio. www.feliway.it www.adaptil.it www.ceva-italia.it

  • Quando il micio non riconosce più il compagno dopo la sterilizzazione

    Chi ha adottato più di un micio lo sa: l’integrazione fra gatti che non si conoscono è tutt’altro che facile.

    Quando portiamo a casa un nuovo micio, sono necessari diversi giorni e tanta pazienza affinchè quello (o quelli) che già vivono con noi lo accettino come parte della famiglia.

    Purtroppo, talvolta questo delicato equilibrio può rompersi in seguito ad un intervento di sterilizzazione.

    Il gatto che ha appena subito un’operazione di questo tipo si trova in una condizione di disagio a causa degli effetti dell’anestesia: è normale, quindi, che si senta molto nervoso, debole e vulnerabile.

    In più, nelle ore immediatamente successive all’operazione il suo odore può cambiare sensibilmente, facendo si che il gatto (o i gatti) rimasti a casa non lo riconoscano al suo ritorno.

    Non è raro, quindi, che i contatti tra loro possano sfociare in atteggiamenti di paura e/o aggressività.

    Di solito, il problema si risolve da solo in uno o due giorni, ovvero il tempo necessario al piccolo convalescente di smaltire sia l’anestetico che gli odori estranei (soprattutto quelli dell’ambulatorio, e in particolare il disinfettante).

    Nel frattempo, tenete i mici in ambienti separati, proprio come nei primissimi giorni della loro convivenza.

    Per ristabilire più in fretta un clima di tranquillità e di equilibrio potete ricorrere ad un apposito diffusore di feromoni.

    Mantenete sempre un atteggiamento calmo e rilassato: ricordate che per i vostri amici pelosi siete un punto di riferimento, ed è molto importante che percepiscano in voi la massima tranquillità.

    Non punite le manifestazioni di litigiosità o di timore eccessivo (miagolii anomali, ringhi, soffiate): siate presenti, ma con pazienza e amorevolezza.

    Se il problema dovesse protrarsi ben oltre le 48 ore, contattate un veterinario esperto in disturbi del comportamento, in modo da definire bene la situazione e mettere in atto le opportune terapie.

    Ulteriori informazioni >>

  • PARTE LA CAMPAGNA SOCIAL CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI

    I cittadini e i loro amici a 4 zampe

    protagonisti della campagna promossa Le Piazze Shopping Centre di Castel Maggiore

    con il patrocinio e il prezioso sostegno dell’Associazione La Cuccia di Bologna

     

    Abbandonare un animale è un reato, ma è soprattutto un atto crudele e incivile. Come è possibile lasciare  al suo destino, spesso tragico,  un compagno, un amico, un essere che dipende da noi e che si sente parte di una famiglia?

     

    Eppure purtroppo i numeri sono drammatici. Si stima che ogni anno siano abbandonati circa 80.000 gatti e 50.000 cani, con un picco massimo di abbandoni in estate: circa 60.000 nei mesi di giugno, luglio e agosto, circa 600 tra cani e gatti abbandonati al giorno. Il loro destino purtroppo è tragico: l’80 per cento, in base alle statistiche, muore.

     

    L’animale abbandonato dai suoi padroni è spaventato, diventa molto facilmente vittima di incidenti, rischia di morire di stenti o a causa di maltrattamenti, oppure è costretto a trascorrere tutta la vita nei canili.

     

    Ecco allora il valore della campagna promossa da Le Piazze Shopping Centre, con il patrocinio e il prezioso sostegno di La Cuccia – Associazione Protezione Animale Bologna.

     

    È stato chiesto a tutti i cittadini di inviare una o più foto significative, simpatiche, divertenti o tenere del proprio compagno a quattro zampe, per sostenere insieme questo messaggio di civiltà attraverso i social network; centinaia sono le foto di amici a 4 zampe pervenute, utilizzate poi per realizzare il video spot  pubblicato sulla pagina facebook https://www.facebook.com/LePiazze/

     

    E cominciano ad arrivare  Mi piace e condivisioni, a conferma  che la nostra comunità è unita a favore della civiltà e del rispetto, contro la barbarie dell’abbandono.

     

    Chi assiste a un caso di abbandono ha il dovere di denunciare alle forze dell’ordine (Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizie locali) i colpevoli.

     

    Perché l’abbandono è un reato, oltre ad essere un atto atroce e degradante.

     

  • 2016 anno di conquiste per Giuntini. ItalianWay è la novità 2017

    Anche il 2016 è stato un anno di conferme e successi per Giuntini. L’Azienda italiana del petfood, pronta per un 2017 ricco di novità.

    Prima azienda italiana produttrice di petfood completo e di fuoripasto, anche nel 2016 Giuntini si è confermata quale realtà di spicco del settore e modello di organizzazione in Italia. Grazie alla visione imprenditoriale a 360 gradi, che crede e investe nei talenti di tutta la filiera.  Dalla selezione delle materie prime, alla produzione fino alla distribuzione, con l’obiettivo di offrire la migliore qualità.

    Giuntini conquista pet e proprietari

    Nel 2016 le ricette a marchio Giuntini hanno conquistato il palato degli amici animali, sempre nel rispetto della loro salute e del loro benessere, e la completa fiducia dei proprietari, grazie all’ottimo rapporto qualità – prezzo. Le linee di alimenti secchi lanciate nel corso dell’anno rispondono ai principali trend del mercato. Per quanto riguarda gli ingredienti: materie prime fresche e disidratate, free from glutine, grano, OGM.

    Giuntini ha rinunciato a coloranti artificiali e OGM, ma senza rinunciare al gusto. Ha studiato ogni referenza in modo preciso secondo taglia, età, stile di vita e persino eventuali intolleranze dell’animale. Propone diverse formule grain free o gluten free, novità esclusive dell’ultimo anno.

    Giuntini è da sempre cruelty free. Prepara ogni ricetta nel pieno rispetto dei pet, senza provocare maltrattamenti di alcun genere né sperimentazioni in vivisezione.

    Il boom degli SNACK

    Anche le linee dei fuori pasto a marchio Crancy I love dog e I love Cat, Puffy Dog e Puffy Cat hanno conquistato gli scaffali dei rivenditori sia in Italia che all’estero. Nel 2016 Giuntini ha lanciato nuovi snack funzionali e biscotti per i cani di taglia mini. Questi risultano essere i più numerosi nelle case degli italiani e i più esigenti per quanto riguarda l’igiene orale. L’ultima novità di fine 2016 è Puffy Cat Sterilizzato. Lo snack gustoso, nutriente ed equilibrato coniuga sapore, benessere e vantaggi specifici, perché formulato su misura per i gatti sterilizzati.

    Il potenziale di vendita degli alimenti e degli snack per cani e gatti Giuntini è molto elevato. Grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo la rotazione sullo scaffale è assicurata. L’offerta completa accontenta tutti i consumatori, perfino i pet owner più esigenti.

    ItalianWay è la novità 2017 dai sapori mediterranei

    Nuove proposte di snack e biscotti, anche per gatti, prodotti negli stabilimenti Giuntini a Città Di Castello si attendono anche nel 2017.

    La novità principale di quest’anno appena iniziato è la nuova linea superpremium ItalianWay, nata dalla collaborazione con la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia.

    Il valore comune a tutti gli alimenti per cani e gatti della linea ItalianWay è la Ricetta della Vita.

    La formula abbina i principi antiossidanti, antisettici e digestivi degli oli (rosmarino, oliva, origano) ai vantaggi del pomodoro (alleato contro i radicali liberi) e dell’aglio in polvere (supporto naturale del sistema circolatorio ed efficace vermifugo). Senza dimenticare la freschezza della carne (al 40%) e del pesce (al 30%).

    Comunicazione e pubblicità: anche sui Social

    Nell’anno appena concluso Giuntini ha investito in maniera consistente in comunicazione e pubblicità, in particolare sulle principali riviste specializzate pet B2B e B2C.

    Le attività di comunicazione e marketing di Giuntini comprendono ogni anno numerose iniziative. Ad esempio la presenza a Fiere B2B internazionali quali Marca e PLMA e ad anni alterni Interzoo e Zoomark International. Includono anche altri eventi in-store rivolti al consumatore. E sponsorizzazione di iniziative benefiche o di progetti inerenti il mondo dei pet; manifestazioni o gare; conferenze e dibattiti per sensibilizzare sull’attenzione e la cura degli animali.

    Per essere sempre aggiornati sulle novità Giuntini è sufficiente visitare il sito www.giuntinipet.it.

    Nella pagina Facebook Giuntini-Conagit Spa ciascun utente può interagire direttamente con l’azienda e trovare in tempo reale news, consigli, risposte ai quesiti principali sulla nutrizione dei quattrozampe.

  • RC animali: in Italia mercato potenziale di oltre 532 milioni di euro

    Gli italiani sono un popolo notoriamente amante degli animali tanto che, secondo dati ufficiali, il 55% dei nostri connazionali convive con cani o gatti. Da anni il mondo delle assicurazioni si rivolge anche a loro e Facile.it (https://www.facile.it/assicurazione-cane.html), il principale comparatore italiano di prodotti assicurativi, ha deciso di analizzare questo mercato che, con ben 14 milioni di soggetti assicurabili in Italia ha, potenzialmente, valori da capogiro: oltre 532 milioni di euro per le sole coperture di responsabilità civile.

    Il costo che i proprietari di cani o gatti devono sostenere per assicurare il proprio amico a quattro zampe è sostanzialmente legato a due fattori: l’età e la razza dell’animale.

    Assicurare un gatto o un cane di razze ritenute non a rischio ha un costo pari a meno di 40 euro all’anno (76 euro dal secondo anno in poi), ma se il nostro animale appartiene ad una razza classificata come “a rischio” il premio può arrivare a costare fino al 60% in più.

    A definire il “rischio” sono tabelle che includono sempre razze come Pitbull, Rottweiler e Dogo argentino, anche se esistono molte altre varianti che portano le compagnie a considerare “rischiose” particolari tipologie di cani o gatti. Meglio quindi verificare come l’assicurazione consideri il nostro animale prima di procedere alla stipula del contratto di copertura.

    Curiosamente, cani e gatti particolarmente giovani (di età inferiore ai sei mesi) o anziani (oltre i 10 anni) godono di scontistiche importanti rispetto ai loro omologhi di età compresa fra questi estremi; se il nostro animale ha già superato i sei mesi di età, ma ancora non ha compiuto dieci anni, assicurarlo costerà praticamente il doppio. Vita (assicurativa) facile quindi per i cani anziani? In realtà no: alcune compagnie non accettano di assicurare l’animale se ha più di otto anni a meno che, in qualche senso, sia già “loro cliente”; possibile quindi stipulare il contratto se si tratta di un rinnovo o se è già stato assicurato almeno 24 mesi con la compagnia.

    È stato calcolato che ogni famiglia con un cane o un gatto affronta per lui una spesa media mensile di circa 300 euro; segno che l’amico a quattro zampe è tenuto di conto, caratteristica indispensabile anche per godere della copertura assicurativa che, nel caso in cui si accerti che il cane o il gatto venga maltrattato dal proprietario, non è valida.

    La copertura RC legata a cani e gatti non copre unicamente i danni che possono causare a terze persone o loro proprietà, ma anche la salute dell’animale, pur escludendo casi specifici come infortuni o malattie derivanti dal suo impiego per la caccia o nei combattimenti clandestini, il suo utilizzo “professionale” (ad esempio nel caso di cani poliziotto o da soccorso) o la semplice non iscrizione all’anagrafe canina.

    Come accade agli esseri umani, anche cani e gatti possono star male durante la vacanza; ecco quindi che, se siamo soliti viaggiare con loro, possiamo stipulare a nome di Fido anche un’assicurazione dedicata al viaggio che garantisce ulteriori benefici, come le visite veterinarie in altri Stati o un servizio di assistenza che informerà il padrone della disponibilità di strutture pet friendly.

    «Le assicurazioni per cani e gatti», ha dichiarato Giordano Gala, BU manager di Facile.it, «sono un prodotto sempre più cercato online e offline. Questo racconta il grande amore degli italiani per i loro animali, ma anche la crescente consapevolezza che le coperture assicurative possono essere un grande aiuto in molti campi della nostra quotidianità, incluso il rapporto con i nostri animali domestici.»

  • Antonello De Pierro sostiene l’anima animale di Daniela Poggi

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato entusiasta allo spettacolo teatrale che la bravissima attrice ha portato in scena a Roma presso i Giardini della Filarmonica

     

    Roma – Continua il tenace sostegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla cultura teatrale tramite la sua presenza testimoniale presso gli spettacoli ritenuti più interessanti e meritevoli di attenzione. Questa volta ha fatto tappa presso i Giardini della Filarmonica a Roma, dove una straordinaria Daniela Poggi ha portato in scena uno spettacolo suggestivo di non comune intensità passionale, dal titolo “Anima animale”, con cui ha puntato dritto alle corde emozionali, incollando lo sguardo degli spettatori al proscenio e sollecitandone intensamente la sensibilità, penetrata vigorosamente da un testo profondo e struggente e da una mimica formidabile, con uno straordinario contorno di musica e immagini. Una cornice che musicalmente è stata affidata alla bravura e all’esperienza di Francesco Verdinelli, mentre alla regia spicca l’abile Luca De Bei, il quale ha legato il suo nome anche all’eccellente stesura letterale. Un elaborato testuale sul quale la Poggi ha modulato impeccabilmente la sua collaudata voce, regalando un’interpretazione costantemente adesa ai margini della perfezione assoluta e tesa, con un’identificazione totale nelle espressioni sentimentali ed emotive di vari animali, a comprovare che questi hanno un’anima, facendo vivere al pubblico in condivisione quelle stesse percezioni.

    Un prodotto teatrale di indubbio spessore, ma anche di straordinaria valenza sociale, con un ingente impulso alla propugnazione della cultura animalista tanto cara a un personaggio di spiccata sensibilità come Daniela Poggi, che si staglia bellissima sul palcoscenico per trasmettere il suo importante messaggio.

    Particolare e duplice significato assume in questo caso la partecipazione di De Pierro. Se da un lato il direttore di Italymedia.it ha dato continuità alla campagna di supporto lanciata a beneficio dell’universo teatrale, dall’altro ha rinnovato il suo impegno per la causa animalista. Infatti in molti rammentano ancora le energie da lui profuse alcuni anni or sono quando, tramite Radio Roma, di cui era direttore e storica voce, e Italymedia.it, lanciò un’iniziativa a favore dell’apertura di un pronto soccorso veterinario nella Capitale, che portò alla raccolta di 30mila firme e all’adesione di tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica. Tra i primi ad aderire con convinzione al progetto fu proprio la Poggi, che fu ospitata da De Pierro sulle frequenze dell’emittente capitolina per parlarne. L’amministrazione comunale di allora sposò la proposta e il sindaco Walter Veltroni, grazie anche al commendevole impegno dei consiglieri Monica Cirinnà, oggi parlamentare, e Fabrizio Panecaldo, dal canto suo mise a disposizione i locali del canile della Muratella. La palla passò poi alla Regione Lazio del presidente Francesco Storace, dove inopinatamente la cosa si arenò, facendo naufragare le speranze di tanti cittadini che vi avevano visto un’ottima espressione di civiltà. Un’occasione persa incredibilmente a favore degli amici a quattro zampe, nonostante la grande mobilitazione che culminò in un grande evento di sensibilizzazione svoltosi presso il locale Neutra (ex Ciak), messo a disposizione gratuitamente dall’allora proprietario Antonio Caruzzi, a cui parteciparono tra gli altri, ospiti di De Pierro, la stessa Cirinnà, Enrica Bonaccorti, Carlo Croccolo, i compianti Arnoldo Foà e Silvio Spaccesi, Fioretta Mari e Piotta.