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  • Antonello De Pierro ospite al Test di Roberto Ciufoli e Benedicta Boccoli

    Il giornalista presidente del movimento Italia dei Diritti – De Pierro ha partecipato alla prima dello spettacolo in scena al teatro Golden di Roma, insieme all’attrice Gaia Zucchi

    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi
    Roma – Continua incessante l’impegno del movimento politico Italia dei Diritti – De Pierro e del suo presidente Antonello De Pierro a favore della cultura.

    Un’iniziativa che parte da lontano, da quando per 10 anni De Pierro, giornalista di lungo corso, è stato al timone della storica Radio Roma in qualità di direttore e ha imperversato nell’etere con il suo seguitissimo programma “La radio dei vip”, un talk show radiofonico in cui venivano promossi tutti i prodotti artistici made in Italy più meritevoli, dalle pièce teatrali alle pellicole cinematografiche, passando per la musica e i libri. Tutto ciò che a suo giudizio era degno di essere annoverato tra le eccellenze culturali italiche faceva tappa obbligata sulle frequenze della radio da lui diretta, con gli autorevoli protagonisti, che, da coccolatissimi ospiti, venivano magistralmente intervistati dal conduttore De Pierro. Una vera e propria vocazione quella del giornalista romano, il quale ha da tempo inserito nelle linee programmatiche del movimento di cui è leader ampi spazi ai prodotti culturali. Tra questi grande attenzione è mostrata agli spettacoli teatrali, che godono del fermo sostegno del direttore di Italymedia.it, il quale, ancorché sia molto impegnato politicamente nei territori, quando gli è possibile accetta volentieri gli inviti alle prime teatrali, al fine di dare compiutezza alle espressioni intenzionali. E’ il caso dell’altra sera, quando De Pierro si è recato al teatro Golden di Roma, dove era in scena “Il test”, la celebre commedia di Jordi Vallejo, impeccabilmente interpretata da un cast di tutto rispetto che vede uno straordinario Roberto Ciufoli, in scena e alla regia, una spumeggiante e bellissima Benedicta Boccoli, Simone Colombari e Sarah Biacchi. Uno spettacolo divertente, ma profondo, che si srotola su ritmi piacevoli lungo una trama che induce il pubblico ad aprire spesso parentesi riflessive su spaccati di vita. Un pubblico che si diverte, riflette e apprezza, come testimoniato dal profluvio di applausi scroscianti, che costantemente scivolano verso il proscenio. D’altronde il talento dei protagonisti non è in discussione e non ha bisogno di conferme, a partire da un Ciufoli che, dall’alto della sua esperienza, ha incastrato tutto alla perfezione, con i ruoli vestiti impeccabilmente sugli attori in scena, tra cui emerge senza margini di dubbio una Boccoli superlativa.

    Il leader dell’Italia dei Diritti – De Pierro ha varcato l’ingresso del teatro in compagnia della bella e brava attrice Gaia Zucchi, ex musa di Tinto Brass, la quale ha da poco debuttato come scrittrice con il volume “La vicina di Zeffirelli”, che a pochi giorni dall’uscita ha già raggiunto numeri da record nelle vendite, con i fotografi presenti che hanno scaricato raffiche di flash a ripetizione su di loro. Ad applaudire, tra gli altri, in un parterre d’eccezione, Maurizio Micheli, Giampiero Ingrassia, Sebastiano Somma, Gianfranco Phino, Vincenzo Bocciarelli, Metis Di Meo, Pietro Romano, Alex Partexano, Giò Di Sarno, il prefetto Fulvio Rocco, Jolanda Gurreri e Roselyne Mirialachi.

    (Foto di Pietro Nissi)

  • Antonello De Pierro e Gaia Zucchi al Castello di Lunghezza tra favola e realtà

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti – De Pierro e la nota attrice hanno partecipato all’evento che celebrava la scoperta di un nuovo passaggio segreto nella suggestiva location capitolina
    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi

    Roma – Da sempre la magia delle favole è ammantata di un fascino suggestivo e seducente per l’attenzione dei bambini, ma non manca di attrarre spesso anche gli adulti quando i personaggi vengono mostrati in versione animata e pertanto nell’ambito di una rappresentazione dinamica del divenire fenomenico della loro affascinante trama.
    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi
    La sollecitazione delle corde emozionali dei bambini, con la generazione di un impulso naturale a stimolare la loro immaginazione e a proiettarla sugli schermi della loro vivace fantasia, fa sì che le fiabe li spingono a penetrare nei mondi fatati che offrono alla loro attitudine esplorativa, catapultandoli in fantastiche avventure e ivi addentrandosi, con una totale immersione, corroborano la loro piattaforma cognitiva e determinano la loro crescita intellettiva. Ma il miracolo fiabesco è rappresentato dalla collocazione temporale riconducibile sempre al passato e nettamente slegata dal presente. Ciò permette comunque ai bambini di contenere la paura. Infatti pur immedesimandosi nella narrativa fantastica i personaggi, specie quelli più negativi, sono confinati in mondi lontani e pertanto impossibilitati ad arrivare nella quotidianità vissuta dal piccolo ascoltatore. Esiste un posto incantevole, straordinario e suggestivo a Roma, dove le fiabe si mescolano con la realtà e bambini e adulti possono tuffarsi in mondi incantati, vivendo la magia delle favole.

    E’ il Castello di Lunghezza, meta ormai consolidata per intere famiglie, che lo affollano per vivere il sapore magico delle favole. Un fiume umano che, specie nei weekend, si riversa nella struttura. Folle oceaniche come l’altra domenica, quando Antonello De Pierro, il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti – De Pierro, invitato dall’ufficio stampa Federica Rinaudo, è stato presente a un evento straordinario, caratterizzato dall’apertura al pubblico di un passaggio segreto scoperto da poco tempo nel castello, già dotato di altri passaggi segreti, tra cui uno che arriva direttamente al fiume Aniene, poco distante. E proprio all’Aniene è molto legata la figura di De Pierro, in particolare a quella Valle dell’Aniene, che nel tratto extraurbano si estende proprio da Lunghezza fino al confine con l’Abruzzo. Infatti il leader dell’Italia dei Diritti – De Pierro, è capogruppo del movimento in seno al consiglio comunale di Roccagiovine e consigliere dell’Unione dei Comuni Valle Ustica, che comprende Vicovaro, Licenza, Mandela, Roccagiovine e Percile, è anche capogruppo dell’Idd nel consiglio della X Comunità Montana dell’Aniene (attualmente commissariata), che annovera 31 comuni, tra cui Subiaco, Olevano Romano, Vicovaro, Roccagiovine, Percile, Rocca Canterano, Sambuci, Vallinfreda, Cineto Romano,Vallepietra, Arsoli, Agosta, Riofreddo, Cerreto Laziale, Rocca Santo Stefano e Cervara di Roma. Ad accompagnare il giornalista e politico romano la nota attrice Gaia Zucchi, la quale sta per dare alle stampe un libro che De Pierro ha già annunciato di voler sostenere nell’ambito delle peculiari e originali iniziative che il movimento promuove a favore dei progetti culturali. Il volume, dedicato al grande cineasta Franco Zeffirelli, è già disponibile in preordine e vedrà la luce nelle prossime settimane. Il titolo “La vicina di Zeffirelli” sta incuriosendo il pubblico tanto che le prenotazioni stanno già raggiungendo cifre ragguardevoli.

    De Pierro, com’è sua abitudine, si è intrattenuto a parlare con molti degli astanti, in una giornata indimenticabile trascorsa tra suggestive atmosfere fiabesche, spesso connotate da leggendari frangenti horror, con il termometro dell’entusiasmo impennato verso il rosso, dal ballo delle principesse all’incontro con Dracula.

    Presenti altresì all’evento l’attore Andrea Di Bella e il noto architetto e docente universitario Alessandro Basso.

  • Antonello De Pierro e Gaia Zucchi diventano protagonisti alla prima del docufilm su Zeffirelli

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e la celebre attrice, che sta per uscire con un libro dedicato al grande regista, hanno movimentato la prima della pellicola diretta da Anselma Dell’Olio

    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi
    Roma – In attesa del centenario dalla nascita di Franco Zeffirelli, ricorrenza che vedrà la sua concretizzazione temporale il 12 febbraio 2023, iniziano ad affacciarsi sulla scena varie iniziative culturali, che celebrano il grande regista fiorentino di respiro internazionale.

    E non potrebbe essere altrimenti a fronte della caratura di uno degli intellettuali italiani più famosi nel mondo, il quale vanta una produzione internazionale per quasi tutti i suoi film. Quel cognome di fantasia con cui la madre lo registrò all’anagrafe (infatti era nato fuori dal matrimonio e le norme di allora prevedevano in tale circostanza che i figli non potessero prendere né il nome paterno, né quello materno) sarebbe stato destinato a campeggiare nelle più importanti pagine del cinema internazionale. Uno dei primi omaggi al cineasta porta la firma di Anselma Dell’Olio , al secolo Selma Jean Dell’Olio, la giornalista e regista moglie di Giuliano Ferrara. la quale ha realizzato un docufilm dal titolo “Franco Zeffirelli, conformista ribelle”. Prodotta da Francesca Verdini per La Casa Rossa e Rs Productions, in collaborazione con Rai Cinema, la pellicola è stata presentata lo scorso settembre alla 79^ Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, dove ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico. Con i contributi, tra gli altri, di Giancarlo Antognoni, Adriana Asti, Urbano Barberini, Roberto Bolle, Placido Domingo, Massimo Ghini, Giancarlo Giannini, Riccardo Tozzi, Luca Verdone e Pippo Zeffirelli, la Dell’Olio, partendo dalla voce di chi lo ha conosciuto, si avventura in una disamina attenta del suo essere un omosessuale cattolico convinto in un’epoca indubbiamente poco liberale rispetto a quella odierna. Ma soprattutto indaga quella singolare circostanza che lo vedeva osannato e venerato all’estero e trattato con sufficienza in Italia. E se è vero che un’antica locuzione latina recitava “nemo propheta acceptus est in patria sua“, sintetizzata in “nemo propheta in patria”, che i vangeli attribuiscono, ironia della sorte, a Gesù di Nazareth, nel caso di Zeffirelli questa congiuntura appare paradossale, quasi surreale, a fronte della sua indiscussa grandezza.

    Dopo una prima presentazione a Firenze a settembre scorso, per la prima romana è stato scelto il cinema Troisi, nel cuore di Trastevere. E così, l’altra sera, una ressa debordante di invitati ha invaso la sala per assistere al capolavoro della Dell’Olio. tra cui Marina Cicogna, che ha raccontato alcuni aneddoti legati alla sua conoscenza col maestro, gli attori Vinicio Marchioni, Emanuele Propizio e Andrea Di Bella, il regista Luca Verdone il produttore Riccardo Tozzi e i popolari giornalisti Pascal Vicedomini e Patrizia Caldonazzo, con il muro di fotografi appostato come da copione a immortalare la sfilata di Vip. Qualcuno forse attendeva il leader della Lega Matteo Salvini, che però non si è fatto vedere. Ma ecco che all’ improvviso accade ciò che non ti aspetti. A un tratto i fotografi, fino ad allora un po’ inattivi, forse delusi per l’assenza del segretario leghista, iniziano a scuotersi e a infiammarsi. Si avvicinano all’ingresso del Troisi un uomo e una donna e partono le raffiche di flash, che si abbattono sui due e squarciano il buio illuminando via Induno. Lui è Antonello De Pierro, il giornalista leader del movimento politico Italia dei Diritti – De Pierro, balzato agli onori delle cronache negli ultimi mesi per varie polemiche, tra cui proprio una diatriba a distanza con Salvini, il quale l’aveva definito “povero ominicchio”, suscitando l’accesa reazione di dirigenti e attivisti del movimento da lui fondato e presieduto. Peraltro De Pierro, con i suoi 174.000 follower sulla pagina Facebook è uno dei politici italiani più seguiti sui social, figurando al 73esimo posto nella classifica ufficiale che si aggiorna quotidianamente. Al suo fianco i professionisti dei flash a raffica riconoscono subito Gaia Zucchi, una delle attrici più talentuose del nostro panorama artistico, che li manda in visibilio, rinnovando il copione di alcuni anni fa, quando questa, protagonista di molti film, popolava le pagine di giornali e riviste ed era costantemente inseguita dai paparazzi e corteggiata dai migliori fotografi per servizi in studio. Ritiratasi per scelta a vita privata per qualche anno sta per riprendersi la scena partendo dalla pubblicazione di un libro prossimamente in uscita, che l’IdD, nel suo programma di promozione della cultura, ha deciso di sostenere. Il volume, edito da De Nigris, è dedicato proprio a Franco Zeffirelli e parla della sua grande amicizia col celebre regista. Il titolo è “La vicina di Zeffirelli” ed è un concentrato di aneddoti narrati con grande sincerità e conditi dall’ironia che la caratterizza. Con l’entusiasmo di sempre Gaia, a quanti le chiedono altri particolari, dà appuntamento all’imminente uscita del libro.

  • Il ritorno di Gaia Zucchi, De Pierro a sostegno del suo libro su Zeffirelli

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti, nell’ambito del progetto di valorizzazione della cultura da parte del movimento che presiede, annuncia l’appoggio al volume scritto dall’eclettica attrice
    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi

    Roma – A volte il nostro percorso esistenziale estrae dall’imperscrutabile cilindro del destino incontri inattesi. Ci sono quelli che cambiano la vita, quelli che spalancano nuovi orizzonti esplorativi nei campi di interesse professionale o quelli che vanno semplicemente ad aprire nuovi percorsi socioamicali o riprendono le fila di conoscenze che il divenire fenomenico del tempo, con i suoi molteplici risvolti, aveva relegato agli angoli del percorso esistenziale e nei meandri della mente.

    Anche se non è dato sapere a quale delle prefate opzioni ascriverlo è quanto accaduto al giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro e all’attrice e scrittrice Gaia Zucchi. Dopo lo spartiacque forzato imposto dall’emergenza pandemica l’amico comune Paolo Pazzaglia, il notissimo imprenditore playboy bolognese, organizza un megaparty con quasi mille invitati nella sua dimora regale di Roma, attico e superattico con vista mozzafiato sulla vera “Grande Bellezza” della Città Eterna. Qui, nel cuore del jet-set romano, che finalmente inizia nuovamente a pulsare, i 2 si rincontrano dopo molto tempo. De Pierro ha sempre nutrito grande stima per la Zucchi e in passato le aveva dedicato vari articoli. In un confronto dialogico scivolato tra note amarcord e progetti futuri, il filo discorsivo si posa sul nuovo libro scritto dall’eclettica artista. Il titolo è “La vicina di Zeffirelli” ed è edito da De Nigris. Dai file mnemonici del leader dell’IdD emerge un aneddoto legato a un’intervista rilasciatagli ai suoi esordi dal celebre regista. Ciò sollecita le sue corde emozionali, da cui promana un comando imperioso a leggere immediatamente il volume partorito dal talento letterario della sua amica. Da qui la scelta di inserirlo nella lista dei prodotti culturali a cui l’Italia dei Diritti dedica periodicamente la sua attenzione in nome del sostegno alla cultura italiana. Un libro “irriverente”e dall’ animo ribelle. La storia della Zucchi, attrice non conforme, sì racconta in un’esplosione di ironia e sincerità. Storie di sogni infranti ed esauditi, fughe dalla normalità, per inseguire le gioie più immense e nascoste. Segreti e aneddoti di una vita, al di sopra delle righe, vissuta con delicatezza. Dalla grande amicizia con Zeffirelli, mentore e fonte di ispirazione, alle infinite dosi di saggezza, mescolate a forza ed entusiasmo, al coraggio di una donna indomabile. Attrice, madre e guerriera senza fine. Storie immerse e leggere che, come le onde del mare, superano i mali del mondo, per tornare a vivere. Come l’araba fenice che rinasce tra le ceneri, per risorgere, sotto un cielo di cristallo.
    Gaia Zucchi

    Sono felice — dichiara De Pierro — che Gaia, attrice che ai bagliori della popolarità usa e getta ha sempre anteposto la concretezza del mestiere, abbia realizzato quest’opera. L’entusiasmo con cui ne parla e l’emozione che trapela in ogni sua espressione riferita a Franco Zeffirelli accendono in chiunque l’ascolti la fiamma della curiosità. La naturale conseguenza è il farsi largo inevitabilmente l’impulso a correre ad acquistare il libro. E’ proprio sotto il profilo emozionale che sono rimasto piacevolmente colpito. Un profluvio di emozioni espresse mentre si percepisce l’affondo sul pedale della raffinatezza e della ricerca stilistica. Zeffirelli è stato e resta immortale come patrimonio della cultura italiana e pertanto chiederò a tutti i nostri consiglieri eletti di promuovere la presentazione di questo libro rispettivamente nei comuni in cui espletano il loro munus elettivo“.
    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi