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  • La sagra si fa contemporanea allo Spazio Fase di Alzano Lombardo

    Nel week end dal 19 al 21 maggio ingresso gratuito all’ex Cartiera Paolo Pigna per partecipare alla “Sagra Contemporanea” e assaggiare piatti tipici della tradizione bergamasca e bresciana, accompagnati da buona musica. A fare da cornice mostre e laboratori d’arte.

    Appuntamento a ingresso libero e gratuito nel weekend del 19-21 maggio allo Spazio Fase di Alzano Lombardo. L’ex cartiera Paolo Pigna, in via Daniele Pesenti 1, in occasione di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 diventa la casa della “Sagra Contemporanea”, un festival culinario che farà da cornice alle mostre permanenti allestite fino al 7 giugno.

    Un weekend dal sapore industriale con protagonista assoluto il gusto di una volta. I piatti più iconici di Bergamo e Brescia saranno sette, tutti tipici della tradizione delle due città: polenta taragna, polenta e verzini, Bésse de Brans (formaggio fritto di Branzi), l’originale spiedo bresciano, casoncelli, scarpinocc e il Casoncello BGBS 2023 fornito direttamente dalla storica boutique di eccellenze gastronomiche Cornolti di Sorisole (BG). Il piatto, un casoncello ripieno di mais spinato di Gandino e del Bagòss formaggio tipico bresciano, frutto della collaborazione con Fabio Abbattista executive chef del ristorante Leone Felice di Erbusco (BS), nasce con l’intento di unire i sapori tipici della tradizione di Bergamo e Brescia per celebrare l’anno della Cultura che vede protagoniste le due città.

    Per i più esigenti da non perdere l’area dolci tutta in stile street food americano e la terrazza con il “Bar FASE”, allestita a “pop up garden” dove bartender professionisti prepareranno vari cocktail sulle note del dj-set con intervalli di canti popolari originari della tradizione.

    Un’esperienza unica per un weekend di cucina, musica e arte. Questi gli orari della Sagra Contemporanea venerdì 19 e sabato 20 maggio dalle 18.30 all’1 del giorno dopo. Domenica 21 maggio dalle 11 alle 22. Per consultare il programma completo https://www.spaziofase.com/events/sagra-contemporanea-spazio-fase.

    Nei week end successivi 26-27 maggio “BGBS Beer Fest”, per degustare birre nate e prodotte da birrifici del territorio bergamasco e bresciano e 2-3-4 giugno – CLOSING PARTY e “BBQ Festival + MU.DE”: con protagonisti artisti e giovani gruppi del palcoscenico elettronico di Bergamo e Brescia, rispettivamente gli Utopia e i Groove.

    I format per i prossimi weekend:

    • 26-27 maggio

    “BGBS Beer Fest”: un’occasione di incontro e condivisione per degustare birre tutte nate e prodotte da birrifici del territorio bergamasco e bresciano. Il meglio dei birrifici delle due province per offrire al pubblico una selezione completa di sapori, profumi e gusti che sapranno soddisfare ogni palato. Domenica 28 maggio lo Spazio Fase sarà aperto per la visita delle mostre permanenti.

    • 2-3-4 giugno – CLOSING PARTY “BBQ Festival + MU.DE”: Nel grande weekend di chiusura, dopo il successo della scorsa edizione, verrà riproposto “Mu.De”: Music and Design Festival. Artisti e i due giovani gruppi di maggiore rilevanza del palcoscenico elettronico di Bergamo e Brescia, rispettivamente gli Utopia e i Groove, si esibiranno in performance musicali in uno spettacolo unico, da assaporare gustando carne alla griglia senza precedenti.

     

    Programma mostre permanenti e attività:

    • “Lo sguardo della borghesia”, una collezione di opere d’arte della Fondazione Pesenti che racconta la visione borghese nel corso degli anni fino ad esplorare il tema del potere nella società contemporanea.

    • “Dieci donne designer”, parte del progetto Design nelle Dimore della Fondazione di Pio Manzù, nasce dalla volontà di portare il design contemporaneo all’interno di luoghi dal carattere storico per far emergere la comunicazione tra il mondo del passato e quello di oggi.

    • “Da Picasso a Warhol, 30 opere su carta”, che ripercorrono l’evoluzione della pittura nel panorama mondiale attraverso i principali artisti che, con il loro innovativo stile, l’hanno cambiata e determinata.

     

    • “Progetto Forme”, incentrato sulla ricca produzione casearia del territorio montano delle Valli Orobiche, dette anche Cheese Valleys e che offrirà un’esposizione dei formaggi più iconici.

    • I professionisti del “Centro Ananda” organizzeranno un vero e proprio percorso all’interno del benessere mentale e fisico, mediante seminari formativi sulla nutrizione tenuti da una biologa nutrizionista e lezioni di yoga e mindfulness.

    • Il collettivo Ta-Tau Italia allestirà “Indelebile: Storia e Cultura del Tatuaggio”, un’area dedicata alla cultura del tatuaggio composta da una zona museale che ripercorre le tappe storiche di questa antica arte e da una zona che vedrà i professionisti all’opera!

    • L’open space “Emerging Art Sharing”, dove esporranno le Gallerie di arte moderna e contemporanea delle due province, con opere pittoriche, scultoree e di design, con installazioni di artisti sia emergenti che affermati, per creare un unico ambiente all’insegna di ogni possibile forma d’arte e della sua contaminazione.

     
    • Risma11, l’associazione che ha sede proprio nella palazzina dirigenziale dell’Ex Cartiera Paolo Pigna, allestirà “Edilizia Circolare”, un angolo dedicato alla riqualificazione e rigenerazione urbana, organizzando convegni formativi.

  • ABSOLUT MOVEMENT LIMITED EDITION L’edizione limitata il cui obiettivo è ispirare l’unione e la connessione tra le persone

    Absolut, l’iconico brand di vodka che da sempre si contraddistingue per la sua visione contemporanea, fuori dagli schemi, presenta la nuova limited edition ABSOLUT Movement, una bottiglia in edizione limitata, il cui obiettivo è ispirare l’unione e la connessione tra le persone.

    In un periodo storico in cui si ha bisogno di energia positiva, coesione è necessario agire insieme, in un movimento continuo e costante capace di generare un cambiamento positivo.

    “In quanto esseri umani, siamo essenzialmente sociali e siamo molto più potenti come collettività. Siamo diversi e questa diversità è una ricchezza: grandi cose accadono quando menti diverse si uniscono”, sostiene Claire Alexandrescou, Senior Brand Manager Pernod Ricard.

    Inclusività, diversità di identità e di opinione, fiducia nel cambiamento sono alcuni dei valori cari all’azienda che, con Absolut Movement, ha deciso di comunicare messaggi forti e positivi, anche attraverso l’insolita forma della bottiglia.

    Il design della bottiglia, la prima ad essere realizzata con il 60% di vetro riciclato – da questo deriva il particolare colore del vetro satinato blu –, è caratterizzato da 16 scanalature che disegnano una spirale ascendente.

    La spirale che rappresenta un imponente movimento vorticoso, in grado di catturare l’energia positiva che si scatena dal confronto tra le persone è metafora di un cambiamento aspirazionale, un ciclo senza fine, di cui tutti risultiamo, quindi, essere i principali attori.

    La bottiglia è simbolo del progresso, una celebrazione dello spirito umano che può arricchirsi solo se le diverse visioni delle persone convergono in un unico punto, annullando la distanza, non fisica, e generando così un cambiamento positivo.

     

     

    IL GUSTO DI ABSOLUT VODKA

    One Source, Una sola fonte, è la filosofia di produzione di Absolut Vodka da più di 100 anni: ogni aspetto del percorso produttivo si svolge nel piccolo villaggio di Åhus nel sud della Svezia. Ogni goccia d’acqua e ogni seme di grano derivano da una sorgente, un villaggio e una comunità, una sola fonte, ed è per questo che la qualità Absolut mantiene un livello eccellente in tutto il mondo. Realizzata esclusivamente con ingredienti naturali, Absolut Vodka ha un gusto ricco, corposo e complesso, ma allo stesso tempo morbido, con un netto carattere di grano.
    Si percepiscono note di caramello e vaniglia, mentre la nota finale è fresca e fruttata.

    La nuova limited edition sarà disponibile dal 1 novembre 2020

    Prezzo consigliato: 14,90 €

    Segui @absolut_it su Instagram. Visita il sito absolut.com per maggiori informazioni

  • Dal 9 ottobre riapre Taste, il ristorante didattico degli studenti dell’alberghiero bergamasco iSchool

    Che Taste sia una realtà dalla natura intraprendente è cosa ormai nota: sono trascorsi pochi mesi da quando si era resa necessaria l’adozione del servizio Delivery “Fuori di Taste” e del modello Lunch e Take Away, esperienze di fruizione pensate per continuare a proporre la cucina dei ragazzi di iSchool nel rispetto delle misure anti-Covid. Fresca anche l’attribuzione del premio Travellers’ Choice 2020, che ogni anno Tripadvisor assegna alle migliori strutture ricettive e ristoranti d’Italia e del mondo, e che annovera Taste tra il 10% dei ristoranti più graditi nel mondo.

    Ora per il ristorante di iSchool, collocato nel cuore di Bergamo presso la piazzetta di via Tasso 49, è ora di ripartire e lo fa in grande stile con una nuova progettualità per valorizzare al meglio l’esperienza degli utenti, studenti e commensali. Si tratta di Taste Next, un hub dove formazione, creatività ed esperienza sono il cuore del progetto.

    Accanto al “solito” ristorante didattico – più o meno, considerando che i ristoranti didattici in Italia si contano sulle dita di una mano – aperto (su prenotazione) a pranzo dal lunedì al sabato, mentre in formula aperitivo e cena il lunedì, venerdì e sabato, in programma Taste Experience e Lab open day, un mix perfetto di esperienza culinaria e formazione per tutti.

    I corsi “Taste experience”, composti da due appuntamenti ciascuno, sono rivolti ai principianti che vogliono approcciarsi alle tecniche di cucina applicate al menu di Taste. I corsisti, oltre a cucinare, potranno anche vivere appieno la realtà del ristorante vestendo i panni di chef e camerieri proprio come succede agli alunni di iSchool.

    I “Lab open day” animeranno il sabato mattina, coinvolgendo le scuole medie di Bergamo alle quali verrà proposta un’esperienza laboratoriale di cucina gratuita per gli alunni di terza media accompagnati dai genitori: mentre i ragazzi faranno il laboratorio, i genitori potranno informarsi e conoscere da vicino le prospettive professionali di un percorso di studi eno-gastronomico e non solo (iSchool è scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado – alberghiero, grafica e comunicazione, informatica, liceo scientifico, linguistico e scienze umane).

    Iniziative che vanno a coronare l’esperienza gastronomica che Taste e iSchool propongono a espressione di un nuovo tipo di didattica, più esperienziale e coinvolgente, e ricoprendo un ruolo di riferimento per la ristorazione firmata dalle nuove generazioni.

    Per informazioni: https://ischool.bg.it e https://taste.ischool.bg.it

  • NeverEnding Cooking è il nuovo aggregatore di Food Blog e Food Social Network.

    NeverEnding Cooking è il nuovo aggregatore di Food Blog e Food Social Network.

    Nasce con lo scopo di aiutare tutti i food blogger, chef, amanti della cucina o ristoratori ad amplificare le proprie ricette a livello internazionale e nello stesso tempo con lo scopo di essere una bacheca di ricette internazionali aggiornata in tempo reale.

     

    Per i Food Blogger, Chef o Ristoratori, basterà registrarsi e collegare il proprio Food blog o i propri social network e come per magia tutti i propri post fino ad oggi pubblicati e futuri verranno riportarti sia su www.neverendingcooking.com sia sull’account ufficiale Instagram di NeverEnding Cooking come “repost”. In questo modo ogni singolo post verrà amplificato ad un più vasto numero di utenti e otterrai molte più visualizzazioni e followers.

     

    Ogni post ri-pubblicato sul sito NeverEnding Cooking e sui Social di NeverEnding Cooking sarà collegato alla fonte (food blog o Social Account originario) in modo tale che venga sempre rispettata la titolarità delle tue ricette.

     

    Per gli amanti della cucina il sito www.neverendingcooking.com sarà una inesauribile fonte di ricette, suggerimenti e consigli sul mondo della cucina a livello internazionale.

     

    Hai sempre desiderato pubblicare le tue ricette, ma non hai mai creato un blog e non hai un account social dedicato? Nessun problema, le potrai pubblicare su www.neverendingcooking.com

     

    Sei un ristoratore? Vuoi attrarre nuovi clienti con le tue meravigliose ricette? Registrati qui: https://www.neverendingcooking.com/register-recipe/

     

    NeverEnding Cooking, the best place for Food Lovers.

     

  • A Verona nasce la prima cooperativa di Riders, Food4me

    Lunedì 28 ottobre, nasce a Verona il marchio Food4me, la prima cooperativa di Riders di Verona grazie al supporto di Confcooperative Verona e Cisl.

    Sono otto i giovani riders che, insieme, collaboreranno in questa realtà innovativa nata dalla volontà di superare l’attuale situazione di lavoro, che ormai da anni si sostanziava in un profondo precariato. I Riders di Verona vedranno così riconosciuti i loro diritti basilari: paga oraria, contributi previdenziali, assicurazioni, diritti sindacali e l’applicazione del CCNL trasporti e logistica.

    I ragazzi, grazie a Confcooperative Verona e Cisl, sono riusciti ad organizzarsi rispetto una propria idea imprenditoriale che mettesse al centro la tutela del lavoro in un settore profondamente caratterizzato da squilibri contrattuali tra le multinazionali titolari delle piattaforme ed i ragazzi che consegnano i prodotti a domicilio.

    Un servizio principalmente di food delivery e che spazierà in tutto ciò che può essere consegnato con cicli e motocicli nel Comune di Verona: si tratta di un servizio che promette di essere più affidabile, eticamente responsabile e socialmente sostenibile nel tempo, sono questi i presupposti principali della cooperativa.

    L’obiettivo della cooperativa è quello di crearsi un proprio mercato parallelo che si fondi sui principi della tutela del lavoro e dei diritti fondamentali dei lavoratori: un mercato in cui questi otto ragazzi sono in prima fila per combattere il precariato che ancora guida i grandi competitors del settore. La volontà di unirsi in una cooperativa è proprio quella di garantirsi una posizione lavorativa migliore, essendo così padroni del proprio tempo.

    “Siamo soddisfatti rispetto alla costituzione della cooperativa, quale primo traguardo raggiunto, ma anche consci del fatto che i ragazzi dovranno confrontarsi con ancora molte e diverse sfide per la sostenibilità della loro società. Confidiamo che, grazie al supporto delle diverse associazioni e della società civile, si possa avviare un percorso positivo che possa anche essere esempio per altre città”, commenta il Presidente di Confcooperative Verona Fausto Bertaiola.

    I prossimi mesi saranno quindi di fondamentale importanza per l’effettiva operatività della cooperativa. Confcooperative Verona e Cisl si impegneranno al massimo nella comunicazione della presenza e dell’avvio di questa nuova realtà supportando i Riders ad inserirsi a pieno in questo nuovo mercato e unirsi  per i diritti e le tutele che sono finora venute a mancare.

    L’aiuto e il sostegno anche da parte della Federazione Lavoro e Servizi a tutti i livelli e della società d’informatica Node, sono stati e saranno determinanti perché hanno permesso ai Riders di consolidare l’idea, rivendicando la propria condizione diventando imprenditori di sé stessi.

  • La prestigiosa cucina «D’O» ospita le ostriche Sandalia di I love Ostrica

    Le ostriche di I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online (www.iloveostrica.it), catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, entrano nella prestigiosa cucina del Ristorante «D’O»di San Pietro all’Olmo, Cornaredo (MI), con un’eccellenza della produzione ostricola sarda: le ostriche Sandaliadiventano protagoniste del nuovissimo piatto “Ostrica Sandalia, champagne e spinaci novelli”.

    Per il piatto proposto, la scelta da parte del bergamasco Luca Nicoli, patron di I love Ostrica e profondo conoscitore della cultura ostricola, ricade su un’eccellenza nostrana. La Sandalia proviene dalla Cooperativa Pescatori Tortolì, in provincia di Ogliastra. Fondata negli anni Quaranta, la cooperativa ha profonde radici nel territorio sardo e si è distinta, per tutto il secolo, per il suo lavoro, tanto da diventare un punto di riferimento per la mitilicoltura, l’ostricoltura e l’acquacoltura.

    L’ostrica Sandalia racchiude tutti i profumi del territorio, appagando l’olfatto già all’apertura. Candida, perlata, al palato equilibrata, carnosa, inizialmente salina, presenta un’interessante croccantezza, dovuta alla gradevole callosità del mollusco. Un’esperienza di sapore che, nell’accostamento culinario con champagne e spinaci novelli, delizierà gli ospiti del Ristorante D’O.

    Nella versione proposta da «D’O», l’ostrica è concepita, quindi proposta, nella sua forma “destrutturata”. Scomposta in due parti, all’ospite sarà possibile cogliere, al palato, le differenti sensazioni e consistenze: dal muscolo, equivalente di croccantezza e tendenza dolce, al corpo, sinonimo di setosità e polposità.

    Si rinviene l’armonia dei saporie l’equilibrio dei contrastiche rendono l’assaggio una vera e propria esperienza gastronomica. «Siamo orgogliosi che un ristorante simbolo della cucina italiana come è D’O abbia selezionato una nostra ostrica per la propria carta. Le ostriche si rivelano, ancora una volta, un prodotto versatile, affascinante per gli abbinamenti cui si presta; essa racchiude un mondo che viene magistralmente rappresentato da questa collaborazione» – ha dichiarato Luca Nicoli, fondatore di I love Ostrica.

    Le ostriche, d’altronde, rientrano perfettamente nell’ottica puramente POP di cui il rinomato ristorante si fa portavoce con la sua cucina. La tradizione delle ostriche, infatti, conserva le memorie delle popolazioni dell’Antica Roma, e torna adesso in Italia in un percorso di riscoperta culinaria destinato a crescere.

    Per info e prenotazioni: Ristorante D’O http://www.cucinapop.do

     

    I LOVE OSTRICA. I love Ostricanasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • TRE CHEF DONNA STELLATE, TRE CENE ABBINATE AI VINI CUSUMANO PER GLI INTERNAZIONALI DI TENNIS FEMMINILE A PALERMO

    Il ritorno del grande tennis femminile a Palermo con il 30 Ladies Open in programma dal 20 al 28 luglio, sarà celebrato con tre cene firmate da altrettante chef donna stellate, accompagnate dai vini delle cinque tenute siciliane di Cusumano che si svolgeranno in una lounge realizzata a bordo piscina del Country Time Club. Tre ‘Stelle’ accomunate dall’amore per la grande cucina del sud Italia e da una stella Michelin. Il 23 luglio sarà la volta di Martina Caruso del Signum di Salina, quindi il 24 toccherà a Caterina Ceraudo del Dattilo di Strongoli in Calabria, mentre chiuderà la mini – rassegna Patrizia Di Benedetto del Bye Bye Blues di Palermo giovedì 25 luglio. 

    Sarà il cuoco e oste palermitano Filippo La Mantia ad aprire e presentare il calendario degli appuntamenti con una festa prologo lunedì 22 luglio.

    I piatti, gli abbinamenti con i vini Cusumano, le ricette sono raccolti in un libro “Il sapore della rinascita” del fotografo Pucci Scafidi.

     

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    Cusumano. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

     

     

    Da IL SAPORE DELLA RINASCITA, il libro che accompagna la rassegna

     

    CATERINA CERAUDO

    “Il mio obiettivo è di rendere felici i clienti”. Lo ripete spesso Caterina, ultima dei tre figli di Roberto, che, a Strongoli, nella provincia più povera della Calabria, lanciò una scommessa che sembrava una pazzia. Quando il “bio” non era come adesso materia quotidiana delle nostre ricerche a caccia del prodotto lontano dai rischi dei pesticidi, Roberto volle provare che il buon cibo, il buon vino, il buon olio sono necessità assoluta per vivere sani.

    Di Caterina colpisce il sorriso, ma soprattutto tenacia e pragmatismo. Quando le chiedono quale sia l’ingrediente base del suo lavoro, risponde in maniera disarmante: “Rimanere con i piedi per terra”.

    C’è tutta la cultura meridionale nelle sue parole, c’è la consapevolezza che non si è mai arrivati alla meta, ma che bisogna sempre provare a migliorarsi. Detto da una che poco più che ventenne ha conquistato la Stella Michelin, sembra quasi un paradosso. Detto da una che nel 2017 è stata incoronata “Migliore chef donna dell’anno” per la Guida Michelin, forse lo è ancor di più, ma Caterina ha studiato e lavorato per fare dell’oggi solo una tappa di passaggio verso nuovi traguardi, consapevole che nella vita non ti regala niente nessuno.

    A lei e alla sua famiglia piacciono le sfide e piace realizzarle lì dove sono nati e cresciuti. La sfida più grande è di trasformare ciò che ti circonda nella scenografia ideale dei tuoi sogni da realizzare. Ci accomuna questa voglia di non arrenderci davanti alle difficoltà, di provare a dimostrare (soprattutto a noi stessi), che nel “profondo sud” volontà, carattere e tenacia possono e devono essere le vere armi vincenti per fare qualcosa.

    Caterina ha dimostrato che Strongoli può essere una delle capitali della ristorazione internazionale facendone un punto di attrazione, così come noi vogliamo tornare a dimostrare che si può e si deve provare ad organizzare grandi eventi sportivi a Palermo. La rinascita passa dalla voglia di impegnarsi in prima persona, senza sentirsi mai arrivati. Caterina mi ha raccontato che “costanza, studio e passione” sono alla base del suo lavoro. Un lavoro che ha nel ristorante Dattilo a Strongoli la sua sede naturale. Realizzato in un vecchio frantoio all’interno di un casolare del ‘600, è gestito dall’intera famiglia Ceraudo. Un’oasi di paradiso diventato anche luogo di attrazione “celebrato” dal New York Times che, nel 2017, aveva inserito il Dattilo tra le 52 mete imperdibili.

    A 32 anni, Caterina è tra le chef più apprezzate per la sua cucina che “rispetta” il territorio e la tradizione della famiglia, ma il percorso di… avvicinamento ai fornelli, ha origini lontane. Prima la laurea in Viticoltura ed Enologia a Pisa, poi l’esperienza formidabile nella “Scuola di alta formazione” di Niko Romito a Castel di Sangro in Abruzzo, quindi nel 2013 il ritorno al Dattilo per mantenere la stella Michelin che aveva conquistato lo chef che l’aveva preceduta, Frank Rizzuti. “La stella Michelin? La vivo come un punto di partenza” dice Caterina e non potrebbe essere diversamente per chi vuole migliorarsi sempre attingendo dalla tradizione e dal rispetto per la terra, consapevole che le difficoltà non mancano e bisogna essere sempre pronti a superarle. Ama J’ssuisjamais alle di YannTiersen, e per Caterina la felicità ha il sapore del “cioccolato”, mentre sostiene che il piatto che più la rappresenta è “Triglia, pane e arancia”. I dolci preferisce mangiarli più che prepararli, anche se quasi tutti i clienti che si recano al Dattilo non si perdono il “Dolce al finocchio”, buonissimo e senza grassi.

    “Il mio è il lavoro più bello” ripete e noi siamo felici che un lavoro fatto di profumi e gusto troverà ospitalità per una sera nel nostro circolo rendendo partecipi tutti coloro che lo vorranno di un evento che, siamo sicuri, rimarrà nella testa e nel cuore di chi ama cibarsi di emozioni.

     

    MARTINA CARUSO

    Martina ha virtualmente raccolto il testimone dalla Ceraudo, anche se con un anno di…ritardo: Caterina nel 2017, Martina nel 2019. Ha ricevuto la stella in una stagione della vita per lei importante: il suo Signum ha festeggiato i 30 anni di attività e lei ne compirà 30 a dicembre prossimo. “È il riconoscimento – si legge nella motivazione – alla sua cucina strutturata, ma allo stesso tempo fresca e delicata con proposte originali che esaltano i sapori e i profumi dei prodotti locali”, ma anche alla “sua gran-de volontà e capacità di progredire e di rappresentare la sua isola raggiante, attraverso una grande tecnica e il tocco femminile di una giovane donna appassionata e determinata”. C’è tutta Martina nella motivazione del Premio. C’è il suo essere figlia di Salina al 100% e c’è la sua determinazione nel fare un lavoro che aveva capito potesse essere la sua professione ad appena 14 anni. Dieci anni dopo il suo nome era già scritto nella Guida Michelin con accanto una stella: la più giovane donna italiana a ricevere il riconoscimento al quale punta chi guida un ristorante di prestigio.

    Bisognerebbe andare almeno una volta al Signum, straordinario Resort a Malfa con panorama mozzafiato su Panarea e Stromboli, per capire e conoscere meglio Martina. Bisognerebbe godere di uno dei tramonti più belli al mondo per apprezzare e condividere la magia di un luogo unico. “La mia femminilità in cucina è espressione della mia terra”, sostiene Martina che ha viaggiato molto prima di tornare nella sua Salina, “isola nell’isola”. In 27 chilometri quadrati c’è il mondo di un’appassionata sognatrice che si è imposta una missione, e cioè di “far crescere e valorizzare il patrimonio isolano attraverso la sua cucina”.

    “Salina è la mia isola e la amo infinitamente – dice Martina – ne valorizzo il territorio e ne custodisco ogni dettaglio. È una terra vulcanica, fonte di energia. Quell’energia che mi scorre nelle vene e mi spinge a fare sempre di più”. Un’energia che l’ha portata a 16 anni lontano dalla sua isola per frequentare l’Istituto Alberghiero a Cefalù, poi le esperienze professionali a Londra, Roma e Vico Equense, prima di tornare a Salina e raccogliere in cucina l’eredità di papà Michele. Molte delle sue ricette sono l’evoluzione di ciò che cucinava il padre, mentre mamma Clara, psicologa, si è sempre occupata dell’albergo. Ad unirci non c’è solo il “rimanere sempre con i piedi per terra”, ma anche l’amore per lo sport: nuoto, calcio, pallavolo e, adesso, la corsa. Ogni giorno un’ora con le scarpe da ginnastica ai piedi ed il passo sostenuto da Malfa a Capo Faro respirando i profumi di un’isola che porta poi in tavola lavorando solo prodotti locali ed eccellenze siciliane.

    Ama Rino Gaetano (da ascoltare rigorosamente su vinile e giradischi) ed il suo divertimento è la fotografia, mentre l’inverno è la stagione dei viaggi. A Salina l’attività va in letargo e Martina ne approfitta per soddisfare la voglia di esplorare cucine nel mondo, come quella recente dallo chef Pedro Miguel Schiaffino a Lima, anche se nella sua cucina c’è e rimane sempre il “gusto della macchia mediterranea”.

    Quel gusto che porterà al Country in una delle magiche serate di luglio dedicate a loro, alle straordinarie chef stellate. Pensate, nel mondo sono 169 i ristoranti guidati da donne: di questi 41 sono in Italia (che è il primo paese al mondo per ristoranti a guida femminile) e noi ne avremo 3 in occasione del ritorno a casa del Torneo. Tre donne splendide e sorprendenti: se per Caterina la felicità ha il sapore del “cioccolato”, per Martina, appassionata sognatrice, la felicità è, come ha detto lei stessa, un… panino con mortadella.

     

    PATRIZIA DI BENEDETTO

    Patrizia è stata la nostra Beatrice nel Paradiso dell’alta cucina. Ci ha guidato in un mondo affascinante che conoscevamo solo da avventori. Grazie a lei si è realizzato il progetto delle chef stellate per gli Open di Tennis.

    Patrizia è stata nel 2011 la prima chef donna in Sicilia ad ottenere la stella Michelin, riportando, con il suo Bye Bye Blues di Mondello, il riconoscimento più prestigioso a Palermo dopo 20 anni di assenza. “All’inizio è stata abbastanza dura e ho dovuto faticare parecchio ma, a poco a poco, arrivavano le prime soddisfazioni e di pari passo cresceva il mio amore per questo lavoro” ci ha detto Patrizia, nata da una famiglia palermitana in cui le donne hanno sempre coltivato l’amore per la cucina e la passione per le tradizioni siciliane. È diventata chef quasi inconsapevolmente (“un vero atto di incoscienza” sostiene lei), quando immaginava, ormai, la sua vita dietro una scrivania. Ed invece nel 1991, insieme al marito, Antonio Barraco, sommelier di professione, rileva il Bye Bye Blues ed il ristorante diventa subito un punto di riferimento per i palermitani, ma la voglia di sperimentare e sperimentarsi ha portato presto Patrizia in giro per il mondo. “Attualmente sto collaborando ad un progetto in Giappone per la valorizzazione e promozione dei loro prodotti agroalimentari, acquacoltura e zootecnica, studiando dei menù con profilo mediterraneo”.

    La parola chiave e, che unisce Patrizia a Martina e Caterina, è “Mediterraneo”, cioè l’essenza del nostro essere, l’insieme di tante culture e dominazioni che hanno fatto delle nostre terre e del nostro mare qualcosa di unico ed apprezzato nel mondo. La buona cucina, la cucina di qualità sono il veicolo per far conoscere il meglio di noi stessi e della nostra tradizione.

    “Due ingredienti sono sempre presenti nella mia cucina: il mangiare bene ed in modo salutare – sottolinea Patrizia – utilizzo unicamente prodotti del mio territorio e solo e soltanto prodotti stagionali, con garanzia di qualità e freschezza delle materie prime, che sono i protagonisti indiscussi dei miei piatti”. Piatti che nascono dal cuore più che dal cervello, piatti da gustare al Bye Bye Blues, nome di un ristorante che racchiude anche un preciso intento: “Addio tristezza”, perché chi fa il suo ingresso in via del Garofalo, nel cuore di Mondello-Valdesi, lascia fuori da quelle mura tutte le difficoltà del vivere quotidiano per abbandonarsi ai piaceri della buona tavola.

    “Mi propongo da sempre di raggiungere e riuscire a soddisfare la gente che viene a trovarmi, regalando ai miei clienti qualche momento piacevole e allegro come dice il nome del ristorante”.  Stesso nome che Patrizia e Antonio hanno voluto dare ad un altro loro ristorante inaugurato 6 anni fa in Brasile, nello Stato di Bahia, mentre nel 2017 hanno dato il know-how per l’apertura di un ristorante di cucina italiana a Taiwan.

    “La mia è una cucina decisamente femminile e per femminile intendo una cucina fatta d’istinto, sentimento e creatività”. Una cucina che fa scuola nel mondo. Patrizia partecipa ogni anno al Word Gourmet Summit di Dubai e, una volta l’anno, ad eventi in Giappone per diffondere la cultura gastronomica siciliana. Basta dare un’occhiata agli ultimi impegni all’estero per capire quale sia l’impatto della cucina di Patrizia all’estero: ha partecipato all’Italian Fair al Marriott di Osaka, al Word Gourmet Summit ad Hong Kong e Pechino ed al Creative Chef Summit in Ucraina. A luglio prossimo, con Martina e Caterina, Patrizia sarà insieme a tutti noi al Country per un torneo che vuole risplendere di luce propria e, soprattutto, vuole continuare a regalare emozioni.

  • Gli italiani a tavola scelgono l’innovazione della tradizione

    Come dimostra l’indagine compiuta dall’istituto DOXA i consumatori premiano i tortellini dell’Antica Ricetta1912 di Fini e con loro la semplicità e la velocità di portare in tavola un prodotto della tradizione emiliana.

    Stando a quanto emerso dalla ricerca DOXA, fra numerose innovazioni del settore pasta, i consumatori continuano a scegliere la tradizione associandola spontaneamente a valori come qualità, ingredienti e territorio. L’indagine, è stata condotta a inizio 2019 nell’ambito della 5° edizione del premio PRODOTTO FOOD 2019. I risultati hanno evidenziato anche che i Tortellini al prosciutto crudo e Parmigiano Reggiano dell’Antica Ricetta 1912 di Fini sono capaci di mantenere il proprio posizionamento sul mercato grazie alla possibilità che offrono alle persone di gustare un piatto della cucina tipica italiana, ma che si prepara in pochi minuti. Questo prodotto di pasta fresca Fini si dimostra innovativo pur restando nella tradizione perché consente ai consumatori in tutta Italia di portare in tavola i piccoli tortellini da brodo annodati, come quelli delle “sfogline” di Modena.

    Il Premio Speciale Consumer, istituito dalla rivista Food per valorizzare e dare visibilità all’innovazione nel settore Food&Beverage, viene assegnato ai tortellini Fini che risultano conosciuti da 2 intervistati su 3. Nella classifica generale dei 61 prodotti ottengono la miglior valutazione complessiva pari a 75.7 (su scala 0-10) rispetto ad una media di 67.5. Eccellenti valutazioni anche rispetto alla relevance (l’interesse del consumatore) con una valutazione media di 70.7 rispetto ad una media di 57.5. Tra coloro che hanno provato il prodotto viene apprezzata in particolar modo la qualità del classico tortellino modenese con chiusura annodata e con pasta ruvida trafilata al bronzo, che tiene perfettamente la cottura.

    Da Doxa sono state condotte 1.500 interviste realizzate con metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) su un campione rappresentativo di responsabili acquisti. Gli intervistati sono stati suddivisi in 10 sottogruppi composti da 150 individui che rispecchiassero la stessa composizione sociodemografica. La prima fase di selezione prevedeva il giudizio del retailer, dell’industria e l’analisi delle performance di vendita tratte dal panel Nielsen e ha visto emergere 61 prodotti su 150 candidati. Per quanto riguarda la successiva valutazione del premio è stato scelto l’indicatore sintetico del gradimento overall. Tra le aree di indagine prese in considerazione dalla ricerca: la conoscenza del prodotto, l’indice di gradimento, la relevance, il packaging, il gusto, la qualità, il contenuto innovativo, la praticità, la comodità e l’attenzione all’ambiente.

    www.nonsolobuono.it

  • Nuova apertura per GIRI DI PASTA a Napoli

    La tradizione della pasta napoletana e della dieta mediterranea rivisitate in golose monoporzioni gourmet e solo con ingredienti tipici del territorio campano. “Giri di Pasta” il 2 marzo inaugura a Napoli il suo secondo locale. Dopo l’apertura avvenuta con successo poco più di un anno fa nel centro storico, in via dei Tribunali 73, l’innovativo format delle frittate di pasta approda in via Bernini 12, nel cuore del quartiere Vomero. “Giri di Pasta” è l’unico in Italia a riproporre la tradizione culinaria tipicamente napoletana in una chiave del tutto moderna. Non si tratta della frittata impanata e fritta, ma di quella “spadellata” che le mamme e le nonne napoletane sono solite preparare. Le ricette tradizionali sono rielaborate e gli abbinamenti studiati per ogni tipo di pubblico. Potrete scegliere infatti tra le frittatine classiche, quelle gourmet o le special. Che siate vegetariani, celiaci o vegani, da “Giri di Pasta” il vostro palato avrà solo l’imbarazzo della scelta. E anche i nomi vi divertiranno nell’eleggere la vostra frittatina preferita. La “Scugnizza”, con salsiccia campana e pomodorini del piennolo del Vesuvio; la “Scostumata”, con salsiccia di maiale nero casertano, funghi porcini di Roccamonfina e vino rosso Aglianico; la “Ruffiana”, con polpettine di carne al sugo, caciocavallo di Sorrento a pasta filata e basilico; la “Pescatrice”, con gamberetti saltati, crema di zucchine e prezzemolo; la “Libera” con pasta di ceci, noci, tofu, pomodorini del piennolo del Vesuvio e basilico. Per l’inaugurazione del nuovo locale al Vomero, i titolari hanno pensato ad una frittata ad hoc, la “Sciantosa”, assolutamente particolare: sarete deliziati dal ragù napoletano, olive nere di Gaeta e capperi. Che vogliate fare un break o sedervi per un gustoso aperitivo, da “Giri di Pasta” troverete la location giusta. Gustare una frittata è un po’ come sedersi a tavola con tutta la famiglia riunita. Ecco perché è un locale pensato sia per un aperitivo con gli amici sia per un pranzo o una cena. “Giri di Pasta” al Vomero sarà aperto fino a tarda notte per offrire frittate “notturne” agli amanti della movida. L’obiettivo è promuovere l’identità di una città che cresce, di una Napoli che allarga i suoi confini e promuove le sue eccellenze, non dimenticando però le proprie tradizioni. L’attaccamento al territorio, ai suoi prodotti tipici, sono tra i punti principali della filosofia del format, che predilige infatti ingredienti di altissima qualità, come la pasta di Gragnano, i pomodorini del Piennolo, la ricotta di Montoro, i funghi porcini di Roccamonfina, i limoni di Sorrento, e per finire il nostro vino rosso Aglianico. “Giri di Pasta” è stato insignito della nomination come miglior format innovativo di “Mangia e bevi 2017”, il premio riservato alle eccellenze campane. “Siamo orgogliosi e soddisfatti della riuscita di questo format e abbiamo intenzione di esportare le nostre tradizioni napoletane anche in altre zone d’Italia e, perché no, in Europa”, dichiarano Dario Savarese e Eduardo Manco, i due giovani titolari.

    Ci sono ben 15 diversi gusti da scegliere, che aspettate a provarli?

    SAVE THE DATE 2 marzo alle 18:30 Aperipasta

    Giri di Pasta, via Bernini 12

    www.giridipasta.it

    www.facebook.com/giridipasta-vomero

     

     

  • NetFestival, il 10 marzo blogger e youtubers si ritrovano a Lucca

    Un evento unico nel suo genere sta nascendo tra le mura di Lucca: il “Lucca Net Festival”.

    Lucca Net Festival nasce con l’idea di offrire un’opportunità di dibattito e di formazione per tutti coloro che hanno qualcosa da raccontare attraverso il web. Vuole essere un punto di incontro tra il pubblico e le nuove star che creano contenuti ed engagement attraverso il web e in generale nel mondo della comunicazione sviluppando dei “fenomeni” virali capaci di creare delle vere e proprie community di follower.

    Per questa prima edizione il festival è stato incentrato su quelle che sono le aree tematiche più seguite ovvero viaggi, food e intrattenimento. Sono stati scelti relatori d’eccezione fra i più noti influencer, che racconteranno la loro esperienza e come sono giunti a trasformare la loro passione in una professione.

    L’evento si svolgerà all’interno del centro storico di Lucca nella struttura del Real Collegio, un ampio spazio capace di ospitare oltre 5000 persone grazie agli ampi saloni che possono essere predisposti sia per allestire workshop, conferenze, momenti di spettacolo e punti ristoro.

    Il primo piano del Real Collegio, che copre un totale di 1453 mq, offre tre sale di grande capienza dove svolgere gli speech e i workshop previsti. Una sala da circa 300 posti a sedere e una da circa 150 dove si svolgeranno gli interventi degli speakers, mentre per i workshop una sala formativa da circa 50 posti dove si potrà assistere anche ad un cooking show.
    All’interno del luogo dell’evento sarà possibile anche mangiare e bere, grazie all’allestimento di una sala adibita a “food court”.
    Il programma del festival inizierà alle 9:00 con la registrazione dei partecipanti e terminerà dopo le 18:00 con un live show con un ospite d’eccezione: Lercio, il noto blog satirico che supera il milione di followers sui social.
    Saranno presenti una vasta gamma di relatori provenienti da ogni parte d’Italia e da target di mercato differenti:

    Per quanto riguarda il settore travel, Francesco Grandis, blogger e scrittore, autore del libro “Sulla strada giusta” edito da Rizzoli; Silvia Ceriegi, travel blogger pisana autrice di “Trippando”, che ha trasformato la propria passione in lavoro; Daniela Pisano, che con il suo blog “Crazy Cruises” è diventata una delle più autorevoli blogger del settore delle crociere; Elisa Gonfiantini, travel blogger toscana, detta “Girandolina” come il nome del suo blog.

    Per il settore food, saranno presenti Stefano Cavada, altoatesino autore del blog e del canale YouTube che porta il suo stesso nome; Elisabetta e Federica Pennacchioni de “Il goloso mangiar sano”, blog e canale YouTube seguitissimo dove le ricette healty la fanno da padrone; Giulia Scarpaleggia, blogger e autrice di libri, che con il suo blog “Jul’s Kitchen” è diventata un punto di riferimento per ciò che riguarda la cucina toscana.

    Altri ospiti di diversi settori saranno presenti al Net Festival: Annalisa Superstar, youtuber palermitana di indiscusso successo che tratta principalmente i settori di lifestyle e argomenti inerenti alle diete; Riccardo Pirrone, social media manager della “Taffo Funeral Services”, che racconterà la storia del fenomeno social dell’agenzia di pompe funebri romana; sarà presente anche la dissacrante satira di Massimo Santamicone, in arte “Azael”, che ci intratterrà con i suoi “versetti” e le sue “cose sporche”.
    Ci sarà anche una lucchese nel roster degli ospiti: si tratta di Sandra Bacci, insegnante di matematica e fashion blogger di “Smiling is Chic”, decisamente un personaggio fuori dagli schemi. Altro personaggio seguitissimo è Veronica Benini, meglio conosciuta come “Spora”, che smonterà falsi miti del web con la sua dialettica senza filtri; infine, Lia Bonfio, in arte “Li’ha”, instagramer di successo internazionale, ci racconterà come è riuscita a vivere di Instagram in uno dei paesi più ricchi al mondo: il Qatar.

    Durante lo svolgimento del festival ed in contemporanea con alcuni speech, ci saranno anche alcuni workshop a numero chiuso che tratteranno i temi affrontati dalla manifestazione: dal corretto utilizzo dei social, al blogging, fino al food writing e alla food photography.

    L’ambizione degli ideatori e organizzatori del Lucca Net Festival 2018 è quella di creare un appuntamento fisso per tutti gli appassionati ma anche un’opportunità per i professionisti del settore di mettere in mostra le proprie qualità e il proprio talento, pubblicizzare i propri prodotti e garantire un alto livello di contenuti formativi e di intrattenimento per il pubblico.

    Il prezzo del biglietto d’ingresso al festival è di 49€; un prezzo accessibile a tutti e un’occasione in più per visitare la bellissima città di Lucca.

    Per il programma completo è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento www.netfestival.it. Per gli aggiornamenti e per vivere il festival come community sono attive le pagine Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn di “NetFestival Italia”.
    Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale “EcoEventi” con la collaborazione del network “Omada”.

    PER ACCREDITI, INTERVISTE E MATERIALE STAMPA:

    Web: http://www.netfestival.it/press/accrediti-stampa/
    E-Mail: [email protected]

    PER INFORMAZIONI SULLA MANIFESTAZIONE:

    Organizzazione evento:
    EcoEventi Lucca
    Responsabile progetto: Marco Ricciardi (347-4480000)
    E-Mail: [email protected]

    Direzione artistica e Media Partner:
    Omada
    Art Director: Giacomo Mazzoni (340-2715079)
    E-Mail: [email protected]

  • De Gustibus, una guida per importatori stranieri

    Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour – dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane e bresciane, una guida destinata agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo anno.
    Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, De Gustibus è una vera e propria guida al meglio della produzione agroalimentare nazionale, presentando schede approfondite relative alla zona di produzione, al tipo di lavorazione effettuato ed alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto.

    Una guida ai prodotti tipici italiani

    Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo per presentare i propri prodotti, per una piccola-media azienda rappresenterebbe infatti una missione costosa e gravosa, da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.
    Per questa ragione De Gustibus rappresenta una via privilegiata per la promozione e la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, oltre che un importante contributo contro l’agropirateria.
    L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari d’eccellenza è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende, operanti nel settore agroalimentare, di ampliare il proprio mercato e vendere vino e alimenti all’estero, senza però dover investire budget importanti.

    Gli importatori stranieri di food

    I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la loro fiducia è importante saper valorizzare l’identità specifica di ogni filiera, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di ingredienti, le tecniche di produzione e le specifiche denominazioni.

    Le categorie prodotti inclusi sono:
    pasta;
    legumi e cereali;
    prodotti da forno salati e dolci;
    olio extravergine di oliva;
    aceto;
    spezie;
    sughi, salse e patè;
    salumi;
    formaggi;
    ortaggi e frutta fresca;
    biscotti;
    marmellate e confetture;
    miele;
    creme dolci spalmabili;
    cioccolato;
    caffè;
    gelato e basi gelato;
    dolci tipici.

    Una rivista per il Made in Italy

    Le quattro edizioni annuali del catalogo De Gustibus, una per ogni stagione, verranno inviate Da Vannini Editrice a 15.000 importatori di food stranieri, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.
    Per saperne di più o conoscere le modalità di inserimento nella prima edizione della guida, visita: www.degustibus.it o contatta Vannini Editrice telefonicamente al numero: 030 313374 Ext 3.

  • Il ristorante didattico TASTE cambia formula

    Gusti, sapori, scuola e tendenze si incontrano a Bergamo. Il cibo si fa arte in via Torquato Tasso 49 C, nell’eclettica piazzetta di Palazzo Zanchi, dove venerdì 24 novembre alle ore 18.00 apre rinnovato nello stile e nella personalità “TasteA School Restaurant Experiece”, il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero iSchool http://taste.ischool.bg.it/

     

    Taste, capace di coniugare ricerca, creatività e innovazione, luogo in cui la tecnica incontra la pratica, le materie di studio diventano creazioni gastronomiche, invita assaggiatori curiosi e appassionati di cucina a Palazzo Zanchi, dove future promesse del mondo del food mettono alla prova le competenze apprese durante il percorso di studi, confrontandosi con una cucina vera e con veri commensali. Un’esperienza iniziata nella Domus di piazza Dante nell’aprile del 2016 e che ha conquistato fin da subito il cuore degli avventori: basti pensare che solo negli ultimi sei mesi Taste ha contato più di 4mila coperti.

     

    Numeri che hanno convinto la scuola a confermare ai propri studenti dell’Istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità per il servizi alberghieri di iSchool  un’esperienza unica in Italia: un vero e proprio ristorante aperto al pubblico con ai fornelli gli studenti, guidati, come da tradizione, dallo sguardo attento dello chef Marco Crippa e coordinati dai docenti tecnico-pratici della scuola e in sala i compagni dell’indirizzo di sala che forniscono a ogni ospite una dettagliata illustrazione del menù, dei prodotti che lo compongono e delle tecniche di preparazione.

     

    «Non vediamo l’ora di sperimentare la nuova location e il nuovo mood di Taste. Un luogo dell’anima per noi di iSchool, soprattutto per i nostri ragazzi che grazie alla pratica del ristorante didattico aperto al pubblico hanno beneficiato di una straordinaria crescita professionale. Grazie a un corpo docente formato da cuochi e formatori accreditati ed esperti del mondo della ristorazione, stiamo collaborando con i più riconosciuti professionisti del settore riuscendo ad offrire ai nostri ragazzi esperienze uniche, anche all’estero, permettendo agli studenti un confronto diretto con le esperienze di altri paesi e fornendo occasioni di contatto e di scambio. E oggi, con la nuova apertura sulla piazzetta di Palazzo Zanchi, siamo pronti a una nuova sfida, per dare un ulteriore sostegno alla loro formazione e per contribuire al tempo stesso alla crescita di un centro cittadino vivo con un programma di ristorazione che si affianca all’arte in uno dei cortili più suggestivi di Bergamo. Un ambiente che, siamo certi, contribuirà a ispirare i nostri ragazzi mettendoli in condizione di esprimere al meglio la loro personalità e la loro professionalità» – anticipa Valentina Fibbi, titolare con Francesco Malcangi di iSchool.

     

    Gli studenti di iSchool, infatti, integreranno un’alta e qualificata formazione che prevede anche la formula del catering didattico, rafforzata dall’eccellente supervisione dello chef Marco Crippa, con stimoli culturali ricchi di energia, cucinando in un ambiente carico di creatività tra il celebre Giroscopio di Arnaldo Pomodoro, ospitato nel cortile del palazzo e le sculture dal fascino senza tempo firmate da Giuseppe Spagnuolo, Ascesa Diagonale già esposta a Palazzo Reale e alla Galleria Annunciata di Milano, fino ad Alberto Viani, con Odalisca e Nudo Seduto, della Galleria Lorenzelli di Bergamo e la misteriosa Donna con le chiavi di Arman.

     

    E a consolidare questo caleidoscopio di arte, cultura ed enogastronomia, la collaborazione con la 255 Raw Galleryhttp://www.255.gallery/raw/ il polo d’arte e creatività ospitato a Palazzo Zanchi e impegnato nella costante ricerca di nuove realtà espressive, come la mostra «Diabolika Mano», ospitata dal 25 novembre al 26 gennaio 2018 negli spazi del polo artistico della 255 Raw Gallery per poi proseguire a marzo con la mostra «Piga & Catalano Mystic Light» e dal 26 maggio al 27 luglio con «Ylenia Manzoni 10 anni Vinil».  Una contaminazione che arriverà tra i tavoli di Taste con suggestioni artistiche e creative.

     

    Infine, altra grande sorpresa: l’arredamento. Grazie alla partnership con Ghirardelli e altre realtà specializzate, Taste proporrà la formula«Take it. It’s yours» ovvero: ogni pezzo d’arredo potrà essere toccato, spostato, modificato, finanche… portato via a un prezzo d’eccezione. Perché tutto è un ingrediente: della cucina, dell’ambientazione, dell’atmosfera unica di Taste.

     

    Curiosi? Cosa aspettate: prenotate su http://taste.ischool.bg.it/ per assicurarvi un posto d’onore e un’esperienza tutta da vivere. Taste conterà 35 coperti per il servizio in sala e sarà aperto tutte le settimane per pranzo, dal martedì al venerdì mentre la sera aprirà solo su prenotazione da giovedì a sabato.

  • Milano: si alza il sipario su Golosaria

    Presentata  la dodicesima edizione della rassegna in programma dall’11 al 13 novembre al Mi.Co – Fieramilanocity
    E’ stata presentata, a Palazzo Lombardia, la dodicesima edizione di Golosaria Milano, la rassegna che dall’11 al 13 novembre porterà negli spazi del Mi.Co – Fieramilanocity il meglio dell’eccellenza agroalimentare italiana, con 300 espositori di cibo e vino18 cucine di strada e oltre 50 appuntamenti declinati sul tema di quest’anno: Oltre il Buono.
    Presenti all’anteprima, oltre agli ideatori della rassegna Paolo Massobrio e Marco Gatti, anche l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, intervenuto per evidenziare il ruolo giocato dalle produzioni Lombarde nel campo dell’eccellenza, a partire dalla filiera del riso. Legato a questo intervento è stato il lancio de “Il Libro del Riso Italiano” (Cairo-Comunica), uno dei volumi che saranno presentati ufficialmente a Golosaria e che proprio ieri è stato annunciato da Massimo Biloni, autore insieme a Valentina Masotti.
    Protagonisti dell’appuntamento anche i riconoscimenti assegnati al ristorante Alice, la Migliore Tavola di Milano, alla pizza contemporanea interpretata da Alessio Rovetta della pizzeria dei Sette Ponti di Cenate Sopra (BG) e alla bottega del gusto dell’anno, ovvero Cose Buone di Pegognaga (MN).
    Quindi l’assaggio finale, con i Lambrusco mantovani che hanno festeggiato i 30 anni della doc, il pane, i dolci e il “pan de mej” di Rossi&Rossi di Milano, la birra di Galbiate alle castagne del Birrificio DuLac e i salumi di Marco D’Oggiono, che si potranno assaggiare anche a Golosaria.
    Tutto alla presenza dei molti partner di Golosaria, che nella tre giorni declineranno il tema “Oltre il Buono” con le loro case history di successo.
    Tutte le info su www.golosaria.it
    Ufficio Stampa Golosaria
    FEDERICA BORASIO
    [email protected]
    tel. 0131.261670 (int.0216)
    Per Golosaria
    MANUELA CAMINADA 
    cell. 333 6217082
  • Brerart 2017 – arte contemporanea al quartiere Brera

     

    Brerart 2017 : Martedì 24 Ottobre 2017, alle ore 11.30, presso CAM Garibaldi, Corso Garibaldi 27, Milano, si terrà la Conferenza Stampa e l’ Inaugurazione di Brerart 2017.

     

    L’Associazione Cibartisti , Tao B e DA.RI Srl, in collaborazione e con il Patrocinio del Municipio 1 del Comune di Milano, organizzano la 5° Edizione di Brerart.

     

    Brerart è una mostra  d’arte contemporanea diffusa nel quartiere di Brera che, con una serie di iniziative artistiche, anima il quartiere con l’arte in location non convenzionali.

    Il tema della manifestazione di quest’anno è “IL FUOCO”.

    Gli artisti sono stati stimolati a realizzare delle opere/performances inerenti al leitmotiv.

    Brerart nasce dall’idea che Milano, oltre che Capitale del Design e della Moda, dovrebbe esserlo anche dell’ Arte, in tutte le sue forme di espressione, e questa manifestazione vuole essere il seme che porterà la città ad appropriarsi di questo titolo che gli spetta.

    Conferenza Stampa :

    Alla tavola rotonda della conferenza stampa parteciperanno come relatori :

     

    – Fabio Arrigoni ( Presidente Municipio 1 Comune di Milano )

    – Elena Maria Grandi ( Vice Presidente Municipio 1 Comune di Milano )
    – Luca Foschi ( Assessore alla Cultura Municipio 1 di Milano )
    – Oddone Sangiorgi ( Curatore Brerart e Titolare Dari Srl )
    – Roberto Luise ( Organizzatore Brerart, Presidente Cibartisti, e Titolare TaoB )
    – Paolo Gallizzioli ( co-fondatore Associazione Cibartisti )

    – Renato Lombardo (Ideatore e direttore Artistico MILANO OFF – F.I.L. Festival )

     

    Interverrà l’ attrice Giulia Melis interpretando un testo redatto da Paolo Galizzioli sul tema della manifestazione.

    Le meravigliose creazione di Pandry, di Paola Fonda, saranno esposte all’interno del CAM Garibaldi . I Cibartisti e Pandry insieme per promuovere “l’ eccellenza italiana” che trova voce immancabilmente nell’ Arte e nel Cibo.

    A seguire vi sarà una Performance Live  dello Street Artist Gattonero e si potranno degustare dei prodotti di MGM sul tema dell’evento, il Beverage sarà messo a disposizione da Fonte Plose, che delizierà i presenti con i suoi succhi e le sue acque che si sposano alla perfezione con i migliori piatti della cucina tradizionale e internazionale, esaltandone i sapori e accompagnandosi con armonia agli aromi dei grandi vini come quello dell’azienda 900 che sarà possibile degustare e  apprezzarne l’esplosione fruttata che lo rende unico. Nel Chiostro Bramantesco sarà esposta la cucina mobile dell’azienda Foster.

     

    Per accedere alla Conferenza Stampa è necessario accreditarsi a : [email protected]

    Programma :

    Il programma per la settimana dal 24 al 29 Ottobre di Brerart2017 prevede :

     

    – Dal 25 al 29 Ottobre Mostra collettiva dell’ Associazione Cibartisti sul tema del Fuoco

    presso il Cam Garibaldi.

    Gli artisti che prenderanno parte sono : Anne Alexandre Bacchetta,  Cinzia Bianucci,

    Margherita Caliendo, Claudio Carli, Lia Fantoni, Gattonero, Cesare Gozzetti, Giuliano

    Grittini, Killer, Ada Nori, Maurizio Pracella, Alberto Strano, Fabrizio Tedeschi e

    Valentinaki. Durante l’ inaugurazione vi sarà un percorso osmico, sul tema della

    manifestazione, che immergerà i presenti in un mondo onirico, realizzato grazie a

    Oikos Fragrances . La sera del  26 Ottobre, nel chiostro bramantesco del CAM Garibaldi, si

    svolgerà una performance dello Street Artist Gattonero in abbinamento allo Chef Massimo Manfredi e una Performance teatrale dell’ attrice Francesca Vitale che fa parte di MILANO OFF – F.I.L. Festival.

    – Dal  24 al 29 Ottobre presso la Location À LA FOLIE, Via Statuto, 16 Milano vi sarà la mostra

    del pittore serbo Mihailo Beli Karanovic e del maestro pasticcere Alessandro Servida.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Il Gruppo Culturale Artisti di Via Bagutta, Corso Garibaldi 17 Milano,  si potrà vedere una mostra degli artisti facente parte della’ Associazione.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Cape Best, Corso Garibaldi 44 Milano, si svolgerà la mostra

    personale dell’artista sudafricano Nicholas Marc Bowditch. Il 25 Ottobre dalle 18.00, ci

    sarà l’inaugurazione della mostra con degustazione di vini e marmellate/confetture

    sudafricane.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Casa Brera, Piazza San Marco 3 angolo Vicolo Piero Manzoni

    Milano, si terrà la mostra personale dello street artist cibartista Gattonero, il tema del Fuoco

    sarà enfatizzato dalla presenza di un diffusore di Oikos Fragrances. Il 26 Ottobre dalle

    18.00,  Gattonero realizzerà una Performance Live in abbinamento allo Chef  Massimo

    Manfredi presso CAM Garibaldi.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Foster, Via San Marco 12 Milano, vi sarà la mostra personale

    dell’artista Anne Alexandre Bacchetta, , il tema del Fuoco sarà enfatizzato dalla presenza di

    un diffusore di Oikos Fragrances. Il 24 Ottobre alle 19.30 si svolgerà la presentazione della

    mostra della bravissima artista cibartista, a seguire ci sarà la prima, delle quattro date dei

    corsi di cucina “ Cucinando con Foster”, le altre date saranno il 7 e il 21 Novembre e il 5

    Dicembre.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Galleria Amy D, Via Lovanio, 6 Milano, ospiterà la mostra

    Personale di Mariella Ghirardani.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Herman Miller, Corso Garibaldi 70 Milano, si svolgerà la

    mostra personale “ The artifact is the mirror of the soul ” del famoso artista Alessandro

    Giusberti, il tema del Fuoco sarà enfatizzato dalla presenza di un diffusore di Oikos

    Fragrances Il 26 ottobre ore 18.00 si terrà la presentazione della mostra con Buffet.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Il Cirmolo, Via Fiori Chiari 3 Milano, ci sarà una mostra

    personale dell’artista Alberto Zamboni.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Il Piccolo, Via Delio Tessa 1 Milano, si terrà la mostra personale

    dell’artista cibartista Cinzia Bianucci, il tema del Fuoco sarà enfatizzato dalla presenza di un

    diffusore di Oikos Fragrances.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Le Rosse, Corso Garibaldi 79 Milano, si svolgerà la mostra

    personale di Giuliano Grittini. Il 26 Ottobre dalle 18.30, ci sarà una degustazione dei succhi

    e thé bio di Fonte Plose, per nutrire lo spirito, come nella migliore tradizione del thè, e il

    corpo, grazie all’utilizzo di materie prime basate sulla migliore frutta bio.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Trattoria del Corso, Corso Garibaldi 12 Milano, sarà presente

    un’opera dell’artista Noemi Maimone.

     

    Dal 24 al 29 Ottobre 2017 nel Quartiere di Brera

  • Host 2017: La San Marco firma il più grande rilancio della macchina a leva

    Anche quest’anno la storica azienda di Gradisca d’Isonzo sarà presente a Host dal 20 al 24 ottobre per presentare al pubblico internazionale le sue ultime novità di prodotto. Riflettori puntati su Leva Luxury, l’affascinante macchina a leva rivestita di vetro trasparente, che per la prima volta mette letteralmente a nudo la macchina da caffè espresso, e sulla nuova ghiera centesimale, che garantisce al macinadosatore una regolazione al centesimo di millimetro.

    La San Marco, storica azienda italiana costruttrice di macchine per caffè espresso e macinadosatori, conferma la sua presenza a Host, il principale appuntamento fieristico del settore Ho.Re.Ca. giunto quest’anno alla 40esima edizione, in programma a FieraMilano Rho dal 20 al 24 ottobre 2017.

    Su una superficie di oltre 160 m2, La San Marco (Pad. 24 Stand B60/C51) è pronta ad accogliere i numerosi visitatori provenienti da tutto il mondo con importanti novità dedicate sia al mondo delle macchine a leva tradizionali, sia a quello delle automatiche, in un’esposizione che vedrà alternarsi i grandi classici che hanno reso il marchio famoso in tutto il mondo alle più attuali proposte.

    Tra le novità, la più attesa è senz’altro Leva Luxury, l’ultima nata in casa La San Marco che per la prima volta mette letteralmente a nudo una macchina da caffè. Si tratta di un affascinante modello a leva di alta gamma, dotato della tecnologia di ultima generazione LEVA CLASS® (Controlled Lever Anti-Shock System) e caratterizzato da un’affascinante scocca in vetro temperato.
    Le trasparenze di Leva Luxury catturano l’attenzione e consentono di ammirare le soluzioni tecnologiche, la ricchezza della componentistica e la raffinata precisione delle lavorazioni interne tipiche delle macchine La San Marco, per un risultato finale impattante e di gran classe. Il look innovativo del modello è caratterizzato da particolari di forte appeal: l’infinita varietà di colorazioni della carrozzeria in vetro, resa possibile da un sistema integrato di illuminazione a Led RGB, la cromatura della camicia cilindri, la presenza di elementi con finitura in fibra di carbonio e, per finire, il trattamento cromato di tutta la componentistica interna e la caldaia in acciaio inox.
    Disponibile in tre versioni da 2, 3 o 4 Gruppi, Leva Luxury assicura un caffè espresso di altissima qualità e, con il suo design inconfondibile, è pronta a far innamorare i migliori locali di tutto il mondo.

    Riflettori puntati anche sulla nuova ghiera centesimale La San Marco. Il nuovo sistema di regolazione, pensato per semplificare e migliorare il risultato in tazzina, consente di adeguare, con maggiore precisione rispetto al passato, la granulometria del caffè macinato rispetto alle condizioni di umidità atmosferica, alla miscela e al tipo di macine. La novità si presenta non solo a livello estetico, grazie a una grafica semplificata che rende la regolazione più intuitiva, ma soprattutto a livello tecnico. La nuova versione della ghiera consente infatti di variare la distanza tra le macine con un’accuratezza al centesimo di millimetro, garantendo, rispetto ai modelli precedenti, una finezza di regolazione superiore del 30%; da ciò ne deriva una più elevata estrazione di tutte le sostanze volatili del caffè che permette a sua volta di ottenere una migliore concentrazione aromatica dell’espresso.
    La nuova ghiera è prevista di serie su tutti i macinadosatori La San Marco ed è perfettamente intercambiabile con la precedente versione.

    Ad accompagnare la presentazione delle novità al pubblico di Host 2017, il team La San Marco sarà affiancato da un ospite speciale: si tratta di Daniele Salvatori, coffee trainer professionista e titolare della scuola per barmen e baristi Uba360, che si alternerà tra macchine a leva e automatiche per offrire ottime preparazioni a base di caffè e momenti di formazione dedicati al caffè espresso italiano, ai metodi di estrazione e alla Latte Art.

  • Patate Coppola, un amore di patata

    Patate Coppola: un mondo genuino, certificato e tutto italiano. Parliamo dell’azienda.

    Da oltre 50 anni l’azienda si occupa della coltivazione e della vendita di patate all’ingrosso. Grazie a impianti tecnologici ed esperienze personali, riescono a garantire un’elevata qualità tutto l’anno.

    Grazie a produttori italiani ed esteri, riescono a seguire l’intero processo dalla coltivazione alla raccolta. Ciò ha permesso loro di ottenere la cerfiticazione Global Gap: azienda che si occupa a livello mondiale di garantire alti standard di qualità, sostenibilità e salvaguardia per quanto riguarda l’agricoltura.

    Soddisfazione dei clienti, stile di vita sano e attenzione all’ambiente è il business core dell’azienda.

    Patate Coppola principalmente presenta 4 prodotti:

    • Fornatine, ideali per la cottura in forno
    • Selezione fritte, per la frittura ma anche gnocchi, dolci e torte
    • Pasta gialla, adatte per realizzarle in umido o lesse
    • Buccia rossa, generalmente piccole e tonde ideali per purè e gnocchi

    Pietro Coppola afferma

    “Le radici delle nostre patate sono profonde come la nostra storia. Nascono dall’amore di una intera vita dedicata a produrre il meglio”

     

    Cosa chiedere di più di genuinità, controllo e alta qualità? Imparare a mangiar bene è un’ottima pratica per la salute, oltre che per la linea.

    Per maggiori informazioni potete consultare il sito:  www.coppolapatate.it o far riferimento all’ufficio stampa per immagini e comunicati:

    Atlas Group spa, Isabella Colombo (responsabile press office): [email protected]

  • Gli Instagramers fiorentini a cena al Ristorante LesSeRre di Spazio Reale

    Una serata dedicata al social di foto più famoso al mondo con Igers Toscana, Igers Firenze e una rappresentanza dei più influenti intagramers dell’area fiorentina. Si è tenuta ieri sera al ristorante LesSeRre di Spazio Reale una degustazione che ha permesso di presentare i migliori piatti dello Chef Raimondo Mendolia e le pizze di Jonny, napoletano doc. Una cena caratterizzata dalla buona cucina e dalle bellissime fotografie che è possibile ammirare sui profili Instagram dei partecipanti.

    L’idea è nata dalla volontà di mostrare, tramite i social, la qualità dei piatti che è possibile degustare al Ristorante LesSeRre di Spazio Reale e quale percorso migliore se non usufruire delle competenze e delle capacità di chi della fotografia ne ha fatto una passione di vita? Dagli antipasti di norcineria alla pasta fresca fatta in casa, dalla carne di alta qualità ai dolci del pasticcere del ristorante fino alle varie pizze frutto della vera tradizione napoletana.

    Il tutto è avvenuto al ristorante LesSeRre che fa parte del Centro Congressuale di Spazio Reale e che è stato, di recente, completamente rinnovato così da offrire al pubblico un luogo in cui l’attenzione alla qualità la si può respirare già nell’entrare. Lo stile Food&Garden e l’attenzione ai dettagli è ciò che caratterizza anche i piatti serviti a tavola. Tutti prodotti freschi e un’attenzione costante alle necessità e bisogni del cliente.

    Se numerosi sono stati i piatti portati in tavola ancora di più gli scatti effettuati accompagnati da un live che ha seguito passo passo tutta la serata. Già da oggi è possibile ammirare alcune foto sui profili Instagram dei partecipanti all’evento. Tutto lo staff di Spazio Reale e del Ristorante LesSeRre ci tengono a ringraziare personalmente: Laura Masi@ruberry(Igers Toscana), Marco Vanni – @mrvannenstein – e Lorenzo Marchi – @thisisdax – (Igers Firenze), Tommaso Baldi – @tommiiib, e  @il_condominio di cui fanno parte: Valentina Veneziano – @val_ina, Valentina Gambicorti – @valegamby, Mirco Farnetani – @mirconfuso, Leonardo  Cerini – @eonardo, Claudia Altavilla – @claudianilla, ed Emanuele Terreno – @manu_te per aver accettato il nostro invito e per aver condiviso questa bellissima esperienza. @il_condominio

    Per rimanere aggiornato su tutti gli eventi e le attività della Fondazione Spazio Reale, seguici su Facebook, TwitterInstagram YouTube

    Dr. Michele Pasotti, Segreteria Comunicazione Fondazione Spazio Reale Impresa Sociale, 055 8991336 – e-mail: [email protected]

  • STUZZICA E VINCI! LA SFIDA IN CUCINA HA INIZIO

    Milano, 2 maggio 2017 – Sei pronto a liberare l’#EffettoSamurai che è in te? Dal 3 maggio al 17 luglio, Samurai, azienda leader nel mercato degli stuzzicadenti e degli accessori da cucina, lancia una sfida a tutta creatività. Un contest dedicato a tutti coloro che in cucina amano divertirsi e sperimentare e che sono pronti a realizzare ricette appetitose, impiattamenti originali, tavole non convenzionali con l’utilizzo dei nuovi prodotti Samurai. Parola d’ordine: semplicità e fantasia!

    Tutti potranno partecipare inviando sul sito http://concorso.samurai.eu la foto della propria creazione – una ricetta golosa o l’allestimento di un’originalissima tavola – accompagnata dalla descrizione e dal titolo. Una volta che l’amministratore del sistema avrà accettato la creazione come conforme ai criteri richiesti da regolamento, partirà la corsa verso la vittoria: la ricetta sarà postata sul profilo Facebook di Samurai e ogni partecipante potrà condividerla sui propri social, invitando gli amici a sostenerlo e a partecipare a loro volta, rilanciando la sua gustosa ricetta o la bellissima tavola apparecchiata con l’hashtag #EffettoSamurai.

    A giudicare gli sfidanti che potranno vincere un fantastico viaggio a Berlino per due persone (primo premio) o uno Smartbox «Cene da Chef » (per le ricette rientrate nella Top Ten), sarà una giuria d’eccezione composta da cinque foodblogger: Beauty Food Blog, Cotto Al Dente, Juls’ Kitchen, Misya e Singerfood, fuoriclasse dei fornelli che per primi si sono lasciati ispirare dall’#EffettoSamurai postando sui loro social piatti indimenticabili, realizzati rigorosamente con l’aiuto dei prodotti della linea Food di Samurai, ovvero: spiedi, spiedini, gondole, cannucce, piattini e stuzzicadenti.

    Per gli amanti dello sport e della linea, Francesca Bettoni, ovvero Beauty Food Blog, massaggiatrice sportiva e fitness trainer, ha puntato su una ricetta sana e leggera ma senza rinunciare al gusto deciso: «Falafel non fritti, salsa tahina e patate dolci». Davide Campagna, dentista e food blogger di Cotto al Dente, invece, si è ispirato alla magica Venezia utilizzando le gondole Samurai per «La seppia va in gondola», una ricetta ideale per chi ama la cucina gourmet ma di facile realizzazione.

    Uno splendido viaggio nel gusto è anche quello di Flavia Imperatore, per tutti Misya, che per dimostrare il suo #EffettoSamurai ha realizzato «Spiedini di pizza e polpette» con gli spiedi eleganti. «4 ricette veloci per una cena con gli amici» sono le creazioni di Giulia Scarpaleggia, in arte Juls’ Kitchen, food writer e food photographer toscana. E infine, la creatività di una coppia ai fornelli, Francesca e Pietro di Singerfood, che per #EffettoSamurai hanno ideato un «Aperitivo per piccoli bongustai», ovvero un happy hour formato baby.

    Ma le combinazioni realizzabili con gli accessori Samurai sono davvero tantissime: per un tocco esotico perché non pensare ai «Sushi fruttati alla Samurai»? E per chi ama il pret-a-manger, ecco i «Bignè ai tre gusti»; per gli amanti della seduzione in cucina, uno spiedino di «Frutta mista glassata con la cioccolata»; per un effetto acquolina assicurato, il «Panini-amo»; per pause pranzo a tutta natura, la barca di «Insalata wellness» e per un pizzico di dolcezza, la «Cheese-cake scomposta ai frutti di bosco». Molte altre creazioni sono disponibili su http://samurai.eu

    Cosa aspetti? Stuzzica la tua creatività, lasciati contagiare dall’#EffettoSamurai.

  • MOLINO MAGRI SPONSOR DEL FOOD & SCIENCE FESTIVAL A MANTOVA DAL 5 AL 7 MAGGIO 2017

    Il mulino storico mantovano parteciperà a questo importante evento del territorio con
    seminari, workshop e laboratori su farine e panificazione

     

    Molino Magri dal 1929 produce farine di eccellenza per la panificazione, la pasticceria, la pizzeria, dai piccoli artigiani fino all’industria sia in Italia che all’estero.

    Il forte legame col territorio, la massima attenzione alla scelta delle materie prime e la volontà di diffondere la cultura della qualità sono i principi su cui si fonda il mulino, che si coniugano appieno con l’obiettivo primario di Mantova Food & Science Festival, manifestazione dedicata alla scienza della produzione e del consumo di cibo: “Coltiviamo conoscenza”.

    In quest’ottica Molino Magri proporrà i temi della panificazione e delle farine in tre appuntamenti per professionisti ed appassionati che saranno trattati dal punto di vista teorico e pratico.

    Sabato 6 maggio alle ore 15.30 presso la Loggia del Grano si terrà l’incontro “La civiltà del pane”, un dibattito su questo alimento fondamentale che dall’antichità ai giorni nostri continua ad essere uno degli elementi più importanti di sviluppo economico, sociale, culturale e di nutrizione nel mondo. Interverranno massimi esperti del settore quali Fabio Capello, presidente della FIPPA, Iginio Massari presidente onorario e fondatore di Cast Alimenti e Gabriele Archetti, professore della facoltà di Scienze della formazione presso l’università Cattolica del Sacro Cuore.

    Domenica 7 maggio alle 10 presso il Palazzo del Consorzio della Bonifica il mastro panificatore Marino Tanfoglio terrà il workshop “Innovazione E Rivoluzione Di Farine E Lieviti Nella Panificazione”, un seminario tecnico sulla lavorazione delle farine e sulla lievitazione naturale.

    Inoltre a Palazzo della Ragione sarà presente il laboratorio esperienziale stabile “Buono come il pane” per scoprire le diverse farine dal punto di vista tattile e olfattivo fino alla produzione del pane.

    La qualità è sempre stata un elemento cardine dell’azienda, garantita sin dalla selezione di grano e durante tutto l’iter produttivo, grazie alla presenza di un laboratorio interno e di un Team Tecnico che offre assistenza completa ai nostri clienti. Essa è assicurata dalle numerose certificazioni conseguite:
    – certificazione del sistema qualità secondo le norme UNI EN ISO 9002 comprendente il sistema HACCP, e nel settembre 2002 si è adeguata alle norme UNI EN ISO 9001:2008.

    • certificazione BRC (British Retail Consortium)
    • certificazione IFS (International Food Standard), che conferma la sicurezza dei prodotti.
    • Certificazione KOSHER
    • riconoscimento di farine biologiche per la produzione di grano KHORASAN.

    Da sempre attento all’innovazione Molino Magri ha creato linee di prodotti professionali studiate appositamente per ogni settore, allo scopo di migliorare il lavoro dei propri clienti oltre che offrire un’ampia offerta per soddisfare ogni richiesta. Grazie all’esperienza di quattro generazioni maturata nell’ambito professionale, il mulino ha ideato anche la linea Benessere rivolta al consumatore finale e BenessereChef per il ristoratore: farine e preparati in atmosfera modificata ad alto valore nutrizionale per il benessere quotidiano.

  • Acmesign firma BACON SUPREME Pigs over Germany

    Acmesign firma BACON SUPREME Pigs over Germany

    Acmesign punta sul food. Anche in Germania e firma brand e campagna Bacon Supreme

    BACON SUPREME Pigs over Germany

    L’arte della cucina sbarca a Göttingen. A ottobre, nella cittadina tedesca, inaugura “Bacon Supreme”, il nuovo importante progetto di ristorazione di cui Acmesign cura l’immagine in ogni aspetto, affermando una particolare attenzione al settore del food.

    Un po’ anni ’30, un po’ rock, con tanta influenza indie e alternative, tra vissuti divani Chesterfield, vetrate decorate e il caldo legno delle boiserie che catapultano nel mondo de “Il Grande Gatsby”, il ristorante si fa promotore di un nuovo punto di vista sul maiale e sulla sua cucina, elevandone il rango a indiscusso re delle tavole.

    Un’atmosfera resa ancora più unica e a tratti folle da un pizzico di irriverenza in più. Dal marchio ai menù, passando per la carta da parati e i complementi d’arredo, Gianluca Piroli, AD di Acmesign, infonde il proprio gusto vintage a un locale dalla personalità già scoppiettante. Nasce così un’immagine forte che fa del maiale il protagonista assoluto di ogni dettaglio e non solo di ogni piatto. Le citazioni cinematografiche e musicali si incontrano in modo quasi bizzarro, come in un romanzo di Hunter Thompson. È così che Stanley Kubrick, a sorpresa, dirige “Full Metal Bacon” mentre Clint Eastwood è protagonista di ”The Good, The Bad, The Bacon” e Darth Vader è l’oscuro signore di “The Bacon Strikes Back”.

    Ispirazione principale è la stessa location, affascinante quanto la sua storia. Stabile costruito a partire dal XV secolo, la Junkershänken è uno degli edifici più antichi di Göttingen, simbolo della città ed esemplare unico dell’architettura tedesca antica, caratterizzato da medaglioni raffiguranti personaggi biblici, segni zodiacali e ritratti degli storici proprietari. Un luogo importante per la città, storicamente luogo di ristoro e oggi vive un nuovo Rinascimento e una nuova trasformazione.Vedi le immagini

  • “L’EFFETTO SAMURAI” ALLA CONQUISTA DELLE CUCINE ITALIANE

    GLI STORICI STUZZICADENTI SAMURAI PRESENTANO LA NUOVA GAMMA DI PRODOTTI FOOD PER CUCINE SUPER CREATIVE: SPIEDI, PIATTI, GONDOLE E CANNUCCE, TUTTI I SEGRETI PER PREPARAZIONI DAVVERO SOPRENDENTI. 

    Antipasti, piatti freddi, contorni, dolci e cocktail… da oggi “l’Effetto Samurai” entra nelle cucine degli italiani per sperimentare, creare e valorizzare nuove ricette e rendere più speciale la tavola di tutti i giorni. Lo storico marchio mantovano Samurai, nato nel 1965 e leader nel mercato degli stuzzicadenti, dedica a tutti gli appassionati – ma anche ai neofiti – della cucina, accessori utili e originalipronti a portare un tocco di creatività e praticità tra i fornelli.

    Un’evoluzione importante per il marchio, da sempre associato agli stuzzicadenti e che ora rilancia e rinnova la propria identità con la nuova gamma di prodotto, moderna e accattivante: Samurai Food, pensata per stupire e divertire con spiedi, spiedini, gondole, cannucce, piattini e stuzzicadenti in cene tra amici, feste di famiglia, serate romantiche o perché no, per preparazioni quotidiane, per fare diventare ogni giorno, un giorno un po’ speciale. Molteplici gli “Effetti Samurai” che si possono ottenere con questi nuovi accessori: Instant Chef, Exotic, Nature, Acquolina, Love, Pret à Manger, Wonderfood, perché in cucina anche l’occhio, e non solo il palato, vuole la sua parte.

    Dopotutto, gli italiani sono sempre più appassionati di Food: amano trascorrere più tempo a casa, cimentandosi in prima persona nella preparazione di piatti golosi per condividere momenti all’insegna del gusto. In particolare, secondo indagini GFK + IRI 2015, il 43% degli italiani è un vero e proprio appassionato di cucina, percentuale che garantisce il primato al nostro Paese, seguito in questa passione da Sud Africa, Indonesia e Messico. Ma attenzione: non si tratta di un hobby solo femminile: oltre al 51% di cuoche amatoriali, infatti, in Italia a cimentarsi ai fornelli sono abitualmente il 36% degli uomini, il 41% degli over 60 e finanche il 34% dei giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni. E la buona cucina accomuna tutti, con percentuali sorprendenti: non è solo il Sud la patria dei fornelli, lungo tutto lo Stivale il 36,5% degli italiani si diletta con preparazioni per sé o per i propri cari. In particolare: nel Nord Ovest si raggiunge la percentuale di cuochi amatoriali più alta d’Italia, il 40,3%; seguito dal Centro è del 35,3%, dal Sud al 34,9% e dal Nord Est al 34,7%.

    Sempre secondo la stessa ricerca, il 46% degli italiani, tra piatti e padelle, ama sperimentare (due italiani su tre «sprecano meno cibo» e uno su due «ha imparato a fare nuove ricette con gli avanzi e non solo per ragioni di portafoglio»), il 34% cucina per divertirsi almeno una volta a settimana, il 25% tutti i giorni e il 17% almeno una volta al mese. Obiettivo: mettere in tavola creazioni originali, che sempre più spesso guardano al benessere del corpo e della mente, con una ricerca quotidiana di maggiore semplicità nelle preparazioni, senza per questo rinunciare all’emozione dei momenti conviviali. Per tanti, infatti, il food è la prima occasione di socialità. E con “l’Effetto Samurai” anche una semplice insalata caprese può diventare un capolavoro. Le combinazioni possibili sono davvero tantissime: gli spiedi creano una Tour Eiffel di pan di spagna, le gondole cullano fritture e piatti freddi, le cannucce rendono trendy e divertente ogni cocktail. Un’esplosione di originalità che è pronta a contagiare le tavole, con prodotti realizzati solo in materiali naturali come il bambù, la betulla, il pino, la carta e la canna da zucchero, assicurando la massima la sicurezza nelle preparazioni.

    Tutti gli articoli, infatti, sono sterilizzati in Italia senza l’utilizzo di prodotti chimici e hanno superato severi test per garantire le migliori performance a contatto con gli alimenti. Secondo la ricerca GFK, cresce l’interesse dei consumatori per la selezione e la lavorazione delle materie prime, per la trasparenza e sostenibilità dei processi, soprattutto in riferimento ai prodotti alimentari (per il 71% degli intervistati è importantissimo fare attenzione alla sostenibilità al momento dell’acquisto) e per i prodotti realizzati con la carta (57%). Inoltre, tutti i prodotti Samurai sono confezionati in eleganti e distintivi pack rossi, su cui compare il simbolo “Nature” e immagini che richiamano al contesto d’uso. Una grafica che rende gli accessori Samurai i ‘’nuovi eroi’’ della quotidianità e delle feste: utili, di qualità e attenti a rispettare l’ambiente.

    «Dal 1965 coniughiamo il valore del guerriero giapponese, il mitico Samurai, con la tenacia mantovana, luogo in cui la nostra azienda è nata e in cui ancora oggi realizziamo i nostri prodotti con un’attenzione costante alla qualità, a cui oggi aggiungiamo la passione per il bello e per la creatività. Siamo felicissimi di poter presentare il nostro restyling dedicato agli uomini e alle donne che amano la cucina, un collante straordinario per ogni italiano e non solo. Un mondo che vogliamo abbracciare e valorizzare con i nostri nuovi prodotti, perfetti per accomunare tutti coloro che nutrono una passione travolgente per i fornelli o semplicemente che amano invitare amici e parenti a casa, presentando piccole grandi creazioni home-made con uno stile inimitabile. Tutti coloro, insomma, che amano divertirsi e sperimentare con semplicità, ogni giorno» – ha dichiarato Alessandro Lotti Presidente di Sisma.

    Infine, c’è un’altra novità che accompagna il lancio sul mercato della linea Samurai Food e che sarà in prima linea per raccontare e sostenere “l’Effetto Samurai”: l’apertura dei canali digital del marchio, con il nuovissimo sito internet www.samurai.eu e la pagina Facebook dedicata, in cui trovare tutte le informazioni sui prodotti, sui materiali che li compongono, sulle certificazioni ottenute, ma anche nuove tendenze in cucina, con simpatiche fotografie, golose ricette da realizzare con l’aiuto degli accessori Samurai e utili consigli per utilizzarli al meglio in cucina.

  • HOSThinking: Apre la call “10 Designer per 100 Prodotti”

    POLI.design e Host – Fiera Milano ancora insieme per premiare l’ospitalità innovativa  

    Spazio a show teaching e live workshop  per HOST 2017

    HOST- Fiera Milano e POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano lanciano la sfida dell’innovazione a designer e creativi di tutto il mondo: nuove idee selezionate per HOST 2017 diventano oggetto di un evento creativo che si terrà tra i padiglioni della fiera.

    Gli espositori saranno i veri ispiratori dei progetti.

    Il design per vivere l’ospitalità: tra gli oltre 2000 espositori presenti in fiera, i designer selezioneranno 100 soluzioni di prodotto per creare nuove esperienze e scenari d’uso dell’ospitalità (format di interior design, per il food, per il retail, per il settore alberghiero, così come prodotti per l’arredo, la tavola e il living, etc..). L’attività creativa, svolta dal vivo, dovrà approdare a concept che coniughino servizio ed esperienza, prodotti offerti e spazio vissuto.

    L’esposizione diventerà un catalogo creativo “dal vivo” a disposizione dei designer, proponendo un coinvolgimento attivo del pubblico e stimolando l’uso e la sperimentazione dei prodotti presenti in fiera.

    10 Designer per 100 Prodotti è la nuova formula scelta per dare la possibilità di sviluppare il proprio progetto ‘live’ durante i giorni di svolgimento di HOST 2017 in programma a Rho fieramilano dal 20 al 24 ottobre.

    Alle spalle di questo evento ci sono 2 edizioni di successo di HOSThinking, a design award, il concorso internazionale che ha registrato candidature da tutto il mondo e risultati oltre alle aspettative.

    Mentor del Politecnico di Milano, imprese espositrici, giovani designer internazionali e studenti POLI.design daranno vita ad uno show teaching immerso nell’atmosfera della manifestazione. Un challenge unico nel suo genere per il quale è previsto un montepremi per le idee più innovative.

    Punto finale dello show teaching sarà la presentazione alle imprese e al pubblico di HOST di vere e proprie visualizzazioni (storyboard, renderizzazioni 3D e simulazioni video) della modalità di fruizione dello spazio e del servizio concepito.

    L’iniziativa animerà lo spazio dedicato alla collaborazione ormai pluriennale tra POLI.design e Host – Fiera Milano, tradizionalmente destinato a SMART Label, il riconoscimento per l’innovazione nell’ambito dell’ospitalità professionale.

    Non resta che aspettare il prossimo ottobre e l’inaugurazione di Host 2017 per scoprire chi saranno i 10 designer chiamati a progettare il futuro con 100 nuovi prodotti.

    Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e per presentare la propria candidatura, tramite CV e portfolio, designer italiani e stranieri potranno consultare le pagine: www.host.fieramilano.it e www.polidesign.net/hosthinking10x100.

    HOST 2017

    HostMilano è la manifestazione leader mondiale nei settori Ho.Re.Ca., foodservice, retail, GDO e hotellerie. La 40^ edizione è in programma dal 20 al 24 ottobre 2017 a Fieramilano. Punto di riferimento privilegiato per tutti gli operatori professionali del fuori casa e per conoscere novità ed innovazioni delle aziende e nuove tendenze del mercato, grazie anche a un’interazione costante con partner d’eccezione e di altissimo profilo (come associazioni di categoria, istituzioni e stakeholder), a HostMilano espongono oltre 2.000 aziende nazionali e internazionali provenienti da 47 Paesi. La manifestazione è suddivisa in tre macro-aree: Arredo e Tavola; Ristorazione Professionale e Pane, Pizza, Pasta e Caffè, Tea; Bar, Macchine caffè, Vending e Gelato, Pasticceria.

    Oltre 1.500 hosted buyer profilati e 150.968 operatori professionali, di cui 60.383 stranieri da 172 Paesi, hanno visitato l’ultima edizione.

    POLI.design

    Tradizione e innovazione, qualità e capacità di collegamento con il mondo professionale sono i capisaldi che fanno di POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, una fra le realtà di riferimento a livello internazionale per la formazione post laurea. Insieme alla Scuola del Design e al Dipartimento di Design, POLI.design fa parte del prestigioso Sistema Design del Politecnico di Milano, istituzione universitaria di riconosciuta eccellenza che riunisce attorno a sé un polo di ricerca e formazione unico nel suo genere. POLI.design sviluppa formazione per giovani laureati e per professionisti nonché formazione per le imprese con un preciso orientamento all’innovazione. Opera nella prospettiva della internazionalizzazione, stabilendo di volta in volta partnership di scopo con università, scuole, enti, istituzioni, società e aziende.

    HOSThinking

    10 Designer per 100 Prodotti

    Call internazionale rivolta a designer e progettisti italiani e stranieri.

    Promossa da Host – Fiera Milano e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.

    Deadline application fase 1: 31 Marzo 2017

    Deadline consegna fase 2: 31 Maggio 2017

    Premi:

    • I 10 designer selezionati parteciperanno allo show teaching come team leader e riceveranno un gettone di 1000€ per lo sviluppo del proprio progetto.
    • Il team vincente che si aggiudicherà un premio in denaro per il designer leader e buoni acquisto per servizi culturali per il resto del team (totale montepremi 3.000€).

    Modalità di adesione su www.host.fieramilano.it e www.polidesign.net/hosthinking10x100

    Contacts: [email protected]

     

    Press Contacts:

    Ufficio Stampa Fiera Milano

    Simone Zavettieri

    [email protected]

    +39 02 4997.7457

     

    Ufficio Comunicazione POLI.design:

    Valeria Valdonio

    [email protected]

    +39 02 2399 7201

    www.polidesign.net

  • La gestione degli ordini nelle imprese alimentari

    Nel mondo del Food quello che succede tra l’emissione di un ordine da parte del retailer e la sua evasione da parte del supplier ha forti implicazioni, più che in altri settori di business. Infatti in questo ambito il tempo e la precisione della supply chain sono un fattore critico di successo.

    Perché?

    Perché le aziende di questo settore operano in contesti ipercompetitivi dove il presidio del canale è fondamentale per gestire al meglio stagionalità, deperibilità, packaging, obiettivi di vendita. Ritardi ed errori nella produzione, nel prelievo o nella spedizione non solo sono uno spreco ma hanno anche un significativo impatto sullo sfruttamento del capitale circolante.

    Attualmente, la sfida per le imprese del settore Food è riuscire a gestire crescenti volumi di ordini contenendo i costi e aumentando la velocità delle operazioni. Per tale motivo riteniamo che tecnologia e automazione rappresentino un asset fondamentale per garantire continuità e crescita al business.

    Ricordiamo che il settore deve garantire velocità e precisione nella supply chain rispettando requisiti di sicurezza e tracciabilità. Fondamentale inoltre gestire le priorità per ordini urgenti ed un aggiornamento real-time dei dati per garantire conformità delle operazioni svolte.

    Vai al sito per apprfondire l’argomento >>>>>>

  • Leisure Lounge & Restaurant Design: POLI.design lancia il corso dedicato al Food Retail e alla Ristorazione

    Quali sono oggi i trend, in materia di Design e Comunicazione, che influenzano le scelte dei fruitori quando si parla di location dedicate al Food & Beverage o alla Ristorazione?

    Con l’obiettivo di indagare proprio queste tendenze, POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano lancia la nuova edizione del Corso di Alta Formazione in Leisure Lounge & Restaurant Design: un’occasione per progettisti e gestori, pensata per dare ai partecipanti un metodo di progetto in grado di individuare concept innovativi, in linea con i trend internazionali.

    Il Corso è in collaborazione con Federalberghi e AIPi, Associazione Italiana Progettisti d’Interni.

    Chiara fin dal titolo la scelta per la III edizione, i “luoghi lounge come ambiti di indagine di nuove tipologie di location dedicate al food: spazi ibridi,  multisensoriali  e piacevoli in cui stare bene con altre persone, incontrarne di nuove e condividere esperienze, azioni e oggetti in modo diverso e gratificante. Saranno esplorate le suggestioni  provenienti da un mercato in continua espansione ed evoluzione e analizzate le realizzazioni più efficaci e significative in materia.

    Gli obiettivi formativi del corso sono:

    • comprendere e gestire le problematiche della progettazione di una location dedicata al food retail o alla ristorazione, considerando spazi, attrezzature e arredi in un contesto dove la clientela è sempre più attenta, preparata ed esigente;
    • gestire il processo progettuale dalla definizione del brief allo sviluppo del concept fino alla valutazione dei costi e all’individuazione del break even point;
    • individuare le dinamiche che regolano il rapporto tra committente e progettista e quali sono i driver per generare una struttura “performante”.

    Il percorso didattico è concepito per favorire il confronto in aula fra tutti gli attori del mondo del leisure e del food retail – gestori, manager, progettisti e aziende del settore – affinché i partecipanti acquisiscano contenuti innovativi per sviluppare soluzioni pratiche e approfondire la propria preparazione in materia.

    Il corso si terrà dal 27 giugno al 15 luglio 2016.

    In base alla propria disponibilità di tempo, agli interessi professionali e alle conoscenze dei programmi di progettazione, i candidati possono scegliere se partecipare alle lezioni teoriche più il project work finale, in cui mettere in pratica, in gruppi, le nozioni acquisite, oppure alle sole lezioni teoriche.

    La prima parte del corso (lezioni frontali) può essere frequentata da operatori del settore, imprenditori e manager; il project work è dedicato ai progettisti. La scelta deve essere comunicata all’atto dell’iscrizione.

    Il corso si rivolge preferibilmente a laureati in architettura, design o ingegneria e a professionisti del settore che intendono specializzarsi nell’ideazione e progettazione di ambienti innovativi per la ristorazione ed il food retail, ai manager ed agli imprenditori del settore.

    Aziende partner: DORNBRACHT, FLORIM CERAMICHE, ALAPE, ELITIS, MINUS ENERGIE e GAMMASTONE.

    Media Partner: INTERNI, E-INTERIORS, PROGETTI – (Gruppo Quid Edizioni), TURISMO D’ITALIA, ARTU’, ARCHIFOOD, RISTORANDO, RETAIL & FOOD, ARCHIHOTELMAGAZINE.COM, ARCHIHOTELCONTRACT.COM, PROMOTE DESIGN, ADM NETWORK, PROFESSIONE ARCHITETTO, TOWANT, THE INTERIOR DESIGN, VISIONE ARREDO, DSFORDESIGN e DESIGN CONTEXT.

    Partner Tecnico: ON HOUSE MILANO.

    L’evento è svolto in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC di Milano. Sono stati richiesti 15 cfp al CNAPPC. Il riconoscimento di 120 cfp al presente evento è stato autorizzato dall’Ordine Ingegneri di Milano, che ne ha valutato anticipatamente i contenuti formativi professionali e le modalità di attuazione.

    Per informazioni sulle modalità di iscrizione, sulle agevolazioni* e sui CFP contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design:  [email protected]; Tel. (+39) 0223997275.

     

    Press Contact

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 0223997201

    Mail  [email protected]

  • Al Pier 52 sbarcano Laurent Perrier, Re degli Champagne, e le Ostriche Regine del Mare.

    Mercoledì 20 aprile appuntamento gourmet
    al ristorante milanese di via Piero della Francesca 52

    Milano. Se 3 è il numero perfetto, il prossimo 20 aprile il Pier 52 – che a due anni dall’apertura all’ombra dell’Arco della Pace è divenuto punto di riferimento nella ristorazione milanese per gli amanti del pesce – presenta la perfezione al quadrato in una serata dove grandi protagonisti saranno 5 pregiate qualità internazionali di ostriche, 3 preziosi champagne firmati Laurent Perrier ed uno speciale menù di mare tutto da gustare: totale 9, perfezione al quadrato appunto.
    Per l’occasione al molo di via Piero della Francesca approdano da Irlanda, Francia e dalle acque del Mediterraneo le straordinarie ostriche Special Eske (Donegan, Irlanda), Special Marie Morganes (Bretagna, Francia), Fines de claires Papin Poget (Marennes Oleron, Francia), Fines de claires Roger Boyard (Marennes Oleron, Francia) e Special Bouzigues -Thau, (Mediterraneo), accompagnate dalla freschezza, purezza ed eleganza delle Cuvée di una delle più prestigiose Maison du Champagne per una serata esclusiva. “Esclusiva ma non proibitiva” – precisa il patron del Pier 52 Edi Beqja. “In collaborazione con Laurent Perrier e Oyster House – spiega – abbiamo infatti pensato di proporre ai nostri ospiti uno speciale menu all-inclusive, comprensivo anche di degustazione di Ostriche e Champagne e caratterizzato come sempre da materie prime di altissima qualità, al costo di 95 euro. In linea con la nostra filosofia: ovvero quella di mettere l’ospite nella condizione di poter godere al meglio della sua esperienza al Pier52, offrendo ospitalità e qualità ai massimi livelli a prezzi abbordabili. Questa è l’unica autentica ricetta per poter diffondere la cultura enogastronomica”.
    E se il Re degli Champagne impreziosirà i calici con il perlage del raffinato Brut, dell’armonico Ultra Brut e del sapido e rotondo Rosè, le Regine del Mare faranno a gara per conquistare gli esigenti palati della clientela del locale, insieme ai piatti dello strepitoso menù interamente studiato per l’occasione: dall’antipasto al dolce – passando per un Risotto mantecato all’Ultra Brut Laurent Perrier, olive e salmone selvaggio e un Branzino d’altura poche con brodetto di gambero rosso e asparago verde.
    La piacevolezza della location, l’accoglienza che ne caratterizza lo stile e la grande personalità della cucina del Pier 52 faranno il resto.
    Appuntamento mercoledì 20 aprile dunque, a partire dalle 20.30, in via Piero della Francesca 52. Per informazioni e prenotazioni 02 3360 0400 (www.pier52.it).

  • Novità nel mondo della FOOD Delivery! Nasce Foodeed ….scopri di cosa si tratta

    Sei un ristoratore?

    Foodeed permette ai ristoratori di offrire un servizio tutto nuovo. Grazie all’App Foodeed, il cui lancio è previsto entro marzo 2016, i clienti potranno trovare facilmente il punto ristoro più vicino a loro e richiedere una consegna a domicilio o prenotare una cena da asporto. La novità più importante rispetto alle altre App in circolazione? La ricerca dell’utente parte dalla scelta del cibo che desidera mangiare e questo ha un risvolto marketing non indifferente.

    I vantaggi, in sintesi, di Foodeed

    Innovazione: Foodeed è l’unica App che offre ai clienti l’opzione Delivery Food e l’originale e più comoda ricerca per tipologia di cibo.

    Costo zero: nessun costo di iscrizione per i nostri ristoratori e il contributo per Foodeed sugli ordini evasi è il più basso del mercato.
    Tablet Gratis: Foodeed ti fornisce tutto il necessario! Tablet gratis in dotazione con pannello di gestione ordini installato. Facile e veloce.

    Visibilità: Molte le iniziative di marketing, online e offline, già programmate. Più visibilità e più clienti per tutti i nostri ristoratori.
    Come diventare ristoratore Foodeed?

    Basta lasciare la propria mail su www.foodeed.it oppure chiamare direttamente il responsabile dell’iniziativa, Sig. Cesare Dallera, al numero 338 1426 743. 

    Staff Foodeed

    www.foodeed.it

  • A San Valentino “scopri l’amore per il lato bello delle cose buone!” Da LOVIT dal 12 al 14 Febbraio si celebra l’amore per il buon cibo e il buon vino,…

    San Valentino, si sa, è la festa per eccellenza dedicata all’amore e agli innamorati, un giorno per molti speciale da condividere insieme alle persone amate.

    LOVIT il lato bello delle cose buone, il gastro-bistrot situato nel Centro Storico di Napoli, per San Valentino ha deciso di celebrare l’amore per il cibo e dedicare la serata a tutti gli innamorati del cibo d’eccellenza.
    “Scopri l’amore per il lato bello delle cose buone” il claim dell’evento. Per l’occasione infatti, oltre alle proposte culinarie tradizionali offerte dal locale, è stato creato uno special menù con merende gourmet: pane in abbinamento a prodotti d’eccellenza come nduja e gorgonzola, ricotta, cioccolato fondente e marmellata al peperoncino, robiola, melograno e avocado e molte altre. Un viaggio alla scoperta di sapori nuovi e indimenticabili.

    Lo special menù di San Valentino è stato creato per offrire agli appassionati di enogastronomia una vera e propria esperienza attraverso gusti e sapori ricercati, offerti da abbinamenti e combinazioni tra ingredienti di qualità. Il tutto è accompagnato da vini di etichette ricercate che completano e arricchiscono l’esperienza culinaria proposta.

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

    Anna Rancella
    [email protected]
    www.lovitshop.it
    Facebook Lovit, Italian Food Shop
    LOVIT Via Santa Chiara, 5 Centro storico Napoli

  • Intertek espande i propri servizi di qualità e sicurezza per il settore alimentare con l’acquisizione di Food International Trust, FIT-Italia

    Il Gruppo Intertek plc (“Intertek”), uno dei fornitori leader in soluzioni di qualità e sicurezza a livello mondiale, ha annunciato l’acquisizione di Food International Trust, FIT-Italia (“FIT–Italia”), azienda italiana specializzata nella gestione della qualità e dei sistemi di sicurezza alimentare per le imprese della GDO e dell’agroalimentare.

    FIT-Italia è stata la prima azienda italiana accreditata per il programma IFS Food Store, un’iniziativa sviluppata dalla GDO alimentare e riconosciuta dal Global Food Safety Initiative (GFSI) per aiutare la grande distribuzione attraverso standard per le ispezioni accettati a livello globale. Ciò consente l’uniformità di un sistema di valutazione, in modo da assicurare la trasparenza ed il confronto tra i diversi attori della distribuzione alimentare e, allo stesso tempo, aiuta a tutelare i consumatori finali verificando l’adempimento delle linee guida relative ai prodotti alimentari. Questa competenza, unita ai servizi di Intertek relativi alla sicurezza ed al risk management, consentirà a retailers e operatori del settore l’accesso ad un portfolio completo che include servizi di supplier management, audit, certificazioni, analisi di laboratorio, ispezioni dei punti vendita, convalida delle etichette, formazione, consulenza regolatoria, assessment sul rischio del prodotto e studi di shelf life.

    FIT-Italia è stata la prima organizzazione italiana a ricevere l’accreditamento ISO 17020 come organismo d’ispezione per il settore alimentare ed è anche accreditata ISO 17025 come laboratorio di prova per le analisi microbiologiche sugli alimenti. L’azienda, fondata nel 2007, impiega 15 dipendenti in due sedi a Bergamo e Fermo, e si avvale di una rete di ispettori ed auditors qualificati in tutta Italia. Con l’integrazione delle distinte competenze di FIT-Italia alla capacità internazionale di Intertek nei servizi per il settore alimentare, viene così a crearsi un’efficace proposta rivolta a clienti locali ed internazionali, per aiutarli a colmare le esigenze di conformità ed efficienza minimizzando, al contempo, il rischio per i propri brand. In questo modo, i clienti guadagneranno un vantaggio competitivo nel dimostare l’osservanza delle norme relative alla sicurezza degli alimenti.

    Stefan Butz, Chief Executive Industry, COO Europe and China di Intertek, dichiara: “E’ un onore accogliere FIT-Italia in Intertek, sarà un importante arricchimento per i nostri servizi per il settore alimentare.
    Con l’esperienza di FIT-Italia nel comparto della GDO possiamo aiutare i nostri clienti in tutta Europa, rafforzando i diversi tipi di servizi ed espandendoli in nuovi mercati globali.”

    Secondo Byron Peasland, Managing Director South Europe di Intertek: “Il settore alimentare è il secondo grande settore dell’economia italiana e con l’acquisizione di FIT-Italia siamo in grado di fornire ai nostri clienti una gamma omnicomprensiva di servizi per la sicurezza alimentare, tra prove, ispezioni e certificazioni, per aiutarli a dimostrare la conformità dei propri prodotti ai requisiti locali ed internazionali.”

    Gianni Di Falco, Amministratore di FIT-Italia, ha aggiunto: “Ci sono talmente tante sinergie tra FIT-Italia ed Intertek, che non solo rafforzeranno la nostra posizione come fornitori di soluzioni di qualità ma permetteranno anche lo sviluppo di un servizio al cliente eccellente e completo a disposizione dell’intera filiera del settore alimentare.”

    Contact
    Sara Peressini
    Marketing Manager Italia, Intertek
    Tel: +39 0432 653411
    Email: [email protected]

    About Intertek
    Intertek è una tra le principali aziende leader a livello mondiale nelle soluzioni di qualità. Tramite servizi di audit ed ispezioni, test, supporto regolatorio e formazione, certificazioni e verifiche della qualità, Intertek assiste i clienti nello sviluppo di prodotti, processi ed asset a valore aggiunto. Con un network di oltre 1.000 laboratori ed uffici, con più di 38.000 dipendenti in oltre 100 paesi, Intertek supporta il successo delle aziende nei mercati globali. Intertek aiuta i propri clienti a rispondere adeguatamente alle aspettative di sicurezza, sostenibilità, performance, integrità e desiderabilità degli utilizzatori finali in ogni mercato del mondo.

    Per maggiori informazioni www.intertek.it, www.intertek.com

    About FIT
    Costituita nel 2007 ha raggiunto in breve tempo la leadership nazionale nella attività di valutazione e garanzia della sicurezza nei sistemi aziendali e nei prodotti per il settore alimentare essendo stata il primo organismo ad essere accreditato ISO 17020 per il settore alimentare e resta uno fra i 6 organismi al mondo accreditati per lo standard IFS Food Store. L’abbinamento della attività di ispezione con quella di prova e con l’Impianto pilota per la conduzione di studi di shelf life hanno fatto di FIT un attore unico nel panorama nazionale.

    Per maggiori informazioni www.fit-italia.it

  • Adragna Pet Food: Grazie 100.000

    Adragna Pet Food, grazie anche al supporto dei suoi clienti, è riuscita a donare ben 100.000 pasti ai canili in difficoltà su gran parte del territorio nazionale con l’iniziativa benefica “Un Pasto Tira l’Altro”. Un traguardo importante per l’azienda siciliana che aveva come obiettivo quello di donare 35.000 pasti, ma che grazie alla sensibilità dei propri clienti, ha addirittura triplicato la quantità di pasti destinati ai cani bisognosi.

    Questo grande successo conferma anche serietà dell’azienda che è da sempre molto attenta alla qualità e alla genuinità dei propri prodotti; non a caso già dal 2001 è stato certificato il sistema di gestione per la qualità secondo lo standard UNI EN ISO 9001 a garanzia di un miglioramento continuo verso la soddisfazione dei clienti. Inoltre, da sempre attenta all’innovazione e alla ricerca, Adragna Pet Food si avvale della collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Messina, che grazie ai nuovi laboratori realizzati con il PanLab ha attivato tecnologie innovative, utili ed essenziali per realizzare alimenti che rispondano sempre più alle esigenze specifiche dei cani e dei gatti.
    Tutto questo con un occhio rivolto sempre all’ambiente che ci circonda: Adragna Pet Food è stata infatti tra le prime aziende del settore ad ottenere la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 a dimostrazione di una particolare sensibilità per il rispetto dell’ambiente e degli animali. Uno dei punti cardine della filosofia di produzione dell’azienda è proprio quella di tutelare al massimo il benessere degli animali. Per tale ragione da sempre non effettua test su animali; gli alimenti in vendita sono esclusivamente “cruelty free” e persino l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha riconosciuto l’impegno nel rispetto del benessere animale, inserendo Adragna nella “lista positiva” delle aziende produttrici di pet food.

    Particolare attenzione è rivolta alle materie prime impiegate – interviene il Dott. Adragna – conosciamo e garantiamo sempre i nostri ingredienti, in gran parte provenienti da fornitori siciliani (a Km 0) o nazionali, ed utilizziamo solo ingredienti privi di OGM, inoltre, grazie all’impiego di avanzate tecniche di produzione ed all’impiego di materie prime che naturalmente consentono di conservare i nostri prodotti, riusciamo a fare a meno di utilizzare conservanti di sintesi potenzialmente dannosi.”

    Adragna Pet Food già nel lontano 2001 e tra le prime aziende del settore ad ottenere la certificazione del proprio sistema di qualità (UNI EN ISO 9001) e del sistema di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001). Avendo a cuore la salute degli animali infine l’azienda realizza i suoi prodotti senza utilizzare materie prime geneticamente modificate (OGM FREE), senza aggiungere conservanti artificiali (NO ARTIFICIAL PRESERVATIVES) e senza inutili sperimentazioni sugli animali (CRUELTY FREE).La Regione Siciliana, con la legge 30 aprile 2001 n. 4, ha istituito a Messina
    il Centro Regionale Helen Keller della Unione Italiana Ciechi, arricchendo così il sistema dei servizi sociali e la sfera delle pari opportunità delle Persone non vedenti ed ipovedenti.
    La legge prevede la gratuità dell’assegnazione dei cani guida ed il Consiglio di del Centro Helen Keller ha deciso che i servizi verranno erogati senza oneri per l’utente.

    Per informazioni:
    Adragna Pet Food
    www.adragna.net
    www.unpastotiralaltro.it
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • LATTERIA SOCIALE VALTELLINA INSIEME AL RISTORANTE “LA TRELA” ALL’ARTIGIANO IN FIERA A MILANO

    Un’occasione unica per degustare piatti tradizionali valtellinesi realizzati anche con prodotti caseari di Latteria Sociale Valtellina

    Da Sabato 5 dicembre a Domenica 13 dicembre 2015 – Dalle ore 10,00 alle ore 22,30
    Padiglione 3 stand R62-R70|P62-P70|R61-R69 – Fiera Milano Rho-Pero

    “La Trela”, noto ristorante situato a Verceia, in Valchiavenna anche quest’anno sarà presente dal 5 al 13 dicembre 2015 alla 20° edizione dell’Artigiano in Fiera, la manifestazione dedicata all’artigianato di tutto il mondo, diventata ormai un “must” per i milanesi e non, presso Fiera Milano Rho – Pero.
    Per nove giorni i visitatori troveranno il cuore e la tradizione della Valtellina e delle valli Bergamasche presso Fiera Milano Rho-Pero al ristorante Orobico “La Trela” (PADIGLIONE 3, STAND R62-R70|P62-P70|R61-R69). A “La Trela” i graditi visitatori avranno la possibilità di conoscere e degustare piatti preparati anche con i prodotti caseari di Latteria Sociale Valtellina ma non solo…

    Per l’occasione il ristorante aggiungerà al suo nome la parola “orobico” (Ristorante Orobico “La Trela”) perché preparerà piatti tipici della tradizione culinaria delle valli Orobiche, la Valtellina e le valli bergamasche.
    All’interno del gustoso menù presente, come prodotti tipici della Valtellina sono previsti Pizzoccheri e Sciatt oltre a formaggi, salumi, dessert e vini locali. A fare da protagonisti nella preparazione di Sciatt e Pizzoccheri saranno i tradizionali formaggi di Latteria Sociale Valtellina, in modo particolare la Pizzoccheraia, il Valtellina Casera DOP e il Bitto DOP.

    Le materie prime che saranno utilizzate verranno accuratamente scelte dallo Chef Mario Saligari che vanta un passato come chef professionista in tutto il mondo, viaggiando dalla Svizzera alla Germania, dalla costa romagnola alle navi da crociera in alto mare, fino ad oggi, imprenditore nel campo della ristorazione e proprietario di rinomati ristoranti e di un’azienda di produzione alimentare, sempre nel nome della versatilità e della tenacia.
    Obiettivo primario dello chef è quello di sottolineare il suo forte legame con il territorio, soprattutto vista la sua presenza ad una manifestazione importante come “L’Artigiano in fiera”, che vede proprio l’artigiano come colui che trasforma la materia rispettandone il contesto e i tempi senza forzature.

    Latteria Sociale Valtellina produce e commercializza ogni anno il 73% di Valtellina Casera DOP, circa 120.000 forme ed altrettante 9.000 di Bitto DOP, circa il 45% del totale prodotto. Si tratta di numeri molto importanti per una latteria di montagna.
    La storia della Latteria Sociale Valtellina è una storia di uomini e donne profondamente legati al territorio; è anche la storia di 120 aziende agricole socie e conferenti disseminate sull’intero territorio provinciale. Una cooperazione nata nel comparto lattiero caseario per valorizzare le risorse naturali, il mantenimento delle tradizioni casearie e non da ultimo il legame da parte di tutti i soci al territorio.

    Per ulteriori informazioni:

    LATTERIA SOCIALE VALTELLINA
    www.latteriavaltellina.it
    Digital pr di a cura di
    Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]