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  • E’ nato ION, storytelling digitale che racconta le notizie live

    ION è il digital storytelling che narra in tempo reale gli eventi che stanno cambiando la storia mondiale contemporanea.

    Con il format ION la comunicazione evolve insieme al concetto di notizia nel momento stesso in cui avviene. Live su Facebook, Twitter e Instagram e in modo più approfondito sul blog ionreviews.com e con un’area dedicata ai video reporting sul canale Youtube Ion Live.

    Il concept di ION si avvale dell’ibridazione degli spazi digitali di comunicazione e segue il trend dell’ instant broadcasting esploso sui social media con l’avvento di Facebook Live, Youtube Connect, Periscope e Snapchat.

    Il trend viene confermato dai recenti dati rilevati da GlobalWebIndex. Il 53% degli utenti di età 16-34 anni preferisce video live e il 41% preferisce le news in diretta.

    Il format ION è partito con un focus su Idomeni, il villaggio greco al confine con la ex Repubblica Jugoslava di Macedonia (FYROM) dove migliaia di persone – l’ultimo censimento ha contato 11.269 tra rifugiati, migranti e richiedenti asilo – sperano nella riapertura delle frontiere.

    Il team di ION, composto Claudio Amendolagine (Digital Content & Press Agent), Andrea Spina (Filmmaker) e i due fotoreporter Alfredo Chiarappa e Francesco Pistilli, è attualmente a Idomeni per documentare il destino dei migranti.

    Sul modello di Idomeni, con l’intento di seguire l’istantaneità del flusso degli eventi sociali, ION continuerà a sviluppare reportage sociali documentando dal vivo storie di vita reali a supporto delle maggiori testate giornalistiche italiane e internazionali

    Blog – https://ionreviews.com/
    Facebook – https://www.facebook.com/ion.reviews/
    Twitter – https://twitter.com/ion_live
    Youtube – https://www.youtube.com/channel/UCJYX_wMhAjgPskwXvQvVUMg

    mail: [email protected]

  • Ucraina caos più totale

    Anche The Times non riesce più a nascondere l’evidenza dei fatti ed ha pubblicato un servizio sull’Ucraina, intitolato “Kiev costretta a combattere le proprie milizie fasciste”.

    Parlando degli avvenimenti di pochi giorni fa a Mukachevo, nella parte occidentale dell’Ucraina, quindi nel lato opposto della zona di guerra definita dai golpisti di Kiev “operazione antiterroristica del Donbass”, il “Settore destro” viene per la prima volta messo all’indice e definito “un gruppo nazionalistico controverso”.

    The Times, al servizio del suo padrone, che non vuole certamente dire tutta la verità usa questi termini” il governo ucraino è costretto a combattere la propria creatura le “milizie fasciste”, che in precedenza erano state ingaggiate per le azioni di forza nel territorio del paese ed erano considerate filogovernative”. Nonostante tutto vogliono ancora nascondere che l’Occidente ha “allevato” questi battaglioni sia come combattenti che inculcando loro l’odio verso i Russi. Adesso diventano scomodi di fronte alla “democratica” Europoa. Sono stati mandati nel Donbass dove sono morti a migliaia allo scopo di ottenere il duplice scopo eliminare loro e la gente del Donbass. Nessuno si sarebbe aspettato che la guerra nel Donbass prendesse questa piega di conseguenza questi battaglioni, prima osannati e definiti eroi adesso rappresentano il vero pericolo per chi ha preso il potere con la forza.

    Le esplosioni a Leopoli, di fronte a due stazioni di polizia, hanno spaventato il Presidente Poroshenko e i suoi oligarchi. Gli scontri armati tra battaglioni fascisti e polizia in Transcarpazia, dove giorni fa è avvenuto uno scontro armato tra la polizia e i combattenti del movimento “Settore destro” sono una questione di controllo del territorio. Il cosi detto gruppo di volontari di “Settore destro” che ha aperto il fuoco contro abitanti civili e agenti di polizia, stava solo cercando di sostituirsi alla mafia locale per prendere i guadagni del traffico illecito al confine.