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  • Energia alternativa: 3 modi per salvaguardare il pianeta

    Energia alternativa, energia verde, energia sostenibile: chiamatela come volete ma, per favore, chiamatela! L’Italia, per fortuna, è uno dei Paesi nel mondo con maggior conoscimento ed applicazione di queste nuove forme di energia che rispettano l’ecosistema e soprattutto possono “salvaguardare” anche il nostro portafogli.

    Si parla sempre più di certificati bianchi, di certificazioni europee green per le aziende, di approccio eco-bio al mondo delle bollette. Ma per iniziare un percorso fatto di rispetto e risparmio il primo passo parte da noi. Dalle nostre case, dalle nostre abitazioni. Oggi vi illustriamo ben 3 forme di energia alternativa per iniziare una piccola-grande rivoluzione partendo dal nostro piccolo. Pronti ad iniziare questo viaggio?

    Energia alternativa ovvero impianto fotovoltaico

    Decidere di installare un impianto fotovoltaico conviene… e molto! L’impianto fotovoltaico è uno strumento che consente di convertire l’energia solare in energia elettrica. Il tutto grazie agli ormai famosi moduli fotovoltaici e ad un altro elemento principale chiamato inverter che permette trasformare la corrente continua in corrente alternata, in modo da poter essere utilizzata nelle nostre abitazioni.

    Lo Stato italiano da molti anni sta incentivando l’installazione di impianti fotovoltaici con l’approvazione di numerosi bonus per gli utenti. Esiste un bonus del 50% che rientra nel cosiddetto bonus ristrutturazioni e consta di una detrazione dall’Irpef relativo a tutto l’importo della spesa, ed anche per l’acquisto-progettazione-installazione dell’intero impianto. Sebbene l’installazione di un impianto fotovoltaico presupponga una spesa iniziale importante, con gli anni diverrà una scelta non solo etica ma anche economicamente positiva.

    Biogas: tutto quello che c’è da sapere

    Il Biogas, conosciuto anche come Gas Verde, nasce da residui della produzione agroalimentare  come carne, pesce, frutta, verdura e dalle acque reflue di depuratori e dall’allevamento. Il Biogas è realmente verde visto che è un prodotto 100% naturale: crea i cosiddetti digestati come scarti che vengono utilizzati come fertilizzanti. Prima che possa essere immesso nella rete dei gasdotti nazionali, il gas verde deve seguire un processo di rimozione di acqua e di anidride carbonica che lo trasformerà in biometano.

    Attenzione ai cari amici elettrodomestici

    Se biogas ed impianti fotovoltaici possono sembrare delle scelte radicali, importanti e da ponderare bene un altro modo per creare energia alternativa parte dai nostri cari amici elettrodomestici. Sono fondamentali per la nostra esistenza ma vanno sempre e comunque usati con moderazione. Forno elettrico, frigorifero, lavastoviglie, lavatrice e vasca idromassaggio sono gli elettrodomestici che consumano di più. Per evitare di consumare e spendere tanto vi consigliamo di staccare sempre la spina di quelli che usiamo meno o una tantum, usare un voltometro per misurare quanto stiamo consumando ogni giorno e soprattutto usare delle multiprese.

    Energia alternativa ha un sinonimo ed è rivoluzione, quella che parte da noi stessi. Dal nostro io e dalle nostre case. Attraverso una sorta di ambage tutto ciò che faremo di positivo per l’ambiente ci tornerà indietro amplificato. Provare per credere!

  • Addio petrolio, benvenuta energia green – Imprese e società alle soglie dell’era post petrolifera

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    L’avvento della green economy sta cambiando profondamente non solo le dinamiche economiche ma le abitudini stesse degli individui, che in una scala macroscopica vanno a costituire i modi di vivere, pensare e agire di interi popoli. Per quanto l’approccio alle risorse rinnovabili sia sempre più parte del vivere comune, la domanda su che fine farà il petrolio e in che misura ancora questa materia prima condizionerà la vita umana è, anch’essa, più che mai attuale.

    Nel dialogo sulla green mobility e sullo sharing per la costruzione di scenari futuri improntati alla sostenibilità, già al centro delle tematiche affrontate nel tour #Protagonisti organizzato dal Centro Studi Economico Finanziario ESG89, parlare di efficientamento energetico ed energie rinnovabili non può prescindere dal parlare anche del destino del petrolio. Questione che anche gli studiosi del Boston Consulting Group si sono posti, e alla quale hanno provato a rispondere ipotizzando tre scenari, tutti incentrati sul presupposto che la domanda di greggio raggiungerà il picco tra il 2025 e il 2030, per poi procedere verso il declino.

    Tre ipotesi, dunque, che prendono in considerazione l’aumento dello sfruttamento di altre fonti energetiche: nel primo caso, l’energia elettrica, applicata soprattutto al mercato dell’automobile; nel secondo caso, l’aumento dell’efficienza energetica grazie ad una combinazione di incentivi e restrizioni governative; nel terzo caso, la crescita del consumo di gas, a causa di una diminuzione del suo costo, con una progressiva riconversione della produzione industriale, attualmente basata sul carbone, all’utilizzo del gas.

    In tutti e tre i casi, il petrolio sarà soggetto ad un declino progressivo, più o meno lento, e le industrie non possono ignorare questo fatto. Per tutte quelle imprese che non vogliono farsi trovare impreparate nel prossimo futuro, la parola d’ordine deve essere “diversificazione”. La sopravvivenza delle imprese nei prossimi anni dipenderà, infatti, dalla loro capacità di sviluppare nuove soluzioni e nuovi modelli di management per affrontare i mercati, e dall’abilità intrinseca delle aziende di sfruttare al massimo le risorse messe a loro disposizione e incorporare, in maniera sempre crescente, le energie rinnovabili nei processi produttivi aziendali.

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