Tag: doppiaggio

  • Dubbing Days

    Al via 5 laboratori per esplorare il mondo del doppiaggio

    Si svolgeranno dal 23 al 27 Novembre a Roma i “Dubbing Days”, progetto esclusivo ideato dalla società Arts Factory che propone 5 laboratori di formazione qualificata di introduzione al mondo dell’ “Arte del Doppiaggio”. Verranno approfondite le materie rilevanti di questa disciplina, quali la dizione, il controllo vocale, la sincronicità, l’espressione vocale e la recitazione applicata al doppiaggio a leggìo.
    Arts Factory rappresenta un’eccellenza nella formazione al doppiaggio, alla recitazione, alla musica e nell’organizzazione di eventi formativi e corsi. Un riconosciuto “know- how“ costruito nel corso degli anni grazie a collaborazioni con noti professionisti del settore con i quali la società si impegna all’inserimento nell’ambito lavorativo. Arts Factory è infatti presente sulle piattaforme di recruitment Job Soul dell’Università La Sapienza, Lumsa e Roma Tre.

    Durante i laboratori si affronteranno inoltre argomenti di particolare interesse sociale, attraverso un ulteriore approccio di formazione a livello personale e professionale. In particolare con l’approfondimento della disciplina di espressione vocale si punta ad entrare nel profilo psicologico del soggetto partecipante, portando benefici concreti nella sua vita quotidiana: il soggetto impara a relazionarsi meglio con gli altri, acquisendo una maggiore padronanza di sé nel lavoro e nelle relazioni sociali. La “voce” vista come elemento importante di espressione del nostro essere, delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti che può comunicare anche inibizione emotiva o insicurezza. La società Arts Factory di recente è stata invitata dal Reparto di Psicologia dell’Istituto Spallanzani di Roma ad implementare i propri “Laboratori di Doppiaggio” con dei Corsi di Psicologia Propedeutica al Doppiaggio. Tali corsi consistono nell’esaminare l’identità del doppiatore che deve essere capace di estraniarsi personalità e sensibilità per assumerne un’altra, quella dell’attore doppiato che a sua volta sta recitando un ruolo.   Dunque un approccio a 360°. I “Dubbing Days” attraverso il training svolto con i corsi, gli eventi e i laboratori di formazione, hanno l’obiettivo di far raggiungere ai partecipanti una performance vocale e personale adeguata. Un plus per tutti coloro che vogliono costruire un’adeguata consapevolezza del proprio “io” al di là dell’aspetto prettamente lavorativo.

    Per info e prenotazione posti contattare il num 3276243049
    www.arts-factory.it


    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Scopri come migliorare la tua voce

    Vorresti migliorare la tua dizione e rendere la tua voce, il tuo modo di parlare decisamente alla portata di un ambiente professionale? I soliti corsi che si trovano in giro potrebbero risultare non alla portata di tutte le tasche ed è qui che entra in gioco la professionalità di un sito internet ormai leader nel settore del doppiaggio, la community delle voci, Voci.fm.

    Qui sul blog ufficiale è possibile trovare consigli utili, espressi proprio da chi in questo mondo ci lavora quotidianamente. Accedendo all’apposita pagina, si troverà il corso di dizione online, composto da brevi video che introdurranno l’ascoltatore nel mondo della dizione. A presentarlo è Michele Lettera, attore, doppiatore e speaker che insegna dizione, lettura espressiva e public-speaking in tutta Italia.

    Prima di tutto bisogna avere ben chiaro il concetto di dizione, per intervenire nel migliore dei modi sul miglioramento del suo utilizzo. La dizione non è altro che il modo in cui vengono articolati i suoni che compongono il linguaggio. Con questo termine si intende, oltre alla mera pronuncia delle parole, l’insieme dei meccanismi della fonetica che vanno a creare l’articolazione dell’apparato orale.

    Detto poi in maniera ancora più semplice, imparare correttamente ad utilizzare la dizione, vuol dire parlare da Nord a Sud, senza far capire la nostra provenienza. Se il nostro interlocutore non riesce a comprendere correttamente di dove siamo, vuol dire che siamo riusciti correttamente ad utilizzare la dizione. Non si tratta di saper parlare oppure no, in modo corretto la lingua italiana, si tratta solo di saperla articolare senza far trapelare alcun intercalare.

    Quello che può mettere in difficoltà è il fatto che la nostra lingua, sia un idioma sempre in evoluzione e quindi può capitare che nel corso del tempo molte parole, forse a causa anche della loro provenienza, cambino accento e pronuncia, proprio a causa di ciò.

    Riuscire ad articolare perfettamente la dizione, vuol dire riconoscere, gli accenti, che possono essere aperti o chiusi. L’accento aperto si dice anche “accento grave”, l’accento chiuso si dice anche “accento acuto”. Un accento aperto è quello che troviamo nella parola “sedia”, un accento chiuso è quello che si trova nella parola “reni”. Si tratta di un dettaglio questo che purtroppo nelle nuove generazioni, si è riportato nello scritto a causa delle numerose chat.

    Ma non finisce qui, tutti pensano che le vocali della lingua italiana siano cinque, ma in realtà sono sette, ovvero cinque vocali alfabetiche e sette vocali fonetiche, ossia sette vocali alle quali noi possiamo dare un suono differente. Ma quali sono queste sette vocali? La “a”, “i”, “u” che possiamo pronunciare solo in questa maniera, poi c’è la “è” nel verbo essere, la “e” congiunzione, “ho” come il verbo avere, “o” chiusa.

    Quindi tre vocali che sono neutre, le definiamo così, perché noi non possiamo produrre un suono differente per queste tre vocali e poi abbiamo altre due vocali che possono essere aperte e chiuse e quindi ne abbiamo altre quattro. Insomma, sette vocali in tutto. Tanti sono i dettagli della nostra lingua che pensiamo di saper padroneggiare, ma che in realtà non ci sono mai stati neanche insegnati.