Tag: digital marketing

  • Digital Quantistico e Brandizzazione

    Come trasformare un nome in brand

    Usando il DQ e rispondiamo alla domanda: che cos’è il Digital Quantistico?

    È un modello che utilizza Marketing, Psicologia, Advertising e Digital Marketing per trasformare un semplice nome in un brand. Parliamo di un nome Aziendale, di un Prodotto o di un Servizio.

    La maggior parte degli investimenti pubblicitari oggi non tiene conto degli obiettivi marketing di Brandizzazione e le aziende per facilitare le loro vendite, che si tratti di medie o piccole aziende non considerano il fatto che trasformare un Nome in un Brand è il migliore degli investimenti possibili.

    Le persone non comprano perché un prodotto è un buon prodotto ma lo comprano per il valore che quel prodotto emana. Tutti i telefoni telefonano. Solo alcuni telefoni tuttavia rendono il proprietario “diverso dagli altri” e lo collocano in una dimensione di pensiero all’interno della comunità in cui vive. Lo spieghiamo con un esempio: esserne il proprietario e salire su una BMW Cabrio vi fornisce un emozione diversa dal salire su una Skoda. Perchè?

    Il Brand è più di un semplice Nome

    Il Brand è in pratica un “NOME” spesso di fantasia, piuttosto che derivato dal nome (o cognome) di una persona o da un acronimo che è stato “riempito di significati” attraverso una strategia di marketing. La strategia di marketing ha deciso a tavolino in quale posizione inserirlo nel cervello del cliente potenziale e con quale significato. Se parliamo di automobili pensa a Ferrari, Alfa Romeo, Fiat. Stessa proprietà valori assolutamente diversi. Possedere una Fiat o un Ferrari non è la stessa cosa.

    I valori inseriti nel brand potrebbero essere stati casuali oppure definiti a tavolino.
    Oggi che viviamo un epoca in cui la domanda è inferiore all’offerta per vendere anche un semplice sito Ecommerce di una Farmacia deve diventare un Brand se vuole vendere qualche milione di euro in prodotti che puoi trovare in centinaia di altre Farmacie Online e Offline.

    Gli esperti di Digital Marketing oggi sono molto giovani e non hanno le basi del Marketing. Non conoscono il Positioning e le leggi di Al Ries e Jack Trout. Per questo difficilmente riescono a trasformare il nome di un sito in un Brand.

    E’ proprio questo invece l’obiettivo di Digital Quantistico: far fare un salto di qualità al nome di un’azienda piuttosto che ad un suo prodotto o servizio, o al sito internet. Perché essere un brand significa abbassare le “difese” del consumatore e ottenere maggior fatturato.

    Com’è possibile? Con il Digital è possibile entrare nella mente del consumatore potenziale anche con investimenti molto bassi. I clienti vedono, rivedono, rivedono ancora quella marca e quella marca piano piano diventa nota. In questo modo diventando familiare s’insinua nei programmi mentali del cliente potenziale. Attraverso una strategia di Digital Quantistico quindi è possibile ottenere la trasformazione da Nome a Brand.

    Perché scegliere Digital Quantistico per gli Ecommerce?

    Nell’Ecommerce la competizione è fortissima. Per tale motivo è possibile acquistare lo stesso prodotto da numerosi competitor. Per quale motivo un cliente sceglie un sito rispetto ad un altro? Per quale motivo un nuovo Ecommerce riesce a portare via clienti a siti che esistono già da anni? La domanda trova risposta nel concetto di Brand. Grazie al Brand questo è possibile.

  • Educare le nuove generazioni a creare un futuro virtuoso attraverso il marketing

    Il 26 novembre evento nel Campus di H-FARM dedicato ai giovani e al marketing sostenibile.

    relatori dell’evento saranno Fabrizio Gavelli AD di Danone Company Italia e Grecia, Enrico Santarelli Chief Marketing Officer & Commercial Director Italy di Clementoni, Anna Micossi Head of Group Communications di Fedrigoni, Giorgio Carafa Cohen, Head of Marketing and Communication di iliad, Francesco D’Antini Presidente di NWG Italia, Marcella Manzoni Head of Global Customer Marketing & Customer Operations in Safilo Group e Gabriele Carboni cofondatore di Weevo e coautore del volume Essentials of Modern Marketing. Sono attesi un collegamento streaming o un video messaggio di Fahim Kibria CMO di Kotler Impact e Philip Kotler, il padre del marketing moderno.

    Educare le nuove generazioni a creare un futuro virtuoso attraverso il marketing

    L’evento, dal tema “Educare le nuove generazioni a creare un futuro virtuoso attraverso il marketing”, organizzato con il supporto di H-FARM College, l’istituto per la formazione universitaria e post universitaria di H-FARM, si terrà il 26 novembre dalle 15:00 alle 17:00 circa, tra i più grandi poli di innovazione a livello europeo, completamente autosufficiente e sostenibile.

    Sarà possibile seguire il convegno in streaming sulla piattaforma H-FARM Plus, tramite questo link: https://plus.h-farm.com/it/eventi/creare-un-futuro-virtuoso-attraverso-il-marketing-live (per accedere è necessaria la registrazione).

    «Non potevo pensare a un luogo migliore per parlare ai giovani e alle start-up di un futuro che necessità già oggi di un cambiamento netto a favore di un marketing che non abbia come obiettivo solo il profitto ma operi in relazione con l’ambiente e la comunità. Con il volume Essentials of Modern Marketing vogliamo guidare studenti, giovani manager e imprenditori, verso un’economia civile e sostenibile.» ha dichiarato Gabriele Carboni, che sosterrà l’intervento principale. In particolare parlerà di come le aziende e i giovani possano sfruttare il digitale per entrare nella nuova era post-pandemica.

    Il volume “Essentials of Modern Marketing – Made in Italy edition” di Kotler & partners, Carboni verrà presentato durante l’evento e reso disponibile per l’acquisto tramite Amazon in tutto il mondo. Grazie al sistema del colosso e-commerce, ogni singolo libro acquistato verrà stampato solo su richiesta e il più vicino possibile all’indirizzo di spedizione, evitando sprechi di carta e lunghi viaggi per il trasporto.

    Per avvicinare i giovani al marketing virtuoso, Kotler Impact – editore del libro a livello globale – e Weevo – la società che ha seguito il progetto in Italia – hanno deciso di mettere in vendita il libro a un prezzo molto basso: 25,00 euro invece dei 65,00 previsti.

    Il libro contiene oltre 30 casi di studio di aziende italiane brillanti, e si tratta del primo volume di marketing al mondo che presenta storie di successo legate a uno specifico Paese. Le aziende presenti nel progetto: Danone, Clementoni, Aboca, Bauli, Bormioli Pharma, iliad, GEA, IMA Group, IRIS Ceramica Group, Knauf, Automobili Lamborghini, NWG Italia, OCMIS, Safilo Group, 360 Payment Solutions, Curti Lamiere, D-Orbit, Felsinea Ristorazione, Flashpoint, Integra Fragrances, Kopron, M.T., Distilleria Petrone, Rejoint, RGR Comunicazione, SB Impianti, Tapì Group, Tecopress, Top Automazioni, Trenton, Ugolini, Fedrigoni, Sitma, Ilsa.

    Il Giornale delle PMI ha definito l’opera “La bibbia del marketing moderno”, mentre il Daily Times “Il libro del 21esimo secolo sul business, il marketing e il management”.

  • Nextre Digital ha scelto il suo nuovo direttore marketing: Jacob Zucchi

    Milano, 25 Giugno 2021 – Dopo una lunga selezione e diverse candidature ricevute, la web agency Nextre Digital ha finalmente trovato il nuovo direttore marketing che si occuperà della parte strategica e di comunicazione del brand.

    Il nuovo direttore marketing di Nextre Digital è Jacob Zucchi, ex Head of Digital Strategy di Wellnet Srl, con un trascorso anche nei reparti SEO, SEM e Digital Analytics.

    Nel corso negli anni ha aiutato innumerevoli clienti, grazie alle sue competenze e alle sue strategie di marketing.

    Dal 2014 al 2015 ha lavorato come Responsabile Marketing per il gruppo Stema, occupandosi di Sviluppo Web, SEO, SEM, Web Marketing e Responsabile Marketing Tradizionale.

    Dal 2015 al 2017 è stato il responsabile dell’area Web Marketing di 3ding Consulting, gestendo la progettazione, l’esecuzione e l’analisi di strategie di Web Marketing.

    Infine, prima di arrivare in Nextre Digital, ha trascorso quasi quattro anni in Wellnet, occupandosi di strategia digitale a 360 gradi.

    In Wellnet ha contribuito alla creazione di strategie di Digital Marketing e Trasformazione Digitale per clienti come Angelini Beauty, Lega del Filo d’Oro, Unicredit e tante altre realtà corporate e business. Ha inoltre contribuito alla creazione di un progetto di innovazione di Intelligenza Artificiale legata alla SEO.

    Dopo aver formalizzato l’assunzione, il CEO di Nextre Digital Mirko Cuneo ha dichiarato:

    “Sono molto orgoglioso di poter annunciare Jacob come nostro nuovo direttore marketing. Sono sicuro che il suo bagaglio di esperienze aiuterà Nextre Digital a crescere ancora di più e a raggiungere gli obiettivi ambiziosi che abbiamo stabilito per il breve e lungo termine.

    Zucchi ricoprirà un ruolo strategico decisivo, e sarà fondamentale per aiutare l’azienda proprio ora che stiamo entrando in una fase molto importante del nostro processo di crescita.

    I prossimi anni saranno sicuramente molto importanti per tutte le aziende che si occupano del digitale in Italia e l’obiettivo è quello di posizionare Nextre Digital tra i maggiori player del settore per qualità e risultati”. 

     

    CONTATTI 

    Nextre Digital | www.nextredigital.it

    Via Imperia, 2 (MI) – 20142

    Tel: 02 49518390

    Email: [email protected]

     

  • Servizi SEO nell’era digitale

    La mattina quando ci alziamo la prima cosa che facciamo è accendere il telefono (se non è già acceso) ed entrare nel fantastico mondo del web. Tutto quello che cerchiamo, digitando sul browser, è frutto di una serie di algoritmi; e se ti dicessi che il risultato delle ricerche è in parte influenzabile? Ecco, questo è ciò che fanno i servizi seo.

    L’alba delle ricerche perdute

    Prima di spiegare a fondo cosa sia il seo e quali siano i vantaggi, facciamo un passo indietro, ritorniamo a dove tutto ebbe inizio.

    A metà degli anni novanta i webmaster iniziarono a ottimizzare i siti web per i motori di ricerca, dato che tali motori di ricerca stavano catalogando il web appena nato. Agli inizi i webmaster dovevano solo sottoporre l’URL del sito ai vari (pochi) motori di ricerca e il gioco era fatto. I proprietari dei siti capirono la potenzialità di avere un ranking alto nelle ricerche e quindi una maggiore visibilità. Da qui nacquero i servizi seo, addirittura la coniatura del nome risale al 1997. I primi servizi seo messi in atto dai webmaster erano ovviamente acerbi, addirittura alcuni riempivano l’html di keywords (le parole chiave con cui cercare qualcosa su internet), e queste pratiche scorrette portarono i motori di ricerca a correre ai ripari, elaborando algoritmi che penalizzassero tali pratiche. Essendo il successo di un motore di ricerca dovuto dalla qualità dei risultati prodotti, una pessima qualità porta gli utenti a migrare verso altre piattaforme, questo è uno dei motivi per cui si limitò al massimo l’uso di questi trucchetti messi in atto dai webmaster.

    Addirittura ci furono casi di aziende che pagarono per bombare i siti di keywords e videro le loro pagine bannate dai motori di ricerca.

    Oggi e per sempre (forse)

    Abbiamo capito come si è svolta la situazione agli inizi, con chi se ne approfittava e veniva punito, ma adesso? Ora il concetto di seo è cambiato, è sicuramente più lecito e controllato. Infatti oggi “Search Engine Optimization” riguarda il processo di crescita in termini di qualità e quantità del traffico delle pagine web, fatto aumentando la visibilità che le pagine web hanno nei motori di ricerca. Bisogna fare attenzione però perché quando parliamo di seo ci riferiamo ai risultati dei motori di ricerca che non vengono pagati, in più ci possono essere vari tipi di ricerca, ricerca per immagini, ricerca video, ricerca di notizie, e tanto altro.

    Essendo la seo una strategia di digital marketing, studia come funzionano i motori di ricerca, gli algoritmi, cosa l’utente cerca, quali keyword, tutto ciò che possa essere sfruttato per tramutare l’utente in cliente.

    Come tutte le strategie anche quella seo ha una sua configurazione base, ovvero: analisi, il proggetto viene sottoposto ad analisi per quanto riguarda le potenzialità e le keywords, oltre a un analisi di settore e di competitor; piano d’azione, vengono elaborati piani d’azione sulla base dell’analisi precedentemente fatta, tenendo sempre i considerazione tutte le variabili rilevate; ottimizzazione sito, tutte le pagine del sito vengono ottimizzate in termini di contenuti e di parte tecnica per garantire un ottimo posizionamento sui motori di ricerca; link building, generazione di link su siti esterni che possano rimandare al sito proprietario per una migliore presenza sul web; analisi post esecuzione, vengono monitorati i risultati per coordinare le decisioni da prendere e per modificare in corso d’opera la strategia; ottimizzazione conversioni, di qualunque sito si tratti l’obiettivo finale rigurda il convertire l’utente in cliente, e il modo in cui lo si fa è di importanza vitale, è quello che fa la differenza tra una buona campaga e un’ottima campagna. E se tutto questo non vi ha ancora convinto, pensate che per ottimizzare per bene un sito ci vogliono ore e ore di lavoro costante, perché la concorrenza è lì sulla riva del fiume ad aspettare il nostro cadavere. E ci vedrà passare sventolando i risultati dei nostri sforzi con fierezza.

  • Sette anni di Borderline Agency: cambia la veste ma non il cuore

    L’agenzia di comunicazione Borderline Agency, nata nel 2012 a Bologna, rinnova il proprio aspetto con un sito web nuovo di zecca.

    L’inizio di giugno porta con sé l’occasione per festeggiare i traguardi dell’agenzia, che decide di celebrare questo compleanno con una novità. Al compiersi del suo settimo anno di età la metamorfosi in casa Borderline arriva con un nuovo design del sito web.

    “Il nostro carburante sono le idee, gli strumenti digitali il nostro mezzo.” Il team di Borderline padroneggia codici e parole per operare su forma, stile e contenuto, per trasformare la propria essenza in un’esplosione di colori e in un’identità rinnovata ma familiare mettendoci la cura e la qualità che riserva quotidianamente ai propri clienti.

    Anni ed esperienza insegnano soprattutto l’arte del cambiamento: così l’agenzia saluta il vecchio sito che l’ha accompagnata fino ad oggi per trovare, attraverso una forma ancora più frizzante, vie inesplorate nel mondo della comunicazione.

    Borderline si affida alle parole per raccontarsi – poche ma buone, incisive, che arrivano dritte al punto – e al visuale per mostrarsi al massimo dello splendore. Sul sito web si può gustare un assaggio di cosa l’agenzia ha in serbo per le aziende che affidano la propria comunicazione al team di professionisti: grafica, web&digital, foto&video, ufficio stampa, eventi, marketing.

    Qualunque sia la destinazione, Borderline ci mette fantasia e professionalità.

    Il sito web, totalmente originale, creativo e dinamico, rispetta i principi dell’usabilità e della praticità di navigazione. Definite le bozze grafiche è stato creato da zero un tema per WordPress senza l’appoggio di template o framework esistenti. Il progetto è stato seguito con un occhio attento alla semplicità di gestione dei contenuti da backend e con l’altro concentrato sulla veste grafica, sul responsive (RWD, Responsive Web Design) e sulla compatibilità con i vari browser.

    Nuova vita anche al logo e alla business card: seguendo lo stile della nuova veste grafica si è optato per uno stile più pulito e lineare che elimina gli sbaffi che caratterizzavano la versione precedente. Il restyling del logo vede mantenute le informazioni essenziali in una cornice più ariosa che dimentica le squadrature del passato. Tolta la gabbia che racchiudeva i quattro colori, Borderline è pronta a liberare tutta la sua creatività.

    Da oggi l’agenzia di Bologna si identifica ancora di più attraverso il suo sito, una vetrina che mette in bella mostra i risultati guadagnati e le competenze acquisite.

    www.borderlineagency.com

  • Approfitta dei bandi digitalizzazione per rendere la tua società innovativa tecnologicamente

    Essere al passo con la tecnologia e l’innovazione è la chiave del successo economico di un paese. Anche l’Italia ha capito questa fatidica importanza e per dare una svolta al mercato nazionale ha deciso di incentivare la digitalizzazione delle aziende e società nazionali. In questo senso ha deciso di pubblicare dei bandi per tutte quelle aziende che cercano degli incentivi alla digitalizzazione. Con l’obiettivo di rendere il mercato interno molto più competitivo e innovativo, ha disposto vari aiuti finanziari che riguardano riduzioni delle tasse e agevolazioni lavorative in modo che queste aziende possano investire le proprie risorse nell’avanzamento tecnologico dell’azienda. Il governo italiano, quindi pubblica bandi digitalizzazione, concorsi e vaucher con lo scopo finale di spingere le aziende ad ottimizzare i loro processi interni aziendali potendo investire nella digitalizzazione. Per partecipare, ovviamente, bisogna avere un’ampio interesse nell’investimento nella pubblicità online e al digital marketing in generale. In questo modo, finanziando in modo indiretto l’avanzo tecnologico il governo italiano sta cercando di far crescere l’economia interna del paese, creando nuove opportunità di lavoro, aumentando l’innovazione tecnologica e alzando la competizione in più settori. Più un’azienda è alla ricerca della novità e prioiettata verso un cambiamento innovativo, più possibilità ha di ottenere questi incentivi alla digitalizzazione.

    Come funziona un bando digitalizzazione? Scopriamolo insieme

    Se sei una persona che lavora in una azienda, impresa o società in generale, sia di persone che per azioni, allora sei nel posto giusto. Se lavori in un luogo che ha bisogno o ha il desiderio di investire nella digitalizzazione allora vediamo cosa dovreste fare. Per prima cosa bisogna dire che essendo bandi di digitalizzazione pubblicati dal governo italiano, come prima cosa bisogna conoscere la legislazione ed avere i requisiti che il bando chiede. Un bando digitalizzazione di questo tipo si può trovare nei siti ministeriali di enti governativi se si tratta di un bando a livello nazionale, oppure nei siti di enti regionali se si tratta di un bando a livello locale. Una volta che avrete trovato un bando che sia attivo dovete capire se rispettate i requisiti che il bando chiede. Nel migliore dei casi vi applicherete e invierete la vostra richiesta. Se otterrete questi incentivi per la digitalizzazione  potrete investire in una campagna di digital marketing che comprende SEO, quindi posizionamento nei motori di ricerca, Google Adwords per creare le vostre campagne pubblicitarie, social network, impementazione del vostro sito web e app. in poche parole, una vera e propria ondata di innovazione se riuscirete ad ottenere questo bando digitalizzazione.

    Bandi digitalizzazione per tutti: vediamo i dettagli

    Ogni azienda o seocietà può partecipare ai diversi tipi di bando, sono ammesse sia le società di persone che le società per azioni. Di qualsiasi settore tu ti occupi dovrai solamente dimostrare di rispettare i canoni richiesti e che la tua società è pienamente interessata alla digitalizzazione dei suoi processi interni. Con l’intento proprio di  incentivare la concorrenza in tutti i settori, anche se si tratta di un settore artigianale potrai decidere di usufruire degli strumenti del digital marketing per aumentare la tua visibilità. Quindi aprofitta cneh tu di questa occasione assoluta. Il governo italiano continua a pubblicare vari bandi digitalizzazione sia a livello nazionale, sia a livello puramente regionale. Per continuare ad essere informato sulle ultime informazioni che riguardano questi bandi digitalizzazione prova a chiedere al tuo commercialista di fiducia, lui saprà darti davvero consigli molto utili che comprendono anche la legislazione italiana. Oppure rivolgiti ad un’agenzia di digital marketing che sia un’esperta del settore che ti possa sempre mantenere informato degli ultimi bandi digitalizzazione che vengono pubblicati. Aprofitta subito di questi vantaggi che ti offre lo stato italiano e inizia anche tu a digitalizzare la tua azienda per renderla più visibile.

     

  • Eliminare Account Instagram Definitivamente: guida dettagliata

    Hai provato a eliminare account instagram ma non hai avuto successo? Non disperare, in questo articolo ti spieghiamo per filo e per segno come fare!

    Prima di tutto, devi ricordarti di fare un backup. Copiare le foto è molto importante perché altrimenti rischi di perderle. Anche se hai deciso di cancellare il tuo account Instagram, forse vorrai tenerti le foto che hai modificato e sulle quali hai usato i filtri di Instagram.

    Per fare il backup puoi entrare nella versione web di instagram e richiedere di fare il download delle tue foto, di solito ci vogliono fino a 48 ore.

    Il prossimo passo che dovete fare è quello di decidere se eliminare temporaneamente o definitivamente il vostro account. Se decidete di farlo temporaneamente, dovrete in ogni caso accedere al vostro account tramite web. Una volta fatto, potrete navigare fino all’opzione che vi permetterà di disattivare l’account temporaneamente e cliccare. In questo modo il vostro account potrà essere riattivato in futuro se ne avrete voglia.

    Se invece volete eliminare il vostro account definitivamente, e vi ripeto che bisogna pensarci bene, dovrete utilizzare un’altra url nstagram.com/accounts/remove/request/permanent/

    Tramite questa url accederete a una schermata che vi chiederà di inserire le vostre credenziali per entrare nel vostro account nella versione web. Questo è l’unico modo di cancellare il profilo definitivamente quindi seguite questa procedura. Vi verrà poi chiesto se siete sicuri e di indicare la ragione per cui volete rimuovere le credenziali e chiudere il profile. Scegliete pure la risposta che fa per voi e preparatevi per la grande decisione.

    Il sistema vi chiederà di inserire nuovamente la password (eliminare gli account dai social media diventa sempre più difficile in quanto ogni cliente è una fonte di guadagno e visibilità a lungo termine per questi). Premete quindi ok  ed eliminate il vostro account per sempre, ricordandovi ancora che non sarà possibile recuperarlo.

  • NASCE LETSELL: LA STARTUP PER DIVENTARE IMPRENDITORI DIGITALI

    NASCE LETSELL:  LA STARTUP ITALIANA PER DIVENTARE IMPRENDITORI DIGITALI  NEL MONDO DELLA MODA

    UN PROGETTO DI BUSINESS INNOVATIVO, PER DARE VITA A UN E-COMMERCE COMPLETO DI PRODOTTI MODA, SENZA MAGAZZINO E SENZA PARTITA IVA

    Torino, 19 novembre 2017È online Letsell, l’innovativa start-up torinese che rappresenta il primo servizio online per diventare imprenditori digitali e realizzare il proprio e-commerce. Frutto dell’esperienza dei soci fondatori, Carlo Tafuri, Luca Ferrero e Michele Contrini, Letsell costituisce un vero e proprio modello di business innovativo: un progetto chiavi in mano per creare un negozio online completo di prodotti moda, senza magazzino, senza rischi iniziali e senza necessariamente dover aprire la partita IVA. Con un ulteriore vantaggio: l’attività si può gestire ovunque e da qualunque device mobile, anche da un semplice tablet.

    Il servizio offerto da Letsell permette di creare, infatti, un sito e-commerce completo di migliaia di prodotti firmati delle grandi marche fashion a prezzi scontati fino al 60%. Chi sceglie di creare un sito con questa innovativa piattaforma ha, così, a disposizione un catalogo che comprende migliaia di articoli di abbigliamento uomo, donna – inclusi scarpe, borse, intimo e accessori – integrato ogni settimana dai nuovi arrivi.

    Le innovazioni non finiscono qui: oltre allo sviluppo del software e al rifornimento dei prodotti, Letsell si occupa interamente anche di tutta la gestione logistica della merce con un team di professionisti interni che cura direttamente la preparazione degli ordini, le spedizioni e i resi.

    Letsell si propone come un’inedita opportunità di guadagno ideale per chi desidera integrare le proprie entrate mensili – come studenti, casalinghe, lavoratori part-time, venditori, – e per tutti coloro che, viaggiando molto, hanno bisogno di un’attività da gestire ovunque si trovino. Chi aderisce al servizio, che ha un costo a partire da 29€ al mese, si occupa solo di promuovere il sito tra i propri contatti guadagnando da subito una percentuale media del 30% su ogni vendita.

    A un solo mese dall’apertura della piattaforma, Letsell conta già oltre 100 iscritticommenta Luca Ferrero, COO di Letsell e questo perché Letsell è un servizio innovativo e di qualità, che offre a tutti l’opportunità di affacciarsi all’imprenditoria digitale, creando un e-commerce senza le complicazioni del business offline”. Riguardo alle previsioni per il futuro Ferrero aggiunge: “Sono positive, con una stima di crescita che prevede il raggiungimento di 2000 siti e-commerce entro la fine del 2018. Un obiettivo che crediamo di riuscire a raggiungere anche grazie alla campagna di comunicazione radio sviluppata in collaborazione con RTL 102.5, uno spot da 20” on air dalle prossime settimane.”

    Per aumentare i propri contatti, le vendite e i guadagni, Letsell mette inoltre a disposizione dei suoi utenti diversi servizi dedicati alla promozione del e-commerce: tutorial, newsletter, offerte personalizzate e couponing. I tutorial permettono di apprendere trucchi di marketing per imparare, ad esempio, a utilizzare i social media per aumentare le vendite allargando la cerchia di amici, colleghi, contatti social, compagni di università. Le newsletter sono facili da creare e hanno lo scopo di informare i clienti sulle ultime novità e offerte in corso.

    Per ulteriori informazioni – Ufficio stampa Ketchum
    Alessandra De Martino / Jordana Hassan /Alessandra Padovan
    [email protected][email protected] /[email protected]
    Tel: 02.62411911

  • Innovation People cura la nuova strategia di comunicazione del Consorzio FA

    Innovation People ha diretto il progetto per la creazione di un nuovo sito internet e la produzione di contenuti per il Consorzio Fa

    Innovation People, società di consulenza milanese specializzata nel digital marketing, ha curato la strategia di comunicazione e il lancio del nuovo sito internet del Consorzio Fa, Onlus dell’area di Bergamo che si occupa di persone disabili e in difficoltà.
    L’obiettivo di questa collaborazione è stato quello di dare maggior rilievo a tutte le attività offerte dal Consorzio e, in particolar modo, alla costruzione di un villaggio solidale a Lurano.
    In virtù di questo importante progetto, si è rivelato fondamentale dare una nuova direzione ai contenuti e alla strategia di comunicazione, con un sito internet interamente ripensato, sia dal punto di vista della struttura che dell’organizzazione delle pagine.
    “Il Villaggio solidale per noi è un progetto fondamentale” ha dichiarato Francesco Fossati, presidente del Consorzio Fa, “per questo abbiamo scelto di affidarci ad Innovation People che, vantando un’esperienza specifica nel settore del no profit, ha saputo interpretare le nostre esigenze, aiutandoci a rafforzare la nostra immagine sul web e studiando per noi la strategia di comunicazione più adatta”.
    Le sfide che Innovation People ha dovuto affrontare sono state molteplici.
    In primo luogo, quella di rispettare i due filoni principali che caratterizzano il Consorzio Fa, la disabilità e la fragilità, e allo stesso tempo dare risalto al nuovo progetto del Villaggio Solidale.
    Un ulteriore obiettivo è stato quello di favorire l’interazione con le Aziende e semplificare il processo di donazione.
    Il sito si è arricchito di diverse sezioni, tra cui quella dedicata i prodotti, le aziende sostenitrici e un’area dedicata al Villaggio che permetterà di vederne l’avanzamento in tempo reale.
    Inoltre, per rendere il sito coerente e funzionale, si è scelto di separare i servizi solidali da quelli legati al settore scolastico, creando un secondo sito dedicato alla proposta educativa offerta dalle cooperative del Consorzio FA che ha come filone centrale gli asili nido, spazi gioco e spazi educativi.
    In occasione del lancio del nuovo sito, Innovation People ha curato anche la sceneggiatura e il concept di un video dedicato al villaggio solidale, per rendere il progetto fruibile a 360°.
    “Siamo entusiasti di aver avuto l’opportunità di entrare in contatto con una realtà come il Consorzio Fa che si occupa da molti anni di progetti ad alto valore per la comunità” dichiara Enrica Fantoni, Ceo di Innovation People, “la nuova strategia di comunicazione aiuterà a portare avanti altri progetti, come quello per la realizzazione del Villaggio Solidale di Lurano”.
    Innovation People, con questo nuovo progetto, conferma la propria consolidata esperienza nella creazione di strategie digitali e di comunicazione integrata, studiate sulle esigenze del cliente e del particolare business di riferimento.
  • Motion Global nomina il nuovo Responsabile Marketing

    Ruth Cuadrado porterà nell’azienda leader di vendite online di occhiali anni di esperienza maturata in 8 paesi stranieri nel campo del Digital Marketing

    Torino, TO Motion Global, società madre dei colossi internazionali del retail, quali SmartBuyGlasses.com e VisionDirect.com.au, è lieta di annunciare la nomina di Ruth Cuadrado a responsabile dell’ufficio marketing. Nel suo ruolo, ha la responsabilità di pianificare e implementare le attività di marketing e crescita del brand.

    Si tratta di un momento storico per la società con sede a Torino che sta investendo nel campo dell’omni-channel in Australia, Singapore, Honk Kong e Italia. Cuadrado si occuperà inoltre dello sviluppo dei marchi di proprietà dell’azienda quali LMNT Eyewear, OhMyWoodness! e Arise Collective, da poco lanciati sul mercato.

    Cuadrado porta con sè non solo una nuova e fresca prospettiva, ma anche un’esperienza di business e marketing internazionale, acquisita in peasi trainanti come gli Stati Uniti e in mercati in via di sviluppo come Brasile e Argentina. Prima di approdare a Motion Global, Ruth ha lavorato per anni nel settore turistico – alberghiero e nell’eCommerce e, più recentemente, per la catena Hilton Worldwide come direttore marketing per i paesi dell’America Latina e Caraibi.

    “Sono rimasta colpita dal team di Motion Global, così giovane ed internazionale. Solo il reparto marketing conta 20 diverse nazionalità e si nota da subito la loro energia ed il loro entusiasmo. Insieme rafforzeremo il nostro team e continueremo ad implementare strategie di successo per l’azienda; allo stesso tempo la nostra attenzione sarà sul canale omni-channel e sui marchi di proprietà” – dice Cuadrado – che aggiunge “il settore della moda e del turismo non sono poi cosi diversi, si tratta in fondo di soddisfare i desideri e i sogni dei clienti”.

    Cuadrado farà parte del senior team dell’azienda insieme a Doron Kalinko e David Menning, co-fondatori e CEO di Motion Global. “Siamo entusiasti di avere Ruth con noi all’interno di un eccellente team internazionale e siamo certi che ci guiderà verso strategie di successo per raggiungere un’audience ancora più globale. La sua prospettiva è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento chiave, nel quale stiamo realizzando nuovi progetti per i prossimi anni di SmartBuyGlasses” – commenta Doron Kalinko.

    Nata in Argentina, Ruth Cuadrado si trasferirà da Miami a Shanghai, sede internazionale di Motion Global, e viaggerà spesso tra Italia e Honk Kong, dove si trovano le altre sedi.

    Motion Global: Motion Global Optical Group è un distributore e-commerce leader nel settore degli occhiali, dove il cliente ha l’occasione di “trovare ciò che ama” senza spendere una fortuna. Crediamo che dare la possibilità di scegliere ad una sola persona, voglia dire dare la possibilità ad un’intera società. Attraverso il nostro programma Buy One Give One, abbiamo donato più di 78.000 paia di occhiali con un valore complessivo di 2 millioni di dollari.

     

     

     

  • Clickbait perché evitarlo. Difendiamoci dalle fake news

    clickbait e Fake NewsClickbait (o clickbaiting, tradotto “Esca da click”) indica un contenuto pubblicato sul web il cui unico scopo è quello di attirare un numero elevato di click al fine di incrementare le visite ad uno specifico sito per aumentare in modo esponenziale le rendite pubblicitarie online. La tecnica del clickbait utilizza un titolo sensazionalistico che stimola sia la curiosità che l’emotività del lettore non dando alcuna indicazione del contenuto che si nasconde dietro il link, questo per spingerlo in modo truffaldino a condividere il contenuto sul social network aumentando così i proventi pubblicitari.

    Nell’agosto 2014 Facebook ha effettuato una survey scoprendo che l’80% dei suoi utenti preferisce visualizzare link con titoli che aiutino a comprendere il contenuto che si andrà a leggere. Prende quindi la decisione di modificare il suo algoritmo in modo da spingere in basso ai risultati del newsfeed tutti quei post che utilizzano la tecnica del clickbait. Questo per disincentivare l’uso di titoli ingannevoli pensati al solo fine di attirare ed incuriosire il lettore che clicca del tutto ignaro delle conseguenze.

    L’obiettivo del clickbait, quindi, è portare il maggior numero di utenti possibile verso un sito web, questo per due ragioni:

    • Nell’ipotesi migliore guadagnare con la pubblicità
    • Nell’ipotesi peggiore infettare il dispositivo dal quale si accede al link

    I siti web, che lavorano principalmente con il clickbait, sono spesso non fonte di informazione ma bensì di disinformazione. E’ vero, hanno spesso un elevato numero di clic, ma la qualità dei contenuti di questi siti è di livello molto basso. Si fa infatti una mera aggregazione di contenuti (content aggregation) raggruppando post, video o immagini copiati da quanto scritto da altri utenti o direttamente dai social network, in alcuni casi questa aggregazione è accompagnata da poche righe introduttive per la condivisione sul proprio blog.

    Come già detto, non si tratta di siti di informazione, ma di blog nei quali, facendo leva sulle emozioni del lettore grazie all’uso di parole che innescano sia la sua curiosità che una reazione emotiva lo si spinge a cliccare sul link che porta al contenuto truffaldino.

    Alcuni esempi di titolo possono essere:

    • Incredibile! Guarda cosa è successo ad XY
    • Questo vi commuoverà!

    Questi titoli come si può notare spingono il lettore a cliccare sul link visto che non forniscono alcuna indicazione dei contenuti, lo stesso però la maggior parte delle volte rimane deluso da ciò che trova.

    Per quanto riguarda le gallery di foto si potrebbe trovare qualcosa del tipo:

    • La foto 6 vi sorprenderà!
    • Nella foto 4 è svelato il mistero!

    Questo per spingere il lettore non solo a cliccare ma a navigare all’interno della gallery per arrivare alla “foto incriminata”.

    Il link di un post in cui si utilizza la tecnica del clickbait spesso porta ad una fake news, non cliccate perché la fake news è il male minore, questi link potrebbero portare a post contenenti virus che infetterebbero i vostri dispositivi!