Tag: Davide D’Arcangelo

  • Davide D’Arcangelo: rendere le città più sostenibili grazie all’innovazione

    Davide D’Arcangelo è intervenuto come ospite al programma radiofonico “Io, Chiara e il green”. L’esperto di innovazione ha affrontato il tema dell’urbanizzazione delle città, proponendo un approccio alternativo e più amico dell’ambiente.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: introdurre l’ingrediente dell’innovazione per ridurre le emissioni nelle città

    L’innovazione può rivelarsi lo strumento più adatto per ridefinire le città in chiave digitale, così da modificare le abitudini delle persone e rendere meno disomogenea la loro distribuzione sul territorio, con conseguenze positive sull’ambiente. Il 55% della popolazione mondiale vive infatti nei centri urbani, i quali occupano però solo il 3% della superficie terrestre. Secondo Davide D’Arcangelo, facendo leva sull’innovazione si potrebbe avviare un processo di urbanizzazione più in sintonia con le funzioni residenziali e la sostenibilità ambientale. Tema sul quale l’Italia sembra essere indietro. “Con la nuova programmazione il PON Metro, finora limitato a finanziare la digitalizzazione delle 12 città metropolitane, sarà esteso anche alle città medie come i capoluoghi di provincia. Questo approccio alla digitalizzazione e al riutilizzo degli spazi nelle città potrebbe invertire il trend stimato dall’OCSE, come sta succedendo con il south working in alcune città americane”, ha sottolineato Davide D’Arcangelo, il quale si auspica che tale approccio venga presto esteso a tutte le principali città italiane.

    Davide D’Arcangelo: possiamo ispirarci alle città in 15 minuti di Carlos Moreno

    Per Davide D’Arcangelo, le città del futuro dovrebbero ispirarsi a quelle idealizzate dall’urbanista colombiano Carlos Moreno: “Città in 15 minuti, dove i servizi pubblici vengono ripensati in chiave digitale e la mobilità diventa anche non mobilità”. Luoghi in cui la sostenibilità diventa una prerogativa. Per arrivarci, bisogna però prima capire “cosa serve accentrare nelle città e cosa può essere promosso al di fuori”. Si potrebbe, ad esempio, pensare di adattare i borghi alle necessità della terza età pure attraverso servizi di telemedicina. In questo modo si contribuirebbe a decongestionare i centri urbani. Alcuni esempi in tal senso ci arrivano da grandi città come Barcellona, in cui il Distretto 22@ ha trasformato un’area industriale degradata in un quartiere dedicato alla tecnologia che ospita circa 7.000 aziende. Anche la Silicon Roundabout di Londra è un ottimo esempio di come la tecnologia e l’innovazione possano concorrere a riqualificare luoghi abbandonati. Nella Tech City londinese, ha evidenziato Davide D’Arcangelo, “le imprese digitali hanno attratto talenti e rigenerato il quartiere”.

  • Davide D’Arcangelo: focus sull’attività del Co-Founder di Next4

    Davide D’Arcangelo è fondatore, insieme ad altri soci, della holding Next4 ed è Vicepresidente del network di imprese Impatta. È inoltre Responsabile Relazioni Esterne e PNRR della Fondazione Italia Digitale.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: un’attività basata sull’innovazione

    Specializzato in innovazione, politiche industriali, reti di impresa e cluster tecnologici, Davide D’Arcangelo è un Innovation Manager. Iscritto all’albo MISE, svolge attività di consulenza digitale presso numerosi enti pubblici quali Anci8, MEF, IFEL e Confindustria. È membro del comitato scientifico della prima fondazione italiana dedicata alle policies digitali a livello pubblico e privato, Fondazione Italia Digitale, ed opera nel Nucleo di valutazione dei progetti di Ricerca della Regione Lazio e nella task force nazionale di Anip – Confindustria. È inoltre membro del Comitato Tecnico Scientifico di Anci Lazio e del Training CAMP IFEL Campania. Tra le competenze specialistiche maturate nel corso della sua carriera si annoverano quelle relative ai fondi europei: supporta gli enti locali. A beneficiare dell’attività di Davide D’Arcangelo sono soprattutto enti e istituzioni che vengono supportati in progetti di politiche industriali e animazioni territoriali. Ne sono degli esempi: CCIAA Roma, Roma Città Metropolitana, CNA Roma, Confcommercio Roma, Provincia di Frosinone, Comune di Latina.

    Davide D’Arcangelo: le collaborazioni con i privati e in ambito accademico

    Attualmente, Davide D’Arcangelo ricopre il ruolo di Investor Relator per rinomate scale-up quali Speri Ingegneria, AAtech e Termo S.p.A. In passato, ha altresì collaborato con realtà del calibro di Lucciola & Partners S.r.l. e Orrick Herrington & Suitcliffe in qualità di advisor. Ha partecipato a progetti di ricerca finanziati da Menarini S.p.A., IBM S.p.A., Novamont S.p.A., LUISS Business School, IBI-Lorenzini S.p.A., IRCSS San Raffaele, Noovle S.p.A., Giomi S.p.A., Sigma Tau S.p.A. e Corden Pharma S.p.A. In ambito accademico, ha collaborato invece con l’Università “La Sapienza” di Roma per la pubblicazione di diversi articoli, nonché ricerche e studi in materia di politiche industriali. Tra i riconoscimenti conferiti a Davide D’Arcangelo, il premio presso la Camera dei Deputati in occasione dell’evento “Eccellenze del Made in Italy”.

  • Davide D’Arcangelo: IPSA ottiene investimento per digitalizzare la micro-logistica ospedaliera

    La società piemontese IPSA ha ottenuto un investimento di 1,380 milioni di euro dal Fondo Rilancio Startup per digitalizzare la micro-logistica ospedaliera con prodotti IoT che migliorano la sicurezza dei pazienti e ottimizzano i costi. Il commento di Davide D’Arcangelo.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: IPSA completa round di investimento da 1,380 milioni di euro con il Fondo Rilancio Startup

    La società piemontese IPSA, specializzata nella micro-logistica ospedaliera di farmaci e dispositivi medici, ha completato un round di investimento per 1,380 milioni di euro con il Fondo Rilancio Startup gestito da CDP Venture Capital SGR e dall’investitore proponente Next4Production, holding fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta. IPSA ha sviluppato una gamma completa di prodotti IoT che integrano hardware e software per supportare gli operatori sanitari nei processi di stoccaggio e distribuzione. L’obiettivo della società è quello di migliorare la sicurezza del paziente e ottimizzare i costi di un ambito che rappresenta oltre il 15% della spesa globale ospedaliera. Il piano di sviluppo di IPSA prevede progetti di consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT e progetti di internazionalizzazione su alcuni mercati esteri per diventare leader di riferimento nella digitalizzazione dei processi di micro-logistica ospedaliera. Next4Production ha attivato il Fondo Rilancio Startup con un investimento di 1 milione di euro, il che ha contribuito al buon esito dell’operazione.

    Davide D’Arcangelo: IPSA si prepara a diventare leader di riferimento nella digitalizzazione dei processi di micro-logistica ospedaliera

    In merito all’operazione di investimento, Davide D’Arcangelo ha dichiarato: “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA eravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale. In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost per scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale dove peraltro sta già riscuotendo molto interesse e ha già acquisito importanti commesse”. Il round di finanziamento ottenuto conferma la qualità delle soluzioni proposte da IPSA, la loro competitività sul mercato e la loro funzionalità rispetto alle esigenze del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il ruolo della digitalizzazione come leva di efficientamento dei servizi è oggi uno degli obiettivi primari della sanità, e in Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti di oltre 4 miliardi di euro entro il 2026 per l’ammodernamento del parco tecnologico ospedaliero, che includono la digitalizzazione di circa 300 strutture sanitarie.

  • Davide D’Arcangelo: il ruolo del Public Innovation Manager nella PA

    Davide D’Arcangelo – Co-Founder di Next4 e Vicepresidente di Impatta – approfondisce il tema legato ai cambiamenti e alle potenzialità delle nuove tecnologie anche nell’ambito della Pubblica Amministrazione. L’editoriale pubblicato su “Formiche”.

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    Davide D’Arcangelo: PA pronta ad affrontare sfide future grazie all’Innovation Manager

    La Pubblica Amministrazione italiana è oggi in grado di tornare a svolgere la funzione di acceleratore della crescita economica e sociale del nostro Paese? Ad approfondire il tema nel suo editoriale per “Formiche” è il co-fondatore di Next4 e Vicepresidente di Impatta Davide D’Arcangelo. L’utilizzo efficiente delle risorse europee messe a disposizione dal PNRR è di fatto un presupposto inderogabile affinché la PA possa incrementare la produttività del settore pubblico. Da qui nasce la necessità di introdurre il cosiddetto Innovation Management: il Public Innovation Manager rappresenta quel profilo capace di trasferire le novità e le potenzialità delle nuove tecnologie anche nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Così facendo, le opportunità offerte dal PNRR consentirebbero di aprire le porte a un reale e prezioso cambiamento. Tale figura ha un ruolo fondamentale per far sì che gli enti pubblici, centrali e locali, siano pronti ad affrontare le sfide poste dall’innovazione, dalla transizione ecologica e dalla trasformazione digitale. “La ricerca continua di efficienza e d’innovazione, la semplicità e la speditezza dei servizi e delle relazioni dovranno però essere il fondamento della nuova politica italiana del futuro”, ha sottolineato Davide D’Arcangelo. Si tratta di un processo che necessita di competenze specifiche e che pertanto “non può avvenire per caso”.

    Davide D’Arcangelo: Public Innovation Manager, un abilitatore di cambiamento

    Definito da Davide D’Arcangelo come un vero e proprio abilitatore di cambiamento, il Public Innovation Manager avrà l’incarico di amministrare e guidare l’evoluzione della Pubblica Amministrazione nel post pandemia. “Sarà chiamato a svolgere il ruolo dello stratega: ricercatore di idee, esploratore dell’innovazione, responsabile Cip, sviluppatore organizzativo di progetti innovativi”. L’impatto del Covid-19 non ha fatto altro che esaltare l’importanza e il valore dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico nella società attuale: da come gli Enti pubblici nazionali decideranno di gestire tale fenomeno, dipenderà la rinascita del Paese. La figura del Public Innovation Manager, le cui soft skills e una visione strategica garantiscono supporto a tale processo, potrà incoraggiare le Pubbliche Amministrazioni ad avere un pensiero e un comportamento rinnovato, accompagnando pertanto la transizione digitale. “Il PNRR – ha quindi concluso Davide D’Arcangeloè una grande occasione, le risorse vanno utilizzate in modo ottimale, perché l’obiettivo ultimo è creare valore pubblico”.

  • IPSA, round da 1,380 milioni: a guidare l’operazione Next4, co-fondata da Davide D’Arcangelo

    Attivato il Fondo Rilancio Startup, con CDP Venture Capital che entra nel capitale della PMI piemontese. Soddisfatto Davide D’Arcangelo (Next 4): “IPSA pronta a scalare definitivamente i mercati”.  

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    Davide D’Arcangelo: operazione di investimento da 1,380 milioni per la micro-logistica ospedaliera di IPSA

    Tra le operazioni più recenti nel panorama italiano del Med Tech spicca il round di investimenti concluso da IPSA. L’azienda di Chivasso, specializzata nel campo della micro-logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha completato con successo un aumento di capitale da 1,380 milioni di euro. Fondamentale nell’operazione il contributo di Next4Production: la holding fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta ha infatti attivato il Fondo Rilancio Startup, con CDP Venture Capital che ha fatto il suo ingresso nel capitale della società per un milione di euro. Attiva dal 1997, IPSA è un’azienda high tech con una lunga esperienza nello sviluppo di soluzioni innovative basate su tecnologie ICT, Web, RFId e IoT. Negli ultimi anni la PMI ha deciso di focalizzare le proprie attività di Ricerca e Sviluppo nel settore Med Tech e il risultato è una gamma completa di prodotti IoT in grado di supportare gli operatori sanitari dei reparti ospedalieri e delle sale operatorie. Nello specifico, IPSA ha sviluppato una serie di armadi e carrelli smart capaci di interagire tra loro e rendere più efficienti e sicure le operazioni di stoccaggio e distribuzione di farmaci e dispositivi medici. “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha dichiarato Davide D’Arcangelo, Co-Founder di Next4 – eravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale”.

    Davide D’Arcangelo: “In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana”

    L’obiettivo della PMI di Chivasso è offrire prodotti innovativi in grado di ottimizzare tutte le fasi della distribuzione dei prodotti clinici consumabili, dall’approvvigionamento al consumo: la sua mission assumere un ruolo pionieristico e di leadership nel settore Med Tech. “In IPSA – ha commentato Davide D’Arcangeloabbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost per scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale dove peraltro sta già riscuotendo molto interesse e ha già acquisito importanti commesse”. Grazie all’operazione promossa dalla holding d partecipazione fondata da Davide D’Arcangelo e soci, IPSA ora può mettere il piede sull’acceleratore. Tra gli investimenti previsti nel piano di sviluppo il consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT e nuovi progetti di internazionalizzazione dedicati a diversi mercati esteri. Soddisfatto il CEO di IPSA Michele Baronio, che ha dichiarato: “Tutto questo ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”.

  • Davide D’Arcangelo: IPSA completa round per 1,380 milioni, Next4 nell’operazione

    L’azienda piemontese specializzata nella logistica ospedaliera raccoglie 1,380 milioni di euro. Davide D’Arcangelo (Next4): “Una champion pronta a scalare i mercati internazionali”.

    Davide D'Arcangelo

    Round IPSA, i dettagli dell’operazione guidata dalla holding co-fondata da Davide D’Arcangelo

    Novità nel settore italiano del MedTech. IPSA, realtà piemontese specializzata nel campo della logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha completato di recente un round di investimento da 1,380 milioni di euro. A guidare l’operazione la holding di investimento Next4 co-fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta, che insieme a CDP Venture Capital SGR ha attivato il Fondo Rilancio Startup per 1 milione di euro. La Pmi di Chivasso ha sviluppato una serie completa di dispositivi IoT (Internet of Things), come armadi e carrelli intelligenti e interconnessi, in grado di offrire supporto agli operatori sanitari nella gestione, stoccaggio e distribuzione di farmaci e dispositivi medici sia nei reparti ospedalieri che all’interno delle sale operatorie.Soluzioni che permettono di efficientare i processi, ridurre gli sprechi e soprattutto aumentare la sicurezza del paziente. Un potenziale riconosciuto da Davide D’Arcangelo e soci già nel maggio 2021 con l’ingresso di Next4 nel capitale di IPSA e che oggi risulta pienamente in linea con gli obiettivi del PNRR, che prevede oltre 4 miliardi di euro di investimenti per la digitalizzazione delle strutture ospedaliere del Paese.

    Davide D’Arcangelo: “Da IPSA proposta innovativa e programma di sviluppo solido

    Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha commentato Davide D’Arcangeloeravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale”. Consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT ed espansione sui mercati esteri i pilastri del piano di sviluppo avviato dall’azienda guidata dall’AD Michele Baronio, che si è detto orgoglioso del successo ottenuto con il round di finanziamento: “Tutto questo ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”. Grazie al buon esito dell’operazione e al “boost” ottenuto, ha aggiunto Davide D’Arcangelo, ora IPSA ha tutte le carte in regola per “scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale”.

  • Davide D’Arcangelo: IPSA chiude round per 1,380 milioni. Next4 attiva il Fondo Rilancio Startup

    La PMI innovativa IPSA ha recentemente completato un round di investimento per 1,380 milioni di euro: Next4, holding di investimento di cui Davide D’Arcangelo è co-fondatore, ha attivato il Fondo Rilancio Startup.

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    Davide D’Arcangelo, il round di investimento di IPSA

    IPSA, azienda specializzata nel campo della micro-logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha recentemente completato un aumento di capitale per un totale di 1,380 milioni di euro. CDP Venture Capital SGR è quindi entrata nel capitale della PMI piemontese per oltre un milione di euro. Next4, holding di investimento fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta, ha giocato un ruolo fondamentale in quest’operazione: nel capitale di IPSA da maggio 2021, ha attivato, da investitore qualificato, il Fondo Rilancio Startup che opera esclusivamente in co-investimento con selezionati soggetti proponenti. “Siamo molto orgogliosi di questo round di finanziamento che conferma la qualità delle nostre soluzioni, la loro competitività sul mercato e la loro funzionalità rispetto alle esigenze del SSN”, ha commentato Michele Baronio, AD della PMI piemontese che punta a diventare leader di riferimento nella digitalizzazione dei processi di micro-logistica ospedaliera.

    Davide D’Arcangelo: “In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità

    Tutto questo – ha aggiunto l’AD di IPSA – ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”. “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha quindi spiegato Davide D’Arcangeloeravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale. In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost per scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale dove peraltro sta già riscuotendo molto interesse e ha già acquisito importanti commesse”.

  • Transizione digitale: le considerazioni di Davide D’Arcangelo, ospite su Isoradio

    Esperto di innovazione e di politiche industriali, Davide D’Arcangelo ha recentemente partecipato al programma di Isoradio “Io, Chiara e il green” dedicato alla transizione energetica.

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    Davide D’Arcangelo, l’importanza di una digitalizzazione consapevole

    Negli ultimi anni la digitalizzazione ha avuto un ruolo preponderante nella nostra quotidianità. La pandemia ha infatti accelerato un processo, già in atto, in cui l’home working, la didattica a distanza e la sanità digitale sono diventati i protagonisti. Fondazione Italia Digitale, per la quale Davide D’Arcangelo è responsabile dello sviluppo, ha recentemente organizzato a Torino il primo “Festival del digitale popolare”: la tre giorni ha coinvolto grandi player del mondo digitale e diversi artisti con lo scopo di approfondire le sfide, ma anche le preoccupazioni legate a questa digitalizzazione. L’evento ha consentito di esporre i dati di un’indagine effettuata secondo cui la popolazione italiana risulta oggi essere fortemente digitalizzata. “C’è stata una spinta verso i social – spiega Davide D’Arcangelo, ospite all’interno del podcast “Io, Chiara e il green” – ma non una digitalizzazione consapevole di quelli che sono gli strumenti”. Dallo studio emerge infatti che oltre il 70% degli over 50 utilizza il digitale solo per i social network e le chat. Sono invece decisamente inferiori le percentuali di coloro che seguono podcast, blog o utilizzano piattaforme di videoconferenza. Oggi è quindi necessario che le nuove tecnologie vengano usate in modo consapevole e responsabile per il bene della comunità, evitando inoltre l’emergere di forti disuguaglianze.

    Davide D’Arcangelo, gli eventuali rischi della transizione digitale

    Le enormi potenzialità della transizione digitale sono indiscutibili, ma quali sono i rischi che potrebbero verificarsi? “Se non abbiamo la capacità di vendere questa tecnologia come “amica” – spiega Davide D’Arcangelo – ovvero, dando la possibilità a tutti coloro che hanno delle barriere di accesso alla digitalizzazione, rendendola più semplice”, esiste il rischio concreto che una gran parte della popolazione, soprattutto i più anziani, possa rimanere esclusa. L’organizzazione di corsi di formazione e di alfabetizzazione, unita a una Pubblica Amministrazione più semplice ed efficace, potrebbe ovviare a questo problema. Dei 209 miliardi di fondi totali, il PNRR ne ha stanziati quasi 67 per la digitalizzazione della PA che potrebbe contribuire così a introdurre la digitalizzazione nelle case di tutti. Come ricorda Davide D’Arcangelo, chi appartiene alla fascia cha va dai 18 ai 54 anni consuma in media dalle tre alle cinque ore digitali. “Se avessimo una PA digitale, ovvero un Paese competitivo – sottolinea – che ci desse per prima l’esigenza di confrontarci con la digitalizzazione, e questa fosse molto amichevole, facile e accessibile, questo processo di digitalizzazione avverrebbe quasi in automatico”. Oggi è quindi necessario che la PA si adegui agli standard di mercato, ripensando gli interi processi in ottica digitale.

  • Investimenti ESG, Davide D’Arcangelo (Impatta4Equity) ospite a “Il Mondo alla Radio Weekend”

    Impatta4Equity è un veicolo di investimento che prende spunto dai valori ambientali e sociali dell’enciclica Laudato Si’. Davide D’Arcangelo ne parla in un’intervista andata in onda su Radio Vaticana.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: per affrontare la transizione necessario fronte comune

    Gli effetti del climate change e il graduale deterioramento del pianeta impongono all’Italia una decisa accelerazione verso la transizione ecologica. Un cambio di paradigma “non indolore, ma che sicuramente avrà i suoi benefici nel completo ciclo della vita nel lungo periodo”. Non ha dubbi Davide D’Arcangelo, che tuttavia avverte: “È il sistema-paese che deve marciare verso un cambio di paradigma”. Lo scorso 30 luglio il Founder di Next4 è stato intervistato durante il programma “Il Mondo alla Radio Weekend”, in onda su Radio Vaticana, in merito al lancio di Impatta4Equity. Presentata a giugno, l’investment company nasce per promuovere i valori ambientali e sociali espressi nell’enciclica di Papa Francesco Laudato Si’. Il nuovo veicolo di investimento, promosso dal network di imprese Impatta e coordinato da Next4, finanzierà imprese e startup italiane attive nel settore della green economy e dell’innovability. Realtà che verranno selezionate tramite il sistema Value Metrics, che coniuga i criteri ESG con la dottrina della Chiesa in materia di tutela ambientale e società. Pierluigi Sassi, CEO e ospite del programma insieme a Davide D’Arcangelo, ha dichiarato: “Vogliamo soprattutto creare dei buoni esempi, un buon modello che produca valore sui tre assi, economico ma anche sociale ed ambientale”.

    Davide D’Arcangelo: istituzioni e stakeholder guardano sempre più ai temi ambientali e sociali

    Attualmente, prosegue Davide D’Arcangelo, è sotto gli occhi di tutti il ruolo sempre più preponderante delle aspirazioni ecologiche e sociali. Per l’esperto di innovazione si tratta di una vera e propria “operazione culturale” che sta permeando in primis le istituzioni, alle quali si sono aggiunti “gli stakeholder che cooperano al movimento civile e alla costruzione della società moderna”. Fondamentale per la transizione l’appoggio delle politiche pubbliche e industriali, nonché del sistema finanziario. Perno del cambiamento di paradigma l’innovazione: “Azioni come Impatta4Equity sono azioni di sistema-paese – conclude Davide D’ArcangeloMi viene da dire che non sono solo percorsi di natura finanziaria ma a mio modo di vedere sono percorsi che cambiano proprio il paradigma tra impresa, università, cittadino, Stato, finanza”.

  • Davide D’Arcangelo: Ulixes Capital nel network Next4

    Le due realtà si sono impegnate a collaborare per lo sviluppo di progettualità comuni. Soddisfatto il co-founder di Next4 Davide D’Arcangelo: “Insieme per diventare punti di riferimento dell’ecosistema italiano dell’innovazione”.

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    Davide D’Arcangelo: Next4 – Ulixes Capital, gli obiettivi della partnership

    “Ulixes è una realtà importante nel settore del venture capital, con una visione chiara del futuro e un approccio innovativo al business: per questo siamo molto felici di questa stretta di mano”. È con queste parole che Davide D’Arcangelo, co-founder di Next4, ha commentato l’ingresso della holding guidata da Andrea Bonabello. Le due realtà hanno siglato di recente un accordo quadro che riguarda lo sviluppo di progettualità comuni. Nei prossimi anni la collaborazione potrà estendersi ad attività in ambito commerciale, finanziario, relazionale e comunicativo. La partnership con Ulixes Partners Capital – si legge nel comunicato di Next4 – garantirà “un reciproco arricchimento sia in termini imprenditoriali che di crescita di network”. “Siamo certi – ha aggiunto Davide D’Arcangeloche questa collaborazione contribuirà a farci crescere ancora sia come investitori che come punti di riferimento per l’ecosistema dell’innovazione italiano”.

    Davide D’Arcangelo: Next4, l’evoluzione del club deal investor

    La fondazione di Next4 risale al 2018, quando Davide D’Arcangelo, Angelo Paletta e Pierluigi Sassi – esperti di innovation management e processi industriali – decidono di lanciare una start-up con l’obiettivo di favorire in Italia lo sviluppo di un nuovo ecosistema dell’innovazione. Oggi il club deal investor si comporta come un vero e proprio innovation manager in grado di ricercare e portare avanti progetti strategici fin dalla fase di early stage. Il suo network è composto non solo da aziende consolidate, investitori e start-up, ma anche da istituzioni, centri di innovazione e università. In pochi anni, grazie soprattutto agli investimenti nella sanità digitale (Generative Care, IPSA, Natea), l’iniziativa di Davide D’Arcangelo, Angelo Paletta e Pierluigi Sassi ha accresciuto il suo valore del 150%. Next4 si occupa inoltre di coordinare IMPATTA, rete di imprese e professionisti ispirata all’Earth Day Italia e che opera per favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

  • Pnrr, Davide D’Arcangelo (Impatta): riuscita dipende dalle PA, ecco il Public innovation manager

    Uno “stratega” in grado di avviare la digital transformation delle PA italiane. Ne parla l’esperto di innovazione Davide D’Arcangelo in un editoriale pubblicato su “Formiche”.

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    Davide D’Arcangelo: “Ripresa e rinascita del Paese dipenderanno dalle Pa locali”

    Non ha dubbi Davide D’Arcangelo. Per il Founder di Next4 e Vice Presidente di Impatta, l’avvento della pandemia e l’accelerazione seguita su innovazione e sviluppo tecnologico mettono la Pubblica Amministrazione italiana di fronte ad un bivio. Rimanere al passo rischiando di sciupare le risorse del Pnrr oppure assumere pienamente il ruolo di acceleratore della crescita economica e sociale del Paese. La trasformazione digitale delle PA, in particolar modo di quelle locali, è tuttavia un processo estremamente complesso, che sconta anni di ritardo. Ed è qui che entra in gioco il Public innovation manager. Per digitalizzare gli enti pubblici locali, sarà infatti necessario traslare le competenze dell’innovation management all’interno degli stessi. In un editoriale a sua firma pubblicato su “Formiche”, Davide D’Arcangelo definisce la nuova figura: “Un professionista ‘abilitatore di cambiamento’ che sarà in grado di governare e guidare la trasformazione dell’ente pubblico, spronandolo a pensare ed agire in modo nuovo, facilitando l’individuazione continua di nuove opportunità che si concretizzano nel benessere economico e sociale per i cittadini e le imprese”.

    Davide D’Arcangelo: Public innovation manager, ruoli e responsabilità

    Il Public innovation manager, promosso dal network di imprese Impatta, nasce dunque per rispondere ai cambiamenti sempre più repentini del tessuto economico-sociale, in linea con gli indirizzi Ue in termini di innovazione, transizione ecologica e adozione di economie sempre più digitali e sostenibili. Per Davide D’Arcangelo le risorse messe in campo dal Pnrr rappresentano un’occasione unica se utilizzate in maniera efficiente. Grazie a skills trasversali e visione strategica, il Public innovation manager potrà indirizzare al meglio gli enti e le PA locali svolgendo diversi ruoli, tra cui ricercatore di idee e innovazione, sviluppatore di progetti innovativi, responsabile del Programma CIP. Affidare la trasformazione ad un professionista è solo il primo passo, avverte Davide D’Arcangelo: “La ricerca continua di efficienza e d’innovazione, la semplicità e la speditezza dei servizi e delle relazioni dovranno però essere il fondamento della nuova politica italiana del futuro”.

  • Davide D’Arcangelo a “Metromontagna” per lo sviluppo socioeconomico dei territori montani

    Il 22 marzo scorso si è tenuto il convegno “Metromontagna – Una nuova visione per le terre Alte”, promosso da Unindustria insieme al Network “Confindustria per la Montagna”, per approfondire il rapporto città-montagna. Nel parterre di relatori anche Davide D’Arcangelo, founder di Next4.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo relatore al convegno “Metromontagna – Una nuova visione per le terre Alte”

    Il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti ha fatto da cornice all’evento, di livello nazionale, che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui il Vice Sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, il Presidente di Unindustria Angelo Camilli, il Presidente UNCEM Unione Comuni, Comunità ed Enti Montani Marco Bussone. Al convegno erano presenti anche professori, esperti e rappresentanti delle istituzioni come Davide D’Arcangelo, intervenuto in qualità di Componente del Comitato Tecnico Scientifico di Fondazione Italia Digitale. L’incontro ha avuto come focus centrale tre tematiche principali: la presentazione della nuova legge a sostegno dei territori montani; le relazioni socio economiche e gli studi accademici promossi sul rapporto tra città e montagna; le proposte valide per riorganizzare i territori di montagna in chiave di innovazione, con un’attenzione particolare sul nuovo piano di rilancio e recupero del Monte Terminillo. Davide D’Arcangelo è quindi intervenuto durante la seconda parte del convegno, sottolineando l’importanza dell’innovazione e le sue potenzialità in quest’ambito.

    Davide D’Arcangelo: “La montagna è il luogo dove fare innovazione”

    In occasione dell’evento, i diversi relatori hanno avuto l’opportunità di discutere sull’impatto positivo che l’innovazione può portare all’economia dei paesi di montagna. “La montagna è un luogo dove si può e si deve fare innovazione”, ha commentato Davide D’Arcangelo nel corso della seconda parte dell’appuntamento. Le caratteristiche territoriali che contraddistinguono l’Italia rendono tale argomento particolarmente importante per il benessere dell’intero sistema Paese. La discussione è stata quindi arricchita grazie al contributo e all’esperienza di esponenti del governo nazionale, dell’amministrazione locale e del mondo imprenditoriale, che si sono confrontati sullo sviluppo e sull’innovazione delle terre Alte. “Sui territori dobbiamo avere un’offerta digitale orientata e capace di essere attrattiva – ha aggiunto Davide D’Arcangeloe niente più della montagna può mettere insieme ambiente, innovazione e qualità della vita”.

  • PNRR e aziende, Davide D’Arcangelo: “Servono nuovi modelli organizzativi e di business”

    Le risorse europee rappresentano la giusta leva per la transizione digitale del Paese. Aziende e istituzioni dovranno evolversi di conseguenza. È il tema affrontato da Davide D’Arcangelo al convegno promosso da Anip Confindustria, tenutosi a Roma.

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    Davide D’Arcangelo: servono nuovi modelli organizzativi e di business, spingere su partenariato pubblico-privato

    “Un Paese che non programma con le risorse del PNRR non programma mai più”. Un messaggio chiaro, quello lanciato da Davide D’Arcangelo durante il convegno “PNRR e servizi industriali, imprese e opportunità” organizzato lo scorso 18 maggio a Roma da Anip Confindustria. Co-Fondatore del club deal investor Next4, Vice Presidente di Impatta ed esperto di innovazione, ha preso parte alla tavola rotonda nelle vesti di Responsabile Sviluppo di Fondazione Italia Digitale. Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’Italia si trova di fronte ad un’opportunità storica. Un’occasione, sottolinea l’esperto, da cogliere necessariamente così da dare nuova linfa alla crescita del Paese. Fondamentale il ruolo delle aziende dei servizi, che per stare al passo dovranno prevedere “nuovi modelli organizzativi, nuovi modelli di business e procurement”. Le risorse europee, se ben utilizzate, contribuiranno a rafforzare la competitività di tutto il sistema Paese. Lo sviluppo dimensionale delle aziende, aggiunge Davide D’Arcangelo, offre anche un’occasione per formare una nuova classe dirigente.

    Davide D’Arcangelo: digitale, perché oggi assume un ruolo strategico

    Oggi la parola chiave è innovazione e la spinta maggiore dovrà quindi avvenire sul fronte digitale. Oltre alle aziende, che dovranno essere pronte a sposare il cambiamento, anche la Pubblica Amministrazione dovrà evolversi per consentire una programmazione degli interventi efficace. Per Davide D’Arcangelo il PNRR è la prima vera chance che il Paese ha per sviluppare l’economia dei servizi, dove il digital “trova la sua declinazione più veloce e performante”, e fare i primi passi verso la sharing economy: “Essere un Paese digitale significa essere un Paese competitivo sia per quello che è il soft power, sia per l’hard power e quindi infrastrutture digitali, competenze e capacità di produrre standard”. È con questo obiettivo, ricorda Davide D’Arcangelo, che nasce Fondazione Italia Digitale, la prima nel Paese a portare avanti il tema dello sviluppo delle policy digitali a livello pubblico e privato. La Fondazione si rivolge a “tutti quelli che nel digitale oggi in Italia hanno dei contenuti e delle proposte da fare e che vogliono accompagnare il Paese alla transizione digitale sia lato stakeholder, e quindi dando indicazioni di policy, sia dal punto di vista dei territori e delle imprese”.

  • Aree montane e innovazione, Davide D’Arcangelo: “Serve offerta digitale orientata e attrattiva”

    In Italia la montagna può diventare un ecosistema dell’innovazione in grado di rispondere ai bisogni post pandemia. Tuttavia, avverte Davide D’Arcangelo, per avviare un percorso di transizione digitale sui territori non basta il Pnrr.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: come la pandemia ha ridisegnato abitudini e spazi

    L’accelerazione sul digitale è uno dei fenomeni che la pandemia ha portato con sé negli ultimi anni. Tra gli effetti più evidenti il cambiamento negli spazi, nelle abitudini e nei consumi. Un trend destinato a durare e che rappresenta un’opportunità per avviare un vero processo di digital transformation nei territori montani. A dirlo è Davide D’Arcangelo. Founder di Next4, Vice Presidente di Impatta e Componente del Comitato Scientifico di Fondazione Italia Digitale, ha partecipato come relatore a “Metromontagna 2022 – Una nuova visione per le terre alte”. Il convegno, organizzato lo scorso 22 marzo da Unindustria, è stata l’occasione per dialogare su una visione innovativa delle aree montane: come obiettivo, la promozione di politiche e progetti volti alla crescita economica e sociale. “La montagna è un luogo dove si deve fare innovazione, forse anche molto più delle città – ha detto Davide D’Arcangelo sul palco – Prima della pandemia, l’OCSE ci diceva che il 65% della popolazione mondiale nel 2030 sarebbe vissuta nelle grandi metropoli. Il Covid ha rovesciato questo paradigma e di conseguenza l’ecosistema dell’innovazione della montagna ha ancora più ragion d’essere”.

    Davide D’Arcangelo: per rispondere alle sfide del digitale necessario supporto alle PA

    Ambiente, qualità della vita, sostenibilità: con l’aggiunta dell’innovazione, spiega Davide D’Arcangelo, la montagna può rappresentare la risposta a gran parte delle esigenze attuali. Un processo estremamente complesso che, per avere successo, deve coinvolgere tutti i livelli della società, dalle istituzioni ai cittadini. Molte comunità al momento sono in netto ritardo. Il ruolo della Pubblica Amministrazione si rivela più che mai essenziale e il Pnrr va in questa direzione. Tuttavia, precisa l’esperto, le risorse europee da sole non bastano, per quanto ingenti possano essere: “Il problema è che non si possono recuperare vent’anni di spesa, progettazione e programmazione non eseguite a dovere in sei mesi. Per questo – aggiunge Davide D’ArcangeloFondazione Italia ha lanciato il tema del Public Innovation Management, perché non basta nominare un responsabile della transizione digitale per far cambiare passo alla PA”. Una figura, quella del Public Innovation Manager, in grado di sfruttare al meglio le formule di partenariato pubblico-privato e project financing e di supportare gli enti pubblici in quella che è una trasformazione che deve coinvolgere processi, mindset e persone.

  • Next4: l’esperienza professionale del Co-Fondatore Davide D’Arcangelo

    Davide D’Arcangelo è Business Developer & Innovation Manager in Next4, club deal investor avviato insieme ad altri soci e specializzato nel mondo dell’open innovation, con progetti focalizzati nei settori Digital Health, Innovability e IT/ICT.

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    Innovation Manager: la biografia professionale di Davide D’Arcangelo

    Classe 1976, Davide D’Arcangelo è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “Roma Tre”. Nel corso della sua carriera ha sviluppato ampie competenze specialistiche in materia di innovazione, politiche industriali, reti di impresa e cluster tecnologici. Annovera inoltre una consolidata esperienza nel supportare gli enti locali nel settore dei fondi europei. Oggi è attivo nel club deal investor Next4 nei ruoli di Business Developer & Innovation Manager. Tra i suoi incarichi attuali, anche quello di Vice Presidente del network di imprese Impatta. Recentemente è entrato a far parte del comitato scientifico di Fondazione Italia Digitale, prima Fondazione in Italia dedicata alle policies digitali a livello pubblico e privato. In qualità di Investor Relator Davide D’Arcangelo collabora con importanti scale-up, tra cui Speri Ingegneria, AAtech e Termo S.p.A.

    Innovation Manager e Investor Relator: le attività di Davide D’Arcangelo nel settore pubblico e privato

    Davide D’Arcangelo è attivo nel Nucleo di valutazione dei progetti di Ricerca della Regione Lazio, nella task force nazionale di Anip – Confindustria ed è membro del Comitato Tecnico Scientifico di Anci Lazio e del Training Camp IFEL Campania. Iscritto all’albo MISE degli Innovation Manager, è consulente per la transizione digitale per enti pubblici quali MEF, Anci, IFEL e Confindustria. Da diversi anni si occupa di progetti relativi alle politiche industriali e le animazioni territoriali, in particolare come consulente di CCIAA Roma, Roma Città Metropolitana, CNA Roma, Confcommercio Roma, Provincia di Frosinone e Comune di Latina. In passato è stato Partner di “Iniziativa” e ha collaborato con il Parco Scientifico di Castel Romano occupandosi di finanza per l’innovazione. Nel settore privato ha collaborato come advisor per Lucciola & Partners S.r.l. e Orrick Herrington & Sutcliffe, nonché in progetti di ricerca finanziati da Menarini S.p.A., IBM S.p.A., Novamont S.p.A., Luiss Business School, IBI-Lorenzini S.p.A., IRCSS San Raffaele, Noovle S.p.A., Giomi S.p.A., Sigma Tau S.p.A. e Corden Pharma S.p.A. Davide D’Arcangelo ha all’attivo numerosi articoli, ricerche e studi pubblicati in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma (Facoltà di Economia e Gestione delle Imprese). Nel 2019, in occasione dell’evento “Eccellenze Made in Italy”, è stato premiato alla Camera dei Deputati per la sua esperienza nel settore delle politiche industriali.

  • Nuovo accordo quadro tra Next4 e Ulixes Capital Partners: il commento di Davide D’Arcangelo

    Ulixes Capital Partners e il Club Deal Investor Next4 hanno stretto un accordo quadro. La soddisfazione del co-fondatore di Next4 Davide D’Arcangelo.

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    Davide D’Arcangelo: l’accordo quadro tra Next4 e Ulixes Capital Partners

    Una grande opportunità di crescita, un’occasione per continuare sulla strada dell’innovazione: così si presenta, secondo Davide D’Arcangelo, il nuovo accordo quadro sottoscritto da Next4. Il Club Deal Investor fondato da Angelo Paletta, Pierluigi Sassi e lo stesso Davide D’Arcangelo ha infatti reso noto l’accordo con Ulixes Capital Partners, holding prestigiosa che grazie a questa ambiziosa operazione entra a far parte del network di Next4. Ulixes Capital Partners è una holding di investimento in startup e PMI innovative italiane, focalizzata sullo sviluppo di progettualità comuni nel corso degli anni a venire. Next4 nasce invece nel 2018 dall’iniziativa di alcuni esperti di politiche industriali e del mercato dell’innovazione. L’obiettivo è di supportare progetti strategici a partire già dall’early stage, accompagnandoli dal progetto al mercato e affiancandoli durante la composizione del team e del management.

    Il commento di Davide D’Arcangelo

    “Ulixes è una realtà importante nel settore del venture capital, con una visione chiara del futuro e un approccio innovativo al business”: queste le parole di Davide D’Arcangelo, tra i fondatori di Next4, in occasione della sottoscrizione dell’accordo quadro con Ulixes Capital Partners. “Per questo”, ha continuato l’imprenditore, “siamo molto felici di questa stretta di mano e siamo certi che questa collaborazione contribuirà a farci crescere ancora sia come investitori che come punti di riferimento per l’ecosistema dell’innovazione italiano”. Nel comunicato ufficiale si legge in particolare che sono previste “collaborazioni verticali per l’attività in ambito commerciale e finanziario oltre che in ambito relazionale e comunicativo, garantendo un reciproco arricchimento sia in termini imprenditoriali che di crescita di network”. Next4 continua a lavorare per favorire la nascita di un nuovo ecosistema fertile per le innovazioni, la circolazione di idee e la creazione di nuovi modelli di business.

  • Davide D’Arcangelo: perché in Italia le PA hanno bisogno di un Public innovation manager

    Per una PA al passo coi tempi è fondamentale un managing sempre più innovativo. Il Public innovation manager è una figura che risponde a queste esigenze, ha spiegato Davide D’Arcangelo intervenendo all’ultimo convegno promosso da Impatta.

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    Davide D’Arcangelo: l’importanza di diffondere l’innovation management negli enti pubblici

    La Pubblica Amministrazione in Italia necessita di una svolta. Per sfruttare al meglio le risorse messe in campo dall’Europa, gli enti pubblici devono accelerare, e di parecchio, nell’ambito della digitalizzazione e dell’innovazione. Ecco perché Impatta lo scorso 30 novembre ha organizzato l’evento “Impatta sul Recovery – Innovare la PA. La figura del Public Innovation Manager”. Tenutosi a Roma, il convegno è stata l’occasione per delineare le caratteristiche della nuova figura professionale. Tra i relatori Davide D’Arcangelo, fondatore di Next4 e Vice Presidente di Impatta, che si è soffermato sui vantaggi e sulle potenzialità dell’innovation management all’interno degli enti pubblici. Le PA saranno infatti fondamentali nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: dovranno essere quindi in grado di diventare acceleratori della crescita economica e sociale del Paese. Un cambiamento complesso ma che potrà essere guidato appunto dal Public Innovation Manager, che Davide D’Arcangelo nel suo intervento ha definito un vero e proprio “acceleratore per le PA”.

    Davide D’Arcangelo: con il Public Innovation manager una nuova cultura per le PA

    Ma non si tratta solo di questo: “Il Public innovation manager − ha dichiarato Davide D’Arcangelopuò aprire ad una nuova filiera industriale, quella del Gov-tech, creando strumenti in grado di semplificare la burocrazia e veicolare una nuova cultura negli enti locali, nuovi standard e tecnologie a servizio della pubblica amministrazione”. Sfruttando soft skills trasversali e visione strategica, questa nuova figura è capace di traslare all’interno degli enti tutte le competenze dell’innovation management. L’obiettivo principale del Public innovation manager è quindi quello di contribuire alla trasformazione e alla transizione digitale delle PA. D’accordo con le parole di Davide D’Arcangelo anche il Presidente di Confindustria Digitale, Agostino Santoni, ospite del convegno: “Dopo anni di mancanza di investimenti il nostro settore è finalmente chiamato a trasformare il Paese e la Pa attraverso l’innovazione. Mai come in questo momento il dialogo tra pubblico e privato ha avuto così fondamentale importanza”.

  • Aumento di capitale per Natea, le dichiarazioni di Davide D’Arcangelo (Next4)

    Prodotti basati sull’intelligenza artificiale e dedicati alla neonatologia, consolidando inoltre le relazioni scientifiche con gli Enti di Ricerca e Innovazione: Next4, club deal investor fondato da Davide D’Arcangelo, e Butterfly puntano sulle soluzioni innovative di Natea.

    Davide D'Arcangelo

    Il digitale per la sanità: Davide D’Arcangelo sull’operazione realizzata da Next4 e Butterfly

    “Lo sviluppo della sanità in chiave digitale grazie alle nuove tecnologie è uno dei temi strategicamente più rilevanti per lo sviluppo del Paese”: lo ha sottolineato il Founder di Next4 Davide D’Arcangelo in seguito all’operazione di finanziamento realizzata da Next4 e Butterfly su Natea, startup specializzata in software per la terapia intensiva neonatale. Un aumento di capitale che, con un volume di finanziamento pari a 300.000 euro, consentirà alla startup di potenziare l’offerta commerciale con soluzioni innovative basate sull’intelligenza artificiale, in particolar modo per il settore della neonatologia. Sanità e innovazione digitale come temi centrali nello sviluppo del Paese: questo “è vero a maggior ragione per la terapia intensiva neonatale, che è stata ancora poco impattata dalle potenzialità del 4.0”, ha aggiunto in merito Davide D’Arcangelo.

    Davide D’Arcangelo su Natea: nel medio periodo “punto di riferimento importante per le strutture sanitarie”

    Per il club deal investor fondato da Davide D’Arcangelo, si tratta così di una forte spinta verso gli strumenti innovativi dello sviluppo tecnologico. È questo il caso, ad esempio, del software “Cartella Clinica Elettronica”, sviluppato da Natea e dedicato alla Terapia Intensiva Neonatale e ai reparti di Neonatologia: il software raccoglie i dati degli apparati elettromedicali a cui è collegato il neonato, nonché quelli provenienti dai Sistemi Informativi Ospedalieri – sia di tipo anagrafico che diagnostico – e quelli raccolti nel periodo di degenza. Impiegando il Deep Learning e l’Intelligenza Artificiale, il software consente di analizzare i dati, compararli con Data Base Scientifici e attivare anche un sistema di Allarme Predittivo per il personale medico per indicare potenziali conseguenze avverse prima che queste accadano. “Siamo certi che nel medio periodo Natea potrà diventare un punto di riferimento importante per le strutture sanitarie del Paese”, ha dichiarato il Founder di Next4 Davide D’Arcangelo, “e stiamo già immaginando uno sviluppo sui mercati internazionali”. Soddisfazione anche per il Founder e CEO di Natea Mauro Cofelice: “La crescita dell’impegno di Next4 è una testimonianza di fiducia da parte di tanti investitori di cui sento la responsabilità. Inoltre, l’ingresso di Butterfly nel capitale sociale ci permetterà di allargare il nostro network dal punto di vista dello sviluppo tecnico”.