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  • Un fondo straordinario a cittadini e imprese dell’area metropolitana colpiti dall’alluvione

    EBITERBO eroga sostegni economici dai 2.000 ai 5.000 euro destinati a lavoratori e aziende aderenti dell’area metropolitana bolognese che hanno subito danni e perdite in busta paga in seguito agli allagamenti di maggio.

     

    Buone notizie per i cittadini e le aziende alle prese con il post alluvione, evento che a distanza di mesi dallo scorso maggio mostra ancora i segni della devastazione.

    A venire in soccorso di lavoratori e imprese è Ebiterbo, l’Ente Bilaterale del Terziario della Città Metropolitana di Bologna, costituito nel 2000 da Confcommercio Imprese Per L’ItaliaAscom Bologna e dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori Filcams-Cgil Bologna, Fisascat-Cisl Area Metropolitana Bolognese e Uiltucs Emilia Romagna. Grazie all’accordo stipulato nel corso dell’estate dalle parti sociali, è stato costituito un fondo straordinario di solidarietà per i danni atmosferici conseguenti agli eventi del mese di maggio 2023, destinato sia ai lavoratori che alle imprese aderenti all’Ente.

    L’importo complessivo ammonta a 900.000 euro che sarà destinato per 2/3 come contributo per danni subiti dai lavoratori e per l’integrazione del reddito dei lavoratori e il restante 1/3 come contributo per danni subiti dalle aziende.

     

    Requisiti per i Lavoratori

    Possono beneficiare dell’erogazione i lavoratori dipendenti delle aziende aderenti a Ebiterbo con un contratto a tempo indeterminato o determinato antecedente alla data del 17/5/23, con un contributo massimo di € 2.000,00 per le spese sostenute per il ripristino della residenza (fino a 1.500 euro), delle pertinenze (fino a 500 euro), dei mobili ed elettrodomestici, la riparazione o sostituzione di veicoli danneggiati dagli eventi atmosferici.

    È inoltre previsto un contributo solidaristico per i lavoratori dipendenti che hanno subito perdita di reddito dovuta a sospensione o riduzione dell’orario di lavoro superiore al 40% mediante un contributo che integra fino al 100% della retribuzione persa, per un massimo di 30 giorni nel periodo dal 17/05/2023 al 16/07/2023.

     

    Requisiti per le Aziende

    Possono accedere alle prestazioni le aziende che applicano integralmente il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi Confcommercio, aderenti a Ebiterbo da almeno 3 anni o dalla data di costituzione se successiva. E’ possibile richiedere un contributo massimo di € 5.000,00 per coprire i danni subiti a causa dell’evento atmosferico, inclusi i costi relativi a perizie di agibilità, sicurezza dei locali, ripristino o sostituzione di attrezzature e beni mobili aziendali danneggiati, riparazione di locali o veicoli aziendali e altre spese documentate.

    Le domande possono essere presentate via web, per posta, tramite PEC, Organizzazioni Sindacali o consegnate direttamente presso gli uffici di Ebiterbo. Per informazioni e dettagli è possibile consultare il sito web di Ebiterbo: www.ebiterbo.it

    https://www.ebiterbo.it/danni-atmosferici-conseguenti-agli-eventi-di-maggio-2023/s940a6e1d

     

    Dichiarazioni

    Direttore Generale di Confcommercio Imprese per l’Italia – Ascom Bologna Giancarlo Tonelli

    L’alluvione di maggio ha profondamente segnato il territorio anche nell’ area metropolitana bolognese. Ha causato agli abitanti ed al tessuto economico danni diretti e indiretti come quelli relativi alla mobilità. Utilizzando gli strumenti a nostra disposizione, in accordo con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, abbiamo deciso di dare il nostro contributo per  alleviare i disagi di famiglie e aziende destinando le risorse a disposizione dell’ Ente Bilaterale Ebiterbo  per sostenere il recupero di abitazioni  e aziende e dei loro arredi, per garantire un rapido ritorno alla normalità. Ancora una volta con la bilateralità forniamo risposte ai bisogni dei lavoratori e delle loro aziende del commercio e dei servizi”.

     

    Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali territoriali (Anna Maria Russo, Enrico Gobbi e Aldo Giammella)

    Le OO.SS territoriali, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, esprimono grande soddisfazione per il lavoro svolto e il risultato raggiunto. Ancora una volta si garantiscono risposte concrete a supporto delle lavoratrici e dei lavoratori, colpiti dai tragici eventi conseguenti all’alluvione. A dimostrazione del fatto che in questi anni tra le parti sociali è maturata una grande consapevolezza e un alto senso di responsabilità che hanno permesso di raggiungere traguardi importanti, nell’interesse di tutti”.

     

    Presidenza di turno di Ebiterbo

    (composta da Valentino Di PisaPresidente – di designazione datoriale e Mario Antonio ForteVice Presidente – di designazione sindacale)

    Ebiterbo, ha sempre risposto tempestivamente al bisogno dei dipendenti e delle loro imprese, nei momenti di grande difficoltà. Anche questa volta, grazie all’accordo sottoscritto dalle parti sociali, offre un aiuto concreto prevedendo contributi a favore dei lavoratori e delle aziende dei territori dell’Area Metropolitana fortemente colpiti dall’alluvione”.

     

    www.ebiterbo.it

    E.Bi.Ter.Bo è l’Ente Bilaterale del Terziario della Città Metropolitana di Bologna, costituito nel 2000 da CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA – ASCOM BOLOGNA e dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori FILCAMS-CGIL BOLOGNA, FISASCAT-CISL AREA METROPOLITANA BOLOGNESE e UILTUCS EMILIA ROMAGNA in base a quanto previsto dal Contratto Collettivo nazionale di Lavoro. Svolge attività destinate a sostenere l’innovazione, la competitività e lo sviluppo dell’intero settore del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi con particolare focus sull’accrescimento e il miglioramento delle competenze dei lavoratori.

  • Negozi fisici, in Italia ne sono spariti 100mila in 9 anni

    Il tessuto commerciale delle città italiane si è notevolmente assottigliato. Negli ultimi 9 anni finatti, il numero dei negozi fisici è crollato di quasi 100mila unità. La pandemia ha acuito questa tendenza, che comunque era già in atto da tempo.

    Il calo strutturale dei negozi fisici

    negozi fisiciA illustrare i dati sui negozi fisici è stato l’Ufficio Studi Confcommercio, nella settima edizione di “Osservatorio sulla demografia d’impresa“, che ha analizzato la presenza del commercio al dettaglio, inclusi gli ambulanti, in 120 comuni medio-grandi italiani (110 capoluoghi e 10 comuni non capoluoghi di media dimensioni).

    Dall’analisi sono state escluse solo le tre grandi metropoli Milano, Napoli e Roma in quanto multicentriche, nel senso che non è possibile fare distinzione tra centro storico e non centro storico.

    100mila unità perdute

    Durante il periodo che va dal 2012 al 2021 si è assistito a una riduzione progressiva del numero di negozi fisici, specialmente nei centri storici. Sono scomparsi quasi 85 mila unità, cui si sommano 10mila nel commercio ambulante. Si arriva così a quasi 100mila attività scomparse.

    Come detto, la pandemia ha aggravato questo danno al tessuto commerciale italiano, vittima della stagnazione dei consumi di tipo strutturale che affligge l’Italia da tanto tempo. A parte dei piccoli ritracciamenti, questo trend va avanti da anni. Oggi i consumi in termini reali sono sotto i livelli del 1999 e lo stesso parametro in termini pro capite si colloca sotto i valori del 1998, cioè 17.297 euro del 2021 contro i 17.708 euro di 25 anni fa.

    Chi cresce e chi sparisce

    Da segnalare che nei centri storici i negozi fisici che sono aumentati sono gli alloggi (intendendosi bed and breakfast e appartamenti per soggiorni brevi), cresciuti del 46,3%. Seguono le farmacie +18,1%. Invece il calo ha riguardato soprattutto carburanti – 36% (dove c’è stato un vero e proprio slippage), mobili e ferramenta – 28,23%.
    In generale la tendenza che si vede nei centri storici, è che ci sono meno consumi nei negozi tradizionali e più servizi.

    Altra tendenza interessante è la progressiva avanzata degli stranieri. Tra il 2012 e il 2021, infatti, se il numero di imprese in mani italiane è calato di circa 190mila unità, c’è stato un fortissimo incremento di quelle straniere. La quota di queste ultime è quasi raddoppiato in nove anni, passando dal 10,7% al 19,1%.

  • Secsolutionforum 2020 Pescara: posticipata l’edizione 2020

    La mostra convegno si svolgerà il 18 giugno 2020 al Padiglione “Daniele Becci” presso il Porto Turistico Marina di Pescara

     

    In considerazione dell’attuale emergenza sanitaria provocata dalla diffusione del Coronavirus, gli organizzatori di Secsolutionforum hanno deciso di posticipare lo svolgimento dell’edizione 2020. La decisione è stata presa come atto di responsabilità nei confronti di tutte le parti interessate, aziende espositrici, visitatori, docenti e Istituzioni che patrocinano l’evento.

    Nell’attuale situazione di incertezza circa le misure che nei prossimi giorni saranno adottate dalle autorità competenti per contenere i casi di contagio – dichiara Andrea Sandrolini, AD di Ethos Media Group – riteniamo che rimandare l’evento sia la migliore scelta possibile e l’unica eticamente sostenibile, prima di tutto per garantire la sicurezza dei partecipanti, senza ostacolare l’attività di contrasto all’epidemia; in secondo luogo, per supportare lo sviluppo del settore della sicurezza, in una fase particolarmente critica per l’economia italiana. La decisione è stata condivisa con gli Enti locali e le associazioni di categoria che n dall’inizio hanno sostenuto e promosso l’evento.”

    Il rinvio offre l’opportunità di svolgere la mostra convegno in un clima di maggiore distensione, più favorevole alla partecipazione degli operatori e alle attività di confronto, networking e formazione che costituiscono il tratto distintivo di Secsolutionforum. Tra le motivazioni che hanno indotto Ethos Media Group a posticipare l’evento, non ultima la ferma volontà di preservare gli investimenti sostenuti dalle aziende sponsor che hanno creduto nell’iniziativa.

    Ethos Media Group continuerà a lavorare e a comunicare, affinché l’edizione 2020, grazie anche alla collaborazione degli Enti patrocinatori e delle aziende che arriveranno compatte all’appuntamento di giugno, si confermi l’evento di qualità che tutti si aspettano.

    Nel rispetto dell’impegno e del lavoro di tutte le parti coinvolte e in un clima di fiducia e collaborazione, Secsolutionforum dà quindi l’appuntamento ai visitatori il prossimo 18 giugno 2020 presso il Padiglione Daniele Becci a Pescara.

     

    La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione su: https://www.secsolutionforum.it/registrazione.asp

     

    Segui l’evento sui social con l’hashtag #secsolutionforum

     

    Informazioni su Ethos Media Group

     

    Ethos Media Group è uno degli interlocutori di riferimento in Italia nell’editoria professionale, con una presenza fortemente radicata nel comparto sicurezza. Ethos Media Group si occupa di produzione editoriale, formazione e organizzazione eventi, content management multimediale, con un approccio alla comunicazione a 360 gradi.

     

     

    Ethos Media Group è parte integrante della Security Media Alliance, partnership internazionale tra testate di eccellenza specializzate nel settore sicurezza. All’interno di questa alleanza strategica, Ethos Media Group rappresenta, con il marchio globale secsolution, comprendente un magazine cartaceo e online e l’evento secsolutionforum, una solida e autorevole realtà di riferimento che ha formato e continua a formare generazioni di professionisti della sicurezza.

  • Fimaa Torino: dal 15 febbraio in vigore le nuove pesanti sanzioni per i mediatori immobiliari abusivi

    Fimaa Torino: dal 15 febbraio in vigore le nuove pesanti sanzioni per i mediatori immobiliari abusivi

    E’ legge da oggi, 15 febbraio, la nuova normativa che introduce pesanti sanzioni per l’esercizio abusivo della professione di mediatore, attraverso la modifica dell’art. 348 del codice penale. La legge contiene norme volte a contrastare qualsiasi forma di abusivismo professionale, anche esplicitamente riferite all’attività di agente immobiliare e alla legge 39 del 1989 che la regola.

    Il trasgressore potrà quindi essere punito con la reclusione da sei mesi a tre anni, con una multa di importo da 10 mila a 50 mila euro e con varie pene accessorie che vanno dalla confisca di tutti gli  strumenti utilizzati per l’esercizio della professione abusiva fino alla eventuale segnalazione al competente Albo, Ordine o Registro ai fini dell’applicazione dell’interdizione da uno a tre anni dalla professione regolarmente esercitata.

    La Fimaa Torino si batte da tempo per contrastare il fenomeno dell’abusivismo, materia che è sempre stata seguita a livello nazionale dalla Fimaa-Confcommercio, anche attraverso il lavoro della Consulta interassociativa. Oggi, finalmente, le istanze della Categoria sono state accolte dalla Legge Lorenzin che, oltre ad aver modificato l’articolo 348 del codice penale, ha anche novellato il comma 2 dell’articolo 8 della legge 39/1989 che regola l’attività di mediazione.

    Il presidente FIMAA Torino Franco Dall’Aglio esprime “grande soddisfazione per questo importante risultato. La nuova normativa, che già alla seconda violazione prevede la sanzione penale per il mediatore abusivo, mentre il vecchio comma 2 dell’articolo 8 della legge n. 39/89 la prevedeva solo alla quarta violazione accertata, introduce un utile strumento a disposizione degli organi competenti nella battaglia contro l’abusivismo, che come FIMAA portiamo avanti nell’interesse della Categoria e dei consumatori. Un passo importante verso il riconoscimento della professionalità dell’agente immobiliare e la tutela del ruolo che il vero professionista ricopre nella società”.

    FIMAA TORINO
    www.fimaatorino.it