Tag: cibo

  • Risparmio: nel Emilia-Romagna 285.000 individui comprano alimenti prossimi alla scadenza

    Le famiglie emiliano-romagnole, in lotta con l’aumento del costo della vita e la perdita di potere di acquisto, cercano di risparmiare e, per farlo, spesso intervengono sul carrello della spesa; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, addirittura il 9% dei rispondenti dell’Emilia-Romagna, pari a più di 285.000 individui, ha dichiarato di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

    Non solo, sempre guardando alle abitudini di acquisto nella regione emerge che il 42% dei rispondenti compra ormai praticamente solo prodotti in offerta (percentuale più bassa rispetto al 46,9% rilevato a livello nazionale) e il 19% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire gli sconti (25,8% a livello Italia).

    E se il 16% degli intervistati emiliano-romagnoli ha dichiarato di aver smesso di acquistare prodotti di grandi marche, più di 1 su 10, pari a oltre 380.000 persone, ha dichiarato di aver iniziato a fare la spesa esclusivamente nei discount.

    Non solo cibo

    Gli aumenti hanno riguardato tutte le voci di spesa domestica e così le famiglie dell’Emilia-Romagna, per contenere i costi, sono intervenute anche su altri fronti; in alcuni casi si tratta di abitudini virtuose come, ad esempio, chiudere l’acqua quando ci si lava i denti (78%) o usare la lavatrice solo a pieno carico (83%), ma non mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie “manie da risparmio”.

    Il 58%, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 26% usa i fondi del caffè per concimare fiori e il 13% tiene le luci spente anche quando servirebbero.

    Ma grazie a comportamenti virtuosi e manie, quanto sono riusciti a risparmiare gli emiliano-romagnoli? Circa 325 euro a famiglia, valore superiore alle media nazionale (300 euro).

    Le spese familiari

    Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget delle famiglie dell’Emilia-Romagna? Non sorprende vedere che la bolletta del gas ha conquistato la maglia nera come spesa domestica meno amata nella regione (75%), seguita dalla bolletta elettrica (72%) e dall’assicurazione auto (53%).

    E nonostante già molti emiliano-romagnoli siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi di Rc auto (35%), luce (28%), gas (27%) e Pay TV (24%), le bollette energetiche restano quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.

    Per fortuna sempre più abitanti dell’Emilia-Romagna hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che poco meno della metà del campione intervistato (44%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare.

    Internet e i comparatori online (32%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (25%) e alle informazioni ascoltate in radio/tv (29%) o lette su quotidiani/periodici (29%).

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Catering la Ristorazione Per Ogni Esigenza

    Il catering è un servizio che nasce fin dai suoi albori per soddisfare esigenze particolari che nessun altro tipo di ristorazione poteva soddisfare.
    In passato le esigenze che richiedevano un servizio di catering erano per lo più appannaggio delle tratte ferroviarie o di grandi società che necessitavano di soddisfare le esigenze alimentari di un gran numero di persone.
    In generale il catering è stato funzionale per tutti quei casi che non avendo strutture di ristorazione adeguate hanno dovuto commissionare la preparazione, e la consegna del cibo sul luogo.
    Attualmente il settore del catering si è ampliato ad ambiti meno essenziali che si svolgono in occasione di eventi come matrimoni, feste, compleanni e ogni tipologia di eventi pubblici e privati.
    In italia esistono vere eccellenze che si sono dedicate a questi ambiti come i catering Firenze che sono uno dei servizi principali per settori come il wedding che in Toscana riceve un grande successo da parte di coppie straniere che scelgono questo luogo per sposarsi e festeggiare le nozze.
    Negli anni molte società di catering hanno trovato la propria collocazione sul mercato andando ad offrire servizi aggiuntivi al semplice catering.
    Queste aziende si sono evolute per andare incontro alle esigenze più specifiche di eventi che non richiedono di soddisfare il semplice fabbisogno alimentare ma piuttosto di creare situazioni di piacere e soddisfazione anche per quanto riguarda l’intrattenimento e la comodità e non solo il cibo e le bevande.
    Seguendo questo trend sono nati servizi come il banqueting che è un servizio di catering più completo che prevede l’organizzazione di servizi come l’intrattenimento, gli spostamenti degli invitati, il design della location e molto altro.
    Oggi è possibile delegare ogni aspetto necessario all’organizzazione di un evento a società altamente qualificate che si prendono cura anche della gestione dell’invio delle partecipazioni.
    Una possibilità importante anche perché in grado di attirare clienti con una capacità di spesa maggiore rispetto alla media andando ad aprire all’intero settore mercati più redditizi.

  • La Salute ed il Buon Cibo Italiano, Sano in Modo Naturale

    La salute è un aspetto della vita delle persone determinante per il benessere, ed il buon cibo è uno degli aspetti primari da tenere in considerazione per preservare un buono stato di salute.
    Attualmente viviamo in un epoca in cui si vorrebbe far passare il messaggio che un buon stato di salute dipende da una serie di elementi aggiuntivi ideati da logiche commerciali generalizzate.
    In questo contesto promosso da mainstream commerciali si rischia di trascurare aspetti primari come il buon cibo che è essenziale per mantenere il proprio organismo in un naturale stato di salute.
    Il buon cibo italiano rappresenta una tipologia di alimentazione nella quale possiamo trovare molte di quelle sostanze nutritive essenziali per star bene.
    Alimenti come le tante varietà di verdure o di frutti che fanno parte della tradizione del buon cibo italiano sono un vero e proprio toccasana per l’organismo.
    Oltre ad essere funzionali alla salute la varietà del cibo italiano rappresenta anche una miniera inesauribile di sapori.
    Sapori che sono stati adottati anche da un punto di vista commerciale da ristoranti e servizi di catering Firenze e di ogni altro luogo italiano.
    Una scelta che ha determinato il successo di queste attività non solo nel nostro paese ma in tutto il mondo.
    Non per niente i ristoranti italiani di qualità disseminati nei vari luoghi del mondo sono soliti rifornirsi ove è possibile degli alimenti di origine italiana grazie ai quali ottengano i sapori tradizionali della cucina italiana.
    Spesso da italiani sottovalutiamo il valore del nostro buon cibo dando per scontato un aspetto primario di ciò che esso rappresenta.
    Non solo la possibilità di avere a disposizione una alimentazione ricca di sapori ma anche quella di poter contare su una nutrizione fatta di cibo sano e variegato che quando dosato nelle giuste proporzioni rappresenta il metodo più semplice per mantenersi in salute.

  • Eventi e Catering un Binomio Indissolubile per Ogni Occasione

    Eventi e catering sono le due facce della stessa medaglia, un binomio vincente che ha permesso di festeggiare in modo perfetto eventi di ogni genere ed in ogni tipo di location.
    Grazie al catering le possibilità di festeggiare le occasioni importanti si sono moltiplicate grazie anche alla facilità con cui questi possono essere organizzati.
    Oggi è possibile affidarsi ad una vasta offerta di servizi che vanno da attività economiche con un ottimo rapporto qualità prezzo fino a servizi di altissimo livello come i catering Firenze che sono tra i più richiesti per matrimoni ed eventi esclusivi di livello internazionale.
    Sia che si tratti di un semplice compleanno o di un eventi esclusivo i servizi di catering grazie alla loro capacità di adattamento hanno saputo costruire una domanda di mercato che prima non esisteva in quanto tali eventi venivano festeggiati all’interno di luoghi di ristorazione classici o in ambito familiare.
    I primi servizi di catering nacquero sulla necessità di fornire pasti in luoghi dove non erano presenti strutture di ristorazione, tra questi un caso emblematico è quello delle lunghe tratte ferroviarie ove furono allestiti vagoni ristorante che offrivano cibi e bevande come in un vero luogo di ristorazione.
    I catering oltre a coprire ambiti essenziali come mense aziendali e scolastiche, viaggi in treno e molte altre necessità oggi sono nell’immaginario collettivo il servizio adatto per organizzare feste, eventi, matrimoni e qualsiasi altra occasione di festeggiamento.
    I servizi di catering oltre a fornire cibo e bevande oggi sono sempre più propensi a proporre soluzioni complete per qualsiasi genere di occasione, integrando con attività di intrattenimento e di utilità come servizi ncc o di sicurezza in caso di richiesta del cliente.
    Il settore del catering è oggi una delle voci più importanti del comparto della ristorazione che offre soluzioni adatte per qualsiasi richiesta da quelle più economiche come semplici buffet a pranzi di gala dove è importante offrire una qualità pari se non superiore ai migliori ristoranti.

  • iSchool celebra il Capodanno Cinese 2020

    Wushu (arti marziali), Guzheng (arpa cinese), Baozi (dolcetti fusion): la Cina non è mai stata così vicina. iSchool omaggia la festa più importante dello Stato del dragone con una giornata dedicata al Capodanno cinese 2020. Appuntamento sabato 25 gennaio in via Monte Grappa 3 a Bergamo, dalle 10.00 alle 16.00, con tante attività per grandi e piccini, mentre, venerdì 24 e sabato 25, full immersion nella cucina orientale in Taste, il ristorante didattico dell’istituto alberghiero di iSchool (via T. Tasso 49/A Bergamo)

    Il nome ufficiale del Capodanno cinese è Festa di Primavera – anche se avviene nel cuore dell’inverno – ed è da sempre contraddistinta da un animale che per il 2020 è il Topo, simbolo di saggezza, ma anche di scaltrezza e di grandi capacità comunicative. Nell’oroscopo cinese, infatti, il topo è il primo segno dello Zodiaco perché secondo la leggenda fu il primo a presentarsi davanti al Buddha prima della sua morte, riuscendo con grande furbizia a portarsi avanti agli altri, saltando sulla schiena del bue. Suggestivo, vero?

    E saranno molte altre le storie e le curiosità che saranno svelate durante il Capodanno cinese di iSchool Circle, scuola da sempre vicina al gigante d’Oriente. Si pensi, ad esempio, che l’insegnamento della lingua cinese è parte integrante del programma della scuola primaria. L’evento sarà infatti un’occasione anche per conoscere più da vicino i metodi di insegnamento e la didattica innovativa della scuola paritaria, circondati da un’atmosfera straordinaria.

    Lungo tutto il Sentierone risplenderanno le tipiche lanterne cinesi e dalle ore 10 avrà inizio la prima parte della giornata, durante la quale bambini e ragazzi saranno guidati da personale cinese e dalle maestre di iSchool Circle alla scoperta di attività, eventi, tradizioni con tanto di Danza del Dragone a cura dell’Associazione Cinese di Bergamo (ore 10.30). I partecipanti potranno imparare a scrivere i caratteri cinesi, creare decorazioni per l’anno del topo, apprendere l’arte del ritaglio, sperimentare l’uso delle bacchette, cimentarsi con la disciplina delle arti marziali e con la preparazione dei tipici ravioli, avvicinarsi alla dolce melodia dell’arpa e alla danza del ventaglio.

    A seguire, dopo un buffet tipicamente ispirato alla cucina cinese, dalle 14 alle 16, sarà tempo di “Italy meets China”: ovvero, mani in pasta per creare i famosi Baozi o Bao, tradizionali dolcetti in stile fusion, grazie alla creatività dei giovani studenti dell’indirizzo alberghiero di iSchool: i Doushabao, ripieni di crema alla nocciola e i Naihaungbao, ripieni di crema pasticcera.

    Infine, per i più grandi, la serata proseguirà in Taste. Venerdì 24 e sabato 25, infatti, il ristorante didattico di iSchool presenta un menu a tema curato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero con: tè, verdure fermentate, risotto alla cantonese destrutturato, jiaozi ripieni di carne di maiale, mela e salsa di soia, mazzancolle in pasta kataifi, ananas e spinacino, per poi concludere con millefoglie di vaniglia, lemongrass e pepe verde. Una proposta a cavallo tra Oriente e Occidente per conoscere un Paese che non smette mai di stupire, anche a tavola.

    Per prenotazioni sito internet https://taste.ischool.bg.it

     

  • Con ICIM, Ente di certificazione italiano, fari puntati sulla sicurezza dei MOCA: materiali e oggetti a contatto con gli alimenti.

    Mentre aumentano le allerte sanitarie, il mercato globale sollecita i consumatori ad avere un ruolo attivo a salvaguardia della propria salute e a difendersi, segnalando i prodotti di scarsa qualità: secondo l’OMS, “la sicurezza del cibo è affare di tutti”.

    Se ne parla dal 18 a 22 ottobre a Fiera Milano Rho, in occasione di HOST 2019, la principale fiera della ristorazione e dell’ospitalità.

    In occasione di HOST 2019 il principale evento fieristico dedicato al mondo della ristorazione e dell’ospitalità, si parla di sicurezza alimentare e, in particolare, della sicurezza dei materiali e degli oggetti a contatto con gli alimenti (detti MOCA) grazie a ICIM, l’ente di certificazione italiano della Federazione ANIMA di Confindustria, che ha sviluppato uno schema certificativo in grado di garantire quali siano i MOCA fatti “a regola d’arte”, ovvero seguendo i regolamenti e utilizzando materiali che non rilasciano sostanze dannose per la salute, né alterano il gusto del cibo e delle bevande.

    Parliamo di un insieme molto ampio: contenitori, pentole, stoviglie, macchinari per le preparazioni alimentari, macchine di uso professionale e casalingo dall’affettatrice alla macchina del caffè del bar, ma anche distributori automatici, imballaggi ecc.

    Sono materiali e oggetti con cui si ha a che fare continuamente – in casa, al ristorante, quando si va a fare la spesa – ma il tema della loro sicurezza non è all’attenzione delle cronache che sono, invece, quasi quotidianamente affollate di allarmi sulla salubrità degli cibi, spesso legati a provenienza o conservazione.

    Eppure, ogni anno aumentano le allerte sanitarie riferibili a migrazione di sostanze dai materiali ai cibi: l’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità parla di rischio crescente per la salute dovuto alle sostanze chimiche; l’EFSA European Food Safety Authority mette l’accento sul loro possibile effetto cocktail; e il RAFFS, il sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi, dichiara per il 2018 ben 138 segnalazioni di rischio sanitario da MOCA, +15% rispetto alle 119 del 2017, in particolare 50 da migrazione di ammine aromatiche e formaldeide, 34 da metalli pesanti (principalmente nichel, piombo, cromo e cadmio), 22 da contaminazione industriale e 3 da alterazioni causate da frodi. A livello di prodotti, i MOCA risultati irregolari provengono in maggior parte dalla Cina (96 contro i 26 provenienti complessivamente da nove paesi, inclusa l’Italia).

    E i consumatori, sanno davvero riconoscere i prodotti MOCA a norma? Certo, i consumatori finali dovrebbero essere garantiti dalle regole e dai controlli “a monte”, ma in un mondo ormai globalizzato – dove la catena alimentare supera le frontiere – anche il consumatore è chiamato a un ruolo “attivo” a salvaguardia della propria salute: lo ha ribadito l’OMS lo scorso giugno alla Prima giornata mondiale per la salubrità alimentare, lanciando lo slogan “la sicurezza del cibo è affare di tutti”.  Sempre a giugno, un sondaggio Eurobarometro registrava per la prima volta la preoccupazione degli europei per le microplastiche negli alimenti. In generale, tuttavia, è ancora scarsa l’attenzione dei consumatori verso i materiali e gli oggetti a contatto con il cibo che viene consumato ogni giorno a casa e fuori.

    Per fare un semplice esempio, quanti si accorgono che, su alcuni prodotti, al posto del simbolo corretto di bicchiere e forchetta, che contrassegna i materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti, appare il simbolo falso di coltello e forchetta?

    Dunque è sperabile che il consumatore, oggi così attento al “contenuto” del piatto – diventi più consapevole sul “contenitore” e su tutti i materiali che entrano in contatto i cibi. Allo stesso modo dovrebbe avere la giusta percezione del valore proposto dalle aziende che sono rispettose delle regole e soffrono la concorrenza sleale dei trasgressori: oltretutto, le aziende del settore alimentare e ospitalità in Italia rappresentano un’eccellenza a livello internazionale (fatturano oltre 5,4 miliardi di euro, esportano più del 70% della produzione e danno lavoro a 23mila persone).

    Nella medesima direzione va l’azione di sensibilizzazione di ICIM, che a Host 2019 proporrà lo schema di certificazione volontaria specifico per i MOCA alle imprese del settore che vogliono dimostrare ai consumatori, e a tutto il mercato, il rispetto dei requisiti di sicurezza e conformità e l’utilizzo di buone pratiche di fabbricazione.

    Per parlare con le aziende, ICIM ha scelto un linguaggio innovativo: il teatro. Ogni giorno quattro brevi performance di “Teatro in fiera”, interpretate dalla Compagnia teatrale Lumen, metteranno in scena con un pizzico di humor momenti di ordinaria quotidianità – e criticità! – in ambito MOCA attraverso i personaggi del barista, lo chef, il pignolo e il folletto Nicolaus, sottolineandoli con riflessioni sui temi della sicurezza alimentare.

    Qui un’anteprima:

    https://www.youtube.com/playlist?list=PLiBsSEAKibQSiwoQcHyT_vr1Wg4gdOTi- 

     

    ICIM a HOST 18-22 ottobre 2019 Fiera Milano Rho

    Food-Technology Lounge ANIMA Confindustria Pad.6 – Stand M50 M42 N37

    con un ricco calendario di seminari e workshop di approfondimento

    www.icim.it

     

    MOCA: normative, aggiornamenti, controlli

    La normativa che regola il settore dei MOCA è vasta, articolata e in continua evoluzione e non esiste un unico corpus legislativo armonizzato. Il fondamento principale è il Regolamento europeo (CE) 1935/2004) che dice che i MOCA non devono costituire un pericolo per la salute umana; non devono modificare gli alimenti che contengono inaccettabilmente; non devono deteriorare le caratteristiche organolettiche degli alimenti. Indica anche principi generali cui devono conformarsi tutti i MOCA in termini di sicurezza, etichettatura e rintracciabilità. Numerose altre normative, incluso il Reg. CE 2023/2006 per le Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP) e la legislazione di dettaglio per i diversi materiali (plastica, acciaio, alluminio, ecc)

    Le norme del settore sono, inoltre, costantemente aggiornate sulla base degli sviluppi tecnici in questo campo, sia relativamente alla produzione dei MOCA sia alla loro sicurezza. Nel primo semestre di quest’anno, ad esempio, la Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica sui MOCA per raccogliere le opinioni, le osservazioni e le proposte dei professionisti della filiera del packaging di tutti i paesi membri. La consultazione mira ad accertare in che misura l’attuale legislazione che disciplina i materiali a contatto con i prodotti alimentari sia adatta allo scopo e produca i risultati attesi, nonché a individuare eventuali impatti o problemi imprevisti emersi in conseguenza della normativa vigente. La valutazione della Commissione conseguente alla consultazione dovrà indicare se gli obiettivi e gli strumenti della legislazione in materia di MOCA siano ancora pertinenti e coerenti.

    I controlli: in Italia dal 2017 il decreto D.Lgs. 29/2017 prevede sanzioni fino a 80.000 euro per la violazione delle norme di produzione e commercializzazione dei MOCA e ha istituito l’obbligo di notifica all’Autorità sanitaria di tutti gli stabilimenti che trattano MOCA.

     

    Ufficio Stampa ICIM SpA – Dragonetti&Montefusco Comunicazione

    Annachiara Montefusco T 02 4802 2325   M 339 7218836  [email protected]

  • Catering Sempre più Richiesto per Ricevimenti e Feste

    Il catering è un servizio di ristorazione sempre più di moda tra chi deve provvedere all’organizzazione di un evento in cui è prevista la somministrazione di cibo e di bevande.
    Le occasioni per affidarsi ad un servizio di catering sono molte, spesso questa scelta permette anche di ottenere un ottimo rapporto tra prezzi e qualità del servizio.
    I vantaggi del catering rispetto ad altre soluzioni più tradizionali come un ristorante o di un qualsiasi altro luogo dedito ad accogliere feste e ricevimenti si possono elencare in vari punti.

    Flessibilità nella scelta della location

    A seconda dell’evento da organizzare ci possono essere esigenze di vario tipo che spesso non è semplice soddisfare con l’offerta di luoghi come i ristoranti, in questi casi il servizio di catering permette totale libertà di scelta del luogo dove tenere il ricevimento o la festa.
    Che sia la propria casa o qualsiasi altra location il servizio di catering ha le strutture e la capacità di adattare al meglio il luogo preferito dove organizzare l’evento.

    Assenza di restrizioni sulla scelta dell’orario

    L’orario è un altro aspetto in cui il catering riesce ad esaudire totalmente le richieste più diverse, a seconda dell’evento gli orari in cui questo si deve svolgere possono essere molto diversi e prolungarsi ben oltre il normale orario di attività di un ristorante.
    Anche se oggi alcune attività di ristorazione forniscono flessibilità di orario sempre maggiori per quanto riguarda la disponibilità dei propri ambienti, per un servizio di catering è un aspetto normale adattarsi totalmente alle diverse esigenze temporali dei clienti, che in alcuni casi preferiscono non avere un limite definito per quanto riguarda la fine del ricevimento o della festa.

    Possibilità di scegliere allestimenti personalizzati

    Per chi fornisce servizio di catering professionale è normale avere una rete di varie figure professionali che sono di contorno ma non di secondaria importanza per quanto riguarda il buon esito della festa o del ricevimento.
    Tra queste figure professionali ci sono anche veri e propri designer specializzati nel saper interpretare in modo più esauriente le richieste di allestimento del cliente e proporre soluzioni ottimali per quanto l’allestimento della location.
    Possibilità di delegare la totale gestione dell’evento a terzi:
    Molte persone oltre a non aver tempo per occuparsi dell’organizzazione di un ricevimento o di una festa non hanno alcuna esperienza in questo ambito.
    Grazie all’esperienza accumulata nel corso degli anni un servizio di catering professionale è in grado di sopperire totalmente alla mancanza di esperienza del committente, prendendosi carico della totale gestione dell’evento in modo da fornire un servizio completo senza perdite di tempo del cliente.

  • Cibo e Bevande di Qualità il Segreto del Successo dei Catering

    Cibo e bevande rappresentano uno degli ingredienti essenziali per la buona riuscita di un evento che preveda una qualsiasi forma di ristorazione.
    Che si tratti di un ricevimento esclusivo o solo di una cena tra amici l’importanza di cibo e bevande rimane una priorità di cui prendersi cura con attenzione a prescindere da altre attività ludiche e di intrattenimento previste.
    Avere cibo e bevande di qualità e nella quantità adeguata ai partecipanti non è una cosa da dare per scontata, per ottenere un buon risultato è necessario tempo e soprattutto una certa conoscenza degli alimenti.
    Per questo motivo in molti preferiscono affidarsi ad un servizio come i catering che svolgono tali attività quotidianamente in modo professionale.
    Se un tempo i servizi di catering venivano commissionati solo per grandi eventi con molti invitati oggi molte aziende del settore si sono organizzate per fornire anche cibo e bevande per occasioni in cui è previsto un numero limitato di partecipanti.
    Non deve stupire la scelta di alcune aziende del settore del catering di rendersi disponibili anche per occasioni in cui le forniture di cibo e bevande sono più limitate.
    Questo settore fin dalla sua nascita è sempre stato caratterizzato da una dinamica capacità di adattamento che li ha permesso di rispondere in modo adeguato alle più diverse esigenze fatte di difficoltà di vario genere.
    Le prime forme di catering nacquero per fornire cibo e bevande durante i lunghi tratti di percorrenza dalle lunghe rotte ferroviarie dove la limitatezza degli spazi precludeva la possibilità di utilizzare i metodi di ristorazione tradizionali.
    Con lo stesso spirito i servizi di catering hanno saputo adeguarsi alle successive richieste che il mutamento delle abitudini della società ha richiesto fino a d arrivare ad essere considerati adeguati a fornire ed organizzare gli eventi più esclusivi.
    Allo stesso modo oggi alcune di queste aziende grazia all’esperienza si sono adeguati a fornire cibo e bevande anche per semplici cene a domicilio riuscendo allo stesso tempo a mantenere il livello di qualità e di convenienza.

  • Settore del Catering in Crescita nelle Ordinazioni a Domicilio

    Il catering a domicilio sta sempre più entrando nella quotidianità delle persone, non solo per feste e matrimoni ma anche per occasioni dove la necessita di una fornitura di cibo e bevande si limita d un numero limitato di persone.
    Non tutti i servizi di catering sono attrezzati per fornire un numero limitato di persone ma l’aumento di richieste di questo genere ha di fatto spinto alcune aziende ad organizzarsi anche per ordinazioni di questo genere.
    Ci sono alcune realtà di questo settore della ristorazione come i catering a domicilio Firenze che a causa di una domanda costante per tutto il periodo dell’anno hanno sviluppato forme di catering sempre più specializzate e flessibili, non solo grandi eventi ma anche forniture di cibo e bevande per necessità più limitate ma con una maggiore frequenza.
    A sostenere la domanda di catering per piccole feste o cene tra amici non c’è solo la mancanza di tempo di fare la spesa e cucinare un menu adeguato all’occasione ma anche una convenienza che in molti casi non è possibile raggiungere senza affidarsi a chi realizza catering se non a discapito della qualità del cibo.
    I servizi di catering acquistano all’ingrosso cibo e bevande in questo modo hanno un notevole risparmio rispetto a chi dovendo allestire menu per un singolo evento deve rivolgersi alla distribuzione finale che inevitabilmente ha prezzi più elevati soprattutto quando si acquista prodotti di qualità.
    Un altro fattore che rende conveniente affidarsi ad un catering anche per piccoli eventi è la gestione delle quantità di cibo necessarie ad evitare sia gli sprechi che eventuali mancanze.
    Chi realizza catering per matrimoni e eventi ha una grande esperienza che li permette di fornire le quantità di cibo adeguate in mero al numero di persone, oltretutto per alcuni cibi è possibile accordarsi per una tariffa a consumo che prevede di calcolare l’effettivo consumo.
    Per tutti questi motivi sempre più persone richiedono servizi di catering a domicilio anche per pranzi o buffet con un numero limitato di invitati, questa scelta è la migliore per avere un giusto rapporto tra qualità convenienza e comodità.

  • “Festival della Psicologia”, viaggio nel futuro: come vivremo nel 2030?

    Al via l’8 e 9 giugno, al Teatro India di Roma, la quarta edizione del più grande evento in Italia per gli appassionati di Psicologia. “2030: Viaggio nel futuro” proporrà convegni, sperimentazioni tecnologiche e laboratori per immaginare la nostra vita nel 2030. Parteciperanno alla manifestazione, organizzata dall’Ordine degli Psicologi del Lazio, Moni Ovadia, Cristina Bowerman, Edoardo Leo e numerosi protagonisti del mondo del giornalismo, dell’impresa e della cultura.

     

     

    Roma, 4 giugno 2018. Italia, anno 2030: i primi millennials sono ormai adulti, i bambini del 2017 sono studenti universitari, i ragazzi degli anni ’60, invece, la generazione “anziana”. In quale società vivono? Quali scenari si sono aperti per loro nei campi dell’educazione, del lavoro, delle relazioni tra i sessi? E dove ha condotto l’ultima rivoluzione tecnologica? Questo esercizio di riflessione sul futuro prossimo, nucleo del “Festival Psicologia 2018”, offrirà l’occasione per esplorare il contributo che la funzione psicologica – fin da oggi – offre nella gestione di processi di cambiamento, integrazione e progettazione che coinvolgono la salute e il benessere di individui, organizzazioni e territori. Nel calendario della due giorni, l’8 e 9 giugno al Teatro India di Roma, convegni, sperimentazioni tecnologiche e laboratori in compagnia di ospiti del mondo del giornalismo, dell’impresa e dello spettacolo.

     

    Il Programma

     

    venerdì 8 giugno, ore 9.30

    “Psicologia e Contemporaneità. Il futuro comincia oggi” Il futuro è il tempo del cambiamento. Atteso, deluso, inaspettato o progettato, qualunque esso sia ci aspetta e nel 2030 saremo chiamati a gestirlo. Il Festival apre con una riflessione di Moni Ovadia sul potenziale trasformativo insito in ciascuno di noi e sul ventaglio di orizzonti che può aprirsi nella nostra vita. A seguire, una carrellata di progettualità di successo in diversi ambiti di riferimento – dall’educazione alimentare all’orientamento lavorativo, dalla tutela delle vittime di violenza alla formazione – in cui la Psicologia ha offerto un contributo essenziale in termini di innovazione e sviluppo.

     

    venerdì 8 giugno, ore 15
    “A mente piena: show cooking di Cristina Bowerman” In Italia – il secondo tra i Paesi industrializzati per tempo speso a mangiare e bere – il cibo non è solo cibo: è convivialità, è relazione, è memoria, è lavoro, è salute. Nel 2030 sarà ancora tutto questo, ma forse in modi diversi.  Cristina Bowerman, chef stellata di Glass Hostaria oltre che di Romeo Chef&Baker, non solo ne parlerà, ma proverà anche a cucinarlo. Lo farà con Paola Medde, coordinatrice del Gruppo di lavoro “Psicologia e Alimentazione” dell’Ordine degli Psicologi Lazio.

    venerdì 8 giugno – sabato 9 giugno, ore 15

    “Il cinema incontra il futuro” Rappresentare e descrivere il mondo come potrebbe essere tra qualche decina d’anni, utilizzando come sfera di cristallo le sequenze cinematografiche realizzate dai cineasti più illuminati.  E’ la formula pensata per un viaggio alternativo verso il 2030:quali tecnologie verranno utilizzate maggiormente? Quali benefici e rischi porterà il futuro nelle nostre società? Ad accompagnare il pubblico saranno Gabriele Niola, giornalista, autore televisivo e critico cinematografico e Sergio Stagnitta, psicologo, blogger de L’Espresso e fondatore di “Cinema e Psicologia”.

     

    venerdì 8 giugno, ore 16

    “Lavoro: le competenze nel futuro” Il lavoro cambia continuamente, quali saranno gli scenari di domani? Le competenze e le professionalità richieste, i servizi da predisporre, il ruolo delle istituzioni? A parlarne Romano Benini, docente di Politiche del Lavoro presso La Sapienza-Università di Roma; Pier Giovanni Bresciani, psicologo e direttore della collana ‘Tempo sapere esperienza’(Franco Angeli); Laura Borgogni, docente di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso La Sapienza – Università di Roma; Ida Sirolli,

    Responsabile Education in TIM e Presidente SCP Italy. A coordinare il dibattito Marco Vitiello, docente di Psicologia del Lavoro presso La Sapienza – Università di Roma.

     

    venerdì 8 giugno, ore 17

    “DigiTeen: crescere e far crescere nell’era digitale” Sul piano educativo e relazionale il digitale ha offerto ai nostri ragazzi opportunità inedite ma ha anche favorito la nascita di fenomeni disadattivi nuovi: cyberbullismo, ludopatia, hikikomori. Quali saranno le traiettorie della digitalizzazione e che impatto avranno sulle generazioni più giovani? Ne parleranno Maura Manca, psicologa, presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza; Barbara Volpi, docente di Psicologia presso La Sapienza – Università di Roma; Cristina Bonucchi, direttore dell’Unità di Analisi del Crimine informatico presso il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni; Stefano Triberti, psicologo ed esperto di cyber-psicologia. A condurre, Anna Maria Giannini, docente di Psicologia presso La Sapienza – Università di Roma.

     

    venerdì 8 giugno, ore 18

    “2030: saremo ancora così violenti?” Come dimostra quotidianamente la cronaca, la violenza domestica è una grave emergenza, con costi elevatissimi per la collettività dal punto di vista sociale, assistenziale e giuridico. Pur essendo aumentata negli ultimi anni l’attenzione sugli aspetti del contrasto e della prevenzione, è essenziale riflettere sugli strumenti più efficaci per combattere il crimine ed evitare il rischio di recidiva. Il Gruppo di lavoro “Violenza nelle relazioni intime” dell’Ordine degli Psicologi del Lazio ne discuterà con Alfredo Galasso, docente di Diritto civile presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo; Carla Ciavarella, direttore della Casa di Reclusione di Alta Sicurezza di Tempio Pausania e della Casa Circondariale di Nuoro; Marida Lombardo Pijola, giornalista e scrittrice; Marina Leoni, Editore di OnlusOnAir; Licia D’Amico, avvocato.

    venerdì 8 giugno, ore 20.30

    “Microcosmi e Macrocosmi: il futuro di famiglie, coppie, amicizie” Nuove forme dello stare insieme, nuovi spazi di incontro, comunità “online” che si sostituiscono a quelle reali. Le priorità di vita e di relazione stanno mutando velocemente e profondamente. Cosa ci riserva il domani e quali sono i nuovi confini che regoleranno gli spazi emotivi e i rapporti interpersonali? Ne discuteranno Edoardo Leo, attore, regista e sceneggiatore; Chiara Simonelli, docente di Psicologia dello sviluppo sessuale presso La Sapienza – Università di Roma e Presidente della European Federation of Sexology; Paolo Conti, giornalista ed editorialista del Corriere della Sera; Roberta Aloisio, marketing manager per l’Italia di Meetic. Condurrà la discussione Paola Medde, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice dell’Ordine degli Psicologi Lazio.

     

    sabato 9 giugno, ore 15

    “Il futuro visto dai bambini” Come immaginano i principali protagonisti del futuro, i bambini, la scuola del 2030?  A cinque istituti scolastici di Roma e Provincia abbiamo chiesto di realizzare dei “laboratori” di riflessione ed espressione artistica sull’argomento, declinato in particolare su tre temi: “La scuola multiculturale”; “La scuola digitale”; “Il lavoro del futuro”. L’evento sarà l’occasione per discutere di quanto emerso dai laboratori, esporre i lavori dei bambini e premiare i più votati sulla pagina Facebook FestivalPsicologia.

     

     

    sabato 9 giugno, ore 17

    “Politica 2030: partecipazione o manipolazione?” I media digitali hanno ridefinito i contorni del dibattito politico in modo radicale. Dopo una prima lettura che ha visto nella tecnologia un’opportunità di allargamento dell’arena del confronto e dei temi in discussione, una riflessione più attenta ha evidenziato i rischi di una democratizzazione solo apparente. Ma quale scenario è lecito attendersi nel prossimo decennio? Ne discuteranno Francesco Costa, giornalista e vice-direttore del “Post”; Dino Amenduni, socio e comunicatore politico dell’agenzia Proforma; Patrizia Catellani, docente di Psicologia Politica dell’Università Cattolica di Milano, Carlo Balestriere, fondatore di “Psicologia Applicata”. A condurre il dibattito Nicola Piccinini, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

     

    sabato 9 giugno, ore 20.30

    “Macrocosmi e microcosmi: emozioni e territori” Degrado, disinteresse, impotenza: la retorica del pessimismo che attraversa le narrazioni del mondo attuale e dei nostri contesti di vita rende parole come fiducia, investimento, convivenza e condivisione vuote e prive senso. Possiamo immaginare il 2030 da prospettive e con narrazioni diverse? Su questo tema si confronteranno Viviana Langher, docente di Psicologia Clinica presso La Sapienza – Università di Roma; Simone D’Antonio, giornalista e presidente di Youth Press Italia; Emanuele Grazioli, fondatore del servizio di scooter sharing Zig Zag; Luca Setti, E-commerce Manager presso Coop Italia. A condurre, la psicologa Chiara Fregonese.

     

    Contestualmente alla partecipazione agli incontri, gli spettatori del Festival potranno effettuare negli spazi esterni del teatro test di psicologia, laboratori formativi e colloqui con esperti. Numerose saranno anche le opportunità di utilizzo di dispositivi di realtà virtuale. Con l’ausilio di “Rehub”, software di sollecitazione della funzione mnesica del cervello, sarà infatti possibile misurarsi in contesti altamente realistici e interattivi con sollecitazioni di diverso tipo: mettersi alla prova in occasioni di public speaking, sperimentare situazioni fobiche, sottoporsi a una meditazione guidata e molto altro.

     

    Per ottenere ulteriori informazioni sull’evento è sufficiente visitare il sito ufficiale della manifestazione, all’indirizzo www.festivalpsicologia.it .

     

     

     

  • Cibo ed arte: l’incontro Assaggio approda a Benevento

    Cristian Liberti porta il suo appuntamento gastro-culturale in città

    Approda per la prima volta a Benevento, Assaggio, incontro gastro culturale, dell’autore di origine sannita Cristian Liberti. L’evento, inserito all’interno della V° edizione del Premio Internazionale Iside, patrocinato dalla Provincia di Benevento, si terrà martedì 14 novembre alle ore 18, presso la Rocca Dei Rettori.

    Tra un assaggio di pietanze prelibate e la degustazione di ottimo vino (vino di artista – rappresentazione plastica a cura della Bacart di Guardia Sanframondi, Benevento) verrà alimentato il dibattito.

    Ma che attinenza hanno un quadro di Bruegel, una canzone classica napoletana o un antico cippo funerario con il cibo? Può l’arte stimolare l’appetito o il cibo spingere verso l’arte?

    Lo scoprirete partecipando all’incontro.

     

     

     

     

     

    Per approfondimenti

    http://cristianliberti.wixsite.com/cristianliberti

  • Gli Instagramers fiorentini a cena al Ristorante LesSeRre di Spazio Reale

    Una serata dedicata al social di foto più famoso al mondo con Igers Toscana, Igers Firenze e una rappresentanza dei più influenti intagramers dell’area fiorentina. Si è tenuta ieri sera al ristorante LesSeRre di Spazio Reale una degustazione che ha permesso di presentare i migliori piatti dello Chef Raimondo Mendolia e le pizze di Jonny, napoletano doc. Una cena caratterizzata dalla buona cucina e dalle bellissime fotografie che è possibile ammirare sui profili Instagram dei partecipanti.

    L’idea è nata dalla volontà di mostrare, tramite i social, la qualità dei piatti che è possibile degustare al Ristorante LesSeRre di Spazio Reale e quale percorso migliore se non usufruire delle competenze e delle capacità di chi della fotografia ne ha fatto una passione di vita? Dagli antipasti di norcineria alla pasta fresca fatta in casa, dalla carne di alta qualità ai dolci del pasticcere del ristorante fino alle varie pizze frutto della vera tradizione napoletana.

    Il tutto è avvenuto al ristorante LesSeRre che fa parte del Centro Congressuale di Spazio Reale e che è stato, di recente, completamente rinnovato così da offrire al pubblico un luogo in cui l’attenzione alla qualità la si può respirare già nell’entrare. Lo stile Food&Garden e l’attenzione ai dettagli è ciò che caratterizza anche i piatti serviti a tavola. Tutti prodotti freschi e un’attenzione costante alle necessità e bisogni del cliente.

    Se numerosi sono stati i piatti portati in tavola ancora di più gli scatti effettuati accompagnati da un live che ha seguito passo passo tutta la serata. Già da oggi è possibile ammirare alcune foto sui profili Instagram dei partecipanti all’evento. Tutto lo staff di Spazio Reale e del Ristorante LesSeRre ci tengono a ringraziare personalmente: Laura Masi@ruberry(Igers Toscana), Marco Vanni – @mrvannenstein – e Lorenzo Marchi – @thisisdax – (Igers Firenze), Tommaso Baldi – @tommiiib, e  @il_condominio di cui fanno parte: Valentina Veneziano – @val_ina, Valentina Gambicorti – @valegamby, Mirco Farnetani – @mirconfuso, Leonardo  Cerini – @eonardo, Claudia Altavilla – @claudianilla, ed Emanuele Terreno – @manu_te per aver accettato il nostro invito e per aver condiviso questa bellissima esperienza. @il_condominio

    Per rimanere aggiornato su tutti gli eventi e le attività della Fondazione Spazio Reale, seguici su Facebook, TwitterInstagram YouTube

    Dr. Michele Pasotti, Segreteria Comunicazione Fondazione Spazio Reale Impresa Sociale, 055 8991336 – e-mail: [email protected]

  • GOLOSARIA MILANO, STREET FOOD DEL CONSORZIO BRIANZA CHE NUTRE

    Golosaria Milano – Dal 5 al 7 novembre prossimi il food truck di Brianza Che Nutre, un Bedford vintage anni ’70 con la carrozzeria decorata a mano dall’eclettico artista Alberto Casiraghy, servirà nei tre giorni di Golosaria, rassegna che celebra il gusto e i sapori d’Italia, i piatti del menu della tradizione brianzola con un valore intrinseco aggiunto: la valorizzazione del riutilizzo alimentare.

    Così spiega il neopresidente del consorzio Carlo Maria BrambillaE’ passato solo un mese dall’approvazione della legge contro gli sprechi alimentari e i piatti della tradizione brianzola che proponiamo in questa rassegna, come unici rappresentanti di una realtà di aggregazione, sono di estrema attualità in quanto dimostrano come, da sempre, sia possibile cucinare con prodotti semplici, poveri ma gustosi e che il riutilizzo alimentare sia etico e civile. Lo spreco non appartiene a nessuna cultura contadina.”

    Le ricette tipiche sono un esempio concreto di come la cucina della tradizione brianzola abbia da sempre utilizzato anche le parti meno nobili delle materie prime, come il musetto, l’orecchio o la cotenna del maiale (cassoeula), il pane raffermo (torta paesana) o gli avanzi di carni varie anche cotte in modi diversi (mondeghini), con risultati eccellenti.

    Il Consorzio Brianza Che Nutre, dunque, condivide e rilancia le indicazioni di Andrea Segrè, professore all’università di Bologna e creatore dell’Osservatorio nazionale Waste Watchers, che promuove la sensibilizzazione dei cittadini per diminuire la quantità di rifiuti domestici indirizzandoli verso comportamenti virtuosi. Senza però rinunciare, naturalmente, alla qualità e al gusto.

    Infatti le materie prime utilizzate dal food truck provengono quasi esclusivamente dal territorio a Km zero in quanto tra i consorziati vi è chi produce e fornisce carni, verdure e frutta biologica, vino, birra artigianale, pane e dolci.

    Il furgone di Brianza Che Nutre, a cura dello staff del consorziato Manifattura del Gusto di Monza, sarà presente a Golosaria nell’area interna Cucine di Strada. Qui si potranno degustare le specialità ideate per l’occasione dal Tavolo della Ristorazione e rivisitate dagli chef dei ristoranti eccellenti appartenenti al consorzio, nella loro versione street:

    Mondeghini – uno tira l’altro ovvero polpettine di carne, pane ammollato nel latte, aglio, prezzemolo, scorze di limone, uovo, pane grattuggiato, sedano, carote, cipolle, noce moscata, sale, pepe.

    Pan cassoeula – panino per tutte le stagioni. Pane croccante all’olio con verza nell’impasto, costina disossata, verza, verzit, stufati con sedano, carote, cipolle, salvia e aglio.

    Torta paesana su stecco – tradizione e innovazione.

    Il consorzio è formato da una trentina di soci ed il settore alimentare e della ristorazione è un punto di forza, un settore consolidato e di prestigio, che unisce innovazione, tradizione ed eccellenza. Il personale è esperto e altamente professionale. Brianza Che Nutre ha stipulato una convenzione di collaborazione con cinque scuole superiori, tra cui una alberghiera: agli studenti vengono offerte possibilità di stage e di alternanza scuola-lavoro.

    Ideata dal giornalista Paolo Massobrio, l’undicesima edizione della kermesse si svolgerà a Milano dal 5 al 7 novembre negli spazi del MiCo – Fieramilanocity (zona Amendola Fiera – MM Lilla fermata Portello.

  • Cibo e sesso, gli ingredienti giusti di una relazione

    Il sesso e i piaceri della gola sono due aspetti della nostra vita profondamente legati, infatti la nutrizione e la riproduzione svolgono un ruolo fondamentale per la sopravvivenza e la continuazione della specie anche se, oltre ad essere una necessità fisiologica, rappresentano dei piaceri intensi che ci regalano benessere e appagamento dei sensi. (altro…)

  • Bds Junior presenta Bobo e Mister Heimlich, di Nadia Levato con illustrazioni di Alessandro Giannelli.

    Un modo nuovo per spiegare la sicurezza a tavola, su misura per i bambini.

     

    Un racconto per parlare ai bambini di prevenzione delle ostruzioni delle vie aeree e sicurezza! Come? In maniera giocosa e divertente e con l’aiuto di un super eroe che, tra una risata ed una rima baciata, coinvolgerà i più piccini fornendo loro consigli preziosi e introducendoli per la prima volta ad un argomento delicato e importantissimo. Il racconto utilizza dialoghi semplici intervallati da filastrocche e animazioni. Le illustrazioni, pensate per essere colorate, racchiudono altresì nozioni didattiche che spiegano, oltre ai comportamenti corretti da tenere per evitare il soffocamento da corpo estraneo, anche elementi di anatomia.

     

    Nadia Levato è nata nel 1979. Si è laureata a Pisa in Scienze Politiche. Coniuga nella scrittura le sue molteplici anime. È impegnata nella promozione e diffusione delle manovre salvavita a tutela dei bambini.

  • Mangiare & Salute: dal 6 al 10 giugno la settimana della dieta mediterranea

    Sono oltre 1200 i biologi nutrizionisti che hanno aderito all’iniziativa Mangiare & Salute, settimana dedicata alla dieta mediterranea dove si potrà prenotare una visita gratuita dal 6 al 10 giugno, su www.mangiareesalute.it.

    Sono oltre 1200 i biologi nutrizionisti che hanno aderito all’iniziativa di Mangiare & Salute, dal 6 al 10 giugno 2016, settimana dedicata alla dieta mediterranea durante la quale si potrà prenotare una prima visita gratuita. 5 giorni dedicati alla salute, all’alimentazione e al benessere fisico.

    L’Ordine Nazionale dei Biologi lancia questa iniziativa per diffondere un messaggio consapevole circa l’importanza di introdurre un’adeguata alimentazione, in linea con i principi della dieta mediterranea.

    «Diversi studi hanno dimostrato che la dieta mediterranea – spiega il presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, Ermanno Calcatelli –, presenta numerosi vantaggi per la nostra salute: aiuta a perdere peso, previene malattie cardiovascolari, in quanto mantiene sotto controllo colesterolo, trigliceridi, pressione arteriosa e il livello di zuccheri nel sangue, riduce il rischio di diabete, grazie a un elevato consumo di vegetali, cereali e un basso apporto di grassi e zuccheri». Inoltre, prevedendo l’integrazione di diversi alimenti, mantiene il cuore sano e facilita il mantenimento di un peso corporeo adeguato.

    Ma non finisco qui i benefici della dieta mediterranea: è uno dei regimi alimentari più sani tra quelli conosciuti, ed è riconosciuto a livello mondiale. Per questo l’UNESCO considera la dieta mediterranea Patrimonio immateriale dell’Umanità. Ha un impatto sull’ambiente minore rispetto ad altre diete, basate su un eccesso di grassi animali, in relazione dei principi di biodiversità, stagionalità e frugalità. Simboleggia lo stile di vita alimentare mediterraneo e quindi il legame con il territorio, la convivialità, l’identità, lo scambio tra i popoli del Mediterraneo.

    Per prenotare la visita è possibile andare sul sito www.mangiareesalute.it , inserire il comune di interesse e scegliere il biologo nutrizionista.

  • ECCO DI STAGIONE.NET, OGNI GUSTO AL MOMENTO GIUSTO

    Da oggi online il nuovo blog di A-Digital Mind sulla stagionalità dei prodotti

    Cos’è meglio mangiare in estate? E in inverno? Come rispettare i tempi della natura? Come mantenere un’alimentazione equilibrata e che faccia bene alla salute?
    A questi e ad altri dilemmi risponde da oggi Distagione.net, il blog realizzato e curato da A-Digital Mind, controllata di A-Tono, che punta tutto sulla stagionalità e sui prodotti freschi della terra e del mare.
    Uno spazio web che non affronta il tema della cucina in maniera tradizionale, ma che si concentra su benefici e molteplici impieghi di ogni singolo ingrediente di stagione. Mese dopo mese, per portare sulle tavole degli utenti ogni gusto al momento giusto.

    Distagione.net offre contenuti suddivisi in quattro categorie principali.
    Si comincia dai menu di stagione: non singole ricette, ma ampie proposte che ruotano attorno a un prodotto protagonista di antipasti, primi, secondi piatti, dessert e dolci.
    La sezione Strade del gusto si abbina all’esplorazione e al viaggio in chiave gastronomica, consigliando sapori specifici di un luogo con un occhio di riguardo alle centinaia di prodotti Igp che si distinguono sul variopinto mercato italiano.
    Lo Sapevi che? è invece un viaggio nelle virtù e qualità meno conosciute dei prodotti stagionali, oltre che a una finestra sugli usi extra-culinari degli stessi. Momenti di riflessione e approfondimenti sono infine condivisi nello spazio dedicato alle Interviste, grazie al periodico intervento di cuochi, personal trainer ed esperti di fornelli e alimentazione.

    Un discorso a parte merita il Calendario, una sorta di agenda dove tenere in considerazione, mese dopo mese, i prodotti ortofrutticoli più freschi e dunque da privilegiare, non prima di avere percorso le principali tappe della loro storia.

    Nonostante il focus principale sia rivolto alle eccellenze italiane, il blog non trascurerà affatto la cucina straniera, proponendo la sperimentazione di sapori appartenenti ad altre culture, anche lontane da quella europea.

    Distagione presenta una grafica semplice e colorata che garantisce la navigazione facile e intuitiva anche da smartphone, riserva ampio spazio alle foto pronte a soddisfare i palati del popolo web, e si rivolge a un target prettamente femminile. Forte anche la presenza sui social network: sono già online la pagina Facebook e il profilo Twitter.

    Qualità, contenuti interessanti e proposte originali faranno da filo conduttore all’avventura di Distagione.net, pronta a suggerire giorno dopo giorno una dieta a basso impatto ambientale e più vicina alla salute e al rispetto per l’ambiente, all’interno di un mondo complesso sempre più dominato dalle industrie e dai fast food.

    Pagina Facebook: www.facebook.com/distagione/?fref=ts
    Profilo Twitter: twitter.com/Di_Stagione
    Mail redazione: [email protected]

  • Novità nel mondo della FOOD Delivery! Nasce Foodeed ….scopri di cosa si tratta

    Sei un ristoratore?

    Foodeed permette ai ristoratori di offrire un servizio tutto nuovo. Grazie all’App Foodeed, il cui lancio è previsto entro marzo 2016, i clienti potranno trovare facilmente il punto ristoro più vicino a loro e richiedere una consegna a domicilio o prenotare una cena da asporto. La novità più importante rispetto alle altre App in circolazione? La ricerca dell’utente parte dalla scelta del cibo che desidera mangiare e questo ha un risvolto marketing non indifferente.

    I vantaggi, in sintesi, di Foodeed

    Innovazione: Foodeed è l’unica App che offre ai clienti l’opzione Delivery Food e l’originale e più comoda ricerca per tipologia di cibo.

    Costo zero: nessun costo di iscrizione per i nostri ristoratori e il contributo per Foodeed sugli ordini evasi è il più basso del mercato.
    Tablet Gratis: Foodeed ti fornisce tutto il necessario! Tablet gratis in dotazione con pannello di gestione ordini installato. Facile e veloce.

    Visibilità: Molte le iniziative di marketing, online e offline, già programmate. Più visibilità e più clienti per tutti i nostri ristoratori.
    Come diventare ristoratore Foodeed?

    Basta lasciare la propria mail su www.foodeed.it oppure chiamare direttamente il responsabile dell’iniziativa, Sig. Cesare Dallera, al numero 338 1426 743. 

    Staff Foodeed

    www.foodeed.it

  • BRIANZA CHE NUTRE PARTECIPA AD AGRINATURA WINTER

    Dal 5 all’8 dicembre, il Consorzio Brianza Che Nutre presenta le eccellenze dei suoi consorziati al salone erbese dedicato alla valorizzazione della filiera agricola, alla promozione del turismo rurale e del patrimonio naturalistico. Tra le novità lo Street Food Truck ‘made in Brianza’, le Gift Card, le confezioni natalizie con i prodotti di qualità del territorio e un seminario dedicato agli operatori del settore agricolo.

    Erba (Co) – Una selezione di dodici consorziati, su un totale di quaranta, parteciperà dal 5 all’8 dicembre all’edizione invernale di Agrinatura Winter, il salone erbese dedicato alla valorizzazione e promozione della filiera agricola e promozione del turismo naturalistico e rurale.

    Lo spazio dedicato al Consorzio occupa più di 90 mq, e si articola in un percorso di gusti e sapori tra le prelibatezze delle terre briantee: dallo zafferano padano al premiato panettone tradizionale, dal vino IGT ai succhi bio, dalle confetture, conserve, verdure fresche al miele, fino alle pubblicazioni dedicate alla scoperta del territorio. Tutto rigorosamente prodotto in Brianza e di altissima qualità. Per la creazione dello stand il Consorzio ha stretto un accordo con Mobilitaly (Monza), un network di 40 aziende, parte del progetto più ampio di Brianza Experience, che raggruppa 180 ditte artigiane della filiera brianzola del legno e dell’arredo.

    Non manca nello stand di Brianza Che Nutre lo Street Food Truck ufficiale del Consorzio: un Bedford di fine anni ’70, inaugurato per l’occasione dai consorziati del settore gastronomico e della ristorazione che proporranno il meglio della cucina locale rivisitata nella formula cibo da strada “made in Brianza“. Un modo informale di consumare un pasto o uno spuntino, presso lo stand o mentre si visita la fiera, senza rinunciare alla qualità delle materie prime.

    Il Consorzio mette in vendita in occasione di Agrinatura Winter le Gift Card: una serie di buoni per l’acquisto con validità di un anno per acquistare prodotti locali e vivere esperienze presso gli associati di Brianza Che Nutre. Realizzate in collaborazione con Animagrigia (Bellavite Editore) sono organizzate in quattro tagli diversi, da dieci a cento euro. Un’idea regalo che porterà sulle tavole di Natale la tradizione enogastronomica e l’ospitalità delle nostre terre.

    Per chi invece ha già le idee chiare sono disponibili delle eleganti confezioni regalo, da comporre secondo i proprio gusti e preferenze, con caffè, panettone tradizionale, libri sulla storia e le tradizioni del territorio o altre tipicità alimentari.

    Nella giornata di apertura del salone, alle ore 17 presso la Sala Lario, il Consorzio Brianza Che Nutre organizza per gli operatori del settore il seminario “Fare rete in Agricoltura: opportunità e normative” focalizzato sul tema della rete d’impresa come nuovo strumento per la cooperazione, a cura di Antonio Corbari, orticoltore biologio, docente presso la Scuola di Agraria di Monza e fondatore di una rete d’impresa tra aziende agricole biologiche. Sarà inoltre presente Livio Lavelli, tecnico specializzato in reti d’impresa e altri rappresentanti delle diverse associazioni di categoria per fare chiarezza su aspetti fiscali e burocratici. All’incontro porterà il saluto l‘on. Veronica Tentori in qualità di componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Per maggiorni informazioni www.brianzachenutre.com.