Tag: cessione del quinto

  • Prosegue con successo l’iniziativa Olivami: 85 nuovi ulivi piantati nel primo semestre del 2024

    ItalCredi S.p.A., appartenente al Gruppo Bancario La Cassa di Ravenna S.p.A., specializzata nella Cessione del Quinto e nel Prestito Personale per dipendenti e pensionati, condivide gli aggiornamenti relativi ai certificati Olivami ottenuti.

    A metà anno, la Società è lieta di annunciare i significativi progressi dell’adesione all’iniziativa Olivami, nata per affrontare l’emergenza ambientale nel suggestivo scenario del Salento. Il progetto, dall’inizio del 2024, ha visto la consegna di ben 85 certificati, corrispondenti alla piantumazione di altrettanti ulivi sul territorio salentino.

    Le azioni benefiche

    Nel corso del 2024, l’Azienda si è impegnata attivamente nella promozione della sostenibilità ambientale attraverso l’adozione di oltre 200 alberi nella provincia di Lecce, creando l’“Uliveto ItalCredi”. Questa iniziativa mira a contrastare la diffusione del batterio della Xylella mediante un nuovo modello di olivicoltura sostenibile e partecipativa.

    Ogni donazione è accompagnata da un certificato inviato via e-mail, attestante ufficialmente l’adozione e garantendo un costante aggiornamento sui progressi del progetto, che proseguirà negli anni successivi. 

    85 certificati ottenuti

    Nel primo trimestre dell’anno sono stati consegnati 39 certificati, mentre nel secondo trimestre il numero è salito a 46, per un totale di 85 certificati. Ogni certificato rappresenta un impegno concreto dell’Istituto Finanziario verso la tutela dell’ambiente e la sostenibilità. Gli 85 ulivi piantati fino ad oggi sono la testimonianza tangibile del successo dell’adesione a Olivami. ItalCredi continuerà a monitorare e sostenere la crescita di questi ulivi, garantendo aggiornamenti regolari sui progressi e rafforzando ulteriormente il suo legame con il territorio e l’ambiente.

    L’impegno verso la sostenibilità rimane una priorità assoluta e Olivami rappresenta una delle iniziative messe in campo per promuovere un impatto positivo sull’ambiente. La Società specializzata in Cessione del Quinto e Prestiti a Dipendenti e Pensionati continuerà a lavorare per aumentare la consapevolezza ambientale e incoraggiare ulteriori azioni sostenibili tra i suoi clienti e partner.

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  • Buon compleanno ItalCredi S.p.A.

    ItalCredi40! Celebrando il passato, abbracciando il futuro!

    40 anni fa nasceva ItalCredi: l’istituto finanziario che, con professionalità e passione, ha consentito la realizzazione dei vostri progetti.

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  • ItalCredi S.p.A. rinnova il sito web www.italcredi.it

    ItalCredi S.p.A., appartenente al Gruppo Bancario Cassa di Ravenna S.p.A. e specializzata nella Cessione del Quinto dal 1983, è orgogliosa di presentare il nuovo sito web www.italcredi.it, completamente rinnovato in termini di grafica e contenuti, coerente con la R-Evolution Digitale iniziata nel 2021.

    ItalCredi S.p.A., che quest’anno raggiunge il grande traguardo dei 40 anni di attività, è entusiasta di presentare il suo nuovo sito web e di continuare a migliorare la sua presenza online per offrire ai propri clienti un servizio di alta qualità. La riprogettazione del portale di ItalCredi rappresenta un passo importante che si inserisce all’interno di un progetto molto più ampio: R-Evolution, la Rivoluzione Digitale dell’azienda iniziata nel 2021. L’obiettivo principale del progetto è quello di migliorare il posizionamento di ItalCredi come player multicanale nel settore dei finanziamenti, offrendo ai propri clienti una vasta gamma di prodotti e servizi finanziari erogati in modo semplice, rapido e flessibile. Grazie alla nuova piattaforma online, infatti, una pratica di finanziamento con ItalCredi può essere richiesta e gestita comodamente da casa, attraverso tablet, computer o smartphone. I clienti potranno, inoltre, contare sempre sul supporto e la consulenza altamente specializzata degli Agenti in attività finanziaria presenti su tutto il territorio italiano, in grado di offrire un’assistenza personalizzata e mirata a soddisfare le esigenze specifiche di ciascun cliente.

    Rinnovati e al passo con i tempi, senza trascurare la tradizione.

    L’Istituto Finanziario ha voluto aggiornarsi, mantenendo una continuità tra il passato e il futuro, con un restyling grafico che rendesse il sito web più attraente e al tempo stesso fruibile, mostrando la propria idea di azienda sempre al passo con l’evoluzione del web e coerente con la Rivoluzione Digitale di ItalCredi in atto. Sono state inoltre implementate ulteriori misure di sicurezza per proteggere le informazioni personali dei propri utenti, in linea con le normative sul trattamento dei dati e nel completo rispetto della privacy. Il nuovo sito web di ItalCredi www.italcredi.it è stato completamente riprogettato e migliorato per offrire una migliore esperienza utente ai propri clienti e agenti. La nuova piattaforma digitale è adattiva e ottimizzata per la visualizzazione su qualsiasi dispositivo, rendendo semplice e piacevole la lettura e ricerca delle informazioni da desktop, tablet e smartphone.

    Da oggi sarà possibile consultare le diverse pagine e approfondire le diverse tipologie di prestito: Cessione del QuintoPrestito PersonaleAnticipo TFS/TFRDelega di Pagamento. L’azienda ha studiato minuziosamente il layout di ogni pagina al fine di semplificare la navigazione del sito, migliorare la fruibilità dei contenuti e implementare nuove funzionalità. La struttura del sito e la scelta dei temi trattati riflettono l’attenzione di ItalCredi ai dettagli e alla qualità.

    La R-Evolution Digitale di ItalCredi continua…

    L’istituto finanziario con sede generale a Milano ha voluto trasmettere la propria professionalità e la piena trasparenza tramite un’interfaccia altamente user-friendlyresponsive e studiata in ogni dettaglio per il cliente finale e per i propri agenti. I contenuti presentati nelle pagine web sono stati rivisti, arricchiti ed ottimizzati. Il nuovo sito www.italcredi.it è in grado di esprimere al meglio l’identità e di comunicare in modo chiaro i valori aziendali: passionededizione orientamento ai risultati.

    L’azienda è particolarmente entusiasta di presentare la novità 2023 di ItalCredi: la sezione “Accademia”, un canale formativo dedicato alla Cessione del Quinto, riservato a tutti coloro che vogliono approcciarsi a questa tipologia di prestito finanziario in forte e costante crescita nel mercato italiano.

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  • Dopo il lockdown aumentano le richieste di cessione del quinto (+10,2%)

    Dopo il lockdown aumentano le richieste di cessione del quinto (+10,2%) mentre, fra chi chiede un prestito personale, 1 domanda su 4 è per l’ottenimento di liquidità; sono questi alcuni degli effetti causati dal Covid e dalla conseguente emergenza economica emersi dall’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 212.000 domande di finanziamento raccolte tramite i due portali*.

    «Negli ultimi mesi il rapporto degli italiani con il credito al consumo è inevitabilmente cambiato», spiegano gli esperti di Facile.it. «Il periodo di grande incertezza che viviamo spinge le famiglie a posticipare i progetti importanti e a dare priorità alla richiesta di liquidità per far fronte a eventuali imprevisti o difficoltà lavorative».

    Aumentano le richieste di cessione del quinto

    Come già accennato, l’analisi di Facile.it e Prestiti.it ha messo in luce come nel corso del terzo trimestre 2020 sia aumentata del 10,2% rispetto allo stesso periodo del 2019 la richiesta di prestiti tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

    Ma se da un lato sempre più italiani hanno cercato di ottenere questa tipologia di finanziamento, dall’altro è diminuito l’importo medio richiesto, che si è stabilizzato a 19.464 euro, vale a dire il 6% in meno rispetto al terzo trimestre dello scorso anno.

    L’indagine ha tracciato anche il profilo di chi ha chiesto una cessione del quinto; circa 1 domanda su 4 (23,9%) è stata presentata da una donna, mentre l’età media dei richiedenti è pari a 45 anni.

    «Il calo potrebbe essere legato da un lato alla diminuzione degli stipendi, dall’altro al cambio di esigenze da parte di coloro che presentano domanda, che oggi ricorrono a questa tipologia di prestito non più solo per far fronte a progetti importanti, ma anche per avere la liquidità necessaria per affrontare spese di importo inferiore rispetto al passato», spiegano dal comparatore.

    Cambiano le finalità dei prestiti personali

    Se è vero che, nel terzo trimestre dell’anno in corso, la prima ragione che ha spinto gli italiani a chiedere un prestito personale è stata l’esigenza di ottenere liquidità (23,2%), dall’analisi emerge anche un aumento del peso percentuale dei prestiti per l’acquisto di auto usate, che sono arrivati a rappresentare il 21,3% del totale (+4,1 punti percentuali rispetto allo scorso anno).

    A riprova di quanto detto dagli esperti di Facile.it, invece, è diminuito il peso dei finanziamenti chiesti per la ristrutturazione della casa (-3 punti percentuali) o per l’acquisto di arredamento (-1 punto percentuale).

    Chi si è rivolto alle finanziarie per un prestito personale lo ha fatto per importi mediamente pari a 13.201 euro; la durata media dei piani di ammortamento, è di 63 rate (poco più di 5 anni).

    Identikit del richiedente prestito

    Dati interessanti emergono guardando il profilo sociodemografico di chi ha presentato domanda di prestito personale. Il primo dato significativo è legato al sesso: nel terzo trimestre dell’anno si è ridotta ulteriormente la quota dei prestiti richiesti dalle donne, passata dal 27% del 2019 al 25,5% del 2020. Probabilmente perché il Covid ha gravato in maniera pesante su di esse e sulla loro posizione lavorativa.

    L’altro dato che racconta con chiarezza l’attuale situazione di difficoltà che sta riguardando alcune categorie emerge analizzando la professione dei richiedenti; nel corso del terzo trimestre 2020 a presentare domanda di prestito personale è stato, nel 76,7% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato (erano il 71,8% lo scorso anno), mentre nel 10,4% dei casi un pensionato (+3 punti percentuali rispetto al 2019). Si dimezza quasi la quota percentuale di richiedenti liberi professionisti e lavoratori autonomi, passata dal 12,5% del terzo trimestre 2019 al 6,9% dello stesso periodo del 2020.

    L’età media di chi ha presentato domanda di prestito personale nel corso del terzo trimestre è pari a poco meno di 42 anni e mezzo, valore in lieve aumento rispetto allo scorso anno; ad incidere sul dato ha contribuito la crescita del peso percentuale dei richiedenti prestito appartenenti alla categoria pensionati.

     

     

     

    * Campione analizzato: 212.008 richieste complessive di prestito personale e di cessione del quinto raccolte tramite i portali Facile.it e Prestiti.it nel corso del terzo trimestre 2019 e in quello 2020

     

  • Cessione del quinto: in Italia si chiedono in media più di 15.500 euro

    I finanziamenti di cessione del quinto sono aumentati, secondo dati ufficiali, dell’11,6%, ma qual è l’identikit di chi fa ricorso a questo particolare tipo di prestito e quanto si cerca di ottenere dalle finanziarie? Facile.it e Prestiti.it hanno analizzato oltre 20.000 domande di cessione del quinto presentate nei primi otto mesi del 2017 stabilendo che l’importo medio chiesto è stato pari a circa 15.700 euro, con un piano di restituzione di 94 rate (poco meno di otto anni). Il richiedente medio ha uno stipendio di 1.513 euro e, nel 73,8% dei casi, a presentare domanda è stato un uomo.

    «La cessione del quinto è un prestito riservato a dipendenti pubblici, privati e ai pensionati; consente di ottenere importi con rata mensile sino a un massimo del 20% dello stipendio, un piano di restituzione tra i 2 e i 10 anni e un tasso di interesse fisso», spiega Andrea Bordigone, responsabile BU prestiti di Facile.it «caratteristiche che fanno di questa tipologia di finanziamento un prodotto particolarmente richiesto».

    Le finalità della cessione del quinto

    La cessione del quinto è una forma di prestito non finalizzato, può quindi essere concesso anche senza specifici motivi, ma analizzando le richieste di coloro che hanno indicato la finalità emerge come la prima motivazione sia il consolidamento debiti (37,9%).

    «Il finanziamento mediante cessione del quinto prevede l’addebito della rata direttamente sullo stipendio o pensione del richiedente e, per ottenerlo, il cliente deve sottoscrivere una polizza vita obbligatoria; elementi che riducono sensibilmente il rischio di insolvenza da parte dei debitori», spiega Bordigone. «Per queste ragioni i criteri di valutazione dell’erogabilità sono meno severi e il finanziamento può essere concesso anche a chi non possiede i requisiti di credito per ottenere prestiti personali, chi è stato segnalato ai Sic, chi ha subito protesti o ha avuto disguidi con altri prestiti».

    Nella classifica delle finalità, la seconda più indicata è l’ottenimento di liquidità (33,9%) mentre al terzo posto si posiziona la ristrutturazione della casa (8,9%).

    La geografia delle richieste di cessione del quinto

    Analizzando la provenienza delle richieste la Lombardia è la prima regione italiana per numero di richieste; da qui provengono il 16,86% delle domande di finanziamento tramite cessione del quinto. Seguono in classifica il Lazio, con il 13,68%, e la Campania con il 9,61%.
    Dal punto di vista degli importi richiesti, invece, la classifica cambia e al primo posto si posiziona l’Umbria, dove si puntano ad ottenere in media 16.647 euro. Al secondo posto c’è la Sicilia (16.445 euro) mentre al terzo la Puglia (16.408 euro).

  • La cessione del quinto INPS

    La cessione del quinto INPS è un prestito che il pensionato può ricevere da un istituto di credito e rimborsare attraverso un addebito automatico che l’INPS effettua sulla sua pensione. Viene chiamato in questo modo perchè il prelievo non può superare un quinto dell’importo mensile della pensione, ovvero il 20%.

    Per contenere il livello dei tassi di interesse e tutelare i pensionati, l’Inps ha predisposto una convenzione, sottoscritta da numerose Banche e Società finanziarie, che garantisce tassi più favorevoli rispetto a quelli di mercato. L’elenco delle Banche e degli Istituti convenzionati è disponibile sul sito ufficiale dell’INPS.

    Il pensionato deve richiedere il prestito alla banca o all’istituto di credito. L’INPS provvede poi a versare la quota stabilita trattenendola direttamente dalla pensione. La durata del contratto di prestito non può superare i dieci anni ed è obbligatoria la copertura assicurativa per il rischio di decesso prima che il periodo di rimborso sia completato.

    La cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione di:

    – pensioni e assegni sociali;
    – invalidità civili;
    – assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità;
    – assegni di sostegno al reddito;
    – assegni al nucleo familiare;
    – pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
    – prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.

    Per ottenere un prestito con cessione del quinto, il pensionato deve prima richiedere la comunicazione di cedibilità della pensione: un documento in cui viene indicato l’importo massimo della rata del prestito. La quota cedibile deve essere richiesta personalmente dal pensionato presso qualsiasi Sede Inps e va consegnata alla Banca o alla Società finanziaria con la quale stipulare il contratto di finanziamento. Nel caso in cui il pensionato, per la stipula del contratto, si rivolga ad un Ente finanziario convenzionato con l’Inps, la comunicazione di cedibilità verrà elaborata direttamente dalla Banca/Finanziaria attraverso un collegamento telematico con l’Istituto stesso.

    Poiché il pensionato può cedere fino a un quinto della propria pensione, la rata dipende dall’importo della pensione stessa. L’importo cedibile è calcolato al netto delle trattenute fiscali e previdenziali, e in modo da non intaccare l’importo della pensione minima stabilito annualmente dalla legge. Per questo motivo i trattamenti pensionistici integrati al minimo non possono essere oggetto di cessione. Nel caso si sia titolari di più pensioni cedibili, il calcolo si effettua sull’importo totale delle pensioni percepite.

    Prima di poter versare l’importo della rata trattenuta dalla pensione alla Banca o alla Società finanziaria, l’Inps verifica la presenza di alcune condizioni a tutela del pensionato:

    – la Banca o la Finanziaria devono avere tutti i requisiti richiesti dalla legge per questo tipodi operazione;
    – il tasso applicato al prestito deve essere inferiore al “tasso soglia” anti-usura per gli Enti finanziari accreditati o al tasso convenzionale stabilito per la propria fascia di età per il prestito erogato da Ente finanziario convenzionato;
    – la rata contrattualmente prevista non deve superare un quinto dell’importo della pensione;
    – nel contratto devono essere indicate tutte le spese (istruttoria, estinzione anticipata, premio assicurativo per premorienza, commissioni, interessi).

  • PrestitoSì Finance, disponibile online il nuovo sito web

    PrestitoSì Finance Mediazione Creditizia: presentato il nuovo sito web

    PrestitoSì Finance S.p.a, società di mediazione creditizia tra le più importanti realtà nell’intero panorama nazionale, è lieta di presentare al pubblico il nuovo sito web. Il sito è online già da alcuni giorni, rinnovato sia dal punto di vista grafico che per quanto concerne i contenuti.

    La principale novità riguarda l’inaugurazione della sezione News. All’interno di tale sezione è possibile trovare articoli di approfondimento su mutui, cessioni del quinto, prestiti personali, finanziamenti chirografari e prestiti delega.

    Non solo. Gli utenti potranno trovare news anche sul mondo della mediazione creditizia. Uno spazio importante, dedicato soprattutto ai professionisti del credito desiderosi di conoscere le ultime novità su un settore molto attivo e dinamico.

    I professionisti del credito possono, inoltre, facilmente accedere all’area “Collabora“. Tale sezione consente di candidarsi ad una o più offerte di lavoro, compilando l’apposito modulo presente sul sito.

    Sotto l’aspetto grafico, la società ha voluto mettere in evidenza i colori che da sempre caratterizzano il brand PrestitoSì: il blu ed il bianco. L’home page è stata costruita in maniera tale da includere nella stessa i principali contenuti del sito. Basta solo scorrere la pagina verso il basso.

    Insomma, col nuovo sito web l’usabilità e l’esperienza di navigazione dell’utente saranno molto più fluide, sia da Desktop che da Mobile. Il progetto 2.0 è la conferma della volontà della PrestitoSì di investire importanti risorse nel web.
    nuovo sito prestitosi

  • CDQ | Rimborso Cessione del Quinto

    La cessione del quinto dello stipendio è una tipo di prestito personale ampiamente conosciuto e sovente preferito dai consumatori, viene concesso solo a dipendenti del settore pubblico o privato e ai pensionati. L’importo della rata non può essere di valore maggiore rispetto il quinto dello stipendio ed è quindi questo il motivo del suo nome. Data la facilità di accesso è diventato uno strumento al quale gli italiani fanno ampiamente ricorso, non richiede particolari garanzie ed è ben visto dalle banche dato che è la busta paga stessa a garantire il prestito.

    Quando si richiede una estinzione anticipata del finanziamento, pratica consentita dalla legge,  e quindi un rimborso cessione del quinto, la normativa prevede che vada riconosciuto alla banca il debito residuo (ovviamente) più una penale che non deve essere di importo maggiore rispetto l’1% dell’ammontare ancora da rimborsare. Non sempre però, in caso di estinzione anticipata del finanziamento, gli istituti bancari restituiscono quanto dovuto. Il più delle volte forniscono conteggi estintivi che evidenziano esborsi superiori a quanto preventivato, mandando in confusione l’utente non abituato a gestire simili pratiche finanziare e confrontarsi con esse.

    Spesso infatti le banche forniscono dunque dei conteggi non corretti che vanno a sfavore degli utenti, i quali si trovano ad esempio a dover pagare ugualmente le commissioni bancarie e premi assicurativi anche per il periodo non goduto. Per non incappare in spiacevoli situazioni di questo tipo, e risparmiare cifre non indifferenti, non esitare a contattare CDQ. Questa agenzia ti aiuterà a capire se il conteggio estintivo che la tua banca ha prodotto presenta o meno degli errori, suggerendoti al tempo stesso le azioni da intraprendere per porre rimedio alla situazione ed evitare di far fronte a esborsi che vanno oltre il dovuto. Puoi utilizzare il numero 3921210861 per contattare CDQ e richiedere ulteriori informazioni circa la tua situazione.