In occasione di EquipHotel 2022 e dell’evento “Italica 100” all’Hotel Lancaster, la storica azienda novarese conferma il proprio ruolo di alfiere del “Made in Italy”.
Lunedì 7 novembre l’Hotel Lancaster sull’Avenue des Champs-Élysées, location d’eccezione all’altezza del prestigio di un’icona del made in Italy, ha ospitato “Italica 100”, l’esclusivo evento organizzato da Rubinetterie Stella per celebrare il centesimo anniversario della collezione Italica. L’allestimento di una vera e propria galleria museale ha permesso agli invitati di ripercorrere le tappe del primo secolo di successi di una collezione dal fascino inossidabile, in grado di offrire eccellenti prestazioni funzionali al passo coi tempi, mantenendo una carica evocativa senza pari. L’amministratore delegato di Stella, Stefano Sappa, e il direttore commerciale Federica Nobili hanno rimarcato il loro impegno nello scrivere il futuro dell’azienda conservando sempre l’unicità e l’esclusività che da 100 anni differenzia sul mercato i prodotti Stella.
Nei giorni dal 6 al 10 novembre, in occasione di EquipHotel 2022, numerosi e qualificati visitatori sono stati accolti nello stand del prestigioso marchio. Hanno riscosso notevole interesse le recenti collezioni Charm e Macarons, combinazione esclusiva di tecnica ed estetica la prima, uno sfizioso mix and match materico la seconda, con una gamma completa per entrambe di soluzioni custom-made.
Anche questa edizione della più importante fiera in Europa per il settore alberghiero e della ristorazione conferma il valore dello storico brand italiano, punto di riferimento per gli operatori di tutto il mondo, e delle sue collezioni che si contraddistinguono per il design d’autore, per soluzioni meccaniche originali e innovative e per l’imbattibile qualità.
La storica azienda novarese sarà presente a EquipHotel 2022 che si terrà a Parigi dal 6 al 10 novembre.
Le più importanti collezioni Stella, che da sempre riuniscono estetica, praticità e tecnologia portate ai massimi livelli grazie all’eccellente qualità costruttiva e a linee che sfidano il tempo, saranno protagoniste a EquipHotel 2022, la più importante fiera in Europa per il settore alberghiero e della ristorazione.
Esempi dell’apertura all’innovazione di Stella la serie CHARM, inedita interpretazione del rubinetto a miscelazione assiale che rivoluziona la forma della leva, trasformandola in un anello concentrico al corpo del rubinetto e MACARONS, versione contemporanea della rubinetteria a tre fori, contraddistinta dal sofisticato gioco tra suggestioni tattili e ricercate finiture che offre infinite possibilità di personalizzazione attraverso uno sfizioso mix and match materico. Entrambe le collezioni si articolano in una gamma completa di soluzioni custom-made e sono pronte ad accrescere ulteriormente il consenso da parte di architetti e progettisti.
In occasione, inoltre, della presenza di Rubinetterie Stella nella capitale francese, lunedì 7 la storica collezione Italica coronerà l’anno del suo centenario con un evento all’Hotel Lancaster.
Cominciano i festeggiamenti per il centenario della nascita della grande Margherita Hack e per questo il curatore d’arte Salvo Nugnes, che è stato suo agente ed amico, ha deciso, fin da ora, di ricordarla attraverso l’arte, dando vita all’esposizione Simposio d’Arte, che si tiene presso le sedi della Milano Art Gallery, storica galleria con più di 50 anni di attività, a partire dal 3 dicembre 2021.
Artisti provenienti dall’Italia e dall’estero presentano così le loro opere che in qualche modo si legano alle molteplici e varie passioni della Professoressa, astrofisica di fama mondiale ma anche grande amante della natura e degli animali e appassionata di sport. Dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla fotografia, i lavori sono ritratti, paesaggi, opere astratte e tutto ciò che secondo la sensibilità degli artisti ricorda e celebra l’indimenticata e indimenticabile Signora delle Stelle.
La manifestazione vede il contributo di diverse personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, partendo dal professor Vittorio Sgarbi. Tra gli altri grandi nomi il sociologo Francesco Alberoni, l’eminente fisico Antonio Zichichi, la giornalista già direttrice di Chi e Diva e DonnaSilvana Giacobini, e ancora Morgan, Don Antonio Mazzi, Amanda Lear, il presentatore tv Marco Columbro e l’attrice Marzia Risaliti.
“Era disarmante, conquistava tutti. Chiunque avesse davanti, senza distinzioni di età, sesso, status sociale o culturale, ne restava rapito” – ricorda il manager Nugnes – “Ho avuto la fortuna di averla più volte ospite della Milano Art Gallery. Era praticamente di casa”.
Ecco i nomi dei talentuosi artisti presenti in mostra:
Un omaggio ad Astor Piazzolla nell’anno del suo centenario, nel quale le composizioni emblematiche del leggendario compositore argentino dialogano con nuove composizioni originali del gruppo.
Release album 15 luglio 2021
Vamos a la Distancia è il quinto album di Tango Spleen Orquesta, gruppo leader del tango in Italia ed affermato sulla scena internazionale, che è stato registrato interamente durante il lockdown del 2021.
Le opere, rappresentative dei vari momenti della produzione di Piazzolla(Michelangelo 70, Adiós Nonino, Milonga del trovador, Oblivion e Fracanapa), sono state abilmente trascritte ed arrangiate da Mariano Speranza, che ha curato la ricerca timbrica in ogni particolare e ha proposto un’interpretazione fresca, attuale ed intensa.
Si alternano a queste le opere come Ciao di Anna Palumbo con fusione di elementi ritmici e armonici, Poeme di Elena Luppi accostando il sound di Tango Spleen al minimalismo e alla ricercatezza timbrica di certi autori europei, Milonga Schupi, Calles e Dos aguas dello stesso Speranza, che raccontano la suggestione della sua terra argentina e accostano atmosfere di vero contrasto.
Il nome dell’album, che in italiano si potrebbe tradurre come un’esortazione ad andare avanti nonostante la distanza, è tratto dal brano Milonga del Trovador (traccia numero 5) cantato da Mariano Speranza.
La proposta artistica mette in luce un forte e colorito messaggio di ottimismo creativo in un momento particolare per la musica e l’arte in generale.
Ad interpretare le musiche di quest’album sono stati: il musicista argentino Mariano Speranza al pianoforte, al canto, agli arrangiamenti e direzione musicale, come invitato speciale ilviolinista argentino Luciano Casalino, lacontrabbassista venezuelana Vanessa Matamoros, e gli italiani Francesco Bruno al bandoneon, alla viola Elena Luppi e alle percussioni Anna Palumbo.
La suggestiva immagine di copertina, realizzata appositamente per questo album, è dell’artista argentino Luis Felipe Garay. Il missaggio e la masterizzazione sono stati curati da Ivano Giovedì.
TRACK BY TRACK
Michelangelo ‘70
Composizione di Astor Piazzolla, ispirata all’omonimo Nightclub di Buenos Aires dove Piazzolla spesso si esibiva. Questo brano “presenta un modello consolidato: il walking bass in opposizione agli accordi sincopati del gruppo”…”Qui, affiora un’anticipazione di quelli che saranno i temi sugli ostinati che Piazzolla comincerà ad adottare” (Piazzolla, La biografia. D. Fischerman e A. Gilbert p. 308).
L’adattamento di Speranza per Tango Spleen introduce nuovi elementi percussivi ed il timbro della viola risalta nel ruolo originalmente affidato alla chitarra elettrica del quintetto piazzolliano.
Calles
Brano di Mariano Speranza: è un’evocazione del genere della milonga criolla tanto utilizzata da Piazzolla nelle sue melodie struggenti e caratterizzata da un andamento calmo e riflessivo, come la colonna sonora di un paesaggio della pampa argentina, in cui la vastità degli orizzonti è solcata da tanti sentieri (calles).
Adiós Nonino
Con una lunga cadenza per pianoforte si apre uno dei pezzi più iconici di Piazzolla. Composto nel 1959 e dedicato a suo padre, lo stesso compositore lo definiva come “la più bella melodia che avesse mai composto.”
Milonga Schupi
Brano di Mariano Speranza, premiato nel 2010 nell’ambito del concorso Suoni Senza Confini promosso dalla Fondazione Pubblicità Progresso. Questo brano appartiene al genere della milonga della città, di cui condivide l’ironia, la freschezza, la frenesia ed il virtuosismo. È una musica che racconta una irrequietezza e i temi si rincorrono da uno strumento all’altro, quasi come un gioco. È sostenuto da una ritmica pulsante arricchita da effetti percussivi inusuali e ricercati e che si placa per un istante nostalgico che sfuma come un battito di ciglia.
È un brano emblematico dell’ensemble che da oltre 12 anni è presente in ogni performance. Per quest’album Mariano Speranza presenta un nuovo arrangiamento che rafforza l’amalgama timbrica e consolida gli elementi essenziali.
Milonga del trovador
Con musica di Piazzolla e testo di Ferrer, questo è l’unico brano cantato del album.
È interpretato al canto da Mariano Speranza, con un arrangiamento originale ed essenziale in cui i pizzicati del contrabbasso, a ritmo di milonga, dialogano con la voce e si arricchisce di pennellate timbriche degli archi e del bandoneon.
Dà il titolo al cd “Vamos a la distancia”.
Ciao
Un brano che si apre sullo slancio di un Addio ma che si rasserena pian piano e si trasforma in un Arrivederci.
Questa composizione è di Anna Palumbo, percussionista di Tango Spleen, con l’arrangiamento di Mariano Speranza in cui spiccano l’alternanza di momenti e stati d’animo contrastanti, una ricca varietà e predominanza di percussioni, la vicinanza al jazz e alla musica brasiliana.
Oblivion
Piazzolla compose questo brano nel 1982 e poi fu inserito nella colonna sonora del film Enrico IV. Oblivion evoca nostalgia, spleen, talvolta tristezza. Tango Spleen lo presenta con l’arrangiamento originale di Mariano Speranza, dove una nuova introduzione ricalca un’atmosfera di suggestioni intense e dà il via al noto tema che sarà interpretato del bandoneon.
Dos Aguas
Questa composizione di Mariano Speranza dilata la struttura tradizionale del tango in una forma più libera e discorsiva, immagina una dimensione di densità orchestrale che si placa e che raggiunge un altissimo climax espressivo nel solo per violino interpretato magistralmente da Luciano Casalino.
Poeme
In questo brano il sound di Tango Spleen si accosta al minimalismo e alla ricercatezza timbrica di certi autori europei. La composizione della violista dell’ensemble Elena Luppi e l’arrangiamento di Mariano Speranza conducono a un momento poetico e teatrale di intrecci melodici.
Fracanapa
Scritto da Piazzolla nel 1963, questo brano, che accompagnò le performances del famoso bandoneonista argentino fino gli ultimi concerti, conclude l’album con un forte carattere ritmico e nostalgico, mettendo in risalto audacemente la modernità del genere del tango.
Fondato nel 2008 in Italia dal pianista, cantante e compositore argentino Mariano Speranza, l’ensemble è un punto di riferimento nel mondo del Tango sia per l’interpretazione e l’arrangiamento dei classici che per le proprie composizioni. Tango Spleen affascina e invita a scoprire come il tango non sia solo un’eredità del passato ma una realtà più che mai viva e in evoluzione.
Centinaia di concerti, festival e spettacoli hanno affermato l’ensemble in oltre venti paesi dall’Italia all’Argentina, dall’Europa al Kuwait, dalla Russia agli USA.
Unica formazione europea convocata al Festival Nacional del Tango de La Falda (Argentina), dal debutto con la vittoria al concorso Suoni senza confini, Tango Spleen sorprende nelle rassegne concertistiche (La Società dei Concerti di Milano, Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena, Valtidone Festival, Acquedotte Cremona, Suoni entro le Mura Treviso, La casa del Jazz Roma, De Doelen Theater Rotterdam, Rasa Theater Utrecht, Holstebro Festival) ed emoziona migliaia di ballerini di tutto il mondo che danzano sulle sue note (festival internazionali di Tarbes, Toulouse, Torino, Edimburgo, Bielefeld, Blackpool, Bordeaux, Odessa, Trieste, Innsbruck…).
Negli anni ha abbracciato rinomate e preziose collaborazioni nell’ambito internazionale della musica.
Il tenore di fama mondiale Marcelo Álvarez sceglie Tango Spleen per il suo recital dedicato al tango, Novaya Opera di Mosca 2014 e The Broad Stage Theatre di Santa Monica (USA 2017).
Grazie alla collaborazione con Bernardo Lanzetti (ex cantante PFM) Tango Spleen sperimenta anche la fusione tra tango e rock progressivo, inoltre ha il piacere di affiancare la cantautrice uruguaiana disco di platino Malena Muyala (Tour Germania 2015), il cantautore italiano Franz Campi (album 2021) e la cantante Elisa Ridolfi in Tango-Fado (Sambuca di Sicilia 2018).
Dal 2015 a oggi l’ensemble è regolarmente in tournée nei più rinomati palcoscenici e ha collaborato con i nomi più importanti della danza del tango.
A “Romeo y Julieta Tango” e “Piazzolla Tango” e alle oltre cinquanta repliche di “Tango de mi Buenos Aires”, si sono alternati anche “Tango Desire” (Kuwait 2018), “Tango Macho” Los Hermanos Macana, “Tango una cuestión de amor” e “Esto es tango” (Teatro No’hma), “Tango” (Corea del Sud 2011). Tango Spleen è stato invitato per diverse stagioni consecutive nei principali teatri di Odessa e di Kiev (Ucraina) ed ha avuto il privilegio di portare, per la prima volta, uno show di tango al pubblico di Chisinau (Moldavia).
DISCOGRAFIA
Tango Spleen Orquesta ha all’attivo 5 lavori discografici originali (Tango Spleen 2010 – Tipico 2012 – Canto para seguir 2015 – Contatto 2018 – Vamos a la Distancia), oltre al cd-dvd live Vox40 (Ma.ra.cash records 2013) e all’album A new chant (Esoterich Antenna 2017) in collaborazione con Bernardo Lanzetti e Acqua Fragile.
Meritevole del supporto SGAE (Sociedad General de Autores y Editores), la musica di Tango Spleen è stata inserita in programmi radiofonici e televisivi (Radio La 2×4, Isoradio, RFI France, Rai2, TRC Italia, Cadena LV3 e TV Canal 10 Cordoba, Argentina).
Nel 2021, il brano originale Fotos viejas tratto dall’album Contatto è stato soundtrack del film Histoire d’amour sans titre prodotto da Sugarkane per GUCCI.
Si è tenuta lo scorso 14 febbraio, presso la sede Confindustria di Milano, la cerimonia di conferimento dei Premi ANIMA organizzata nell’ambito degli Export Days: una due giorni di aggiornamenti e incontri dedicata agli operatori della filiera meccanica italiana, promossa da ANIMA Confindustria e ICE-Agenzia. La cerimonia ha visto la premiazione di 15 diverse realtà del settore che, nell’ultimo anno, si sono particolarmente distinte per le loro attività in ambito export. Tra di esse, La San Marco, storica azienda di Gradisca d’Isonzo (GO) specializzata nella produzione di macchine da caffè espresso e attrezzature professionali per bar e ristoranti.
Nelle mani del Direttore Generale dell’azienda Roberto Nocera, La San Marco ha ritirato il Premio Speciale ANIMA dedicato alle eccellenze manifatturiere italiane attive da 100 anni. “È per me un onore poter essere qui oggi a ritirare, a nome nell’azienda, questo importante riconoscimento – dichiara Nocera –. Cent’anni di storia equivalgono per La San Marco a cent’anni di attività e di instancabile passione, vissuti senza soluzione di continuità e attraversando ben due Guerre Mondiali: dal 1920 sviluppiamo macchine da caffè professionali apprezzate per l’alta affidabilità, il design e la qualità del prodotto in tazzina. Con esse esportiamo in oltre 120 Paesi al mondo la grande tradizione italiana dell’espresso”.
Con i suoi 100 dipendenti all’interno dello stabilimento produttivo di Gradisca d’Isonzo, La San Marco si posiziona oggi ai vertici dei costruttori mondiali di macchine professionali per caffè. L’azienda ha chiuso il 2019 con un fatturato di oltre 20 milioni di Euro, segnando un + 5% rispetto al 2018. In aumento anche la quota export (+7,3% rispetto al 2018) che rappresenta circa il 55% dell’intero fatturato. Dati che, come dichiarato dal presidente di Anima Confindustria Meccanica Marco Nocivelli, riflettono il trend positivo dell’intero settore: “In uno scenario europeo di stabilità e calo generale della produzione industriale, la meccanica italiana ha risposto bene, soprattutto per quanto riguarda l’export: una conferma che i nostri prodotti sono apprezzati e ricercati all’estero”.
“Nel 2019 abbiamo registrato ottime performance in Paesi come Francia, Germania, Austria e le più lontane Australia, Thailandia e USA. – spiega il Direttore Generale La San Marco Roberto Nocera – Grandi soddisfazioni sono arrivate anche da mercati più recenti come la Spagna e la Libia. A trainare i risultati positivi all’estero sono stati in particolare i prodotti della nostra linea 100 (+16%) e della linea LEVA, vero fiore all’occhiello del marchio La San Marco (+190%).
L’obiettivo per i prossimi anni è quello di continuare ad agire da catalizzatore per aiutare gli importatori dei Paesi emergenti ad avere facile accesso ai nostri prodotti, al nostro know-how e alle competenze e conoscenze tecniche relative alle nostre macchine. Le medesime conoscenze che sono già patrimonio dei loro colleghi nei Paesi sviluppati, e che sono acquisite grazie ai servizi di assistenza tecnica e promozione commerciale che La San Marco rende disponibili nei 5 continenti dal 1920.”
La Imit giunge al traguardo di un secolo di attività e celebra il centesimo anniversario della fondazione con un evento aperto a tutti, che avrà luogo nello stabilimento di Castelletto Ticino, sabato 14
L’azienda deve la sua nascita a Mario Zucco: l’imprenditore, tra i protagonisti della generazione imprenditoriale che diede vita e dignità internazionale all’industria italiana, fondò infatti la Imit a Torino, utilizzando per il nome l’acronimo de “Il Manometro Italiano Torino”. Fu grazie alle capacità, alle intuizioni ed al grande impegno profuso dal suo fondatore che l’azienda seppe imporsi rapidamente.
Nei primi anni ’20 lo stabilimento venne trasferito a Milano in una nuova sede produttiva che, il 15 agosto del 1943, uno spaventoso bombardamento distrusse completamente. L’azienda si trasferì allora nel novarese, a Castelletto Ticino, dove è tuttora ubicata la principale unità produttiva, ponendo le basi per una rapida rinascita ed un vigoroso rilancio dell’attività e dell’impresa. Contestualmente venne ampliata la gamma dei prodotti, orientando la mission aziendale alla progettazione ed alla produzione di apparecchiature meccaniche per la termoregolazione e, successivamente, in sintonia con l’evoluzione tecnologica del settore, di dispositivi elettronici.
Oggi, a cent’anni dalla fondazione, il marchio IMIT, titolare di oltre settanta brevetti e modelli di utilità, fa onore all’industria italiana, collocandosi a pieno titolo tra i protagonisti dell’innovazione e dell’evoluzione del comparto. In gran parte degli ambienti abitativi e produttivi del nostro Paese e dei principali mercati del mondo, i dispositivi prodotti a Castelletto Ticino, recitano un ruolo da protagonisti: a volte in modo palese ed evidente – come nel caso dei termostati ambiente e dei cronotermostati – a volte come vero e proprio “cuore”, occulto ma vitale, di moltissime apparecchiature, dalle caldaie agli elettrodomestici, dai sistemi per la gestione delle energie rinnovabili ai dispositivi preposti al comfort ambientale.
La storia e l’eccellenza di quest’industria verranno celebrate sabato 14. Infatti, in occasione del suo centesimo anniversario di fondazione, la Imit, apre i battenti, dalle ore 13.30 alle 17.30, al pubblico, a cui offrirà la possibilità di effettuare una visita guidata alla struttura produttiva e ripercorrere, insieme ai responsabili dell’azienda, i cento anni dell’impresa che ha dato un formidabile contributo al progresso della termoregolazione domestica.
In occasione dei centesimo anniversario della fondazione, sabato 14 ottobre dalle ore 13.30 alle ore 17.30, presso lo stabilimento di Castelletto Ticino, sarà possibile effettuare una visita guidata alla struttura produttiva e ripercorrere, insieme ai responsabili dell’azienda, i cento anni dell’impresa che ha dato un formidabile contributo al progresso della termoregolazione domestica.
I visitatori potranno scoprire – tramite immagini, filmati e modelli storici – il lungo “viaggio” che ha fatto di IMIT un marchio apprezzato in tutto il mondo, mentre un rinfresco allestito lungo il percorso del tour aziendale allieterà gli ospiti contribuendo a sottolineare l’atmosfera celebrativa dell’evento.