Tag: banca

  • ItalCredi S.p.A. rinnova il sito web www.italcredi.it

    ItalCredi S.p.A., appartenente al Gruppo Bancario Cassa di Ravenna S.p.A. e specializzata nella Cessione del Quinto dal 1983, è orgogliosa di presentare il nuovo sito web www.italcredi.it, completamente rinnovato in termini di grafica e contenuti, coerente con la R-Evolution Digitale iniziata nel 2021.

    ItalCredi S.p.A., che quest’anno raggiunge il grande traguardo dei 40 anni di attività, è entusiasta di presentare il suo nuovo sito web e di continuare a migliorare la sua presenza online per offrire ai propri clienti un servizio di alta qualità. La riprogettazione del portale di ItalCredi rappresenta un passo importante che si inserisce all’interno di un progetto molto più ampio: R-Evolution, la Rivoluzione Digitale dell’azienda iniziata nel 2021. L’obiettivo principale del progetto è quello di migliorare il posizionamento di ItalCredi come player multicanale nel settore dei finanziamenti, offrendo ai propri clienti una vasta gamma di prodotti e servizi finanziari erogati in modo semplice, rapido e flessibile. Grazie alla nuova piattaforma online, infatti, una pratica di finanziamento con ItalCredi può essere richiesta e gestita comodamente da casa, attraverso tablet, computer o smartphone. I clienti potranno, inoltre, contare sempre sul supporto e la consulenza altamente specializzata degli Agenti in attività finanziaria presenti su tutto il territorio italiano, in grado di offrire un’assistenza personalizzata e mirata a soddisfare le esigenze specifiche di ciascun cliente.

    Rinnovati e al passo con i tempi, senza trascurare la tradizione.

    L’Istituto Finanziario ha voluto aggiornarsi, mantenendo una continuità tra il passato e il futuro, con un restyling grafico che rendesse il sito web più attraente e al tempo stesso fruibile, mostrando la propria idea di azienda sempre al passo con l’evoluzione del web e coerente con la Rivoluzione Digitale di ItalCredi in atto. Sono state inoltre implementate ulteriori misure di sicurezza per proteggere le informazioni personali dei propri utenti, in linea con le normative sul trattamento dei dati e nel completo rispetto della privacy. Il nuovo sito web di ItalCredi www.italcredi.it è stato completamente riprogettato e migliorato per offrire una migliore esperienza utente ai propri clienti e agenti. La nuova piattaforma digitale è adattiva e ottimizzata per la visualizzazione su qualsiasi dispositivo, rendendo semplice e piacevole la lettura e ricerca delle informazioni da desktop, tablet e smartphone.

    Da oggi sarà possibile consultare le diverse pagine e approfondire le diverse tipologie di prestito: Cessione del QuintoPrestito PersonaleAnticipo TFS/TFRDelega di Pagamento. L’azienda ha studiato minuziosamente il layout di ogni pagina al fine di semplificare la navigazione del sito, migliorare la fruibilità dei contenuti e implementare nuove funzionalità. La struttura del sito e la scelta dei temi trattati riflettono l’attenzione di ItalCredi ai dettagli e alla qualità.

    La R-Evolution Digitale di ItalCredi continua…

    L’istituto finanziario con sede generale a Milano ha voluto trasmettere la propria professionalità e la piena trasparenza tramite un’interfaccia altamente user-friendlyresponsive e studiata in ogni dettaglio per il cliente finale e per i propri agenti. I contenuti presentati nelle pagine web sono stati rivisti, arricchiti ed ottimizzati. Il nuovo sito www.italcredi.it è in grado di esprimere al meglio l’identità e di comunicare in modo chiaro i valori aziendali: passionededizione orientamento ai risultati.

    L’azienda è particolarmente entusiasta di presentare la novità 2023 di ItalCredi: la sezione “Accademia”, un canale formativo dedicato alla Cessione del Quinto, riservato a tutti coloro che vogliono approcciarsi a questa tipologia di prestito finanziario in forte e costante crescita nel mercato italiano.

    Per rimanere sempre aggiornato, segui ItalCredi SpA sulle pagine social LinkedInInstagram Facebook.

  • Conti: costi in aumento fino al 21%

    Aumentano i costi dei conti correnti con operatività allo sportello (fino al +21%) mentre calano in misura più o meno uguale quelli con operatività online (fino al -22%); sono queste alcune delle evidenze emerse dall’indagine di Facile.it, anticipata ai microfoni di Sportello Italia (Rai Radio 1). Il comparatore ha ottenuto i dati dopo aver esaminato l’ICC (Indicatore dei Costi Complessivi) dei conti correnti offerti oggi da sei primari istituti bancari e confrontato i valori con quelli disponibili per altrettanti profili di clienti ad ottobre 2020.

    Guardando ai dati emerge che per i conti con operazioni allo sportello i costi sono aumentati per tutte le tipologie di clientela; si va da un +2% per i pensionati con operatività bassa (124 operazioni) fino ad un +21% per le famiglie con operatività media (228 operazioni annue).

    Di contro il canale online ha costi quasi sempre in diminuzione, soprattutto per i correntisti con operatività contenuta, in primis i giovani (-15%) e i pensionati con operatività bassa (-22%).

    «Appare evidente una dinamica generale per cui gli istituti di credito cercano di spingere i clienti verso l’online alzando i costi per le operazioni allo sportello», spiegano gli esperti di Facile.it. «Aumentano ad esempio le tariffe per le operazioni in filiale come i bonifici o i costi per il prelievo di denaro contante, che per alcune banche sono diventati a pagamento se al di sotto di un certo importo (solitamente 100€). Con l’obiettivo di incentivare l’online, inoltre, alcuni istituti offrono conti con tariffe agevolate per tutta la durata del rapporto in caso di sottoscrizione via web piuttosto che in filiale.». 

    Come detto, invece, calano le tariffe dei conti online sui quali incidono alcune promozioni rivolte agli under 30/35 (con sconti su canone fisso, carta di credito e costo dei bonifici) e alcune offerte di conti con canone azzerato per tutte le fasce di clientela, che fa sì che i soggetti che compiono meno operazioni abbiano un ICC più basso.

     

  • Conti correnti: oltre un titolare su quattro ha subito rincari

    Molti lo avevano intuito, ma ora un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat* certifica un numero; i titolari di conto corrente che, nel corso degli ultimi 12 mesi hanno visto aumentarne i costi sono circa 11.000.000, pari al 26,8% dei possessori di conto corrente.

    Il numero, già molto alto di per sé, potrebbe crescere ulteriormente se si considera che, fra chi ha risposto all’indagine, il 16,6% (6.800.000 individui) ha dichiarato di non sapere se i costi del proprio conto corrente siano o meno aumentati e, addirittura, quasi il 20% delle famiglie ignora del tutto quali siano i costi.

    Molti si lamentano, pochi cambiano

    Se da un lato l’indagine ha messo in evidenza come il 17,5% degli intervistati dichiari che vorrebbe risparmiare sul conto corrente, dall’altro ha anche certificato come chi trasformi il desiderio in realtà e si impegni a cercare una soluzione diversa sia appena l’8% dei possessori di conto corrente, dato più basso in assoluto fra i settori monitorati dall’indagine (assicurazioni, mutui, telefonia, energia).

    Chi ha cambiato conto corrente, sempre secondo quanto rilevato per Facile.it da mUp Research e Norstat, ha preso questa decisione principalmente per ragioni di costo (67%), ma anche perché non soddisfatto del servizio che gli veniva offerto (40%).

    I più inclini a cambiare conto corrente sono stati gli uomini (9,5% vs 6,6% delle donne), i giovani con età compresa fra 18 e 24 anni (14,4%) e i residenti nel Sud e nelle Isole (9,3%).

    Come si sceglie e…quelli che non hanno un conto

    Ma come scegliamo il conto corrente in cui depositare i nostri risparmi? La prossimità, fisica o “familiare”, sembra essere il primo criterio di decisione; quasi un correntista su 3 (32,8%) sceglie di aprire il conto nella filiale più comoda per sé, mentre il 15,2% decide di diventare cliente della banca in cui hanno già il conto i propri genitori.

    Sempre più importante, però, il ruolo svolto dal web visto che, in base all’indagine, addirittura il 15% dei rispondenti ha dichiarato che la scelta è stata fatta servendosi di un comparatore online o, più in generale, attraverso internet.

    Un altro dato emerso dall’analisi è degno di nota; anche se il possedere un conto sembra essere ormai indispensabile, c’è ancora chi ne fa a meno e il 4,9% degli intervistati dichiara che nella propria famiglia non è presente un conto corrente.

    Spostando l’analisi sui rispondenti emerge che chi vive senza conto è residente principalmente nel Meridione (13%), ha fra i 18 ed i 24 anni (30%) e non è occupato (13,6%). Alta, comunque, anche la percentuale di chi non è titolare di conto corrente, ma ha un’età in cui di solito si percepisce uno stipendio; fra i “senza conto” l’8,2% ha tra i 25 ed i 34 anni.

     

    * Metodologia: n. 1.068 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a gennaio 2020.

     

  • Osservatorio Branded Entertainment: entrano UBI Banca e Show Reel

    OBE – Osservatorio Branded Entertainment, l’associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca, raccogliendo intorno a sé i principali player della filiera, annuncia l’ingresso tra i propri associati di due nuovi rappresentanti della industry del BE, UBI Banca e Show Reel.

    Agenzia specializzata in branded content, Show Reel sviluppa e produce idee e format innovativi per i new media – dalla web serie, al comedy -, per l’editoria e, in generale, per tutti quei brand che hanno deciso di “dialogare” con la propria community.

    “Oggi i brand si inseriscono come parte attiva in una comunicazione già esistente: per raccontare i propri valori devono entrare in contatto con le community che formano il loro target e riuscire a farsi ascoltare. – dichiara Luca Leoni, Amministratore Unico di Showreel Noi di Show Reel crediamo da sempre nella potenza del contenuto; per questo siamo una realtà specializzata nella produzione di branded content con un approccio focalizzato sulle community. Il nostro team aiuta i nostri partner nello studio e nello sviluppo di strategie e contenuti per costruire relazioni sostenibili e caratterizzate da un alto engagement rate tra brand e community.

    I brand si trovano di fronte ad una nuova sfida: diventare editori. Per vincerla è fondamentale un cambio culturale e per questo siamo felici di entrare a far parte di OBE”.

    UBI Banca sperimenta per la prima volta nel maggio 2015 lo stile comunicativo non convenzionale del branded content, con il brand aziendale non in primo piano, pubblicando un ebook gratuito dedicato alla Millemiglia con foto d’auto d’epoca inviate da fotografi e utenti Instagram, che totalizza 5.000 download in poche settimane. La banca propone nei successivi mesi di luglio e agosto, su Youtube e Facebook, due video in ottica branded entertainment, per rilanciare la sponsorizzazione dei festival musicali estivi, totalizzando 4 milioni di visualizzazioni e 10.000 interazioni digitali. Nello stesso anno UBI diffonde il primo video realizzato in collaborazione con due Youtuber, per una nuova offerta di conto corrente. Nel 2016, dopo aver fatto sorridere durante l’estate con due video dedicati all’importanza di essere “rock” in banca, UBI collabora con la nazionale italiana di snowboard chiedendo agli atleti di scendere sulle pisce da sci di notte, indossando speciali tute di led colorati. Nel 2016 e 2017 UBI Banca pubblica ulteriori 2 produzioni di branded content: “The Supporters! Chi non prenderebbe la patente con un tifo così?”, una candid camera per lanciare le carte prepagate sportive, che totalizza sette milioni e mezzo di visualizzazioni e quasi 90.000 interazioni digitali, e “The talking House”, un vero e proprio cortometraggio natalizio dedicato ai mutui. (Playlist: http://bit.ly/BestOfUBI).

    “L’utilizzo dei branded content fa parte della strategia di engagement e posizionamento lanciata da alcuni anni e ormai costitutiva dell’approccio del nostro Gruppo – afferma Elisabeth Rizzotti, Responsabile Comunicazione di UBI Banca Lo riteniamo indispensabile per interagire con un pubblico, soprattutto nelle fasce più giovani, che fruisce di contenuti sempre più in mobilità e ne apprezza l’innovazione nel linguaggio e la possibilità di interazione tipica dei canali social.

    In quest’ottica il nostro ingresso in OBE – Osservatorio Branded Entertainment è un passo importante, in coerenza con il fatto che UBI Banca è stata il primo Istituto di credito in Italia a credere così fortemente in questa innovativa modalità di comunicazione, con otto diverse produzioni di branded content nell’arco di tre anni e mezzo”. 

    “Sono molto lieta di dare oggi il benvenuto in Associazione a due realtà così diverse ma egualmente dinamiche e attive nel mercato del branded entertainment – è il commento di Anna Gavazzi, Direttore Generale di OBE UBI Banca non solo è la prima azienda del settore Finance a entrare in OBE, ma anche un brand da sempre all’avanguardia nelle proprie scelte di comunicazione, che conferma la capacità di OBE di catalizzare intorno a sé i più importanti marchi che utilizzano il BE per creare una relazione di valore con le proprie audience.

    Show Reel dal canto suo è una realtà ormai consolidata nell’engagement delle community on line e nella gestione di talent provenienti dal web, tema che si lega a filo doppio con il branded entertainment e che, come Osservatorio, stiamo presidiando su diversi fronti. Il loro ingresso permetterà a OBE di ampliare ancor di più la compagine associativa che, unica in Italia, si estende dai brand inserzionisti, alle case di produzione e alle agenzie creative, dai centri media alle concessionarie, dagli editori alle agenzie di eventi”. 

      

    OBE – Osservatorio Branded Entertainment

    OBE è l’Associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca. Attiva dal 2013, OBE vuole rappresentare e dare voce a tutti gli attori della filiera del branded entertainment: sia alle aziende che investono, sia alle società che creano, producono e distribuiscono branded entertainment sui diversi media. Partner del network internazionale BCMA – Branded Content Marketing Association, l’Associazione si propone di contribuire allo sviluppo di una cultura del branded entertainment consapevole e rispettosa dei consumatori, attraverso l’attività di studio e definizione del fenomeno e delle sue evoluzioni, il monitoraggio e l’analisi dei progetti realizzati, la valutazione delle performance, la formazione, la regolamentazione e la divulgazione diretta a operatori, media e istituzioni. OBE, che annovera a oggi oltre 35 associati, si rivolge ai principali operatori del mercato della comunicazione – brand, editori, concessionarie, centri media, agenzie creative e digitali, associazioni di categoria – ma anche a soggetti pubblici e privati interessati a vario titolo al branded entertainment. www.osservatoriobe.com

    Show Reel

    Show Reel (brand operativo di Massa di Leoni S.r.l.) è una realtà italiana specializzata nella realizzazione di branded content in cui coesistono l’ideazione, la produzione e la diffusione di contenuti. Show Reel è l’unico player di mercato che integra in un’unica realtà un’agenzia creativa, una casa di produzione e la prima e più importante factory italiana di talent provenienti dal web. www.show-reel.it

    UBI Banca

    UBI Banca è in Italia il terzo Gruppo bancario commerciale per capitalizzazione di Borsa, con una quota di mercato di circa il 7%, 1.817 sportelli sul territorio nazionale, principalmente ubicati nelle regioni più ricche del Paese, ed oltre 21.200 dipendenti.  Nel 2013 sono stati assegnati a UBI Banca il premio per l’innovazione nei servizi bancari nella categoria “La banca solidale” dell’Associazione Bancaria Italiana e il Premio Nazionale per l’Innovazione conferito dal Presidente della Repubblica. Nel 2015 UBI Banca ha ricevuto il Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari nella categoria “Innovare per la famiglia e i giovani”. Nel 2016 Easy City di UBI Banca viene premiata agli MF Innovazione Award 2016. Il gruppo bancario ottiene il riconoscimento nella categoria servizi non finanziari, digitali e non, grazie al servizio che reinventa il modo di fare shopping attraverso lo smartphone.

     

     

     

     

  • La Crisi della deutche bank e Uscita dall’euro della germania

    Nonostante le tonnellate di lingotti d’oro fate rientrare in tutta fretta entro i confini tedeschi la principale banca tedesca la deutche bank non gode certo di credibilità nonostante il silenzio dei media europei sulla questione, Nonostante la diffusa omertà in europa la situazione della banca tedesca è ben conosciuta nei paesi come gli Stati Uniti dove i giornali e le autorità non hanno certo paura di dire la loro sui tedeschi già ridimensionati con mezzi convincenti ormai più di mezzo secolo fa.
    L’agenzia di rating Statunitense Standard & Poor’s ha tagliato il rating di Deutsche Bank a BBB+ dal precedente A, la situazione di Deutsche Bank è sotto osservazione da tempo dopo un triennio in rosso ed un 2018 che si prefigura altrettanto deludente.
    Le cattive notizie non provengono solo dagli Stati Uniti, appena pochi giorni fa si è tenuta un’affollata assemblea annuale dove il ceo della deutche bank ha tentato di spiegare agli azionisti la nuova strategia della banca tedesca.
    A dimostrare scetticismo sulla ripresa della banca non sono stati solo i grandi azionisti provenienti in molti casi dall’estero ma gli stessi risparmiatori tedeschi si sono dimostrati non solo scettici ma arrabbiati nel vero senso della parola.
    In realtà la situazione delle deutsche bank va ben oltre un semplice momento di crisi, la banca tedesca per decenni è stata utilizzata dal governo per operazioni ben diverse rispetto all’interesse degli investitori tedeschi e non.
    Questo ruolo ha portato progressivamente la banca tedesca a perdere gli obbiettivi primari che una banca privata dovrebbe perseguire divenendo protettrice e garante delle politiche economiche del governo rendendola di fatto non redditizia per gli investitori privati che avevano puntato su deutche bank.
    I problemi della banca tedesca potrebbero essere molto difficili da risolvere ben più di quello che il ceo ha affermato pubblicamente, soprattutto in quanto le regole dell’unione europea così tanto decantate dal governo tedesco proibiscono il salvataggio delle banche dei singoli paesi.
    Alcuni osservatori finanziari pensano però che il governo tedesco non lascerà che la deutche bank vada incontro al baratro senza intervenire, alcuni pensano che il piano di rientro delle riserve d’oro realizzato dalla germania sia una mossa per uscire dall’euro nel caso sia necessario per salvare la sua banca più famosa.

  • Banca Interprovinciale e Rock No War per portare la sala ibrida a Modena

    La “sala ibrida” all’Ospedale Civile di Baggiovara (MO) si farà. Il grande progetto lanciato alla fine dello scorso anno dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e patrocinato dal Comune di Modena e dalla Regione Emilia-Romagna, sarà sostenuto da Rock No War e Banca Interprovinciale, e poterà una nuova risorsa all’avanguardia a disposizione della città e di quanti ne avranno bisogno.

    La sala ibrida è un un ambiente chirurgico e riunisce i due settori della diagnostica per immagini e della chirurgia d’urgenza e traumatologica, ma non solo, risultando così fondamentale in casi d’emergenza. Permette di effettuare diagnosi immediate e, in contemporanea, eseguire procedure chirurgiche riducendo così i rischi di complicazioni provocati da ritardi e spostamenti. I settori sanitari coinvolti sono molti: il pronto soccorso, medicina e chirurgia d’urgenza, neurochirurgia, cardiologia, chirurgia vascolare, endoscopia, urologia, la rianimazione e la diagnostica per immagini.

    Si tratta di un progetto importante anche in termini di costi. Mentre l’Azienda Ospedaliero-Universitaria modenese si occuperà della costruzione effettiva dello spazio chirurgico, che si preannuncia all’avanguardia e renderà la struttura ospedaliera unica nella provincia di Modena, non può sopportare in autonomia i costi per l’acquisto dell’angiografo, un macchinario di ultima generazione per la diagnostica in 3D che consente di ottenere immagini a 360° delle condizioni del paziente. Questo sarà possibile grazie al contributo di Rock No War e Banca Interprovinciale, due realtà che sono, ognuna nel proprio campo, un punto di riferimento per Modena e il suo territorio. In particolare Banca Interprovinciale, che da sempre fa della promozione e del sostegno alle realtà locali non solo imprenditoriali, ma in particolar modo benefiche, la chiave del proprio impegno quotidiano.

    Commenta così il Direttore Generale Alessandro Gennari: «Siamo contenti di poter sostenere un progetto così importante per la città che andrà a beneficio di tanti che ne avranno bisogno. Un progetto sfidante in termini di costi, ma rafforzato da un partner d’eccellenza come Rock No War. Un progetto che è parte della mission di Banca Interprovinciale che mira a ridistribuire parte degli utili accantonati in questi anni di crescita nel territorio: il Consiglio d’Amministrazione ha già deliberato, infatti, un’erogazione di 100.000€ a favore dell’iniziativa a cui, possiamo già anticipare, sarà dedicata la raccolta fondi dell’annuale Cena di beneficenza che ogni anno organizziamo insieme a Rock No War».

  • USURA: LE SEZIONI UNITE BOCCIANO L’USURA SOPRAVVENUTA

    USURA: LE SEZIONI UNITE BOCCIANO L’USURA SOPRAVVENUTA

    Con la recente pronuncia n. 24675 a Sezioni Unite depositata lo scorso 19 ottobre la  Suprema Corte ha posto fine all’ annoso dibattito sviluppatosi  a seguito della entrata in vigore della L. 108/1996 sui tassi usurai.

    http://studiolegalecimino.eu/usura-le-sezioni-unite-bocciano/

    Invero la legge 7 marzo 1996, n. 108 è intervenuta, sul piano civilistico, a modificare l’art. 1815, comma 2, c.c. il quale prevede, nella sua attuale versione che “se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”; il che determina una nullità parziale della clausola relativa agli interessi, mantenendo valido ed efficace il contratto.

    La disposizione testè citata,  sia in dottrina che in giurisprudenza, ha sollevato molteplici dubbi interpretativi relativi, in primis, al diritto transitorio concernente la disciplina applicabile ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della Legge ed ancora in corso a tale data, ed in secondo luogo, si poneva un problema interpretativo circa i contratti stipulati successivamente all’entrata in vigore della nuova normativa antiusura, il cui tasso di interesse, seppure originariamente lecito, divenisse, in seguito ad una successiva diminuzione del tasso-soglia, eccedente tale misura.

    Il problema concerneva, in sostanza, fissare il momento in cui, a fronte di oscillazioni dei tassi, usurarietà potesse dirsi conclamata. Se all’atto della convenzione o all’atto del pagamento ad opera del debitore.

    Secondo un primo orientamento, doveva ritenersi decisivo il momento genetico della stipulazione del contratto, essendo irrilevante il tempo successivo dell’effettiva corresponsione degli interessi. Secondo il divergente orientamento, invece, la valutazione in ordine alall’ usurarietà degli interessi doveva essere posta in essere al momento del   pagamento, ossia, nel momento funzionale ed esecutivo del contratto.

    Tale ultima impostazione è quella che ha introdotto nel nostro sistema, la c.d. usurarietà sopravvenuta.

    A fronte delle incertezze interpretative e dei conseguenti risvolti sul piano applicativo, è stato successivamente emanato il D. L. 29 dicembre 2000, n. 394, poi convertito, con modifiche, nella L. 28 febbraio 2001, n. 24, che introduce all’art. 1 la norma secondo la quale “ai fini dell’applicazione dell’articolo 644 del codice penale e dell’articolo 1815, secondo comma, del codice civile, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento”.

    Nonostante la legge n. 24 del 2001 sembri negare alla radice la configurabilità di una sopravvenuta usurarietà degli interessi, valorizzando esclusivamente il momento della pattuizione degli stessi, sia in dottrina che in giurisprudenza si è affermato che, anche alla luce dell’interpretazione autentica fornita dal legislatore, sarebbe irragionevole e incongruo sostenere la debenza dell’interesse pattuito, esorbitante rispetto al sopravvenuto tasso-soglia.

    Sul tema, si sono fronteggiati due orientamenti principali: un primo indirizzo, contrario all’usura sopravvenuta, e una seconda impostazione, invece favorevole a quest’ultima.

    Le Sezioni Unite, con la sentenza in esame, sono intervenute a dirimere tale contrasto, escludendo “in toto” il rilievo della usura sopravvenuta.

    Gli Ermellini, infatti, hanno osservato che  “è privo di fondamento la tesi della illiceità della pretesa di interessi a un tasso che, pur non essendo superiore, alla data della pattuizione, alla soglia dell’usura, superi tuttavia tale soglia al momento della sua maturazione o del pagamento degli interessi stessi

    A tale conclusione, la Corte perviene, facendo applicazione dei principi sottesi alle norme applicabili in materia: il divieto dell’usura è contenuto nell’art. 644 c.p. mentre le altre disposizioni contenute nella Legge 108/96 non formulano tale divieto ma si limitano a prevedere un meccanismo di determinazione del tasso, oltre il quale gli interessi sono considerati sempre usurai, a mente appunto dell’art. 644 c.p. cui fa implicitamente riferimento l’art. 2 della legge citata che recita: “La legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurai”, limite che è appunto fissato dall’art. 644 c.p.

    Sarebbe pertanto impossibile – conclude la Cassazione – operare la qualificazione di un tasso come usuraio senza fare applicazione dell’art. 644 c.p. considerando, ai fini della sua applicazione – così come impone la norma di interpretazione autentica (D.L. 394/2000) – il momento in cui gli interessi sono convenuti, indipendentemente dal momento del loro pagamento.

    Morale: per un contratto stipulato con la Banca prima della entrata in vigore della legge sui tassi usurai, l’Istituto bancario “è autorizzato” ad applicare tassi maggiori – finanche superando il tasso usura – rispetto a quelli convenuti all’atto della stipula, senza che per ciò si possa invocare la speciale tutela prevista solo per coloro che i tassi usurai se li vedono applicare dopo l’entrata in vigore della legge.

    Così è se vi piace….

    @Produzione Riservata

    Studio Legale Gelsomina Cimino

    www.studiolegalecimino.eu

     

  • Dove aprire un conto corrente estero oggi

    Oggi molte aziende e persone decidono di aprire un conto corrente estero per fare in modo di tutelare i propri risparmi contro crisi e inflazione e anche contro i possibili crack delle banche.
    le banche più sicure sono quelle svizzere infatti la Svizzera ha una forte economia stabile, inoltre anche se il segreto bancario oggi con la voluntary disclousure non è più tutelato, in ogni caso offrono vantaggi notevoli.
    Per aprire un conto corrente estero in una banca svizzera si può sceglier tra varie tipologie di banche che offrono dal semplice deposito con servizi base a conto con con tutti i servizi soliti della banca, oppure ci sono le private Banking con servizi  wealth management per patrimoni di un certo valore solamente. Ci sono poi sedi svizzere di istituti intermediari internazionali e le due maggiori banche che sono multinazionali svizzere in pratica che offrono tutti i servizi.

    Ci sono varie tipologie di conto, a zero spese, il conto che si può anche aprire online o per corrispondenza come in Svizzera o in Inghilterra.
    A volte ci sono però anche banche che richiedono particolari condizioni e vari documenti per i cittadini stranieri che vogliono aprire  un conto corrente estero presso queste banche.

    Aprire un conto corrente in Inghilterra è facile e veloce, l’Inghilterra infatti è un altro paese con economia forte dove molti decidono di aprire un conto o trasferirvi la propria società.

    Per aprire un conto   in una banca inglese servono di solito solo due documenti:

    1 . Passaporto valido o   Carta d’Identità, ma è più raro, perché   non esiste in UK.

    2. Proof of address:  la prova di residenza, ovvero un documento che certifica che state vivendo in UK , che avete un contratto affitto, che pagate le bollette del telefono,  dell’elettricità,  ecc.

    Se siete studenti o ragazza/o alla pari, questa  proof of address ve la farà il college o l’ostello o la famiglia dove vivete.

    Se  siete li per lavorare, la proof of address può essere anche la ricevuta  per il National Insurance Number.

  • Evolution Skill: una piattaforma contro il riciclaggio

    BRESCIA. Un checkup che aiuta le banche nella lotta al riciclaggio. Si tratta di Evolution Skill, una piattaforma web innovativa messa a punto dalla società bresciana L&P Consulenti (www.lpconsulenti.it) con Sinergica Spa e il Comitato scientifico del Corso di antiriciclaggio all’Università La Sapienza di Roma.
    In sostanza Evolution Skill, come spiega Ettore Fareri che guida L&P Consulenti, consente alle singole banche di misurare la propria capacità di contrasto al fenomeno del riciclaggio, attraverso un accurato screening sul personale. E indaga, in modo veloce e flessibile, anche coinvolgendo direttamente i dipendenti in laboratori tematici per valutarne le abilità, sulle diverse aree – padronanza del ruolo, adeguata verifica, Archivio unico informatico, limitazione all’uso del contante e segnalazione di operazioni sospette – alle quali si può ricondurre la normativa sull’antiriciclaggio, evidenziando con precisione eventuali criticità gestionali oppure organizzative.
    EVOLUTION SKILL® è, quindi, un sistema di rilevazione web based con il quale, accedendo ad una serie di “sessioni – laboratori” operativi le persone hanno la possibilità di misurarsi con quanto previsto per il proprio ruolo. In poco tempo potrà verificare non soltanto quanto sanno, ma anche se sono in grado di operare in coerenza con le regole aziendali e le normative di legge.
    Con un semplice click sarà possibile accedere ai laboratori del:
    1. SAPERE
    cioè quanto si conosce la regolamentazione e la normativa in materia.
    2. FARE
    cioè se interpretano correttamente i comportamenti organizzativi prescritti, sia per intensità che per frequenza
    3. AGIRE
    cioè se sono si è in grado di indirizzare responsabilmente la propria loro attività e, quindi, di mettere in campo conoscenze, esperienze e capacità nell’affrontare e risolvere i problemi che si presentano giornalmente.

    Il risultato dell’analisi verrà trasformato in indicatori sintetici che consentiranno di:
    A. conoscere il livello di rischio al quale si è esposti, confrontando il dato emergente dalla rilevazione sulle proprie persone con un Benchmarking costruito sulla base di un archivio dati di migliaia di altri soggetti che sono stati sottoposti all’indagine;
    B. finalizzare gli interventi formativi alle reali necessità, assicurando efficacia agli investimenti da realizzare sulle risorse umane, attraverso un indicatore di orientamento formativo costruito sulla base del profilo target definito dall’Azienda.

    «È uno strumento digitale assolutamente innovativo – rimarca Fareri – che ha avuto negli ultimi mesi una risposta più che positiva da parte degli istituti di credito, con oltre tremila professionisti analizzati in materia di antiriciclaggio». L&P Consulenti, fondata nel 1996 e rilevata nel 2011 da Ettore Fareri – che ha una lunga esperienza nel settore bancario – opera con un network di quindici persone, prevalentemente nel settore bancario e assicurativo, nell’ambito della ricerca e selezione del personale, gestione e sviluppo delle risorse umane e diagnosi delle competenze. Con un fatturato raddoppiato negli ultimi anni, che si aggira attorno ai 500mila euro. Una crescita, come ricorda lo stesso Fareri, supportata dagli investimenti. «Investiamo un quarto del fatturato in nuove tecnologie – conclude Fareri – per migliorare i processi diagnostici ma anche per implementare le dinamiche della nostra piattaforma web». Per maggiori informazioni è possibile scrivere a [email protected]

  • Mario Bianchi: “Ora Ubi Banca può crescere e progredire”.

    A margine dell’Assemblea di Ubi Banca di venerdì 14 u.s., Mario Bianchi, Presidente dell’associazione di azionisti Insieme per Ubi, ha espresso la propria soddisfazione per la decisione assunta di avviare concretamente il processo di rinnovamento e di modernizzazione dell’Istituto.

    Con l’approvazione della fusione delle sette banche rete in Ubi Banca – ha dichiarato Mario Bianchi – e con il superamento del modello federale, si è formalmente avviato quel processo di modernizzazione e di rinnovamento che la nostra Associazione aveva auspicato sin dalla sua costituzione esattamente quattro anni orsono. Ora Ubi Banca, con la forma giuridica di S.p.A e l’assetto di banca unica, sarà in grado di crescere nell’efficienza operativa e nella facilità di governance, con benefici effetti per l’Istituto stesso.

    Con queste premesse, il piano industriale presentato dall’A.D. dr. Victor Massiah potrà concretizzarsi, realizzando i suoi ambiziosi ma realistici obiettivi. Auspichiamo quindi che Ubi Banca, forte della sua tradizione di serietà e di solidità, delle sue competenze professionali e di un’operatività fortemente orientata alle attese della clientela, possa proporsi sempre più come istituto bancario aperto all’innovazione e interprete attivo delle nuove esigenze del mercato di riferimento. In questo contesto la nostra Associazione di azionisti non mancherà di dare il proprio sostegno, svolgendo un ruolo attivo volto a favorire e ad accompagnare questo percorso.”

     

  • Il Master in Art Direction & Copywriting collabora alla comunicazione di ‘Nutrici’

    A cura del Master del Politecnico di Milano e POLI.design il naming, il marchio e i materiali di comunicazione della nuova Banca del Latte Umano Donato della Clinica Mangiagalli di Milano

    A settembre la nuova edizione del Master

    Alla Clinica Mangiagalli di Milano è nata ‘Nutrici’, la Banca del Latte Umano Donato: il servizio, inaugurato venerdì 8 aprile, aiuterà neonati prematuri che non possono riceve il latte direttamente dalle proprie madri, grazie al latte donato da altre mamme.

    Un progetto importante che ha visto il coinvolgimento attivo dei giovani creativi del Master in Art Direction & CopywritingLaboratoriominiera di POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano e degli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano che, sotto la direzione creativa di Luis Ciccognani, Chiara Attieri e Paola Mirai, hanno ideato il naming, il marchio e il progetto di comunicazione del libretto informativo, del diario, dei manifesti e del sito internet www.nutrici.it.

    La canzone Mamme di Latte è stata scritta e cantata da Giacomo Crott.

    Un’esperienza unica per gli studenti del Master che hanno potuto confrontarsi con una stimolante sfida professionale e, soprattutto, con un’iniziativa di grande importanza sociale e di forte impatto che ha visto, tra i propri partner e sostenitori, alcuni grandi nomi: il progetto, infatti, è stato realizzato grazie al contributo di Esselunga e dei suoi clienti che, attraverso una campagna di sensibilizzazione, ha coinvolto tutti i negozi del gruppo e ha permesso di donare quasi 700.000 euro a favore della causa, la cui campagna pubblicitaria è stata ideata dall’agenzia Armando Testa.

    Alla pagina www.polidesign.net/it/mac/nutrici è possibile visionare i materiali di comunicazione ideati dagli studenti del Master e della Scuola del Design del Politecnico di Milano.

    E riaprirà nel mese di settembre il Master in Art Direction & Copywriting, fiore all’occhiello dell’offerta formativa di Politecnico di Milano e POLI.design che trova da anni nella sperimentazione e innovazione i suoi punti di forza. Un master storico che forma professionisti apprezzati dal mondo del lavoro con una riconosciuta qualità e professionalità proprio grazie all’approccio learning by doing della didattica, sempre applicata a casi reali, come successo per ‘Nutrici’.

    Il Master prevede una Palestra Creativa pre-master pensata per individuare e potenziare i diversi talenti dei partecipanti, mettendo a disposizione degli studenti un laboratorio creativo già prima della loro eventuale iscrizione. L’esperienza, del tutto gratuita, costituisce un caso unico nel panorama formativo italiano e garantisce ai partecipanti un iter formativo davvero completo e propedeutico all’eventuale iscrizione al Master. Affiancando gli studenti nel loro percorso, affinché possano scegliere di iscriversi con consapevolezza ed entusiasmo al Master che partirà a settembre 2016, la Palestra offre, agli aspiranti creativi, l’opportunità di entrare in contatto e di confrontarsi con alcuni dei più affermati protagonisti del settore della comunicazione, di verificare la propria sintonia con lo spirito del Master e, in caso di immatricolazione, di prolungare il normale iter formativo, iniziando la propria esperienza mesi prima senza alcuna spesa aggiuntiva.

    Il percorso didattico  del Master si caratterizza anche quest’anno per alcune linee guida fondanti:

    • Il coinvolgimento di direttori creativi provenienti dalle grandi agenzie che hanno fatto la storia dei brand nel mondo e dalle nuove agenzie emergenti, con i quali gli studenti avranno la possibilità di lavorare su molteplici e differenziati brief, proprio come accade in un’agenzia di comunicazione.
    • La struttura didattica: il Master è strutturato come un grande laboratorio dove all’approfondimento pratico si uniscono studio, ricerca e progetto attraverso la sperimentazione di nuovi mezzi e linguaggi.
    • I laboratori sperimentali, “dove può accadere di tutto.” A dirigerli, creativi dedicati alla sperimentazione.
    • L’impronta internazionale del Master: un contesto che ogni anno accoglie studenti da ogni parte del mondo come una seconda casa ricca di interscambi culturali.

    Per maggiori informazioni, per sapere chi ha partecipato alle precedenti edizioni e per le testimonianze di alcuni ex studenti, è possibile visitare i siti: www.polidesign.net/mac e www.laboratoriominiera.it.

     

    Ufficio Coordinamento Formazione

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano

    +39 02 2399 7208

    [email protected]

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione

    Tel. (+39) 02.2399.7201

    [email protected]

  • Una nuova banca a Borgomanero

    Banca Galileo apre i battenti a Borgomanero in Corso Roma, 52. L’istituto milanese, nato nel 2002 con lo scopo di diventare un partner qualificato e indipendente per imprenditori e professionisti, offre, oltre ai tradizionali servizi bancari e di private banking, consulenza qualificata e personalizzata e assistenza professionale di qualità.
    La Banca è frutto di un progetto elaborato da un ristretto gruppo di manager dotati di grande esperienza nel settore del credito ed affiancati da imprenditori e qualificati professionisti.
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    In questi tempi assai travagliati e problematici per il settore bancario, Banca Galileo ha dato prova di saper affrontare senza problemi, grazie ad una gestione prudente e accorta dei rischi, le turbolenze e le crisi finanziarie degli ultimi anni, chiudendo i bilanci in utile e con livelli di patrimonializzazione tra i più elevati del settore (Core Tier 1 al 31 dicembre 2015 pari al 21,8%).
    I servizi estremamente personalizzati e pensati per una clientela selezionata, abbinati ad un approccio consulenziale a tutto campo, consentono al Cliente di instaurare ed intrattenere un rapporto fiduciario stabile e costruttivo, caratterizzato da grande flessibilità e rapidità decisionale.

    www.bancagalileo.it

  • La Fed alza i tassi dopo 7 anni, quali ripercussioni sul dollaro?

    Finalmente è arrivato: dopo mesi di roumors, caratterizzati da rinvii ed anticipazioni, la signora Yellen ha annunciato il 16 dicembre la decisione da parte della Federal Reserve, la Banca Centrale degli Stati Uniti, di aumentare il tasso d’interesso dello 0,25%. Si tratta di una scelta di politica monetaria molto attesa, visto che l’ultimo intervento sui tassi da parte della Fed risale addirittura al lontano 2008. (altro…)