Tag: arte contemporanea

  • Mostra No words – no war. Per una riconciliazione con la dimensione umana della storia

    Opening: Venerdì 17 febbraio, ore 18.00, presso Carinarnica – bivak urbane kulture, Erjavčeva 53, 5000 Nova Gorica, Slovenia (La Carinarnica si trova sul confine tra Italia e Slovenia, a 15 minuti a piedi dalla Piazza Vittoria di Gorizia).
    Orari Mostra: dal 17 febbraio 2017 al 3 marzo 2017; da lunedì al sabato, dalle 14.00 alle 17.00. Ingresso gratuito.

    IoDeposito Ong, con il patrocino dell’UNESCO e in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, inaugura venerdì 17 febbraio alle ore 18.00 la mostra NO WORDS – NO WAR / Optical installation di Natalia Tikhonova, presso Carinarnica -bivak urbane kulture. Fino al 3 marzo (dal lunedì al sabato, dalle 14.00 alle 17.00) sarà infatti l’evocativa location di Nova Gorica, inedito laboratorio e meeting point di culture urbane di confine, ad ospitare la serie di installazioni ottiche dell’artista russa, incentrate sul restituire la costitutiva dimensione umana e sensoriale della guerra. Per mezzo di un uso sapiente di fotografie d’epoca e filtri cromatici, la Tikhonova cerca di arrivare a ciò che, probabilmente, molti libri e saggi storici tendono a dimenticare: ricordare (soprattutto alle nuove generazioni) che la guerra è stata fatta da uomini contro uomini e che, a fianco alle date e ai resoconti delle conquiste, vi sono in primo luogo sgomento, morte, spaesamento.

    La filosofia che accomuna la genesi di tutte le opere è proprio la capacità della mente di condizionare la percezione della guerra sino a renderla qualcosa di lontano, quasi a-storico, facendo dimenticare la presenza umana nel conflitto e offrendone solo il ricordo di una scenografia naturale deserta. In questa prospettiva la Tikhonova sceglie di operare su fotografie d’epoca con un gioco di filtri che fa comparire e scomparire sanguigne figure di soldati: le eredità della guerra vengono colte dunque attraverso i cromatismi, fatti di rossi accesi (che presagiscono) e di grigi densi (che compiangono). Il linguaggio descrittivo del colore, senza bisogno di altre spiegazioni, racconta il percepito di chi ha perso la vita sul fronte Russo (che si fa simbolo di ogni guerra di ogni dove): l’artista riesce così ad indurre lo spettatore ad osservare la storia da diverse prospettive, stimolando una visione poli-focale del passato e dell’esperienza universale del conflitto. È grazie alla prossemica fisica e al medium del colore che diviene allora possibile sgretolare quei filtri interpretativi che ci sono stati tramandati (traccia magari di un pallido ricordo scolastico), e che ci invitano ad una percezione mediata e distanziata del conflitto.

    Lo spostamento fisico da parte del fruitore dei filtri apposti sulle fotografie non solo obbliga lo spettatore ad una variazione del piano ottico, ma lo rende innesco di una memoria ancora viva dentro ciascuno di noi, provocando la riemersione di un portato che è al contempo individuale e collettivo. Natalia Tikhonova porta ad interrogarsi sui lasciti del conflitto mentre, in un certo senso, se ne diventa diretti testimoni: impossibile non chiedersi, difronte a quelle foto, quale sia stato il vissuto di queste figure sanguigne, la cui fragilità e fugacità sembra accentuarsi davanti ai violenti paesaggi del dramma. Inevitabile domandarsi, cosa rimane della nostra umanità quando, con il breve gesto che muove il filtro, le perdiamo di vista.

    Ad acuire i significati dell’esperienza artistica contribuisce inoltre il contesto urbano in cui essa si realizza, immersa in uno spazio raccolto e intriso di storia come il centro Carinarnica: un ex valico di frontiera trasformato in un “bivacco della cultura urbana”. Inaugurata quest’anno dall’Associazione Društvo humanistov goriške, la struttura è situata letteralmente sul confine goriziano lungo la strada per metà italiana (via San Gabriele, Gorizia) e per metà slovena (l’Erjavčeva ulica, Nova Gorica): in una posizione di indubbio valore simbolico, l’ex casello si trova oggi sulla via di passaggio e movimento a differenza del passato in cui fu invece, per lungo tempo, confine e dunque ostacolo ad una libera e facile circolazione di persone, quanto di idee. La mostra-evento, fruibile gratuitamente, appartiene alla terza edizione dell’ampia rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche,performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni. 

    Contatti:
     
    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org
    Direzione: [email protected]
    Ufficio stampa: [email protected]
  • Le Normali Follie

    FRANCESCA AGRATI
    Le normali follie

    10/13 novembre 2016

    VERNISSAGE
    giovedì 10 novembre, ore 18.30

    FONDAZIONE MAIMERI
    Corso C. Colombo 15, MIlano

    La Fondazione Maimeri apre i suoi spazi alle eclettiche opere dell’artista Francesca Agrati con la mostra “Le normali follie” che inaugurerà giovedì 10 novembre ore 18.30.

    Per tre giorni, in anteprima nazionale, sarà possibile lasciarsi avvolgere dalle rutilanti atmosfere create da Francesca Agrati – milanese doc con una famiglia di collezionisti alle spalle – che rappresenta un felice esempio di artista autodidatta poi perfezionatasi attraverso corsi specifici di pittura e tecniche artistiche.

    Quella della Agrati è una pittura materica che trova spazio su tele dominate dalla bidimensionalità sino a sfociare in veri e propri bassorilievi, in un perfetto equilibrio di fotografia e pittura.

    Ritratti al femminile dai colori eccentrici e dall’estrema potenza espressiva che si fanno di volta in volta denuncia ironica di manie e follie contemporanee sono un elemento distintivo di questa artista fortemente concentrata sul tema dello sguardo e sempre pronta a nuove sperimentazioni.

    Per informazioni:
    335 801 0349
    [email protected]

  • Presentazione dell’etichetta discografica BASIC Records

    Etichetta discografica BASIC Records

    Il 28 maggio 2016 in collaborazione con il Collettivo Studentesco Controra, in Largo Pignatari, a Potenza, l’etichetta discografica BASIC Records (Basilicata Sound Innovation Community) presenta al pubblico ed alla cittadinanza le sue attività, in occasione del cartellone di eventi Power Waves.
    L’evento sarà inclusivo e multidisciplinare: Workshop di beat-making e missaggio / Dibattiti / Banchetti / Giocoleria / Video mapping  / Esposizioni  / Live Painting / Musica Elettronica Live / Performances
     
    (programma completo e locandina in calce)

    BASIC è un Hub sociale musicale, etichetta discografica, studio di missaggio e mastering audio. Anche grazie al contributo messo a disposizione dal Bando Nuovi Fermenti della Regione Basilicata per start-up innovative BASIC Records da la possibilità ad artisti e musicisti di talento di essere prodotti, promossi e distribuiti in modo sociale e sostenibile. L’Hub Sociale e multiculturale si concentra sull’esplorazione sonora del nuovo millennio.

    “Della buona musica è la chiave per una crescita culturale e la propria stessa consapevolezza, per arrivar ad essere uomini coscienti. La musica è istruzione, è sociale, politica, amore e luce. Il nostro obiettivo è quello di guidare una rivoluzione culturale, permettendo davvero al Sud di tornare ad esser culla d’innovazione e amore per la “Musa delle Muse”

    BASIC distribuisce la sua musica tramite servizi e partner internazionali. Sarà possibile trovare la musica di BASIC Records su Spotify, iTunes, Beatport, Bandcamp, Amazon, Google Play, YouTube, su CD e/o Vinile, sul sito web e altro…

    link al sito del progetto BASIC: http://www.basic-rec.com/it/
    link alla pagina facebook dell’etichetta discografica: https://www.facebook.com/basic.records.official/
    Programma Dettagliato evento
    Ore 17:00 Inizio manifestazione di pubblico spettacolo;
    Ore 17:30 Dibattito relativo alla nuova normativa europea in materia di protezione del diritto d’autore, creative common, siae, e la democratizzazione della produzione e della distribuzione culturale con internet, i social network e la distribuzione digitale – Modera – Lucio Corvino docente di Italiano al Liceo Artistico e Musicale di Potenza, intervengono Maurizio Caggiano coofondatore di BASIC Basilicata Sound Innovation Community, Leonardo Galetta, Francesco Nero e Simone Marolda (produttori, beatmakers e djs).
    Ore 18:30 Workshop di beatmaking gratuito a numero chiuso, con la partecipazione di Maurizio Caggiano (Label Manager ed engineer di BASIC Records), Francesco Nero (BeatMaker e Produttore Musicale e DJ), Leonardo Galetta, (produttore e dj).
    Ore 20:00 spettacolo musicale di apertura a cura di BASIC Records;
    Ore 21.00 spettacolo musicale a cura di Auralysm
    Ore 22:00 spettacolo musicale a cura di Jahpawa
    Ore 23.00 spettacolo musicale a cura di Keng~
    Ore 23.30 conclusione della manifestazione di pubblico spettacolo
  • Nasce “Concorsi d’arte” portale di bandi per l’arte contemporanea

    E’ da pochi giorni online concorsi d’arte un nuovo contenitore web, dedicato all’arte contemporanea, in particolarità ai bandi per questo settore, vere e proprie opportunità di crescita e promozione rivolte ad artisti che operano nel campo della pittura, scultura, fotografia, disegno, illustrazione, installazione, incisione, grafica e design.

    concorsi d’arte è una risorsa a disposizione di chiunque voglia segnalare o consultare un bando dedicato all’arte contemporanea. I bandi vengono selezionati e catalogati per scadenza per una più semplice consultazione; di ognuno vengono evidenziate le informazioni principali, come l’ente che lo promuove, a chi è rivolto, se la partecipazione è vincolata o meno ad una quota di iscrizione, se vi sono limiti di età per potersi candidare, se è specifico solo per alcune discipline e, naturalmente, la scadenza.

    concorsi d’arte offre una libera consultazione dei bandi e li pubblica in modo gratuito.

    Tutti i bandi raccolti vengono diffusi anche attraverso i profili social di concorsi d’arte e per coloro che vogliono rimanere aggiornati su tutti i post pubblicati è possibile iscriversi alla newsletter.

    http://www.concorsidarte.net

  • UNIDEE – Programma educativo di moduli residenziali presso Cittadellarte – Fondazione Pistoletto

    UNIDEE – Università delle Idee

    Nel 2015 UNIDEE – Università delle Idee, ereditando la lunga esperienza di residenza per artisti internazionali (2000-2013), ha lanciato nel contesto unico e peculiare di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto a Biella – la sperimentazione di un prototipo o “modello” educativo che combina la teoria con la pratica.

    UNIDEE – Università delle Idee offre un modello formativo basato su laboratori settimanali di ricerca e progettazione sotto la guida di un mentore esperto del tema oggetto del modulo e il coinvolgimento di un ospite con l’obiettivo di esaminare gli argomenti nella loro complessità e nelle loro sfaccettature, cercando di tenere in equilibrio le forme del pensiero (le teorie) e le situazioni libere o imprevedibili (i processi creativi).

    Per l’anno 2016 l’intenzioni sono di continuare ad analizzare e quindi a perfezionare tale metodo educativo attraverso la disamina di altri tre macro-temi, quali la ricerca, il dono e l’alterazione.

    UNIDEE – Università delle Idee – Programma 2016

    18 / 22 APRILE 2016

    UNMAKING: SUBVERTING THE EVERY-DAY

    Modulo a cura di Expodium / Nikos Doulos & Bart Witte (artisti)

    Si può pensare all’azione del “decostruire” senza usare i termini enfatici dell’attivismo, della ribellione e della disobbedienza?Unmaking” propone modelli di sovversione degli schemi tradizionali riguardanti la percezione e l’intervento nella sfera sociale. Comprende e abbraccia una serie di meccanismi altri concepiti per attivare processi di cambiamento.

    25 / 29 APRILE 2016

    (OVER)WORKED BODIES, CARE, AND MAINTENANCE

    Modulo a cura di Jason Waite (curatore indipendente)

    Ospite: Adelita Husni-Bey (artista)

    In che modo gli imperativi capitalisti condizionano le forme attraverso cui i soggetti esprimono la propria individualità? Il modulo prende avvio dal contesto di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, ex fabbrica tessile trasformata in “industria culturale”, al fine di esaminare il processo attraverso il quale si formano i nostri desideri intorno al nostro lavoro, il suo impatto sui nostri corpi e i modi per la sopravvivenza.

    9 / 14 MAGGIO 2016

    MINERAL RIGHTS, SITE EXPLORATION: BIELLA GUIDE TOURS

    Modulo a cura di Lara Almarcegui (artista)

    Ospite: Marco Giardino (geologo)

    Chi possiede la superficie terrestre? Cosa si trova su di essa e in che modo è oggetto di strumentalizzazione da parte di soggetti privati? Mineral Rights comprende sia una ricerca sia una serie di opere d’arte in corso di realizzazione. Rintracciando linee di minerale ferroso, pozzi di petrolio e depositi di acciaio, Almarcegui approfondisce la questione dei diritti minerali in diversi paesi, registrando i suoi tentativi e fallimenti.

    23 / 28 MAGGIO 2016

    GIROTONDO

    Modulo a cura di Cesare Pietroiusti (artista)

    Ospite: Aldo Spinelli (artista)

    Lidea di “girare intorno” a qualcosa (un problema, un luogo, un concetto) è comunemente associata a una condizione di sterilità (il “girare a vuoto”) ma, nella pratica del lavoro di gruppo, specie in un contesto artistico, la metafora del cerchio può aiutare a comprendere non soltanto una condizione di lavoro condiviso e orizzontale, ma anche un approccio che non affronta un problema per trovarne la soluzione, e invece ne osserva, da diverse angolazioni, le caratteristiche, le sfumature, le ambiguità.

    6 / 10 GIUGNO 2016

    Designing while Walking, Walking while Designing

    Modulo a cura di Martino Gamper (designer e artista)

    Ospite: Visible project / Matteo Lucchetti e Judith Wielander (curatori)

    Una settimana di esplorazione e di deriva” tra le colline dell’Oasi Zegna a Trivero (nella regione Piemonte) al fine di sperimentare le dinamiche di gruppo e individuali che generano il processo creativo, e di progettare un oggetto o una situazione che apporti un pensiero, un’interazione o un’attitudine nuova all’Oasi stessa.

    20/ 24 GIUGNO 2016

    The Shifting Place.

    Aesthetic, spatial and temporal fractures of transitional territories

    Modulo a cura di Giusy Checola (dottoranda Paris VIII, curatrice)

    Ospite: Italia che cambia (redazione giornalistica) e Biellese in transizione (movimento culturale)

    Territorialità, località, territorializzazione: in che modo questi concetti entrano a far parte della vita quotidiana? In continuità con la prima residenza TIPP Creating Territorialities – progetto europeo sviluppato a Cittadellarte nell’ambito di UNIDEE – Università delle Idee 2015 –, The Shifting Place vuole indagare le “fratture” estetiche, spaziali e temporali dei processi legati ai territori in transizione, tra dimensione locale e internazionale, privata e comune, materiale e immateriale.

    4 / 8 LUGLIO 2016

    FABRICARTE.

    STORIE DI TESSUTI TRA ARTI E MODA

    Modulo a cura di Maddalena Marciano (designer di moda e docente di fashion design) in collaborazione con Cittadellarte Fashion B.E.S.T.

    Ospite: Claudia Losi (artista)

    Il modulo oltre a porre in questione il ruolo etico del design, riflette sui rapporti tra arte, tessuto, innovazione, sostenibilità, design e ricerca. La settimana prevede approfondimenti sui materiali tessili innovativi, sulla storia della moda, insieme a momenti di laboratorio di ricerca e alterazione del prodotto con la realizzazione di un elaborato finale.

    11 / 15 LUGLIO 2016

    SOUND, SPACE, BODY

    Modulo a cura di Attila Faravelli (artista sonoro) ed Enrico Malatesta (artista sonoro)

    Ospite: Nicola Ratti (musicista, sound designer)

    Quale percezione abbiamo dei suoni intorno a noi? Quale consapevolezza? In che modo si relazionano suono, spazio e corpi? Il modulo ruota intorno al suono, ai modi di percepirlo e di produrlo, con un’attenzione particolare alla sua relazione con il corpo e lo spazio.

    19 / 23 SETTEMBRE 2016

    WHICH LANGUAGE WILL I SPEAK TO YOU? COLLECTIVE VOICE AFTER THE END OF PROTEST

    Modulo a cura di Luigi Coppola (artista)

    Ospite: Daniel Blanga Gubbay (ricercatore)

    Quale struttura teorica è necessaria per salvaguardare un nuovo processo di creazione di un linguaggio comune per la mobilitazione? E come usarlo? Il modulo costituirà un momento di condivisione di ricerche e pratiche sulle strategie volte a prendere e dare parola ai soggetti che si muovono nella sfera pubblica e politica, partendo da alcune questioni urgenti nella costruzione (come agente linguistico) di una coscienza collettiva.

    26 / 30 SETTEMBRE 2016

    PERSONAL IMAGINARY MUSEUM

    Modulo a cura di Antoni Muntadas (artista)

    Ospite: Alessandra Messali (artista)

    Può un museo essere immaginario e personale? Un mercato delle pulci può essere percepito come un museo? Il modulo indaga la natura del museo tradizionale in relazione all’idea di un “Museo Personale Immaginario” che può avere caratteristiche esclusive, essere segreto, intimo o persino irreale.

    3 / 7 OTTOBRE 2016

    Practicing the Object.

    Give me an (art )object so I can find my position and continue to move

    Modulo a cura di Daria Filardo (curatrice)

    Ospite: Fatma Bucak (artista)

    Può l’oggetto artistico contribuire eticamente alla costruzione dello spazio pubblico e alla definizione di indentità singole e collettive? Allinterno di questo modulo l’arte è intesa come dispositivo e ambito nel quale l’identità personale negozia la sua posizione e relazione con l’altro, dove i confini si toccano, si fondono, si aggrovigliano e si separano continuamente.

    10 / 22 OTTOBRE 2016

    THE ENCOUNTER.

    RECLAIMING THE POTENTIALITY OF AFFECTION

    Modulo a cura di Adrian Paci (artista)

    Ospite: Edi Muka (curatore) e Tea Çuni (curatrice)

    Come ripensare il gesto artistico contemporaneo? Il modulo bisettimanale pone al centro la rivendicazione del ruolo dell’artista come narratore di luoghi, di storie ed esperienze, riconoscendone il potenziale, riscoprendo affetto e stupore; rinnovando il gesto artistico in relazione al campo della ricerca.

    7 / 11 NOVEMBRE 2016

    ELAPSING TIME IN EXPANDED ARTWORK.

    PRACTICES OF THE UNCONSCIOUS THROUGH MEANS OF ACTIVISM

    Modulo a cura di Aria Spinelli (curatrice e ricercatrice)

    Ospite: Nuria Güell (artista)

    Qual è la relazione tra emozione e attivismo? Il modulo riflette sulle modalità attraverso cui la pratica dell’ascolto e dello star bene (wellbeing) accrescono la sensibilità collettiva all’interno dei gruppi.

    14 / 26 NOVEMBRE 2016

    CARVING OUT THE SPACES FOR OUR COMMONED LIFE: A TRAINING GROUND

    Modulo a cura di STEALTH.unlimited / Ana Džokic e Marc Neelen (artisti)

    Ospiti: Piet Vollard (architetto, scrittore e produttore culturale) e Erik Jutten (artista)

    Quale ruolo per gli artisti nella creazione di nuove economie mutualistiche? Il modulo della durata di due settimane analizzerà e affronterà in profondità i differenti principi e meccanismi economici. In quest’arco di tempo si dibatterà su come gli artisti, designer e operatori culturali possano immaginare e dare forma a un nuovo “spazio” economico mutualistico e di supporto alla vita e al lavoro.

    Per ulteriori informazioni e per candidarsi ai singoli moduli si prega di visitare il sito di UNIDEE – Università delle Idee http://www.cittadellarte/unidee o di scrivere a [email protected]

    UNIDEE – Università delle Idee

    Cittadellarte – Fondazione Pistoletto

    Via Serralunga 27 – 13900

    Biella