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  • Armadietti spogliatoio a norma HACCP

    Se si devono acquistare degli armadietti spogliatoio per la propria attività lavorativa è molto importante conoscere bene le normative di riferimento in vigore in modo da poter effettuare una scelta oculata ed evitare di buttare dei soldi comprando prodotti non idonei o, peggio, incorrere in multe.

    Alcune disposizioni, come per esempio quelle fornite dalla legge per la sicurezza sul lavoro, riguardano tutte le tipologie di aziende, mentre altre sono più specifiche e coinvolgono solamente certi settori o sono riferite ad alcune circostanze.

    Tutte le aziende che lavorano con gli alimenti (sia che li producano, li trasformino o li distribuiscano) sono tenute, per legge, a rispettare il sistema HACCP, nel quale, per esempio, sono contenute delle direttive che riguardano l’allestimento degli spogliatoi per i lavoratori.

    L’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) è una metodologia di autocontrollo pensata per evitare tutti i possibili rischi di contaminazione (fisica, biologica o chimica) verso gli alimenti.

    In pratica, si fonda sul monitoraggio di tutte le fasi critiche della propria attività.

    Visto che proprio negli spogliatoi i lavoratori indossano gli indumenti che usano durante lo svolgimento delle loro mansioni, è sicuramente necessario che anche qui venga tenuto elevato il livello di controllo e si applichino tutte le misure necessarie per garantire il massimo dell’igiene.

    Nei manuali “di buona prassi igienica”, detti anche “GHP”, si possono trovare le informazioni utili per implementare nel modo giusto il sistema HACCP. (Alcuni si possono scaricare gratuitamente dal sito del Ministero della Salute)

    Nel manuale stilato dall’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari per il settore della panificazione industriale,per esempio, si dice:

    Gli spogliatoi devono essere forniti di armadietti individuali lavabili, disinfettabili e disinfestabili, a doppio scomparto per il deposito, rispettivamente, degli indumenti personali e di quelli usati per il lavoro. […] Gli armadietti dovrebbero essere provvisti di tetto spiovente per impedire il deposito di oggetti o polvere.

    Quindi si può dedurre che per rispettare il sistema HACCP si deve:

    1. Fornire un armadietto spogliatoio individuale per ogni lavoratore per fare in modo che possa tenere in sicurezza le proprie cose e i propri indumenti.

    2. Scegliere armadietti spogliatoio facilmente pulibili, disinfettabili e, in caso, disinfestabili. (Gli armadietti in legno, quindi, non sono adatti)

    3. Optare per armadietti spogliatoio con divisorio sporco-pulito, che permettono di mantenere separati gli abiti di uso quotidiano da quelli utilizzati per svolgere il proprio lavoro.

    4. Applicare sopra gli armadietti il cosiddetto tetto inclinato (o spiovente), utile per impedire che si accumuli troppa polvere e per facilitare le operazioni di pulizia.

    http://www.arredospogliatoi.it/armadietti-spogliatoio-c-5.html

  • 3 Errori da evitare quando si comprano gli armadietti spogliatoio per un’azienda

    Quando si devono comprare gli armadietti spogliatoio per un’attività lavorativa è facile incappare in 3 errori molto diffusi. Analizziamoli e capiamo come si possono evitare.

    – Comprarli senza considerare le normative vigenti

    Per prima cosa, dovendo acquistare gli armadietti spogliatoio per un’attività lavorativa è bene conoscere le leggi che regolamentano il lavoro in generale e il proprio settore nello specifico.
    Esistono, infatti, delle disposizioni precise che stabiliscono come debba essere arredato uno spogliatoio aziendale.
    Le norme di riferimento di cui tenere conto, in questo caso, sono: il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n. 81/2008) e il sistema HACCP.

    Il primo riguarda qualunque attività lavorativa e impone che vengano forniti a tutti i lavoratori degli armadietti spogliatoio individuali e dotati di un sistema di chiusura che permetta agli utenti di tenere in sicurezza le proprie cose all’interno.

    La legge 81 specifica anche che, qualora i lavoratori svolgano attività durante le quali si possono sporcare è necessario che gli armadi siano dotati di due spazi separati per consentire di mantenere divisi gli indumenti di lavoro da quelli di uso quotidiano.

    Per soddisfare quest’ultima disposizione si possono scegliere gli armadietti spogliatoio con divisorio sporco-pulito oppure, in alternativa, fornire due armadi per ogni addetto.

    Il sistema HACCP invece riguarda tutte quelle aziende che trattano alimenti (li distribuiscono, li producono o li trasformano). In questo caso viene richiesto che gli armadietti, oltre alla divisione sporco/pulito, siano dotati anche di tetto inclinato (o “spiovente”). Inoltre, si specifica che i mobili devono essere facilmente lavabili e sanificabili (meglio quindi evitare materiali come il legno).

    – Comprarli troppo piccoli

    In alcuni casi per risparmiare o per occupare poco spazio si potrebbe pensare di prendere armadietti molto piccoli, ma bisogna stare attenti perché i modelli con dimensioni troppo ridotte spesso sono, di fatto, inutilizzabili. È molto importante tenere conto di cosa si andrà a mettere all’interno dei mobiletti. Per esempio se si ha la necessità di inserire una tuta da lavoro o una divisa con giacca e camicia (magari appena stirata) è molto importante scegliere dei modelli profondi 50 cm in modo da poter appendere delle grucce (o appendini) standard che normalmente hanno una dimensione compresa tra i 40 e 45 cm.

    – Comprarli troppo grandi

    Questo è un errore che vale soprattutto per i modelli metallici che normalmente vengono forniti montati/saldati monoblocco (non smontabili quindi). Se non si tiene conto di questo particolare è molto facile ordinare dei mobili troppo voluminosi che, in alcuni casi, sono poi impossibili da posizionare perché troppo grandi per essere trasportati su scale o in ambienti particolarmente piccoli.

    http://www.tecnomove.net/