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  • L’arte sensoriale di Piergió

    Il colore è il mezzo che consente di esercitare un influsso indiretto sull’anima. Il colore è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è una mano che toccando questo o quel tasto mette in vibrazione l’animo umano” (Vasilij Kandinskij). In perfetta sinergia con queste autorevoli riflessioni si articola il percorso creativo di PierGió. Per lui ovunque noi siamo rilasciamo vibrazioni e qualsiasi cosa tocchiamo trasferiamo in essa parte di noi stessi e la nostra presenza rimane nel tempo, come ricordo carico di palpitante fremito emozionale. La pittura diventa esperienza sensoriale completa, dove i cinque sensi vengono appagati e stimolati dal comparto emozionale. PierGió interpreta l’arte come emozione a tutto tondo e vuole emozionarsi e fare emozionare lo spettatore con sempre nuovi e incalzanti incipit.

    La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “Per PierGió la libertà artistica equivale alla libertà morale e intellettuale di uomo e artista che sa stare al passo con i tempi ed è consapevole del proprio ruolo sociale. Le opere contengono un arcobaleno cromatico ricco, corposo, multicolore che si accende di luce, di bagliori luminosi, di vitalità energizzante. Il suo sguardo attento cura ogni dettaglio e particolare trovando soluzioni estetiche molto coinvolgenti, senza però mai tralasciare l’aspetto sostanziale che arricchisce e integra con intelligente calibratura“.

    PierGió cerca la luce della creatività in se stessa e la trasferisce nelle opere. La sua inclinazione artistica si può accostare a quel movimento culturale vicino alla corrente surrealista che si diffuse in Francia e poi nel resto dell’Europa del Novecento coinvolgendo tutte le arti visive. Il principale teorico André Breton venne influenzato dal saggio “L’interpretazione dei sogni” scritto da Sigmund Freud rivendicando l’importanza del sogno, della componente onirica e della sfera emozionale ed emotiva inconscia all’interno del processo creativo. L’arte di PierGió in linea con queste concezioni è associabile a concetti come parole libere, pensieri e immagini senza freni inibitori, che si sviscerano in modo assolutamente spontaneo e incondizionato. PierGió accoglie la concezione dell’irrazionale perpetrata nel linguaggio surrealista bretoniano e la fa sua, designando ogni libera espressione come fantasia pura, scaturita dall’anima e dal cuore. Secondo PierGió libera espressione è sinonimo anche di libertà da ogni imitazione copiativa ed emulazione pedissequa e si trasmette di rimando nella sfera interiore e spirituale. PierGió è portavoce convinto e fautore di un’arte che sa liberare le pulsioni più profonde, attribuendo particolare rilievo al cammino di evoluzione esistenziale accanto a quello di crescita artistica.

  • PierGió artista di ricerca e di riflessione

    Un’opera d’arte è quello che c’è dietro l’opera, non quello che vedi. Sulla scia di queste profonde riflessioni PierGió intraprende con slancio e passione il cammino artistico, accostandosi al filone informale con quell’entusiasmo e quell’energia insiti nel suo pregevole talento creativo. Per lui fare arte equivale ad esprimere appieno il suo essere in modo intimo, attraverso una completa e appagante libertà intellettuale. Nelle opere scorre e si percepisce un senso di infinito, di dimensione sconfinata e svincolata da limiti spaziali che accoglie lo sguardo dello spettatore e lo immette nella visione a tutto tondo. La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “La pittura per PierGió è un mezzo indispensabile per parlare di sé, per raccontare e raccontarsi, per sondare ed esplorare le stanze segrete e più recondite dell’anima e della mente, recuperando tramite l’atto creativo la sua parte più celata e inespressa. Le opere assumono il colore degli occhi e dell’anima di chi li osserva e li contempla con trasporto generando un potente scambio simbiotico con il fruitore“.

    Nelle creazioni realizzate da PierGió si riesce a cogliere la qualità intrinseca insita dentro esse. I materiali compositivi vengono armonizzati tra loro con un intreccio sinergico e l’impatto estetico risulta da subito gradevole alla vista. Dalle composizioni di inedita prospettiva materico-informale scaturisce una commistione di emozioni, sentimenti e sensazioni compenetranti, che stimolano la fantasia di lettura interpretativa e riescono a racchiudere e custodire intatto un momento intenso e di pregnante espressività. La narrazione si spinge verso contenuti allusivi e innerva una poetica di matrice astratta ricercata e molto accattivante che si libera in cromatismi lirici. L’ispirazione creativa si sposta verso la ricerca dell’universo infinito della psiche, catturandone gli anfratti più nascosti e non rivelati. Le opere sono frutto dell’inconscio modulato e incanalato dentro un’attenta ricerca e indagine di scandaglio e analisi introspettiva. Il senso estetico è permeato da un forte gusto personale nella scelta e nell’utilizzo della tavolozza cromatica con tonalità incisive e di efficace resa scenica. Le creazioni compongono una sorta di “sequenza liturgica” insita nel compimento dell’atto e del gesto pittorico e sono frutto di un’illuminazione ispiratrice che proviene dall’osservazione del mondo sia esterno sia interno, nel tripudio appassionato della corrispondenza dei sensi.

  • Inquinamento luminoso: Claudia Lattuada firma il logo di MISSION DARK SKY, la più importante campagna sull’inquinamento luminoso

    È l’Architetto Claudia Lattuada la designer che ha realizzato il logo di MISSION DARK SKY, la più importante campagna sull’inquinamento luminoso d’Italia.

     

    Un logo non è soltanto un segno grafico, racconta una storia, un concetto, un progetto”. Claudia Lattuada – Architetto e Interior Designer.

     

    È una donna la designer che ha disegnato il logo di MISSION DARK SKY, la campagna globale sull’inquinamento luminoso che lo scorso maggio ha preso il via dall’Italia. Un progetto internazionale che fin dalla sua nascita ha riscontrato un grande successo di pubblico e stampa.

    Claudia Lattuada è un architetto di successo, che ha prestato la propria creatività per dare un brand ad una campagna che in poche settimane si è ritagliato un posto di primo piano nella lotta ad un problema globale.

     

    Ho chiesto a Claudia di realizzare il logo di MISSION DARK SKY, la campagna globale sull’inquinamento luminoso di COSMOBSERVER per la  grande sensibilità che ha da sempre dimostrato verso questa tematica” ha dichiarato il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore del progetto, che continua “Conosco Claudia da qualche tempo, e fin dall’inizio mi ha raccontato del suo impegno nella gestione della luce nelle sue scelte progettuali in ambito di interior design. Un impegno che la porta a diminuire l’impatto dell’inquinamento luminoso in ogni singola scelta. Volevo che fosse lei a farlo, perché unisce la sensibilità dell’essere umano alla forza di una donna che ha dovuto ritagliarsi il suo spazio in un mondo di uomini. Le ho chiesto di creare il logo della più imponente campagna sull’inquinamento luminoso, e lei ha detto sì. Fantastico. È per tutti noi un orgoglio e un privilegio”.

     

    Ed è imponente il logo della campagna. Una scritta (MISSION DARK SKY ndr), che indica chiaramente gli obiettivi della campagna. Il font è forte, netto e richiama quello dei supereroi molto in voga in questo momento storico. Un logo diretto, intuitivo che è stato creato per essere compreso a livello internazionale.

     

    Creare un logo come quello di MISSION DARK SKY è stata una sfida eccitante per me”, commenta L’Arch. Claudia Lattuada a latere della conferenza stampa di presentazione. “Quando Emmanuele mi ha raccontato il progetto, ho voluto appoggiare la campagna dando il mio contributo concreto. La gestione della luce è un fattore attivo nella creazione del benessere nella (e della) casa. Ecco perché sono da anni particolarmente attenta alle ricadute psico-fisiche della luce, soprattutto nell’attivazione dei cicli circadiani (giorno / notte ndr) all’interno dei miei progetti. Direi che il risultato sia positivo e potrà permettere a MISSION DARK SKY di poter arrivare presto a quella riconoscibilità che si merita”.

     

    Di seguito i riferimenti dei protagonisti di questa partnership:

     

    Claudia Lattuada – Architetto e Interior Designer

    Web: http://www.cinquepuntounocode.it/

    Facebook: https://www.facebook.com/5.1code/

    Instagram: https://www.instagram.com/5.1code/

     

    MISSION DARK SKY – A Global Campaign Awareness about Light Pollution

    Web: http://www.cosmobserver.com/missiondarksky.htm

    Facebook: https://twitter.com/missiondarksky

    Instagram: https://www.instagram.com/missiondarksky/

    Twitter: https://twitter.com/missiondarksky

  • On-line il sito di 5.1 Code, la nuova impresa dell’Architetto Claudia Lattuada

    L’Architetto Claudia Lattuada  pubblica in rete il suo sito, lancia un nuovo brand “5.1 Code” (Cinque Punto Uno Code) e la sua nuova sfida imprenditoriale.

     

     

    È stato pubblicato nella notte il sito web di 5.1 CODE (cinque punto uno code), la nuova sfida imprenditoriale dell’Architetto Claudia Lattuada.

     

    Claudia Lattuada è un architetto, creativa e imprenditrice italiana. Attiva fin dagli inizi degli anni ’90, ha collaborato con importanti realtà italiane nell’ambito dell’architettura, del design e degli allestimenti di prestigiosi progetti nazionali e internazionali. Dal 1998 al 2018 è stata CEO di un’azienda di retail design.

     

    Nel gennaio 2019 fonda 5.1 CODE, una società di consulenza che opera in ambito di Interior Design, Home staging, Relooking e Exhibition Design. Una parte importante del business di 5.1 CODE si basa anche sulla formazione (one to one o di gruppo), dove le discipline e le tendenze vengono “raccontate” al pubblico.

     

    5.1 CODE nasce dalla volontà di gestire qualsiasi tipo di progetto integrato grazie ad una solida esperienza nel project management, nella gestione dei fornitori e delle risorse umane.

    Un’azienda dinamica e indipendente, che ha voluto puntare su una visione imprenditoriale fortemente indirizzata all’eccellenza, che possa offrire soluzioni progettuali “cucite” sulle esigenze temporali e di budget dei suoi committenti. Soluzioni messe a disposizione di un ampio spettro di potenziali clienti, dai privati alle grandi aziende.

     

    La pubblicazione del nostro sito rappresenta una tappa importante nelle nostre strategie, dichiara Claudia Lattuada. Il nostro lavoro ci porta ad esplorare vari spettri della creatività e dell’ottimizzazione degli spazi, prendendo in considerazione le conseguenze di queste scelte sulla qualità della vita. Attraverso il sito di 5.1 CODE, vogliamo dare al pubblico la possibilità di avvicinarsi a queste discipline e ai professionisti che possono trasformare le loro idee: spazi e momenti reali. Ci è piaciuta l’idea di offrire una piattaforma virtuale nella quale raccontare le immense potenzialità del nostro lavoro”.

     

    È possibile conoscere nel dettaglio tutte le attività di 5.1 CODE, al link www.cinquepuntounocode.it

     

     

    Contatti 5.1 CODE (Cinque Punto Uno Code)

    Web                      www.cinquepuntounocode.it

    Facebook            www.facebook.com/5.1code

    Instagram           www.instagram.com/5.1code

    Pinterest             www.pinterest.it/claudialattuada

  • Nasce 5.1 CODE, la nuova impresa e il nuovo brand dell’Architetto Claudia Lattuada

    L’Architetto Claudia Lattuada lancia un nuovo brand “5.1 CODE” (Cinque Punto Uno Code) e la sua nuova sfida imprenditoriale.

     

    Prende vita 5.1 CODE, la nuova sfida imprenditoriale dell’architetto Claudia Lattuada.

     

    5.1 CODE (Cinque Punto Uno Code) è una società di consulenza che opera in ambito di Interior Design, Home staging, Relooking e Exhibition Design.

    Una parte importante del business di 5.1 CODE si basa anche sulla formazione (one to one o di gruppo), dove le discipline e le tendenze vengono “raccontate” al pubblico.

    5.1 CODE nasce dalla volontà di gestire qualsiasi tipo di progetto integrato grazie ad una solida esperienza nel project management, nella gestione dei fornitori e delle risorse umane.

    Un’azienda dinamica e indipendente, che ha voluto puntare su una visione imprenditoriale fortemente indirizzata all’eccellenza, che possa offrire soluzioni progettuali “cucite” sulle esigenze temporali e di budget dei suoi committenti. Soluzioni messe a disposizione di un ampio spettro di potenziali clienti, dai privati alle grandi aziende.

     

    La fondatrice:

    Claudia Lattuada è un architetto, creativa e imprenditrice italiana. Attiva fin dagli inizi degli anni ’90, ha collaborato con importanti realtà italiane nell’ambito dell’architettura, del design e degli allestimenti di prestigiosi progetti nazionali e internazionali. Dal 1998 al 2018 è stata CEO di un’azienda di retail design.

    Nel gennaio 2019 fonda 5.1 CODE e ne lancia l’attività e il brand.

    Bio completa al link www.cinquepuntounocode.it/relooking

     

    È possibile conoscere nel dettaglio tutte le attività di 5.1 CODE al link www.cinquepuntounocode.it

     

     

    Contatti 5.1 CODE (Cinpue Punto Uno Code)

    Web                      www.cinquepuntounocode.it

    Facebook            www.facebook.com/5.1code

    Instagram           www.instagram.com/5.1code

    Pinterest             www.pinterest.it/claudialattuada

  • Ordine architetti Napoli: “ Dobbiamo riconquistare il territorio”

    L’arch. Cerbone, ospite del Riqualifichiamo Insieme Tour by Naca denuncia: “Purtroppo siamo stati commissionati perdendo il contatto con la città lasciandola nelle mani di addetti ai lavori senza specifiche competenze”

    Per troppo tempo”, spiega l’architetto Antonio Cerbone – consigliere dell’Ordine degli Architetti di Napoli “abbiamo avuto le mani legate dal commissariamento, che ha limitato il nostro operato esclusivamente alle dinamiche ordinarie. In occasioni come quella di stamattina, dove professionisti si incontrano e discutono di problematiche inerenti il settore edilizio nelle sue molteplici sfaccettature, la presenza dell’Ordine degli Architetti è necessaria per confermare l’importanza che la nostra professione ha sempre avuto sul territorio”

    Un messaggio chiaro quello che Cerbone ha lanciato durante il convegno organizzato dall’ associazione Naca nell’ambito del progetto “Riqualifichiamo Insieme” tenutosi la mattina del 19 ottobre a Gragnano.. Temi del convegno sono stati la riqualificazione urbana dei centri storici, Sisma Bonus, Ecobonus, Ras e Finanziamenti Condominiali.

    Il consigliere spiega anche come il primo passo da affrontare per poter raggiungere un regime di sicurezza nel territorio dal punto di vista edilizio, consiste nel creare incentivi che invoglino i condomini, i proprietari e chiunque gestisca immobili costruiti al di fuori delle norme antisismiche, a effettuare le indagini sugli stabili che rappresentano, troppo spesso, i primi deterrenti ad una progettualità concreta. Inoltre Cerbone sottolinea come la maggior parte delle zone a rischi rientrino nei centri storici, spesso vincolati dalla sovrintendenza ai beni culturali; l’ordine degli architetti ha il dovere di intervenire in merito e non lasciare spazio allo sciacallaggio edilizio.

  • Natura & Architettura a prova di “Magma” 

    Energia green e design di ultima generazione. La nuova Centrale Geoterminca MAGMA Energy rappresenta l’integrazione perfetta tra architettura, paesaggio e avanguardie tecnologiche. A firmarla è l’architetto Emanuele Svetti.

    A differenza delle altre centrali geoterimiche, l’impianto è perfettamente integrato nell’ambiente circostante in modo naturale. Il “cuore e il cervello” della centrale geotermica sono protetti da un guscio verde che dialoga con le essenze boschive tipiche del paesaggio toscano. L’impianto, la cui costruzione è iniziata nell’aprile 2017 è ora pienamente in funzione, ed è il primo a impiegatre la geotermia a media entalpia con temperatura del fluido tra 90 e 150 gradi (forma di energia che è classificata tra le fonti di energia rinnovabile).

    Il progetto rappresenta perfettamente lo stile dell’architetto Svetti, impegnato nel fondere moderne tendenze a stili tipici della moda e del design, mesciando la rigorosità spaziale a colpi di glamour, fatti di materia e di colore. E al centro di ogni sua creazione c’è l’uomo. L’anima, il carattere che lo lega alla sua terra, la Toscana gravida di rimandi alla natura tanto che definisce il suo stile “New Tuscan Style”.

    Ogni progetto è un viaggio, come ogni viaggio è un progetto – afferma Svetti – l’incontro con nuove culture, le esperienze e le mie passioni personali si riflettono sul concepimento di un nuovo lavoro così come tutto quello che accade nel mondo: un progetto è una miscela sapiente di sensazioni, di elementi, di forma e materia, di colori ed intelligenza emotiva”.

    L’attività professionale di Svetti si sviluppa a livello nazionale e internazionale: dalla progettazione di spazi ricettivi, direzionali e commerciali all’architettura residenziale e al retail. Dal 2009 ha realizzato progetti in California, Africa del Nord, Russia e Cina, aprendo, nel 2016, una sede a Londra. Cogliendo i segnali del cambiamento degli stili di vita, Emanuele Svetti anticipa alcune tendenze nell’interior delle strutture ricettive e commerciali, realizzando tra gli altri, Akademy Lounge & Restaurant a San Pietroburgo (Russia 2010) per Elba Group, il ristorante Saffron ad Arezzo (2011), l’Unicorno Palace Hotel a Firenze ed il 93 Loft (Camucia – Arezzo 2013), ad oggi il manifesto del suo credo architettonico oltre ad essere un eccellente esempio di riuso urbano.

    Tra i clienti più importanti nel portfolio dello studio ci sono:  Mass Beverly, la società Statunitense con base a Los Angeles leader nelle forniture per residenze di lusso, Graziella Group, una delle realtà industriali più importanti nel campo dell’alta oreficeria in Italia e nele Medioriente, Aglini, il brand di camiceria toscano, Poltrona Frau CG, il grande gruppo industriale nel panorama del design d’arredo, Del Tongo Industrie SpA, la storica Azienda di Cucine Toscana, il Gruppo 24 (Sole 24 Ore), Elba Group, la società con base a San Pietroburgo leader nell’organizzazione di eventi in Russia e Silvia Bini, la nota imprenditrice del fashion luxury.

     

  • Boomerang in Oro Rosa di Gattoni Rubinetteria. Ancora più elegante e prezioso il miscelatore di Marco Piva

    Il design contemporaneo, in cui forme sinuose e volumi geometrici si fondono, all’insegna di un grande equilibrio stilistico, è ulteriormente valorizzato dagli innovativi accostamenti cromatici e dalle finiture che Gattoni propone.

    Tra le diverse versioni presentate, si segnala in particolare il raffinato abbinamento tra la leva nera opaca ed il corpo in oro rosa la cui finitura viene realizzata da laboratori italiani specializzati ed eseguita con l’utilizzo di una lega preziosa composta da oro – per il 75% – argento e rame. La lussuosa finitura così ottenuta rappresenta un valore aggiunto alla qualità del miscelatore, per l’effetto estetico elegante e raffinato. Il risultato è un prodotto la cui bellezza è destinata a durare nel tempo.

    http://www.gattonirubinetteria.com