Tag: anziani

  • Intervento contro la solitudine: 100 nuovi telefoni IP Snom presso Silbernetz e. V.

    logo snomAnche senza il coronavirus, la solitudine e il silenzio caratterizzano la quotidianità di milioni di anziani. Cento nuovi telefoni Snom per i volontari e i collaboratori della „rete d’argento“ Silbernetz e.V. contribuiscono a cambiare le cose.

    Quando i figli hanno lasciato il nido da tempo, il coniuge è deceduto e la TV o la radio sono l’unico collegamento con il mondo esterno, una telefonata amichevole può offrire un sostegno a molti anziani, anche a posteriori dalle attuali restrizioni sui contatti de visu dovute alla pandemia. L’associazione berlinese senza scopo di lucro Silbernetz e. V. ne è pienamente consapevole e da un anno e mezzo ha attivato il telefono d’argento, una rete di volontari e simpatizzanti impegnati nel tentativo di far gradualmente uscire queste persone dall‘isolamento in cui versano.

    A fronte della grande risonanza riscossa da questo servizio, il numero verde facente capo alla hotline di Silbernetz, inizialmente disponibile per Berlino e circondario, è stato esteso di recente a tutto il territorio tedesco. Ma per le misure contenitive attualmente in vigore, anche gli operatori del telefono d‘argento di Silbernetz sono stati costretti a lavorare da casa. Per garantire la continuità del servizio occorreva quindi un aiuto immediato, giunto altrettanto immediatamente: contattato da un suo partner locale, Snom, produttore di telefoni IP premium per professionisti e aziende, ha consegnato in tempo record 100 terminali D715 bianchi a Silbernetz e.V.

    Silbernetz
    Elke Schilling di Silbernetz e i 100 telefoni IP D715 donati da Snom

    „Ci sentiamo miracolati“, esordisce Elke Schilling, iniziatrice di Silbernetz. „Con questi nuovi cento telefoni possiamo assicurare ai nostri volontari e dipendenti una dotazione perfetta per dare continuità al servizio anche da casa. Questa donazione è estremamente significativa per noi come per chiunque ci chiami da tutta la Germania“.

    „Sono numerose le organizzazioni e le aziende che attualmente partecipano a progetti di solidarietà. Siamo molto lieti di aver potuto contribuire all‘iniziativa di Silbernetz, il cui servizio può essere di sostegno alle persone in balìa della solitudine anche a posteriori della situazione contingente“ commenta Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH.

    Snom D715
    Il terminale IP Snom D715

    Oltre ad assicurare una qualità audio eccellente, lo Snom D715 supporta connessioni a banda larga grazie ad uno switch gigabit integrato. La porta USB dello Snom D715 consente non solo di impiegare cuffiette USB o di utilizzare il modulo di espansione della tastiera Snom D7, ma anche di ospitare un adattatore per la rete wireless, per una maggiore flessibilità in termini di utilizzo. Lo Snom D715 è quindi il terminale IP ideale per far fronte ad un numero di conversazioni in rapido aumento come quelle che i volontari specializzati e i dipendenti dell’associazione devono ora condurre da casa propria.

    Terminale da tavolo intuitivo, lo Snom D715 è dotato di numerose funzioni utili che rappresenteranno anche in futuro un grande aiuto per i collaboratori di Silbernetz e.V.


    Silbernetz e.V.

    Confidenziale. Gratuito. 14 ore al giorno, tutta la settimana. La hotline del telefono d‘argento aiuta anziani che vivono in condizioni di solitudine e isolamento. Silbernetz e.V. e l’associazione umanistica Berlin-Brandenburg KdöR cogestiscono il progetto Silbernetz, un servizio di conversazione unico in Germania, volto a fornire alle persone anziane una via d’uscita dall’isolamento attraverso l’anonimato, la graduale ricostruzione di contatti personali e il coinvolgimento in proposte per anziani nel loro ambiente e nelle loro immediate vicinanze.
    Dal suo lancio, il telefono d’argento ha condotto oltre 15.000 conversazioni e registrato circa il triplo dei tentativi di contatto. Il “telefonodargento – parliamo” è disponibile 14 ore al giorno e per tutta la settimana dalle 8.00 alle 22.00.
    Oltre alla hotline, Silbernetz offre ulteriori servizi tra cui „l’amicizia d’argento“ e „Informazioni d’argento“. Con l’amicizia d’argento Silbernetz fa in modo che un interlocutore della rete d’argento chiami un anziano regolarmente una volta alla settimana per circa un’ora. Sono 34 al momento gli „amici d’argento“. Con „Informazioni d’argento“ invece Silbernetz fornisce informazioni sulle offerte del quartiere, assistenza professionale e, ove necessario, nuovi contatti.

    Snom

    Produttore di telefoni IP per le imprese e l’industria riconosciuto a livello internazionale, Snom fu fondata nel 1997 come pioniere del VoIP (Voice-over-IP) e della telefonia e si afferma rapidamente in uno dei marchi premium a livello mondiale per soluzioni innovative per le telecomunicazioni.
    Un approccio a tutto tondo: il successo dell’azienda trova fondamento in una strategia che mette al primo posto la soddisfazione delle esigenze della clientela a 360°.
    I prodotti e servizi di Snom sono caratterizzati da
    • tecnologie di prima classe
    • massima sicurezza
    • design ergonomico
    • sviluppo in house di firmware e aggiornamenti, messi regolarmente e celermente a disposizione
    • laboratorio audio proprio
    • formazione continua
    • eccellente servizio di assistenza tecnica
    • sistema di supporto remoto
    • tre anni di garanzia
    • soluzioni personalizzate e
    • gestione locale nei mercati chiave
    Il processo di sviluppo di nuove soluzioni Snom è di tipo inclusivo: il produttore fa proprie le esigenze e aspettative della clientela e dei partner commerciali, facendole confluire regolarmente nelle attività dell‘R&D.
    I telefoni IP da tavolo o cordless DECT come le soluzioni per teleconferenze di Snom sono dotati di una qualità audio di altissimo livello. Fanno parte del portafoglio prodotti anche modelli concepiti appositamente per ambienti particolarmente impegnativi, come nel settore della sanità, della produzione industriale o in aziende o  in cui è prevista la condivisione delle scrivanie.
    Dal 2016 Snom è parte del Gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless.
    Per ulteriori informazioni: www.snom.com
  • A1 Family cerca personale per assistenza alla persona al Nord

    In una società che invecchia sempre di più ed è sempre più di corsa, il problema dell’assistenza per gli anziani e per i bambini si fa pressante all’interno delle famiglie. Assistenti familiari, Collaboratrici domestiche e Babysitter sono stati, infatti, richiesti da privati ad A1 Family, il brand di Articolo1, specializzato nel supportare le famiglie nella cura dei propri cari e nella gestione della casa attraverso una rete di professionisti affidabili e preparati ad affrontare situazioni delicate.

    In dettaglio:
    • Badanti conviventi e non conviventi
    Le risorse verranno inserite presso le famiglie stesse e si occuperanno di igiene e cura della persona; pulizia e commissioni personali; preparazione e somministrazione pasti.
    Requisiti:
    • Esperienza di almeno 2 anni nella mansione;
    • Disponibilità immediata;
    • Ottima proprietà di linguaggio;
    • Patente B
    Sede di Lavoro: Val Seriana (BG), Casalecchio di Reno (Bo).
    • Babysitter
    La persona, inserita in un contesto familiare si occuperà di: Aiuto compiti a bambini in età scolare; Attività ludiche ed educative; Somministrazione pasti
    Requisiti:
    • esperienza nella mansione;
    • flessibilità di orari, da lunedì a venerdì orario pomeridiano;
    • ottime proprietà di linguaggio
    Sede di lavoro: Bergamo.
    • Colf
    La risorsa verrà inserita presso l’abitazione e si occuperà delle seguenti mansioni: Pulizie Generali dell’abitazione; Stiro.
    Requisiti:
    • Esperienza pregressa presso famiglie private;
    • Possesso di referenze
    Sedi di lavoro: Mozzo (BG); Milano.

    Per candidarsi è necessario inviare il proprio cv, corredato di foto e indicazione del ruolo per cui ci si propone ad [email protected]

    Le offerte sono rivolte a candidati ambosessi (L.903/77). Si invitano i candidati a leggere la nostra privacy policy (Regolamento UE n. 2016/679) sul sito www.articolo1.it”

  • Cos’è la psicogeriatria e quando farvi ricorso

    La psicogeriatria è una specialità medica molto interessante, capace di essere d’aiuto in tutte quelle situazioni in cui si parla della salute mentale dell’anziano. Conosciamola meglio e comprendiamo assieme quando e perché favi ricorso.

    Che cos’è la psicogeriatria

    Detta anche geropsichiatria è, come dice la parola stessa, la psichiatria dell’anziano, una branca specifica di questa disciplina medica che si concentra prettamente sulla terza età e su disturbi e patologie ad essa legati.

    I suoi protocolli sono di tipo clinico, dunque parliamo di terapia psichiatrica, ma in alcuni casi può essere necessario affiancarvi una terapia farmacologica: tutto dipende dal singolo caso.

    Quando e perché andare dallo psicogeriatra

    Se l’anziano presenta disturbi legati alla salute mentale, è bene parlarne con il proprio medico di base o con lo specialista presso il quale è in cura, che saprà indirizzarvi verso la scelta giusta analizzando in prima battuta il caso.

    Lo psicogeriatra si occupa sia dei problemi temporanei, che di quelle definitivi legati alla salute mentale dell’anziano, quindi sia di disturbi come l’ansia, la depressione senile, gli attacchi di panico e la difficoltà di adattamento, che delle patologie come la demenza o l’Alzheimer. Queste ed altre problematiche possono essere curate e/o contrastate da uno psicogeriatra con il fine di migliorare la qualità della vita dell’anziano a più livelli.

    Le sedute di psicogeriatria possono essere seguite anche mediante il SSN, quindi pagando solo il ticket.

    Si ringrazia per la consulenza lo staff specialistico della casa di riposo per anziani vicino Roma Nord, Falisco.

  • Anziani che usano i social, i benefici

    Chi l’ha detto che bisogna sempre demonizzare i social? Per gli anziani, invece, rappresentano un ottimo modo per restare in contatto con le persone, condividere interessi e mantenere attivo il cervello. A confermarlo c’è uno studio del 2011 dell’Università del Michigan, poi pubblicato sul Journals of Gerontology.

    Lo studio

    La ricerca ha preso in esame un campione di circa 3400 soggetti con età pari o superiore a 65 anni. A questi è stato chiesto di rispondere ad un questionario riguardante vari ambiti del proprio quotidiano, sul proprio stato fisico e psicologico. In particolar modo si è notato come le persone con patologie con dolori o dolori cronici avessero la tendenza a partecipare molto poco alle attività fuori casa, poiché gestire o sopportare il dolore richiede troppa fatica. Ciò comporta una condizione forte di isolamento sociale, che spesso si ripercuote anche sulla sfera psicologica provocando la depressione senile.

    Eppure, gli anziani che usano i social network tendono a non soffrire di isolamento sociale, poiché riescono ad interagire quotidianamente con gli altri, condividendo passioni ed interessi, nonché restando in contatto con altri amici e/o familiari.

    I benefici

    In tale frangente, la depressione senile tipica dell’isolamento sociale nell’anziano viene mitigata, poiché pur non potendosi muovere da casa, si resta comunque in attività. Inoltre, vi sono dei benefici anche a livello cognitivo, poiché imparare ad usare uno strumento tecnologico – pc, smartphone, tablet – ad una certa età, comporta uno sforzo notevole nell’applicarsi per conoscere nuove dinamiche; stesso discorso per ciò che concerne l’utilizzo di uno qualsiasi dei social network. L’anziano è così “costretto” a mantenere attivo il cervello, congiurando – in parte – la demenza senile.

    Si ringrazia per la consulenza circa questo articolo la casa di riposo vicino Viterbo, L’Arca di Noè.

  • Solitudine negli anziani, un problema da non sottovalutare

    La terza età è quella che maggiormente risente dello svuotamento delle città d’estate. La solitudine negli anziani, infatti, è un problema che si allarga e pesa su chi non è più giovane e per una serie di circostanze non parte per le vacanze. Certo, negli anni non si assiste più al fenomeno delle città completamente deserte e prive di negozi o servizi principali accessibili, ma il problema della solitudine degli anziani resta e può portare a gravi situazioni, se non arginato.

    Una delle conseguenze più gravi è la depressione, in quanto l’anziano si trova a sentirsi escluso non solo dalla società, ma anche dagli affetti. Tale situazione si concretizza non solo durante l’estate, ma anche nel corso di tutto l’anno e pertanto occorre stare molto attenti ad eventuali segnali e malesseri che possono rappresentare un vero e proprio campanello d’allarme come problemi gastro-intestinali, emicranie, apatia, debolezza, perdita di interesse e dell’appetito.

    Cosa fare per contrastare la solitudine negli anziani

    Non c’è medicina migliore per risollevare il morale e combattere la solitudine negli anziani che mettersi in moto. È fondamentale che il soggetto abbia diversi impegni (alla sua portata) da realizzare nell’arco della giornata come andare a fare la spesa quotidianamente, andare al parco, frequentare una palestra, seguire corsi ludici o didattici. Coltivare una passione può essere un ottimo passatempo, ma occorre anche condividerla con gli altri: quindi, meglio optare per l’iscrizione ad associazioni, che raccolgono un certo numero di partecipanti appassionati del medesimo hobby.

    Anche fare volontariato può essere un’ottima attività per contrastare la solitudine negli anziani, a patto che non sia eccessivamente pesante. È bene ricordare che molti comuni, in collaborazione con le associazioni di quartiere, realizzano tante attività per gli anziani d’estate: informati negli uffici locali!

    Naturalmente, può capitare che per una serie di motivi i nonni non possano seguire i figli e i nipotini in vacanza. In tali casi, ad esempio, si può optare per il soggiorno provvisorio in una casa famiglia per anziani o in una casa di riposo per anziani, così da essere certi che i nonni non rimarranno soli e potranno godere di cure speciali tutte a loro dedicate!

  • Curiosità sugli anziani, come cambia il corpo

    Come cambia il corpo con il passare del tempo? Di certo ci sono dei mutamenti che non conosciamo, che rendono peculiare la terza età. Ne parliamo assieme con gli esperti della casa di risposo per anziani di Roma Nord, La Seconda Gioventù, un breve viaggio fra le curiosità sugli anziani per conoscere meglio questa fase della vita di ciascuno di noi.

    La crescita delle cartilagini

    Sapevate che le cartilagini crescono sempre più con il passare dell’età? Dopo la prima fase e l’addio all’infanzia, c’è una stasi e i condrociti (che compongono le cartilagini) si fermano nella loro opera di produzione e cementificazione della cartilagine. A partire dai 30 anni, invece, la produzione riprende, subendo una brusca accelerata verso i 60/65 anni. Questa condizione porta un ingrandimento sia delle orecchie, che del naso, proprio perché composti in larga parte da cartilagine: avete mai fatto caso al fatto che gli anziani hanno naso ed orecchie più sviluppati rispetto alla gioventù? Adesso sapete il perché!

    Perché gli anziani hanno i peli nelle orecchie?

    Altra curiosità sugli anziani è quella legata ad un aumento dei peli facciali, nello specifico su orecchie, naso e sopracciglia. Qui, però, non vi è nessuno studio scientifico che ci svela il perché ciò accade, anche se un professore universitario americano ha ipotizzato che tale ipertricosi può avvenire nei soggetti più sensibili maggiormente esposti agli ormoni come il testosterone.

    Siamo, ovviamente, nel campo delle ipotesi, ma chissà che a breve uno studio non confermi questa teoria!

  • Il papa agli anziani: siete patrimonio di fede

    Quanto sono importanti i nonni nella vita della famiglia per comunicare il patrimonio di umanità e di fede essenziale per ogni società”. È stato con questo Tweet rilasciato dal suo account ufficiale, che Papa Francesco ha salutato i nonni nella loro festa. L’importanza di una figura come quella dei nonni è fondamentale all’interno della famiglia, anche nei casi in cui gli anziani non vivano – per vari motivi – sotto lo stesso tetto: ciò che conta, in questi casi, è la loro presenza, la loro vicinanza.

    Secondo Papa Francesco, infatti, i nonni e gli anziani in generale sono un patrimonio di umanità e di fede essenziale per la società, coloro che con la propria vita possono testimoniare ed insegnare grazie alle esperienze già vissute, al bagaglio umano che si portano dietro. Parole bellissime il Pontefice ha speso parlando di loro in udienza, sostenendo che “[gli anziani] Sono come alberi che continuano a portare frutto: pur sotto il peso degli anni, possono dare il loro contributo originale per una società ricca di valori e per l’affermazione della cultura della vita”.

    In alcuni casi, però, i nostri anziani hanno l’esigenza di essere seguiti costantemente da personale qualificato e specializzato. Se cerchi una casa di riposo vicino Viterbo, scopri i servizi e la struttura della casa di riposo Falisco.

  • Ginnastica dolce per anziani: perché è così importante?

    La ginnastica dolce per anziani è una particolare forma di attività fisica pensata per gli over 60, ma ottima anche per le donne in gravidanza. Fare attività fisica adeguata alla propria età e alla propria condizione è, infatti, importantissimo: la sedentarietà influisce non solo sul fisico, ma anche sulla mente! È dimostrato che il movimento a qualunque età consente di migliorare l’umore, ridurre lo stress e aumentare il benessere psicologico grazie alla socializzazione e al fluire delle endorfine.

    Per gli anziani, della terza o quarta età che siano, va da sé che l’attività fisica debba essere moderata ed adeguata alle proprie capacità, in molti casi meglio se seguita da un fisioterapista. Infatti, col tempo le ossa e la muscolatura diventano più delicate e fragili e c’è bisogno di specifiche accortezze per evitare che il soggetto si faccia seriamente male durante l’allenamento: per tale motivo, la ginnastica dolce è perfetta per gli anziani, perché consente di fare attività fisica anche da seduti o sdraiati, promuovendo il movimento di arti e muscoli precisi senza eccessivo stress. In taluni casi, può anche essere passiva, ma ugualmente efficace.

    La ginnastica dolce per anziani prevede, come tutte le attività fisiche, un percorso personalizzato in base alle esigenze del soggetto, con un programma di esercizi caratterizzati da movimenti lenti e graduali.

    È fondamentale che l’anziano sia seguito durante il proprio allenamento di ginnastica dolce da personale qualificato. Noi della casa di riposo Seconda Gioventù ci prendiamo cura dei nostri anziani seguendoli passo passo nelle attività quotidiane: scopri la nostra casa di riposo per anziani vicino Roma Nord!

  • Natale 2017, i migliori regali per i nonni

    Con l’arrivo delle feste, è molto importante scegliere il giusto regalo, quello che faccia davvero felice chi lo riceve. Un posto fondamentale a Natale è riservato, naturalmente, alle persone speciali, agli affetti più cari, come i nonni: per loro davvero il regalo deve essere al top!

    Sebbene possa sembrare difficile riuscire a pescare un dono perfetto per gli anziani, in realtà basta un minimo di impegno per riuscire a trovare qualcosa che veramente li lasci senza parole. Dunque, al bando le classiche pantofole e sì a regali per i nonni studiati e ponderati per benino!

    Cosa regalare al nonno

    Cosa regalare al nonno? Specie se vivete lontano o il nonno abita in una casa di riposo fuori città, un nuovo cellulare può essere la scelta giusta: che sia facile da usare e con numeri belli grandi, eh! In alternativa, un nuovo set con giochi da tavolo e mazzi di carte, oppure un bel libro, se ama leggere. Per fare un po’ di attività fisica, infine, potrebbe essere un dono gradito quello di una minicyclette per pedalare stando comodamente seduto in poltrona.

    Cosa regalare alla nonna

    Le donne, si sa, a qualunque età, amano i gioielli: dunque una collana, una spilla o un anello nuovo saranno sempre doni perfetti per lei. Se è un tipo freddoloso, potreste optare per una mantella o una coperta elettrica. Poi sì a borse, libri e profumi. Alternative molto interessanti sono anche quelle legate al mondo degli hobby, quindi sì anche a gomitoli di lana/cotone se è una patchworker o una piccola serra da interno, di quelle piccine, dove mettere le piantine grasse o aromatiche, se ha il pollice verde (e poco spazio).

    Piccole grandi attenzioni per i propri cari anziani sono fondamentali per il loro benessere, perché li aiutano a stare meglio e a sentirsi amanti, specie quando non si riesce a viverli nel quotidiano. Noi dell’Arca di Noè, casa di riposo per anziani vicino Roma Nord, lo sappiamo bene: a Natale non essere banale, dona un pensiero speciale ai nonni!

  • Salvavita per anziani: maggiore sicurezza delle persone sole

    Che si tratti di un malore improvviso, di una caduta accidentale o di un’intrusione in casa da parte di un estraneo, poco importa. Il fatto è che le persone che vivono sole in casa sono molto più esposte ai pericoli.

    Quando poi, queste persone sole sono anziani, persone care a cui vogliamo bene ma che per problemi personali o lavorativi non possiamo avere vicino, questo senso di preoccupazione ed inquietudine è ancora più forte e in noi nasce il bisogno primordiale di garantire la loro sicurezza.

    Come possiamo fare in questi casi? La soluzione è semplice e, nella maggior parte dei casi, pratica ed economica.

    Ci basterà scegliere un ottimo dispositivo salvavita che, in caso di emergenza, sarà in grado di chiamare i soccorsi.

    In commercio ne esistono di diversi tipi e, molto spesso, scegliere il dispositivo di telesoccorso adatto non è facile. Per una scelta oculata, bisogna analizzare il tipo di vita che la persona conduce e le possibili situazioni più rischiose a cui la persona può andare incontro.

    Sul sito https://soccorso-anziani.blogspot.it/ puoi trovare i migliori apparecchi salvavita per anziani presenti sul mercato, illustrati da schede dettagliate che ti permetteranno, in tutta sicurezza, di compiere la scelta più giusta per le tue necessità.

    Ti orienteremo nella scelta, presentandoti diverse soluzioni che spaziano dai più semplici telecomandi e braccialetti, ai più comuni telefoni fissi o mobili, per arrivare a salvavita più complessi, vere e proprie centraline che, con poco sforzo, possono trasformarsi anche in veri e propri allarmi domestici.

    In qualsiasi caso, in caso di emergenza, alla persona in difficoltà basterà premere il pulsante SOS per attivare la procedura di richiesta soccorso che prevede l’emissione di un segnale sonoro molto forte, l’invio di SMS o l’effettuazione di chiamate a numeri prestabiliti. In questo modo, la persona non sarà sola e, in pochissimi minuti, riceverà il soccorso di cui ha bisogno.

  • Il crimine non va in pensione, Antonello De Pierro sostiene il film su ludopatia e terza età

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato, insieme a Gianfranco D’Angelo e Ivano Marescotti, alla presentazione della pellicola diretta da Fabio Fulco e prodotta da Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione

    Roma – E’ ormai risaputo che da sempre il giornalista Antonello De Pierro è impegnato nel sostegno volitivo al cinema made in Italy, con un occhio di riguardo rivolto alle pellicole figlie di produzioni indipendenti. Lo è stato per anni da direttore e voce storica di Radio Roma, un intenso periodo professionale in cui ha dedicato tante puntate all’argomento, ponendo l’accento sulla necessità di salvaguardare gli sforzi in celluloide di produttori e registi italici di qualità contro lo strapotere dei prodotti d’oltreoceano. In molti ricordano ancora una memorabile puntata nella quale si sono confrontati ai microfoni di De Pierro, sulle frequenze della prima emittente radiofonica capitolina, ospiti del calibro di Carlo Lizzani, Michele Placido e Claudio Fragasso, all’insegna di uno strenuo e sano campanilismo, senza però biasimare l’offerta filmica straniera, purché qualitativamente valida e in quantità moderata, per non soffocare la produzione nazionale. Il suo impegno è continuato poi, giornalisticamente sulle varie testate che ha diretto negli anni, principalmente alla direzione del portale di informazione Italymedia.it, e politicamente da presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti. E soprattutto in quest’ultima veste viaggia costantemente in prima linea per perorare la causa e perpetuare l’onere assunto con le sue convinzioni concettuali.

    Con queste premesse De Pierro, tenendo conto anche della marcata connotazione di intensa sensibilità verso il sociale del movimento di cui è leader, non poteva certo mancare alla presentazione ufficiale di un film di grande spessore come “Il crimine non va in pensione”, per la regia di un esordiente Fabio Fulco, anche interprete, e la produzione di Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione. Infatti, tra comicità e ironia, la pellicola offre uno spaccato straordinariamente autentico accendendo i riflettori sull’universo degli anziani e sulla piaga della ludopatia. I temi portanti vengono sviscerati abilmente e articolati nella stesura di una trama magistralmente sviluppata, dalla quale si irradiano profondi messaggi che aprono lunghe parentesi riflessive sul parenchima sociale nel quale scorre la nostra quotidianità. Nel cast attoriale campeggiano nomi illustri, che ipotecano anche dal punto di vista interpretativo le garanzie qualitative del prodotto, come Gianfranco D’Angelo, Ivano Marescotti, Stefania Sandrelli, Franco Nero, Orso Maria Guerrini, Maurizio Mattioli, Giacomo Piperno e Gisella Sofio. Un momento filmico formidabile che si traduce in una importante occasione di riscatto per la terza età, spesso relegata ai margini dal ricambio generazionale. Infatti quegli anziani che generalmente nei corpi collettivi vengono considerati ormai da rottamare da parte del nuovo che avanza (spesso anche nel neo pensiero politico), con l’attenzione calamitata e fagocitata dall’eccessiva dinamicità temporale della trasformazione tecnologica e dal consumismo esasperato, rappresentano al contrario una risorsa inestimabile, grazie all’enorme saggezza edificata sulla consistente esperienza di vita.

    “E’ un grande piacere essere qui — ha detto De Pierro —, ma per me è anche e soprattutto un dovere. Ci sono almeno tre motivi perché io possa affermare questo con assoluta convinzione. In primis per la mia personale battaglia che conduco da anni a sostegno del cinema italiano di qualità, con film di spessore che spesso vengono condannati a morte nel giro di un weekend a causa di scarse possibilità finanziarie e sono costretti a cedere il passo a pellicole straniere, magari mediocri, ma con un’ingente spinta promozionale. L’ho fatto per tanti anni giornalisticamente e da qualche tempo anche politicamente, avendo inserito quest’impegno nelle previsioni programmatiche del movimento Italia dei Diritti, che presiedo.

    Ho sempre sostenuto la necessità di valorizzare socialmente l’eccezionale capitale anziani, che troppo spesso sottovalutiamo. Quando muore un anziano è come se bruciasse una libreria, con tutta la memoria storica che si dissolve con il termine della sua esistenza. E’ anche per questo convincimento granitico che ho aderito proprio alcune settimane or sono, insieme al calciatore della Roma Alessandro Florenzi e al grande attore Lino Banfi, alla manifestazione “Mille piazza per i nonni d’Italia”, patrocinata dal Coni, dalla As Roma e dalla Lega Calcio di Serie B.

    La terza ragione che mi ha spinto qui è la lotta che da sempre conduco contro la ludopatia,  condizione spesso sottovalutata che non può essere considerata solo un fenomeno sociale, ma è una grave patologia, che può portare a conseguenze psicofisiche devastanti. Non è un caso che recentemente un apposito decreto legge, il 158 del 2012, ha inserito all’articolo 5 questo disturbo, a volte in parte assimilabile a quello ossessivo compulsivo, nei Lea (livelli essenziali di assistenza). Come Italia dei Diritti sottolineo il commendevole onere assunto in merito dal responsabile regionale ligure Maurizio Ferraioli, promotore di varie iniziative sull’argomento. E’ ora che la politica affronti con maggior vigore la questione, in quanto tengo a precisare che non ci troviamo di fronte a una circostanza clinica di scarsa rilevanza, bensì con una percentuale che raggiunge anche il 4% siamo al cospetto di una considerevole condizione emergenziale per la salute pubblica, tanto più per il fatto che la ludopatia è considerata dalla elaborazione dottrinale prevalente la patologia da dipendenza con i più rapidi indici di crescita”. (altro…)