Tag: acqua

  • Un libro sulle fontanelle di Roma

    Uno studio accurato di un arredo urbano che caratterizza la Capitale

    Un libro per conoscere l’acqua di Roma, le sue fontanelle, e ampliare le informazioni sul proprio territorio e le sue potenzialità.

    Sin dalle sue lontane origini, Roma era famosa per l’abbondanza di acqua e, ancora oggi, i turisti osservano con ammirazione le grandi fontane monumentali e quelle di misura media che ornano tante piazze. Ma le piccole fontanelle di Roma sfuggono quasi sempre all’attenzione dei visitatori, che si limitano semplicemente ad utilizzarle per il motivo per cui sono nate: dissetare i viandanti.

    Il presente libro intende risvegliare la curiosità nei cittadini e nei turisti, e far conoscere nonché rispettare questi elementi urbani di modeste dimensioni ma di notevole utilità pubblica. Le fontanelle di Roma meriterebbero la stessa cura e attenzione rivolta alle loro sorelle maggiori.

    Il libro intende inoltre sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ottima qualità dell’acqua di Roma, a disposizione gratuita per chiunque. Il suo maggior utilizzo sarebbe un ottimo metodo per arginare l’inquinamento ambientale creato dalle bottiglie “usa e getta” in PET. Sarebbe inoltre utile per sentirsi parte attiva della cultura della sostenibilità in ambito idrico.

    Come è strutturato il volume “Fontanelle romane” e cenni sulla autrice.

    Questo libro dedicato alle fontanelle di Roma si propone con una grafica particolare ed è molto ricco di informazioni arrivando a comporre 152 pagine in formato A4. Per visionarlo e saperne di più collegarsi a https://www.mmcedizioni.it/catalogo-libri/catalogo-per-generi/saggistica-su-roma/fontanelle-romane

    In coerenza con il “topic” della collana di cui fa parte, “A spasso con la Storia”, che pone una lente di ingrandimento sui dettagli meno conosciuti della Città Eterna, questo volume propone l’analisi delle fontanelle di Roma presenti sia nei rioni sia nei quartieri fino alle estreme periferie.

    Complessivamente 75 schede con ampio corredo iconografico, alle quali si aggiunge una lunga introduzione riguardante la storia dell’acqua e delle fontanelle di Roma fino al giorno d’oggi, per un totale di 107 fontane analizzate. Il libro, edito da MMC EDIZIONI, contiene 4 mappe e 207 foto a colori.

    Maria Cristina Martini, esperta e appassionata di Roma, nonché giornalista e blogger, con questo libro si presenta nella doppia veste di autrice/editrice. Di lei come scrittrice ricordiamo:

    • la serie MADONNELLE, della quale sono stati pubblicati 6 volumi;
    • un libricino tascabile bilingue destinato ai turisti sempre sul tema delle edicole sacre a Roma;
    • il romanzo URLO MUTO con il quale la Martini vinse nel 2003 il Premio Internazionale Navarro.

    Il suo nuovo libro FONTANELLE ROMANE è non solo affascinante dal punto di vista delle notizie storiche e delle fotografie ma anche di grande attualità, visti i problemi causati dalla siccità estiva nel 2017.

  • TheCOSMOBSERVER spiega come SMAT porta l’acqua nello spazio

    Un esclusivo viaggio nel centro richerche che “confeziona” l’acqua per lo spazio e che è impegnato nelle nuove missioni di lunga durata.

    È stato pubblicato sul sito di divulgazione scientifica TheCOSMOBSERVER un articolo dedicato al Centro Richerche SMAT di Torino.

    SMAT (Società Metropolitana Acque Torino S.p.a.), è l’azienda che ha preparato e confezionato l’acqua per gli astronauti e i cosmonauti in missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Una delle aziende di eccellenza presenti a Torino, città nota nell’ambiente astronautico come la “Houston d’Europa e d’Italia”.

    Il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, ha incontrato Lorenza Meucci, Responsabile del Centro Ricerche SMAT di Torino, per una lunga intervista durante la quale sono stati “raccontati” i nuovi progetti che vedono l’azienda torinese impegnata nella tutela della salute e della degli astronauti nello spazio. Nel corso dell’intervista sono  intervenute Francesca Bersani (ricercatrice) e Marisa Di Lauro (Resp. Relazioni Esterne SMAT).

    È possibile leggere l’articolo completo a questo indirizzo:  http://thecosmobserver.blogspot.it/2017/09/smat-visita-al-centro-ricerche-di.html

     

    TheCOSMOBSERVER (astronomia – astrofisica – astronautica)

    Web: http://thecosmobserver.blogspot.it/

    Facebook: www.facebook.com/cosmobserver

    Twitter: https://twitter.com/thecosmobserver

  • H2OMIX 4000 ed H2OMIX 5000 di Gattoni Rubinetteria. Per una gestione sempre più oculata di acqua ed energia.

    Entrambe le serie di miscelatori per l’ambiente bagno H2OMIX 4000 ed H2OMIX 5000 si caratterizzano per una speciale cartuccia disassata, il cui funzionamento favorisce un utilizzo ancora più oculato delle risorse idriche ed energetiche. Infatti, aprendo la leva, localizzata in posizione centrale rispetto al corpo del rubinetto, si ottiene l’erogazione di sola acqua fredda ed è invece necessario compiere una rotazione verso sinistra per attingere all’acqua miscelata. Inoltre il miscelatore si differenzia per il sistema di apertura a “doppio step”, che garantisce già una fruizione ottimale sollevando la leva fino al primo step, ed invece una portata d’acqua più considerevole, effettuando un ulteriore movimento della leva verso l’alto. Il risultato è una gestione più efficiente delle risorse idriche ed energetiche, nel segno della più completa ecosostenibilità.

    Inoltre, a riprova dell’attenzione di Gattoni Rubinetteria per i dettagli, entrambe le collezioni si distinguono per il design molto curato, con forme slanciate e volumi lineari, che ne rendono perfetto l’inserimento nelle soluzioni più contemporanee di interior design.

    www.gattonirubinetteria.com

     

     

  • Damast a Palazzo delle Stelline. Grande attenzione ed apprezzamento per i prodotti “water saving”.

    Il 4 maggio si è svolto a Milano presso il Palazzo delle Stelline il meeting “Design: l’ambiente dedicato al benessere e all’igiene”.
    Damast, da sempre impegnata nella ricerca di nuove soluzioni per l’ambiente bagno, era presente nella prestigiosa location di Corso Magenta con uno spazio espositivo volto ad illustrare l’ampia gamma di prodotti dedicati al benessere.

    “Siamo soddisfatti dell’esito di questo evento – dichiara Marco Vicari, giovane manager dell’azienda – in particolar modo per la crescente attenzione mostrata dal pubblico nei confronti dei prodotti dotati di tecnologia water saving. È per noi una conferma di ciò che crediamo da sempre: l’acqua è un bene prezioso e tutti gli attori del mercato dovrebbero prodigarsi per promuoverne un utilizzo consapevole”.
    Per tutti coloro che non hanno potuto partecipare al meeting, Damast rinnova l’invito confermando la propria presenza all’evento calendarizzato a Roma il 15 giugno 2017 presso la Casa dell’Architettura, sede dell’ordine degli Architetti.

    Damast
    Sistemi funzionali per la doccia

    www.damast.it

  • I vantaggi di un rubinetto a 3 vie

    I rubinetti a 3 vie sono degli elementi essenziali per chi sceglie di utilizzare un sistema di depurazione dell’acqua da installare, ad esempio, al di sotto del lavandino della propria cucina. Come noto, il filtraggio e la depurazione dell’acqua consente di eliminare tutte le impurità in arrivo dalle tubature e di rendere l’acqua più buona e sana da bere.

    Utilizzare un rubinetto a 3 vie è, quindi, un sistema ottimo per utilizzare l’acqua depurata in modo molto semplice. A conti fatti, con il rubinetto a 3 vie non sarà necessario dover fare fori aggiuntivi in cucina per l’installazione di un ulteriore rubinetto dedicato esclusivamente all’acqua depurata. Questi strumenti fanno a sostituire direttamente i tradizionali rubinetti.

    Il principio di funzionamento di un rubinetto a 3 vie è molto semplice. A seconda delle esigenze del momento si potrà scegliere di utilizzare, dallo stesso rubinetto, l’acqua in arrivo dal sistema di filtraggio e depurazione o l’acqua non filtrata in arrivo dalle tubature con la possibilità di scegliere tra acqua fredda ed acqua calda.

    Rubinetto a 3 vie: una scelta vincente

    La possibilità di scegliere, in qualsiasi momento, tra acqua fredda, acqua calda e acqua depurata rendono un rubinetto a 3 vie uno strumento molto comodo e flessibile, semplice da utilizzare e di facile installazione. I costi sono anche piuttosto limitati e solo leggermente superiori rispetto ai costi che caratterizzano i rubinetti tradizionali. L’assenza di fori ulteriori, che in taluni casi possono diventare un ostacolo considerevole, rappresenta un plus molto importante.

    Optare per l’installazione di un rubinetto a 3 vie diventa, quindi, una scelta vincente sotto numerosi punti di vista. Depurare l’acqua da utilizzare in casa è, infatti, in molti casi una necessità per via di impianti di distribuzione non certo perfetti. Collegare ad un sistema di depurazione un rubinetto a 3 vie rende l’utilizzo dell’acqua depurata molto più semplice ed immediato.

  • Storia dell’acqua nella religione: fra ambiente e spiritualità

    Tutte le religioni hanno dato da sempre un ruolo centrale alla sacralità dell’acqua.

    In essa si ritiene si manifestino, in modo simbolico, i segni del divino: da essa nascono le tutte le forme e a essa tornano; simbolo cosmogonico per eccellenza, assume in tutte le culture, una pluralità di significati spirituali. (altro…)

  • Acque: approvato primo aggiornamento del piano di gestione del Distretto idrografico delle Alpi Orientali

    Il Presidente del Consiglio dei Ministri approva con decreto il primo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque del Distretto idrografico delle Alpi Orientali.

    In Gazzetta Ufficiale (n. 25 del 31.1.2017) il DPCM 27 ottobre 2016 recante l’approvazione del primo aggiornamento del Piano di gestione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali previsto dalla Direttiva 2000/60/CE. Il Piano di Gestione costituisce stralcio funzionale del Piano di Bacino distrettuale, di cui all’art. 65 del D. Lgs. 152/2006, e ha valore di piano territoriale di settore.

    Tra gli elementi che contraddistinguono questo primo aggiornamento del piano, va segnalata la sua maggiore aderenza, sia nell’architettura e nella base conoscitiva, ai dettati della Direttiva Acque 2000/60/CE. Il monitoraggio e la classificazione sono stati impostati sulla base delle metriche e dei criteri coerenti con le indicazioni delle Amministrazioni competenti. Il Primo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque quantifica gli impatti conseguenti alle pressioni significative esercitate sui corpi idrici del distretto e ne valuta quindi lo stato ecologico e chimico. Il piano stabilisce un programma di 1280 misure “puntuali” e “generali”, coerenti con gli obiettivi ambientali fissati dalla Direttiva, e cioè il raggiungimento dello “stato buono” di tutte le acque nei termini prefissati, salvo casi particolari espressamente previsti. Il costo stimato per realizzare il programma è di circa 5.500.000.000 € di cui con finanziamento assicurato 1.388.000.000 €.

    SITO WEB www.alpiorientali.it

  • Ecco il The Bio in acqua minerale che mette tutti d’accordo.

    Così S.Bernardo fa il suo ingresso nel mercato delle bevande

    C’è una grande novità nel mercato del Food&Beverage. Acqua S.Bernardo ha portato sugli scaffali dei supermercati e nei migliori bar e locali il suo The Bio in acqua minerale. Per la prima volta l’azienda piemontese, e proprio in occasione del 90° compleanno, si affaccia sul mercato nazionale nelle vesti di produttore di una bevanda diversa dalla sua celebre e leggerissima acqua, che sgorga dalle Alpi Marittime.

    Non è un caso che la scelta del gruppo sia ricaduta proprio sul The freddo, dissetante conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Basti pensare che il the (si può scrivere anche tè o thè) secondo il centro di ricerca newyorchese, “The Overlook Press”, è la seconda bevanda più bevuta del pianeta, dopo l’acqua, naturalmente.

    La preparazione del The Bio in acqua minerale è stata studiata dagli esperti R&D del Gruppo Montecristo. La ricetta del The Bio S.Bernardo è molto semplice, sono stati usati pochi ingredienti, tutti provenienti dall’agricoltura biologica, che esclude l’utilizzo di prodotti di sintesi e gli Ogm. Il nuovo The ha un basso apporto calorico e proteico grazie al giusto utilizzo di zucchero d’uva. Non è stato aggiunto nessun dolcificante artificiale. Estratto di The Nero biologico, acqua minerale naturale, zucchero d’uva, e vero succo di frutta, per conferire il classico sapore al limone e alla pesca, i due gusti che da sempre hanno maggiore appeal sui consumatori.

    Ricerca e sviluppo del prodotto sono avvenuti nello stabilimento delle Fonti di Posina (Vicenza), l’azienda del Gruppo Montecristo che vanta un’esperienza quindicinale nel mondo bio.

    Il The Bio S.Bernardo è certificato come prodotto biologico dall’ICEA (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale). Tutti gli ingredienti del The provengono da agricoltura biologica.

    L’agricoltura biologica è un metodo di produzione ben definito dal punto di vista legislativo, anche a livello comunitario. Il termine “agricoltura biologica” indica prodotti ottenuti con un metodo di coltivazione che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, ossia presenti in natura, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere). In questo modo l’agricoltura biologica rispetta il benessere umano e animale, e difende la biodiversità ambientale e culturale dei territori. Il marchio ICEA garantisce una certificazione di filiera “dalla terra alla tavola” e assicura la rintracciabilità delle materie prime e del prodotto finito, garantendo qualità e tutela del consumatore. La certificazione Bio ICEA è sinonimo di affidabilità e garanzia sia nei mercati nazionali sia in quelli internazionali. Il The Bio di S.Bernardo è così un prodotto semplice, sano e naturale, una nuova bevanda per andare incontro ai gusti di tanti consumatori. Ci si potrà dissetare tutti i giorni con un prodotto unico, nel segno di un benessere quotidiano che diventa uno stile di vita.

    Dove si può trovare il nuovo The Bio S.Bernardo? La risposta è semplice, dove si è abituati a fare la spesa, o l’aperitivo, tutti i giorni. La bevanda è stata infatti pensata sia per la grande distribuzione sia per il settore dei bar e della ristorazione. Nel comparto Gdo (Grande distribuzione organizzata), S.Bernardo propone la bottiglia da un litro e mezzo, adatta per il consumo a tavola, per tutta la famiglia, mentre per il settore Horeca (bar, ristoranti e hotellerie…) è stata riservata, in esclusiva, la pratica bottiglia da 50 cl. sempre in Pet.

    Ora non resta che andare ad assaggiare il nuovo The Bio in acqua minerale.

     

    The Bio S.Bernardo

    IL PACKAGING Per quanto riguarda il packaging, per il The Bio, Acqua S.Bernardo non ha voluto rinunciare alle sue gocce, le bottiglie che hanno reso S.Bernardo famosa nel mondo. La forma della classica bottiglia di design, ideata da Giugiaro è stata ripensata nella sua versione Pet, sia da un litro e mezzo sia da mezzo litro, mantenendo l’esperienza sensoriale delle inconfondibili Gocce in rilievo. Nuova anche la grafica delle etichette delle bottiglie. Verde dominante per il gusto limone e marrone per il The alla pesca. Sono i colori della terra, un ulteriore richiamo al bere naturale e all’agricoltura biologica.

    Sulle etichette viene riportata anche una breve prosa. Si parte da una delle più note espressioni idiomatiche legate all’acqua, per chiudere con un’interessante tesi sulle… gocce di The.

    “Si somigliano come due gocce d’acqua”. Un detto impreciso. Benché 2 gocce possano sembrare sorelle, le differenze tra di loro confutano ogni parentela. La nostra acqua per esempio è povera di potassio, sodio e magnesio e ricca quindi di leggerezza. A quest’acqua aggiungete i germogli e le prime foglie della pianta del tè coltivata nei campi dell’Asia e avrete una goccia che non sarà uguale a nessun’altra.

     

    Parole e immagini che ben raccontano la nuova sfida di Acqua S.Bernardo.

     

    The Bio S.Bernardo

    LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA La campagna pubblicitaria per il lancio del The Bio S.Bernardo è stata firmata dalla brillante agenzia “Banale & Lamponi”. La strategia della campagna, condivisa con lo staff marketing del Gruppo Montecristo (che ha acquisito S.Bernardo da Nestlè esattamente un anno fa), parte da un insight molto semplice: Il biologico non è una cosa per pochi. Chi vuole bere bio, insomma, può trovare prodotti naturali dove va a fare la spesa, o si reca a bere il caffè, ogni giorno. Nel visual, il concetto si traduce nella rappresenta zione di personaggi con caratteri e comportamenti agli antipodi, destinati insomma, quantomeno a una difficile convivenza. Gli stessi antagonisti grazie a qualche sorso del The Bio S.Bernardo andranno invece d’amore e d’accordo. Ogni personaggio, da Cappuccetto Rosso con il Lupo Cattivo al Prode Cavaliere con il Drago, è stato creato dai grafici di “Banale & Lamponi” appositamente per il The Bio S.Bernardo. Il claim che chiude: “Il The che mette tutti d’accordo” riassume l’idea iniziale del messaggio. “Ci siamo divertiti a giocare sugli opposti. La campagna – spiega Antonio Biella, direttore generale di Acqua S.Bernardo – ribadisce, con forza e ironia, che le differenze si possono abbattere con qual cosa di buono e naturale come il nostro The Bio. Esiste insomma sempre un momento ideale per dissetarsi”.

     

    The Bio S.Bernardo

    ADVERTISING La campagna sulla stampa è stata giocata su venti immagini differenti, ciascuna con una diversa coppia di personaggi, ed è partita proprio in questi giorni sui magazine specializzati del settore Food&Beverage. La pubblicità del The Bio comparirà anche sui media generalisti nel corso della primavera e dell’estate, periodo ideale, grazie alle condizioni climatiche, per dissetarsi con il The Bio S.Bernardo. Le prime cinque coppie di personaggi appariranno sulle pagine dei media già in questi giorni, si tratta di Cappuccetto Rosso con il Lupo Cattivo, del Prode Cavaliere con il Drago, del Surfista con lo Squalo, del Chitarrista Hard Rock con il Pianista di Musica Classica e del Leone con la Gazzella.

     

    The Bio S.Bernardo

    RADIO E’ previsto anche un spot radiofonico sui principali network privati a livello nazionale (Radio DeeJay, Radio Capital, Radio 105, Virgin Radio, Radio Monte Carlo ecc.). Nello spot di 30” lo speaker annuncia la sfida del giorno, ovvero la convivenza dei due antagonisti in uno spazio ristretto, con o senza la possibilità di bere del The Bio S.Bernardo. L’inconfondibile voce dello spot è quella di Luca Dal Fabbro, attore e doppiatore, tra gli altri, di Steve Buscemi.

     

    The Bio S.Bernardo

    TRAM Il The Bio S.Bernardo con i suoi simpatici personaggi sarà anche “on the road”. Le immagini vestiranno le livree dei mezzi pubblici di alcune grandi città italiane: Milano, Torino, Bologna, Firenze e Genova. Saranno anche sui caratteristici tram che percorrono il centro di Milano e Torino, come era già avvenuto lo scorso anno per annunciare il “ritorno in mani italiane” dell’Acqua S.Bernardo.

     

    The Bio S.Bernardo

    ONLINE Il marketing di S.Bernardo ha previsto anche una programma- zione pubblicitaria sui media online. La campagna social, su Facebook, verrà giocata sul coinvolgimento diretto degli utenti della pagina ufficiale di Acqua S.Bernardo. Anche loro avranno a che fare con i curiosi personaggi del The Bio. Lo sforzo creativo per il lancio del nuovo prodotto ha coinvolto anche gli studenti dello Ied (Istituto Europeo di Design), sede di Milano, che hanno realizzato spot video originali con protagonista il The Bio. Il risultato sarà presto diffuso sui mezzi online del Gruppo S.Bernardo.

    The Bio S.Bernardo

    GADGET Come di consueto, il marketing di S.Bernardo abbinerà all’uscita del prodotto alcuni gadget riservati alla rete di vendita. Il tema, anche per il merchandising dedicato, sarà il “bio”. Ecco quindi le magliette realizzate con materiale ecologico e riciclato, le matite con veri semi da piantare, di fiori e di spezie.

    Contatti Ufficio stampa Gruppo Montecristo – Acqua S.Bernardo Viviana Dalla Pria 338.6111850 Emporio delle parole 031.265453 [email protected]

    S.BERNARDO

    S.Bernardo rappresenta la perfetta unione di qualità, tradizione ed eleganza. La sua fonte ha origine nelle Alpi Marittime, a un’altezza di 1.300 m, in un ambiente sano e incontaminato. Conosciuta sin dal 1926 per la sua leggerezza e per le eccellenti caratteristiche organolettiche, dagli anni novanta è anche espressione del design italiano, grazie alla sua inconfondibile bottiglia “gocce”, disegnata da Giorgetto Giugiaro. Ancora oggi icona di stile.

    Distribuita nei canali retail, ho.re.ca e door to door, è disponibile in una gamma completa di formati in vetro e pet. 

    Da maggio 2015 è entrata a far parte del Gruppo Montecristo.

    S.Bernardo. La lunga tradizione di qualità e stile tutta italiana.

     

    GRUPPO MONTECRISTO

    Il Gruppo Montecristo nasce dall’unione di due famiglie italiane, da generazioni attori protagonisti nel settore delle acque minerali e del beverage. Negli ultimi quattro anni il Gruppo ha effettuato importanti passi sul mercato nazionale, con l’acquisizione nel 2011 di Fonte Ilaria spa di Lucca e nel 2012 di Fonti Di Posina spa di Vicenza.

    Diventato uno dei principali produttori di bevande gasate e asettiche specializzato nelle private label, è attivo nella distribuzione in tutti i canali moderni.