Aleksandar Franchini, chitarrista prodigio di soli 15 anni, ha eseguito in maniera eccelsa numerosi brani in occasione del rinnovo della mostra internazionale “Spoleto Arte”, ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes e curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, tenutasi domenica 30 luglio presso Palazzo Leti Sansi.
Originario di Caderzone Terme, in provincia di Trento, il talentuoso musicista ha suonato, alla presenza del noto critico d’arte e di un folto pubblico di visitatori, un interessante repertorio di canzoni per chitarra, come quelle del compositore Mauro Giuliani, Heitor Villa-Lobos, Francisco Tàrrega e Antonio Laurio, tutte studiate durante gli anni del conservatorio.
“Spoleto Arte”, un osservatorio sull’arte contemporanea e un importante contenitore di cultura, dopo il grande successo riscontrato, è stata rinnovata fino al 23 agosto.
La mostra ha visto la partecipazione di centinaia di artisti e numerose personalità di spicco: del Vice Ministro Maria Elena Boschi, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, della scrittrice Sveva Casati Modignani, del noto conduttore televisivo Pippo Franco.
Alla mostra ha esposto anche Vladan Petrovic, in arte “Vlajko”, padre di Aleksandar.
L’esposizione rimarrà aperta fino alla fine di agosto, dando la possibilità a numerosi artisti contemporanei italiani e internazionali di prendere parte ad un importante evento artistico nella bellissima città di Spoleto.
Categoria: Musica
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Il giovane virtuoso della chitarra Aleksandar Franchini apre “Spoleto Arte” a cura di Sgarbi
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She falls like rain è il singolo estratto da Priceless il primo album di Gianni De Berardinis
In radio il brano che lancia il raffinato disco del famoso conduttore
Un brano che ci trasporta, ci rilassa, ci fa volare con l’immaginazione, questo è She falls like rain.
“…Una canzone di un amore grande che mi rinnova ogni giorno, dedicata all’amore e alla pioggia che purifica”. Il singolo fa parte del primo album di Gianni De Berardinis dal titolo Priceless.
“…ad un certo punto mi sono accorto che avevo parlato tanto nella mia vita professionale e allora perchè non cantare? In fondo avevo fatto quasi tutto nel mio mestiere e realizzare un solo album era sempre stato un sogno.”
Così è nato Priceless, un’esperienza nuova e stimolante. Gianni ha cantato e suonato tutte le canzoni del disco rendendo omaggio a chi, in 40 anni di musica alla radio e alla tv, gli ha lasciato un segno indelebile.
Da Bowie agli Airplane, dai Blind Faith fino ai Velvet Underground cantando, passando per una volta dalla parte dell’interprete. Queste canzoni sono diventate fondamentali per tutti e per Gianni, in particolare, rappresentano un punto fermo da cui partire per la realizzazione dell’album.
Priceless è un disco nato con Andrea Rabuffetti, un sapiente musicista underground che suona tutto il suonabile, uomo di grande cultura musicale che sa ricreare il sapore di certi suoni leggendari.
E’ un disco acustico senza batterie, registrato in home sessions allo Studio Scandaglio durante gli ultimi mesi del 2015. Tutti, o quasi, gli strumenti suonati in Priceless sono a corda e passano dal sitar, alla mandola, dal banjo alla 12 corde fino ad arrivare all’oud arabo.
Un disco folk che guarda al Mediterraneo e anche a certe atmosfere psichedeliche degli anni 70.
Priceless contiene anche brani scritti da Gianni De Berardinis e che parlano di lui molto più di un programma televisivo o radiofonico.Gianni De Berardinis, pescarese da decenni trapiantato a Milano, è un conduttore radiofonico e televisivo che ha fatto la storia della comunicazione musicale.
Dagli esordi su Radio Luna al grande salto in Rai (Discoring) e poi all’estero con la fantastica esperienza di Radio Monte Carlo (quando Rmc era un faro per tutta l’Europa) e di nuovo in un grande network con Popcorn nell’allora nascente Canale 5. E poi tutte le radio oggi fondamentali che Gianni ha visto nascere e di cui è stato un pilastro: da Rtl (di cui è stato il primo direttore artistico) a Radio 101, da Rds Radio Dimensione Suono, a Radio 24. In mezzo tantissima musica, tanti incontri (Frank Sinatra, B.B. King, David Bowie, David Gilmour dei Pink Floyd, Manhattan Transfer, Mick Hucknall per fare qualche nome).
Tante sarebbero le cose da scrivere sulla carriera di Gianni de Berardinis, la cui professionalità gli ha fatto vivere esperienze importanti ed incontri incancellabili, professionalità che invitiamo a riconoscere anche attraverso l’ascolto di Pricelless che dal 30 Giugno, per l’appunto, è disponibile sulle principali piattaforme digitali.https://www.facebook.com/giannideberardinis
https://open.spotify.com/artist/1xx6KyEd7RUITul4wXeAflPress, radio, Tv Agency
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Baby Voice 2017: aperte le iscrizioni al concorso per bambini
Sono aperte le iscrizioni al Festival Baby Voice 2017.
La manifestazione canora, aperta a bambine e bambini dai 3 ai 14 anni, giunge alla sua quinta edizione e si prepara anche quest’anno ad accompagnare i giovanissimi talenti verso i loro primi passi su un palcoscenico.
Senza mai perdere di vista il suo carattere giocoso e divertente, la rassegna rappresenta un momento importante di crescita per i piccoli concorrenti, sia per l’impostazione didattica dell’evento, che può diventare stimolo per una professionalità futura nell’ambiente musicale, sia per il suo valore relazionale, improntato al rispetto e al riconoscimento del merito.
Insomma: un evento in cui il canto e la musica rappresentano per i più piccoli un’occasione per divertirsi, socializzare e crescere. E al tempo stesso, un’opportunità per mantenere alta, a partire dalle giovani generazioni, la tradizione melodica italiana, riconosciuta in tutto il mondo.
Per informazioni sull’edizione 2017 è possibile inviare una e-mail a [email protected] o scrivere un messaggio alla pagina Facebook “Festival Baby Voice” http://www.facebook.com/pg/festivalbaby.voice
Sono partner istituzionali del Festival Baby Voice 2017 SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, AFI – Associazione Fonografici Italiani e NUOVOIMAIE – Nuovo Istituto mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori.
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Leonardo Da Vinci a teatro: Alberto Meloni racconta il genio Italiano
Come ragionava davvero Leonardo?
Raccontare il viaggio misterioso di Leonardo da Vinci significa entrare in contatto con il mistero che da sempre lo avvolge, che da 500 anni è nascosto tra i suoi disegni e i suoi scritti.
Si è detto e raccontato di tutto su Leonardo, il mondo lo conosce come artista, scultore, pittore, orafo, musicista e ingegnere, ma non tutti sembrano essere d’accordo sulle attribuzioni delle sue opere.
Ecco allora che si vuole raccontare un Leonardo “uomo” oltre che artista del suo tempo, entrare nel profondo della sua mente e capire come facesse davvero a ragionare, ad ipotizzare un percorso piuttosto che un altro, a stabilire cosa fosse giusto fare.
Per fare questo è stato costruito uno spettacolo di prosa dove Alberto Meloni, autore e formatore di motivazione logica, ha deciso di affrontare il mondo personale di Leonardo, senza lasciare da parte nulla, nemmeno le curiosità che avvolgono la sua fama, nemmeno i pettegolezzi e le maldicenze, entrando nel suo carattere con la lente di ingrandimento per farci vedere come fosse straordinariamente capace di anticipare i suoi tempi, di sbalordire con la semplicità, di essere armonioso e confidenziale con la propria mente.
Leonardo sembra dire ” non siate di paura di conoscermi e non accettate quel che pensate sia, cercate il vero ch’ io rappresento e che di vostro tempo sono più di voi “. Ecco allora che tra i suoi scritti e le immagini riprodotte sul palcoscenico Leonardo di Anchiano, detto Da Vinci, comincia a vivere dalla sua infanzia, tra i mercati di Paese e i giochi, tra le locande e i suoi primi piccoli viaggi, da quando faceva il cameriere per mantenersi nella vita a quando approda in bottega, quella vera, del Verrocchio per “impara mestiere d’arte”.
Leonardo cresce, si incuriosisce progetta e spera, si tormenta e conosce l’errore, la forte delusione.
Michelangelo, il Perugino,Ludovico Il Moro, Botticelli, Lorenzo De Medici sono solo alcuni dei personaggi che Leonardo incontra e con i quali svilupperà rapporti che ne determineranno forti cambiamenti di carattere, cambiamenti questi raccontati con aneddoti reali e ipotesi immaginarie.
Alberto Meloni in scena si è dimostra un vero camaleonte, facendo dello spettacolo un involucro pregno di emozione e suggestione, sottolineato da musiche rinascimentali e immagini fedelmente riprodotte, ci lascia un Leonardo davvero insolito, un Leonardo che diventa pian piano sempre più “amico” dello spettatore, entrando quasi in confidenza da poter essere scambiato per uno di casa.
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Un inaspettato e meraviglioso Cimarosa sacro.
Povero Cimarosa. La sua iniziale e trionfale carriera in territorio italiano come compositore d’opera (con particolare riferimento all’opera buffa), ebbe una leggera incrinatura quando venne chiamato a lavorare, come Maestro di Cappella presso la corte di Caterina II a San Pietroburgo: La zarina nutriva, come è noto, una vera e propria passione per l’opera italiana e, durante il suo regno, aveva invitato a comporre per i teatri del proprio regno i maggiori compositori italiani dell’epoca, inviando presso il Regno di Napoli e delle Due Sicilie propri “emissari” incaricati, appunto, di ingaggiare i musicisti più in voga del periodo. Artisti come Paisiello, Traetta e Sarti furono tutti portati a San Pietroburgo e “fermati” (come si diceva all’epoca) con contratti molto vantaggiosi . Sarti si innamorò così tanto di San Pietroburgo che tentò addirittura di introdurre la moda, non gradita, di scrivere musica teatrale e sacra direttamente su parole in lingua russa, invece che in italiano; ma, paradossalmente, queste iniziativa non ebbe alcun successo e il musicista fu costretto, per scelta della stessa Caterina che mal sopportava i suoi ultimi lavori, a emigrare per un certo periodo di tempo in Ucraina. Dopo l’allontanamento di Sarti, venne proposto alla zarina , l’assunzione a corte di Domenico Cimarosa, musicista di gran fama e che aveva mietuto succosi successi in Italia e in Europa. Il compositore aversano partì da Napoli a luglio del 1787 per approdare, insieme alla propria famiglia, a San Pietroburgo, a dicembre dello stesso anni. Nonostante il buon contratto con cui il musicista fu assunto, Caterina gli affiancò, come sorta di assistente, Vincente Martin y Soler, compositore di una certa notorietà e che godeva di un notevoli riscontri di pubblico. Forse, tra i due musicisti, nacque un po’ di rivalità. Complici il rigido clima russo, mal sopportato dal maestro napoletano, la riduzione delle spese per spettacoli e intrattenimenti a favore del ripristino delle spese di guerra ratificate dal governo russo, e un superficiale gradimento della zarina nei confronti della musica di Cimarosa (che sembra non averlo amato molto), il compositore ripartì dalla Russia nel 1791 per far ritorno a Napoli. Fu proprio durante in viaggio di ritorno che, fatta tappa a Vienna, Cimarosa ebbe occasione di comporre la sua opera più celebre, “Il matrimonio segreto” che debuttò proprio in quella città del febbraio del 1792.
Il “Requiem in Sol minore”, scritto in fretta e furia per l’improvvisa morte della Duchessa di Serra Capriola, moglie di Antonio Maresca, Duca di Serracapriola, nominato dal Re di Napoli ministro plenipotenziario in Russia – colui che segnalò Cimarosa alla zarina – fu la composizione con cui il musicista aversano debuttò in terra russa. Il lavoro fu composto in un paio di settimane ed è costituito da una serie di brevi brani, in cui però ciò che appare sorprendente è lo splendido utilizzo delle voci e l’orchestrazione elegante e raffinata, con un parco utilizzo delle voci soliste a tutto vantaggio delle parte corali.. L’apertura del coro, “Requiem aeternam”, è appropriatamente lugubre, con interventi corali delicati, patetici e assai riflessivi.
Questa nuova release discografica di Rc Record Classic Label si avvale di una delle orchestre che maggiormente collabora con l’etichetta londinese, l’Harmoniae Templum Chamber Orchestra che anche in questo caso accompagna con discrezione ed eleganza i solisti e il coro, rispettando la prassi esecutiva dell’epoca. Eccellente l’interpretazione dei cantanti solisti: il soprano Carolyn Donnely, pur non avendo lo spessore vocale di Elly Ameling – interprete della precedente registrazione pubblicata da Philips – possiede una grazia e un eleganza capace di sottolineare tutte le sfumature espressive insite nella partitura; allo stesso modo il contralto Doreen Lambert Lane offre un’interpretazione impeccabile, in particolar mondo nel “Judex ergo”. Concludono, con voci di grande pregio, il quartetto vocale le voci maschili maschili del tenore Clifton Wilkinson e del basso Randolph Bronwless, pur impegnati in una parte non particolarmente complessa né lunga. Anche in questo caso il direttore d’orchestra, Simone Perugini, si rivela una grande e gradita sorpresa. Perugini è considerato il maggior esperto di Domenico Cimarosa (sia come ricercatore, che come interprete); da anni è il principale revisore delle partiture dell’aversano in edizione critica per conto di Artaria Editions Limited, all’interno del poderoso progetto di pubblicazione dell’opera omnia cimarosiana. In questa registrazione Perugini offre un ottima prova di concertatore energico e appassionato e la sua interpretazione spicca per originalità, e profondità di riflessione senza però mai abbandonare la linea apollinea che caratterizza tutta la scrittura di Cimarosa e dei suoi contemporanei.
Lionel Harrington
(Traduzione Italiana di Fiorenza Gabbi)
© July 2017 MusicWeb International
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Il VDJ Marco Ossanna a Lignano Pineta: “la musica come non l’avete mai…vista!” va in scena al Tenda Bar
La stagione degli eventi a Lignano continua con nuovi appuntamenti all’insegna della buona musica. Presso il Tenda Bar di Lignano Pineta è super atteso l’arrivo del VDJ Marco Ossanna, un professionista del mestiere che fa girare i dischi dal 1975 – vantando esibizioni nei più prestigiosi club italiani come il PINETA di Milano Marittima, il PASCIA’ di Riccione, il PARADISO a Rimini, il MURETTO a Jesolo, il GILDA di Roma e il TENAX di Firenze e per eventi di spicco quali la Mostra del Cinema di Venezia e Pitti Firenze – e che domenica 23 luglio dalle ore 21.30 regalerà agli ospiti del noto locale di Pineta una serata indimenticabile con uno spettacolo davvero unico.
La particolarità della performance studiata da Marco Ossanna sta tutta nel saper mixare la miglior musica internazionale, dagli anni ’30 ai giorni nostri, con i video musicali che ritraggono i protagonisti delle canzoni proposte, il tutto per regalare uno spettacolo multisensoriale all’insegna del motto “La buona musica non muore mai”. Si tratta di un esibizione che intratterrà il pubblico per oltre 3 ore, frutto di un lungo lavoro di ricerca di video rarissimi di concerti live, di esibizioni a volte mai ripetute di artisti famosissimi o di duetti di brani popolarissimi ma di cui non si conosce il corrispettivo visuale. Le immagini verranno proiettate sulla mitica tenda che da il nome al locale di Lignano Pineta e su diversi monitor creando un’atmosfera magica che riporterà tutti indietro nel tempo, offrendo una panoramica musicale in video veramente ampia.
APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA AL TENDA BAR
- Venerdì 21 luglio il Tenda Bar ospiterà una delle selezioni di Mister Italia Friuli Venezia Giulia valide per l’elezione 2017 di Mister Italia. La manifestazione avrà inizio alle ore 21.00 e si svolgerà nell’area esterna del locale. Oltre alle due sfilate in cui come da regolamento i concorrenti sfileranno davanti alla giuria e al pubblico presente, prima in abito e successivamente in costume da bagno, si prevedono altre due speciali uscite. Nella prima gli aspiranti Mister Italia sfileranno proponendo degli special drink firmati dai barmen del Tenda Bar, mentre nella seconda sfileranno con accessori per il mare del noto locale di Pineta.
- Per gli appassionati di musica live ricordiamo anche l’appuntamento di mercoledì 26 luglio alle ore 21.30 con il tributo ai Pink Floyd proposto dalla band Pink Size.
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“La scala mobile” è il nuovo singolo estratto dall’album di Marco Rò
Una pop-rock song dal ritmo incalzante ed una melodia orecchiabile da cantare in spiaggia. Una canzone semplice, come lo è in fondo la vita.
A un passo dalla meta c’è un intero viaggio da assaporare lentamente, è questo il senso de “La scala mobile”:
Un riassunto della mia vita, un treno a duecento all’ora che non ti lascia il tempo di pensare, una tempesta di emozioni, paure, desideri, delusioni e ritrovate certezze da toglierti il fiato. È quella voglia di sognare a tutti i costi, che spesso si infrange con la quotidianità, una scala mobile che percorri al contrario, avendo chiaro il traguardo, ma con l’impressione di continuare a salire, solo per restare fermo. E allora proviamo a voltarci, mettiamoci comodi, e godiamoci il viaggio. Marco Rò
Prodotto e arrangiato da Fabrizio Palma, mastering by Max Rosati presso R&B Studio – Civitavecchia (RM).
“A un passo da qui” è il titolo del nuovo disco dove Marco Rò ripercorre le tappe del suo viaggio musicale, dall’Italia alla Gran Bretagna, dalla Russia fino in Siria. Le sonorità pop-rock si mescolano al gusto per la canzone d’autore, attingendo al blues e spaziando nelle contaminazioni. Il titolo dell’album prende spunto dal nome del progetto di sensibilizzazione che Marco porta avanti da qualche anno assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews24, sul dramma dei profughi siriani, e si evolve in una riflessione globale sui diversi aspetti della vita di ognuno.
Etichetta: Romabbella Records
BIO
MARCO RÒ è un cantautore romano, nato come batterista jazz, innamorato del soul e del blues. Dapprima leader della rock band Clyde (“Senza Controllo” – 2004 Videoradio), intraprende la carriera solista, cantando sogni e realtà con l’ironia e il disincanto di un uomo analogico nell’era digitale. Tanto live in giro per l’Italia e collaborazioni come compositore, cantante e corista in produzioni Rai e Mediaset. Dal suo primo Ep (“Un Mondo digitale” – 2011 Novo Sonum/EDEL), sono estratti i singoli “Un mondo digitale”, “Stato d’influenza” e “Trasparente” in rotazione radiofonica e televisiva. In particolare il brano “Un mondo digitale” è stato scelto come colonna sonora ufficiale del Global Junior Challenge 2012, evento organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. A chiusura di una tournée di 15 date durata un anno e mezzo nella federazione Russia, gira il video del singolo “Mosca mon amour” (2014 – AssoDiemme), presentato a Mosca assieme alla cantante Kira Franka e promosso dall’agenzia di stampa Russia News e da Capital FM 105.3, la prima radio moscovita in lingua inglese. È stato più volte ospite presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia in Roma, anche nell’ambito dell’iniziativa sociale Telethon, ed il brano “Immagini a righe”, contenuto nel suo nuovo disco e che tratta il delicato tema della situazione delle carceri in Italia, vanta l’importante partecipazione del cantautore Marco Conidi. Da due anni collabora con la giornalista Laura Tangherlini (Rainews24) al progetto di sensibilizzazione itinerante “A un passo da qui” dedicato ai rifugiati e ai profughi dalla guerra in Siria che ha raccolto l’interesse di varie associazioni, tra le quali Fonopoli. Il videoclip del brano omonimo che dà anche il nome al suo nuovo disco, è fra i 4 vincitori del Roma Videoclip 2016, avendo conseguito il Premio FSNews Radio, con motivazione: “Originalità del progetto che unisce nuove sonorità a nuovi stili”. La versione in inglese del brano, dal titolo “One step” è stata registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra.
Contatti e social
Sito: www.marcoro.it
Facebook: www.facebook.com/officialmarcoro
Facebook FanPage: www.facebook.com/marcorofan
Twitter: twitter.com/officialmarcoro
Youtube Channel: www.youtube.com/MarcoRoChannel
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Ignazio Deg, “Il tempo che c’è” è il suo primo singolo
Un soft reggaeton ideale per accompagnare le serate d’estate, perfettamente allineato con lo slow mood dance che sta caratterizzando l’estate 2017.
“Il tempo che c’è” è il titolo del primo singolo di Ignazio Deg (al secolo Ignazio Degirolamo).
Non sono un cantante, ma un microfono ce l’ho” dichiara Ignazio Deg che da oltre vent’anni fa il vocalist nelle discoteche, nei locali e nelle radio pugliesi. Ho sempre avuto la passione per la musica, mi ha aiutato a darmi la carica soprattutto nei momenti difficili; ma anche per la scrittura dei testi per canzoni che conservavo gelosamente, fino all’incontro fortunato con Marco Gollini della Mad Music Roma. Nello studio di registrazione di Roma ho inciso questo pezzo orecchiabile e dal ritmo estivo.
Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=AoQtItunsMk&feature=youtu.be
“Il tempo che c’è” è una canzone per l’estate. Il pezzo racconta la storia di un viaggio immaginario in cui il protagonista incontra una ragazza bellissima con cui vive un’esperienza estiva magica ed indimenticabile. Capita spesso ad ognuno di noi di ricordare le avventure estive vissute in passato e quando la nostalgia ci assale abbiamo voglia di fermare il tempo per tornare indietro. È questo il senso della canzone: fermare il tempo per poter rivivere le emozioni di momenti straordinari rimasti impressi nel cuore e nei ricordi.
A fare da intro al brano, un omaggio alla canzone “Somewhere Over the Rainbow” cantato da Denise Degirolamo.
Etichetta: SoulMatical
Bio
Ignazio Degirolamo nasce a Mesagne il 10 settembre 1974. Creativo fin da piccolo e con una particolare vocazione per la musica, durante il periodo adolescenziale, negli anni ’90 inizia a collaborare con diverse radio locali come speaker radiofonico. Successivamente intraprende il ruolo di vocalist in varie discoteche della zona, per poi spostarsi in tutta l’Italia. Da li nasce IgnazioDeg. Oltre alla passione musicale, Degirolamo è principalmente giornalista pubblicista e consulente marketing. Diverse le collaborazioni con atisti di fama nazionale.
Contatti e social
Facebook www.facebook.com/Ignaziodeg-1174362572663345/
Instagram www.instagram.com/ignaziodegirolamo/
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Vuoi imparare a scrivere una canzone o perfezionare la scritture? Vuoi diventare un producer?
APERTE LE ISCRIZIONI PER L’ANNO ACCADEMICO 2017/’18
“CMA”
Due i corsi a scelta
SONGWRITER’S e MUSIC PRODUCTION
Due percorsi formativi altamente professionali dove autori, cantautori, compositori possono incontrarsi, collaborare e migliorare la propria scrittura grazie a lezioni mirate tenute da grandi professionisti del settore: Giuseppe Anastasi, Giuseppe Barbera, Enrico Kikko Palmosi, Alfredo Rapetti Mogol (in arte Cheope), Antonio Vandoni.
FINALITÀ: offrire reali opportunità e sbocchi lavorativi ai giovani artisti attraverso l’assegnazione di contratti di edizione e discografici. Per saperne di più contatta la Segreteria di una delle due sedi.
MILANO
Ass. Mirò Music School
Cell. 349 56 98 579 [email protected]
Sito: www.miromusicschool.com
Facebook: miromusicschool.com/cma-creative-music-arts/www.facebook.com/Miro.Music.School/?ref=bookmarks
VIDEO “CMA” 2017 https://youtu.be/yqXbOLgDgV0
LECCE
DAMUS
Cell. 349 64 28 472 [email protected]Sito: www.damusaccademia.it
Facebook: www.facebook.com/DamusAccademia/ -
Matteo Greco, “Difendiamoci” è il nuovo singolo
Una canzone dalle atmosfere rock e metal che si fa portavoce di un messaggio ben preciso: unire le forze, senza badare a colori politici, con l’unico obbiettivo di preservare la nostra cultura e civiltà.
La visione che Matteo Greco ha della musica è rivolta a comunicare, trasmettere un messaggio attraverso emozioni, parole e musica. Dietro le sue canzoni ci sono sempre argomenti e precisi che toccano anche temi sociali, andando molto spesso controcorrente, proprio per cercare di far riflettere a 360° sulla vita che ci circonda e creando anche spaccature di opinioni. Il cantautore non sceglie infatti di sventolare la bandiera dell’applauso scontato ma il suo obiettivo è quello di raccontare la vita da vari punti vista per cercare di far riflettere ed incontrare anche correnti di pensiero opposte.
Guarda il video su YouTube
https://www.youtube.com/watch?v=FQ-0vKMyDR0
Il singolo è estratto da un album di prossima, ancora in lavorazione, di prossima uscita.
BIO
Matteo Greco è un cantautore marchigiano, le sue canzoni raccontano la vita quotidiana, l’amore, le gioie, le delusioni e i problemi sociali che circondano il nostro vivere. Suona la chitarra acustica e il pianoforte, ha collaborato alla realizzazione di alcuni progetti con Vince Tempera e Franco Cristaldi.
Comincia la carriera come organizzatore di eventi e vocalist in discoteche della riviera adriatica. Ha collaborato come cantante con alcuni network marchigiani come Radio Linea n°1 e Radio Arancia Network dove oggi conduce il programma radiofonico benefit “Finalmente a Casa” in onda ogni domenica mattina, dedicato a favorire le adozioni dei cani ospiti nei canili. E’ anche l’organizzatore dell’omonimo evento benefit “Finalmente a Casa” che ogni anno porta sul palco in piazza i cani dei canili da adottare. Tra i suoi brani più ascoltati “Liquirizia” (2001), “Telo Mare” realizzata in collaborazione con il team di Francesco De Gregori tra cui Alessandro Svampa, Franco Cristaldi e Paolo Giovenchi, “La strada delle Orfanelle” cantata in duo con Silvia Mezzanotte e diventata canzone simbolo della causa delle Orfanelle Galletti Abbiosi di Ravenna (2012), “La Soluzione” (2013), Carabiniere Spara (2015) che riporta alla luce il massacro di Kabobo affinchè episodi del genere non si ripetano mai più, registrato con Franco Cristaldi e Lele Melotti, “Dammi del Tu” (2017) brano dedicato al rapporto cane-uomo con un video realizzato all’interno di un canile per le adozioni dei cani ripresi all’interno dei box.ESPERIENZE LIVE:
Matteo ha all’attivo centinaia di date e concerti insieme alla sua band e in acustico. Si è esibito in molti club italiani tra i quali “Le Scimmie” di Milano e il “Rolling Stones” e in numerose piazze italiane. Nel 2001 Liquirizia Tour Italiano con 25 date, nel 2002 è semifinalista all’accademia di Sanremo ed è ospite al Maurizio Costanzo Show, nel 2003 è voce ufficiale di Radio Linea Network con 40 date nelle piazze del tour Rumore, nel 2004 Disco Rock Tour con la band I Raccomandati, nel 2006 il Telo Mare Tour Italiano con 28 date in piazza , tra le date di quel tour anche l’apertura del tour di radio 105 ad Arezzo e Motorshow di Bologna, nel 2013 la Soluzione Tour, nel 2014 realizza lo spettacolo teatrale “La strada delle Orfanelle”, dal 2014 al 2016 è voce ufficiale del Summer Tour con Radio Arancia Network. Nel 2017 è partito il tour estivo nelle piazze con la sua nuova band formata da Mauro Saracini alla batteria, Lorenzo Carancini alla chitarra e Thomas Bianchi al basso.
DISCOGRAFIA:
2001 – Liquirizia (Ed American Records)
2006 – Giornate d’inverno (Ed. Mami Music – Zelda Music)
2012 – La Soluzione “SINGOLO” (Zimbalam)
2013 – La Soluzione (Ed. Music Force)
2015 – Carabiniere Spara “SINGOLO” (Zimbalam)
2017 – Dammi del Tu “SINGOLO”
2017 – Difendiamoci “SINGOLO”
Contatti e social
SITO www.matteogreco.it
CANALE YT https://www.youtube.com/channel/UCfFHwv2eFngaiPNbeKPhkag
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Margherita Zanin, “Travel Crazy” è il nuovo singolo
“TRAVEL CRAZY” È IL NUOVO SINGOLO TRATTO DALL’ALBUM D’ESORDIO DELLA CANTAUTRICE DI SAVONA
Il pezzo è stato scelto come parte della colonna sonora per l’ultima edizione della nota trasmissione tv in onda su Rete4 “Donnavventura”.
In pieno stile rock USA, il brano è un inno all’amore per la musica, compagna di viaggio unica e insostituibile di Margherita. Una presenza costante in ogni momento della vita: rock come segno di libertà. Musica come simbolo di vita.
Si chiama “Zanin” il primo album di Margherita Zanin, la ventitreenne cantautrice ligure che ha esordito a metà marzo di quest’anno con una reinterpretazione del singolo “Generale” di De Gregori. Il disco, contiene 8 brani, due in italiano e sei in inglese:
“Non è un controsenso, ma una rappresentazione fedele di chi sono io oggi, del percorso che mi ha portata alla bella canzone italiana, attraverso un background blues internazionale che mi ha permesso di crescere”, Margherita Zanin.
Produttore Artistico: Roberto Costa _MUSITAL
Etichetta: PLATFORM MUSIC Milano
Si ringrazia la produzione di Donnavventura, nella persona dell’ideatore e fondatore Maurizio Rossi.
BIO
Margherita Zanin è nata a Savona nel ’93 e dopo aver ascoltato in ambiente familiare da piccola, il blues dei primi anni ’40, il folk country acustico di Gillian Welch, la musica americana woodstockiana ed il rock delle band inglesi dei primi anni ’70. A 17 anni ha iniziato a studiare musica con Mauro Castellano pianista classico ed insegnante di conservatorio. Da giovanissima, ha avuto la possibilità di maturare esperienza nei live attraverso numerose serate in Italia e all’estero, accompagnata da diversi musicisti anche di fama internazionale e di partecipare e numerosi festival musicali in Liguria. Margherita fa lunghe permanenze a Londra ed è proprio a metà strada tra l’Inghilterra e l’Italia che comincia a pensare al suo primo album. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e insieme decidono che sarà il produttore del suo disco: 8 brani, due in italiano e sei in inglese. Pubblicato da Platform Music, neonata etichetta indipendente milanese, nasce così ZANIN, disponibile nei Digital Store.
L’album è stato preceduto da un singolo, una cover di Generale di Francesco De Gregori che ha ottenuto riscontri molto positivi dal pubblico e dai media.
Il nuovo singolo, uscito insieme all’album “Zanin”, si chiama PIOVE ed è una ballata originale interamente scritta, testi e musica, da Margherita.
Contatti e social
Sito
www.margheritazanin.com
Fb https://www.facebook.com/Margherita-Zanin-206958566043234/
Soundcloud https://soundcloud.com/margherita-zanin-meg
Twitter https://twitter.com/zaninmargherita
Instagram https://www.instagram.com/margheritazanin_official/
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“Torno a casa” è il secondo singolo di Marcy
Un omaggio al momento del ritorno ai luoghi che hanno segnato la propria nascita e formazione artistica.
Dopo 30 anni di vita fuori Italia, Marcy torna nei luoghi che lo hanno visto nascere come coreografo, ballerino, cantante e compositore e ritrova gli stessi sguardi e la stessa intensità di emozioni di un tempo. E’ la storia di chiunque di noi, che dopo un certo tempo ritorna nel proprio periodo di gioventù da cui non vorrebbe più partire.
Ideatore di tanti musical degli anni ‘70 e ‘80, torna ora alla ribalta con un album intitolato non a caso “Torno a casa”. Le registrazioni sono state attuate negli studi di Azioni Musicali di Loppiano e Emdabliuem di Incisa Valdarno, con gli arrangiamenti di Sandro Crippa e il mixage di Emiliano Chirco.
Etichetta: BAM International
BIO
Marcelino Bautista detto Marcy è un cantante filippino che ha vissuto per più di vent’anni in Italia, a Loppiano in provincia di Firenze, facendo parte di un gruppo internazionale denominato “Gen Rosso” dove ha ballato, cantato ed è stato coreografo. Ha studiato performing arts e cinque discipline di danza come balletto classico, moderno, jazz, afro-brasiliano e dance asiatiche a Parigi.
Con il “Gen Rosso International Peforming Arts” ha girato il mondo esibendosi con concerti e performace in importanti teatri nazionali ed internazionali come l’Albert Hall di Londra, La Salle Pleyel di Parigi, Teatro Sistina di Roma, Maracanazinho del Brasile, lo Stadio Flaminio di Roma, l’Arena di Verona, la Picc di Manila, la Fumon Hall di Tokyo.
Nel 1995 è stato incaricato di curare la direzione artistica della Giornata Mondiale della Gioventù tenutasi a Manila alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, raccogliendo più di 5 milioni di persone.Nel 2005, Marcy è stato fermato da una seria malattia che ha però superato con coraggio e forza di volontà vincendo la sorte. Da questa vicenda è nata una bellissima canzone da lui composta che viene inclusa nel suo nuovo album prodotto da BAM, “I Can Win”. Attualmente legato a BAM International, Marcy ha inciso un CD sia con canzoni che lui ha reso famose mentre lavorava con il Gen Rosso più altri brani da lui composti negli ultimi anni come “Torno a casa” che dà il titolo al CD.
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Sito Bam www.bam-music.org/2017/02/21/marcy-torno-casa-20-anni/
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“CVAF” è il nuovo singolo degli Incomprensibile FC
Una fotografia dei momenti per cui vale la pena vivere, quotidiani o straordinari che siano, ma anche un riconoscimento delle proprie paure ed un invito a combatterle.
CVAF ovvero “Cosa Viviamo A Fare” è una riflessione sulle abitudini che ci allontanano dal vivere a pieno la nostra esistenza, ma che allo stesso tempo ci salvano.
Il suono è fresco, ma l’atmosfera catchy non cancella la disillusione schietta che è da sempre marca fondamentale dei testi. La scelta è comunque coraggiosa per quanto riguarda i toni e gli argomenti esposti dal testo: per quanto radiofonico sia il risultato, emerge un’energia, che è molto più cinica e meno rassicurante del solito singolo estivo. Un’evoluzione stilistica coinvolge le chitarre ma spazio è dato anche al ruolo dell’elettronica, più moderato per lasciare spazio alla voce.
Le atmosfere del brano rimandano a Twenty One Pilots, per attitudine, struttura e arrangiamenti, Fast Animals and Slow Kids e Lagwagon, per l’attitudine pop-punk.
Il mix è stato realizzato al Noise Factory di Milano, con la collaborazione di Taketo Gohara (Brunori SAS, Verdena, Ministri, Negramaro, …). Per il mastering si sono affidati a Giovanni Versari (Muse, Afterhours, Battiato, ...).
BIO
L’Incomprensibile FC è un power trio che mischia Rock ’70, Elettronica e Hip-Hop.
Hanno aperto i concerti di JON SPENCER BLUES EXPLOSION, SALMO, GHEMON, IL TEATRO DEGLI ORRORI, LINEA 77, DJ SLAIT e molti altri.
Hanno vinto il contest 1M Next 2017 suonando al concerto del Primo Maggio a Roma.
Il 30 novembre 2015 esce il loro disco d’esordio “SUPERFAST NONSTOP”.
Il singolo “ROCKSTEP REVOLUTION” vede la collaborazione agli scratch di DJ SLAIT (Machete Crew). Nel 2012 hanno vinto Italia Wave Band per il Piemonte e sono stati finalisti del Rock Contest.
L’Incomprensibile FC è:
Matteo Imbrianti: Vox, Production
Silvio Viganò: Solo Guitar
Andrea Denanni: Power Guitar
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L’energia travolgente di Sergio Sylvestre al Perla Casinò & Hotel
Il primo live tour di Sergio Sylvestre, vincitore di Amici nel 2016, farà tappa al Casinò Perla venerdì 14 luglio alle 22.30, per una serata speciale dedicata ai successi della nuova promessa della musica italiana. In occasione del live, lo staff del Gruppo Hit ha organizzato un incontro “firma-copie” nel pomeriggio, dalle 18.00 alle 18.30 nella hall del Perla, dedicato ai fan più giovani che per motivi anagrafici non potranno assistere al concerto nel Casinò e potranno così conoscere personalmente il loro idolo.
Americano di origine e pugliese di adozione, Sergio Sylvestre ha rapidamente scalato le classifiche degli artisti emergenti, fin dalla sua prima apparizione nel talent show televisivo. Con la sua voce intensa e potente e il suo appassionato stile interpretativo, questo “Gigante Buono” alto 2,10 metri si è già guadagnato il disco d’oro della FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) per il suo EP di debutto “Big Boy” del 2016 – composto da quattro inediti e quattro cover di hit internazionali – e per l’omonimo singolo, scritto da Ermal Meta.
Quest’anno ha conquistato anche la platea di Sanremo: il singolo “Con te”, scritto a quattro mani con Giorgia e contenuto nell’album di debutto “Sergio Sylvestre”, gli è valso il sesto posto nella classifica finale del 77° Festival della Canzone Italiana.
Dopo l’ottima performance dello scorso febbraio, l’Artista non ha perso tempo, continuando a macinare successi grazie a proficui rapporti di lavoro con i più famosi rapper italiani: ha inciso insieme a Rocco Hunt il brano “Prego”, inserito nei titoli di coda del film d’animazione “Oceania”. Ha collaborato anche con Fedez e J-Ax, suo “capitano” durante Amici, a “L’Italia per me”, aggiungendo una nota di hip hop all’album “Comunisti col Rolex” da settimane in vetta a tutte le classifiche nazionali.
Il concerto di Sergio Sylvestre è soltanto uno degli eventi di grande richiamo che animeranno l’estate dei centri Hit Casinos di Nova Gorica: il 25 agosto sarà la volta del Park Wine Party, attesissima kermesse dedicata all’eccellenza vitivinicola slovena, in programma al Park Casinò & Hotel. Biglietti a partire da 10 € (posti a sedere) e 5 € (in piedi).
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“Fuori strada” è il secondo singolo di Francesca Battiato, tratto dal’ album “Mi raggiungi”
In radio il brano asciutto ed energico che ci trasporta in una dimensione etnica evocando colori ed immagini particolari e coinvolgenti
Fuori strada, il nuovo singolo di Francesca Battiato tratto dal suo progetto discografico “Mi raggiungi”. Un brano asciutto ed energico dalle atmosfere etniche , le stesse che caratterizzano tutto il progetto discografico.
L’album racchiude canzoni con testi poetici, mai banali, che raccontano flash di vita, arricchito da arrangiamenti di alto livello (come i musicisti che hanno preso parte al progetto) studiati nei minimi particolari che ci trasportano in un’atmosfera estiva, evocativa, a contatto della natura quasi a richiamare le origini della stessa cantante: la Sicilia.Il progetto “Mi Raggiungi“ nasce dalla necessità di raccontare momenti della vita di tutti i giorni, flash che rispecchiano il mondo di Francesca fatto di una cultura e un modo di essere mediterraneo e solare. Per questo nell’arrangiare le canzoni sono stati scelti anche strumenti a percussione che spesso ricordano i paesi caldi e a tratti passaggi chitarristici spagnoleggianti con testi evocativi . Il disco ha spesso richiami alla natura, alle stagioni, per questo in alcune canzoni sono stati inseriti i suoni del mare o del vento ect..che proiettano direttamente in quella dimensione. Un album piacevole e facile da ascoltare, con ritmi coinvolgenti ma allo stesso tempo rilassanti .
Il disco contiene dieci tracce di cui nove, scritte interamente da Francesca tutte in italiano tranne l’unica cover interpretata parte in spagnolo e parte in francese dal titolo “Mil pasos”.
Ad accompagnare Francesca nell’album musicisti del calibro di Marco Cravero, Luciano Susto, Cesare Grossi, Lorenzo Piccone, Loris Lombardo, Emanuele Dabbono ed altri professionisti (Nicolas Gargini, Roberto Magnani , Giovanni Pastorino) che si sono adoperati per renderlo ricco di atmosfere calde e mediterranee ma, sebbene il risultato abbia un sapore lievemente etnico, il disco è classificabile comunque per struttura e leggerezza nel genere pop, o meglio etno-pop. La pre-produzione è stata affidata ad Emanuele Dabbono (Tiziano Ferro)Francesca Battiato nasce ad Acireale (CT) ma già dall’età di un mese la famiglia si trasferisce in Liguria, dove passa tutto il periodo dell’infanzia.
Sin dall’età di dodici anni intraprende studi privati di canto e musica.
Ha diciotto anni quando inizia a comporre le sue prime canzoni, prediligendo il genere pop e in parallelo intraprende un lungo percorso-gavetta come cantante solista con esibizioni “live” in vari locali o in apertura di concerti e manifestazioni (Wilma Goich, Neri per caso, selezioni Miss Italia, Alberto Fortis etc..) e completa la preparazione personale diplomandosi in canto presso il Conservatorio statale “Ghedini” di Cuneo nel 2011 con Laurea in ” tradizioni musicali extraeuropee ad indirizzo afro- americano” .
Nel 2013 studia in America con il maestro Seth Riggs (insegnante di Michael Jackson , Stevie Wonder…) e successivamente con Mary Setrakian (vocal coach di nicole kidman in Moulin Rouge, Mary j. Blidge etc.)
Continua a scrivere canzoni anche in collaborazione con autori piu esperti e nel frattempo gestisce in Savona la scuola di Canto e Musica “Studiovoce 26” dove svolge intensa attività didattica.
https://www.facebook.com/francescabattiatocantautrice/Press, radio, Tv Agency
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Le Rivoltelle, “Play E Replay” è il nuovo album
Un disco che accoglie il viaggio delle quattro musiciste, partendo dagli albori della loro carriera fino ad oggi, celebra un sodalizio artistico ed umano lungo 10 anni sorretto sempre dall’equilibrio fra impegno e divertimento.
“Play e Replay” si compone di riproposizioni di brani celebri della musica italiana riconsegnati al pubblico in chiave totalmente diversa e ricuciti addosso a sonorità tipiche della band. La cifra stilistica delle Rivoltelle riesce, anche questa volta, a superare i confini di tempo, luogo e spazio avvicinando canzoni nella realtà lontane tra loro. Nel titolo dell’album si svelano simbolicamente le ragioni del disco: suonare brani inediti e risuonare brani editi da altri. Nei pezzi scritti dalla band troviamo il rock, matrice comune delle quattro musiciste, e varie contaminazioni di generi diversi che si fondono insieme fino a formare un’unica anima musicale. I testi suggeriscono emozioni sincere e passioni forti, chiedono di essere ascoltati e vissuti. Nei significati troviamo riflessioni sulla condizione dei migranti, impegno e dedizione nella lotta alla criminalità organizzata, frammenti di un cuore spezzato.
Play e Replay è soprattutto un tributo al produttore della band, Mimmo Cristiani che ha creato, voluto e curato questo progetto musicale, amandolo fino ad entrare in simbiosi con lo stesso, fino a quando ha avuto la forza di farlo.
BIO
Le Rivoltelle sono una band tutta al femminile dalla solida formazione musicale. Elena, Alessandra, Paola ed Angela sono abili musiciste che si raccontano in chiave rock, particolarmente apprezzate per le loro spettacolari performance live. Hanno all’attivo due album e due singoli, tra brani inediti di spessore sociale e cover riarrangiate secondo il loro originalissimo stile, su tutte “La Notte”, il successo internazionale del cantautore italo-francese Salvatore Adamo. Hanno partecipato come ospiti ad importanti rassegne nazionali ed internazionali, come il MusiCultura Festival, il Festival Anime Salve, il MEI SuperSound, il RadioNorba Battiti Live, il Fiat Music Tour, il PopKomm di Berlino e la Festa delle Nazioni in Belgio.
Vantano importanti partecipazioni televisive (RaiUno, Rai International, Rai Gulp, La7, La7D) e radiofoniche (Rai Radio Uno e Radio Due), ospiti di Vincenzo Mollica, Maurizio Costanzo, Piero Chiambretti e Red Ronnie. Il loro impegno sociale le ha ripetutamente portate all’attenzione della stampa nazionale (Corriere della Sera, Repubblica, Il Fatto Quotidiano, La Stampa) grazie ad inediti come “Taglia 38”, che tratta il tema dell’anoressia e della bulimia fino all’ultimo “Io Non Mi Inchino”, singolo anti-mafia ispirato e dedicato alla figura del Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.
Proprio durante il tour promozionale di “Io Non Mi Inchino” Le Rivoltelle sono state vittime di un episodio discriminatorio che le ha impedito di esibirsi durante una festa religiosa, sulla base di un loro presunto orientamento omosessuale. La nota di denuncia pubblicata dalla band sui social (sui quali sono seguite da decine di migliaia di fan) è diventata immediatamente virale: è stata ripresa sulle home page delle più importanti testate online, da Vincenzo Mollica sul TG1 e dal programma “L’Aria che Tira” su La7, che le ha invitate in studio per raccogliere la loro testimonianza diretta.
Contatti & social:
Sito web ufficiale: www.lerivoltelle.it
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I Cheyenne presentano il loro primo singolo “Insieme”
Un’esperienza forgiata da vittorie e partecipazioni ad alcuni dei più importanti contest d’Italia (Italia Wave, Olbia Rock, Sanremo Music Awards) conduce i tre ragazzi di Iglesias a presentare un brano solido e maturo che affronta la tematica della ricerca dell’impossibile.
Il riferimento al personaggio più bello di Tolstoj riassume certamente come possa essere insito nella natura umana ricercare di continuo qualcosa di nuovo, di diverso… Questa continua ricerca, che spesso parte dall’insoddisfazione, può allontanarci da quello che abbiamo, per tentare di raggiungere qualcosa che, troppo spesso, è solo fatuità. In questo “mondo nuovo” il desiderio sfrenato dell’essere umano di cercare qualcosa di nuovo e di diverso ha perso ogni freno, ogni limite. I Cheyenne
La positività del ritornello, tuttavia, racchiude un significato di profondo amore, che arriva a farsi speranza. Il rapporto con un’altra persona, se inteso nella sua totale purezza, viene disegnato infatti come salvifico.
L’album, al quale la band sta ancora lavorando, verrà pubblicato dopo l’estate col titolo di “Luci e oscurità”.
BIO
I Cheyenne si formano nel settembre del 2006 ad Iglesias (Provincia del sud Sardegna). Nel corso degli anni tra il 2007 ed il 2012 i Cheyenne suonano in moltissimi palchi importanti in tutta la Sardegna.
L’intensa attività live porta il gruppo a scrivere diversi pezzi che andranno a comporre il loro primo album. Il primo cd intitolato “MAESTRALE” è uscito nel Giugno 2010. L’album contiene 11 canzoni il cui tema è strettamente connesso all’attualità del territorio iglesiente.
Per quanto riguarda l’attività live del gruppo in questi anni vanno sicuramente ricordate molteplici partecipazioni a Festival e Concorsi importanti l’ItaliaWave 2011 (2° posto), l’Artes et Sonos 2011(3° posto), l’OlbiaRock 2011 (2° posto), il Guspini Music Contest 2011 (1° posto). Nella Primavera del 2011 esce su Youtube il nuovo singolo “La mia energia”, accompagnato da un video di protesta contro il nucleare e a favore delle energie rinnovabili. Il video riscuote molte critiche positive e ottiene molte visualizzazioni.
Nel Febbraio del 2012 i Cheyenne partecipano alle selezioni di Sanremo Music Awards e arrivano alla finale a Sanremo durante la settimana del Festival vincendo poi il concorso nella categoria Miglior Band Rock Blues. Nell’Agosto del 2012 si classificano, per la seconda volta consecutiva, al secondo posto dell’Olbia Rock, vincendo così la possibilità di suonare a Faenza il mese successivo.A Settembre partecipano alla finale del Premio Pavanello a Trento e al Mei Supersound a Faenza. Nel Novembre dello stesso anno girano ad Olbia il video del nuovo singolo “La Canzone del Poeta” che uscirà a Gennaio del 2013.
Il nuovo album “Il giardino del tempo” esce il 20 Dicembre 2013.
13 tracce di indie rock denso nelle musiche e intenso nei testi, che parlano del ciclo della vita e di come l’essere umano può oltrepassare i limiti del tempo con il proprio intelletto e la capacità di continuare a sognare.Nell’estate del 2014 vincono l’Olbia Rock. Nel 2017, con la canzone “Insieme”, vincono il “Radiolina special contest” e suonano sul prestigioso palco del Poetto Fest.
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Black Magic Trees, “A Violent Turbolence” è il primo singolo estratto dall’album “Secrets”
Un veemente attacco d’ira, politicamente indirizzato, si pone nel cuore nevralgico di un brano che ondeggia fra un sound blues e un animo rock.
BMT creano un suono potente unito a profondità poetica, una ricerca volta all’essenzialità primordiale del linguaggio, con liriche provocatorie e melodie forti ed accattivanti, a tratti struggenti. BMT spingono la propria ricerca all’estremo. Le strutture intese come logica di ascolto, muoiono per dar spazio all’emozionalità della composizione ed alla passionalità, a tratti “blues”, del pathos interpretativo.
Il primo album dei BMT, “Secrets”, racchiude tutto l’istinto di un primo entusiastico lavoro raccontando il disorientamento dell’uomo moderno attraverso i sentimenti più istintivi ed i sogni più profondi. È un desiderio inconscio di fuga dalla realtà verso un orizzonte che riporta nostalgicamente ad un mondo che non c’è più e che probabilmente non è mai esistito se non nei propri sogni di bambino.
BIO
BMT è nato dall’ incontro di Daniel Melani e Francesco Ballerini. Tutto è iniziato prendendosi poco sul serio ma con la voglia di sperimentare, dopo esperienze passate arrivate al culmine. La sintonia tra i due è scaturita subito con grande facilità di scrittura. L’ intero album è stato scritto nell’ arco di 6/7 mesi non più di otto ore la settimana. BMT è già a lavoro per il prosieguo di Secrets, dimostrando che le cose buone vengono fuori con il lavoro ma solo quando è spontaneamente voluto.
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QUATTRO SERATE DI GRANDE MUSICA CON CORINALDO JAZZ FESTIVAL 2017
Come ogni anno, puntuale e fedele alla sua identità, ecco il calendario dei concerti di di “Corinaldo Jazz”, l’amato festival organizzato dall’Associazione culturale Round Jazz e dal Comune di Corinaldo (AN,) nello scenario di uno dei borghi più belli d’Italia.
Siamo alla diciannovesima edizione e gli appuntamenti da evidenziare in agenda sono ben quattro, tutti nel mese di agosto, con inizio alle 21.45 e, come tradizione vuole, spesso seguiti da jam session imperdibili per gli appassionati di jazz e live-music.MERCOLEDI 2 AGOSTO
La piaggia ore 21:45
NICO GORI “Sea Side” 4tet
Nico Gori: clarinetto, saxes
Piero Frassi: pianoforte
Nino “Swing” Pellegrini: contrabbasso
Vladimiro Carboni: batteriaGIOVEDI 3 AGOSTO
Piazza Il terreno ore 21:45
PETER ERSKINE and the DR. UM BAND
Peter Erskine: batteria
John Beasley: pianoforte
Bob Sheppard: sax
Benjamin Shepherd: basso elettricoVENERDI 4 AGOSTO
Piazza Il Terreno ore 21:45
CALIFORNIA DREAM BAND
Otmaro Ruiz: pianoforte
Manuel Trabucco: saxes
Maurizio Rolli: basso el.
Christian Mascetta: chitarre
Marvin “Smitty” Smith: batteriaSABATO 5 AGOSTO
Anfiteatro Romano Antica Città di Suasa ore 21:45
DIANE SCHUUR QUARTET
“An Evening with Diane Schuur”
Diane Schuur: voce, pianoforte
Julian Siegel: sax
Francesco Puglisi: contrabbasso
Adam Pache: batteriaAl termine del concerto, con lo stesso biglietto sarà possibile partecipare ad una visita guidata dell’intero parco archeologico. E’ consigliabile la prenotazione.
Per info e prenotazioni: 333.5351396 – 071.966524 [email protected] – www.consorziosuasa.itINFO & BIGLIETTI:
2 agosto: NICO GORI Sea Side Quartet INGRESSO LIBERO
3 agosto: PETER ERSKINE and the DR. UM band INGRESSO 15€
4 agosto: CALIFORNIA DREAM BAND INGRESSO 10€
5 agosto: DIANE SCHUUR Quartet INGRESSO 15€ (Inclusa la visita guidata all’Antica Città di Suasa)Prevendita online : https://bookingshow.it/Ricerca?keyword=corinaldo+jazz
L’abbonamento al festival 2017 è gestito su prenotazione ai seguenti contatti : cell: 329 4295102 – mail: [email protected]
In caso di maltempo i concerti si terranno presso il Teatro Goldoni di Corinaldo (I biglietti acquistati in prevendita saranno ricollocati nei migliori settori del teatro)
Dir.Artistica :Andrea Venturi
Per informazioni www.corinaldojazz.com
Info : 071 67782 int 236 (Ufficio Turismo); 329 4295102
Associazione Culturale Round Jazz : [email protected]
Seguici su facebook :www.facebook.com/corinaldojazzfestival/( Cinzia Sabbatini – Responsabile della Comunicazione Corinaldo Jazz Festival )

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“Free as a bird” è il primo singolo dei 3ANDHALF
Un pop-rock con influenze derivanti dal baroque pop tipico della seconda metà degli anni ’60, si sposa a perfezione con la freschezza e la solarità dei quattro ragazzi dando vita ad un brano dal perfetto mood estivo.
Questo brano intende celebrare le prime storie(lle) d’amore della vita; quelle che, per intenderci, viviamo in modo sereno e puro durante la nostra adolescenza. In quel periodo, infatti, la nostra mente è ancora piuttosto libera da condizionamenti, e siamo protesi a vivere più spontaneamente le nostre emozioni e i nostri sentimenti. 3ANDHALF
Facendo parte di un concept album (intitolato “Revival”), anche questa canzone però non può essere decontestualizzata, non a caso contiene uno dei temi ricorrenti del disco: il desiderio di evadere dalla grande città.
Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=Ppv1ovHWI5E
Nonostante “Free as a Bird” rappresenti, nella sequenza cronologica della tracklist, una delle prime fasi di crescita dell’individuo, si è comunque già abbastanza consapevoli dell’inadeguatezza della metropoli al caso di uno spirito libero. Questa, infatti, viene percepita come una gabbia di doveri e aspettative altrui da soddisfare, per non parlare del nervosismo e della pesantezza che molti adulti, stressati da uno stile di vita frenetico, trasmettono ai più piccoli… tuttavia, dal punto di vista della voce narrante, non ci sono concrete possibilità di realizzare entro breve questo desiderio, proprio perché a quell’età non si è né indipendenti né autosufficienti. Quindi il tutto rimane confinato nella fantasia del giovane protagonista, che piuttosto che rivolgersi alla sua fidanzatina, sta soltanto immaginando di dirle ciò che pensa. 3ANDHALF
Questa è stata la prima canzone del disco ad essere provata, arrangiata e registrata dai 3andhalf, ed è stata incisa nello studio di registrazione della scuola di musica “Tool Cube” di Roma.
BIO
I 3andhalf si sono formati in un quartiere di Roma Sud (nei pressi dell’Eur) nell’ottobre del 2011 su iniziativa del cantante/chitarrista Andrea Moggiani e del (futuro) bassista Federico, appena ventenni e amici sin dai tempi dell’adolescenza, essendo cresciuti entrambi nella stessa zona. Nonostante le varie turbolenze nel percorso di formazione, nel corso del tempo la band si è esibita suscitando un grande entusiasmo nelle feste di quartiere, in alcuni locali e perfino in un centro commerciale, avendo vinto un concorso destinato ad artisti emergenti di Roma e provincia, che ha comportato l’inclusione di uno dei loro brani in una compilation stampata in tutta Italia “Help! Musica & Solidarietà”, più la possibilità di aprire un concerto di un cantautore italiano affermato: Giuseppe Povia. Per diversi motivi, il gruppo si sciolse nel 2014, poco tempo dopo l’inizio delle registrazioni dell’album di debutto “Revival”.
Quasi 3 anni più tardi, Andrea è riuscito finalmente a portare a termine le registrazioni del disco (che la band aveva cominciato assieme registrando “Free as a Bird” e “Because I Love Rock’n’Roll”), grazie ad una collaborazione con un’etichetta romana indipendente. Essendo già stati pubblicati due singoli a nome dei 3andhalf (entrambi fondamentali per il concept album in preparazione), Andrea ha deciso di mantenere il nome della band per pubblicare l’album.
Contatti e social
Facebook: www.facebook.com/The3andhalf/
Spotify: open.spotify.com/artist/2sID7mzKObH0Y0NGRCO5i7
YouTube: www.youtube.com/user/The3andhalf
SoundCloud: soundcloud.com/3andhalf
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Karbonica, “Pezzo d’Africa” è il nuovo singolo
Il brano è un invito alla riflessione rivolto all’italiano medio e alla presa di coscienza per cui nascere in un emisfero del mondo piuttosto che in un altro determina il destino di ogni essere umano.
Quanti di noi da nord a sud in un paese diviso da quelle che sono tipiche guerre “tra poveri”, si domandano: Perché dover accogliere chi viene da un altro paese?! mentre qui si fatica persino a pagare la bolletta della luce di casa o il mutuo stipulato per comprarla. Solo in pochi capiscono che i problemi di un paese del “secondo mondo” come l’Italia non sono e non saranno mai come quelli di chi vive in un paese del “terzo mondo”. Karbonica
Guarda qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=5n5BSNBiokg&feature=youtu.be
“Pezzo d’Africa” è un brano scritto sulla base delle riflessioni di chi si sveglia ogni giorno e compie comuni gesti, che i potenti della terra disconoscono.
DICONO DI LORO
“Un concentrato di sano e pregiato rock underground firmato da una realtà che su territorio siciliano, e non solo, ha saputo ricavarsi una gran bella nicchia di mercato e di pubblico” Loud Vision
“Dalla Sicilia suona forte il rock dei Karbonica, troppo attenti ad un cliché da dannati e pericolosi, un mood metropolitano che strizza l’occhio al rock internazionale fermando il tempo con testi rigorosamente in italiano che dalla società all’amore si lasciano ispirare quanto più possibile.” Marco Vittoria, Vento Nuovo
“La crescita è appena iniziata ma direi che il buongiorno si vede dal mattino…” Red, Sound 36
“Dalla provincia siciliana arriva un bel pop rock che ha scorza dura e sentimenti buoni.” Gianluca Clerici, Just Kids Magazine
“Tipico e davvero gustoso il suono di basso a cesellare un battere in cui si incastrano testi intelligenti e ben cantati.” Paolo Polidoro, Musicalnews
“L’esordio discografico di una delle più prolifiche rock band siciliane“. Alessio Primio, 100 decibel
“Quei colori” è un disco che fa esattamente quello che dice.” Paolo Tocco, Deapress
“Un esordio autoprodotto che però ha carattere da vendere” Marco Vigliani, Sound Contest
“Un disco che nasce dalla strada, dalla vita vissuta suonando e poi in studio di registrazione. Un rock mainstream, una sequela di inediti che effettivamente mostrano cura e gusto, una voce ed un immaginario che vestono cliché che comunemente restituiamo al rocker dannato.” Box Musica
“Un lavoro curatissimo e dalle molteplici sfaccettature, che mettono in evidenza le capacità non comuni dei musicisti di passare in modo spontaneo e performante da un contesto ad un altro con fluidità e senza perdere mai la padronanza sonora e lo stile personalissimo che li distingue.” Quadri Project
“Che bellissimo messaggio per la nuova scena artistica italiana…noi ci accodiamo a molti che l’hanno sottolineate nelle tante interviste e recensioni che i Karbonica hanno ottenuto in rete e non solo. Questo disco dal titolo “Quei colori” ha il suono italiano, ha la forgia del pop rock da copertina, ha la grinta e la personalità ingenua di esordio da una parte e di chiarezza espressiva dall’altra…un primo lavoro che poi tanto acerbo non è…e si sente.” Giancarlo Susa, Blog music
“Brani con lievi contaminazioni elettroniche, dalle influenze pop, hard rock, alternative… danno vita a un album, dove a farla da padrone sono le due chitarre elettriche, il basso e la batteria.” Giandomenico Morabito, Musica Intorno
“Un disco rock con tutte le carte in regola!” Vanni Versini, Onda Musicale
“Dieci pezzi istintivi, diretti, genuini con chitarre gajarde e una ritmica incessante data dal bel lavoro collaborativo di basso e batteria”. Alligatore
“Suonato molto bene, con grande padronanza degli strumenti, ben calibrato e ottimamente arrangiato, “Quei colori” è un ottimo biglietto da visita per attirare la giusta attenzione che meritano.” Antonio Bacciocchi, Radio Coop
“L‘energia, la melodia, le tematiche dei testi, mai stupide, che trattano di temi attualissimi e delicati. Sono tutti tasselli importanti, di un lavoro che convince perché si presenta molto vero e poco costruito, rispecchiando l’anima e la sensibilità dei Karbonica”. Sisco Montalto, Clapsband
“Il debutto dei Karbonica convince e apparecchia la tavola per un roseo futuro prossimo”. Piergiuseppe Lippolis, Music Map
“Quei colori è un album fortemente rock, in cui le protagoniste assolute sono le chitarre elettriche. A completare lo stile melodico ci sono, come in ogni formazione rock che si rispetti, basso e batteria. Il tutto a sostenere una voce potente e di grande impatto, ma che sa anche essere melodiosa e delicata, laddove i brani lo richiedono.” Eleonora Montesanti, La musica Rock
“L’album dei Karbonica è essenziale, odora di rock con tutte le sue radici e la sua anima, senza troppi fronzoli e con temi che consegnano all’ascoltatore canzoni ben costruite e assolutamente fruibili, un ottimo compromesso tra melodica e contenuti. Disco assolutamente consigliato.” Daniele Mosca, Causa ed effetto
“Un album consigliato a tutti gli amanti del genere, agli appassionati dei concerti da sudare, a chi cerca nei testi qualcosa che vada al di là delle semplici rime, a chi ancora crede che le chitarre abbiano tanto da dire.” Mescalina
“E’ un disco fatto di molte tinte diverse ma simili, luminose ma opache, disperatamente vitale. I cinque ragazzi siciliani ce l’hanno messa tutta ed il risultato è sorprendente. Un ottimo battesimo discografico!” Viva Low Cost
I Karbonica sono: Riccardo Trovato (voce/chitarra acustica), Herry Found (batteria/percussioni), Giuseppe Puglisi (basso/cori), Marco Miceli (chitarra/cori), Orazio Basile (chitarra).
BIO
I Karbonica sono una rock band siciliana, il loro 1° EP è “Live in studio” (2012), con cui la band partecipa a diversi contest musicali regionali raggiungendo la finale del Lennon Festival e vincendo il 14° Lavica Rock. I Karbonica tra il 2012 e il 2014 si esibiscono in moltissimi club e pub siciliani (oltre 200 live) in controtendenza rispetto alla forte domanda di cover/tribute band e riuscendo a ritagliarsi un proprio pubblico. Nel 2014 la band partecipa e vince la finale regionale di Rock Targato Italia, accendendo alla finale nazionale e vincendo il Premio Nazionale del Web. Nell’autunno 2014 viene pubblicato il singolo, “Quel bisogno che” che raggiunge il 48° posto della Indie Music Like del MEI e che viene recensito dalla rivista nazionale MarieClaire. Il 20 marzo 2015 la band pubblica il singolo “La tua rivoluzione” con il quale è ospite degli studi RAI di Palermo andando in onda dal vivo su Radio1, per la trasmissione Musica Med Live. I Karbonica nel 2016 vengono scelti dai Litfiba tra le 16 band chiamate a registrare la compilation celebrativa del trentennale di 17 RE prodotta dagli stessi Litfiba e distribuita sul loro sito ufficiale. Il primo full lenght della band è “Quei colori” pubblicato il 7 novembre 2016 e contenente 10 tracce originali. In seguito alla pubblicazione del secondo lavoro, diverse webzine e riviste cartacee di settore parlano della band siciliana, su tutte spiccano Classic Rock Italia e La Repubblica Spettacolo; “L’Inganno”, singolo di chiara matrice classic rock, raggiunge a distanza di tra mesi dalla sua uscita, il 31° posto della Indie Music Like del MEI.
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“Sei fantastico” è il nuovo singolo di Mauro Pina con la collaborazione di Rosalinda Celentano
La canzone autobiografica dal ritmo trascinante e solare del musicista pop-rock, annuncia il ritorno della Celentano dopo 27 anni di lontananza dal panorama musicale.
La canzone nasce da un’esperienza personale a metà degli anni novanta. La situazione è tra le più classiche…lui lei e …l’altro. È espressamente dedicata ad un personaggio che in quel periodo si fingeva “amico vero” e che poi invece da persona viscida cercava con mezzucci stupidi di soffiarmi la ragazza. La canzone è venuta così di impulso, piena di doppi sensi che fanno capire però in maniera chiara di che tipo di personaggio parlo e come lo definisco…ironicamente…SEI FANTASTICO! Mauro Pina
Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=r3zfTlTeGgI&feature=youtu.be
Il singolo è estratto dall’ album “L’ho scritto io” di prossima uscita. Il video è stato girato al Castello di Vigoleno (Pc) e vede la partecipazione straordinaria sempre della Celentano come guest e la partecipazione per la prima volta in un video clip di Matteo Catelli, figlio di Gabriella Carlucci. Gli autori e compositori del brano sono invece Mauro Pina e Patricia Stancich.
Radio date: 26 maggio 2017
BIO
Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.
Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.
A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.
Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.
Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.
Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.
Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.
Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.
Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.
Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.
Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.
Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.
Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).
I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.
Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.
In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta.
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Eleonora Mila, “Canzone sul nulla” è il suo singolo d’esordio
Atmosfere blues e funky degli anni ’60 e ’70 aleggiano intorno ad un testo surreale dando vita ad un pezzo al contempo provocatorio e frizzante.
“Canzone sul Nulla” è il singolo di debutto della diciannovenne Eleonora Mila.
Il brano, prodotto da Eugenio Ciuccetti dell’etichetta Bazee è caratterizzato da sonorità in cui trovano ampio spazio chitarre e fiati di sapore volutamente “vintage”. Si punta infatti senza mezzi termini ad introdurre il mondo musicale di riferimento della sua giovane interprete, cresciuta ascoltando Etta James e Aretha Franklin ma anche Zucchero ed Amy Winehouse. “Canzone sul nulla” è un brano fresco e dinamico, dal testo lievemente surreale, che senza presunzione sceglie la strada dell’autoironia per lanciare una piccola provocazione nei confronti di molte canzoni di oggi, spesso ricche di frasi fatte e artificiose suggestioni, ma vuote di reali significati.
Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=dpU8qNRh7II&feature=youtu.be
Il testo è stato scritto dallo stesso Eugenio Ciuccetti, già autore e produttore, tra gli altri, della jazz band IL BOOM. La musica e l’arrangiamento sono stati curati da Maurizio Anesa, professionista affermato, in passato già compositore per Mina e autore di sigle tv come quella della soap opera “Sentieri” e del programma “Buongiorno Italia”. Nella sua lunga carriera Anesa vanta inoltre collaborazioni pluriennali con le orchestre della Rai e di Canale 5 oltre che con artisti del calibro di Adriano Celentano e Franco Battiato.
Radio date: 23 maggio 2017
Produzione/etichetta: Bazee produzioni musicali
BIO
Eleonora Mila ha il blues nel sangue, i primi passi della sua carriera artistica lasciano intravedere un talento raro nel panorama della musica italiana di oggi.
Mentre prosegue il suo percorso formativo sotto la guida dell’insegnante di canto Emanuele Grazioli, Eleonora entra a far parte nel 2016 della squadra di Bazee Produzioni Musicali. Grazie a questa collaborazione è arrivata a maggio 2017 la pubblicazione del suo primo singolo da professionista dal titolo Canzone Sul Nulla: brano firmato da Eugenio Ciuccetti (autore del testo e produttore di Bazee) e da Maurizio Anesa (compositore della musica e arrangiatore). La pubblicazione del brano è accompagnata da quella del relativo videoclip girato dalla regista Lara Peviani presso lo storico locale Sound of 70s di Milano.
Ma il percorso musicale di Eleonora non si limita all’attività in studio di registrazione. Nonostante la giovane età, si esibisce ormai da anni dal vivo in diverse città italiane riscuotendo un crescente consenso sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori. Tra le esibizioni più significative ricordiamo quelle di Milano (Bobino, Le Scimmie, Birreria Aux Vieux Strasbourg, Palo Alto Cafè, JJ’s Corner Pub, La Corte del Moro), Bergamo (Dieci10 Live Bar&Restaurant), Porlezza (l’Osteria), Asiago (Linta Park Hotel), Siracusa (Doctor Sun, Cu C’è C’è) ecc.
Ad inizio 2017, inoltre, Eleonora è stata protagonista di alcune puntate del programma televisivo Take Me Out in onda su Real Time (canale 31 del digitale terreste e 131 di Sky). In passato ha invece avuto modo di partecipare al cortometraggio “La vita in Fiore” della regista Valeria Lumaca e ad altri spettacoli canori, ad esempio presso il Teatro Frigia di Milano e Radio Popolare.
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“Rosemary” è il secondo singolo di Charlie
Una ballade indie-folk dal sound americano disegna il quadretto perfetto di una casalinga frustrata e del suo mondo interiore.
In un paradossale equilibrio dato dal contrasto tra il sogno beatlesiano del sound e la prosaica quotidianità della storia, si delinea “Rosemary”, nuovo brano estrapolato dal primo disco di Charlie.
“Ruins of Memory” nasce dalla necessità di raccogliere quindici anni di canzoni ricercando una sintesi personale tra le due anime dell’autrice, quella più tradizionalmente legata al country, bluegrass e appalachian dell’America del sud e quella più rock e alternative di matrice europea. Il disco, prodotto al GreenFogStudio da Tristan Martinelli, mixato da Mattia Cominotto e masterizzato da Justin Perkins, è il primo punto d’approdo di una giovane carriera, ma Charlie è già al lavoro sul seguito, che vedrà la luce nel 2018.
DICONO DI LEI
«Questo disco è una piccola cosa ottimamente scritta e arrangiata; una parata di canzoni che passano per country, folk e persino pop magniloquente senza stonare mai e, più importante forse, senza suonare mai perfettamente a casa». Blow up
«Charlie Risso porta a segno un disco che non ha niente da spartire con la cultura pop nostrana. Un libro di storia visto dal presente/futuro». RaroPiù
«Folk d’oltreoceano, country e una voce che sa essere intensa e lieve». Rumore
«Da brivido, come la fine di un viaggio: lascia soddisfazioni, amarezze, ricordi e speranze». Audiofollia
«Un disco intenso e fuori dal tempo». LoudVision
«Come esordio non solo è efficace ma credo che resterà solo il primo capitolo di una lunga serie di eventi». 100 Decibel
«Sono 11 inediti di grandissimo gusto e rispetto […] dietro ogni singolo istante ci sono sfumature culturali, storiche e stilistiche che non sono lasciate al caso». FullSong
«È incantevole come sia competente e squisito il rispetto per un certo modo di rendere il passato». Radio Tweet Italia
«È un esordio internazionale più che italiano, meravigliosamente prodotto». Sound36
«Il primo disco di Charlie è qualcosa che non smetto di ascoltare facilmente, con quel dono misterioso che hanno in pochi di tramutare il suono in sensazione, le melodie in visioni d’ambiente, la forma canzone in stati d’animo reali». VentoNuovo
«Un ascolto davvero pregiato e consigliatissimo». MusicalNews
«Quello della splendida Charlie Risso è un esordio elegante […] musica che non resta ferma al tempo che fu, ma guarda oltre con un risultato che è assai fascinoso e seducente». Sound Contest
«Un progetto discografico ben curato nei suoni e nei colori che emergono gradualmente». Musica Intorno
«Un disco che entra dentro le vene e non ne vuole uscire […] uno degli esordi più belli di questo 2017». DeaPress
«Ruins Of Memory è un album che vanta un ottimo songwriting e ottime idee a livello realizzativo-produttivo». Mescalina
«Ruins Of Memory è un disco che si svela ascolto dopo ascolto. Le sfumature si rendono visibili e fanno brillare gli occhi di chi ascolta il disco. La voce di Charlie racconta la sua musica. La sua musica diventa presto dominio degli ascoltatori». VivaLowCost
«Splendido lavoro, il suo primo ufficiale, che davvero suona come un disco antico e moderno allo stesso tempo ed è assolutamente pregiato nella delicatezza della voce». Box Musica
«Charlie fa vibrare la storia ed il tempo, incanta con una voce sottile dalla timbrica “famosa”, e sguazza di felicità e di liberazione in uno stagno ricco di grande musica». Free Sound Magazine
«Questo esordio è strepitoso […] la scrittura, la timbrica, il piglio strumentale e il disegno degli arrangiamenti sono assolutamente vincenti». Music Letter
«Ruins of Memories è un album che trasmette tutta la propria bellezza, pescando dal passato, facendolo con cuore e passione, con la semplicità di chi trova in certi suoni la propria dimensione ideale». ClapBands.
«È un lavoro veramente completo che mostra tutto il grandissimo talento della cantautrice genovese. Intimo, delicato ed ispirato». Onda Musicale
«Ruins Of Memory scorre vitale, caldo, e orgogliosamente retrò». I Think Magazine
«Un lavoro di ottima qualità. Uno di quelli che può costituire un’ottima, convincente confutazione a chi sostiene che la produzione indipendente italiana non sia in grado di produrre nulla di nuovo o convincente». MusicMag
BIO
Carlotta Risso, in arte Charlie, nasce a Genova dove vive fino ai 18 anni. Dopo la maturità artistica è a Milano a studiare arti grafiche, poi a Londra dove perfeziona il suo inglese mentre lavora come decoratrice.
Nel periodo londinese inizia a scrivere canzoni (una delle prime è “Innocent Sweet”, che muterà negli anni fino alla versione contenuta nel primo disco, “Ruins of Memories”), ispirandosi a storie vissute e fantasticate.
Da sempre amante della musica americana, quella tradizionale ma anche quella contaminata da deviazioni indie, nipote di Tito Fontana, compositore e musicista milanese, inizia a suonare la chitarra da piccola e intraprende un percorso di esibizioni live e teatrali.
Partecipa allo storico Festival “Hardly Strictly Bluegrass” di San Francisco, esibendosi con la band “Red Wine”.
Nel 2006 presta il brano “Destiny Never Dies” al cortometraggio “ZERO” del regista Emanuele Cova.
Nel 2007 e 2008 partecipa al “Red Wine Bluegrass Party” condividendo la scena con artisti come il chitarrista di fama internazionale Beppe Gambetta, il chitarrista e produttore Paolo Bonfanti e gli stessi Red Wine.
Nel 2010 suona con Nicola Bottini, leader della band “The Used Cars” e negli anni successivi continua a cercare la sua strada tra il rock e il folk collaborando con diversi artisti, percorso che la condurrà alla realizzazione del primo album in studio.
Le due anime del mondo sonoro di Charlie finalmente si compenetrano grazie all’incontro con il musicista e produttore Tristan Martinelli, che al GreenFogStudio di Genova arrangia e produce, tra 2015 e 2016, “Ruins of Memories”, disco che raccoglie brani lontani tra loro per ispirazione e data di nascita ma che raccontano ciò che oggi, in bilico tra tradizione e modernità, è il mondo artistico di Charlie.
“Ruins of Memories”, la canzone che dà il titolo al disco, è accompagnata dal video diretto da Emanuele Cova con le scenografie di Mario Torre, girato nel suggestivo monastero abbandonato di Valle Christi.
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“La serva padrona” di Paisiello: un cd che pare un teatro.
Tra le novità discografiche dedicate alla cosiddetta, impropriamente, musica colta, spicca, per rarità del titolo proposto e squisita interpretazione, quella proposta dall’etichetta discografica del gruppo Naxos RC Record Classic Label e dedicata all’intermezzo in due parti di Giovanni Paisiello, La serva padrona.
RC Record Classic, affiliatasi a Naxos alla fine del 2016, ha come proprio target di riferimento il pubblico maggiormente appassionato alla musica – strumentale e operistica – del tardo periodo barocco e del pieno periodo classico, con particolare riferimento alla produzione di registrazioni di musiche composte da autori e titoli meno frequentati dal mercato discografico tradizionale.
Già in attivo con releases dedicate a Cimarosa, Vanhal, Mozat (Wolfgang e Leopold), Paisiello, Beethoven e Scarlatti propone, tra le cinque novità del mese di luglio, questa nuova produzione dedicata al celebre intermezzo del compositore tarantino Giovanni Paisiello (1740-1816) che, per quest occasione, fu costretto a riutilizzare e, in parte, adattare, il vecchio libretto di Gennaro Antonio Federico musicato nel 1733 da Giovanni Battista Pergolesi.
Gli interpreti sono Roberto Vicarelli (nel ruolo di Uberto) e Anne Chapman in quello di Serpina.
Voci dionisiache, ben predisposte alla leggerezza tecnica richiesta da opere del repertorio buffo di Scuola Napoletana di fine Settecento.
In particolare, la ricchezza di sfumature espressive di Vicarelli e Chapman, sono apprezzabili nella chiarezza della dizione e articolazione del testo letterario, nel possesso più che tecnico, quasi innato, della prassi esecutiva classica (non mancano, in questa edizione, garbate variazioni nelle sezioni di ripetizione durante le arie e i duetti, che mettono in risalto le eccellenti qualità vocali dei due interpreti, fraseggio limpido e naturale, sostenuto da un’ottima tecnica che permette un precisa intonazione e un puntuale sostegno del suono).
Stesse osservazioni per garbato, quanto vivace sostegno sonoro offerto da Harmoniae Templum Chamber Orchestra, compagine londinese ormai da anni avvezza all’esecuzione su strumenti dell’epoca del repertorio barocco e classico.
L’orchestra, anche in questa registrazione, sostiene, accompagna e, in un certo qual modo, dona una sorta di terza dimensione all’interpretazione dei cantanti, senza mai eccedere in protagonismo.
La direzione d’orchestra di Simone Perugini, ormai alla sua terza produzione discografica con RC Record Classic Label, si conferma spigliatissima, con scelte interpretative in molti casi inaspettate ma sempre sostenute da un grandissimo senso del teatro che caratterizza tutte le interpretazioni operistiche di questo direttore fiorentino che da anni si occupa, anche in veste di ricercatore, dell’opera buffa di Scuola Napoletana. Proprio il senso del teatro, che pur frutto di anni studi è, sopratutto, qualità innata in Perugini e che sembra voler sempre sottolineare la stretta parentela esistente tra testo letterario, situazioni drammaturgiche e soluzioni musicali, fa di questa release discografica un vero gioiello. Pur se realizzata in studio, l’ascoltatore sembra direttamente trasportato nella platea di un teatro dalla quale possa fruire di tutti gli elementi che caratterizzano questo lavoro. Non è solo un semplice ascolto musicale quello che RC Record Classic Label ci offre, ma una vera e propria, come si direbbe oggi, “esperienza” teatrale vissuta in toto.Letizia Scudieri – All Rights Reserved
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Coconut Milk: la nuova canzone estiva di Alessandro Salvati
COCONUT MILK
Un canzone tropical pop dance e travolgente arricchita da una melodia fresca e accompagnata da un mix di suoni che possono riportare un po’ indietro nei primi anni 2000 con la splendida voce di un giovane talento italiano. Si chiama COCONUT MILK ed è la nuova rivelazione del cantante romano Alessandro Salvati, in quanto è stata scritta e musicata da lui stesso in collaborazione con Francesco Parisi aka DREAM FUNKER. Quest’ultimo, oltre ad essere un suo amico, è anche il sound engineer & producer e un attivissimo dj nei club della capitale. Il brano prodotto da Alex De Vito autore e talent scout e I Colori dell’Anima che già hanno collaborato per il talento di Alessandro Salvati con il precedente brano “Eccomi”,
Un brano fresco estivo dal suono tropicale che mette voglia di ballare e che dona freschezza nelle giornate più afose cittadine e, un video che regala gioia e che ci riaccompagna un pochino indietro nei tempi… E’ accompagnato da un video molto frizzante che dona spensieratezza e un sorriso a chi lo vede.
Le riprese sono state interamente effettuate presso il centro sportivo Summer Paradise di Norma (LT), che ha concesso la struttura, con la collaborazione di Hi Five Radio. La regia esecutiva, invece, è stata interamente affidata a Valerio Canini Photographer Odone in collaborazione con I Colori dell’Anima.
BIOGRAFIA Alessandro Salvati
Alessandro Salvati nasce a Roma il 6/12/1991 in un quartiere a Nord della Capitale. Il suo primo approccio con la musica arriva all’età di 5 anni, quando scoprì le potenzialità di una testiera. Con il tempo sviluppa la passione per il pianoforte iniziando a studiarlo all’età di 7 anni. Da adolescente si apre verso nuovi mondi quale quello del canto, scoprendo interesse per altri generi musicali come il pop straniero.
Prosegue come autodidatta ed inizia a scrivere i suoi primi brani, in italiano e in inglese, iniziando ad avere attrazione per gli arrangiamenti elettronici. Nel 2016 arriva l’incontro con il maestro Alex De Vito con cui instaura subito un ottimo rapporto di amicizia e di professionalità. Alex decide di scrivere il brano Eccomi e di affidarlo ad Alessandro. Lui decide di dargli voce con tutto l’entusiasmo possibile. Sta lavorando, sempre con Alex, ad un brano che si chiamerà “Be Yourself”.
Youtube video
https://www.youtube.com/watch?v=HbSLoNWzR3E
Per info, produzione e management rivolgersi a:
Alex De Vito: 320 647 5097
Responsabile produzione
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Franco Nocchi, “Cambierà” è il nuovo singolo
Dopo il recente successo di “Tashi Delek, fuoco e fiamme in Tibet” il cantautore pisano presenta un nuovo brano sull’energia che ognuno di noi può sprigionare a favore del benessere altrui.
«Distribuendo bene all’alterità io attivo direttamente positività in me stesso, perché tutto è uno ed ogni essere vivente è profondamente collegato ad ogni altro essere vivente». Franco Nocchi
Il messaggio di “Cambierà” viene espresso a pieno dalle parole tratte dal libro “Introduzione al METODO F.E.M.A. (Fisioterapia Energetica e Medicina dell’Anima)” scritto dallo stesso Franco Nocchi:
«[…] “Tutto è uno”: una frase che era solito ripetermi il maestro indicando la profonda connessione tra gli esseri viventi e il nesso indissolubile che lega il microcosmo uomo con il macrocosmo universo (del quale ogni uomo riflette le identiche micro caratteristiche), ed il cui significato viene oggi argomentato ed avallato dalla fisica e soprattutto dalla fisica quantistica».
La Teoria del big bang dimostra infatti che all’inizio “tutto era uno”, e non esistevano né il tempo né lo spazio. E come gli stati di due particelle microscopiche inizialmente interagenti risultano legati tra loro anche se separate e distanti, così tutte le azioni di ogni Persona non possono non avere un effetto, nel bene e nel male, sullo stato di vita di ogni altra persona.
Ecco perché «è dentro noi la ricetta che da sola può guarire il mondo e trasformarlo dal profondo; perciò non scordiamo mai di vivere e amare intensamente ma di aprire sempre il cuore alla gente, specie a quella più debole». Franco Nocchi
BIO
Franco Nocchi, classe ’62, è docente universitario di “Psico-Pedagogia dei Gruppi”, di “Psicologia del comportamento”, di “Medicina Tradizionale Cinese” e di “Teoria e Tecnica delle Arti Marziali”, praticante di arti marziali fin dall’età di 4 anni, oggi maestro di kung fu, tai chi chuan, meditazione e profondo conoscitore delle antiche tecniche di medicina tradizionale cinese: proprio per questo la musica ha da sempre contrassegnato, al pari della pratica marziale, il suo percorso di vita. Unendo le sue competenze “occidentali” in campo psicopedagogico alle conoscenze delle antiche arti taoiste per il benessere, la longevità, il controllo delle emozioni e per l’armonizzazione dell’energia, oltre che all’utilizzo mirato della musicoterapia, della cromoterapia e di un particolare “coming out empatico”, ha coniato un originale ed innovativo metodo, il Metodo F.E.M.A.© (“Fisioterapia Energetica e Medicina dell’ Anima”©) che mira a promuovere in ogni Persona la capacità di superare autonomamente i conflitti della psiche, le patologie del corpo e le malattie dell’Anima.
Franco Nocchi è direttore di una Scuola di formazione di operatori del Metodo F.E.M.A..© : lo scorso MARZO è stato pubblicato il primo libro, “Introduzione al METODO F.E.M.A.©”, di una collana in programmazione dedicata al Metodo Fema; l’uscita del secondo volume è programmata per il prossio ottobre. Questa collana, fin dal primo testo, offrirà ad ogni lettore molti spunti interessanti (armonizzare l’energia vitale, la vita dell’anima, il rapporto anima/ego, ipnosi ed autoipnosi, ipnosi regressiva, gestione del sonno e dei sogni, ecc) ed applicabili da ogni persona nella quotidianità per promuovere il proprio “ben-Essere”.
Franco Nocchi ha prodotto una raccolta di 18 brani (5 canzoni/13 brani strumentali) tutti accordati sulla frequenza di 432 Hz, la frequenza della “musica dell’Anima”; non a caso questa raccolta è stata intitolata dal suo autore “Vibrazioni dell’Anima”.
Il cantautore pisano da sempre cerca di canalizzare inoltre la sua musica verso iniziative di solidarietà e informazione solidale. In breve eventi e album:
Nel 2012 i suoi concerti e la pubblicazione del cd “Viandante tra le note” hanno lo scopo di sostenere le popolazioni africane del Kenia. Con il cd “Viandante tra le note” Franco ha riscontrato grande successo nei circuiti radiofonici giapponesi e degli USA, permanendo in vetta alle classifiche per diversi mesi. Nel 2013 Franco Nocchi registra il cd “Abbracciare l’ Impermanenza” e prosegue la sua azione di solidarietà in una serie di concerti chiamati “Tai Chi Blues for Tibet”. Sempre nel 2013 Franco pubblica un singolo (distribuito da una primaria etichetta discografica italiana, la “Don’t Worry Records” -etichetta di Giorgia, Nek, Fabrizio Moro) dal titolo “Il Volo dell’Anima”. Nel 2014 ha composto e presentato la canzone “Amico Papa”, la prima canzone al mondo che contiene la voce di Papa Francesco (in ben 3 passaggi) e che per questo motivo ha dovuto ottenere il visto e l’autorizzazione della Libreria Editrice Vaticana, di Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano; i proventi del singolo “Amico Papa” sono destinati a sostenere il reparto oncoematologico dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”. Sulla scia di “Amico Papa” Franco Nocchi ha presentato il suo nuovo singolo “Anche se non so volare”, un brano il cui intero ricavato è finalizzato a sostenere la Fondazione-onlus “ARCO” del Polo Oncologico dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa per sostenere la ricerca in oncologia. Nel 2015 incide il suo ultimo CD “Anche se non so volare … il mondo cambierà”, un doppio cd (composto da ben 26 brani) in cui si presenta anche nelle vesti di cantautore. Nel 2016, anno di “riflessione artistica”, compone e presenta al Bio Salus di Urbino la canzone “TASHI-DELEK, fuoco e fiamme in Tibet”.
Contatti e social
Sito www.franconocchi.it
Facebook https://www.facebook.com/Franco-Nocchi-Music-145771218933871/?fref=ts
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“Tickling” è il primo singolo dei Seawords
UN DUO, UN EP, UN SINGOLO – “TICKLING”- PRIMO PASSO DI UNA NARRAZIONE DAL CARATTERE DECISO E DAL TIRO INTERNAZIONALE
La voce graffiante è servita da una chitarra acustica che alterna sonorità tipiche del rock anglosassone, elettronica e stacchi che ammiccano al funky della black music.
I Seawards nascono da un casuale incontro fra le strade della Liguria e come tutte le alchimie, mescolano universi differenti, dando vita a un equilibrio delicato e accattivante che ha già incuriosito alcuni degli addetti ai lavori. I testi sono in inglese così come d’oltremanica sono le sonorità a cui si richiamano, senza disdegnare loop ed elettronica che tracciano il carattere di questo loro Ep d’esordio.
”Tickling” è il primo singolo estratto da 85 BPM, un brano che descrive un modo incapace di vivere l’amore. Parla di inganni e manipolazione dei sentimenti. Di un amore intrappolato.
Il videoclip a cura di Megan Stancanelli e Andrea Languasco vede la partecipazione della ballerina Francesca Pellegrini meglio conosciuta con il nick Stelladiplastica.
85 BPM è un inizio – racconta Giulia – un esperimento, la sintesi di due mentalità musicali diverse ma affini. Il risultato è qualcosa di innovativo in cui abbiamo messo tutti noi stessi, scrivendo i testi e ricercando i suoni che esprimessero al meglio ciò che siamo. Grazie alla collaborazione con Zibba le nostre canzoni hanno preso vita. Crediamo che questo modo di pensare la musica possa rappresentare la linea guida della nostra produzione futura: spontanea, fresca, in evoluzione. Come noi.
Il cantautore Zibba ha seguito la produzione artistica dell’Ep: «Ho conosciuto questi ragazzi sentendoli suonare dal vivo, e ho capito che il loro era talento vero. Lo dimostra il fatto che in studio sono stati impeccabili. Per me è un onore aiutarli a fare qualche passo, in questo momento particolare della loro vita artistica in cui tutto è ancora possibile. Mi piace dedicarmi allo scouting e alla produzione di nuove realtà musicali, e loro mi hanno colpito da subito».
Radio Date singolo: 16 giugno 2017
Uscita Ep “85 BPM”: 16 giugno 2017
CREDITS “TICKLING”
Produzione: Zibba
Registrato presso Bombastic Recording Imperia
Mixato e masterizzato presso Simone Sproccati, Crono Sound Factory
Foto: Riccardo Bandiera
BIO
I Seawards, all’anagrafe Giulia e Francesco, nascono come duo nel 2015, e iniziano subito a scrivere brani inediti. Il primo passo importante è il concorso FIAT Music 2016 organizzato da Red Ronnie, il quale rimane molto colpito dai due giovani artisti, tanto da invitarli a chiudere l’ultima puntata di Roxy Bar. Durante un festival in Liguria il loro live colpisce Zibba che decide di produrre il loro primo EP in uscita il 16 Giugno 2017. Il live dei Seawards è un viaggio fantastico, delicato e accattivante come le loro canzoni. Loop station, chitarra e voce. Un suono semplice ma di grande impatto emotivo.
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Julie, “Fragile” è la reinterpretazione della cantante italo-australiana del singolo di Sting
Il singolo cullato dalle magiche note del sax soprano del sassofonista Francesco Comunale, rappresenta il primo tassello di un più ampio progetto, di prossima uscita, dal titolo “Sintagmi”.
Fragile è una porta aperta sul mio mondo dove io mi rifletto: un mondo fatto di passioni musicali, ma anche di impegno sociale, perché la musica non può essere scollegata dalla realtà. La musica accomuna il cuore e le menti degli uomini, ma in questo il compito di ogni artista, per trarre dalla sua anima i motivi della sua creazione musicale, sarebbe quello d’impegnarsi socialmente e cercare di dare, per quello che si può, il proprio contributo. Julie
Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=u3DNPFOsdu0&feature=youtu.be
“Sintagmi” è un termine preso in prestito dalla linguistica strutturale, in memoria di un grande autore come Alberto Testa. I “sintagmi”, stanno a rappresentare una vita vissuta, o meglio il racconto delle passioni musicali, della dedizione, delle opere di beneficienza dell’artista, e della considerazione che la musica è un’esperienza profonda e coinvolgente dell’anima dalla quale trarre nuovi impulsi nella vita. Nel disco si è creata quindi una combinazione di più elementi musicali organizzati come una collana musicale, che rappresenta un lungo percorso, sia musicale che di vita vissuta.
Etichetta: Highlights
BIO
Julie Cittadini nasce a Box Hill – Melbourne (Australia) il 13 aprile 1968. Successivamente si trasferisce con la famiglia in provincia di Roma dove attualmente risiede. Nel 1992 muove i suoi primi passi nel mondo della musica partecipando a numerosi cori polifonici, poi nel 1992, sotto la guida di Gabriella Gianfagna, inizia ad acquisire le prime lezioni di canto. Prosegue i suoi studi con il tenore Luigi Rumbo fino al 1997 e da questa data in avanti inizia ad esibirsi nei locali romani, in serate di piano bar, feste di piazza e con diverse cover Band. Dal 1998 prosegue i suoi studi con il maestro Elvio Monti. Prosegue poi con il maestro Irene Spotorno (violinista e compositrice). Contemporaneamente, partecipa a diverse manifestazioni musicali di beneficenza: in favore della comunità di “Capodarco”, all’interno della manifestazione “Un calcio al Razzismo” tenutasi allo stadio Olimpico di Roma (dove si esibisce in un concerto offerto dalla società S.S. Lazio con il gruppo musicale “AFRICA X” e Milton Kwami degli Akwaba Team – Tropical Ethnic Afro Music – ), in un concerto a Pietrelcina (BN) in occasione della “Beatificazione di Padre Pio” – “Tavola rotonda per la Pace – Mai più guerre” (2003), in uno spettacolo di solidarietà e sensibilizzazione in favore di AMREF – Italia onlus svoltosi ai “Mercati Generali” Roma “Costruisci con noi un pozzo d’Amore”, presentato da Stefania Giacomini.
Julie ha sperimentato alcuni brani con sonorità lirico – pop insieme alla cantante lirica Maria Angela Spotorno. Nel 2004 su invito di Alberto Testa, interpreta il brano “T’imparerò” di A. Testa, F. Massoli, A. Groggia. Per partecipare alle eliminatorie di Sanremo 2004. Nel 2011 inizia la sua collaborazione con “Sicilian House” con il brano “Find the sunlight”, e nel giugno 2013 esce il nuovo singolo “Fly in the universe”, hit estate 2013. Di questo brano Julie è autrice del testo. Attualmente impiegata in RAI in qualità di truccatrice.
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