Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • Igiene orale e cure dentali del cane e del gatto

    Spesso trascurata anche dai proprietari più scrupolosi, l’igiene orale dei nostri amici a quattro zampe ha un’importanza determinante nel loro benessere e nella qualità della loro vita.

    Il tartaro, in particolare, è responsabile di molte problematiche, sia a breve che a lungo termine: alitosi, infezioni, infiammazioni, dolore, retrazione delle gengive, perdita dei denti.

    E non è tutto: da un cavo orale in cattive condizioni, infatti, scaturiscono alcune gravi patologie che interessano il cuore, i reni e il fegato.

    Ma cos’è esattamente il tartaro, e perché i nostri pelosi ne soffrono? Il tartaro è il risultato della calcificazione dei depositi di placca sullo smalto dei denti: quando questi accumuli sono molto abbondanti producono una zona di colore scuro (dall’arancio al marrone) sulla superficie del dente.

    A favorirne la formazione possono concorrere vari fattori: i più frequenti sono la predisposizione genetica (alcune razze canine, come quelle “nane”, sono infatti più esposte) e un’alimentazione che privilegia un eccessivo consumo di cibi umidi a discapito delle crocchette.

    I croccantini, infatti, provocano durante la masticazione un’azione abrasiva che contrasta la formazione del tartaro.

    Somministrare quotidianamente al proprio peloso un’adeguata quantità di crocchette può essere quindi di grande aiuto nel mantenimento di un’igiene orale ottimale.

    Altro rimedio ideale è l’utilizzo dello spazzolino, con o senza dentifricio. Attenzione, però: assolutamente no ai prodotti ad uso umano, del tutto insicuri per il cane e per il gatto. E’ tassativo utilizzare solo spazzolini e dentifrici appositamente dedicati.

    Perché? Semplice: gli spazzolini per cane e gatto hanno una forma ergonomica che rispetta la loro anatomia; in più, hanno una speciale impugnatura che consente di spazzolare i loro denti con la dovuta delicatezza.

    Si usano strofinando dolcemente i denti con movimento verticale, dalla gengiva all’apice. Per i dentifrici, il discorso è analogo: no alle formule per gli umani, che possono risultare tossiche.

    I dentifrici per cani e gatti hanno un sapore gradevole al loro palato e, cosa importantissima, non necessitano di risciacquo.

    L’abitudine all’igiene orale deve essere graduale: l’animale non deve viverla in maniera traumatica.

    Si può cominciare facendogli assaggiare una piccola quantità di dentifricio e applicandola sui denti con le nostre dita, prima di passare allo spazzolino vero e proprio.

    Qualora il tartaro sia già formato e non sia possibile rimuoverlo con spazzolino e dentifricio, l’unico rimedio efficace è la detartrasi, intervento professionale che può essere eseguito solo dal veterinario.

    Semplice e rapida, questa operazione richiede però l’anestesia generale per motivi di sicurezza (l’animale si muoverebbe durante l’intervento, con conseguenze molto rischiose per la sua salute e la sua incolumità).

    Dopo aver eliminato il tartaro con un’apposita strumentazione, il veterinario lucida i denti affinché i depositi non si riformino immediatamente; procede poi a somministrare un antibiotico e/o un antisettico.

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  • Packaging sostenibile e su misura

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. si dimostra sempre più attuale e in linea con le istanze globali della clientela, investendo sulla soddisfazione del cliente e la riduzione dell’impatto ambientale, attraverso un packaging eco-friendly e progettato su misura

    L’attività di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. non si limita esclusivamente alla progettazione e produzione di organi di trasmissione, attività in cui si distingue e che la pone tra i leader di mercato a livello mondiale. Il processo di internazionalizzazione già intrapreso da anni comprende aspetti ben più ampi che spaziano dalla comunicazione informatica con il cliente – già gestita con soluzioni IT all’avanguardia come Eolo, Traceparts e EDI – fino alla consegna finale del prodotto.

    È a partire da questa visione che l’azienda meccanica ha deciso di arricchire la customer experience dei propri clienti aggiungendo un ulteriore tassello. La novità riguarda la progettazione del packaging per accompagnare i prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio.

    In linea con una filosofia eco-friendly che l’anno scorso ha visto l’installazione di un importante impianto fotovoltaico nell’headquarter bolognese, l’impresa ha deciso d’investire su materiali a basso impatto ambientale, personalizzabili e in gran parte riciclabili.

    Non è tutto, infatti. Se molti imballaggi hanno un carattere standard, in quanto di normale utilizzo per la produzione dell’azienda, altri vengono realizzati appositamente sulla base delle diverse esigenze del cliente. “Ogni richiesta ha le sue peculiarità specifiche – fanno sapere dall’area magazzino e logistica di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. – per cui normalmente in 2/3 settimane si possono realizzare nuove soluzioni che a seconda della loro complessità possono richiedere tempi più o meno lunghi”.

    Una formula che mira non solo a garantire un servizio customizzato anche nell’invio dei prodotti, ma anche un packaging taylor made che riduce i costi, i volumi e contribuisce così a ridurre il carbon foot print aziendale, favorendo contestualmente la migliore gestione delle commesse e la ricezione delle stesse dalla parte di una clientela internazionale molto attenta anche a questi aspetti, come nel caso di Goupil, primaria realtà operante nel settore dei veicoli elettrici, per cui è stato realizzato un nuovo packaging in linea con le specifiche necessità indicate.

    D’altronde l’attitudine alla personalizzazione e alla ricerca è da sempre un valore cardine, un fattore sul quale Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., ha costruito il proprio successo e la propria storia.

    Con questo ampliamento di servizio, dunque, l’azienda di Bologna conferma la volontà di rimanere ancorata alla propria tradizione, mettendo il cliente al centro di ogni strategia e innovazione, accogliendo allo stesso tempo le istanze per un mondo ecosostenibile e una produzione virtuosa.

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Portierato e guardia giurata: quali sono le differenze?

    La figura della guardia giurata e quella del portiere, che presidiano entrambi l’ingresso di edifici e stabili, non sono assimilabili tra loro: essenzialmente, coloro che operano nel portierato non sono vincolati da specifiche normative in materia e non necessitano dell’autorizzazione prefettizia

    Milano, 25 gennaio 2021 – Il portiere e la guardia giurata, sebbene dall’esterno possano sembrare figure interscambiabili, sono in realtà, ad oggi, due entità ben diverse tra loro. In passato, i due servizi potevano essere assimilabili, dal momento che in entrambi i casi era necessaria l’iscrizione ad un registro ad hoc ed era previsto l’obbligo della buona condotta, e dunque i portieri, così come le guardie giurate, erano a tutti gli effetti un ausilio delle forze dell’ordine che sorvegliavano una proprietà (pubblica o privata che fosse). 

    Dal 2003, con l’introduzione della Legge Biagi, il portierato è diventato invece un servizio assimilabile ad altri comuni servizi (con riferimento ai global service): per i portieri dunque non c’è più l’obbligo di avere requisiti particolari e non sono tenuti a rispettare determinate normative a livello nazionale che ne regolamentino il servizio, al contrario delle guardie giurate.

    Ad ogni modo, delle regole esistono anche per chi opera nell’ambito del portierato, e sono essenzialmente rintracciabili nel “Vademecum Operativo – Disposizioni operative per l’attuazione del Decreto Ministeriale 1.12.2010, nr.269, in materia di capacità tecnica e qualità dei servizi degli istituti di vigilanza ed investigazione privata” stilato dal Ministro dell’Interno.

    L’ANAC (cioè l’Autorità Nazionale Anti-Corruzione) ha evidenziato una principale differenza tra la figura del portiere e quella della guardia giurata: il portiere ha l’obbligo di sorveglianza e di tutela passiva della proprietà, ma non può difenderla in modo attivo in caso di emergenza o di pericolo, come invece può fare la guardia giurata.

    I portieri, inoltre, possono svolgere anche altre attività oltre alla sorveglianza dell’immobile (ad esempio la registrazione degli ospiti in entrata e in uscita) mentre le guardie giurate no; esse infine devono necessariamente essere in possesso dell’autorizzazione da parte della Prefettura.

    A causa di queste differenze nella preparazione e nell’organizzazione delle due figure, le guardie giurate possono avere uno stipendio che arriva addirittura al doppio rispetto a quello dei portieri.

     

    ITS Monza Group

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  • Andrea Mascetti: le certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 27001:2013 dello Studio Legale

    Garantire qualità dei servizi e sicurezza nella gestione ICT è di cruciale importanza nell’esercizio della professione legale: verso tale direzione mirano le certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 27001:2013 recentemente acquisite dallo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti.

    Andrea Mascetti

    Studio Legale di Andrea Mascetti: qualità e competenza nell’esercizio della professione legale

    In linea con i migliori protocolli adottati a livello internazionale, la qualità dei servizi e la sicurezza nella gestione delle informazioni e dei sistemi ICT sono fattori essenziali in materia di consulenza legale. Nell’ottica di un continuo miglioramento dei servizi, lo Studio Legale fondato da Andrea Mascetti investe costantemente in attività di verifica delle proprie procedure. Tale attenzione ha condotto lo Studio verso una posizione di primo piano nel settore in Italia, un risultato attestato anche dal conseguimento di due importanti certificazioni nel mese di gennaio 2021: la prima, la ISO 9001:2015 che certifica la qualità del sistema di gestione e la seconda, la ISO 27001:2013, per la sicurezza delle infrastrutture ICT a supporto delle attività legali svolte. “Le risorse e i processi interni”, ha commentato lo Studio Legale in una nota, “sono strutturati e gestiti efficacemente, al fine di individuare e soddisfare al meglio le esigenze del cliente e garantire al contempo la sicurezza delle informazioni”. Le due certificazioni si aggiungono ad altri attestati di qualità ricevuti dallo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti: tra questi, l’inclusione tra le migliori 500 legal firm d’Italia, una classifica stilata dalla rivista Capital in base a fattori come qualità dei servizi, competenza, specializzazione e capacità di relazione con le realtà del territorio.

    Andrea Mascetti: profilo professionale, specializzazioni e attività

    Fondatore e titolare dello Studio Legale omonimo, Andrea Mascetti è un professionista del settore legale e consulente in diritto civile e amministrativo. Nato a Varese nel 1971, dopo gli studi classici consegue una Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano (1996). Successivamente al praticantato, si abilita allo svolgimento della professione presso la Corte di Appello di Milano ed entra nell’Ordine degli Avvocati di Varese. Dal 2014 è iscritto all’Ordine di Milano. Collabora fino al 2003 presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young e, l’anno seguente, avvia una propria attività fondando l’omonimo Studio Legale, che negli anni si arricchisce di professionisti specializzati in diritto civile, amministrativo e penale. Andrea Mascetti fornisce attività di consulenza per enti pubblici, società commerciali e privati, e ricopre incarichi presso Organismi di vigilanza e Consigli di Amministrazione di società italiane ed estere. Animatore di iniziative culturali e appassionato bibliofilo, è appassionato di alpinismo e cultura alpina.

  • Gruppi di continuità Riello UPS Sentryum: maggiore disponibilità di potenza con i nuovi modelli da 30 e 40 kVA/kW.

    I nuovi modelli sono disponibili in due configurazioni di cabinet, Active ed Xtend. Tecnologia ON LINE a doppia conversione, senza trasformatore e fattore di potenza unitario per il massimo risparmio energetico.

    Legnago, 23 febbraio 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale tra le prime cinque aziende al mondo nella produzione di gruppi statici di continuità (UPS), dopo il successo ottenuto dal lancio della gamma Sentryum (S3T), annuncia l’uscita di due nuovi modelli da 30 kVA e 40 kVA.
    Quando si deve proteggere l’alimentazione di sistemi critici è indispensabile affidarsi a prodotti pensati appositamente per questo scopo: la gamma Sentryum offre disponibilità e flessibilità di soluzioni, garantisce risparmi energetici ottimizzati e consente di proteggere tutti i carichi critici senza alcun impatto sulla linea di alimentazione. Sentryum di Riello UPS è la soluzione ideale e versatile per ogni tipo di applicazione critica in ambito Data Center, per impianti IT, commerciali e industriali, telecomunicazioni, infrastrutture dei trasporti e area medicale.

    Sentryum 30-40 kVA/kW: 2 diverse soluzioni di cabinet.
    Active, estremamente compatto (< 0.35 m2 e solo 0.33 m3) ed eccezionalmente potente fornisce fino a 40 kVA con @pf 1 e dà la possibilità di gestire due stringhe di batterie al suo interno per differenti livelli di autonomia.

    Xtend, anche questa configurazione di cabinet presenta un ingombro estremamente ridotto (< 0.4 m2 e < 0.5 m3) e consente di gestire da 2 a 3 stringhe di batterie al suo interno per lunghe autonomie. Consente anche di installare un trasformatore di isolamento o di modificare facilmente il grado di protezione.

    Caratteristiche principali della gamma

    • efficienza complessiva che raggiunge il 96.6% in modalità ON LINE grazie all’inverter IGBT a tre livelli e all’innovativo controllo digitale
    • piena potenza (kVA = kW) fino a una temperatura ambiente di 40 °C
    • possibilità di configurazione in parallelo distribuito fino a 8 unità per sistema ridondante (N + 1) o in parallelo di potenza
    • fattore di potenza in uscita unitario
    • più potenza attiva rispetto ad un UPS tradizionale che garantisce flessibilità e margine nel dimensionare l’UPS per potenziali futuri aumenti di carico
    • gestione intelligente della velocità delle ventole e del flusso di raffreddamento in conformità con temperatura ambiente e livello di carico
    • modalità operative: ON LINE, ECO, SMART ACTIVE, STANDBY OFF e convertitore di frequenza
    • Cold Start per accendere l’UPS anche in assenza di alimentazione di rete
    • compatibilità con fonti energetiche di backup alternative (es. Batterie agli ioni di litio, supercondensatori)
    • caricabatterie ad alta potenza per ottimizzare i tempi di ricarica in caso di autonomia prolungata
    • doppia alimentazione di rete in ingresso

    Per ulteriori informazioni sulla gamma di gruppi di continuità Sentryum e sul portfolio di soluzioni di protezione dell’alimentazione di Riello UPS, è possibile visitare la pagina di prodotto ed il sito web all’indirizzo www.riello-ups.it.

  • Chando Erik Luna a EVA3000: “La bulimia mi stava uccidendo”

    Chando Erik Luna ha rilasciato un’intervista alla rivista cartacea EVA3000, da venerdì scorso in edicola, in cui ha raccontato la sua difficile e dura battaglia contro la bulimia. Il 32enne attore e modello spagnolo, che è stato eletto uno degli “uomini più belli del mondo” dal magazine Arena, ha affrontato questo delicato argomento per lanciare un monito significativo a tutti coloro che si trovano a combattere contro uno dei più diffusi disturbi del comportamento alimentare.

    «Quando sprofondi nella bulimia – ha raccontato Chando a Eva3000 -, pensi che sia impossibile curarti, che non potrai mai più avere una vita normale, ridere e uscire con gli amici. Ma si può e si deve uscire da questo tunnel dell’inferno grazie al sostegno dei famigliari e ai percorsi terapeutici mirati degli specialisti per curare sia il corpo che la mente».

    La storia dell’ex fidanzato della diva delle telenovelas Grecia Colmenares deve far riflettere tutti, poiché questo disturbo è spesso sottovalutato dai mass-media e dai genitori, ma in realtà provoca effetti devastanti sulla salute e sulla vita di tantissimi adolescenti e giovani adulti. «Non avrei mai pensato di soffrire di questo disturbo del comportamento alimentare – ha proseguito l’attore e modello spagnolo, che lavora con fotografi e stilisti di rilievo internazionale -. Tanti anni fa pensavo che fosse un disturbo che colpisse soltanto le donne, poiché ci educano a pensare che l’uomo non deve mostrare debolezze e tantomeno insicurezze riguardo al fisico. All’età di 14 anni ero già alto 183 centimetri e pesavo 80 chili, praticamente ero un ragazzo atletico e sempre in perfetta forma. Giocavo a calcio e avevo muscoli dappertutto. Tuttavia, quando ero arrivato a Parigi all’età di 16 anni per lavorare come modello, la mia agenzia mi chiedeva di “perdere” quei muscoli. Molto prima che Instagram celebrasse i modelli di fitness come delle star del web – ha svelato Chando -, il mondo del fashion richiedeva che i suoi modelli maschili fossero molto magri. Iniziai a seguire una dieta per “debellare” i muscoli, ma non perdevo molto peso. Un giorno, un modello mi disse che il modo perfetto per perdere peso sarebbe stato il seguente: assumere lassativi e vomitare il cibo dopo ogni pasto. Proprio di fronte a me, questo modello aveva tagliato un pezzo di mela, l’aveva legato con del filo interdentale e dopo averlo ingoiato, aveva tirato il filo con forza fino a vomitare. Provavo paura e disgusto a farlo, ma alla fine seguii il suo esempio…da quel momento iniziò il mio incubo. Un brutto sogno che è durato molti anni».

    Le conseguenze erano state catastrofiche sia sotto il profilo lavorativo che sentimentale: «Dal 2004 al 2016 vomitavo cibo per essere sempre più magro. Un periodo drammatico contrassegnato da bassa autostima, da infinite alterazioni del mio peso e dalla fine del mio primo matrimonio».

    I suoi parenti erano molto preoccupati: «A volte ero muscoloso e a volte ero così magro, a tal punto che mia madre piangeva quando mi vedeva. A volte pesavo 84 chili e altre 65 chili e sembravo un’altra persona… Non era solo bulimia ma anche l’ossessione per la mia immagine: diete estreme e giornate a mangiare solo caffè e mandarini. Quando tornavo in America, dove il modello predominante era quello del ragazzo muscoloso, abusavo di steroidi. Nel 2016 mi guardai allo specchio e dissi: Basta! Non potevo andare avanti così. Mi stavo uccidendo e stavo procurando grande dolore e dispiacere anche alla mia famiglia. Così decisi di chiedere aiuto».

    Oggi è rinato, fa molto esercizio fisico, mangia sano, non segue una dieta e soprattutto non vede più il cibo come nemico.

  • Immagini di architetture tra Maria Teresa e Mussolini

    Il portale di immagini italiane MyVideoimage.com censisce oggi l’Architettura di Varese in due periodi storici. Dalla Villa Estense agli edifici del Ventennio.

    Il 23 giugno 1765 Maria Teresa d’Austria, a seguito della trasformazione della città in feudo, affidò a Francesco III d’Este, Duca di Modena e Reggio il feudo di Varese. Di fronte a tale nomina, il duca portò la sua residenza presso la Villa Orrigoni denominata dopo l’ampliamento e ristrutturazione “Villa Estense”.

    Villa Estense e il suo giardino

    Villa Estense a Varese. © MyVideoimage.com

    L’attuale conformazione della villa, sede attuale del municipio di Varese e del suo grande parco sono opera dell’ingegnere Milanese Giuseppe Antonio Bianchi incaricato da Francesco III, di ampliare e ristrutturare la sua residenza di Villa Orrigoni. I giardini furono realizzati su progetto di Bianchi insieme a Francesco III che si ispirò ai giardini di Schönbrunn a Vienna. La bellezza e armonia del giardino colpì anche Giacomo Leopardi che lo definì in una lettera come la “Piccola Versailles”.

    Realizzati in stile italiano con elementi di ispirazione francese, i giardini sono oggi dominati da una grande Fontana con getti d’acqua. Sulla facciata della villa che fronteggia i giardini è collocata una meridiana sormontata dalla scultura di un’aquila simbolo dell’Austria.

    Architettura del Ventennio

    Nel 1927 con Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927 venne istituita la provincia di Varese come unione di alcuni comuni appartenenti ai circondari di Como e Milano.

    Nello stesso anno l’architetto romano Vittorio Ballio Morpurgo venne incaricato di redigere il nuovo piano regolatore con lo scopo di conformare l’architettura e l’urbanistica della città ai principi di rappresentanza del regime.

    Sulla base del progetto di Ballio Morpugno venne indetto nel 1933 un concorso per la progettazione degli edifici affacciati sulla nuova Piazza Monte Grappa. Il concorso fu vinto dall’architetto romano Mario Loreti (Alcune tavole originali dipinte con colori ad olio sono conservate presso Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese).

    L’Architetto Loreti progettò con la collaborazione dell’Ingegner Edoardo Flumiani, direttore dell’ufficio tecnico comunale, il Palazzo della Camera di Commercio, (ex palazzo dell’Economia Corporativa), la Torre Civica o torre del littorio, il Palazzo Castiglioni, il Palazzo della R.A.S e il palazzo dell’I.N.P.S. Nella collezione presente sul portale MyVideoimage.com, sono documentati il palazzo della Camera di Commercio, la Torre Civica, la fontana posta al centro della piazza.

    Palazzo della Camera di Commercio

    Palazzo della Camera di Commercio. Varese. © MyVideoimage.com

    La Camera di Commercio di Varese nacque nel 1862 per separazione da quella di Como e l’attuale sede fu costruita tra il 1937 e il 1938 su progetto di Mario Loreti e Edoardo Flumiani.

    La facciata principale, affacciata su Piazza Monte Grappa è caratterizzata da un gerarchizzazione delle aperture: sulla parte bassa, in corrispondenza dell’ingresso, è presente un ampio porticato con imponenti colonne rettangolari rivestite in travertino; al primo piano si trovano finestre circondate da alte cornici che denotano la funzione “nobile” dei questo livello, mentre sui due piani superiori si trovano finestre quadrate, di ispirazione razionalista, ricavate come semplici aperture nella facciata rivestita in travertino.

    In alto è posto un bassorilievo che rappresenta il cavallo alato Pegaso trattenuto dalla Giovane Italia.

    Torre civica

    Costruita su progetto di Mario Loreti tra il 1937 e il 1938, la torre è rivestita in pietra serizzo della Valle Antigorio. Il rivestimento è realizzato con due differenti trame che identificano un volume interno con trattamento grezzo e un volume scatolare esterno a superficie liscia. Al primo piano è collocato un balcone utilizzato nel periodo fascista per tenere i comizi. La cima della torre è caratterizzata da un balcone con tre arcate.

    In alcune tavole a colori realizzate dallo stesso Architetto Loreti, conservate presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese, la torre risultava collocata sul lato opposto dell’edificio (verso via Walter Marcobi) e rivestita con mattoni rossi.

    Palazzo delle Poste

    Palazzo delle Poste di Varese. Angiolo Mazzoni. © MyVideoimage.com

    Il Palazzo delle Poste fu progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni nel 1933. Il palazzo è caratterizzato dalle facciate del piano terra e dai corpi di ingresso realizzati in mattoni rossi con elementi architettonici in pietra chiara bocciardata. Sulla sommità dell’edificio sono presenti diverse sculture in bronzo di Domenico Ponzi e Nando Conti rappresentanti i temi delle comunicazioni.

    Mazzoni fu un architetto che, dal 1925 al 1945, per conto del Ministero delle Comunicazioni progettò parecchi edifici postali e ferroviari in tutta Italia, tra cui le Poste di Bergamo, Trento, La Spezia, Massa, e Sabaudia. In ambito ferroviario sue realizzazioni sono la Centrale termica e cabina apparati centrali della stazione di Santa Maria Novella a Firenze, il progetto originario (solo in parte realizzato) per la stazione di Roma Termini, la stazione di Siena.

    A Mazzoni si deve il rinnovamento dell’architettura ferroviaria e postale che da schemi classici e complessi si è evoluta in forme dettate dalla funzionalità.

    Foto e video delle architetture

    Le opere sopra descritte fanno parte di una documentazione digitale appositamente creata e archiviata sul portale MyVideoimage.com. Il sito web raccoglie fotografie e video delle città, dei borghi e dei paesaggi italiani mettendole a disposizione di tutti per utilizzi editoriali e didattici.

    Paolo Grassi

    Varese 01 marzo 2021

    mail: [email protected]

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    articolo: https://myvideoimage.com/it/varese-foto-architettura-tra-maria-teresa-e-mussolini-it/

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  • Buone notizie nella lotta contro le malattie fungine e gli infestanti dicotiledoni e monocotiledoni dei cereali

    I risultati ottenuti da Bioagrotech aprono nuovi scenari nell’ottenimento di rese migliori in termini quantitativi e qualitativi. Un’altra conferma dell’efficacia della Zeolite Cubana sui cereali.

     

    In uno scenario sempre più bisogno di accrescere le rese delle colture, proteggere i cereali dalle malattie fungine e delle infestanti di cotiledoni e monocotiledoni si dimostra fondamentale per ottenere alte rese e un’elevata qualità. Fattore questo decisivo anche sul bilancio economico e la redditività agricola, dal momento che nei casi di attacchi medio alti di funghi e di infestanti erbacee, i danni possono essere del 30-40% di perdite sia in qualità che quantità.

    Con queste finalità da anni Bioagrotech, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica e a lotta integrata, si applica nello sviluppo di prodotti a vantaggio dell’agricoltura. Tra questi, la Zeolite Cubana Bioagrotech, polvere di roccia che è una formula naturale nella difesa dai patogeni.

    Se infatti l’impiego di fungicidi e diserbanti mantiene sane le piante e di conseguenza la granella, favorendo la completa commerciabilità delle produzioni in ogni fase, vi è un’incidenza di costo nella gestione del campo, oltre alle sempre più pressanti richieste di una riduzione del residuo sul prodotto e i vincoli derivanti dalle coltivazioni biologiche. Senza dimenticare i criteri che guidano l’applicazione di un fungicida fogliare e di diserbanti, su cui concorrono le condizioni ambientali, la sensibilità varietale e la tecnica agronomica adottata. I trattamenti erbicidi avvengono in fase precoce per eliminare la competizione delle infestanti sul frumento già nelle prime fasi di sviluppo, mentre in un secondo momento si procede con trattamenti fungicidi per combattere e prevenire insorgenze prima di oidio e ruggini. Infine, ulteriori trattamenti fugano il rischio dei ben più pericolosi septoriosi e fusariosi della spiga.

    Grazie ad anni di studi e applicazioni in campo, Bioagrotech ha individuato la strategia idonea per garantire i migliori risultati, incrementando l’efficacia dei trattamenti, mediante l’inserimento nelle miscele di due elementi specifici made in Bioagrotech. Il primo è Ergostart Alghe bio a 3 o 6 kg/ha, a seconda se si tratta su maggese o ringrano, per aiutare la pianta a superare lo stress provocato dai trattamenti chimici. Il secondo è proprio la Zeolite Cubana a 6 kg/ha per consentire alle miscele di essere trattenute sulle foglie facendo leva suo potere adesivante, poiché la forma lanceolata delle foglie del frumento facilita lo scivolamento dei prodotti verso il terreno, sottraendo altissime percentuali di essi dalla disponibilità delle piante, con conseguente minore efficacia.

    La funzione disidratante della Zeolite Cubana Bioagrotech esercitata su spore, miceli e pustole non consente la proliferazione degli stessi, evitando notevoli danni alla coltura, come verificato nelle sperimentazioni realizzate con i Centri di saggio. A testimoniarlo è la prova realizzata a San Romualdo (RA) su frumento tenero e utilizzo della Zeolite Cubana Bioagrotech da 3 a 6 kg/Ha.

    Le applicazioni di Zeolite Cubana Bioagrotech in miscela con diversi prodotti hanno contenuto a buoni livelli le malattie fogliari del frumento duro e tenero e come le applicazioni della stessa a 6kg/ha siano più performanti di quelle dei 3kg/ha.

    L’esito delle prove ha confermato come la Zeolite Cubana Bioagrotech impiegata come corroborante sia un ottimo partner dei fungicidi specifici, migliorandone l’efficacia. Contestualmente, per tutta la durata della prova non sono state osservate manifestazioni fitotossiche causate da Zeolite Cubana Bioagrotech.

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti

  • L’Unione Madonie partecipa al bando del Consiglio dei Ministri ‘Educare in Comune’

    Daniela FiandacaL’Unione Madonie partecipa al bando del Consiglio dei ministri “Educare in Comune”. Il progetto coinvolge anche nove partner locali tra associazioni e cooperative. E’ stato già presentato e si sviluppa all’interno di quelle che erano le indicazioni dell’avviso pubblico del Dipartimento per le politiche della Famiglia. Il bando  mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici.

    Il progetto coinvolge tutti i Comuni dell’Unione Madonie e prevede due azioni generali e tre percorsi culturali incentrati sul patrimonio naturalistico, materiale e immateriale.  Le Associazioni e le Cooperative partecipanti sono state selezionate tramite procedura di evidenza pubblica. Queste avranno il compito di elaborare e guidare i laboratori che si terranno nei vari Comuni e coinvolgeranno tutto il tessuto sociale.

    Coinvolti a pieno titolo nella programmazione e nella realizzazione delle attività la Rete delle Scuole Madonite (RESMA) e la Rete museale del territorio Madonie-Himera (MUSEA).

    Le dichiarazioni

    “L’Unione Madonie – afferma l’assessora Daniela Fiandaca – si fa promotrice di politiche per contrastare la cosiddetta povertà educativa a partire dalle scuole.  Saranno affrontati temi centrali come la differenza di genere, il cyberbullismo il rispetto delle persone e dell’ambiente, l’accessibilità. Oggi più che mai la comunità, colpita dalla pandemia, vive la paura è il disagio che spesso genera violenza. Un progetto sociale, culturale e ambientale circa 300 mila euro dedicato alle Madonie.”

    “La Scuola – continua il Presidente dell’Unione Pietro Macaluso – è tra le tematiche portanti della Strategia Nazionale per le aree interne. Il suo ruolo come Centro Civico di promozione dei diritti di cittadinanza è sempre al centro della nostra attenzione. Lo dimostra questo progetto che si colloca proprio in questa direzione.”

    I Progetti

    La prima azione, denominata “Accessibilità museale”, prevede la realizzazione, per i musei pubblici e di interesse pubblico, di strumenti in grado di implementare l’accessibilità alle collezioni per persone con disabilità cognitivo-comportamentale. In questo senso saranno progettate e prodotte guide con una modalità sperimentata di linguaggio semplice da leggere (Easy to Read) da realizzare direttamente con gli stakeholder di riferimento, adolescenti del territorio, coinvolti in laboratori e focus group di scrittura collettiva.

    L’altra, “Il cantiere delle differenze”, è rivolta alle scuole dei 17 Comuni dell’Unione e prevede iniziative volte ad affrontare i temi della differenza di genere e del cyberbullismo, in sinergia con i partner locali e la partecipazione diretta degli stakeholder di riferimento. La co-progettazione con gli adolescenti del territorio si svolgerà attraverso laboratori dedicati da svolgere sia all’interno degli edifici scolastici che in contesti extra-scolastici. Le due azioni avranno una durata complessiva di 12 mesi.

  • Webinar nelle scuole, il caso di Loescher per la formazione di Docenti e Studenti

    Si parla molto in questo di competenze trasversali anche nella scuola, con il progetto realizzato da Neting in collaborazione con ASPPINext Webinar Team, la web agency bolognese si conferma un punto di riferimento per le aziende che necessitano di intraprendere percorsi di formazione online professionali e strutturati

    A un anno dalla pandemia l‘utilizzo di piattaforme di video conferencing è diventata una consuetudine in qualsiasi ambito. Una necessità cui si è dovuto provvedere, ma che rappresenta al tempo stesso una nuova frontiera della comunicazione interpersonale e pubblica, in ambito lavorativo, ma anche scolastico, con l’applicazione della DAD, didattica a distanza. Tale esigenza globale ha visto l’esplosione di un mercato dove accanto alle soluzioni di big company del mondo IT si sono affiancate quelle di realtà più piccole ma ugualmente qualificate e competitive non solo sotto il profilo economico, ma anche nella personalizzazione di strumenti e piattaforme. Tra queste, la bolognese Neting, Full Stack Agency con all’attivo numerose attività di successo nel settore webinar.

    L’agenzia Neting, guidata da Luca Mainieri si è resa protagonista di un progetto di grande impatto e che ha visto, con ASPPINext Webinar Team, startup innovativa con sede a Bologna, la realizzazione di una piattaforma per la formazione online di Loescher, prestigiosa e storica casa editrice di Torino, divenuta nel periodo pandemico un punto di riferimento per l’erogazione di webinar destinati agli insegnanti e agli studenti.

    È da questa prima categoria che si è rivolto il lavoro raccogliendo una sfida non semplice, perché portare davanti al video chi di solito è abituato a sfogliare i libri, non era un risultato così scontato. Le differenze di età, abitudini e metodologia di studio erano criticità non indifferenti su un pubblico composito e con abilità e propensioni informatiche molto diverse.

    L’obiettivo è stato la realizzazione di una piattaforma online che permettesse agli insegnanti di assistere a Webinar trasversali degli autorevoli autori Loescher, e assistere alla presentazione delle opere didattiche spiegate dagli stessi autori potendo contestualmente esplorarne i contenuti e i metodi formativi. Oltre a ciò, il progetto si prefissava di supportare i docenti nell’accedere a contenuti sulla didattica, sempre aggiornati, mediante la formazione continua in tutti gli ambiti e livelli scolastici, usufruendo di contenuti riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione nell’ambito dei programmi di aggiornamento e formazione.

    La piattaforma che abbiamo sviluppato consente di supportare la formazione dei docenti in tutti gli ambiti – spiega Luca Mainieri – attualmente sono 40.000 gli insegnanti iscritti in piattaforma, numero che continua a crescere grazie soprattutto all’alta qualità dei contenuti, all’ottimo livello dei Formatori e alla facilità di accesso e utilizzo”. Per rendere l’idea del successo riscontrato dalla piattaforma basti pensare che in media ogni evento formativo è seguito in diretta dai 200 ai 600 insegnanti, con una media di 3-4 eventi live a settimana e un nutrito catalogo di video on demand. Tutti gli eventi live vengono poi editati e riproposti su richiesta.

    Dopo il lancio nel febbraio 2018, la piattaforma Formazione Loescher è giunta alla sua seconda versione ed è in continua evoluzione e attualmente supporta la continua produzione ed erogazione di video in diretta, un ampio catalogo di video on demand e processi formativi Sincroni e Asincroni. A essa si è aggiunto un ulteriore strumento, il portale Webinar Studenti il cui obiettivo è veicolare contenuti gratuiti formativi di alta qualità direttamente agli studenti e nella fase di avvio sta riscontrando un successo inaspettato con aule piene arrivate anche a 670 studenti.

    Grazie alla grande esperienza nel settore, Neting ha seguito come consulente specializzato ogni passaggio che il ASPPInext Webinar Team e Loescher proponevano, dalla progettualità alla costruzione, fino all’assistenza e alla formazione nell’utilizzo. Riportare docenti e alunni in classe, anche se virtuale, è stata una scommessa basata su 3 elementi chiave: tecnologia, marketing, elearning e storytelling.

    Un modello che rende oggi Neting la prima webinar agency in Italia, in grado di offrire piattaforme, assistenza strategica e tecnica, amministrativa e consulenziale per la creazione di business efficaci intorno alla formazione. L’esperienza maturata negli anni nell’ambito della formazione, evoluta e dinamica, è tale da integrare tutti i fattori indispensabili nella gestione di processi formativi.

    Mediante la piattaforma è possibile erogare formazione in diretta fino a 1.000 partecipanti contemporaneamente, dando al relatore la possibilità di gestire le slide e presentazioni del materiale in diretta. Una chat consente l’interazione tra formatore e aula in real time, con un’interazione supportata anche dalla realizzazione di materiali originali o con l’editing di materiale formativo delle dirette. A rendere il tutto assolutamente inedito è la capacità di costruire percorsi formativi multistep con l’erogazione di materiale di diversa natura (slide, documenti pdf, video, audio, etc.) con obbligo di frequenza, vincolati a test di valutazione intermedi per l’accesso agli step successivi e finali, fino all’erogazione degli attestati. Un’attività didattica dunque verificabile, simile a quella tradizionale e capace di mettere nelle idonee condizioni di docenza e apprendimento tutti i partecipanti.

    La piattaforma sviluppata risulta in linea con gli standard richiesti per la formazione continua ed erogazione da parte degli Enti Certificati dei crediti formativi ECM, oltre a certificati di presenza e attestati formativi secondo i modelli definiti in base alle logiche di tracciamento, con reportistiche complete sugli eventi formativi: presenza, chat, vendite, etc.

    Un simile livello di aderenza alla realtà – spiega Mainieri – è stato raggiunto calandoci nelle necessità del cliente, secondo un approccio ormai testato negli anni. Grazie al servizio completo di coaching nella fase progettuale possiamo operare dalla definizione delle metodologie più idonee al supporto nella realizzazione del materiale formativo (video, slide, video scribe, etc.), in modo da garantire un risultato perfettamente rispondente alle necessità e spesso superiore alle aspettative”.

    Diventare formatori di formatori è un approccio non soltanto funzionale, ma anche altamente motivante per il team di Neting che prosegue poi in una compartecipazione fattiva, affiancandosi agli stessi durante l’erogazione dei corsi, al fine di garantire una regia dell’evento ottimale.

    In un contesto sociale che vede sempre più diffuso l’utilizzo di piattaforme di video conferencing Neting si afferma come punto di riferimento per le aziende che vogliono affrontare in modo strutturato, professionale e remunerativo la formazione online. Grazie alla sinergia con partners di comprovata esperienza e con all’attivo la realizzazione di più di 1.000 percorsi di formazione online, tra cui, oltre a Loescher Editore Italia, le esperienze con Cambridge University Press, Fondazione Fico – Eataly, Unipol SAI, AGEO – Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri, Assoenologi – Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ASPPI – Associazione Piccoli Proprietari Immobiliari, Cilab – Creative Industries Lab – Politecnico di Milano – Dipartimento di Design, Utet Grandi Opere, Neting è in grado di offrire una serie di soluzioni consolidate ed erogare qualsiasi tipo di intervento, quali formazione online, webinar e seminari, video streaming in diretta di eventi, eventi virtuali, formazione asincrona, video casting e video on demand.

     

    Neting Srl è una web agency tra le più dinamiche e innovative nel panorama nazionale, specializzata nella progettazione di esperienze digitali e identità visive ad alto valore aggiunto, progettate per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative del consumatore. Tra le principali soluzioni create dall’azienda spicca WeVid, prima piattaforma di videoconferenze totalmente made in Italy.

  • MAURO BELTRAMI TORNA CON IL SUO NUOVO SINGOLO, A FIANCO DI UNA GIOVANE CANTAUTRICE SALERNITANA

    “Carmencita”, questo il titolo della canzone, è dedicata alle donne. Quelle che non si arrendono mai, quelle che, nonostante le difficoltà, sorridono ed affrontano la vita a testa alta, con entusiasmo e passione.

    Con al suo attivo già 3 brani su Spotify e tutte le principali piattaforme digitali, ed altrettanti video pubblicati su Youtube che hanno ottenuto oltre 30.000 visualizzazioni, Mauro presenta ora il suo quarto singolo, che vede la collaborazione della talentuosa cantautrice e compositrice salernitana Federica Matera, classe 1996, voce promettente del panorama cantautorale italiano (al suo attivo un disco ed un singolo su Spotify).

    La canzone ha uno stile pop/rock e le voci dei due cantautori, con la loro netta diversità, creano un contrasto armonioso.

    Da una parte c’è la visione di Mauro, che ci descrive una donna combattiva, che non teme le difficoltà che la vita inevitabilmente, le mette di fronte. Una donna che sorride nonostante la fatica e senza la quale, citando il testo della canzone, “la festa non c’è”. Mauro ne esprime la sua profonda ammirazione e crede che, dopotutto, il destino degli uomini sia proprio nelle mani delle donne: “noi facciamo i gradassi, siamo tra le due dita”.

    Dall’altra, troviamo il punto di vista femminile di Federica che descrive una donna che ha bisogno di affermarsi, esprime la sua volontà a sfidare i molti tabù, che ancora oggi, purtoppo, esistono. La giovane cantautrice esorta la donna ad affidarsi solo a chi la lascia libera di scegliere e di decidere e a chi condivide i suoi valori e pensieri: “Cerca bocche che accarezzino il tuo modo di pensare”.

    Il brano è disponibile dal 26 febbraio su Spotify, YouTube e tutti i principali digital stores.

    Mauro Beltrami contatti social

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    Federica Matera contatti social

    https://www.facebook.com/laragazzaconlachitarra

     https://www.instagram.com/laragazzaconlachitarra96/

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  • Kubik di Gattoni Rubinetteria. Connubio di design e funzionalità

    Kubik, nata dalla collaborazione con il designer Nicola Novelletto, è caratterizzata da volumi geometrici e minimalisti, da linee rette e sezioni quadrate, espressione delle più attuali tendenze nel settore del design d’interni. Punto fermo dell’offerta Modern del catalogo di Gattoni Rubinetteria, è tra i modelli in linea con i requisiti imposti dal Bonus idrico 2021, onorando la Green Attitude che contraddistingue l’azienda attraverso la limitazione della portata d’acqua sotto i 6 L/Min.

    La serie Kubik propone numerosi miscelatori lavabo, alti e bassi, con bocca standard da 110 mm oppure nella variante a bocca alta da 150 mm per adattarsi ai differenti ingombri, con canna girevole, ed ancora miscelatori esterno vasca con doccia duplex, incasso vasca con doccetta shut-off a muro in ottone – disponibili nelle finiture bianco, nero opaco, nickel spazzolato – ed esterno doccia con deviatore. È inoltre prevista la variante termostatica per esterno ed incasso per vasca e doccia, a corpo freddo, per esaltare il comfort, evitando, al tempo stesso, il rischio di scottature accidentali. Sono inoltre presenti nella ricca gamma Kubik colonne doccia con soffioni tondi o quadrati, anticalcare, saliscendi in ottone, bracci doccia a soffitto.

    Infine, la collezione “bagno Kubik”, si completa con gli accessori coordinati, quali portasapone, portabicchiere, portadispenser, portasciugamano, appendi abito, mensole, portarotolo ed anche portascopino a muro, tutti con forme geometriche e lineari.

    http://www.gattonirubinetteria.com

  • Riello UPS e SYNETO insieme per sistemi di iperconvergenza sempre più affidabili e resilienti.

    Riello UPS protegge i sistemi di iperconvergenza e Disaster Recovery di SYNETO.

    Legnago, 17 febbraio 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage ha messo a punto una nuova funzionalità per la scheda di rete NetMan 204 che permette di proteggere i servizi di virtualizzazione, storage, sharing e disaster recovery di Syneto.

    Grazie all’esperienza del proprio team di ricerca e sviluppo, che ha collaborato a stretto contatto con il team di Syneto, Riello UPS ha implementato per la scheda di rete NetMan 204 4GB (accessorio che permette il collegamento dell’UPS alla LAN, utilizzando i principali protocolli di comunicazione di rete), la funzionalità che consente di effettuare lo spegnimento e il riavvio ordinato delle macchine virtuali e dei dispositivi Hyper di Syneto nel caso in cui si verifichi un’interruzione di corrente.

    L’UPS in questo modo è in grado di spegnere in sicurezza tutte le macchine virtuali comprese nella funzionalità di Autorestart, facendo sì che l’ultima macchina virtuale attivata sia la prima a essere arrestata. Inoltre, grazie alla nuova funzionalità è possibile configurare una sequenza desiderata di accensione e spegnimento, il tutto con la piena compatibilità con SynetoOS e SynetoFileRecovery.

    Che cosa sono le strutture iperconvergenti? Spesso le infrastrutture IT più datate, presenti all’interno dei Data Center, possono appesantirne l’attività impedendone di rispondere in tempi rapidi alle richieste di crescita del business. Attraverso l’architettura IT di centralizzazione delle risorse software, che si ottiene con i sistemi di iperconvergenza (HCI) è possibile ridurre costi, complessità e oneri a carico del personale, incrementando allo stesso tempo le prestazioni.

    “I sistemi iperconvergenti trasformano il modello operativo IT tradizionale consentendo una gestione delle risorse semplice e unificata. Per questo motivo in Riello UPS abbiamo ritenuto strategica l’integrazione di nuove funzionalità specifiche nella scheda di rete NetMan 204 4GB per la gestione e il controllo dei sistemi iperconvergenti di Syneto. Con Syneto, realtà italiana giovane e dinamica, ci siamo trovati da subito in sintonia su come procedere allo sviluppo di questa soluzione” ha dichiarato Massimo Zampieri, Product Manager UPS Single-phase e Connectivity di Riello UPS.

    “Siamo soddisfatti della collaborazione con Riello UPS, un’azienda che condivide con noi principi fondamentali come quelli di sviluppare servizi con un alto livello di affidabilità, sicurezza e prestazioni”, afferma Alessandro Biagi, Marketing Manager di Syneto “Sono sicuro che il nostro lavoro di squadra ci consentirà di offrire al mercato soluzioni in grado di rispondere alle diverse esigenze aziendali.”

    L’ottimo risultato ottenuto dalla collaborazione tra Riello UPS e Syneto, aziende leader nei rispettivi settori ed eccellenze del Made in Italy, è stato possibile proprio grazie ai valori che le accomunano, come per esempio l’affidabilità dei sistemi che offrono ai loro clienti, sicurezza e protezione ai massimi livelli, ma anche ad un’attenzione particolare alla customer experience, semplice ed immediata.

  • La Romagnola Bio: la vocazione del biologico fra tradizione e innovazione

    L’azienda agricola di Argenta (FE), immersa nel Pre Parco del Delta del Po, si afferma come una realtà vivace, un modello produttivo virtuoso in grado di abbracciare le richieste del mercato attraverso progetti, idee e brand che identificano la prima filiera di quinoa 100% italiana

     

    Dalla produzione di pasta biologica alla filiera italiana della coltivazione della quinoa, fino ad arrivare ad AgriPub, locale dove trascorrere una serata tra prelibatezze culinarie, birre artigianali e vini naturali. Tutto questo è La Romagnola Bio di San Biagio di Argenta (FE). Non una semplice azienda agricola, ma un contenitore d’idee e progetti alimentati da un’energia e visione precisa: la passione profonda per il biologico, insieme alla lavorazione e trasformazione di materie prime di qualità. L’azienda che ha fatto della natura incontaminata la propria casa si trova immersa nel Pre Parco del Delta del Po e si sviluppa su 9 ettari che comprendono un bosco, un orto biologico e un lago. Un contesto bucolico che riflette fedelmente la filosofia che attraversa l’attività, improntata a una produzione etica e sostenibile, votata alla purezza e al rispetto della materia prima, nonché di tutti i soggetti della filiera produttiva.

    Adesione alla tradizione e ricerca costante sono i valori che caratterizzano il Bio Pastifico Artigianale, il laboratorio dove la Romagnola Bio produce pasta secca biologica a marchio BioIn. L’utilizzo di soli ingredienti italiani e biologici certificati insieme all’arte del pastaio, la trafilatura al bronzo, la lenta essiccazione e l’assenza di additivi, danno origine a un prodotto facilmente digeribile, fonte di fibre e proteine vegetali, adatto alle intolleranze alimentari e alle diverse tipologie di alimentazione alternativa. Con largo anticipo sui tempi e una visione avveniristica, già nel 1987 l’azienda produceva pasta con grani antichi e cereali alternativi al grano, rivestendo così il ruolo di pioniere e innovatore.

    Oggi, grazie a questa esperienza e competenza maturata e accresciuta in oltre tre decenni, La Romagnola Bio è in grado di immettere sul mercato italiano ed estero prodotti di altissima qualità che comprendono paste con cereali come farro, segale 100%, orzo 100%, Senatore Cappelli 100%; paste funzionali a base di grano canapa sativa, grano e spirulina, e di grano con ortica; e infine paste senza glutine ottenute da mais 100%, mais bianco, mais e grano saraceno, riso 100%, riso con canapa sativa e sorgo. A questo vasto catalogo di prodotti a marchio BioIn si aggiunge infine il servizio di lavorazione per conto terzi rivolto a tutte quelle aziende italiane che vogliono trasformare la propria farina in un prodotto unico.

    Da sempre sensibile al rispetto e alla conservazione per la biodiversità, La Romagnola Bio è teatro di un progetto che non ha eguali in Italia. Guardando allo scellerato sfruttamento di terreno, risorse e persone che la coltivazione di quinoa ha generato in Perù e Bolivia, nasce QUIN, la filiera italiana della quinoa. Con la creazione di questo brand l’azienda agricola Tundo Sebastiano, partner stretto in quanto legata dallo stesso titolare, si impegna a coltivare quinoa esclusivamente con il metodo biologico, con attenzione particolare alla rotazione dei terreni senza l’uso di pesticidi, concimi chimici ed erbicidi. La quinoa raccolta e trasformata viene poi proposta sul mercato sotto forma di farina, chicchi e pasta corta. Il fiore all’occhiello del processo di trasformazione e produzione è però la quinoa birrificata, prodotto unico, naturalmente senza glutine.

    Realtà ancora piccola, ma con un’identità forte, precisa e tante idee per il futuro. La Romagnola Bio si pone come un modello produttivo virtuoso e sostenibile, un punto di riferimento per diverse categorie; non solo per quella fascia di consumatori che ama nutrirsi in maniera etica e con prodotti di altissima qualità, ma anche per le generazioni di nuovi agricoltori che in questa splendida tenuta immersa nel verde delle Valli del Mezzano possono trovare l’ispirazione e il coraggio necessario per diventare a loro volta dei pionieri.

     

    La Romagnola Bio, immersa nel Pre Parco del Delta del Po, ad Argenta (FE), non è una semplice azienda agricola, ma una contenitore d’ idee e progetti differenti attraversati dalla comune passione per il biologico e la lavorazione di materie prime di qualità dei giovani titolari. Con il marchio BioIn l’azienda è specializzata nella produzione di pasta artigianale, attività svolta anche in private label, con lavorazioni per conto terzi. Con il marchio QUIN invece ha dato vita alla prima filiera italiana della quinoa, con conseguente vendita di farine e prodotti derivati tra cui anche birra. Sullo sfondo di 9 ettari di natura incontaminata la tenuta ospita Agripub, locale dove trascorrere una serata tra prelibatezze culinarie, birre artigianali e vini naturali.

  • Traslocare nel centro storico di Milano: la modernità incontra realtà storiche patrimonio dell’umanità

    Il 4 febbraio 2021, durante gli scavi per la nuova linea metropolitana milanese, sono state ritrovate parti di un muro risalente all’epoca medievale. Tra le ipotesi, gli esperti pensano a mura difensive o di un vecchio acquedotto. La città metropolitana di Milano, sorge, come su quasi tutta la nostra penisola, sopra antiche costruzioni.

    Come nella realizzazione di una nuova linea metropolitana, anche nell’ambito dei traslochi in centri storici, dove spesso ci si trova a confrontarsi con realtà storiche patrimonio dell’umanità, gli con imprevisti sono sempre dietro l’angolo.
    È quindi fondamentale in questi casi affidarsi a professionisti del settore, capaci di prendersi cura di ogni aspetto del trasloco, sia a livello pratico sia a livello organizzativo e burocratico.

    Per eseguire un servizio di trasloco nell’area metropolitana di Milano si deve tenere conto delle molteplici difficoltà da affrontare; aree culturali, zone a traffico limitato, vie molto strette (alcune di queste anche risalenti a diverse centinaia di anni) e passi carrai posti ovunque.
    I centri storici sono spesso caratterizzati da limitazioni di circolazione e blocchi del traffico per i mezzi inquinanti, caratteristiche che possono complicare le operazioni di trasloco.

    King Logistics, azienda alle porte di Milano, è in grado di affrontare queste “particolarità” grazie all’approfondita conoscenza e competenza nel mondo dei traslochi, capace di organizzare al meglio ogni servizio di movimentazione, dalla A alla Z, senza stress e definendo con anticipo tutta la documentazione richiesta dalle autorità locali al fine di un servizio con il sorriso.
    “Possiamo effettuare senza alcun tipo di problema i trasporti e traslochi all’interno di particolari e difficoltose aree urbane.” afferma Andrea Criniti.
    Per gestire un trasloco in centri urbanistici richiedere l’aiuto di un professionista è fondamentale e indispensabile.
    “La nostra azienda, ha sviluppato negli anni la capacità e le tecniche specifiche per il trasloco all’interno delle grandi città, specie nelle aree urbane e metropolitane come quella di Milano. Mettiamo a disposizione tutta la nostra competenza ed esperienza.” conclude l’imprenditore.

     

    CHI SIAMO

    King Logistics è parte dell’Associazione Imprese Traslocatori Italiani e di IAM (International Association of Movers). Disponiamo di un team professionale e qualificato, mezzi all’avanguardia e utilizziamo materiali idonei che rispettano le normative EU per la tutela dell’ambiente. Siamo garanzia di flessibilità, disponibilità e prontezza nel far fronte a imprevisti.
    Per conoscere meglio la nostra realtà e i nostri servizi visitate il sito: www.kinglogistics.it

  • Sensor di OMBG. Il miscelatore termostatico elettronico per il lavabo

    OMBG propone un articolo sicuro, funzionale ed esteticamente curato, al passo coi tempi in ogni sua caratteristica.

    L’ampio catalogo dell’azienda specializzata nella miscelazione termostatica comprende anche il modello che più di ogni altro risponde perfettamente alle richieste di sicurezza e igiene sempre più cruciali nel momento storico attuale. Si chiama Sensor, il miscelatore per lavabo elettronico con batteria e controllo termostatico della temperatura.

    L’estetica pulita e sobria preannuncia il carattere contemporaneo di un prodotto pratico e affidabile, che mira a conquistare il mercato per le sue prerogative funzionali, espressione della precisione meccanica che identifica il modus operandi di OMBG srl.

    Cuore del miscelatore è la cartuccia termostatica, fiore all’occhiello della produzione aziendale, che garantisce il controllo ottimale della temperatura dell’acqua erogata ponendo un limite che permette di evitare spiacevoli scottature.

    La batteria al litio all’interno del prodotto, inoltre, consente la massima facilità di installazione, non essendo necessaria una connessione elettrica esterna. Ugualmente agevole è la manutenzione, che può essere interamente eseguita dall’alto senza intervenire con scomode operazioni sotto lavabo. Infine è previsto un meccanismo di erogazione automatica per 6 secondi ogni 24 attivazioni per assicurare la durata nel tempo della valvola.

    www.ombg.net

  • Mondoflex: il kit di ausili ortopedici che ti permettono di mantenere una corretta posizione durante il sonno

    Mal di schiena e tensioni alla zona cervicale si fanno sentire sempre più spesso al risveglio? La colpa è probabilmente di una cattiva postura assunta durante la notte. Mondoflex ha dei consigli preziosi da darvi su come mantenere una corretta posizione durante il sonno, grazie anche all’ausilio di kit posturali pensati appositamente per migliorare la qualità del sonno e alleviare i disturbi dovuti a posture errate assunte mentre si dorme.

    Milano, febbraio 2021. Sentiamo spesso ripetere che per condurre uno stile di vita sano a 360° non basta curare solo l’alimentazione e fare sport, ma serve anche dormire ogni notte dalle 7 alle 8 ore, per assicurarsi di avere un sonno di qualità e pienamente rigenerante.

    La qualità del sonno, tuttavia, non è legata solamente alla durata, bensì anche alla postura assunta durante le ore notturne trascorse a letto: ammontano a circa 65 milioni, infatti, le persone che lamentano problemi e dolori cronici alla schiena e alla zona cervicale. La cervicalgia è causa anche di emicranie e altri tipi di tensioni muscolari che sono strettamente connessi alla posizione assunta mentre si dorme.

    L’importanza di addormentarsi in una posizione tale da mantenere la curva naturale della colonna vertebrale non è questione da poco. Per far sì che la nostra colonna vertebrale sia “al sicuro” ed evitare pertanto tensioni muscolari che al risveglio possono causare blocchi motori temporanei, come il torcicollo, o addirittura cronicizzarsi in disturbi più seri, occorre far sì che testa, spalle e fianchi siano allineati e che la schiena sia sostenuta nel modo più adeguato. 

    In che modo? Occorre fare una premessa: le tre principali posizioni assunte durante la notte sono quella supina, quella sul fianco e quella prona. Tra le tre, la migliore è quella supina perché dormire sulla schiena assicura già una più omogenea distribuzione del peso e una minore pressione muscolare, mentre la peggiore posizione per dormire è quella prona, che sbilancia la colonna vertebrale e causa più frequentemente dolori muscolari.

    Se, dunque, dormire nella posizione corretta – supina, o al limite su un fianco – è già un ottimo punto di partenza, è anche vero che un aiuto può essere dato dall’uso di cuscini ortopedici e di kit posturali pensati ad hoc per distribuire uniformemente il peso del corpo e permettere di migliorare la qualità del sonno. 

    Il kit posturale in memory foam di Mondoflex, azienda leader nella vendita di reti e materassi, è un ottimo ausilio per dare il giusto sostegno a schiena, zona lombare e zona cervicale quando si dorme e si compone di tre pezzi: collarino cervicale, cuscino lombare (o poggiareni) e cuscino posturale gambe. Quest’ultimo, in memory foam, è un alleato perfetto per chi non riesce a rinunciare a dormire su un fianco, perché, posto in mezzo alle ginocchia, garantisce una migliore postura e di conseguenza un sonno di qualità.

    Si ricorda, comunque, che prima di utilizzare questi ausili ortopedici è sempre consigliato di sottoporsi a un controllo medico e sentire il parere di uno specialista.

  • Ci piace quando una sposa sceglie un abito da sposa corto www.gillne.it

    Volant sulle spalle senza sforzo, pizzo delicato abiti matrimonio, uno spacco alto e una profonda scollatura profonda rendono questo vestito la combinazione perfetta di morbido e sexy. I pannelli posizionati strategicamente rendono questo vestito lusinghiero per l’avvio!

    Non ne abbiamo mai abbastanza di questi dettagli! Le cinghie all’americana tempestate di bacchette adornano questo vestito come un gioiello e sono rifinite con un delicato fiocco nero per un look davvero unico che stupirà da tutte le angolazioni.

    Questo abito è fatto per la sposa classica che è alla ricerca di tocchi audaci come pannelli trasparenti e una profonda schiena a V. Amiamo questo vestito per rendere indimenticabile un ingresso a un matrimonio con cravatta nera.

    Ci piace quando una sposa sceglie un abito da sposa corto. È divertente, è lusinghiero (soprattutto per i ragazzini!), E ti dà la possibilità di mostrare le tue gambe e un nuovo paio di scarpe da sposa!

    Hai una vacanza o un matrimonio di Capodanno? Sparkle è un must! Adoriamo la comodità di questo vestito asimmetrico con una cintura di velluto degna dell’inverno.

    Chic e disinvolto, questo vestito presenta una profonda scollatura lusinghiera e una piega sul corpetto. Indossalo con un classico paio di sandali metallici e orecchini con volant.

  • Cerchi una versione moderna di un abito tradizionale? www.gillne.it

    Cerchi una versione moderna di un abito tradizionale? Questo classico istantaneo è per te! Un colletto rialzato offre una copertura chic mentre i pannelli laterali in rete e la parte posteriore aperta aggiungono un tocco di sensualità al tuo look da matrimonio.

    Non puoi mai sbagliare con un classico abito in pizzo, la disinvoltura di questo maxi senza spalline di Jonathan Simkhai sarebbe perfetto per un elegante matrimonio in vigna o una festa in giardino informale.

    Minimalista con un tocco di romanticismo abito da sera lungo, questo leggero abito Reformation che chiede di essere indossato per un matrimonio informale in giardino o per le nozze al mare. Indossalo con un paio di zeppe adatte alla sabbia o alla sabbia. erba.


    Questo vestito leggero, pieghettato e con spalle scoperte è tutto incentrato sui dettagli, le maniche trasparenti arricciate si legano delicatamente ai polsini, mentre una sottile cintura finta ti abbraccia in vita. Balla tutta la notte con un vestito che si muove con te.


    Sia casual che elegante, questo abito con scollo all’americana senza sforzo sarebbe perfetto per un matrimonio incredibilmente chic in municipio, indossalo con un paio di tacchi larghi rilassati o muli ricamati per una spinta.

  • Il singolo post punk di Devis Simonetti e i suoi Devya : “L’ Aurora”

    Estrapolato dalla compilation “INVIDIABOX” e licenziato dalla label lucchese White Dolphin Records“L’Aurora” è il nuovo singolo di Devis Simonetti aka Devya. Registrato a Udine dalla Ramkard, la traccia vede la collaborazione del chitarrista Marco Menazzi. Cantato in italiano, con intrecci di chitarre baritone, il singolo incarna un originale sposalizio tra dark e post punk in un recipiente malinconico depresso. Gli umori, nonostante siano molti, riescono facilmente ad unirsi e a fondersi in unico messaggio. Le lyrics del singolo descrivono una amara delusione d’amicizia, “raccontando” che a volte la paura della solitudine porta molte persone a caricarsi sulle spalle il peso di amicizie altamente nocive, logoranti e tossiche. Non è l’ideale, dunque è necessario ricordare una cosa: le belle amicizie sono quelle che ci fanno sentire bene ogni giorno, che non vogliono cambiarci, ma ci spingono a migliorare come esseri umani perché noi stessi sappiamo di meritare benessere, equilibrio e felicità.

    BIO : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina (aka Robert Miles), gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la label tedesca Dark Ace Record Company , rilasciando il singolo “Witch – Hunt” che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto (BBC ,Rete 4).  Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività:  “Collection  2013-2018”, vincendo diversi contest radio in Italia e Germania. Pubblicano nel 2020 il digital 45  synth pop “Away”, l’album elettronico strumentale “When Aliens Call My Name” e il singolo EBM con il gruppo elettronico Arbeiter “American Vampires1984” con  la Net label White Dolphin Records.

    Devya : Devis Simonetti : Voice, Baritone Guitar

    Marco Menazzi : Lead Guitar

    Ramkard Production

    Etichetta : White Dolphin Records

    Digitroniks Corporation 2021

    #musica #devya #darkrock #postpunk #whitedolphinrecords

  • Riello UPS e Ducati Corse celebrano 15 anni di sodalizio

    L’azienda veronese e il team di Borgo Panigale tagliano il traguardo dei 15 anni di collaborazione, rinnovando l’accordo di sponsorship, a suggello della forte motivazione al raggiungimento di nuovi ambiziosi obiettivi.

    Legnago, 12 febbraio 2020. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, annuncia il rinnovo della sponsorizzazione del Ducati Lenovo Team per il Campionato Mondiale MotoGP. La partnership fra le due aziende italiane, sinonimi di eccellenza e tecnologia al massimo livello, compie così ben 15 anni e conferma la volontà di Riello UPS di consolidare il proprio successo a livello internazionale.

    Anche quest’anno Riello UPS avrà grande visibilità in MotoGP garantita dalla presenza del proprio marchio sul cupolino e sulla coda delle Desmosedici GP, di Francesco Bagnaia e Jack Miller, oltre che sulle tute dei piloti e sull’abbigliamento della squadra.

    Una partnership di valore che raccoglie la sfida del mercato. Il rinnovo dell’accordo con Ducati Corse è un messaggio chiaro e diretto della grande solidità e capacità di adattamento da parte di Riello UPS anche dopo un anno particolarmente difficile come quello passato, che ha visto l’emergenza Covid-19 mettere a dura prova i mercati globali. Grazie alla ricerca di standard tecnologici sempre più elevati, al valore aggiunto della produzione Made in Italy e alla grande compattezza aziendale, frutto della cultura del lavoro in team, Riello UPS decide così di perseguire obiettivi sempre più ambiziosi e con una sempre crescente motivazione.

    “Con Ducati Corse da 15 anni rilanciamo continuamente la sfida ponendoci obiettivi sempre più ambiziosi e inseguendoli con strategia, cura dei dettagli e lavoro in team – ha dichiarato Fabio Passuello, Direttore Generale di Riello UPS – Una filosofia necessaria per superare periodi di grande crisi globale come quello che stiamo vivendo, dal quale possiamo uscire vincitori soltanto attraverso strategie rivolte al futuro, che puntino sulla ricerca tecnologica d’eccellenza.” – conclude Fabio Passuello.

    “Siamo pronti ad iniziare questa nuova stagione ed a misurarci ancora una volta sui circuiti internazionali sfidando le altre case sul piano della tecnologia e della strategia: farlo ancora una volta al fianco di Riello UPS dimostra la grande sinergia che c’è fra queste due eccellenze italiane. 15 anni di partnership sono un bel traguardo, ma a noi piace guardare sempre avanti e rilanciare le sfide verso risultati ancora più ambiziosi, una filosofia che condividiamo con Riello UPS e che è il segreto del nostro sodalizio.” ha aggiunto il Direttore Generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna.

    Riello UPS contribuisce inoltre alle performance del Ducati Lenovo Team di Borgo Panigale fornendo gruppi di continuità di nuova generazione, per proteggere le sofisticate apparecchiature elettroniche di controllo e comunicazione del Team e dei sistemi informatici aziendali, ai quali garantisce il massimo della sicurezza e dall’affidabilità.

  • Così Saipem si impegna per la transizione low-carbon

    Clima e impatto ambientale, standard etici, persone e valore sociale: i pilastri della sostenibilità d’impresa

     

    I business leader devono mettere al primo posto la sostenibilità d’impresa se vogliamo realizzare “società più resilienti, sane ed inclusive” post COVID-19. La pandemia d’altronde ha agito  da evidenziatore di criticità e da acceleratore di cambiamento: da un lato sta moltiplicando gravi impatti economici e sociali e dall’altro sta rafforzando processi già in atto e facendo emergere con più chiarezza le vere priorità. A tutti i livelli, compreso quello delle grandi aziende multinazionali. Per le Nazioni Unite , l’emergenza sanitaria in cui siamo immersi da 1 anno rivela la necessità urgente di avere leader e dirigenti  d’azienda “trasformativi”, che guardino oltre i profitti a breve termine per rendere la sostenibilità e la resilienza a lungo termine una priorità aziendale. E’ il nocciolo dell’ultimo rapporto sul Global Compact, la più  condivisa iniziativa internazionale per la sostenibilità d’impresa.

    In altri termini, esiste un binario “corporate” nella via per una transizione giusta – per l’ambiente, per l’economia, per la società. E ha un ruolo altrettanto importante di quello riservato ai governi. In questo ambito, un posto di assoluto rilievo spetta a chi opera nel settore energetico, pilastro centrale di qualsiasi scenario di transizione.

    E’ sulla base di questa consapevolezza e dentro le coordinate di una just transition  che si muove e sviluppa la strategia per la sostenibilità d’impresa di un’azienda come Saipem, attiva in un settore ad alto impatto come quello energetico e oggi chiamato a rinnovarsi ed evolvere per guidare il cambiamento. Dal 2016, Saipem fa ufficialmente parte del Global Compact delle Nazioni Unite e ha rinnovato il suo impegno nel continuare ad allineare la propria strategia, le attività operative e la cultura aziendale ai Sustainable Development Goals, parte dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

    Al cuore della strategia per la sostenibilità di Saipem, uno dei leader mondiali nei servizi di ingegneria, approvvigionamento, perforazione , costruzione e installazione di condotte e grandi impianti nel settore   energetico a mare e a terra e nelle infrastrutture, c’è la creazione di valore sostenibile.

    Per guardare in questa direzione, l’azienda lavora su scenari in evoluzione e caratterizzati da elementi di incertezza ma anche su una visione  a lungo termine (2050). L’analisi degli scenari è uno degli elementi che permettono di guidare il cambiamento verso una società low carbon e socialmente più equa. Il primo caposaldo quindi è il contrasto del cambiamento climatico perché esso modifica i paradigmi del settore più importante nel quale l’azienda è storicamente impegnata. Saipem ha sviluppato una specifica strategia di gestione e riduzione delle proprie emissioni inquinanti che permette di integrare la tutela del clima a più livelli, dall’efficienza energetica delle proprie operazioni ai modelli di decarbonizzazione delle operazioni dei propri clienti, con tecnologie che vanno dalla CO2 sequestration, all’utilizzo dell’idrogeno, a una progettazione e design a basso impatto ambientale, lungo tutta la sua filiera, ad esempio nell’utilizzo del gas naturale.

    In termini pratici e sotto il profilo dell’efficienza energetica,  dal 2018 Saipem ha introdotto un Piano Strategico quadriennale di Gruppo per la riduzione dei GHG (gas climalteranti), a seguito di una fase preliminare in cui è stato analizzato il quadro energetico complessivo dell’azienda attraverso una raccolta dati e valutazioni energetiche che sono state condotte per diversi asset e progetti. Il Piano definisce gli obiettivi di riduzione e le azioni da attuare per raggiungerli. Un esempio è l’iniziativa per ottimizzare le rotte marittime della flotta, uno dei settori di più complessa decarbonizzazione. Il tutto inserito in una politica di trasparenza, come testimonia l’adesione al “Carbon Disclosure Project” che risale al 2009.

    Questa strategia climatica si ramifica poi in un ambito a maggiore valenza e cioè quello di cogliere le opportunità che offre la transizione energetica anche nello sviluppo di fonti energetiche rinnovabili quali ad esempio i progetti realizzati dalla divisione XSIGHT di Saipem, quelli di installazione di parchi eolici offshore, e lo sviluppo di tecnologie per produrre energia a partire da rifiuti o materie prime di scarto. “La graduale riduzione della dipendenza aziendale di Saipem dal mercato dei combustibili fossili”, si legge nel Bilancio di sostenibilità 2019, “è già dimostrata dal fatto che oggi il 68% del portafoglio ordini dell’azienda non è strettamente legato al petrolio”.

    Poiché gli idrocarburi continueranno, anche negli scenari più ottimistici, ad avere un peso nel mix energetico globale, operare nel campo dell’estrazione, sia a terra che offshore, comporta necessariamente un rischio elevato sul fronte dell’impatto ambientale. Sotto questo profilo, l’accento è posto verso la prevenzione. Saipem sta sviluppando una soluzione innovativa per monitorare il processo e gestire al meglio eventuali emergenze. Si chiama Early Warning Integrated System (EWIS) e consiste in una piattaforma di raccolta dati ad ampio raggio. Lo strumento riunisce e soprattutto integra tra loro dati e informazioni provenienti da sorgenti e ambiti differenti, ad esempio satelliti, radar o altre strutture d’osservazione fisse. Il tutto viene elaborato dall’EWIS che restituisce le informazioni in modo funzionale a velocizzare il processo decisionale e la gestione, ad esempio, di uno sversamento di petrolio in atto.

    In combinazione con questo sistema di allerta precoce, Saipem mette in campo l’Offset Installation Equipment (OIE), l’unica tecnologia esistente al mondo per intervenire rapidamente in un giacimento di gas o petrolio offshore che ha subito uno sversamento, anche quando l’accesso diretto presenta problematiche di rischio. Tramite dei robot sottomarini a controllo remoto, è possibile installare il cosiddetto “capping stack” e bloccare la fuoriuscita di idrocarburi. L’OIE, testato nell’Alto Adriatico e trasferibile dalla sua base di Trieste via mare o aria là dove necessario, complementa quindi tecnologie già esistenti per il capping e il containment.

    Lo sguardo di Saipem all’impatto ambientale si allarga poi ad altri ambiti, altrettanto rilevanti. Come quello dell’uso sostenibile delle risorse idriche, attraverso policy di riduzione degli sprechi e di riutilizzo delle acque di scarico (nel 2019 il gruppo ha riutilizzato ¼ dell’acqua consumata). O, ancora, l’attenzione per la tutela della biodiversità, con l’applicazione di normativa e standard internazionali e l’integrazione in fase di planning di misure volte a conservare la biodiversità e gli ecosistemi in cui opera. La pandemia ci ha insegnato a caro prezzo quanto siano legati in termini di conseguenze per la salute umana, gli impatti sugli ecosistemi sensibili.

    A certificare i risultati raggiunti dal Gruppo sul fronte della sostenibilità e grazie a politiche ad ampio spettro, restano alcuni importanti riconoscimenti.

    Da oltre 10 anni è inserita nell’indice azionario FTSE4Good, che valuta le performance delle società su aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG). Per il 4° anno di fila, inoltre, Saipem è entrata nel Dow Jones Sustainability World e Europe Index (DJSI), risultando al primo posto  tra le società del settore Energy Equipment & Services. I criteri scandagliano il modello di business e valutano se è sostenibile in base a una serie di criteri che spaziano dal rispetto dei diritti umani e del lavoro alla gestione attenta della supply chain, dalla gestione ambientale alla trasparenza nella condotta di business.

    A questo proposito, la bussola del Global Compact torna ancora una volta. Il Codice Etico e la Politica di Sostenibilità si basano anche sui princìpi del Global Compact e dedicano particolare attenzione al rispetto dei diritti umani e del lavoro nella gestione dei fornitori. Il processo di verifica  prevede un capitolo dedicato ai diritti umani, nel quale vengono valutate le performance di ogni potenziale fornitore in materia di lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e di contrattazione collettiva (la libertà di manovra dei sindacati), la discriminazione, il monte ore lavorative e i livelli di remunerazione.

     

    Link: https://www.rinnovabili.it/energia/politiche-energetiche/sostenibilita-dimpresa-ricetta-vincente-saipem/

  • QUIN e la prima filiera della quinoa, italiana e sostenibile

    Dalla coltivazione alla trasformazione della materia prima in pasta, birra e altri derivati. È questa l’attività del brand nato dall’intuizione del giovane titolare dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola di Argenta (FE)

     

    Dal Sud America alle tavole di tutto il mondo. È il percorso che negli ultimi anni ha visto l’ascesa della quinoa, pianta erbacea oggi annoverata tra i super food in virtù d’importanti proprietà nutritive e salutari. Una diffusione d’impatto mondiale che ha però determinato in Perù e Bolivia, paesi d’origine dello pseudo cereale, gravi problemi in termini di sfruttamento di terreno, risorse e persone. Ed è proprio a partire da questa consapevolezza che l’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta (FE), da sempre protagonista di un modello di agricoltura etico e sostenibile, ha deciso di creare QUIN, la filiera italiana della quinoa. Un’idea e un progetto che ha trovato nel Pre Parco del Delta del Po un territorio ideale e nel giovane titolare l’innovatore di un progetto ambizioso ma molto concreto.

    L’attività di QUIN è interamente dedicata alla coltivazione e trasformazione della quinoa e dei prodotti da essi derivati. Nelle fertili Valli del Mezzano, il grano de oro (così lo definivano gli Inca e i Maya) è trattato nel rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, oltre che dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, nell’ottica di generare un prodotto che oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e gusto-olfattive, sia anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata si caratterizza per un basso contenuto di saponine – sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero – e per questa ragione non viene decorticata consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più profondo e ricco.

    Successivamente alla coltivazione, allo stoccaggio e alla selezione, il prodotto viene trasformato in pasta e altri prodotti derivati. Un processo che si avvale della competenza e dell’esperienza maturata dai giovani titolari del pastificio Bio Artigianale, La Romagnola Bio, realtà già dal 1987, specializzata nella produzione di pasta artigianale e nel trattamento farine di ogni tipo. Orgoglio e fiore all’occhiello di questa fase di trasformazione è anche e soprattutto la realizzazione della Quinoa birrificata, un prodotto unico e naturalmente senza glutine. Tra le birre nate in casa QUIN ricordiamo Quinoa IPA, Quinoa Maqui e infine Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato.

    Con la massima attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare QUIN ha scelto dunque di produrre e commercializzare solo quinoa italiana, a garanzia dei clienti che intendono nutrirsi in modo sano e responsabile. Per la vendita e la commercializzazione della quinoa – chicchi, farina e prodotti da essa derivati – è stato creato un sito e-commerce www.quinitalia.com. Un portale dove non solo è possibile sfogliare l’ampio catalogo di prodotti ma anche approfondire le origini e le caratteristiche di questo straordinario alimento. Cultura del prodotto e del buon cibo si fondono in un’offerta variegata e in continuo ampliamento, per rispondere alle richieste di un pubblico in continua crescita, esigente e che pone grande attenzione alla qualità.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Spada Media Group: l’affiancamento nella creazione di siti web CO2 Neutral tra i servizi offerti

    La storica agenzia pubblicitaria milanese affronta il problema dell’inquinamento da internet affiancando le aziende nella creazione di siti web a impatto zero tramite l’adesione all’iniziativa Tree Nation.

    Milano, febbraio 2021 – Internet è ormai alla portata di tutti e azioni come spedire una e-mail o immettere una query di ricerca sono diventati gesti quotidiani per la maggior parte delle persone, in tutto il mondo. Quello che in pochi sanno, però, è che il web rappresenta una grande fonte di inquinamento ambientale, circa il 2% di quello complessivo prodotto a livello globale. Per alimentare server e data center, infatti, è necessario un ingente dispendio di energia elettrica; di conseguenza, utilizzare internet comporta l’immissione di una considerevole quantità di CO2 nell’atmosfera.

    Un problema di fronte al quale non si poteva rimanere indifferenti. Per affrontarlo, sono nate diverse iniziative, tra cui Tree Nation – realizzata in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente e l’associazione Plant for the planet – che prevede la riforestazione delle aree verdi del pianeta, supportando anche le popolazioni che vivono attorno alle piantagioni attraverso programmi di sviluppo dedicati.

    A Tree Nation ha aderito anche Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria alle porte di Milano, inserendo tra i propri servizi anche l’affiancamento alle aziende per la creazione di siti web ecosostenibili. Aderendo al progetto, è possibile scegliere tra oltre 50 specie di alberi da piantare e realizzare così un vero e proprio bosco aziendale, di cui è possibile monitorare la crescita ma anche l’impatto ambientale, tramite la ricezione di dati aggiornati in tempo reale riguardanti gli ettari di terreno su cui è stata attuata la riforestazione e le tonnellate di CO2 assorbite dalle piante. A corollario del servizio, Spada Media Group rilascia anche la relativa certificazione Tree Nation CO2 Neutral Label: l’attestazione che il proprio sito web è ecosostenibile e che l’azienda si sta impegnando concretamente per combattere un nemico silenzioso come l’inquinamento da internet senza per questo dover rinunciare alla tecnologia, ma anzi sfruttandone al meglio le potenzialità. 

    Fonte: www.agenziaspada.com/2021/01/siti-web-co2-neutral-contribuisci-alla-riforestazione-grazie-al-tuo-sito-internet

  • RCH Italia lancia il programma per il noleggio operativo dei registratori di cassa telematici a marchio RCH e MCT

    Un comodo canone mensile per contare su un registratore di cassa telematico di ultima generazione. È questa l’opportunità che RCH Italia riserva ai propri clienti con il programma di noleggio operativo System as a Service.

     

    La possibilità di dilazionare l’investimento avviene senza la necessità di intermediari finanziari. Grazie alla solidità finanziaria di RCH, il noleggio viene infatti gestito attraverso accordi specifici e diretti tra l’azienda e la propria rete di concessionari, che potranno dunque attivare il servizio ai propri clienti comodamente in modalità on demand.

     

    Con System as a Service, RCH si pone ancora una volta all’avanguardia nel proprio settore offrendo un servizio che risponde alle attuali esigenze degli esercenti in una duplice ottica. Da una lato consente, in un fase economicamente difficile, di distribuire i costi nel tempo, dall’altro permette l’immediato utilizzo di punti cassa evoluti che, oltre ad aggiornarsi automaticamente alle ultime disposizioni fiscali, sono abilitati alla gestione delle nuove iniziative come, per esempio, la lotteria degli scontrini.

     

    Il nostro ruolo di system house di riferimento nelle soluzioni avanzate per la gestione dei punti vendita non si esaurisce solo con lo sviluppo di sistemi evoluti ed integrati dedicati agli smart store. Crediamo sia ugualmente importante attivare iniziative in grado di sostenere i nostri clienti nelle loro attività quotidiane. Il servizio di noleggio operativo è stato realizzato proprio per rispondere a un’esigenza di contenimento dei costi  particolarmente sentita in questa fase economica. Riteniamo ‘System as a Service’ un’opportunità significativa sia per i punti vendita che per la nostra rete di Concessionari ”, ha commentato Nicola Cassoli, Direttore Commerciale Italia e Marketing WorldWide di RCH Italia.

  • Con Snom l’Hotel Lima si dota di un’infrastruttura telefonica all’avanguardia e si trasforma in hotel interconnesso al 100%

    Il progetto ha previsto l’implementazione di un software di tariffazione delle chiamate e di un centralino telefonico di IP4Business logo snomspecifico per il settore alberghiero, collegato a telefoni Snom D717, sia nelle camere sia nelle aree comuni dell’hotel.

    Per ammodernare e migliorare la propria infrastruttura per le telecomunicazioni, l’Hotel Lima, edificio emblematico di Marbella, si è affidato a Snom, produttore internazionale di telefoni IP e soluzioni per conferenze premium. Fondato nel 1965 e tuttora di proprietà della famiglia Lima, l’omonimo hotel è un punto di riferimento per il settore turistico della costa occidentale di Malaga, sia per la sua posizione, nel centro storico e molto vicino alla spiaggia, sia per l’offerta di servizi innovativi volti a soddisfare le esigenze della clientela.

    A posteriori di una ristrutturazione totale della struttura, dei servizi e del design nell’ottobre 2018 grazie a cui è passato da 2 a 4 stelle, l’hotel ha anche optato per rimodernare ulteriori aspetti, tra cui le comunicazioni, al fine di diventare uno stabilimento “interconnesso” integrando le ultime tecnologie VoIP, ovvero un software allo stato dell’arte per la tariffazione delle chiamate e un centralino IP4Business per l’hospitality, collegato a telefoni Snom D717 installati in tutte le camere e aree comuni dell’hotel.

    “Senza dubbio, la comunicazione è un aspetto vitale per l’hotel, sia per i nostri ospiti sia per i nostri dipendenti. Ecco perché abbiamo deciso di rivedere l’intera infrastruttura per le telecomunicazioni nell’edificio e di adottare un sistema completamente nuovo, funzionale e a prova di futuro dotandoci di terminali Snom”, afferma José Antonio García, direttore generale dell’Hotel Lima. “Oltre a migliorare la gestione e la qualità delle telefonate come il controllo e l’amministrazione delle comunicazioni dell’hotel, con Snom e il nostro system integrator di fiducia siamo riusciti a integrare un prodotto di qualità che il cliente apprezza e con il quale ottiene un servizio conforme a quello che ha pagato con la sua camera”.

    Un hotel sempre connesso

    Dopo aver analizzato la vecchia installazione e i nuovi processi da implementare con il nuovo sistema di comunicazione dell’hotel, il system integrator (BNT Business) ha realizzato un’installazione completamente nuova, incorporando una potente piattaforma per il settore HoReCa: un centralino IP4Business.

    Nella prima fase, i telefoni analogici esistenti sono stati collegati alla piattaforma attraverso un gateway IP, e poi è stato fatto il passo finale verso la modernizzazione e l’innovazione delle comunicazioni con l’installazione di terminali Snom. Ora, tutte le camere e le aree comuni dispongono di telefoni Snom D717 brandizzati, con caratteristiche avanzate che, insieme alla connessione al PBX IP4Business, posizionano l’hotel a un livello superiore in termini di comunicazione. Inoltre, il design elegante dei telefoni corrisponde appieno alla nuova identità dell’Hotel Lima.

    Telefono Snom D717 brandizzato per l’Hotel Lima

    BNT Business ha altresì integrato il sistema IP4Business PBX con il sistema di gestione della proprietà (PMS) dell’hotel, includendo la tariffazione automatica delle chiamate, la gestione dello stato delle camere (pulite/sporche/danneggiate) e il reporting in tempo reale della disponibilità delle camere e delle spese sostenute dagli ospiti in ogni momento. Il sistema adottato da Hotel Lima calcola ora anche i margini di redditività dell’hotel, che vengono aggiornati in base ai costi e alle tariffe applicate. Inoltre la piattaforma dispone di un sistema di sveglia programmabile con i terminali Snom sia stanze singole sia per blocchi di camere, con segnalazione automatica alla reception delle stanze a cui è già stato erogato il servizio e di quelle ancora in attesa.

    “Soprattutto nel settore dell’ospitalità, si lavora in ambienti in cui è necessario coniugare funzionalità e design. La tecnologia avanzata di Snom, in particolare il telefono D717, garantisce l’esperienza utente più completa e confortevole, anche grazie a caratteristiche come l’adattamento automatico della luminosità del display del terminale in base alle condizioni di illuminazione della stanza”, annovera BNT Business.

    Il risultato è un nuovo hotel interconnesso al 100%, che offre accesso diretto alla banda larga in ciascuna delle sue camere con la tecnologia GPON per la fibra ottica, tablet in ogni camera, sistema di apertura delle porte delle stanze con dispositivo mobile o attraverso il telefono del cliente per evitare di toccare le superfici e una serie di misure per ridurre al minimo i contatti umani: rigorosi protocolli di pulizia e disinfezione, riprogettazione delle aree comuni e frequenti controlli sui dipendenti, figurano tra le tra le misure prese per minimizzare la diffusione del coronavirus.

    La famiglia Lima ha realizzato così il suo desiderio di mettere al servizio del viaggiatore questo nuovo boutique hotel, con strutture molto più squisite, rigorosi protocolli di prevenzione contro il COVID-19 e una vasta gamma di servizi e attività senza perdere di vista la colonna portante della sua attività: le comunicazioni.

  • Relocation, i servizi che semplificano la vita a chi si trasferisce in un nuovo Paese

    La globalizzazione delle imprese e la crescente necessità di aumentare la competitività ha fatto crescere la tendenza delle imprese a spostare i propri dipendenti o manager in altri sedi nel mondo per ricoprire ruoli chiave e dare una svolta alla produttività. Essendo strettamente legata al mondo delle imprese, la Relocation interessa principalmente i maggiori centri economici ed amministrativi del Paese, come ad esempio Milano, Roma, Torino, Firenze, Venezia. Per rispondere a queste necessità nascono diversi servizi legati al trasferimento del dipendente/manager e della sua famiglia in una nuova destinazione raccolti sotto il termine Relocation. Si tratta di servizi forniti da aziende che offrono un supporto strutturato e altamente professionale per il disbrigo di tutti gli aspetti pratici e burocratici legati al trasferimento. I servizi di Relocation si rendono necessari soprattutto per rispondere ai bisogni di persone molto impegnate con il lavoro, che non hanno quindi il tempo per gestire tutte le pratiche correlate a un trasferimento, oppure per coloro che non hanno le competenze linguistiche per destreggiarsi nella destinazione d’arrivo.

    Relocation: come funzionano questi servizi

    I servizi di Relocation possono riguardare la ricerca della casa, con tutte le attività connesse come aiuto nella negoziazione del contratto d’affitto, nella gestione delle utenze fino ad arrivare al supporto per l’inserimento nel tessuto sociale della città d’arrivo – iscrizione a scuola dei figli, corsi di lingua, training culturali. Fra i professionisti del settore che operano sul territorio di Milano a cui è possibile affidarsi per la relocation c’è King Logistics, che fa parte dell’Associazione Imprese Traslocatori Italiani e di IAM (International Association of Movers). L’assistenza offerta da King Logistics, parte dal supporto per la chiusura del contratto di locazione, chiusura utenze, check out e assistenza al rilascio delle chiavi, fino ad arrivare al tour della città d’arrivo e alla sistemazione casa pre e post trasloco.
    “La nostra azienda, con esperienza nel settore traslochi e logistica, garantisce un servizio di relocation completo e professionale” afferma Andrea Criniti, titolare dell’azienda.
    Forniamo una gamma di programmi di supporto personalizzati a seconda delle esigenze di ogni cliente” conclude l’imprenditore.

    CHI SIAMO

    King Logistics è parte dell’Associazione Imprese Traslocatori Italiani e di IAM (International Association of Movers). Disponiamo di un team professionale e qualificato, mezzi all’avanguardia e utilizziamo materiali idonei che rispettano le normative EU per la tutela dell’ambiente. Siamo garanzia di flessibilità, disponibilità e prontezza nel far fronte a imprevisti.

    Per conoscere meglio la nostra realtà e i nostri servizi visitate il sito: www.kinglogistics.it

  • I fastidi collaterali da pandemia contrastati anche da plantari ortopedici specifici

    Sedentarietà, smart working e persistenza in casa a causa delle restrizioni imposte dal contrasto alla diffusione del Covid-19 hanno accresciuto i dolori articolari e muscolari. Ad alleviare il fastidio e supportare un corretto equilibrio posturale concorrono realizzazioni di plantari anche personalizzati, come conferma la storica azienda Corazza di Molinella (BO)

     

    Le limitazioni imposte dal contrasto alla diffusione del Covid-19 e una sempre maggiore sedentarietà stanno lasciando il segno nella popolazione italiana. La mancanza di una vita attiva, il sempre minore movimento comportato da una limitata circolazione, smart working e la persistenza in casa portano a un sempre crescente sviluppo di dolori muscolari e articolari. Non sempre viene mantenuta la corretta postura, specialmente per chi, operando in smart working, ha organizzato postazioni di lavoro che talvolta non rispettano i giusti parametri. Il risultato è un aumento di problematiche e fastidi derivanti dal restare in casa, magari davanti a uno schermo, in maniera scomposta o con vizi di seduta. Dalle gambe incrociate ai piedi agganciati alle gambe delle sedie, i piegamenti errati o qualche strappo muscolare, magari giocando con i figli costretti a casa per la chiusura delle scuole. Questi alcuni dei fattori che col passare dei mesi, unitamente allo scarso movimento e la carenza di passeggiate che favoriscano un movimento armonico e coordinato, stanno facendo emergere fastidiose problematiche di carattere muscolare e articolare.

    Se già nella normalità circa 7 persone su 10 possono soffrire di disturbi articolari, quarantena, lockdown, ma anche sedentarietà e smartworking hanno acuito queste problematiche. Lo conferma la ricerca realizzata da Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione che evidenza come a soffrire di dolori posturali, già prima della situazione attuale, sarebbe addirittura il 73% degli italiani. Tra i principali sintomi il mal di schiena (49%), dolori al collo (37%) e dolori alle articolazioni degli arti inferiori (29%). Uno scenario destinato a peggiorare nel tempo con i mesi di chiusura forzata, come dichiarato da quasi un 1 italiano su 2 che ha lamentato di averne sofferto più spesso durante gli ultimi mesi. Una problematica che coinvolge tutti i generi e le età, sia tra la popolazione più abitualmente sedentaria che tra chi ha tentato di effettuare un po’ di ginnastica improvvisata, provocandosi dolori muscolo-articolari più o meno forti. Gli sportivi che hanno dovuto sospendere gli allenamenti hanno denunciato una perdita del tono muscolare e una riduzione della coordinazione neuromuscolare, con conseguente sovraccarico articolare. Non meglio è andata a chi, solitamente non attivo e invogliato proprio dalla pandemia a cimentarsi nella pratica sportiva, ha spesso dovuto fare i conti con problemi muscolari o articolari derivanti da movimenti scorretti. Il 44% del campione addita come causa dei dolori lo sport in casa “fai-da-te”, ma anche l’eccessiva sedentarietà, seguita da posture sbagliate sul divano (34%) e dallo smart working (21%), specie tra i più giovani.

    A confermarlo è anche Violetta Corazza, titolare di Corazza, da oltre 50 anni un punto di riferimento per il settore ortopedico, leader del mercato italiano e player tra i più importanti di quello estero. “La gente si muove poco – spiega Violetta Corazza – per via della pandemia e dell’impossibilità di compiere quegli spostamenti quotidiani che ne caratterizzavano la quotidianità. La pratica sportiva è fortemente ridotta, ma anche la passeggiata giornaliera è ridotta ai minimi termini, spesso solo per la spesa alimentare. Se a ciò si aggiungono i bambini a casa e lo smart working, si vede che la popolazione inizia ad avvertire i fastidi caratteristici di una sedentarietà forzata”.

    La leadership conquistata negli anni, l’azienda con sede a Molinella(BO), ha consentito a Corazza Srl di diventare un fornitore privilegiato per ortopedie e sanitarie, tanto in Italia quanto all’estero e la rende oggi un interlocutore autorevole. “Dagli ordini che riceviamo – prosegue Violetta – ci rendiamo conto che a distanza di tanti mesi i problemi posturali sono aumentati, così come l’affaticamento di muscoli e giunture. Dolori e fastidi tipici della sedentarietà”. L’esperienza maturata in 50 anni di attività, unita all’utilizzo di tecnologie avanzate e alla costante ricerca di materiali certificati rende l’azienda un osservatore competente, grazie alla capillarità della presenza nei negozio specializzati di tutta Italia. L’azienda, infatti, fornisce svariate decine di modelli, modificabile dal tecnico ortopedico secondo le specifiche esigenze. La linea prodotti si caratterizza per una customizzazione estrema e si declina nella realizzazione di plantari dedicati a tutte le patologie che interessano la pianta del piede. Un approccio che richiede tanta ricerca e che ha permesso a Corazza di distinguersi come realtà in grado di fornire soluzioni realmente personalizzate, sia in relazione alle problematiche più diffuse – piede piatto, cavo e diabetico – che a quelle meno frequenti.

    Oggi, in uno scenario radicalmente mutato sulla base del cambiamento delle abitudini di vita, Corazza, registra questa nuova necessità del pubblico italiano ed estero. Sono oltre 500 i tipi di plantari proposti al mercato, ciascuno con la sua specificità e vocazione particolare. Gioca un ruolo fondamentale in questo senso anche la scelta del materiale, tra cui in particolare lattice e materiali termoformabili, per garantire grande elasticità e massimo comfort. Il valore aggiunto dei plantari Corazza si completa con la lavorazione artigianale, frutto di una manodopera specializzata e tipica del Made in Italy, tradizione che l’azienda continua a valorizzare anche all’interno di un processo industriale che ragiona su grandi volumi.

    Stiamo rispondendo alle richieste che ci giungono da tutta Italia e anche dall’estero – conclude la titolare di Corazza – grazie al nostro know-how ricco e articolato, supportato non solo da mezzo secolo di esperienza, ma anche dalle più moderne tecnologie, senza discostarci dalla nostra artigianalità che si avvale dei benefici derivanti dalla trasformazione dell’azienda in ottica Industry 4.0 attraverso l’informatizzazione e l’automazione dei processi. Un potenziamento di infrastruttura che ci ha consentito di ottimizzare ancora di più la capacità logistica e di servire in tempi veloci il mercato”.

    Con il perdurare della pandemia, il futuro di Corazza si preannuncia ancora più ricco di sfide e nuovi percorsi. L’azienda, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante, in linea con la propria vocazione alla customizzazione, sta puntando alla realizzazione di plantari finiti e destinati direttamente al paziente, pur mantenendo come destinazione esclusivamente negozi specializzati come ortopedie e sanitarie.

     

    Corazza S.r.l. nasce a Bologna nel 1968. L’azienda guidata da Violetta Corazza, rappresenta un punto di riferimento di valore per tutte le ortopedie italiane ed estere. Esperienza, competenza tecnica, utilizzo di tecnologie avanzate orientano l’attività di Corazza consentendogli ogni giorno di interpretare e soddisfare le richieste dei tecnici ortopedici attraverso la realizzazione di plantari ortopedici personalizzati, innovative e di altissima qualità.

  • COSMOBSERVER e MISSION DARK SKY pubblicano il Bilancio sociale e di missione 2020

    COSMOBSERVER, Il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio, pubblica il suo sesto bilancio sociale e di missione, includendo quello della sua campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY

     

    È stato pubblicato oggi su COSMOBSERVER il Bilancio Sociale e di Missione congiunto COSMOBSERVER / MISSION DARK SKY 2020.

     

    Redatto dal fondatore di COSMOBSERVER ed esperto di marketing e CSR Emmanuele Macaluso, il bilancio sociale è un documento formale, attraverso il quale si rendono pubblici dati, analisi e risultati ottenuti da un’azienda nell’anno precedente.

    Inserito nell’ambito dell’attività di CSR (Corporate Social Responsability), conosciuta in Italia come Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), il bilancio non prende in considerazione solo i fattori finanziari, ma anche quelli tecnici e sociali. Elementi particolarmente importanti ed evidenti quando si opera nella divulgazione scientifica.

    Il Bilancio Sociale e di Missione 2020 di COSMOBSERVER è stato redatto – come i precedenti – sotto la supervisione del Comitato Etico e Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    Il bilancio di missione è stato pubblicato a pochi giorni dalla fine dell’anno di riferimento, e contiene alcune anteprime relative alle prossime attività del progetto di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica.

     

    “Siamo molto soddisfatti della stesura e dei risultati contenuti nel bilancio – ha dichiarato Emmanuele Macaluso durante la conferenza stampa di presentazione, che continua – I risultati ottenuti nel 2020 nonostante le oggettive limitazioni per il Covid-19, e ancor prima dalla sua fondazione, da COSMOBSERVER sono veramente importanti. Soprattutto nell’ambito del coinvolgimento del pubblico, tenendo conto che al contrario di altre realtà del settore, abbiamo deciso di non falsare artificialmente i nostri volumi accedendo a servizi a pagamento sui social. Tutti i dati presenti nel bilancio sono quindi reali e riscontrabili. Le scelte editoriali e di trasparenza che abbiamo sempre adottato ci hanno portato a divenire in pochi anni una realtà credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana. La stessa pubblicazione del bilancio è da considerarsi un fatto non comune in questo ambiente. Siamo fieri di essere i primi in Italia a perseguire questa strada, e del rapporto che stiamo creando quotidianamente con la platea alla quale comunichiamo e con i nostri partner. La strada è corretta, continueremo a percorrerla con la dovuta determinazione e professionalità.

    Quest’anno, siamo particolarmente fieri di poter inserire nel bilancio di missione di COSMOBSERVER, il secondo bilancio sociale della nostra campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. Con la fine dell’emergenza sanitaria potremo finalmente iniziare a organizzare le nostre attività sul territorio e a poter incontrare i protagonisti del cosmo per intervistarli di persona, come da nostra abitudine”.

     

    La pubblicazione del bilancio sociale e di missione avviene a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione del calendario degli eventi astronomici del 2021.

     

    È possibile leggere il Bilancio di Missione 2019 di COSMOBSERVER all’indirizzo http://www.cosmobserver.com/download.htm

     

     

    Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

    Web www.cosmobserver.com

    Blog  http://thecosmobserver.blogspot.it

    E-mail [email protected]

    Instagram www.instagram.com/cosmobserver

    Facebook  www.facebook.com/cosmobserver/

  • Le finiture estetiche e superficiali nel settore della moda e del lusso

    In un settore come quello della moda e del lusso, aggiornarsi ed investire in tecnologie innovative è fondamentale per rimanere al passo con i tempi e per garantire creazioni, accessori e capi sempre più all’avanguardia.

    Quando si parla di finiture estetiche e superficiali nel settore della moda e del lusso facciamo riferimento a diverse tipologie di lavorazioni, che impiegano tecnologie innovative e all’avanguardia.

    • RIVESTIMENTI IN PVD:

      Il rivestimento in PVD (Physical Vapour Deposition) consiste nell’applicazione di un sottile rivestimento di un film metallico (alluminio, cromo, argento, titanio) e può essere applicato su diverse tipologie di materiali come la plastica, il vetro o su metalli e leghe.

      Questo rivestimento permette di modificare l’estetica del materiale senza intaccarne le caratteristiche originali, donando colorazioni di grande effetto cromatico come doratura e argentatura oppure lucidatura brillante, satinatura o vari gradi di opacità.

      Il mondo dei preziosi è uno di quelli che si presta meglio a questo tipo di lavorazione, infatti è possibile conferire l’aspetto estetico dell’oro massiccio ad anelli, catenine, casse e bracciali degli orologi garantendo la massima customizzazione.

      Il trattamento PVD svolge inoltre una protezione dell’oggetto, grazie all’alta resistenza ad agenti di stress esterno come per esempio i raggi UV.

    • VERNICIATURA A LIQUIDO:

      La verniciatura a liquido permette di dare alle superfici verniciate una finitura di pregio su diversi materiali come plastiche o metalli, ottenendo effetti personalizzati come lucido, semilucido, metallizzato, “soft touch”o satinato, ideali per valorizzare al massimo i prodotti e capi per il settore dell’alta moda e del lusso, senza porre limiti alla creatività dettata dal design.

      Questo processo avviene in camera bianca con impianti robotizzati e/o manualmente, al fine di realizzare finiture estetiche dall’alto standard qualitativo.

    • STAMPA DIGITALE DECORATIVA:

      Non ci sono limiti alle applicazioni della stampa digitale, soprattutto nei settori del lusso e della moda in cui la customizzazione dei prodotti è diventato un elemento centrale e distintivo. È possibile stampare su svariate tipologie di materiali: plastici, metalli, pelli, tessuto, ceramica, vetro.

      La stampa digitale è ideale per le applicazioni personalizzate su scarpe, cinture, borse, e capi di abbigliamento in tessuto o accessori in metallo.

    • FINITURA A BASSO RILIEVO:

      Grazie alla tecnica a finitura a basso rilievo è possibile personalizzare le zone incave e delimitate geometricamente di un oggetto – ad esempio decorando i loghi presenti sotto la suola di una scarpa – con finiture monocromatiche, multicolor o mimetiche.

    L’innovazione al servizio delle grandi aziende dalla moda e del lusso:

    Fortex® Srl, azienda specializzata in finiture estetiche superficiali collabora con aziende leader nel settore della moda e del lusso, fornendo un servizio a 360°, partendo da una prima fase di consulenza tecnica riguardante la personalizzazione fino alla consegna del prodotto lavorato.

    “I punti di forza della nostra azienda sono tre: la costante ricerca di soluzioni innovative, la ricerca di prodotti di qualità e l’utilizzo d’impianti tecnologici all’avanguardia” afferma Forner, amministratore delegato dell’azienda.

    Per rispondere alla continua ricerca d’innovazione e personalizzazione nel settore dell’alta moda e quello delle calzature, Fortex® Srl ha investito in una nuova ed esclusiva tecnologia: Lamina e Transfer, grazie alla quale si potrà lavorare su ogni tipo di materiale con la possibilità di riprodurre fedelmente la texture del fondo e garantendo colori brillanti al 100%.

    Con Lamina e Transfer è possibile riprodurre ogni tipologia di disegno e immagine, realizzandoli fedelmente sia con colori tradizionali che fluo anche su sfondi neri, effetti metallici e texture materiche.

    “Grazie all’esperienza maturata negli anni siamo in grado di offrire una consulenza tecnica personalizzata e soluzioni ad hoc per rendere ogni prodotto su misura per i nostri clienti” conclude Forner.

    CHI SIAMO

    Fortex® srl è leader nel settore delle finiture superficiali e dei rivestimenti funzionali ed estetici.
    Si occupa di rivestimenti superficiali tramite tecnologia PVD (Physical Vapour Deposition), sputtering, metallizzazione, verniciatura a liquido, stampa digitale, tampografia, sublimazione, finiture a bassorilievo, schermature elettromagnetiche, lavorazioni laser, applicazione strass e accessori.

    Per maggiori informazioni: http://www.fortexsrl.it/contatti/