Categoria: Comunicati

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    Milano, settembre 2017
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  • Nasce il gioiello sportivo firmato Carbon Jewelry.

    Carbon Jewelry annuncia per settembre il lancio della sua prima collezione di bracciali realizzati in fibra di carbonio, impreziositi da diamanti e gemme rare.
    Proprio in concomitanza alla Milano Fashion Week verrà lanciata sul mercato questa nuova ed esclusiva proposta in fatto di accessori. Carbon Jewelry è uno statement, la scelta di chi ama la qualità dei materiali associata ad innovative tecniche di lavorazione. Un gioiello sportivo, estremamente prezioso, pensato per donne e uomini grintosi, intraprendenti e sicuri di se.
    La scelta perfetta per chi ama un look minimal: una concezione di lusso discreto ed elegante.
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    Semplicità, leggerezza ed estrema resistenza sono il valore aggiunto capace di dare un nuovo volto al settore dell’alta gioielleria.
    La collezione sarà disponibile sul sito www.carbonjewelry.ch

     

  • Davide Buzzi, “Te ne vai” è il nuovo singolo del cantautore svizzero italiano

    DAVIDE BUZZI

    “TE NE VAI”

     

    Il brano è estratto dal disco “Non ascoltare in caso d’incendio”, primo episodio di una trilogia pubblicata a scadenze regolari dal 2017 al 2019.

    “Te ne vai” è un richiamo sul senso della responsabilità individuale in una realtà quotidiana che risulta sempre più difficile da vivere e affrontare. Al giorno d’oggi, sempre più internet dipendente, sono i social a calare le istruzioni sul nostro modo di vivere. In un mondo dove le persone sono sempre più interconnesse fra loro e dove non è permesso il lusso dell’irrintracciabilità, paradossalmente tutti ci ritroviamo sempre più preda della nostra solitudine, in quanto non più in grado di interagire attraverso il contatto umano diretto fatto di un “ciao come ti chiami?” e di una stretta di mano.

    Per Davide Buzzi questo brano ha un significato anche più profondo e legato alla sua battaglia contro la malattia. Il cantautore svizzero da cinque anni combatte contro una rarissima forma tumorale e “Te ne vai” vuole anche essere il suo grido di battaglia, un incitamento a se stesso a non perdere il coraggio.

    Le atmosfere e le influenze sonore sono quelle tipiche del rock italiano, dove a dettare il ritmo sono batteria, basso e chitarra e con la voce graffiante di Davide appoggiata su una solida e densa base rock. Alla chitarra solista l’ex Gotthard Jgor Gianola.

     

    Testo: Davide Buzzi

    Musica: Davide Buzzi e Alex Cambise

    Produttore artistico e arrangiatore: Alex Cambise

    Etichetta: Pyramide /distr. IRD

    Radio date singolo: 1 settembre 2017

    Pubblicazione album: 10 settembre 2017

     

     

    BIO

    Davide Buzzi nasce ad Acquarossa (Svizzera) il 31 dicembre 1968, a pochi minuti da mezzanotte.

    Nel 1993 pubblica il suo primo CD “Da grande”, completamente auto prodotto ed in seguito è un susseguirsi di esibizioni, concerti e concorsi, tra i quali il “Festival Internacional de l’Isla de Margarita”, “Una voce per Sanremo”, Sanremo Nuovi Talenti”, “A Voice for Europe”, ecc. Nel 1997 si classifica secondo al Festival di Lissone con la canzone “Vuröss”, dove si aggiudica pure il premio speciale per il miglior testo. Nel 1998 esce il suo secondo CD “Il Diavolo Rosso: Romaneschi”, realizzato con la partecipazione di alcuni musicisti di fama internazionale. Nello stesso anno Davide vince il “Festival di Lissone: Cantem Insemma” con la canzone “Ul Vegèt di Mariunètt”.

    Nel 2001 viene invitato ad esibirsi all’ARISTON CAFÈ, nell’ambito delle manifestazioni collaterali al Festival di Sanremo. Per alcuni anni il cantautore ticinese porta le sue canzoni in giro per l’Europa, esibendosi in concerto in Svezia, Svizzera, Italia, Francia, ecc.

    Nel 2006, Davide Buzzi si presenta al pubblico con il suo nuovo album, dal titolo “Perdo pezzi”, un lavoro al quale hanno partecipato numerosi artisti internazionali (fra i quali il cantautore italiano Leandro Barsotti ed il Country Man australiano Jason Kemp). Il suo “Perdo i pezzi Tour” (durante il quale è stato accompagnato dalla Band cunense degli Almaplena) ha registrato diverse date fra Italia e Svizzera, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e di critica.

    Sempre nel 2006 la sua canzone “Vuröss“, tratta dall’album “Perdo i pezzi”, viene inserita nella KAM Compilation 2006 della casa discografica Kid Antrim Music di Ronkonkoma, NY (USA) e nelle playlist di diverse radio in Australia e USA, dove scala le classifiche delle richieste.

    Nel 2009 partecipa al Vannulo Festival di Capaccio (Salerno), dove si esibisce con l’orchestra AGRO, diretta dal m° Matteo Franza, composta da 11 elementi e conosciuta ed apprezzata per le svariate apparizioni sui diversi canali Mediaset.

    Nel 2012 è stato candidato agli ISMA Award di di Milwakee (USA), ricevendo due nomination per la canzone “The She Wolf”, scritta per il cantante americano Jimmy Lee Young (canzone Pop dell’anno e canzone Folk dell’anno).

    Nel 2013 ha invece ricevuto una nomination per i NAMMY Award di Niagara Falls (NY/USA), sempre per la canzone “The She Wolf” (canzone Folk dell’anno).

    Sempre nel 2013, in Albania, è stato il protagonista della  XIII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, tenendo 2 concerti ufficiali a Tirana e Scutari (Teatro Mijeni).

    Purtroppo, a causa di seri problemi di salute, negli ultimi anni Davide ha dovuto rallentare la sua attività musicale, per arrivare infine sospendere le sue esibizioni Live a partire dal mese di gennaio del 2014.

    A settembre 2017 esce il primo album del suo nuovo progetto discografico La Trilogia, dal titolo emblematico Non ascoltare in caso d’incendio” e supportato dal nuovo singolo “Te ne vai“.

    La Trilogia, prodotto in collaborazione con Alex Cambise, vedrà la luce in tre fasi, con la pubblicazione dei tre album che la compongono a partire dal 2017 fino al 2019.

    Fotografo di formazione, Davide Buzzi è attivo pure nel campo del giornalismo in qualità di membro di redazione del mensile Voce di Blenio e, da diversi anni, come inviato speciale di Radio Fiume Ticino al Festival di Sanremo. Ha scritto diversi racconti brevi, alcuni dei quali sono stati pubblicati in raccolte o sul mensile Voce di Blenio. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo libro “Il mio nome è Leponte… Johnny Leponte” (ed. Albatros il Filo / Viterbo, Italy) ed attualmente sta lavorando a tre nuovi romanzi.

     

    Contatti e social

    SITO www.davidebuzzi.com

    FACEBOOK www.facebook.com/davidebuzzi68

    SOUNDCLOUD soundcloud.com/davidebuzzi

    PAGINA FB LIBRO www.facebook.com/JohnnyLeponte

    CANALE YOUTUBE www.youtube.com/user/PonyRecord

  • Scuola Calcio Futbol Talenti una nuova bellissima realtà

    Aperto il nuovo anno sportivo all’ASD Futbol Talenti

    Il 4 settembre 2017 alle ore 15, si è aperto il nuovo anno sportivo 2017/2018 della scuola calcio ASD Futbol Talenti.

    Ormai è consolidata l’impronta che il presidente Mauro Grimaldi ha, da sempre, voluto dare alla scuola, disciplina, rispetto, impegno, coesione, squadra.

    La scuola calcio si rivolge ai bambini nati dal 2012 al 2005.

    Ma, in virtù del bellissimo campionato provinciale del 2016/2017, quest’anno partecipa, con la squadra dei 2004, anche al Campionato Regionale Lazio Giovanissimi F.B.

    Uno staff tecnico di tutto rispetto composto da 8 mister qualificati e 1 preparatore portieri si dedica, ogni giorno, alla crescita degli ormai 150 bambini che fanno parte della famiglia Futbol Talenti.

    Sul sito www.futboltalenti.it o sulla pagina facebook www.facebook.com/FutbolTalenti/ si potrà prendere visione di tutte le informazioni sulla scuola.

    Buon calcio ragazzi

  • Siamo tutti Johnny – No al bullismo

    L’idea è quella di sensibilizzare piccoli e grandi su un tema importante come quello del bullismo, ma in modo giocoso, attraverso eventi leggeri, ma fortemente significativi per i messaggi che si propongono di trasmettere.

    Disagio sociale, malessere, sopruso fisico e psicologico, violenza: sono le parole che si possono associare al bullismo, un fenomeno grave, che coinvolge la famiglia, la scuola, la società intera, e che mina nel profondo i rapporti, gli equilibri all’interno dei vari contesti.

    Il fenomeno del bullismo tra i minori è diffuso e in continua evoluzione. Un caso al giorno di bullismo e cyberbullismo  sono quelli segnalati alla linea gratuita di Telefono Azzurro durante l’anno scolastico 2015-2016. Un dato preoccupante, che rappresenta solo la punta dell’iceberg rispetto alla vastità del fenomeno; senza contare che nel 2016 in Italia i casi di cyberbullismo sono aumentati dell’8%.

    L’arma più potente che abbiamo per combatte questo fenomeno che coinvolge la famiglia, la scuola, la società intera, è la parola: è fondamentale parlarne, far sì che non sia un argomento tabù, ma anzi diventi oggetto di dialogo e confronto affinché il NO al bullismo sia fortissimo, capace di arginare e prevenire comportamenti e situazioni di violenza e sopruso.

    È fondamentale educare al rispetto, alla solidarietà, alla responsabilità. La scuola svolge un ruolo decisivo, ma tutti possiamo fare qualcosa: il centro commerciale Il Grifone ha deciso di dare il suo contributo e invita le scuole e le famiglie ad affrontare il tema in modo originale.

    Testimonial della campagna Siamo tutti Johnny è il robot Johnny 5, protagonista del film Corto Circuito, il moderno Pinocchio che ha conquistato il cuore di tanti giovanissimi con il nome di Numero 5, robot nato come arma da guerra dell’esercito degli Stati Uniti, ma che acquista sentimenti ed emozioni e ci fa imparare a non giudicare le apparenze, ma a conoscere le persone.

     Le scuole saranno coinvolte attivamente, attraverso un concorso: bambini e ragazzi sono invitati a realizzare frasi e pensieri, che verranno pubblicati su Facebook; i più votati saranno premiati  con riconoscimenti   didattici  durante l’appuntamento conclusivo che si terrà  domenica 15 ottobre; un modo semplice e divertente, per parlare di bullismo e per sensibilizzare i bambini e le famiglie.

     Johnny 5 sarà presente al Grifone Domenica 24 settembre, proprio per lanciare un messaggio di tolleranza, amicizia, rispetto per gli altri.

    OSPITE D’ECCEZIONE: DANY BAO PROPS MAKER – DOMENICA 24 SETTEMBRE

     Domenica 24 settembre arriva a Il Grifone Dany Bao alias Daniele Gherardi, genio della meccanica e delle invenzioni, show man, produttore non solo per se stesso ma anche su commissione di straordinari costumi e props. Molte vittorie negli anni lo fanno amare ed apprezzare per le sue invettive e realizzazioni uniche. Una cura maniacale del dettaglio e della funzionalità sono il suo marchio di fabbrica. Una delle vittorie più significative ed importanti è quella del LUCCA COMICS & GAMES del 2013 come costume più difficile da realizzare: la mark 42 tratta dal film Iron man 3, costume comparso in televisione nella trasmissione evento di canale 5 ” TU SI QUE VALES ” nel 2014.

    Nel 2015 con la Mark 1616 rescue vince di nuovo il LUCCA COMICS & GAMES come costume più difficile da realizzare. Nel 2016 inizia la sua collaborazione teatrale con Angelo Maggi attore e doppiatore dei più famosi attori americani, tra cui Robert Downey jr il Tony Stark della serie Iron Man.

    Domenica 24 settembre  arriva a Il Grifone con una creazione unica e spettacolare: il robot da lui realizzato che riproduce fedelmente Johnny 5, star meccanica del film Corto Circuito, che ne racconta la fuga alla scoperta del mondo insieme alla sua amica umana Stephanie.

    Insieme a lui, si potrà anche ammirare un’altra creazione di Dany Bao, Ironman woman mk 1616.

  • Watt, “Decido io per me” è il loro nuovo singolo

    LA POP-ROCK BAND DI GIOVANISSIMI CHE SOMMA 62 ANNI IN QUATTRO TRAVOLGE LA SCENA MUSICALE COL NUOVO SINGOLO “DECIDO IO PER ME”

     

    Con già alle spalle un’entusiasmante attività live che li ha visti cavalcare i più importanti palchi milanesi (Alcatraz e San Siro), il gruppo di quattro talenti presenta un inno adolescenziale che saprà appassionare tutte le generazioni. 

     

    “Decido io per me” è un pezzo pieno di influenze musicali. La ritmica potente e la chitarra distorta si ispirano al punk-rock dei primi anni 2000, mentre le linee melodiche richiamano al pop italiano ed internazionale.

    La canzone parla della situazione tipica dell’adolescenza in cui i ragazzi e le ragazze pretendono di poter decidere per loro stessi. Parla della volontà dei ragazzi di seguire le loro passioni e non di seguire i passi degli adulti, di essere se stessi.

    Decido io per me esprime la volontà giovanile di non farsi comandare da nessuno.

    Guarda il video realizzato con le due guest star Leonardo Manera e Rita Pelusio 

    www.youtube.com/watch?v=yYxx7K5wgmY

     

    La pop-rock band milanese composta da Luca Corbani, Matteo Rampoldi, Luca Vitariello, Greta Rampoldi annovera già più di 50 concerti su palchi prestigiosi tra cui l’Alcatraz (decretando Greta come la più giovane musicista salita sul questo importante palco) e lo Sta dio di San Siro (dove hanno aperto il concerto di Davide Van de Sfroos).

     

    Radio date: 25 agosto 2017

     

    Greta Rampoldi – voce

    Luca Corbani – basso e voce

    Matteo Rampoldi – batteria

    Luca Vitariello – chitarre e programmazione

     

    BIO

    I Watt si formano come gruppo rock di giovanissimi. Nati fra il ’99 e il 2000, e amici fin dai tempi dell’asilo, Luca, Luca e Matteo coltivano da presto la passione per la musica, per cui frequentano alcune fra le più prestigiose scuole milanesi, e arrivano a formare la band nel 2013.

    Si attirano fin dall’inizio la simpatia del pubblico, per l’energia fresca che sanno sprigionare nei loro concerti, grazie al repertorio variegato, nato dai differenti gusti musicali i tre componenti, e dal desiderio di spaziare fra la musica dei loro anni e quella respirata a casa per l’influenza dei genitori. Un anno dopo il debutto, l’ingresso della cantante Greta (classe 2004), abbassa ancora la media anagrafica (al momento sommano 62 anni in quattro), e alza l’energia sul palco, tanto che riescono a piazzarsi fra i vincitori nel concorso Emergenza 2015, nonostante siano i più giovani partecipanti di ogni edizione, (e Greta la più giovane musicista salita sull’importante palco dell’Alcatraz di Milano).

    Nel 2015 iniziano a comporre pezzi propri, e realizzano un ep, contenente un brano originale (Killers of the world) e tre cover, distribuito sulle più importanti piattaforme digitali.

    Nella primavera 2016 portano in scena al prestigioso teatro No’hma di Milano, con la regia di Marco Rampoldi, lo spettacolo (breve e incompleta) Storia del Rock (che piace a noi), appassionante percorso nella loro musica preferita, dai Beatles ai Muse, che viene replicato poi in numerose situazioni outdoor e indoor.

    In autunno risultano band preferita dal pubblico alla finale nazionale di Rock Targato Italia. Il brano Contro il muro, registrato al Massive art studio, – e primo testo in italiano, che parla una presa di distanza dall’ossessione da social dei coetanei, molto apprezzato dai giornalisti radiofonici, – entra a far parte della compilation RTI 2016.

    È il primo segnale di una virata verso una musica più articolata, che unisce l’energia rock a melodie di forte impatto e suoni moderni.

    Questo appare ancora più evidente nel singolo Decido io per me, sempre registrato al Massive, che viene pubblicato, insieme ad un divertente videoclip, a inizio giugno 2017, mese cardine per la band. Il 9 giugno infatti, scelti personalmente dal ‘cantautore laghée’, suonano sul palco di San Siro aprendo il concerto di Davide Van de Sfroos, ed ottenendo un grandissimo successo personale. Successo che si ripete pochi giorni dopo al loro ritorno al Teatro No’hma, dove propongono Pop reloaded – 70 anni di musica italiana riletta dai Watt, un coinvolgente spettacolo in cui molti successi amatissimi vengono ‘rivitalizzati’ utilizzando spesso anche la tecnica del ‘meshup’ con brani e arrangiamenti di star internazionali come Michael Jackson, Madonna, Red hot chili Peppers. Nei prossimi mesi, accanto all’attività live che ripercorrerà il recente spettacolo, si concentreranno sulla composizione e realizzazione di nuovi brani originali, che faranno tesoro delle ultime esaltanti esperienze.

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/wattbandmilano/

  • Salvatore Riso, “Canzoni inutili” è il suo nuovo singolo

    Il cantautore campano propone un brano di ispirazione “battistiana” dall’animo sarcastico che crea un ponte fra sonorità “vintage” e sound moderno.

     

    Canzoni inutili è un brano ironico (ma non troppo) in cui l’autore, prendendo in giro anche se stesso, si diverte a raccontare un mondo musicale dove sempre più spesso si producono canzoni “usa e getta”, fatte di melodie orecchiabili ma con scarsi contenuti testuali. Tratto dall’album “Sound check” (2016), “Canzoni inutili” è un brano di chiara ispirazione battistiana (del periodo post Mogol), ed è splendidamente interpretato da Salvatore Riso che riesce ad incarnarne ed esaltarne i contenuti con ironia e leggerezza.

    Scritto e arrangiato da Ciro Scognamiglio, il brano unisce elementi “vintage” a sonorità e dinamiche moderne e si avvale della collaborazione artistica di Federico Nardelli (ex Astral Week), che nel brano ha suonato le chitarre acustiche ed elettriche.

    Le registrazioni vocali sono state effettuate nell’home studio di Salvatore, mentre tutta la produzione, dalle registrazioni strumentali fino al mastering, è stata curata da Ciro Scognamiglio presso Museek Studio, che è anche l’etichetta indipendente che ha pubblicato l’album.

     

    Etichetta: MUSEEK STUDIO

     

     

    BIO

    Salvatore Riso è un interprete e cantautore italiano. Il suo genere può definirsi pop che miscela cantautorato e sperimentazione. Le canzoni che interpreta riflettono la sua personalità e raccontano storie sincere – a volte impegnate, altre volte ironiche o romantiche – che esprimono le complesse dinamiche dell’animo umano con un linguaggio semplice, a tratti disarmante. Il timbro della sua voce è capace, senza trucchi, di trasmettere emozioni forti e contrastanti, e di rievocare alla mente i grandi cantautori. Sebbene Salvatore Riso canti fin da bambino, la sua carriera professionale inizia nel 2013, anno in cui partecipa al “Cantagiro”. Approda in finale interpretando il brano di N. De Filippis “Un bacio, una carezza, una canzone”. Subito dopo diventa un artista Museek con cui pubblica prima l’EP “Prova a prendermi” (2014) e poi l’album “Sound check” (2016). Quest’ultimo lavoro è anticipato dal singolo “L’amore non è…” (2015), brano che si piazza al primo posto de “Il meglio di Zimbalam”, classifica dei brani più votati dagli utenti dell’omonimo distributore di musica digitale. A marzo del 2017 prende parte a “Talent Factory”, un web video contest a cui Salvatore partecipa con i video di “Canzoni inutili” e “Se”. Con entrambi i brani, raggiunge le finali di giugno e vince sia il 1°, sia il 2° posto, rispettivamente con “Canzoni inutili” e “Se”. Il brano “Se”, inoltre, riceve anche il premio della giuria popolare per essere risultato il video più visto e votato. Attualmente sta lavorando contemporaneamente ad un live e al terzo disco, la cui uscita è prevista entro la fine del 2017.

     

    Contatti e social

    Sito ufficiale www.salvatoreriso.it

    Facebook  www.facebook.com/salvatorerisoofficial/

    Soundcloud soundcloud.com/salvatoreriso

  • RWS ITALIA – ECONOMIA CIRCOLARE NON È TUTTO COME SEMBRA

     

    Oggi parliamo di economia circolare. Lo stesso termine fa intuire di cosa si tratta , ma per spiegarlo meglio faremo qualche esempio anche se non saremo esaustivi al massimo per non annoiare il lettore che forse gia conosce quello di cui stiamo per scrivere . Qui un link dì Wikipedia per approfondimenti 

    Nell’economia circolare funziona tutto intorno ai beni di consumo che si producono, facciamo un esempio . Una azienda imbottiglia acqua ed ha necessità di un contenitore per poterla vendita , parliamo della classica bottiglia in plastica o vetro .Una volta consumto il liquido contenuto quella bottiglia dovrà essere recuperata per ritornare a dare nuova vita ad altri oggetti . In tal modo avremo un circolo virtuoso che, in teoria, non dovrebbe piu sfruttare ulteriori riserve naturali. In verità l’economia circolare prevede che chi imbottiglia l’acqua , l’esempio che facevamo prima, deve sostenere innovzioni per un contenitore che abbia meno plastica possibile e che ne assicuri la riciclabilità . Ripeto è solo una sintesi per rendere l’idea di cosa stiamo trattando .

    In effetti il tema di cui scriviamo oggi è molto interessante ma, diversamente da chi ritiene l’economia circolare sia il volano dell’economia mondiale, ho diversi dubbi e spiegherò quali .

    Circa 20 anni fa gli economisti ci dissero che la globalizzazione , ovvero la libera circolazione delle merci in paesi sin’allora in embargo o chiusi in una economia interna , sarebbe stata la soluzione alla crescita del pil mondiale e benessere . Vero ! È stato cosi. Tutti i paesi gia industrializzati ambirono a mercati come la Cina , India , Brasile , dove la densità di popolazione era talmente alta Per fare crescere i consumi e quindi vendite e nuovi profitti industriali . In cambio la Cina ricevette know-how, tecnologie che le permisero , grazie il basso costo di manodopera ad esportare in tutto il mondo . Come sapete già , quello che si produceva in italia o negli Stati Uniti si iniziò a produrre in paesi a basso costo di manodopera .

    Tutto quello di cui ho scritto sopra non deve essere demonizzato o con superficialità essere considerato un ” depredamento ” all’Italia o agli altri paesi gia industrializzati . No. È stato , per certi versi , poi vedremo altre ragioni , un beneficio per miliardi di persone . La Cina è riuscita a trsformarsi da società rurale a società industrializzata ; aprendosi agli altri paesi ha dovuto necessariamente importare anche forme di democrazia . Oggi la Cina è industrializzata , viaggia con un pil del piu 8 / 10 % , è una fonte di inquinamento ma anche di sviluppo .

    Quanto raccontato a titolo esemplificativo della Cina era una parte della medaglia , perchè dall’altra intanto che si “globalizzava con libero scambio di merci , l’occidente perdeva posti di lavoro nel settore meccanico , e iin altri settori non ritenuti piu strategici .

    In Occidente le vere leve del potere, iniziarono a trasformare gli investimenti dalle industrie manufatturiere a quelle finanziarie. In effetti se entriamo nel campo finanziario non esiste un valore determinabile ma solo percettivo o convenzionale . Mi spiego meglio . Che differenza c’è tra una banconata da 5 euro a una banconata da 100 euro ? In effetti nessuna ! Entrambi sono un foglietto di carta ma il valore è diverso poiché in via convenzionale è stato dato in valore di potere d’acquisto diverso . Tornando all’occidente gli investitori hanno Trsformato l’europa e Stati Uniti in piazze finanziarie dove Londra e New York gestiscono le piazze finanziarie di altre nazioni .

    Intanto chi era un operio diventò di colpo un investitore in borsa con lauti guadagni . E tutti a glorificare la globalizzazione perchè aveva reso nazioni rurali in potenze industriali ; nazioni industriali in potenze finanziarie . ! Tutto quadra vero ? Purtroppo no.

    La Cina oggi detiene il 50% del debito americano , detiene in Africa migliaia e migliaia di ettari di terreno coltivabili , la finanza in occidente è decaduta per le bolle speculative ed impoverendo le varie nazioni poichè cio che era ritenuro strategico non è piu in loro possesso . Anche la Cina oggi ha dei problemi poichè stanno crescendo Corea , indonesia etc . La Russia che faceva parte del BRIC ( Brasile, Russia, India, Cina ) non è ancora riuscita per oligarchie interne a trovare un modello di societá dove include tutti in una classe media . Questa la globalizzazione bene e male .

    I lettori mi scuseranno se ho dovuto ptolungarmi scrivendo degli antefatti rispetto il tema principale ” l’ Economia Circolare ” .

    Avevo detto dei miei dubbi poichè leggo con entusiasmo o facile enfasi che sarà la soluzione economica e creerà centinia di migliaia di posti di lavoro. Il governo italiano intende già investire 30 miliardi di euro per sviluppare aziende dove la carota che si impianterà troverà mercato nello steso luogo e le scorie saranno una fonte di un’altra non so che !

    Purtroppo la storia che ciraccontano è diversa da come è la realtà. Rws Italia è una start up innovativa ed ha realizzato brevetti e immesso sul mercato macchinari che effettuano la vera raccolta differenziata e trova un percorso per il riciclo della plastica .

     

    Sono centinaia di queste isole installate con ottimo successo e, nel nostro piccolo, attuiamo da anni l’economia circolare ma, siamo per primi noi a dire , che per poter applicare l’economia circolare è obbligatorio avere le tecnologie.

    L’economia circolare “non sarà la strada ” ma sarra una strada lenta per raggiungere gli obiettivi quanto l’entusiasmo di chi la racconta .

    Economia circolare significa modernizzazione dei mezzi per soddisfare tecnologicamente i processi civili ed industriali attuali . Migliaia di miliardi per aggiornare cicli organizzativi e funzionali ormai obsoleti . Il tema in cui operiamo è la raccolta differenziata e il suo riciclo.

    Le tecnologie non si creano per hobby ma su studi analitici e comportamentali si trova la soluzione più idonea ad abbattere i costi e rendere efficenza !

    È stata imposta , giustamente la raccolta differenziata , ma qualcuno di voi ha visto un abbattimento del costo della Tasi / Tari etc ( si cambia solo il nome) ma i costo cresce . Sapete che un comune se volesse potrebbe avere costi zero per la raccolta differenziata ? Invece no perchè non sono stati mai presi in considerazioni studi e business plan in cui si organizzasse in modo uniforme la raccota dei rifiuti.

    Siamo assolutamente a favore dell’economia circolare e come azienda ne applicheremo sempre piu i processi , ma per il successo è necessario trovare le soluzioni , in ogni campo, che vanno incontro i cittadini e semplifichino loro le azioni da compiere.

    Inoltre ma non per ultimo, per quanto riguarda l’italia, le menti e le professionalitá migliori li abbiamo mandati all’estero . L’economia circolare , al di la della solo teoria , necessita di ricerche , di competenze che sappiano miscelare al meglio l’elettronica, la meccanica , il marketing strategico .

     

    Ci siamo dilungati ma non raccontiamola come ci hanno raccontato la globalizzazione con il libero mercato .

    Rimaniamo nella realtà coscienti che saraà una buona strada da percorrere ed intanto ricreiamo quel tessuto di ricerca e sviluppo, ricreiamo quelle aziende dove menti geniali hanno creato il Made in Italy .

    Seminiamo e solo dopo il grano potrà crescere

     

    RWS ITALIA MARKETING OFFICE

    Settembre /09/2017

    https://www.facebook.com/rwsitalia/

    www.rwsitalia.it

     

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  • ECONOMIA CIRCOLARE-SEMINARE PERCHÈ IL GRANO CRESCA

    Oggi parliamo di economia circolare. Lo stesso termine fa intuire di cosa si tratta , ma per spiegarlo meglio faremo qualche esempio anche se non saremo esaustivi al massimo per non annoiare il lettore che forse gia conosce quello di cui stiamo per scrivere .

    Nell’economia circolare funziona tutto intorno ai beni di consumo che si producono, facciamo un esempio . Una azienda imbottiglia acqua ed ha necessità di un contenitore per poterla vendita , parliamo della classica bottiglia in plastica o vetro .Una volta consumto il liquido contenuto quella bottiglia dovrà essere recuperata per ritornare a dare nuova vita ad altri oggetti . In tal modo avremo un circolo virtuoso che, in teoria, non dovrebbe piu sfruttare ulteriori riserve naturali. In verità l’economia circolare prevede che chi imbottiglia l’acqua , l’esempio che facevamo prima, deve sostenere innovzioni per un contenitore che abbia meno plastica possibile e che ne assicuri la riciclabilità . Ripeto è solo una sintesi per rendere l’idea di cosa stiamo trattando .

    In effetti il tema di cui scriviamo oggi è molto interessante ma, diversamente da chi ritiene l’economia circolare sia il volano dell’economia mondiale, ho diversi dubbi e spiegherò quali .

    Circa 20 anni fa gli economisti ci dissero che la globalizzazione , ovvero la libera circolazione delle merci in paesi sin’allora in embargo o chiusi in una economia interna , sarebbe stata la soluzione alla crescita del pil mondiale e benessere . Vero ! È stato cosi. Tutti i paesi gia industrializzati ambirono a mercati come la Cina , India , Brasile , dove la densità di popolazione era talmente alta Per fare crescere i consumi e quindi vendite e nuovi profitti industriali . In cambio la Cina ricevette know-how, tecnologie che le permisero , grazie il basso costo di manodopera ad esportare in tutto il mondo . Come sapete già , quello che si produceva in italia o negli Stati Uniti si iniziò a produrre in paesi a basso costo di manodopera .

    Tutto quello di cui ho scritto sopra non deve essere demonizzato o con superficialità essere considerato un ” depredamento ” all’Italia o agli altri paesi gia industrializzati . No. È stato , per certi versi , poi vedremo altre ragioni , un beneficio per miliardi di persone . La Cina è riuscita a trsformarsi da società rurale a società industrializzata ; aprendosi agli altri paesi ha dovuto necessariamente importare anche forme di democrazia . Oggi la Cina è industrializzata , viaggia con un pil del piu 8 / 10 % , è una fonte di inquinamento ma anche di sviluppo .

    Quanto raccontato a titolo esemplificativo della Cina era una parte della medaglia , perchè dall’altra intanto che si “globalizzava con libero scambio di merci , l’occidente perdeva posti di lavoro nel settore meccanico , e iin altri settori non ritenuti piu strategici .

    In Occidente le vere leve del potere, iniziarono a trasformare gli investimenti dalle industrie manufatturiere a quelle finanziarie. In effetti se entriamo nel campo finanziario non esiste un valore determinabile ma solo percettivo o convenzionale . Mi spiego meglio . Che differenza c’è tra una banconata da 5 euro a una banconata da 100 euro ? In effetti nessuna ! Entrambi sono un foglietto di carta ma il valore è diverso poiché in via convenzionale è stato dato in valore di potere d’acquisto diverso . Tornando all’occidente gli investitori hanno Trsformato l’europa e Stati Uniti in piazze finanziarie dove Londra e New York gestiscono le piazze finanziarie di altre nazioni .

    Intanto chi era un operio diventò di colpo un investitore in borsa con lauti guadagni . E tutti a glorificare la globalizzazione perchè aveva reso nazioni rurali in potenze industriali ; nazioni industriali in potenze finanziarie . ! Tutto quadra vero ? Purtroppo no.

    La Cina oggi detiene il 50% del debito americano , detiene in Africa migliaia e migliaia di ettari di terreno coltivabili , la finanza in occidente è decaduta per le bolle speculative ed impoverendo le varie nazioni poichè cio che era ritenuro strategico non è piu in loro possesso . Anche la Cina oggi ha dei problemi poichè stanno crescendo Corea , indonesia etc . La Russia che faceva parte del BRIC ( Brasile, Russia, India, Cina ) non è ancora riuscita per oligarchie interne a trovare un modello di societá dove include tutti in una classe media . Questa la globalizzazione bene e male .

    I lettori mi scuseranno se ho dovuto ptolungarmi scrivendo degli antefatti rispetto il tema principale ” l’ Economia Circolare ” .

    Avevo detto dei miei dubbi poichè leggo con entusiasmo o facile enfasi che sarà la soluzione economica e creerà centinia di migliaia di posti di lavoro. Il governo italiano intende già investire 30 miliardi di euro per sviluppare aziende dove la carota che si impianterà troverà mercato nello steso luogo e le scorie saranno una fonte di un’altra non so che !

    Purtroppo la storia che ciraccontano è diversa da come è la realtà. Rws Italia è una start up innovativa ed ha realizzato brevetti e immesso sul mercato macchinari che effettuano la vera raccolta differenziata e trova un percorso per il riciclo della plastica .

     

    Sono centinaia di queste isole installate con ottimo successo e, nel nostro piccolo, attuiamo da anni l’economia circolare ma, siamo per primi noi a dire , che per poter applicare l’economia circolare è obbligatorio avere le tecnologie.

    L’economia circolare “non sarà la strada ” ma sarra una strada lenta per raggiungere gli obiettivi quanto l’entusiasmo di chi la racconta .

    Economia circolare significa modernizzazione dei mezzi per soddisfare tecnologicamente i processi civili ed industriali attuali . Migliaia di miliardi per aggiornare cicli organizzativi e funzionali ormai obsoleti . Il tema in cui operiamo è la raccolta differenziata e il suo riciclo.

    Le tecnologie non si creano per hobby ma su studi analitici e comportamentali si trova la soluzione più idonea ad abbattere i costi e rendere efficenza !

    È stata imposta , giustamente la raccolta differenziata , ma qualcuno di voi ha visto un abbattimento del costo della Tasi / Tari etc ( si cambia solo il nome) ma i costo cresce . Sapete che un comune se volesse potrebbe avere costi zero per la raccolta differenziata ? Invece no perchè non sono stati mai presi in considerazioni studi e business plan in cui si organizzasse in modo uniforme la raccota dei rifiuti.

    Siamo assolutamente a favore dell’economia circolare e come azienda ne applicheremo sempre piu i processi , ma per il successo è necessario trovare le soluzioni , in ogni campo, che vanno incontro i cittadini e semplifichino loro le azioni da compiere.

    Inoltre ma non per ultimo, per quanto riguarda l’italia, le menti e le professionalitá migliori li abbiamo mandati all’estero . L’economia circolare , al di la della solo teoria , necessita di ricerche , di competenze che sappiano miscelare al meglio l’elettronica, la meccanica , il marketing strategico .

     

    Ci siamo dilungati ma non raccontiamola come ci hanno raccontato la globalizzazione con il libero mercato .

    Rimaniamo nella realtà coscienti che saraà una buona strada da percorrere ed intanto ricreiamo quel tessuto di ricerca e sviluppo, ricreiamo quelle aziende dove menti geniali hanno creato il Made in Italy .

    Seminiamo e solo dopo il grano potrà crescere

     

    RWS ITALIA MARKETING OFFICE

    Settembre /09/2017

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  • A Biella il nuovo centro Dentix

    Dopo Alessandria e Novara, arriva in Piemonte la terza clinica Dentix. L’azienda spagnola, leader nel settore della cura dentale, lunedì 11 settembre inaugurerà un nuovo centro ad alta specializzazione a Biella, portando a 22 il numero delle cliniche aperte in Italia, tutte distintesi per l’alta qualità dei servizi offerti, l’accessibilità e la vicinanza alle cure, la presenza di professionisti italiani e per il contributo dato alla rivitalizzazione dei centri storici.

    A Biella, Dentix, già riconosciuta dalla Borsa di Londra tra le mille aziende che ispirano l’Europa, aprirà in via Italia 13, in uno spazio centralissimo da circa 250 metri quadri in cui prima era ospitato un noto negozio di abbigliamento. Qui, come da prassi per Dentix, lavoreranno solo professionisti assunti sul territorio: 15 in totale.

    La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 20, e ogni paziente troverà ad attenderlo un professionista e specialista a cui sarà assegnato cosicché possa instaurare con lui un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Ogni clinica Dentix è composta, infatti, da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    «Teniamo molto alla provincia italiana, un territorio a cui vogliamo dedicare servizi di prima qualità usufruibili da tutti. Sappiamo, infatti, che la crisi ha portato molte persone a rimanere distanti dalle cure dentistiche e con questa nuova apertura vogliamo offrire un’opportunità a tutti attraverso un servizio di qualità a un prezzo accessibile in un luogo centrale della vita cittadina di Biella: via Italia – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia – La nostra più grande sfida è riavvicinare le persone alle cure odontoiatriche facendo in modo che tutti possano raggiungere facilmente un centro di avanguardia, contando sulla professionalità degli specialisti, su un servizio flessibile, su macchinari di qualità. E, soprattutto, sull’attenzione con cui ci prendiamo cura dei nostri pazienti che in Dentix potranno trovare un’offerta diversa rispetto a tutte le altre, con cliniche di proprietà e non in franchising in cui ricevere un servizio completo e affidabile. Siamo certi che questa sia la via per fare la differenza, oggi e nel futuro».

    Dopo i centri di Alessandria e Novara, quindi, Dentix porta a 3 le sue cliniche piemontesi e a 22 le cliniche presenti in Italia. Con un obiettivo per il 2018: arrivare a un totale di 60 nuove cliniche di proprietà con la creazione di 900 nuovi posti di lavoro con professionisti assunti sul territorio italiano.

  • “Giorni così” è il secondo singolo di Luca Bash

    Un ritmo funk incalzante sostiene una canzone che apre una finestra sul punto di vista dell’artista circa la consistenza effimera dei rapporti umani nell’epoca dei social network.

     «Al fine di sottolineare o descrivere un fenomeno talvolta si usa un epilogo surreale al fine di identificarne le contraddizioni. Questo è il caso di Giorni Così, in cui descrivo un giorno banale in cui decido di navigare come di consueto sul mio social network preferito, nel dopolavoro, per vedere chi c’è nell’agorà del nuovo millennio. Scrivo un post e, passando da una pagina all’altra, mi gusto i relativi like, commenti, magari condivisioni. E mi crogiolo nel gustarmi la virtuale felicità di vederne i cenni e gli apprezzamenti, i pareri e le battute… ma sento che manca qualcosa. Allora chiedo chi c’è per una birra… ma tutti hanno da fare. Hanno tutti un gran buon motivo per dire “no, grazie”. E mi stupisco del pensiero di cosa darei, in realtà, per una sana sbronza con un amico, forse strano come me, nonostante una serata così banale piena di like». Luca Bash

    Il singolo è estratto da un CD di 15 brani, scritto e prodotto in due lingue (italiano e inglese). L’LP in inglese è intitolato “Keys of Mine”, mentre in italiano si chiama “Oltre le Quinte”. Il progetto si è sviluppato senza direzione artistica, in maniera sequenziale, chiedendo ad ogni musicista di arrangiare e registrare in remoto nella propria città senza indicazione alcuna. L’LP è quindi una composizione dove ognuno ha fatto ciò che la sua arte e gusto gli ha indicato. Di fatto il fine ultimo del progetto di Luca Bash è una dedica ai suoi amici musicisti. Il motivo è semplice:

     

    «Per quanto una persona possa partecipare ad un progetto per sperare che succeda qualcosa o per tentarle tutte, loro (i musicisti) sono gli unici che con un semplice gesto quale suonare e amare le mie canzoni, hanno di fatto reso possibile il dare una forma a quello che io semplicemente sono: uno stupido artista che non ce la fa a rassegnarsi a vivere senza fare ciò che mi rende felice». Luca Bash

     

    BIO

    Luca Bash inizia a studiare musica all’ inizio degli anni ‘90, inizialmente con lo studio del violino, per poi passare nel ’94 alla chitarra. Comunque aspetterà fino al ’99 prima di scrivere la sua prima canzone, quando impatta in Dave Matthews, acquistando per caso il suo duo acustico “Live at Luter College”. La volontà di comprendere la composizione chitarristica lo spinge ad iscriversi all’ UM – Università della musica – a Roma, approfondendo la chitarra ritmica e l’armonia. Produce le sue prime 13 canzoni, tra cui “Dear John”, che lui stesso riconosce come il primo pezzo da poter presentare al pubblico.

    Nel 2006, Bash fu invitato a partecipare al Festival Internazionale di Piombino, rassegna che vinse in duo acustico, corredando il suo successo con il premio di miglior interpretazione. Formò in seguito una band, chiamata BASH, la quale in 5 anni produsse un LP, “On Air” e vinse diversi eventi nella realtà indie.

    I BASH ruppero nel 2011 dopo che I suoi membri principali cambiarono città per motivi lavorativi, ma l’avventura di Luca Bash non terminò. Continuò a scrivere ma nel 2013 ebbe un grave incidente in moto, che lo debilitò per diversi mesi e cinque giorni di coma. Durante la riabilitazione Bash acquisì una coscienza diversa rispetto la sua musica, trainato dalla fortuna di poter di nuovo suonare la chitarra. Da qui, ricontattò da Torino, la sua nuova città, il suo amico e chitarrista storico Giova (Giovanni) Pes per iniziare un nuovo capitolo della sua storia musicale. Nel 2014, un interessante storia discografica prende piede: il progetto CMYK. Il duo ha realizzato 4 EP di canzoni acustiche: Cyan, Magenta, Yellow and Key Black. Ogni EP rappresenta uno dei colori base nella stampa grafica che, a differenza dei colori video, RGB, sono fondamentali per stampare ogni tipo di immagine. L’ intento è quindi quello di fissare in maniera indelebile ciò che Luca Bash vuole esprimere dal profondo del suo io. Attraverso il progetto CMYK, la musica di Bash inizia a mettere piede nel panorama internazionale indie. Nel 2015 the duo realizzarono Single Drops, che raccoglie il singolo “Your Tomorrow” ed un brano favorito da ognuno dei 4 EP. La critica descrive questa nuova direzione al meglio: “Con una semplice base acustica, Pes aggiunge bellezza alle composizione di Bash attraverso la sua chitarra al fine di definire al meglio il proprio stile folk. Una sorta di fusione tra una chitarra latina e il country americano rendono unico il loro stile, specialmente per due italiani di provincia. Attraverso il suo viaggio musicale, Luca Bash è rimasto solido nella sua ricerca: cercare il link con il suo pubblico attraverso una vera e pura espressione della sua visione del mondo. Attraverso i suoi testi, che delineano il nocciolo di cosa significa essere ancora vivo, e grazie ai sui esperti manufatti chitarristici evidenti nei suoi brani, Bash continuerà la sua ricerca, provando nuove vie con ogni pubblicazione per collegarsi con i fan e gli amanti della vita. La ricerca è per un sorriso cosciente, un respiro profondo, un “Bravo!” e questo è più che sufficiente per guidare questo appassionato cantautore.

     

    Contatti e social 

    FACEBOOK www.facebook.com/lucabash.official

    SITO UFFICIALE www.lucabash.com

  • Rubinetterie Stella ripropone i suoi grandi classici a Cersaie 2017

    Niente “specchietti per le allodole” allo stand che Rubinetterie Stella allestirà in occasione di Cersaie 2017, a Bologna.

    Infatti, l’azienda – tra le più antiche rubinetterie d’Italia – proporrà ai visitatori, in uno stand innovativo frutto della creatività di Michele De Lucchi, le serie storiche, in produzione dagli anni ’20 e ’30 del XX secolo, quali Roma, Italica ed Eccelsa, vere e proprie icone di lusso ed eleganza sempre scelte per l’arredo delle sale da bagno delle residenze più prestigiose del mondo.
    Inoltre, accanto alle collezioni storiche, saranno esposte le serie contemporanee, disegnate dai più apprezzati designer internazionali, quali i modelli Titian e 130 di Michele De Lucchi, Bamboo di Marco Piva e Casanova di Maurizio Duranti.

    Grande attenzione sarà riservata all’ampia gamma di esclusive finiture in cui tutte le collezioni sono declinabili, tra cui si evidenzia la preziosa finitura in oro rosa e la raffinata lavorazione guilloché mutuata dalla gioielleria di pregio.

    www.rubinetteriestella.it

  • Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF – l’evoluzione di un percorso scientifico costantemente ancorato ai bisogni delle famiglie e della società –

    Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF.
    Non si tratta esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

    I Pedagogisti Familiari ANPEF, dunque, che hanno messo in pratica e standardizzato i primi modelli operativi e criticamente hanno portato novità anche in ambito progettuale e contenutistico ma grazie anche alle sollecitazioni interne da parte degli studenti che, nel corso degli anni, hanno frequentato il master e hanno presentato interessanti istanze in tal senso.

    L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio – con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali – ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica. Pertanto gli studi, ampliandosi, hanno dato modo ulteriormente di rendere il programma sempre più aderente alla ricerca scientifica e, contemporaneamente, in costante contatto con i bisogni del territorio e della società tutta.

    A questo non possiamo non aggiungere anche l’evoluzione legislativa e giurisprudenziale al riguardo, grazie alla Legge 4/2013, che ha organizzato le nuove libere professioni ma ha anche fissato una serie di paletti a garanzia degli utenti del servizio e degli stessi professionisti.

    Tale cambiamento legislativo – assieme all’istituzione dei Registri Nazionali, alla formazione continua, all’attestazione di qualità e a tutti i servizi previsti o prodotti dagli stessi professionisti – rende questa scienza sempre più attuale.

    Inoltre – possiamo dire con una punta di orgoglio – a differenza di altre scienze che rimangono statiche a tal punto da rappresentare l’archeologia dei modelli interpretativi e di intervento sui bisogni della persona e della società, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti economici e geografici che stanno investendo la nostra società.

    E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie “oncologiche”, le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, le famiglie adottive, le famiglie multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.
    Per questa ragione, il prodotto culturale in uscita va ad assumere una cornice su cui siamo sempre pronti a continuare a regalare riflessione ma anche buone pratiche.
    Lo scopo trasversale rimane, infatti, sempre lo stesso: la difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini attraverso le buone pratiche della Pedagogia Familiare.

    Vi aspettiamo davvero numerosi!

    Per maggiori informazioni cliccare qui

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  • Massimo Priviero, “All’Italia” è il nuovo disco che celebra il ritorno del rocker italiano

    Un vero e proprio concept-album, in uscita il 15 settembre, che omaggia storie di vita degli Italiani di ieri e di oggi, parlando di rinascita, di rinnovamento, di forza.

     In “All’Italia” Priviero fotografa storie scandite lungo la nostra strada comune dal Novecento fino ai giorni nostri. Un viaggio italiano vissuto fino in fondo, a volte con commozione ed altre con dolcezza, attraverso linguaggi ed approcci musicali diversi che tuttavia conservano una precisa ed uniforme sonorità acustica a sostegno di un’importante cifra letteraria. Si partirà da un pezzo d’Italia per dipanarsi in altri angoli di mondo o del nostro stesso paese e si conserverà sempre il tratto che accomuna tutte le storie che è nel grande amore verso gente sentita più cara proprio quando decide di mettere in gioco la propria esistenza. Cambiamento dunque. Con forza e con coraggio. Canzoni con dentro una speciale epica di fondo, che scavano tra ieri e oggi.

    In occasione dell’uscita del nuovo album, Massimo sta preparando inoltre un giro di presentazione nei negozi di dischi, con annessa esibizione dal vivo. Sarà una sorta di tour gratuito nominato “Salvate il soldato disco”, (collegato alla precedente iniziativa pubblicata sul sito ufficiale dove venne indetto un referendum che invitava le persone a votare il loro negozio di fiducia), che avrà l’obiettivo di valorizzare i negozi tradizionali come luoghi di incontro, di scambio e diffusione della musica.

    Dopo il successo della data milanese del 26 ottobre 2014, Priviero torna il 15 ottobre all’Alcatraz di Milano per un concerto-evento che porterà in scena il nuovo disco. Prevendite su Ticketone, Vivaticket e prenotabili anche sul sito ufficiale dell’artista www.priviero.com .

    TRACK BY TRACK

    VILLA REGINA: Da questi inizi prende il via il viaggio nella seconda decade degli anni venti. Dentro questa storia di figli d’Italia che migrano oltreoceano per cercare lavoro e che è già fenomeno di massa. La forza e la determinazione di questa gente li porterà a trasformare terre improduttive in piccole città operose circondate da terreni resi fertili da lavoro immane. Piccole città, tra cui la stessa Villa Regina, ancora oggi testimoni del coraggio di questi uomini.

    AQUITANIA: Un giovane parte verso la Francia Sud Occidentale per spendere la propria vita di contadino. Viene da un mondo in cui anche la possibilità di imparare a scrivere e a leggere, durante l’infanzia, non era data. Per questa ragione, cerca aiuto per poter comunicare il suo amore alla giovane donna che non è potuta partire con lui. Dalla quale vuole tornare. Perché la sua vita è rimasta idealmente in una valle del Trentino da dove è partito e dove alla fine riuscirà a tornare per bussare alla porta di chi lo ha aspettato.

    FIUME: Un uomo ritorna, ormai anziano, nel pezzo di terra istriano che da bambino aveva dovuto lasciare insieme alla madre. Quanto era avvenuto in quelle terre negli anni della sua infanzia è ben noto. Suo padre non era riuscito ad andarsene in tempo, in difesa ostinata di una piccola attività con la quale dava da vivere alla moglie e al figlio. E la vita di chi all’epoca visse sfollato in Italia fu difficile. Anche per una sorta di diffidenza, diciamo di tipo storico e politico, che spesso circondava questi esuli italiani. Una frase del padre accompagnerà quest’uomo per tutta la sua vita, ritornando anche nel momento in cui, dopo tanto tempo, egli decide di tornare là dove era partito.

    CIELO BLU: Un figlio dei fiori lascia la città in cerca di un nuovo approccio con l’esistenza e con la natura. Sale una montagna e vive in una baita da dove guarda il mondo spesso con distacco che diventa diffidenza e disprezzo per chi talvolta decide di salire fin da lui senza comprendere cos’è una scelta di vita vissuta fino in fondo. Il cielo blu è il bisogno di solitudine vissuto nella sua cifra migliore e quasi autosufficiente rispetto alla nostra civiltà. Senza alcun desiderio di tornare ai ritmi del nostro tempo ma avendo sposato fino in fondo il proprio nuovo posto ai margini del mondo.

    FRIULI ’76: Un ragazzo ha vissuto il dramma di un terremoto che ha spazzato via la sua famiglia, insieme al proprio paese. La forza tuttavia non lo ha abbandonato e lo ha spinto a ricominciare altrove la sua esistenza. Allo stesso modo, non può dimenticare. E rivive nel ricordo, ad ogni inizio di maggio, quanto la natura ed il destino possono essere stati e possono essere crudeli anche nei confronti di giovani innocenti. Ha costruito la sua storia ed ha provato ad essere semplicemente un uomo giusto. Vivendo anche in nome di chi, un giorno, aveva visto spazzata via la propria vita.

    BERLINO: Negli anni ottanta tanti giovani dirigevano il loro destino verso altre città europee soprattutto per cercar lavoro nei ristoranti italiani. Così questo ragazzo negli anni che precedevano la caduta del muro. Berlino all’epoca è città meravigliosa ma assai difficile da sopportare per chi a malincuore ha lasciato l’orizzonte sicuro della propria famiglia, dei propri amici e del proprio bar. Apparentemente disincantato rispetto a quanto sta per accadere, disilluso sulla bellezza del proprio destino, deciso a tornare nel piccolo paese da dove qualche anno prima è partito.

    ALBA NUOVA: Un ragazzo decide, oggi, di andarsene via. Senza alcuna certezza. Solo. Pure con la rabbia di chi non vede riconosciuto il proprio desiderio di costruire una vita attraverso il proprio studio e il proprio sacrificio. Tuttavia, lo fa con la leggerezza di un giovane che considera di avere in mano il proprio destino. Dunque parte. Incazzato, innamorato, disilluso rispetto alle opportunità che non gli sono state date fino ad oggi ma allo stesso modo deciso a giocarsi le sue carte. Sapendo che, non farlo, significherebbe probabilmente far morire la propria giovane anima giorno dopo giorno.

    RINASCIMENTO: Un salto dentro ai giorni nostri. L’andamento “irish” della canzone accompagna il modo rabbioso ma anche positivo con cui il protagonista si guarda intorno. L’amarezza nel constatare come è il nostro paese oggi. La luce che sboccia, anche se solo alla fine, induce tuttavia al desiderio che ancora oggi si possa intervenire per provare a spingere la vita e pure il nostro tempo verso un cambiamento positivo. Anche se non abbiamo certezze il cammino va fatto. Perché, anche solo nel provare a dirigerlo, può esserci il senso migliore di un’esistenza.

    MOZAMBICO: Un medico volontario. Partito quasi per caso verso un’esperienza che, specie negli ultimi decenni, ha caratterizzato molti italiani impegnati profondamente in associazioni di volontariato che sono spesso tra le migliori del mondo. Immagina di comunicare con un amico che conduce la propria esistenza in modo diciamo più “normale” rispetto a lui. La sua scelta, all’inizio assai complicata, si è viceversa rapidamente rivelata irrinunciabile. Soprattutto, al di là di luoghi comuni e di difficoltà immaginabili, essa è assolutamente felice nella scoperta di quanto valore può esserci dentro l’acquisizione degli essenziali valori umani.

    LONDON: E’ una canzone contemporanea e felice. Dove un ragazzo parte per Londra conservando l’amore che lo lega a chi invece rimane. Col desiderio e la certezza che questo amore può sopravvivere al cambiamento di vita. Chissà, forse perché l’odierna possibilità di muoversi rende ogni orizzonte molto più vicino di ieri. Dunque, si può magari partire anche con leggerezza di sentimenti e con entusiasmo. Per provare a modellare la propria vita in una direzione che si ritiene più giusta. Per scoprire nuove opportunità. Senza che per questo un amore vero sia destinato a finire ma, anzi, aspettandolo il prima possibile allo scalo dell’aeroporto.

    BATACLAN: E’ una ipotetica mail che Valeria Solesin, giovane vittima innocente al Bataclan, scrive alla madre. Nulla della canzone è triste. Viceversa, c’è l’infinita tenerezza tra una madre e una figlia che fa un rapido quadro della propria giornata a Parigi. Nessun attentato è ancora compiuto, nessuna tragedia che il destino può far trovare dietro ad un angolo nel tempo che viviamo oggi, è ancora accaduta. Solo la dolcezza di chi si rivolge verso la propria mamma sorridendo ed evocando la propria infanzia ed il proprio legame. Infanzia di ieri che è diventata la vita adulta di una giovane donna italiana in una grande città europea.

    ABBI CURA: Qualunque sia la tua scelta di vita e qualunque sia il cambiamento che decidi di abbracciare, la prima cosa che mi verrebbe sempre da dire, in termini di augurio, è quella di provare ad aver cura di se stessi e forse ancor più della gente che ci è vicina. Abbi cura di chi sta al mondo forse nel modo migliore, abbi cura di chi decide di mettersi in gioco. Abbi cura anche della sofferenza che incontri e che dovrai superare. Abbi cura del tuo tempo che passa e decidi che vale ancora la pena ripartire, anche con qualche ferita da mettere a posto. Abbi cura del tuo sogno che ti spinge avanti. Non esiste un momento in cui è giusto che abbia fine.

    BASSO PIAVE: Nel novembre del 1966, giusto nella terra da dove io vengo e dove ero bimbo, l’alluvione e ancor più le mareggiate provocarono la perdita di terreni non più coltivabili, la distruzione totale di allevamenti e la fine di alcune vite. Molte più vite di quelle che fisicamente andarono perdute, finirono come possibilità d’esistenza per come essa era stata conosciuta fino a quel momento. Il mondo contadino veniva spazzato via ed eventi come quello che lì avvenne ne precipitarono i tempi. Così, un uomo emigrava verso la città e verso un nuovo lavoro. In questo caso, in una fabbrica d’automobili. Tuttavia portandosi nel cuore l’idea che in ogni caso, un giorno, il cerchio di una vita si dovesse chiudere ritornando là dove si era partiti.

    Pubblicazione: 15 settembre 2017

    Etichetta: Moletto/MPC

    Distribuzione: Self

    Distribuzione digitale: Italy Digital Music

  • Facile.it: la cilindrata media delle auto circolanti in Italia è di 1.486 cc

    Qual è la potenza delle auto sulle strade italiane? A rispondere a questa domanda ci ha pensato Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html) che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha calcolato che la cilindrata media delle auto in circolazione in Italia è di 1.486 cc.

    Guardando ai dati, il primo elemento che emerge è come la cilindrata delle automobili cambi sensibilmente tra le diverse aree del Paese, disegnando un’Italia a “due velocità”. Scorrendo la classifica si nota che i primi posti sono tutti occupati da province del Nord e del Centro; per trovare la prima “targa” meridionale bisogna scendere sino alla 24esima posizione, occupata da Isernia.

    In vetta alla classifica si trovano Bolzano e Trento, sulle cui strade girano le auto che, in media, hanno la cilindrata più alta d’Italia, rispettivamente 1.664 cc e 1.625 cc. Valori che superano di oltre il 9% quello nazionale e sicuramente condizionati dall’elevato numero di fuoristrada diffusi in regione. Seguono in classifica Vicenza (cilindrata media 1.570 cc), Mantova e Treviso (entrambe con 1.568 cc).

    Guardando invece alla classifica delle province con le automobili meno potenti al primo posto c’è Napoli; nella città metropolitana i veicoli hanno, in media, una cilindrata di 1.363 cc. Sul secondo gradino del podio rovesciato si posiziona Palermo, dove la cilindrata media è di 1.389 cc, mentre al terzo posto si trova la provincia di Carbonia-Iglesias, con un valore di 1.406 cc.

    «Conformazione del territorio, tipologia di utilizzo e reddito del proprietario sono tra i principali fattori che determinano la scelta di un veicolo; non stupisce quindi vedere un divario marcato, in termini di cilindrata, tra le province meridionali e quelle settentrionali, che raggiunge addirittura il 20% se si confronta Bolzano con Napoli», spiega Diego Palano, responsabile BU Assicurazioni di Facile.it.

    Ulteriore elemento utile a spiegare la differenze di potenza delle auto tra le province italiane è l’incidenza che la cilindrata ha sul costo dell’assicurazione, soprattutto in alcune zone del Mezzogiorno. A conferma di questo dato, Facile.it ha fatto una simulazione del costo dell’RCA per un automobilista residente a Napoli, considerando lo stesso modello d’auto, con identico utilizzo e alimentazione (benzina), ma con potenza differente. Il primo è un veicolo con cilindrata 1.200 cc e 60 cv, il secondo ha invece 1.600 cc di cilindrata e 182 cv. Al netto delle promozioni applicate da singole compagnie assicuratrici, il miglior prezzo RCA ottenibile per il veicolo meno potente è di 614 euro annui, quello riservato all’auto con cilindrata più elevata è di 769 euro, il 25% più caro*.

     

    * Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it il 1 settembre 2017. Profilo del contraente: Uomo, 35 anni, residente a Napoli, CU: 1. Copertura considerata: RC Auto. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • My Escort, “L’estate sta finendo” è la loro reinterpretazione del brano dei Righeira

    “L’ESTATE STA FINENDO” È LA REINTERPRETAZIONE DEL BRANO DEI RIGHEIRA CHE ACCOMPAGNA LA SECONDA PARTE DELLA TRILOGIA

     “PARENTESI ESTIVE” 

    Un velo di sana malinconia che caratterizza la fase di passaggio fra quello che è stato e quello che sarà, avvolge la personale ed originale riedizione di un brano-icona degli anni ’80.

    Il secondo singolo del progetto “Parentesi estive” vuole rappresentare il buio, l’uomo, il freddo, l’introversione, la malinconia, il blu. Si sottolinea il concetto di solitudine legato anche alla considerazione che nel bene e nel male noi uomini siamo essenzialmente soli, perennemente in lotta contro un fato beffardo e una scarsa lungimiranza che ci porta a confrontarci spesso con accadimenti dolorosi, difficili da affrontare, nonostante inizialmente ci sembrino dolci e pieni di promesse.

    «Mi piace pensare però che nonostante tutto, il brano esprima almeno una quota positiva. Non di tristezza fine a se stessa, ma con una parte di consapevolezza e di malinconia, quella tipica settembrina in cui sappiamo che nonostante l’estate sta per terminare, ne tornerà una nuova l’anno venturo e con essa un nuovo ciclo, anche emotivo». Alessio, My Escort

    «L’estate sta finendo dei Righeira è sempre stato per me, a dispetto dell’arrangiamento solare e divertito, un brano di intensa potenza drammatica. Con un testo molto semplice e diretto è riuscito fin dal primo ascolto a toccare in profondità un immaginario ancora da forgiare ma sicuramente teso alla malinconia.
    Ai tempi avevo 9 anni e oggi come ieri le sensazioni che mi pervadono ascoltando il brano originale sono quelle di mancanza, di freddo, agrodolci proprio come la fine dell’estate, con la sensazione netta che il tempo sia inarrestabile, nonostante tutti i nostri sforzi. Ho sempre desiderato confrontarmi con questa canzone, vestendola coi nostri suoni, le nostre visioni, e l’idea dietro a “Parentesi estive” ci è sembrata una rima baciata con questa cover. L’apertura della nostra parentesi col ritornello che canta a maggio “l’estate non passerà”, il tempo che indifferente prosegue il suo corso arrivando come ogni anno a settembre, un mese sentito da tutti come un “compleanno” dell’anima e la frase che un po’ temevamo ma che non potevamo schivare che canta “l’estate sta finendo”. E’ un po’ come dire che non sappiamo come andranno le cose, potrebbero anche finire male, ma vale comunque la pena viversele a pieno perché nel viaggio la cosa fondamentale non è necessariamente la meta, che magari nemmeno si raggiungerà. Ciò che conta è quanto si incontra lungo il percorso, le esperienze, la nostra formazione, la nostra crescita come individui. Nel viaggio, ciò che conta davvero è il viaggio stesso». Alessio, My Escort

     

    BIO

     

    I^ era, le origini (2010 – febbraio 2012)

    Intenzionato a portare avanti il progetto Alessio, a seguito di un incontro con Luca Agerde forma i My Escort e assieme ad altri due musicisti (Marco Soldà alla batteria e Alex Zerbinati alla chitarra) contatta il produttore artistico losangelino Ronan-Chris Murphy.

    Per questioni prettamente logistiche, dopo un lavoro iniziale di arrangiamento e pre-produzione la band torna ad essere un duo.

    II^ era, Canzoni in ritardo (2012 – 2014)

    Si uniscono due nuovi elementi (Giacomo “Furia” Furiassi alla batteria e Alberto “Harrison” Marchetti alla chitarra) le persone giuste al momento giusto che permettono di portare finalmente a termine la produzione di Canzoni in Ritardo (il primo album) grazie anche al felice contributo di Matteo Franzan in cabina di regia.

     

    III^ era, Daniele Trevisan (maggio 2014 – giugno 2016)

    Differenti visioni artistiche si tradurranno in un nuovo avvicendamento con l’uscita di Furia e Harrison e l’arrivo in pianta stabile di Daniele Trevisan alla chitarra (marzo 2014), Alberto Rosa alla seconda chitarra (novembre 2014), Giulio Burato alla batteria (novembre 2015).

    IV^ era, in cerca di stabilità (luglio 2016 – febbraio 2017)
    Per difficoltà logistiche legate alla professione, Alberto esce dal gruppo. Lo sostituisce Davide Traforti (settembre 2016).

    Per difficoltà logistiche legate alla professione, anche Giulio lascia la band.

    (novembre 2016 – marzo 2017): Antonio subentra alla batteria.

     

    – V era, Parentesi estive (marzo 2017 – presente)

    La band inizia a marzo la pre-produzione del nuovo materiale post C.I.R..

    Parentesi estive” sarà il titolo di un EP di tre brani che usciranno scadenzati dall’inizio alla fine dell’estate accompagnati da un cortometraggio a sua volta serializzato in 3 episodi.

    1. a) “Parentesi estive” è anche il nome del primo singolo ed esce il 5 maggio.

    Nel frattempo per incompatibilità caratteriali Antonio esce dalla band, lo sostituirà Milan Stevanovic in aprile, sin dalle sessioni di registrazioni del nuovo EP, portando dopo anni quella stabilità e quel sound tanto cercati sin dagli albori.

    Un mese dopo esce anche “lost in the sun” la versione inglese di “parentesi estive”, leggermente rimaneggiata sia a livello metrico che di arrangiamento.

    1. b) “L’estate sta finendo” è il nome del secondo estratto da “parentesi estive”. La cover dei Righeira rivista secondo la sensibilità della band esce il 1° di settembre.

     

    La band:

     – Alessio Montagna: piano e voce

    – Luca Agerde: basso

    – Daniele Trevisan: chitarre

    – Davide Traforti: chitarre

    – Milan Stevanovic: batteria

     

     

    Contatti e social

    OFFICIAL WEBSITE www.myescortband.com/
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    YOUTUBE www.youtube.com/channel/UCRdZbCbutWQ0RJCnr9l2Pfw
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  • “Cucù” è il nuovo singolo degli Iron Mais

    IL PIGLIO PROVOCATORIO DELLA BAND COWPUNK TROVA NUOVA ESPRESSIONE IN “CUCÙ”,

     NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM

     “THE MAGNIFICENT SIX”

     

    Il punto di vista sempre acuto e pungente dei sei istrionici musicisti dà ora vita al racconto musicale che descrive metaforicamente chi vive di rendita senza mai esporsi in prima persona.

     

    “Cucù” è un brano che prende un po’ in giro gli arrampicatori sociali, le persone prevaricanti, i finti saccenti, e lo fa in modo ironico paragonando la loro vita a quella del cuculo, un uccello che si appropria dei nidi altrui senza fatica e che ha la caratteristica, oltre che del canto, del parassitismo.

    Il progetto Iron Mais è nato riproponendo alcune pietre miliari del rock, del punk, del metal e non solo in chiave più bluegrass, country, rock’n’roll, stile che viene mantenuto anche nel nuovo album “THE MAGNIFICENT SIX”, parodia del famoso film cult, dove i magnifici sono i sei componenti del gruppo.

     

    Etichetta: Maninalto!

     

    Radio date: 8 settembre 2017

    Pubblicazione album: 19 maggio 2017

     

    BIO

    Gli Iron Mais sono la più celebre band cowpunk del panorama musicale italiano.
    Il progetto nasce dall’idea di rivisitare in uno stile che amalgama folk, bluegrass , country e incisi western, alcuni dei maggiori successi della storia del Rock in tutte le sue epoche e sfumature. I personaggi portati in scena sono Testa di Cane (voce e banjolele), La Contessina (violino e voce), Jack La Treena (banjo e voce), Lo Scollo (contrabbasso), il Ragazzo Nutria (chitarra) e Burrito (batteria).

    Il loro show è una miscela esplosiva di ironia, look caratteristico, esilarante carisma bifolco, e soprattutto un groove massiccio ed energico della loro radicata vena hard-core, passando per un’attitudine innata al Roots folk tipico degli Stati Uniti del Sud. Gli Iron Mais hanno portato al main stream un genere misconosciuto al pubblico italiano grazie alla loro partecipazione alla nona edizione del celebre talent X-Factor, durante la quale si sono distinti come qualcosa di assolutamente alternativo rispetto alle edizioni precedenti, e hanno dato identità ad uno stile che fino a prima di loro era pressoché inesistente in Italia.

    La produzione discografica della band conta all’attivo un album di cover (HARDCOCK 2015), un EP contenente il primo inedito Nausea (NAUSEA 2016) e il nuovo disco THE MAGNIFICENT SIX (2017) che include anche 6 brani inediti che trattano di temi attuali presentati con la caratteristica ironia, provocazione e irriverenza della band. I brani inediti sono tutti in italiano, scelta voluta per comunicare e coinvolgere in maniera più completa il pubblico ed immergerlo nel goliardico mondo degli IRON MAIS. A partire dal 2017 il management e booking sono gestiti dall’etichetta Maninalto! (www.maninalto.org.).

     

     

    Contatti e social

    Website www.ironmais.com

    Facebook www.facebook/ironmais

    Instagram https://www.instagram.com/ironmais/

    Twitter https://twitter.com/iron_mais

    Canale YouTube Iron Mais www.youtube.com/channel/UCHyHw3NcWOVU9SSHiqVTPCg

    Canale YouTube Maninalto! www.youtube.com/user/MANINALTOxxxRECORDS

  • ASCOLI PICENO PINACOTECA CIVICA VENERDÌ 15 SETTEMBRE 2017 EVENTO FINISSAGE MOSTRA “BERTOZZI & CASONI. MINIMI AVANZI”

    Doppio evento venerdì 15 settembre, in occasione del finissage dell’esposizione “Bertozzi & Casoni. Minimi Avanzi”, organizzato dall’Associazione culturale Verticale d’Arte in collaborazione con i Musei Civici di Ascoli Piceno, che prevede la cena in mostra in collaborazione con lo Chef stellato Marco Cavallucci di Casa Spadoni e la performance di Nu’Art.

     

    La rassegna “Bertozzi&Casoni. Minimi Avanzi”, in corso presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, saluta il pubblico il prossimo venerdì 15 settembre con una doppia iniziativa che ha l’obiettivo di portare nuovamente l’attenzione sulla mostra e di valorizzare le bellezze della città ascolana, coniugando, come nello stile dei progetti targati Verticale d’Arte, diversi ambiti delle arti visive con il cibo, tema ispiratore e fil rouge dell’esposizione.

    L’evento di finissage della rassegna -dedicata ai noti ceramisti romagnoli nel quale si coniugano la bellezza dell’arte e il gusto del buon cibo- prevede, all’interno degli spazi della Pinacoteca, sia un’altra occasione di cena gourmet in collaborazione con il celebre Chef Marco Cavallucci, sia una performance di Nu’Art, dando l’opportunità al pubblico di poter apprezzare, ancora una volta, le opere di Bertozzi&Casoni in dialogo con i grandi capolavori della raccolta civica ascolana nonché di poter godere di un’atmosfera unica e irripetibile.

    Vero e proprio enfant prodige della cucina del rinomato ristorante La Frasca di Castrocaro Terme, lo Chef Cavallucci conquista la seconda stella Michelin mantenendola sino al 2011. Nel corso della sua carriera colleziona molti riconoscimenti, tra cui quello del Collegium Cocorum, la prestigiosa onorificenza al merito professionale rilasciata dalla Federazione Italiana Cuochi, e nel 2015, in qualità di Executive Chef, entra nella grande famiglia di Casa Spadoni, dedicandosi alla ricerca di nuovi sapori e al perfezionamento delle ricette.

    Con sedi a Faenza, Ravenna e Bologna, e in prossima apertura all’ex mercato di Ravenna, nonché a Firenze e a Milano, Casa Spadoni nasce nel 2014 come naturale sviluppo delle molteplici attività del Gruppo Molino Spadoni e coniuga l’amore per le origini e le tradizioni con la più moderna ricerca e la tecnologia più innovativa: ne nascono eccellenti pietanze, tradizionali ma creative, realizzate nel pieno rispetto delle migliori materie prime e dei sapori delle eccellenze locali, grazie alle sapienti mani dei cuochi sotto la guida dell’Executive Chef Cavallucci.

    La cena gourmet di finissage della mostra, dunque, prevede un menù interamente creato dallo Chef Cavallucci con alcuni dei suoi celebri piatti al fine di soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più variegato e attento nell’approccio alla tavola, e segna, per la prima volta nelle Marche, la collaborazione dell’Associazione culturale Verticale d’Arte con Casa Spadoni, mentre conferma la partecipazione del Consorzio Vini Piceni e dell’Istituto professionale statale servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera di Ascoli Piceno, entrambi partners del progetto sin dalla sua ideazione, nonché il sostegno di Anisetta Rosati, Gran Forno Malavolta, Orlandi Passion e Sabelli.

    E sempre per la prima volta, in occasione dell’evento gourmet, si presenta al pubblico marchigiano e nel suggestivo salotto ascolano anche la celebre Nu’Art Events, società di spettacolo ed entertainment che oggi risulta una delle realtà più affermate e rappresenta un elemento di spicco nel settore e nell’eventistica internazionale, con una performance all’inizio della serata all’ingresso della Pinacoteca, accogliendo gli avventori e la cittadinanza tutta. Per la cena gourmet, invece, è necessaria la prenotazione anticipata.

    L’esposizione, che ha ottenuto il patrocinio del MiBACT, della Regione Marche, della Provincia di Ascoli Piceno, del Comune di Ascoli Piceno, dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, della Fondazione Marche Cultura e di Marche Social Media Team, curata dal Prof. Stefano Papetti insieme a Elisa Mori, Giorgia Berardinelli e Silvia Bartolini dell’Associazione culturale Verticale d’Arte, ideatrice e promotrice del progetto, in collaborazione con i Musei Civici di Ascoli Piceno, rappresenta la prima personale del duo artistico Bertozzi & Casoni nelle Marche, la quale ha ripercorso i principali temi elaborati dagli artisti (primo fra tutti, quello del cibo in tutte le sue declinazioni) attraverso 24 opere in ceramica policroma e l’installazione inedita Resistenza 2, creata appositamente per gli spazi del museo.

    La mostra “Bertozzi & Casoni. Minimi Avanzi” lascerà definitivamente le sale della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno il prossimo 24 settembre dopo un lungo semestre in cui è stata registrata la presenza di migliaia di visitatori e lanciando il segnale di un territorio culturalmente e socialmente vivo nonostante le difficoltà del periodo post-sisma.

  • Come scegliere depuratori di acqua a Milano con H2Optima

    Siete alla ricerca di depuratori di acqua a Milano? Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, H2Optima è l’azienda che distribuisce i migliori depuratori di acqua a Milano e provincia, grazie all’esclusiva collaborazione avviata con Bluewater, realtà svedese produttrice del miglior sistema di depurazione presente sul mercato.

    Il prodotto in questione si chiama Cleone ed è un depuratore di acqua di ultima generazione, che sfrutta la tecnologia a osmosi inversa per garantire l’eliminazione del 99% delle impurità presenti. Grazie alla qualità del prodotto e alla sua resistenza nel tempo, H2Optima si è rivelata una delle realtà più importanti per quanto riguarda la distribuzione di depuratori di acqua a Milano. Dal 2004 ad oggi l’azienda può vantare statistiche impressionanti: 92% di clienti soddisfatti che rinnovano il contratto, oltre 10.000 famiglie che hanno affidato la qualità dell’acqua di casa a questa realtà.

    Grazie al sistema di filtrazione strutturato su cinque livelli, Cleone raggiunge livelli di depurazione mai visti. Il processo di conclude con l’integrazione del corretto apporto di calcio, magnesio, potassio e di tutte le sostanze utili all’organismo, nella quantità ottimale. Purificare l’acqua domestica è un’attività che si rivela fondamentale non solo per bere, ma anche per cucinare e per risparmiare in termini di tempo e risorse per l’acquisto di bottiglie in plastica. Da non dimenticare inoltre che con il sistema di depurazione domestico si riduce di gran lunga il consumo di plastica, per il bene dell’ambiente e di tutta la famiglia.

    Grazie all’esclusiva sulla distribuzione di Cleone in Italia, H2Optima ha conosciuto un grande sviluppo nel campo della commercializzazione di depuratori di acqua a Milano. Il merito va anche alla rete di vendita, composta da un team in grado di fornire tutto il supporto e la consulenza richiesta dai clienti, nel campo dei depuratori di acqua a Milano e non solo.

  • Iniziativa a cura dell’associazione Ideatorìa

    Iniziativa a sfondo socio-culturale, oltre che di solidarietà

    Sabato 9 settembre dalle ore 18:30 a Palazzo Nemo Eventi, Nola        

    Iniziativa che fonde solidarietà e promozione socio-culturale, organizzata dall’associazione Ideatorìa, che si terrà sabato 9 settembre dalle ore 18:30 a Palazzo Nemo Eventi, Nola.

    In apertura, il convegno “Capitalismo finanziario – aspetti economici, giuridici e sociali nel rapporto Banca ed Impresa“, iniziativa che ha lo scopo di creare un momento di accrescimento culturale territoriale su un tema di grande rilevanza: le piccole e medie imprese rappresentano una grande fetta del tessuto socio-economico non solo italiano ma anche e soprattutto locale.

    Affrontare un argomento del genere offre un’occasione di sensibilizzazione e di riflessione su un aspetto molto importante per lo sviluppo territoriale che riguarda tutte le più disparate categorie, tra cui i lavoratori, i produttori gli stakeholders.

    A seguire, dalle 20.00 in poi l’Aperitivo del cuore, iniziativa di beneficenza proposta dall’associazione Ideatorìa finalizzata a raccogliere fondi per l’acquisto di defibrillatori da donare a scuole ed associazioni sportive dell’Agro Nolano.

    L’associazione e la sua mission

    Ideatorìa è un’organizzazione no-profit che ha tra gli obiettivi più importanti quello di dare un apporto concreto al miglioramento della qualità della vita, mettendo a sistema le competenze di tutti i soci e creando una rete di persone provenienti da diversi ambiti professionali.

    L’evento è stato ispirato dal recente trasferimento del presidio medico del Pronto Soccorso dall’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola al Cis.

    Tale provvedimento ha comportato una riflessione sullo stato di inadeguatezza di molte strutture scolastiche e sportive della zona, prive dei necessari strumenti di pronto intervento.

    L’obiettivo dell’iniziativa è quello di dare una risposta concreta ad una problematica del nostro territorio, incentivando la coesione sociale e sensibilizzando la comunità.

    Le dichiarazioni dei relatori che interverranno

    Avv. Francesco Urraro – Presidente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola

    Un importante focus con autorevoli rappresentanti del diritto, dell’economia, dell’accademia e delle Istituzioni per una analisi ad ampio raggio del contesto in cui operano le imprese e gli istituti di credito , soprattutto nel nostro territorio, con tutte le implicazioni finanziarie, amministrative e sociali“.

    Prof. Avv. Fimmanò – Docente Ordinario Diritto Commerciale Università degli Studi del Molise, Direttore Scientifico Universitas Mercatorum

    Gli ultimi anni hanno rivelato gli effetti disastrosi di un lustro di errori che la politica prima ha commesso e poi non ha saputo correggere. 

    Da un lato l’incapacità di implementare un modello alternativo al sistema banco centrico delle banche pubbliche, erroneamente privatizzate, e dall’altro l’errore di non sfruttare le opportunità di risanamento offerte dall’Unione Europea, subendo solo gli effetti negativi del bail in.

    Il convegno si propone di fare il punto sulla crisi del capitalismo finanziario italiano e di proporre modelli di sviluppo alternativi, specie nel fondamentale rapporto tra banche ed imprese nel mezzogiorno”.

    Avv. Carmine Sautariello – Vicepresidente Associazione Ideatorìa

    Un interessante momento di riflessione per comprendere il fondamentale mutamento del capitalismo contemporaneo, attraverso la trasformazione del mondo bancario e la progressiva deregolamentazione del sistema medesimo”.

    Il Programma dell’iniziativa socio-culturale

    Ore 18.30 Convegno (con riconoscimento dei crediti formativi per gli iscritti all’Ordine degli Avvocati e all’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili):

    “Capitalismo finanziario – aspetti economici, giuridici e sociali nel rapporto Banca ed Imprese”

    Introduce e modera

    Avv. Carmine Sautariello (Vicepresidente Ass. Ideatorìa)

    Interverranno:

    Avv. Francesco Urraro (Presidente Ordine Avvocati Nola)

    Dott. Amedeo Giurazza (A.D. Vertis SRG)

    Dott. Catello Maresca (Magistrato Direzione Distrettuale Antimafia)

    Dott. Pietro Spirito (Presidente Autorità sistema portuale del Tirreno Centrale)

    Dott. Domenico Ranieri (Presidente Ordine Commercialisti ed Esperti Contabili Nola)

    Prof. Massimo Lo Cicero (Docente Economia e Mercati Finanziari Unipegaso)

    Dott. Eduardo Savarese (Magistrato Tribunale di Nola)

    Prof. Avv. Francesco Fimmanò (Docente Ordinario Diritto Commerciale Università degli Studi del Molise, Direttore Scientifico Universitas Mercatorum)

    On. Luigi Di Maio (Vicepresidente Camera dei Deputati)

    A seguire:

    Ore 20.30 Serata di beneficenza               

    Con il sostegno de:

    • L’Ordine degli Avvocati di Nola
    • L’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili

     

    Quando: Sabato 9 settembre dalle ore 18:30

    Dove: Palazzo Nemo Eventi, via San Gennaro 300, 80035 Nola

    Per seguire l’evento suoi social basta cliccare sull’Evento Fb dell’iniziativa o seguire gli aggiornamenti direttamente dalla pagina “Ideatorìa”.

    Per ulteriori Info

    [email protected]

     

     

  • Con TECHNO APP di IMIT la casa è smart.

    IMIT Control System, azienda storica nella produzione di apparecchiature per la termoregolazione, presenta TECHNO APP, il sistema Smart Home gestibile via telefono, interfacciandosi tramite App consente di gestire l’impianto di riscaldamento/raffrescamento e le utenze elettriche migliorando sensibilmente il comfort.

    Indipendentemente dalla configurazione iniziale, il sistema TECNO APP è progressivamente implementabile in base alle proprie esigenze e consente di controllare fino a 100 dispositivi wireless per la regolazione della temperatura ed il funzionamento degli elettrodomestici impostandone la programmazione oraria di esercizio.

    Il monitoraggio costante e dettagliato dei consumi offre una stima reale dei costi e la funzione di geolocalizzazione, grazie al collegamento wireless con protocollo radio ZigBee, consente l’attivazione del sistema solo quando ci si trova all’interno o in prossimità dell’abitazione massimizzando l’efficienza energetica ed evitando inutili sprechi di tempo e di denaro.

    Il funzionamento è garantito anche in caso di interruzione della connessione internet poiché tutti i parametri sono archiviati e gestiti dalla centralina IMITBox mentre qualora si verifichino sospensioni della rete di alimentazione gli apparecchi sono regolabili in modalità manuale.

    IMITAPP è disponibile per smartphone e tablet con sistema operativo Android o iOS.

     

    www.imit.it

     

  • Giorgio Riso racconta Dottor Grandine a Iomiassicuro.it

    Il nostro amministratore delegato, il dott. Giorgio Riso, è apparso all’interno dello “Speciale Auto e Grandine” a cura del web magazine Iomiassicuro.it, dedicato al mondo delle assicurazioni e del risparmio, nel quale viene offerta una panoramica delle principali aziende italiane specializzate nelle autoriparazione per danni da grandine. In questo contesto, Giorgio Riso ha avuto modo di raccontare l’attività di Dottor Grandine, alcuni dati relativi al 2016 e ai primi mesi del 2017 e soprattutto i punti di forza di Dottor Grandine rispetto alla concorrenza, in particolare sul fronte della Customer Care.

    Riportiamo di seguito il testo integrale dell’intervento di Giorgio Riso:

    Come e quando è nata Dottor Grandine?

    Dottor Grandine, azienda specializzata nella riparazione a freddo dei veicoli danneggiati dalla grandine, approda nel mercato italiano nel 2012, dopo una serie di fasi test, scegliendo come sede Torino, da sempre simbolo dell’automotive. Il management, composto da professionisti e manager con radicata esperienza, in Italia e all’estero, in diversi settori, prima fra tutti quello dell’auto, vanta al suo interno esponenti di grande rilievo tra cui Marco Saltalamacchia, top manager tra i pochi italiani ad aver raggiunto i massimi ruoli manageriali anche a livello internazionale. L’idea nasce da una semplice ma importante considerazione: i cambiamenti climatici globali degli ultimi anni hanno portato all’intensificazione di eventi atmosferici estremi, tra cui la grandine, che è diventata un pericolo in continuo aumento. Tempeste di grandine e temporali si manifestano infatti con maggiore frequenza, costituendo così un grosso problema da risolvere per le compagnie assicurative e un danno estremamente costoso per gli automobilisti. Inoltre, fino ad oggi, il mercato di riferimento per questo settore era estremamente frammentato e forte era l’esigenza delle assicurazioni di avere un partner affidabile specializzato che potesse aiutarlo nella gestione di questi sinistri.

    Ci può spiegare qual è il ruolo di Dottor Grandine e di cosa si occupa?

    Il core business di Dottor Grandine è il ripristino dei veicoli danneggiati dalla grandine, tramite l’utilizzo della tecnica a freddo. Si parla di ripristino e non di riparazione perché tale tecnica non causa alcun deprezzamento del veicolo. Dottor Grandine si pone come unico interlocutore durante l’intero processo, mettendo a disposizione del cliente il miglior staff tecnico.

    Dottor Grandine e autocarrozzeria, come esse fanno sistema e creano sinergia? Quali valori condividono?

    Con il claim ‘Noi siamo Voi’ si è tenuta una delle convention riservate ai Centri riparativi convenzionati Dottor Grandine. L’obiettivo aziendale è quello di creare una sinergia operativa con i propri centri convenzionati basata su una relazione do ut des, i cui valori condivisi sono l’affidabilità, l’ottima qualità del servizio riparativo e l’efficienza nella totale gestione della logistica riparativa.

    Quali sono i vantaggi per la carrozzeria e i valori aggiunti / benefici che Dr. Grandine è in grado di apportare?

    I vantaggi derivanti dall’affiliazione a Dottor Grandine per una carrozzeria sono numerosi. Primo fra tutti quello che portiamo presso le carrozzerie convenzionate, un flusso molto ampio di nuovi clienti. Essi sono tutti clienti nuovi che tendenzialmente non si sarebbero recati presso la carrozzeria in questione. Questa convenzione si traduce in un incremento del lavoro.

    Qual è il vantaggio percepito dal mercato?

    Il principale vantaggio percepito dal mercato è quello di potersi affidare ad un partner affidabile e strutturato in grado di soddisfare le esigenze del cliente con una struttura organizzata appositamente per la gestione della singola pratica.

    Quali e quanti sono gli attuali partner di Dr. Grandine? Come siete organizzati sul territorio italiano?

    La rete assistenza di Dottor Grandine si compone di più di 350 Service Point top di gamma, ubicati su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione particolare nel Centro-Nord. Lo sviluppo di questa rete permette un rapido servizio di riparazione delle autovetture danneggiate dalla grandine, soddisfando al meglio le esigenze specifiche di ogni cliente.

    Come si pone Dr. Grandine verso il comparto assicurativo?

    Dottor Grandine si pone verso il comparto assicurativo come un partner solido e affidabile, in grado di offrire ai Clienti finali interventi di alta qualità eseguiti dai migliori tecnici e un’assistenza completa, dalla denuncia alle pratiche amministrative. In particolare, i plus principali del servizio Dottor Grandine sono la diminuzione del costo medio a sinistro attraverso l’utilizzo della tecnica a freddo e il controllo sulle riparazioni con tecnica a caldo, ove necessario; la riduzione delle spese di liquidazione e l’ottimizzazione dei tempi di liquidazione; il miglioramento dell’indice S/P dell’impresa/agenzia; la gestione dei cristalli in abbinamento al danno grandine attraverso la possibilità di utilizzare i partner cristalli convenzionati alla Compagnia. 

    Oltre ai plus sopra citati, Dottor Grandine garantisce totale trasparenza verso la Compagnia Assicurativa mediante monitoraggio dello stato delle pratiche in tempo reale, predisposizione di un report periodico sulla soddisfazione degli assicurati, info line dedicata alle agenzie ed elenco dei servizi forniti ad ogni singolo cliente.

    Quali sono i progetti futuri? Quali novità ci possiamo aspettare?

    Il programma di espansione di Dottor Grandine è decisamente ambizioso: sono aperti diversi progetti di espansione dell’attività all’estero, soprattutto in Svizzera, Francia e Germania. L’obiettivo della società è quindi, quello di crescere ed espandersi mantenendo inalterati gli standard qualitativi e il controllo totale del processo. Ovviamente essendo progetti estremamente confidenziali, non possiamo fornire maggiori informazioni.

    Qual è la scelta che reputate vincente?

    Credo fermamente che la scelta vincente sia che alla base della nostra filosofia c’è la soddisfazione del cliente. Per questo motivo, offriamo una serie di servizi esclusivi per rispondere alle più svariate richieste. Il nostro principale obiettivo è quello di offrire vantaggi e privilegi esclusivi per accontentare ogni esigenza e aspettativa. I nostri principali plus sono la massima qualità, il risparmio garantito, la capillarità, la tempestiva (attivi 365 giorni l’anno, 24/24h), l’eco sostenibilità.

    I vantaggi che ne derivano sono chiaramente molteplici, quali il controllo totale dei costi, del processo e della filiera, l’affidabilità e la trasparenza. Inoltre, garantiamo la vettura sostitutiva, un’accoglienza personalizzata e in caso di necessità, il servizio a domicilio.

    Per maggiori informazioni sui nostri servizi, visita la pagina dedicata sul nostro sito.

  • Collezione mobile di TEAM 7: la cameretta in legno naturale a misura di bambino

    Realizzata in puro legno naturale di ontano, secondo i principi della manifattura artigianale firmata TEAM 7, la collezione di camerette per bambini mobile garantisce un ambiente salubre dove giocare, riposare e studiare senza preoccupazioni. Facilità di allestimento, modularità e flessibilità fanno sì che tutti gli elementi si adattino alle esigenze dei più piccoli, accompagnandoli nelle diverse fasi della loro crescita. Il particolare design dagli spigoli arrotondati rende l’ambiente di gioco ancora più sicuro.

    Puro legno naturale di ontano, lavorato dalle sapienti mani di artigiani austriaci, incollato senza formaldeide e rifinito esclusivamente con olio naturale: è questo l’ingrediente segreto della collezione mobile di TEAM 7 dedicata ai più piccoli. Privo di sostanze tossiche, il legno è in grado di sprigionare tutte le sue proprietà benefiche e in questo modo contribuisce a creare un clima abitativo salubre, conciliare il sonno e favorire la concentrazione. Il suo look caldo, inoltre, ispira un senso di protezione e conferisce alla cameretta una piacevole atmosfera.


    mobile 
    è una collezione completa composta da letti, armadi, scrivanie, comodini e sedie, cui si aggiungono numerosi accessori quali scatole, contenitori e tende. È disponibile in tre varianti, ispirate agli animali del bosco, coniglietto – civetta – orsetto, declinati rispettivamente nei toni rosa, azzurro e verde. Tutti gli elementi della collezione presentano bordi e spigoli arrotondati che rendono l’ambiente di gioco ancora più sicuro; con le maniglie a conchiglia per cassetti diventa più facile per i bambini accedere ai diversi complementi.

    Oltre a rispettare ed incontrare le necessità dei più piccoli, mobile di TEAM 7 soddisfa anche le esigenze d’arredo dei genitori. Grazie a numerose opzioni di progettazione e allestimento, infatti, i mobili della collezione possono essere trasformati e adattati con flessibilità alle esigenze in divenire dei ragazzi in crescita. Attraverso facili passaggi, l’assetto della camera può così cambiare a seconda del bisogno: il lettino con sponde si trasforma in comodo divano; il fasciatoio diventa una pratica mensola; il letto singolo può essere ampliato o sovrapposto, trasformandosi in letto a soppalco, letto medio o in letto a castello; la scrivania può essere regolata in altezza, così come la sedia girevole abbinata. Le innumerevoli possibilità di personalizzazione fanno della cameretta mobile TEAM 7 un luogo pieno di ispirazione che invita a giocare, a scoprire e a sognare.

    Lettino con sponde e fasciatoio
    La linea mobile pensata per i più piccoli propone un lettino con sponde e un fasciatoio peri più piccoli, tutti realizzati in puro legno naturale e certificati GS. Quando aumenta la mobilità, è possibile rimuovere due stecche dalle sponde così da agevolare il bimbo nella salita e discesa autonoma dal letto. E quando queste non servono più, il letto diventa un comodo divano. Inoltre, in un secondo momento, il piano fasciatoio può fungere da pratica mensola.

    Letti mobile
    letti mobile, certificati GS, offrono divertimento senza limiti perché sono trasformabili e adattabili alle diverse età dei bambini, alle necessità di spazio e offrono posto a volontà per giocare. Le possibilità di trasformazione di mobile sono diverse perché il letto singolo può trasformarsi in soppalco o in letto a castello, mentre grazie al letto tandem, sarà possibile ricevere sempre anche gli ospiti inattesi.Il letto singolo può essere dotato, su richiesta, di due cassettoni con ruote che si inseriscono nello spazio sottostante; il letto a soppalco può essere arricchito di tenda coordinata con il mondo tematico scelto. Tutti i letti, inoltre, possono ospitare una spondina di protezione che dona un tocco di colore alla camera.

    Scrivania e sedia girevole mobile
    Con la scrivania e la sedia girevole, la collezione mobile completa l’offerta di prodotti che crescono e si adattano alle esigenze dei più piccoli. La loro flessibilità è insuperabile. La scrivania mobile è disponibile in varie misure, con piano fisso o parzialmente inclinabile, ed è regolabile in altezza, per seguire perfettamente le esigenze di crescita dei ragazzi. Dotata anche di arresti predefiniti o, in alternativa, di sistema idraulico di regolazione dell’altezza, la scrivania si adatta in maniera ergonomica alla statura del bambino, dall’infanzia all’età adulta. Di rilevante interesse sono gli accessori, come i cassetti ed i contenitori, che offrono uno spazio sempre ordinato per gli oggetti, e la pratica uscita per i cavi. La sedia girevole mobile, realizzata in legno naturale e tessuto, racchiude i punti di forza TEAM 7: design, funzionalità, materiali pregiati e sicurezza (omologazione GS). La regolazione dello schienale offre una seduta confortevole ed ergonomica e risponde in maniera positiva alle sollecitazioni esercitate dal corpo. La sedia mobile è disponibile nei colori coordinati con i mondi tematici TEAM 7.

  • Massimo Reale guiderà l’area commerciale in Euler Hermes Italia

    Euler Hermes, società del Gruppo Allianz e leader mondiale dell’assicurazione dei crediti commerciali, ha nominato, a partire dal 1° settembre, Massimo Reale Direttore Market Management Commercial and Distribution (MMCD) per Euler Hermes Italia.

    Massimo Reale, attuale Direttore Risk & Information, Claims and Collections (RICC) della filiale italiana di Euler Hermes, prenderà il posto di Andrea Misticoni e riporterà a Loeiz Limon Duparcmeur, Country Manager per l’Italia.

    Laureato presso l’Università di Bari in Economia e Commercio e abilitato alla professione di dottore commercialista, Massimo Reale è entrato in Euler Hermes Italia nel 2001 dopo una esperienza presso Banca Antonveneta. In EH Italia ha assunto ruoli di crescente responsabilità fino a diventare membro del comitato di direzione nel 2015 . Risponderanno direttamente a Reale: Monica Barcarollo, Head of Distribution, Mauro Povia, Head of Commercial Underwriting e Domenico Lup, Head of Market Management & Customer Service.

    “Grazie alla lunga esperienza nella gestione del rischio di credito ed alla profonda conoscenza del tessuto industriale, a Massimo sarà affidato il compito di trasformare profondamente l’area commerciale. Guiderà l’ampliamento dell’offerta prodotti di Euler Hermes unitamente al suo completo passaggio nell’era digitale. La sua expertise nell’area rischi unita alle attività commerciali consentirà un ulteriore miglioramento nel servizio ai clienti. Siamo certi che Massimo riuscirà a rafforzare ed a estendere la nostra leadership sul mercato”, ha dichiarato Loeiz Limon Duparcmeur, Country manager EH Italia.

  • Scoperta Gazer, la backdoor russa che spia ambasciate e consolati in Europa

    Secondo i dati raccolti dai ricercatori di ESET, Gazer è in attività dal 2016

    I ricercatori di ESET, il più il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno pubblicato i risultati di una ricerca condotta sulla backdoor Gazer – collegata al noto gruppo di cyber spionaggio russo Turla – che è stata utilizzata nell’ultimo anno in attacchi a consolati, ambasciate, ministeri e altre istituzioni pubbliche in varie parti del mondo, prevalentemente localizzate nell’Europa dell’Est e nei paesi dell’ex Unione Sovietica. Il successo di Gazer può essere spiegato dai metodi avanzati che utilizza per spiare i propri obiettivi e dalla sua capacità di rimanere attivo sui dispositivi infetti, lavorando nell’ombra per spiare il più a lungo possibile un computer.Per evitare di essere scoperto, Gazer agisce esattamente come le altre backdoor create da Turla ovvero modifica di continuo le stringhe all’interno del proprio codice, randomizza i marcatori e cancella i file in modo sicuro. Gli attacchi alle ambasciate e ai ministeri effettuati finora tramite Gazer mostrano tutte le caratteristiche principali delle campagne di cyber spionaggio attribuite a Turla, che utilizzano tecniche di spear-phishing per distribuire una backdoor di primo stadio, cui si affianca una backdoor di secondo stadio che cattura le informazioni dal computer infetto e le invia al gruppo di cyber criminali tramite connessione ai server C&C.

    Tutte le organizzazioni, da quelle istituzionali, diplomatiche, di vigilanza, alle aziende private, dovrebbero prendere coscienza sulla pericolosità di queste nuove minacce sofisticate come Gazer e adottare una difesa stratificata per ridurre le possibilità di una violazione dei loro sistemi di sicurezza.

    Per ulteriori informazioni sulla backdoor Gazer è possibile visitare il blog di ESET Italia al seguente link: https://blog.eset.it/2017/09/scoperta-gazer-la-backdoor-russa-che-spia-ambasciate-e-consolati-in-europa/

    ESET, fondata nel 1992, è uno dei fornitori globali di software per la sicurezza informatica di pubbliche amministrazioni, aziende e utenti privati. Il software ESET NOD32 Antivirus fornisce una protezione in tempo reale da virus, worm, spyware e altri pericoli, conosciuti e non, offrendo il più elevato livello di protezione disponibile alla massima velocità e con il minimo impiego di risorse di sistema. NOD32 è l’antivirus che ha vinto il maggior numero di certificazioni Virus Bulletin 100% e dal 1998 non ha mai mancato l’individuazione di un virus ItW (in fase di diffusione). ESET NOD32 Antivirus, ESET Internet Security, ESET Smart Security Premium e ESET Cybersecurity per Mac rappresentano le soluzioni per la sicurezza informatica più raccomandate a livello mondiale, avendo ottenuto la fiducia di oltre 100 milioni di utenti. L’azienda, presente in 180 Paesi, ha il suo quartier generale a Bratislava e uffici e centri di ricerca a San Diego, Buenos Aires, Singapore, Praga, Cracovia, Montreal, Mosca. Per quattro anni di seguito ESET è stata inclusa fra le aziende Technology Fast 500 EMEA da Deloitte e per dieci anni consecutivi fra le aziende Technology Fast 50 Central Europe. Per maggiori info:

    www.eset.itFUTURE TIME è il distributore esclusivo dei prodotti ESET per l’Italia, nonché suo partner tecnologico. Fondata a Roma nel 2001, Future Time nasce dalla sinergia di due preesistenti aziende attive da anni nel campo della sicurezza informatica. Future Time, con Paolo Monti e Luca Sambucci, fa parte della WildList Organization International, ente no profit a livello mondiale composto da esperti e aziende antivirus che hanno il compito di riportare mensilmente tipologia e numero dei virus diffusi in ogni Paese. Per maggiori info: www.eset.it

  • L’Eco calcolatore, il nuovo strumento per valorizzare l’ecosostenibilità, viene presentato al Sana di Bologna

    Comunica la tua ecosostenibilità, utilizza l’Eco calcolatore” è il titolo dell’incontro organizzato in occasione del Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale a Bologna dall’8 all’11 settembre, da Due Emme Pack, in sala Allegretto l’11 settembre, dalle ore 14 alle 15, con il sostegno del Cna Bologna-Unione Comunicazione e Terziario Avanzato.
    Protagonisti dell’incontro l’Eco calcolatore di Due Emme Pack, lo strumento esclusivo che misura il risparmio di materie prime (rifiuti, acqua, energia elettrica, legno), di emissioni di CO2 evitate e dei conseguenti benefici ambientali che derivano dalla scelta di stampare su carta riciclata piuttosto che su una carta a fibra vergine, e le testimonianze delle aziende che lo utilizzano quale strumento strategico per la valorizzazione dell’attenzione all’ambiente.
    Filo conduttore della tavola rotonda saranno i vantaggi e il valore aggiunto che si ottiene come supporto alla comunicazione e al marketing delle aziende che applicano questo innovativo strumento.
    Interventi:
    – Massimiliano Marchesini, amministratore delegato di Due Emme Pack – C’è carta e carta
    – Riccardo Marchesini, marketing&communication manager di Due Emme Pack – Eco calcolatore? Lo voglio
    – Sergio Paolin, amministratore delegato di Arbos Srl – Carta riciclata: news&fake news
    – Claudio Galletto, responsabile ufficio stampa di Mazzetti d’Altavilla – Il futuro della grappa è verde
    – Nicholas Bawtree, vice direttore di Terra Nuova Edizioni – Anche un libro può essere “bio”
    Tavola rotonda “Comunica la tua ecosostenibilità, utilizza l’Eco calcolatore”
    Lunedì, 11 settembre – ore 14.00/15.00
    Sala Allegretto Centro Servizi 1° piano, Blocco C
    Per registrarsi: [email protected] – Tel. 051822231

    Dal 1990 Due Emme Pack opera nel settore cartario, svolgendo un ruolo di collegamento strategico fra le cartiere e gli stampatori, fra i suoi servizi il taglio da bobina a foglio per ogni tipo di carta (patinate, naturali, da edizioni, ecologiche e riciclate), formato e grammatura. L’azienda ha sede a San Giovanni in Persiceto (Bo), 16 dipendenti e una rete commerciale che opera a livello nazionale.

  • Un Gran Premio per i carrellisti d’Italia? Ci ha pensato Ungari!

    Gli addetti alla movimentazione dei carrelli elevatori hanno una grande opportunità per dimostrare la loro bravura e abilità: il Gran Premio Carrellisti 2017, organizzato da Ungari Group!

     

    Se il tuo mestiere prevede la guida e la movimentazione di un carrello elevatore e pensi di essere abile nel farlo, il 7 e l’8 ottobre non perdere l’opportunità di partecipare al Gran Premio Carrellisti di Ungari Group, all’Autodromo Internazionale di Monza!

    La gara, giunta quest’anno alla sua sesta edizione, si svolgerà all’Autodromo in occasione della manifestazione Truck Van Emotion: saliranno sul podio i tre partecipanti che sapranno dimostrare di poter guidare il carrello elevatore con agilità e nel minor tempo possibile, rispettando le norme di sicurezza. Le gare si svolgeranno con gli ultimi modelli di Toyota Traigo, dotati della tecnologia di guida sicura SAS (sistema di stabilità attiva). Il circuito sarà sicuro, appositamente organizzato per dimostrare le capacità di guida dei concorrenti e inserito in un contesto di sfida e divertimento.

     

     

    Ungari Group: leader dei carrelli elevatori

    Ungari Group, azienda con sede a Cormano (MI), leader nella vendita di carrelli elevatori, ha voluto fortemente organizzare questo evento dedicato ai carrellisti e alla sicurezza in magazzino. L’attenzione di Ungari Group è da sempre rivolta non solo ai clienti e all’offerta a loro dedicata, ma anche alla formazione e alla qualificazione del personale.

    Ungari vuole che l’operatore addetto alla guida e all’utilizzo dei carrelli elevatori abbia una conoscenza approfondita del mezzo e del sistema in cui opera: anche il più moderno ed efficiente dei carrelli elevatori è sicuro e produttivo solo se guidato da un operatore competente. Per questo motivo, Ungari Group organizza nella propria sede di Cormano durante l’anno una serie di corsi di formazione per carrellisti, come previsto dall’accordo Stato-Regioni del 2012. La legge impone, infatti, al datore di lavoro di provvedere alla formazione dei carrellisti, per ridurre il rischio di incidenti sul lavoro e assicurare il corretto funzionamento dei macchinari nel loro ciclo di vita.

    Cosa aspetti a partecipare al 6° Gran Premio Carrellisti? L’iscrizione è gratuita e c’è tempo fino al 30 settembre! Per maggiori informazioni sul Gran Premio Carrellisti: www.granpremiocarrellisti.it.

    Per informazioni su Ungari Group: www.ungari.it.

  • Da novembre anche in Italia le selezioni di “Expectations of Europe”, con il sostegno della politica interna del presidente Russo.

    E’ bastato un viaggio a San Pietroburgo dei Maestri Carmela Moffa ed Ermanno Croce, su invito del Ministero della Cultura della Federazione Russa, per far nascere una grande opportunità artistica e culturale per i giovani italiani delle scuole di Danza e Canto.”Expectations of Europe” è un progetto Culturale ventennale, che si articola in una serie di 7 festival nazionali e internazionali (“Movimento Festival”):”La speranza della Russia” (Mosca), “Open Russia” (San Pietroburgo),”Le speranze d’Europa” (Sochi), “Grano d’oro” ( Dimitrovgrad) ,”Il futuro del pianeta”, “Il futuro della Russia”, “Open World”. Ogni anno nelle attività del “Movimento Festival” sono coinvolti circa 500.000 tra bambini e giovani provenienti da 8 distretti federali della Russia, Europa, Stati Uniti e Nord Africa.Dal 2012 la manifestazione ha ricevuto un ulteriore incentivo con un decreto del Presidente Putin che sostiene il programma del Movimento Festival. Ed ecco appunto il viaggio dei nostri Maestri, per capire quelle cose che spesso sono difficili da raccontare. “ E’ stato importante arrivare in Russia con quel minimo di spocchia di Maestro invitato a San Pietroburgo, per ritrovarmi poi emozionato davanti alla semplicità di un mondo che non vive l’ipnosi dei telefonini e sorride anche se non ti conosce, praticamente abbiamo accettato l’incarico del Movimento Festival prima ancora che ce lo proponessero” dice Ermanno Croce. Ed ecco l’incarico: ci saranno anche in Italia le selezioni per la finalissima di “Expectations of Europe”, precisamente a Montecatini Terme, grazie all’assessore al Turismo Alessandra De Paola, dal 24 al 26 novembre. Arriverà dalla Russia una commissione formata dal M° Anatoly Akinshin, fondatore e presidente del Movimento Festival, insieme al Vice Presidente Janna Barsegova, alla M° Larisa Somina del Vladimir State University e alla Cantante Dariya Semina. Saranno assegnate 30 borse di studio per partecipare a Sochi alla Finalissima Internazionale, dal 6 al 12 gennaio. Le iscrizioni all’evento chiuderanno il 30 settembre, per le iscrizioni e informazioni il sito è

  • Collezione autunno inverno 2017/2018: la moda di Forpen

    Siamo tutti curiosi di sapere come ci vestiremo per la prossima stagione.
    Le collezioni delle ultime sfilate sono tutte d’accordo sull’utilizzo dei colori accesi per ravvivare anche i capi più classici. In particolare, il rosso, il blu, il giallo. Via libera dunque agli abbinamenti soprattutto tra colori primari!

    Mentre tra i colori secondari spiccheranno il verde, il viola e l’arancio.  Se i colori accesi però non fanno per voi, niente paura troverete le declinazioni anche in tonalità più delicate.

    Il rosso, il colore caldo ed intenso per eccellenza si vedrà sugli abiti da sera e sui cappotti avvolgenti per arrivare fino ai completi più rigorosi. Il rosso sarà il colore per farsi notare con eleganza.

    Il rosso viene proposto anche per le fantasie, come per la giacca-kimono di Forpen, un pezzo must have per la prossima stagione.

    Marchio tutto italiano, Forpen propone una moda pret a porter che segue le tendenze della prossima stagione con una collezione giovane ed informale. Sempre attenta ai dettagli la moda di Forpen ti offre capi di qualità da utilizzare in tutte e le occasioni. Presente con diversi punti in vendita in Veneto, dove si trova la sede principale, da poco l’azienda ha raggiunto anche Milano e Brescia.

    Scopri subito il catalogo online e scegli il negozio più vicino a te!

  • Giorgio Riso intervistato da Tempario.it: i vantaggi di Dottor Grandine

    L’amministratore delegato di Dottor Grandine, il dott. Giorgio Riso, è stato intervistato dalla rivista Tempario.it, specializzata sul tema dell’autoriparazione. Nel corso dell’intervista, Giorgio Riso ha avuto l’occasione di raccontare il servizio offerto da Dottor Grandine, il suo radicamento nel territorio attraverso le convenzioni con le carrozzerie e in particolare dei vantaggi forniti dalla tecnica di riparazione a freddo non soltanto in relazione al valore del veicolo ma anche in rapporto al comparto assicurativo, sottolineando i benefici in termine di risparmio.

    Riportiamo qui il testo integrale dell’intervento di Giorgio Riso:

    Quali sono le compagnie con cui avete convenzioni per la gestione dei sinistri da grandine?

    Al momento Dottor Grandine ha convenzioni con la quasi totalità delle compagnie assicurative: Generali, Vittoria Assicurazioni, Itas Assicurazioni, Cargeas, Gruppo assicurativo Arca, AutoPresto&Bene, ConTe.it, Crédit Agricole, Genialloyd e National Suisse. A questo elenco, si aggiungono le nuove convenzioni 2017 con Allianz e Sociétè Generale. Oltre alle compagnie assicurative sopra citate, Dottor Grandine è convenzionato con due flotte auto: Ald Automotive e Leasys.

     

    Quali sono le condizioni per i clienti che vi aderiscono?

    Dottor Grandine offre un servizio a franchigia zero per il cliente, concordato con la maggior parte delle compagnie assicurative convenzionate. 

     

    Quante vetture danneggiate avete riparato nel 2016 e nei primi quattro mesi del 2017?

    Nel 2016, il numero di vetture riparate ammonta a 3.000: nei primi quattro mesi del 2017 ne sono state riparate 447, in particolare in seguito alla grandinata che nel periodo pasquale ha colpito la provincia di Bologna e Ferrara.

     

    Com’è strutturata la vostra rete di assistenza (numero addetti e centri e loro ubicazione sul territorio nazionale)?

    La rete assistenza di Dottor Grandine si compone di più di 350 Service Point Top di gamma, ubicati su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione particolare nel Centro-Nord. Lo sviluppo di questa rete permette un rapido servizio di riparazione delle autovetture danneggiate dalla grandine, soddisfacendo al meglio le esigenze specifiche di ogni cliente.   

     

    Qual è l’orario di funzionamento del servizio a disposizione dei clienti per denunciare il danno?

    I clienti possono denunciare il danno in qualsiasi momento grazie a un Call center operativo attivo, 365 giorni l’anno, 24 ore su ventiquattro e sette giorni su sette.

     

    Quali sono i punti di forza del vostro servizio, anche rispetto alle altre società del settore?

     I plus di Dottor Grandine possono essere così riassunti:

    • Call center inbound e outbound dedicato ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette.
    • Servizio di prenotazione con follow me del cliente.
    • Servizio di Pick Up in caso di necessità.
    • Vettura sostitutiva sempre disponibile.
    • Aggiornamento sullo stato avanzamento lavorativo durante le attività di ‘’caring’’ del tutor dedicato.
    • Nessun deprezzamento del veicolo post riparazione.
    • Pulizia del veicolo una volta terminata la lavorazione.
    • Garanzia a vita.

     

    Quali sono i tempi medi di riparazione?

    I tempi medi di riparazione del veicolo con tecnica a freddo, che include smontaggio e rimontaggio e interventi di lattoneria, sono di circa sei-sette ore: naturalmente possono aumentare o diminuire in base alla tipologia di danno.

     

    Nei primi mesi del 2017 siete già intervenuti in qualche evento?

    Nei primi mesi del 2017 Dottor Grandine si è occupato della riparazione dei veicoli danneggiati dalla grandinata che ha colpito la provincia di Ferrara e Bologna.

     

    Quali sono le vostre previsioni per il 2017?

    Alla luce delle nuove convenzioni 2017, le previsioni si attestano a 5.000 veicoli riparati per l’anno in corso.

     

    Per ulteriori approfondimenti su Dottor Grandine, visita la nostra pagina dei servizi.