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  • La sostenibilità? Vera, visibile, verificabile

    Non solo un concetto, ma un modello e un nuovo approccio indispensabile per creare reale valore di filiera, dal campo allo scaffale. Il commento e la visione di Giulio Romagnoli sull’ultimo rapporto ESG e GDO. 

     

    Bologna 24 luglio 2025 – Non poteva non destare interesse l’ultimo rapporto sulla sostenibilità di ESG sulla GDO. I dati attestano un impegno crescente, ma anche lacune da colmare e la necessità di comunicare in maniera chiara i risultati raggiunti, con l’obiettivo di coinvolgere tutta la filiera. Una pubblicazione che fotografa la situazione e che stimola il confronto sulla un tema così centrale tra addetti ai lavori, ma anche il grande pubblico, sempre più attendo al comportamento delle insegne.

    Romagnoli F.lli Spa – realtà di riferimento in Italia nel settore ortofrutticolo, con una forte specializzazione nel comparto delle patate – porta avanti una politica di sostenibilità estesa. L’a.d. Giulio Romagnoli già dal 2020 conduce la propria impresa lungo un percorso non limitato al Rapporto di Sostenibilità, di cui è imminente la 5° pubblicazione, ma anche di Rating ESG, anch’esso prossimo alla quinta edizione. “Notiamo con piacere che questo tema stia diventando centrale per la GDO. Troppo spesso, infatti, il tema resta inesplorato, senza approfondire un approccio più concreto e misurabile, con il rischio di vanificare gli sforzi compiuti da chi, per decenni, ha scelto di percorrere una strada difficile, ma foriera di un vero cambiamento” commenta Romagnoli.

    Nel mondo della GDO una sostenibilità reale è infatti possibile, anzi d’obbligo, se non altro per la recente Direttiva Green Claims dell’Europarlamento, il provvedimento che punta a contrastare il greenwashing ponendo fine alle cosiddette “dichiarazioni ambientali” prive di fondamento. Ciò che in Italia tuttavia non è ancora pratica comune è la misurabilità completa dei progressi fatti in tal senso, perché la reale sostenibilità non è solo ambientale ma una strategia complessa che abbraccia ambiente, economia, governance e impatto sociale. Un impegno che richiede misurazione, trasparenza e un percorso coerente nel tempo, condiviso secondo i principi della Lean Management. “Il nostro è un risultato che parte da lontano, molto prima che la sostenibilità diventasse un imperativo per il settore. In questi anni abbiamo investito nella costruzione di un sistema solido, capace di misurare e migliorare le nostre performance ESG attraverso strumenti concreti come il Rating ESG. Questo indicatore, sempre più centrale nella valutazione delle aziende, va oltre la redazione di un Rapporto di Sostenibilità – che continuiamo a realizzare seguendo gli standard internazionali GRI -, esso certifica le dichiarazioni in risultati verificabili”. Un concetto di sostenibilità che integra quindi parametri come economia solida, governance responsabile e impatto sociale positivo prosegue Romagnoli nella sua analisi del rapporto diffuso da ESG sul mondo della GDO.

    Se non ci si muove tutti in questa direzione e non si quantifica in maniera oggettiva quanto ottenuto significa vanificare gli sforzi di tanti imprenditori che da anni si impegnano a garantire alle generazioni future un sistema produttivo e distributivo sostenibile e competitivo. Per questo a breve pubblicheremo il nostro 5° Rapporto di Sostenibilità e richiederemo il 5° Rating ESG a Cerved, confermando la solidità di un percorso intrapreso con coerenza e visione” puntualizza Grazia Romagnoli consigliere delegato, nell’intento che si generi una cultura condivisa, da diffondere e comunicare con chiarezza al grande pubblico.

    L’innovazione e il coinvolgimento delle persone hanno guidato lo sviluppo di Romagnoli F.lli, creando una sinergia tra le esigenze del mercato e la capacità dell’azienda di offrire risposte efficaci e flessibili. Grazie a un approccio costruttivo, ogni attività si traduce in nuove competenze che portano valore all’intera filiera, comprese le aziende agricole.

    La nostra azienda si distingue da sempre per il suo impegno, ma occorre, come per le altre che hanno raccolto questa sfida, il giusto riconoscimento anche nella grande distribuzione” puntualizza l’ad nell’osservare come l’obiettivo è saper restituire al consumatore il reale valore del prodotto, dove la qualità è di fatto oramai un prerequisito, frutto di processi di ricerca, scelta varietale, pianificazione e sostenibilità estesa a tutti gli ambiti aziendali. Per questo la sostenibilità ESG non devono restare un intento, ma diventare un asset strategico per la trasformazione progressiva dell’industria.

    “Da anni adottiamo il Rating ESG come strumento imprescindibile per misurare la bontà delle nostre scelte in ambito ambientale, economico e sociale. Occorre trasformare questo strumento in un criterio di valutazione oggettiva di tutta la filiera. Un passo importante e rivoluzionario, ma del resto, si tratta di un cambiamento culturale necessario per garantire un futuro al settore agroalimentare, tenendo fede alla promessa di trasparenza, qualità, bontà e responsabilità verso le generazioni che verranno, tramite una sostenibilità vera, visibile, verificabile” conclude Giulio Romagnoli, lanciando un invito all’intera filiera.

     

    www.romagnolipatate.it

    Romagnoli F.lli S.p.A. rappresenta una delle realtà di riferimento in Italia nel settore ortofrutticolo, con una forte specializzazione nel comparto delle patate. L’azienda propone un assortimento tra i più ampi e moderni del mercato: patate da semina, da consumo, provenienti da coltivazioni biologiche e prodotti di IV e V gamma. A completare l’offerta figurano cipolle e altre varietà di ortofrutta fresca. I prodotti a marchio Romagnoli F.lli raggiungono le tavole dei consumatori italiani soprattutto tramite i brand delle principali catene della Grande e Distribuzione Organizzata, oltre che attraverso il marchio proprietario èVita con le referenze di punta Armonia e Residuo Zero.

    www.borderlineagency.com

  • Presto vedrà la luce il primo romanzo divulgativo dell’esperto Emmanuele Macaluso, attraverso il quale racconterà le tecniche del marketing sporco.

    L’indiscrezione durante un evento divulgativo pubblico sta facendo il giro dei social. Emmanuele Macaluso ha dichiarato che sta scrivendo un libro nel quale racconterà alcune tecniche di ingegneria sociale e marketing sporco attraverso la forma del romanzo.

     

    Sono passati più di 10 anni dal suo ultimo libro sull’argomento che lo ha portato a conferenze sold out in buona parte dell’Italia. Era il 2014 quando è stato dato alle stampe “Dirty Marketing – quando tutto è una menzogna solo la verità può salvarti”, edito da Golem Edizioni. Un saggio che supportava il suo Manifesto del Marketing Etico, il documento presentato dallo stesso Emmanuele Macaluso nel novembre del 2011 e ancora oggi allo studio di molte università e business school a livello globale.

    Nelle scorse ore, a latere di un incontro divulgativo, Emmanuele Macaluso ha condiviso con la platea la sua volontà di scrivere un nuovo libro per trattare i temi dell’ingegnerizzazione sociale e del dirty marketing (marketing sporco nda), ma questa volta non utilizzando la forma del saggio universitario, ma quella del romanzo.

    Secondo Macaluso, il romanzo – attraverso la potenza dello storytelling – ha la capacità di essere compreso in modo più diretto anche da un pubblico di non addetti ai lavori. In più, sempre secondo l’esperto e divulgatore torinese, rappresenta un buon modo per veicolare in modo convincente messaggi importanti verso l’opinione pubblica. Per suffragare la sua tesi ha ricordato il caso de “I demoni” di Guido Maria Brera, diventato in seguito anche una serie televisiva di successo sulla piattaforma Sky.

    Macaluso starebbe lavorando ad un thriller, attraverso il quale i protagonisti possono svelare alcune tecniche reali in modo chiaro e coinvolgente.

    L’autore del Manifesto del Marketing Etico non ha dato indicazioni circa il titolo o un’eventuale data di uscita, limitandosi a dire che il suo primo romanzo è quasi terminato e che ha avuto già alcuni contatti con case editrici. Tuttavia (ha sottolineato), dopo due libri pubblicati con piccole case editrici, riconoscendo (in qualità di esperto di marketing) le potenzialità divulgative e commerciali di questo progetto, starebbe valutando di pubblicare con case editrici più strutturate e in grado di gestire gli interessi e i diritti del libro anche in caso di sviluppi al di fuori del mercato letterario. Sviluppi che parrebbero più che plausibili visto l’aumento esponenziale di piattaforme video che producono contenuti tratti da libri.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso: è un esperto di marketing strategico e comunicazione con un’esperienza più che ventennale. Saggista, divulgatore e speaker, alterna l’attività di consulente a quella di docente e formatore.

    È autore di libri, saggi e centinaia di articoli di settore. Nel 2011 ha presentato il suo Manifesto del Marketing Etico, documento diventato un riferimento nel settore a livello globale. Da allora è impegnato in un’attività di divulgazione e disvelamento del marketing sporco che avviene attraverso pubblicazioni e incontri divulgativi dal vivo. Ha già vinto premi letterari, ha conseguito onorificenze professionali ed è ritenuto un riferimento nel settore del marketing, della comunicazione e della divulgazione.

    Il suo profilo completo è disponibile qui: https://www.emacaluso.com/profile.htm o sul sito del Manifesto del Marketing Etico: www.manifestodelmarketingetico.org

  • Associazione Vibra: Impegno, Passione e Sostenibilità per il territorio con oltre 500 produzioni Video

    Oggi vogliamo parlarvi di una realtà che, dal 2018, porta avanti un impegno concreto per la valorizzazione del territorio, l’Associazione Vibra.

    Con sede in Arona (NO), nel cuore dell’Alto Piemonte, cerca di affermarsi come protagonista nella promozione culturale, sociale e territoriale, avendo realizzato a oggi oltre 500 produzioni multimediali di alta qualità. (altro…)

  • “Senza Riserve. Storie di Nativi Americani” – Una nuova e originale voce nella letteratura italiana dedicata agli Indiani d’America

    Senza Riserve. Storie di Nativi Americani
    Senza Riserve. Storie di Nativi Americani

    Mauna Kea Edizioni annuncia l’uscita di Senza Riserve. Storie di Nativi Americani.

    Legami più forti delle catene: la lotta per essere indiani non si spegne in questa sorprendente opera letteraria  firmata da Paolo Valerio Bellotti.

    Questa raccolta di quattordici storie avvincenti getta luce sulla resilienza dei Nativi Americani, sospesi tra le cicatrici di un passato mai sepolto e le insidie di un’America rurale moderna, fatta di deserti polverosi, foreste selvagge e riserve soffocanti.

    Con una copertina che sfoggia un’immagine di Remington.

    Celebre anche per un album di Fabrizio De André, il libro unisce un’estetica visiva iconica a un’innovazione narrativa di grande impatto.

    Le storie narrate tengono il lettore con il fiato sospeso, esplorando un mosaico di vite straordinarie:

    un indiano Choctaw di origine africana che negli anni ’30 fugge dal Ku Klux Klan in un Mississippi arido, intriso di whisky, speranze svanite e note blues;

    una studentessa Yokut che, con ostinazione guerriera, si ribella ai pregiudizi radicati;

    un cacciatore Cheyenne che affronta i bracconieri nei boschi selvaggi del Wyoming.

    Dalle cicatrici dei bambini abusati alla ricerca di riscatto delle adolescenti, questi protagonisti sfidano l’assimilazione culturale.

    Un’arma di annientamento antica e moderna – insieme a razzismo, degrado e ingiustizie quotidiane.

    La loro forza risiede nella comunità, nell’amicizia e nelle tradizioni, che diventano le difese più autentiche contro un mondo ostile.

    Si dà vita a un intreccio di epica, dolore e una vitalità inaspettata che cattura l’immaginazione.

    Con questa opera, Bellotti arricchisce la letteratura italiana con un focus raro e prezioso sulle esperienze dei Nativi Americani, inserendosi nella prestigiosa scia di prestigiosi autori di Mauna Kea Edizioni.

    Raffaella Milandri, autrice e traduttrice di opere native e direttore editoriale, elogia la scrittura di Paolo Valerio Bellotti:

    “Originalità, uno stile incisivo e un approccio narrativo che richiama con forza gli autori nativi”.

    La sua scrittura originale e coinvolgente offre una prospettiva fresca.

    Mette in luce identità forgiate nella resistenza e nella lucidità di chi sa cosa non vuole diventare.

    Nato a Milano nel 1982, Bellotti porta nella sua narrazione un amore profondo per le culture native, maturato attraverso studi umanistici in filologia e cinema.

    E arricchito da esperienze globali, come il lavoro in Francia, Niger, Palestina e Bosnia prima dei 25 anni.

    Oggi, a 43 anni, unisce la sua passione per la natura, la fotografia di animali selvatici e la cultura nativa, che trasmette con entusiasmo attraverso la scrittura.

    Influenzata anche dal suo ruolo di insegnante e preside di un centro di formazione professionale vicino a Milano.

    Senza Riserve. Storie di Nativi Americani è disponibile nelle librerie e negli shop online, invitando i lettori a immergersi in un capitolo potente e innovativo della narrativa italiana, dedicato a una delle voci più autentiche e meno raccontate del continente americano.

  • “Ombre su Torino”: il nuovo thriller storico di Marco Folletti debutta con NOA Edizioni 

    Ombre su Torino di Marco Folletti
                          Ombre su Torino di Marco Folletti

    NOA Edizioni, il nuovo marchio del Gruppo Editoriale Mauna, annuncia con entusiasmo l’uscita di “Ombre su Torino. Diari di Vendetta e Nebbia”.

    Il secondo romanzo di Marco Folletti è un avvincente thriller storico che intreccia amore proibito, vendetta e segreti sepolti.

    Dopo il successo di “La divisa sbagliata. Un indiano d’America tra gli SS” (Mauna Loa Edizioni, 2021), Folletti torna con una narrazione potente, ambientata in una Torino avvolta dalla nebbia e strangolata dalla crisi economica.

    Una trama avvincente

    In “Ombre su Torino”, una fascinosa operatrice finanziaria di successo si perde in una passione proibita con due giovani amanti, mentre truffe e tradimenti la trascinano verso l’abisso.

    Quando un quadro rubato dai nazisti riemerge, diventa l’arma della sua vendetta contro chi l’ha incastrata.

    Attraverso due diari – le confessioni di una donna in lotta per la propria innocenza e le memorie di un soldato della Gestapo – il romanzo intreccia due epoche, sfidando il lettore a distinguere verità e menzogna in un crescendo di eros, violenza e segreti, fino a un finale indimenticabile.

    “Ombre su Torino” è un thriller che illumina le ombre del passato.

    NOA Edizioni: una nuova voce per gli autori

    Fondato da Raffaella Milandri, NOA Edizioni si distingue per il suo modello partecipativo, che garantisce trasparenza e libertà creativa agli autori.

    “Ombre su Torino” è tra le prime pubblicazioni del marchio, simbolo della sua missione di promuovere storie autentiche e di impatto, affiancandosi agli altri marchi del Gruppo Mauna: Mauna Kea Edizioni, Mauna Loa Edizioni e Mauna Edizioni.

    Presentazione al Salone del Libro di Torino

    Il romanzo è stato presentato in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino lo scorso maggio.

    L’evento, aperto a lettori e addetti ai lavori, ha offerto l’opportunità di incontrare Marco Folletti e scoprire i retroscena di questa storia avvincente.

    Dichiarazione di Marco Folletti

    “‘Ombre su Torino’ è un viaggio nelle pieghe oscure di una città che amo, dove passato e presente si intrecciano in un gioco di specchi,” dichiara Marco Folletti.

    “Ho voluto esplorare il confine tra giustizia e vendetta, ispirandomi alla storia e alle sue ombre.

    Grazie a NOA Edizioni per aver dato vita a questo progetto con un approccio che mette l’autore al centro.”

    L’autore: un narratore della storia

    Nato a Novara e residente a Torrazza Piemonte, vicino a Torino, Marco Folletti è uno scrittore e ricercatore storico.

    Dopo la maturità tecnica, ha collaborato con testate come “La Voce del Canavese” (1993-1994), curando la rubrica di storia locale “Radici”, e con enti per valorizzare il patrimonio storico, tra cui il recupero del Cimitero Militare Polacco di Chivasso (1998) e conferenze come “Uomini d’Acciaio” (2001) e “Assedio e uomini di scienza” (2006).

    Già guida sotterranea al Museo “Pietro Micca” di Torino, continua a organizzare incontri storici. Con “Ombre su Torino”, Folletti conferma la sua abilità nel coniugare ricerca storica e narrazione coinvolgente.

     

  • In prima edizione italiana “Il mio Popolo, i Sioux”, un grande classico di  Luther Standing Bear

    Il mio popolo, i Sioux di Luther Standing Bear
                  Il mio popolo, i Sioux di Luther Standing Bear

    Luther Standing Bear è uno scrittore e una figura iconica nativa americana.

    Sioux-Lakota, durante la sua mirabile vita Cavallo Pazzo, Toro Seduto e Buffalo Bill sono solo alcuni dei personaggi della storia del West che hanno incrociato la sua strada.

    In “Il mio Popolo, i Sioux”, pubblicato dalla Mauna Kea Edizioni, dalla infanzia indiana spensierata Luther passa giovanissimo alla Carlisle Indian School, dove gli viene imposto un nome cristiano e insegnato il mestiere di lattoniere.

    Promuove la educazione occidentale e lo studio della lingua inglese presso la sua gente.

    Consapevole che sia la unica strada per difendersi dagli uomini bianchi, “più numerosi delle formiche”.

    Dopo aver eccelso come educatore e commesso, lavora con il Wild West Show di Buffalo Bill, lotta per ottenere la cittadinanza americana.   Infine, intraprende la carriera di attore a Hollywood.

    A tradurre e curare la edizione in italiano di  questo grande classico della letteratura nativa americana è Raffaella Milandri, scrittrice, giornalista e nota studiosa dei Nativi Americani.

    Dice la Milandri:

    “Questo di Luther Standing Bear è un grande classico citato in tutte le bibliografie sui Nativi Americani.

    Ma non era mai stato tradotto prima in Italia.

    Occorre dare voce a autori come lui, che hanno difeso la cultura del proprio popolo.

    Appena potrò mi dedicherò a portare alla luce, per i lettori italiani, altri autori nativi dimenticati”.

    Raffaella Milandri è anche attivista per i diritti dei Popoli Indigeni.

    Da molti anni si impegna in una campagna divulgativa a favore delle culture native.

     

  • Uno, nessuno e centomila. Una opera dalla sconcertante modernità in alta leggibilità

    Uno, nessuno e centomila ad alta leggibilità
            Uno nessuno e centomila ad alta leggibilità

    Il capolavoro di Pirandello in edizione ad alta leggibilità accessibile a tutti, a grandi caratteri, elevata interlinea e rientri ripetuti.

    A cura di Paolo Montanari, per la Mauna Kea Edizioni.
    In quest’opera, dalla sconcertante modernità, troviamo un uomo insoddisfatto e depresso: ossessionato dal sé che vede riflesso negli occhi degli altri, dà una spallata alla sua vita per riconquistare la propria identità.

    Trova la via di fuga nella natura, nella spoliazione dai beni materiali, e in una sana solitudine.
    “C’è una maschera per le famiglie, una per la società, una per il lavoro. E quando resti solo, resti nessuno”.
    Secondo Luigi Pirandello, la realtà non ci appartiene, appartiene a mille “altri” che ci incasellano nella versione di noi stessi che percepiscono, andando a negare la vera identità di ognuno.
    Nell’opera si trova una precorritrice vena ambientalista: anche gli alberi sono vittime, ingabbiati e obbligati a crescere in città, dove l’uomo decide di collocarli:

    “Forse gli alberi, per crescere, hanno bisogno di silenzio”.
    Questo romanzo di Luigi Pirandello rappresenta in maniera molto abile la crisi d’identità dell’uomo del Novecento, il quale rasenta i limiti della follia.
    Per il diritto di leggere, Uno, nessuno e centomila è finalmente disponibile in edizione ad alta leggibilità accessibile a tutti, a grandi caratteri, elevata interlinea e rientri ripetuti.
    L’Autore: Luigi Pirandello nacque ad Agrigento nel 1867 e morì a Roma nel 1936.

    Fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934. Il suo primo grande successo venne decretato con Il Fu Mattia Pascal, ma raggiunse la piena notorietà grazie alle opere teatrali, cui si dedicò completamente dal 1922, incoronandolo nel successivo decennio drammaturgo di fama mondiale.
    Il curatore: Paolo Montanari Paolo Montanari è nato a Pesaro, dove vive e lavora.

    Giornalista pubblicista, è membro di varie giurie letterarie e da 25 anni è operatore culturale; in collaborazione con la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pesaro, organizza incontri di vari interessi culturali.

    Ha tenuto seminari presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sul cinema, in particolare sui registi Rossellini e Olmi.

    A sua cura un importante convegno, sempre a Pesaro, su Pier Paolo Pasolini. D

    al 2019 a oggi, sta tenendo un ciclo di conferenze in varie città su Leonardo, Raffaello e Leopardi.

  • ONLY ONE, l’AI dal volto umano, al servizio delle persone

    Un avatar antropomorfo, con voce e volto ispirati a un vero dipendente One Express, per facilitare e armonizzare le attività quotidiane, restituendo valore all’individuo mediante il supporto di una mente comune

     

    Innovare, ma senza dimenticare le persone. Con questa visione One Express ha lanciato un progetto rivoluzionario che fonde intelligenza artificiale e umanità: nasce ONLY ONE, un assistente virtuale evoluto, trasparente e accessibile, pensato per migliorare la qualità del lavoro e restituire centralità all’individuo.

    La svolta è stata annunciata durante la fiera Transport Logistic di Monaco di Baviera, dove l’azienda ha esposto in stand il suo avatar. Più che una semplice dimostrazione tecnologica, si è trattato di una vera e propria dichiarazione culturale: l’AI non per sostituire, ma per potenziare l’uomo, supportandolo nelle sfide quotidiane.

    Dietro questo ambizioso progetto ci sono la visione del Presidente Claudio Franceschelli e del Vice Presidente Andrea Franceschelli che hanno voluto imprimere una direzione chiara al futuro di One Express: mettere l’intelligenza artificiale al servizio dell’intelligenza umana, liberando le persone da compiti ripetitivi e a basso valore per valorizzarne creatività, intuizione e capacità strategiche.

    Il progetto ONLY ONE non è nato a tavolino, né imposto dall’alto. Anzi, la direzione aziendale ha coinvolto attivamente i propri team con interviste, indagini e confronti diretti, ascoltando esigenze concrete e costruendo un sistema su misura: un alleato digitale, non un controllore.

    È così emersa la richiesta di una “mente condivisa”, un assistente intelligente capace di affiancare le diverse aree operative — dal customer service al contenzioso, dall’amministrazione alla formazione — rispondendo in modo proattivo, tracciabile e motivato.

    Il risultato è ONLY ONE, un assistente virtuale completamente sviluppato in Italia, integrato con i sistemi interni aziendali e dotato di un sistema di ticketing avanzato che gli consente di rispondere automaticamente a centinaia di mail, migliorando l’efficienza e alleggerendo il carico dei reparti operativi. I suoi KPI vengono monitorati in tempo reale, permettendo valutazioni puntuali sull’impatto reale delle sue attività.

    One Express ha fatto un passo in più: ha dato un volto e una voce all’intelligenza artificiale. ONLY ONE è un avatar empatico, modellato su un vero dipendente dell’azienda, con una storia e un’identità riconoscibili. Interagisce in quattro lingue, comprende il contesto e comunica con naturalezza, diventando una presenza familiare e rassicurante per i colleghi. È un punto di riferimento per l’onboarding, la formazione e l’assistenza, una figura ponte tra tecnologia e umanità.

    Con ONLY ONE, One Express non ha solo introdotto un chatbot. Ha costruito un’identità digitale viva, coerente con i propri valori, al servizio delle persone, trasformando l’AI in un’opportunità umana, concreta e ispirata” – afferma Claudio Franceschelli, Presidente One Express, sottolineando come l’innovazione possa e debba rimanere fedele ai valori umani. Anche Andrea Franceschelli, Vicepresidente One Express, rilancia: “Un’azienda che vuole continuare a essere innovativa e attrattiva deve saper integrare le nuove tecnologie in modo autentico. È ciò che cercano le nuove generazioni: esperienze lavorative moderne, coinvolgenti e proiettate al futuro”.

    ONLY ONE rappresenta il primo passo di una rivoluzione culturale e tecnologica. Non è una semplice implementazione tecnica, ma una nuova filosofia del lavoro dove l’intelligenza artificiale è un armonizzatore di sistema, capace di migliorare il modo in cui apprendiamo, collaboriamo e cresciamo ogni giorno. Il futuro ha un volto e parla con voce umana.

     

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

    www.borderlineagency.com

  • Nuove idee per il movimento lineare

    Servomech, azienda leader nel settore del movimento lineare, continua la sua missione di innovazione con il lancio della nuova Serie HPA – High Performance Actuators a Mecspe, a Bologna, dal 5 al 7 marzo

     

    Servomech, azienda leader nel settore del movimento lineare, continua la sua missione di innovazione con il lancio della nuova Serie HPA – High Performance Actuators, presentata al pubblico internazionale in occasione di Mecspe 2025, a Bologna, dal 5 al 7 marzo, presso il Pad. 30 stand D78. L’azienda, fedele al suo slogan “Nuove idee per il movimento lineare”, è sempre attenta alle esigenze di mercato e anticipa le tendenze per offrire soluzioni performanti e all’avanguardia.

    L’idea alla base dello sviluppo della Serie HPA nasce dall’esigenza di estendere il range applicativo degli attuatori lineari e martinetti meccanici, attualmente disponibili con vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, per soddisfare applicazioni con carichi anche molto elevati. Per questo motivo, già dal 2020, Servomech ha avviato un importante progetto interno per la produzione di viti e madreviti a rulli satelliti. Nel corso del 2024, presso lo stabilimento produttivo di Anzola Emilia (BO), sono stati installati tre macchinari tecnologicamente avanzati per la realizzazione di questi componenti che saranno integrati nei nuovi attuatori lineari e martinetti meccanici.

    Il 2025 segna quindi il debutto ufficiale al Mecspe della prima gamma di prodotti Servomech con viti a rulli satelliti: gli attuatori lineari Serie HPA.

    La nuova Serie HPA è progettata per garantire elevate prestazioni e precisione grazie alle viti a rulli satelliti. Disponibile in sei grandezze, offre capacità di carico da 100 kN a 1.000 kN e viti a rulli satelliti con diametri compresi tra 30 mm e 99 mm. Le corse standard arrivano fino a 1.000 mm, con velocità lineari fino a 1,5 m/s.

    La trasmissione meccanica senza gioco è caratterizzata da un design modulare. Gli attuatori possono essere forniti con riduttore epicicloidale di precisione e giunto di trasmissione senza gioco per il montaggio motore in linea, oppure con trasmissione a cinghia dentata ad alta resistenza per il montaggio motore parallelo. Inoltre, è disponibile anche una semplice unità lineare con albero di entrata maschio per la massima flessibilità applicativa.

    Tutti gli attuatori della Serie HPA sono predisposti per l’integrazione con servomotori dei principali brand, offrendo ai progettisti la libertà di scelta del motore più adatto alle proprie esigenze. Un ulteriore punto di forza è il sistema di rilubrificazione ottimizzato che garantisce la presenza del lubrificante solo dove necessario, evitando sprechi e dispersioni, anche in caso di elevate dinamiche di funzionamento.

    Infine, per facilitare l’integrazione con impianti esistenti, i fissaggi della Serie HPA seguono lo standard ISO 8132, relativo ai cilindri idraulici, assicurando una perfetta intercambiabilità.

    Rispetto alla gamma di attuatori lineari già disponibile, la Serie HPA offre numerosi vantaggi, a partire dalla maggiore capacità di carico, grazie alla vite a rulli satelliti che riesce a supportare carichi fino a tre volte superiori rispetto alle viti a ricircolo di sfere a parità di dimensioni. Anche la durata si dimostra superiore: rispetto alle viti a sfere, le viti a rulli satelliti possono garantire una durata fino a nove volte maggiore, mantenendo al contempo ingombri ridotti. Di rilievo anche le prestazioni elevate, poiché grazie alla trasmissione senza gioco, gli attuatori HPA offrono elevata velocità e accelerazione con un controllo di posizionamento preciso e accurato. Così come la robustezza e affidabilità, per via del design e della produzione interna che garantiscono elevata rigidità strutturale, ideale per applicazioni con carichi molto elevati.

    Gli attuatori lineari della Serie HPA sono ideali per applicazioni che richiedono elevate prestazioni, efficienza energetica e controllo preciso di posizione, velocità e forza applicata. I principali settori di utilizzo includono: industria pesante, industria della plastica, siderurgia, macchinari per la lavorazione dei metalli, automazione industriale. Grazie alle caratteristiche di costruzione e agli accessori conformi allo standard ISO 8132, la Serie HPA rappresenta una valida alternativa ai cilindri idraulici, anche per applicazioni di grande potenza.

    Servomech ha scelto la fiera Mecspe per presentare ufficialmente la nuova Serie HPA. Dopo aver completato con successo i test interni sui primi campioni, l’azienda è pronta a portare il prodotto sul mercato. Con la Serie HPA, conferma ancora una volta il proprio ruolo di innovatore nel settore del movimento lineare, offrendo soluzioni sempre più performanti e in linea con le esigenze dell’industria moderna. I cataloghi e i manuali sono accessibili online tramite QR Code direttamente sui prodotti, permettendo ai clienti di consultare rapidamente la documentazione necessaria. Attraverso il sito web www.servomech.it, è possibile configurare i prodotti, scaricare i modelli 3D e ottenere assistenza dal team commerciale e tecnico, sempre pronto a supportare clienti nazionali e internazionali in tutte le fasi, dalla progettazione alla spedizione.

     

    https://servomech.com

    Servomech SpA, nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di prodotti di alta qualità per il movimento lineare, garantendo un altissimo livello di flessibilità produttiva e la massima cura nei progetti dei propri clienti.

    www.borderlineagency.com

  • Pradio, l’azienda agricola di Famiglia Cielo celebra 50 anni di storia e tradizione in Friuli

    A pochi passi dalla suggestiva città a forma di stella di Palmanova, sorge l’azienda agricola Pradio, un luogo dove nascono vini che testimoniano l’eleganza e la ricchezza di un terroir unico al mondo.

     

    Giunta alla quarta generazione, Luca e Pierpaolo Cielo continuano a portare avanti la missione di creare e far conoscere vini che siano espressione autentica del territorio, con un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione. “Lo scorso anno abbiamo celebrato i 50 anni di un’arte vinicola in Friuli che bilanciando la pienezza e l’eleganza, sa esprimere appieno le potenzialità del nostro territorio” affermano Luca e Pierpaolo Cielo

    Pradio, l’azienda agricola della Famiglia Cielo, ha raggiunto infatti lo scorso anno il mezzo secolo di storia e continua a guardare al futuro con determinazione, ma senza mai dimenticare le proprie radici.  Si estende su 35 ettari di terreni friulani ghiaiosi e soleggiati a pochi kilometri dall’antica città fortezza di Palmanova, nella zona delle Grave del Friuli Doc, ideali per la coltivazione della vite, dove la combinazione tra l’influenza del Mar Adriatico e la protezione delle Alpi crea un microclima perfetto per la crescita di vitigni nobili e per la produzione di vini bianchi freschi e aromatici, oltre a rossi eleganti e complessi. La composizione del suolo, ricco di sassi (fino al 60%), conferisce alle uve caratteristiche distintive, che si riflettono nella qualità dei vini.

    L’azienda agricola Pradio è erede della tradizione contadina e dell’esperienza nel settore vitivinicolo della famiglia Cielo. Testimone in Friuli nell’arte della vinificazione e fondata dai tre fratelli Cielo, Giovanni, Renzo e Piergiorgio, oggi è diretta da Luca Cielo e Pierpaolo Cielo al marketing e commerciale. Il gruppo di lavoro si completa con Enrico Della Mora, responsabile operativo.

    Un ruolo fondamentale nel successo dell’azienda è ricoperto dall’enologo Gianni Menotti, proclamato “Miglior Enologo Italiano” da Bibenda nel 2012. Grazie alla sua esperienza, Pradio è riuscita a valorizzare appieno il terroir friulano, producendo vini unici per freschezza, complessità e personalità.

    Non solo, perché dal 2022, i vini Pradio sono certificati SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata), un riconoscimento che garantisce una produzione sostenibile, rispettosa dell’ambiente e della salute del consumatore, riducendo al minimo l’uso di prodotti chimici e pesticidi.

    I vini Pradio si distinguono così per eleganza e personalità in ogni bottiglia. Sia i bianchi, vinificati in acciaio, che i rossi, affinati in barrique di rovere, hanno caratteristiche di forte personalità e spessore e riflettono il carattere del vitigno e del sito specifico in cui crescono e i loro nomi derivano da toponimi dialettali friulani. Con la loro elegante veste grafica enfatizzano colore, profumi, corposità e complessità aromatica.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. L’azienda che nel 2023 ha superato i 65 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua nelle aree più bisognose. L’azienda dal 2020 aderisce al movimento BCorp, nel 2021 è la volta di VIVA “la sostenibilità nel vino” con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Dal 2022 è anche Società Benefit e nel 2023 ha ottenuto la certificazione Equalitas. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

    www.borderlineagency.com

  • PCA DUAL CORE® di NEOPERL: la nuova gamma di economizzatori d’acqua adatta ad ogni esigenza

    Tutti gli economizzatori d’acqua di Neoperl sono da sempre sinonimo di comfort e risparmio idrico. Miscelando all’acqua la giusta quantità d’aria, generano un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario, risparmiando così energia e abbattendo le emissioni di CO2.

    PCA DUAL CORE ® è la nuova gamma di economizzatori d’acqua di Neoperl smart lime cleaning (SLC®) che rappresenta un ulteriore e decisivo miglioramento della consolidata e collaudata tecnologia PCA® (Pressure Compensating Aerator).

    Con la tecnologia PCA®, infatti, il getto d’acqua diviene ottimale solo a partire da una pressione minima di ca. 1 bar. Grazie alla nuova tecnologia PCA DUAL CORE® invece il getto risulta da subito funzionante e altamente performante anche con una pressione inferiore.

    L’economizzatore PCA DUAL CORE ®, ideale anche per rubinetti dal design restrittivo, può essere utilizzato quindi in tutti i campi di pressione, qualunque sia il mercato di destinazione. 

    www.neoperl.com

  • ARTIS al KI-LIFE Sustainable Award

    La rubinetteria bresciana sancisce la sua attenzione alla sostenibilità con la partecipazione all’edizione 2025 del premio.

    Venerdì 24 gennaio, nell’ambito della fiera Milano Home, si è svolta la premiazione del Ki-Life Sustainable Award, riservato alle aziende che hanno ideato e realizzato prodotti o progetti in ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale. ARTIS, insieme a diversi concorrenti del settore della decorazione e dell’arredamento di interni, è stato tra i brand finalisti, grazie alla nomination ottenuta dalle serie Stilo, Emozioni da Toccare – Leggermente (design Luciano Galimberti) e Boccaccio 7 (Dainelli Studio).

    I rubinetti Artis, in coerenza col focus del premio, sono concepiti per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento all’impatto ecologico, sintetizzando design esclusivo, tecnologia all’avanguardia e responsabilità ambientale. Le vernici all’acqua usate sono eco-compatibili, le cartucce nei miscelatori operano senza inutile dispendio di energia elettrica o gas con un meccanismo che evita di attivare la caldaia salvo reale necessità, infine i filtri aeratori garantiscono un flusso ottimale riducendo gli sprechi d’acqua senza sacrificare il comfort d’uso. 

    All’evento, organizzato presso la Brand Power Arena, hanno presenziato per ARTIS il Direttore Commerciale dott. Francesco Gugliotta e il Coordinatore dell’Area Tecnica ing. Gabriele Brognoli.

     

    artisitaly.com

  • Seventy di OMBG. Componibilità e personalizzazione

    Le soluzioni termostatiche della gamma moltiplicano le possibilità di configurazione.

    OMBG favorisce la personalizzazione dei miscelatori termostatici con la gamma Seventy, fiore all’occhiello del catalogo, modulare e componibile. Grazie all’intelligente cartuccia termostatica prodotta dall’azienda, che integra filtri e valvole di non ritorno, è possibile ridurre le dimensioni della piastra decorativa a 70mm, proprio come preannuncia il nome.

    La peculiarità di Seventy consiste nella combinazione in un’unica soluzione termostatica di elementi singoli, che possono essere disposti in fase di installazione secondo le esigenze o le preferenze del cliente. Le componenti che la costituiscono – miscelatore termostatico, rubinetto di chiusura, collettore e deviatore – sono fornite di scatola di fissaggio in plastica per assicurare semplicità di installazione e garanzia di tenuta e isolamento.

    La modularità permette ampio spazio alla personalizzazione, consentendo di gestire e creare formule adatte ad ogni contesto. In ogni caso Ombg mette a disposizione la serie Seventy anche nella versione già pre-assemblata, in modo da facilitare ulteriormente l’installazione. Per favorire la massima flessibilità estetica, inoltre, le parti decorative possono essere scelte in un secondo momento: placche e maniglie tonde, quadrate o quadrate raggiate, tutte intercambiabili, aggiungono ulteriore varietà ad una serie già ricca di opzioni.

     

    L’innovativa gamma di miscelatori termostatici, inoltre, può diventare ancora più confortevole se integrata al meccanismo On-Off, che consente di gestire il flusso dell’acqua in maniera intuitiva attraverso un pulsante.

     

    www.ombg.net

     

  • Mutui e BCE: rate in calo di 50 euro nel 2025

    Durante la riunione del prossimo 30 gennaio, per la prima volta quest’anno la BCE dovrebbe tagliare il costo del denaro; cosa devono aspettarsi gli italiani con un mutuo a tasso variabile? Facile.it e Mutui.it hanno stimato che se l’Eurotower dovesse ridurre gli indici di 25 punti base la rata di un finanziamento variabile standard* per l’acquisto della casa potrebbe scendere di circa 17 euro nei prossimi mesi, passando dagli attuali 666 euro a 649 euro.

    Se confermato, quello di gennaio sarebbe il quinto taglio consecutivo, il primo di una serie di interventi previsti per l’anno in corso; analizzando i Futures sugli Euribor (aggiornati al 20 gennaio 2025) si scopre che, secondo le previsioni, gli indici dovrebbero continuare a scendere almeno per tutto il primo semestre, per poi rallentare la corsa al ribasso nella seconda parte dell’anno.

    Dati alla mano, a giugno l’Euribor a 3 mesi dovrebbe arrivare al 2,22%, scendendo sotto la soglia del 2,10% entro la fine del 2025; se queste previsioni fossero corrette, la rata del mutuo standard preso in esame calerebbe a 629 euro entro il primo semestre 2025, arrivando a sfiorare i 620 euro a dicembre 2025, con un risparmio complessivo annuale sulla rata prossimo ai 50 euro rispetto ad oggi.

    Il fisso batte il variabile, ma il gap si riduce

    Se i variabili continuano a calare, sul fronte dei tassi fissi le ultime settimane sono state caratterizzate da un aumento dell’IRS, l’indice di riferimento per questo tipo di offerta, che sta risentendo dell’aumento dei rendimenti dei titoli di stato europei, sulla scia di quelli americani.

    Effetto Trump?

    Sebbene si sia insediato da pochi giorni, è evidente che i programmi politici ed economici del nuovo presidente degli Stati Uniti abbiano iniziato ad avere i loro effetti sui mercati americani ben prima dell’Inauguration day, con ricadute a cascata che iniziano a farsi sentire anche da noi arrivando, potenzialmente, fino a colpire i tassi dei mutui italiani.

    La buona notizia, però, è che l’aumento dell’IRS si è trasmesso solo parzialmente sui tassi proposti alla clientela; molti istituti di credito hanno deciso di assorbire parte di questi rincari riducendo gli spread applicati ai mutui fissi e questo ha consentito di mantenere l’offerta su livelli competitivi.

    Dati alla mano, quindi, nonostante questi movimenti, oggi i tassi fissi continuano a rimanere più convenienti rispetto ai variabili, anche se il gap si sta riducendo.

    Secondo le simulazioni di Facile.it e Mutui.it**, guardando alle migliori offerte a tasso fisso disponibili online per un mutuo standard, i TAN partono dal 2,48%, con una rata di 564 euro.

    Per i variabili, invece, le migliori offerte partono da un TAN pari al 3,45%, con una rata iniziale di 620 euro.

    «Nonostante l’andamento degli indici e la riduzione della distanza tra tassi variabili e fissi, questi ultimi rimangono ancora la soluzione più conveniente», spiegano gli esperti di Facile.it «Il consiglio per chi oggi è alla ricerca di un mutuo, quindi, è di guardare in primis alle offerte a tasso fisso, ricordando che c’è sempre la possibilità di surrogare qualora, in futuro, le condizioni di mercato dovessero cambiare radicalmente».

     

    * Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%) sottoscritto a gennaio 2022; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

    ** Simulazioni Facile.it in data 21/01/2025 su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

  • Rc auto: in Calabria premio medio a 651,86 euro, +4,3% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti calabresi. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 651,86 euro, vale a dire il 4,3% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 12.200 automobilisti calabresi, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Calabria la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,30% del totale, la seconda regione italiana con la percentuale più bassa.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Cosenza è la provincia calabrese che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,73%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Catanzaro (1,42%).

    Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Reggio Calabria (1,10%) e, a brevissima distanza, Vibo Valentia (1,05%). Chiude la classifica Crotone, area calabrese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (0,78%); la provincia è anche la prima in Italia con la percentuale più bassa.

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Calabria – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (1,42%) rispetto al campione maschile (1,24%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli impiegati in azienda siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (1,76%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i pensionati (1,51%) e gli operai (1,32%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 209.388 preventivi effettuati in Calabria e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • ARTIS Rubinetterie. Francesco Gugliotta è il nuovo Direttore Commerciale

    ARTIS, che da tre generazioni opera nell’ambito della rubinetteria sanitaria sviluppando con lungimiranza sia i processi produttivi che l’evoluzione stilistica, inaugura il 2025 con la nomina del nuovo Direttore Commerciale Francesco Gugliotta. L’azienda si prepara così a proseguire il suo percorso di crescita, volto a consolidare e ad affermare ulteriormente l’autorevolezza del brand, nel segno della coerenza e del perfezionamento strategico.

    Gugliotta vanta una decennale esperienza in ruoli di grande responsabilità nel settore dell’arredamento e del design, in particolare arredo bagno, passando attraverso differenti realtà del distretto della rubinetteria come Neve, Ritmonio, M&Z e Damast.

    Tra aspettative professionali e obiettivi concreti, il nuovo Direttore Commerciale presenta il suo ingresso in ARTIS illustrando i suoi progetti.

    Come valuti l’andamento del comparto e le prospettive future?

    “Il comparto nel 2024, soprattutto nell’ultimo trimestre, ha sicuramente subito un rallentamento della domanda, perciò solo le realtà meglio gestite e attrezzate hanno potuto beneficiare di risultati positivi nonostante le difficoltà. Dal punto di vista delle prospettive future – faccio una premessa dovuta – è da sempre complicato fare previsioni, e, da alcuni anni, è ancora più difficoltoso rispetto a qualche tempo fa. Questo perché i mercati si muovono in maniera sempre più scorbutica e la miglior qualità che deve avere una azienda del nostro settore è la capacità di seguire le proprie linee di sviluppo dettate dal piano strategico e commerciale, reagendo in maniera pronta e sicura ai mutamenti continui degli scenari.”

    Quali sono gli aspetti fondamentali da approfondire per favorire l’avanzamento di ARTIS nei mercati nazionali e internazionali?

    “Artis ha già un potenziale inespresso, questo significa che ci sono delle ottime basi per poter intraprendere un solido percorso di crescita. Al tempo stesso, nel medio periodo, sarà necessario lavorare sodo per introdurre novità in vari ambiti, partendo dal design di prodotto – potrei ideare qualche nuovo prodotto, come in passato – passando per la sistemazione del posizionamento del Brand, attraverso una migliore taratura degli strumenti di marketing, per giungere infine ai risultati di vendita pianificati. Date queste premesse, è evidente che il percorso da affrontare è sfidante. Fortunatamente l’azienda si è dotata negli anni delle strutture e delle persone giuste per poterlo intraprendere. L’intero staff di Artis è profondamente affiatato e l’armonia in un’azienda è un fattore critico di successo. Non dobbiamo sottovalutare l’importanza della dimensione ‘gioco’ in ambito professionale, le persone felici massimizzano l’impegno e rendono al proprio meglio.”

     Rispetto alla precedente direzione commerciale, come imposterai la tua strategia?

    “In buona parte in continuità con il lavoro svolto in precedenza, che è stato sicuramente significativo e ha permesso in questi anni all’azienda di crescere e di posizionarsi via via più vicina a dove le compete. Certamente sarà necessario anche innovare alcuni aspetti dell’approccio di Artis al mercato, in modo da fornire alla rete vendita tutte le soluzioni più efficaci per poter eccellere nei risultati. “

     

    www.artisitaly.com

     

  • Rc auto: in Lombardia premio medio a 526,11 euro, +9,7% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti lombardi. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Lombardia occorrevano, in media, 526,11 euro, vale a dire il 9,7% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 102.000 automobilisti lombardi, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Lombardia la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,92% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Lecco è la provincia lombarda che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,29%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale, a breve distanza tra di loro, Mantova (2,26%), Como (2,15%), Pavia (2,13%) e Bergamo (2,08%).

    Continuando a scorrere la graduatoria regionale si posizionano Monza e Brianza (1,97%), Brescia (1,96%), Milano (1,84%), Varese (1,76%), Lodi (1,65%) e Cremona (1,58%). Chiude la classifica Sondrio, area lombarda dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,17%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Lombardia – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (2,18%) rispetto al campione maschile (1,78%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli artigiani siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,32%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i disoccupati (2,30%) e i pensionati (2,24%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 2.305.460 preventivi effettuati in Lombardia e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Versatilità ed affidabilità con FLEXCORE® GREEN di NEOPERL

    FLEXCORE®  GREEN è una gamma di flessibili anti-attorcigliamento e antivibranti che grazie alla particolare conformazione del tubo interno è in grado di raggiungere un alto raggio di curvatura, risultando così il tubo ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi altamente ridotti.

    Di recente, grazie al nuovo modello DN 10, la collezione  è disponibile con un diametro che può variare da DN 8 a DN50.

    In virtù del caratteristico in-liner in termoplastico corrugato resistente ad alte temperature e avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori nazionali ed internazionali, FLEXCORE® GREEN è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare. È prodotto, inoltre, con una treccia in acciaio inossidabile capace di sopportare una pressione di esercizio variabile tra i 4 e i 10 bar.

    Per le sue qualità intrinseche, quindi, e l’ampio assortimento di diametri, FLEXCORE® GREEN garantisce eccezionali prestazioni non solo nell’impiego con acqua potabile fino a 70° e nelle linee di alimentazione idrica in grandi edifici, ma pure con pompe e addolcitori d’acqua.

    Le bande verdi sulla trecciatura del flessibile identificano la sostenibilità e il ridotto impatto ambientale del prodotto.

    www.neoperl.com

  • Mutui: in Umbria richieste +3% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Umbria sono aumentate del 3% rispetto allo stesso periodo del 2023. Notizie positive provengono anche dal mercato immobiliare: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le compravendite di abitazioni in Umbria hanno registrato un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Umbria emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 112.645 euro, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 182.703 euro (+3%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 19% del 2023 al 27% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Umbria da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale. Perugia è la provincia umbra dove è stato rilevato l’importo medio più alto (115.295 euro), seguita da Terni (105.099 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Umbria nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 114.569 euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In aumento anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 154.096 euro (+3%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni e mezzo) e la durata del piano di ammortamento (25 anni e mezzo).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 6.000 richieste di finanziamento raccolte online in Umbria da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Rc auto: a dicembre premio medio a 643,95 euro, +6,19%

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti italiani. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 643,95 euro, vale a dire il 6,19% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 585.000 automobilisti italiani, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,78% del totale.

    Se, come detto, a livello nazionale la percentuale di automobilisti che nel 2024 hanno dichiarato un sinistro con colpa è pari all’1,78%, guardando al campione su base regionale emergono differenze significative.

    Scorrendo la graduatoria delle aree in cui si è registrato percentualmente il maggior numero di denunce di incidenti con colpa, al primo posto si posiziona la Toscana, dove il 2,34% degli automobilisti vedrà quest’anno aumentare il premio dell’Rc auto. Seguono i guidatori Sardegna (2,29%) e Liguria (2,15%).

    Le percentuali più basse, invece, sono state rilevate Basilicata (1,26%), Calabria (1,30%) e Trentino-Alto Adige (1,40%).

    Se limitiamo l’analisi alle province italiane, quella con la percentuale più alti di automobilisti che cambieranno classe di merito a causa di un sinistro con colpa è quella di Prato (3,35%), seguita da Cagliari (2,85%) e Grosseto (2,64%); le ultime nella graduatoria nazionale, con percentuali pari o inferiori all’1%, sono invece le province Crotone, Ferrara e Rovigo.

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più altra tra le donne (1,99%) rispetto al campione maschile (1,65%).

    Scomponendo il campione su base anagrafica, invece, emerge che, tendenzialmente, all’aumentare dell’età cresce la percentuale di automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa; le fasce anagrafiche con i valori più bassi sono quella 19-24 anni (1,51%) e quella 25-34 anni (1,58%). Di contro, i 55-64enni (1,84%) e gli over 65 (2,30%) sono gli automobilisti che hanno registrate le percentuali più alte.

    Guardando infine alla professione dell’assicurato emerge come gli agenti di commercio siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,13%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i pensionati (2,24%) e gli impiegati (1,85%).

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 12.848.723 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Mutui: in Sicilia richieste +8% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Sicilia sono aumentate dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Sicilia emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 115.190 euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 170.557 euro (+4%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 17% del 2023 al 24% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Sicilia da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Palermo è la provincia siciliana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (122.624 euro), seguita da Catania (117.229 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Messina, con 112.642 euro. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano le province di Trapani (110.234 euro), Siracusa (109.923 euro), Ragusa (109.802 euro) e Agrigento (102.589 euro).

    Chiudono la graduatoria regionale le province di Enna, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 100.913 euro, e Caltanissetta (95.811 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Sicilia nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 116.880 euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 153.409 euro (+5%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni) e la durata del piano di ammortamento (25 anni e mezzo).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di 45.000 richieste di finanziamento raccolte online in Sicilia da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Emilia-Romagna richieste +21% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Emilia-Romagna sono aumentate del 21% rispetto allo stesso periodo del 2023. Notizie positive provengono anche dal mercato immobiliare: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le compravendite di abitazioni in Emilia-Romagna hanno registrato un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Emilia-Romagna emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 135.887 euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 204.083 euro (+4%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 19% del 2023 al 28% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Emilia-Romagna da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Bologna è la provincia emiliano-romagnola dove è stato rilevato l’importo medio più alto (148.046 euro), seguita da Rimini (145.733 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Forlì-Cesena con 137.869 euro. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano, a breve distanza tra di loro, le province di Modena (134.089 euro), Ravenna (131.176 euro), Parma (130.141 euro) e Reggio Emilia (127.950 euro).

    Chiudono la graduatoria regionale le province di Piacenza, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 117.102 euro, e Ferrara (111.205 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Emilia-Romagna nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 140.317 euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita lievemente anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 189.703 euro (+3%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (37 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni e mezzo).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 59.000 richieste di finanziamento raccolte online in Emilia-Romagna da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Friuli-Venezia Giulia richieste +21% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Friuli-Venezia Giulia sono aumentate del 21% rispetto allo stesso periodo del 2023. Notizie positive provengono anche dal mercato immobiliare: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le compravendite di abitazioni in Friuli-Venezia Giulia hanno registrato un incremento del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Friuli-Venezia Giulia emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 127.091 euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 184.464 euro (+1%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 17% del 2023 al 26% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Friuli-Venezia Giulia da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Trieste è la provincia dove è stato rilevato l’importo medio più alto (132.179 euro), seguita, a breve distanza, da Pordenone (131.316 euro). Chiudono la graduatoria regionale le province di Udine, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 122.124 euro, e Gorizia (121.115 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Friuli-Venezia Giulia nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 127.736 euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Rimane invariato, invece, il valore medio dell’immobile, pari a 166.934 euro. Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (37 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 11.000 richieste di finanziamento raccolte online in Friuli-Venezia Giulia da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Veneto richieste +17% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Veneto sono aumentate del 17% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Veneto emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 132.767 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 204.158 euro (+4%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 22% del 2023 al 31% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Veneto da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Verona è la provincia veneta dove è stato rilevato l’importo medio più alto (143.904 euro), seguita da Padova con 131.659 euro. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano, a breve distanza tra di loro, le province di Venezia (130.252 euro) e Treviso (129.758 euro).

    Chiudono la graduatoria regionale le province di Vicenza, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 127.116 euro, e Rovigo (108.884 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Veneto nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 135.967 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita lievemente anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 181.404 euro (+1%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (37 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 50.000 richieste di finanziamento raccolte online in Veneto da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Calabria richieste +2% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Calabria sono aumentate del 2% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Calabria emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 107.984 euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 160.520 euro (+4%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dall’11% del 2023 al 16% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Calabria da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Catanzaro è la provincia calabrese dove è stato rilevato l’importo medio più alto (110.987 euro), seguita da Reggio Calabria, con 107.575 euro. Chiudono la graduatoria regionale le province di Cosenza, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 105.334 euro, e Crotone (102.369 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Calabria nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 112.689 euro, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 147.330 euro (+7%). Cresce anche, infine, l’età media del richiedente passata da 37 anni e mezzo a 38 anni e mezzo; stabile, invece, la durata del piano di ammortamento (25 anni).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 11.000 richieste di finanziamento raccolte online in Calabria da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: nel Lazio richieste +18% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online nel Lazio sono aumentate del 18% rispetto allo stesso periodo del 2023. Notizie positive provengono anche dal mercato immobiliare: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le compravendite di abitazioni nel Lazio hanno registrato un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo nel Lazio emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 147.860 euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 238.093 euro (+4%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 24% del 2023 al 32% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte nel Lazio da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Roma è la provincia laziale dove è stato rilevato l’importo medio più alto (153.280 euro), seguita da Latina (125.785 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Rieti, con 108.174 euro. Chiudono la graduatoria regionale le province di Viterbo, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 107.144 euro, e Frosinone (105.993 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto nel Lazio nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 156.678 euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 224.275 euro (+3%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni) e la durata del piano di ammortamento (27 anni).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 86.000 richieste di finanziamento raccolte online nel Lazio da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Puglia richieste +4% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Puglia sono aumentate del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Puglia emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 117.464 euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 181.761 euro (+6%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 19% del 2023 al 28% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Puglia da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Bari è la provincia pugliese dove è stato rilevato l’importo medio più alto (129.523 euro), seguita Barletta-Andria-Trani (122.538 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Lecce, con 108.565 euro. Chiudono la graduatoria regionale, a breve distanza tra di loro, le province di Brindisi, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 107.161 euro; Taranto (106.692 euro), e Foggia (105.576).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Puglia nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 123.367 euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 169.541 euro (+6%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 34.000 richieste di finanziamento raccolte online in Puglia da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: nelle Marche richieste +8% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online nelle Marche sono aumentate dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2023. Notizie positive provengono anche dal mercato immobiliare: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le compravendite di abitazioni nelle Marche hanno registrato un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo nelle Marche emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 119.527 euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 189.822 euro (+4%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 21% del 2023 al 27% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte nelle Marche da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Pesaro e Urbino è la provincia marchigiana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (128.420 euro), seguita da Ascoli Piceno (121.541 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Ancona, con 118.010 euro. Chiudono la graduatoria regionale le province di Macerata, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 112.675 euro, e Fermo (108.129 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto nelle Marche nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 123.352 euro, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 166.784 euro (+3%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 14.000 richieste di finanziamento raccolte online nelle Marche da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Liguria richieste +10% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Liguria sono aumentate del 10% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Liguria emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 120.887 euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 188.954 euro (+2%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 17% del 2023 al 24% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Liguria da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Savona è la provincia ligure dove è stato rilevato l’importo medio più alto (128.253 euro), seguita da Imperia (126.189 euro); sul gradino più basso del podio troviamo La Spezia, con 124.096. Chiude la graduatoria regionale la provincia di Genova, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 116.144 euro.

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Liguria nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 120.888 euro, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Diminuisce, invece, il valore medio dell’immobile, che è sceso a 165.162 euro (-1,4%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni) e la durata del piano di ammortamento (25 anni e mezzo).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 16.000 richieste di finanziamento raccolte online in Liguria da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%