I compro oro sono esercizi commerciali di cui spesso sentiamo parlare per fatti di cronaca, sono quotidiane le rapine che si verificano ai danni di questi commercianti.
I compro oro si occupano di acquistare oro vecchio da privati per poi rivenderlo a banchi metalli che provvederanno alle lavorazioni necessarie per riportare l’oro usato in oro nuovo sotto forma di lingotti.
I compro oro sono esercizi commerciali nei quali chiunque può recarsi e vendere i propri oggetti in oro che magari non usa più e non costituiscano alcun valore affettivo, i compro oro acquistano pagando a peso e in proporzione al costo aureo del momento qualsiasi oggetto purché in oro; gioielli, monili, monete o lingotti che siano tutti vengano valutati come rottami e acquistati in base al peso dell’oro contenuto in essi.
Il costo dell’oro usato è stabilito in considerazione della quotazione dell’oro in borsa del momento, che varia quotidianamente più volte al giorno, anche se dal prezzo di acquisto dei compro oro viene tolta la quota necessaria a coprire i costi della sua rilavorazione oltre al margine di guadagno.
Prima della diffusione di questi esercizi commerciali che si occupano del riciclo dell’oro vecchio chi voleva monetizzare il valore del proprio oro spesso si rivolgeva al monte dei pegni che nella maggioranza dei casi riusciva ad accaparrarsi oggetti preziosi per pochi soldi, oggi complice il periodo di crisi economica il numero dei compro oro si è moltiplicato in pochi anni, tra questi ci sono anche gioiellerie che visto il forte calo di vendite di gioielli si sono dedicate a questo genere di attività.
Un aspetto importante anche da un punto di vista ambientale è che questi esercizi commerciali si occupano di raccogliere e rimettere in commercio come oro nuovo un metallo prezioso molto ricercato che per essere estratto necessita di complicate procedure che hanno un grosso impatto ambientale e implicano un rischio inquinamento molto elevato.
Categoria: Aziendali
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Valutazione Oro Usato Come Stabilirne il Valore
Per effettuare una valutazione oro usato è necessario conoscere la quotazione oro ufficiale stabilita quotidianamente dal Fixing dell’oro di Londra, oggi è facile sapere il prezzo dell’oro per mezzo di siti Internet direttamente collegati alle borse finanziarie.
Il prezzo dell’oro in borsa varia continuamente, soprattutto in periodi di crisi economica quando molti lo utilizzano come bene rifugio da investimento.
Per stabilire la valutazione oro usato si deve considerare la quotazione dell’oro attuale tenendo presente che questa considera l’oro puro a 24 carati, conoscendo i carati dell’oro usato si può fare le dovute proporzioni ed arrivare a calcolare il giusto prezzo al quale vendere l’oro vecchio che possediamo.
Se si vende l’oro usato ad un operatore del settore oltre alla valutazione oro si deve tenere conto in questo calcolo le spese di riconversione in oro nuovo oltre alla percentuale che il compro oro si riserva come guadagno.
Una stima appropriata dovrà considerare una differenza dal prezzo dell’oro vecchio con quello nuovo che si aggiri sui cinque o sei euro, i compro oro più organizzati riescano ad ottimizzare le operazioni e i costi necessari al ritiro del prezioso metallo giallo.
Alcuni compro oro utilizzano esclusivamente Internet anche per il ritiro dell’oro, risparmiando i costi di locazione in modo da avere un margine maggiore di guadagno e offrire un prezzo di acquisto più alto, questo permetterà loro di acquistare quantità maggiori di oro dai privati che sceglieranno il prezzo più alto a cui vendere i propri oggetti.
Negli ultimi tempi molte polemiche accompagnano le attività dei compro oro, in realtà molti operatori del settore conducano le proprie attività nel pieno rispetto delle norme che prevedano tra l’altro l’identificazione di chi vende il proprio oro vecchio, le generalità di questi devano essere trascritte su un apposito registro di pubblica sicurezza dove oltre alle generalità di un documento valido saranno annotate i dettagli degli oggetti oltre a due foto degli stessi, in modo da dare alle autorità competenti il tempo di effettuare eventuali controlli sulla merce e sulla sua provenienza.
Oggi grazie alla grande diffusione degli operatori compro oro chi intende vendere i propri oggetti in oro può beneficiare di condizioni di mercato migliori rispetto al passato, la capillare diffusione dei compro oro hanno portato ad una elevata concorrenza, creando così condizioni di mercato ottimali per chi vuole vendere oro usato. -
Un salotto di design fatto con due vasche da bagno
Siete amanti del design e volete sostenere l’ambiente? Date un’occhiata a questo salotto di design costruito con materiale di riciclo. Vi sorprenderà!
Avete a cuore le sorti dell’ambiente, siete ecologisti e vi piace il design moderno? Se vi rispecchiate in tutte queste cose allora potreste apprezzare il salotto di design realizzato da Poligoni Design, azienda artigiana con sede a Fidenza, in provincia di Parma.
White 4 Lounge è un salotto fuori dal comune, realizzato con materiale da riciclo: due vasche da bagno e quattro sedie. Il tema della liquidità è ciò che più salta all’occhio osservando il salotto: i sostegni delle poltrone e della seduta per due persone sembrano sciogliersi sotto il nostro sguardo! Il bianco la fa da padrone: gli artigiani di Poligoni Design hanno mantenuto il colore originale delle vasche da bagno: il salotto sembra il fermo immagine di un bicchiere di latte che si rovescia sul pavimento!

Da abbinare a questo fantastico salotto di design Poligoni propone altri oggetti di assoluta bellezza, come le poltrone valigia Don’t Go Twins: gemelle dalla bellezza mozzafiato, realizzate usando come base due vecchie valigie in pelle, prontamente restaurate, imbottite e rivestite con una tappezzeria che richiama l’oriente e l’esotico. Un tocco vintage davvero fantastico!
Poligoni Design realizza moltissimi altri oggetti per l’arredamento di case e pubblici esercizi: notevole anche la linea dedicata agli amanti della cucina, composta da taglieri, coltelli per prosciutto, grembiuli e una fantastica affettatrice meccanica a volano di alta gamma, l’Imperial I33.
Date un’occhiata al sito per conoscere di più sull’azienda: www.poligoni.eu.
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NATRUE spiega a Cosmoprof 2018 come riconoscere la cosmesi bio, naturale e certificata
Trasparenza nei confronti dei consumatori e autenticità dei prodotti cosmetici. Sono questi i temi al centro della presenza NATRUE alla 51a edizione del Salone internazionale di Bologna dedicato alla bellezza. In un ampio spazio espositivo (Stand A9 – Pad 21N), l’Associazione internazionale con sede a Bruxelles spiegherà gli strumenti che agevolano l’identificazione della cosmesi green e le iniziative per arginare il sempre crescente fenomeno del greenwashing. Si parlerà inoltre dell’innovazione come driver fondamentale per uno sviluppo qualificato del settore e della generale attenzione al tema della sostenibilità.
Insieme a NATRUE saranno presenti alcune delle principali aziende partner: Dr. Hauschka (Wala Heilmittel), Kneipp, KHK lipcare e Naturdermal (COOP/Co.Ind) che presenteranno le novità di prodotto certificate NATRUE.
Venerdì 16 marzo, dalle ore 10.45 alle 11.30 Mark Smith, Direttore generale NATRUE, parteciperà alla tavola rotonda dal titolo “Naturale e bio: aggiornamenti del settore”, l’appuntamento sarà preceduto da un seminario per fare il punto sull’intero comparto della cosmesi naturale e bio con le ultime tendenze e sviluppi di un settore in grande espansione, cui seguirà un dibattito che tratterà degli standard, materie prime green e elementi di promozione.
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Monitoraggio di emissioni in atmosfera, medicina del lavoro, formazione lavoratori: ci pensa Tecnologie d’Impresa
Tecnologie d’Impresa, da oltre 30 anni sul territorio italiano ed estero, offre ad aziende ed enti pubblici e privati servizio di valutazione dei rischi sul lavoro, formazione lavoratori, prevenzione incendi e soluzioni in ambito ambientale ed energetico.
Tecnologie d’Impresa è l’azienda in provincia di Como che dal 1985 offre supporto ad imprese, enti pubblici e privati, per risolvere ogni problematica relativa alla sicurezza, con un servizio di consulenza per medicina sul lavoro, valutazione dei rischi sul lavoro, analisi dei rifiuti, monitoraggio delle emissioni in atmosfera, rilascio e rinnovo del certificato per la prevenzione incendi oltre ad organizzare workshop, corsi in aula e corsi online per la formazione dei lavoratori.

Valutazione dei rischi sul lavoro: specifica attività in altezza
Come funziona la gestione dei rischi di caduta dall’alto legati ad attività relative ad accessi in quota? L’esigenza nasce dalla valutazione del rischio delle attività che è possibile prevedere su coperture o luoghi che espongono il lavoratore a un considerevole rischio di caduta dall’alto.
La necessità è di offrire un supporto dedicato che definisca le problematiche non solo legate alla valutazione del rischio ma, anche, strutturali che riguardano quindi le attività in quota e il governo in sicurezza delle attività stesse.
Spesso le richieste di approfondimenti sono legate ad eventi tragici non valutati nel modo corretto e quindi non gestiti nel modo idoneo in termini di attrezzature, DPI, competenze e gestione delle modalità operative.Valutazione dei rischi, la sicurezza per le attività in altezza: il processo in breve
1. Mappatura dei punti in cui vengono effettuate specifiche attività in altezza e descrizione delle caratteristiche strutturali delle coperture accessibili lì dove presenti.
2. Valutazione specifica del livello di rischio in relazione ai punti individuati nello step precedente e in relazione alle attività di lavoro prevedibili.
3. Mappatura puntuale delle aree fragili relative alle coperture.
4. Individuazione delle azioni correttive e indicazione dei costi legati alle soluzioni individuate.
5. Gerarchizzazione delle attività di miglioramento in relazione al livello di rischio individuato.
In questo modo si pianificano le attività di miglioramento in relazione a una valutazione del rischio spostata sulle attività di lavoro svolte, con l’individuazione di soluzioni tecnicamente applicabili e l’eventuale gestione della fornitura delle stesse. L’obiettivo è una corretta gestione di un rischio che costituisce una delle cause primarie di gravissimi infortuni ed eventi mortali nelle aziende. -
La Linea Oblò del mare Rizzoli Emanuelli si aggiudica il premio Prodotto Food 2018
Prestigioso riconoscimento per Rizzoli Emanuelli. La storica azienda di Parma specializzata dal 1906 nella produzione di conserve ittiche di qualità, si è aggiudicata con la Linea Oblò del Mare il premio Prodotto Food 2018 nella categoria di riferimento.
Un riconoscimento che ogni anno seleziona le realtà imprenditoriali che più hanno puntato sulla Ricerca & Sviluppo e hanno saputo rispondere con l’innovazione alle richieste del consumatore moderno.
Racchiusa in un’innovativa confezione “guarda e gusta”, una lattina trasparente che permette di vedere il prodotto e di facile apertura grazie al metodo “easy peel”, la linea Oblò del Mare è unica nel suo genere perché coniuga i plus del packaging in vetro e la leggerezza e infrangibilità delle lattine.
Solo i migliori filetti di tonno e sgombro, 100% naturali, lavorati a mano e poi grigliati singolarmente per garantire gusto e delicatezza e mantenere inalterate tutte le qualità nutrizionali.
A ritirare il prestigioso award sono stati Roberto Sassoni, Direttore Generale di Rizzoli Emanuelli e Federica Siri, Marketing & Trade Marketing Manager di Rizzoli Emanuelli.
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Agena: la POP ART di Keith Haring per il tessuto GRAFICA.
La fantasia che caratterizza GRAFICA, il tessuto di Agena, si ispira a Keith Haring: esponente della pop art, le sue opere hanno uno stile immediatamente riconoscibile ed iconico. Colori molto vividi ed accattivanti che ricordano quelli usati dalla grafica pubblicitaria e l’adozione linee di contorno che circoscrivono le figure. Un’iconografia semplice, chiara, ipnotica che immediatamente cattura l’attenzione e trasmette entusiasmo ed energia.
Il tessuto GRAFICA è particolarmente adatto per tendaggi decorativi ma anche per imbottiti. E’ 100% TREVIRA, quindi ignifugo, dall’effetto seta e di mano estremamente morbida. La sua altezza è di 140cm.
5 le varianti colore, tutte studiate con estrema attenzione verso le nuove tendenze 2018/2019, ognuna combina a sua volta 3 tonalità a contrasto (senape asfalto e bianco; bordeaux asfalto e bianco; ottanio, terra di Siena e bianco sporco; nocciola, cacao ed acquamarina; beige, tortora e bianco).
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Flower power in chiave moderna per la carta da parti OPHELIA di Agena
Fiori stilizzati emergono dalla base a tinta unita della carta da parati Ophelia di Agena, e lasciano intravedere ritagli di riviste ogni volta differenti.
Un pannello con decori floreali, realizzati con stampa serigrafica a telaio su base unita. Parte della collezione DADA, che racchiude le proposte di carte da parati 2018 ispirate al movimento artistico del dadaismo.
Flower Power: le fantasie floreali stilizzate rivestono le pareti per avvicinarsi al gusto moderno. Un disegno classico rivisitato, dalle linee pulite e ricercate. I fiori vengono realizzati stampando disegni presi da riviste, giornali, libri, per un effetto nuovo, artistico, che assicura ogni volta un risultato esclusivo e prezioso.
E’ proposta in 3 varianti colore, è realizzata a mano e per questo ogni pezzo è assolutamente unico e non replicabile in serie.
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MECSPE 2018: nuovo appuntamento per il Gruppo Norblast
L’azienda bolognese è tra i protagonisti della kermesse parmense, da anni il principale appuntamento dedicato all’industria manifatturiera
Dal 22 al 24 marzo il Gruppo Norblast, realtà bolognese specializzata nelle tecnologie per i trattamenti superficiali di precisione che trovano applicazione in tutti i settori dell’industria meccanica, sarà presente a Parma in occasione di MECSPE 2018, primario evento fieristico dedicato all’industria manifatturiera nel suo complesso.
Questa manifestazione è ormai il consolidato punto di incontro di tutta la filiera industriale: nei dodici saloni contemporanei, ognuno dedicato a un ambito specifico dell’industria, il pubblico internazionale può ricevere un aggiornamento completo sull’innovazione a 360° e sulle tematiche più attuali dei vari mercati.
Anche Norblast presenta al mercato le ultime novità sviluppate e i progetti in corso presso lo Stand I-13 del Padiglione 2, all’interno del salone dedicato ai trattamenti superficiali.
Forte di un’esperienza di oltre quarant’anni nei processi di finitura tramite sabbiatura e pallinatura, il Gruppo bolognese può dichiarare di avere tutte le capacità per sviluppare innovazione e continuare a fornire le migliori soluzioni per l’industria sempre in evoluzione.
Tra i saloni della manifestazione è presente quello dedicato alla stampa 3D per uso industriale e Norblast ha già maturato esperienze di successo anche nel settore dell’additive manufacturing, la tecnologia produttiva con il maggior potenziale di sviluppo e la più ampia versatilità di applicazione.
Questa nuova modalità di produrre offre possibilità inedite a tutti i settori dell’industria manifatturiera, consentendo di incrementare l’efficacia e l’efficienza dei processi con conseguenti vantaggi in termini di tempi e costi, tuttavia richiede lavorazioni di rifinitura superficiale per tutti i componenti grezzi usciti dal processo di stampa.
Manualmente questi processi richiedono molto tempo e vanno incontro a limitazioni tecniche: i trattamenti studiati da Norblast permettono di ridurre drasticamente le tempistiche di lavorazione e di ottenere risultati impeccabili.
Come sempre il Gruppo Norblast si dimostra ricettivo nei confronti dell’innovazione applicata alle attività produttive e dedica importanti risorse in ricerca e sviluppo per trovare le soluzioni più vincenti per l’industria contemporanea.
UFFICIO STAMPA: Borderline srl – Via Parisio, 16 – 40137 Bologna (IT) – T. +39.051.4450204 – [email protected]
COMMUNICATION MANAGER & P.R.: Matteo Barboni – M. +39.349.6172546 – [email protected] -
“…E prima di essere dei Managers siate dei Coraggiosi”: si è spento il Prof. Dott. Roberto Marziantonio.
Il Prof. Dott. Roberto Marziantonio, padre del primo metodo ufficiale per la gestione strategica della Comunicazione d’Impresa e delle Relazioni Pubbliche Internazionali, si è spento nella sua Orvieto – dove da tempo si era ritirato – pur continuando a formare e a sostenere con i suoi valori, la sua rigorosa etica e le sue metodologie, sia i managers che lo hanno affiancato in uno straordinario cammino professionale sia le giovani leve alle quali ci ha lasciato il compito di trasferire la sua esperienza e il suo know-how: insostituibile maestro di vita e straordinario compagno di viaggio.
Lascia a tutti noi in eredità l’energia di credere profondamente che “fare meglio significa innanzitutto la qualità con la quale si realizza” e lascia a tutti noi un messaggio estremamente attuale : “…Ricordatevi sempre che, nel nuovo che avanza, non è mai un’ eccezione che il vecchio si contrapponga… Sia per la difesa di rendite di posizione sia per inerzia abitudinale, fatta di luoghi comuni, sterili liturgie, snervanti burocratismi…. Ma abbiate sempre il coraggio e la determinazione di essere l’energia innovativa che non si arrende.”
E’ stato Presidente di G&M Strategia d’Immagine per 54 anni, nata in partnership con la Ruder Finn & Rotman , la più grande società indipendente di Relazioni Pubbliche del mondo; presidente de l’IBS, Istituto Europeo per il Bilancio sociale; membro del Comitato Scientifico di SEAN, Social &Ethical, Auditing & Accounting Network (Fondato da KPMG e da Strategia d’Immagine); socio fondatore del CERP Confédération Europeénne des Relations Publiques e di Nova Spes (Fondazione Internazionale per lo sviluppo Umano Qualitativo), oltre che autore di libri di management , docente in master e percorsi universitari specialistici in Italia e all’estero.
http://www.management-gm.it/robertomarziantonio/
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F2i: l’intervista di Mag al CEO Renato Ravanelli
Renato Ravanelli, alla guida della Sgr F2i, spiega in un’intervista a Mag i risultati conseguiti con la chiusura della raccolta del terzo fondo e le prossime mosse sul mercato.
Renato Ravanelli, la terza vita di F2i nell’intervista di Mag
Per la Sgr capitanata dall’ottobre del 2014 dall’Amministratore Delegato Renato Ravanelli, il 2017 è stato sicuramente un anno positivo. F2i, acronimo di Fondi Italiani per le Infrastrutture, è riuscita infatti a mettere a segno la chiusura di sette operazioni dal valore complessivo di 1,4 miliardi di euro, tra le quali rientrano l’acquisizione di San Marco Bioenergie e del 90% del capitale di KPNQWEST Italia. A queste va sommata l’importante chiusura della raccolta del Terzo Fondo, all’interno del quale sono confluiti gli asset del Primo. Grazie anche alla partecipazione di investitori come il fondo sovrano del Singapore Gic e del fondo pensione canadese Psp Investment, è stata raggiunta la cifra di 3,3 miliardi euro, che si prevede verrà portata a 3,6 miliardi nella prima parte del 2018. Fondata nel 2007, la Sgr può vantare oggi in portafoglio 18 società, che impiegano oltre 10 mila occupati. Numeri importanti, che Renato Ravanelli integra ricordando l’alta disponibilità di risorse: "Al momento gestiamo due fondi, il Terzo, che conta una dotazione disponibile di 1,5 miliardi, e il Secondo fondo da 1,250 miliardi, con 300 milioni ancora da investire". Il capitale disponibile si aggira intorno ai 2 miliardi di euro. Cifre riservate nella maggior parte dei casi all’Italia, sebbene non manchino progetti da sviluppare in sede estera.
Renato Ravanelli, AD di F2i, delinea le strategie future
"Il terzo fondo si è chiuso con una raccolta importante, il più grande mai lanciato in Italia. Abbiamo avuto davvero molte richieste da parte degli investitori e stiamo riflettendo se ampliare l’importo". Così Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i, commenta a Mag il successo della chiusura del Terzo Fondo. Interpellato sulle prossime mosse, il manager chiarisce che "Dati alla mano, penso che stiamo facendo bene considerando il numero di investitori, molti dei quali esteri, che ci hanno dato fiducia. Con queste risorse continueremo anche a sostenere la crescita delle aziende che già abbiamo in portafoglio". Spazio anche all’internazionalizzazione nelle parole di Renato Ravanelli: "Per noi internazionalizzarci vuol dire continuare a fare il nostro mestiere gradualmente e con prudenza in Italia così come all’estero". Per il top manager i target principali di F2i rimangono le società che operano in contesti di settore dove la struttura dell’offerta è frammentata. In tal senso, l’aggregazione di piccole realtà è la principale strategia adottata dalla Sgr: "Entriamo in un settore, acquisiamo un’azienda e poi un’altra e cerchiamo di integrarle facendole crescere di scala. Nel comparto infrastrutturale la scala di attività è molto importante e se ben gestita genera efficienze operative e aumenta la qualità del servizio a beneficio degli investitori ma più in generale del sistema Paese".
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Massimo Armanini: Cellularline si fonde con la Spac Crescita e va in Borsa
Nuova importante operazione per Crescita: la Spac promossa da Massimo Armanini, Cristian D’Ippolito, Marco Drago, Carlo Moser, Antonio Tazartes e Alberto Toffoletto, acquisisce il 49,87% di Ginetta, holding che controlla Cellular Italia, favorendo l’approdo in Borsa del marchio Cellularline.
Cellularline va sul listino di Piazza Affari grazie alla fusione con Crescita Spac di Massimo Armanini
Marchio di accessori nato a Reggio Emilia nel 1990, Cellularline si prepara a un nuovo importante traguardo: approda in Borsa grazie alla fusione con Crescita, Spac promossa nel marzo del 2017 da Massimo Armanini, Cristian D’Ippolito, Marco Drago, Carlo Moser, Antonio Tazartes e Alberto Toffoletto. La liquidità raccolta dalla Spac, pari a 130 milioni di euro, sarà infatti utilizzata per l’acquisizione del 49,87% di Ginetta, holding che controlla Cellular Italia, e verrà predisposta per il rimanente (circa 50 milioni) con l’obiettivo di finanziare lo sviluppo del Gruppo. Un passaggio significativo nel percorso di crescita di Cellularline che, dopo aver operato inizialmente nella distribuzione dei primi telefoni cellulari, ha successivamente virato il suo business agli accessori e, a partire dalla metà degli anni Duemila, agli mp3, agli smartphone, ai tablet, alle cuffie, agli interfoni per caschi da moto, agli altoparlanti bluetooth, ai braccialetti per sport e fitness, alle custodie e alle batterie. In seguito all’operazione, rimane ai fondatori del Gruppo Cellular il 15%, mentre il 13% e il 9% vanno rispettivamente ai fondi e ai manager.
Massimo Armanini: le tappe del percorso professionale
Massimo Armanini ha un’esperienza consolidata nel settore delle M&A, delle privatizzazioni e delle quotazioni delle società sul mercato. Laureatosi con lode nel 1985 in Economia e Commercio presso l’Università di Parma, nel 1988 ottiene la Borsa di Studio "Enrico Mattei", propedeutica al conseguimento del Master in Business Administration presso la Wharton Business School di Philadelphia. Sin dagli inizi del suo percorso professionale ricopre importanti incarichi a livello dirigenziale, arrivando già nel 1994 alla carica di Managing Director della Divisione Merger & Acquisition di UBS. Sempre negli anni ’90 partecipa a operazioni di rilievo internazionale quali la quotazione in Borsa di Adidas e di CSP, la fusione tra Sandoz e Ciba Geigy e tra Cariplo e Banco Ambroveneto e le privatizzazioni di Nuovo Pignone e Cementir. Tra il 1998 e il 1999 Massimo Armanini è Amministratore Delegato di Beatrice Food Diary, incarico che assume nel triennio 2000-2002 in Jumpy. Dal 2007 al 2012 Chief Investment Officer e Consigliere di Amministrazione di Pacific Capital, attualmente è CEO di Crescita Holding, Spac che ha co-fondato, e Professore incaricato di Finanza presso l’Università LIUC.
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Anselmo Galbusera, imprenditore di Monza: il percorso professionale
Attivo nel CdA di diverse società facenti parte dell’azionariato della holding FERA, Anselmo Galbusera ha iniziato la propria carriera da imprenditore nel 1990 con la fondazione di Delta S.p.A.
Anselmo Galbusera, da Delta S.p.A. a Italgo: le prime esperienze imprenditoriali
Rinomato professionista monzese, Anselmo Galbusera ha iniziato la propria carriera come imprenditore nel 1990. La sua prima esperienza in tale ambito risale proprio a quest’anno, quando decide di dare vita a un’azienda specializzata nel settore delle telecomunicazioni e dei servizi digitali, Delta S.p.A., realtà nella quale sarà attivo per più di un decennio nelle vesti di Chief Executive Officer e azionista e diventata presto protagonista nel settore. Nel 2003 entra a far parte di Wind S.p.A. nel ruolo di Chief Strategic Officer and Corporate Clients, mentre l’anno seguente cede a quest’ultima il controllo di Delta S.p.A. Nel 2005 una nuova svolta professionale: entra in Italgo, impresa operativa nel settore della sicurezza logica e fisica, con l’incarico di Amministratore Delegato. L’esperienza si chiude nel 2010 ed è chiamato a ricoprire negli anni successivi posizioni di rilievo all’interno dei C.d.A. di società come la Banca di Credito Cooperativo PMI del Gruppo ICCREA e Ciet. A partire dal 2009 Anselmo Galbusera inizia il proprio impegno professionale con FERA, holding da lui fondata e oggi presente nell’azionariato di molte imprese.
Anselmo Galbusera: l’esperienza in FERA
Imprenditore originario di Monza, Anselmo Galbusera ha fondato FERA nel 2009. Da allora la Holding è stata capace di espandersi in numerosi settori, spaziando dai servizi di catering a distanza alla produzione dei forgiati d’acciaio. Successo testimoniato dai 10 milioni di euro in assets gestiti e che ha reso possibile alla società l’ingresso dell’azionariato di aziende quali Genius Energy, Chiara Boni & Sons, Multicatering, Interforgia, Progetto Investimenti, Osra Special Parts e Stamperia Segrino. In virtù dell’esperienza maturata nel corso della sua carriera sia da imprenditore che da dirigente, Anselmo Galbusera è stato chiamato a ricoprire diversi ruoli ai vertici delle società controllate. Chief Strategic Officer e azionista di Multicatering S.p.A., impresa in grado di estendere il proprio servizio di catering anche alle zone più sfavorevoli del mondo, è oggi anche Vice Presidente di Genius Energy, società operativa nel ramo della Green Economy, e di Gastronomia Somasca, azienda lombarda con oltre cinquant’anni di esperienza in ambito alimentare. È membro del CdA di Chiara Boni & Sons S.r.l. e di Mittel Advisory S.p.A.
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Ravioli Salsiccia e Funghi: la nuova proposta della linea “I Granripieni” Fini
Alla linea “I Granripieni” Fini si aggiunge una nuova ricetta all’insegna della tradizione italiana più celebre e dell’esaltazione del gusto.
Grande successo nel 2017 per il rilancio de “I Granripieni” di Fini, linea premium che raccoglie i formati e i ripieni più gustosi proposti dalla storica azienda emiliana nata nel 1912 a Modena specializzata nella pasta fresca ripiena.
Tutti gli indicatori di performance segnano una crescita a doppia cifra per la linea: +25% di distribuzione numerica e +18% di ponderata a dicembre 2017, aumenta il referenziamento medio della categoria a scaffale e cresce la rotazione di base dei prodotti (+13%). La referenza più classica di Fini, i Tortellini Antica Ricetta 1912, rappresentativa di tutta la gamma, è quella che ha avuto la migliore performance distributiva nel segmento della pasta fresca con ripieni a base di prosciutto crudo: un’ulteriore testimonianza della riconosciuta esperienza dello storico marchio emiliano nel formato della tradizione per eccellenza.
Da questo successo una nuova proposta: Fini, che studia costantemente il mercato e i consumatori, ha scelto di ampliare ulteriormente la linea de “I Granripieni” con i nuovi Ravioli Salsiccia e Funghi, disponibili da marzo nel banco frigo. Mezzelune di sfoglia racchiudono un ripieno saporito e speziato che celebra l’abbinamento tra la salsiccia e i funghi porcini, tipico di tante ricette della gastronomia italiana.
Questa nuova referenza si va ad aggiungere alle altre sei della linea, che nel 2017 hanno registrato una crescita del volume di vendita di oltre il 20%: segno che la ricerca di qualità e di appagamento da parte del consumatore ha trovato risposta in questa linea composta da ricette fortemente incentrate sul gusto, sulla scelta delle materie prime e sui formati di pasta. Oltre ai ripieni ricercati, anche l’inconfondibile sfoglia ruvida e porosa di Fini, realizzata con farine 100% italiane, ha contribuito al successo di questi prodotti.
Tutti i formati de “I Granripieni” sono realizzati nella totale assenza di conservanti e aromi artificiali, grassi vegetali di palma e glutammato monosodico: una linea dedicata a quei consumatori che, con la garanzia di un grande gruppo alimentare, vogliono sperimentare ad ogni assaggio il piacere del mangiare bene in ricette come quelle fatte artigianalmente in Emilia.
Oltre alle sei proposte de “I Granripieni”, la gamma Fini comprende “I Granripieni di Benessere”, due referenze di ravioli con ripieni vegetali, fatti con olio extravergine di oliva e sale iodato, dedicati a chi ama alternare gusti classici e proposte più leggere, e “I Granripieni Bio”, altre due proposte realizzate esclusivamente con prodotti biologici al 100%, dedicate a chi cerca prodotti naturali e genuini senza voler rinunciare al gusto di mangiare bene.
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Design e Sviluppo Sito Web Indicizzabile
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Nella figura sotto vediamo un esempio di come il crawler di Google si è fermato alle pagine A e B , non avendo trovato un percorso “Link” che portasse alle pagine C e D.

Design e Sviluppo Sito Web Indicizzabile Quindi agli occhi di Google, queste pagine potrebbero anche non esistere. Magari avete scritto ottimi contenuti, usando anche delle keyword ottimali, ma tutto ciò non serve a nulla se le pagine non sono in primo luogo raggiungibili dai motori.
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Le parole chiave sono fondamentali nel processo di ricerca .
Poiché i motori leggono e indicizzano i contenuti delle pagine nel web, tengono traccia di quelle pagine in indici basati su parole chiave.
In questo modo, invece di archiviare 30 miliardi di pagine web in un database, i motori di ricerca hanno milioni e milioni di database più piccoli.
Facciamo un esempio pratico, è come se Google archiaviasse gli articoli che noi postiamo nel web all’interno di un cassetto, ogni cassetto saraà archiviato a sua volta per parole chiave, a questo punto gli articoli ricchi di contenuto e che meglio soddisfano la richiesta degli utenti avranno una priorità maggiore.
In poche parole saranno visualizzati nelle prime pagine.
Avete campito l’importanza delle parole chiavi all’interno di un testo, queste praticamente indicano a Google in quale cassetto il nostro articolo dovrà essere inserito.
Sopratutto quel cassetto verrà mostrato agli utenti ogni qualvolta che cercheranno quella parola chiave.
Ecco che il design e lo sviluppo di un sito web è importantissimo per rendere il nostro sito il migliore possibile agli occhi di Google.
Design e Sviluppo Sito Web Indicizzabile: I tag title
Utilizzare le parole chiave nel tag title fa in modo che i motori di ricerca evidenzino in grassetto quei termini.
ultimo importante motivo per creare tag title descrittivi e pieni di parole chiave è legato al posizionamento nei risultati delle ricerche.
Ti starai cheidendo cosa sono i tag title?Bene se dai un occhiata agli annunci Google è il titolo in blu che appare in un annuncio.
Itag title sono una parte importante dell’ottimizzazione sui motori di ricerca. Qui di seguito troverai dei suggerimenti per creare dei tag tigle ottimi in termini di SEO e di usabilità utente:
Il numero massimo di caratteri che dovrai utilizzare per i tag title é 70 attenersi a questo limite é una cosa saggia. Se vuoi indirizzare molte parole chiave o una frase particolarmente lunga, averle nel title é essenziale per il posizionamento.
Tanto più vicino all’inizio del tag title metti le parole chiave , tanto più facile sarà posizionarsi nei motori di recerca.
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Sistemi per il controllo degli accessi
Limitare l’accesso in un determinato edificio soltanto a coloro i quali hanno titolo ad entrare è molto importante per garantire la sicurezza di quanti vi prestano servizio. Grandi aziende e cantieri di ogni tipo, così come luoghi pubblici e altro tipo di uffici, possono avere la legittima necessità di impedire ai non addetti i lavori di avere accesso a questo tipo di ambienti. Da qui nasce la necessità di un sistema che consenta di fare filtro mediante un controllo accessi efficace ed infallibile, che consenta rapidamente l’ingresso solo a coloro che ne hanno diritto e impedendo a tutti gli altri di poter varcare la soglia di ingresso. Creare un filtro di questo tipo significa dunque tutelare i dipendenti dalle intrusioni esterne, consentendo così loro di poter lavorare più serenamente sapendo che nessun malintenzionato potrà accedere ai locali, ma significa anche proteggere i beni e le apparecchiature presenti in azienda da eventuali malintenzionati interessati a sottrarle. Inoltre, un moderno sistema di controllo degli accessi consente in ogni momento di produrre una lista dei presenti che si rivela essere utilissima in caso di emergenza.
Cotini srl è una azienda di Corsico, in provincia di Milano, che opera con successo nell’ambito della progettazione di software e sistemi di ultima generazione per la rilevazione delle presenze ed il controllo degli accessi. Una equipe di esperti software interna all’azienda si occupa di sviluppare programmi dedicati che, combinati con hardware all’avanguardia, consentono di dare vita a dispositivi assolutamente avanzati ed efficaci, in grado di risolvere le specifiche necessità dei clienti. Dalle centraline di controllo degli accessi ai lettori apriporta fino ai tornelli, Cotini srl propone ogni tipo di soluzione per tutelare in maniera concreta i tuo dipendenti e le attrezzature a loro disposizione. Puoi contattare il recapito telefonico 024580780 per richiedere informazioni di ogni tipo o ricevere una consulenza mirata per la tua specifica necessità.
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IMIT Control System a Mostra Convegno Expocomfort 2018
All’interno dell’area espositiva di Rho-Fieramilano dal 13 al 16 marzo si terrà la 41esima edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort, la manifestazione fieristica di interesse internazionale per il comparto del riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell’aria e refrigerazione. Anche quest’anno IMIT Control System conferma la propria presenza con lo stand R51/S52 all’interno del Padiglione 7.
Durante tutta la rassegna lo staff tecnico di IMIT sarà a disposizione dei visitatori per illustrare nel dettaglio Techno Smart Plug e Techno Smart Relay, i nuovi accessori di TechnoAPP progettati e realizzati per l’accensione e lo spegnimento in remoto di qualsiasi elettrodomestico e il monitoraggio in tempo reale dei relativi consumi.Stand R51/S52 – Padiglione 7
www.imit.it

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Filippo Gabriele: la nuova collezione per una donna elegante e sensuale.
In concomitanza della settimana della moda di Milano è stata svelata al grande pubblico, nel prestigioso showroom in Montenapoleone 21, la nuova collezione di calzature Filippo Gabriele.
Alessandra Tonelli founder e designer del brand, è considerata una delle più grandi esperte del fashion system, la cui competenza si è consolidata negli anni grazie alla sua infinita curiosità che l’ha portata in ogni angolo del mondo. Interprete raffinata della bellezza femminile, sviluppata con una continua ricerca della perfezione del design, proietta nella nuova collezione la visione di una donna protagonista della propria sensualità, libera da ogni pregiudizio nell’apparire sexy. Ogni creazione firmata Filippo Gabriele è anche eleganza. Ogni modello nasce da un foglio bianco in cui la designer inventa forme e linee che portano a definire una silhouette inimitabile, immediatamente riconoscibile e che rendono unico lo stile Filippo Gabriele.
La qualità della creazione è l’espressione della migliore cultura creativa italiana che ha reso famoso il “Made in Italy” nel mondo.
L’intera collezione è visionabile ed acquistabile da buyer e stampa presso lo showroom di Montenapoleone 21, Milano. -
Cuoco, professione usurante? Al via i lavori per il riconoscimento della natura gravosa del mestiere.
Lunedì 5 marzo Accademia delle Professioni DIEFFE con Federazione Italiana Cuochi, Veneto Lavoro, Confcommercio, CISL e Spisal si sono riuniti a Padova inaugurando il percorso che porterà alla definizione di un documento tecnico condiviso sul tema.
Un mestiere mosso dalla passione ma anche, e soprattutto, dal sacrificio e dalla fatica. Una professione che accanto alle numerose soddisfazioni prevede grossi carichi di lavoro, turni spossanti e la gestione di clienti sempre più esigenti. Essere cuochi oggi significa operare in un settore in continua crescita – secondo Tiziano Barone di Veneto Lavoro le assunzioni nella sola Regione Veneto sono passate dalle 16.000 unità del 2014 alle 21.700 del 2017 segnando un +35% in 3 anni – che richiede però una forte resistenza allo stress, sia dal punto di vista fisico che mentale.
Lunedì 5 marzo il workshop tecnico svoltosi presso l’Accademia delle Professioni DIEFFE di Noventa Padovana (PD) ha inaugurando l’interessante percorso che porterà alla definizione di un documento condiviso sul tema, da presentare al Ministero della Lavoro. L’obiettivo è quello di sottolineare e far riconoscere ufficialmente la natura gravosa del mestiere di cuoco, affinché possa essere inserito nella lista delle professioni usuranti e possano essere prese misure di tutela adeguate per la categoria.
Presenti al tavolo di lavoro Rocco Cristiano Pozzulo (Presidente nazionale della Federazione Italiana Cuochi), Federico Pendin (Presidente della Cooperativa Sociale DIEFFE), Tiziano Barone (Direttore di Veneto Lavoro), Enrico Rizzante (Confcommercio Padova), Paolo Nalesso (CISL Veneto), Matteo Gregolin e Andrea Guarnieri (Job Select), Giorgio Sbrissa (Enaip Veneto), Luciano Moro (esperto di formazione professionale) e Spisal di Padova.
Saranno monitorati gli aspetti sanitari e di igiene del lavoro dei professionisti della cucina – precisa Federico Pendin, Presidente della Cooperativa Sociale DIEFFE – che sono chiamati a rispondere ad una clientela sempre più esigente in termine di qualità, fantasia e varietà del prodotto.
Dall’altro – continua Pendin – operare con tempistiche pressanti, in spazi spesso ristretti e in condizioni ambientali non sempre agevoli, in ambienti con alte temperature e con la presenza di fumi e vapori continui, insieme alla postura scorretta e a un sollevamento di pesi costante, provoca a lungo andare danni alla salute dell’organismo.
È un mix di componenti che viene messo in gioco, aggiunge il Presidente nazionale FIC Rocco Pozzulo: sia quello psicologico-relazionale, sia quello fisico, in quanto il cuoco è chiamato a lavorare in periodi festivi, in orari disagiati e con richieste molto pressanti. È per questo, forse, che un alto numero di cuochi lascia la professione dopo 10/15 anni di lavoro cercando un contesto lavorativo più favorevole.
Cosa fare allora di fronte a questa situazione?
Ampio spazio è stato dedicato alla formazione, sia riorganizzando tempi e metodi di lavoro, ad esempio ruotando i diversi compiti della cucina in modo da svolgere più mansioni diverse tra loro, sia acquisendo abitudini personali in grado di prevenire comportamenti a rischio, come ad esempio lo sport.
Durante la mattinata, il Presidente FIC Pozzulo ha inoltre colto l’occasione per incontrare i giovani studenti dell’Istituto Professionale DIEFFE, presentando loro le attività e il ruolo che la Federazione Italiana Cuochi ricopre a livello internazionale ma anche, e soprattutto, condividendo con loro la propria esperienza professionale e fornendo preziosi consigli: “Diffidate dalle scuole che promettono di formarvi per andare in televisione, lì ci si arriva perché si ha una lunga formazione e gavetta alle spalle, perché si ha qualcosa da raccontare. Mettetevi in gioco, partecipate a concorsi, e quando lavorate ragionate come se aveste sempre un giudice alle vostre spalle, così diventerete bravi cuochi!”.
“DIEFFE è orgogliosa di sedere a questo tavolo tecnico in qualità di rappresentante del mondo della formazione professionale legata al settore enogastronomico, ma anche in qualità di ente moderatore per favorire le relazioni tra i soggetti coinvolti, il mondo dell’impresa e le altre istituzioni presenti sul territorio”. Questa invece la dichiarazione del Presidente DIEFFE Federico Pendin, che ha guidato l’incontro tenutosi lunedì in Accademia a Noventa Padovana.
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Damast in campagna dinamica a Milano per promuovere la cultura della doccia.
Damast on air a Milano dal 5 all’11 Marzo con una campagna dinamica su 41 pensiline digitali, per promuovere la cultura della doccia. L’azienda specializzata in docce, soffioni e saliscendi ed eccellenza del più importante distretto italiano della Rubinetteria Sanitaria, sarà presente con il proprio video nelle aree più importanti del business e dello shopping, 24h/24h. L’obiettivo è accompagnare chi, sulla pensilina in attesa dell’autobus, è già proiettato verso casa, sotto la doccia …
Energica e potente. Rilassante e massaggiante. La dirompente cascata d’acqua che Damast propone è così invitante da catturare l’attenzione di chi, sulla pensilina in attesa dell’ultimo transfer della sera, è già proiettato verso casa, sotto la doccia …
È questo il concept della campagna dinamica con la quale l’azienda piemontese, eccellenza del più importante distretto italiano della Rubinetteria Sanitaria, sbarca a Milano dal 5 all’11 marzo per essere on air contemporaneamente su 41 Pensiline Digitali.
Anticipando i tempi rispetto all’annuale kermesse del Salone del Mobile di aprile, Damast fa pregustare anzitempo l’atmosfera del Salone del Bagno con un video di 10” che illustra una travolgente cascata di benessere, sulla quale si materializza il logo dell’azienda, accompagnato dal nuovo pay-off evocativo “DOCCE”.
Il video si propone su schermi di grande formato Digital Shelter, posizionati su Pensiline Digitali nel centro di Milano a presidio delle aree business ed in zone strategiche per lo shopping e per il tempo libero. On air 24h/24h – quindi visibile anche durante le ore serali e notturne – accompagnerà gli utenti in attesa di salire sull’autobus.
“Proseguiamo il nostro percorso di promozione della cultura della doccia – dichiara Concetta Mastrolia, A.D. di Damast – scegliendo un mezzo di comunicazione molto diretto, che ci assomiglia. Il visual traduce in maniera intuitiva la passione dirompente che da sempre alimenta il nostro lavoro quotidiano, unito a quello del benessere personale, naturale conseguenza dei vantaggi che può offrire solo un prodotto concepito e realizzato con cura”.
In questa campagna – la prima di una serie che nel corso dell’anno accompagnerà Damast nelle principali città italiane – è stato celato volutamente il prodotto: nessun soffione, saliscendi o doccia è visibile nel video. Ciò inviterà ad approfondire la conoscenza del brand attraverso la visita del sito Internet oppure rivolgendosi ai migliori Show Room del settore.
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Scegliere il materasso: la guida definitiva!
Scegliere il materasso giusto si sa, non è mai semplice: diversi fattori personali entrano in gioco e a complicare il tutto si aggiunge l’ampia varietà di materiali presenti in commercio.
Quando si deve acquistare un materasso, infatti, bisogna tenere presente la propria costituzione fisica (età, peso, altezza), la posizione che si assume nel sonno ed eventuali problematiche alla schiena. Se poi si dorme con il proprio partner, bisognerà considerare anche le sue esigenze.
Proprio per l’importanza di effettuare la scelta giusta e la complessità della stessa, viene in soccorso Centro del Materasso, negozio di materassi specializzato del nord-est Italia.
Nella sua guida per scegliere il materasso ti illustra la posizione che la nostra colonna vertebrale deve assumere nel sonno, illustrando i casi in cui il materasso è troppo duro o troppo morbido. Per il mal di schiena spiega come mai il materasso memory è la migliore soluzione. Infine, per ogni posizione nel sonno indica la tipologia più adatta. Infine, un video riassume tutto il contenuto.
Se poi vorrai una consulenza personalizzata, non ti basterà che recarti in uno dei negozi di materassi.
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I Bijoux Atelier Moìne
I Bijoux Atelier Moìne, prodotti dal 2005, nascono dalla esigenza di Roberta Gianani, grafica e designer da anni, di applicare la sua fantasia, creatività e manualità alla realizzazione di qualcosa di raffinato, di bello e di femminile.

Man mano che la sua idea si andava delineando, le era sempre più chiaro di voler creare oggetti nei quali il gusto e lo stile italiano fossero evidenti, così come la cura anche del minimo dettaglio tipica della tradizione della moda e dell’artigianato italiano.Iniziata prima come hobby, l’attività di Roberta Gianani prende velocemente la strada del successo conquistando prima i salotti e le boutique milanesi, per poi trovare apprezzamento nelle gioiellerie e boutique in tutta Italia e all’estero.
Partecipa a diverse fiere parigine, collaborando nel contempo con grandi nomi tra i quali E.Marinella – Napoli, Antonio Fusco, Gianni Campagna, Davide Cenci, Fausto Sarli sfilando con la collezione Haute Couture nell’Alta Moda Roma.
I Bijoux Atelier Moìne vengono realizzati da mani esperte, uno per uno, nel laboratorio di Milano, dove l’ispirazione nasce da preziosi tessuti, velluti colorati, bottoni da collezione, nastri, sete, pietre dure e antichi gioielli, con uno sguardo all’arte.La parola “Moine” ha un significato curioso, particolare, qualcosa di molto femminile, un modo di fare affettuoso che mira ad ottenere qualcosa, a conquistare una attenzione, una coccola o un vezzo che tutte le donne dovrebbero concedere a sé stesse, per sentirsi più belle e uniche.
Ora Atelier Moine ha aperto al pubblico il suo laboratorio, per creare anche bijoux su misura per le sue clienti, per rimettere a modello quella vecchia collana che giace nel cassetto da tanto tempo.
Se passate da Porta Venezia, addentratevi tra le magiche viuzze di questa splendida zona in rapidissima espansione, dove non c’è mai il rischio di annoiarsi. C’è chi dice che diventerà un’altra “Monte Napoleone”, ma staremo a vedere.
Imboccate via Sirtori, una via molto stretta dietro a Viale Piave e dopo pochi passi al civico 14, troverete l’Atelier Moine: un vero laboratorio artigianale: pareti sui toni del verde, poltroncine colorate, l’atmosfera accogliente di sempre, vetrine in cui si alternano gioielli, borsette, spille e creatività.
Curiosi?
Atelier Moine di Roberta Gianani
Via Sirtori, 14 – 20129 MILANO – ITALIA – www.ateliermoine.eu
Acquisti online https://www.etsy.com/it/shop/AtelierMoine
Diventa fan https://www.facebook.com/atelier.moine/ -
Etichette per alimenti, impariamo a leggerle
Grazie a importanti conquiste legislative, oggi più che mai il consumatore è in grado di conoscere la composizione e le caratteristiche nutrizionali degli alimenti confezionati che acquista al supermercato.
Le etichette dei prodotti alimentari sono infatti ricche di informazioni, tuttavia bisogna essere in grado di leggerle correttamente: ecco perché il Ministero della Salute ha pubblicato qualche tempo fa un opuscolo informativo contenente una serie di consigli utili per i consumatori. Eccone un estratto:

- Leggere sempre con attenzione ogni parte dell’etichetta, senza tralasciare i simboli
- Non farsi trarre in inganno dalle immagini a scopo illustrativo, che non presentano “realmente” il prodotto
- Ricordare che gli ingredienti sono elencati secondo le quantità decrescenti
- Fare attenzione agli allergeni alimentari, sempre riportati in etichetta anche se presenti come possibili tracce
- Rispettare i parametri per la corretta conservazione (in frigorifero, al riparo dalla luce…)
- Attenzione alla data di scadenza indicata nell’etichetta: se la dicitura è “da consumarsi entro il…” la data va rispettata tassativamente perché oltre l’alimento può risultare nocivo alla salute; se invece è presente la scritta “da consumarsi preferibilmente entro il…” il prodotto può essere ugualmente consumato in tempi successivi, anche se le sue proprietà organolettiche potrebbero essere meno appetibili
- Controllare sempre il peso dell’alimento sgocciolato oppure il peso netto, senza farsi influenzare dalla grandezza della confezione
- Preferire alimenti il cui packaging è riciclabile al 100%, ad esempio in acciaio, PET, cartone…
Le aziende alimentari, dal canto loro, sono tenute a rispettare le normative vigenti e a far sì che le loro etichette siano chiare e ben leggibili. Per la realizzazione di questi prodotti fondamentali ai fini della commercializzazione e della trasparenza basterà rivolgersi a Cartongraf, che produce etichette per alimenti personalizzate dal design ricercato e dall’ottima resistenza: scopri di più su cartongraf.eu.
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Axpo Italia scommette sulle rinnovabili e sui sistemi di accumulo con il progetto Sunny Home
Quale sarà il futuro dei Sistemi di Accumulo di Energia? Axpo Italia, azienda innovativa nel mercato dell’energia, insieme ad Axpo Energy Solutions Italia si propongono di rispondere a questa domanda con soluzioni innovative applicate a progetti di efficienza energetica.
La tecnologia
I Sistemi di Accumulo di Energia (SdA) saranno protagonisti di una rivoluzione del mercato rappresentando un vero punto di svolta all’interno del settore energetico. Questa tecnologia permette di contribuire all’efficientamento del sistema elettrico immagazzinando l’energia prodotta da fonti rinnovabili non programmabili e fornendo ulteriore flessibilità alla rete elettrica.
Le principali metodologie di accumulo dell’energia sono le seguenti:
– L’accumulo elettrochimico, mediante sistemi in grado di accumulare energia elettrica convertendola in energia chimica. Le caratteristiche peculiari dei sistemi di accumulo elettrochimico sono la modularità e la flessibilità di realizzazione e di uso. Tra questi segnaliamo:
- Gli accumulatori con batterie al piombo, molto diffusi e costituiti da materiali a basso costo quali il piombo e l’acido solforico il che ha reso tale tecnologia molto competitiva sul mercato.
- Le batterie agli ioni di litio (Li-Ion) con un ottimo rapporto peso/potenza, bassissima autoscarica e privi del cosiddetto “effetto memoria” per le ricariche frequenti. Attualmente è uno dei tipi più diffusi di batteria per laptop e telefono cellulare, nonché per le auto elettriche.
- Le batterie a flusso organico, basate sull’uso di una molecola organica, a basso costo, biocompatibile e prodotta dalle piante al momento della fotosintesi, con un minore impatto sull’ambiente.
–L’accumulo di energia elettrica in forma di energia meccanica può avvenire tramite la conversione in energia potenziale o cinetica. Tra le tipologie di accumulo meccanico più diffuse ritroviamo gli accumuli sotto forma di energia cinetica, gli accumuli legati alla compressione elastica di una massa solida o gassosa e gli accumuli potenziali costituiti da sistemi di pompaggio.
- Accumuli che sfruttano l’energia cinetica e si basano su una massa rotante lineare o rotante come nel caso dei volani. In particolare, questi ultimi funzionano azionando un volano, a mezzo di un generatore/motore, che con la sua rapida rotazione diventa una batteria inerziale in grado di sopportare cicli di carica/scarica brevissimi e senza controindicazioni in caso di scarica completa.
- Accumuli ad aria compressa, che utilizzano compressori alimentati da energia elettrica a basso costoabbinati a serbatoi a pressione di grande capacità.
- Gli accumuli ad energia potenziale che sfruttano il pompaggio (utilizzando energia a basso costo) di acqua da un bacino in basso a uno in alto, per poi recuperare l’energia immagazzinata, facendo ripassare l’acqua attraverso una turbina idraulica. Tale tipologia di storage ormai ha bassi margini di ulteriore diffusione sul territorio italiano ed ha raggiunto una capacità complessiva di 8 TWh.
L’integrazione dei sistemi di accumulo nella rete elettrica
I SdA possono migliorare il funzionamento del sistema elettrico, in quanto in grado di soddisfare parte delle richieste di energia elettrica durante le ore di picco della domanda, agevolando il gestore della rete di trasmissione (TSO) nella gestione dei flussi fisici di energia sulla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN). Tale funzione si sposa perfettamente anche con la capacità di immagazzinamento dei SdA della produzione rinnovabile da fonte non programmabile in momenti di bassa richiesta di energia da parte della rete (situazione di eccesso di offerta di energia).
La natura di questi stoccaggi, modulabili e di facile installazione, inoltre, si combina perfettamente con il nuovo modello “distribuito” della rete elettrica. Per gli stessi motivi i SdA possono svolgere un ruolo fondamentale nella riduzione delle congestioni della rete elettrica a cui il TSO, ma anche i distributori, devono far fronte.
Altri ambiti di applicazione
I Sistemi di Accumulo Energia (SdA) possono essere impiegati per la fornitura di servizi molto diversi, dalle applicazioni residenziali ai clienti industriali.
Per i clienti industriali le batterie possono essere usate con successo in sistemi di Peak Shaving, ovvero di riduzione dei picchi dei prelievi di potenza. Anche in questo caso Axpo, tramite la sua controllata Axpo Energy Solutions Italia, è in grado di fornire soluzioni innovative.
Axpo Sunny Home
Nei contesti domestici le batterie trovano impiego nell’ immagazzinamento dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici eventualmente presenti presso le utenze private.
Axpo propone Axpo Sunny Home, soluzione dedicata alle famiglie che desiderano rendersi quasi completamente autonome avvalendosi di pannelli fotovoltaici con SdA abbinati a batterie al litio.
Axpo Sunny Home è disponibile con un servizio “chiavi in mano” in diverse taglie, dai 3 ai 6 kW (Per informazioni visita il sito Axpo).
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Il Montasio a scuola con gli studenti dell’istituto patavino Dieffe
Partita da Padova la prima tappa del progetto di formazione alimentare sostenuto dal Consorzio di Tutela del Formaggio Montasio Dop
Obiettivo: trasferire le conoscenze sulla qualità agroalimentare della propria filiera produttiva e sottolineare il potenziale di questa eccellenza gastronomica e artigianale del territorio.
Ha debuttato a Padova lo scorso martedì 27 febbraio il progetto di formazione scolastica alimentare messo a punto dal Consorzio di Tutale del Formaggio Montasio Dop. Ad ospitare la prima tappa delle nove previste durante l’anno tra le scuole del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, l’Istituto superiore paritario di enogastronomia Dieffe di Noventa Padovana.
Nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, i ragazzi delle classi terze e quarte dell’Istituto hanno dato origine ad un ambizioso progetto, “Italian food lovers, Ambasciatori del food italian nel mondo” con l’obiettivo di realizzare una serie di eventi da portare nelle scuole alberghiere di tutta Europa. Per questo sono stati selezionati alcuni prodotti di eccellenza italiani fra i quali, non poteva mancare, il Montasio dop e il cui Consorzio di Tutela si è tra l’altro impegnato quest’anno in un importante progetto di educazione alimentare con l’obiettivo di far conoscere agli studenti le qualità e le specificità nutritive di questo Formaggio, le sue straordinarie valenze qualitative favorendo la conoscenza alle future generazioni di prodotti tutelati e garantiti su tutta la filiera produttiva.
La lezione ha visto protagonisti i ragazzi dell’istituto che dopo avere presentato il loro progetto agli esponenti del Consorzio, hanno potuto partecipare, grazie alla presenza di tecnici specializzati, ad una conoscenza diretta sul Montasio. Attraverso la preparazione, il taglio e la degustazione gli studenti sono stati accompagnati a vivere una significativa esperienza multisensoriale.
La curiosità: la maggior parte degli studenti, tra i formaggi che hanno assaggiato delle quattro stagionature, hanno preferito il Montasio vecchio (10-18 mesi), dimostrando una maturità di gusto non comune.
Per concludere in bellezza si è poi degustato insieme un menù a base di Montasio preparato, impiattato e servito dagli studenti stessi.
“Questa conoscenza non si fermerà qui – è quanto afferma con entusiasmo e convinzione la responsabile marketing e comunicazione del Consorzio, Marina Cavedon. Abbiamo apprezzato la bellezza di questa scuola alberghiera, lo spirito di iniziativa di molti dei suoi studenti nonché la qualità dei piatti preparati. Il Consorzio intende partecipare al loro progetto “Italian food lovers” con una collaborazione a 360°, fermamente convinti dell’importanza di conoscere e affermare anche fuori dai confini nazionali la qualità dei nostri prodotti. L’educazione alimentare, la cultura e la formazione delle future generazioni – sottolinea Marina Cavedon – rimangono tra i principali temi di nostro interesse”.
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Grande successo per l’innovativa linea di MAKO COSMECEUTICALS
E’ in forte sviluppo la linea dei cosmetici di lusso Made in Italy di MAKO COSMECEUTICALS .
L’azienda italiana è presente sul mercato con tre principali prodotti, i quali sono stati strutturati e concepiti per una perfetta e completa beauty routine quotidiana eseguibile in soli 3 STEPS: Cleasing Lotion, Hyaluronic Acid Gel, Cream 24h .MAKO COSMECEUTICALS basa il proprio lavoro su una filosofia fortemente mirata a prevenire o risolvere ogni tipo di inestetismo cutaneo rispettando il delicato equilibrio fisiologico della pelle.
Ingredienti super selezionati, formule tecnologiche fortemente attente alle esigenze del cliente, prodotti elaborati utilizzando materie prime di qualità eccelsa aventi un’elevata concentrazione di principi attivi naturali e rispettosi della pelle, fanno dell’azienda italiana una garanzia in fatto di sicurezza, qualità e costante ricerca.
La nuova linea di prodotti MAKO COSMECEUTICALS è strutturata con appositi protocolli ideali anche come supporto nel mantenimento del post intervento chirurgico: per questa ragione le referenze sono presenti nelle migliori strutture mediche che si occupano di medicina e chirurgia estetica.
MAKO COSMECEUTICALS, per politica aziendale, punta prettamente ad investire e rivolgere tutte le attenzioni alla qualità dei prodotti di lusso, prevedendo per il packaging materiali essenziali simili a quelli normalmente utilizzati in laboratorio.Per info: www.makocosmeceuticals.com
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Cambiare per vincere, l’opportunità di industriafuturo4.0
Si è appena svolto nel bellissimo Auditorium nella sede del Banco Fiorentino in Calenzano il Forum “Cambiare per Vincere” finalizzato alle straordinarie opportunità di Industria 4.0.
L’obiettivo del convegno era stimolare le imprese al rinnovamento grazie alla cultura e la tecnologia che sono gli agenti del cambiamento dell’economia. Nel mondo dove tutto è connesso, dati, persone, cose, l’innovazione e le idee ad alto valore aggiunto saranno gli elementi di differenziazione e competizione per lo sviluppo delle aziende e delle persone: questa è l’era IndustriaFuturo 4.0.
In questo nuovo scenario IndustriaFuturo 4.0 si posiziona come il soggetto innovatore in grado di centralizzare le funzioni di Marketing e Comunicazione sul mercato della digitalizzazione: cioè un’organizzazione che accelera e rende sistematico il processo di innovazione delle imprese, fornendo loro una vasta gamma di servizi e di supporti integrati come hanno dimostrato alcune tra le 11 aziende presenti nel board di IndustriaFuturo 4.0.
Fondamentale è stato il supporto dei titolari delle imprese che hanno relazionato, questo a dimostrazione dell’importanza strategica del Forum che è iniziato con il saluto del presidente del Banco Fiorentino Paolo Raffini e con l’ottimo intervento del prof. Francesco Dainelli docente di Economia Aziendale dell’Università di Firenze.
Gli argomenti trattati sono stati:
– I vantaggi Fiscali di Industria 4.0 focalizzati su Ricerca & Sviluppo, Super e Iper ammortamento
– Saving Energetico e gestione intelligente dell’energia
– Digitalizzazione 4.0
– Software Ambiente e sicurezza su tecnologia Web
– Cost Killing & Cost Management e ottimizzazione dei costiIl Sergio Maffei ,fondatore di Finquattro ha elencato I vantaggi reali per l’impresa grazie al piano nazionale Industria 4.0 e cioè:
– Recupero degli investimenti in innovazione passati e futuri tramite il credito di imposta
– Generare liquidità immediata alle aziende
– Acquisto di nuovi macchinari grazie al Super e IpermammortamentoIl Presidente del gruppo Enersolve/ Icar, Paolo Parini, ha presentato la soluzione Enersolve che permette alle imprese di:
– Abbattere i costi energetici
– Ridurre i costi di manutenzione
– Usufruire dei vantaggi fiscali dell iperammortamento del 250%Stefano Campanini titolare di Tinvention ha spiegato la funzione strategica della creazione di Software Ad Hoc per traghettare le aziende nella digitalizzazione:
– Analisi Big Data
– Data Science
– IoTIl fondatore di Sicura e Job 81, Alessandro Pedretti ha presentato il software Job 81 che semplifica la gestione della sicurezza e dell’ambiente sviluppato su tecnologia web con notevoli vantaggi:
– Risparmi di costi e tempi
– Digitalizzazione e crescita tecnologica
– Vantaggi fiscali come da Industria 4.0Infine Paolo Giannerini, fondatore di Pages Italia ha analizzato casi reali di risparmio con modalità Success Fee che permettono alle imprese di generare liquidità immediata abbattendo:
– Costi generali e costi diretti di produzione
– Supply Chain Management
– Gestione Operations (Lean Manufacturing)L’obiettivo della giornata è stato raggiunto: creare cultura del cambiamento e soprattutto con esempi pratici portare liquidità alle aziende grazie ai servizi offerti dai partner e dal contributo di Industria 4.0.
Il Forum si è concluso con il saluti dei fondatori di industriafuturo Angelo Grande e Sebastiano Grazioli e del Capo Area Mercato del Banco Fiorentino, Gianluca Bresci, ideatore di questo importante evento per il tessuto imprenditoriale locale.
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A1 corporate a Bergamo
Nella propria prestigiosa sede di Bergamo, “A1 Corporate 4.0” presenta al mercato il nuovo modello di fare Business a servizio delle Imprese.
Ospiti di eccezione realtà di successo con i loro servizi, Industriafuturo, Assimpresa, Assimpresa Management e A1 The Holding Company. Messaggi di concretezza, vantaggi alle imprese e soprattutto soluzioni.
Questo mi era stato detto nell’invito ma ho trovato molto altro che mi induce a condividere una riflessione che, a mio dire, verte su temi particolarmente importanti al tempo 4.0: come fare associazionismo d’impresa e come dare concretezza all’espressione “creare valore” per imprese sfiduciate e bisognose di soluzioni e di tanta chiarezza.
Intanto la sede, i partecipanti e i relatori erano perfetti: elegante, funzionale, accogliente la sede di A1 Corporate 4.0 già nella scelta di riunirsi attorno a un grande tavolo a ferro a cavallo ha dato a ciascuno la giusta importanza di portare un’esperienza, la propria, a confronto con le altre. I partecipanti selezionati e sinceramente rappresentati di imprese primarie dell’industria e del terziario avanzato, almeno una ventina di senior sales, giovani talentuosi, commercialisti e agenti finanziari di rango sembravano già fossero in rete e sinergia tra loro. Merito dell’atmosfera resa estremamente partecipativa dai relatori.
Maurizio Stefanini amministratore delegato del Gruppo A1, Francesco Tonini fondatore Assimpresa Management, Antonio Fortuna presidente Assimpresa, Aldo Romanini segretario e fondatore di Assimpresa e Sebastiano Grazioli Fondatore di Industria Futuro 4.0: dal padrone di casa agli ospiti istituzionali d’onore è stato un piacevole e costruttivo confronto, un confondersi di ruoli per presentare il vantaggio concreto di far parte di questo sodalizio. Cultura d’impresa e voglia di stare assieme, competenze e professionalità, linguaggio istituzionale e associativo. Un unicum di emozioni e riflessioni che hanno avuto come stella polare gli interessi e il successo dell’impresa. E… “siamo tutti imprenditori, tutti coloro che hanno la partita IVA” ha tuonato Romanini, forte di un’esperienza lunga e solida che ha condiviso con la sala.
Entrare in un’associazione di imprese che abbia il linguaggio, il cuore e la testa dell’impresa e promuovere vantaggi concreti per mettere in sicurezza le prospettive future è stato in sintesi lo scopo della riunione. E così dopo le presentazioni “corporate” il fulcro dell’incontro la presentazione di Society Plan è passata alla squadra degli operativi che hanno avuto il merito di mettere attorno al tavolo le due diverse sensibilità. Quella macroeconomica rappresentata da Romanini e quella commerciale e di racconto operativo di A1 Corporate 4.0 a cui adesso va l’onore e l’onere di gestire il processo di sviluppo.
Society Plan crea certezze e valore per l’impresa:
Dunque chi si iscrive ad Assimpresa versa una quota associativa per ottenere servizi e partecipare a iniziative di approfondimento e network. Contemporaneamente, in accordo con l’associato, Assimpresa sottoscrive un contratto assicurativo di ramo vita, di tipo “key-man”, a tutela dell’imprenditore, dell’impresa e degli uomini chiave. Garantisce infatti la disponibilità economica, costituitasi grazie agli accantonamenti dei premi di polizza, necessaria per sostituire una o più risorse ritenute determinanti per il corretto svolgimento delle funzioni aziendali e, quindi, per il conseguimento del profitto d’impresa.
La perdita di una risorsa chiave, che costituisce per l’azienda un investimento importante in termini economici e strategici, potrebbe avere conseguenze gravose: un vuoto operativo; il venir meno di uno specifico know-how aziendale; un rallentamento della produzione; il blocco decisionale; la necessità di identificare una nuova figura professionale.
L’azienda potrebbe non disporre di risorse economiche sufficienti a fronteggiare la nuova condizione di disagio. Utile ricordare che il Codice Civile prevede che, quando la perdita riguarda un socio, gli altri soci debbano liquidare la sua quota agli eredi o, in alternativa, sciogliere la società o, ancora, mantenerla attiva con gli eredi stessi.
A1 Corporate 4.0 rappresenta dunque una novità assoluta, la cui operatività è caratterizzata dalla volontà di assistere l’impresa, consolidando certezze, garantendo continuità operativa e solidità economica; tutto questo grazie alle partnership di assoluto prestigio costituite con Assimpresa e con Industria Futuro 4.0.
E così tornano protagonisti i termini propri del fare impresa cioè la crescita, il passaggio generazionale, la fiducia di non essere soli che restituisca sicurezza serenità e valore a chi ogni giorno rischia puntando a fare impresa futuro 4.0.
Prossimo incontro il 22 gennaio con obiettivi sempre chiari: servizi a vantaggio per le Imprese grazie agli strumenti di industria 4.0 che generano liquidità alle aziende e la soluzione defiscalizzata per imprenditori e partite iva Society Plan, la migliore risposta che un’associazione datoriale di imprese possa favorire agli associati per essere utili e innovatori con i fatti. -
Service audio video: a Parma scegli la professionalità De Simoni
La pianificazione e l’organizzazione di un evento, al giorno d’oggi, non possono prescindere dall’impiego di tutta una serie di tecnologie multimediali – audio e video – che permettono ai partecipanti di fruire di un’esperienza di qualità e, di conseguenza, di contribuire al successo degli eventi stessi.
Il service audio video a Parma di De Simoni – Divisione Professionale sarà al tuo fianco per ogni esigenza, grazie alla qualità delle sue soluzioni tecnologiche e alla competenza dei dipendenti che vantano una lunga esperienza nell’organizzazione tecnica di meeting, congressi e non solo.
Per avere una dimostrazione della qualità del servizio offerto da De Simoni – Divisione Professionale basta dare un’occhiata alla sua lunga case history, che contempla importanti aziende dei più diversi settori che hanno scelto di affidarsi proprio a questa realtà parmigiana per le loro esigenze in materia audiovisiva.Tra di esse ricordiamo Consorzio del Prosciutto di Parma, Mutti, Nestlé, Barilla e Parmigiano Reggiano per il settore alimentare, Conad per la grande distribuzione, Teatro Regio e Università degli Studi di Parma per la cultura e l’educazione, Davines e Poliambulatorio Dalla Rosa Prati per bellezza e salute ed Errea per l’abbigliamento.
Ma questi sono solo alcuni dei clienti più importanti nel portfolio di De Simoni – Divisione Professionale: scoprili tutti e consulta l’ampia gamma di servizi offerti visitando il sito internet desimoniparma.com.
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Un servizio a 360°: dalla produzione al controllo qualità
Oltre alla gamma di riduttori e variatori dall’alto valore tecnologico, l’offerta del Gruppo Varvel comprende la possibilità di effettuare misurazioni di precisione.
Dal 1955 il Gruppo Varvel, specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di sistemi di trasmissione di potenza, offre alla clientela internazionale riduttori e variatori meccanici di velocità in grado di rispondere a tutte le esigenze dei principali settori dell’industria.
Da sempre l’azienda ha dato primaria importanza alla ricerca e al controllo sperimentale, che non si ferma alla fase progettuale dell’attività, ma prosegue anche dopo la realizzazione del prodotto finito.
Grazie ad una sala prove interna, adeguata ai principali standard internazionali, il Gruppo Varvel può effettuare vari tipi di test volti a verificare le performance dei riduttori prodotti.
Una prima tipologia di controllo che Varvel può effettuare presso il centro prove interno è quello delle misurazioni acustiche, per definire con precisione la rumorosità in decibel emessa dal riduttore in funzionamento. Su richiesta della clientela e per esigenze particolari, il reparto tecnico è in grado di realizzare prove specifiche e fornire una reportistica completa. Per fare questo, Varvel segue la normativa UNI EN ISO 3746, secondo il metodo di controllo con una superficie avvolgente su un piano riflettente che permette di determinare il livello di potenza sonora mediante la misurazione della pressione sonora. In tal modo la misurazione effettuata da Varvel è certificata secondo parametri standardizzati e riconosciuti a livello internazionale, seguendo una procedura non industrializzata, ma ben dettagliata e condivisa.
Il livello di potenza sonora ponderato (dB(A)) viene determinato a partire dal livello medio di pressione sonora rilevato su una superficie che avvolge la macchina e corretto opportunamente con un coefficiente specifico del rumore di fondo e un coefficiente legato al riverbero ambientale.
La prova viene effettuata facendo uso di strumentazione ad alta precisione, come richiesto dalla normativa, e posizionando il motoriduttore su cui deve essere effettuata la misurazione su un supporto al centro della sala, ad almeno 1 metro d’altezza e 2 metri di distanza da ogni parete. Su ogni lato vengono posizionati 5 microfoni calibrati, esattamente a una distanza di 1 metro, per permettere la misurazione della rumorosità del motoriduttore acceso. La pressione misurata da ogni microfono viene analizzata in bande d’ottava, in modo da ottenere il livello di pressione sonora dB(A). Successivamente il riduttore viene spento e viene ripetuto il test in modo da misurare il rumore di fondo. Infine, i microfoni vengono posizionati a 0.5 metri di distanza dal riduttore acceso e viene ripetuta la misurazione, in modo da misurare il riverbero ambientale.
Questo tipo di misurazione viene richiesta dalla clientela per verificare la rumorosità dei riduttori impiegati per applicazioni in cui è richiesta la silenziosità delle tecnologie in funzionamento, come: strutture ricettive, centri ricreativi, teatri o luoghi a grande affluenza.
Un altro tipo di analisi che Varvel esegue internamente è quello delle vibrazioni emesse da un riduttore in funzionamento. Le misure vibrazionali permettono infatti di verificare il corretto funzionamento del riduttore e l’assenza di eventuali difetti di produzione. Attraverso la rilevazione e l’analisi del segnale, mediante tecniche diagnostiche, è infatti possibile rilevare difettosità di ingranaggi e cuscinetti, specialmente quando un cliente richiede il supporto tecnico dell’azienda. Questo tipo di verifica interna non solo riesce a risolvere eventuali imperfezioni del prodotto segnalate come reclamo, ma permette a Varvel di migliorare costantemente la gamma, prevenendo eventuali malfunzionamenti. Proprio allo scopo di ridurre al minimo il numero di riduttori difettosi, Varvel ha implementato un controllo di qualità a fine linea per i riduttori coassiali RD, i paralleli RN e ortogonali RO-RV sulla base del controllo delle vibrazioni: una procedura a tutela del valore tecnologico dell’offerta Varvel.
Per l’analisi delle vibrazioni vengono utilizzati accelerometri monoassiali (che misurano la vibrazione in una direzione, assiale o radiale) e triassiali (che registrano la vibrazione in direzione assiale, radiale e trasversale), contagiri ottici e una scheda per l’acquisizione del segnale.
Sempre di più Varvel si pone nel mercato della meccanica di precisione come un partner in grado di fornire un servizio completo, dall’ideazione del prodotto alla diagnostica alla fine del processo produttivo. Il Gruppo ha competenze e strumentazioni conformi ai più alti standard internazionali per un’attività di ricerca e controllo costante, a garanzia dell’alto valore tecnologico di tutta la gamma.
Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – [email protected]
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