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  • Fiesole. Paesaggio, territorio e architettura 1945-2015. Secondo ciclo di incontri aprile 2016

    Un’iniziativa del Comune di Fiesole, Fondazione Michelucci, Associazione Fiesole Futura e Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Architettura.

    La Fondazione Giovanni Michelucci, in collaborazione con il Comune di Fiesole, l’Associazione Fiesole Futura ed il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, ha organizzato un ciclo di incontri volto a ricostruire le trasformazioni del territorio di Fiesole nel secondo dopoguerra e a valutare gli effetti e i risultati delle esperienze percorse.

    La prima parte di questo ciclo di incontri che si è svolta all’inizio del 2015 ha affrontato le trasformazioni avvenute sino agli anni Ottanta, nello specifico il passaggio dalla guerra alla pianificazione intercomunale degli anni Sessanta; la struttura dell’identità e tutela paesaggistica del patrimonio collinare fiesolano ed infine l’evoluzione normativa dal piano regolatore del 1974 alla variante per le zone agricole del 1984.

    La seconda parte del ciclo di incontri si svolge nel mese di aprile 2016 e si articola in tre conferenze/dibattito che approfondiscono le trasformazioni del periodo più recente, con attenzione agli spazi produttivi del territorio fiesolano, la presenza di università e istituzioni culturali tra Fiesole e Firenze, e infine i piani, i progetti e le trasformazioni urbanistiche future.

    Gli incontri sono aperti agli abitanti, agli operatori, ai tecnici e agli studenti delle scuole superiori e dell’Università. Dato il rilievo che le trasformazioni di Fiesole hanno avuto per Firenze e per il contesto regionale, i temi affrontati potranno in qualche caso avere ricadute per il completamento dei progetti avviati e per le scelte future della Città metropolitana dell’area fiorentina. Ogni incontro sarà aperto da una relazione introduttiva sul tema proposto. La relazione sarà poi discussa con interventi programmati e del pubblico.

    Gli incontri si articolano in tre conferenze/dibattito sui seguenti argomenti:

    > 8 aprile 2016, ore 17.00 – Sala del Basolato – Piazza Mino da Fiesole – Fiesole
    Gli spazi produttivi e il territorio degli abitanti

    con Stefano Ricci, Michele Casalini e Benedetto Di Cristina
    coordina Corrado Marcetti, direttore della Fondazione Michelucci

    > 15 aprile 2016, ore 17.00 – Sala di lettura degli Archivi storici dell’Unione Europea, Villa Salviati – via Bolognese, 156 – Firenze
    Università e istituzioni culturali sulle colline tra Fiesole e Firenze
    con Dieter Schlenker, Antonello Farulli e Giancarlo Paba
    coordina Raimondo Innocenti, Università di Firenze

    > 22 aprile 2016, ore 17.00 – Sala del Basolato – Piazza Mino da Fiesole – Fiesole
    Piani, progetti e trasformazioni a Fiesole
    con Chiara Agnoletti, Gianfranco Gorelli, Luca Nespolo e Lorenzo Venturini
    coordina Iacopo Zetti, assessore al Territorio del Comune di Fiesole

    Per informazioni:

    Fondazione Giovanni Michelucci Onlus
    Via Beato Angelico, 15 – 50014 Fiesole (FI)
    +39055597149 – [email protected] – www.michelucci.it

  • Aperte le iscrizioni per la nuova edizione del Master in Critica Giornalistica dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”

    COMUNICATO STAMPA

    L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” apre le iscrizioni all’edizione 2016/2017 del Master di primo livello in Critica Giornalistica.
    Il progetto, nato nel 2006 e approvato nel 2009 dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca con il rilascio di un titolo di studio riconosciuto e l’attribuzione di 60 crediti formativi, si è affermato negli anni come punto di riferimento nel settore della formazione post lauream nazionale rivolta alle discipline del giornalismo e della comunicazione.

    Il successo del Master, confermato dall’alta percentuale di placement sul mercato del lavoro dei propri corsisti diplomati, è da attribuirsi a un corpo docente costituito da professionisti provenienti dal mondo dell’editoria ed a una costante attività pratica garantita dal project work di scrittura giornalistica con la testata Recensito.
    Le attività pratiche e laboratoriali, mirano inoltre ad offrire una concreta esperienza di comunicazione multimediale e ufficio stampa. Gli allievi, sotto la supervisione dei docenti e del tutor, “comunicheranno”, con gli strumenti propri del web 2.0, tutte le iniziative didattiche e spettacolari dell’Istituzione: dal Festival dei “Due Mondi” di Spoleto ai saggi di Diploma degli allievi attori e registi guidati da Maestri come: Giorgio Barberio Corsetti, Arturo Cirillo, Massimiliano Civica, Lorenzo Salveti, Sergio Rubini, Valentino Villa.

    Tra gli insegnanti del corso vi sono firme prestigiose della stampa e dei media del nostro Paese come: Massimo Marino (Il Corriere della Sera), Leonetta Bentivoglio (La Repubblica), Ernesto Assante (La Repubblica), Sandro Cappelletto (La Stampa), Steve Della Casa (Radio Rai), Frediano Finucci (LA 7), Carlo Freccero (membro del consiglio di amministrazione RAI), Gabriele Niola (My Movies, Wired) e Michele Rech in arte Zerocalcare.

    Un punto di forza è rappresentato dai prestigiosi stage presso le aziende partner che in più occasioni, si sono trasformati in una concreta opportunità di lavoro, tra queste:
    RAI, LA7, Adnkronos, Gruppo Editoriale “L’Espresso”, Fondazione Musica per Roma, Zètema Progetto Cultura, Agis-Anec Lazio, APT (Associazione Produttori Televisivi), Film Commission Toscana, Film Commission Marche, Film Commission Torino Piemonte, Wider Films, MY Movies, Cineteca di Bologna.
    Sono partner del Master i teatri più importanti d’Italia come il Piccolo Teatro di Milano, Teatri di Roma, l’Eliseo, il Teatro Biondo di Palermo, il Teatro Massimo di Palermo, Teatri di Vita di Bologna, il Teatro della Pergola di Firenze, Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, Teatro Pubblico Pugliese di Bari, Radio Città Futura, le agenzie di comunicazione Daniele Mignardi Promopress Agency, Tiziana Rocca Comunicazione e Storyfinders.

  • OTTIMO SECONDO POSTO PER MANCIN SULLE DOLOMITI

    L’apertura della stagione 2016 porta il pilota di Mach 3 Sport sul secondo gradino del podio, assieme al clodiense Doria, in occasione del primo Dolomiti Rally Day.

    Rivà (Ro), 04 Aprile 2016 – Michele Mancin indossa i panni del rallysta part-time per un giorno e lo fa a modo suo andando ad ottenere una brillante seconda posizione in classe K10 alla prima edizione del Dolomiti Rally Day svoltosi in provincia di Belluno tra Sabato e Domenica.
    In gara, come di consueto per i colori del sodalizio patavino Mach 3 Sport, il pilota di Rivà si è ben distinto più di quanto i 49”9 di distacco dal vincitore De Gasperi possano far trasparire.
    Abituato a correre in solitaria il feeling maturato sin dai primi chilometri di speciale con il giovane Nicola Doria, in qualità di navigatore, ha permesso a Mancin di agguantare la seconda posizione da inizio giornata senza poi lasciarla fino all’arrivo nella centralissima piazza di Agordo.
    Che la prestazione ottenuta sul campo dal due volte tricolore CIVM, classe A1600, alla guida dell’arrembante Citroen Saxo gruppo A, seguita sul campo da Mach 3 Sport, sia stata incisiva lo dimostra il divario creato con i diretti inseguitori con Schievenin, terzo alla fine, che accusa un ritardo dal polesano di un minuto e mezzo.

    “Meglio di così non potevamo desiderare da questa prima uscita stagionale” – racconta Mancin – “in quanto sapevamo bene da dove arrivo e le difficoltà di adattamento che andavamo ad affrontare condividendo un abitacolo. È andato tutto per il verso giusto grazie anche a Nicola Doria che si è dimostrato impeccabile nell’affiancarmi per tutto il weekend di gara. Siamo davvero felici e soddisfatti del risultato ottenuto”.

    Pronti via e sul primo passaggio sui sette chilometri della Agner Mancin si mette in scia ad un velocissimo De Gasperi, su vettura gemella, ma al tempo stesso rifila oltre quindici secondi alla Citroen C2 di Stizzoli.
    Alla prima service area la classifica prende già una forma ben definita con De Gasperi leader indiscusso ma con un solido Mancin che rafforza sensibilmente la propria seconda piazza.
    La successiva tornata vede il pilota di Rivà compiere i maggiori progressi dimezzando i distacchi parziali dal leader di giornata con un passo in deciso miglioramento.
    I distacchi si dilatano ulteriormente e le posizioni in classifica si cementificano al punto da consigliare a Mancin di mantenere il ritmo, senza forzarlo ulteriormente, per avviarsi in centro ad Agordo e raccogliere a fine giornata quanto di buono messo sul piatto; infatti oltre alla seconda posizione di classe K10 giunge un ottimo nono nel gruppo A, precedendo vetture ben più performanti quali Renault Clio gruppo A e Super 1600, nonché il tredicesimo dell’assoluta.

    “Dopo un giro di adattamento” – aggiunge Mancin – “abbiamo cercato di incrementare il ritmo ed il cronometro ci ha dato ragione. È palese che non potevamo aspirare a competere con De Gasperi che è andato fortissimo per tutta la giornata, viaggiando nelle zone alte della generale. A lui i miei più sentiti complimenti perchè si è dimostrato in gara irraggiungibile, nonostante il fuori programma nel finale, e spero di poterlo riaffrontare nel mio ambiente naturale: la salita”.

  • CHRISTIANE KOSCHIER PER IL PRIMATO DELL’ORA, ACSI CICLISMO PATROCINATORE DELL’EVENTO

    Record dell’Ora Donne ACSI per Christiane Koschier

    Al velodromo di Montichiari (BS) il computo totale dei km si ferma a 43.801

    ACSI Ciclismo e Asd Avesani costante supporto per l’impresa

    La veronese d’adozione tenterà di migliorarsi al velodromo di Vienna

     

     

    Montichiari, 26 marzo 2016. Nella vita l’importante è provarci, se si riesce a coronare ciò che s’intende perseguire se ne uscirà vincitori, ma se non lo si farà, si manterranno in vita i propri sogni.

    Christiane Koschier c’è andata vicina, i 43.801 km ottenuti nel tentativo di battere il “Record dell’Ora Donne ACSI” sono un numero importante, considerando i molteplici fattori da ‘correggere’ che lasciano ben sperare la pedalatrice ed il marito-allenatore Nicola Rama per il futuro: “È andata bene, abbiamo capito dove possiamo migliorare, Christiane si è ‘mangiata’ un po’ di metri non seguendo la linea perfetta a causa delle numerose curve. Il poco allenamento in pista ed una bici a tratti poco guidabile hanno fatto il resto, ma abbiamo svolto un ottimo lavoro. Dal punto di vista organizzativo siamo soddisfatti, c’erano le condizioni ideali per ottenere un grande risultato, e così è stato. Ci piacerebbe provare un’altra pista a Vienna, più lunga e con meno curve. Ringrazio lo sponsor Avesani ed ACSI Ciclismo per averci costantemente supportati”.

    La ciclista austro-veronese aveva ‘sperimentato’ il proprio risultato anche nella Galleria del Vento del Dipartimento d’Ingegneria dell’Università di Perugia, studiando la propria aerodinamica nel dettaglio. Austro come uno dei quattro venti, quello del sud, nella mitologia greca; Christiane Koschier è un’atleta veloce come il vento, che da circa un anno preparava questo tentativo ed il risultato ottenuto ha ripagato le aspettative, una conferma delle proprie potenzialità ed una bella festa per lo sponsor Avesani, presente al gran completo assieme all’intero direttivo della squadra sportiva.

    La figura di ACSI Ciclismo s’è fatta sentire non solo patrocinando l’impresa, ma incoraggiando costantemente Christiane nel proseguire i propri intenti anche quando le cose non sembravano andare nel migliore dei modi. Nicola Rama è certo che, seguendo perfettamente la ‘linea’, Christiane avrebbe recuperato almeno un paio di chilometri, contando inoltre che il record attuale di 47.980 km conquistato il 27 febbraio scorso dall’americana Evelyn Stevens in Colorado, a 1800 metri di quota, è stato ottenuto anche grazie alla particolari condizioni d’altura, che una volta abituatisi, a detta di molti, rendono migliore (anche se per breve tempo) la performance dell’atleta.

    La tesserata ACSI Christiane Koschier ci riproverà, ne siamo certi. E al velodromo viennese, in caso di record, si ‘lotterà’ per stabilire se il primato sarà austriaco o italiano, quel che è certo è che da dodici anni i veronesi l’hanno letteralmente ‘adottata’ e alle gare la si vede spesso e volentieri sventolare la bandiera italiana…

    Info: www.acsi.it/Ciclismo

  • L’effetto nocebo e l’effetto placebo

    Placebo in latino significa “io ti piacerò” ovvero il tempo futuro del verbo piacere mentre nocebo è il futuro del verbo “nuocere”. Mentre il termine placebo è molto conosciuto ed usato anche a sproposito, nocebo è stato utilizzato nei media solo recentemente. In entrambi i casi ci si riferisce ad azioni fisiologiche benefiche o dannose rispettivamente provocate da sostanze farmacologicamente inerti ma ritenute efficaci dall’individuo che le assume. Più in generale l’effetto placebo o nocebo viene attribuito anche a situazioni e contesti semplicemente psicologiche e non necessariamente dovute all’assunzione di sostanze inerti ritenute attive.
    In medicina l’effetto placebo è stato lungamente studiato e si è escluso si tratti semplicemente di un effetto provocato in persone “credulone” e “suggestionabili” ma si ritiene che sia geneticamente giustificato dal bisogno di cercare un adattamento ad ambienti adatti alla vita. Il nostro organismo proverebbe sensazioni positive e benessere negli ambienti e contesti giusti per vivere e procreare o al contrario malessere se non trova le condizioni adatte. Negli ambienti scientifici americani si attribuendo sempre più importanza all’effetto placebo e nocebo togliendo spazio alla chimica a tutti i costi.
    Già negli anni quaranta si ritenne di testare i nuovi farmaci in modo “cieco” cioè senza che la persona sapesse se stava utilizzando un farmaco o una semplice zolletta di zucchero. In seguito si ritenne di utilizzare il sistema “a doppio cieco” cioè neanche il medico o paramedico che consegnava negli ospedali il rimedio doveva sapere se stava dando un vero farmaco o una sostanza inerte, in genere zucchero o solo amido compresso a forma di medicamento.
    Nel 2004 si è riusciti a ricostruire scientificamente cosa succede nel cervello quando si instaura un effetto placebo:
    Tra le forme di somministrazione si è visto che l’iniezione è più efficace della compressa nel provocare l’effetto benefico.
    A livello cerebrale si producono delle sostanze, dette mediatori chimici, che provocano effetti positivi soprattutto sull’ansia e lo stress. Sicuramente si ha un aumento nel rilascio di endorfine cioè quelle sostanze naturalmente prodotte dell’organismo che hanno una azione simile alla morfina da cui a suo tempo è stato coniato il nome.
    Già negli anni 90 la scienza ha messo in relazione stress e sistema immunitario. Sotto stress diminuisce la produzione di anticorpi e ci si ammala più facilmente: Le endorfine riducendo lo stress fanno invece aumentare le difese immunitarie.
    Nocebo è invece un termine che solo da pochi anni viene preso in esame dal punto di vista scientifico.
    In questo caso una sostanza assunta e percepita come negativa porta invece un malessere indipendentemente dalla reale tossicità chimica e farmacologica.
    Anche in questo caso il meccanismo nell’evoluzione dell’uomo è fondamentalmente di difesa. Il malessere ci aiuterà a ricordare ed evitare la sostanza o situazione negativa.
    Continua a leggere gli articoli sull’argomento su dieta-dimagrante.com
    http://www.dieta-dimagrante.com/articoli/cosa-sono-il-placebo-ed-il-nocebo/
    (www.dieta-dimagrante.com)

  • Jò , fotomodella e cantante, la musica oltre il flash

    Bella, magnetica ma anche intonata, Jò in radio con il suo primo singolo dal titolo “Quello che non c’è”

    VideoClip Ufficiale

    Una delle passioni, oltre alla storia della moda per cui Giorgia Boccardelli (in arte Jò) sta conseguendo una laurea, è sempre stata quella per il canto anche se tutto in forma di gioco , un puro divertimento per creare qualcosa di insolito e carino. Giorgia inizia così a manifestare la sua passione con la realizzazione, rigorosamente homemade, di qualche video in cui canta cover di artisti come Adele, Sam Smith, Beyoncé o Ed Sheeran ed è proprio la cover di “Thinking Out Loud” che, nel giro di un paio giorni, tra notevoli visualizzazioni, condivisioni e gradimenti sui social, raggiunge le orecchie e gli occhi del produttore musicale David Marchetti, della “Ghiro Records”.
    Dopo un primo incontro, e una prima prova “sonora” in studio sulle note di “Quando nasce un amore” di Anna Oxa, dove la voce sembra uscirle come se quella sala di registrazione fosse il suo salotto, come se di fronte a lei non ci fosse nessuno, solo lei, la musica e la sua voce, Giorgia è ufficialmente sotto contratto discografico, diventa ed esce con “Quello che non c’é”, il primo video clip ufficiale del brano che diverrà il singolo d’esordio proposto alle radio, lanciando ufficialmente la giovane artista romana nel difficile mondo musicale italiano.

    Nata a Roma nel 1993, Giorgia Boccardelli inizia ad intraprendere la carriera di fotomodella all’età di 20 anni. La sua prima esperienza nel mondo della fotografia che poi diverrà passione e successivamente lavoro, inizia per gioco, realizzando qualche semplice scatto fotografico in una sala di posa appena compiuti 18 anni; il risultato é ottimale e le serve da spunto di riflessione. Dopo un paio di anni, sotto consiglio di fotografi, la fotomodella romana inizia a posare non più solamente per gioco o per fotografi legati ad una cerchia di amicizie, ma anche per professionisti . Inizia così un nuovo periodo della sua vita ricca di soddisfazioni e di riscontri.

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication
    [email protected]
    [email protected]

  • Sulle tracce del Kung Fu

    Tra le antiche virtù del popolo cinese, spicca quella relativa ad un’arte marziale che sostanzialmente è un vero e proprio stile di vita, parliamo del Kung Fu, arte di combattere risalente all’epoca della Cina feudale, ovvero intorno al 200 a.c.. Le armi utilizzate da questi antichi guerrieri erano principalmente la spada e l’alabarda, col tempo però questa maniera di combattere si trasformò in un vero e proprio credo spirituale. Troviamo così, intorno all’anno 600 l’inizio di un’epopea, e cioè dei mitici guerrieri monaci Shaolin  che svilupparono metodi mistici, quasi magici, a livello di svuotamento mentale per attuare tecniche di difesa e offesa durante il combattimento.

    Molto più in là nel tempo, la diffusione a livello globale del Kung Fu è dovuta, dagli inizi del 1970, ai film cult di Bruce Lee, vero e proprio divo dell’arte sacra cinese per eccellenza. Con una serie di pellicole dal carattere avvincente e a volte  scimmiottando i supereroi della Marvel, il maestro Bruce divenne famosissimo anche in occidente , incarnando nell’immaginario collettivo, la furia cinese che vince il male e l’oppressione dei più poveri.

    Oggi, fare un tour in Cina, per molti significa anche questo, ripercorrere le tracce che hanno segnato il giovane mito cinematografico, che vide la fine della propria carriera e della propria vita in età precoce, tracce che portano il viaggiatore sulle antiche tracce dell’arte del Kung Fu.

  • E’ online il sito Million trading online e network marketing

    Nei giorni scorsi è stato pubblicato il nuovo sito internet My Million, il sito che permette di guadagnare navigando sia attraverso il trading online che attraverso la realizzazione di un proprio network di investitori. Un sistema innovativo che unisce le potenzialità dei mercati finanziari e quella di mettere in piedi un proprio network su cui guadagnare una percentuale derivante dai guadagni fatti dal network.

    Questo innovativo sistema si basa su un algoritmo di calcolo previsionale che è stato sviluppato e testato negli anni da trader di professione, esperti conoscitori dei mercati finanziari. Registrandosi gratuitamente al sito Mymillion.it – Million Network Internet – gli utenti inizieranno a ricevere i segnali operativi che potranno usare in maniera elementare senza dover usare complicate piattaforme di trading online, che spesso risultano ostiche anche per coloro che non sono proprio inesperti nella navigazione su internet.

    Il sistema Million è composto da 4 programmi che sono stati appositamente concepiti per consentire ai propri utenti di generare quattro differenti rendite finanziarie. I programmi Million Trading e Million Option che ti permettono di fare trading sui mercati finanziari e quello in opzioni binarie, tramite il quale è possibile arrivare a generare profitti anche fino al 70-80% su base giornaliera e il Million network, attraverso il quale si ottengono commissioni fisse dirette per aver fatto iscrivere nuovi utenti e commissioni percentuali passive, indirette, derivanti dai guadagni di tutto il network.

    Il sito web comprende inoltre un blog continuamente aggiornato con informazioni utili, suggerimenti e spiegazioni su come è possibile generare profitti grazie al network marketing e una sezione dove vengono mostrati i risultati ottenuti nei mesi precedenti, a testimonianza dell’efficacia del sistema. Un sistema, una opportunità di lavoro che può essere utilizzata sia come lavoro primario che per integrare le proprie rendite. My Million Network: scopri come lavorare da casa al pc e generare profitti.

  • “Nel cielo, le stelle”, in libreria da Leucotea Project la cronaca di un amore perfetto.

    L’autore, triestino si è cimentato in un romanzo tanto profondo quanto impalpabile.
    Sullo sfondo dell’estate che si stempera in un tiepido autunno, a Framura, paesino affacciato sul Golfo dei Poeti, Raffaele ed Asia sanno che presto dovranno lasciarsi.
    Il tempo che scorre inevitabile abbatterebbe molte coppie, ma non è il loro caso: ogni giorno diventa l’ultimo e va vissuto con entusiasmo ed ardore, per assaporare appieno la vita.
    Michele Diego nasce nel 1992 a Trieste, dove tuttora vive. Ottenuta la laurea in fisica, ha iniziato a dedicarsi alla sua altra grande passione: la letteratura. Il suo primo romanzo nasce dal desiderio di raccontare l’amore attraverso gli occhi della sua generazione.
  • L’islam in una visione storica

    Declino storico delle religioni Il desiderio di credere e il bisogno di trascendenza hanno accompagnato l’avventura dell’umanità. Nelle grandi civiltà, dal X secolo prima della nostra era al VI secolo di questa, sulla fede in Rivelazioni accolte come divine si sono costruiti vasti sistemi religiosi, o saggezze (il confucianesimo e il buddismo, ad esempio), che perdurano ancora oggi. II giudaismo, il cristianesimo o hanno trasmesso, in forme molto diverse tra loro, visioni del di vino, ma anche spiegazioni del mondo. In Occidente, le religioni hanno dominato le mentalità e impregnato la filosofia per secoli. Esse hanno scandito l’esistenza degli uomini, ne hanno ispirato la condotta e incarnato la Speranza. Hanno legittimato i poteri politici e stabilito con questi gli indispensabili compromessi. Si sono spesso combattute, provocando guerre e trascinando le folle dietro di se. Raramente sono coesistite pacificamente. Con il movimento dell’Illuminismo, nel XVIII secolo, in Europa le spiegazioni religiose della vita regrediscono. Le scienze liberano le conoscenze dall’ortodossia della fede. Laddove regnava il mistero della Creazione, si moltiplicano i saperi sulla natura e sull’uomo. I poteri politici si emancipano dalla teologia. Nel XIX secolo, avanza la secolarizzazione delle società. L’individuo, lungi dal rimanere un suddito e un fedele, aspira a diventare un cittadino, nonché l’artefice della propria storia. In Francia, lo Stato e la Scuola si separano dalla Chiesa. Il laicismo ispira il pensiero ufficiale. Nel XX secolo, il fenomeno religioso ha continuato a declinare e si è modificato. Si sono confermati il calo delle pratiche religiose e la crisi delle vocazioni sacerdotali. La religione continua ad essere presente come devozione individuale, ma anche attraverso un insieme di riferimenti e di riti sociali. L’influenza delle Chiese sulle scelte sociali, politiche o personali dei rispettivi fedeli, tuttavia, si a ridota notevolmente. Si richiamano i dogmi e i principi religiosi per avvertire le coscienze, ma essi non dettano più i comportamenti. Tragedia delle ideologie assolutiste Il XX secolo ha prodotto due grandi ideologie totalitarie: il fascismo e il comunismo. Entrambe sono state antireligiose. Tutte e due, però, hanno rappresentato dei surrogati profani dell’elemento religioso. Instaurando specifiche forme di credenza e di culto, hanno operato un trasferimento della trascendenza incarnate in Dio verso un assoluto immanente, inscritto nella storia, da un lato in nome di una razza, dall’altro in quello di una classe. Hanno imposto dogmi e massacrato il mitico nemico. Hanno preteso dai loro adepti un impegno totale, una disciplina assoluta, un dono di se e forme di devozione che rimandavano a metodi e a comportamenti ormai in desuetudine nelle religioni d’Occidente. Cosi, i grandi processi staliniani restauravano, attraverso la logica della confessione e del pentimento (ribattezzato “autocritica”), quello strano legame che, nei processi dell’Inquisizione, teneva insieme le vittime e i giudici sotto l’impero di una fede comune. Queste grandi ideologie globalizzanti, ormai pressoché defunte, fornivano dottrine manichee e certezze in cui si annullavano le indi­vidualità. Esse hanno mobilitato milioni di persone. Hanno provocato catastrofi storiche, ma anche passioni che alcuni nostalgici contrappongono alla banalità di oggi.
    Infine, in questi anni la religione islamica è stata politicizzata e utilizzata da movimenti integralisti per scopi che hanno poco di religioso…
    continua a leggere l’articolo su romanews.it
    http://romanews.it/blog/esteri/come-affrontare-lintegralismo-islamico/

  • Cori: “La Via Francigena, cammino dell’Anima”

    La Confraternita Santa Maria del Gonfalone di Cori ha organizzato per sabato 9 Aprile, alle ore 17:30, presso la Chiesa di San Tommaso da Cori, la conferenza dal titolo “La Via Francigena, cammino dell’Anima”. Interverranno: Marco Aguiari, del Comitato Via Francigena del Sud, e Luca Bruschi, dell’Associazione Europea Vie Francigene (AEVF), che parleranno, rispettivamente, delle origini e della storia della Via Francigena, e della Via Francigena come Itinerario Culturale del Consiglio Europeo.

    L’uomo ha sempre avuto necessità di trascendere dalla realtà materiale per cercare quella spirituale. In ogni civiltà questa tensione si è manifestata in varie forme tra cui il fenomeno dei pellegrinaggi. Nel mondo cristiano il più noto fu quello della Regina Elena, madre di Costantino, in cerca delle reliquie della Croce e alla riscoperta della Gerusalemme descritta nelle sacre scritture e obliterata dall’imperatore Adriano che vi aveva costruito sopra la colonia romana di Aelia Capitolina.

    Lungo i tracciati della via Appia giunsero ai porti pugliesi, per imbarcarsi alla volta di Gerusalemme, folle di cristiani animati dalla ricerca di un contatto con la realtà concreta dei Vangeli; tra loro personaggi di spicco nella storia della Chiesa, come San Girolamo e Sant’Ambrogio. Questo flusso di pellegrini caratterizzò la vita delle grandi arterie di comunicazione, mescolandosi e confondendosi con i grandi flussi che dal Nord giunsero nel Meridione. Tra questi due in particolar modo influenzarono questi percorsi: le Crociate e l’invasione Normanna.

    In entrambi i casi la maggior parte di queste genti venivano dal Nord Europa e venivano genericamente individuati dalla popolazione locale come Franchi, da qui il nome di Vie Francigene. Le vie Francigene del Sud assumono un particolare rilievo perché uniscono l’Europa con il mondo Orientale (greco-bizantino e poi anche islamico), facendo da ponte tra diverse spiritualità e culture, tra Roma e Gerusalemme. In sostanza il pellegrinaggio cristiano nasce su quelle che diventeranno le Vie Francigene del Sud, solo successivamente e molto tempo dopo si svilupperanno i pellegrinaggi dal Nord Europa a Roma e poi a Santiago de Compostela.

    Oggi la Via Francigena è Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa e dal 1994 è al centro di riflettori internazionali, facendo dialogare i territori, le istituzioni, le associazioni, le università, gli operatori culturali e turistici, riscoprendo questa preziosa risorsa che apre una pagina importante di storia spirituale e sociale del nostro passato. Le Vie Francigene del Sud costituiscono la proposta di estensione che AEVF ha presentato recentemente al Consiglio d’Europa.

    Con questa iniziativa la Confraternita Santa Maria del Gonfalone di Cori vuole contribuire a far conoscere questa realtà, presente anche nella zona di Cori, comune interessato da una delle direttrici della via Francigena a Sud di Roma. Dal 2001 la rinata Confraternita, ha tra le sue prerogative la ricerca e la divulgazione di ciò che nel tempo le Confraternite, gli Ordini Religiosi e movimenti vari hanno operato nel nostro territorio. Ogni anno tiene un convegno su temi prettamente religiosi o socio-religiosi, che riguardano personaggi autorevoli e fatti avvenuti a Cori e dintorni.

  • Wildix CLOUD Open Days: dove il business diventa partnership

    Forte della sua esperienza in ambito IT e TLC, Wildix ha programmato una serie di incontri sul territorio nazionale per individuare nuovi partner commerciali con cui definire le strategie di business e crescere insieme all’interno di un Ecosistema a valore aggiunto

    Il mondo della comunicazione sta cambiando rapidamente, così come anche gli strumenti messi a disposizione di utenti e aziende che, per restare al passo con i tempi e sfruttare a pieno le potenzialità delle nuove tecnologie, devono affidarsi a partner affidabili e sempre all’avanguardia.

    Wildix, multinazionale dinamica e in forte crescita sia in Italia che all’estero, è uno di questi, perché non solo pone il suo obiettivo nel successo dei propri partner, ma è sempre pronta a cogliere le tendenze tecnologiche del momento e ad anticiparne le potenzialità con prodotti e servizi pensati per sfruttarle al meglio.

    Oggi le esigenze degli installatori telefonici sono: avere più clienti, avere prodotti da proporre che abbiano funzionalità innovative a fronte di minor tempo di installazione e di supporto.

    A queste richieste Wildix risponde con soluzione UC&C, WebRTC Ready e Cloud per ogni esigenza, una soluzione HW e SW completa (senza le problematiche per integrare prodotti terze parti) e ben 5 anni di garanzia.

    Proprio perché il Cloud è uno dei trend dell’ICT maggiormente in espansione, Wildix ha pensato di renderlo protagonista dei suoi CLOUD Open Days 2016: 11 giornate rivolte alle aziende b2b del settore telefonico, che hanno lo scopo di selezionare nuovi partner commerciali, con capacità d’innovazione e pronti per entrare a far parte di un vero e proprio Ecosistema di risorse e competenze capace di portare vantaggi a tutti i suoi membri.

    I Wildix CLOUD Open Days partiranno il 13 aprile prossimo da Udine e toccheranno Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Milano, Napoli, Padova, Roma e Torino: qui il calendario completo con le location e le modalità per iscriversi.

    La partecipazione è gratuita previa registrazione e ciascuna giornata darà modo a ciascuna azienda di fissare preventivamente uno slot orario per un incontro one-to-one con un responsabile Wildix.

    Scopo dei CLOUD Open Days è di presentare in maniera chiara e approfondita l’intera offerta Wildix e illustrare ampiamente il Programma Partner, le soluzioni e le iniziative strategiche societarie, ma anche di dar luogo a momenti fondamentali per incontrare di persona i migliori talenti e intraprendere un percorso di crescita condivisa, nell’ottica di stabilire relazioni di business il più possibile trasparenti, proficue e incentivanti.

    E l’interesse che Wildix ha nell’avere al suo fianco partner affidabili con i quali costruire insieme un Ecosistema di risorse, competenze e business, quest’anno si espande anche oltre confine; ne sono testimonianza le partecipazioni dell’azienda all’IT Partners di Parigi, che si è tenuto il 9 e il 10 marzo e al Cebit di Hannover, svoltosi dal 14 al 18 marzo.

    “Quest’anno Wildix ha deciso di accogliere solo 30 nuovi partner. Il motivo? Vogliamo instaurare un rapporto di partnership esclusiva, offrendo assistenza tecnica diretta, supporto alle vendite e nel marketing”, commenta Stefano Osler, CEO di Wildix.

    “Io, Cristiano Bellumat – Sales Manager Italy – e tutta Wildix, non parliamo mai di ‘portafoglio clienti’ o di ‘sistema di vendita indiretta’, ma preferiamo chiamarlo ‘Ecosistema’ di aziende che hanno creduto in noi e che ora guadagnano vendendo la nostra tecnologia”, conclude Osler.

    Per maggiori informazioni sui Wildix Cloud Open Days 2016 visitate:

    http://www.wildix.com/it/openday/

  • “Superfice”. In scena a Roma al Teatro Trastevere dal 6 al 17 aprile.

    Commedia surreale sulla precarietà della vita, in particolare sulla precarietà della vita di tre attori. Due uomini e una donna, senza lavoro, senza contratti, senza provini e ingaggi. Condizione comune a molti attori che costituisce una noiosa quotidianità. L’unico vero loro impegno giornaliero, è tenersi in esercizio con la recitazione passando da un genere teatrale all’altro.
    Spezza questa noia una occasione di investimento non programmato. … che darà vita a situazioni esilaranti e fantasiose. Spettacolo scritto e diretto da Erika Barresi, interpretato da Samantha Silvestri, Alessandro Capone e Roberto Celestini, musiche eseguite dal vivo da Alberto Laruccia.

    Prenotazioni e biglietti – tel.06.5814004/ mail:[email protected]
    Ufficio Stampa/Rosalba Celestini

  • Il rimedio all’interminabile attesa di una visita medica è online.

    Il sistema sanitario italiano ha occupato per lungo tempo una posizione di tutto rispetto nelle classifiche stilate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in fatto di efficienza e qualità, subendo negli ultimi anni un crollo verticale. A svilire questo importante primato, e al contempo gettare discredito sulla professione medica, non è tanto un effettivo abbassamento nella qualità delle prestazioni, quanto più le lungaggini burocratiche che soffocano il sistema. Viviamo giorni in cui i processi si digitalizzano traendo grande beneficio dallo sposalizio con la tecnologia, tuttavia il nostro paese sembra incapace di lasciarsi alle spalle le ingombranti farraginosità della burocrazia per muoversi con coraggio verso la modernità. A trarre vantaggio da questa piccola grande rivoluzione sarebbero non solo gli utenti dei servizi erogati dallo stato ma anche le stesse amministrazioni pubbliche che vedrebbero il loro carico di lavoro ridursi sensibilmente.

    Accedere alle prestazioni mediche, siano esse di base o specialistiche, può presentare notevoli ostacoli, il che va a detrimento della salute dei cittadini i quali, oltre a dover aspettre a lungo, vedono aumentare il rischio di complicazioni delle loro condizioni. Interminabili attese al telefono, frustrate da noiosi dischi registrati, lunghe file agli sportelli che si traducono in rinvii ad altri sportelli e pellegrinaggi senza fine, pile di documenti a volte inutili e molto spesso costosi, tutto per una prestazione che si esaurisce in pochi minuti. Denominatore comune: una flessibilità che ci viene imposta a pena di perdere l’accesso alla prestazione.

    Per ovviare a questi e molti altri inconvenienti, per aiutare i cittadini nella ricerca di una struttura o di un professionista, internet rappresenta una risorsa importantissima. Del resto, se la mission del web è connettere le persone, perché non aiutare il paziente a connettersi con il medico? Ed è proprio questa visione che ha incentivato la nascita di portali che integrano un sistema di prenotazione online flessibile e veloce dimostrando come le necessità dei pazienti siano una priorità assoluta, priorità che si risolve, come dimostrato dai dati rilevati, nell’erogazione di centinaia di migliaia di prestazioni.

    Il sistema di prenotazione online è semplice ed intuitivo e consente, in pochi click, di individuare in base  alla prestazione ricercata, la struttura o il medico specialista che meglio soddisfa le nostre richieste in termini di accessibilità, posizionamento, orari d’esercizio e molto altro ancora.

    Per individuare la soluzione che fa più al caso nostro, sono di grande aiuto sia i filtri per tipologia, località e via discorrendo, ma anche -ed anzi soprattutto- un sistema di recensioni di chi prima di noi avrà scelto di affidarsi ad un determinato specialista piuttosto che ad un altro; completa il quadro un dato non trascurabile, la possibilità di visualizzare i listini dei medici per avere subito una panoramica esaustiva del servizio cui si accede.

    L’agenda virtuale offre la possibilità di effettuare la prenotazione compatibilmente con i propri impegni e, con un solo click in più, la conferma dell’avvenuto inserimento della vostra richiesta vi verrà data via SMS e via mail, secondo i recapiti che avrete fornito.

    I servizi di prenotazioni mediche online hanno inoltre il grande vantaggio di essere a nostra disposizione 24 su 24 7 giorni su 7 assicurando una continuità che i canali tradizionali non possono offrire, e garantiscono quasi tutti una assistenza immediata tramite chat o help desk telefonico, il più delle volte con un numero verde.

    Sono inoltre assolutamente gratuiti e non prevedono alcun costo a carico del paziente, al quale molto spesso viene offerto anche un blog ricco di notizie, pareri e consigli scritti di pugno da medici specialisti, oltre alle ultime novità nella ricerca medica e in generale informazioni utili per la cura della persona.

  • Africa mia Madre. Un aiuto da Cori per i bambini del Continente Nero

    Da Cori un aiuto per i bimbi dell’Africa. Sabato 9 Aprile la Pro Loco Cori ha organizzato l’evento «Africa, mia madre», una raccolta fondi per i bambini dell’Africa, patrocinata dal Comune di Cori, col supporto della Parrocchia SS. Pietro e Paolo di Cori, della BCC di Roma – Agenzia di Cori – e di tantissimi volontari locali. L’Africa è la culla dell’umanità. Il colore nero è la somma di tutti i colori, quindi l’Africa rappresenta una sorta di simbolo e di osmosi di tutti i popoli della Terra.

    L’iniziativa vuole dare continuità al progetto della compianta prof.ssa Maria De Cave Imperia, fondatrice della Pro Loco Cori, consapevole che non si poteva continuare a guardare con indifferenza questa faccia del mondo. Con il Movimento dei Focolari, si è impegnata a favore dell’alfabetizzazione dei bimbi della cittadella keniana di Mariapoli Piero, nei pressi di Nairobi, dedicandosi anche ad attività promozionali con la Pro Loco e all’invio di aiuti umanitari.

    L’attuale esecutivo della Pro Loco Cori guidato dal Presidente Tommaso Ducci ha deliberato di continuare ad aiutare i giovani di questo grande continente, confermando tra i suoi obiettivi, oltre alla tutela e alla valorizzazione del territorio e delle sue bellezze, anche la sensibilizzazione della cittadinanza alla solidarietà, al volontariato e all’aggregazione sociale.

    La manifestazione sarà aperta alle ore 18:00 dal Concerto del Coro Polifonico Lumina Vocis diretto dal M° Giovanni Monti, che si esibirà all’interno della Chiesa di Sant’Oliva. A seguire la cena di beneficenza nell’Oratorio della Chiesa SS. Pietro e Paolo, il cui ricavato e le offerte liberali saranno devoluti al Movimento dei Focolari.

    Il convivio sarà allietato da un revival degli anni ’60 eseguito dal complesso corese ‘I Pupilli’ (Noemi Paglino, Augusto Tora, Orazio Fanfani, il M° Carlo Vittori, il M° Giovanni Monti, Luca Viani, Emanuele Marafini). Le prenotazioni entro venerdì 8 Aprile presso la tabaccheria Bauco oppure contattando la Pro Loco Cori: tel. 3288037031, 3497805356, 3470547181, 3292962600.

  • Bimbinfattoria.com, un nuovo sito per le fattorie didattiche

    Memoka presenta bimbinfattoria, un sito interamente dedicato alle fattorie didattiche e quindi ai bambini, alle famiglie, alle scuole.
    Tra le aziende agricole le fattorie didattiche sono quelle particolari strutture in grado di offrire un’esperienza particolarmente interessante per i bambini. Queste fattorie si propongono alle scuole e alle famiglie come strutture in grado di far divertire i bambini, avvicinarli alla natura e agli animali in sicurezza, unendo all’esperienza didattica una serie di momenti ludici e, spesso, anche la possibilità di una merenda in campagna.
    Nel sito bimbinfattoria.com elenchiamo circa 300 fattorie didattiche, tutte quelle che siamo riusciti a rintracciare fino ad ora. Da un punto di vista legislativo la maggior parte delle regioni italiane ha costruito dei criteri che è necessario rispettare perchè una fattoria possa definirsi a tutti gli effetti “didattica”. Più che attenerci a questi criteri nel sito la discriminante che usiamo è ciò che struttura è realmente in grado di offrire: se i bambini possono imparare, divertirsi e avere in sicurezza un contatto con la natura, allora siamo pronti a pubblicare la struttura nel sito e offrirle visibilità.

    La denominazione fattoria didattica è frutto di una certificazione che le aziende agricole possono richiedere all’Ente provinciale di appartenenza nel momento in cui si mettono a disposizione, soprattutto di scolaresche, per spiegare, illustrare e promuovere le attività di campagna come l’allevamento e la coltura con “l’obiettivo di contribuire ad avvicinare alla campagna e alla cultura del territorio rurale prioritariamente gli alunni della scuola dell’obbligo, ma anche cittadini e target specifici, anche attraverso una maggiore conoscenza delle produzioni agroalimentari …” (D.G.R. II OTTOBRE 2002 – N. 7z10598).

    Laboratori e dimostrazioni, sono ideate per far comprendere al bambino la realtà dell’allevamento e dell’agricoltura, ai nostri giorni poco conosciute, ma sempre molto interessanti ed affascinanti per grandi e piccini. I bambini potranno vedere come si munge una mucca, o provare a fare il pane, raccogliere le uova in un pollaio od osservare piante, fiori e frutti. Sono centinaia i luoghi dove è possibile organizzare una visita didattica per scolaresche o trascorrere una giornata all’aria aperta, divertente e rilassante senza rinunciare all’aspetto educativo ed istruttivo.

    In home page troverete un introduzione ai contenuti ed all’utilizzo del sito, con pratici dettagli, utili per contattare la fattoria didattica a voi più vicina. Basta selezionare la regione italiana di vostro interesse, ed accedere alle singole schede delle fattorie. Le aziende agricole, con la qualifica di fattoria didattica, sono spesso anche degli agriturismo, così questa sarà una buona occasione anche per gli adulti per godersi un po’ di pace, gustare qualche buon prodotto gastronomico e, perchè no, anche per imparare qualcosa!

  • Memoka subentra nella gestione del sito zerodelta.net

    Memoka subentra nella gestione del sito zerodelta.net, un portale informativo pensato per turisti e viaggiatori

    zerodelta.net è un prodotto editoriale indipendente, un sito pensato per i turisti, per chi viaggia, ma anche per offrire informazioni utili a chi vuole conoscere o vivere meglio la propria città.

    Zerodelta.net si distingue nel panorama di siti monotematici e finalizzati alle sole prenotazioni di voli o alberghi perché mette a disposizione informazioni per chi vuole organizzare un viaggio di lavoro, piacere o studio o anche per chi desidera solo conoscere meglio l’Italia.

    E’ un sito pensato per i turisti, per chi viaggia, ma anche per offrire informazioni utili a chi vuole conoscere o vivere meglio la propria città.

    All’interno del portale, tradotto in inglese e giapponese e quotidianamente aggiornato, sono pubblicate schede relative a oltre 100.000 POI (Point Of Interest) tra cui 40.000 strutture ricettive, 20.000 luoghi di ristorazione e divertimento, 14.000 pagine di scuole e corsi, spazi ed eventi per il business e lo shopping, 3.000 luoghi di cultura e le informazioni utili relative a trasporti, formalità, comunicazioni, procedure per l’ottenimento del visto, un riassunto delle principali regole del codice della strada, alcune frasi utili in lingua italiana, le istruzioni per usare i telefoni pubblici e molto altro ancora.

    L’utente ideale del sito ZeroDelta.net è una persona interessata a viaggiare in Italia. Dedichiamo un occhio di riguardo al turista straniero, giapponese in particolare, ma crediamo che le informazioni che forniamo siano utili anche per gli italiani.

    Alcune informazioni sono interessanti solo per gli stranieri, per esempio la maggior parte degli italiani sa come funziona un telefono pubblico e non ha bisogno di un permesso di soggiorno per muoversi in Italia. Anche gli italiani però sono interessati a visitare le nostre meravigliose città d’arte, ad esempio, oppure sono in cerca di una buona occasione o di risparmio in un outlet shop.

    L’utente, registrandosi gratuitamente, accede in modo altrettanto libero e gratuito a tutte le informazioni presenti sul portale con possibilità di stampare le schede di suo interesse.

    Il database degli utenti iscritti e e dei loro indirizzi di posta elettronica non è in vendita, viene usato esclusivamente per l’invio di una newsletter periodica informativa.

    Le news

    I flussi informativi della sezione news sono suddivisi in sei canali tematici:

    • Attualità ed eventi
    • Cultura
    • Moda
    • Musica
    • Rassegne, fiere e sagre
    • Arte

    Completano il sito due sezioni con rubriche di approfondimento, una dedicate alle guide di viaggio con informazioni specifiche riferite a una località, e gli speciali che approfondiscono tematiche legate a grandi eventi o argomenti specifici.
    Le news di zerodelta fanno parte del circuito informativo di google news.

  • Memoka.it, specializzata nella creazione di contenuti per siti web

    Nel variegato panorama delle web agency italiane, Memoka si distingue per l’estrema specializzazione: il lavoro di Memoka, la nostra ossessione, il nostro quotidiano è fatto di contenuti e in particolare contenuti per il web. Realizziamo e gestiamo alcuni siti internet editoriali per nostro conto e realizziamo contenuti per i nostri clienti, nella maggior parte dei casi destinati a essere pubblicati sul web.

    Non siamo un’azienda tecnologica: i nostri contenuti non sono frutto di importazioni, query e rimescolamenti di dati di database esistenti ma nascono da un duro lavoro di verifica e redazione.

    Non c’è fuffa nei nostri database, non ci sono le stesse informazioni che trovate in mille elenchi pubblici: tutti i nostri dati sono di prima mano, ci sforziamo di tenerli il più possibile aggiornati contattando i gestori delle varie strutture.

    La redazione di Memoka si occupa della scrittura degli articoli e dei comunicati stampa, verifica e aggiorna i contenuti del database, mantiene i contatti con tutte le fonti con cui, nel corso degli anni, si è creato un canale di continua comunicazione a beneficio reciproco.

    La redazione di Memoka è fluida e distribuita lungo il territorio nazionale: abbiamo un lungo elenco di collaboratori, sparsi un po’ per tutta la penisola, che possiamo attivare in caso di esigenze sporadiche, questo ci permette di mantenere una struttura agile e leggera e di essere rapidi a soddisfare esigenze impreviste o picchi di lavoro in caso di necessità. Negli anni abbiamo creato una rete di contatto con le principali agenzie di stampa e comunicazione, musei, gallerie d’arte e più in generale con tutti i principali organizzatori di eventi culturali o ricreativi in Italia.

    Volendo usare un termine anglo-americano per definire quello che facciamo, potremmo dire che Memoka è content provider. L’espressione però non ci piace molto, non tanto per l’inutile uso di un termine straniero ma soprattutto perchè recentemente è associato soprattutto a chi produce contenuti di tipo multimediale, film e musica in particolare e in passato è stato usato per chi creava le suonerie per i cellulari… noi ci occupiamo di contenuti di tutt’altro genere. Per riassumere al massimo questi sono i contenuti di cui ci occupiamo.

    • Articolo
    • Flusso informativo
    • Database di punti di interesse
    • Contenuti multimediali

    Le tipologie di contenuti che produciamo e che forniamo ai nostri clienti sono pensate soprattutto per essere usate sul web ma non è questo l’unico utilizzo possibile, nulla vieta ad esempio di stampare alcuni nostri contenuti e creare delle guide cartacee.

    Per delimitare anche gli argomenti di cui ci occupiamo possiamo dire che sono soprattutto legati al turismo, termine da intendere in senso esteso in quanto gestiamo informazioni utili non soltanto per chi viaggia ma anche per chi vuole provare a divertirsi nella città in cui abita.

  • Azienda Turra Armando

    L’azienda Turra Armando ha sede in provincia di Padova, ed è famosa per la qualità della sua produzione di elementi quali parapetti, corrimano, ringhiere, scale, cancelli, serramenti e tutto ciò di cui hai bisogno per completare e rifinire al meglio gli spazi in cui vivi o lavori. E’ una realtà che fa dell’innovazione e della continua ricerca dei materiali più performanti i suoi punti di forza, e questo fa si che venga riconosciuta come una delle più importanti realtà del territorio in questo settore. I prodotti Turra Armando sono in grado di cambiare volto e valorizzare qualsiasi tipo di ambiente, sia esso domestico o industriale, apportando quel valore e garantendoti quella funzionalità che stavi cercando.

    Questa solida azienda preferisce gestire al suo interno tutte le fasi di produzione, garantendo così costantemente il massimo della precisione e della qualità delle sue lavorazioni. Lo staff, altamente qualificato e con grande esperienza alle spalle, opera quotidianamente con la massima cura in ogni singolo dettaglio, al fine di mantenere sempre molto elevato lo standard qualitativo. Il personale è inoltre sempre pronto ad aiutare il cliente nell’individuare la soluzione più adatta a risolvere in maniera brillante le sue esigenze, ponendo di fatto questa azienda come una delle più importanti sul territorio nazionale, sia per la qualità della sua produzione che per quanto concerne i servizi di supporto e assistenza offerti al cliente.

    Una azienda alla quale rivolgersi serenamente quindi, consapevoli di acquistare prodotti realizzati con materiali resistenti e performanti, destinati a durare nel tempo, frutto del lavoro e della passione di uno staff che opera costantemente nell’ottica di realizzare per i propri clienti i migliori prodotti esistenti sul mercato. E’ possibile scaricare i cataloghi all’interno del sito e contattare direttamente l’azienda via mail all’indirizzo [email protected] o telefonicamente al recapito +390429690133 per qualsiasi informazione necessaria o richiesta.

  • Riparte il progetto ‘Giovani per i Giovani’

    Giovani per i giovani. Riparte il progetto ideato e voluto dall’Assessore alle Politiche Giovanili Chiara Cochi, al fine di creare sul territorio una rete sinergica di informazione, aggregazione e sostegno, fatta di giovani al servizio di altri giovani. Una strategia che parte dall’ambito scolastico, per formare e valorizzare le giovani risorse umane locali, potenziandone le capacità individuali, in vista dell’effettivo inserimento ed orientamento nella società; tenendole lontane da fenomeni di emarginazione e devianza, promuovendo attività e scambi socio-culturali e per il tempo libero.

    Il progetto, realizzato in collaborazione con i Servizi Sociali di Cori, rientra nel Piano Locale Giovani 2014/15 finanziato dalla Regione Lazio. Fino al 22 Aprile 2016 è aperta la selezione di 6 “giovani accompagnatori” che affiancheranno gli alunni del primo anno delle scuole superiori per facilitarne l’inserimento e la frequenza scolastica, il disbrigo di pratiche, la ricerca di libri di testo e/o la risoluzione di piccole problematiche. Gli idonei dovranno prima seguire gli incontri formativi; alla fine documentare e relazionare il proprio lavoro.

    Possono candidarsi gli studenti residenti nel Comune di Cori, che frequentano le scuole superiori dei Comuni limitrofi, con un’età tra 15 e 18 anni. La domanda, corredata di autorizzazione al trattamento dei dati personali, curriculum vitae firmato e copia del documento di identità, va consegnata a mano o spedita per posta, in busta chiusa indirizzata a: Responsabile del Settore Politiche Sociali – Comune di Cori – via della Libertà n. 32 – 04010 CORI. Sul frontespizio la dicitura: “Avviso Pubblico di selezione PROGETTO GIOVANI PER I GIOVANI”.

    Un’equipe di professionisti in servizio presso il Comune di Cori valuterà CV, motivazioni e attitudine di ognuno, scegliendo i 6 ragazzi più adatti che verranno inseriti in un elenco diffuso e reso disponibile tra gli allievi di primo anno delle scuole superiori. A ciascuno sarà garantito un benefit di 400 euro per un anno, da Settembre 2016 a Giugno 2017, per l’acquisto di beni informatici e strumenti multimediali. Il contributo verrà erogato in due tranches da 200 euro: una dopo la fase di formazione e l’altra al termine del progetto. Contatti: 06/96617267 – [email protected]

  • Acquisto immobiliare. Il Centro Studi Italcase analizza i vantaggi della nuova legge di stabilità

    La nuova legge di stabilità agevola la compravendita immobiliare. Da oggi per chi compra casa le tasse saranno ridotte. Una novità, che si aggiunge ai benefici già esistenti per l’abitazione principale. E il Centro Studi Italcase, nell’ambito della costante attività di analisi e ricerca, si pone come consulente indipendente al fine di soddisfare la domanda d’informazioni per operatori del mercato immobiliare con particolare attenzione rivolta ai consumatori. La Legge di Stabilità 2016, infatti, dimostra  la volontà  di consentire una ripresa del mercato introducendo due importanti agevolazioni che abbassano di molto le tasse per chi cambia casa e non riesce a vendere quella vecchia (tasse ridotte anche se si tiene per un anno – al massimo – il vecchio immobile) o per chi acquista un’abitazione in cantiere. “Due provvedimenti – spiegano i funzionari del Centro Studi Italcase – che porteranno a un risparmio di parecchie migliaia di euro in tasse su un contratto di acquisto”. Una novità importante per il mercato immobiliare. “Nel dettaglio – continuano – la prima agevolazione è la possibilità di acquistare un immobile residenziale non di lusso con imposte ridotte anche se si mantiene, al massimo per un anno, il possesso di un’abitazione acquisita in precedenza. La seconda riguarda le abitazioni acquistate da un costruttore: il 50% dell’Iva che grava sulla vendita può essere recuperata in dieci anni con la detrazione Irpef. Il trattamento fiscale sugli acquisti immobiliari cambia molto quando l’unità acquistata è la prima casa”. Per rientrare nelle fattispecie agevolate, fino al 31 dicembre 2015 era necessario che l’abitazione non appartenesse alle categorie catastali A/1, A/8, A/9, che chi comprava stabilisse la residenza nel comune in cui si trovava la casa entro 18 mesi, non si possedesse, nemmeno in comunione con il coniuge, un’altra abitazione nello stesso comune e non bisognava possedere in tutta Italia un’altra abitazione acquistata come prima casa. Per il 2016 rimangono uguali i primi due requisiti ma cambiano il terzo e il quarto: adesso è possibile ottenere agevolazioni fiscali anche se si è proprietari di un’abitazione comprata con agevolazione fiscale, purché la si rivenda entro un anno. La stessa facilitazione vale anche se la casa posseduta è nello stesso comune in cui si trova l’abitazione nuova, ma solo se è stata acquisita con agevolazioni. Per quanto riguarda l’acquisto da privato o da società non costruttrice, per la tassazione non si considera il costo pattuito ma il valore catastale dell’immobile, normalmente molto più basso del prezzo reale. Quando si tratta di prima casa l’imposta di registro è il 2% del valore catastale: si aggiungono poi 100 euro per imposta catastale e imposta ipotecaria. Negli altri casi (quando non si tratta di prima casa) l’imposta di registro sale al 9% ed è calcolata su più del 10% di valore al catasto.  Mentre per quanto riguarda l’acquisto dal costruttore sulla prima casa l’Iva è al 4% a fronte del vecchio 10% applicabile alle seconde case non di lusso. All’Iva vanno poi aggiunte altre 600 euro a titolo di imposte di registro, ipotecarie e catastale. L’acquisto dall’impresa è tassato sul prezzo reale e non sul valore a catasto: su una casa da 200mila euro se si può usufruire dell’aliquota agevolata l’Iva sarà di 8.000 euro e non 20mila. Metà dell’Iva (con la Legge di stabilità 2016) può essere recuperata sotto forma di detrazione Irpef in 10 anni se l’abitazione appartiene alle classi energetiche A o B.

  • Stefano Toma giornalista cosa significa fare informazione nel Mezzogiorno

    Stefano Maria Toma giornalista, iscritto all’Ordine della Campania dal 2011, commenta sul suo blog quanto il panorama delle nuove tecnologie stia mutando la professione giornalistica; dalle deontologie, ai paletti contrattuali, fino alla rielaborazione di patti e di associazioni, di sovrastrutture e di strutture.

    Stefano Maria Toma fare informazione nel Mezzogiorno

    Stefano Maria Toma afferma: “Meglio fare il giornalista che lavorare. Bei tempi, quelli che consegnavano all’immaginario ironico e scherzoso una professione sospesa fra l’eterno giramondo, la incongrua professionalità e la scarsa propensione alle regole e agli orari, per non dire a una stanzialità allora (e forse anche oggi) fiera nemica della cultura ciabattona e pantofolaia”.

    E continua il giornalista: “Per la verità non vi corrispondeva più di tanto, nemmeno allora, ai tempi in cui la “diversità” del giornalista trasudava dannunzianesimo e pagine a quattro mani fra Tom Antongini e Liala. I primi ad averla inventata quella battuta e a gloriarsene erano proprio loro, i giornalisti in vena ieri ma ancor più oggi di “visibilità” e di “immagine”.

    Ora stiamo col 2016 e con i giovani che nel Mezzogiorno – e così entriamo in argomento – intendono abbracciare questo mestiere. Innanzi tutto, un avvertimento: è un mestiere perché qualcuno (cioè l’editore) provvede a passare il relativo stipendio. E’una professione in quanto nel suo farsi sottintende una autonomia di pensiero, di libertà e di onestà (lasciamo nell’utopia l’obiettività che non è di questo mondo). Di fatto l’unica attività di lavoro sospesa fra l’essere dipendenti e il non esserlo affatto, almeno ideologicamente, nel dispiegare un’attività di pubblico interesse. Il cui duplice diritto (del cittadino a essere informato e del giornalista a informare) è sancito dalla nostra Costituzione. In meno di mezzo secolo su questo lavoro si sono abbattute due rivoluzioni. La prima è collegata a come si compila e si stampa un giornale. Dalla stampa “a caldo” con la linotype si è passati al “freddo” del computer, del “desk top publishing”, letteralmente editoria da scrivania. La seconda rivoluzione ha a che fare con quella definizione che si chiama “on line”, in linea di tempo e spazio. Ci riferiamo al mondo “virtuale” che “naviga” sempre più nel reale, attraverso la televisione digitale, interattiva e soprattutto attraverso Internet. Insomma si fanno e si disfano giornali cui la carta è completamente sconosciuta. Gli articoli, le foto, le vignette, gli schemi nascono e muoiono nel computer e dal computer vengono “consumati” da un nuovo popolo di lettori (o di fruitori?) sempre più vasto e senza alcun confine di spazio e di tempo. Anche questo nuovissimo modo di fare informazione potrebbe essere annoverato nella “new economy”, cioè nella nuova logica di lavorare e di procurare profitto sfuggendo ai settori classici come l’industria, l’artigianato e l’agricoltura, fino a pochi anni addietro, i tre filoni tradizionali su cui fluivano fiumi di iniziative, di investimenti, di occupazione, di catene di montaggio e di prodotti fisicamente individuabili, reali.

    Ora se vogliamo metterci nei panni di un giovane, diplomato, meglio se laureato e con un paio di lingue da usare correntemente e con una buona dimestichezza con computer e affini, deciso di dare ascolto alla gente comunicando con essa, ci troveremo subito davanti a uno scenario seguente. Giornali, quotidiani e periodici, che la gente si ostina a non leggere, o a leggere poco, soprattutto nel Mezzogiorno, solo due su dieci, in Europa addirittura la metà. Difficile per l’aspirante giornalista trovarvi posto fra l’alto livello della disoccupazione di diplomati e laureati e l’offerta che si restringe a imbuto per asfissia di mercato. Ancora più difficile farsi retribuire per il lavoro svolto dentro e fuori della redazione.

    Ammesso che la cosa vada per il meglio (il padre sarà un notabile o un politico o egli stesso un giornalista importante o lo zio un illustre prelato e giù di questo passo lungo le antiche condotte del nepotismo locale), il nostro giovane potrà assunto in uno dei buoni quotidiani della regione. Oppure in qualche salda emittente radiotelevisiva. Qui, sempre che la fortuna o i magnifici lombi continuino a essergli provvidi, il giovane trascorrerà 18 mesi di noviziato per apprendere dal vivo il mestiere, essendone anche retribuito. Allo scadere dell’anno e mezzo dovrà superare l’esame di idoneità professionale a Roma, scritti e orali.

    Fino ad alcuni anni or sono la redazione centrale e i suoi uffici periferici (collegati con le centrali-fonte come questura, carabinieri, ospedali, ecc.) erano l’unico salvacondotto per imparare il mestiere. Mestiere che ha sempre rifiutato le teorizzazioni astratte e le “alterità” territoriali, tipo scuole o banchi. Poi anche il binomio inchiostro e piombo ha dovuto soccombere.
    Ora il giovane che ne sia in grado (per titoli ma anche per denaro da investirvi e per la frequentazione) può, in alternativa alla redazione, prepararsi agli esami professionali frequentando una delle nove scuole sparse per l’Italia riconosciute dall’Ordine dei Giornalisti. Se il nostro giovane seguita a trovarsi dalla parte giusta della vita, verrà promosso giornalista professionista. (Ah, dimenticavo di dire; che se non si vuole prendere i voti – e solo quelli – della clausura giornalistica, il giovane potrà stare con un piede in due staffe, come si dice. Continuare a svolgere un altro mestiere, che so, medico, informatico, laureato breve, pubblicitario, e darsi anche all’informazione scritta o parlata, magari negli argomenti di propria competenza professionale.)

    Ma che cosa rimane a questo giovane se tutte le condizioni fin qui descritte non gli si addicono? Assai poco, o nulla. Cambiare idea. E’il suggerimento più saggio e il più lungimirante. Oppure prescrivergli un suicidio shackerizzato con tanta abdicazione, volontà e lavoro gratuito. Con questi tre…boomerang in pugno, il nostro eroe potrà sfidare anche le avversità più coriacee.
    Oppure…oppure può – ed è questo il secondo suggerimento “on line” – guardarsi in giro e grazie a Internet e forse a qualche compagno d’avventura, “costruire” un giornale telematico, diffonderlo in giro, compilare e inviare, che bello!, senza i soldi (molti) per stampare e distribuire e con la realtà del tutto gratuita di poter arrivare dovunque, senza dover pagare balzelli di denaro, di tempo e di spazio. Sfiorando e oltrepassando questa soglia, è chiaro che l’informazione si attribuisce molte altre spettanze, compresa quella dell’imprenditore-editore. E compreso un definitivo e attualissimo addio al posto fisso.

    Il futuro è alle nostre spalle. E’un motto di spirito, certo, ma in questo caso, trova alcuni fondamenti nella realtà. Ai primi dell’800 i giornali potevano essere fatti da una sola persona, compilazione e stampa compresi. Erano i tempi in cui la facevano da padroni con la testa nei caratteri da stampa eroici e remoti precursori di un futuro aziendalistico delle moderne case editrici e dei grandi network televisivi. Con il villaggio globale ridotto ad una piazza di paese, e di cui Internet è insieme vestale, sponsor e …prostituta, il futuro non costa nulla, se non qualche idea.
    Ed allora sotto. Per una volta almeno il Mezzogiorno potrebbe avere alleate quelle doti innate di fantasia e di creatività, che, a lungo neglette nell’universo tecnologizzato e “ragionierizzato”, stanno per riaffidargli una nuova cittadinanza.

    Certo, però, che non tutto sarà Internet o grande informazione scritta. Emittenti televisive, radiofoniche e quotidiani seguiteranno a svolgere il proprio compito. Può darsi che ci sia una certa moria. E che di giornali ne sopravvivano pochi, magari i più importanti. Tanto che, come sostiene Indro Montanelli, il più ispirato guru di questo mestiere, domani essi saranno una “merce rara, come i libri, i congiuntivi e le posate d’argento”.

    Può darsi però – ed è questa la nostra tesi – che ci sia, dopo la grande stampa, tv e Internet, un quarto spazio per i giovani meridionali “unti” dal bernoccolo del giornalismo. E’ proprio la logica del villaggio, ma questa volta tornato all’origine semantica di piazza di paese o di quartiere a dimensione d’uomo, dove si racconta quel che interessa agli abitanti, e solo questo, notizie di servizio, dunque, cioè di quelle che a saperle migliorano la qualità della vita, o informazioni che riguardano tutti da vicino, o campagne di critica e di pungolo perché autorità e istituzioni facciano meglio il proprio dovere a favore della comunità. E così di seguito. D’altronde, negli ultimi vent’anni il fenomeno delle televisioni private si è potuto espandere e consolidare proprio grazie alla logica della notizia “locale” che interessa noi e il vicino di casa. Il messaggio è ben chiaro. Ed è la notizia che fa il “media” e non viceversa, come è ormai degenerato su quelli generalistici e universalistici. Piccolo è bello, anche nel giornale e nelle tv”.

    Conclude il giornalista Toma: “E dove si comprende che tutto si mette a soqquadro, tutto torna in discussione, ogni cosa ha bisogno di una sua ricollocazione. Non compaiono punti di riferimento definitivi, immutabili. La stessa professione giornalistica si avvia ad una profonda mutazione. Se ne altereranno i contorni con la procura ad altre deontologie, cadranno i paletti contrattuali. Questo è lo scenario che i giornalisti italiani stanno vivendo nella primavera 2016. Nuove tecnologie implicano di riscrivere patti e associazioni, sovrastrutture e strutture, fino forse a nuove deontologie. Questa è la sfida che vede impegnati vecchi e nuovi giornalisti. Con la differenza che di questi ultimi le novità sono genitori e non prole”.

    Fonte: Stefano Maria Toma

  • OSPITI ILLUSTRI ALLA GRANFONDO fi’zi:k, TARIFFE “BASE” ANCORA PER POCHI GIORNI

    Granfondo fi’zi:k il 24 aprile a Marostica (VI)

    Elia Viviani, Daniel Oss e Matteo Montaguti ad onorare l’evento

    Tariffe “base” a 37 euro per gli uomini e 29 euro per le donne fino al 5 aprile

    Prova del Campionato Nazionale ACSI, Alé Challenge e Maglia Nera by Pinarello

     

     

    Confermati i primi ospiti illustri alla settima edizione della Granfondo fi’zi:k del 24 aprile a Marostica (Vicenza), presente il veronese Elia Viviani che pedala in sella fi’zi:k Arione, vincitore di tappa alla recente tre giorni di La Panne, sopravanzando il favorito Marcel Kittel con una poderosa rimonta. Viviani è un atleta del Team Sky che fu olimpionico a Londra ed in preparazione per le prossime Olimpiadi estive di Rio de Janeiro.

    Ai nastri di partenza anche il trentino Daniel Oss del BMC Racing Team, specialista delle classiche ed un ‘aficionado’ della Granfondo fi’zi:k, campione del mondo nella cronometro a squadre sia a Ponferrada nel 2014 che a Richmond 2015, su selle fi’zi:k Aliante e con scarpe fi’zi:k R3B. Prima dell’attuale team faceva parte della Liquigas proprio come Viviani. Altra presenza illustre quella di Matteo Montaguti della squadra francese dell’AG2R La Mondiale, due volte campione italiano open su pista ed in fuga all’ultima Milano-Sanremo poi vinta da Arnaud Démare, corre su selle fi’zi:k Arione e con scarpe fi’zi:k R1B.

    Le quote d’iscrizione per partecipare alla Granfondo fi’zi:k 2016 sono fissate, fino al 5 aprile, a 37 euro per gli uomini e 29 euro per le donne. Nel giorno della competizione agonistica i cicloamatori potranno scegliere se cimentarsi con il percorso “corto” di 100 km e 1.670 metri di dislivello, o con il “lungo” di 154 km e 2.970 metri di dislivello, con partenza ed arrivo fissati sulla leggendaria scacchiera di Piazza Castello a Marostica.

    Un luogo celebre poiché, a ricorrenza biennale, precisamente il secondo weekend di settembre negli anni pari, vi si disputa la Partita a Scacchi con personaggi viventi, debitamente agghindati con abiti medievali e decori, a seconda del ruolo e della “pedina” che essi dovranno rappresentare.

    Alla Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica potranno partecipare solamente gli sportivi regolarmente tesserati con ACSI, FCI o con gli Enti parte della Consulta nazionale. Coloro i quali fossero sprovvisti di tessera potranno usufruire di quella giornaliera attivata da ACSI Ciclismo in questa stagione, al costo di 10 euro da versare all’atto d’iscrizione assieme alla copia del certificato medico sportivo agonistico ed al modulo di tesseramento giornaliero debitamente compilato.

    La gara del 24 aprile prossimo sarà valida per il Campionato Nazionale ACSI, nonché terza prova del circuito Alé Challenge e prima tappa Maglia Nera by Pinarello. All’Expo messo a disposizione degli appassionati nella giornata della manifestazione tutti i partecipanti potranno testare le nuove scarpe e accaparrarsi un esclusivo omaggio, che andrà a sommarsi al già ricco pacco gara, un gadget da ritirare allo stand fi’zi:k previa dimostrazione dell’iscrizione alla Granfondo.

    Info: www.granfondofizik.it

  • Mario Putin, imprenditore alla guida della società Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione è una realtà di spicco nel mercato della ristorazione commerciale e collettiva. Sotto la guida dell’imprenditore Mario Putin, la società offre una costante attività di ricerca e sviluppo mirata a identificare e attuare tecniche innovative e all’avanguardia per garantire ai propri clienti servizi in linea con le diverse esigenze e necessità.

    Serenissima Ristorazione: realtà sotto la guida dell’imprenditore Mario Putin

    Nata a Vicenza negli anni ’80, il Gruppo Serenissima Ristorazione è oggi una tra le principali realtà italiane nel mercato della ristorazione commerciale e collettiva. Basando il proprio successo sugli ingredienti quali qualità, flessibilità ed efficienza, la società guidata da Mario Putin contra una produzione di oltre 30 milioni di pasti annui, 13 società collegate e più di 7000 dipendenti in Italia e all’estero. L’offerta di servizi della società si contraddistingue per la fornitura di soluzioni progettuali studiate secondo esigenze specifiche, adattandosi alla realtà dei clienti. Questa importante capacità di garantire flessibilità e innovazione hanno garantito al Presidente Mario Putin ti registrare anno dopo anno un trend di crescita costante, conferma dell’efficienza e della qualità dei servizi firmati Serenissima Ristorazione.

    Mario Putin e l’attenzione di Serenissima Ristorazione al comparto Commerciale

    Oltre ad un importante impegno della società nel panorama della ristorazione collettiva con servizi dedicati al comparto sociosanitario, aziendale e scolastico, Serenissima Ristorazione propone soluzioni anche per la divisione commerciale. Punti di ristoro, ristoranti e bar identificano alcune tra le molteplici attività promosse da Mario Putin. I self service o i bar del Gruppo offrono ai clienti pranzi equilibrati, spuntini, colazioni o semplicemente un caffè in ambienti confortevoli e accoglienti. Contraddistinti da un servizio di estrema qualità, i punti Serenissima Ristorazione sono dislocati all’interno di tutto il territorio nazionale.

  • Ruggero Venturini e il mercato degli immobili di lusso worldwide

    Ruggero Venturini, classe 1970, ha maturato una lunga esperienza nel mercato delle concessionarie auto, per poi approdare a quello della compravendita di immobili di lusso con la RV Properties, con sede a Malta

    Chalet di montagna progettato da RV Properties di Ruggero Venturini

    Ruggero Venturini Chalet Lupo

    L’attenzione ai desideri del cliente e il rispetto dell’armonia architettonica e paesaggistica caratterizzano i progetti per edifici di lusso della RV Properties di Ruggero Venturini.
    Prendiamo come esempio un raffinato chalet di montagna su progetto dell’architetto Emanuela Rainaudo. Questa elegante e funzionale dimora ha mantenuto al suo interno il tipico stile in legno, realizzato in chiave moderna con materiale di recupero proveniente dai solai di antiche e più modeste dimore. Ma non si tratta di un legno qualunque, bensì di pioppo antico dai toni biondi, con venature appena visibili. Vetri a cristalli liquidi conferiscono dinamicità agli spazi prospettici, mentre nel soggiorno troviamo un soppalco dotato di una parete cristallina in grado di oscurarsi per separare le zone living e notte, consentendo una maggiore privacy.
    L’architetto Rainaudo ha poi ulteriormente valorizzato l’immobile di pregio aggiungendo elementi tessili di sobri e di squisita fattura, che si armonizzano perfettamente coi vari ambienti.
    Sulla parete in fondo alle scale troviamo un trompe-l’œil che conferisce unicità a questa dimora: un lupo in una foresta di betulle, concepito dall’architetto Paolo Albertelli e realizzato con pannelli di legno lavorati con differenti tecniche e uniti al metallo tagliato a laser.

    Esperienze e competenze di Ruggero Venturini

    Proveniente da una pluriennale esperienza nel settore della compravendita di auto, sia come venditore, sia come titolare di una concessionaria multimarca, Ruggero Venturini trasferisce i suoi interessi nel settore immobiliare a partire dal 2003, occupandosi in particolare di trattare immobili di lusso nei seguenti Paesi: Italia, Francia, Montecarlo, Svizzera e Malta. Questo lo porta a fondare nel 2015 la RV Properties, con cui offre progetti esclusivi e originali, in armonia con gli ambienti in cui sono inseriti, coadiuvato dall’architetto Emanuela Reinaudo.

    Per ulteriori informazioni sull’attività di Ruggero Venturini potete consultare il suo blog.

  • Dettagli della carriera marittima di Raffaello Orselli

    Patentato comandante da diporto a partire dal 1998, Raffaello Orselli inizia e prosegue sin dai primi passi della propria carriera marittima una fruttuosa collaborazione con il produttore di yacht esclusivi Cantiere Sanlorenzo.

    Raffaello Orselli - Skipper Yacht

    Raffaello Orselli e Cantiere Sanlorenzo: la collaborazione

    Il legame stretto da Raffaello Orselli con il mare nasce nel periodo dell’infanzia come una semplice passione, diventando con il tempo una dedizione totale. Già personaggio noto del piccolo schermo, oggi svolge infatti mansione di comandante di yacht partendo dalla propria Toscana e solcando i mari più affascinanti del territorio nazionale. Conseguita la patente di comandante da diporto nel 1998, tra le prime e tutt’oggi più importanti collaborazioni marittime risulta quella stretta con Cantiere Sanlorenzo, tra i maggiori stabilimenti in Italia. A partire dal 1958 Cantiere Sanlorenzo riesce ad offrire prodotti dall’elevato valore manifatturiero, permettendo alle sedi situate a Viareggio e La Spezia di realizzare imbarcazioni di lusso talmente curate nei minimi particolari, da essere riservate a pochi intenditori: sono solamente trenta gli yacht commercializzati ogni anno. Raffaello Orselli stringe e sviluppa nel corso degli anni un rapporto di fiducia con il personale e la direzione di Cantiere Sanlorenzo, il quale viene annoverato tra i 20 migliori costruttori di yacht a livello internazionale, come decretato dalla Global Order Book.

    Raffaello Orselli, carriera e cenni biografici

    Raffaello Orselli presenta, sin dalla giovane età, una carriera impegnata particolarmente nel mondo dello spettacolo. Nato nel 1967 nella città di Piombino, inizia proprio in Toscana ad esibirsi in qualità di modello maschile, partecipando negli anni che intercorrono tra il 1985 ed il 1990 all’importante manifestazione di Pitti Uomo. Sono proprio gli anni Novanta a lanciarlo, grazie alla vittoria di importanti concorsi di bellezza, i quali lo portano ad ottenere partecipazioni in film di spicco, come “Tre” (1996) scritto e diretto da Christian de Sica. Il decennio successivo consacra Raffaello Orselli al grande pubblico, grazie all’approdo al contesto televisivo ed in particolare alla partecipazione nel 2003 al rinomato reality show “Il Grande Fratello”, per il quale rimane in gioco per ben 42 giorni. A seguito di tale esperienza riceve numerose richieste di partecipazione a programmi televisivi, non solo come ospite, ma anche in qualità di conduttore, come nel caso della trasmissione “Viaggi e Villaggi” del 2004, che lo vede coinvolto in virtù delle proprie competenze tecniche.

    Ulteriori dettagli sulla carriera di Raffaello Orselli sul canale Blogspot dedicato.

  • Ermanno Balzi srl: componenti per aziende di stampaggio plastico

    L’azienda Ermanno Balzi srl di Brescia si occupa della produzione e distribuzione internazionale di componenti e accessori per stampi. L’azienda opera con successo in tutto il mondo, fornendo aziende che si occupano di stampaggio di materie plastiche in Europa, America e Asia (compresa la Cina).
    La società, attiva dal 1995, ha proprio una filiale in Cina e continua a coltivare la vocazione internazionale con la partecipazione a fiere internazionali come Die & Mould India International Exhibition”, Amerimold 2016 – The Event for Mold Manufacturin” a Novi Mi negli Stati Uniti e K2016 – “The World’s No. 1 Trade Fair for Plastics and Rubber” a Düsseldorf in Germania.
    Ermanno Balzi srl produce articoli come valvole ad aria, iniettori gas, componenti per il condizionamento e trascinatori per la movimentazione delle piastre e tanti altri accessori e componenti per stampi consultabili sul sito internet dell’azienda.

  • VISITA IL COLOSSEO CON LE AUDIO GUIDE

    Il Colosseo, originariamente conosciuto come Amphiteatrum Flavium, é il più grande anfiteatro del Mondo, situato nel centro della città di Roma. In grado di contenere un numero stimato di spettatori tra 50.000 e 75.000 unità, è il più importante anfiteatro romano, nonché il più imponente monumento della Roma antica giunto fino a noi, conosciuto in tutto il Mondo come simbolo della città di Roma e uno dei simboli d’Italia. Essendo il Colosseo uno dei musei più visitati al Mondo le code per accedervi all’interno sono lunghissime. Con Italy Travels Tour Operator è possibile prenotare il biglietto no coda comodamente da casa e ricevere il voucher per l’ingresso via mail.

    Con il medesimo biglietto sarà possibile visitare il Foro Romano e il Museo Palatino nelle successive 24 ore. La distanza tra i tre siti archeologici è percorribile facilmente a piedi. Per i clienti più esigenti è possibile prenotare anche l’audio guida che è disponibile in moltissime lingue. L’audio guida ha una durata di 50 minuti e fornisce una completa spiegazione delle principali caratteristiche dell’anfiteatro, dal punto di vista artistico e architettonico, cenni storici e curiosità, essa dovrà essere ritirata all’ingresso e riconsegnata all’uscita.

    Per avere maggiori informazioni contatta gli uffici di Italy Travels allo 055 2670402, gli operatori esperti sapranno guidarvi e consigliarvi nella prenotazione più giusta da fare. Durante i vostri soggiorni a Roma non perdetevi la visita al Colosseo, prenotate i vostri biglietti con Italy Travels e non rimarrete delusi. Di seguito il link che vi permetterà di accedere direttamente al sito e fare la prenotazione:

    http://www.ticketsrome.com/it/colosseo-con-audioguida

  • Da giocattoli a oggetti di culto: l’evoluzione delle minifigure LEGO

    Nate come semplici personaggi dei set, le minifigure LEGO sono diventate un fenomeno sociale, invadendo ogni settore.

     

    Nel 1978, quando furono prodotte le prime minifigure, alla sede LEGO di Billund nessuno avrebbe mai pensato che quegli omini senza braccia e senza espressioni facciali sarebbero diventati un fenomeno mondiale con oltre 4 miliardi di esemplari prodotti. Negli ultimi 40 anni l’evoluzione di queste miniature è andata di pari passo con quella degli altri prodotti LEGO: così come i mattoncini permettono di ricreare qualsiasi oggetto e costruzione esistente nella realtà, allo stesso modo le minifigure si sono prestate alla riproduzione di un numero sempre maggiore di personaggi reali o della cultura popolare.

    Proprio per questa loro capacità di reinterpretare in maniera unica e divertente personaggi già famosi e amati, le statuine LEGO sono riuscite ad andare al di là del semplice aspetto ludico e infantile, diventando un vero e proprio oggetto di culto per un pubblico adulto di collezionisti e appassionati non solo di LEGO: non è un caso se le miniature più in voga sono quelle legate all’universo di Star Wars e dei supereroi, due ambiti che hanno una ricca tradizione in fatto di collezionismo.
    L’apice del successo è arrivato con The LEGO Movie, un film d’animazione che vede protagoniste tantissime minifigure, molte delle quali sono le copie di personaggi reali. Il film ha spopolato sia tra i più piccoli che tra gli adulti (ai quali sembrava essere effettivamente rivolto, visto le numerose citazioni presenti al suo interno) ed è già previsto un sequel, oltre che uno spin-off incentrato sul personaggio di Batman.

     

    Oltre i modelli già pronti

     

    Ma proprio come i LEGO danno la possibilità di creare cose completamente nuove grazie alla forza dell’immaginazione, alle minifigure viene chiesto di poter avere la stessa libera applicazione ed è sempre maggiore la richiesta di personaggi che attualmente esulano dalle linee produttive della LEGO. Supereroi, personaggi dei film e delle serie TV, attori, cantanti e addirittura se stessi: questi sono i personaggi che vengono sempre più ricercati dal pubblico, il quale vorrebbe poter dare il proprio tocco personale alle miniature, così come lo da alle costruzioni.

    E’ sulla base di questo concetto che stanno nascendo nuove linee che permettono la personalizzazione del prodotto. In Italia, uno dei pochi marchi ad offrire un servizio di questo tipo è MyEgo Toys, una divisione di Sercom S.r.l: attraverso il loro sito web si ha la possibilità di creare minifigure personalizzate a propria immagine e somiglianza, realizzare quelle di un amico, oppure dare sfogo alla creatività e inventare personaggi completamente nuovi, il tutto utilizzando componenti originali.

    Questa possibilità di customizzazione espande ulteriormente il numero di settori nei quali i LEGO trovano applicazione: oltre che per la realizzazione di opere personali (le cosiddette “MOC”, My Own Creation), le miniature personalizzate possono essere utilizzate come gadget o idee regalo. Probabilmente la tendenza a volere una miniatura “su misura” sarà sempre maggiore e, di conseguenza, ci sarà una sempre maggiore varietà di personaggi con un alter-ego e chissà che un giorno non sia la stessa LEGO a proporre ai suoi clienti di creare il proprio mini-me!