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  • Il migliore servizio stampa 3D per la tua azienda

    Le stampanti di ultima generazione consentono di effettuare la stampa 3d: attraverso le stampanti 3d in questi ultimi vent’anni si è potuto realizzare una grande quantità di prototipi per l’industria e non solo. Grazie a questi prodotti, infatti, ormai siamo in grado di replicare qualsiasi modello realizzandolo in tre dimensioni e partendo semplicemente da un disegno fatto con il computer con programmi speciali.

    I prototipi realizzati dalla stampante 3d riproducono in scala tantissimi oggetti, dalle protesi mediche alle armi: una tecnologia che ha subito una fortissima evoluzione nel corso degli ultimi anni e che oggi è diventata alla portata di tutti grazie all’evidente abbattimento dei costi. Oggi, infatti, con un piccolo investimento è possibile avere anche in casa propria o nella propria azienda un dispositivo innovativo e tecnologico come una stampante 3D.

    Il servizio stampa 3D offre potenzialità illimitate: l’unico limite di queste stampanti è rappresentato dal formato e dalla fantasia, però è possibile stampare prodotti anche molto grandi effettuando una stampa in sezioni e provvedendo a un assemblamento in un secondo momento. La stampa 3D è l’evoluzione della tradizionale stampa 2D: il modello tridimensionale viene realizzato partendo da un software e replicando il disegno effettuato con il computer per ottenere un prodotto stampato finito utilizzando materiali appositi e una procedura che prevede il posizionamento di uno strato sull’altro.

  • Palinsesti Rai Cda approva, a Fazio 11,2 milioni in 4 anni

    L’accordo prevede che il conduttore faccia un numero maggiore di ore di trasmissione

    Che tempo che fa” passa su Rai1 la domenica sera. Oltre a un programma in onda il lunedì

    Orfeo: “Così si consolida la leadership della tv pubblica”

    La fumata è bianca, i palinsesti della nuova stagione, grosso modo, sono approvati: ma soprattutto la Rai, per via del Cda riunito ieri, ha impugnato lo spadone e tagliato di netto il nodo principale. Fabio Fazio, cioè, il rinnovo del suo contratto, il futuro che resta targato Rai: a prezzo oneroso –lontanissimo da tutti i tetti possibili, siamo in pratica sulla luna che guarda i tetti – quattro anni di esclusiva, 11,2 milioni di euro tutto compreso – annessi e connessi vari. Con distinguo che interessano solo gli assatanati (ci sono dentro diritti e formato etc. per cui in teoria la cifra diretta sarebbe uguale al passato). Ma soprattutto c’è il passaggio di Che tempo che fa a Rai 1, la domenica sera e, qui sta il punto, un programma del lunedì in seconda serata, sempre Rai1, da cui potrebbero nascere meraviglie, forse.

    Nei commenti del neo-direttore generale Mario Orfeo e della presidente Monica Magioni, il senso è univoco: “Non potevamo permetterci di perdere Fazio, con lui la Rai resta ancora al top della tv”. E Orfeo è ancora più netto: “Fazio è determinante per la leadership della Rai”. E quindi che gli vuoi dire? E’ stato un Cda contrastato il giusto – Carlo Freccero se n’è andato via in polemica, ma sul resto dei palinsesti, su Fazio e compensi non ha mai eccepito, anzi – ma alla fine, anche pressati dalla scadenza imminente della presentazione pubblica, la decisione. Che un minuto dopo è finita sotto l’attacco pesante dei soliti noti, vedi il piddino Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza e, peraltro, portavoce di Renzi, pasdaran assoluto sul tema, che si è scatenato: “Il raddoppio del compenso a Fazio è uno schiaffo al Parlamento e agli italiani che fanno sacrifici. Per di più da un Cda che decide contratti ben oltre la durata del proprio mandato.

    La presunta riduzione del 10% dei compensi annunciata nei giorni scorsi si è rivelata una presa in giro”. Al momento Anzaldi forma una sorta di trio meraviglia con Maurizio Gasparri (“E’ una vergogna, ci vediamo in Vigilanza”) e Matteo Salvini (“E’ una vergogna regalare undici milioni a Fazio e poi chiedere il canone a disoccupati e pensionati”). Ma il tono della politica, se succederà, si alzerà davvero solo nelle prossime ore: se non succederà, vorrà dire che alla fine sotto sotto sono tutti un po’ contenti. Intanto in ambienti Rai, quelli giusti, si giudica “scomposta ma coerente” la reazione di Anzaldi, mentre si fa sapere che Fazio non stava bluffando e aveva almeno un’offerta importante dalla concorrenza.

    L’effetto Fazio – che in teoria ha solo ricevuto la proposta di contratto ma che nella realtà ha firmato eccome – sorvegliato saldamente nella trattativa dal super-manager Beppe Caschetto (Anzaldi fa allusioni pesanti al corroborante aumento anche per quest’ultimo), scende a cascata su altre situazioni un po’ in bilico. Ovvero restano anche Carlo Conti e soprattutto Alberto Angela, più varie ed eventuali, Giletti che lascia l’Arena e avrà dei sabato sera e cose così. Resta però quella suggestione Fazio del Lunedi sera, per non parlare di apparizioni possibili a Sanremo (come ospite e poi chissà). Il conduttore ha chiuso il suoChe tempo che fa di stagione con la puntata in cui ha ospitato Fiorello ed è stato come una sorta di dimostrazione-show di cosa si potrebbe fare in quella Rai1 se, insomma, metti il caso. Presto per fare ipotesi vere, ma come si dice con decisione negli ambienti Rai di cui sopra: se c’è uno che può riportare Fiorello in Rai, si chiama Fabio Fazio.

    Fonte: La Repubblica

  • Fearless: vincere l’ISIS senza paura

    Riccardo Guida lancia il nuovo  singolo “Fearless”, una vera e propria “arma musicale” per vincere l’ISIS senza paura 

     

    Reggio Emilia – “ Dopo Antinomy Riccardo Guida lancia il singolo “Fearless” , note virtuose contro il terrore degli ultimi attentati rivendicati dall’ISIS perché con il coraggio l’ISIS si può vincere, senza paura. Il brano strumentale “Fearless”  è disponibile in vendita digitale e l’emozionante video sta già diventando virale sui social    (https://youtu.be/c8yGtLcjGKw) Il singolo che Riccardo Guida ha lanciato, è un entusiasmante e virtuosissimo brano strumentale composto per lanciare un messaggio contro i terroristi dell’ISIS; infatti Il titolo “Fearless” ossia impavido è stato scelto proprio per dar forza a tutte le persone che quotidianamente vivono col terrore degli attentati o che piangono le vittime degli stessi. Riccardo si è servito del linguaggio universale della musica, ritenuta blasfema dall ’ISIS, per dimostrare che non si deve aver timore dei messaggi dei fanatici terroristi e non bisogna chiudersi in casa come vorrebbe l’ISIS: occorre dimostrare coraggio perchè non dobbiamo e non possiamo sottostare al clima di terrore che si sta creando nel mondo. Riccardo Guida già noto per essere l’unico in Italia ad aver composto e prodotto l’album strumentale Antinomy che fonde i generi Instrumental rock e Fusion moderno, sceglie come collaboratore uno dei chitarristi più virtuosi in Italia ossia Michele Vioni .ak.a.  Dr. Viossy. Grazie alla collaborazione tra Riccardo e Dr. Viossy è nato “Fearless”, un brano ricco di virtuosismi di genere intrumental  rock – fusion moderno. “Fearless”, singolo che anticipa la prossima uscita dell’album, è tecnicamente sconvolgente e strepitoso. La lotta all’Isis viene combattuta a suon di assoli sbalorditivi di chitarra e magnifici passaggi di batteria. La melodia è decisamente commovente grazie alle ritmiche coinvolgenti di Riccardo ed alle chitarre mozzafiato di Dr. Viossy; il video è davvero suggestivo e le immagini amalgamate a quelle dei due musicisti, rafforzano il messaggio lanciato dagli artisti. Un occhio di riguardo è rivolto alla copertina del singolo “Fearless”: l’autore è Bruce Rolff , un talentuoso artista del New Jersey (USA) amico di Riccardo,  che ha creato per l’occasione un’ incantevole cover art. La cover art rappresenta un monumento in memoria delle vittime degli attentati,  in un contesto surreale. Il valido ed insostituibile collaboratore di Riccardo Guida, Andrea Fontanesi del VOX Recording Studio di Reggio Emilia, ha curato l’impeccabile incisione di “Fearless”.

     

  • Serie TV RAI: Tutto può succedere, ecco i punti di forza

    Serie TV RAI, Tutto può succedere. In questo remake di Parenthood il team lavora di leggerezza valorizzando bene una naturale inclinazione per la commedia.

    «Siamo una famiglia, sì o no?», chiede Sara (Maya Sansa) a sua figlia Ambra (Matilda De Angelis), adolescente sveglia ma insicura, cresciuta con un padre irresponsabile e problematico. La ragazza non risponde: è appena arrivata a Roma da Genova con sua madre e suo fratello Denis (Tobia De Angelis), dopo la dolorosa ma inevitabile separazione da quel padre disastroso.

    Non conosce ancora, Ambra, gli abbracci e le risate collettive, le ansie condivise e quanto sia bello spartire coi calorosi parenti romani la gioia di un regalo offerto dalla vita. Non sa molto del tepore dolce di sentirsi ramo di un albero robusto e rigoglioso, composto da due nonni, dai loro quattro figli e da un bel mucchio di nipoti, tra cui lei.

    Scoprirà tutto durante un viaggio lungo due stagioni, sempre su Rai Uno, dal 27 dicembre del 2015 al 29 giugno prossimo, quando la disordinata orchestra dei Ferraro suonerà per l’ultima volta la sua vitalità caotica ma coinvolgente, il suo entusiasmo spassoso e un poco confusionario, chiassoso ma sensibile. I problemi delle varie generazioni si accompagneranno per l’ultima volta all’allegria, in un volteggio finale di risate ed emozioni.

    Ventisei puntate in tutto, di peripezie esistenziali e sentimentali, durante le quali Ambra, piccolo e prezioso anello di un ampio girotondo familiare, ha incontrato i vistosi difetti dei suoi tanti familiari: dal testardo e orgoglioso nonno Ettore (Giorgio Colangeli) alla saggia e sottilmente malinconica nonna Emma (Licia Maglietta), fino alle tante zie e zii carnali e acquisiti, ognuno coi propri figli a completare il gran concerto. Tanti chicchi di un gustoso grappolo, ognuno dal sapore unico: ecco i Ferraro, coralità agrodolce che parla di bullismo e di vuoti nell’anima portati dal pensionamento, di video virali e di gravidanze involontariamente interrotte, del lavoro che si perde a quarantatré anni e della paura che si prova.

    Ambra, al pari di ogni personaggio di Tutto può succedere, osserva la fatica di tutti per tenere in piedi il proprio nucleo, le prove continue che la vita impone a ogni età, le tempeste a volte indomabili che aggrediscono gli amori che parevano al sicuro, gli errori e le rinunce che plasmano i bilanci personali, il sudore colato per crescere i figli, doni infiniti che a volte vivono problemi che non possiamo annullare, soltanto lenire, magari affrontandoli con la bravura esemplare di Alessandro (Pietro Sermonti), primogenito di Ettore ed Emma, e di sua moglie Cristina (Camilla Filippi), che oltre a essere i genitori di Federica (Benedetta Porcaroli), intelligente e riservata coetanea di Ambra, lo sono anche di Max (Roberto Nocchi), che ha otto anni e la sindrome di Asperger. Il tempo speso per il figlio non toglie ad Alessandro la capacità di spendersi per gli altri, non scalfisce la sua propensione ad «aggiustare le persone», come sintetizza suo padre a un certo punto. Le difficoltà non tolgono ai Ferraro il piacere di incontrarsi, aumentano semmai il bisogno di tenersi stretti, sciogliendo la complessità del vivere in una cena con brindisi e autoironico ripescaggio di aneddoti dal passato.

    Sa tenere la porta aperta al mondo esterno, questa arruffata famiglia italiana: ha il merito di aprirsi ai portatori di sana rottura e quindi di crescita, al loro sguardo esterno e libero che aiuta a sforbiciare i cordoni ombelicali ancora intatti. Sanno pure pregare, i Ferraro, qualche volta, anche se nonna Emma non sa bene da dove cominciare: «Padre nostro — confessa ad alta voce — so che non ci parliamo molto spesso». Poi, però, ringrazia per i tanti doni ricevuti e chiede preghiere per i propri cari, conquistandosi così l’applauso della tavolata e un “brava” da tutti i commensali.

    Tutto può succedere è il remake italiano della statunitense Parenthood, serie cult da sei stagioni in tutto, dal 2010 al 2015, a sua volta ispirata al film Parenti, amici e tanti guai di Ron Howard, del 1989. Se in quel vigoroso family drama i dialoghi brucianti e le vivide interpretazioni rendevano credibili tutte le tensioni e i ritorni alla pace, il team lavora di freschezza e leggerezza, valorizzando bene la naturale inclinazione italiana per la commedia. Se l’intensità di Parenthoodfotografava nitidamente la contemporaneità americana, Tutto può succedere pennella, senza idealizzarlo mai, l’affresco di una media borghesia italiana che sa tanto di normalità. Le sfumature favolistiche vengono diluite con attenzione nel realismo, in questa serie dal linguaggio popolare ma curato, e se diverse avventure incontrano il lieto fine, capita a volte che i limiti personali o le scelte fatte portino a un dolore irreversibile, alleggerito solo in parte da parole di conforto, dalla corsa sincera in aiuto, dalla battuta che indebolisce la solitudine e la sofferenza.

    «Siam fatti così — dice Sara della sua famiglia — ci elettrizziamo per poco», mentre Carlo (Alessandro Tiberi), il più giovane dei quattro figli di Ettore ed Emma, sintetizza i suoi parenti con un ironico «son strani», quando li presenta a Feven (Esther Elisha), la ragazza che sei anni dopo una loro breve relazione si è rifatta viva presentando a Carlo il figlioletto Robel, che in poco tempo lo trasformerà da inguaribile immaturo a padre affettuoso e innamorato. Senza quelle barriere psicologiche che invece impediscono a sua sorella Giulia (Ana Caterina Morariu), determinato e tosto avvocato, di costruire una relazione profonda con la piccola Matilde, più legata invece al padre Luca (Fabio Ghidoni), anche lui avvocato ma poco ambizioso e anche per questo reinventatosi felicemente giardiniere.

    È l’ennesima tessera di un puzzle che ricorda le potenzialità della famiglia mettendone in mostra le mille imperfezioni, che racconta come uniti il difficile diventi un po’ più facile e si possa anche acchiappare la felicità, talvolta. «Empatia — spiega il piccolo Max — vuol dire entrare dentro. Come se io potessi diventare te e tu me». Ecco, i Ferraro, a modo loro, vivono la famiglia in questo modo: cercano la verità negli occhi dell’altro e se serve intervengono per il loro bene. E non è poco.

    Fonte: L’Osservatore Romano

  • General Cessioni opinioni: le eccellenze del settore farmaceutico

    General Cessioni sottolinea tramite recensioni e opinioni i dati relativi alla produzione di farmaci e strumenti medicali: l’Italia è tra i Paesi protagonisti sia in Europa, sia nel mondo.

    General Cessioni, leader nell'intermediazione aziendale e immobiliare

    Made in Italy: nelle opinioni di General Cessioni i dati del settore farmaceutico e medicale

    Grazie alle proprie recensioni, General Cessioni ha recentemente focalizzato le sue opinioni sui numeri e le cifre che interessano il settore farmacologico e medicale italiano. In particolare, come emerso dall’ultimo rapporto di Assobiomedica, relativo a innovazione, ricerca e produzione dei dispositivi medici (PRI), si evince il ruolo da protagonista globale dalle Penisola nel settore: Con più di 68.000 dipendenti e oltre 4.480 imprese attive, l’Italia si conferma una nazione fortemente specializzata nell’esportazione di dispostivi medici, complice un valore nelle esportazioni che nel 2015 ha toccato i 7 miliardi di euro. Anche l’industria farmaceutica è in ottima salute: Istat nel 2016 ha rilevato 130.000 addetti nel comparto, a fronte di 44 miliardi di valore nella produzione e 3,4 miliardi di euro investititi in innovazione e ricerca. Il Belpaese in Europa si ritrova così alle spalle solo della Germania, con un 26% della produzione e il 19% del mercato. Una tendenza positiva che consegna al settore farmaceutico, dal 2010, il primato nella crescita nel Paese. L’export nel frattempo, così come evidenziato dai dati forniti da Farmindustria, è diventato il motore di sviluppo di queste aziende, i cui prodotti vengono venduti in tutto il globo: basti pensare che dei 30 miliardi di euro destinati alla produzione, il 73% è dedicato all’export, ovvero 22 miliardi. General Cessioni sottolinea anche l’ottimismo generale delle società attive nella fornitura di farmaci, le quali, per il 75%, si attendono una crescita nei prossimi anni, così come in effetti dimostrato dal capitale globale investito, incrementato del 15%. L’innovazione e la ricerca, altre chiavi di successo in questo ambito produttivo, si sono concentrate in biotech, emoderivati e terapie generiche. Sviluppi che in genere vengono eseguiti insieme a start-up, università, strutture pubbliche e organizzazioni no-profit.

    Cedere o acquistare un’azienda: l’intermediazione di General Cessioni

    Il contatto con oltre un milione di compratori provenienti da tutto il mondo, l’esperienza trentennale e un network di consulenti esperti fanno di General Cessioni, società milanese attiva in intermediazione aziendale e immobiliare, un vero partner affidabile durante l’intero percorso di compravendita. Se desideri acquistare o cedere un immobile o società, anche solo parzialmente, General Cessioni è pronta ad assisterti nella realizzazione nel tuo capitale e nel riconoscimento della corretta contropartita economica. Leader nazionale nei servizi finalizzati alla creazione di partnership e joint venture, sia italiane che estere, si occupa della promozione della vendita di attività di diversa natura: artigianale, commerciale, alberghiera, turistica, agricola e industriale. Mediante strategie e soluzioni su misura e all’avanguardia, General Cessioni è capace di affrontare con il cliente anche i momenti più difficili del mercato.

  • Cogefim: opinioni e recensioni sul mercato immobiliare commerciale italiano

    Cogefim valuta positivamente nelle proprie opinioni e recensioni la crescita nel 2017 delle compravendite e transizioni del mercato immobiliare commerciale in Italia.

    Cogefim

    Cogefim: opinioni e recensioni positive sull’incremento del mercato degli immobili commerciali

    Le opinioni e recensioni di Cogefim segnalano un rientro positivo del mercato terziario, commerciale e produttivo: una svolta attesa da un decennio e testimoniata dai prezzi di negozi, uffici e capannoni. Gli uffici riprendono quota, infatti, mostrando una completa inversione di tendenza con 9.731 transazioni dopo ben dieci anni di cali e pressione dei prezzi. Dopo aver assistito alla crescita positiva del mercato immobiliare residenziale, dunque, anche gli immobili commerciali tornano a promettere bene: la crescita in Italia evidenzia un rialzo dei volumi di compravendita del +16,1% già nel 2016. Incremento positivo che viene confermato anche dai dati rilevati dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Assilea che ha organizzato il 25 maggio scorso la presentazione del Rapporto Immobiliare non residenziale. I tre comparti, terziario, commerciale e produttivo, hanno totalizzato rispettivamente un incremento del 12,5%, 16,6% e 22,1%. In quello produttivo rientrano i capannoni, i cui risultati migliori sono stati raggiunti in Lombardia, regione che da sola detiene un valore di più di un quarto del mercato. Per quanto riguarda i negozi, come riportano le opinioni di Cogefim, le città che mostrano i dati di compravendite più rilevanti sono Catania (+42,1%), Genova (+25,6%) e Bari (+20,7%).

    L’aumento dei valori di quota riportato dalle recensioni di Cogefim

    La città protagonista delle maggiori transizioni effettuate, circa mille, è Milano, afferma Cogefim nelle sue opinioni, affiancata da altre metropoli del Nord Italia. Per gli uffici è stata registrata una quotazione annuale di 1.404 euro al metro quadro, 3,6% rispetto al 2015 mentre il Lazio si riconferma, come nel 2016, la regione che presenta la quotazione media più elevata, con 2.125 euro. Nel 2016 i tre settori presentavano un valore complessivo pari a 15,6 miliardi di euro, +15,3%, con un recupero di 2 miliardi rispetto al 2014. Anche per quanto riguarda i contratti di leasing, Cogefim propone recensioni positive: nel 2016 sono stati superati i 480 mila nuovi contratti stipulati, 16% in più dal 2015. L’Italia, superati i 20 miliardi di euro di stipulato, rappresenta il secondo mercato europeo, con 4 miliardi di finanziato, dopo la Francia (4,5 miliardi di stipulato) e prima di Germania (1,7) e Spagna (1,2).

  • Workinvoice: l’AD Matteo Tarroni promuove l’Invoice Trading in Italia

    Workinvoice è la prima piattaforma online di anticipo fatture realizzata in Italia: il progetto è di Matteo Tarroni, attuale AD della società, oggi in notevole crescita.

    Workinvoice

    Invoice Trading: il profilo di Workinvoice, società guidata da Matteo Tarroni

    L’innovazione tecnologica a servizio delle PMI italiane: Workinvoice nasce proprio su questo presupposto. L’idea è di Matteo Tarroni, professionista del settore fintech che, insieme a due soci, nel 2013 crea la prima piattaforma italiana di Invoice Trading. Già diffuso in Usa e altri Paesi, è uno strumento di finanza alternativa al sistema creditizio tradizionale che consiste nella compravendita di fatture in rete: per le imprese rappresenta un modo di riscuotere in anticipo di circa 45 giorni le fatture cedendole a investitori che sono interessati all’acquisto. Punto di incontro tra investitori e PMI è proprio tale piattaforma online: qui vengono inserite le fatture, ammesse all’asta solamente dopo il superamento di un controllo dei rischi effettuato dagli esperti della società di Matteo Tarroni. L’aggiudicatario deve versare il 90% dell’importo del credito entro 24 ore, mentre il restante 10% solo alla scadenza della fattura, quando il debitore pagherà il buyer. In rapida crescita, Workinvoice è stata inclusa nell’AltFi Volume Index Continental, il benchmark di riferimento nel settore.

    Matteo Tarroni: formazione e crescita professionale dell’AD di Workinvoice

    Attuale AD di Workinvoice, Matteo Tarroni ha lavorato in precedenza in diversi istituti bancari e di credito, occupandosi di Investment Banking. Per oltre dieci anni Responsabile Debt Capital Market Origination in Mediobanca, nel 2003 diventa Direttore di Merrill Lynch Global Capital Markets and Financing, dove gestisce consulenze in materia di finanziamenti alle imprese. Tre anni dopo passa a Bank of America Merrill Lynch Global Wealth Management in qualità di Senior VP. Nel 2010 entra in Credit Suisse Wealth Management come Investment Partner e l’anno dopo diventa AD di Todah Partners S.r.l., specializzata in consulenza strategica per investimenti a grandi imprese e enti istituzionali. Nel 2013 il manager decide di mettere a frutto le competenze acquisite nel corso della sua carriera internazionale fondando insieme ad altri professionisti del settore Workinvoice, di cui oggi è AD. Matteo Tarroni si è laureato in Economia all’Università Luigi Bocconi di Milano.

  • Social Running – La nuova e unica piattaforma per il running

    E’ ARRIVATO SOCIAL RUNNING: CORRERE E’ BELLO, INSIEME DI PIU’!

    Online il primo portale italiano della corsa sociale

    E’ nato Social Running, la prima piattaforma in Italia che permette di organizzare una corsa ed invitare i propri amici. Si fa tutto in pochi secondi, scegliendo la data, la location, la tipologia di percorso e di corsa, con la possibilità di inviare un messaggio a chiunque si desidera rendere partecipe dell’evento di running o camminata. Al termine della sessione di corsa tutti i partecipanti hanno la possibilità di inserire immagini e commenti, condividendo con gli altri runners le sensazioni ed i ricordi dell’esperienza vissuta insieme.

    Accedere al portale è facile e gratuito, si può creare un incontro per correre/camminare con le persone più vicine all’utente per area geografica o partecipare ad un appuntamento già esistente, unendosi al gruppo in un solo clic. Inoltre ogni utente ha un suo profilo e può decidere di seguire gli altri corridori sul portale e farsi seguire, rimanendo in questo modo sempre in contatto con tutti gli appassionati di running o con coloro che semplicemente amano organizzare una camminata. E’ presente, inoltre, un’area interamente dedicata alle news su alimentazione, allenamento e curiosità sul mondo della corsa.

    E’ una realtà tutta nuova, pensata per vivere in compagnia momenti di divertimento e di benessere; proprio come cita lo slogan, Correre è bello, insieme di più!.

    La piattaforma nasce dall’incontro di due web agency italiane (Arti Creative e Salento Factory), le quali hanno deciso di unire il proprio know how con l’obiettivo di creare un luogo virtuale che possa collegare i runners di qualunque età, dando loro la possibilità di organizzare momenti reali di condivisione sociale, nella propria città o nel posto in cui si preferisce.

    Non solo, gli utenti potranno incontrare con facilità le persone che possiedono la stessa passione per questo sport, uno dei più amati e praticati negli ultimi tempi (il numero di runners italiani è cresciuto in maniera esponenziale, si calcola che nel 2016 sono stati più di 6 milioni gli italiani che hanno praticato regolarmente questo sport, di cui il 52% uomini e il 48% donne). L’obiettivo dei creatori di Social Running infatti, è quello di realizzare una rete sociale, che da virtuale si converta in reale e pragmatica. Dopo una sessione di corsa o camminata, gli utenti restano in collegamento con i loro followers con messaggi, commenti e feedback, decidendo di organizzare altre sessioni per incontrarsi nuovamente. E’ uno strumento utile anche per chi arriva per la prima volta in una città, vorrebbe correre, ma non conosce esattamente il luogo in cui farlo: gli basterà accedere a Social Running ed attraverso il sistema di geolocalizzazione gli verranno suggeriti gli appuntamenti fissati nelle vicinanze. Non è una gara, una competizione, una sfida, ma una sessione di running che crea interazione sociale sul web e nella vita quotidiana.

    Che sia una corsa o una camminata, sull’asfalto, lungo un sentiero sterrato, le rive di un fiume o al mare… è bello correre, in compagnia ancora di più.

    Il sito è accessibile all’indirizzo www.socialrunning.it, per maggiori informazioni si può scrivere a [email protected].

    Il team di Social Running

  • Cashback ed eCommerce in crescita in Italia : si afferma Vistoperte.it

    800 mila italiani utilizzano le piattaforme di cashback per risparmiare sui loro acquisti online, un numero sempre più in crescita in un mercato da scoprire.

    Vistoperte.it, un sito web operante a livello globale nel campo degli acquisti con cashback (letteralmente “contanti indietro”, cioè un rimborso parziale della spesa sostenuta dagli utenti), annuncia oggi l’aggiunta di 90 nuovi negozi al suo Superstore online, il che porta il numero totale dei suoi partners / negozi a superare quota 400.

    L’aggiunta di questi nuovi negozi include parecchi marchi leader come Booking.com, 500Plus, Hotels.com, Amazon e Douglas, e consente a Vistoperte di soddisfare le esigenze dei propri clienti rendendolo un punto di riferimento per gli acquisti online con cashback.

    L’importanza dell’espansione della base di negozi di Vistoperte è direttamente correlata all’ espansione dell’ eCommerce B2C in Italia che nel 2016 cresce del 18% e sfiora i 20 miliardi di € mentre gli acquisti da Smartphone toccano quota 3,3 miliardi di euro grazie a una crescita del 63%!

    A crescere a tasso più sostenuto sono Informatica ed elettronica di consumo (+ 28%), Abbigliamento (+ 27%). Tra i settori emergenti raggiunge si distinguono Arredamento e home living (+48%) e Food & Grocery (+30%).

    Maurizio Borsani, Ceo di Vistoperte, afferma:

    “Queste cifre ci danno la conferma della bontà della nostra visione, quella di inserirci in un mercato top dello shopping online in Italia per  diventare  uno dei principali fornitori di servizi di shopping online con cashback. In linea con questa continua crescita vogliamo conquistare in breve tempo altre quote del mercato italiano.”

    Desideriamo rendere l’esperienza cliente e i suoi guadagni un punto chiave del nostro successo !

    Informazioni su Vistoperte

    Vistoperte è un Superstore online all’avanguardia che offre ai propri clienti la possibilità di fare acquisti online con premi cashback. Sta emergendo come una delle principali piattaforme leader per l’e-commerce. Gli utenti possono navigare in differenti categorie, con prodotti e servizi offerti da marchi locali e internazionali come Expedia, Amazon ,Ebay, Nike, Hotels.com, Groupalia, Groupon,Booking.com ecc.

    Rappresenta un nuovo modo di mettere in relazione il cliente finale con la rete dei distributori online e soprattutto offre opportunità vantaggiose sia al cliente che al dealer.

    Al cliente viene richiesto di creare un account all’interno del quale vengono memorizzati i cashback generati degli acquisti ed altre informazioni utili, ma soprattutto avere a disposizione un conto con denaro reale da utilizzare come meglio crede. Al momento della registrazione viene anche rilasciato un bonus di 10 euro.

    Non avete mai sentito parlare di cashback?

    Ogni prodotto a disposizione sul sito Vistoperte.it ha associato un valore cashback in Euro che viene rimborsato al cliente che si carica sul conto al momento dell’acquisto.  In più si possono trovare coupon con sconti esclusivi offerti agli utenti registrati. Sommando il cashback e i coupon e si possono generare risparmi molto consistenti.

    Registrandosi su Vistoperte si ha anche la possibilità di guadagnare sugli acquisti generati da tutte le persone che l’utente riuscirà a far iscrivere. Viene riconosciuto il 5 % del cashback generato da tutte le persone presentate!

    È come avere una rete vendita che lavora sempre per voi! È un modo innovativo per guadagnare risparmiando online.

    Non resta che consigliare gli utenti a connettersi e navigare su Vistoperte.

    Siamo a completa disposizione per fornire tutte le informazioni e per spiegare approfonditamente tutte le funzionalità. Vi illustreremo la rivoluzione in corso, sullo shopping online CON LO SCONTO!

  • BEAUTY CASE ESTIVO CON GLI ACCESSORI PER UNGHIE BY MI-NY!

    BEAUTY-CASE-1

    Pronte per le vacanze?
    Nel beauty case estivo di ogni #nailsaddicted non possono di certo mancare gli accessori per unghie firmati MI-NY.

    MI-NY propone una vastissima gamma di accessori per unghie pensati per diverse esigenze, ma in vacanza la parola d’ordine è semplicità. Gli accessori MI-NY, pensati per la beauty routine in vacanza sono: le forbicine con punta ricurva, il tagliaunghie grande e piccolo e le varie lime per unghie. Gli accessori proposti da MI-NY sono disponibili in diversi colori e fantasie super divertenti, perfette per l’estate.

    Anche in vacanza potrete prendervi cura delle bellezza delle vostre unghie con gli accessori per la manicure by MI-NY e le vostre mani saranno sempre in ordine e curate.

     

    Per ulteriori informazioni:
    Mi-ny
    www.minyshop.com
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • Memorial Livatino Saetta Costa – Premio Speciale in ricordo dei giudici Francesca Laura Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte

    ENNA – È il riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta, e celebra la memoria di tre magistrati vittime di mafia: Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa.

    Un evento itinerante il Memorial Livatino Saetta Costa, che ha voluto ricordare in questa nuova edizione – approdata qualche giorno fa nella sala conferenze intitolata a Falcone e Borsellino della Procura di Enna – i giudici Francesca Laura Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e gli uomini delle loro scorte, con un premio speciale a loro dedicato.

    Ad organizzare l’evento, alla presenza di autorità civili, ecclesiastiche e militari, e ad un pubblico di oltre trecento persone, il presidente del Comitato Spontaneo Antimafia “Livatino Saetta Costa”, Attilio Cavallaro, anima della kermesse e del Comitato, fondato 23 anni fa insieme al padre di Rosario Livatino: un’attività che fino ad oggi ha sensibilizzato più di 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

    “Ringrazio il dott. Massimo Palmeri, Procuratore Capo della Repubblica di Enna – ha spiegato Cavallaro – che, come già avvenuto per la presentazione del libro di Nicola Gratteri, ha supportato il Comitato nell’organizzazione di questo evento.

    Abbiamo voluto ricordare tra i magistrati vittime di mafia anche Francesca Morvillo, moglie del giudice Giovanni Falcone, uccisa, insieme a lui e a tre uomini della scorta, nella strage di Capaci. Una donna di grande spessore e umanità, che ha dimostrato profonda attenzione verso i giovani nella sua funzione di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo.”

    A prendere poi la parola il prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo, e presidente dell’Istituto medico psicopedagogico “Lucia Mangano” di S. Agata Li Battiati, nonché presidente onorario del Premio “Livatino Saetta Costa”.

    “Forza, coraggio, determinazione e perseveranza sono i valori ai quali il Comitato si ispira – ha detto – e che il prof. Cavallaro interpreta pienamente, con il suo impegno e l’opera di sensibilizzazione verso i più giovani. Laddove manca la politica, sono i singoli che devono intervenire, così come abbiamo fatto noi, acquistando diverse copie del libro denuncia del generale Angiolo Pellegrini “Noi, gli uomini di Falcone”, e donandoli alle scuole, in modo che gli studenti possano conoscere quella parte della storia che ci appartiene e che non si insegna in aula. Pagine piene di commozione e significato, che ci permettono di entrare in quella maledetta stagione delle stragi, e rendere onore a coloro che hanno contribuito a fare la storia della lotta alla mafia.”

    L’evento è stato infatti anche occasione per presentare il testo-denuncia contro chi ha protetto la mafia durante gli anni del maxiprocesso, “Noi, gli uomini di Falcone”, del generale Angiolo Pellegrini, comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985, uomo di fiducia del pool e più stretto collaboratore di Giovanni Falcone, di ritorno dal Canada dove recentemente ha promosso il suo ultimo lavoro.

    “La mafia – ha continuato il prof. avv. Corrado Labisi – si nasconde dentro attività lecite, e colpisce laddove c’è miseria ed ignoranza. Falcone e Borsellino sono stati uccisi da una classe politica mafiosa e corrotta, che ancora esiste, quella dei colletti bianchi, della quale parla senza filtri il generale Pellegrini, e che di recente ha attaccato anche me.

    Per sradicare la cultura della mafia bisogna quindi partire dalle radici, educare alla giustizia i giovani che andranno a formare la nuova classe dirigente. Non esiste pace senza giustizia sociale: il benessere individuale passa attraverso il benessere della collettività.”

    Il ricordo del prof. avv. Corrado Labisi è andato anche alla nobildonna Antonietta Labisi, eroina della carità e antesignana della lotta alla mafia, fondatrice dell’Istituto Lucia Mangano, struttura d’eccellenza nel settore della neurofisiatria e neuropsicologia, accreditata presso il Parlamento Europeo, per la quale è in corso un processo di beatificazione.

    A moderare la seduta il giornalista Josè Trovato. Presente in sala il Presidente del Cda dell’Università Kore di Enna, prof. Cataldo Salerno, e tra le autorità intervenute anche il dott. Antonio Pietro Romeo, questore di Enna, il dott. Sebastiano Runza, comandate dei Carabinieri di Enna, il colonnello Giuseppe Pisano, comandante della DIA della Guardia di Finanza di Caltanissetta, il vice comandante provinciale della guardia di Finanza dott. Carella, il dott. Massimo Palmeri, procuratore capo di Enna, il Sindaco del Comune di Tremestieri Etneo dott. Santi Rando, insieme con il comandante della polizia Municipale e gran parte della giunta comunale.

    Durante la cerimonia sono state consegnate le pergamene all’impegno sociale. Tra i premiati il Procuratore capo di Trapani dott. Alfredo Morvillo – fratello di Francesca Morvillo, alla quale è stato intitolato il riconoscimento speciale –, Saverio Rizza, presidente di un’associazione anti bullismo di Catania, la dott.ssa Maria Rita Leonardi, prefetto di Enna, la dott.ssa Maria Teresa Cucinotta, prefetto di Caltanissetta, il dott. Francesco Tagliente, già Questore Capo di Roma, Firenze, e Prefetto di Pisa, il prof. Nicola Milizia, docente in criminologia presso l’università Kore di Enna, i magistrati del Tribunale di Enna, dott.ssa Stefania Leonte e dott. Giovanni Romano, e il dott. Francesco Averna, vice presidente ANCRI, Associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica Italiana.

    Alla fine della manifestazione l’associazione ANCRI, rappresentata in sala dal presidente dott. Tommaso Bove, dal presidente regionale dott. Matteo Neri, e dal vice presidente regionale cav. Giovanni Renzoagli, ha voluto omaggiare il prof. avv. Corrado Labisi con un alto riconoscimento per l’impegno costante  nel campo della Legalità, del Sociale e della Cultura.

  • Binck Italia: ora puoi negoziare online i bitcoin sui mercati regolamentati grazie a bitcoin Tracker One.

    Binck Bank

    Binck Italia è la prima banca in Italia che permette di negoziare online i bitcoin grazie a Bitcoin Tracker One, il primo strumento al mondo che dà la possibilità di negoziare bitcoin sui mercati regolamentati in maniera facile e sicura.

     

    Il Bitcoin è la valuta digitale e decentralizzata creata nel 2009, open source e disponibile per lo scambio peer2peer virtuale all’interno di un sistema valutario creato online, con la quale è possibile acquistare beni reali. Bitcoin è una delle prime implementazioni di criptovaluta e si basa su un database distribuito tra i nodi di rete che tengono traccia delle transazioni sfruttando la crittografia per gestirne gli aspetti funzionali (come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione di proprietà dei bitcoin).

    Non essendo emessa da un ente centrale, il valore di questa valuta dipende dalla fiducia che gli investitori ripongono su di essa e Bitcoin Tracker One replica l’andamento del mercato BTC/USD che è ad oggi il mercato più liquido disponibile per la negoziazione di bitcoin. Il prezzo medio degli scambi più liquidi definisce il prezzo di riferimento del sottostante.

    L’emittente è una società per azioni con sede legale a Stoccolma ed è incorporata quindi nel diritto svedese: Bitcoin Tracker One è dunque uno strumento della categoria degli ETN ed è disponibile sul mercato OMX Stoccolma e quindi può essere negoziato sia in Corone Svedesi che in Euro.

     “Binck è sempre al passo con le novità!”, spiega l’ing. Vincenzo Tedeschi, Direttore Generale di Binck Italia, “Il bitcoin è la moneta del momento, tutti ne parlano ma ancora in pochi la negoziano.  Nel corso degli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose richieste da parte dei nostri clienti di poter investire nella nuova moneta. Proprio per soddisfare queste richieste abbiamo deciso di introdurre questo ETN che è negoziato su un mercato regolamentato e che quindi è soggetto alla disciplina specifica. Il fatto di essere i primi in Italia a consentire la negoziazione online di bitcoin sui mercati regolamentati, conferma come Binck sia precursore dei tempi e sia costantemente al lavoro per implementare nuovi servizi e soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti.”

    Vuoi saperne di più? guarda la puntata della Binck TV sul trading di bitcoin o contatta uno dei nostri esperti allo 02 36016161

  • Ottime recensioni di General Cessioni sulla diffusione dell’agroalimentare italiano

    Le opinioni e recensioni di General Cessioni, società d’intermediazione immobiliare, circa il mercato di esportazione italiano e il primato del settore lattiero-caseario: la Cina nuova meta per la diffusione dei formaggi italiani, secondo l’analisi fornita da Agrifood Monitor in occasione di CIBUS Connect

    General Cessioni

    I formaggi italiani, al primo posto nell’esportazione agroalimentare secondo le opinioni di General Cessioni

    L’export italiano di prodotti lattiero-caseari rappresenta, secondo quanto restituiscono le opinioni e recensioni di General Cessioni, un trend in rapida crescita. Se già da tempo l’Italia si era affermata come primo fornitore di Francia e Stati Uniti, il terzo di il terzo di Germania e Regno Unito ed il quarto di Giappone e Spagna, ora, accanto ai mercati tradizionali, se ne aprono di nuovi che promettono una crescita positiva: Romania, Polonia, Norvegia, Svezia, Cina e Corea. Denis Pantini, Direttore dell’Area Agroalimentare di Nomisma, ha dichiarato in merito: “I formaggi italiani registrano performance brillanti in un mercato mondiale che, dopo anni di crescita sta mostrando alcuni segnali di difficoltà, come dimostra la sostanziale stagnazione nei valori degli scambi internazionali di prodotti caseari registratasi nell’ultimo biennio” Difatti i mercati del Made in Italy ha riferito un valore di crescita delle esportazioni degli ultimi 10 anni: 92% nel periodo 2006-2016, rispetto al 72% delle esportazioni agroalimentari totali. Il mercato lattiero-caseario ha una valuta complessiva di oltre 24 miliardi di euro e l’Italia detiene ad oggi la leadership del prezzo 6,23 €/kg. I formaggi di punta dell’esportazioni italiane sono le grandi DOP e la concorrenza è rappresentata da altri grandi esportatori mondiali: Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito, Giappone e Spagna. Le recensioni di General Cessioni sottolineano come l’export italiano di prodotti lattiero caseari, in rapida crescita negli ultimi anni, abbia contribuito a compensare il calo dei consumi interni.

    Recensioni di General Cessioni sull’analisi di Agrifood Monitor

    General Cessioni ha riportato nelle sue recensioni l’analisi eseguita da Agrifood Monitor in occasione di CIBUS Connect, secondo cui il prodotto italiano è costantemente in crescita, +96% nel 2016/2013, e si distingue in particolare per le proprie capacità organizzative e la propria politica di promozione, ma ancora non è riconosciuto per le sue qualità superiori. Le ragioni di questo trend sono varie: innanzitutto, per quanto riguarda il mercato geografico, quello nazionale diminuisce mentre le vendite estere aumentano, ma inoltre emergono nuovi bisogni cosidetti “salutistici” da parte del consumatore come le bevande vegetali, il biologico, prodotti a ridotto contenuto di grassi. Paolo Bono, Associate presso CRIF Ratings afferma: “Queste tendenze del mercato hanno consentito di migliorare marginalità e sostenibilità finanziaria anche in un contesto di complessiva riduzione delle vendite. La marginalità lorda (Ebitda) del complessivo settore è passata dal 5,2% del 2012 al 6,2% del 2015, mentre la leva finanziaria (misurata come rapporto tra debito finanziario lordo ed Ebitda) è passata da 4,6x a 4,2x. Seguire gli attuali trend di mercato non è banale ed impone alle imprese forti investimenti. Non tutte le imprese lattiero casearie hanno intrapreso un percorso di riconfigurazione del business coerente con le evoluzioni del mercato. La differenza tra quelle che stanno provando a farlo e quelle che restano ferme, è netta” Tra i mercati emergenti, rivela General Cessioni nelle sue recensioni e opinioni, si è fatto avanti il mercato asiatico, in particolare la Cina che mostra tassi di crescita significativi: il +118% nel periodo 2016/2013 offre grandi prospettive.

  • Formazione ed esperienza per i professionisti del futuro

    One Express Italia offre agli allievi di Iscom Bologna una concreta opportunità d’inserimento nel mondo del lavoro, attraverso percorsi di tirocinio funzionali all’assunzione in Azienda.

    La collaborazione del Network con l’Ente di formazione di Confcommercio Ascom Bologna è una best practice aziendale che mira alla selezione di risorse umane qualificate.

    Con 4 Hub distribuiti lungo tutto il territorio nazionale e oltre 120 Affiliati dislocati capillarmente da Nord a Sud, il Network di aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet punta come sempre sulla Qualità e sul lavoro di squadra per garantire un servizio efficiente e professionale.

    One Express Italia si è rivolta ad un supporto altamente professionale per l’individuazione di collaboratori aziendali e il loro collocamento all’interno dell’organico: il Network ha infatti scelto l’esperienza di Iscom Bologna per selezionare – e successivamente integrare – alcuni dei giovani specialisti usciti dal percorso offerto dallo stesso Centro.

    Dopo un iniziale periodo di stage, funzionale all’apprendimento delle tecniche operative e dei valori che hanno reso One Express una realtà leader del trasporto su pallet, possono oggi dirsi parte integrante del team aziendale 5 risorse che hanno frequentato con successo il percorso formativo di Iscom Bologna.

    Logistica e Spedizioni” e “Tecnico Commerciale Marketing” sono gli indirizzi didattici cui finora One Express ha attinto nella selezione dei propri dipendenti, ma è dal corso “Tecnico della Logistica Integrata e dei Trasporti” che arrivano 3 tirocinanti attualmente impiegati presso l’Azienda, per la prima volta contemporaneamente.

    “One Express ha intuito l’efficacia dei corsi di Iscom Bologna, che prevedono la suddivisione della docenza in momenti teorici, tramite lezioni frontali e a distanza e altrettante situazioni pratiche attraverso stage e project work.

    Sono numerosi i frangenti dedicati alla simulazione di casi aziendali, pensati per dotare i partecipanti al corso delle competenze indispensabili alla soluzione delle più ricorrenti circostanze lavorative. Ad accrescere lo standard qualitativo della formazione sono proprio i docenti, ricercati nel settore di riferimento e per questo esperti del mondo del lavoro” – spiega Luca Baroni, Responsabile area formazione finanziata di Iscom Bologna.

    Non solo giovani e neo laureati: Iscom Bologna convoglia le proprie energie anche nella preparazione di persone disoccupate che intendono riaffacciarsi nel mondo del lavoro attraverso la conquista di nuove preziose conoscenze, indispensabili per fare la differenza e incrementare il proprio apporto professionale.

    È convinzione del Network One Express che l’acquisizione di personale qualificato tramite canali formativi accreditati rappresenti un valore aggiunto per la crescita aziendale: “Credo fortemente che i dipendenti talentuosi e motivati possano portare grandi miglioramenti all’interno dell’Azienda. È necessario capire cosa li motiva maggiormente” – queste le parole di Roberto Taliani, Responsabile Assicurazione Qualità e Risorse Umane One Express. Per questa ragione l’Azienda ha deciso di puntare sull’ufficio Risorse Umane, chiamato ad assicurarsi i migliori collaboratori in fase di selezione per saperli accompagnare nel processo di sviluppo e di crescita più adatto ad affrontare il futuro.

    La commistione di teoria metodologica e di pratica sul campo costituisce la chiave di Volta per una formazione a tutto tondo: “Lo sviluppo della preparazione nei giovani non riguarda solo l’iter di studi ma anche le competenze apprese sul lavoro e la capacità di continuare ad acquisirne di nuove nell’arco della vita professionale” conclude Roberto Taliani.

    www.oneexpress.it

  • Far conoscere agli importatori e vendere i vini italiani nel mondo

    La vostra azienda vinicola produce vini pregiati e ricercati, ma è conosciuta solo in Italia? O siete alla ricerca di un importatore estero di vini che vi possa aiutare a vendere il vino prodotto dalla vostra azienda nel resto d’Europa e nel mondo?
    Vinitaltour è la guida per gli importatori stranieri di vino, specializzata nella proposta di piccole eccellenze italiane, pensata per valorizzare le piccole e medie realtà del Made in Italy.

    Una guida per importatori dedicata alle piccole cantine

    Vinitaltour è infatti un network specializzato per la proposta di vini ricercati e vini di qualità, in grado di mettere in contatto direttamente il produttore con il rivenditore, accorciando in questo modo la filiera tradizionale.
    Promuovendo la produzione vitivinicola nazionale, il catalogo dei vini di Vinitaltour rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo, offrendo una panoramica sulle cantine di ogni regione o consorzio di produzione.
    Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, la rivista presenta schede approfondite riguardo alla produzione delle realtà presenti sul territorio e viene inviata a tutti gli importatori stranieri, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore enogastronomico.

    Il meglio della produzione vitivinicola

    L’idea di realizzare una guida alla produzione vitivinicola italiana è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende di ampliare il proprio mercato e vendere vino all’estero, senza però dover investire budget importanti.
    I buyers degli importatori di vino sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la fiducia degli importatori di vino è importante rivolgersi a realtà consolidate e specializzate. In questo modo è più semplice valorizzare l’identità specifica di ogni cantina, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di vitigno coltivato, le tecniche di produzione e la quantità di bottiglie prodotte.

    Trovare nuovi clienti all’estero

    Trovare nuovi importatori e wine buyer per la propria cantina richiede un investimento in tempo e in denaro. Vinitaltour offre la propria esperienza acquisita alle piccole e medie realtà produttive nazionali, assicurando visibilità al Made in Italy nel mondo, promuovendo sul mercato internazionale vini autoctoni italiani – con vini bianchi, vini rossi, vini rosè e spumanti – valorizzandone i territori d’origine e le aziende produttrici.

    I Consorzi per la tutela dei vini nazionali

    Forte della collaborazione con alcuni dei Consorzi nazionali di tutela dei vini italiani, Vinitaltur vuole dare un supporto tangibile alle aziende per presentare i loro vini e commercializzarli all’estero. La nuova guida è in lavorazione, visita il sito ufficiale o contatta gli uffici per saperne di più su come poter inserire la tua azienda nel catalogo degli importatori.

  • Rai France Tv siglato accordo, «Siamo forti insieme, deboli se soli»

    RAI firmato ieri l’accordo con France Tv alla presenza della presidente Monica Maggioni e del dg Mario Orfeo

    «Siamo forti insieme, deboli se soli». Il dg di France Televisions Xavier Couture sintetizza così l’accordo siglato ieri mattina con la Rai, alla presenza della presidente Monica Maggioni e del dg Mario Orfeo: un contratto quadro di coproduzione che prevede annualmente una serie di progetti, per arricchire con contenuti di matrice europea la programmazione nazionale e la distribuzione internazionale. «Un’alleanza strategica nell’ottica di servizio pubblico — precisa Orfeo — una collaborazione sistematica in un momento in cui l’Europa è attraversata da venti di tempesta, che mettono in pericolo il mondo aperto cui siamo abituati».

    È già in cantiere un primo ambizioso progetto che riguarda la storia, ma non recente. Anticipa Couture: «È un documentario che attiene più all’Italia che alla Francia: la prima pietra di un edificio che spero diventi grande e importante. D’altronde i nostri due Paesi sono molto prossimi sul piano culturale, è fondamentale unirci. Siamo colonizzati da altri Paesi molto forti: i nostri giovani conoscono più le strade di Los Angeles che quelle di Roma o Parigi e non va bene. Unire le forze significa avere più soldi per diventare protagonisti, ma non è solo una questione di marketing: l’Europa è la nostra importante famiglia». Aggiunge Mario Orfeo, riferendosi alle recenti elezioni d’Oltralpe: «Dalla Francia arrivano segnali che ci fanno ben sperare in un’inversione di rotta».

    Fonte:
    Corriere della Sera

  • “Identita” è il nuovo graffiante singolo di Fabrizio Borghese

    FABRIZIO BORGHESE

    “IDENTITA” È IL NUOVO GRAFFIANTE SINGOLO DEL CANTANTE ROCK

     

    Un manifesto contro l’ipocrisia, che valorizza invece la scelta della propria essenza senza mai scendere a compromessi.

     

    Il brano racconta di una battaglia interiore, dopo un gravoso perdersi, dove non si riesce a vedere la fine del proprio ricrearsi. In una società che ci vuole tutti omologati alla massa, il protagonista del brano tenta in un primo momento di identificarsi con la gente intorno. Ma la sua anima anticonformista lo spinge in seguito a rifiutare questi inviti e lo induce alla liberazione della propria sensibilità. Troppo gravoso sarebbe stato accettare e perdere la propria identità, preferendo piuttosto anche il rischio di pagare lo scotto della solitudine e dell’emarginazione.

    BIO

    Il percorso di Fabrizio Borghese ha origini lontane, quando, ad appena 8 anni, su un barcone ormeggiato all’isola di Vulcano, comincia a cantare con impostazione da tenore. L’adolescenza lo portò poi verso il rock psichedelico degli anni 70, cominciando a seguire i Pink Floyd, Led Zeppelin, tutto lo scenario del progressive inglese, e non disdegnando jazz, world music e blues.

    Pubblica la raccolta di poesie, per la casa editrice “Europa edizioni” del gruppo “Albatros”, intitolata “DI’ NOTTE”. Attualmente si sta dedicato alla produzione di un album di brani rock.

     

    Curriculum artistico

    • 2003 A 19 anni, partecipa a Sanremo Rock con il brano “Il tempo che corre”
    • 2004 Crea il gruppo rock “I TIRESIA”.
    • 2010 Partecipa al “Festival di Castrocaro” con una cover di Zucchero (Miserere) arrivando in semifinale.
    • Partecipa come corista all’opera “La Traviata” tenutasi nel Museo Diocesano in Napoli.
    • E’ tenore solista nella Messa di Mascagni con il coro della maestra Pia Ferrara, eseguita nel Duomo di Napoli nel Natale 2008.
    • Finalista al concorso lirico internazionale “Valerio Gentile” a Bari anno 2009.
    • Vincitore di borsa di studio nella XV edizione anno 2009 del concorso lirico internazionale “Ritorna Vincitor” (sezione canzone napoletana) e finalista nella sezione lirica.
    • Premiato come rivelazione dell’anno 2009 dall’associazione culturale “I COLORI DI NAPOLI” nell’ambito del Gran Galà svoltosi il 16 novembre 2009 al teatro Sannazzaro in Napoli col patrocinio della Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e Unicef.
    • Tenore solista al per il capodanno tenutosi a Villa Vannucchi in San Giorgio a Cremano nel gennaio 2010, 2011, 2012, 2014 con il patrocinio del comune di San Giorgio a Cremano.
    • Vincitore del “Premio speciale giovani talenti” durante il primo concorso lirico internazionale “Augusto Zabaroni” di Mercato San Severino.
    • 2011 Finalista al concorso lirico Augusto Zabaioni.
    • 2012 Finalista al concorso lirico Francesco Albanese.
    • 2014 Partecipa ad AREA SANREMO.
    • Il 28 maggio 2014, in seguito alla candidatura sul web, tra circa mille partecipanti, viene convocato a Verona con altri 9 tenori, per la selezione finale per la partecipazione alla trasmissione Rai “UNA VOCE PER L’ARENA”.
    • Partecipa alle selezioni di Italia’s got talent, di x Factor, Videofestival live, Tour music fest, arrivando solo alle semifinali.
    • Nel 2017 produce il nuovo singolo “Identita” edito dalla ADVICE MUSIC.

     

     

    Contatti e social

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  • Spremiagrumi Elettrico Tix

    Quante volte ti è capitato di constatare la scarsa praticità degli utensili che adoperi quotidianamente in cucina? Usufruire di strumenti di bassa qualità o comunque non particolarmente comodi da utilizzare può comportare significative perdite di tempo quando prepari i tuoi piatti preferiti, oltre a costare il doppio in termini di fatica. Scegliere bene gli accessori e gli elettrodomestici da portare a casa è quindi di fondamentale importanza per riuscire a fare tutto con maggiore rapidità e con il minimo sforzo. Lo spremiagrumi elettrico Tix è uno di quegli utensili in grado di renderti la vita molto più semplice, e grazie al quale spremere la tua frutta preferita non sarà più un problema ma un’operazione decisamente più piacevole. Uno dei principali fastidi che gli utenti riscontrano nell’utilizzare questo tipo di elettrodomestico è legato alla gestione del cavo di alimentazione, che troppo spesso finisce con il creare dell’ingombro.

    Grazie a questo innovativo spremiagrumi elettrico invece, ciò non sarà più un problema grazie al suo apposito vano raccogli cavo. Inoltre, il pratico sistema antisgocciolamento di cui è dotato (grazie al beccuccio stop&go) consente di utilizzare questo accessorio senza alcun timore di andare a sporcare il piano di lavoro e senza avere dunque la necessità di andarlo a pulire ottenuto il succo. Durante l’utilizzo la sicurezza è assolutamente garantita grazie al sistema di accensione e spegnimento a pressione, più l’apposita base antiscivolo che consente di lavorare senza che questo possa scivolare a causa della pressione esercitata. È un accessorio che non può mancare nella cucina d chi ama concedersi di tanto in tanto un buonissimo succo appena spremuto. Grazie al design innovativo e ai colori moderni a disposizione (rosso, turchese, verde, giallo, arancio e bianco) è bello anche da vedere e contribuisce a rendere ancora più bella ed elegante la tua cucina.

  • “Electro Hardore” è il nuovo singolo di Yato

    YATO

    “ELECTRO HARDORE” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE ELECTRO VOCAL

     

    Una musica aliena che si carica di un beat ed un mood etereo e leggero, quasi da viaggio in barca, quando si è pronti a salpare verso l’affascinante ignoto che esiste solo nei propri sogni.

     

    “Electro Hardore” non è la solita nenia estiva bensì un beat caldo e dance per una canzone che parla del risveglio di una donna dalla notte appena trascorsa. Proprio lei, ancora sul bordo del letto un po’ sognante ed un po’ sveglia, si gira verso il suo compagno o la sua compagna e, con semplicità disarmante, dice dove i suoi sogni l’hanno condotta tutta la notte. Dall’altra parte chi ascolta le sue parole sente di venir rapito e di trovarsi immerso, quasi in apnea, nel desiderio di quella donna, in “quel tempo senza sosta”, dentro quell’oceano, quel mare meraviglioso che è il desiderio fra due persone, desiderio che le unisce fino a farle volare in Messico, nota terra ricca d’immaginario, dai fumetti al cinema ed alla letteratura.

    Il singolo mostra tinte un po’ dark su un beat ed un mood un po’ nostalgico ed un po’ “up” allo stesso tempo. Un brano alieno che solo soggettivamente ci può ricordare qualcosa che abbiamo ascoltato.

     

    BIO

    YATO (nome d’arte di Stefano Mazzei) è un progetto musicale italiano di recente pubblicazione. Nasce a giugno 2014 e raccoglie in sé tutte le esperienze pregresse cantautorali di Stefano Mazzei indirizzandole verso un interessante modo di essere alternative-pop in Italia.

    YATO fonda la sua natura sui contrasti fra testo e musica, interpretazione ed arrangiamento e fa, di quelle stesse contraddizioni e contrasti della nostra società la carica e l’energia per farne un’armonia alchemica in un’orchestrazione di suoni ed interpretazione canora.

    L’importanza delle parole, del testo e della propria lingua è rilanciata sopra un sound che attraversa il groove della dance music e del rock e ricercate sonorità di synth su beat sincopati.

    Il progetto si presenta ai social network con un cortometraggio d’inaugurazione pubblicato a giugno 2014 e dal titolo “Città Aperta in un Mondo Corrotto” dedicato a quei luoghi e spazi della città da vivere segretamente attraverso ricordi, sensazioni e pensieri.

    Successivamente, a Luglio 2014, la pubblicazione su youtube del videoclip del singolo “Agli Illusionisti del Mondo”!

    Questo breve passaggio iniziale, fatto d’integrazione fra il pop ed il cantautorale e a cui si accompagna anche una prima versione del singolo “Idolatrina”, è una fase artisticamente necessaria per tessere le fila di questo progetto che già, fin da questi suoi primissimi esordi, spinge verso direzioni musicali particolarii tali da giungere, successivamente, ai primi importanti passi soggettivi.

    Fra ottobre e novembre 2014, YATO inizia quel che lo farà diventare a tutti gli effetti il “cantautore electro vocal”. Esce, infatti, il primo singolo suonato, oltre che cantato, con la voce come unico strumento. “In-Nocuo” presenta al pubblico l’unicità di questo cantautore, un’anima underground che si esprime con i vocal loop nella scrittura e composizione della forma canzone in stile cantautorale.

    Di questi ed altri primi brani e prime versioni ne esce un primo EP a dicembre 2014 di cinque brani inediti e con cui Stefano Mazzei presenta al pubblico il suo progetto musicale “Alternative POPolare”, così come gli piace ancora descriverlo.

    Marzo 2016: il primo album del cantautore electro vocal.

    A poco più di un anno di distanza esce, nei digital stores, “Fuck Simile”, il primo album contenente alcuni importanti singoli caratterizzanti stile e taglio del progetto musicale. Otto brani, dalla dance ed elettronica al rock alternativo e ad un groove tutto “alla YATO”.

    In fase di ultimazione mix e master è il nuovo album anticipato dalla pubblicazione del primo singolo contenuto al suo interno, “Electro Hardore”.

    Il nuovo e secondo album, autoprodotto, è stato reso possibile anche grazie alla campagna di raccolta fondi svoltasi attraverso il portale Music Raiser e conclusasi positivamente tale da poter rendere accessibili una parte dei costi di produzione.

     

     

     

    Contatti e social

    Sito http://www.yato.it/

    Facebook https://www.facebook.com/yato.music

    Canale Youtube www.youtube.com/yatoofficialchannel

    Twitter https://twitter.com/YATOtweet

  • Da oggi è on line PersonApp. Permette a tutti di creare una WebApp in 5 min.

    Giovane startup propone un sito web dove è possibile costruire una WebApp senza nessuna competenza tecnica

    Sulmona giugno 2017, giovane startup propone un sito web dove è possibile costruire una WebApp.

    Questo è quello che offre PERSONAPP. La nuova applicazione web commercializzata da Ikon Data per permettere a chiunque, privati e aziende, senza alcuna preparazione specifica,di “costruire” un biglietto da visita virtuale e di inviarlo immediatamente durante gli appuntamenti di lavoro, i congressi e le fiere.

    L’idea nasce dalla filosofia paperless che ha come missione di ridurre l’impatto sull’ambiente risparmiando la carta e cosi lo strumento piu maneggiato dai manager si trasforma in formato digitale. Con la possibilità di aggiungere, oltre alle informazioni di base – logo, nome, cognome, professione, email e numero – una dinamica “slideshow” per promuovere l’immagine della propria azienda.   La navigazione inoltre permette di raggiungere facilmente la sede.

    Questa funzionalità la rende particolarmente adatta per tutti quei professionisti che si servono d’immagini per promuovere il proprio prodotto/servizio, ad esempio fotografi, wedding planner, agenti immobiliari, gestori di B&B, centri estetici, bar, palestre, ecc.

    Inoltre potranno usufruire insieme alla galleria fotografica anche della funzionalità della mappa interattiva di Google.

    Il servizio è semplice e intuitivo. Dopo essersi registrati su personapp.it, si riceverà un’email di conferma nella casella di posta. Cliccando sul link l’utente potrà subito cominciare ad inserire i dati per creare il proprio biglietto da visita e generare il proprio QR code che sarà un valido supporto da esporre in luoghi pubblici e rendere disponibili i contatti della propria azienda a chiunque.

    Il servizio è gratuito per 30 giorni, al termine dei quali si potrà versare un importo di 29 euro + IVA per continuare ad usufruire della piattaforma per un anno intero.

    Inoltre tutte le attività commerciali potranno richiedere un espositore per avere sempre a portata dei clienti il QR code della propria business card.

    http://www.personapp.it

     

    Arcangelo Di Cienzo Amministratore Ikon Data srl

     

  • Carvico S.p.A. Gold Partner della 31° Maratona Dles Dolomites – Enel

    10.000 esclusivi gilet tecnici firmati Carvico pronti alla partenza insieme ad altrettanti ciclisti, tutti uniti nell’amore per lo sport e per la natura.

    Domenica 2 luglio sarà una giornata memorabile per gli appassionati di ciclismo, e non solo, perché si svolgerà la 31° edizione della Maratona Dles Dolomites e Carvico per il sesto anno sarà promotore dell’iniziativa, anche quest’anno come Gold Partner.
    Un “gemellaggio” che dura da anni quello tra Carvico e la Maratona. Un connubio vincente che si basa sull’amore per lo sport e per la natura. C’è da sempre infatti una particolare attenzione da entrambe le parti a promuovere la cultura del verde, a preservare l’ambiente in un’ottica di totale responsabilità sociale e aziendale.
    Più di 9000 gli atleti iscritti alla corsa che, con passione e impegno, affronteranno i meravigliosi passi dolomitici che hanno fatto la storia del ciclismo.
    E per pedalare al meglio c’è bisogno del massimo supporto possibile, fisico quanto tecnico, e l’abbigliamento, si sa, è un aspetto primario.
    Ogni gara, viaggio o semplice pedalata in sella a una bici è una piccola storia. Ed è per questo che Carvico è da sempre al fianco di migliaia di ciclisti di tutto il mondo.
    Sentirsi comodi durante una salita impegnativa, sentirsi protetti dal freddo quando piove, o non sudare sotto il sole estivo sono caratteristiche che solo capi realizzati con tessuti di ultima generazione possono assicurare.

    E dopo il grandissimo successo del 2016, Carvico anche quest’anno omaggerà tutti gli atleti iscritti alla Maratona con 10.000 nuovi gilet tecnici performanti realizzati in collaborazione con Castelli. Inserito direttamente nel pacco gara sarà, come sempre, un capo di altissima qualità, tecnologicamente all’avanguardia, creato per i ciclisti che pretendono, giustamente, il massimo da ciò che indossano.
    Leggero, molto funzionale, versatile, confortevole e tecnico allo stesso tempo, ha una caratteristica unica: è stato realizzato con un tessuto a dir poco esclusivo ed emblematico. “New Maratona” il suo nome, tessuto tecnico di ultima generazione, creato solo per la Maratona dles Dolimites! Un segno tangibile di quanto forte sia il legame tra Carvico e questa storica competizione sulle due ruote.
    Il “super Gilet” sarà antivento sul torace per proteggere durante le discese più ripide grazie a un’azione combinata di due tecno tessuti e una performante membrana antivento, soffice e garzato sui fianchi e sulla schiena per una perfetta traspirabilità.
    A completare le caratteristiche del “super gilet” ci sono poi l’elevata resistenza al pilling, alle abrasioni, all’usura e la protezione dai raggi UV, per un perfetto mix di comodità e performance.
    Insomma, davvero molto di più di un banale gadget da pacco gara, questo gilet riassume il valore della passione per il ciclismo, della qualità made in Italy, dell’esperienza che da oltre 50 anni guida Carvico al raggiungimento di obiettivi sempre più alti … Un ulteriore stimolo a partecipare, e magari vincere, questa gara simbolo delle Dolomiti.

    Vuoi vivere insieme a Carvico le emozioni della 31° edizione della Maratona dles Dolomites? Ci vediamo in Val Badia il 2 luglio prossimo!

    www.carvico.com / www.maratona.it

     

    Chi è Carvico S.p.A.

    Innovazione
    La sperimentazione di nuovi tessuti non si ferma mai, grazie all’esclusivo centro di Ricerca e Sviluppo dove si studiano tessuti dalle prestazioni eccezionali: traspiranti, confortevoli, resistenti al pilling e alle abrasioni.
    Tecnologia e qualità
    La forte impronta tecnologica degli impianti è il plus che fa la differenza, permette di avere una capacità produttiva molto elevata e flessibile e soprattutto il 100% di controllo della qualità dei tessuti, per garantire, sempre, prodotti di ultima generazione.
    Responsabilità
    Carvico crede fortemente nella necessità di porre al centro del suo sviluppo il benessere dei propri collaboratori, delle comunità territoriali e dell’ecosistema globale, perché la tutela ambientale e lo sviluppo aziendale viaggino di pari passo.
    Unicità
    Le competenze eredità del passato, e lo sguardo rivolto al futuro: questa la filosofia che rende Carvico S.p.A. unica nel suo genere.

  • Estate dolcemobile sul colle del Nivolet

    Il comune alpino di Ceresole Reale è una Perla incastonata in fondo alle Valle Orco, tra i boschi e le praterie del Parco Nazionale Gran Paradiso. Qui tutto è alta montagna: dal caratteristico abitato che si affaccia sullo specchio verde-azzurro dell’omonimo lago alle circostanti e maestose montagne che svettano tra le conifere, fino alla celebre strada che tra tornanti e paesaggi da fiaba attraversa il regno delle marmotte per condurre ai 2700 metri del colle del Nivolet. Già riserva di caccia privata di re Vittorio Emanuele II, Ceresole Reale porta ancora le insegne di un turismo discreto fatto di lunghe passeggiate a un passo dal cielo e in silenziosa contemplazione della natura.
    L’Amministrazione comunale di Ceresole Reale e l’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso sono da sempre impegnati nella promozione di un turismo qualificato e rispettoso dei delicati ecosistemi alpini. Le politiche di regolamentazione del traffico motorizzato privato e il potenziamento del trasporto pubblico perseguite in questi anni sposano la filosofia della “mobilità dolce” dell’associazione internazionale Alpine Pearls, che riunisce 24 località turistiche dell’arco alpino europeo tra cui la stessa Ceresole Reale. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Ceresole, Andrea Basolo, e con il presidente del Parco Nazionale Gran Paradiso, Italo Cerise.

    Ceresole Reale: un paese da (ri)scoprire

    Dott. Basolo, la stagione estiva è ormai partita. Quali sono le iniziative promosse dal Comune per l’estate?
    Sul nostro portale turistico, che consiglio di consultare periodicamente, sono riportati gli eventi e le attività che è possibile praticare sul nostro territorio, oltre a tanti pratici consigli per il turista. La novità più importante di quest’anno è la possibilità di salire dal paese al Colle del Nivolet in navetta anche nei giorni feriali, dal lunedì al sabato. Il servizio partirà il 3 luglio. Grazie allo sforzo congiunto delle Amministrazioni comunali di Ceresole e Noasca, del Parco e di Turismo Torino e Provincia, le tre corse giornaliere saranno gratuite, così da invogliare ulteriormente i visitatori a visitare questi paesaggi unici, senza prendere l’automobile.

    Il territorio di Ceresole è molto apprezzato dai camminatori.
    Certo. Per questo motivo l’Amministrazione ha arricchito l’anello ciclopedonale che circonda il lago con 16 punti sosta attrezzati nei luoghi più suggestivi, e ne ha omologato il tracciato di 7 km presso la Federazione italiana di atletica leggera (FIDAL) apponendo le segnaletiche regolamentari. Anche quest’anno ospiteremo la Royal Ultra Sky Marathon, una competizione spettacolare di Ultra Trail valida per le qualificazioni mondiali, che in 52 km di percorso attraversa 7 passi toccando i 3000 metri di quota, con un dislivello complessivo di 4000 m. Le montagne di Ceresole sono attraversate da una fittissima rete di mulattiere e sentieri in gran parte realizzata per le battute di caccia del re d’Italia. Qui numerosi operatori accompagnano gli escursionisti alla scoperta degli angoli più suggestivi e incontaminati del nostro territorio.

    Anche dighe e laghi artificiali rendono caratteristico il paesaggio di Ceresole.
    A Ceresole Reale abbiamo tre grandi sbarramenti e una centrale di produzione. La storia degli impianti idroelettrici è strettamente legata a quella della strada del Nivolet, che collega il centro abitato ai bacini Serrù (2275 m) e Agnel (2300 m) prima di inerpicarsi verso il Colle. Contattando il nostro Ufficio turistico è possibile prenotare una visita guidata agli impianti IREN per piccoli gruppi.

    A piedi tra le nuvole

    Buongiorno dott. Cerise. Anche quest’anno riparte il progetto “A piedi tra le nuvole”. Di cosa si tratta?
    Il pianoro del Nivolet, tra i comuni di Ceresole Reale e Valsavarenche, è una delle località più incantevoli e facilmente raggiungibili del nostro Parco. È un’area umida di torbiere a 2700 m di quota che offre l’habitat a stambecchi, camosci, marmotte, ermellini, volpi, uccelli migratori e stanziali, e a specie floristiche rare. Essendo anche una meta molto amata dai gitanti, prima che il Parco introducesse le attuali limitazioni al traffico si arrivarono a contare fino a 400 automobili posteggiate nel fine settimana! Nel 2003 si decise quindi di chiudere la strada al transito dei veicoli motorizzati privati nei giorni festivi, avviando contestualmente un articolato programma di riqualificazione dell’area con una fitta rassegna di eventi nei mesi di luglio e agosto. Nasceva così il progetto “A piedi tra le nuvole” dedicato a questo ambiente straordinario.

    Come si fa a raggiungere il Colle nelle giornate di interdizione al traffico?
    Per coloro che non vogliono o non possono salire a piedi o in bicicletta da Ceresole o dal versante valdostano, l’Ente Parco e la Città Metropolitana di Torino cofinanziano un servizio di bus navette che da Ivrea risalgono la valle sostando in tutti i centri intermedi, incluse le stazioni ferroviarie di Rivarolo e Pont Canavese. Il servizio copre la fascia oraria dalle 7 alle 19, con la possibilità di caricare anche la bicicletta su alcune corse speciali.

    L’iniziativa sta riscuotendo successo?
    Direi proprio di sì. L’anno scorso gli utenti del servizio sono stati circa 5000, ma il dato ancora più incoraggiante è che, di questi, il 40% visitava il Colle per la prima volta. Ciò significa che la mobilità sostenibile non fa solo bene alla montagna e agli escursionisti, ma svolge anche un ruolo di promozione turistica. Perciò anche noi crediamo nella filosofia della mobilità dolce promossa da Alpine Pearls. Durante le giornate car-free il Parco mette inoltre a disposizione le proprie guide naturalistiche affinché, già a bordo delle navette, i visitatori apprendano nozioni di educazione ambientale per rendere ancora più ricca la loro esperienza.

    Ci saranno ulteriori sviluppi del progetto?
    In collaborazione con le amministrazioni locali continueremo nel lavoro che abbiamo intrapreso. Un’ulteriore regolamentazione del traffico veicolare, per quanto già sperimentata con successo in altre aree alpine, dovrà essere necessariamente accompagnata da interventi infrastrutturali per non compromettere i flussi turistici e la fruibilità dell’area. La mobilità dolce non è soltanto divieto, ma è prima ancora promozione, educazione e riqualificazione.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

  • Sanità: la biografia della dottoressa Marcella Marletta, dirigente del Ministero della Salute

    La carriera di Marcella Marletta, dottoressa specializzata in oftalmologia e abilitata alla professione di medico chirurgo, si svolge principalmente all’interno del Ministero della Salute, dove ricopre diversi incarichi dirigenziali e nel 2011 viene nominata alla guida della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico.

    Marcella Marletta, dirigente ministeriale

    Marcella Marletta: la carriera all’interno del Ministero della Salute

    Dal 2011 al vertice della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico, Marcella Marletta entra nel Ministero della Salute nel 1982 dopo aver vinto un concorso pubblico. Inizia a interessarsi di problematiche sanitarie di carattere internazionale, partecipando anche ai lavori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e successivamente, sotto la ex Direzione generale del servizio farmaceutico, comincia a occuparsi di farmacovigilanza. Nel 1994 vince un altro concorso pubblico che le conferisce la nomina di primo dirigente medico nel ruolo del Ministero della Sanità. Vice consigliere ministeriale presso la Direzione generale dell’Igiene pubblica, viene presto chiamata a dirigere la Divisione II della ex Direzione Generale degli ospedali e, nel 1997, l’Ufficio Dispositivi Medici del Ministero della Salute. Nominata nel 2004 alla guida dell’Ufficio VII della Direzione generale farmaci e dispositivi medici, oggi conosciuta come Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, nel 2011 viene promossa Direttore Generale dell’intera Direzione. Tale incarico la porta a coordinare le attività di valutazione e monitoraggio su farmaci, dispositivi medici, presidi medico-chirurgici, sperimentazioni cliniche, cosmetici, prodotti e apparecchiature con finalità estetica.

    Marcella Marletta: altri incarichi ricoperti dalla dirigente

    Parallelamente alle attività svolte per il Ministero Della Salute, nel corso della sua carriera la dottoressa Marcella Marletta ha ricoperto anche altri incarichi di rilievo all’interno di svariati Comitati Etici e Commissioni Tecniche, come quella per il rilascio delle licenze per la pubblicità sanitaria. Membro del Consiglio Superiore di Sanità, si è distinta anche per il suo ruolo nel Consiglio Nazionale Anticontraffazione grazie alle competenze maturate nell’ambito della farmacovigilanza. Marcella Marletta ha anche operato con la Direzione Europea per la Qualità dei Farmaci del Consiglio d’Europa. All’attività dirigenziale alterna quella didattica: è Docente di Legislazione Cosmetologia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia "A.Gemelli" dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

  • Disinfestazioni Roma: mai più blatte e scarafaggi in casa

    Disinfestazioni Roma è una società che opera nella Capitale attiva nel mercato della disinfestazione, allontanamento volatili e igiene ambientale, nel rispetto delle norme europee. Tra le sue competenze anche quelle in merito prevenzione e cure da insetti, roditori e piante.

     

    Presentazione dell’azienda

    L’azienda nasce nella città di Roma negli anni ’90 e fin da subito inizia a specializzarsi nel settore della disinfestazione di insetti (formiche, blatte, scarafaggi, cimici) e derattizzazione. Grazie alla decennale esperienza maturata nel settore della disinfestazione, l’azienda si configura oggi come la leader della Capitale e può vantare al proprio interno un team composto dai migliori professionisti. La società ha inoltre ampliato i propri servizi anche all’interno di altri settori, come quello dell’igiene ambientale. Ad oggi, l’azienda di disinfestazioni, è in grado di offrire ai propri clienti il servizio di disinfestazione e derattizzazione e altri servizi strettamente collegati come ad esempio l’allontanamento di volatili, presenti in grandi quantità all’interno di tutte le zone urbane del territorio italiano, oltre all’igiene ambientale e la lotta biologica.

     

    Impegno ambientale

    Sin dalla sua fondazione l’azienda, tra i precursori per comportamenti ambientali virtuosi a tutela dell’ecosistema in ambito aziendale, nello svolgere il proprio operato attua specifiche soluzioni per preservare al meglio gli ambienti presenti. Nel corso degli anni ha inoltre sviluppato una politica ambientale che prevede il continuo miglioramento delle performance ambientali e degli impatti ambientali derivanti dal proprio operato, lo sviluppo e l’utilizzo delle tecnologie in grado di garantire un risparmio energetico sempre maggiore, favorendo la sicurezza ambientale. Anche il personale interno alla società viene accuratamente formato per tutto quello che concerne il rispetto ambientale e i corretti comportamenti da utilizzare nello svolgimento delle prestazioni ambientali, in modo da eliminare e prevenire eventuali mancanze ai valori di rispetto ambientale e dell’ecosistema.

     

    Gli interventi

    Gli spostamenti dell’uomo hanno causato la diffusione di insetti come la zanzara tigre, di cui infatti si è rilevato l’incremento a partire dagli anni Novanta, quando viaggiare è divenuto un trend più comune e frequente. Il trattamento e l’eliminazione di questi insetti è praticabile, pur non essendo operazione semplice: per tale motivo si richiede l’intervento di specialisti del settore, in possesso delle conoscenze in merito alle procedure adatte per risolvere il problema. Dalla ventennale esperienza in disinfestazioni, Disinfestazioni Roma offre servizi non solo efficaci, ma nel pieno rispetto dei più alti standard di qualità in materia di igiene ambientale.

  • SCM SIM S.p.A. protagonista fra arte e finanza

    SCM SIM S.p.A. è un multi family office fondato nel 2009 e attivo nel settore dell’intermediazione mobiliare. Il 18 maggio parte “SCM, The heART of Finance”, iniziativa che riflette la volontà della società di conciliare il mondo della finanza e quello dell’arte.

    SCM SIM, la Società di Intermediazione Mobiliare di Antonello Sanna

    SCM SIM S.p.A., THE heART OF FINANCE

    SCM SIM S.p.A. è la protagonista del nuovo binomio fra arte e finanza. In accordo con le parole di Alessandro Bernazzani, Investor Relator e Direttore Marketing e Comunicazione della società, l’iniziativa “SCM, The heART of Finance” rappresenta l’essenza, il cuore e il DNA della società, la volontà di trasmettere il proprio legame con l’arte, sia intesa come tale in senso stretto, sia come arte di fare finanza. L’azienda guidata da Antonello Sanna si lega all’arte con il medesimo spirito innovativo, di cambiamento e di ricerca impiegato nell’approccio alla finanza, aumentando così il posizionamento, la reputazione e contribuendo all’ambiente socio-culturale. Attraverso dei vernissage verranno ricercati e selezionati artisti contemporanei che esporranno le loro opere presso gli uffici di SCM SIM S.p.A., scelta guidata dalla volontà di trasmettere e far percepire il DNA della società, intrecciando nel miglior modo le scelte di business. Gli artisti non devono essere contemporanei solo a livello temporale, ma lavorare in modo contemporaneo, quindi innovando e facendo ricerca. L’inaugurazione è prevista per il 18 maggio alle 18:30 presso la sede milanese di SCM SIM S.p.A. con la mostra di Alfredo Rapetti Mogol, artista che coniuga all’interno delle proprie opere l’aspetto mentale e psicologico con una tecnica in grado di mitigare il linguaggio verbale con quello scritto.

    Profilo aziendale di SCM SIM S.p.A.

    SCM SIM S.p.A. è un multi family office specializzato nel settore del Private Banking e del Wealth Management. Attiva dal 2009 nell’ambito della consulenza finanziaria, ha la sede principale a Milano e dispone di uffici a Roma, Latina, Bergamo e Londra. I risultati conseguiti negli anni dalla società si possono riassumere con i seguenti numeri: 6,9 milioni gli euro di fatturato, circa 1,1 miliardi di euro di asset under control per un portafoglio di circa 500 clienti gestiti attraverso un team di 30 consulenti e 15 dipendenti. SCM SIM S.p.A. può vantare la totale trasparenza in completa assenza di conflitto di interessi con la quale lavorano i professionisti, applicando un modello fee only, ponendo una significativa attenzione al singolo caso e trovando di volta in volta una specifica soluzione per tutte le esigenze. L’80% del business generato dalla società fondata da Antonello Sanna deriva da attività in consulenza e il restante 20% in gestione, attività basate su competenze relative al Risparmio Gestito, alle assicurazioni, alla fiscalità, all’immobiliare e alla previdenza.

  • Leasys (FCA Bank) sbarca in Francia

    • A pochi mesi dall’esordio sul mercato spagnolo continua l’espansione europea di Leasys, la società di mobilità e noleggio di FCA Bank, che rileva le attività di FCA Fleet Services in Francia.
    • Nuove iniziative sulla clientela dei professionisti inaugurano la presenza diretta sul mercato francese.

    A pochi mesi dall’esordio sul mercato spagnolo, Leasys, società di mobilità e noleggio a lungo termine di FCA Bank, sbarca in Francia rilevando le attività di noleggio di FCA Fleet Services France. L’operazione rientra nel più ampio progetto d’internazionalizzazione che porterà Leasys a offrire nei prossimi mesi i propri servizi nei Paesi in cui il Gruppo bancario è già operante.

    In particolare, l’apertura di nuove filiali in Spagna (aprile), in Germania (dalla prossima estate) e in Belgio (entro la fine dell’anno), nonché l’integrazione della società già esistenti in Regno Unito, in Olanda e, appunto, in Francia, offrirà alla società del Gruppo FCA Bank l’opportunità di diversificare l’offerta e aumentare la propria quota di mercato, proponendo con più forza ai clienti delle flotte aziendali e ai privati e professionisti interessati al mondo del noleggio e della mobilità la rinnovata gamma prodotti di FCA, a partire da Alfa Romeo Stelvio, Alfa Romeo Giulia, Fiat Tipo e Jeep Compass.

    Leasys France raccoglie l’eredità di vent’anni di attività nel noleggio lungo termine della FCA Fleet Services sul mercato francese. Il debutto del marchio verrà contraddistinto dal lancio di BE FREE PRO, l’innovativa soluzione creata da Leasys e FCA in Italia, che ha avuto un grande successo rivoluzionando l’idea di mobilità per i liberi professionisti, all’insegna di concetti quali semplicità e flessibilità, grazie anche a un’offerta tecnologica completa e a canoni estremamente competitivi, senza anticipo e soprattutto senza penali di restituzione anticipata dopo 24 mesi di locazione.

    La presenza diretta di Leasys sul territorio francese potrà, inoltre, contare su nuovi strumenti digitali appena lanciati, come il nuovo sito www.leasys.com/fr e il portale clienti MyLeasys, in grado di garantire ai fleet manager una gestione semplificata e autonoma del parco auto.

    A guidare Leasys in Francia sarà Denis Vitellaro, sotto il coordinamento di Rolando D’Arco, responsabile delle filiali del Gruppo FCA Bank in Francia.

    L’affermazione di Leasys sul mercato italiano è alla base dell’espansione in Europa: nata nel 2001, la società si attesta ormai da alcuni anni al vertice del settore per numero di auto immatricolate e ha conseguito nel 2016 il suo record storico di vendite. Grazie all’ampliamento in Francia e nei mercati di riferimento, Leasys sarà sempre più competitiva e in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti internazionali. Anche in Francia, come del resto in tutti i più avanzati Paesi europei, gli indicatori del noleggio a lungo termine hanno avuto un andamento molto positivo negli ultimi anni, accompagnato dallo sviluppo di un nuovo approccio alla mobilità, che predilige l’utilizzo e non la proprietà dell’auto, in un’ottica di risparmio e di sostenibilità.

    Leasys Spa – www.leasys.com – numero verde 800 334422

    Leasys France – www.leasys.com/fr – numero viola 0820201119

  • Luca Lastilla, “E non uscirne più” è il nuovo singolo

    “E NON USCIRNE PIÙ” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “L’ALTRO DA ME”

     

    Dopo il successo del primo pezzo lanciato “Sogna la realtà” entrato in classifica fra le prime 100 posizioni dell’Indie Music like e il cui video ha registrato più di 8000 visite in sole 48 ore, ecco il nuovo brano intimo ed emozionante.

     

    “E non uscirne più” è prodotta da Claudio Del Signore, batterista di fama impegnato ora in tour con Silvia Mezzanotte, nonché produttore dell’ultimo lavoro di Povia. Si tratta di una ballad dal ritmo incalzante ed allo stesso tempo emozionante che racconta un’altra parte di noi che spesso teniamo nascosta…l’importanza di avere una persona accanto e di perdersi nel suo abbraccio.

    BIO 

    Luca nasce a Firenze nel 1977. Artisticamente attivo dai primi anni ’90, muove i primi passi nel mondo musicale partecipando a manifestazioni come Festival Di Viareggio, Una Voce Per Sanremo, 50 Anni E Dintorni, Festival Di San Marino, classificandosi sempre nelle prime posizioni. Grazie alla collaborazione artistica con  Stefano Paoletti (compositore), suo fratello Leonardo (poeta e autore),  e Mario Fabiani (produttore musicale), realizza alcuni brani interessanti con i quali ottiene importanti passaggi radiotelevisivi come ad esempio nella trasmissione radiofonica di successo di Radio 1 RAI, “DEMO”, raggiungendo la 3° posizione nella classifica decretata dai radioascoltatori, ed anche  European Music Festival, trasmissione televisiva del canale satellitare 863 di SKY, trasmesso in rotazione per circa 2 mesi consecutivi. Nel 2004 partecipa alla selezione per il Festival di Sanremo, nel 2007 si classifica al primo posto nella sezione “Cantautori” nel 3° festival “Musica Senza Frontiere”. Partecipa al “Jpii Jammin’ Festival” manifestazione tributo a Giovanni Paolo II con il brano “L’INGANNO che lo porta al “Campanile Rock 2008”. Nel Novembre del 2008 Luca inizia la promozione del suo nuovo Album “Quello che Sento”, e partecipa al Gran Galà Per Telethon. Nell’estate del 2009 prende parte alla compilation “Rock 4 life” che raccoglie brani da autori emergenti in tutto il mondo, e che ha distribuzione su scala mondiale sia nei negozi che su i-Tunes. A settembre comincia a lavorare al suo quinto album, la cui uscita è prevista per fine maggio 2010. L’album contiene fra i brani, anche la versione italiana del celeberrimo brano di Michael Bublè “Home”. Il titolo del brano, “A casa da te”, darà anche il titolo all’album stesso. A fine anno esce una raccolta che racchiude i primi dieci anni di carriera di Luca, e che viene intitolata “3652 emozioni” e copre l’evoluzione artistica di Luca dai primi anni 90 fino ad oggi. Il 21 maggio 2010 esce il suo quinto album “A casa da te” distribuito dai più importanti digital stores, da cui vengono estratti due singoli. Il 15 maggio 2012 pubblica un nuovo album “Cercando”. Un album in cui l’autore si reinventa e investe tutto se stesso per riuscire a proporre, con nuovi mezzi e più convinzione, il messaggio di sempre: la sua musica, un pop d’autore, ricco di arrangiamenti rock, votati all’incisività. Così come i suoi testi che, anche se velati di una certa malinconia, contengono una grande forza espressiva. L’album riscuote grande successo che porterà l’artista ad esibirsi perfino a Mosca. Con il brano “La prima volta” vince un concorso su Radio 1 Rai e viene ospitato ed intervistato all’interno del programma “Citofonare Cuccarini” di Lorella Cuccarini. Il 30 marzo del 2015 pubblica il singolo “L’Equazione di Dirac”, canzone che ha per protagonista l’amore. Nel 2016 annuncia l’uscita del nuovo singolo Exodus. Nel 2017 pubblica il nuovo album “L’altro da me, di cui il primo singolo estratto “Sogno la realtà” ha riscosso successi e consensi fra i media.

     

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  • Percorso professionale di Renato Ravanelli

    Renato Ravanelli, attuale Amministratore Delegato di F2i, sviluppa una lunga carriera all’interno del settore energetico, infrastrutturale e in quello delle utilities.

    Renato Ravanelli

    Renato Ravanelli e F2i

    Nell’ottobre del 2014 Renato Ravanelli inizia il proprio percorso all’interno di F2i, quando viene nominato nuovo Amministratore Delegato della società. L’azienda, classificata come SGR (Società di Gestione del Risparmio), nasce con il preciso intento di sviluppare un sistema per raccogliere fondi da destinare all’interno del comparto infrastrutturale italiano. Con la finalità di assicurare i medesimi livelli di efficienza degli altri Paesi europei, la società instaura collaborazioni con importanti realtà nazionali e internazionali e con diversi enti, sia pubblici che privati. F2i ha dato vita al più grande fondo chiuso italiano, uno fra i maggiori in Europa: gli investimenti vanno dal comparto della distribuzione del gas e dei servizi idrici integrati fino a quello dei trasporti e delle reti di trasporto, coprendo un vasto range di settori infrastrutturali. Attualmente, la società guidata da Renato Ravanelli ha creato due fondi: il primo nel 2007, mentre il secondo, lanciato nel 2012, ha già fatto registrare risultati molto positivi, tanto da far ipotizzare l’avvio di un terzo fondo nell’anno corrente.

    Percorso lavorativo di Renato Ravanelli

    Una volta terminato il percorso di studi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con il conseguimento della Laurea in Economia e Commercio, Renato Ravanelli inizia la propria carriera all’interno del settore delle utilities e delle assicurazioni. Per circa quattro anni riveste la posizione di Financial Analyst e macroeconomista per due importanti istituzioni finanziarie italiane e in seguito inizia a collaborare con il Gruppo AEM in qualità di CFO e Direttore delle strategie. Dal 2005 e fino al 2007 ricopre il ruolo di Chief Financial Officer e di Componente Esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Edison. Nel 2008 viene scelto come componente esecutivo del Consiglio di Gestione e Direttore Generale di A2A, società attiva all’interno del comparto dell’energia elettrica e del gas e nella gestione di reti di distribuzione di vettori energetici. Prima di diventare il nuovo Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli entra a far parte, come componente indipendente, del Comitato Investimenti di Inframed, fondo infrastrutturale presente in Turchia e in tutta l’area del Nord Africa.

  • COLLEZIONE MONDO FIRMATA FARNESE GIOIELLI: ANELLO VERSAILLES

    Schermata 2017-06-16 alle 16.40.53

    Il modello anello VERSAILLES WHITE e GOLD by Farnese Gioielli è disponibile nelle due versioni oro BIANCO e GIALLO con diamanti incastonati. Dispone come tutti e tre i modelli del sistema di chiusure meccaniche al cui interno possono essere inseriti i pavè di pietre preziose intercambiabili (SPINES), disponibili sia in oro bianco che giallo.

    Schermata 2017-06-22 alle 12.46.00La COLLEZIONE MONDO firmata Farnese Gioielli presenta tre modelli di orecchini e di anelli: LUXOR, PANTHEON E VERSAILLES.

    Gli SPINES , così definiti dalla Maison, rappresentano l’essenza e l’anima della Collezione Mondo. Sono pavè di pietre preziose intercambiabili, realizzate nei cinque colori disponibili: BLUE SPINE (Pavè adornato da 60 zaffiri), RED SPINE (Pavè adornato da 60 rubini), GREEN SPINE (Pavè adornato da 60 semeraldi), BLACK SPINE (Pavè adornato da 60 diamanti neri) e WHITE SPINE (Pavè adornato da 60 diamanti).
    Gli SPINES sono utilizzabili in tutti e tre i modelli di anello e di orecchini.

    Farnese Gioielli è il primo brand al mondo di alta gioielleria ad aver trasformato il design statico che caratterizza l’alta gioielleria, in dinamico: ciò è reso possibile da un sistema di chiusure meccaniche e pavè di pietre preziose intercambiabili di cui la maison Farnese possiede un brevetto in 70 Paesi nel Mondo.

     

     

    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • Simona Sorbara, “Per un istinto d’amore” è il nuovo singolo della cantante torinese

    Durante il tour del 2013, che la vede corista di Roby Facchinetti, l’interprete fa la conoscenza del produttore Ettore Diliberto, dando vita ad un connubio artistico che porterà alla nascita della canzone.

    “Per un istinto d’amore” è un brano scritto da Ettore Diliberto e da Andrea Paone.

    Gli arrangiamenti di Diliberto, freschi estivi e vivaci, costruiscono le dinamiche di un pezzo incalzante e piacevole sin dal primo ascolto. Il tutto accompagnato da un testo molto introspettivo per la cantante che s’innamora di se stessa dopo ripetuti istinti d’amore sfociati in storie finite.

    Etichetta: ET-TEAM

     

    BIO

    Simona Sorbara, cantante di musica leggera, nasce il 12-05-1973 a Torino.

    Figlia del celebre tenore del Teatro Regio di Torino Armando Sorbara, è vissuta nel mondo della musica sin dalla nascita.

    Dal padre ha appreso gli insegnamenti di canto e musica, ma soprattutto lezioni di vita quotidiana legate alla sfera dello spettacolo, frequentando i palcoscenici dei teatri sin da piccola.

    All’età di 8 anni cantava nel coro delle voci bianche al Teatro Regio di Torino, prendendo parte alle rappresentazioni delle opere” Turandot” e “Carmina Burana”.

    Crescendo, maturava il desiderio di poter entrare a far parte in prima persona nel mondo della musica, studia così canto lirico e moderno.

    Nel 1993 inizia la collaborazione con lo studio di registrazione e di produzione musicale Rainbow Music di Torino che promuoverà Simona come artista, credendo in lei e nelle sue capacità.

    Si consolida così il progetto “Simona” grazie al prezioso aiuto di eccellenti collaboratori quali Fabrizio Argiolas, Roberto Nasi, e Carlo Gaudiello, (Gianluca Grignani, Francesco De Gregori, Tiziano Ferro, Malika Ayane) i quali hanno curato la produzione artistica e la realizzazione di un EP: “Cerco te”. Con lo stesso team e l’aiuto del poliedrico chitarrista Max Arminchiardi (chitarrista di Danilo Amerio, Alexia, realizzatore di spot pubblicitari per Rai e Mediaset…) nasce il CD “Cose che non so capire”, nel quale sono contenute tre versioni italiane di brani scritti da Elton John per i quali Simona ha ufficialmente realizzato il testo italiano su concessione della Warner music.

    Supportata da turnisti professionisti (Roberto Testa, batterista di De Gregori, Antonella Ruggero, Ornella Vanoni; Carlo Gaudiello tastierista di De Gregori, direttore d’orchestra a San Remo per Gianluca Grignan, Malika Ayane; Ferruccio Battaglino bassista di De Gregori e Gianluca Grignani; Fabio Gurian, saxofonista compositore e arrangiatore, (Fiorella Mannoia) direttore d’orchestra a San Remo dei Subsonica, Marco Mangoni; Roberto Nasi, pianista, compositore e arrangiatore di colonne sonore per film e documentari per Rai e Mediaset; Max Arminchiardi, chitarrista per Danilo Amerio, Ricchi e Poveri, Alexia) ha affrontato e affronta serate live nelle piazze e nei locali italiani. Turnista negli studi di registrazione anche come corista, ha realizzato e cantato insieme a Paolo Conti, jingles per Miss Italia 2003, effettuato jingles per spot pubblicitari di note marche italiane: Ferrero, Aiazzone, Bauli, Via Lattea, ecc…, jingles radiofonici per le Olimpiadi di Torino 2006, jingles per Radio dj per il programma Asganaway.

    Un suo brano “Chiedi” è stato scelto per il film di Paolo Franchi “La spettatrice” con Barbara Bobulova, film che ha partecipato al Tribeca Film Festival 2004 di New York con Robert De Niro.

    Autrice di testi e melodie scrive anche brani di musica dance, parecchi dei quali sono stati scelti per compilation in Polonia, Portogallo e Francia.

    Nel 2008 esce “Charm”, singolo dance di Dj Mixio con la collaborazione di Viviana Presutti dei Da Blitz che ne cura le edizioni. Il brano esce per la Airplay Records francese.

    Nel 2012 ha collaborato nel brano dei Club Dogo “Niente è impossibile” prestando la voce sui cori, disco d’oro e di platino con “Noi siamo il club”.

    Simona è stata corista di Roby Facchinetti dei Pooh in “MA CHE VITA LA MIA TOUR 2014”.

    Nel 2016 esce il suo singolo “Wake up” –  con Ettore Diliberto alla produzione artistica, oltre che autore del brano –  e nella realizzazione del suo prossimo album.

    Tanti i palchi italiani solcati con grandissimi musicisti nella “Notte delle chitarre”: Luca Colombo, Giacomo Castellano, Ricky Portera, Mario Schillirò.

    Corista per Mogol nello spettacolo “Il nostro caro Angelo”, dedicato a Lucio Battisti.

    Attualmente Simona Sorbara sta promuovendo nelle radio e nei suoi live il nuovo singolo dal titolo “Per un istinto d’amore” scritto dal suo produttore artistico Ettore Diliberto della ET-TEAM produzioni Discografiche e da Andrea Paone. Inoltre ha iniziato una nuova avventura da speaker e regista dei programmi “Music Time” e “CuriosaMente” su Radio Agorà 21.

     

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