Autore: skira

  • Feste a Roma: dove festeggiare?

    Festeggiare nel modo e nel luogo giusto, si sa, è una delle attività più svaganti e rilassanti che si possano fare per commemorare come si deve un evento o una ricorrenza importante o anche, più semplicemente, per divertirsi un po’ insieme ai propri amici più cari.

    Location per feste

    Il modo in cui si festeggia, le luci, gli addobbi, la musica, la compagnia e il cibo sono sicuramente molto determinati al fine di ottenere il successo della festa che si ha organizzato, ma il anche la location è davvero molto influente, anche se spesso altrettanto sottovalutata.

    Le variabili sono sicuramente tantissime e, di conseguenza, scegliere ogni dettaglio nel modo giusto potrebbe diventare, specialmente per i più inesperti, un’impresa non del tutto indifferente; per questo motivo, quest’oggi, siamo qui in vostro soccorso per aiutarvi a togliere uno dei pesi più importanti nell’organizzazione di una festa: verso quale tipo di location è preferibile orientarsi? Vediamo di seguito qualcuna delle opzioni a vostra disposizione.

    Ville e Casali

    Tra le varie location presenti a Roma è molto facile, ma non altrettanto economico, trovare delle bellissime ville per feste Roma e antichi casali che, immersi nel verde, potranno offrirti ampi spazi interni particolarmente suggestivi e adatti per tutte le stagioni, e, su specifica richiesta, in alcune strutture potrai usufruire anche degli spazi esterni e delle piscine.

    Locali e discoteche

    Un’ottima idea, per questo molto gettonata, per la tua festa privata a Roma è quella di scegliere uno degli esclusivi e suggestivi locali di Roma. Locali, discoteche e sale in affitto sono l’ideale per occasioni di ogni genere: dal compleanno alla laurea, dalle feste aziendali alle  più semplici ricorrenze, i locali sono sempre graditi. Non ti resta che scegliere la location più adatta alle tue esigenze, elegante, trendy o informale per accogliere al meglio tutti i tuoi ospiti.

    Piscine e Lounge Garden

    Se il tuo compleanno, laurea o qualsiasi altra ricorrenza si svolge durante il periodo estivo la location perfetta è senza dubbio una piscina o un posto esterno con giardino a Roma. Avrai la possibilità, in molte strutture, anche di fare il bagno in piscina e di ballare in acqua insieme ai tuoi amici.

  • Come organizzare una bella festa in pochi passaggi

    Quando si organizza una festa ci sono dei fattori che vanno tenuti obbligatoriamente in considerazione per far si che possa essere una festa di successo, vediamo di seguito alcuni suggerimenti per rendere la vostra festa, che sia per bambini oppure una festa 18 anni, più speciale possibile.

    Tema ed organizzazione

    Prima di ogni cosa scegli un tema che il festeggiato gradirà. Tieni in considerazione la sua età, il sesso, il suoi interessi e i suoi hobby per scegliere un tema adatto; non scegliere gli orsacchiotti per un diciottenne o le rose per un maschio.

    Organizza la festa con largo anticipo in modo da avvisare tutti per tempo. Prepara la lista degli invitati e gli inviti almeno una settimana prima. In questo modo, avrai un’idea precisa di quante persone potranno partecipare e potrai scegliere il luogo più adatto in base al numero di invitati che avrai.

    Musica e decori

    Scarica delle canzoni di compleanno personalizzate. Cerca su iTunes le canzoni di The Family Party Song Singers o The Best Birthday Song Band Ever: questi due gruppi hanno realizzato centinaia di canzoni di compleanno, una per ogni nome esistente (tra i più comuni ovviamente).

    Decora la location in base al tema scelto. Ovviamente devono esserci festoni e palloncini vari, ma sono molto comuni, perciò lasciati ispirare dal tema per creare decorazioni incredibili. Una grossa scatola può diventare la cuccia di un cane se il tema sono i cuccioli. Dei sassolini dipinti con vernice dorata spray possono diventare un tesoro dei pirati, mentre dei covoni di fieno sono perfetti per sostituire le sedie in una festa a tema Western.

    Cibo e intrattenimento

    Servi del buon cibo, possibilmente ispirato al tema scelto in precedenza. Ad esempio, prepara dei cocktail alla frutta per una festa hawaiana, oppure dei wurstel in camicia se hai organizzato l’evento in una fattoria. Ricorda che i finger food sono perfetti per qualsiasi tipo di festa.

    Intrattieni gli ospiti più che puoi. Ad una festa che si rispetti non possono mancare i giochi di gruppo, perciò fai una ricerca online per scegliere le attività più divertenti e adatte al tema dell’evento.

  • L’evento perfetto: scopri come organizzarlo

    Quando si organizza una festa, ci si augura che proceda tutto nel migliore dei modi e che sia un successo per tutti gli invitati. Vedere gli amici e i parenti divertirsi, mangiare bene, passare una piacevole serata è una gran soddisfazione per il festeggiato che si è dato da fare per pianificare tutto.  Qualsiasi sia il tipo di evento è necessario cominciare qualche tempo prima a pensare a tutti i dettagli, così da non tralasciare nulla e renderlo memorabile. Ecco alcuni consigli per stilare la lista delle cose da fare e di quello che non dovete assolutamente dimenticare:

    Scelta del giorno: preferite sempre il fine settimana, così che gli invitati siano liberi da impegni lavorativi settimanali. Se invece volete risparmiare qualcosa sul budget generale, optate per giornate infrasettimanali in quanto alcuni locali propongono tariffe scontate per eventi dal lunedì al giovedì.

    Lista invitati: Presta attenzione la lista dei partecipanti all’evento, cercando di formare dei piccoli gruppi omogenei, per fare in modo che nessuno resti in un angolo. Colleghi, parenti, amici che si frequentano abitualmente ecc..

    Musica: se prevedi di organizzare una festa a tema dedicata ad un particolare periodo storico, proponi i maggiori successi di quegli anni. Se invece volete scatenarvi con le hit del momento seleziona con anticipo la compilation che farà da colonna sonora alla serata

    Buffet: se siete tanti invitati il servizio di catering è quello che serve, così non dovrai preoccuparti di nulla se non a goderti la festa. Se il budget è limitato, preparare alcune delle portate magari con l’aiuto di qualche amico vi aiuterà a risparmiare. Piatti dolci e salati, bibite a volontà, decorazioni in tema per il tavolo ristoro e per finire una bella torta di compleanno o comunque un dolce da presentare al momento del brindisi

    Presenza: il festeggiato  deve sapersi destreggiare tra tutti gli invitati, senza esclusione, facendo gli onori di casa e dedicando un po’ di tempo a chiacchierare con i vari gruppi.

    Idee originali: per particolari tipi di eventi potete anche optare per una festa diversa dal solito. Ad esempio farla in un locale in cui si organizza il karaoke, rivolgersi ad aziende che fanno anche feste in bus roma, oppure chiedere un servizio di animazione dedicata.

     

  • Feste per bambini: cosa preparare?

    Organizzare una festa per bambini può essere un’esperienza divertente, in cui dare spazio alla propria creatività non solo nell’ideazione di un eventuale tema della festa, delle decorazioni e dei giochi, ma anche nella preparazione del rinfresco. Tutto ciò tralasciando tutte le altre problematiche del caso, tipo la difficoltà nel trovare delle sale per feste bambini Roma o in altre grandi città, oppure nell’individuare una giusta animazione fino naturalmente agli inviti, regali, vestiti ecc.

    Il buffet

    Siamo ormai stati abituati al concetto di “finger food” grazie al rito dell’aperitivo e possiamo prendere spunto proprio da questo per la preparazione della merenda per i più piccoli: basterà usare un pizzico di fantasia e di colore per creare piatti divertenti e soprattutto sani.

    I classici sandwich possono essere preparati dandogli la forma di animaletto oppure semplicemente utilizzando olive e salse per disegnare delle faccine colorate.

    Anche altre preparazioni classiche, come le crostate, possono essere  decorate con scritte e disegni, siano esse dolci o salate. Poi ci sono cibi che proprio grazie alla loro forma si prestano alle decorazioni più bizzarre, come le uova sode o le patate lesse, cui si possono unire salse e verdure per creare, ad esempio, dei piccoli animali commestibili.

    Inoltre, utilizzando semplici aiuti in cucina, come formine da biscotti (o teglie da forno con forme particolari) e coloranti alimentari da unire agli impasti, sarà possibile realizzare insoliti panini e dolcetti dai colori più disparati.

    I dolci

    Anche i cupcakes si prestano in modo particolare ad essere guarniti con creme colorate, praline e zuccherini di ormai facile reperibilità in tutti i supermercati. Sarà semplice, ad esempio, realizzare dei dolcetti a forma di gatto semplicemente aggiungendo delle orecchie, occhi e baffi.

    Per i dolci ormai è sdoganata la tecnica del cake design che consente di creare delle vere e proprie sculture ispirate a qualsiasi tema (animali, cartoni animati, edifici e chi più ne ha più ne metta) ma, forse, per questi piccoli capolavori è meglio rivolgersi a dei professionisti del settore.

    Ma anche senza usare decorazioni artificiali apposite, e con il semplice aiuto delle verdure, che ci forniscono dei colori naturali, potremmo inoltre creare dei muffin salati vegetariani, unendo, in questo caso, la bellezza del finger food con la genuinità.

    Non dimentichiamo, infine, che a rendere tutto più bello e adatto ai bambini, potremo sbizzarrirci con piatti, bicchieri e tovaglie colorate, nonché con decorazioni come festoni e palloncini.

     

  • Star Wars: un successo stellare

    Mancano soltanto pochi giorni all’uscita dell’attesissimo episodio VII dell’arcinota saga di Star Wars, di George Lucas, che sarà nelle sale a partire dal 16 dicembre. Il titolo di questo nuovo episodio, “Il risveglio della forza” lascia intuire quali potranno essere i nuovi risvolti di una storia che ha appassionato il mondo intero, con la particolarità di aver unito trasversalmente generazioni diverse.

    La prima trilogia

    Non si dimentichi, infatti, che il primo film della trilogia cosiddetta classica fu realizzato nel 1977, con il titolo di “Guerre Stellari”, in seguito ridenominato “Episodio IV – Una nuova speranza”. Gli altri due episodi della trilogia originale sono “L’impero colpisce ancora” e “Il ritorno dello Jedi, usciti rispettivamente nel 1980 e nel 1983.

    La particolarità della saga consiste nel fatto che la trilogia classica narri vicende più recenti della storia e, proprio per questo, i film usciti cronologicamente prima nelle sale in realtà sono gli episodi IV, V e VI. Alla cosiddetta trilogia prequel è invece affidata la narrazione delle origini delle vicende dei protagonisti.

    La seconda trilogia

    Questa seconda trilogia, più recente, è composta dai film “La Minaccia Fantasma” (1999), “L’attacco dei cloni” (2002) e “La vendetta dei Sith” (2005) e narra la storia di Anakin skywalker e di Obi-Wan Kenobi.

    Rispetto all’ordine in cui i sei episodi andrebbero visti, non c’è uniformità di vedute tra i fan. Secondo una parte degli appassionati dovrebbe seguirsi l’ordine di uscita dei film che, come visto, non segue però l’ordine cronologico della storia. Secondo altri, invece, dovrebbe seguirsi l’ordine narrativo degli episodi, partendo quindi dalla visione della trilogia prequel.

    Una cosa è certa: l’enorme successo e la popolarità intergenerazionale della saga, anche tra coloro che non hanno mai visto tutti i film. Nomi come Luke Skywalker e Obi-Wan Kenobi, così come il celeberrimo motto “Che la forza sia con te”, sono noti al grande pubblico.

    Prova ne sia anche tutto l’indotto creato dal fenomeno, a livello di gadget, giochi, videogiochi e costumi. Proprio con riguardo ai costumi possiamo affermare che i personaggi di Star Wars siano tra i più rappresentati a livello di fenomeno “cosplay”, tanto da ispirare numerose feste a tema, anche nei locali Roma, specialmente, in questo periodo di trepidante attesa del settimo episodio.

     

  • Fargo: anche Stephen King benedice il telefilm americano

    Se lo dice lui allora c’è da starne certi. Non è ancora finita la seconda stagione di Fargo, telefilm statunitense in onda sul network FX, che già stanno iniziando le celebrazioni all’opera che fin ora è sempre riuscita nella difficile di unire i giudizi di critica e pubblica, ovviamente favorevoli. Ultima in ordine di tempo, ma assolutamente sicuramente di no per importanza,  è quello dello scrittore, maestro dell’horror made in Usa, Stephen King che in un tweet ha definito la puntata di Fargo andata in onda il primo dicembre “ la migliore cosa vista in tv negli ultimi tre anni. Terrificante e divertente”. Un complimento non da poco.

    La serie

    Ispirato all’omonimo film del 1996 dei fratelli Joel ed Ethan Coen, vincitore di due premi oscar, il telefilm mantiene la stessa struttura che danza tra il thriller, il paradossale e l’humour nero. La prima stagione di Fargo ha trionfato agli Emmy del 2014, vincendo il premio come miglior telefilm, miglior regia e miglior cast. Ecco i personaggi sono uno dei punti di forza. Ogni protagonista sembra esser ritagliato su misura per quella parte, facendoti sembrare i personaggi talmente veri che potrebbero essere uno dei tanti turisti americani che puoi incontrare in un day use hotel Roma o in un Mc Donald al centro di Firenze. Anche la regia poi non lascia nulla al caso, niente grandi effetti speciali o ritmo serrato ma una sostanziale calma che cozza molto con gli avvenimenti narrati.

    Riuscire nella cosa più difficile: ripetersi

    Solitamente quando una prima stagione esce così bene è difficile per un telefilm, così come un film, riuscire a ripetersi. Fargo ha una struttura particolare, è una serie antologica quindi ogni stagione è una storia a se, anche se in questo caso la seconda stagione è una sorta di prequel  della prima. La struttura è come quella di un altro telefilm del 2014 che ha avuto un discreto successo, True Detective, dove però la seconda stagione terminata a fine estate è stata criticata aspramente. Per Fargo invece è quasi l’esatto contrario : in questo caso infatti si è probabilmente superata la prima stagione. Facile prevedere che anche agli Emmy per l’anno televisivo del 2015 il telefilm sarà tra i protagonisti ma, probabilmente la notizia che tutti i fan aspettavano, è che Fargo è stato rinnovato lo scorso novembre per una terza stagione, la quale però dovrà veramente superarsi per riuscire a rimanere negli standard delle due precedenti.

  • Capodanno: 5 soluzioni per una serata speciale

    La fatidica data della sera del 31 dicembre si avvicina e in tanti ancora non hanno la minima idea di come passarla. L’atmosfera natalizia è alle parte e assieme agli auguri tra un po’ arriveranno anche le solite domande su cosa si faccia a Capodanno. Per chi ancora brancolasse nel buio ecco che vi offriamo dieci soluzioni per come passare al meglio l’ultimo dell’anno.

    Capodanno in casa

    Questa spesso è la soluzione più last minute che ci sia ma anche il più delle volte la migliore. Di solito avviene quando ci si ritrova a pochissimi giorni dal 31, se non il giorno stesso, con amici e il non avere la più pallida idea di cosa fare. Allora ecco che scatta il più classico dei rimedi, si va a fare spesa e ci si ritrova a nella casa più confortevole a disposizione. Non sarà elettrizzante ma se la compagnia e quella giusta ci si diverte. Unico rischio è la presenza di imbucati più disperati di voi che piombano in casa all’ora di cena portando in dote una bottiglia di pessimo spumante rimediata chissà dove.

    Viaggio esotico

    Questa soluzione è rivolta naturalmente a chi ha le possibilità economiche e il tempo a disposizione per prendere l’aereo e starsene qualche giorno fuori. Volete mettere l’abbandonare le fredde città italiane e dirigersi verso calde e bianche spiagge tropicali a bere drink in costume ? Altra soddisfazione è quella di postare poi su Facebook le foto di voi con la collana di fiori al collo mentre stappate le bottiglie, da far crepare di invidia tutti i vostri contatti che sono li con il naso e le mani gelate. Unico neo come detto è che non è per tutte le tasche.

    Città d’arte

    Una scelta questa sempre giusta. Approfittare dell’ultimo dell’anno per prendere la macchina e visitare una delle tante città d’arte italiane è sempre un’opportunità per unire l’utile al dilettevole. Passare il Capodanno a Roma o a Firenze per non parlare di Venezia è sempre una scelta azzeccata soprattutto se si è in coppia e si vogliono trascorrere un paio di giorni in tranquillità assieme.

    Capodanno in piazza

    In questo caso bisogna fare un distinguo perchè ci sono due motivazioni. Ogni città infatti organizza un evento nella piazza principale per festeggiare chiamando cantanti e band ad esibirsi. Quindi ci sono due motivi che spingono a passare la mezzanotte in piazza : la prima è che ci si vada perchè canta un cantante o un gruppo che si adora ed in questo caso spesso si fa anche dei chilometri, la seconda è che ci si va proprio per non restare dentro casa. Questa seconda ipotesi si lega alla prima soluzione, quella del Capodanno in casa, dove spesso prima si cena e poi se la situazione non decolla si decide di uscire e fare un giro.

    Affittare una casa

    Di solito i gruppi più organizzati optano per questa soluzione : cercare una casa spesso in montagna che abbia notevole disponibilità di posti letto e un grande salone per poi passarci un paio di giorni. Se la comitiva è affiatata la soluzione è delle migliori, si fa spesa tutti insieme e poi si parte e ci si tappa dentro per il tempo stabilito. Di solito anche l’aspetto economico è ammortizzato dal numero dei partecipanti, anche se il rischio è che se si creano delle tensioni all’interno del gruppo allora il Capodanno è rovinato.

     

  • Campo Verano: il cimitero comunale romano

    Se vi state chiedendo dove sia opportuno seppellire un caro che avete appena perso una volta terminate le onoranze funebri Roma, possiamo indicarvi come scelta possibile il famoso cimitero comunale monumentale Campo Verano, il quale è maggiormente noto popolarmente come “Verano”.

    Il Verano è un noto cimitero di Roma situato nel quartiere Tiburtino, adiacente alle mura esterne della basilica di San Lorenzo. Deve il proprio nome “Verano” all’antico campo dei Verani, gens senatoria ai tempi della repubblica romana.

    Le origini

    La zona in cui sorge il cimitero, posta lungo la via consolare Tiburtina, è sempre stata un luogo di sepoltura nella quale sono oggi inglobate le catacombe di Santa Ciriaca, e vi fu sepolto san Lorenzo, sulla cui tomba sorsero la basilica e il convento.

     

    Il cimitero moderno fu anticamente istituito durante il regno napoleonico del 1805-1814 su progetto ed ideazione di Giuseppe Valadier tra il 1807 e il 1812, in ossequio all’editto di Saint Cloud del 1804, che imponeva le sepolture al di fuori le mura delle città.

     

    L’amministrazione papalina, tornata a Roma dopo l’abdicazione di Napoleone del 1814, mantenne tuttavia la nuova regolamentazione cimiteriale.

    Lo sviluppo

    I lavori nel cimitero proseguirono poi con i successivi pontificati quando, sotto la direzione di Virginio Vespignani, il progetto ebbe una strutturazione definitiva e furono acquistati altri terreni. L’edificazione e la costruzione del cimitero inoltre continuò anche dopo l’avvento di Roma capitale.

     

    Il complesso cimiteriale è andato, successivamente, ingrandendosi inglobando anche dei terreni espropriati (come villa Mancini). L’ampliamento è poi proseguito sino agli anni sessanta quando entrò in funzione il grande cimitero romano del Flaminio.

     

    L’ingresso del cimitero del Verano è arricchito e reso ancora più imponente dalla presenza di quattro grandi statue che rappresentano la Meditazione, la Speranza, la Carità e il Silenzio, precede un ampio quadriportico che fu completato solamente nel 1880.

    Importanza storica del cimitero

    Il cimitero del Verano, con tutto il suo splendido patrimonio di opere d’arte di valore inestimabile, costituisce una sorta di museo all’aperto che non ha eguali per quantità e particolarità delle varie testimonianze storico-artistiche, ed è una parte importante della storia della cultura dalla metà dell’Ottocento sino a tutto il Novecento.

     

    Proprio per questo motivo, da alcuni anni vengono organizzate visite tematiche gratuite a cura del Comune di Roma, secondo itinerari storici che portano sino alle tombe delle protagoniste e protagonisti di specifiche epoche storiche ed artistiche importanti.

     

  • Fontana di Trevi: scopri la fontana più bella di Roma

    Roma è sicuramente una delle capitali più importanti, antiche e ricca di bellezze del mondo. Infatti, la città eterna, è la culla della cultura, della storia e dell’arte. Vi basterà infatti una passeggiata per il centro storico romano, per accorgervi di quanti monumenti e quanti luoghi importanti ci sono in ogni angolo della città. Certamente sarete sicuramente a conoscenza della maggior parte dei monumenti presenti a Roma, come ad esempio il Colosseo o l’Altare della Patria. Se avete intenzione di visitare la capitale, soggiornando in uno degli alberghi a Roma, oggi andremo a vedere in particolare, uno dei simboli più belli e importanti della capitale: la Fontana di Trevi.

    La storia della Fontana di Trevi

    La Fontana di Trevi sicuramente la più grande e importante di Roma e non solo, ma anche di tutto il mondo. Essa, fu progettata da Nicola Salvi, durante il periodo rococò (precisamente nel 1732) e fu portata a termine nel 1762 dal celebre architetto e scenografo Giuseppe Pannini, appartenente al periodo barocco.

    La storia di questa fontana, ha origini molto antiche. Dopo diversi fatti e polemiche per la costruzione di tale fontana in zona Barberini, nel 1731, papa Clemente XII, riprende in mano la situazione riguardante la costruzione del celebre monumento. Furono posti dinanzi al papa, numerosi progetti realizzati dai più celebri architetti dell’epoca, come Ferdinando Fuga, Luigi Vanvitelli e Nicola Salvi appunto.

    Nonostante le numerose polemiche, papa Clemente XII, decise di affidare il progetto e la costruzione di tale fontana, all’architetto Nicola Salvi. I lavori furono interrotti numerose volte, finché Nicola Salvi, nel 1751, morì e il papa Benedetto XIV affidò i lavori di continuazione dell’opera al celebre architetto Giuseppe Pannini.

    Dopo un’altra serie di interruzioni, nel 1759, lo scultore Pietro Bracci, con il supporto e l’aiuto del figlio Virginio, assunse l’incarico di completare l’opera lasciata incompiuta. Finalmente, esattamente dopo 30 anni dall’inizio dei lavori, la Fontana di Trevi fu finalmente ultimata, completata e presentata al pubblico impaziente di vedere tale opera d’arte.