Autore: simopulvi

  • Debutto di “Forza venite gente”, il musical sulla storia di San Francesco d’Assisi In scena gli ospiti della RSA Lucia Mangano di Mascalucia

    All’interno di un ideale giardino di Assisi, tra vivaci canti e divertenti coreografie, si snocciolano le fasi più significative della vita di San Francesco, messe in scena al Teatro Ambasciatori da un gruppo di attori molto speciali.

    Si tratta degli ospiti della RSA “Lucia Mangano” di Mascalucia, interpreti d’eccezione diversamente abili, che con entusiasmo e impegno hanno lavorato alla realizzazione del musical in due atti “Forza venite gente”, emozionando gli oltre 1200 spettatori intervenuti, un numero nettamente superiore a qualsiasi aspettativa.

    Uno spettacolo curato nei minimi dettagli da Giusi Sapienza, regista, scenografa, coreografa, costumista e animatrice dell’Istituto, che insieme con Daniela Messina, fisiokinesiterapista, e tutti gli operatori della struttura, ha saputo valorizzare e mettere in luce la parte più bella di questi ragazzi, con amore, impegno e grande professionalità.

    Un simbolico percorso d’amore e rispetto già iniziato prima dell’apertura del sipario, con un video che racconta la figura di Antonietta Labisi, eroina della carità, attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, e fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Magano” di Sant’Agata Li Battiati, accreditato presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles). A spendersi da anni per questa realtà, con cura e dedizione, il figlio, il prof. avv. Corrado Labisi, anima delle iniziative e un po’ papà di tutti i ragazzi, presidente e Legale Rappresentante anche della RSA “Lucia Mangano” di Mascalcia da lui fondata successivamente.

    Ad introdurre lo spettacolo, presentato dalla giornalista Simona Pulvirenti, la lettera che Albert Einstein scrisse alla figlia Lieserl, un messaggio d’amore universale che l’avv. Labisi ha voluto trasmettere al pubblico presente in sala.

    Protagonista indiscusso della scena, uno straordinario Mario Virzì, credibile e commovente  Francesco, intenso nel rapporto conflittuale con il padre, ma anche divertente e sorprendete nella sua quotidianità, immerso nella natura e tra la gente.

    Nel cast attori disabili (Marcella Accaputo, Roberto Airò, Antonio Anastasi, Giuseppe Carletti, Antonio D’Anna, Domenica D’Anna, Andrea Gristina, Sebastiana Gristina, Leonarda Corsini, Benedetta Mirabella, Angela Valeria Nicolosi, Maurizio Nicosia, Mario Palvarini, Antonio Giardina, Giuseppa Romeo, Grazia Scevoli, Maria Granata, Annarita Segretario, Gianluca Scuderi, Giovanna Vinci e Mario Virzì), coadiuvati dagli operatori della RSA (Solarino, Giustolisi, D’Arrigo, Messina, Valenti, Currò con la figlia, Caronda, Signorino, Ponzo, Castrogiovanni, Delia, Musmeci, Testa, Cardì, Biondi, Di Stefano, Sapienza, Agozzino e Giordano), tutti perfettamente integrati nella narrazione, in uno spettacolo corale, non solo recitato ma anche “fatto” dagli attori stessi, artigiani degli oggetti di scena, dei costumi e delle scenografie, con l’ausilio del personale della “Lucia Mangano”.

    Tra gli applausi dell’intero teatro che non si è risparmiato nel trasmettere il proprio entusiasmo, il prof. avv. Labisi è salito sul palcoscenico per i ringraziamenti finali.

    “Sono certo –  ha detto emozionato – che San Francesco stasera è stato qui tra noi”. Poi ha voluto accanto a sé tutto il personale della struttura, la moglie, le figlie e la nipote membri del CDA, e il dott. Maurizio Gibilaro, coordinatore provinciale di Telethon, che ancora una volta ha sposato il progetto di una solidarietà nella solidarietà, portando le Uova di Pasqua di Telethon, messe in vendita dai volontari della Protezione civile “Le Aquile”, per la ricerca delle malattie genetiche rare.

     

     

  • IP Security Forum Milano. L’applicazione di lettura delle targhe come valore aggiunto alla videosorveglianza

    MILANO – Mancano pochi giorni all’evento IP Security Milano e tante opportunità si profilano per tutti i professionisti dell’IP e della sicurezza pronti a rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione. Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security – installatori, system integrator, progettisti e utenti finali – la rassegna prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

    L’evoluzione della videosorveglianza su IP verso applicazioni di lettura delle targhe e di gestione integrata dei parcheggi è uno dei temi che verranno affrontati giovedì 31 marzo, al Centro Congressi Stella Polare Fiera Milano, Rho, sede dell’evento. Relatore Denis Pizzol, Technical Manager di Hikvision Italy.

    L’applicazione di lettura delle targhe intesa come valore aggiunto alla videosorveglianza è oggi ottenibile sfruttando le più recenti tecnologie di ripresa over IP e la disponibilità di intelligenza sempre più evoluta sulle telecamere. Applicando la lettura delle targhe al caso dei veicoli in transito attraverso i varchi di ingresso e di uscita di un parcheggio, è possibile identificare applicazioni sempre più verticali sino ad arrivare alla gestione completa del parcheggio stesso. Tutto ciò grazie a sistemi di back end sempre più robusti ed performanti, in grado di gestire una notevole quantità di dati e nel contempo di fornire all’operatore un’interfaccia grafica di tipo user friendly. Il risultato finale è un notevole valore aggiunto per l’utente finale che consiste nella gestione in tempo reale di allarmi relative a veicoli in white oppure in black list, nell’ attuazione di opportune correlazioni agli eventi intercettati e nella generazione di reportistiche in merito all’operatività quotidiana all’interno del parcheggio stesso.

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:
    http://www.ipsecurityforum.com/

  • IP Security forum Milano. Impianti di sicurezza: siamo tutti responsabili

    MILANO – Il committente, il professionista e l’installatore: il ruolo delle varie  figure che concorrono alla realizzazione di un impianto di sicurezza sarà l’intervento di Mario Vago, consulente esperto di sistemi di sicurezza integrati, il prossimo 31 marzo ad IP Security Forum Milano, presso Centro Congressi Stella Polare Fiera Milano, Rho.

    Nel rispetto della normativa vigente è possibile realizzare impianti IP su rete locale con alcuni distinguo.

    Il ruolo del professionista è indispensabile quale trait d’union tra committente e installatore, la documentazione che entrambe devono produrre è un obbligo oltre che professionale anche di legge.

    Nello specifico di fa riferimento ad  un mercato verticale: le strutture ospedaliere e case di cura dalla progettazione di rivelazione fumi secondo le norme UNI 9795 illustrando come si progetta un impianto di rivelazione fumi quali documenti sono necessari (planimetrie, lista cavi, lista i/O schemi a blocchi ecc) e come fare la manutenzione secondo le norme UNI 11224.

    IP Security Forum rappresenta il punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security – installatori, system integrator, progettisti e utenti finali – la rassegna prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

     

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:
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  • Consegnato il Premio Livatino Saetta Costa al Procuratore Capo di Enna Massimo Palmeri

    Enna – Qualche mattina fa il presidente del Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa, prof. Attilio Cavallaro e il presidente onorario, avv. Corrado Labisi, si sono recati alla Procura di Enna per consegnare a S.E. il Procuratore Capo della Repubblica di Enna Massimo Palmeri, il prestigioso Premio Internazionale Livatino Saetta Costa.

    Insieme a loro la prof.ssa Anna Marmo, preside del liceo scientifico “Pietro Farinato”, da anni impegnata a sensibilizzare gli studenti del suo istituto sul tema del rispetto delle leggi, che anche in questa occasione ha voluto confermare il suo interesse a riguardo, ospitando il Comitato e la sua lezione di legalità.

    Presenti una numerosa rappresentanza di allievi, tutti attenti e partecipativi, pronti ad ascoltare il dott. Palmeri nella sua spiegazione sulla funzione della Procura, sul ruolo del magistrato, e su come, nonostante la carenza di organico del 50% alla Procura di Enna, i vuoti siano stati colmati con l’impegno e l’abnegazione.

    Amico e collega di Rocco Chinnici, di lui ha raccontato il periodo in cui furono insieme uditori giudiziari: “Un grande uomo, un grande maestro, un grande magistrato”, ha voluto ricordare.

    A prendere la parola poi il prof. Cavallaro, che ha spiegato la missione del Comitato e del tour della legalità nelle scuole: “Tra Stato e mafia non c’è una contrapposizione. La politica è il terzo livello della mafia: i colletti bianchi, l’antimafia, sono tutte maschere dietro alle quali si nasconde la criminalità, ed è per questo che il Comitato Livatino Saetta Costa ha avanzato al Capo dello Stato la proposta di non concedere più finanziamenti pubblici alle associazioni antimafia, così che non si possa più parlare di un’antimafia di professione.”

    “Non esiste pace senza giustizia sociale”, ha affermato l’avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, struttura d’eccellenza, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), nonché docente di Diritto Internazionale presso le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche dell’Università Uniesi di Ginevra e direttore del Dipartimento di Pubbliche relazioni internazionali della stessa.

    Figlio della prof.ssa Antonietta Azzaro Labisi, fondatrice dell’Istituto e antesignana della lotta alla mafia, ha parlato con ammirazione della madre, una donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati. Ma si è soprattutto soffermato sulla povertà del Meridione, conseguenza di una politica sorda: “Già sociologi e psicologi lo hanno affermato, e mia mamma lo verificò personalmente, che la delinquenza nasce dal disagio culturale e socio-economico. Negli anni Sessanta lei chiedeva aiuto alla classe politica, che però sorrideva, criticando la sua spiritualità. E ancora oggi nei quartieri c’è la corsa all’acquisto del voto in cambio di buste colme di spesa. Ci stanno togliendo la speranza e la dignità.”

    Poi l’avv. Labisi ha voluto regalare alla scuola due copie del libro del generale Angiolo Pellegrini, “Noi, gli uomini di Falcone. La guerra che ci impedirono di vincere”: uomo di fiducia del pool e più stretto collaboratore di Giovanni Falcone, negli scorsi mesi presente all’auditorium comunale di San Gregorio “Carlo Alberto dalla Chiesa”, alla presenza della stampa e di alte autorità civili e militari, in un evento fortemente voluto dall’avv. Labisi, il generale Pellegrini è stato testimone di una stagione sanguinosa e incancellabile, denunciata nel suo libro.

    La consegna della pergamena del Premio Livatino Saetta Costa a S.E. Massimo Palmeri, Procuratore della Repubblica di Enna, ha suggellato l’incontro.

     

  • Apertura, scalabilità e integrazione: dal prodotto alla soluzione. Axis Communications ad IP Security Forum 2016

    MILANO – Prodotti e soluzioni ad IP Security Forum, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, il prossimo 31 marzo presso il Centro Congressi Stella Polare Fiera Milano Rho.

    A fornire soluzioni basate su una piattaforma aperta, per assicurare facilità di integrazione e scalabilità, Axis Communications in versione Axis 3.0: apertura, scalabilità e integrazione, dal prodotto alla soluzione.

    Roberto Briscese, Distribution Account Manager di Axis Communications, interverrà sul tema.

    L’ampia offerta di telecamere di rete, codificatori video, software di gestione video, audio e prodotti legati al controllo accessi fisici su IP sviluppa attorno al concetto di soluzione End to End la risposta alle esigenze del mercato e all’evoluzione del mondo della sicurezza al fine di creare opportunità di integrazione uniche per partner e utenti finali.

    Tutti quindi presenti giovedì 31 marzo, per partecipare al format 2016 di IP Security Forum,  riformulato, in base alle proposte e alle indicazioni offerte dai professionisti intervenuti alle precedenti edizioni.

    Oltre alla possibilità di accedere gratuitamente a tutte le sessioni formative, sono  previste due sessioni di formazione professionale (a pagamento), con test finale e rilascio di attestato. Due i percorsi formativi  proposti: “Norme CEI antintrusione antirapina” e  sul tema delicato e quanto mai attuale “Videosorveglianza e Privacy”.

     

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

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  • Percorsi di certificazione professionale per il settore videosorveglianza a IP Security Forum Milano

    MILANO – Per rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione IP Security Forum, il prossimo 31 marzo presso il Centro Congressi Stella Polare Fiera Milano Rho. Tante opportunità per i professionisti dell’IP e della sicurezza all’evento per eccellenza dedicato all’IP Security che tra i vari temi proposti approfondirà anche i Percorsi di certificazione professionale per il settore videosorveglianza: un efficace strumento per valorizzare le proprie competenze tecniche e di privacy”, relatore Maria Fernandez, Business Unit Manager di TÜV Examination Institute.

    Negli ultimi anni le certificazioni delle figure professionali hanno avuto un importante incremento e un sempre maggiore riconoscimento sul mercato, in quanto costituiscono uno strumento di misurazione oggettivo delle conoscenze, competenze ed abilità dei professionisti.

    Con lo sviluppo di tecnologie sempre più evolute e l’emanazione di norme che regolano il loro utilizzo, la competenza tecnica e di governance nel settore della videosorveglianza sono oggi elementi fondamentali per differenziarsi dal mercato globale e per proporre un servizio completo di qualità.

    L’obiettivo dell’intervento è di presentare due percorsi volontari di certificazione dedicati ai professionisti del settore della videosorveglianza, uno in ambito tecnico (Progettista/Installatore di sistemi di videosorveglianza) ed uno in ambito normativo (Privacy Officer e Consulente della Privacy nel settore della videosorveglianza).

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

    http://www.ipsecurityforum.com/

  • Formazione a IP Security Forum Milano: Corso “Norme CEI Sistemi antintrusione e antirapina”

    MILANO – Tante opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione all’IP Security Forum, giovedì 31 marzo, presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho.

    Tra le novità dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, due corsi di formazione organizzati da Ethos Academy.

    Durante la sessione pomeridiana (dalle 14 alle 18, inclusi gli esami), in concomitanza con IP Security Forum, si terrà in una sala riservata “Norme CEI Sistemi antintrusione e antirapina”, corso rivolto a Progettisti, Installatori e System Integrator che vogliano proporre ai loro clienti Sistemi di Sicurezza nel rispetto di quanto stabilito dalle norme vigenti, ed a Responsabili della Sicurezza e Utilizzatori che vogliano disporre degli strumenti per valutare correttamente i Sistemi a loro proposti.

    Il corso, organizzato in collaborazione con la Gazzoli Engineering, mira a fornire ai partecipanti la conoscenza delle Norme Tecniche da rispettare nella progettazione, nella realizzazione e nell’utilizzo dei sistemi Antintrusione e Antirapina. In particolare:

    – Norma CEI 79-3: Prescrizioni Particolari per Impianti di Allarme. Questa Norma stabilisce i criteri da seguire nella progettazione, pianificazione, esercizio, installazione, messa in servizio e manutenzione degli impianti  di Allarme Intrusione e Rapina (I&HAS) installati in edifici e permette di stabilirne il livello di prestazione

    – Norma CEI EN 50131-1: Prescrizioni di Sistema (Componenti). Questa Norma definisce le prescrizioni di sistema relative ai diversi componenti che costituiscono gli impianti  di Allarme Intrusione e Rapina  (I&HAS)

    Per partecipare è necessaria una conoscenza di base di sistemi antintrusione (cablati e radio, architettura su bus, programmazione via seriale o via IP), sistemi di videosorveglianza (analogici, telecamere VGA e telecamere megapixel, VCR analogici, VCR ibridi), e networking (struttura tipica di una rete IP, funzionalità di base di PC, server, NAS, switch, router, firewall).

    Al superamento dell’esame finale sarà rilasciato un attestato di competenza.

     

    Per le iscrizioni al corso di formazione è già attivo il seguente link:

    http://www.ethosacademy.it/formazione-security-safety-corso.asp?c=7&id=17

  • Formazione a IP Security Forum Milano: Corso di “Videosorveglianza e privacy 2016”

    MILANO – Ad IP Security Forum Milano, non solo soluzioni e applicazioni, ma anche formazione.

    Il prossimo 31 marzo infatti, presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho dove si terrà l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, sarà possibile partecipare ai due corsi di formazione organizzati da Ethos Academy, sotto la consulenza scientifica ed il patrocinio di Federprivacy.

    In una sala riservata, in concomitanza con IP Security Forum, in sessione mattutina, Marco Soffientini, avvocato, Coordinatore nazionale del Comitato Scientifico di Federprivacy, presenterà “Videosorveglianza e privacy 2016”, corso di aggiornamento sulle novità in tema di videosorveglianza e privacy, destinato agli installatori di sicurezza e non solo, affinché possano giungere al nuovo Regolamento privacy già in possesso delle conoscenze minime che la legge tuttora prevede.

    Il tema della privacy è oggetto di una profonda revisione normativa, ed è trasversale a tutta la filiera, coinvolgendo dalle tecnologie ai servizi, dalla progettazione al security management, dalla produzione all’integrazione.

    Intento primario è di favorire una rapida acquisizione delle nuove norme per operare con competenza e nella correttezza, tutelando il committente e se stessi, elevando il livello di professionalità nei confronti dei competitor.

    Il corso è riconosciuto da TÜV Italia ed è valido ai fini dell’attribuzione di 3 crediti formativi per “Privacy Officer e Consulente della Privacy”. Al superamento dell’esame finale sarà rilasciato un attestato di competenza che darà il diritto di accedere al corso specialistico “Privacy Officer e consulente della privacy nel settore della videosorveglianza”, riconosciuto da TÜV Italia senza dover svolgere il test di ammissione.

     

    Per le iscrizioni al corso di formazione è già attivo il seguente link:

    http://www.ethosacademy.it/formazione-security-safety-corso.asp?c=7&id=16

     

     

  • Surveillance Station 7.1 all’IP Security Forum di Milano

    MILANO – Tra novità e conferme, il 31 marzo torna a Milano IP Security Forum, prima delle due tappe del 2016, presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho. Tante opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione.

    Presente anche VISE, distributore nazionale di soluzioni nell’ambito della security, dello storage, e della videosorveglianza IP, che negli anni ha potenziato la propria offerta introducendo nuovi prodotti e soluzioni per assicurare i più elevati livelli qualitativi e di affidabilità. Maurizio Dario Ferri, Responsabile Technical Department VISE, interverrà sul tema con una relazione dal titolo “Surveillance Station 7.1: Gestione e integrazione delle Soluzioni IP”.

    La protezione e la sicurezza di ambienti, persone e risorse sono fattori essenziali. La soluzione Surveillance Station rappresenta un sistema completo per la gestione di dispositivi di sorveglianza video, controllo accessi e sistema CMS, raggruppando le più recenti tecnologie per fornire soluzioni innovative che fanno la differenza per gli individui e le aziende.

     

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

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  • Videosorveglianza e Privacy all’IP Security Forum di Milano

    MILANO – Sarà Milano ad ospitare la prima delle due tappe dell’IP Security Forum, il prossimo 31 marzo, presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho. Un evento riformulato in base ai suggerimenti offerti dai professionisti intervenuti alle precedenti edizioni, che aprirà nuove finestre di approfondimento e consoliderà alcuni focus ormai rodati, come quello su “Videosorveglianza e  Privacy, novità normative e IP Security”.

    Ad intervenire su uno dei temi più scottanti nell’ambito della videosorveglianza, sarà Marco Soffientini, avvocato, Coordinatore nazionale del Comitato Scientifico di Federprivacy.

    Il tema della privacy è oggetto di una profonda revisione normativa, ed è trasversale a tutta la filiera, coinvolgendo dalle tecnologie ai servizi, dalla progettazione al security management, dalla produzione all’integrazione: installatori di sicurezza ed elettrici,  progettisti, system integrator, consulenti, utenti finali, security e IT manager. Intento primario è di favorire una rapida acquisizione delle nuove norme per operare con competenza e nella correttezza, tutelando il committente e se stessi, elevando il livello di professionalità nei confronti dei competitor.

    Il corso fa sì che gli installatori di sicurezza e non solo, possano giungere al nuovo Regolamento privacy già in possesso delle conoscenze minime che la legge tuttora prevede.

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

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  • L’Università Europea di Studi Internazionali “Uniesi” nomina l’avv. Corrado Labisi direttore del Dipartimento delle Relazioni Internazionali ed Esterne

    L’avv. Corrado Labisi, Presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, struttura d’eccellenza nell’ambito della riabilitazione e del recupero funzionale dei diversamente abili, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), fondata nel 1956 dalla Nobildonna prof.ssa Antonietta Azzaro Labisi, già docente universitario di Diritto Internazionale per le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche dell’Università Europea di Studi Internazionali Uniesi, con sede a Ginevra, è stato insignito di una nuova e prestigiosa carica: direttore del Dipartimento delle Relazioni Internazionali ed esterne di Uniesi.

    Da sempre attento al sociale, l’avv. Labisi è anche presidente onorario del Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa, con il quale da anni si batte affinché i valori di giustizia, verità e fede, salvaguardati dalle tante vittime di mafia che hanno perso la vita in difesa della legalità, non siano dimenticati.

    Avv. Labisi, l’internazionalizzazione del sistema universitario è una sfida che possiamo dichiarare vinta da Uniesi?

    Assolutamente si. L’Università Europea degli Studi Internazionali, in coerenza con i principi generali previsti dal proprio statuto e dalla commissione europea promuove e favorisce la dimensione internazionale degli studi, della didattica e della ricerca scientifica. Considera tra i propri compiti fondamentali lo sviluppo degli scambi internazionali di docenti, ricercatori e studenti mediante programmi europei di alta formazione, accordi di cooperazione universitaria, azioni integrate di cooperazione didattica e scientifica, con il rilascio del doppio titolo di studio e la partecipazione a consorzi universitari finalizzati a specifiche azioni di cooperazione.

    Lei ha già ricevuto diversi incarichi istituzionali da governi stranieri, ma per la prima volta è direttore del Dipartimento delle Relazioni Internazionali ed Esterne, carica che per importanza segue solo quella del rettore. Quali sono le sue mansioni?

    Fondamentalmente, nel rispetto dello Statuto e Regolamento dell’Università Uniesi, ricoprirò un ruolo di rappresentanza istituzionale, e mi occuperò dei rapporti diplomatici internazionali ed esterni.

    Quali sono le caratteristiche dell’Università svizzera Uniesi?

    Uniesi è un’università libera e privata, apolitica e aconfessionale, con personalità giuridica riconosciuta ai sensi dell’art. 52 del codice civile svizzero, in conformità degli articoli 20 e 27 della Costituzione federale svizzera, riconosciuta dall’ordinamento giuridico nazionale come appartenente al settore universitario svizzero (LPSU entrata in vigore il 1 gennaio 2015).

    I titoli conseguiti sono validi ai fini del riconoscimento, secondo la Convenzione di Lisbona del 1997 del Consiglio d’Europa ratificata dalla Svizzera il 1 febbraio 1999 e dall’Italia con la legge n. 148 dell’11 luglio 2002. UNIESI inoltre è Campus Universitario di alcune importanti Università Europee, in linea con i dettami del trattato di Bologna, aventi sede in Spagna, Portogallo, Slovenia, Romania, Albania, svolge corsi universitari Master in convenzione con Università a livello internazionale Europeo.

    Quali sono i corsi di laurea attivi?

    Uniesi utilizza le tre lingue ufficiali elvetiche, Italiano, Francese e Tedesco, unitamente all’Inglese, e offre quattordici corsi di laurea. I corsi di studio sono on/off line, quindi le lezioni, i chiarimenti sugli argomenti, colloqui con docenti e tutor, discussioni tra alunni, prove in itinere si svolgono interamente in rete. Questo consente agli studenti di seguire il corso di laurea senza rinunciare all’attività lavorativa e senza spostarsi da casa.

  • Lezioni di legalità agli istituti Fermi-Guttuso e Mazzei-Pantano di Giarre

    Giarre ospita la legalità. All’istituto tecnico industriale Fermi-Guttuso e al professionale per l’agricoltura Mazzei-Pantano, riflettori puntati sull’antimafia.

    Continua anche in questo 2016 il viaggio del Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa nelle scuole della provincia etnea. Lezioni di legalità che nel 2015 hanno coinvolto oltre 8.000 studenti delle scuole superiori di Catania, con un unico focus: non esiste pace senza giustizia sociale.

    A partecipare negli scorsi giorni, centinaia di studenti del Fermi-Guttuso, alla presenza del presidente del Comitato Livatino Saetta Costa, prof. Attilio Cavallaro, del presidente onorario del Comitato, avv. Corrado Labisi, del Commissario della Polizia di Stato Carmelo Cavallaro, Contrammiraglio Nunzio Martello, Direttore Marittimo della Sicilia Orientale, e il Capitano della Guardia di Finanza di Riposto Antonino Costa.

    “Sarete voi, ragazzi, la nuova classe dirigente – spiega il presidente Cavallaro, che così saluta gli alunni  – voi per primi dunque dovrete combattere la mafia, e la scuola è la vera maestra di antimafia, la salvezza per la nostra terra”.

    La testimonianza di un’antesignana della lotta alla mafia arriva dall’avv. Corrado Labisi, presidente onorario del Comitato, figlio della prof.ssa Antonietta Labisi, fondatrice dell’Istituto Medico psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati, struttura d’eccellenza, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles). Eroina della carità, Antonietta Labisi che, soprattutto nel quartiere di San Cristoforo, durante gli anni Sessanta, ha operato assistendo piccoli e anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati che, a vario livello, hanno potuto contare sul suo sostegno incondizionato, generoso, spontaneo, pieno d’affetto e di socialità. Una figura carismatica per la quale il Comitato Antimafia Livatino Saetta ha consegnato all’arcivescovo di Catania la richiesta per avviare un processo di beatificazione.

    “Dobbiamo avere la forza di non arrenderci – commenta l’avv. Labisi – e indagare invece le ragioni del fenomeno mafioso. Già sociologi e psicologi lo hanno affermato, e mia mamma lo verificò personalmente, che la delinquenza nasce dal disagio culturale e socio-economico. Il diritto al lavoro, in questa chiave di lettura, è elemento indispensabile per la lotta alla mafia, che si cela anche dietro ai colletti bianchi e alla maschera dell’antimafia.”

    A concludere l’incontro, la consegna della pergamena del Premio Livatino Saetta Costa alla prof.ssa Tiziana D’Anna, dirigente scolastico dell’istituto.

    Ma il Comitato ha fatto tappa anche in un’altra scuola di Giarre, l’Istituto agrario Mazzei-Pantano. Una numerosa rappresentanza degli allievi della scuola ha ascoltato la lezione di legalità del presidente del Comitato Attilio Cavallaro, del presidente onorario avv. Corrado Labisi e del Commissario della Polizia di Stato Carmelo Cavallaro, durante la quale si è parlato anche del generale Angiolo Pellegrini, autore del libro “Noi, gli uomini di Falcone. La guerra che ci impedirono di vincere”, uomo di fiducia del pool e più stretto collaboratore di Giovanni Falcone, negli scorsi mesi presente all’auditorium comunale di San Gregorio “Carlo Alberto dalla Chiesa”, alla presenza della stampa e di alte autorità civili e militari, in un evento fortemente voluto dall’avv. Labisi.

    Alla fine dell’incontro la prof.ssa di religione Patrizia Privitera ha proposto come gesto simbolico quello di piantare un albero di ulivo, del quale si prenderanno cura gli stessi studenti, in quello che è stato chiamato “viale della Legalità”. A partecipare all’iniziativa, il dirigente scolastico prof. Stefano Raciti e il vice preside prof. Natale Scavo e tutti i relatori intervenuti.

  • Sicurezza antincendio all’IP Security Forum di Milano

    Milano  – Un format riformulato in base alle proposte e alle indicazioni offerte dagli esperti intervenuti alle precedenti edizioni, l’IP Security Forum che il prossimo 31 marzo si terrà presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho.

    Tra le soluzioni e le applicazioni che saranno presentate nel corso dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, una delle novità è rappresentata dal focus sull’antincendio.

    Ad illustrare la tematica di grande interesse in una relazione dal titolo “La progettazione, installazione e manutenzione degli impianti di rivelazione ed allarme incendio a servizio degli edifici”, sarà Piergiacomo Cancelliere, Phd, Direttore Vice Dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

    La progettazione della sicurezza antincendio di un edificio prevede misure di prevenzione e protezione. Le misure di prevenzione tendono a limitare la probabilità di accadimento di un incendio mentre quelle di protezione sono necessarie per limitare i danni e le conseguenze nel caso di un incendio. Fra le misure di protezione attiva più efficaci giocano un ruolo di primaria importanza gli impianti capaci di sorvegliare l’edificio in modo da accorgersi prima possibile di un incendio al fine di diffondere l’allarme ed attuare tutte le misure di contenimento per la gestione e risoluzione dell’emergenza in atto. Questi sistemi sono gli “Impianti di Rivelazione ed allarme Incendio (IRAI)”. L’intervento si propone di illustrare i principi per la corretta progettazione degli IRAI, tenendo cono delle funzioni che sono chiamati a svolgere come sistema di sorveglianza e protezione contro gli incendi degli edifici.

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

    http://www.ipsecurityforum.com/

     

  • Presentato il libro denuncia del generale Angiolo Pellegrini “Noi, gli uomini di Falcone”

    In una stanza del carcere di massima sicurezza dell’Asinara, in Sardegna, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino passarono insieme per ben 29 giorni. Era l’estate del 1985, ed il trasferimento arrivò improvvisamente dopo una soffiata sui preparativi di un attentato di Cosa Nostra ai due giudici impegnati nella stesura dell’ordinanza del primo maxi processo alla mafia.

    All’interno di quella stanza Gianluca Barbagallo ha immaginato i magistrati-eroi raccontare ad un’ideale platea la storia della mafia. Così, ripercorrendo quasi 150 anni di storia italiana, Barbagallo ha scritto uno spettacolo multimediale forte e intenso, “Giovanni e Paolo, storia di due eroi moderni”, messo in scena abilmente con Nicola Diodati, l’uno nei panni di Borsellino, l’altro di Falcone, e rappresentato sabato scorso all’interno dell’evento organizzato all’Auditorium Carlo Alberto Dalla Chiesa di San Gregorio, dal Comitato spontaneo antimafia Livatino Saetta Costa e fortemente voluto dal suo presidente onorario avv. Corrado Labisi, per presentare il libro del generale Angiolo Pellegrini “Noi, gli uomini di Facone. La guerra che ci impedirono di vincere”. Uno spettacolo che ha fatto da prologo ad una serata dedicata interamente alla legalità, svolta alla presenza di autorità civili, militari ed accademiche, che ha registrato il tutto esaurito, e nella quale il Comitato, rappresentato dal presidente, prof. Attilio Cavallaro e dal presidente onorario, avv. Corrado Labisi, ha come sempre dato spazio alla riflessione e al dibattito sui temi dell’antimafia e della giustizia sociale. Assente l’ex colonnello dei ROS Angelo Jannone – autore con Giovanni Falcone delle indagini sul patrimonio di Totò Riina, per due anni infiltrato all’estero in organizzazioni di narcotrafficanti colombiani legati a camorristi – che ha inviato una lettera al caro amico avv. Labisi per esprimere il suo rammarico per non aver potuto presenziare ad un evento di così grande spessore morale. A testimoniare una stagione sanguinosa e incancellabile, il generale Pellegrini, comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985. Come uomo di fiducia del pool e più stretto collaboratore di Giovanni Falcone, Pellegrini ha portato a termine le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra, raccontate per la prima volta nel libro “Noi, uomini di Falcone”, che è una denuncia contro chi ha protetto la mafia durante gli anni del maxiprocesso.

    “Non è solo un libro, ma un pezzo di storia che non va dimenticata – ha commentato l’avv. Labisi – attraverso queste pagine, piene di commozione e significato, riusciamo ad entrare in quella maledetta stagione delle stragi e a rendere onore a coloro che hanno contribuito a fare la storia della lotta alla mafia. La mafia si cela anche dietro i colletti bianche e la maschera dell’antimafia, ed è per questo che il Comitato Livatino Saetta ha avanzato al Capo dello Stato la proposta di non concedere più finanziamenti pubblici alle associazioni antimafia, così che non si possa più parlare di un’antimafia di professione ”

    A prendere la parola poi il prof. Cavallaro: “Non avevo inizialmente esperienza della mafia. Pensavo che lo scontro fosse tra stato e mafiosi. Ma ho poi scoperto che tra i due non c’è una contrapposizione e che la politica è il terzo livello della mafia. Il libro del generale Pellegrini è un monito per chi vive nelle maglie della malavita. E’ nel ricordo del loro sacrificio che le idee di Falcone e Borsellino continueranno a perdurare e la mafia verrà sconfitta.”

    L’intervento di Valentina Rosana, studentessa di Scienze Politiche che sul testo di Pellegrini ha redatto una relazione, ha introdotto il dibattito con il Generale, moderato dalla giornalista Simona Pulvirenti. L’omicidio di Rocco Chinnici, quello di Carlo Alberto Dalla Chiesa, il rapporto dei 162, il maxi processo, l’amicizia con Giovanni Falcone: un racconto dentro il racconto, fatto di retroscena e particolari inediti che Pellegrini ha voluto regalare alla memoria dei suoi lettori.

    “Ho scritto questo libro – ha dichiarato il Generale – soprattutto per lasciare una memoria di Falcone e Borsellino alle nuove generazioni. Anche io a volte ho avuto paura, ma non mi sono piegato. Gli insegnamenti dei due magistrati e di quanti come loro si sono immolati, continuano nella quotidiana affermazione dei valori della legalità”.

    Presente con la sua testimonianza anche il sindaco di Corleone, Leoluchina Savona, vittima di intimidazioni e diffamazione da parte della mafia.

    “Sono stata eletta non dalla politica, né dalla mafia, ma dalla gente”, ha spiegato. Sono convinta che il pensare mafioso sia peggiore dell’essere mafioso. La mia è una lotta dura. Sono ritenuta sindaco antimafia, ho rinunciato a tutti i miei privilegi, mi sono trovata ad amministrare una città senza soldi, forse non ho potuto realizzare grandi opere ma ho sempre svolto il mio dovere con onestà e così continuerò a fare nonostante i tentativi da parte di alcuni di denigrarmi. Il calore di questa serata mi da ulteriore coraggio, per proseguire nella strada della legalità da me intrapresa”.

    Un pensiero è andato anche alla nobildonna Antonietta Labisi, antesignana della lotta alla mafia e fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati, struttura d’eccellenza nel settore della neurofisiatria e neuropsicologia, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles).

    Alla fine del dibattito l’intervento del dott. Giuseppe Agosta, figlio del valoroso maresciallo capo dell’Arma dei Carabinieri Alfredo Agosta, ucciso dalla mafia, e la consegna delle pergamene del Premio Livatino Saetta Costa e Premio Speciale Antonietta Labisi agli attori Gianluca Barbagallo e Nicola Diodati, premiati dal sindaco Savona e dal generale Pellegrini, al dott. Rosario Grasso, Presidente 4° sezione Penale del Tribunale di Catania, premiato dall’avv. Salvatore Ragusa del Foro di Catania; al dott. Salvatore Costa, Presidente 1° sezione Penale e della sezione Provvedimenti Speciali Corte d’Appello di Catania, premiato dal colonnella della Guardia di Finanza Giuseppe Pisano, dirigente della DIA di Caltanissetta; al Gen. Carmine Canonico, ex Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa e al prof. dott. Francesco Patti, docente universitario presso Facoltà di Medicina di Catania, entrambi premiati dal generale Pellegrini; al dott. Carlo Alberto Tregua, editore e direttore del Quotidiano di Sicilia, premiato dal generale Pellegrini; ed infine a Patrizio Cinque, sindaco di Bagheria, per il quale ha ritirato il premio il sindaco di Corleone Leoluchina Savona.

    Il giorno successivo all’evento il prof. Attilio Cavallaro e l’avv. Corrado Labisi, hanno voluto consegnare personalmente la pergamena alla dott.ssa Elvira Tafuri, sostituto procuratore generale vicario del Tribunale di Catania, e regalare il libro del generale Pellegrini ad alcuni magistrati presso la Procura, impegnati nella lotta alla mafia.