Autore: redazione

  • Francesco Maria Mancarella “Fate” è il nuovo album strumentale dell’artista leccese

    È uscito il 4 dicembre per INRI Classic il nuovo album strumentale dell’artista che utilizza in maniera del tutto originale il mix tra pianoforte classico, beatbox e clarinetto.

    FATE (da leggersi in inglese) è il destino, la sorte, il fato, ma anche la speranza in un mondo migliore, in una vita più attenta a ciò che abbiamo dentro piuttosto che a tutto quello che c’è fuori. 

    Questo disco è stato composto dal 2018 fino alla prima metà del 2020: dieci tracce pensate e suonate nei vari concerti dell’artista in giro per l’Italia e soprattutto in quei momenti lontano dal palcoscenico, condivisi con il suo team. Dieci brani per pianoforte, dalla musica classica alle sonorità della contemporanea, senza mai dimenticare l’impronta melodica che nel Mancarella sembra essere un fattore predominante.

    Non c’è solo questo, poiché il viaggio è lungo e cosparso da infinite sorprese, come quella dell’aggiunta del beatbox, elemento dell’hip-hop, qui ad opera di Filippo Scrimieri, uno dei beatboxer più rinomati d’Italia, che viene accostato con una naturalezza disarmante al già citato pianoforte e alle note del clarinetto di Lorenzo Mancarella e in alcune tracce anche al basso di Vito Stefanizzi.

    Tutto viene amalgamato dalla produzione audio dell’intero disco che è stata curata dallo stesso autore e che grazie ai sintetizzatori, agli archi, alle percussioni e al sound design, accompagna l’ascoltatore nelle varie stanze di un unico palazzo: arredato in modo diverso, ma pur sempre con lo stesso tocco.

    E di tocco pianistico si può parlare nell’ultima traccia, “The ritual of pilgrimage”, in featuring con il compositore italo turco Taskayali che interagisce con Mancarella come se ognuno stesse raccontando la propria storia all’altro.

    Nei primi due brani “Iddha” e “Roaring Sea” ci sono le radici del compositore salentino: il suono del mare “Lu rusciu” (dal dialetto) e poi c’è “Lei (iddha)”, l’amore che ognuno di noi dedica alla propria metà.

     

    La realizzazione del disco è legata alla campagna di crowdfunding completata con successo nel 2019 sulla piattaforma Eppela per PostepayCrowd per cui Mancarella è molto riconoscente a tutti i suoi 90 sostenitori.

     

    «Le riprese del disco sarebbero dovute iniziare a marzo, ma il lockdown mi ha impedito di spostarmi da Lecce e pertanto ho investito il budget nell’acquisto di un pianoforte a coda producendo in autonomia tutte le tracce del disco nel mio studio di registrazione. È stato un momento di grande lavoro che ha portato però tanta soddisfazione: ho potuto lavorare bene sul suono che volevo, sul colore da imprimere ad ogni brano e ho avuto l’occasione di mettermi in gioco a 360 gradi. Ho accolto quello che la vita in quel momento mi offriva. Dai momenti di profonda tristezza e difficoltà, può nascere un’occasione, sta a noi cercare tra la melma un diamante».

     

    Etichetta: INRI Classic

    Distribuzione: Artist First

     

    BIO

    Francesco Maria Mancarella, è un compositore e pianista italiano. È diplomato presso il conservatorio Tito Schipa di Lecce in pianoforte Jazz e in tecnologie dell’industria audiovisiva con master universitario in composizione per musica da film. Ha all’attivo diverse pubblicazioni discografiche come autore, compositore, direttore musicale e produttore artistico.

    È conosciuto ai più per aver inventato e brevettato Il Pianoforte Che Dipinge, con cui è stato recensito su riviste, radio e televisioni nazionali ed internazionali come: Classic FM, Millionaire, Corriere Innovazione, Corriere della sera, RadioRai2 (Caterpillar), Tv2000, TeleNorba, Rai 1, Rai3, Fox ecc..

    Si esibisce per Piano City in piazza Duomo a Milano e sui prestigiosi palchi del Calatafimi Festival, Premio Barocco, Arena di Verona, Noah Festival, Maker Faire, Festivalshow e tanti altri.

    Collabora con grandi Orchestre del panorama nazionale ed internazionale come “Bulgarian National Symphony Orchestra” (Sofia), “Orchestra ritmosinfonica italiana”, “Souther Est Europe Orchestra”.

    Nel 2019 riceve il bollino qualità “Likes it” dalla prestigiosa rivista JazzIt per il disco “Condivisioni”. Si esibisce in teatro in tutta Italia dal 2017 al fianco dell’attore Enrico Lo Verso e con Ettore Bassi, Michele Mirabella, Enzo De Caro.

    Nel dicembre 2019, si esibisce al teatro delle Vittorie su Rai 1 in prima serata nel programma televisivo “I Soliti ignoti” condotto da Amadeus.

    Nel 2019 firma un contratto discografico con l’etichetta INRI con cui produrrà il suo secondo disco da solista.

    Insieme al pianista e compositore italo turco Francesco Taskayali, collabora con il premio Pulitzer e giornalista del NewYork Times, Ian Urbinia alla realizzazione delle colonne sonore per il progetto The OutLaw Ocean.

    Mancarella ha già pubblicato il singolo di piano orchestra “Endless” e un featuring con l’amico pianista già citato Francesco Taskayali, “Elsastrasse”. Mentre il brano “The Oceans” di Mancarella è nella compilation di INRI CLASSIC The shape of piano to come – Vol. I” uscito su Spotify il 28 ottobre 2020. 

    Il 4 novembre esce “Wrapped”, primo singolo estratto dal nuovo album del pianista, mentre il 27 dello stesso mese esce “Fate”, brano omonimo del disco in uscita il 4 dicembre 2020, sempre per Inri Classic.

     

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  • Margherita Zanin “Astri” è il nuovo singolo della cantautrice ligure

    Dopo il successo dell’album “Distanza in Stanza”, vincitore del premio MEI come miglior disco indipendente 2019, l’artista torna in scena con un nuovo brano autobiografico scritto e prodotto con Giovanni Garibaldi e Lele Battista.

    «Di solito scrivo testi semplici che racchiudono le mie emozioni, i miei dubbi, quello che sto sognando. Un testo come quello di “Astri” si sofferma sulle incombenze generali dell’amore, che sono frutto di esperienze e riflessioni. Una frase della canzone dice che molte volte scivola via il sapore, ovvero, scivola la nostra voglia di stare insieme». Margherita Zanin

     

    “Astri” è una canzone che prende spunto dalle sonorità della french pop e si muove attraverso linee soul e pop. Il testo si lega in modo molto semplice ad una storia vera che disegna le emozioni come scrigni che racchiudono sogni e timori accompagnando il nostro vivere, in una società automatizzata e molto spesso superficiale e fruibile. Il brano conduce chi lo ascolta in un’atmosfera intima e parla di urgenze emozionali, di una vita spesso da rincorrere – e talvolta da rifuggire – ma anche di esperienze che spesso vengono identificate erroneamente come dei tabù.

    Il pezzo è stato scritto e prodotto da Margherita Zanin, Giovanni Garibaldi e Lele Battista presso “Le Ombre Studio” di Milano.

     

    MARGHERITA ZANIN vanta la partecipazione al Concerto del Primo Maggio di Roma in qualità di vincitrice del contest 1M Next 2019. Il suo disco “Distanza in Stanza” è stato 1° in classifica nella Top Indie Alternative Italia e 25° nella classifica generale assoluta italiana e nella top alternative mondiale.

    Ha vinto il premio IML del MEI come miglior disco giovane indipendente 2019, ha vinto il premio “Testo-Canzone” a InediTo del Salone internazionale del libro di Torino, è stata ospite del prestigioso Premio Lunezia, è stata finalista assoluta al Premio Lauzi e al premio Panseri. Ha partecipato con successo al “Tenco Ascolta”. La data zero del suo MEGABISSO tour è stata trasmessa su Radio Rai Live.

    Si è esibita all’Allianz Stadium di Torino prima della XXVIII Partita del Cuore, e il suo tour estivo ha fatto tappa in prestigiosi festival estivi su tutta la Penisola, con open-act a Morgan, Rancore, Coma Cose, Pedrini. 

    Etichetta: Volume!/Platform Music

    Radio date: 1° dicembre 2020

     

    BIO

    Margherita Zanin è una cantautrice ligure. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e produce il suo primo disco “ZANIN” che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, ”Travel Crazy”, è diventato parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entrato a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7” per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce il brano ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo “Rosa” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l’etichetta Volume! l’ep “RadioMarghe” contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. A giugno 2019 esce il pluripremiato disco “Distanza in stanza”: un album che tratta di tematiche importanti legate all’essere umano. Un concept in cui ogni canzone racconta una stanza in cui vivere emozioni sonore. Nell’ambiente la filodiffusione di un mondo carico di sperimentazione.  Ogni stanza ha una chiave per accedervi, che viene rappresentata da una frase, un incipit di accesso, una intro letta da grandi artisti che hanno voluto spalancare la porta: Appino (The Zen Circus), Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Morgan, Motta, Omar Pedrini, Riccardo Sinigallia, Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti), oltreché da Lele Battista produttore artistico del disco, che ha dato a “Distanza in Stanza” forti identità sonore che Giovanni Versari ha sapientemente amalgamato. Il primo dicembre 2020 viene lanciato il nuovo singolo “Astri”. 

     

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  • Tucano “Organi caldi” feat. Frank La Tanica è il nuovo singolo del giovane rapper romano che precede l’uscita dell’Ep “Stranormale”

    Dopo le sue collaborazioni con Ultimo, Cranio Randagio ed altri rinomati rapper della scena romana, Tucano torna con un omaggio al romanticismo “sporco” di Charles Bukowski, con la partecipazione del collega rapper Frank La Tanica e del producer Hey Max.

    Il singolo “ORGANI CALDI” è un omaggio alla letteratura di Charles Bukowski: «le sue opere si uniscono al mio rap, – racconta il rapper – descrivendo così la mia vita vissuta alla giornata, fatta di distrazioni e relazioni sporche, rapporti mediocri che rifiutano la ragione e la logica, motivo per cui risulto a tratti irriverente, a tratti lirico, tanto divertito quanto disperato».

    Lo stato d’animo irrequieto e agitato che trasuda dal testo si riflette nella strumentale realizzata dal producer Hey Max: una melodia tanto cupa quanto determinata a non cercare alcun compromesso con la realtà. L’ascoltatore è così spinto a riflettere sui dogmi, usi e costumi che Tucano contrasta attraverso un testo più vicino ad una pagina di un libro che non ad una strofa rap.

    «La scelta di una collaborazione con il rapper romano Frank La Tanica è dovuta all’affinità artistica e tecnica, ma soprattutto dalle tematiche che vengono spesso affrontate da entrambi. Mi rivedo molto nella sua scrittura e nel suo approccio musicale, ho trovato molto Bukowski nelle sue canzoni, in cui vi è una spontaneità che non trovo in altri artisti». Tucano

    I concetti espressi nella canzone si respirano nel visual video diretto da Alessandro Rizzo, in cui il rapper appare solitario all’interno della sua cameretta, in bianco e nero, isolandosi da un mondo in cui qualsiasi ruolo non gli appartiene. Dopo aver collaborato nel suo disco d’esordio “Fuga dalla calma” con artisti come Ultimo, il Tre, Cranio Randagio, Weshit e Mir, a gennaio 2021 verrà pubblicato il nuovo Ep “Stranormale”.

     

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    Radio date: 27 novembre 2020

     

    BIO

    Tucano è un rapper di Roma, classe 1995. Scopre la sua passione per la musica da bambino, scegliendo la via dell’autodidattismo. La sua prima apparizione da cantante arriva con Anonymousica, un progetto indipendente nato nel 2011. Ha scelto poi un percorso solista supportato dal producer Hey Max. Tra i suoi lavori ricordiamo l’album d’esordio FUGA DALLA CALMA, rilasciato su Spotify nel marzo 2017, in cui collabora con Ultimo, il Tre, Cranio Randagio, Weshit e Mir. Dall’estate 2018 inizia a pubblicare una serie di singoli prodotti da Hey Max che gli permettono di portare il suo show elettronico in diversi locali romani tra cui Defrag, Zoobar, Traffic Club, Sessanotto Village, Alcazar, Materie, Brancaleone e altri. 

    Senza dubbio portare la sua musica dal vivo è quello che preferisce fare, quando l’intimità dei testi viaggia in contrasto con la vivacità delle strumentali elettroniche che gli permettono di adattare il suo show ad ogni contesto, con l’intento di far di far comunque riflettere l’ascoltatore. A novembre 2020, con una nuova maturità artistica, pubblica il suo nuovo singolo Organi Caldi, un omaggio alla vita e alle opere di Charles Bukowski, che anticipa l’Ep “Stranormale”, in uscita a gennaio 2021. 

     

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  • Boavista “Lì dove ci sono le stelle” è il terzo singolo della rock band bolognese

    L’evasione da una realtà omologata e apatica è al centro del brano scritto con la collaborazione degli autori Emiliano Cecere e Oscar Angiuli.

     

    “Lì dove ci sono le stelle” parla di un viaggio, della voglia di evadere dalla routine di una vita artefatta che appiattisce l’immaginazione e omologa i sentimenti. Scritta con Emiliano Cecere e Oscar Angiuli.

    Il singolo è il terzo estratto da “Lì dove ci sono le stelle”, il primo disco dei Boavista. Un album composto da otto brani che spaziano tra il pop-rock anglosassone e la canzone d’autore italiana, influenzata tanto da elementi della musica elettronica quanto dalla tradizione pop.

    Si tratta di canzoni d’atmosfera con sferzate rock (“Penelope” e “Ruggine”) arricchite da chitarre distorte e synth utilizzati al momento giusto, senza mai eccedere. 

    «Cantiamo “Lì dove ci sono le stelle” quasi a voler indicare dove dirigere lo sguardo in un momento dove la tensione sale e gli occhi hanno bisogno di spazio e immaginazione. È un disco che recupera le nostre esperienze riportandoci sotto lo stesso cielo». Boavista

     

    Etichetta: NUtone Lab

    Radio date: 6 novembre 2020

    Pubblicazione album: 30 ottobre 2020 

     

    BIO

    I Boavista sono una band pop-rock di Bologna, formata nel 2019 da un’idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova. Seppure di recente formazione, i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. 

    I Boavista portano nelle piazze “Caduta Libera”, album di esordio di Simone, incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando l’attenzione della critica e i complimenti della giuria. 

    Il risultato di questo incontro porta ad un singolo d’esordio “Ruggine”, realizzato sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutone Lab). Il 19 maggio 2020 arriva il secondo singolo, “Il Mondo che Vorrei”, che li porta a giugno ad esser protagonisti dell’evento bolognese “La musica nel mezzo”. Entrambi i singoli scalano la Top 100 della classifica Indie Music Like. Il 30 ottobre 2020 la band pubblica il primo album “Lì dove ci sono le stelle”. A novembre 2020 arriva in radio e sui digital store il terzo singolo “Lì dove ci sono le stelle”. 

     

    I Boavista sono: Simone Tancredi, voce; Luigi Bellanova, chitarre; Gianluca Frascà, tastiere; Alberto Zapparoli, batteria; Alessandro Marani, basso.

     

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    ETICHETTA E MUSIC PRODUCTION: NUTONE LAB

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  • Zuin feat. Molla “Polaroid”

    Una ballata intensa e malinconica scritta dall’artista milanese e registrata a distanza col cantautore barese Molla.

    In radio e in tutti i digital store dal 4 dicembre.

    Una polaroid ferma un istante di felicità, quella di una coppia di innamorati. Un’istantanea che col tempo sbiadisce pur rimanendo impressa per sempre. Così come l’amore, svanendo sotto i colpi dell’abitudine, lascia una traccia indelebile sul cuore.

    «Ho conosciuto Molla qualche anno fa al concerto di Zibba. Da quella volta ci siamo incrociati diverse volte, ci siamo ripromessi di fare una collaborazione. Quando ci siamo ritrovati entrambi in finale al Premio Fabrizio De André a Roma l’anno scorso, abbiamo capito che era il momento giusto. Ho scritto questa canzone e me ne sono subito innamorato: c’era emozione, ricordi, nostalgia. Ma sentivo che mancava qualcosa. Mancava MOLLA!».  Zuin

     

    Il brano esce per l’etichetta Volume! / edizioni Metatron s.r.l. e la collaborazione di INRI.

    La produzione artistica del brano è affidata ancora una volta al chitarrista e produttore Claudio Cupelli, con cui Zuin collabora fin dal disco d’esordio “Per tutti questi anni” (2018).

     

    ETICHETTA: Volume!

    EDIZIONI: Metatron Publishing s.r.l

    DISTRIBUZIONE: Believe Digital

     

    RADIO DATE: 4 DICEMBRE 2020

     

    ZUIN (Massimo Zuin, classe 1984) è un progetto nato nel 2016 con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni. Fin da subito per il cantautore inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi importanti e come supporter di artisti di punta della scena musicale indipendente italiana. 

    Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage di Officine Buone, ricevendo il Premio Social, fino ad arrivare nel 2018 al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma come uno dei tre vincitori del contest 1MNext

    Con l’etichetta Volume! pubblica numerosi singoli che accompagnano l’uscita del disco d’esordio “Per tutti questi anni” ricevendo un’ottima accoglienza dalla critica. 

    Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 pubblica i singoli “Cuore di polvere”, “Missili a Baghdad” e “Rondini” che si piazzano tutti nella top 20 della Indie Music Like del MEI – Meeting delle etichette indipendenti. 

    Tutti i suoi brani sono realizzati con la collaborazione artistica di Claudio Cupelli (produttore artistico e co-arrangiatore dei brani). Attualmente sta lavorando a nuove canzoni e ad un album previsto per la primavera 2021.

     

     

    MOLLA (Luca Giura, nato a Bari nel 1985) è un cantautore e produttore polistrumentista. Di nome e di fatto, Molla è uno dei migliori artisti dell’attuale scena cantautorale italiana, eccezionale come performer dal vivo, che salta sui palchi in giro per l’Italia dal 2006, seminando emozioni e raccogliendo applausi e validi premi musicali.

    Molla inizia la carriera da cantautore nel 2012, dopo l’esperienza precedente come batterista negli Ameba4, prima band di Ermal Meta. Con il sostegno di Puglia Sounds tra il 2013 e il 2016 pubblica gli album “Prendi Fiato” e “365” per l’etichetta Auand Records, che ben rappresentano le sfumature della sua musica elettro-pop-cantautorale. Nell’ottobre 2018 entra nel roster dall’etichetta indipendente INRI. Con la canzone inedita “2Accordi” arriva in finale al Premio Fabrizio De André 2020.

    Impegnato a tempo pieno come autore e produttore per sé e per altri artisti è in attesa di pubblicare il suo prossimo album “Giovani dentro”.

    In questo 2020 lavora tantissimo come produttore artistico e compositore. Firma un importante lavoro per “Huggies” componendo ben 12 composizioni per il progetto “Abbracci Musicali” in collaborazione con Metatron e Area Concerti

     

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  • Guadalupe “Dueña de mi” è il singolo d’esordio dell’esplosiva cantautrice dominicana, milanese d’adozione

    L’artista urban latin debutta con un brano reggaeton autobiografico, registrato ai Massive Arts Studios di Milano. 

     

    Il singolo “Dueña de mi” nasce in un giorno d’estate quando Guadalupe, in un momento di sconforto dovuto al ricordo di una relazione finita male, decide di non lasciarsi abbattere dai dispiaceri ma di reagire: «solo noi siamo i padroni di noi stessi, non è mai tardi per cambiare il proprio destino» – racconta la cantautrice dominicana.

    Il singolo dalle atmosfere reggaeton è stato registrato ai Massive Arts Studios di Milano.

    Autoproduzione

    Radio date: 20 novembre

     

    BIO

    Elupina Espinosa, in arte Guadalupe, è una cantautrice urban latin nata nella Repubblica Dominicana e trasferitasi a Milano da 19 anni. Pur avendo sempre amato la musica e scritto canzoni, ha iniziato a registrare i suoi inediti solo nel 2019, dimostrando che non è mai tardi per realizzare i propri sogni. 

    Oggi Guadalupe ha deciso di dedicarsi pienamente alla musica, ispirandosi ai ritmi che hanno segnato la sua infanzia a Santo Domingo. Il suo stile si incarna in un mix perfetto di musica latina, reggae, bachata, merengue e R’n’B. Nei suoi brani l’artista, partendo dalle esperienze vissute, narra la propria vita e la voglia di rivalsa personale. 

     

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  • Rejecto “Lockdown, odio casa mia!” è il brano d’esordio dell’artista senza volto che anticipa l’album in uscita nel 2021

    L’eclettico cantautore che produce la propria arte in completo anonimato racconta senza filtri il proprio punto di vista sulla pandemia mondiale.

     

     

    “Lockdown, odio casa mia!” di Rejecto inquadra la pandemia che ci ha colpiti come causa scatenante di una condizione che per molti è vissuta come la fine della carriera, della propria attività, della vita. 

    Il singolo è estratto da “Prima, durante e…dopo?”, il primo album dell’artista senza volto. Quattordici brani in quattro quarti con un’attitudine all’hip hop alternativo che ricerca suoni nell’underground e nel mainstream più pop. Un disco che nasce dal bisogno imprescindibile di comunicare gli eventi travolgenti che stiamo attraversando, una situazione mondiale che non ha precedenti nella storia dell’umanità e che ha visto coinvolto, in veste di vittima, proprio il padre dell’artista. 

    «Bassi a 20 hertz, rullanti in sedicesimi, rampe in stile Drone music, registrazioni di noise come la drill inglese, rap sgangherati, messaggi taglienti, nomi e cognomi di delinquenti al secolo santi padroni dell’economia. Un album autentico, senza featuring, né studi di registrazione… solo un homeboy e la sua creatività». Rejecto

    Autoproduzione

    Radio date: 30 ottobre 2020 

     

    Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome “Prima, durante e… dopo?”. La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata.  Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l’America aveva chiesto l’estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l’esplosione della pandemia. Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica. La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l’assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno. Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire. Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell’estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?

    “Prima, durante e… dopo?” è un album di “hip hop alternativo” scritto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.

     

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  • Baschira “Il biondo” è il singolo tratto dall’album d’esordio “Zdasdat” del cantautore di origini bolognesi

    Nelle vesti di un “brigante” che invita alla resistenza nei confronti del potere economico e politico, l’artista propone un brano cantautorale anticipando il disco in uscita nella primavera 2021.

    “Il Biondo” è il singolo del cantautore Baschira che anticipa l’uscita dell’album “Zdasdat”, sunto di una commistione di generi fatta di folk, gypsy jazz e cantautorato.

    «”Il Biondo” non è biondo, non è moro, non ha sesso, non è alto, basso, magro o grasso. Non è Trump. Il Biondo è il potere che quotidianamente lasciamo che decida al posto nostro. Tutto ciò che influenza dall’alto le nostre decisioni d’acquisto, il nostro modo di pensare e di comportarci. Noi lo seguiamo, ci lasciamo dirigere con disarmante ingenuità, senza pensarci troppo. Accettiamo passivamente ciò che ci viene raccontato e lo consideriamo fonte di verità assoluta. Ma la mancanza di senso critico è pericolosissima». Baschira

    Il brano racconta la poca convinzione che abbiamo nel credere di essere artefici del nostro destino, e ci sprona a guardare oltre l’apparenza delle cose, analizzandole, considerando gli effetti delle nostre azioni, sul breve e lungo termine. 

    L’album “Zdasdat”, che in dialetto bolognese vuol dire “Svegliati”, è un disco di denuncia, un’esortazione a non restare indifferenti di fronte ai soprusi e a resistere.  Comprende sette tracce in italiano, in uscita la prossima primavera. Quello di Baschira è “denunciare per resistere” ma soprattutto è un invito a rimanere vigili per evitare di assuefarsi agli abusi e di conformarsi a un finto verosimile. 

    Credits

    Scritto, suonato e registrato da Baschira tra la primavera e l’inverno 2019.

    Hanno partecipato agli arrangiamenti: Mauro Rolfini, Francesco Salmaso, Gerryt, Henrik Holm, Bartho Staalman.

    Mixato da Mario da Silva nell’ inverno 2019 presso RPM Studio, Amsterdam.

    Masterizzato da Pietro Rossi a febbraio 2020 presso RedStone Productions, Amsterdam.

    Progetto grafico & Artwork a cura di Baschira 

     

    Etichetta: BellaVezRecords

     

    BIO

    Baschira nasce da un’idea di Davide Cristiani, artista di origine bolognese nato a Molinella, trasferitosi ad Amsterdam dove vive ormai da anni. Nell’autunno del 2019 Baschira, accompagnato da sette musicisti, lavora in studio, insieme a Mario da Silva dell’“RPM Studio”, al mixaggio dei sette brani che andranno a comporre il suo primo album “Zdasdat”, in uscita nella primavera 2021. Tutti i pezzi sono masterizzati dall’ ingegnere del suono e producer Pietro Rossi, al RedStone Productions di Amsterdam. 

    I singoli che precedono l’album sono “Il Biondo” e “A Capo”. A novembre 2020 Baschira è stato ammesso alla seconda fase di selezioni di “Musica contro le mafie”, con il brano “A Capo”.

     

    Perché “Baschira”?

    «Mi ha colpito la pubblicazione di Fedora Servetti Donati “Prospero Baschieri. Contadino capobrigante. Piccola cronaca dell’insorgenza e del brigantaggio (1809-1810) nel cantone di Budrio e dintorni”. Baschira nasce nel 1781 a Cazzano, nel cantone di Budrio, in provincia di Bologna. È un contadino, vive la sua infanzia nei campi. Al suo tempo però, le truppe napoleoniche rastrellavano le campagne e costringevano i giovani ad arruolarsi al loro fianco. Baschira diserta, ben due volte. Reo di essersi opposto alle coscrizioni napoleoniche, sarà considerato, da quel momento, un fuorilegge. Baschira si unisce quindi ad altri disertori, briganti. La sua forma di rivolta consiste, nella pratica, nel bruciare i registri di coscrizione obbligatoria, nell’ appropriarsi dei fucili della guardia nazionale e infine nel consumare un sostanzioso pasto a spese dei ricchi signorotti locali. Baschira non aveva voglia di passare la sua vita in fila, di seguire qualcuno che decidesse per lui e per questo fu considerato un brigante. Sulla sua testa, c’era una grossissima taglia che faceva gola a molti. Passò la sua vita scappando e nascondendosi. Alla fine lo catturarono e l’uccisero ma le sue gesta sono arrivate fino a noi». 

     

    Contatti e social

     

    EPK: baschira.com 

    Spotify: Baschira  

    Soundcloud: Baschira 

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    Instagram: baschiramusic   

    Youtube Channel: youtube.com/Baschira 

     

  • Boavista “Lì dove ci sono le stelle” fuori il disco d’esordio della band pop-rock bolognese

    Anticipato dai singoli “Ruggine” e “Il mondo che vorrei”, arriva il debutto discografico dei 5 ragazzi che sintetizzano influenze anglosassoni e canzone d’autore italiana in una commistione musicale che non si arrende alle convenzioni.    

    Si intitola “Lì dove ci sono le stelle” il primo disco dei Boavista. Un album composto da otto brani che spaziano tra il pop-rock anglosassone e la canzone d’autore italiana, influenzata tanto da elementi della musica elettronica quanto dalla tradizione pop.

    Si tratta di canzoni d’atmosfera con sferzate rock (“Penelope” e “Ruggine”) arricchite da chitarre distorte e synth utilizzati al momento giusto, senza mai eccedere. 

     

    «Cantiamo “Lì dove ci sono le stelle” quasi a voler indicare dove dirigere lo sguardo in un momento dove la tensione sale e gli occhi hanno bisogno di spazio e immaginazione. È un disco che recupera le nostre esperienze riportandoci sotto lo stesso cielo». Boavista

     

    TRACK BY TRACK

     

    Ruggine

    Singolo che parla di rinascita e di come l’abitudine (negativa) possa essere corrosiva rischiando di distruggere tutto. Un inno alla resilienza.

    Penelope

    L’uomo viene da Marte e la donna da Venere. Il brano racconta delle differenze di punti di vista, richiamando la celebre Tela di Penelope per raccontare il cambiamento di stati d’animo in una storia. Trovarsi sarà sempre la soluzione migliore.

    Vedrai

    Il tempo che passa è il leitmotiv del brano che vive attraverso la ricostruzione di una storia. La neve che cade e copre tutto quanto è la metonimia del tempo che passa creando attesa fino ad essere noi stessi neve.

    Lì dove ci sono le stelle

    Scritta con Emiliano Cecere e Oscar Angiuli. Il brano parla di un viaggio, la voglia di evadere dalla routine di una vita artefatta che appiattisce l’immaginazione e omologa i sentimenti. Verso le stelle che illuminano la notte più buia.

    Brivido

    Si racconta di una storia che non diventa storia, il limbo di molte situazioni in cui ci si perde come in un Brivido che bisogna vivere senza troppe paure.

    Come supereroi

    Scritta con Papazzoni Andrea. Parla di una storia d’amore ormai finita ma che ancora vive nei ricordi e tra gli angoli di una casa che ancora ha il sapore di quello che è stato. Il resoconto di quello che è successo viene vissuto lucidamente con la consapevolezza che non sia “arrivato mai il nostro momento”.

    Il mondo che vorrei

    Un brano pop intriso di tastiere, synth e groove incalzanti, prodotto da Filippo Manni e scritto dai Boavista in collaborazione con il noto autore romano Paolo Amati.  

    Alibi

    Brano fatto di energia, entusiasmo e speranza per l’inizio di una storia d’amore, la volontà a superare ostacoli e non cadere in degli inutili alibi.

     

    Etichetta: NUtone Lab

    Pubblicazione album: 30 ottobre 2020 

     

    BIO

    I Boavista sono una band pop-rock di Bologna, formata nel 2019 da un’idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova. Seppure di recente formazione, i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. 

    I Boavista portano nelle piazze “Caduta Libera”, album di esordio di Simone, incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando l’attenzione della critica e i complimenti della giuria. 

    Il risultato di questo incontro porta ad un singolo d’esordio “Ruggine”, realizzato sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutone Lab). Il 19 maggio 2020 arriva il secondo singolo, “Il Mondo che Vorrei”, che li porta a giugno ad esser protagonisti dell’evento bolognese “La musica nel mezzo”. Entrambi i singoli scalano la Top 100 della classifica Indie Music Like. Il 30 ottobre 2020 la band pubblica il primo album “Lì dove ci sono le stelle”.

     

    I Boavista sono: Simone Tancredi, voce; Luigi Bellanova, chitarre; Gianluca Frascà, tastiere; Alberto Zapparoli, batteria; Alessandro Marani, basso.

     

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    SITO

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    ETICHETTA E MUSIC PRODUCTION: NUTONE LAB

    https://nutone.it/

  • Jack Jaselli “Ultimo addio” è on line il video del nuovo singolo

    E anche in radio il brano rock e nostalgico del cantautore milanese, entrato nel roster dell’etichetta INRI.

    Il video del nuovo singolo di Jack Jaselli Ultimo addio” è da oggi on line, si tratta della sua prima uscita discografica pubblicata dall’etichetta INRI, distribuzione Artist First. 

    « “Ultimo Addio” è una canzone diretta, potente e malinconica. Con Chiara Mirelli e Giovanni Di Modica [ndr: i due registi] abbiamo scelto di fare un video elegante e suggestivo che sposasse perfettamente il brano.

    Pochi elementi: quelli essenziali per qualunque narrazione. Le inquadrature ed il montaggio continuano a portare dal particolare all’universale e viceversa.

    Così come per il brano, la musica rimane sempre in primo piano, anche grazie al gioco di video combinati. Le immagini lasciano spazio a una lieve malinconia che ognuno può riempire con i propri ricordi e il proprio sentire.» Jack Jaselli

     

    Dopo tre dischi in inglese, uno in italiano prodotto da Max Casacci dei Subsonica e l’ultimo tour musicale di oltre 800 km, percorrendo l’Italia a piedi con zaino e chitarra in spalla, il cantautore milanese Jack Jaselli torna a farsi sentire con un brano dalle graffianti sonorità blues e rock, che definiscono la sua identità artistica più autentica. Il sound di “Ultimo addio” è crudo, organico, agrodolce, come un triste ma necessario addio, che non si può fare a meno di pronunciare per ricominciare ad assaporare la vita. 

    Ultimo addio” è una ballata fumosa e struggente. Parla di come si possa sbagliare, pur essendo pienamente lucidi. Di come sia difficile conservare le distanze in amore e di come il nostro mondo interiore, quando è imbevuto di solitudine, riesca a compromettere o scontrarsi con la realtà che abbiamo intorno. La paura di trovare l’inferno fuori rivela che spesso il tormento nasce, ammalia e lascia sgomenti, nella parte più profonda dell’animo. E ciò che fa male o atterrisce è solo un riverbero di ciò che abbiamo dentro. 

    Non è più tempo di avvolgere la musica con una patina superficiale splendida. Per Jack Jaselli è ora di tornare a dare viva voce al suo cuore di tenebra, un ultimo bacio, un ultimo addio.

     

    “Tempo fa mi sono bendato il cuore / A doppio strato per non farti entrare, / E ho paura che muoia un po’ / Per ogni demone che non può più uscire.”

     

    CREDITI ULTIMO ADDIO”: Musica: Jack Jaselli, Max Elli / Testi: Jack Jaselli / Produzione e arrangiamenti: Carlo Di Francesco e Max Elli / Chitarre, basso: Max Elli / Batterie: Matteo Di Francesco

     

    BIO

    JACK JASELLI è un cantante, chitarrista e autore nato a Milano e cresciuto, girando il mondo.

    Nel 2010 esce “It’s Gonna Be Rude, Funky, Hard” registrato in una cantina e promosso dal vivo con più di 80 date l’anno, entrando con ben tre singoli nella classifica “ear one” dei brani più trasmessi dalle radio. 

    Nel 2013 esce “I Need The Sea Beacuse It Teaches Me”, minialbum acustico registrato in trio da Jack interamente dal vivo, in una casa scavata negli scogli a picco sul Mar Ligure. 

    Nel luglio 2013 Jack vince il Cornetto Summer Of Music Tour Negramaro Contest, che gli ha dato l’opportunità di aprire i concerti della band salentina negli stadi di San Siro e dell’Olimpico, davanti a 80.000 persone.

    Nel 2016 esce “Monster Moon”, album registrato ai Fonogenic Studios di Los Angeles, e prodotto da Ran Pink. Il disco viene preceduto dal singolo “The End” che gode di un ottimo airplay nelle radio. Nello stesso anno Jack lavora insieme a Lorenzo Jovanotti a due brani che faranno parte della colonna sonora de “L’Estate Addosso” di Gabriele Muccino. Uno di questi è “Welcome To The World” scelto come singolo per rappresentare la colonna sonora del film e incluso nel repack di “Monster Moon”. Il video del singolo viene girato in California dallo stesso Gabriele Muccino.

    Tra il 2016 e il 2017 collabora con Gue Pequeno a una sessione acustica di alcuni brani che verranno pubblicati nella versione bonus del suo album e nello stesso anno con Elodie per cui scrive il brano “La Differenza” e Danti con cui compone e interpreta il singolo “Solo Per Te”

    Jack ha suonato al fianco di numerosi artisti (Ben Harper, Gavin DeGraw, Xavier Rudd, Lee Ranaldo, Fink, Lewis Floyd Henry, The Heavy, Giusy Ferreri, Alberto Camerini, Jack Savoretti per citarne alcuni). Da sempre interessato alle contaminazioni con la musica elettronica, Jack ha collaborato con artisti e produttori come Dj Aladyn e Pink Is Punk. 

    Nel 2017 iniziano le registrazioni del primo album in italiano prodotto da Max Casacci e ad ottobre dello stesso anno esce il primo singolo “In Fondo Alla Notte”.

    Nel dicembre 2017 partecipa al format “Due Di Uno” su Fox Sports insieme a Michele Dalai facendo da controparte musicale alla narrazione.

    Nel marzo 2018 esce il secondo singolo “Nonostante Tutto” il secondo singolo in italiano di Jack Jaselli, composto a 76 mani insieme alle detenute del carcere femminile della Giudecca di Venezia. “Nonostante Tutto” non è solo un brano ma è anche un documentario scritto, interpretato e narrato da Jack trasmesso sul canale televisivo Real Time (ora disponibile on line) che racconta la peculiare genesi della canzone e documenta le registrazioni dei cori delle ragazze effettuate all’intero del carcere insieme a Max Casacci.
    L’estate del 2018 viene dedicata al tour e a luglio Jack partecipa al Premio Bindi ricevendo la “Targa Giorgio Calabrese” come Migliore Autore.

    Il Novembre 2018 segna l’uscita di “Torno A Casa”, il primo lavoro in italiano di Jack, prodotto da Max Casacci e registrato agli Andromeda Studios di Torino. L’uscita dell’album è accompagnata da singolo “Balla”.

    Nel 2019 Jack dà vita a “Torno A Casa A Piedi Tour”, un tour musicale di 15 concerti, 40 tappe e 800 km a piedi lungo la Via Francigena con il patrocinio di Legambiente, AEVF, Regione Toscana e Regione Lazio.

    Dal tour nasce il documentario “Torno A Casa” trasmesso e prodotto da Discovery Italia/Real Time trasmesso nell’Ottobre 2019.

     

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  • Beppe Cunico “Unleash the beauty” è il secondo singolo estratto dall’album in uscita a novembre

    Il cantautore e batterista vicentino offre attraverso questo brano una personale e dissacrante panoramica dell’industria musicale moderna.

     

    «“Unleash the beauty” è una condanna nei confronti del lavoro fatto dall’industria musicale, che ritengo essere una filiera volta a promuovere spesso una musica priva di identità e creatività. Con questa canzone mi piacerebbe spronare artisti e sognatori a ribellarsi a questo meccanismo deleterio». Beppe Cunico

    Il singolo è il secondo estratto dall’album d’esordio in uscita a metà novembre 2020 “Passion, Love, Heart & Soul”. Si tratta di un disco che affonda le proprie radici nel prog/rock anni ‘70, affrontando tematiche che nascono da episodi di vita vissuta. Filo conduttore comune resta il voler comunicare sentimenti quali amore, amicizia e passione, ovvero la benzina ha permesso all’autore di affrontare tutti i momenti difficili del proprio passato. 

     

     

    Autoproduzione

    Radio date: 30 ottobre 2020

    Pubblicazione album: metà novembre 2020

     

    BIO

    Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.

    Appassionato di Prog-Rock fin da bambino grazie ad i vinili del fratello maggiore, il giovane musicista s’innamora della batteria. Le prime esperienze importanti arrivano con la sua seconda band, i “D’as Hirth”, dove registra nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo, al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi, spingendo Beppe ad avvicinarsi al mondo della produzione, fino ad aprire il proprio studio di registrazione, l’X-Land studio a Zugliano (Vicenza). Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, Beppe ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, decidendo di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 Beppe Cunico pubblica il suo primo singolo “Silent Heroes”, estratto dall’album pubblicato a novembre 2020 Passion, Love, Heart & Soul”. Il secondo singolo è “Unleash the beauty”.

     

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  • Vea “Le quattro mura di turno” in radio e su tutte le piattaforme digitali

    La cantautrice torinese, tra i vincitori del Premio InediTo 2020, esce con il nuovo singolo estratto dal suo album di prossima uscita, per Metatron.

    La canzone, ispirata dalla vita di una grande amica dell’artista, è il racconto di come la definizione di “casa” possa comprendere molte sfumature, senza per forza essere contenuta in una costruzione in muratura. 

    «Si cambia città, si cambia vita, si collezionano frammenti e li si lascia un po’ ovunque, per scoprire che, forse, “casa” è il movimento stesso, lontano da un confortevole divano… » Vea.

    Il brano non è stato scritto durante il lockdown, ma per ironia della sorte, analizzando le varie sfumature del concetto di casa le parole del ritornello hanno assonanza anche con la condizione vissuta durante la quarantena.

    Accompagna l’uscita del singolo un videoclip ripreso interamente con il telefono e montato dalla stessa Vea: ritrae un cambiamento condiviso con tanti amici, quando ancora ci si poteva incontrare e trasformare anche un trasloco in una festa.

     

    Il singolo è il secondo estratto dall’album “Sei chi non sei” che uscirà prossimamente.

     

    Testo e musica: Valeria Angelotti, Enrico Dadone

    Prodotto da: Lillo Dadone (Dewrec)

    Mixato da: Edoardo Campia (Dewrec) 

    Master di: Simone Squillario

     

    Etichetta: Metatron

    Distribuzione: Artist First

    Radiodate: 30 ottobre

     

    BIO

    Vea, nome d’arte per Valeria Angelotti, si definisce “una madre di canzoni”. Vive a Torino e scrive canzoni da quando andava all’asilo. Tagliente, ironica, poetica e drammatica, sceglie le parole con cura per raccontare le sfumature della vita. Il suo stile non si addice alle definizioni di genere e fa della voce il suo punto forte.

    Nel 2018, ha autoprodotto un EP chiamandolo “Posto Fisso” dopo essersi licenziata che, fino ad oggi, le ha permesso di suonare molto, girando l’Italia.

    Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, l’ultimo in piena pandemia da Covid19: il 28 Maggio 2020, Teresa De Sio la premia in videoconferenza con il secondo posto nella categoria “Testo Canzone” del premio InediTO – colline di Torino, grazie al testo del brano “Sei chi non sei”. 

    Esce il 30 ottobre 2020 col singolo “Le quattro mura di turno” per l’etichetta Metatron, secondo singolo estratto dopo “il cielo di Cola Pesce”, dall’album di prossima uscita “Sei chi non sei”.

     

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  • Pia Tuccitto “Stupida per te” è il terzo singolo estratto dall’album “Romantica io” della cantautrice rock bolognese

    Un brano che mette in scena l’atteso incontro fra due persone a seguito di una lunga separazione. Il video ufficiale vede come co-protagonista l’amico cantautore Franco Simone. 

     

    “Stupida per te” di Pia Tuccitto è la fotografia di un ritorno a casa, dopo un lungo periodo di separazione. È una canzone che descrive il percorso tra ricordi ed emozioni vissuto insieme alla persona amata.

    Il video ufficiale, presentato il 27 ottobre nella trasmissione di Red Ronnie “We have a dream”, vede protagonista Pia assieme al suo amico cantautore Franco Simone, con il quale c’è sempre stata grande affinità sia professionale che umana:

     

    «Pia è un’artista semplice e complessa. In lei s’incrociano e si armonizzano tanti ingredienti spesso inconciliabili: l’anticonformismo e il rispetto umano, il romanticismo e l’erotismo, il mistero e la trasparenza. Compone con uno stile riconoscibilissimo, minimalista eppure profondo. Mi piacerebbe che ci fosse un numero sempre più numeroso di ascoltatori capaci di apprezzare le belle creazioni di questa simpatica, estrosa, geniale rocker che, davvero in assoluta libertà, dimostra che il rock non deve essere necessariamente autodistruzione. “L’altra faccia del rock”… così definirei in sintesi la nostra Pia Tuccitto!». Franco Simone

    Il pezzo è estratto da “Romantica io”, il terzo della rocker bolognese, il primo in libertà da vincoli discografici. Nel periodo di assenza che ha separato i suoi due primi lavori discografici dall’ultimo, Pia Tuccitto non si è mai fermata: ha pubblicato alcuni singoli, ha fatto concerti, ha prodotto e portato su più di 50 palchi con Federica Lisi lo spettacolo ioelei, ha dipinto. Ed è proprio dipingendo che è nato il personaggio grafico che simboleggia l’album e tutte le canzoni che lo compongono: si tratta dell’avatar che rappresenta “La Rocker” protagonista dell’immagine della copertina.

     

    Dicono di Lei

     

    • “Conferma il suo grande potenziale e dimostra quanta bellezza esiste ancora dietro la semplicità della musica scritta dalle emozioni e non dai progetti di marketing perennemente in cerca di vetrine e condivisioni” Exit Well
    • “Riversa nel suo rock tracce di una femminilità e di un romanticismo che restituiscono al suono da rocker un senso intimo e nostalgico, riflessivo e spesso anche silenzioso” Raro Magazine
    • “Per chi ancora non la conosce, qui c’è un’ambasciatrice di tutto rispetto del rock italiano al femminile!” MusicMap
    • “Tutto questo significa libertà: quando dentro mille forme apparentemente diverse non può non rendersi riconoscibile lo stile e la penna.” Musicletter 
    • “E se qualcuno dice che il santo pop-rock italiano sia morto e sepolto (o poco ci manca), gli farei ascoltare questo nuovo lavoro della Tuccitto” Interstella
    • “Pia Tuccitto ha scritto un’altra pagina importante del rock italiano. La sua maturità artistica è la vera chiave di volta di questo grande album” Blu Note music
    • “Un lavoro che trasuda sincerità e emozione ad ogni nota” Shake
    • “La visceralità di certe sensazioni cantate in musica sono talmente evidenti che non si può fare a meno di sottolinearle” Low Music
    • “Un disco che scivola, che graffia, che fa innamorare ma fa anche sanguinare”. 100decibel
    • “Un disco dal titolo sincero come Romantica io, definisce e ridefinisce limiti e forme, personalità e proprietà. Restituisce la voce alle origini, le intenzioni alla volontà dell’artista” Blog Music
    • “Romantica Io è un disco suonato e pensato per emozionare e per portare al centro di tutto l’amore, cantato con quell’intensità tipica di un animo ribelle e creativo fuori dall’ordinario e dal tempo”. Claps Band Blog
    • Un disco di dolcissimo rock che non ripesca solo dal passato ma guarda al futuro con grandissima coerenza e personalità”. Just Kids Magazine
    • Pia Tuccitto riesce nell’obiettivo di stabilire una proposta artistica, che può trovare spazio nell’attuale scena italiana”. Musica Intorno

     

    Autoproduzione

    Radio date: 23 ottobre 2020

    Pubblicazione album: 31 gennaio 2020 

     

    BIO

     

    Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi “Il Rock al femminile”, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003), entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie “E…”. Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia, video story visibile su sito realizzata in collaborazione con Livia Elena Laurentino e Massimo Persiani. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni, Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano.

    Il 5 gennaio 2015 Pia è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me” ft, Federica Lisi.
    Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io”, pubblicato il 31 gennaio 2020 e che ha raggiunto la TOP 10 di tutte le classifiche indipendenti italiane. L’album viene presentato il 2 febbraio durante la trasmissione “Sky Sunday Morning” di SKY Sport24 e il 10 febbraio al Barone Rosso di Red Ronnie e nelle radio Argentine: Sensaciones Italianas, La Tecno FM 88.3. Il 19 giugno 2020 torna in radio con il singolo “Com’è bello il mio amore”, anche nella versione spagnola “Que bonito mi amor”. Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 23 ottobre esce il terzo brano “Stupida per te”, accompagnato dal clip che vede protagonista insieme a Pia il cantautore Franco Simone. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina. Il 27 ottobre 2020 la rocker presenta il video nel programma di Red RonnieWe have a dream”.

     

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  • Giusipre “Canzoni indigeste” è l’ep d’esordio della cantautrice

    Un viaggio musicale caleidoscopico che va dal punk al post-punk, dal trip hop anni ’90 al pop contemporaneo, fra tematiche profonde e introspettive, da sempre vicine all’interesse dell’artista.

     

    “Canzoni indigeste”, titolo dell’Ep d’esordio di GiusiPre, riflette l’esigenza dell’autrice di fare i conti con argomenti e pensieri tutt’altro che piacevoli, per assimilarli, rielaborarli e finalmente ripartire. 

    I brani sono costruiti su temi da sempre cari all’artista: in “Sisifo”, ci si confronta col tema dell’Assurdo, ispirato dalla riflessione di Albert Camus; “Monade” riflette e impatta la necessità di una mente aperta e predisposta a cogliere gli aspetti della realtà ed evitare odio ed isolamento; e ancora L’uomo è ciò che mangia”, con la celebre frase feuerbachiana, richiama l’attenzione sulla realtà fisiologica per comprendere appieno il nostro essere esseri umani. “Caos contemporaneo” e “Ci pensa il vento”, seppur con due stili completamente diversi, parlano invece di temi intimi, quali rimorsi, rimpianti e decisioni importanti che investono la sfera della memoria (in “Caos contemporaneo” i temi vengono sviluppati cavalcando l’ironia, in “Ci pensa il vento” al contrario la malinconia regna sovrana).

    L’EP è un viaggio tra le passioni musicali dell’autrice: si spazia dalle suggestioni anni ’80 al punk e al post-punk, fino a toccare il trip hop anni ’90, misurando e rielaborando il tutto con uno spruzzo di contemporaneità. Il progetto autoprodotto ha visto la collaborazione, per la composizione e gli arrangiamenti, del polistrumentista Daniele Giuili e del produttore e fonico Nicola D’Amati, con registrazione e post-produzione presso il Merlo Studio di Roma (2020). La masterizzazione è di Eugenio Vatta.

     

    TRACK BY TRACK

    Caos contemporaneo 

    Surf rock rivisitato e influenze anni ’80 per affrontare con ironia rimpianti e rimorsi.

    Ci pensa il vento 

    Il ricordo, la malinconia e un’atmosfera trip hop anni ’90.

    Monade

    un rock senza fronzoli, diretto, per aprire porte e finestre della nostra mente.

    L’uomo è ciò che mangia

    In marcia, con suggestioni britpop e progressive pop, alla ricerca della natura umana.

    Sisifo

    Power pop e l’assurdità della vita: “Bisogna immaginare Sisifo felice” (cit. Albert Camus).

     

    Autoproduzione 

    Pubblicazione ep: 15 ottobre 2020

     

    BIO

    Giuseppina Prejanò, in arte GiusiPre, classe 1985, calabrese d’origine trapiantata a Roma, dopo un periodo dedicato alla formazione filosofica, decide di ridare spazio alla musica, tra un lavoro precario e un altro. Gli studi di canto e l’esperienza come voce, autrice e chitarra per i “Loiola”, la portano ad intraprendere un percorso solista, inaugurato con la pubblicazione del primo singolo “Caos contemporaneo” che anticipa l’ep “Canzoni indigeste”, pubblicato il 15 ottobre 2020. 

     

    Contatti e social:

    https://fanlink.to/dhSi

  • Middle Disaster “Sweet Cherry” è il nuovo singolo del gruppo alternative-rock romano

    L’eclettica band della Garbatella propone un brano che sa ben amalgamare le proprie radici grunge e rock allo spirito catchy e contemporaneo del reggaeton.

     

     

    “Sweet Cherry” è un singolo (il secondo edito), che riesce a catturare le sfumature e le personalità di ogni membro del gruppo “Middle Disaster”. La base reggaeton che accompagna le strofe della canzone è nata quasi per gioco, rivisitando uno dei più famosi generi latini: «abbiamo pensato che effettivamente nulla ci vietasse di costruire una solida canzone rock su un ritmo così caldo e accattivante» – spiegano i ragazzi della band romana.

    L’animo orecchiabile del brano si è poi arricchito, nel ritornello, di venature grunge tipiche del background dell’intero gruppo, e atmosfere rock’n’roll che hanno trovato spazio nell’assolo di chitarra. Il testo passionale (scritto a quattro mani dai componenti della band), ruota attorno alla figura di una ragazza difficile da raggiungere e conquistare.  

     

    Etichetta: Mystic Records

    Radio date: 2 ottobre 2020

     

    BIO

    Middle Disaster sono un gruppo alternative-rock, formatosi nel 2017 in uno dei quartieri storici della Capitale: la Garbatella. Il loro sound varia dal blues al rock, passando per il punk. Un gruppo eclettico, la cui vena creativa si esprime attraverso la personalità e l’abilità di tutti e quattro i membri: una chitarra aggressiva in puro stile punk, una voce graffiante, un basso deciso ed una batteria potente. Vincitori, nell’estate del 2018, del Metal Radio Contest, i Middle Disaster riescono a conquistare l’attenzione del pubblico, suscitando stupore ed adrenalina nel cuore dei loro ascoltatori. Dopo aver mosso i primi passi a livello musicale in diversi locali della movida romana, i Middle Disaster, nei primi mesi del 2020, firmano il loro primo contratto discografico con la Mystic Records, casa produttrice dei loro primi due primi singoli: Fire In Your Veins e Sweet Cherry. 

     

    Formazione: Maria Rosaria Minichiello voce principale e chitarra, David Rubera alla chitarra principale e cori, Daniele Santangeli al basso, Fabrizio Mondragon alla batteria e percussioni.

     

    Contatti e social

    Instagram: https://www.instagram.com/middledisaster/

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    Bandcamp: https://middledisaster.bandcamp.com/

    Soundcloud: https://soundcloud.com/middle-disaster

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  • Roberto Pezzini “Un ragazzo complicato”

    In radio dal 22 ottobre

     

    Roberto Pezzini - Un Ragazzo Complicato (Radio Date: 22-10-2020)

    L’omaggio del cantautore nel giorno in cui si ricorda la morte di Stefano Cucchi 

    Una pagina buia della storia italiana di cui il 22 ottobre ricorre l’undicesimo anniversario

     

    “Un ragazzo complicato”, nuovo singolo del cantautore Roberto Pezzini, milanese d’origine e umbro d’azione, è una canzone che parla di errori e giudizi, spesso affrettati, altre volte crudeli. Il brano disegna i contorni dell’escalation di eventi che undici anni fa hanno portato alla morte del trentunenne Stefano Cucchi, mentre il giovane si trovava sotto custodia cautelare, ingaggiando una sorta di dialogo con la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, divenuta simbolo di una giustizia che lotta senza sosta per ottenere verità. 

    Il singolo, scritto e interpretato da Roberto Pezzini, è stato prodotto e mixato da Walter Lanzara di Al Fondino Studio, a Gubbio. L’impronta sonora scelta da Lanzara è stata suggestionata dal senso e dal messaggio che la canzone vuole dare.

    La band che accompagna l’artista vede alla batteria Michele Fondacci, alle chitarre Giampaolo Cavalieri, al basso Antonio Lusi e ai synth Walter Lanzara. 

     

    Etichetta: Rusty Records 

    Radio date: 22 ottobre 2020

     

    BIO

    Roberto Pezzini è un cantautore nativo milanese, umbro d’adozione. Il suo genere si muove nel cantautorato italiano moderno, portando con sé diverse sonorità ed influenze (rock, pop, grunge, reggae, folk, ecc..), cercando l’ironia nella profondità e la leggerezza nella serietà. Dal 2012 gira l’Italia per far conoscere la propria musica, suonando in vari locali e partecipando a diversi concorsi nazionali. Il suo primo album dal titolo “Sostrano” è disponibile online in tutti i digital stores, sulle piattaforme streaming e in copia fisica. Nell’estate 2020 comincia le registrazioni del suo secondo album, tutt’ora in fase di produzione. I video dei singoli “Sostrano”, “Meglio le scimmie con le banane” e “Manca” sono disponibili su YouTube. Il 22 ottobre 2020 pubblica il singolo “Un ragazzo complicato” dedicato a Stefano Cucchi.

     

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    FACEBOOK: https://www.facebook.com/RobertoPezziniOfficial

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  • Area Sanremo 2020 resi noti i nomi della commissione artistica dell’unico concorso che dà accesso al 71° Festival di Sanremo

    Nomi di profilo ed esperienza del mondo della musica: Vittorio De Scalzi, Gianmaurizio Foderaro, Rossana Casale, Erica Mou e G-Max.

    Sono nomi prestigiosi, quelli scelti per la commissione che quest’anno andrà a valutare i ragazzi che si iscriveranno all’unico concorso che porterà due artisti sul palco dell’Ariston.

    Vittorio De Scalzi, Presidente della Commissione, è uno dei compositori, autori e cantanti italiani che sulla sua continua ricerca, sperimentazione e curiosità musicale ha modellato e costruito il suo straordinario talento in oltre 50 anni di carriera. Decine di evergreen pop, dischi pilastro del rock progressive e 7 Festival di Sanremo con i New Trolls.

    Gianmaurizio Foderaro: una voce storica e inconfondibile, cronista e narratore dell’effimero musicale, docente universitario, autore. Una vita ai microfoni RAI, con decine di trasmissioni e di ruoli anche televisivi, e tanti Festival raccontati nell’etere. Membro della giuria di Sanremo Giovani nelle edizioni di Morandi e Conti.

    Rossana Casale: il canto Jazz e il canto Pop sono da sempre il suo mestiere. Corista per i grandi della musica in gioventù, partecipa a 5 Festival di Sanremo, a 4 edizioni di X-Factor come vocal coach. E poi tanti dischi che da anni porta in giro per il mondo.

    Erica Mou, cantautrice dalla forte personalità, ironica e istrionica. Una bacheca stracolma di premi e concerti in molti angoli del mondo. Canzoni prestate al cinema, al teatro e alla pubblicità. Un Sanremo Giovani in cui ha vinto Critica e sala radio. Ed ha appena scritto un libro, già pluripremiato.

    G-Max: dischi, successi e ininterrotti tour con i Flaminio Maphia, un Festival di Sanremo con Franco Califano, attore in molti film e fiction di culto, conduttore di seguitissime trasmissioni di musica, nonché co-conduttore da 20 anni di Stracult su Rai2 e in radio su 105.

     

    Il Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, Livio Emanueli, dichiara: «Siamo felici di annunciare questa commissione eterogenea, complementare e di qualità. E lo siamo anche per la risposta che i giovani artisti stanno dando, avendo già oltrepassato le 200 domande di iscrizione. Siamo fiduciosi del fatto che Area Sanremo vivrà, nonostante il periodo difficile, una grande edizione».

    Le audizioni live di Area Sanremo 2020 saranno nei giorni 24/25 ottobre, 31/1 novembre e 7/8 novembre, che condurranno alla finale del 21/22 novembre, quando verranno decretati gli otto vincitori del concorso. Da questi ultimi, la commissione Rai sceglierà i 2 partecipanti alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2021.

    Le audizioni si svolgeranno al Palafiori, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid. I corsi preparatori invece non si terranno in presenza, ma saranno on line

    Riconfermata la partnership con Nuovo Imaie e CPM Music Institute come Educational Partner. Mentre Rai Radio Tutta Italiana è Media Partner del concorso.

    Quest’anno il numero dei partecipanti sarà a numero chiuso per le prime 600 domande d’iscrizione, per ottimizzare le procedure e garantire al personale e ai partecipanti una corretta e sicura affluenza, una migliore gestione dei flussi e una continua sanificazione. 

    Anche quest’anno l’iscrizione al concorso sarà gratuita.

    Primo importante e necessario criterio per iscriversi al concorso è avere un brano inedito, per i dettagli consultare l’intero regolamento sul sito ufficiale di Area Sanremo.

     

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    Sito Web: www.area-sanremo.it

    Facebook: www.facebook.com/areasanremo.official

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    Area Sanremo: [email protected] – 0184 505764 (orario d’ufficio)

     

    Ufficio stampa e comunicazione l’altoparlante: www.laltoparlante.it

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    Promo radio: Cristina Poletti [email protected] – 338 5224133

  • Ræstavinve “Tequila” è il terzo singolo del duo pugliese composto da Ræsta e Vinvè

     Anticipando il progetto discografico “Biancalancia” supportato da Puglia Sounds Record, i due artisti presentano un brano cantautorale rimescolato in chiave elettronica, sul ruolo giocato dalla donna nella coppia moderna.

     In radio dal 9 ottobre 

    RæstaVinvE è il risultato della collaborazione fra Vinvè (produttore, compositore e cantautore) e Ræsta (cantautore polistrumentista), due entità artistiche che hanno unito la loro musica in un progetto biunivoco sfociato nel disco d’esordio di prossima pubblicazione “Biancalancia”.

    Dopo l’uscita dei singoli “Non sono nato ieri” e “Senza cuore” (scritto da Vinvè insieme con Francesco Di Bella dei 24Grana), arriva in radio “Tequila”, brano che esplicita le singole essenze dei due artisti e ne definisce le caratteristiche di duo esecutivo.

    Il brano, cantato da entrambi a differenza dei precedenti, è una riflessione, una domanda a risposta aperta sulla dimensione di coppia. In particolare tutto ruota attorno al ruolo della donna: “Vogliamo tutti la donna emancipata, ci disperiamo quando poi è occupata…” – racconta il testo.

    Il brano è stato realizzato con il supporto di Maurizio Loffredo presso Gli Artigiani Studio in pieno lockdown, a prova della forte motivazione del duo nel mandare avanti il progetto senza sosta.

    Il pezzo esce accompagnato da un videoclip nato da un’idea di Roberto Genovesi, dal sapore estivo (girato interamente nella favolosa Peschici) ma dai tratti melanconici non troppo velati.

     

    L’album “Biancalancia”, di prossima uscita, vede la co-produzione di Maurizio Loffredo ed evidenzia la forte ricerca di nuove sonorità dal sapore internazionale. Intense sezioni ritmiche, tocchi rapidi di pianoforte, suoni sintetizzati e campionati alternati a strati di chitarre ipnotiche, sono il marchio di fabbrica dell’intero progetto. I RæstaVinvE non rinunciano alla poetica leggera ed autoironica della corrente indie italiana, senza però mai avvicinarsi al comune ed attuale mondo dell’home recording, volutamente low-fi.

    Il progetto del duo è supportato e co-finanziato da Puglia Sounds Record 2020/2021, la nuova linea di intervento per sostenere e rilanciare il comparto musicale messa in campo da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato dal Teatro Pubblico Pugliese. Un risultato importante per un’azione, unica in Italia, pensata per accompagnare il rilancio dell’attività di artisti, operatori, etichette discografiche, produttori.

    Etichetta: VinveMultimedia

    Radio date: 9 ottobre 2020

     

    BIO

    RæstaVinvE è un duo di origini pugliesi composto da Vincenzo Vescera (Vinvè), produttore e cantautore, e Stefano Resta (Ræsta), medico e cantautore polistrumentista. I due debuttano come unica ma biunivoca entità artistica con il progetto discografico di mutuo soccorso “Biancalancia”, che verrà pubblicato prossimamente. Il loro sound affonda le radici nell’alternative rock (è possibile riconoscere le influenze di alcuni artisti anglosassoni come Radiohead, Elliott Smith, Grizzly Bear), dando uno sguardo alle atmosfere indie più contemporanee e collegandosi anche ad un pop cantautorale italiano più tradizionale. Il 15 maggio 2020 esce il primo singolo estratto dall’album Biancalancia, “Non sono nato ieri”. Il 19 giugno arriva in radio il secondo singolo “Senza cuore”. Il 9 ottobre è il turno di “Tequila”.

     

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  • Wanda Fisher “Favolosa” è il nuovo singolo della cantante italo-americana icona dell’eurodance anni ‘90

    La performer e corista dei più grandi artisti della musica leggera italiana (Lucio Battisti, Mina, Vasco Rossi, Raffaella Carrà, Fabrizio De André – solo per citarne alcuni), torna in radio con un ironico ed istrionico brano che inneggia all’autostima.

    In radio dal 9 ottobre

    “Favolosa” è la nuova canzone di Wanda Fisher, cantante italo-americana e corista dei più grandi artisti italiani (è la voce originale dei cori de “Il mio canto libero” di Lucio Battisti e ha preso parte come corista al tour d’addio di Mina). La canzone scritta da Ilaria Verona e Valentina Borchi e composta da Vincent Masini e Giovanni Cocco, descrive in modo ironico la quotidianità di una persona che si sente protagonista della sua vita come fosse una star. Una diva che ritiene la sua esistenza così interessante da poter essere oggetto anche di articoli di gossip, una perfezionista forte e sicura di sé alla ricerca spasmodica dell’uomo perfetto. 

    È un inno all’ autostima in qualsiasi situazione e con chiunque, al piacersi fino in fondo anche con i propri difetti. 

    “Favolosa” prende ispirazione dalla sigla di un noto locale gay toscano. Il brano è stato prodotto, arrangiato e mixato da Giovanni Cocco (Cv Music Label). Il basso è stato registrato da Carlo Romagnoli, le chitarre da Andrea Bartelletti, le fisarmoniche di Giuseppe Spinelli e percussioni di Diego Guarino. Il pezzo si arricchisce inoltre dei cori di Carlotta Adamo, Alice Cozzi Letizia Ticozzelli, Francesca Vaccaro e Alessio Vannoni. 

    La canzone è pubblicata da “FARFALLINA”, realtà editoriale nata dall’idea di un team di musicisti e professionisti capitanati dalla direzione musicale ed artistica del fisarmonicista Giuseppe Spinelli, e da CV Music Label.

     

    Nato da un’idea di Kevin Dellino, il colorato videoclip, annunciato da Barbara D’Urso durante una puntata di Pomeriggio 5 e presentato l’8 ottobre in anteprima sul portale Tgcom24, è stato realizzato da Ilaria Verona (35mmvideoproduction) e vede protagonista il modello e calciatore Matteo Alessandroni. Nel video spiccano anche personaggi come l’irriverente Simone Di Matteo (in un cameo), il ballerino Filip Simaz (in un assolo), Riccardo Remedi Dj, Daniele Pompili e Sgrodolina.

    I costumi di Wanda sono stati curati per l’occasione da Andrea Ubbiali Couture, accompagnati da accessori creati apposta per lei da Capricci Pendenti by Lara Ferragni.

    Etichetta: Farfallina/ Cv Music Label

    Edizioni: Farfallina

    Produzione: CV Music Label

    Direttore di produzione e responsabile del progetto: Kevin Dellino

     

    Radio date: 9 ottobre 2020 

     

    BIO

    Wanda Fisher ha iniziato a 16 anni la sua attività artistica in Italia, subito dopo essersi trasferita dagli Stati Uniti con un diploma di canto e solfeggio ottenuto al conservatorio di Santa Cecilia. Italo-americana, in Europa è divenuta famosa per aver raggiunto le vette delle hit-parade in pieno periodo eurodance, con “Meteor Man”, “Chariot”, “Call me”,” Wuthering Heights” e “I Wanna Feel The Music”.

    Parallelamente alla sua carriera solista, ha più volte collaborato, come corista, con grandi nomi della musica leggera italiana come Adriano Celentano, Raffaella Carrà, Iva Zanicchi, Fabrizio De Andrè, Miguel Bosè, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Cristiano Malgioglio, Vasco Rossi. È stata inoltre la voce dei cori presenti ne “Il mio canto libero” di Lucio Battisti. Nell’estate del 1978 ha fatto parte come corista dell’orchestra diretta da Pino Presti in occasione dei concerti d’addio di Mina al Teatro Tenda di Marina di Pietrasanta. L’incontro con il Maestro Gian Piero Reverberi, fondatore di “RONDO’ VENEZIANO”, e musicista per i più importanti artisti italiani (Mina, Battisti, Dalla, Pravo, Ramazzotti), ha contribuito in modo decisivo alla sua impostazione artistica. Lo stesso Reverberi l’ha voluta come vocalist in una produzione di musica classica esclusivamente per l’estero.

    Wanda è stata protagonista in tv di spot pubblicitari come Coca Cola, Loreal, Studio Line, Marlboro (con la sua voce e in alcuni casi anche con la sua immagine). Ha partecipato anche ad alcune edizioni del Festival di Sanremo come corista. Nei primi anni ’90 l’artista è uscita con il suo primo disco “Meteor Man – Wuthering Heights”. Dopo due anni è arrivato il singolo “Chariot – Call me”. Seguono “Ride” e “I Wanna feel the music”. I suoi successivi album da vocalist solista sono stati una produzione solo estera del Maestro Gian Piero Reverberi. Dopo alcuni anni di tournée in giro per il mondo, l’artista ha poi pubblicato la compilation dance “EuroQueen – back to the 90’s”, un disco di brani editi e inediti per far rivivere gli anni della musica dance.

    La sua somiglianza fisica con la cantante Ivana Spagna è sempre stata notevole così da farle decidere di esibirsi con un tributo fatto dei grandi successi internazionali dell’artista. Successivamente ha proposto invece una produzione ambient lounge dal Titolo “Sauna” diretta e prodotta da Cristiano Malgioglio. In seguito all’album, Wanda ha poi pubblicato un altro singolo dal titolo “Until I Die”, proposto anche in varie versioni remix. Tre anni dopo si è riproposta al pubblico con un pezzo raeggaeton dal titolo “Esta Vida Bum Bum Bum”, composto e arrangiato da G. Cagliano – G. Rosina – FunkHouser.  Nell’estate 2018 è uscito il brano “What does he want”, prodotto dal deejay Daresh Syzmoon e incluso nella compilation “Hit Mania Estate 2018” distribuita da Universal. Nel frattempo Wanda Fisher è diventata anche un personaggio televisivo grazie a diverse apparizioni nella trasmissione “Pomeriggio5” di Barbara d’Urso. Proprio qui ha presentato nel 2019 la sua singola electro dance “Vita da Vip” con il featuring di Coccorock, un brano ironico e divertente promosso attraverso un tour, iniziato ai “Magazzini generali” di Milano e proseguito in tutta Italia. Nel gennaio del 2020 Wanda Fisher ha pubblicato il remix di “Vita da Vip” feat. Mr Musicante. Nella primavera 2020 esce per l’etichetta SAAR Records la cover de “Il mio canto Libero” di Lucio Battisti. Il brano, arrangiato da Giovanni Rosina per l’occasione ha coinvolto il Coro del Teatro San Carlo di Napoli, diretto dal Maestro Carlo Morelli. A ottobre 2020 arriva il singolo “Favolosa”. 

     

    Contatti e social

     

    Official site

    www.wandafisher.it 

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    Etichetta ed Edizioni FARFALLINA 

    SITO www.farfallinaedizioni.it 

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    Etichetta e Produzione CV Music Label

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  • Marco Sentieri “Occhi come nuvole” torna con un nuovo singolo il cantautore campano terzo classificato fra le nuove proposte di Sanremo 2020

    Il brano pop battezza la SWIPe Records, etichetta indipendente fondata da Marco Sentieri assieme al produttore Donato Giovinazzo.

    In radio dal 2 ottobre

     

    “Occhi come nuvole” racconta il folle amore estivo fra due ragazzi, vissuto in modo intenso e passionale. La bella stagione fa da cornice ideale ma arriva poi l’autunno portando con sé la nostalgia, il ritorno alle proprie abitudini e l’ossessionante desiderio di rivivere i ricordi estivi. La coppia si rincontra per caso in un locale. Lei, combattuta, prova a fuggirgli via. Lui, vincendo il suo orgoglio, la rincorre e le dichiara tutto il suo amore chiedendole di restare.

    Musicalmente si tratta di un brano pop dalle sonorità moderne, con un bit che strizza l’occhio agli anni 90′, caratterizzato da un riff di tromba dall’inizio alla fine. Proprio come la storia d’amore tra i due ragazzi.

    La release rappresenta il brano d’esordio dell’etichetta SWIPe Records, fondata da Marco Sentieri e dal suo produttore Donato Giovinazzo. La casa discografica indipendente sta lavorando al prossimo singolo in uscita tra qualche mese e ad un Ep previsto per il 2021.

     

    Etichetta: SWIPe Records

    Testo: Marco Sentieri, Giuseppe Parrucci

    Musica: Pino Iodice, Max Calò

    Producers: Pino Iodice, Max Calò 

     

    Radio date: 2 ottobre 2020

     

    BIO

    Marco Sentieri, nasce a Napoli e cresce Casal di Principe (Albanova) dove vive tutt’ora. All’età di 16 anni si trasferisce a Roma per un paio d’anni, dove fonda la sua prima band “Il Quarto senso”, un quartetto con cui dividerà l’emozione di classificarsi ai primi posti del “Sanremo Rock Giovani”. Dopo questa esperienza lascia il gruppo per avventurarsi nella carriera da solista. Dagli anni 2000 apre i concerti di Clementino, Gemelli Diversi, Rocco Hunt, Moreno, Neri per Caso, Gianni Nazzaro, Tony Tammaro, Mario Trevi. Il cantautore vince poi nel 2016 due festival internazionali in Romania: “George Grigoriu” e “Dan Spataru”. Nel mezzo la partecipazione ad X-Factor Romania che vede l’arrivo di Marco ai bootcamp. A settembre 2015, Sentieri, alla ricerca di nuovi stimoli, lascia la band con la quale ha collaborato per circa 10 anni e si catapulta in una nuova avventura: un progetto da solista con brani inediti che vede coinvolto l’amico/collega Paolo. In questo modo nasce la collaborazione con i “Pilla”, Nicola ed Alessandro, che insieme a Paolo formeranno i “Due Quarti”, i musicisti ufficiali di Marco Sentieri. La loro collaborazione li vede coinvolti per cinque anni in circa 500 live tra locali e piazze del centro-sud. Nel 2016 partecipano, con l’inedito “LA NUOVA GENERAZIONE”, al contest nazionale “Tour Music Fest”, qualificandosi sesti a un passo dalle finali tra migliaia di band. Nel 2017 accedono alle semifinali nazionali del “Festival Show”. Non centrano la finale ma il riscontro tra il pubblico e le band concorrenti è più che positivo. Sempre nel 2017 il video de “LA NUOVA GENERAZIONE” e tra i cinque social clip finalisti del concorso internazionale del cortometraggio “TULIPANI DI SETA NERA”.

    Nel 2018 Marco si concentra con la sua band solo sui concerti live, girando tutta l’Italia e toccando varie tappe europee come Germania Svizzera e Romania. Riscuote in questo periodo tanto successo mediatico, anche attraverso i social. A fine 2018 è la volta del pezzo “WE ARE ALBANOVA”, l’inno scritto per la squadra di calcio della sua città Casal di Principe, che verrà poi pubblicato a gennaio 2019. Nell’ estate del 2019 esce il nuovo singolo “AVVOLGIMI”, presentato in Romania sulle reti nazionali, oltre che in Italia. A metà ottobre Marco è nei 60 finalisti di Sanremo Giovani. A novembre si esibisce al Teatro delle Vittorie a Roma aggiudicandosi un posto nella finale di Sanremo Giovani. Il 19 dicembre l’artista si gioca la finale in prima serata su Rai 1, vince e si guadagna il pass per Sanremo 2020 con la sua “BILLY BLU”, un inno contro il bullismo. A febbraio 2020 il cantautore si classifica terzo nella categoria Nuove Proposte. A ottobre 2020 esce per l’etichetta SWIPe Records da lui co-fondata, il nuovo singolo “OCCHI COME NUVOLE”, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali.

     

    Contatti e social

     

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  • Fulvio Effe “Punto” è il primo album da solista del cantautore alessandrino

    Chiusa l’esperienza con la sua ex band “Mivanez”, insieme alla quale nei primi 2000 aveva aperto i tour di Irene Grandi e Stadio, l’artista pubblica un disco musicalmente poliedrico (si va dal cantautorato all’elettronica), sancendo una nuova era del proprio percorso musicale.

     

    Fuori dal 15 settembre 2020 

     

    “Punto” è il primo album da solista di Fulvio Effe. I sette brani che lo compongono, di cui l’artista è autore e compositore, si dividono fra canzoni recenti e pezzi scritti molti anni fa e mai pubblicati che solo ora hanno ripreso vita attraverso nuovi arrangiamenti e nuove sonorità. 

    Il disco spazia fra vari tipi di suoni e scrittura: si va da canzoni più intime e cantautorali (come “Non posso farne a meno”) a brani più elettronici con parti rappate (come “Bla bla bla”), – «credo sia fondamentale per un artista avere il coraggio di essere se stessi e trovo difficile esserlo mettendosi un’etichetta addosso» – specifica il cantautore.

     

    Il disco che segue la pubblicazione di due singoli usciti nel 2020 (“L’istante di un brivido” e “Ancora”), chiude un percorso artistico iniziato più di 15 anni fa e allo stesso tempo dà inizio ad una nuova avventura tutta in divenire. 

     

    TRACK BY TRACK

     

    SPLENDIDO

    La canzone che apre il disco racconta di un amore vissuto in maniera estremamente intensa ed irrazionale, un amore protratto nel tempo che ha portato all’inevitabile distruzione dello stesso. Quando amore e dolore diventano la stessa cosa.

     

    L’ISTANTE DI UN BRIVIDO

    Il testo racconta del dolore e del vuoto che una grossa perdita può causare (il brano autobiografico fa riferimento alla perdita del padre dell’artista). Ma non è solo un grido di dolore: il pezzo vuole trasmettere un messaggio positivo sulla consapevolezza per cui certe situazioni e certe persone rimarranno sempre e comunque presenti, anche se non più materialmente. Il brano vede la collaborazione di Luca Colombo, storico chitarrista dell’Orchestra del Festival di Sanremo.

     

    ANCORA

    Il brano parla di un amore non vissuto. Un sentimento intenso, profondo, resistente ma mai esplorato nel reale: Il messaggio del brano invita a trovare dentro di sé la forza e il coraggio di cambiare, lasciando andare quello che non funziona più. 

     

    RIMANI COME SEI

    Una canzone che parla della forza e del coraggio che servono per cambiare, andare oltre i propri limiti, oltre le proprie paure, oltre la propria “comfort zone”. Spesso questa forza potremmo non riuscire a trovarla da soli e proprio per questo, l’aiuto di chi ci è vicino può essere di fondamentale importanza. Senza il cambiamento non può esserci miglioramento.

     

    TRASPARENTE

    Il pezzo sprona ad avere la forza di vedere le cose per quello che sono realmente, non per come “vorremmo che fossero”, anche rischiando di trovarle “trasparenti”. 

     

    BLA BLA BLA

    Una critica ai “leoni da tastiera” che pervadono l’epoca dei social. 

     

    NON POSSO FARNE A MENO

    Il brano che chiude il disco, scritto in una notte di quarantena insonne, racconta di tutte quelle volte che l’autore si è trovato a “ricominciare” alla ricerca di nuovi stimoli, nuove strade da percorrere ma, alla fine, sempre con la consapevolezza che il rifugio più sicuro è e sarà soltanto la sua musica.

     

    Pubblicazione album: 15 settembre 2020

    Etichetta: EFFE MUSIC

     

    BIO

    Fulvio Zangirolami, in arte Fulvio Effe, nasce ad Acqui Terme (AL) il 5 aprile del 1984. Muove i suoi primi passi nel mondo della musica dall’età di 16 anni quando, affascinato da una vecchia chitarra del padre, inizia ad avvicinarsi allo strumento. Nello stesso anno fonda la band Mivanez, gruppo con il quale in pochi anni, riuscirà a raggiungere importanti traguardi come le due vittorie all’Accademia di Sanremo (2005 e 2006), la vittoria al Festival di Saint Vincent nel 2006 e le aperture dei tour di Irene Grandi e degli Stadio (rispettivamente nel 2006 e 2007). Nel 2007 pubblica coi Mivanez, il primo singolo dal titolo “Andata e ritorno” mentre nel 2011 esce il suo primo EP da solista dal titolo “Io non ho paura di amarti”. Dal 2013 al 2017 Fulvio porta in giro per tutto il nord Italia uno spettacolo anni ‘90 con la cover band EFFETTO 90. Parallelamente diventa performer di Radio Number One portando live nelle piazze un format da lui presentato. Fonda una scuola di musica, l’Alexandria Music School, sede certificata TRINITY e ABRSM, scuola che vanta collaborazioni con musicisti ed insegnanti di assoluto livello del panorama musicale italiano. Produce dischi per altri artisti, realizza spot pubblicitari per grosse aziende (ENPA, GLASSDRIVE etc), fonda Gaston Studio, una società che si occupa di produzione video e gestione immagine curando, in prima persona, produzioni video di decine di artisti. Nel 2020 pubblica, dopo 9 anni di assenza nel mercato discografico, “L’istante di un brivido”, brano dedicato al padre scomparso nel 2018. Alla registrazione del brano partecipano musicisti di spicco nazionale come Luca Colombo, storico chitarrista dell’orchestra del Festival di Sanremo. Il 24 Luglio dello stesso anno esce “Ancora”, il secondo singolo tratto dal primo album da solista “Punto”, pubblicato il 15 settembre 2020.

     

    Contatti e social

     

    FB: https://www.facebook.com/fulvioeffezangirolami/

    IG: https://www.instagram.com/fulvio_effe/

    SITO: www.effemusic.com

     

  • AREA SANREMO 2020: on line il regolamento e il bando per partecipare all’unico concorso che dà accesso al 71° Festival di Sanremo

    Rimodulate le fasi del concorso che si svolgerà fra corsi on line e audizioni live, nel rispetto delle vigenti norme.  

    La Città dei Fiori ospiterà Area Sanremo 2020 nei giorni 24/25 ottobre, 31/1 novembre e 7/8 novembre, per le audizioni live che condurranno alla finale del 20/22 novembre, quando verranno decretati gli otto vincitori del concorso. Da questi ultimi, la commissione Rai sceglierà i 2 partecipanti alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2021.

     

    In un anno davvero complicato – commentano il sindaco Alberto Biancheri e l’assessore al turismo Giuseppe Faraldiriusciamo a far ripartire Area Sanremo. Sarà un’edizione particolare proprio a causa dell’emergenza Covid ma grazie al lavoro della Fondazione Orchestra Sinfonica possiamo realizzare una nuova edizione del format che, tra l’altro, sarà nuovamente gratuito. A questo proposito, un ringraziamento alla Rai e agli sponsor per continuare a supportarci in questo percorso. Con Rai e Rai Pubblicità stiamo portando avanti un progetto importante per la nuova edizione del Festival: un grande Festival che coinvolga la città, facendo seguito al successo degli eventi esterni dello scorso febbraio. Certo, molto dipenderà dalla situazione sanitaria ma siamo al lavoro affinché la kermesse continui a crescere”.

     

    Le audizioni si svolgeranno al Palafiori, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid. I corsi preparatori invece non si terranno in presenza, ma saranno on line

     

    Quest’anno il numero dei partecipanti sarà a numero chiuso per le prime 600 domande d’iscrizione, per ottimizzare le procedure e garantire al personale e ai partecipanti una corretta e sicura affluenza, una migliore gestione dei flussi e una continua sanificazione. 

     

    Anche quest’anno l’iscrizione al concorso sarà gratuita.

     

    Presto verranno comunicati i nomi dei membri della commissione.

     

    Primo importante e necessario criterio per iscriversi al concorso è avere un brano inedito, per i dettagli consultare l’intero regolamento sul sito ufficiale di Area Sanremo.

     

    Contatti e social

     

    Sito Web: www.area-sanremo.it

    Facebook: www.facebook.com/areasanremo.official

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    Area Sanremo: [email protected] – 0184 505764 (orario d’ufficio)

     

    Ufficio stampa e comunicazione l’altoparlante: www.laltoparlante.it

    Promo stampa-tv-web: Francesca Zizzari [email protected] – 328 4161425

    Promo radio: Cristina Poletti [email protected] – 338 5224133

     

  • Gogaia è uscito il 25 settembre l’ep di esordio del progetto tra musica e sociale di Gaia Trussardi

    Un ampio disegno che ha l’obiettivo di promuovere l’integrazione attraverso il linguaggio universale della musica.

    L’ep Gogaia è il primo progetto artistico di Gaia Trussardi che racconta una storia di integrazione in forma pop. Dopo la scrittura dei 5 pezzi, Gaia ha messo insieme un trio formato da lei e due artisti africani, Ezy Williams e Haruna Kuyateh, i quali partecipano e si integrano perfettamente nei brani con il loro stile, traducendosi in ballate dal gusto pop raffinato i cui ingredienti sono classicità, tradizione e beat contemporanei. 

    Tutti i diritti editoriali dei brani andranno ai due musicisti.

    I testi trattano temi esistenziali con un linguaggio piuttosto metaforico e astratto, sempre con un messaggio finale di speranza e positività. 

     

    TRACK BY TRACK

     

    Let it go – Una canzone pop contaminata trap. Il testo è un’esortazione a lasciar andare quello che ci inchioda al passato, con i suoi dolori e le delusioni, e le restrizioni che ci siamo costruiti nel tempo. Ed è proprio per la consapevolezza di questo tempo così relativo e soggettivo che dobbiamo imparare a lasciar andare, così da riuscire a cogliere le occasioni che si nascondono nel fluire del tempo reale.

    Only You – Una canzone per un figlio. Un’esortazione a cercare la propria strada, a provarci senza paura con i propri mezzi: inventandosela e sentendo il mondo circostante con le proprie mani, in maniera istintiva, attraverso l’esperienza. 

    Nel ritornello si enfatizza questo invito ad essere protagonista della propria esistenza attraverso due metafore che richiamano alla superstizione e al caso: la luna non porta fortuna e un mazzo di carte (da gioco) non sarà lo strumento per costruire il futuro. Ovvero, nulla di esterno determinerà la tua strada ma lo farai solo tu.

    Lo special scritto da Ezy Williams cantato in stile reggae, è un insieme di versi che entrano in maniera appassionata ancora più in profondità, come una preghiera, nell’esortare un figlio a fare sempre il giusto, lavorare, inseguire la verità, essere artefice del proprio destino. 

    La canzone mette al centro l’individuo e il suo libero arbitrio dando dei suggerimenti morali che possano essere un mezzo per realizzarsi ed essere felice. Ma infine, chi lo può fare, sei solo tu. Il singolo è accompagnato da un emozionante video in versione unplugged in studio dalle atmosfere intime e coinvolgenti: https://youtu.be/uEB1-DPnj2o.

     

    Moving on – Una riflessione personale, una sorta di preghiera che racconta come ci si sente quando si è colti da una condizione di impotenza che ci mette di fronte ai nostri limiti di esseri umani. Parla del silenzio che si crea in una città avvolta da un pericolo. Un silenzio interminabile nel quale le anime acquisiscono consapevolezza ed è una sorpresa, una rivelazione, che inevitabilmente ci collega a Dio. La voce nell’inciso è dell’attore Adriano Giannini, marito di Gaia.

     

    Love love – Questo brano, singolo apripista del progetto Gogaia, è una ballata di esortazione all’amore incondizionato come unica verità e possibilità di sopravvivenza felice. La matrice pop contemporanea si arricchisce di contaminazioni tribali e cori gospel prettamente africani, in un perfetto mix tra world music e dance. 

     

    Big star – È un testo che si riferisce e si rivolge ad un amico immigrato di Gaia che ha dovuto lasciare la sua nazione e famiglia a causa di ingiustizie subite. Dopo torture e un viaggio per arrivare in Italia molto duro, ora qui, ha ancora molte difficoltà per ciò che ha lasciato indietro e i soprusi che vengono ancora inflitti alla sua famiglia. Gaia racconta di lui come una persona molto bella, un’anima moralmente pulita e sintonizzata al bene. La sua tristezza e malinconia, a volte desiderio di arrendersi, ha fatto scaturire questo brano che vuole motivarlo con gioia e leggerezza. 

     

    Gogaia è un progetto che nasce per dare voce ad artisti di altre culture e per creare così, attraverso la musica, nuove opportunità di ascolto accessibili a tutti. La musica, da sempre passione di Gaia Trussardi, diventa quindi il mezzo a lei più affine da usare per veicolare il suo messaggio.

     

    Il disco Gogaia fa parte infatti di un più ampio percorso che vede Gaia impegnata a promuovere l’integrazione, in special modo oggi con l’Africa. Contemporaneamente all’uscita dell’ep, a fine settembre partirà con una nuova società che agirà come incubatore di startup per immigrati, con l’intento di aiutarli e seguirli in tutte le fasi dei loro progetti, dal fondare la propria impresa fino al loro debutto e oltre.

    La prima prova sarà con un marchio ideato da un camerunense, all’inizio solo come digital brand, costituito da una capsule collection di capi di origine iconografica africana, ma di gusto estremamente internazionale.

     

    Gaia Trussardi si è laureata in Antropologia/Sociologia a Londra. Ha diviso la sua carriera tra moda e musica, portando avanti una viva passione per la multiculturalità che oggi la vede sempre più impegnata nel sociale. 

     

    Instagram: @trussardigaia – Facebook: Gogaiamusic

  • Daniele Fortunato “Quel filo sottile” fuori dal 25 settembre il concept album del cantautore romagnolo d’adozione

    Un disco di vita vissuta che racconta la storia di due persone attraverso sette canzoni che mettono a fuoco diverse istantanee del loro percorso. 

     

    “Quel filo sottile” è il nuovo disco scritto e arrangiato dal cantautore Daniele Fortunato. Il concept album mette in scena il legame tra due persone attraverso sette fotografie musicali. Si racconta dell’alternanza tra leggerezza e tormento che da adolescenti avvicina i due protagonisti per poi allontanarli, del ritrovarsi adulti vent’anni dopo, con la voglia di restare. L’ultima parte è invece dedicata al messaggio d’amore per i propri figli, che tengono tra le dita quel filo sottile che lega ogni cosa.

     

    Si tratta di un album pop raffinato, che attinge dal jazz, dal country, dai ritmi latini; ma che si nutre alla radice di musica folk; intima e acustica. 

    Inciso al Marzi Recording studio di Riccione (Concato, Zucchero, Gualazzi etc.), sotto la regia di Daniele Marzi, il disco vede la preziosa partecipazione di Milko Merloni al contrabbasso, Gianluca Nanni alla batteria e Massimo Semprini al sax. 

     

    TRACK BY TRACK

     

    Le prime pagine 

    È l’inizio della relazione, in età adulta, dei protagonisti di disco. La voglia di leggerezza, di affrontare i rischi e coglierne le opportunità senza rimpianti. È una canzone pop che viaggia su una bossa nova dai colori jazz, dedicata alla bellezza degli inizi o, in questo caso, all’emozione dell’iniziare a scrivere un nuovo capitolo con una maggiore consapevolezza.

     

    Aurora

    Questa è la prima fotografia di tutta la sequenza narrativa del disco. I due protagonisti qui hanno solo quindici anni e in poco tempo conoscono vette e abissi. È la canzone del passato vista con gli occhi di allora. Un country folk che ci porta indietro nel tempo, quando il resto della storia non era ancora immaginabile.

     

    Mancini maldestri

    Un valzer folk intimo e carico di vissuto. È la poesia del quotidiano, dell’attuale, ma anche uno sguardo al passato, al punto in cui tutto è partito. Questo brano è la sintesi di tutti gli altri, è la presa di coscienza, con sguardi sul presente e flashback “di una vita fa”. La particolarità di essere entrambi mancini, rende ancora più simile il loro mondo e il tratto con cui lo disegnano insieme.

     

    L’intelligenza delle sfumature

    In una realtà in cui ognuno rimarca in maniera decisa e spesso fanatica il proprio colore, la propria visione irremovibile delle cose, preferisco chi sa ancora cogliere le sfumature, le varianti che possono anche destabilizzarci. Le sfumature sono intelligenti perché portano con sé nuovi punti di vista, ci slegano dalle “cordate” a cui siamo saldi e ci rendono meno arroganti. Un brano acustico atipico, poggiato su un ritmo latino trascinante (tumbao) che sfocia in un ritornello orecchiabile dove la voce dialoga con il sax rappresentando il confronto tra i nostri “mancini”.

     

    Barafonda

    I nostri protagonisti camminano sulla spiaggia di San Giuliano Mare (Barafonda) e si imbattono in un murales che racconta lo spiaggiamento di un capodoglio avvenuto in quei luoghi nel 1943, rivivendone sotto forma di canzone, il dolore e il messaggio. Come un archetipo junghiano, la balena diviene l’immagine mentale del male interiore, dove “ognuno ha il suo mostro che invece di odiare dovrebbe lasciare…libero nel mare”. Voce, chitarra acustica con accordatura aperta, strumenti leggeri nell’aria, una ballad eterea che difende però con forza la natura, in ogni sua forma.

     

    Come le stelle

    Un’ altra fotografia dei due protagonisti. In questa fase della loro vita vivono in segreto la loro relazione. Si trovano a metà strada nella città di Bologna “mischieranno anche gli errori, in piazza Maggiore promesse e attese di giorni migliori”. È un brano che racconta momenti autentici, vissuti pienamente. Ma al tempo stesso descrive periodi difficili, quello smarrimento che ci pervade quando siamo lontani dalle persone che amiamo.

     

    Quel filo sottile

    Solo voce e chitarra. Crepuscolare. È la canzone che chiude l’album ed è quella che lega insieme ogni pagina del racconto; un canto d’amore dedicato ai figli. Con questo brano i protagonisti del disco escono da se stessi per compiere qualcosa d’importante: proteggere e tramandare ciò che possono.

     

    Autoproduzione

    Pubblicazione album: 25 settembre 2020

     

    BIO

    Daniele Fortunato è un cantautore e maestro elementare classe 1980, piemontese di nascita, ma romagnolo d’adozione. Nel 2008 pubblica il suo ep d’esordio “Ad occhi chiusi” e nel 2012 il primo album “Nuvole di cartapesta”, nati entrambi dalla collaborazione e amicizia con il musicista e produttore Paolo Pizzimenti.

    Come compositore ha scritto per le library Soundiva e Preludio (Disney Channel, Fox, La7) musiche per programmi televisivi e telefilm. Dal 2015 si dedica ad un’intensa attività live (sia da solista che in trio) nel territorio riminese, e all’approfondimento dello studio della scrittura musicale con grandi autori come Niccolò Agliardi e Bungaro. Nel 2018 pubblica il singolo “Barone rampante” dedicato al romanzo senza tempo di Italo Calvino. Nostalgie, speranze, rinascite e fotografie del quotidiano vivono tre le parole e le note delle sue canzoni. Un cantautorato folk che si colora di tinte jazz, country e pop, caratterizzato dal suono della chitarra acustica e dalla cura per le armonizzazioni delle voci. 

    Nel marzo 2020 è uscito in radio il singolo “Mancini maldestri”. Il 10 luglio 2020 arriva in radio il brano “Le prime pagine”, anticipando il concept album pubblicato a settembre 2020 intitolato “Quel filo sottile”. 

     

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  • Savage “Lonely Night” è il terzo singolo estratto dall’album “Love and Rain”

    Atmosfere dark e malinconiche caratterizzano il nuovo brano incentrato sul concetto di abbandono e solitudine, dell’icona dance anni ’80.

    In radio dal 25 settembre 

     

    “Lonely night” è un viaggio sonoro fra i meravigliosi anni ’80 e nel mondo romantico di Savage. Il pezzo esalta la miglior commistione fra pop, italodisco, new wave e synthpop ed è stato registrato con le più moderne tecnologie digitali, nel rispetto delle tecniche di registrazione tipiche proprio di quegli anni. La canzone fa parte di “Love and rain”, l’ultimo album di inediti del cantante e produttore, pubblicato lo scorso febbraio.

     

    Dicono di lui

    “Per gli amanti della musica pop elettronica Love and Rain è una vera e propria goduria”. Music Letter

    “Se amate gli anni ’80, la dance, non vi piacciono particolarmente le chitarre, questo è il disco da ascoltare a palla tutto il giorno tappati in casa”. Il Blog dell’Alligatore

    “Love and Rain” pubblicato dalla DWA Records lo scorso febbraio è già icona di un grande periodo italiano… ma è icona di oggi, con scritture inedite ed una scrittura ed un suono di grandissimo livello. Tanto di cappello a questo ritorno… Savage” Just Kids Magazine

    “Savage canta l’amore… e non ha alcuna intenzione di somigliare a qualcuno dei nuovi “artisti” digitali dell’era moderna capace soltanto di clonare gli antichi partigiani del suono”. Loudd

    “Colpisce la coerenza ma soprattutto la forza di stile di Savage con cui oggi riesce a celebrare a pieno quel periodo di un passato non tanto vicino”. Raro più

    Etichetta: DWA RECORDS

    Radio date: 25 settembre 2020 

    Pubblicazione album: 7 febbraio 2020 

     

    BIO 

     

    Savage è il popolare artista anni ‘80, cantante famoso ma anche produttore di artisti pop quali CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC.

    Il suo vero nome è Roberto Zanetti. Nasce a Massa Carrara, in Toscana e sin da piccolo ha una grande passione per la musica. La sua prima vera esperienza professionale è con il gruppo SANTAROSA con cui registra il singolo di successo “SOUVENIR”, a cui lavora anche Zucchero Fornaciari.

    Dopo questo progetto Roberto continua a suonare con altri gruppi quali I VICINI DI CASA e TAXI. Proprio con i TAXI la collaborazione con ZUCCHERO continua e i due suonano insieme per un certo periodo tanto che quando ZUCCHERO debutta a Sanremo i TAXI lo accompagnano per la successiva tournée. Sempre coi TAXI Roberto produce il suo primo brano dance, TO MIAMI.

    Subito dopo, a fine 1983, Roberto registra DON’T CRY TONIGHT e sceglie il nome d’arte SAVAGE. Il brano è una grande hit italiana dapprima, ma anche europea subito dopo. In Italia viene invitato in tutti i più importanti programmi TV quali MISTER FANTASY, DISCORING, PRONTO RAFFAELLA, AZZURRO, FESTIVALBAR, SUPERCLASSIFICA SHOW. Il video viene trasmesso per mesi da VIDEOMUSIC.

    In Europa il brano esplode in Spagna, Francia e Germania. Proprio i tedeschi definiscono questo nuovo genere di dance melodica col termine ITALODISCO e Savage è considerato “il re dell’Italodisco”. Nella primavera 1984 esce il secondo singolo ONLY YOU che rafforza il suo successo che si espande anche in tutti i paesi dell’Est. Negli anni ‘84/’85 si esibisce live cantando in più di 300 spettacoli in tutta Europa. Con i singoli successivi la popolarità varca i confini e i suoi brani vengono distribuiti anche nei paesi Asiatici e Giappone. Nel 1989 Savage prende parte al festival di SOPOT in Polonia, trasmesso anche in Russia e tutti gli altri paesi dell’Est (l’equivalente del Festival di Sanremo). Nella serata della finale presenta 5 canzoni come ospite Superstar e diventa così uno dei più famosi artisti internazionali del periodo. Popolarità che lo porta ancora oggi ad effettuare tour in quei paesi.

    Dopo il 1990 però decide di fare uno stop alla carriera di performer per dedicarsi a quella di produttore scrivendo una serie infinita di successi sia dance (CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC) che pop ZUCCHERO (Baila Morena), GAZOSA (Wwwmipiacitu).

    In questi anni avvia un’unica tournée negli Stati Uniti e Brasile (New York, Chicago, Boston, Miami, Rio, San Paolo). Nel 2005 SAVAGE viene invitato ad un festival in Russia e si esibisce allo Stadio Olimpico di Mosca di fronte a 22mila persone, per la TV russa. Successivamente inizia nuovamente un’attività continuativa di spettacoli toccando tutti i paesi dell’Est e tornando in USA e Canada.

    Nel 2020 arriva l’album di ritorno dal titolo LOVE AND RAIN. Il primo singolo estratto è I LOVE YOU. Il 18 maggio arriva il secondo singolo “Where Is The Freedom” (uscito anche in due versioni remix).  Il 25 settembre 2020 esce in radio il brano “Lonely night”, in contemporanea con la pubblicazione dello stesso sui vari digital store e su Amazon, dove il singolo è presente anche in versione vinile. Anche per questa canzone sono state realizzate delle versioni remix.

     

    Contatti e social

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    IG www.instagram.com/savagerobertozanetti/?hl=it

    WEB SITE www.savage-music.com

  • Ippolito “Quando” è il quarto brano estratto dal disco di cover “Piano Pop”

    Il cantautore campano rielabora in versione piano e voce la storica ed eterna canzone di Pino Daniele.

    In radio dal 20 settembre

     

    «La grandezza di un artista si valuta quando quest’ultimo non c’è più. A me è successo esattamente così con Pino Daniele. La particolarità della mia reinterpretazione di “Quando” sta nel rielaborare al piano un brano originariamente costruito con la chitarra». Ippolito

     

    La cover della canzone dell’indimenticato cantautore napoletano è estratta dal progetto discografico “Piano pop”, pubblicato il 13 giugno 2020. Un disco che nasce dall’esigenza da parte del cantante campano, di rivisitare e riproporre in chiave intimista, con l’accompagnamento del piano (e di pochi altri strumenti, solo in alcuni pezzi), le canzoni della musica italiana che sono rimaste nel cuore delle persone grazie al forte impatto emotivo che le contraddistingue.

    Gli altri artisti a cui il cantautore si è ispirato per la scelta delle cover sono: Nek, Vasco Rossi, Antonello Venditti, Lucio Battisti, Totò, Marco Masini, Zucchero, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro, Max Pezzali. 

     

    DICONO DI LUI

    “Un ascolto che prima di ogni cosa rimescola e rilegge le belle nostalgie d’amore pop della grande tradizione italiana”. Music On Tnt

    “Eccentrico e classico allo stesso tempo, armato di un pianoforte di dolcissimi ricami sintetici ed essenziali, accademico di antichi sapori nel mood vocale con cui ci regala un viaggio dentro alcune delle più belle canzoni pop italiane di quest’ultimo millennio”. Cornermusiczine

    “Un disco italiano che cerca in questo una dimensione alta del termine”. Just Kids Magazine

    “Un disco che non ha pretese, se non quella di omaggiare, che riporta inevitabili ricordi, canticchiando testi che ci hanno fatto innamorare e soffrire”. Rockit

     

     

     

    Autoproduzione

    Radio date: 20 settembre 2020

    Pubblicazione album: 13 giugno 2020

     

    BIO

    Ippolito è un cantautore campano. Muove i primi passi nella musica imparando a suonare il piano e, successivamente, appassionandosi al canto. Nel tempo, la voglia di esprimere le proprie emozioni, porta l’artista ad intraprendere la strada cantautorale. Esordisce così nel 2002 con il suo primo album dal titolo “Sempre tu”. Dopo un periodo di ricerca, Ippolito incide il secondo album “I ricordi del passato, trainato dall’omonimo singolo. Dopo un terzo progetto discografico presentato dal singolo latino “Dimmi come” e il disco dal taglio più commerciale “Centofiori”, arriva a giugno 2020 l’album di cover “Piano pop” accompagnato dai singoli “Fatti avanti amore”, “Con le mani”, “Hanno ucciso l’uomo ragno” e “Quando”

     

     

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    Twitter https://twitter.com/Ippolitonline

  • Sofia Zaros “Un domani” “My tomorrow” è il singolo d’esordio della giovanissima cantautrice di origini italiane e di formazione internazionale

     Proposto in doppia versione italiana e inglese

    Il pezzo pop caratterizzato da uno special rap, racconta il periodo di lockdown attraverso gli occhi di un’adolescente che guarda con disincanto la realtà, non smettendo però di sognare un futuro migliore.

    In radio dal 28 agosto

     

    «Durante la quarantena a Dublino avevo un sacco di tempo libero ed era da parecchio che non scrivevo una canzone nuova. Allora un giorno mi sono seduta alla scrivania con il mio libretto contenente tutti gli altri pezzi (non pubblicati) e mi sono messa a scrivere. Quando scrivo canzoni di solito il mio processo comincia con il creare la melodia e gli accordi, ma questa volta ho deciso di cominciare scrivendo le parole. La mia intenzione in quel caso non era tanto quello di creare una canzone nuova, quanto piuttosto quello di immergermi in un’attività creativa». Sofia Zaros

    “Un domani” di Sofia Zaros, giovanissima cantautrice nata a Treviso, cresciuta a Singapore e residente attualmente a Dublino, racconta l’esperienza del lockdown, vissuta da lei e dai suoi coetanei residenti in Italia e in varie parti del mondo. Il brano dall’apparente mood malinconico, in realtà invita a sperare in un futuro migliore e positivo. 

    Una volta ideata e composta, la canzone è stata supervisionata dalla vocal coach Loretta Martinez e da Andrea Leprotti, arrangiata da Vincenzo Giacalone e successivamente registrata presso l’AP Recording Studio di Dublino, in collegamento con Loretta a Milano e sotto la supervisione tecnica di Antimo Kelly. Il mixing e il mastering sono stati effettuati in Italia da Marco Zangirolami. 

    Il singolo scritto in italiano è stato realizzato anche nella versione inglese intitolata “My tomorrow”:

    «Prima di questa canzone ho provato a scrivere pezzi più melodici ma essendo un’avida ascoltatrice di musica contemporanea ho pensato che inserire una parte rap potesse essere una buona idea. La canzone in italiano mi è piaciuta molto, il che mi ha spinto a scrivere il testo anche in inglese, per dare all’intero progetto un taglio ancora più internazionale». Sofia Zaros

     

    Radio date: 28 agosto 2020

    Etichetta: Rusty Records

    Management: Cristian Gallana Artist Manager

     

    BIO

    Sofia Zaros è nata a Treviso da genitori italiani nel novembre 2004 e ha vissuto a Singapore dal 2005 al 2019. Oggi vive e studia in Irlanda, a Dublino. Ha viaggiato molto e ha una formazione internazionale. È salita per la prima volta sul palco a soli 18 mesi quando ha preso un microfono e ha vocalizzato My Heart Will Go On di Celine Dion. Ha iniziato a cantare in pubblico all’età di 8 anni e attualmente studia canto, piano, songwriting e balletto. È stata allieva del soprano giapponese Satsuki Nagatome, di Cheryl Porter e, negli ultimi anni, di Loretta Martinez.  Sofia ha un timbro inconfondibile e un vibrato naturale che la porta a passare tranquillamente dal pop al musical (conosce a memoria tutto il testo del musical Hamilton, di oltre 20.000 parole, e tutte le canzoni dei musical più famosi come The Phantom of the Opera, Mamma Mia, Wicked, ecc…). Fino ad ora ha composto otto canzoni in inglese e due in italiano accompagnandosi al piano. Tutti i brani sono ancora inediti. Scrive principalmente in inglese, che è la sua prima lingua, ma ha anche iniziato a scrivere in italiano. Ha registrato le sue canzoni professionalmente in studi di registrazione in Italia, a Singapore e in Irlanda.

    Nel 2016 si è esibita live al Carnegie Hall di New York. Nel 2018 ha cantato l’inno nazionale italiano al gala della Festa della Repubblica Italiana a Singapore (Fullerton by the Bay). Nel 2019 è stata selezionata per esibirsi all’evento “New York Canta” trasmesso da Rai Italia con la sua canzone “Mi perderò”.  Nel 2020, durante il lockdown, ha partecipato al concorso internazionale online indetto dalla “International Dance Teachers Association” (IDTA), che ha sede nel Regno Unito, intitolato “Musical Theatre Singing Competition” per cantare l’inno dell’IDTA, ed è stata tra le 10 cantanti scelte tra oltre 100 partecipanti. 

    Il 28 agosto viene pubblicato per Rusty Records il singolo d’esordio “Un domani”, proposto contemporaneamente nella versione inglese “My tomorrow”. 

     

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  • BEPPE CUNICO “SILENT HEROES” è il singolo d’esordio del cantautore e batterista vicentino

    Anticipando l’album “Passion, Love, Hearth & Soul” in uscita a novembre 2020, il pezzo prog rock rende tributo alle vittime del disastro di Černobyl’.

     

    In radio dall’11 settembre

     

    “Silent heroes” è un brano di Beppe Cunico sul disastro di Černobyl’, incidente nucleare avvenuto in Unione Sovietica nel 1986 – «Il pezzo è dedicato a quei 600.000 uomini e donne russi, bielorussi ed ucraini che si sono sacrificati per salvare il mondo. Ho scritto prima le parole e poi le ho musicate, subito dopo aver visto l’ultima puntata della serie “Chernobyl” che mi ha fatto riflettere su come le persone semplici e oneste possano essere così altruiste e coraggiose». – racconta il cantautore.  

     

    Il singolo anticipa l’album d’esordio da cantautore “Passion, Love, Hearth & Soul”. «Ho iniziato a comporre i brani del disco nell’estate del 2017 ed è stata una continua evoluzione: mentre imparavo a mettere le mani sulla chitarra, programmavo le ritmiche, sfruttando tutto il mio istinto da batterista. L’influenza anni ‘70 di band come Pink Floyd e Genesis, con l’aggiunta di U2, Cure e Police, ma soprattutto quella più forte e recente di Steven Wilson, è molto evidente nel mio disco. Questo infatti vuole essere un album tributo ai miei eroi, a quelle fonti d’ispirazione che hanno accompagnato la mia vita». Beppe Cunico

     

    Le tematiche affrontate nel disco sono intime e personali, ispirate da episodi di vita vissuta: i giovani e l’anoressia, il rapporto con le case discografiche, opinioni sul decadimento della cultura e dell’arte nell’Italia degli ultimi trent’anni, la corruzione e la menzogna della classe politica, la disuguaglianza e l’egoismo riscontrati nella società, ma soprattutto i sentimenti di amore, amicizia e passione che hanno rappresentato per l’artista un motivo di forza per superare tutte le difficoltà della sua vita.

     

    Autoproduzione

     

    Radio date: 11 settembre 2020

    Pubblicazione album: novembre 2020

     

    BIO

    Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.

    Da sempre appassionato di prog rock, il musicista ha iniziato a suonare la batteria nella sua prima band “Illusion of Light”, componendo le prime canzoni e calcando i primi palchi. Dopo un cambio formazione, il gruppo col nuovo nome “D’as Hirth” ha registrato nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. I due anni successivi sono stati ricchi di varie esperienze, fra concerti e concorsi dalle fortune alterne. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi.

    Successivamente Beppe Cunico si è avvicinato al mondo della produzione decidendo di aprire un proprio studio di registrazione a Zugliano. Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, il batterista ha scelto di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 l’artista pubblica il suo primo singolo “Silent heroes” anticipando l’album in uscita a novembre 2020 Passion, Love, Hearth & Soul”.

     

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  • BANCHELLI “FUORI E DENTRO ME” è il nuovo singolo del poliedrico cantautore fiorentino

    Noto per la sua partecipazione a Sanremo ‘84 con “Madame” e per la sua nutrita carriera di cantante, attore e ballerino di musical e teatro, l’artista presenta ora in radio un brillante e coinvolgente pezzo swing dalle atmosfere folk.

     

    In radio dal 4 settembre

     

     

    Dopo anni dedicati alla musica e diversi dischi alle spalle, Banchelli torna con il singolo “Fuori e dentro me”.  Il brano swing dalle venature folk è stato arrangiato da Fabio Vannini, suo fedele pianista degli ultimi anni, con il quale ha condiviso musical teatrali dedicati a Odoardo Spadaro e Don Milani. «“Fuori e dentro me” è un inno alla libertà ritrovata, al guardarsi dentro, al capire chi siamo e cosa ha segnato la nostra storia personale» – conclude l’artista fiorentino.

     

    Autoproduzione

    Radio date: 4 settembre 2020

     

    BIO

     

    Banchelli è un cantautore fiorentino (di Sesto Fiorentino). 

    Inizia la sua attività come ballerino tanto da vincere a 17 anni i campionati d’Europa di Rock ‘n Roll, e a 18 e 19 anni quelli mondiali con la squadra nazionale italiana. Come ballerino ha anche partecipato ad un video di Lucio Dalla e ha coreografato il primo clip di Ivana Spagna. È stato inoltre protagonista della commedia italiana “Rock & Roll”. In teatro ha partecipato all’ “OPERA DELLO SGHINAZZO” con il grande Dario Fo.

    Al ballo e alla recitazione ha unito poi la sua passione per la musica, scrivendo canzoni e iniziando l’attività di cantante. Vince così il Festival di Castrocaro Terme nel 1983 e partecipa a due Festival di Sanremo da solista (nel 1984 con “MADAME” e nel 1985 con “BELLA GIOVENTÙ”), e ad un Festival di Sanremo da autore (con un brano scritto per Petra Magoni nel 1997). Successivamente incide il suo primo album, “GUERRA”, dietro la produzione artistica di Fabrizio Federighi e la partecipazione dei musicisti del gruppo “Neon”. Nel suo secondo disco, “UN C’E’ VERSO”, scrive tutte le sue canzoni con la produzione di Davide Romani. 

    Insieme al gruppo dei DENNIS & THE JETS realizza il disco “TUTTA COLPA DEL ROCK AND ROLL”. Ultimamente ha ideato e realizzato il “PREMIO SPADARO”, festival che unisce la tradizione popolare alla musica d’ autore. Ha continuato la sua esperienza teatrale con “ANIMA TOSCANA”, uno spettacolo dedicato alla rielaborazione della tradizione popolare. Nel 2010 lo spettacolo è diventato anche un disco.

    Nel 2012 esce l’album “SWING ITALIANO”. Nel 2013 ha portato in scena lo spettacolo “900”, la storia del XX secolo raccontata attraverso le canzoni e le danze. Nel 2013 ha organizzato il Festival “Alza la voce”, in collaborazione con Unicoop (a cui seguirà una second edizione nel 2014). Sempre nel 2014 ha portato in scena il musical “LA PORTI UN BACIONE A FIRENZE”. 

    A gennaio 2016 esce il suo nuovo disco “I CANTAUTORI NON BALLANO”, pubblicato dalla storica etichetta IRMA Rekord in collaborazione con RADIO COOP e MEI. Da questo progetto nasce lo spettacolo teatrale “IL SINCOPATO”, viaggio nello swing italiano, presentato alla storica Sala Vanni di Firenze. Segue nel 2017 il musical “HO UN SASSOLINO NELLA SCARPA”. Nel 2020 viene pubblicato il nuovo singolo “Fuori e dentro me”.

     

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  • FRASSI: “UNDICI” è il nuovo singolo del cantautore di Bollate

    Il frizzante brano che cita la serie “Stranger Things”, segue il successo di “Ci abbracceremo forte”, la canzone il cui video ha superato 1 milione di visualizzazioni su Facebook.  

    Dopo il successo del più introspettivo “Ci Abbracceremo forte”, Frassi svela ora il suo lato artistico leggero e scanzonato col brano estivo “Undici”. 

    Si tratta di una vera e propria dichiarazione d’amore che omaggia nel testo la serie americana “Stranger Things”, attraverso citazioni della cultura anni ‘80, riferimenti al Sottosopra, alle biciclette e, ovviamente, al nome della protagonista del telefilm, proprio nel titolo. 

    L’arrangiamento del pezzo è di Stefano Fumagalli, che ha creato un suono in perfetto equilibrio fra la modernità elettronica e i suoni “gameboy” anni ‘80. La tromba è stata suonata da Andrea Baroldi già trombettista di Sting e dei Thegiornalisti.

     

    Guarda qui il video:

     

     

    Il videoclip è stato girato dalla Freeze Frame srl e vede come protagonisti la top model Chiara Cervello e la prestigiosa scuola di ballo “Lo.Ve dance” di Veronica Loglisci. Sceneggiato e diretto dal regista Alessandro Danini, la direzione della fotografia è stata affidata a Francesco Belstetti.

    «Il videoclip è un sorriso dal primo all’ultimo secondo, in un misto di festa, ma con una storia dietro che rappresenta l’incontro tra i due mondi: il sogno e la realtà… e i sogni si realizzano!» Frassi

    Autoproduzione

     

    BIO

     

    Frassi (Gianluca Frassinelli), nasce a Vasto in provincia di Chieti nel 1972. Lombardo di adozione – vive a Bollate in provincia di Milano – nel 2001 entra a far parte della band rock metal “Dr brown”. Nell’ottobre 2003 Frassi comincia invece la sua carriera da solista dedicandosi a progetti pop-rock. Fondamentale l’incontro con Luca De Bernardi che lo aiuta nelle sonorità e negli arrangiamenti dei pezzi, fino alla realizzazione del primo demo intitolato “Frassi”, contenente 5 brani in italiano. E proprio durante la realizzazione del cd, Frassi fa la conoscenza di Daniele Murroni, eclettico chitarrista, reduce dall’esperienza pluriennale con i Gold. Altro incontro importante è quello con Fabio Falcone, voce de “La Differenza” gruppo classificatosi secondo a Sanremo giovani 2005. L’attività live diventa parte essenziale del lavoro artistico di Frassi, e le melodie pop dei brani acquisiscono una veste man mano più rock, grazie anche alla collaborazione artistica con musicisti di alto livello come Marco Baron, Luca Lombardo, Roberto Baron, Roberto Botturi. 

    Nel 2006 entra far parte della casa di produzione e distribuzione “Vivamusic”. E diventa essenziale qui l’incontro col suo produttore Pierpaolo Sticca con cui avvierà una collaborazione.

    Il 6 giugno del 2015 Frassi viene colpito da un grave problema di salute: una miocardite fulminante. Ma fortunatamente si risolve per il meglio e l’accaduto diventa un segnale che spinge l’artista a vivere con ancora più consapevolezza la passione per la musica

    Intanto parte per l’Africa, in Camerun, per un progetto sportivo legato al basket (Frassi è stato un allenatore di basket semiprofessionistico) e si laurea nel 2016 in Scienze delle relazioni internazionali. Dopo la pubblicazione di vari singoli in italiano e in inglese, torna col brano “Ci abbracceremo forte”, il cui video supera 1 milione di visualizzazioni su Facebook. Ma il singolo ha avuto anche uno obiettivo benefico: l’amministrazione comunale di Bollate ha deciso infatti di valorizzare e far diventare questa canzone la colonna sonora del dopo COVID-19: la maglietta con il logo del Comune e con quello del brano (creato da Sofia Picca), è stata messa in vendita con lo scopo di raccogliere fondi per l’emergenza cittadina causata dal corona virus. A luglio 2020 segue l’uscita del singolo “Undici”, accompagnato dal video che ha come protagonista la top model Chiara Cervello.

     

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