Autore: peppino lorenzulli

  • Dove mangiare carne a Pomezia? Alla Braceria 180 Gradi

    Il profumo della carne appena cotta alla griglia vi fa subito venire l’acquolina in bocca? L’aroma di una bistecca di manzo grigliata rappresenta uno dei vostri sogni culinari più ricorrenti? Se abitate a Roma o nella provincia, non potete far a meno di visitare il nuovo tempio della carne alla griglia: la Braceria 180 Gradi di Pomezia http://www.braceriapomezia180gradi.it/

    Aperto da alcuni mesi, la braceria 180 Gradi è diventata in poco tempo il vero e insostituibile punto di riferimento per gli amanti delle carni di qualità. Ogni taglio di carne proposto dalla nuova bisteccheria di Pomezia, infatti, è il risultato di un’attenta selezione di carni scelte con cura e in modo sapiente, che provengono solo ed escusivamente dai migliori fornitori della zona.

    Grazie alla ricerca delle materie prime di altissima qualità, da 180 Gradi è possibile mangiare una grande varietà di carni nazionali e internazionali, non solo europee ma anche intercontinentali.

    E non è tutto, perché oltre alla qualità e alla varietà delle carni, è possibile gustare anche tanti piatti della tradizione romana e non: dai classici alle rivistazioni. Il tutto con materie prime di qualità e scelte attentamente da chi cucina.

    In poche settimane 180 Gradi è diventato il punto di riferimento per tutti gli abitanti di Pomezia e delle zone limitrofe, non solo per la qualità delle pietanze e l’ottimo rapporto qualità-prezzo, ma anche per gli eventi organizzati: tutti i mercoledì è possibile partecipare all’AperiShow, una serata organizzata per far rilassare i genitori, davanti ad un aperitivo di carne e un calice di vino, mentre i loro piccoli giocano e si divertono con un’animatrice professionista.

    Tutte le domeniche, invece, c’è l’AperiCena, dove la serata è allietata non solo dal buon cibo, ma anche dallo spettacolo di un DJ che utilizza i suoi dischi in vinile.

    A disposizione per feste, eventi e compleanno, la Braceria di Pomezia 180 Gradi aspetta tutti in Via Varrone 9, 00071 Pomezia – telefono e whatsapp: +39 327 798 1496

  • Wasita: web agency italiana che libera il potenziale delle aziende

    Per le aziende, gli imprenditori e i piccoli e medi professionisti che desiderano lanciare o rafforzare online la propria attività, c’è un nuovo pacchetto di servizi integrati offerto da Wasita.it, una web agency giovane e in continua crescita!
    “Offriamo tutta la gamma di servizi principali di cui hanno bisogno le piccole e medie aziende – fa sapere Mauro Mandalari, Owner & General mananger dell’agenzia di web marketing– come la creazione di siti web, il servizio di posizionamento sui motori di ricerca, attività di SEM, content marketing, social media marketing, reputation management e brand identity”.

    Grazie all’esperienza pluriennale dei fondatori, alla profonda conoscenza del web marketing e alle due sedi di Roma e Milano Wasita.it è in grado di seguire – passo dopo passo – tutti i clienti dislocati un po’ in tutta Italia: Dall’Alto Adige alla Sicilia.

    “Uno dei servizi offerti da Wasita.it – spesso sottovalutato dalle altre realtà – ha continuato Alessandro Ingala, Owner & Business Manager dell’agenzia – è la capacità di ascoltare con attenzione le esigenze del cliente, per proporgli qualcosa di cui ha davvero bisogno. Ciò rappresenta anche un nostro grande valore aggiunto di cui andiamo fieri”.

    Wasita è in grado di vantare una squadra di professionisti giovani e – allo stesso tempo – di grande esperienza, specializzati nei vari settori del web marketing e della comunicazione digital a 360 gradi: dalla strategia alla creazione del sito web aziendale, passando per l‘analisi dei competitor, l’analisi SEO, la progettazione del design con un occhio alla user experience, senza dimenticare naturalmente tutto quello che viene dopo: dalla creazione dei contenuti alla pianificazione delle campagne ADV e SEM, dalla gestione delle pagine Social al monitoraggio dei dati di Web Analytics.
    In Wasita il web marketing è una vera e propria staffetta, dove i differenti reparti si passano il testimone fino a raggiungere l’obiettivo finale: la visibilità online del cliente, che si traduce in conversioni e crescita del business. Il cliente viene affiancato e seguito in tutte le fasi, perché il primo passo fondamentale è ascoltare le sue esigenze!

  • L’agroalimentare trentino nel mondo grazie ad Eataly

    Ecco i numeri di un successo imprenditoriale che sviluppa il made in Italy agroalimentare nel mondo: 39 punti vendita e 5 mila addetti. Ecco a voi Eataly con il suo fatturato di 470 milioni di euro.
    Per il Trentino è una grande opportunità commerciale di export dei propri prodotti culinari nei mercati esteri, specialmente in Europa e negli Stati Uniti e in prospettiva anche in Russia, con grande visibilità e opportunità di marketing diretto con degustazioni, incontri con i produttori e la possibilità di assaporare alcuni piatti della tradizione locale Trentina nei ristoranti della catena Eataly. Massima visibilità attraverso i canali di comunicazione nazionali e internazionali di Eataly e e Trentino Sviluppo per dare modo alle imprese dei settori coinvolti di promuovere la propria azienda e aumentare le proprie vendite nei mercati chiave dell’export.

    Ed è nelle parole dell’amministratore delegato di Eataly Francesco Farinetti la convinzione che “la collaborazione con Trentino Sviluppo rispecchia perfettamente la filosofia di Eataly, cioè essere un palcoscenico per le eccellenze enogastronomiche del nostro Paese e raccontarle in Italia e nel mondo. Ancora di più in questo caso, trattandosi di un territorio piccolo di estensione ma con un grande patrimonio agroalimentare. Inoltre è per noi una preziosa occasione per conoscere eccellenze locali e inserirle tra le nostre referenze in negozio, per proporre sempre ai nostri clienti il meglio delle produzioni locali e della tradizione”.

    A parlare di questi argomenti è il nuovo portale dedicato all’Anno del cibo italiano, un sito nato con l’obiettivo di raccogliere, elencare e valorizzare tutti gli eventi, le iniziative e le informazioni che ruotano attorno al mondo del cibo italiano e alle eccellenze eno-gastronomiche del Belpaese, come comedel Trentino

    I clienti di Eataly di Milano, Roma, Torino, Trieste, Firenze, Genova, Monaco e New York potranno così gustare per tutto l’anno in corso alcuni piatti della tradizione locale nei menu dei ristoranti presenti nel punto vendita. Primo appuntamento con uno show-cooking in programma a Roma Ostiense il 7 marzo e a Milano il 10 maggio, a seguire a NewYork il Trentino sarà di scena il 16 e il 23 settembre anche in chiave vegetariana. Altro appuntamento a Monaco nella settimana tra il 22 e il 27 ottobre con un corner specializzato del Trentino e pieno di iniziative dedicate al mondo del biologico e dei vini trentini.

  • Nuova crisi in arrivo nel 2018: l’oro ci salverà!

    Secondo alcuni economistidi fama mondiale, la crisi che abbiamo appena lasciato alle spalle è solo un assaggio di quello che ci aspetta dal prossimo anno: il 2018 sarà infatti il teatro di una nuova bolla finanziaria che minerà l’economia americana e mondiale, colpendo il mercato finanziario e azionario. La soluzione proposta dall’esperto per mettersi al sicuro? Investire in oro, un’operazione che aiuterà ad attutire il colpo.

    Sebbene il mondo – inclusa l’Italia – stia ancora uscendo faticosamente dalla crisi iniziata nel 2008 e lasciata alle spalle solo da poco tempo, un team di economisti esperti di fama mondiale – tra i quali Peter Schiff, Nouriel Roubini – già prevede l’arrivo di una nuova crisi mondiale, proprio come quella che gli stessi avevano previsto e annunciando con largo anticipo nel 2007, alla vigili dello scoppio della bolla finanziaria che ha provocato il crack economico di tutto il mondo.
    A distanza di dieci anni esatti, infatti, Peter Schiff e altri colleghi dalla fama e dalle capacità di analisi indiscusse prevedono lo scatenarsi di una nuova grande crisi economica mondiale, che – secondo le previsioni degli economisti – farà crollare la borsa e il dollaro.

    Secondo l’esperto Peter Schiff, a capo della Euro Pacific Capital – una società che aiuta investitori istituzionali e commerciali a diversificare il proprio patrimonio di investimento scegliendo forme diverse da quelle del dollaro americano – il danno è provocato dalla Federal Reserve che ha provocato la nascita di una nuova gigantesca bolla pronta ad esplodere. E quando scoppierà – ha spiegato l’economista – avrà conseguenze nefaste per l’economia americana e quella di tutto il mondo, perfino superiori rispetto a quelle già generate della crisi del 2008 con i mutui subprime.
    Peter Schiff, nel corso di un’intervista rilasciata recentemente, ha affermato che quella che arriverà nel 2018 “sarà la madre di tutte le bolle e questa volta la crisi colpirà tutti gli asset nel portafoglio”.

    La causa è quindi da ricercarsi nel debito americano diventato ormai insostenibile sul quale l’economista ha puntato i riflettori: secondo i dati, sarebbe arrivato addirittura a 20 trilioni di dollari. Cosa succederà quando il vaso sarà colmo? Qual è il limite di sopportazione prima che la mega bolla mondiale esploda di nuovo e con forza ancora maggiore? Secondo le stime, si potrà arrivare ad un debito massimo di 25 trilioni di dollari, ma – in ogni caso – quale che sia il livello massimo di tenuta, la corda è destinata comunque a spezzarsi e le conseguenze saranno inevitabili. Il primo a crollare sarà il mercato azionario, quello obbligazionario e il mercato immobiliare; di conseguenza il dollaro andrà a picco e l’unico strumento di salvezza sarà l’oro, il cui valore è destinato a salire verticalmente per via della corsa mondiale all’acquisto di lingotti.

  • Curiosità e notizie sulle poltrone per anziani

    Negli ultimi anni si stanno moltiplicando i siti internet che propongono la vendita di poltrone per anziani, un oggetto che da sempre è simbolo di confort e riposo non solo per gli over 65, ma anche per i più giovani che intendono ritagliarsi dei momenti di relax e benessere, dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, magari in compagnia di un buon libro e di un’ottima tisana.
    La poltrona è sinonimo di comfort e relax, ma è anche un oggetto di design e arredamento che tutti vorrebbero poter acquistare, dedicate a tutti, ma soprattutto a chi ha problemi di tipo motorio, in particolare anziani e invalidi.
    Per questo, soprattutto negli ultimi anni, sono nate una serie di aziende italiane su tutto il territorio nazionale che hanno pensato di creare e proporre al pubblico delle linee di poltrone specifiche, per poter soddisfare le esigenze degli anziani disabili.

    Oltre a fornire loro confort e relax, infatti, la maggior parte di queste poltrone è in grado di fornire funzioni utili per rendere più facile la vita degli anziani e di coloro che – per ragioni varie – hanno problemi deambulatori.
    La maggior parte di queste poltrone – specie quelle più sofisticate – sono dotati di uno o due motori elettrici, in grado di regolare lo schienale e il poggia piedi. Ma c’è di più, naturalmente, perché queste particolari poltrone possono fungere da sedie (basta togliere i braccioli e avvicinare la poltrona sotto al tavolo per renderla una sedia a tutti gli effetti), da letti (alcune tipologie possono stendersi completamente e trasformarsi in un comodo letto) oppure semplicemente fungere da poltrona dotata di alzapersona, in grado di accompagnare gi anziani e i disabili nella fase di più delicata e difficile di tutte: alzarsi in piedi.

    Inoltre, è bene sapere che per acquistare una poltrona per anziani è possibile uufruire di alcune agevolazioni e detrazioni fiscali, che rendono l’acquisto più conveniente.

    Inoltre, grazie all’impegno delle aziende italiane che le producono – sempre più attente alle esigenze delle persone, queste poltrone sono rivestite con tessuti di qualità e colori molto solari e giovanili.

  • Compravendite immobiliari: trend per il 2017

    Gli italiani hanno ricominciato a concretizzare il sogno di comprare casa. Dopo un lungo periodo di circa sette anni, puntellati da crisi e impossibilità di vedersi concedere i mutui per l’acquisto, il nostro Paese ha finalmente fatto registrare una nuova ed evidente inversione di tendenza. A confermarlo è l’ultimo studio dell’osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che ha annunciato come nel corso del 2016 il numero di compravendite immobiliari nel nostro Paese sia cresciuto di oltre il 18% rispetto all’anno precedente.

    Naturalmente, come per ogni fenomeno studiato su scala nazionale, ci sono delle grandi differenze tra Nord e Sud d’Italia. Come nel trimestre precedente, a trainare il resto del Paese è sostanzialmente il Nord (con un aumento delle compravendite immobiliari pari al 18,7%), che ha evidenziato circa 7-8 punti in percentuali in più rispetto alle altre due macroaree. A contribuire a questa ripresa, poi, hanno contribuito non solo il calo sensibile dei prezzi, soprattutto nelle grandi città, ma anche la ripresa delle erogazioni dei muti da parte degli istituti bancari, che per diversi anni avevano quasi bloccato le erogazioni.

    Se prima si parlava spesso di come vendere casa ai cinesi o comunque agli stranieri, oggi non è più questo l’unico  desiderio degli italiani: i nostri connazionali desiderano tornare ad investire nel mattone e – facendo considerazioni ragionate sul lungo periodo – scelgono e valutano soluzioni differnti, che vanno dalla seconda casa al mare alla casa per studenti, passando per negozi e uffici.

    Non a caso, lo scorso anno si è chiuso con quasi il 20% di trattative in più andate a buon fine rispetto all’anno 2016 (dato finale al +18,4%) e il settore più interessante in termini di crescita è stato quello produttivo, seguito dalle pertinenze (+19,2% cantine, box e posti auto), dal residenziale (+18,9%), dal commerciale (+16,6%) e dal settore del terziario. Il consiglio, quindi, visti gli attuali trend è quello di valutare non solo la compraendita di tipo residenziale, ma anche quella del settore produttivo.

  • Bergamotto: in cucina e non solo

    Avete mai sentito parlare del bergamotto e delle sue fantastiche proprietà? Probabilmente avrete letto qualcosa su magazine che si occupano di salute…ma sapevate anche che è un ottimo ingrediente per preparare dolci, liquori, primi piatti e per impreziosire pesci arrosto e anche gelati e semifreddi? Il bergamotto, infatti, sebbene sia un frutto molto raro e prezioso – perché riesce a crescere solo in pochissime zone del mondo, tra cui la Calabria – è un ingrediente versatile sia in cucina, sia nel settore benessere. Non a caso, è utilizzato da decenni dai maestri profumieri per confezionare la maggior parte delle fragranze presenti in commercio, proprio perché – tra le tantissime proprietà che questo frutto ha – una delle più importanti risiede sicuramente nel suo poter fissativo: l’aggiunta di olio essenziale di bergamotto nei profumi di ogni tipo aiuta la fragranza a profumare più a lungo la pelle. Ma veniamo all’uso in cucina! Il bergamotto – secondo diversi studi sia italiani che internazionali – è un importante antiossidante (grazie soprattutto alla quantità di vitamina C racchiusa al suo interno) e un potente anti-colesterolo (naturalmente, se soffrite di colesterolo alto non basterà assumere del bergamotto, ma dovrete consultarvi con un medico). Ma non dimentichiamo la più evidente e importante delle caratteristiche: è buonissimo! Il suo sapore è molto simile a quello del limone, ma – a differenza di quest’ultimo – è meno aspro e acido e allo stesso tempo ha un sapore più intenso. Per questo è ideale per la preparazione di dolci e liquori. Il liquore al bergamotto, infatti, è molto apprezzato sia dagli italiani, sia dai molti turisti stranieri che ogni anno arrivano in Calabria per trascorrere le loro vacanze estive. La preparazione del liquore al bergamotto è molto semplice e per questo viene spesso riprodotta in casa è un processo che viene spesso fatto in casa: basta mettere in infusione le bucce del frutto nell’alcool per qualche settimana e unire il composto filtrato in un liquido a base di zucchero bollito.

  • Addominoplastica e blefaroplastica: ecco i trend del 2017

    Anno nuovo, vita nuova…e soprattutto un fisico nuovo grazie al potere trasformatore del ritocchino! Nel periodo dell’anno in cui si fanno tanti buoni propositi – non solo per il lavoro, ma anche per la propria casa, la famiglia e la vita privata – si pensa di più anche alla propria forma fisica e spesso ci poniamo degli obiettivi importanti per l’anno venturo, con l’obiettivo di trovare la linea perfetta.

    Ma come si fa a raggiungere questi obiettivi?
    Il primo passo è, naturalmente, ritrovare la forma fisica ideale grazie ad una dieta equilibrata, ad un’attività fisica regolare e – specie all’inizio – non troppo intensa e ad alcuni massaggi mirati, per riattivare al meglio la circolazione e contribuire così a perdere peso.
    Ma quando tutto questo non basta?
    “In alcuni casi, quando queste attività non producono l’effetto desiderato – fa sapere Marco Castelli, medico specialista in chirurgia estetica in Italia e in Svizzera – è possibile ricorrere ad un intervento di chirurgia estetica, a patto naturalmente che ce ne siano le condizioni”.

    Per quanto riguarda i trend del 2017 nel settore della chirurgia plastica – dagli ultimi dati raccolti nel settore dagli esperti – nel corso dell’anno venturo aumenteranno le richieste di interventi di addominoplastica e blefaroplastica, destinati rispettivamente a migliorare l’aspetto (e anche le condizioni di salute) del girovita e a migliorare sensibilmente lo sguardo e – più in generale – l’aspetto del volto .
    Nello specifico, l’addominoplastica – secondo il professor Castelli – è l’intervento che consente di rimuovere l’adipe in eccesso sulla pancia, sia nei casi in cui si voglia coadiuvare il dimagrimento, sia nei casi in cui si è andati incontro ad un dimagrimento troppo rapido. È l’intervento di chirurgia estetica più richiesto dagli uomini.

    La blefaroplastica, invece, è un intervento di chirurgia plastica richiesto solitamente dalle donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni, perché più soggette all’inconveniente della palpebra scesa. In alcuni casi, si tratta di un problema puramente estetico, in altri, invece, può subentrare anche una problematica di tipo funzionale: la palpebra calante impedisce di vedere bene e il ricorso alla chirurgia diventa fondamentale.

  • Piatti tipici calabresi: vincono pignolata e soppressata

    La cucina della Calabria è sempre più conosciuta e apprezzata, sia dagli italiani – che ormai la scelgono spessissimo come meta per le vacanze estive – sia dagli stranieri, affascinati dalle bellezze naturali e architettoniche della regione, ma anche dalla tradizione gastronomica e culinaria del territorio.
    Qualche esempio? Tra i piatti tipici calabresi maggiormente apprezzati della cucina regionale tradizionale troviamo la pignolata, ovvero uno dei dolci natalizi più diffusi nella regione. La pignolata si prepara creando dei piccoli gnocchi di pasta dolce, che vengono poi fritti e assemblati insieme con del miele fuso e infine decorati con zuccherini colorati. In alcuni casi, al posto del miele si utilizza il cioccolato fuso, sebbene questa versione sia più moderna e quindi meno legata alla tradizione. Tra i prodotti tipici calabresi più diffusi troviamo invece la soppressata, ovvero una salsiccia a base di grasso di maiale e peperoncino (sia dolce che piccante), che viene insaccata nel budello e poi messa ad essiccare in luoghi freschi e asciutti. Questa particolare salsiccia è molto versatile, può essere infatti utilizzata in tanti modi diversi: per farcire pizze e panini, per condire e impreziosire lasagne e parmigiane, oppure può essere semplicemente accompagnata da pane di grano duro tostato.

    Ma perché si chiama soppressata?
    Il nome deriva da una delle fasi della sua lavorazione: una volta preparato l’impasto, riempito e chiuso il budello, questo viene bucherellato con degli stecchini, praticando dei piccoli fori. A questo punto, tutte le soppressate vengono accatastate in una cesta e sistemate sotto un peso; questo procedimento permette ai liquidi organici presenti nella carne di fuoriuscire e ad essiccare correttamente la carne senza rischi di deperimento. Tra le specialità tipiche calabresi maggiormente apprezzati dagli italiani troviamo poi la sardella, che – per la preparazione necessaria a realizzare il prodotto finale – ricorda molto il garum, un’antica salsa a base di pesci che venivano messi a fermentare in grandi vasche al sole fino ad ottenere una salsa omogenea.

  • Piatti tipici calabresi: un portale per le ricette di cucina regionale

    Dal nome, il contenuto del sito risulta estremamente chiaro: Piatti Tipici Calabresi – disponibile all’indirizzo www.piatti-tipici-calabresi.it – è il nuovo portale specializzato nelle ricette e nelle preparazioni tipiche della tradizione calabrese, che oggi rischiano di venir dimenticate. Oltre all’elenco degli ingredienti e delle preparazioni, gli utenti troveranno anche storie, aneddoti e curiosità di famiglie originarie della Calabria, che accompagnano il lettore alla scoperta della storia e nelle tradizioni del territorio.

    All’interno del portale, suddiviso per tipologia di portate e per tipi di piatti, sono mostrate nel dettaglio le preparazioni più famose e quelle maggiormente ricercate dagli utenti online. È possibile, infatti, trovare ricette e preparazioni molto rapide e di facile esecuzione, come la pasta con la nduja, la pasta origanata o le alici ripiene alla calabrese (note con il nome di alici mbuttunate, secondo il dialetto locale) a quelle più elaborate e ricche di ingredienti, come gli scialatielli, la pasta ripiena.
    Per chi desidera invece esplorare l’universo dei dolci tipici regionali, troviamo la ricetta tradizionale della pitta mpigliata (anche detta pitta nchiusa, nome che varia a seconda delle zone), la cuzzupa dolce – tipica del periodo pasquale – e le susumelle, dolci biscotti croccanti coperti di goloso cioccolato fondente. Senza dimenticare i fichi a crocetta, le nepitelle o la pignolata, tipica del periodo natalizio.
    Scorrendo tra le pagine del sito, il lettore potrà scoprire i segreti e la storia della conservazione “suttu u mazzaro”, un metodo antichissimo di conservazione, precursore dell’odierno sottovuoto. Ma non è tutto, perché nelle pagine del sito di piatti-tipici-calabresi è possibile consultare e riprodurre facilmente in casa anche i prodotti dell’arte bianca, come i tipici taralli, da utilizzare come antipasto o per accompagnare i secondi piatti – al posto del tradizionale pane – ma è possibile consultare anche la ricetta del tipico pane calabrese e la pitta, utilizzata soprattutto con il morsello, un piatto decisamente tipico e tradizionale, che tuttavia tende a scomparire.

  • Annunci auto usate in vendita: 3 consigli per un acquisto sicuro

    Avete intenzione di acquistare un’auto usata, ma avete paura di incappare in brutte sorprese? State cercando tra gli annunci di siti di auto usate alla ricerca del vostro affare, ma temete ci possa essere una trappola, o comunque il rischio di una truffa? Ebbene sì, è possibile – tra tanti annunci pubblicati da persone oneste che vogliono semplicemente disfarsi della propria macchina funzionante – trovare l’inserzione “farlocca” di malintenzionati e truffatori. E allora, come è opportuno comportarsi quando siamo alla ricerca di annunci di auto usate in vendita sui siti specializzati e vogliamo effettuare un acquisto di questo tipo?

    Regola numero uno: dovete conoscere i grandi trend del mercato dell’auto usata. Ad esempio, è fondamentale sapere che le citycar sono molto più ambite di altri tipi di macchine, che il diesel è la tipologia di alimentazione più richiesta dagli automobilisti, perché più conveniente, tanto da rappresentare più del 60% del mercato dell’auto usata. Una volta apprese tutte queste informazioni, armatevi di carta e penna.

    Regola numero due: se vi apprestate ad acquistare una macchina usata, dovete assolutamente conoscere tutto il ciclo di vita dell’auto che volete comprare. Per raccogliere queste informazioni dovrete chiedere di consultare il libretto con i tagliandi, in questo modo avrete la possibilità di verificare che i controlli siano stati effettuati correttamente, nelle date dovute. A questo punto, potrete sapere quali interventi di manutenzione meccanica sono stati effettuati. Se il venditore si rifiuta di mostrare il libretto di circolazione dell’auto, è meglio lasciar perdere e dirigersi verso un altro annuncio.
    Regola numero tre: chiedete di effettuare una piccola prova dell’auto. Se il proprietario della macchina vi rifiuta di farvi fare un giro – magari con la scusa dell’assicurazione non rinnovata – diffidate subito da questo venditore e cercate un’altra occasione.  Se invece avete la possibilità di testare la macchina per pochi minuti, controllate il rumore del motore, provate il corretto funzionamento del cambio, dei freni e anche i fumi di scarico.

  • Pantografo manuale per odontoiatri: di cosa si tratta?

    Il pantografo manuale è uno degli attrezzi più utilizzati e diffusi nel mondo dell’odontoiatria e dell’odontotecnica e permette di lavorare e modellare la zirconia. Si tratta di un’apparecchiatura molto complessa e delicata, che consiste in due puntatori: uno di tipo tattile – a contatto diretto con la superficie del manufatto stesso e l’altro fresatore che, collegato al primo con braccio a pantografo, è gestito e guidato direttamente dal tecnico per ricavare la copia del prototipo desiderato da una tavoletta di zirconia. La copia del prototipo ottenuto risulterà esatta nella forma, ma ingrandita del 25% nelle dimensioni reali e finali per poter compensare in modo preciso e puntuale la riduzione del volume che la struttura subirà nel momento in cui verrà fresata durante la successiva fase di sinterizzazione.
    Non a caso, nella situazione iniziale, la zirconia è allo stato “verde” – definizione che identifica la sua peculiare consistenza di gesso da lavagna che la rende particolarmente facile da modellare. La zirconia deve quindi essere portata ad una temperatura molto elevata per poter completare il processo di sinterizzazione e acquisire così la sua durezza tipica. Durante questa fase di lavorazione, il materiale tende a contrarsi, riducendo del 25% il suo volume originario.
    L’utilizzo del pantografo manuale richiede naturalmente la presenza – e soprattutto l’attenzione continua – di un operatore specializzato e dedicato alla gestione del macchinario, perché la macchina crea e definisce la forma desiderata, ma sarà l’odontotecnico a modellare correttamente la struttura dandole la forma adatta a sostenere in modo corretto e adeguato la ceramica di rivestimento, garantendo uno spessore ottimale e uniforme.
    In sostanza, solo ed esclusivamente un tecnico esperto nella ceratura e nella rifinitura di tutte le sottostrutture per ceramiche,  adeguatamente formato a condurre con mano sicura il pantografo e le frese idonee, avrà la possibilità di ottenere un manufatto realizzato con la dovuta precisione.